Il 1° ottobre su Netflix debutterà l’adattamento televisivo de La valle dell’Eden (East of Eden), il capolavoro letterario di John Steinbeck pubblicato nel 1952.
A differenza del celebre film del 1955 diretto da Elia Kazan che vedeva protagonista James Dean e si concentrava soltanto sulla parte finale del libro, la nuova miniserie si sviluppa in 7 episodi e sceglie di abbracciare l’intera saga multigenerazionale pensata da Steinbeck.
A guidare il progetto c’è Zoe Kazan (Ruby Sparks, Wildlife) nelle vesti di sceneggiatrice e showrunner, creando così un vero e proprio passaggio di testimone con il nonno Elia. La regia dei sette episodi è stata affidata a Garth Davis e Laure de Clermont-Tonnerre.
Per dare volto e voce ai complessi protagonisti dell’opera è stato scelto un cast di altissimo profilo: Florence Pugh (Piccole donne, Don’t Worry Darling), lavorando al progetto anche come produttrice esecutiva, veste i panni dell’enigmatica e spietata Cathy Ames, , affiancata da Christopher Abbott (Povere Creature!, First Man – Il primo uomo) nel ruolo di Adam Trask. Accanto a loro recitano attori del calibro di Ciarán Hinds, Mike Faist, Joseph Zada, Joe Anders e Hoon Lee, che danno vita alle varie generazioni e alle figure chiave che popolano la saga della Salinas Valley.
Mentre il film del 1955 era incentrato quasi esclusivamente sulla figura di Cal Trask (James Dean) e sulla rivalità con il fratello, la serie targata Netflix riequilibra l’attenzione mettendo al centro Cathy Ames (Florence Pugh). Steinbeck nel libro la descrive come un personaggio di pura malvagità, ma la miniserie punta ad approfondirne le sfumature psicologiche e le motivazioni senza banalizzarla.
Nonostante la storia sia ambientata nella Salinas Valley in California, la produzione ha girato gran parte delle scene in Nuova Zelanda. La scelta è stata dettata dalla necessità di ritrovare paesaggi rurali e incontaminati che potessero ricreare fedelmente l’aspetto della California tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, prima dell’urbanizzazione moderna.
«Ma il comando “Tu puoi”! Questo rende l’uomo grande, questo lo parifica alle stelle, perché nella sua debolezza e nella sua sporcizia, e dopo aver ucciso suo fratello, gli rimane ancora la grande scelta: “Tu puoi”. Può scegliere la sua strada, combatterla e vincerla.»
Ogni volta che Netflix adatta un grande classico, si verifica il cosiddetto “effetto riedizione”: il libro di Steinbeck sta già tornando nelle classifiche dei libri più venduti.
Pubblicato nel 1952, La valle dell’Eden è considerato dallo stesso Steinbeck il suo romanzo più ambizioso, l’opera in cui ha riversato tutto ciò che sapeva sull’essere umano. Mentre scriveva il libro nel 1951, Steinbeck intagliò a mano una piccola scatola in legno di mogano e la regalò al suo editore, Pascal Covici. Sulla scatola incise in ebraico la parola Timshel e all’interno inserì il manoscritto del romanzo. Steinbeck diceva che quella scatola custodiva l’anima stessa del libro.
Tutta l’architettura filosofica del romanzo ruota attorno a una singola parola ebraica presente nel libro della Genesi: Timshel. Nelle varie traduzioni della Bibbia, la frase rivolta da Dio a Caino è stata interpretata come un ordine (“Dominai sul peccato”) o come una profezia (“Tu dominerai sul peccato”). Steinbeck scelse l’interpretazione del suo personaggio Lee (il saggio servitore cinese): Timshel significa “Tu puoi” (o “Puoi scegliere”). È il manifesto del libero arbitrio: l’uomo non è condannato al male per genetica o destino; ha sempre la libertà e la responsabilità individuale di scegliere la propria strada.
Ambientato, dicevamo, nella fertile Salinas Valley in California tra la fine dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale, il libro segue le vicende intrecciate di due famiglie, i Trask e gli Hamilton. Attraverso generazioni di padri e figli, Steinbeck rielabora in chiave moderna il mito biblico di Caino e Abele, indagando in profondità il libero arbitrio, la ricerca dell’approvazione paterna, la gelosia e il peso delle eredità morali.
La famiglia Hamilton che compare nel libro è direttamente basata sulla vera famiglia materna di John Steinbeck. Il personaggio del saggio e geniale inventore Samuel Hamilton è modellato sul vero nonno materno dell’autore. Steinbeck riserva agli Hamilton una calorosa affettività, facendoli da contraltare ideale all’oscurità e alle tragedia dei Trask.
«Ed è questo il valore che ha una cosa: non quello che si riceve, ma quello che si è disposti a dare per averla.»
Al centro di questo universo narrativo spicca la figura di Cathy Ames, uno dei personaggi femminili più complessi, ambigui e controversi della letteratura del Novecento.
Steinbeck non nasconde il parallelismo con la storia di Caino e Abele, anzi lo esplicita attraverso le iniziali dei nomi dei fratelli nelle due generazioni del racconto: nella prima generazione infatti abbiamo Abel (Abele) e Charles (Caino) Trask e nella seconda generazione troviamo invece Aron (Abele) e Cal (Caino) Trask. I fratelli con la A sono i prediletti, solari e apparentemente puri; i fratelli con la C sono tormentati, impulsivi, affamati d’amore ma inclini alla gelosia.
Quando uscì nel settembre del 1952, il romanzo divenne immediatamente un best-seller travolgente, ma fu accolto con freddezza da diversi critici letterari dell’epoca, che lo giudicarono troppo melodrammatico e allegorico. Con il passare dei decenni, il giudizio critico si è ribaltato e La valle dell’Eden è oggi riconosciuto come una delle pietre miliari della letteratura americana del Novecento.
John Steinbeck (1902–1968) è stato uno dei più importanti scrittori americani del Novecento, vincitore del Premio Pulitzer nel 1940 e del Premio Nobel per la Letteratura nel 1962. Nato e cresciuto a Salinas, in California, ha sviluppato fin da giovane un profondo legame con la terra e con le classi lavoratrici, arrivando a lavorare lui stesso come bracciante. Questa esperienza sul campo ha segnato in modo indelebile la sua scrittura, spingendolo a raccontare con empatia e realismo le storie degli ultimi, degli emarginati e dei lavoratori durante la Grande Depressione.
Tra le sue opere più celebri spicca Uomini e topi del 1937, una toccante e tragica storia di amicizia tra due braccianti itineranti alla ricerca di una casa. Pochi anni dopo, nel 1939, pubblica il suo capolavoro di protesta sociale, Furore, incentrato sul drammatico esodo della famiglia Joad verso la California, testo che gli vale il Premio Pulitzer e la consacrazione internazionale. Nel 1952 firma la sua opera più ambiziosa e personale, La valle dell’Eden, un’epopea multigenerazionale sulla lotta tra bene e male, mentre nel 1962 racconta la sua patria attraverso un celebre diario di viaggio intitolato Viaggi con Charley. Ricordato per la straordinaria capacità di unire la denuncia sociale a una profonda riflessione morale sul libero arbitrio, Steinbeck ha saputo dare voce alle speranze e alle tragedie dell’America del suo tempo.
Il film Creature Luminose (Remarkably Bright Creatures) uscirà ufficialmente su Netflix l’8 maggio 2026 ed è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo bestseller, uscito nel 2022, esordio di Shelby Van Pelt, un caso editoriale che ha commosso milioni di lettori. Se hai amato il libro, preparati: mancano ormai poche settimane al debutto sulla piattaforma. Il film è diretto da Olivia Newman (già regista di La ragazza della palude) e promette di mantenere l’atmosfera magica e toccante che ha reso il libro così famoso. Il film avrà una durata di circa 111 minuti (1 ora e 51 minuti), un tempo perfetto per condensare la magia del libro senza perdere i passaggi più emozionanti. Oltre alla leggendaria Sally Field (l’iconica zia dello Spiderman di Tobey Mcguire), nel cast troviamo Lewis Pullman (Lezioni di chimica, Thunderbolts, Top Gun Maverick) e la voce di Alfred Molina, che interpreta il polpo Marcellus nella versione originale. (E noi la vedremo proprio in quella versione!) Il film è stato girato tra Vancouver e la pittoresca Lions Bay in Canada, che sono state trasformate nella fittizia Sowell Bay (nello stato di Washington). Molti abitanti locali hanno partecipato come comparse e alcuni negozi reali sono stati usati come set. Il polpo Marcellus è in CGI (Computer-Generated Imagery), ovvero immagini generate al computer. In parole povere, si tratta di tutto ciò che vedi in un film che non è stato ripreso dal vivo con una telecamera, ma è stato creato digitalmente da artisti ed esperti di effetti speciali utilizzando software 3D. Sarà incredibilmente realistico e comunicativo! Grazie alla CGI, il polpo Marcellus potrà “parlarci” con i suoi gesti e compiere azioni (come manovrare oggetti o nascondersi in posti impossibili) che un animale vero non potrebbe mai fare.
La storia ruota attorno a un’amicizia decisamente fuori dal comune tra una donna e… un polpo. Tova Sullivan (Sally Field), una donna di 70 anni rimasta vedova che lavora come addetta alle pulizie in un acquario, stringe un legame speciale con Marcellus, un polpo gigante del Pacifico estremamente intelligente. Intrappolato in una vasca, stanco della cattività, è deciso a usare i suoi ultimi giorni per fare qualcosa di significativo. Sarà proprio lui ad aiutare Tova a far luce sulla misteriosa scomparsa di suo figlio, avvenuta trent’anni prima. Cameron è un trentenne convinto di essere un fallimento, che arriva in città cercando il padre che non ha mai conosciuto e l’incontro con Tova e Marcellus cambierà la sua vita.
«I segreti sono ovunque. Alcuni esseri umani ne sono pieni zeppi. Come fanno a non esplodere? Sembra essere un tratto distintivo della specie umana: pessime capacità comunicative.»
Nonostante ci sia un polpo tra i protagonisti non è assolutamente una favola per bambini. È un romanzo per adulti che affronta temi pesanti (l’elaborazione del lutto, l’invecchiamento e i segreti di famiglia) con una leggerezza incredibile. Il libro ha avuto un successo straordinario perché è riuscito in un’impresa difficile: essere commovente senza essere sdolcinato. È una lettura che “scalda il cuore” ed è perfetta per chi cerca una storia di speranza e connessioni inaspettate. Il romanzo è considerato molto speciale per una sua caratteristica molto originale, ovvero il fatto che alcuni capitoli sono scritti dal punto di vista del polpo. Marcellus, data anche la sua natura è davvero brillante, molto più intelligente degli umani che lo osservano, è malinconico perché sa esattamente quanti giorni gli restano da vivere (i polpi hanno una vita molto breve), il che rende le sue osservazioni molto profonde. ed è anche sardonico, è molto divertente leggere come commenta, con un pizzico di arroganza e molta ironia, le strane abitudini degli esseri umani. Una piccola curiosità: quello che Marcellus fa nel libro (come scappare dalla vasca per “rubare” spuntini nelle altre vasche) si basa su comportamenti reali dei polpi. Sono famosi per essere dei veri artisti dell’evasione!
Il romanzo è uscito nel 2022 perla Sperling & Kupfer e nel 2024 è uscito per Oscar Vault, Mondadori. Il 28 aprile, in occasione dell’uscita del romanzo, uscirà la versione definitiva (si spera senza la copertina del film)
Heated Rivarly, la serie di HBO tratta dall’omonimo libro di Rachel Reid, ha avuto un successo planetario e lanciato i suoi protagonisti direttamente nell’olimpo dei grandi divi. La serie è disponibile in streaming su HBO Max. In Italia, il debutto ufficiale è avvenuto il 13 febbraio 2026. La prima stagione è composta da 6 episodi rilasciati sulla piattaforma settimanalmente.
