Pubblicato in: #recensione, #thriller

Recensione: Sangue Inquieto di Robert Galbraith (aka J.K. Rowling)

Recensione a cura di Valentina Isernia

Approdato nelle librerie italiane a fine febbraio, Sangue Inquieto è il quinto capitolo della serie di gialli scritti da J.K. Rowling sotto lo pseudonimo Robert Galbraith.
Il racconto questa volta si articola attorno a una scomparsa di lunga data: quella di Margot Bamborough, svanita nel nulla a pochi passi dallo studio medico nel quale lavorava, ben quarant’anni prima. A cercarla è la figlia, che allora molto piccola è stata a lungo tenuta all’oscuro di cosa fosse capitato alla madre, immediatamente sostituita dalla tata Cynthia che il padre aveva sposato quasi subito in seconde nozze.

Cast e personaggi di Strike: il detective Cormoran Strike nato dalla penna  di J.K. Rowling sbarca in Italia
dai romanzi è stata tratta anche una serie TV

E’ il primo cold case di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ormai divenuti soci alla pari dell’agenzia investigativa;
Fin da subito tutti i soggetti coinvolti nell’avvio delle indagini sono consapevoli di una cosa: dato il troppo tempo trascorso dai fatti, sarà probabilmente difficile venire a capo di qualcosa di diverso da quanto dichiarato ufficialmente dagli investigatori dell’epoca. Dunque, d’accordo con Strike, Anna Phipps, la figlia di Margot, concorda un tempo limite di 12 mesi, al termine dei quali l’indagine dovrà fermarsi.
Il più grande ostacolo alle sue ricerche, saranno proprio le indagini condotte dai primi due detective della Polizia a cui era stato affidato il caso. In particolare il primo, Talbot.
Talbot aveva cominciato a forzare la mano convinto della colpevolezza del principale sospettato nel caso della Bamborough: Dennis Creed, un efferato serial killer che ha rapito, stuprato e e massacrato molte donne prima di essere catturato; Creed non ha mai confermato di aver ucciso Margot e Louise Tucker, un’altra giovane mai ritrovata. Caduto in un giro di un’inquietante pista che comprendeva la lettura dei segni zodiacali, simboli esoterici e lettura dei tarocchi, Talbot impazzisce e viene sollevato dal caso, archiviato dal detective successivo.
I decenni trascorsi rendono ancora più difficile nuove indagini dato che molti dei protagonisti sono ormai deceduti o hanno cambiato vita lasciandosi alle spalle una vicenda che poteva portare loro solo guai.
Un anno dopo la richiesta di Anna, il caso è ancora aperto e la cliente decide di non rinnovare il contratto. Robin e Strike decidono di continuare a indagare, arrivando in fine a quell’elemento chiave che li porterà a ottenere la soluzione all’enigma.

Non sappiamo quanti saranno i volumi della serie, ma Sangue Inquieto rappresenta sicuramente la chiave di volta della saga.
Dopo una lunga attesa da parte dei lettori, Rowling si concentra ancora di più sui suoi protagonisti (aveva già cominciato con “Bianco Letale”, ma con più parsimonia) tanto da oscurare, per una volta, il focus sul giallo e l’interesse del lettore ad arrivare alla soluzione del caso.
Già dal romanzo precedente, spinta probabilmente dalla voglia di creare un caso molto articolato e difficile, che l’aveva tanto entusiasmata in Bianco Letale (come lei stessa aveva sottolineato nei ringraziamenti), la trama legata all’indagine risente di una narrazione un po’ troppo lunga e non sempre avvincente. Se dobbiamo trovare un difetto nei gialli proposti dalla Rowling, è quello di darci sempre un finale spettacolare ma di non riuscire, come altri giallisti, a immergerci nei ragionamenti dell’investigatore e a darci la chiave del giallo, pur camuffandola, durante il racconto: come una partita a scala quaranta con chiusura in mano, ci priva del divertimento di usare il ragionamento logico.
Tuttavia questo non mina la piacevolezza della lettura, facendoci posare il libro sul comodino per lunghe settimane senza finirlo. 1104 pagine sono volate via in un fine settimana.

Stavolta i temi caldi fra le righe sono stati tanti:

La storia di Margot sarà motivo di introspezione per Strike e Robin, il primo alle prese con la fulminante malattia della zia e il lutto che ne conseguirà, la seconda con la firma sulla fine di un matrimonio che non avrebbe dovuto esserci fin dagli inizi. Robin si troverà poi spesso a dover fare i conti col suo ruolo di donna in un’agenzia investigativa composta prevalentemente da uomini, con un caso di molestie da parte di un collega e con la costante percezione di non essere considerata alla pari di Strike, ma sempre e solo la sua sottoposta.
I due avranno anche il primo vero scontro, principalmente dovuto a sentimenti reciproci repressi anche a se stessi; nonché il primo, reale, momento di intimità in cui finalmente daranno inizio a un dialogo più profondo, in cui Strike finalmente racconterà quale è stato il suo ruolo attivo nel recente tentativo di suicidio dell’ex Charlotte e Robin di come la fine del suo rapporto con il marito divorzio sia stata attentamente architettata dall’attuale compagna Sarah.

Strike Producer on Finding Chemistry and Planning for Lethal White -  The-Leaky-Cauldron.org « The-Leaky-Cauldron.org

Quello tra i due è il Classico esempio di slow burn, l’innamoramento lento, e in questo capitolo diventano più consapevoli sia dei loro sentimenti ma anche, date le esperienze passate con i rispettivi partner, di quanto questi possano gravare come una minaccia sul futuro dell’agenzia.

La Rowling affronta inoltre, anche se in modo non approfondito e comunque molto naturale (non ai fini di un malcelato politically correct, insomma), temi come la malattia mentale, la morte, l’omosessualità. Il che stride sempre, leggendola, con le polemiche nate poco prima della pubblicazione, dopo un suo intervento piuttosto polemizzato, sulla questione trasgender.

Detto ciò, il libro, come i capitoli precedenti, è assolutamente consigliato. Alla prossima indagine!


Editore: Salani (25 febbraio 2021)
Copertina rigida: 1104 pagine
Prezzo su Amazon: 26,65 € cartaceo / 12,99 € e-book


Quarta di copertina: Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.


Dicono dell’autore (autrice!)


Pseudonimo della scrittrice J. K. Rowling.
Joanne Kathleen Rowling scrive storie da quando era bambina, e ha sempre desiderato diventare scrittrice. è divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla saga di Harry Potter.
Con lo psedudonimo di Robert Galbraith ha pubblicato romanzi per adulti: Il richiamo del cuculo (2013), Il baco da seta (2014), La via del male. Un’indagine di Cormoran Strike (2016), Bianco Letale (2019) e Sangue inquieto (2021) editi da Salani.

Pubblicato in: #fantasy, #recensione, #thriller, Romanzo

Recensione: Il cerchio di pietre, Enrico Graglia

È colpa vostra. Avete smesso di credere a tutto quello che non potete toccare e state distruggendo il vostro mondo, pezzo per pezzo. Però le vostre paure sono intatte. Le avete scritte nella vostra struttura genetica, non potete strapparvele di dosso. E così ogni epoca ha i suoi mostri. E noi li incarniamo tutti.

Edito da GoWare editore, ‘Il cerchio di pietre‘ è quella storia che non ti aspetti e che credevi di non aver bisogno di leggere finché non inizi effettivamente a farlo e ti ritrovi così: catapultato dentro, insieme ai protagonisti.
É quel romanzo che salta subito agli occhi, per originalità e stile di scrittura fresco dell’autore; leggi la trama e ti incuriosisce, però non riesci a decidere: a volte noi lettori siamo dubbiosi ed è questo che ci frega. Nella testa una vocina continua a sussurrare: “Però, secondo me quel romanzo, ambientato in Italia…”
Cosa vuol dire poi dark? É un fantasy, un horror? Ma veramente è ambientato in Piemonte? Un cerchio di pietre, ad Asti?
Ti poni molte domande quando inizi a leggere Il cerchio di pietre, ma la risposta finale è una sola, che poi è una domanda: come ho fatto a non leggerlo prima? Perché mi è sfuggito?
L’idea è senza alcun dubbio geniale, sotto ogni sua forma: la trama, l’ambientazione ed i personaggi sono molto ben delineati.
Enrico Graglia, con questo romanzo d’esordio esplosivo, un po’ dark, fantasy e horror, riesce a catturare l’attenzione e a non farla perdere per tutta la durata della lettura; unico nel suo genere sotto molto aspetti, un’interessante lettura.
Accattivante – a tratti particolarmente crudo – non manca di colpi di scena. Non manca di parti piene di brivido ma, se siete appassionati del genere, ci andrete a nozze; se, invece, non siete avvezzi a questo tipo di lettura non escludo un lieve senso di spaesamento.

Lo scontro tra bene e male, le fragilità umana: temi sapientemente trattati attraverso la figura di un giovane uomo che ha appena iniziato a vivere e quella di chi, invece combatte con i propri demoni.
Graglia ha fatto sicuramente centro, con un romanzo di cui senza timore vi consiglio la lettura.

Enrico Graglia è stato così gentile da concederci una piccola intervista, rispondendo ad alcune nostre domande.

1) Come ti è venuta l’ispirazione per “Il cerchio di pietre?”

