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Non è un paese per single, Felicia Kingsley – recensione

Amare te è come ballare un lento in una stanza che va a fuoco. Sai che dovresti scappare ma vuoi finire la canzone e aspettare di scoprire quale sarà quella successiva, anche se ormai le fiamme ti sfiorano.

Maremma Infoiata!
La regina del rosa italiano è tornata con un nuovo romanzo scoppiettante!
Felicia Kingsley, autrice bestseller da oltre mezzo milione di copie, ci ha regalato a inizio 2022 una commedia romantica con i fiocchi, retelling del classico di Jane Austen Orgoglio e Pregiudizio, romanzo da lei molto amato. E si vede!
Essendo anche uno dei miei libri preferiti non potevo non leggere questa lettura in chiave moderna e non ne sono rimasta per niente delusa.
Da anni ormai seguo questa talentuosa scrittrice, conosciuta grazie a Matrimonio di convenienza, ed il suo stile è sempre nuovo ed irresistibile.
Non è un pese per single‘ è brillante per la location – vi è un grande tributo alla magica Toscana -, per i personaggi che per quanto siano ispirati ad un classico della letteratura Felicia è riuscita a rendere Elisa, Michael e tutti gli altri personaggi moderni, e per la storia in sé perché ci sono dei riferimenti a Orgoglio e Pregiudizio, ma molti scenari sono stati reinventati creando una storia romantica e molto, molto divertente.
Un romanzo esilarante, ambientato nelle meravigliose colline toscane e le parti scritte in diletto sono un piccolo gioiello che vi faranno lacrimare gli occhi, leggendolo vi farete delle grasse risate.
I libri di Felicia Kingsley spiccano sempre per umorismo e per storie originali, ma ammetto che questo è subito salito in cima ai miei libri preferiti scritti da lei.
Divorato in poco più di tre giorni, non potete lasciarvi scappare questo nuovo romanzo della Kingsley perché sul serio è un piccolo gioiello della letteratura rosa del 2022.


Quarta di copertina: Belvedere in Chianti, piccolo borgo sulle colline toscane, dove abbondano ulivi e vigne ma di scapoli nemmeno l’ombra, è in fermento: Charles Bingley, nipote del defunto conte Ricasoli, sta arrivando dall’Inghilterra per prendere possesso dell’eredità, la tenuta Le Giuggiole. La notizia ha scatenato le potenziali suocere, disposte a tutto pur di sistemare le figlie con Charles o con il suo altrettanto affascinante, ricco e single amico Michael D’Arcy. A chi, invece, questa caccia al marito non interessa, è Elisa, amica d’infanzia di entrambi i giovani, con i quali passava tutte le estati alla tenuta, dove ora vive e si occupa con passione della vigna e della produzione del vino. Mentre tutte le ragazze di Belvedere si contendono i due appetitosi single, Elisa cerca di capire cosa ne sarà della tenuta, dato che Charles e Michael sembrano arrivati in Toscana con intenzioni poco chiare. Sono passati molti anni da quando lei e Michael erano compagni di giochi, la vita li ha cambiati e molti segreti si sono annidati tra le pieghe del tempo, che però sono sempre più difficili da nascondere. Possibile che due amici affiatati come loro possano ritrovarsi nemici? E se tra bicchieri di Chianti, scorpacciate di pappardelle e molti malintesi Elisa e Michael finissero a fare i conti con sentimenti tanto forti quanto imprevisti e forse impossibili da reprimere? A Belvedere, terra di pettegolezzi, tutti vogliono sapere…


Chi è Felicia Kingsley?

Felicia Kingsley, emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasce, Una Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza e ad Aprile 2020 la novella Appuntamento in terrazzo.
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E viceversa, Chiara Venturelli – recensione

Adoravo lavorare con gli autori, perché ogni evento delle loro vite, bello o brutto, diventava arte

Ambientato nel mistico e nebuloso mondo dell’editoria, E viceversa, nuovo romanzo di Chiara Venturelli uscito poco prima di Natale è autoconclusivo, molto romantico e con un pizzico di suspense che non guasta mai neanche in una storia di narrativa rosa.
La lettura è davvero veloce e le piacevoli ore trascorse a leggere passano rapidecosì come le pagine, ben trecentotrentanove! Su Goodreads merita davvero 4 stelline per il tema originale scelto dall’autrice e per l’ambientazione del romanzo.
Raccontato con i PoV di entrambi i protagonisti, Eric e Cordelia, veniamo catapultati nel dietro le quindi del mondo editoriale, universo sconosciuto ai più, pieno di misteri.
Cosa si cela dietro ad un autore? Se scopriste che il vostro autor@ preferit@ è del sesso opposto come la prendereste?
Leggendo questo divertente romanzo mi sono domandata se effettivamente alcuni dei miei autori ed autrici preferiti risultino davvero chi penso che siano.
La maggior parte ho avuto modo di incontrarli ma… se fossero state delle controfigure? Chi lo sa…
Consiglio la lettura di questa storia a chi cerca un romanzo rosa un po’ diverso dal solito e per chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero e divertente.