Non è stata creata di sana pianta però… infatti, questa serie tv è tratta dalla serie Game Changers di Rachel Reid. Questa saga, al momento composta da sei volumi, è diventata un pilastro del genere MM Romance (romance tra uomini) a tema sportivo. In linea generale tutti i romanzi sono autoconclusivi per quanto riguarda la trama sentimentale di ogni singolo volume, ma con un’importante eccezione che riguarda i due protagonisti più famosi. Infatti, i libri dal 1 al 5 (Game Changer, Heated Rivalry, Tough Guy, Common Goal, Role Model) seguono lo schema classico dei romance, ma il sesto romanzo The Long Game, riprende la storia tra Ilya Rozanov e Shane Hollander, così complessa e amata che, a quanto pare, è stata impossibile concluderla in un solo volume. Questa serie è stata così tanto apprezzata e adorata perché mescola il mondo adrenalinico dell’hockey professionistico con delle storie d’amore realistiche e profonde e lo fa toccando temi importanti come il coming out,la salute mentale de e le dinamiche di squadra. Purtroppo in lingua italiana abbiamo solo il secondo volume, proprio Heated Rivalry, edito dalla Always Publishing (mentre in passato alcuni titoli erano stati trattati da altri editori, la AP ha preso in mano la saga per portarla in libreria con una veste grafica curata e una nuova traduzione, cavalcando anche il successo mediatico della serie TV), ma speriamo che presto arrivino anche gli altri libri della serie. Con il nuovo corso editoriale e l’uscita di Unrivaled (previsto per fine 2026), Rachel Reid continuerà a espandere questo universo. Anche in questo caso, pur introducendo nuove dinamiche, il legame con i personaggi storici rimarrà molto forte.
Se avete letto Heated Rivalry, unico volume in italiano per ora, e magari avete visto la serie non potrete che accorgervi di quanto quest’ultima sia veramente ben fatta: il cast è perfetto, i due protagonisti sembrano appena usciti dalle pagine, la sceneggiatura è stata adattata senza tagli ma con i riferimenti molto ampi al primo volume (Scott & Kit). Ricapitolando la serie HBO riesce a coprire abbastanza bene i primi due volumi con un maggiore focus sul secondo. La seconda stagione è attesa per il 2027 con inizio delle riprese nell’estate 2026. Attendiamo l’arrivo della serie ma soprattutto della traduzione dei volumi mancanti da parte di Always. Dobbiamo sapere cosa accadrà tra Shane e Ilya!
Ordine di lettura e sinossi dei singoli romanzi:
Game Changer (volume 1)
Il capitano dei New York Admirals, Scott Hunter, prende molto seriamente i suoi rituali pre-partita. Quando un particolare smoothie sembra aiutarlo a interrompere un periodo di crisi sul ghiaccio, Scott è intenzionato a ogni costo a ricreare quella magia… e a conoscere meglio il ragazzo sexy e divertente dietro il bancone. Kip Grady sapeva che dietro le frequenti visite di Scott c’era qualcosa di più della frutta frullata, ma non avrebbe mai immaginato di essere invitato nell’attico di Scott. O di essere baciato con abbandono sconsiderato — e molto altro. Ciò che accade tra loro è bollente, incredibile e frequente… ma avviene solo alle condizioni di Scott e sempre dietro le porte chiuse del suo appartamento. Scott ha bisogno di Kip nella sua vita, ma con l’avvicinarsi dei playoff, i riflettori su di lui sono improvvisamente più luminosi che mai. Non può permettersi nulla che possa deragliare la sua carriera o l’immagine pubblica di ciò che un capitano di hockey dovrebbe essere. Kip è pronto a fare sul serio con Scott — ma per quanto ancora dovrà restare un segreto?
Protagonisti: Scott Hunter e Kip Grady
Tropes & Temi
Hidden Relationship (Relazione Segreta) A causa della fama di Scott, i due devono vivere il loro amore tra mura domestiche, hotel di lusso e fughe silenziose. Questo trope aggiunge una tensione costante alla trama: ogni cena fuori o gesto d’affetto pubblico è un rischio calcolato che mette alla prova la stabilità emotiva della coppia.
Pro Athlete / Civilian: Scott ha sempre vissuto in funzione dei fan e dei contratti pubblicitari, sentendosi un “prodotto”. L’incontro con Kip, che lo vede solo come Scott e non come il campione dei New York Admirals, gli permette di scoprire chi è veramente al di fuori del ghiaccio, portandolo a riconsiderare le priorità della sua intera vita.
Opposti che si attraggono & Lifestyle Clash:Il contrasto netto tra Scott Hunter (il “Golden Boy” dell’hockey, una superstar ricca, famosa e atletica) e Kip Grady (proprietario di un piccolo café, nerd, che non sa nulla di sport e vive una vita tranquilla e “low profile”). La loro differenza di status sociale e mondo di appartenenza è il motore del libro.
Coming Out Story: A differenza di altri sportivi letterari, Scott è terrorizzato dalle conseguenze mediatiche. Il tema centrale è il conflitto interiore tra il desiderio di vivere la propria omosessualità alla luce del sole e la paura di distruggere la propria carriera miliardaria in un ambiente sportivo iper-mascolinizzato e giudicante.
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Heated rivalry (volume 2)
Considerato da molti il capolavoro della serie. Per gli appassionati di hockey, nessuna rivalità può eguagliare quella tra Ilya Rozanov, capitano dei Boston Bears, e Shane Hollander, leader dei Montreal Voyageurs: talento e arroganza da una parte, disciplina e controllo dall’altra. Sul ghiaccio si affrontano senza esclusione di colpi, nemici dichiarati sotto gli occhi infuocati dei tifosi. Ma lontano dagli spalti e dai riflettori, questa contrapposizione prende una piega pericolosamente diversa. Da anni, infatti, gli incontri segreti che li vedono coinvolti sono attraversati da un’intensità che non ha nulla a che vedere con l’odio… e che li spinge verso un confine impossibile da ignorare. Quando i sentimenti si fanno più profondi e la doppia vita che hanno costruito comincia a stare stretta, il segreto di Ilya e Shane inizia a vacillare. Reputazione, carriera, futuro: tutto è in bilico, e il prezzo da pagare per ciò che li unisce potrebbe essere molto più alto di quanto entrambi siano pronti ad accettare.
Protagonisti: Shane Hollander e Ilya Rozanov.
Tropes & Temi
Enemies-to-Lovers & Long-Term Rivalry: La quintessenza del trope: Shane e Ilya sono rivali giurati fin dall’adolescenza, scelti come numeri 1 e 2 al draft. La loro è una competizione feroce che dura da sette anni, fatta di scontri sul ghiaccio e frecciatine ai media, che nasconde un’attrazione esplosiva e incontri clandestini negli hotel.
Secret Relationship & Casual-to-Committed: Quella che inizia come una serie di incontri occasionali “senza sentimenti” (follia pura, dato il coinvolgimento emotivo) si evolve in una relazione segreta che dura anni. Il libro esplora la difficoltà di amarsi in silenzio quando il mondo si aspetta che tu odi la persona che, in realtà, è l’unica a capirti davvero.
Il contrasto tra “Golden Boy” e “Villain”:Shane è il capitano canadese perfetto, ossessionato dall’immagine e dal controllo; Ilya è l’irriverente fuoriclasse russo che interpreta il ruolo del cattivo per i media. Il tema centrale è la decostruzione di queste maschere pubbliche: Ilya è molto più dolce e vulnerabile di quanto appaia, mentre Shane è molto più tormentato dalla pressione del dover essere impeccabile.
Cultural & Communication Barriers: Il tema della distanza, non solo geografica ma culturale. Tra barriere linguistiche iniziali, fusi orari e l’appartenenza a squadre rivali, i due devono imparare a comunicare davvero. Il libro mostra come l’ironia e il sarcasmo di Ilya siano spesso una difesa per proteggere un amore che non sa come gestire in un ambiente ostile.
Una storia dolce e introspettiva che affronta il tema dell’ansia. La stella dell’hockey professionistico Ryan Price sarà anche un duro sul ghiaccio, ma fuori dalla pista combatte contro l’ansia. Recentemente scambiato ai Toronto, è deciso a ricominciare da capo nel dinamico “Village” LGBTQ+ della città. L’ultima cosa che si aspetta di trovare nel suo nuovo quartiere è un ritorno dal passato nelle favolose vesti di Fabian Salah. L’aspirante musicista Fabian detesta l’hockey. Ma questo non gli impedisce di sentirsi attratto da un certo difensore corpulento dalla barba rossa. Non ha dimenticato il bacio che si sono quasi scambiati ai tempi del liceo, e la chimica tra loro non ha fatto che intensificarsi. Fabian è più che felice di fare da guida a Ryan nella scena gay di Toronto. Tra discoteche ed esposizioni d’arte — e del sesso assolutamente incredibile — Ryan inizia a provare qualcosa che non sentiva da molto tempo: la gioia. Ma interpretare il ruolo del “picchiatore” sul ghiaccio ha presentato il conto al suo corpo e alla sua mente, e un futuro con Fabian potrebbe significare appendere i pattini al chiodo per sempre.
Protagonisti: Ryan Price e Fabian Girodi.
Tropes & Temi
Opposites Attract & Size Difference: Il contrasto totale tra Ryan (gigantesco “picchiatore” dell’hockey, silenzioso e barbuto) e Fabian (musicista minuto, estroverso, alla moda e decisamente fabulous).
Salute Mentale e Ansia: Il tema centrale è la gestione dell’ansia clinica di Ryan. Il libro esplora con grande sensibilità come questa influenzi la sua vita e come la terapia sia fondamentale, oltre all’amore.
Second Chance (quasi): Un legame che viene dal passato. I due si sono quasi baciati al liceo. Ritrovarsi da adulti permette loro di esplorare quei sentimenti mai sopiti.
Il peso del sacrificio sportivo: Ryan deve capire se continuare a subire (e infliggere) colpi sul ghiaccio per lavoro o dare priorità alla propria salute fisica e mentale per un futuro con Fabian.
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Common goal (volume 4)
Il portiere veterano Eric Bennett ha affrontato alcuni dei tiratori più letali sul ghiaccio, ma nulla lo ha preparato alla sua sfida più grande: la vita dopo l’hockey. È arrivato il momento di fare dei grandi cambiamenti, a cominciare dal frequentare finalmente degli uomini per la prima volta. Lo studente universitario Kyle Swift si è trasferito a New York con il cuore spezzato. Aveva giurato a se stesso di trovarsi una cotta della sua età (per una volta). Almeno finché non incontra un giocatore di hockey, una splendida e distinta “volpe d’argento”. Nonostante l’intensa attrazione fisica, Kyle non ha alcuna intenzione di lasciarsi coinvolgere emotivamente. Insegnerà a Eric qualche trucco, si divertiranno in modo consensuale e poi se ne andrà. Eric è più che felice di imparare tutto ciò che Kyle ha da proporgli. Ma Kyle non si aspettava che il loro accordo di “amici con benefici” lo avrebbe lasciato con la voglia di qualcosa di più. Il “vissero felici e contenti” potrebbe essere proprio davanti ai loro occhi, ma non accadrà se saranno troppo testardi per essere onesti sui propri sentimenti. Tutto ciò che desiderano è a portata di mano… devono solo essere abbastanza coraggiosi da afferrarlo.
Protagonisti: Eric Bond e Kyle Lane
Tropes & Temi
Age Gap & Silver Fox: La differenza d’età è il motore del libro. Eric è un portiere veterano a fine carriera (la “volpe d’argento”), mentre Kyle è un dottorando molto più giovane, creando una dinamica di maturità contrapposta a nuova energia.
Late Bloomers & Scoperta di sé: Eric inizia a frequentare uomini per la prima volta a quarant’anni. Il libro esplora con delicatezza il tema del “fiorire tardi”, affrontando le insicurezze e le scoperte di chi esplora la propria sessualità in età adulta.
Friends with Benefits to Lovers: Quello che nasce come un accordo di sesso occasionale e senza impegno — con Kyle nel ruolo di “mentore” esperto per Eric — si trasforma inevitabilmente in un legame emotivo profondo che entrambi cercano inizialmente di negare.
La vita dopo lo sport: Un tema centrale è la crisi d’identità legata al ritiro agonistico. Eric deve capire chi è senza i pattini ai piedi, affrontando la paura del futuro e la ricerca di un nuovo scopo (un “obiettivo comune”, appunto) al di fuori della pista.
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Role model (volume 5)
Un viaggio di redenzione molto potente. I colpi bassi continuano a tormentare Troy Barrett. Essere scambiato con la peggiore squadra del campionato sarebbe già abbastanza grave, ma arrivando subito dopo una rottura disastrosa e un recente scandalo… Troy vuole solo giocare a hockey ed essere lasciato in pace. Non ha alcuna intenzione di “lavorare sulla sua presenza online” con l’esuberante social media manager della squadra. Harris Drover capisce subito che il distaccato Troy non è felice del trasferimento, ma Harris non si arrende facilmente con le persone. Nemmeno quando inizia a prendersi una cotta che è sicuro essere a senso unico. E quando finalmente vede il sorriso di Troy farsi strada tra la sua scorza scontrosa… capisce che quello è un uomo a cui non potrebbe voltare le spalle, anche se lo volesse. Improvvisamente, il trasferimento di Troy nella nuova squadra sembra un’opportunità: per Troy, quella di accettare il suo vero io, e per entrambi, quella di esplorare la loro crescente attrazione. Ma stare insieme a porte chiuse è una cosa; per Troy, vivere una relazione pubblica con Harris significherà affrontare le sue paure, una volta per tutte.