Anch’io da ragazzo andavo al fiume con gli amici, come Vincenzo, uno dei tre protagonisti del
romanzo; un giorno ho trovato un punto in cui l’acqua era più profonda e scura e ho immaginato
che qualcosa potesse nascondersi lì sotto. Ci sono voluti anni per capire di cosa potesse trattarsi, ma quella è stata la prima immagine, l’idea da cui si sarebbe poi sviluppata – in fasi successive – l’intera trama. Le fonti di ispirazione in corso d’opera sono state moltissime: dalla narrativa di Stephen King e di tanti altri autori del fantastico, agli innumerevoli film horror e di fantascienza visti, alla passione per l’Antico Egitto, all’interesse per antropologia, archeologia ed esoterismo, alla storia e alle tradizioni del Monferrato, ai viaggi in Norvegia, ai sogni, alla scrittura, alle esperienza di vita… posso dire di averci messo davvero tutto me stesso.

2) Quali sono i tuoi ‘scrittori guida’?

Due scrittori hanno influito più di ogni altro sul mio immaginario. A dieci anni ho letto “Il Signore
degli Anelli” di J.R.R. Tolkien, che mi ha indirizzato al fantastico e resta il miglior romanzo che io
abbia letto. Da adolescente, le opere di Stephen King – tutt’ora il mio autore preferito – mi hanno spinto a scrivere. Sono sempre stato un lettore onnivoro: mi piace spaziare dalla narrativa, classica e contemporanea, alla saggistica, soprattutto di argomento storico e scientifico, ai fumetti. Tra gli scrittori moderni che attualmente leggo più spesso ci sono Richard Matheson, Clive Barker, Terry Pratchett, Joe R. Lansdale, Joe Hill; tra i classici Marcel Proust, Fedor Dostoevskij, Jack London.

3) Hai altri progetti in corso?

In questo periodo sto revisionando il mio secondo romanzo, finito circa un anno fa, e proseguo la stesura del terzo; entrambi attengono alla sfera del fantastico, ma in modi molto diversi. Ho anche ricominciato a scrivere racconti.

4) Come mai hai ambientato il tuo romanzo in Italia?

Perché credo che uno scrittore debba parlare di ciò che conosce. E perché amo profondamente l’Italia in generale e il Piemonte in particolare, tra astigiano e torinese: è la mia terra ed è ricca di tradizioni, suggestioni e spunti narrativi. Il paese immaginario di Castelvecchio d’Asti, dove è ambientata gran parte del romanzo, è la trasposizione letteraria di Castiglione d’Asti – il cui caratteristico campanile compare nell’illustrazione in copertina – , che è il mio posto nel mondo.

5) Lo consideri più un dark, un fantasy o un horror?

Direi che si tratta di un romanzo di genere fantastico, in cui rientrano aspetti dark fantasy e horror, con qualche accenno fantascientifico. Ma credo non sia soltanto questo: c’è anche molto realismo, una forte connotazione territoriale, le dinamiche che legano un gruppo di ragazzi di provincia, una storia d’amore, la vita di un uomo in cerca di riscatto… più elementi, insomma, che prescindono da una classificazione di genere, a volte un po’ limitante.

6) Si nota molto quanto tu abbia studiato per la stesura di questo romanzo. Quanto hai impiegato per scriverlo?

Mi fa piacere che si noti, perché ho dedicato davvero molto tempo alla stesura del romanzo e alla ricerca che c’è dietro. In totale, le varie stesure hanno richiesto circa sette anni, dal 2011 al 2018.
Poi ci sono voluti altri due anni per trovare la casa editrice adatta e concludere il processo di pubblicazione. Nel frattempo, “Il Cerchio di Pietre” ha vinto il premio Vallavanti Rondoni 2019 per la narrativa inedita.

Ringrazio l’autore Enrico Graglia per avermi inviato l’ebook del suo romanzo e aver risposto alle mie domande.



Quarta di copertina: Vincenzo, ragazzo di provincia, fa una strana scoperta al fiume. Ne derivano sogni oscuri e vivide allucinazioni, che ostacolano la sua relazione con l’intraprendente e affascinante Lavinia e lo spingono a credere che in gioco ci sia più della propria sanità mentale. È possibile che qualcuno – o qualcosa – stia cercando di mettersi in contatto con lui? E cosa ci fa un antico e misterioso cerchio di pietre nella campagna piemontese? Ad aiutare Vincenzo, lo scrittore-guru Saverio, in cerca di riscatto da un’esistenza mediocre. I tre protagonisti di questa storia dark, che affonda le sue radici nella provincia italiana, si confronteranno con l’ignoto, causa delle nostre più grandi paure, in cui a decidere l’esito dell’eterno scontro fra Bene e Male è la fragilità stessa dell’animo umano.


Dicono dell’autore.



Enrico Graglia, nato a Torino nel 1980, non ricorda di aver trascorso un giorno della sua vita senza leggere. In casa non c’era un televisore e nel 1990 Il signore degli anelli cambiò per sempre il suo immaginario, indirizzandolo al fantastico. Al liceo scrisse i primi racconti, ispirato dalla letteratura italiana e rapito dai libri di Stephen King e Clive Barker, che rimangono tra i suoi autori preferiti. Laureato in legge, oggi vive in Piemonte, sulle colline del Monferrato. Il cerchio di pietre, vincitore del premio Vallavanti Rondoni 2019, è il suo romanzo d’esordio.

Pubblicato in: #thriller, Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Il filo sottile di Arianna, Lorenzo Sartori

Siamo felicissime di segnalare questo bel romanzo di Lorenzo Sartori, un noir di carattere e pronto a prendervi. Lo abbiamo letto e siamo certe che non vi deluderà.
C’è un buon motivo se è il romanzo vincitore del premio NebbiaGialla per romanzi inediti nel 2020. Esce oggi e lo trovate in tutte le librerie, su bookdealer su tutti i maggiori store online: Amazon, Mondadori…

Casa Editrice: Laurana Editore | Prezzo: € 16,90 | Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2021



Quarta di copertina: Da tre anni Andrea Basilio, ex ispettore di polizia, porta avanti la A&B Investigazioni. Tre anni senza grandi emozioni, tre anni a inseguire mariti e mogli infedeli e debitori in fuga. Ma tutto è destinato a cambiare quando un venerdì pomeriggio si presenta in agenzia l’avvenente Arianna Fanelli, giovane amante di uno degli uomini più in vista di Milano. Il ricco imprenditore è misteriosamente sparito la sera prima durante una cena romantica. Attratto più dalla cliente che dal caso e con la figlia preadolescente Camilla tra i piedi, Basilio si ritrova a indagare fra giri di escort, gallerie d’arte, conti cifrati e un vecchio cold case riconducibile all’imprenditore scomparso.


Dicono dell’autore


Lorenzo Sartori vive tra Crema e Milano. Giornalista pubblicista, scrittore, autore di giochi di simulazione, si occupa di organizzazione di eventi ed è direttore artistico del festival letterario Inchiostro e della rassegna DeGenere. La sua opera spazia dalla fantascienza al thriller. Il filo sottile di Arianna, vincitore del premio NebbiaGialla 2020, è il primo romanzo pubblicato con Laurana Editore.

Pubblicato in: #thriller, Anteprima, Narrativa contemporanea, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: L’anomalia, Hervé Le Tellier

Casa Editrice: La Nave di Teseo | Prezzo: | Data di pubblicazione: 11 marzo 2021

Quarta di copertina:

Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero.


Dicono dell’autore:

Hervé Le Tellier, nato a Parigi nel 1957, è uno scrittore, poeta e linguista francese, membro dell’OuLiPo, le cui opere sono basate sull’utilizzo di limitazioni formali, letterarie o matematiche. Ha iniziato la sua carriera come giornalista scientifico, e si è unito Oulipo nel 1992. Come autore, è venuto all’attenzione generale nel 1998, con la pubblicazione in Francia del suo libro ‘’Les amnésiques n’ont rien vécu d’inoubliable’’, una raccolta di mille frasi molto brevi tutte inizia con ‘’Je pense que’’ (credo che). Il suo romanzo piuttosto complesso ‘’Le voleur de nostalgie’’ è un omaggio allo scrittore italiano Italo Calvino. Egli è anche uno dei Papous dans la tête, su la stazione radio francese culturale France Culture. È anche l’autore di un biglietto quotidiano nel giornale ‘’Le Monde’’, su internet. Hervé Le Tellier è anche uno dei fondatori dell'”associazione degli Amici di Jean-Baptiste Botul” (Association des Amis de Jean-Baptiste Botul, o A2JB2), presentata come ente che curerebbe la raccolta e la pubblicazione degli scritti di Butul. Nel 2020 è stato insignito del Premio Goncourt per il romanzo L’Anomalie..

Pubblicato in: #recensione, #thriller, Anteprima

Recensione: ‘Ogni luogo un delitto’ di Flavio Troisi

‘Ogni luogo un delitto’
250 pagine
16 euro

Quarta di copertina: Ogni luogo è pervaso di una emozione che tutti percepiamo a livello inconscio, anche quando racconta di orrori e violenze. Fabio Castiglione sente tutto questo in misura amplificata, perché soffre di una condizione che lo costringe a percepire le emozioni che ogni luogo ha assorbito. Questo lo rende un uomo fragile, ma anche un implacabile cacciatore di assassini. Giunto in Val di Susa per curare l’eredità di un senatore diventato eremita e morto in circostanze oscure, Fabio sarà coinvolto nel groviglio di misteri che l’uomo ha lasciato dietro di sé. Con Fabio, un eccentrico gruppo di rom fieri e combattivi determinati a vendicare il vecchio amico. C’è qualcuno nei boschi: un assassino asservito a una follia dalle radici profondamente radicate nel male. A dargli la caccia saranno proprio Fabio e il rom Costel, che insieme formeranno una improbabile e litigiosa coppia di investigatori multietnici. Due culture si incontrano sullo sfondo della Val di Susa, dove le cause diventano conflitti e i conflitti prendono fuoco.