Quarta di copertina: Sono Connor Shaw, l’autore di quella nuova serie di thriller tanto amata dal pubblico. No, aspettate, questa è la verità: mi chiamo Cordelia e nella vita di tutti i giorni servo il caffè alla tavola calda di fronte al Distretto. Prendo ispirazione dalle conversazioni tra gli agenti e scrivo romanzi sotto pseudonimo perché mio fratello, da poco nominato detective, vuole tenermi lontana dal suo mondo.
Non posso tenere separate ancora a lungo le mie due identità, ma forse c’è un modo per risolvere la situazione. Cosa potrà mai andare storto?
Sono Eveline Richmond e ho scritto quei romanzi storici, passionali e struggenti, sempre al vertice delle classifiche. Volete sapere un segreto? Il mio vero nome è Eric e gestisco la catena di ristoranti Harris Fast&Grill. La mia famiglia non deve sapere che pubblico sotto pseudonimo, per di più quello di una donna, perché mio padre vuole che prenda il suo posto nelle pubblicità come “re della griglia”.
La nostra casa editrice non può perdere l’occasione di mostrare al mondo i suoi due autori bestseller all’evento letterario dell’anno, nonostante l’accordo di segretezza previsto nei contratti. Scambiarsi gli pseudonimi? Assurdo, ma sembra funzionare.
Tra me e Cordelia c’è un fuoco che non possiamo più domare, ma quando stiamo per lasciarci andare all’attrazione, una misteriosa sparizione coinvolge anche la polizia.
Tra me ed Eric sta nascendo qualcosa, ma posso davvero fidarmi dell’uomo che di mestiere crea personaggi maschili di cui anch’io potrei innamorarmi?


Chi è Chiara Venturelli?

Chiara Venturelli vive in provincia di Bologna, con il marito, la figlia che colleziona unicorni e la dispensa sempre piena di biscotti. Legge tanto, vede meno serie tv di quelle che vorrebbe e infesta i social con il nickname fallsofarc. Ha iniziato a scrivere su EFP Fanfiction nel 2009, per poi passare a Wattpad nel 2015. Ha pubblicato Lezioni di seduzione, in versione riscritta rispetto al web, nel 2016 con Centauria e l’inedito Onde di velluto nel 2017. Dal 2018 pubblica i suoi romance su Amazon in self-publishing.

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ANTEPRIMA: Un raggio di buio, il nuovo libro di Ethan Hawke

Uscirà il 30 marzo 2022, edizione SUR, il nuovo romanzo di Ethan Hawke dal titolo ‘Un raggio di buio’ (A bright ray of darkness).
Hawke è (forse) più famoso come attore ma è anche regista, sceneggiatore e scrittore affermato, questa è la quarta opera letteraria (tradotta in italiano) del noto autore/attore/cineasta americano, dopo il promettente esordio del 1996 con L’amore giovane e la conferma con Mercoledì delle Ceneri, seguiti da Le regole del cavaliere (edizioni Sonda).

A PROPOSITO DI Un raggio di Buio

La copertina dell’edizione Knopf (2 febbraio 2021)

L’appassionante storia di un giovane che fa il suo debutto a Broadway in Enrico IV proprio mentre il suo matrimonio implode: un “romanzo spiritoso, saggio e sincero” (Washington Post) sull’arte, l’amore e la fama.

Il romanzo, al posto dei capitoli ha un prologo e 5 ‘atti’, è una forma di meditazione su fama e celebrità e sul potere redentore e curativo dell’arte; un ritratto delle devastazioni e della delusione che lascia un divorzio; una commovente considerazione sulla paternità e sull’essere uomini oggi; un romanzo intriso di rabbia e sesso, desiderio e disperazione; indubbiamente anche un’appassionata lettera d’amore al mondo del teatro,  Un raggio di buio mostra la qualità di Ethan Hawke come romanziere come mai prima d’ora.

Il narratore del romanzo è un giovane tormentato, disgustato da se stesso dopo il fallimento del suo matrimonio, in parte spera ancora in una riconciliazione che gli permetta di perdonarsi e andare avanti mentre goffamente, e talvolta in maniera esilarante, cerca di gestire le macerie della sua vita personale con whisky e sesso. Ciò che lo salva è il teatro: in particolare, la sfida di interpretare il ruolo di Hotspur in una produzione di Enrico IV sotto la guida di un brillante regista. 
Bruciante, crudo e assolutamente travolgente, Un raggio di buio è un romanzo da non perdere.