Protagonisti: Harris Weaver e Troy Barrett.
Tropes & Temi
Grumpy x Sunshine: È il cuore del romanzo. Troy è il classico “musone” (grumpy), chiuso e cinico a causa dei suoi traumi passati, mentre Harris è l’ottimista solare e socievole (sunshine) che riesce a vedere oltre la sua corazza.
Redemption Arc (Percorso di redenzione): Troy inizia il libro come un personaggio poco amato (appariva come un “cattivo” nei volumi precedenti). Il tema centrale è la sua crescita personale, il perdono verso se stesso e la trasformazione in un uomo migliore.
Forced Proximity (Vicinanza forzata): Dovendo lavorare insieme sulla strategia d’immagine e sui social media della squadra, i due sono costretti a passare molto tempo insieme, trasformando l’iniziale fastidio di Troy in una profonda connessione.
Coming Out Pubblico e Autenticità: Il romanzo affronta il peso di vivere una “maschera” per proteggere la carriera. Il tema principale è il coraggio di essere se stessi pubblicamente, passando dall’essere un atleta tormentato a un vero e proprio “modello di ruolo” (da cui il titolo).
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The Long Game (volume 6)
Il capitolo finale che chiude il cerchio, tornando alla coppia più amata: Shane e Ilya. Riprende anni dopo gli eventi di Heated Rivalry. Per il mondo sono rivali, ma l’uno per l’altro sono tutto.Dieci anni. È da così tanto tempo che Shane Hollander e Ilya Rozanov si frequentano. Da tanto tempo mantengono segreta la loro relazione. Agli amici, alla famiglia… alla lega. Se Shane vuole restare ai vertici della sua carriera, ciò che lui e Ilya condividono deve rimanere un segreto. Ama Ilya, ma cosa succederebbe se uscire allo scoperto rovinasse tutto?Ilya è stanco dei segreti. Shane è diventato così bravo a nascondere i propri sentimenti che a volte Ilya si chiede se esistano davvero. La vicinanza, l’intimità, persino il rischio che comporterebbe essere aperti sulla loro relazione… Ilya vuole tutto. È arrivato il momento per loro di decidere cosa sia più importante: l’hockey o l’amore. È il momento di fare una scelta.
Protagonisti: Shane Hollander e Ilya Rozanov
Tropes & Temi:
Established Couple (Coppia consolidata): A differenza degli altri libri, qui non assistiamo all’innamoramento, ma alla gestione di una relazione che dura da dieci anni. Il tema è la fatica e la bellezza di far funzionare un amore a lungo termine sotto pressione.
Coming Out & Public vs. Private: Il tema centrale è il peso della segretezza. Esplora il conflitto tra il desiderio di vivere liberamente e la paura di perdere la carriera, la reputazione e il ruolo di capitano “ragazzo d’oro” della NHL.
Secret Relationship (Relazione segreta): Questo tropo viene portato all’estremo. La tensione non deriva più dalla rivalità sportiva (come nel primo libro), ma dal logorio psicologico che il nascondersi causa a entrambi, portandoli a un punto di rottura.
Vulnerabilità emotiva e comunicazione: Mentre Ilya è pronto a rischiare tutto per l’autenticità, Shane è paralizzato dalle aspettative. Il libro affronta il tema di come imparare a comunicare i propri bisogni reali dopo anni passati a fingere davanti al mondo.
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L’autrice.
Rachel Reid (pseudonimo di Rachelle Goguen) è una delle autrici più influenti del panorama contemporaneo del genere M/M sport romance. Rachel ha iniziato a scrivere la serie Game Changers mossa da un sentimento di frustrazione: da grande appassionata di hockey, era stanca di quanto l’ambiente della NHL fosse ancora intriso di omofobia. Ha voluto creare un universo letterario che “attaccasse” questa cultura, immaginando cosa succederebbe se i grandi campioni iniziassero a fare coming out. Canadese, nata ad Halifax (Nuova Scozia) nel 1980, è diventata un’icona letteraria grazie alla sua capacità di mescolare il realismo del mondo dell’hockey con storie d’amore profonde e inclusive. Ha scelto “Rachel Reid” perché è molto più facile da pronunciare e ricordare rispetto al suo vero nome. Non scrive di hockey “per moda”; segue lo sport dagli anni ’80 ed è una grande tifosa dei Montreal Canadiens e dei Carolina Hurricanes. Nel 2023 le è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Ne parla apertamente con i suoi fan sui social, spesso con un tocco di ironia (“è una malattia oggettivamente sciocca”, ha dichiarato), e continua a scrivere con determinazione.
«Scrivo», scrisse, «che la memoria è fragile e lo spazio di una singola vita è breve, passa così in fretta che non abbiamo mai la possibilità di vedere la relazione tra gli eventi; non possiamo valutare le conseguenze delle nostre azioni e crediamo nella finzione del passato, del presente e del futuro, ma può anche essere vero che tutto accade simultaneamente».
Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, attraverso i racconti delle donne di una famiglia importante e stravagante. Per apprezzare davvero la serie, o semplicemente per rinfrescarsi la memoria prima del debutto tra un paio di settimane, bisogna tornare al cuore di tutto: il capolavoro di Isabel Allende del 1982. Ancora oggi quest’opera è considerata un immenso affresco storico che mescola realtà politica e realismo magico, un libro che per fascino ed emozione ricorda da vicino “Cent’anni di solitudine” di García Márquez. La casa degli spiriti è il capitolo conclusivo (ma il più celebre) di questa grande epopea familiare che attraversa tutto l’Ottocento e il Novecento cileno. I due romanzi che fungono da prequel (scritti successivamente ma ambientati prima) sono: La figlia della fortuna (pubblicato nel 1999) che racconta la storia di Eliza Sommers e si svolge a metà dell’Ottocento tra il Cile e la California della corsa all’oro e il secondo romanzo è Ritratto in seppia (pubblicato nel 2000) che fa da ponte tra i due libri e si concentra sulla figura di Aurora del Valle, raccontando le origini della famiglia prima che la narrazione arrivi agli eventi de La casa degli spiriti.
La storia segue quattro generazioni della famiglia Trueba-del Valle, costruendosi attorno al contrasto tra figure iconiche. Al centro troviamo il patriarca Esteban Trueba, un uomo violento e ambizioso che rappresenta il conservatorismo e la forza bruta, contrapposto alla spiritualità di Clara del Valle. Dotata di poteri chiaroveggenti e capace di parlare con i morti, Clara è il fulcro del realismo magico, ma la narrazione non sarebbe completa senza Alba. La nipote rappresenta la controparte storica e necessaria, poiché è lei che trasforma infine la rabbia del nonno in memoria e perdono, spezzando la catena dell’odio attraverso la scrittura. A differenza di altri autori del genere, la Allende usa il magico in modo domestico e quotidiano. I fantasmi o i mobili che si muovono non sono eventi terrificanti, ma parte integrante della vita della famiglia, trattati con una naturalezza quasi ironica. Il romanzo si muove così su due binari paralleli: da una parte l’elemento soprannaturale dei “quaderni di annotare la vita” di Clara che servono a non dimenticare e a dare un senso al caos, dall’altra l’elemento politico che descrive l’ascesa del socialismo e le atrocità del colpo di stato del 1973.
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La serie tv in arrivo su Amazon Prime Video il 29 aprile (verrà rilasciata in oltre 240 paesi contemporaneamente) è uno dei progetti più ambiziosi di Amazon per il mercato globale, perché non vuole essere un semplice remake del vecchio film, ma una reinterpretazione profonda. La serie è stata girata in spagnolo, la lingua originale del romanzo. Questo è un dettaglio fondamentale perché permette di mantenere intatte le sfumature culturali e politiche che sono l’anima dell’opera della Allende. La serie sarà composta da 8 episodi, una durata perfetta per esplorare le quasi 500 pagine del romanzo senza correre troppo e coprirà circa 70 anni di storia, seguendo la famiglia dalle prime visioni di Clara fino al colpo di stato e alla resistenza di Alba. A differenza del film, qui gli effetti speciali saranno usati per rendere i “poteri” di Clara (i cani che volano, i presagi, i mobili che si muovono) come qualcosa di naturale e quotidiano, proprio come nel libro. La “grande casa nell’angolo” è stata ricostruita minuziosamente e sembra quasi un personaggio vivo, che cambia e si espande insieme alla famiglia. La serie è guidata da Francisca Alegría e Fernanda Coppel. L’obiettivo dichiarato è recuperare l’anima cilena e il realismo magico che il film di Hollywood aveva un po’ “annacquato”. L’autrice partecipa come produttrice esecutiva (insieme a Eva Longoria). Questo garantisce che lo spirito dei Trueba e dei del Valle rimanga intatto. È stata girata interamente in Cile, per restituire l’autenticità dei paesaggi, dalla capitale alle zone rurali dove sorge la tenuta delle “Tre Marie”. Avremmo la possibilità di vedere i paesaggi reali delle valli cilene e l’architettura autentica di Santiago, rendendo il contesto storico del colpo di stato molto più crudo e realistico.
Il cast è un mix di star internazionali e talenti latinoamericani: Alfonso Herrera (visto in Sense8 e Ozark) sarà il giovane e poi anziano Esteban Trueba. Nicole Wallace (star di È colpa mia?) avrà l’iconico ruolo di Clara del Valle. Dolores Fonzi, interpreta Transitó Quincena, un personaggio chiave (la prostituta amica di Esteban che attraversa tutta la storia). Mentre Fernanda Castillo e Juan Pablo Espinosa completetano la famiglia.
Se, come me, sei tra coloro che hanno consumato le pagine di Orgoglio e Pregiudizio, il 2026 potrebbe essere il nostro anno. Il mondo descritto da Jane Austen sta vivendo una vera e propria rinascita, culminando nell’attesa serie Netflix che promette di riportarci tra i viali di Longbourn. Eppure, la vera rivoluzione narrativa sta avvenendo altrove: non più attraverso lo sguardo sagace di Elizabeth, ma tramite gli occhi di chi è sempre rimasta in ombra.
Chiunque frequenti TikTok sa bene che The Other Bennet Sister è diventato un fenomeno virale irresistibile. I video dedicati a Mary Bennet si rincorrono senza sosta, alimentando un interesse sempre maggiore verso questa serie tv. Il romanzo scritto da Janice Hadlow non è un banale esercizio di riscrittura dell’opera più famosa della Austen, ma un atto di giustizia poetica per la sorella “di mezzo”: Mary Bennet. La sorella spesso ignorata o ridicolizzata perché troppo seria, troppo studiosa, troppo poco “avvenente” per i canoni della madre.
La forza di questo splendido omaggio sta nel coraggio di guardare oltre il lieto fine che già conosciamo. La Hadlow non si limita a mostrarci gli eventi descritti in Orgoglio & Pregiudizio, ma espande l’orizzonte temporale, accompagnandoci nel futuro di Mary e delle sue sorelle. Seguiamo l’evoluzione di Mary da brutto anatroccolo a cigno, la sua fuga dalle etichette familiari e la sua ricerca di una felicità che non passi necessariamente per un matrimonio di convenienza o per la bellezza esteriore. È una storia di riscatto profondo, che trasforma una figura di contorno in una protagonista indimenticabile.
Tra le pagine del romanzo conosciamo più a fondo una Mary Bennet profondamente stanca di essere il bersaglio dei sorrisi di scherno della sua stessa famiglia. Schiacciata dal giudizio di una madre che la vede come un peso “ordinario” e privo di attrattive, Mary finisce per trasformare la pedanteria e i libri in uno scudo, una prigione di rigida moralità in cui nascondersi per non soffrire. Per anni è stata definita solo attraverso ciò che le mancava: la grazia di Jane o l’arguzia di Elizabeth.
Ma il cuore del romanzo è proprio il lento e faticoso crollo di queste difese. Il suo viaggio non è una trasformazione magica, ma un lungo percorso di auto-accettazione che attraversa gli anni e la solitudine. È una ribellione silenziosa contro l’idea che il valore di una donna sia confinato ai lineamenti del volto o alla capacità di intrattenere un salotto. Passo dopo passo, Mary impara a guardarsi allo specchio senza vergogna, scoprendo che la sua intelligenza e la sua integrità sono fondamenta solide su cui costruire un amore autentico, libero finalmente dall’ossessione della bellezza esteriore.