Seguiamo Autori Riuniti da molto tempo e abbiamo recensito un buon numero di loro pubblicazioni, ciò nonostante stavolta sono riusciti a sorprenderci.
Per la prima volta, infatti, stanno proponendo un romanzo thriller. Ma non lo fanno con un romanzo qualunque bensì con un libro insolito e particolare scritto in maniera impeccabile.
Si tratta di ‘Ogni luogo un delitto’ dello scrittore Flavio Troisi in uscita il 25 febbraio. Lo abbiamo letto in anteprima.

(leggi qui l’articolo de ‘La stampa’ dedicato al romanzo)

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "FLAVIO TROISI primo romanzo firmato ghostwritert torinese ANTONELL "Racconto la Valsusa "Qu con un thriller res e detective insoliti" div L'INTERVISTA/ ADRIANARICCOMAGNO L'INTERVI uun FLAVIOTROIS SCRITTORE valle. Volevo raccontare l'adesione del territorio temi ambientali"

Ci sono delitti e qualcuno che indaga, cosa c’è di insolito quindi?
Il detective intanto, non si tratta di un agente di polizia o simili e nemmeno di qualcuno dotato di brillantezza o genialità particolari. Fabio Castiglione, il nostro investigatore improvvisato, è una persona sensibile e un po’ acciaccata dalla vita e si trova a collaborare con una spalla ancora più particolare di lui: un rom di nome Costel. Insieme finiranno invischiati in una storia torbida e densa che dovranno dipanare.
Siamo in Valle di Susa, a pochi chilometri da Torino ma abbastanza lontani da far parte di un mondo diverso dalla città, scenografia ideale per killer e assassini. Qui ci sono i boschi, case sparse, frazioni abbandonate da tempo e un villaggio di rom ‘ecologisti’ appoggiati dal senatore Giraudo, originario del luogo ma prestato ai salotti romani per tanto tempo. Oramai anziano e, a detta di tutti un po’ matto, Giraudo era tornato nei suoi boschi deciso a cambiare le cose: ma quando lo conosciamo noi starà cambiando qualcosa alla camera mortuaria dell’ospedale di Rivoli.
Giraudo è morto in circostanze sospette ma non ci sono segni di violenza e la figlia Flaminia lascerà il suo tuttofare, il romano Fabio appunto, a mettere a posto la vecchia casa di famiglia.
Fabio racconta che il lavoro che svolge per Flaminia è una sorta di via di mezzo tra ‘l’archeologia delle cazzatelle‘ e ‘l’arredatore di inferni’:


Ogni dimora custodiva orride reliquie senza significato apparente, cose che nessuno aveva mai avuto il coraggio o la voglia di gettare, il più delle volte per sentimentalismo. Ma nel sentimentalismo c’era un sentimento tramortito.
Un mazzo di carte consunte dalle partire fino all’alba; una crosta firmata da un parente (paesaggio con buone intenzioni) un peluche sdrucito, che un tempo aveva avuto un nome; una Torre di Pisa fosforescente, che per un secondo era stata bellissima, nelle mani di lei. Tutto ciò che sopravviveva senza motivo al secchio della spazzatura lo aveva fatto impigliandosi a un’emozione.


Nel giro di poco si imbatterà nel ‘progetto’ in cui era coinvolto il padre della sua datrice di lavoro, un gruppo di rom che vivono non distanti e in maniera quantomeno peculiare: coltivano la terra in maniera precisa e organizzata, ripuliscono i boschi e sono una comunità integrata con la natura ma non con la gente del posto.
Per gli abitanti della zona quelli sono solo rom, o zingari. E anche nel più progressista c’è insito un pregiudizio relativo all’etnia rom, anche con questo Fabio dovrà fare i conti.

Quella gente, i rom, erano un mistero. E i rom del villaggio denominato San Michele erano probabilmente due volte più enigmatici di tutti gli altri. Zingari. Né bianchi né neri, né orientali né occidentali. In realtà sembravano un misto di ogni altro popolo. Cittadini di un mondo che non sapeva dove metterli. Verso di loro vigeva una sorta di licenza di discriminazione che permetteva ai più, se non di odiarli apertamente, di provare una ripugnanza accettabile. Ladri, truffatori, scippatori.

Dopo aver conosciuto questa comunità, e alcuni suoi abitanti in particolare, la vita di Fabio cambierà, volente o nolente.
E presto si imbatterà in qualcosa di molto più grande, molto più scuro e melmoso. Indizi che portano a un caso di scomparsa di tanti anni prima e addirittura ancora più indietro, ai partigiani e alla Seconda Guerra Mondiale.
Ma non si fermerà lì, l’intreccio comincerà a diventare turbinoso, le vittime più numerose e Fabio dovrà fare i conti con qualcosa di ancora più antico e potente, una sorta di spirito che appartiene ai boschi, qualcosa che travalica i limiti del naturale e supera l’immaginabile.


E anche loro erano morti, tutti se ne andavano sfarinando come pulviscolo nell’abisso del tempo ostile ai mortali, nemico della loro scintilla di eternità. E poi improvvisamente dimenticata, sola, aveva vagato in un tempo privo di calore e appartenenza, il suo amore inabissato nel nulla. Non avrebbe mai dovuto immischiarsi in faccende umane.
[…]
Ma talvolta. Talvolta. C’erano visionari. Uomini che la vedevano attraverso i sogni e le storie.
[…]
Fabio disse: «Mostrami tutto»

E gli verrà mostrato.

La storia è avvincente, Troisi ci porta per mano attraverso il fango e lo scuro, il sangue e la paura, ci lascia soli dentro al bosco buio ma ci fa intravedere la luce in fondo. Ci spinge a capire che non è mai abbastanza nero da impedire alla luce di riprendersi i suoi spazi.
C’è un modo diverso di vedere il fuoco che brucia tutto, oltre alla distruzione si può immaginare che il fuoco serva a purificare e fertilizzare, quello che crescerà dopo sarà addirittura migliore di quanto c’era prima.
E i guerrieri si possono nascondere anche nel più inimmaginabile degli uomini.
Basta saper guardare oltre il primo, banalissimo, strato.

Ecco, questo romanzo è profondo, non si ferma al primo strato ma scava a fondo. Là dove coraggiosamente si può ancora cercare di andare avanti.
Ché fermarsi prima è per i pavidi e di quelli non abbiamo proprio bisogno.

Consigliamo questo libro a chiunque non si fermi alle apparenze, ai sognatori, a quelli che lottano, sempre, anche con loro stessi e a quelli che amano i libri che quando li inizi non puoi fare a meno di terminare nel più breve tempo possibile.
Consigliamo questo libro a chi vuol vedere e non solo guardare. A chi ama il genere thriller e a chi lo legge solo quando vale la pena.
Stavolta vale la pena.
A noi è piaciuto moltissimo e ci piacerebbe tanto poter seguire ancora Fabio Castiglione nel suo futuro, alcuni personaggi secondari sono assolutamente degni di nota e sarebbero meritevoli di approfondimento futuro.
Siamo felici che siano stati dei piccoli editori a puntare su questo libro e ci piace poter dire che hanno avuto ragione.

Il libro è preordinabile, altrimenti sarà possibile acquistarlo in libreria dal 25 Febbraio.

Chi è Flavio Troisi?
Classe 1972, scrittore e ghost writer per diversi editori. A suo nome per Mondadori ha pubblicato: “Lascia tutto e seguiti” (2015), manuale per reiventarsi e ripartire in tempi travagliati, e il romanzo “L’altra linea della vita” con Roberta Cuttica (2017). Sempre per Mondadori ha curato il romanzo “Portami lassù” di Cristina Giordana (2018). Con l’ex presidente globale di Apple Marco Landi ha dato alle stampe “Business Humanum Est” (2018). Pubblica inoltre racconti e romanzi brevi in ebook che potete scaricare da Amazon e altri siti online.


Cura un canale youtube dal titolo Broken Stories – Narrazioni avvincenti e immaginifiche e potete leggere qualcosa di suo anche sul suo sito.

Pubblicato in: #thriller, Calendario dell'Avvento

Calendario dell’Avvento. I 5 libri gialli del 2020 da regalare a Natale.

Il libro giallo non conosce stagioni di magra, è un genere molto vitale e gli autori sfornano suspense, complicati enigmi e misteriosi crimini con ritmo incessante.
Nel 2020 sono usciti numerosissimi lavori di giallisti da tutto il mondo, abbiamo selezionato cinque libri pubblicati quest’anno.
I romanzi gialli danno modo ai loro appassionati di non annoiarsi mai, anzi di passare ore e ore sul filo del rasoio, cercando di incastrare indizi per far quadrare tutto e giungere ad una soluzione.
Forse è per questo che sono un genere amatissimo e con livelli di vendita molto alti.
Regalare un giallo, proprio a Natale è perfetto. Il momento sembra proprio adatto a leggere e rilassarsi con una serie di delitti, indagini e crimini efferati ^_^

Quarta di copertina:

Maline, ex reporter d’assalto dal passato turbolento, fa ora la giornalista al SeinoMarin, un settimanale di Rouen a media tiratura. Rientra nei suoi compiti recensire l’Armada, spettacolare manifestazione che si svolge ogni cinque anni in cui i più bei velieri delle marine militari di tutto il mondo – per l’Italia l’Amerigo Vespucci – si ritrovano a Rouen e da lì scendono il corso della Senna fino a Le Havre: una sontuosa parata che si snoda per decine di chilometri tra le anse e i meandri del grande fiume navigabile e richiama sugli argini milioni di spettatori entusiasti. Un lavoro come tanti, non particolarmente interessante. Almeno fino a quando un marinaio messicano non viene assassinato in circostanze a dir poco misteriose. Il commissario Paturel, che si occupa del caso, pensa a un delitto passionale o a una rissa tra marinai, e gli indizi sembrano dargli ragione. Sarà Maline a scoprire lo strano intreccio che c’è tra l’omicidio in apparenza banale e il bottino dei pirati della Senna, mitico tesoro che da secoli sarebbe nascosto da qualche parte nei meandri del fiume. Ma la sua scoperta non fa che infittire il mistero e trasformare un’indagine di routine in un’aggrovigliata matassa.


Tre amiche si ritrovano dopo 15 anni al matrimonio della loro compagna di college Whitney, quella che allora era una poverina, sta per fare un matrimonio da favola. L’invito è in un resort super lusso sulla costa californiana con Spa, massaggi e champagne a fiumi che allenta le difese e scioglie la lingua al terzetto, che in fatto di felicità non se la passa proprio bene, ovviamente la causa è il maschio. Kate la newyorchese rampante con l’orecchio all’orologio biologico e vuole un figlio a tutti i costi da Max che sfinito da infinite fecondazioni assistite decide di mollarla appena arrivati al resort; Emily la sfigata perenne, single, alcolista, disinibita che ai tempi del college si era fatta Frank l’attuale marito di Ginger, la terza del gruppo che non gliela ha ancora perdonata, ma questa non è la colpa più grave di Emily. Al gineceo vociante si unisce Lulu Franc, cinque matrimoni all’attivo, l’ultimo accalappiato Pierce, un gran signore, pare però che abbia un’altra relazione. Mentre Lulu diventa la direttrice del coro dei ricordi, rimpianti, maledizioni, confessioni, che ci portano dentro al gruppo, in una sorta di psicodramma collettivo, sappiamo, a inizio di ogni capitolo, da un certo ispettore Ramones (pare sia pure carino) che al resort è stato commesso un delitto e, cosa ancor più strabiliante, ciascuna delle quattro amiche si accusa dell’omicidio fornendo un ottimo movente. Dalla commedia alla tragedia il passo è breve, Nemesi la dea greca della vendetta, è donna.


“Il treno si ferma, la montagna tace di nuovo. La mente grida e si dimena, ma la donna non si muove, sigillata nella pancia di neve. Per l’occhio destro è notte fonda, il sinistro intravede un ritaglio grigio e lei pensa a un muro enorme, invece è solo una scheggia di ghiaccio posata sulle ciglia. Non riesce a respirare, ha la bocca piena di neve. Vorrebbe tossire ma ai polmoni manca lo spazio per gonfiarsi. Si sente annegare. Si lascia affondare.”

Molti credono che sia soffice e bianca, ma quando si è sommersi sotto di lei, la neve è nera come la notte. Lo sa bene Nanni Settembrini, guida e capo del Soccorso alpino, che anno dopo anno delle valanghe ha imparato un’unica cosa: sono un capriccio di neve senza spiegazione, ed evitarle è questione di secondi. Sembra confermarlo anche la telefonata che Settembrini riceve il primo giorno d’estate: dal monte Bianco si è staccato un seracco, e gli alpinisti scampati alla morte sostengono che altri non sono stati altrettanto fortunati. Settembrini e la sua squadra trovano effettivamente una donna sepolta e viva per miracolo, ma c’è un dettaglio inquietante: la sopravvissuta ha una corda legata in vita e all’altro capo della fune non c’è nessuno. Che cosa è successo? Quali segreti ha trascinato con sé la slavina? Purtroppo, la donna esce dal coma senza alcun ricordo di sé e di cosa l’ha portata lì: tocca a Settembrini cercare le risposte e svelare il mistero sepolto sotto la muta coperta di neve.


Una sciatrice accusata di doping a pochi mesi dalle Olimpiadi. Uno sciatore morto in circostanze controverse. E un mondo, quello dello sci, che si rivela in tutta la sua violenza e corruzione. Selma Falck, ex atleta di fama mondiale e avvocato di grido, ha perso tutto. Il marito, i figli, il lavoro e il suo vecchio giro d’affari. Sola, emarginata e con un vizio che minaccia di trascinarla ancora piú in basso, Selma si è rintanata in un lurido appartamentino nella zona piú squallida di Oslo. Fino a quando Jan Morell, padre di Hege Chin Morell, campionessa di sci di fondo norvegese, non bussa alla sua porta. La figlia è risultata positiva al doping e rischia la squalifica dalle Olimpiadi di PyeongChang. Convinto che Hege sia stata sabotata, Jan offre a Selma il compito apparentemente impossibile di provarne l’innocenza. Ma quando Selma accetta l’incarico e inizia a investigare, uno sciatore della nazionale viene ritrovato morto dopo un allenamento. L’autopsia rivela tracce della stessa sostanza presente nel sangue di Hege. E mentre l’indagine si infittisce e un altro cadavere viene scoperto, Selma comincia a rendersi conto che anche la sua vita è in serio pericolo.


Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

Pubblicato in: #recensione, #thriller, Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

Recensione: Il maestro dei morti, Yannick Roch

Parigi, anni trenta. Strascichi di Belle Époque conditi con la giusta dose di decadenza, ambientazione che calza perfettamente all’intreccio giallo, o forse noir, di questo romanzo.
L’autore è stato maestro, il titolo non è forse un caso, nel tessere una trama che potrebbe ricordare la Christie o forse Doyle.
Ma perché scomodare quei due inglesi quando nell’investigazione che si rincorre nella storia di Roch possiamo vederci degli echi del Maigret di Simenon?
Gli investigatori Renard e Tortue sono alla ricerca della signora Lathune, benestante, forse strozzata da un’esistenza intrappolata nella noiosa routine borghese di ‘buona famiglia’.
C’è lo spettacolo di un’ illusionista in città, il Maestro dei Morti, l’occultista Larnac.
Che la ‘povera’ Lathune sia caduta vittima del Maestro mentre era alla ricerca di uno sfogo dalla noia e dal perbenismo?
Lo scopriremo seguendo il duo Renard e Tortue tra le vie della Ville Lumière, ritratta nel periodo tra le due guerre, luccicante e a volte tetra. Bellissima ma inquietante come un baratro sul buio di una vita vuota.
Un romanzo ben scritto ed editato con cura, pubblicato da Le Flâneurs che ha sede a Bari ed ha un nome particolare che viene così spiegato:

Il termine francese “flâneur” fa riferimento a una figura prettamente primonovecentesca d’intellettuale che, armato di bombetta e bastone da passeggio, vaga senza meta per le vie della sua città discutendo di letteratura e filosofia.

Affascinante, no?

L’autore, che ci ha gentilmente inviato il suo romanzo per poterlo leggere e recensire, si è anche prestato a farsi fare qualche domanda da noi:

– Il Maestro dei morti è un giallo, o forse un noir, che a me ha ricordato Simenon ma che in alcuni ha richiamato la Christie e Doyle. Hai avuto un’ispirazione diretta ad uno dei grandi maestri del genere?

Leggere che “Il Maestro dei morti” ti ha rammentato Simenon è un bel complimento. Ho letto molte opere dei maestri del giallo deduttivo come Agatha Christie, Sir Doyle, S.S. Van Dine o Ellery Quinn, ma non è che io mi sia ispirato a uno di loro. Credo che siano più le ambientazioni dei classici del genere (la famosa Golden Age nei primi decenni del secolo scorso) che mi abbia ispirato che un autore (o autrice) in particolare.

– L’occulto e la società borghese in Francia negli anni trenta del Novecento? Perché proprio questi temi e questa ambientazione?

Quando uno legge un giallo, è per poter scoprire la polvere sotto il tappetto mettendosi alla prova per risolvere un mistero (la “Sfida al lettore” di Ellery Quinn). Quando ho iniziato a scrivere le prime idee per “Il Maestro dei morti”, ho voluto tornare alle radici del giallo deduttivo: questo genere è nato virtualmente a Parigi con le opere di Edgar Allan PoeI delitti della Rue Morgue” e “Il mistero di Marie Rogêt”, poi è arrivato Gaboriau con il suo “Ispettore Lecoq” e così si sono aperte le porte del genere che conosciamo. Parigi era la città perfetta per il mistero, ma quando si nomina la “Ville Lumière”, si pensa subito alla borghesia o addirittura agli aristocratici e ho voluto giocare con questa immagine: gettare un secchio d’acqua sporca sull’immagine di una “Parigi bene” con gente che ha scheletri nell’armadio. La scelta del tema dell’occulto è per approfondire l’ambientazione: tutto quello che riguardava l’esoterismo era in voga, anche se non era più con lo stesso fervore di prima della Grande Guerra. E chi dice occulto dice anche segreti, il che è perfetto per questi borghesi con la coscienza sporca. 

– Hai in mente un secondo lavoro improntato alle investigazioni di Renard e Tortue?

Ma perché me lo chiedono tutti? (risata) Qualcosa bolle in pentola, ma non lo metto sul tavolo finché non è ancora cotto.