Pubblicato in Italia da Piemme con il titolo “La sorella dimenticata“, il romanzo di Janice Hadlow è ormai diventato una rarità introvabile. Chi lo cerca oggi sui principali store online o nei mercatini dell’usato deve fare i conti con la sua totale assenza, rendendo la ricerca quasi un’impresa disperata. L’unica speranza per immergersi nella storia di Mary rimane la biblioteca: un colpo di fortuna che trasforma questo libro, ormai sparito dal commercio, in un piccolo tesoro da scovare tra gli scaffali. (Io sono stata molto fortunata e l’ho trovato in biblioteca!)
Da questo romanzo è stata tratta una serie tv prodotta dalla BBC in collaborazione con Bad Wolf (la stessa casa di His Dark Materials e Doctor Who) ed è approdata sugli schermi a metà marzo 2026. I primi cinque episodi sono stati trasmessi in anteprima il 15 marzo 2026 su BBC One e BBC iPlayer. I restanti cinque episodi sono stati trasmessi in anteprima il 29 marzo 2026. Negli Stati Uniti, lo show sarà trasmesso in anteprima il 6 maggio 2026 su BritBox. È un period drama classico ma con una sensibilità moderna. Esplora temi come la “cultura del confronto” e gli standard di bellezza, rendendo la storia di Mary estremamente attuale per chiunque si sia mai sentito “non abbastanza”.
La serie è composta da 10 episodi da 30 minuti ciascuno. I primi due si sovrappongono cronologicamente ai fatti che già conosciamo di Orgoglio e Pregiudizio, mostrandoci quanto Mary si sentisse invisibile mentre le sorelle brillavano. La storia di Mary Bennet non è solo una storia d’amore. La serie, così come il romanzo (576 pagine), mette al centro il tema dell’autostima. Mary smette di cercare di essere “bella” secondo i canoni della madre e inizia a dare valore alla sua intelligenza e indipendenza. I primi due episodifunzionano come un “re-imaging” di Orgoglio e Pregiudizio. Vediamo le scene iconiche (come il ballo di Netherfield) ma dalla prospettiva di Mary, sentendo i suoi pensieri e vedendo quanto spesso venisse ignorata o zittita. Dal terzo episodio in poila storia si stacca dal materiale originale di Jane Austen per seguire il romanzo di Janice Hadlow. Mary lascia Longbourn per andare a Londra dai Gardiner (interpretati da Indira Varma e Richard Coyle) e successivamente viaggia verso il Distretto dei Laghi.
A differenza di serie più “pop” come Bridgerton, The Other Bennet Sister mantiene uno stile visivo molto classico e realistico. La regia di Jennifer Sheridan usa molto i primi piani per sottolineare il mondo interiore di Mary. Le location nel Cumberland (Lake District) sono state tra le più apprezzate dalla critica per la loro bellezza selvaggia, che riflette il nuovo spirito libero della protagonista. Mary Bennet è interpretata da Ella Bruccoleri (che potresti aver già visto in Bridgerton o Call the Midwife). La sua interpretazione è stata lodata per come è riuscita a rendere la vulnerabilità e la crescita intellettuale del personaggio. Due nomi di altissimo profilo interpretano i coniugi Bennet: Richard E. Grant è un perfetto, ironico Mr. Bennet e Ruth Jones (Gavin & Stacey) dà un volto nuovo a Mrs. Bennet, mostrandone anche le ansie materne. Poppy Gilbert interpreta Elizabeth, mentre Maddie Close è Jane. Nel cast compare anche Lucy Briers nel ruolo della governante Mrs. Hill; è un omaggio meraviglioso, dato che proprio lei interpretò Mary Bennet nella leggendaria serie del 1995 con Colin Firth.
Il cuore della serie sta tutto in un concetto molto semplice, che nel 2026 suona quasi come una liberazione: non dobbiamo per forza essere tutti brillanti e sicuri di sé come Elizabeth Bennet. È un omaggio a chi è introverso, a chi si è sempre sentito “invisibile” e fuori posto. Il racconto ci dice che si può trovare la propria strada nel mondo restando esattamente come si è, senza forzature, ma imparando finalmente a darsi valore.
L’attesa per l’arrivo della serie in Italia è ormai altissima, alimentata da un tam tam continuo che rimbalza tra TikTok e YouTube. Le preghiere di noi fan italiani sono state esaudite e arriverà il 26 settembre 2026 su Sky e Now TV.
Rettifichiamo! Piemme ha ben pensato di ristampare il romanzo con la copertina della serie. Siamo contente? Sni. Perché a noi sarebbe andata bene anche copertina del romanzo originale. Però ci accontentiamo. È un ritorno in libreria necessario per permettere a tutti di scoprire il riscatto di Mary Bennet, senza dover sperare in un miracolo tra gli scaffali delle biblioteche.
Il Libro.
Nella loro tenuta di Longbourn, in un mondo, quello di inizio Ottocento, in cui l’occupazione principale di ogni ragazza in età da marito era, appunto, trovarne uno – possibilmente più ricco, con maggiori possedimenti e con una migliore posizione sociale -, le sorelle Bennet sono le ragazze giuste nel posto giusto. Belle, brillanti, giovani, Jane ed Elizabeth, le più mature, e Lydia e Catherine, le più piccole, spendono il loro tempo tra balli, corteggiamenti e progetti di matrimonio. E poi c’è Mary. La sorella di mezzo. Da sempre considerata una delusione dalla madre per il suo aspetto ordinario e il carattere austero, la terza sorella Bennet vorrebbe diventare invisibile e sparire nei libri che tanto ama, la sua unica forma di consolazione e distrazione dalla solitudine. Perché anche in una famiglia così numerosa ci si può sentire soli, quando si è diversi. Tuttavia, crescendo, Mary ha le idee sempre più chiare su cosa non vuole dalla vita. Ed è pronta, in un mondo che non la comprende, a lottare per viverla a modo suo. Ma quando finalmente l’amore busserà alla sua porta, Mary sarà in grado di riconoscerlo, e riconoscersi finalmente degna di essere amata?
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L’autrice.
Janice Hadlow è prima di tutto una storica prestata alla narrativa, e questo si sente in ogni pagina che scrive. Ha passato gran parte della sua vita ai vertici della BBC, dirigendo canali importanti come BBC Two e BBC Four, dove ha lanciato programmi diventati poi famosi in tutto il mondo. Questa lunga esperienza dietro le quinte della televisione le ha dato un occhio clinico per la struttura narrativa e per ciò che il pubblico cerca in un grande racconto d’epoca. Il suo ingresso nel mondo della scrittura è avvenuto attraverso la saggistica storica, con un’imponente ricerca sulla vita privata di Giorgio III. Proprio studiando la corte inglese e le rigide dinamiche familiari della monarchia, ha sviluppato quella sensibilità verso i “personaggi secondari” che l’ha poi portata a interessarsi a Mary Bennet. La sua scrittura non cerca di scimmiottare lo stile di Jane Austen, ma piuttosto di abitarne il mondo con una consapevolezza storica più cruda. La Hadlow vive oggi a Edimburgo e continua a essere considerata una delle massime esperte nel trasformare la ricerca d’archivio in emozioni moderne, riuscendo a dare voce a chi, nella storia o nella letteratura, è sempre rimasto in ombra.
Se frequentate il lato letterario dei social, avrete sicuramente incrociato le iconiche copertine numerate e vi sarete chiesti cosa raccontano. O forse no, ma adesso magari vi siete incuriositi. Raccontano le storie di un gruppo di ragazze e ragazzi che frequentano il Tommen College, ovvero proprio i Boys of Tommen, e insieme formano la saga creata da Chloe Walsh che è riuscita a superare i confini del semplice romance sportivo, trasformandosi in un vero e proprio caso editoriale capace di scuotere le emozioni di milioni di lettori. Il segreto di tale successo è un mix tra la tensione dello sport romance e la narrazione cruda, che non teme di esplorare gli angoli più bui dell’animo umano. Il fatto che sia ambientata in Irlanda, vicino a Cork aiuta a non farla scadere nel banale.
Proprio nel febbraio 2026, è stato confermato che la serie TV di Boys of Tommen è stata ufficialmente ordinata da Prime Video. L’annuncio della serie televisiva ha scatenato una comprensibile ondata di entusiasmo, unita a un pizzico di apprensione. Adattare romanzi di tale mole emotiva e fisica richiede una cura estrema, specialmente nel mantenere l’equilibrio tra la componente romantica e quella drammatica. Fare una serie tv e non un film appare come la scelta più saggia per dare il giusto spazio allo sviluppo dei personaggi secondari, garantendo che nessuno dei dettagli che hanno reso celebre la saga vada perduto.
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La prima stagione sarà composta da 8 episodi e coprirà i primi due libri della saga, ovvero Binding 13 e Keeping 13. Le riprese inizieranno nel corso del 2026 in Irlanda, con un debutto previsto sulla piattaforma streaming per il 2027. La serie è prodotta da Amazon MGM Studios in collaborazione con lo studio indipendente wiip, già noto per aver curato il successo di The Summer I Turned Pretty (L’estate nei tuoi occhi). A rendere il progetto ancora più solido è il coinvolgimento di altre due case di produzione specializzate in adattamenti iconici: la Temple Hill (produttori della saga di Twilight) e la Drama Republic ( lo studio dietro il recente successo di One Day).
Per quanto riguarda la scrittura e la visione artistica, ci sono due nomi fondamentali: l’autrice originale, Chloe Walsh, coinvolta direttamente come produttrice esecutiva (il che rassicura i lettori sulla fedeltà dei romanzi) e Poppy Cogan che sarà la sceneggiatrice principale (showrunner) e produttrice esecutiva. È una garanzia nel genere young adult, avendo già adattato con successo A Good Girl’s Guide to Murder (Come uccidono le brave ragazze).
I fan restano in attesa di scoprire chi presterà il volto dei protagonisti che hanno tanto amato sulla carta, con la speranza che la produzione riesca a catturare quella malinconia tipica delle ambientazioni irlandesi e la forza travolgente di una colonna sonora che sappia di anni Novanta, primi duemila. L’arrivo della Boys of Tommen in TV promette di portare sul piccolo schermo una profondità fatta di lacrime e riscatti (ricordiamoci sempre che parliamo del genere young adult) e la forza di poter superare ogni ostacolo. (come ogni lieto fine che si rispetti).
Immaginate le strade piovose della contea di Cork, in un’Irlanda sospesa tra il 1992 e il 2007, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. È qui, tra le mura del prestigioso Tommen College e le vie della cittadina immaginaria di Ballylaggin, che prendono vita le storie di Johnny Kavanagh, Shannon Lynch e dell’indimenticabile Gibsie. Insieme al loro gruppo di amici, questi ragazzi affrontano le sfide di un’adolescenza intensa, preparandosi a un’età adulta che bussa alla porta con prepotenza. La saga è un perfetto equilibrio tra l’adrenalina del rugby e la dolcezza del primo amore, capace di alternare momenti di puro umorismo a passaggi di profonda sofferenza.
Ciò che ha reso questa serie così speciale è la sua capacità di evocare una calda nostalgia per un’epoca ormai lontana: quella dei primi anni Duemila, quando la vita non era ancora filtrata dagli smartphone o dalla tecnologia onnipresente. Chloe Walsh regala ai lettori di ogni età uno spaccato autentico e crudo della giovinezza di allora, trascinandoci in un mondo dove ogni emozione è amplificata e ogni legame sembra destinato a durare per sempre.
A differenza di molti romanzi del genere, Chloe Walsh sceglie di non edulcorare la realtà. La serie affronta con realismo brutale temi come il bullismo sistematico, l’abuso domestico e le difficoltà legate alla salute mentale. Questa onestà intellettuale ha permesso ai lettori di identificarsi profondamente con i protagonisti, vedendo in loro non solo degli archetipi letterari, ma degli esseri umani vulnerabili alla ricerca di un luogo sicuro che chiamano “casa”. Il legame che unisce il gruppo di amici, la cosiddetta found family, diventa così il vero motore della speranza all’interno della narrazione.
Tuttavia, è essenziale approcciarsi a queste pagine con estrema consapevolezza. Le opere di Chloe Walsh sono scritte esclusivamente per un pubblico adulto e maturo, poiché i temi trattati superano di gran lunga la sensibilità di un pubblico giovane. L’autrice stessa pone una barriera invalicabile ai minori di 18 anni, sottolineando come la natura delle discussioni e degli eventi narrati richieda una maturità specifica.