– Il tuo editore, les Flâneurs, ha un nome particolare che fa riferimento ad un certo tipo di intellettuale, ti definiresti un “flâneur”? 

Questa è una bella domanda! Direi che mi riconosco in parte nella definizione che Baudelaire dà del “Flâneur”, ma non è il mio stile di vita… si deve anche vivere nel mondo reale, quello delle scadenza da rispettare, delle bollette e dei tristi eventi che ci riguardano tutti. Però, questo non deve impedire a nessuno di cercare un motivo per meravigliarsi o semplicemente sorridere.

– Non sei molto presente sui social (no, non è assolutamente una critica) ma hai un bel blog all’indirizzo https://inchiostronoir.wordpress.com/, dove oltre a parlare della tua attività di autore scrivi anche del genere giallo e di giochi. Hai scelto il blog come metodo di comunicazione per il tuo romanzo e poi il resto è stata un’aggiunta oppure hai pensato ad un blog proprio per poter raccontare anche le tue passioni?

Grazie per il complimento! I social non mi interessano molto: li ho sempre considerati come una sorta di fast-food dell’informazione e quelli che erano importanti ancora cinque anni fa sono ormai in una fase discendente (Facebook, tanto per fare un esempio). Ho un account twitter (@incnoir), ma lo utilizzo solo per avere più lettori e per seguire qualche account che mi interessa.

La blogosfera è molto diversa del mondo dei social più recenti perché sono gestiti da gente con una passione e che vuole condividerla: “Il bistrot dei libri” ne è un ottimo esempio. Praticamente, “Inchiostronoir” è nato per promuovere “Il Maestro dei morti“. Ho passato settimane a programmare il blog in ogni dettaglio per renderlo facile da leggere e visualmente gradevole. Pur sapendo che un blog è come un essere vivente e che deve essere nutrito, non potevo sperare di campare parlando solo del romanzo. Quindi, ho deciso di parlare anche di altri temi che mi piacciono come vari tipi di giochi, fumetti, ma anche approfondire i temi del giallo, scrivere recensioni e fare interviste di autori (e non solo) e dare una mano ad altri aspiranti autori segnalando dei concorsi e premi letterari che possono permettere di entrare nel mondo dell’editoria. Il blog è anche un modo di fare incontri interessanti e scoprire tanto.

Speriamo di avervi incuriosito e terminiamo con la descrizione de ‘Il Maestro dei morti‘:

mdm

Titolo: Il Maestro dei morti
Autore: Yannich Roch
Casa editrice: Le Flâneurs
Costo: 13 euro cartaceo e 2.99 in versione ebook, gratis per kindle unlimited

Quarta di copertina:
Settembre 1933. Mentre nell’alta borghesia della Ville Lumière esplode la moda degli spettacoli di magia dell’enigmatico Monsieur Larnac, la scomparsa improvvisa di madame Géraldine getta la famiglia Lathune nella disperazione. La polizia annaspa, finché l’intervento di due investigatori privati – lo stravagante Renard e il più posato Tortue – non riesce a districare la fitta trama tessuta dalle menti criminali che si nascondo dietro le facciate maestose dei palazzi parigini. Fra cervellotiche sciarade e incursioni nell’occultismo, Il Maestro dei morti offre al lettore il gusto classico del romanzo poliziesco e una riflessione sulle inquietudini che si annidano nell’animo umano.

Amazon | Bookdealer

Dicono dell’autore:
Yannick Roch è nato in Francia nel 1983. Appassionato da sempre di lettura, di scrittura e di viaggi, si è trasferito da una decina di anni in Italia, dove insegna la lingua francese e lavora come traduttore.


Recensione a cura di Bianca Casale

Pubblicato in: #fantasy, #thriller

Segnalazione: La superficie della realtà – Biro, Libero Parri, Simone Lombardi

Casa Editrice: Edikit edizioni | Prezzo: € 16,00 cartaceo, € 4,99 | Data di pubblicazione: 2 Ottobre 2020

Quarta di copertina:
Valery è un’assassina cinica e spietata al soldo di Ipersfera, una società
antichissima e segreta. I metodi violenti e coercitivi dell’organizzazione la spingono presto a ribellarsi e a voler mettere alla prova l’esistenza di
Ipersfera stessa.
Progetta quindi di uccidere l’unica persona che rappresenta un legame tra lei e la società: la sua diretta superiore, la sua guida e mentore. Il piano però non
andrà secondo le aspettative di Valery, scatenando un vortice di imprevisti e colpi di scena.
Attraverso le parole di Parri, le illustrazioni di Biro e la colonna sonora di
Lombardi, sarete trascinati nel mondo di Valery; un mondo oscuro, fatto di haiku, tatuaggi, assassini e galeotti.



Dicono degli autori.

Biro (illustratore) nasce a Brescia nel 1974 e da quando ha memoria disegna le creature che gli affollano la mente. Nel 2005 decide di aprire un laboratorio di idee che chiamerà l’Ozio: uno spazio dove lavorare e ospitare differenti realtà artistiche. Si possono apprezzare i sui murales in diversi bar e ristoranti di Brescia (Latteria Molloy, Box Pub, Bar 24h), su alcune scuole e teatri (Scuola primaria di Flero, Teatro Comunale di Borgosatollo) e nel giardino botanico Heller Garden. Ha inoltre lavorato diversi anni come docente presso l’Istituto San Clemente e vinto il premio come miglior installazione all’Ambient Festival e come migliore illustrazione per la rivista Historieta Patagonica. Tra le sue pubblicazioni, il fumetto “Zero e Uno” (Maledizioni) e il libro di illustrazioni “Buon viaggio Tarek” (Liberedizioni).

Simone Lombardi (compositore) pianista da una vita, si occupa di colonne sonore da 15 anni. Compone musica per immagini, installazioni e performance teatrali.  Nel 2019 è uscito il suo primo disco solista, “7Words” album dalle sonorità neoclassiche. Insegna all’accademia Santa Giulia di Brescia Sound Design, Mix e Audio. Vive e lavora a Brescia.

Libero Parri (autore), classe 1981, vive, legge e sogna a Castegnato, un borgo alle porte di Brescia. Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo “L’isola delle idee” (Bookabook). Dal Maggio del 2019 collabora con l’emittente digitale Radio Play Time in qualità di speaker, conducendo la rubrica “Tokyo Blues”, dove  intervista persone che hanno mollato tutto per inseguire il proprio sogno.

Pubblicato in: #thriller, distopico, Romanzo, segnalazioni

La sindrome di Proust – Lorenzo Sartori

La sindrome di Proust esce oggi 22 giugno ed è un vero piacere per noi poterne parlare.
Il romanzo lo abbiamo letto in anteprima e ci siamo divertite con lo stile scorrevole e fluido al quale Sartori ci aveva già abituato nei suoi altri lavori, questa volta è edito da Lambda House costola per la narrativa generale di Plesio Editore.
Di Lorenzo abbiamo letto praticamente tutto e già recensito Alieni a Crema e il bel fantasy L’ombra del primo Re.
Indubbiamente è un autore che ci piace e che seguiamo con piacere, non è edito da grandi case e non lo troverete (ancora) sugli scaffali dei supermercati, ma non ha niente di meno in freschezza e capacità di coinvolgimento rispetto ai suoi omologhi scrittori di thriller. Il libro non è lungo ma se pure lo fosse non sarebbe un problema perché farebbe piacere continuare a leggere di Alec Raines, il protagonista, e delle sue peripezie.
Non possiamo negare di sperare in una qualche continuazione della storia.

Abbiamo parlato direttamente con Lorenzo, che ringraziamo come sempre per la disponibilità, e gli abbiamo fatto alcune domande proprio sul filo di lana prima dell’uscita de La Sindrome di Proust. 

Il tuo nuovo lavoro è, fondamentalmente, un thriller: quali sono le tue fonti di ispirazione?

La Sindrome di Proust è un thriller, ma non un thriller classico. Non ci sono serial killer sempre un passo avanti alla polizia, vittime prescelte secondo uno schema e uccise secondo un rituale o investigatori che lottano contro i propri demoni e al tempo stesso contro il serial killer. Ne La sindrome di Proust non c’è nulla di tutto questo. C’è un tizio che per lavoro ha accesso ai ricordi delle persone e questo fatto lo metterà al centro di un qualcosa più grande di lui. Credo che la maggiore influenza per questo specifico romanzo sia stata l’opera di Philip Dick, uno dei primi autori ad avere affrontato il tema della digitalizzazione dei ricordi, “scoperta” che sono convinto sia molto più vicina di quanto possiamo immaginare. Il romanzo ha poi un incedere molto cinematografico e credo che un certo cinema americano sia stata un’altra importante influenza.

Nel romanzo si parla di una procedura di digitalizzazione dei ricordi, se fosse possibile ti sottoporresti ad un ‘memory Download’?

Bella domanda. Credo che in parte dipenda dalla risposta a un’altra domanda, che Alec Raines, il protagonista, si pone spesso: per farne cosa? Lui passa il tempo a sistemare i ricordi delle persone, ma non sa nemmeno lui che ne sarà di quei ricordi. Perché esiste la tecnologia per scaricarli e conservarli ma non per reimpiantarli. La società che descrivo è al tempo stesso affascinata e spaventata da questa scoperta che ovviamente ha tante implicazioni, anche dal punto di vista etico. I ricordi sono la cosa più preziosa che abbiamo e quindi l’idea di preservarli può essere istintiva, ma le conseguenze sono davvero notevoli. Dopotutto sarebbe il primo passo verso l’immortalità. Io personalmente, fossi vissuto nel mio romanzo, non mi sarei sottoposto a questa procedura, ma non dubito invece che in molti sceglierebbero il contrario.

C’è la possibilità di un seguito, sentiremo ancora parlare di Alec Raines?

Il romanzo è autoconclusivo ma la possibilità c’è e sul finale si può intuire l’appiglio. Del resto ho in testa molte idee per un possibile sequel, che comunque rappresenterebbe una storia a se stante, ma con la stessa ambientazione e gli stessi personaggi. Alec poi ha la naturale predisposizione a finire nei guai, per cui direi che c’è speranza 😉

Sei un downloader o un uploader?

Ahahah. Nessuno dei due. E per fortuna, aggiungerei.

A chi consiglieresti il tuo romanzo?

A chi cerca una storia avvincente, a chi ama la serie Black Mirror, a chi è stato a Londra e a New York, dove si svolge la maggior parte della storia, a chi ha voglia di leggere un thriller con colpi di scena e morti ammazzati, ma non il solito thriller, a chi non crede che a fare la differenza siano sempre i soliti eroi e che i cattivi lo siano senza una ragione.

L'immagine può contenere: testo

 


97974621_1449887741885296_6651212648375386112_o
Quarta di copertina:
Londra 2067. La digitalizzazione dei ricordi ormai è una realtà. Ad Alec Raines, giovane memo designer della Keepsake, agenzia di grafica multisensoriale, viene affidato l’editing della memoria di Alice Grossman, la neuro scienziata premio Nobel che con le sue scoperte ha reso possibile il “Memory download”, la pratica che consente lo scarico dei dati mnemonici. Ma prima ancora di avere il tempo di analizzare quei dati neurali, Alec viene travolto da una serie di eventi: è accusato di un omicidio che non ha commesso e scopre all’improvviso di non potersi fidare delle persone a lui più vicine. Incastrato da una misteriosa agenzia di intelligence, gli viene rivelato di avere una dote che altri non hanno: oltre che designer è anche downloader, ovvero un individuo con la predisposizione genetica a far propri brevi ricordi altrui, e così, suo malgrado, si ritrova coinvolto nel tentativo di sventare un complotto contro il presidente degli Stati Uniti.

Booktrailer del libro

Pubblicato in: #thriller, segnalazioni

Segnalazione: Il cuore nero della Sicilia, Bruno Balloni

Segnaliamo l’uscita, per quanto un po’ tardiva come segnalazione, di questo thriller di Bruno Balloni, per la casa editrice Algra Editore.

10046703

Casa Editrice: Algra Editore
Data di pubblicazione: 30 ottobre 2019
Prezzo: € 15.20
Pagine: 260

Link di acquisto.

Quarta di copertina:
Il finanziere (e ballerino di tango a tempo perso) Luca De Silvestri accetta l’incarico di indagare su uno stupro avvenuto a Centuripe, nell’entroterra siciliano. Ma il maresciallo non è abituato a inchieste simili, senti di avere le mani legate e ha paura di non poter aiutare, con i mezzi messi a disposizione dal Comando, la vittima a trovare giustizia. Malgrado tutte le sue remore, De Silvestri s’impegna come mai aveva fatto in carriera: tallona i sospettati, prova a sfruttare a suo favore i limiti e i vizi della società in cui si trova calato, gioca col fuoco, si scotta, ma non si arrende.
Il suo sguardo sulla Sicilia è bivalente e critico: De Silvestri è innamorato e spaventato dei segreti e dei misteri che l’isola da sempre trattiene nelle sue viscere. Dopotutto, non è un siciliano: viene dal Nord, e anche se lavora a Enna da più di dieci anni, tutti lo considerano un forestiero, uno che non ha ancora capito l’andazzo…
Dietro lo stupro si rivelano inquietanti scenari collegati all’usura, alla mafia e alla mentalità omertosa e ipocrita della società. Per questo le direzioni investigative dovranno trascendere i compiti abituali delle fiamme gialle. Insieme alla sua squadra, De Silvestri imbastisce una delicata indagine, muovendosi sul pericoloso confine tra procedura e improvvisazione. E parallelamente il maresciallo affronta la sfida di un nuovo amore, dopo anni di apatia sentimentale e disillusione nei confronti dei rapporti umani.


Dicono dell’autore.

Bruno Balloni nasce a La Spezia nel 1967. Si arruola nel Corpo della Guardia di Finanza nel 1989. Si dedica ad attività di Polizia Giudiziaria, dapprima in servizio presso un Gruppo Operativo Antidroga a Milano quindi come Comandante di un Nucleo Mobile e infine in servizio presso un Gruppo Operativo Criminalità Organizzata in Sicilia. Attualmente è in aspettativa per motivi di salute. Il cuore nero della Sicilia è il suo primo romanzo lungo. Alcuni suoi racconti sono apparsi su riviste specializzate e sono stati premiati da concorsi.

Pubblicato in: #thriller, Narrativa contemporanea, Romanzo, Senza categoria

Non contate su di me – Antonio Schiena

9788898036844_0_0_1401_75Titolo: Non contate su di me

Autore: Antonio Schiena

Casa Editrice: Watson edizioni

Pagine: 228 pagine

Prezzo: € 12,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐


Trama: Primo è un ragazzo solitario e riservato. Nei momenti più bui della sua vita, si è sempre affidato alla scrittura per sfogarsi e andare avanti. Un giorno ritrova una lettera scritta dal padre e le sue certezze si sgretolano. Deluso da tutto, afferra i suoi appunti e sale sul tetto del palazzo per farne un falò. Qui incontra Futura, una ragazza dall’aria ingenua e indifesa che, in piedi sul parapetto, sta per gettarsi di sotto. Primo non ha la vocazione dell’eroe, anzi il cinismo che lo contraddistingue lo porta a scrollare le spalle di fronte a quella scena, proseguendo nel suo intento. Futura però aspettava solo qualcuno a cui aggrapparsi. Inizia così a essere una presenza fissa nella vita di Primo, che invece non vuole alcun legame con lei e deve barcamenarsi fra uno strano sentimento non corrisposto per D e il coinquilino, Elia, che si sta lentamente distruggendo a causa del vortice malato in cui il suo compagno Riccardo lo sta trascinando. Quando, una notte, Primo e Futura troveranno il corpo senza vita di una giovane ragazza, Primo capirà che rimanere uniti è l’unica possibilità per affrontare la vicenda e che è arrivato il tempo di agire.


Recensione:

“Non puoi immaginare quanto tempo e quante occasioni e quanti cambiamenti si nascondano dentro un mai”

Primo, il protagonista di questa storia, non dovrebbe piacere a nessuno,  è un sociopatico, un cinico, un introverso, testardo e volutamente solitario. La battuta caustica pronta ad allontanare le persone.

Tutte le persone.

Ma Futura non è come tutte le altre persone, scopriamo subito che ha dei problemi e una seria tensione al suicidio. Primo le interessa, le piace. Ma non può essere il suo principe azzurro, nemmeno il suo salvatore. Non Primo.
Primo con la sua storia, che mano a mano l’autore racconta con lo stile tipico del thriller, del giallo. Piccole scoperte un po’ alla volta. C’è D, anonima ragazza di cui Primo è dolorosamente innamorato.
Presto accade qualcosa, un corpo viene ritrovato, proprio dall’improbabile coppia Primo-Futura.
C’è Elia, il coinquilino di Primo, ha talento, amore e molti problemi da risolvere.
Dietro tutte queste persone famiglie incasinate e un passato tormentato tanto da sembrare reale, una città che appare bella e sordida nello stesso momento.
Primo si vedrà costretto all’azione e a risolvere i suoi trascorsi, a capire che non può nascondersi per sempre e che la vita prima o poi chiama direttamente in causa.

Lo stile asciutto ed efficace porta il lettore avanti dritto verso il termine delle pagine senza nemmeno poter respirare troppo. Un noir con venature di commedia. Piacevole e assolutamente ben scritto.
Antonio Schiena è un giovane autore ma ha all’attivo quattro libri e una pagina di Facebook con la bellezza di 478mila like.
Io e Valentina di FantasyEra parlammo con lui in occasione del Salone del Libro di Torino, prima o poi riusciremo anche a pubblicare quell’intervista. Personalmente l’ho trovato arguto e pure simpatico, a dispetto della reputazione da antipatico inveterato.
All’epoca si parlò di Watson Edizioni e di molte altre cose. Io comprai il suo libro insieme a quello di Delos Veronesi e con il senno di poi devo dire di aver fatto una buona scelta.
Se volete un noir ben scritto vi consiglio assolutamente “Non contate su di me”.