Detto questo, bisogna considerare che i romanzi riflettono la psiche degli adolescenti e, di conseguenza, ne estremizzano i sentimenti. Ogni scontro o emozione viene vissuto con un’intensità tale che un lettore adulto potrebbe giudicare eccessiva. Tra scatti d’ira che sfociano in risse e amori così totalizzanti da sfiorare la tossicità, viene spontaneo chiedersi se non sia ‘un po’ troppo’. In questo mondo non esistono scale di grigio: è tutto bianco o nero, buoni contro cattivi. È una visione coerente con l’adolescenza, certo, ma che inevitabilmente può far storcere il naso a un pubblico più maturo
La lettura di questi romanzi comporta l’incontro con temi profondamente disturbanti che spaziano dalle gravi patologie mentali, come il disturbo bipolare e la psicosi, a traumi devastanti legati all’infanzia, inclusi abusi sistematici, violenze sessuali e adescamenti. La narrazione non risparmia dettagli su realtà crude come l’autolesionismo, la negligenza emotiva, le ospedalizzazioni psichiatriche e le violazioni del corpo, tra cui gravidanze e interruzioni forzate. Il linguaggio è esplicito e le scene di natura sessuale o psicologica sono descritte con un realismo che può risultare opprimente.
Qui di seguito sono riportati i trigger warning che vi invitiamo a leggere prima di affrontare la lettura di questi romanzi.
Malattie mentali disturbo bipolare e psicosi Traumi sessuali Abusi subiti durante l’infanzia, inclusi casi di adescamento (grooming) Stupro Violenza sessuale. L’autolesionismo La negligenza emotiva L’ospedalizzazione psichiatrica Controllo delle nascite forzato Aborto spontaneo indotto Interruzione di gravidanza. Iper-sessualità Disturbo bipolare Contenuti sessuali espliciti Linguaggio fortemente crudo.
Sul sito ufficiale la scrittrice racconta a grandi linee perché la saga The Boys of Tommen per lei è stata una salvezza.
Ciao ragazzi, capisco perfettamente se questo libro è troppo per voi. Non lo sarà per tutti e lo capisco perfettamente. Questa storia, pur essendo orribile, mi tocca da vicino. Come persona che convive con disturbo borderline di personalità, disturbo ossessivo-compulsivo, agorafobia sociale, disturbo da stress post-traumatico e vittima di traumi infantili e stupri, ho riversato anima e corpo in Lizzie Young, trovando nel suo personaggio una musa ispiratrice e un modo per trovare la mia vera voce. Il concetto di ciò che attraversano i personaggi de “I ragazzi di Tommen” è qualcosa che ho sviluppato nel 2005, all’età di 15 anni, quando ho trascorso sei mesi nel reparto pediatrico, sotto sorveglianza continua per suicidi. All’epoca, in Irlanda, non c’era un letto disponibile per me in un reparto psichiatrico. Ero al terzo anno di scuola secondaria e cercavo di accettare quello che mi era successo. Tutto quello che potevo fare era prendere carta e penna e scrivere i miei pensieri, i miei ricordi, la mia verità. In origine si intitolava Finding Bev. Tredici anni dopo, Bev in quel libro originale divenne Lizzie Young di Tommen. Bev divenne Shannon Lynch. Bev divenne anche Gibsie e Joey. In questi personaggi, ho trovato un modo per parlare e condividere il mio dolore con persone nella mia situazione. Dicono di scrivere ciò che sai, ed è quello che ho fatto. Ho scritto il mio dolore sulle pagine. Scrivere mi ha salvato la vita. Ho sostituito un rasoio con una penna e ho trovato un modo per liberare il dolore dentro di me in un modo più sano. Ho trovato la pace. Ho trovato una via di fuga. Tommen era ed è ancora il mio diario. È la mia storia di sopravvivenza, una che spero aiuti altri che cercano di superare il loro trauma. La storia è controversa e non sarà per tutti, ma l’ho scritta con l’intenzione di far luce su ciò che sta accadendo dietro le porte chiuse, purtroppo, in troppe case in tutto il mondo. Da bambina mi sono sentita senza voce e spero che questo libro possa trovare eco in alcuni dei sopravvissuti e faccia luce sullo stigma che circonda sia il disturbo bipolare che le orribili atrocità inflitte ai bambini. Spero sinceramente di aver fornito una possibile prospettiva su questi argomenti e di aver offerto a genitori e tutori potenziali segnali a cui prestare attenzione per il futuro. Sappiate che non siete soli. Vi vedo. Vi sento. Anch’io. Chlo x
Per chi volesse recuperare i volumi in vista dell’adattamento televisivo, il percorso inizia con il dittico composto da Binding 13 e Keeping 13, interamente dedicato alla nascita del legame tra Johnny e Shannon. La storia prosegue poi espandendo l’universo del Tommen College con Saving 6 e Redeeming 6, che spostano i riflettori sulla tormentata vicenda di Joey e Aoife. Infine, l’ultimo capitolo approdato nelle librerie, Taming 7, esplora la dinamica tra l’amatissimo e scanzonato Gibsie e la sua controparte Claire, offrendo nuove sfumature a personaggi che i fan hanno imparato ad amare sin dalle prime pagine. Ultimo, non ancora tradotto in Italia, ha come protagonisti Lizzie e Hugh.
Binding 13 (Boys of Tommen vol. 1)
Lui vuole salvarla. Lei vuole solo nascondersi. Lei è spezzata. Lui è determinato. Il destino li ha fatti incontrare. L’amore li terrà uniti.
Johnny Kavanagh è la definizione stessa di popolarità. È una stella del rugby con una schiera di amici, il che significa che dovrebbe solo godersi i numerosi vantaggi della sua vita. Ma ciò che la gente non sa è che sta combattendo con un infortunio tormentato che potrebbe interrompere la magnifica traiettoria della sua carriera. Per questo non ha tempo per distrazioni o errori. Tantomeno per una ragazza. Shannon Lynch è stata vittima di bullismo per tutta la vita. È timida e preferirebbe quasi diventare invisibile pur di sopravvivere alla scuola. Ma quando arriva al Tommen College per un nuovo inizio, il suo primo giorno si scontra con il celebre Johnny Kavanagh in un modo tutt’altro che romantico. Ciò che ne segue è un’amicizia complicata che si trasforma in un’alchimia innegabile. Sembra proprio che Shannon non riuscirà a mantenere l’anonimato in cui sperava. Ma forse, dopotutto, va bene così. Johnny non si arrenderà con Shannon. Non importa quanto questo potrebbe costare a entrambi.
Innamorarsi è stata la parte più semplice. Ciò che viene dopo è la vera prova…
Johnny Kavanagh sta vivendo una vita diversa da quando l’infortunio lo ha costretto a restare in panchina. Non ha mai conosciuto un’esistenza senza la sua amata maglia numero 13 e ora si sente perso. Per sua fortuna, c’è una ragazza misteriosa che ormai occupa la maggior parte dei suoi pensieri. Shannon Lynch è sempre stata brava a mantenere i segreti. Ha capito che gli uomini malvagi non esistono solo nelle favole: sono fin troppo reali. Dopo il traumatico viaggio a Dublino, sta cercando un modo per proteggere, sopra ogni altra cosa, i suoi fratellini. Shannon sta iniziando a chiudersi di nuovo in se stessa, nascondendosi per tentare di preservare i pochi frammenti di futuro che le sono rimasti. C’è solo un ragazzo capace di trascinarla fuori dalle ombre in cui si sta rifugiando. Il ragazzo che possiede il suo cuore. Ma quello che Shannon non sa è che alcuni segreti stanno per essere svelati, verità che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. L’amore tra Johnny e Shannon riuscirà a sopravvivere?
Lui è un ragazzo che si è smarrito. Lei è la ragazza che potrebbe rappresentare l’unica casa che lui abbia mai avuto.
Joey Lynch è sempre stato un protettore, uno di quelli che ricostruiscono ciò che è andato in frantumi. Quando suo fratello maggiore Darren lascia la città, Joey, a soli dodici anni, si ritrova a dover vegliare sui fratelli più piccoli e sulla madre. Con il passaggio all’adolescenza, le sue lotte si intensificano e Joey si ritrova a camminare sul filo sottile della dipendenza, cercando al contempo di restare fedele ai propri doveri familiari. La figlia del suo capo diventa l’unica cosa capace di tenerlo a galla. Lei è una forza della natura, autentica e senza filtri; e anche se lui sa di non doversi invaghire, non riesce a starle lontano. Aoife Molloy è solare e sicura di sé. Il suo primo giorno di scuola superiore incontra un ragazzo impetuoso che accende in lei una nuova e ardente curiosità, un ragazzo che, per coincidenza, lavora per suo padre. Frequentarlo è una pessima idea, ma il suo interesse cresce giorno dopo giorno. Mentre prende forma un’amicizia complicata, Aoife inizia a scoprire i segreti che gravano sulla vita di Joey Lynch, mentre lui combatte disperatamente per tenerla fuori dal proprio mondo.
La vita di Joey Lynch sta andando a pezzi. Ossessionato dal desiderio di dimostrare il proprio valore all’unica persona di cui si sia mai fidato davvero, Joey lotta per restare lontano da un mondo che potrebbe distruggere la sua esistenza. Tutto sembra remargli contro, ma riuscirà a mantenere la testa fuori dall’acqua? Aoife non ha la minima intenzione di rinunciare al ragazzo che ama, ed è determinata a salvarlo dall’autodistruzione. Si ritrova intrappolata in un mondo che non comprende, ma il suo cuore è più forte di ciò che tenta di trascinarla a fondo. Aoife non si arrenderà mai con Joey, a prescindere da quante difficoltà si accumulino sul loro cammino. Attraverso il dolore e l’orrore, Aoife e Joey si sono sempre protetti a vicenda, e questa volta non farà eccezione.
(Nella versione italiana il 4 romanzo è diviso in due. Si consiglia l’acquisto di entrambi i volumi contemporaneamente per un esperienza di lettura più coinvolgente)
Redeeming 6. (Boys of Tommen Vol. 4.2)
Joey Lynch è cresciuto con le mani chiuse a pugno e il cuore in guerra. Lottare è l’unica cosa che conosce, che sia su un campo da hurling, nelle strade della sua città o dentro la sua stessa testa. Ma Aoife Molloy è l’unica battaglia che non sa come combattere. Perché lei non vuole salvarlo, non vuole aggiustarlo. Vuole solo amarlo. E Joey sa che questo è l’unico colpo che non potrebbe mai incassare. Aoife ha sempre saputo che Joey era complicato. Che stare con lui avrebbe significato dolore, incertezza e scelte difficili. Ma quello che non aveva previsto era quanto potesse essere devastante sentirsi spinta via dalla sola persona che vuole davvero accanto. Mentre le ombre del passato si allungano sul futuro, mentre segreti e dipendenze minacciano di trascinare tutto a fondo, Joey e Aoife dovranno scegliere: restare e combattere, o lasciarsi andare e perdere tutto. Redeeming 6 è una storia di amore e autodistruzione, di promesse difficili da mantenere e di due anime che si scontrano, si allontanano e si ritrovano. Perché alcune persone ti entrano nella pelle. E non importa quanto cerchi di scappare, saranno sempre la tua casa.
Lei è la quintessenza della solarità. Lui è l’adorabile pagliaccio della classe. Ma nubi tempestose si profilano all’orizzonte, e questo ragazzo di Tommen sta per fare sul serio.
Il giovane più sfacciato del Tommen College, Gerard “Gibsie” Gibson, è sempre stato un commediante, ma la maggior parte delle persone non vede ciò che si nasconde sotto la superficie. Gibsie è tormentato dagli eventi del passato e usa l’umorismo come scudo, nascondendo il suo vero io al resto del mondo. Claire Biggs, ragazza piena di gioia, ha sempre amato Gibsie: l’amico di suo fratello e il suo vicino di casa preferito. Lei ha sempre scorto in lui un lato che nessun altro sembra notare, e ora è determinata a domare questo suo migliore amico d’infanzia dal cuore selvaggio. Quando il confine tra amicizia e qualcos’altro viene superato, non è più chiaro se il legame tra Gibsie e Claire riuscirà a sopravvivere. Sboccerà in qualcosa di più, o finiranno per perdersi in quella natura selvaggia?
Releasing 10 (Boys of Tommen vol. 6) (Inedito in Italia)
Lizzie Young si è sempre sentita “troppo” in tutto. Con una diagnosi di disturbo bipolare arrivata in giovane età, non è mai riuscita a integrarsi davvero con la sua famiglia, i suoi amici o la sua comunità. Lizzie desidera solo essere accettata e compresa, ma con pochissimi affetti su cui contare, si ritrova a portare il peso dei suoi fardelli e dei suoi traumi completamente da sola. Tuttavia, quando incontra un ragazzo gentile sullo scuolabus, le cose iniziano a farsi luminose per la prima volta nella sua vita… Hugh Biggs possiede un animo antico e la saggezza di qualcuno molto più grande della sua età. È un giovane con una mente acuta e un solido codice etico, che vede in Lizzie qualcosa a cui non sa resistere. Hugh vuole essere il suo tutto e farsi carico del peso che la opprime. E Lizzie desidera la stessa cosa. Il legame tra Lizzie e Hugh sembra indistruttibile — la loro chimica è elettrica, il loro amore è potente e la loro connessione è profonda quanto l’anima — ma anche l’amore più vero può essere scosso da forze che sfuggono al controllo umano.
Chloe Walsh è un’ autrice bestseller conosciuta soprattutto per la serie “The Boys of Tommen“, che ha avuto un enorme successo su TikTok, Goodreads e Amazon. Scrive e pubblica romanzi rosa New Adult e Adult Contemporary per un pubblico maturo da oltre un decennio. La sua serie “Tommen” è stata tradotta in diverse lingue in tutto il mondo, riscuotendo un enorme successo in diversi paesi. Chloe si concentra fortemente sulle dinamiche di salute mentale dei suoi personaggi, mettendo in luce argomenti importanti e reali che le stanno a cuore. Fortemente influenzata dalle sue esperienze di vita reale, scrive narrazioni strappalacrime e spesso strazianti, offrendo una prospettiva diversa a problemi quotidiani, spesso inespressi. Chloe proviene da West Cork, in Irlanda, dove continua a vivere con la sua famiglia.
Il percorso di Freida McFadden verso il successo mondiale ha radici curiose. Dopo aver inizialmente accantonato il progetto per i suoi toni giudicati troppo cupi, l’autrice ha pubblicato The Housemaid (The Housemaid ‘Una di famiglia‘) nel 2022, innescando un’ascesa vertiginosa che l’ha portata a dominare le classifiche del New York Times per oltre un anno. Definito un vero “successo mostruoso”, il libro è diventato un fenomeno virale grazie al passaparola digitale su piattaforme come Tik Tok (l’ormai famosissimo BookTok), trainando l’intera produzione precedente dell’autrice e trasformandosi nel romanzo più venduto nel corso del 2024. Nonostante una parte della critica lo etichetti come un prodotto d’intrattenimento semplice, una sorta di “fast food” letterario per la sua prosa essenziale e diretta, il volume rimane un caso editoriale di proporzioni storiche che ha già dato vita ai sequel The Housemaid’s Secret (in italiano ‘Nella casa dei segreti‘) e The Housemaid Is Watching (in italiano ‘La donna della porta accanto‘).
novella a cavallo tra ‘Una di famiglia’ e ‘Nella casa dei segreti’
La narrazione trascina il lettore in un thriller psicologico costruito come una trappola elegante, dove la curiosità iniziale muta rapidamente in un’inquietudine sottile. Al centro della storia troviamo Millie, una giovane donna con un passato complicato che vede nell’impiego presso la famiglia Winchester la sua grande occasione di riscatto. La villa è splendida, il salario generoso e tutto sembra impeccabile, ma McFadden è abile nel suggerire da subito che la perfezione sia solo una superficie fragile. In questo scenario, la casa dei Winchester smette di essere un semplice sfondo per diventare un organismo vivo che sembra osservare ogni movimento, mentre la padrona di casa, Nina, emerge come una figura magnetica e profondamente disturbante, capace di oscillare tra atti di gentilezza e improvvise esplosioni di crudeltà.
Il vero punto di forza del romanzo risiede nella scelta di raccontare in prima persona. La voce è quella di Millie e permette di vivere ogni dubbio, ogni sospetto, ogni paura insieme a lei. La tensione cresce lentamente, come una corda che si tende pagina dopo pagina e sembra che la protagonista parli direttamente all’orecchio del lettore. McFadden riesce a far credere una cosa e poi ribaltarla, riesce a far sentire il lettore intrappolato insieme a Millie. La tensione ha un crescendo di precisione chirurgica, fino a una seconda parte ricca di plot twist che ribaltano completamente la prospettiva originale, obbligando a reinterpretare tutto ciò che si era creduto di sapere. Il successo di questa formula ha portato alla realizzazione dell’adattamento cinematografico The Housemaid – Una di famiglia, uscito nelle sale italiane il 1° gennaio 2026 sotto la direzione di Paul Feig. Sebbene la trama rimanga fedele, il film trasforma la tensione psicologica in un’esperienza visiva immediata, dove il ritmo accelera e i corridoi silenziosi della villa diventano indizi espliciti.
locandina del film
Senza rivelare nulla, possiamo dire che The Housemaid è costruito su twist ben piazzati. È uno di quei thriller che ti fanno ripensare alle prime pagine con occhi nuovi.
Alla fine, The Housemaid funziona perché è semplice e veloce da leggere, ma psicologicamente incisivo e ti costringe a guardare oltre le apparenze, sia sulla pagina che sullo schermo. Il libro ti accompagna per mano in un labirinto mentale ed è il tipo di thriller che si divora in pochi giorni, perché ogni capitolo finisce con una piccola curiosità che ti costringe ad andare avanti.
Rispetto al romanzo, l’adattamento cinematografico sceglie una strada diversa. La tensione non nasce più dalla voce interiore, ma dalle immagini: corridoi troppo silenziosi, sguardi trattenuti, dettagli che sullo schermo diventano indizi visivi. Il film semplifica alcuni passaggi del libro, accorcia i tempi, rende più esplicite certe dinamiche che sulla pagina erano lasciate al sospetto. La protagonista, vista dall’esterno, perde un po’ di quella complessità psicologica che nel romanzo era il motore della storia. In compenso, il film guadagna in ritmo e immediatezza: è più diretto, più lineare, più “thriller” nel senso classico del termine.
Pur seguendo la stessa trama di base, libro e film divergono in punti chiave: il libro ti chiude nella mente della protagonista; il film ti lascia osservare da fuori e poi il ritmo, dove il libro costruisce lentamente; il film accelera, taglia, semplifica. Non è una questione di “meglio” o “peggio”: è proprio un modo diverso di vivere la stessa storia. Sono diversi i personaggi, alcuni risultano più sfumati nel film, altri più stereotipati rispetto alla complessità del libro.
Sono due porte che si aprono sulla stessa casa, ma ti portano in stanze diverse. E forse è proprio questo il bello: che una storia così inquietante riesca a sorprenderti due volte. Il ruolo della protagonista Millie Calloway nel film è affidato a Sydney Sweeney, i coniugi Winchester Nina e Andrew sono interpretati da Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, mentre il ruolo del giardiniere Enzo è affidato all’italiano Michele Morrone. Per finire nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew, c’è Elizabeth Perkins.
Il film ha avuto un buon successo al botteghino e Lionsgate ha già confermato un sequel, basato sul secondo volume della trilogia di McFadden.
Stranger things sta per lasciarci orfani, potremo tornare a Hawkins solo facendo un rewatch, ma si sa che non è mai come la prima volta. E quel senso di vuoto come possiamo colmarlo? Noi lettori abbiamo una carta vincente, possiamo cercare quelle vibes nelle pagine dei nostri migliori amici di carta. Cominciamo con le origini del Sottosopra: quali sono i libri che hanno ispirato la serie?
I fratelli Duffer non hanno mai nascosto che Stranger Things è una gigantesca lettera d’amore alla letteratura anni ’80. Se vuoi capire da dove viene Undici, e magari sentire un po’ della ‘magia’ della serie, devi leggere questi:
“La vita di un ragazzo” di Robert McCammon: Un mix perfetto di mistero, crescita, o coming-of-age se vogliamo, e quel pizzico di soprannaturale che rende magica la provincia americana.
“L’incendiaria” (Firestarter) di Stephen King: È il DNA della prima stagione. Una bambina con poteri pirocinetici in fuga da un’organizzazione governativa segreta. La somiglianza con Undici è voluta e palese.
“IT” di Stephen King: Il capostipite del tropo “gruppo di ragazzini in bicicletta contro un male ancestrale”. Senza il Club dei Perdenti, non avremmo mai avuto il Party di Hawkins.
“L’estate della paura” di Dan Simmons: Spesso definito “il gemello letterario” di Stranger Things. Un gruppo di amici, un’estate caldissima negli anni ’60 e un antico male che si risveglia sotto una scuola elementare.
Oppure puoi esplorare l’universo di Stranger things con i libri ufficiali del franchise.
Ad oggi, il franchise di Stranger Things si è espanso con una produzione editoriale corposa che approfondisce il passato dei personaggi. Negli anni sono usciti molti romanzi e numerose graphic novel:
Suspicious Minds (Gwenda Bond): Il prequel su Terry Ives, la madre di Undici. Fondamentale per capire le origini del Dr. Brenner.
Lucas on the Line (Suyi Davies): Per ora solo in lingua inglese è ambientato dopo la quarta stagione, si concentra su Lucas che cerca di elaborare il trauma di quanto accaduto a Max.
L’esperimento segreto di Dustin (J.L D’amato): L’avventura di uno dei personaggi più adorati di Stranger Things, il nerd più famoso di sempre, e l’entrata in scena del carismatico Eddie.
Flight of Icarus (Caitlin Schneiderhan): Presente sul mercato solo in lingua inglese è il prequel dedicato a Eddie Munson (uscito nel 2023), che racconta come ha cercato di sfondare con la musica prima della serie.
Nota: Oltre ai romanzi, esistono numerosi volumi di graphic novel che trattano storie parallele, o per esempio il tempo trascorso da Will nel Sottosopra nella prima stagione.
E se non basta o se hai già letto tutto, ecco tre titoli che catturano esattamente quel mix di nostalgia e soprannaturale tipiche della serie:
“L’oceano in fondo al sentiero” di Neil Gaiman(Mondadori) Un uomo torna nei luoghi della sua infanzia e ricorda un evento magico e terribile accaduto quando aveva sette anni. Breve e potentissimo.
“Paper Girls” di Brian K. Vaughan(BAO Publishing – Graphic Novel) È definita “la versione al femminile di Stranger Things”. Quattro ragazzine che consegnano giornali nel 1988 finiscono coinvolte in un conflitto tra viaggiatori nel tempo.
E per adesso basta così ma ricorda, sebbene Hawkins abbia chiuso i battenti (o quasi), il Sottosopra è prima di tutto uno stato mentale fatto di walkie-talkie, legami indissolubili e quella giusta dose di paura dell’ignoto che solo un buon libro sa evocare. Non è finita, le pagine sono ancora molte.
Per la seconda volta questo mese ci vediamo costrette a interrompere il nostro Caldendario dell’Avvento. Non potevamo esimerci perché il mondo degli amanti del cinema, e noi siamo tra questi, è stato scosso da un lutto inaspettato e macchiato di mistero e brutalità: la tragica fine di Rob Reiner, trovato morto insieme alla moglie Michele forse per mano del figlio Nick. Rob Reiner è stata una figura poliedrica del cinema americano, ha saputo ritagliarsi un posto d’onore nell’immaginario collettivo non solo come attore e sceneggiatore ma soprattutto come regista capace di spaziare tra i generi con un tocco sorprendentemente personale. Non ci spingiamo a fare una esaustiva carrellata sulle sue opere, ci limitiamo a ricordare il regista per quello che, per noi, ha saputo fare meglio: trasporre la magia della pagina scritta sullo schermo. Cominciamo con “Stand by Me – Ricordo di un’estate” del 1986. Tratto dal racconto The Body (Stagioni diverse)di Stephen King, Reiner non si ferma a narrare la storia ma riesce a tenere in piedi tutta l’essenza malinconica e formativa della storia. Trasforma un’avventura adolescenziale alla ricerca di un corpo in un commovente, toccante, incredibile inno all’amicizia e al momento di passaggio all’età adulta. Lo fa utilizzando la voce narrante per mantenere il tono introspettivo e riflessivo tipico della scrittura di King. Il film negli anni è diventato un capostipite del genere coming of age, elevando il racconto di partenza a una dimensione universale sul ricordo e sulla perdita dell’innocenza.
Un altro esempio fondamentale del suo lavoro di adattatore è “La storia fantastica” (The Princess Bride, 1987), basato sull’omonimo (e fenomenale) romanzo La principessa sposa di William Goldman, lo stesso Goldman fu anche sceneggiatore del film. Qui Reiner dimostra un’abilità unica nel destrutturare e ricostruire il fantasy. Il film gioca con i trope e i cliché del genere, arrivando ad una fiaba classica ma con un cuore ironico e post-moderno, un assoluto cult movie. Reiner qui è riuscito a mantenere l’equilibrio delicato tra l’avventura epica, la parodia alla Mel Brooks e il romanticismo di una storia d’amore, rendendo omaggio alla meta-narrazione dell’originale libresco e creando un’opera unica.