 

copertina

 

Amazon | Bookdealer

Pubblicato in: #thriller, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, Senza categoria

La Valigia Librosa

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

Italo Calvino

Le vacanze hanno finalmente bussato alla mia porta.
Dalle ore 19 di ieri sono in ferie.
Come ogni buon lettore che si rispetti il mio primo pensiero è stato: ” Bene, ora posso leggere una quantità spropositata di libri senza sentirmi in colpa se non faccio il restante delle cose che dovrei fare “.
Una delle cose che dovrei fare è la valigia, rimasta ai piedi del mio letto da settimane prendendo polvere.
Ma tant’è. Come dicevo dalle 19 di ieri sera non mi sento più in colpa.
Non succede la stessa cosa con la mia valigia dei libri: è da settimane che decido, confronto, aggiungo e tolgo libri alla lista di quelli che devo portarmi in vacanza.
Pianifico, confronto e decido.
Ma.
Un po’ come succede a Capodanno dove – ti fai un’esame di coscienza – ti riprometti che farai un sacco di cose – palestra, dieta, giardinaggio, relazionarsi, – lo stesso succede quando devo preparare la mia valigia librosa. Nonostante ogni anno mi riprometta di portare meno letture e di passare più tempo a socializzare con tutto il campeggio, mi ritrovo una decina di libri in borsa senza neanche rendermene conto.
Libri che ho comprato e dimenticato nella libreria, libri che ho aspettato di essere nella “mentalità” giusta per leggerli, libri che ho comprato perché so che li leggerò sotto l’ombrellone e quando ci sarà ” l’ora del silenzio” in campeggio.
Come ogni buon lettore che si rispetti l’idea di partire senza libri mi terrorizza tanto che controllo e ricontrollo di avere portato tutti i libri che mi ero prefissata.
Vi assicuro: la stessa cosa non mi succede con i vestiti.

Capita anche a voi questa situazione?
In base a cosa scegliete la vostra Valigia Librosa?
Quanti libri vi portate in vacanza?

Vi lascio l’elenco della mia Valigia Librosa e chissà se avete qualche dubbio o vi manca proprio ancora un libro da aggiungere all’elenco magari lo troverete qui.

NYCTOPHOBIA – MONDO SENZA LUCE, CARLO VICENZI ( FANTASY)
Dunwich Edizioni
Prezzo: € 2.99 ( ebook)

51Fe5kNqg8L._SY346_Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte.
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’ oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’ uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’ esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate.
Come può Eliana sopravvivere in quella nera realtà dove lo spegnersi della fiaccola significa morte certa? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione del Buio?

Sono una novellina del fantasy.
Diciamo proprio che il fantasy è quel genere letterario che mi affascina e terrorizza al tempo stesso, facendomi brancolare nel buio. Mi sto avvicinando a piccoli passi a questo genere e al momento non ho ancora trovato un fantasy che non mi sia piaciuto.
Cosa buona e giusta.
Consigliato dalla mia socia in affari, Bianca, Nyctophobia di Carlo Vicenzi – un autore italiano. Diamo possibilità anche a loro! – è finito dritto dritto nel mio Kindle in un batti baleno dopo aver letto la trama e aver letto le recensioni sulla pagina facebook della Dunwich edizioni che vi consiglio di seguire se siete amanti del fantasy e cercate qualcosa di diverso dal solito.


VIETATO LEGGERE ALL’INFERNO, ROBERTO GERILLI ( FANTASY)
Speechless Books
Prezzo: gratuito ( ebook)

51vygGExxwL._SY346_

Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

Altro fantasy, altro autore italiano. Ambientazione italiana.
La scelta di metterlo nel mio Kindle è stato per il prezzo e lo potete trovare su Amazon gratuito in formato ebook. Mi è già capitato di scaricare libri gratuiti e in alcuni casi sono rimasta piacevolmente stupita. La scelta di metterlo nella mia Valigia Librosa è stata dettata dal fatto che è da mesi fermo sul mio Kindle ed è arrivato il momento di leggerlo. Come dicevo, devo avvicinarmi al fantasy.
Sballarsi di libri è più o meno la storia della mia vita. Sono sicura che lo sapete anche voi cosa significhi. La trama di Vietato leggere all’inferno è intrigante, una boccata d’aria fresca e non vedo l’ora di leggerlo in spiaggia.


LE CRONACHE DELL’ACCADEMIA SHADOWHUNTERS, CASSANDRA CLARE ( FANTASY)
Mondadori
Prezzo: € 19.90

818BpbwBk8L

Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis – che è stato prima umano e poi vampiro – ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell’Accade-mia Shadowhunters e iniziare l’apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell’Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell’impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di “The Mortal Instruments”. I dieci racconti, scaturiti dalla penna di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, pubblicati originariamente in e-book, sono arricchiti dalle illustrazioni di Cassandra Jean.

Chi non conosce Shadowhunters?
C’è chi lo ama, chi lo odia, chi considera Cassandra Clare la Shonda Rhimes dei libri.
Come dargli torto, dico io.
Il primo libro della saga Shadowhunters The Mortal Instrument mi è stato regalato da mia zia al mio quindicesimo compleanno. Atto coraggioso da parte della mia super zia perché ho gusti particolari in fatto di libri – di solito chi vuole regalarmi libri mi chiede di stilare una lista in modo da non rischiare di comprare cose che potrebbero non piacermi – ma lei è riuscita a trovare un libro che mi è piaciuto. Mi ha raccontato che ha passato un’ora e mezza in libreria per scovare il libro giusto, ha fatto sclerare mio zio perché l’ha tenuto dentro una libreria tutto quel tempo, ma alla fine ci è riuscita. Zia Gabriella sa essere molto caparbia.
Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters racconta il percorso di uno dei personaggi meglio riusciti di tutta la saga a mio parere, ossia Simon Lewis. Chi non adora il dolce Simon, dopotutto?
E’ il momento di leggere anche questo…anche perché devo riprendermi dalla serie tv.
E poi voglio dire ci sono i disegni illustrati nell’edizione che raccoglie tutti i racconti.
Giubilio.


1Q84 – LIBRO 1 & 2, MURAKAMI ( FANTASY)
Casa editrice Einaudi
Prezzo: € 14.00

6144259_387510

Tokyo, 1984. Aomame è un’assassina spietata e fragile. In minigonna e tacchi a spillo, vendica tutte le donne che subiscono violenza, con una tecnica micidiale e invisibile. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante, pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame vede sorgere in cielo una seconda luna, capisce che, forse, non potranno condividere neppure la stessa realtà.

#Ciaonèproprio.
La vicenda di come ho avuto tra le mani questo libro è davvero carina.
Mi piace pensare che sia successo perché il destino ci ha messo lo zampino.
Ho comprato 1Q84, libro 1 & 2 al mercatino dell’usato – grazie alla mia amica Sara ho scoperto questo fantastico luogo dove i libri te li regalano praticamente – per pura fortuna e anche grazie a due euro che mi hanno salvato la vita!
Il mercatino dell’usato, almeno quello di Rivoli, ha un’intera parete piena di libri che costano poco, sono in buone condizioni e dove ci trovi, se fai il giro quattro o cinque volte, dei piccoli tesori dell’editoria.
Il paradiso per un lettore.
Era domenica e avevo appuntamento con Elena, anche lei amante dei libri come me, per andare a fare acquisti, risparmiando qualche soldino anche perché avevo i soldi contati ed ero fermamente decisa a comprare poco. #matipregononfarmiridere.
Alla fine dopo un’ora siamo uscite con borse piene e portafoglio vuoto, molto felici dei nostri acquisti.
Io però avevo un pensiero fisso.
Il libro di Murakami a sei euro al posto di quattordici ed io me lo ero fatto scappare perché i soldi non mi erano bastati.
Arrivo alla macchina un po’ triste – niente che una buona cioccolata calda non potesse far passare – ed ho avuto un’ improvvisa illuminazione: avevo comprato un libro che avevo già.
A volte il destino, vedete.
Chiedo a Elena quei due euro mancanti per poter sostituire il libro che avevo e prendermi Murakami.
I due euro che mi avrebbero permesso di avere quel gioiello nella mia libreria.
La mia impresa è riuscita ed Elena, dopo avermi visto urlare e saltellare in mezzo alla strada sventolando al vento il libro tanto agognato, ha voluto leggere la trama e poi mi ha chiesto di prestarglielo ed io sono stata una lettrice felice.
L’avete letta la trama? A me intriga abbestia.
Non poteva mancare nella mia Valigia Librosa.


 

VODKA E INFERNO – LA MORTE FIDANZATA, PENELOPE DELLE COLONNE (FANTASY HORROR)
Milena Edizioni
Prezzo: € 19.90

12401016_863528607077692_2089316564584839878_n

Questa è una storia che va raccontata a bassa voce, sull’epidermide del mondo. Una strana, sanguinosa famiglia. Venezia di echi dissonanti, poi la Russia di forti abbracci. Un alchemico mistero, della vodka che da incolore e innocua diventa rosso-sangue, un maniero che ha occhi per vedere, danze di balalaike, fischi cosacchi. Qualcosa di macabro, gotico, grottesco, tenero e perverso che sappia di morte, di dolore e orrore, ma anche di dolce, amaro amore. E infine una sola, piccola, insignificante domanda: può un vivo innamorarsi di un morto?

Qui è il caso di dirlo, la reputazione precede il libro.
Seguo il GDR su facebook da un anno e su Amazon c’è stato un periodo in cui questo titolo non era disponibile neanche per Trump. Libro semplicemente introvabile.
Un po’ come il Circo della Notte della Morgenstern che se non avete letto, vi prego fatelo.
Per l’acquisto di questo libro, galeotto è stato il Salone Internazionale del libro ( #SalTo30) di quest’anno. Sempre sia lodato il Salone Internazionale del Libro.
Mi erano rimasti gli ultimi venti euro. Avevo speso una fortuna – già sentivo mio padre sbraitare per il fatto che non c’è più spazio per i libri – ed ero dunque intenzionata ad uscire dal Lingotto con i miei ultimi cari venti euro girando con le mani sugli occhi per non cadere in tentazione.
Sono passata proprio in quel corridoio – vicinissima all’uscita, dritta verso la salvezza – e alla mia destra c’era lo stand della Milena Edizioni.
E’ lui era lì. Da solo.
L’ultimo libro.
La lotta tra il mio cervello – non comprarlo. Hai solo venti euro! – e il mio cuore – compralo o te ne pentirai – è durata giusto il tempo di guardare la commessa, sentirla dirmi che era l’ultima copia disponibile e prendere il portafoglio dalla borsa.
Il momento migliore per leggerlo è quando sarò spiaggiata come una balena al sole.