Il rapporto di Reiner con la penna di Stephen King si consolida ulteriormente nel 1990 con “Misery non deve morire”, tratto dal romanzo Misery. Qui, il regista affronta un genere molto diverso: il thriller psicologico claustrofobico. Reiner condensa la tensione e l’orrore mentale del libro in un dramma serrato, concentrandosi sull’agghiacciante dinamica tra lo scrittore Paul Sheldon e la sua “fan numero uno”, Annie Wilkes. La sua regia si fa intensa e misurata, permettendo all’eccezionale performance degli attori di trasmettere l’isolamento e la follia che permeano la pagina scritta, in un’esplorazione del lato oscuro del rapporto tra autore e pubblico. Se non lo avete visto, state pronti a trovare un tesoro, ma un tesoro terrificante.
Infine, anche in opere come “Codice d’onore” (A Few Good Men, 1992), che è tratto da un’opera teatrale di Aaron Sorkin e non direttamente da un romanzo, Reiner eccelle nel portare in vita dialoghi da urlo e un’ambientazione carica di tensione. Il regista dimostra anche qui di essere stato un maestro nel tradurre le parole in azione drammatica, trasformando i dibattiti legali e le questioni etiche al centro della storia in uno spettacolo avvincente.
Come regista Reiner è stato in grado di rispettare la voce letteraria, la narrazione come la voleva l’autore originale, arricchendola però con la propria sensibilità visiva e drammaturgica creando degli indiscutibili capolavori che ci accompagneranno per sempre.
Talvolta non è necessario avere una meta nella vita. È sufficiente sapere qual è il prossimo passo da fare.
La notizia della morte dei Sophie Kinsella è arrivata tre anni dopo la rivelazione, da parte dell’autrice, della sua aggressiva forma di glioblastoma. E non potremmo essere più dispiaciute. Vogliamo omaggiarla con una breve retrospettiva sulle sue opere e sulla sua vita, interrompiamo la nostra ‘corsa’ verso Natale, il nostro ormai tradizionale Calendario dell’Avvento per ricordarla, per rivolgere un pensiero ad un’autrice che ci ha accompagnato per un pezzetto di vita e che sicuramente leggeremo nuovamente per poter tornare, almeno attraverso le pagine dei suoi libri, ad averla ‘vicina’.
Nata a Londra il 12 dicembre 1969, si è affermata come una delle autrici più amate e lette del panorama letterario mondiale, con oltre 50 milioni di copie vendute. La sua formazione fu inizialmente accademica: dopo gli studi a Oxford, dove si laureò in Scienze Politico-Economiche e Filosofia, iniziò la sua carriera lavorando come giornalista finanziaria, un background inaspettato per la futura icona della narrativa pop.
La sua carriera letteraria iniziò in sordina. Pubblicò i suoi primi romanzi usando il suo nome anagrafico, Madeleine Wickham, ma senza riscuotere un successo clamoroso. Il vero punto di svolta arrivò nei primi anni 2000, quando decise di adottare lo pseudonimo di Sophie Kinsella. Con questo nuovo nome, lanciò il romanzo che l’avrebbe consacrata: I love shopping (2000).
Questo libro introdusse l’indimenticabile Rebecca “Becky” Bloomwood, una vivace ma problematica shopaholic (maniaca dello shopping), alle prese con l’amore per gli acquisti e le sue disavventure finanziarie. La Kinsella ha saputo catturare l’immaginario collettivo grazie a uno stile narrativo ironico, leggero e incredibilmente frizzante. La serie I Love Shopping non solo ha divertito milioni di lettori, ma ha anche elevato lo shopping a un vero e proprio “motore psicologico”, utilizzando la moda e il desiderio di acquisto come linguaggio per esplorare l’identità e le emozioni della protagonista.
Oltre alla fortunatissima saga di Becky Bloomwood, che si è protratta per numerosi volumi, l’autrice ha dimostrato una notevole versatilità con una serie di romanzi stand-alone. In queste opere, ha affrontato temi universali come la ricerca della felicità, il confronto con l’immagine pubblica e privata, e la gestione dello stress, il tutto attraverso la lente della commedia agrodolce. Il suo approccio è sempre stato quello di raccontare storie che, pur essendo divertenti, offrono spunti di riflessione sulla vita moderna e le sue nevrosi. Ne è un esempio La mia vita non proprio perfetta, che affronta in modo brillante il tema dell’apparire sui social media.
Nella sua vita privata, l’autrice viveva a Londra con il marito, il cantante lirico Henry Wickham, e i loro cinque figli. È stata riconosciuta anche dal mondo dei media, vincendo nel 2009 il Glamour Women Of The Year Award come migliore scrittrice dell’anno. La sua influenza è stata cementata anche dall’adattamento cinematografico del 2009 tratto dai primi due romanzi della serie I Love Shopping.
Sophie Kinsella ha continuato a scrivere con grande dedizione, pubblicando il suo ultimo romanzo, Cosa si prova, che è un po’ autobiografico, quando la malattia era già ad uno stadio abbastanza avanzato. La sua eredità rimane quella di una scrittrice che ha saputo definire un intero genere letterario, regalando ai lettori commedie intelligenti e personaggi femminili indimenticabili.
📚 Opere Selezionate di Sophie Kinsella
I love shopping (2000) e successivi volumi della serie
Il prossimo anno è ricco di uscite cinematografiche, o televisive, tratte da romanzie noi ci siamo chieste: perché molte persone leggono i libri prima che esca un adattamento cinematografico?
Vi è mai capitato di leggere un libro e finendolo pensare: “Spero che ne facciano un film”? Talvolta succede. Che sia stato BookTok o magari un blog vecchia maniera (^_^) a spingerti a leggere proprio quel libro o che il tuo interesse sia stato acceso dall’ultima notizia su chi interpreterà il protagonista principale, c’è una cosa che mette insieme tutti: le persone amano confrontare i libri con i film. E dentro di noi scatta allora una seconda domanda: dovrei aspettare prima di leggere il libro?
Spesso, libri che erano già popolari tornano prepotentemente in auge quando si diffonde la notizia che ne verrà tratto un adattamento cinematografico. Sebbene alcuni scelgano di leggere i nuovi libri dopo l’uscita dei rispettivi film per approfondire la storia, altri giurano che sia essenziale conoscere la trama nei minimi dettagli per poter giudicare quanto sia fedele (o valida) la versione sul grande schermo. Che voi siate nella prima o nella seconda categoria, consigliamo comunque di acquistare il volume di vostro interesse ben prima dell’uscita cinematografica in modo da avere la copertina originale e non quella, spesso di orrido gusto, con la grafica e i volti dell’adattamento.
Ma veniamo alle uscite e cominciamo il 9 gennaio con Netflix che propone People we meet on vacation. Un amore in vacanzatratto dal romanzo di Emily Henry e vedrà come protagonisti Tomy Blyth ed Emily Bader rispettivamente nei ruoli di Alex e Poppy.
Arriva poi a febbraio al cinema l’adattamento del libro di Adam Mars-Jones Box hill, il cui titolo italiano è “Pillion – Amore senza freni“, si tratta di un dramma romantico con protagonisti Alexander Skarsgård e Harry Melling. Il libro, del 2020, edito in Italia nel 2023 segue la storia di Colin, un uomo gay, che si ritrova coinvolto in una relazione con Ray, il suo esatto opposto. Mentre Colin è timido, introverso e persino un po’ impacciato, Ray è sicuro di sé e tende a controllare la situazione.
Sempre a febbraio ecco l’attesissimo Cime tempestose con Margot Robbie e Jacob Elordi, questo adattamento è di gran lunga il più chiacchierato e se non avete letto il classico gotico di Emily Brontë datato 1847 siete ancora in tempo prima di varcare la sale cinematografiche.
“Broken” è una raccolta del 2020, edito in Italia nel 2022, di sei novelle scritte dal celebre autore Don Winslow. Uno dei suoi racconti brevi, “Crime 101,” è stato adattato in un film che uscirà nelle sale a febbraio. Febbraio che ormai avrete capito, sarà il mese in cui consumerete i vostri abbonamenti al cinema. La storia prende il nome dall’iconica Autostrada 101 della California, che si estende da Los Angeles fino al confine tra California e Portland. Nel film, un ladro di gioielli professionista di nome Mike Davis esegue rapine perfette lungo tutta la 101 con una squadra d’élite, ma il Detective Lou Lubesnick è sulle sue tracce. Chris Hemsworth e Mark Ruffalo interpretano rispettivamente Mike e Lou, mentre il resto del cast è completato da Barry Keoghan, Halle Berry, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh, Nick Nolte e altri ancora.
“Cold Storage” è un adattamento che uscirà, anche questo, a febbraio 2026. È basato sul romanzo arrivato in Italia con il titolo Sotto Zero, scritto da David Koepp (sceneggiatore dei primi due Jurassic Park, Carlito’s way, Mission: impossible e tanti altri) segue un trio di improbabili amici che si uniscono per fermare una macchina mutante assassina dall’annientare il mondo. I protagonisti sono Joe Keery (amatissimo Steve Harrington di Stranger Things), Georgina Campbell e Liam Neeson.
Il primo dei due libri di Colleen Hoover a sbarcare sul grande schermo nel 2026 è “Reminders of Him” – La parte migliore di te, pubblicato nel 2022 in lingua originale e arrivato da noi nel 2024. Il film sarà nelle sale il 12 marzo. Come tutti i libri della Hoover, questa storia affronta temi pesanti, tra cui l’alcolismo, la morte, la vita dopo la detenzione, il dolore e la redenzione – e, naturalmente, il romanticismo. La storia segue Kenna, una giovane donna che viene rilasciata dal carcere dopo sette anni e cerca disperatamente di riprendere in mano la sua vita e di riallacciare i rapporti con sua figlia, Diem. La narrazione salta avanti e indietro nel tempo per mostrare come Kenna sia finita in prigione dopo la morte del suo fidanzato, Scotty, e come stia trovando un nuovo amore con il migliore amico di Scotty, Ledger. Maika Monroe, Tyriq Withers e Rudy Pankow interpretano Kenna, Ledger e Scotty, mentre i genitori di Scotty sono interpretati da Lauren Graham e Bradley Whitford.
Andy Weir, autore del fortunato romanzo “The Martian” (Sopravvissuto – The Martian), ha pubblicato “Project Hail Mary” nel 2021, 2023 in Italia, riscuotendo il plauso della critica. Cinque anni dopo, la storia dell’astronauta Ryland Grace, interpretato dall’amatissimo Ryan Gosling, arriverà nei cinema il 19 marzo. La storia inizia con Ryland che si sveglia a bordo di un’astronave senza memoria di chi sia o di come sia arrivato lì, durante il film torniamo indietro nel tempo per scoprire che Ryland è un insegnante di scienze che è stato reclutato per questa missione volta a salvare la razza umana, poiché il nostro sole sta morendo. Questo libro ha riscosso, oltre al successo della critica, una grande popolarità tra il pubblico, i suoi registi Christopher Miller e Phil Lord sono altrettanto apprezzati, quindi l’hype per questo film è altissima.
“The Dog Stars” (Le Stelle del Cane), scritto da Peter Heller, romanzo del 2012 è stato pubblicato in Italia nel 2013. Il romanzo è ambientato in una società post-apocalittica, dove l’umanità è stata decimata da una febbre globale. Il protagonista è Hig, tra i pochi sopravvissuti conduce un’esistenza isolata in Colorado, pattugliando il territorio in aereo con il suo cane Jasper e coesistendo con il diffidente socio Bangley. Solo il desiderio di volare salva Hig da se stesso e lo porta a scoprire dentro un canyon un Eden abitato da un vecchio e da sua figlia: allevano animali, coltivano un orto. Un’oasi che accoglie Hig e lo consola, ma anche in quel minuscolo paradiso corre rischi. L’adattamento cinematografico, in Italia avrà titolo Dog Stars – Guidati dalle stelle, è diretto da Ridley Scott e interpretato da Jacob Elordi e Josh Brolin, uscirà il 26 marzo.