THE MIDNIGHT SEA, KAT ROSS ( FANTASY)
Dunwich Edizioni
Prezzo: € 3.99
29067858

Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

Vi ho già detto che adoro la Dunwich Edizioni?
The Midnight Sea è il primo libro di una serie che mi intriga tantissimo.
L’ho comprato ad occhi chiusi, percependo che non mi deluderà.
Il luogo migliore per poterlo leggere sarà sicuramente sull’amaca, sperando nell’aria fresca e nell’ombra della pineta.


NOTTURNO DI CUORI, JOJO MOYES ( ROMANZO)
Mondadori
Prezzo: € 12.50

9788804675709

Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore.

Pensavate andassi in vacanza senza Jojo?#mavipregononfatemiridere
Uscito il 20 giugno 2017, è l’ultimo libro pubblicato dalla Mondadori in edizione economica.
Sapete che leggerei anche la lista della spesa di Jojo.
Sono sicura che non mi deluderà, ancora una volta.


LA VENDICATRICE, MARK DAWSON ( THRILLER)
Longanesi & Co
Prezzo: € 16.40

9788830446632_0_240_0_0

Beatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un’assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.
Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…
Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato.
Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…

Da mesi nel mio carrello di Amazon, un giorno ho visto che era in offerta ebook a € 1.99 e l’ho acquistato senza pensarci.
I thriller non sono il mio genere preferito, ma qualcosa leggo.
E’ un po’ come il fantasy. A piccoli passi.
La trama mi ispira e spero proprio che mi tenga incollata al kindle.


IL GIORNO CHE ASPETTIAMO, JILL SANTOPOLO ( ROMANZO)
Casa Editrice Nord
Prezzo: € 17.60

9788842929796_il_giorno_che_aspettiamo

Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’ università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno…Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe. Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.

Adoro il Libraio, ma quando mi mettono le anteprime il mese prima dell’uscita del libro mi fanno uscire di senno. Ho letto l’anteprima de Il giorno che aspettiamo grazie appunto alla rivista e arrivata alla fine ho visto che l’uscita era il mese dopo.
L’ho messo in lista Amazon e ho aspettato.
Si dice che la pazienza è la virtù dei forti, io ho modificato un po’ detto: è la virtù dei lettori.
Sono una persona molto, ma molto paziente.
La mia attesa è stata ripagata. Ho trovato l’ebook tre giorni fa ad € 1.99.
E’ stata l’unica gioia di quella giornata. E’ assolutamente nella mia Valigia Librosa.


GLI ANNI DELLA LEGGEREZZA ( La Saga dei Cazalet), ELIZABETH JANE HOWARD ( ROMANZO)
Fazi Editore
Prezzo: € 18.50

anni-leggerezza_cazalet-Copia

È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente
soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte. La prosa sapiente di Elizabeth Jane Howard, il suo sguardo acuto e la sua ironia affilata ci accompagnano in queste pagine mano nella mano, fino alla fine del primo libro della saga dei Cazalet, lasciandoci con la voglia di andare avanti.

Ci giro intorno da un anno ormai. Leggerlo o non leggerlo? Comprarlo o non comprarlo? Questo è il dilemma.
Downton Abbey mi ha lasciato un vuoto e devo rimediare. La saga della Howard è conosciutissima e tutti ne parlano bene. Perché non provare? Spero solo di non restarne delusa.


LE STREGHE DELL’EAST END, MELISSA DE LA CRUZ ( ROMANZO)
LeggereEditore
Prezzo: € 10.00

copStreghe

Maledizione, doveva proprio essere così bello? Si riteneva immune a quel genere di cose: il cliché dell’uomo alto, moro e di bell’aspetto. Ma c’era qualcos’altro. Sembrava che, quando la guardava, sapesse esattamente chi era e com’era fatta. Una strega. Una dea. Non di questa terra, ma neppure estranea a essa. Una donna da amare, temere e adorare. Alzò lo sguardo da dietro il vaso e lo trovò ancora che la fissava. Era come se Killian avesse aspettato tutto quel tempo soltanto per quell’istante. Fece un cenno col capo, muovendosi verso una porta lì vicino. Davvero? Qui? Adesso? Stava davvero entrando in bagno con un altro uomo, il fratello del suo fidanzato, alla sua festa di fidanzamento? Sì. Freya avanzò, come stordita, verso quell’appuntamento. Chiuse la porta dietro di sé e rimase in attesa. Il pomello girò, e lui entrò, chiudendo a chiave la porta. Le labbra gli si incurvarono in un sorriso, una pantera con la sua preda. Fuori, nel bel mezzo del ricevimento, le rose centifolie presero fuoco.

A mia madre piacciono i libri di streghe, angeli, demoni.
Non legge altro.
Ci ho provato a farle leggere qualcos’altro, ma non ha funzionato.
Mi ha chiesto di cercarle qualcosa e sono incappata in questo libro, il primo di una trilogia. Libraccio in super offerta.
Se non ho visto male c’è anche una serie tv, ma non l’ho mai guardata. Mi ispira, speriamo che il mio istinto non abbia fatto cilecca, altrimenti chi la vuole sentire la mamma?!


 

THE RESTORER, AMANDA STEVENS ( FANTASY)
HarperCollins Italia
Prezzo: € 3.49

The-Restorer-large-1

Sono Amelia Gray e restauro cimiteri. Sono condannata a poter vedere i morti, ed è un’esperienza angosciante. Hanno fame di vita. Per questo non li posso guardare, non devo far loro capire che li vedo, o sono perduta. Ultimamente però tutto è diverso. È accaduto qualcosa nel cimitero di Oak Grove, dove sto lavorando, qualcosa che va oltre la semplice violenza, che coinvolge i vivi e i dannati. Ho paura, perché il senso di tutto ciò mi sfugge. Sono sempre più confusa, sopraffatta dalle circostanze e da un mistero che, invece di sciogliersi, pare diventare più fitto e più oscuro. Spero di trovare delle risposte, prima che tutto ciò possa uccidermi.

E’ una trama diversa dal solito e mi ispirava. Sempre trovato in offerta su Amazon è pronto nel mio Kindle. Mi ha ricordato vagamente Anita Blake.
Ho amato quella saga prima che diventasse troppo lunga, trita e ritrita. Questa ho visto che si ferma a tre libri.


ABBASTANZA DA TENTARMI, LEILA AWAD ( ROMANZO)
Amazon Media EU S.à r.l
Prezzo: € 2.99

leila-awad-abbastanza-da-tentarmi

Isabella Bendecido ha ventiquattro anni e vive in un paese alle porte di Madrid con una sorella maggiore che adora, un padre amorevole ma poco presente, una madre convinta che la preoccupazione maggiore per una donna debba essere trovare un buon matrimonio o un lavoro fisso – se non entrambi – e una sorella minore che segue le orme materne. Giornalista di professione e blogger per passione, Isabella trova lavoro presso la prestigiosa testata giornalistica di El Paìs, dove incontrerà Liam Adreci, una delle voci più autorevoli nel campo, a cui da sempre si ispira. Peccato che le sue parole siano coinvolgenti e appassionanti almeno quanto lui è odioso e supponente nella vita di tutti i giorni. Tra caratteri orgogliosi e troppi pregiudizi, tra famiglie ingombranti e inopportuni pretendenti, quanto in là si spingeranno Isabella e Liam prima di comprendere dove sia la verità? In fondo, tutte noi sogniamo Mr. Darcy ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.

Datemi un Darcy e nessuno si farà male. Autopubblicato su Amazon dall’autrice di Ombre sulla Pelle edito da Centauria Libri, Abbastanza da Tentarmi é una rivisitazione di Orgoglio e Pregiudizio che io amo tantissimo. Poi c’è Madrid. Un pezzo del mio cuore.


IL MINIATURISTA, JESSIE BURTON ( FANTASY)
Bompiani
Prezzo: € 18.00

image_book

In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam.

Dico solo una cosa: Amsterdam.
Non potevo comprare Il Miniaturista anche solo per poter tornare tra le strade della città nordica sull’acqua almeno per un po’. Amo Amsterdam.


LA MUSA DELLA NOTTE, SARA SIMONI (FANTASY)
Amazon Media EU S.à r.l
Prezzo: € 1.99

51A9XyfVi7L._SY346_

In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un’università la strega Viviana e l’Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L’attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono.
“Ci vorrebbe tanta più forza di quella che noi abbiamo per non farci del male.”

La Musa della notte è un libro auto pubblicato.
Autrice Italiana ed ambientazione italiana.
Sono pro autori nostrani, mi fanno sentire orgogliosa di essere italiana.
Ringrazio anche l’autrice per averci dato la possibilità di leggere il suo libro in cambio di una nostra opinione in merito.
Anche lui è nel mio Kindle, pronto per venire via con me al mare.

E’ probabile che non riuscirò a leggerli tutti, o forse sì.
Ho provato a dirmi, ad auto convincermi, di portare con me pochi libri, ma la verità e che senza libri la mia vacanza non può iniziare.
E voi? L’avete l’elenco della vostra Valigia Librosa?

 

[ di Rossella Zampieri ]