Il poema epico di Omero è stato tradotto dal greco omerico innumerevoli volte sin dalla sua prima traduzione nel XVI secolo. Chiunque di noi ha studiato, volente o nolente, questa opera a scuola. E molti ne hanno copia a casa, magari con testo greco a fronte. Il regista Christopher Nolan ha rivelato alla rivista Empire di aver lavorato specificamente sulla traduzione di Emily Wilson, noi italofoni però possiamo dedicarci all’edizione di Blackie, parte della collana ‘classici liberati’ e che ci piace davvero moltissimo. Se è passato un po’ di tempo da quando avete ripassato epica, ricordiamo che “L’Odissea” narra le peripezie di Ulisse (Odisseo), il re di Itaca, e il suo viaggio decennale per tornare a casa dopo la Guerra di Troia. Lungo la strada, incontra alcune delle figure più iconiche del pantheon greco, tra mostri, leggende e divinità, inclusi il Ciclope, Circe, le Sirene e Atena. Il film uscirà nelle sale il 17 luglio, ma l’attesa per questa uscita è talmente alta da aver fatto già esaurire, in alcuni cinema, le prevendite dei biglietti per il giorno dell’uscita.
Trent’anni dopo che Ragione e Sentimento (titolo originale: Sense and Sensibility), il celebre romanzo del 1811 di Jane Austen, fu adattato per il grande schermo da Emma Thompson e Ang Lee (un’opera che ottenne un notevole successo di critica e pubblico, vincendo anche un Oscar), il capolavoro tornerà ancora una volta al cinema. Questa nuova versione vedrà un cast importante: Daisy Edgar-Jones (nota per Normal People) e Esmé Creed-Miles (protagonista di Hanna) nei ruoli principali. Al loro fianco reciteranno attori di spicco come Caitríona Balfe, Frank Dillane, Herbert Nordrum e George MacKay. L’uscita di questa attesa pellicola è prevista per il 25 settembre. Ragione e Sentimento è la storia delle sorelle Dashwood, un’analisi toccante delle differenze di temperamento e delle restrizioni sociali ed economiche che affrontavano le donne nell’Inghilterra del tardo Settecento e inizio Ottocento.
Verity sarà il secondo adattamento cinematografico di un romanzo di Colleen Hoover nel 2026, ed è una storia completamente diversa da Reminders of Him. Pubblicato nel 2018, Verity è considerato da molti il libro più oscuro e inquietante di Colleen Hoover. La trama segue Lowen Ashleigh (interpretata da Dakota Johnson), una scrittrice con difficoltà economiche che, per una fortunata coincidenza, viene assunta per prendere il posto di ghostwriter per la famosa autrice Verity Crawford (interpretata da Anne Hathaway), ora in stato comatoso in seguito a un incidente. Lowen si trasferisce nella casa della scrittrice e del marito di lei, Jeremy (interpretato da Josh Hartnett), per consultare il materiale necessario. Tuttavia, quando Lowen inizia a esaminare un manoscritto inedito di Verity, si ritrova ben presto a domandarsi se stia leggendo una disturbante opera di finzione o una confessione di crimini efferati commessi in passato. L’adattamento cinematografico uscirà nelle sale il 2 ottobre.
Finora abbiamo parlato di adattamenti di romanzi editi anche in Italia, per quanto riguarda Remain invece dovremo aspettare per poter leggere il libro nella nostra lingua. Il film sarà un thriller romantico soprannaturale basato su un’idea sviluppata dal regista Shyamalan insieme all’autore Nicholas Sparks e vedrà come protagonisti Jake Gyllenhaal e Phoebe Dynevor. Probabilmente il libro sarà nelle librerie italiane qualche tempo prima rispetto all’uscita prevista del film, in ottobre.
Per anni, i fan hanno implorato l’autrice di Hunger Games, Suzanne Collins, di raccontare la storia dei Giochi di Haymitch Abernathy. Nel marzo 2025, la Collins ha acconsentito, pubblicando Sunrise on the Reaping (L’Alba della Mietitura), un prequel di Hunger Games ambientato 24 anni prima del primo romanzo. Il libro racconta la storia dei 25esimi Hunger Games, quelli vinti proprio da Haymitch, il futuro mentore dei tributi del Distretto 12. Come tutti i libri di Hunger Games, la storia è crudele e straziante. Ma ci aspettavamo qualcosa di diverso dal background del tormentato Haymitch? Il film, The Hunger Games: Sunrise on the Reaping, vanta un cast stellare che include Mckenna Grace, Jesse Plemons, Ralph Fiennes, Glenn Close, Kieran Culkin, Elle Fanning, Billy Porter, Maya Hawke, Lili Taylor, Kelvin Harrison Jr., Whitney Peak, e il nuovo arrivato Joseph Zada nel ruolo di Haymitch. L’uscita nelle sale è prevista per il 20 novembre.
Dopo l’adattamento in due parti di Dune, il terzo film della serie si prepara a portare sul grande schermo il secondo romanzo di Frank Herbert,Dune Messiah (Messia di Dune), pubblicato nel 1969.
Arrivando a coprire gli eventi successivi a quelli descritti in Dune: Parte Due, Dune: Parte Tre seguirà Paul Atreides (Timothée Chalamet) mentre lotta per controllare la galassia, salvare dalla morte di milioni di persone, vendicare suo padre e gestire le relazioni con la Principessa Irulan (Florence Pugh) e il suo amore, Chani (Zendaya). L’uscita è prevista per il 18 dicembre ma non c’è ancora una data sicura.
E con questo titolone attesissimo concludiamo gli adattamenti con una data di uscita certa o quasi.
Ora veniamo ai molti preannunciati per il 2026 ma che non hanno ancora una data sicura di uscita. Il primo che vediamo, non per ordine di importanza ma perché amiamo moltissimo l’autrice, è The Love Hypothesis di Ali Hazelwood, il romanzo parla di una giovane studentessa di dottorato, Olive, che, dopo una serie di disavventure, è costretta a fingere di avere una relazione sentimentale con un membro della facoltà della sua università: il Dottor Adam Carlsen. Il primo della ‘serie’ STEM romance dell’autrice è un titolo che ha avuto molto successo generale e tantissimo anche presso noialtre del bistrot. Il film vedrà Lili Reinhart nel ruolo di Olive e Tom Bateman in quello di Adam — e i fan sono già in fermento dopo che i TikTok pubblicati dalla Reinhart dal set sono diventati virali.
A seguire parliamo di un romanzo del 2017, scritto da Liv Constantine, dal titolo italiano L’ultima signora Parrish che racconta la storia di Amber Patterson, una truffatrice che ha un piano per impossessarsi della vita della ricca e bellissima Daphne Parrish. Il film, diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Isabel May nel ruolo di Amber, Jennifer Lopez in quello di Daphne e Nikolaj Coster-Waldau nel ruolo del marito di Daphne, Jackson, dovrebbe arrivare su Netflix nel corso del prossimo anno. Il romanzo ha avuto molto successo, sebbene in Italia non sia molto conosciuto, e vanta un prequel e un sequel.
Sarah Hogle ha scritto You Deserve Each Other (Maledetto il giorno che ci ha fatto incontrare) nel 2020 (in Italia edito nel 2023). Il romanzo parla di Nicholas e Naomi, una coppia fidanzata che è ben lontana dalla felicità prematrimoniale. Anzi, sono impegnati in una guerra di nervi per vedere chi dei due rinuncerà per primo al matrimonio (e dovrà accollarsi le caparre non rimborsabili). L’adattamento cinematografico vedrà Meghann Fahy e Penn Badgley nei ruoli di Naomi e Nick, con un cast di supporto che include Natalie Morales, Justin Long, Kyle MacLachlan e Ana Gasteyer. Non è ancora noto se il film andrà direttamente su Prime Video o se avrà una distribuzione nelle sale cinematografiche.
Nove anni dopo la sua ultima fatica alla regia, Deadline ha riportato che Tom Ford adatterà il romanzo di Anne Rice del 1982, Cry to Heaven(arrivato in Italia nel 1984 con il titolo “Un grido fino al cielo“), con una data di uscita prevista per l’autunno del 2026.I l romanzo segue le vicende di uno studente e di un insegnante nell’Italia del XVIII secolo: Tonio Treschi e Guido Maffeo. Sebbene non sia ancora noto chi interpreterà chi, il cast annunciato è già iconico: Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson, Ciarán Hinds, Colin Firth, Mark Strong, George MacKay, Paul Bettany, Hunter Schafer, Thandiwe Newton, e, al suo debutto come attrice, Adele.
Netflix ha annunciato che il romanzo di Katherine Center del 2022, The Bodyguard (Bodyguard in Italia edito nel 2025), sarà adattato per la piattaforma di streaming. Sebbene non sia stata ancora fissata una data di uscita, dato che la storia si svolge durante il periodo delle feste, è presumibile che il rilascio avvenga tra novembre e dicembre 2026. La trama segue Jack Stapleton, un famoso attore perseguitato da uno stalker, che assume la guardia del corpo Hannah Brooks per proteggerlo. Tuttavia, per non preoccupare la madre malata, i due fingono invece di avere una relazione sentimentale. Curiosità in più, data l’esistenza del piuttosto famoso film, intitolato The Bodyguard (Guardia del corpo), Netflix, insieme alle star Leighton Meester e Jared Padalecki, ha chiesto ai fan di suggerire un nuovo titolo per la pellicola.
E con questo concludiamo, anche se ci riserviamo di aggiornare questa, già abbastanza lunga, lista di film in arrivo. Pronti con i pop-corn?
È possibile non aver letto niente di suo, ma è impossibile non conoscerla. Howard Allen Frances O’Brien, conosciuta da tutti come Anne Rice (1941-2021) è stata una celebre scrittrice statunitense, considerata la regina del genere gotico, horror e fantasy. Le sue opere, che mescolano orrore, romanticismo, filosofia e sensualità, hanno venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. È nota in tutto il mondo soprattutto per le sue saghe che esplorano il mondo fantasy dei vampiri (le famose “Cronache dei vampiri”, il cui primo e più celebre romanzo è Intervista col vampiro, da cui è stato tratto il film del 1994 e l’omonima serie TV) e delle streghe (la “Saga delle streghe Mayfair”, anche questa adattata in una serie TV). Ha scritto anche con gli pseudonimi di Anne Rampling e A. N. Roquelaure (per i romanzi erotici).
Autrice imprescindibile per chiunque ami il gotico e il fantasy, Anne Rice è tornata sotto i riflettori con un rinnovato interesse. Nel maggio del 2020, la rete AMC aveva raggiunto un accordo con la scrittrice per l’acquisto dei diritti di 18 delle sue opere.Accordo volto a creare serie TV interconnesse basate sui suoi romanzi di maggior successo. Anna Rice, venuta a mancare nel dicembre 2021, ha dichiarato in un’intervista: “È sempre stato il mio sogno vedere i mondi delle mie due saghe più importanti uniti sotto un unico tetto in modo che i registi potessero esplorare l’universo vasto e interconnesso dei miei vampiri e delle mie streghe. Quel sogno è ora realtà e il risultato è uno degli accordi più significativi ed emozionanti della mia lunga carriera“ Questi progetti, prima della sua morte, l’avevano coinvolta in qualità di produttrice esecutiva.
La ragione per cui se ne parla è che Netflix, attraverso una recente intesa con AMC, ha acquisito i diritti di visione, rendendo l’intero universo accessibile ai suoi abbonati.
Intervista col VampiroLe Streghe MayfairTalamsca: L’ordine segreto
Di conseguenza, da dicembre 2025, le serie televisive che compongono l’universo narrativo basato sulle opere di Anne Rice sono disponibili anche per il pubblico italiano su Netflix. Attualmente, le produzioni rilasciate sono tre: Intervista col vampiro, Le streghe Mayfair e Talamasca: L’ordine segreto, incentrata sull’omonima società segreta che svolge un ruolo chiave in entrambe le saghe.
Non è tutto: sono in sviluppo altre due produzioni per l’Immortal Universe. Una è Night Island, una miniserie di sei episodi scritta da Jonathan Ceniceroz, che narrerà le disavventure di due ladri in un resort di lusso per vampiri (tratto da La regina dei dannati), l’altra è Memnoch il diavolo (1995). Questo romanzo è un punto di svolta nella saga: spogliandosi delle convenzioni del vampirismo, si immerge nella teologia e nella filosofia, utilizzando Lestat (Intervista col Vampiro) come veicolo per esplorare concetti di male e libero arbitrio in un’esperienza cosmologica e controversa.
Se siete stati stregati (o vampirizzati) da una o più di queste serie, la domanda è d’obbligo: cosa vi trattiene dal collezionare i romanzi da cui tutto ha avuto origine? È il momento ideale per iniziare o per fare un regalo indimenticabile. Vi presentiamo i titoli essenziali per addentrarvi nell’universo letterario!