A PROPOSITO DI Ethan Hawke

Nasce in Texas nel 1970 ma si trasferisce da bambino nel New Jersey con la madre, e inizia a prendere lezioni di recitazione. Frequenta la West Windsor-Plainsboro High School (ora più nota con il nome di West Windsor-Plainsboro High School South) e la Hun School of Princeton. Figurò in commedie teatrali scolastiche come Santa Giovanna di George Bernard Shaw. Si è iscritto due volte al programma di inglese della New York University ed è fondatore e direttore artistico della prima compagnia teatrale della città di New York, la Malaparte Theater Company. Ha anche frequentato la Packer Collegiate Institute a Brooklyn. Ha recitato in film di grandissimo successo come L’attimo fuggenteGiovani, carini e disoccupatiPrima dell’albaGattacaOnora il padre e la madre e Training Day, per il quale ha ricevuto una nomination all’Oscar. Nel 2005 è stato candidato all’Oscar anche come sceneggiatore, per Prima del tramonto. Alla carriera cinematografica unisce da sempre quella teatrale, sia come attore (è stato diretto da Tom Stoppard e Sam Mendes), che come regista. L’amore giovane, il suo romanzo d’esordio, è stato seguito da Mercoledì delle Ceneri e Le regole del cavaliere.

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Il prigioniero dell’interno 7, Marco Presta

Casa Editrice: Einaudi | Prezzo: € 16,00 | Data di pubblicazione: 25 Gennaio 2022

Quarta di copertina: Vittorio ha poco più di quarant’anni e per lavoro commenta notizie curiose su un quotidiano nazionale: un giorno scrive di granchi che scappano dai loro acquari, un altro di ricerche secondo cui l’universo odora di pancetta abbrustolita, o di piedi, o di lampone. Quando arriva, la pandemia lo prende in contropiede e in un attimo accartoccia la sua vita, proprio come succede a milioni di persone intorno a lui. Da un giorno all’altro Vittorio si ritrova a fare i conti con una realtà inaudita e il suo universo finisce per coincidere a poco a poco con i confini del condominio. Nessuno lo lascia in pace: la sua impegnativa quasi-fidanzata che gli si presenta sul pianerottolo con le valigie in mano, la vicina di casa filantropa che lo coinvolge nei suoi tentativi di aiutare il prossimo, l’anziano dirimpettaio che perde colpi, per non parlare degli agguati telefonici della madre che cerca di farlo sentire in colpa nei modi più fantasiosi. Forse è un uomo buono a sua insaputa, Vittorio, di certo preferisce nascondersi dietro all’umorismo e alle battute feroci. Ma mentre una dopo l’altra cadono le certezze di sempre, lui ne ricava di nuove: che durante una pandemia i cani si possono noleggiare, che Andy Warhol può colonizzare la mente di un architetto svampito e che pure una signora anziana può innamorarsi. E, forse, che può provare a essere felice persino lui. Neanche rimanendo asserragliato nel suo appartamento, dietro una cortina di articoli satirici e di vita sbirciata dalla finestra, Vittorio riesce a ottenere l’unica cosa che gli sta davvero a cuore: non essere coinvolto da niente, mai, per nessun motivo. Anzi, nei giorni lenti del lockdown diventa suo malgrado il punto di riferimento di una comunità casuale e sgangherata: quella dei vicini di casa. Lui non lo sa ancora, ma è proprio mentre fuori infuria la tempesta che finalmente potrà imparare qualcosa del mondo e di se stesso. «Floriana dice che sono uno sfigato di successo, e che prima o poi dovrò decidere quale di queste mie due inclinazioni assecondare».


Chi è Marco Presta?

Marco Presta è uno dei migliori autori e conduttori radiofonici italiani. In coppia con Antonello Dose anima da molti anni la mattinata di Radio 2 con Il ruggito del coniglio.
Ha pubblicato la raccolta di racconti Il paradosso terrestre (Aliberti Editore 2009, Einaudi 2012) e, con Einaudi, i romanzi Un calcio in bocca fa miracoli (2011), Il piantagrane (2012), L’allegria degli angoli (2014), Accendimi (2017 e 2018), Fate come se non ci fossi (2019 e 2020) e Il prigioniero dell’interno 7 (2022).

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Baradieu, Beppe De Giglio – segnalazione

Casa Editrice: Fides Edizioni | Prezzo: € 15,00 | Data di pubblicazione: 31 gennaio 2022

Quarta di copertina:
« Ognuno di noi deve ascoltare le proprie pulsioni liberamente. La società ci impone delle regole per bloccare il flusso del nostro benessere. Se non lascerai andare le tue pulsioni, esse finiranno per stritolare la tua anima bella e vivace, spegnendola pian piano!»

Dopo il sorprendente finale di Berlinacht, tornano le due gemelle Vasyliev, Olga e Leila, così simili e così diverse al tempo stesso, unite dal sangue ma divise dalla condiscendenza dell’una e dall’invidia dell’altra. Fra la sofisticata Berlino e la calda Bari, ancora una volta ci ritroveremo a navigare fra le torbide acque di un’umanità allo sbando, dove i soldi, la corruzione e l’appagamento dei sensi sembrano essere gli unici valori possibili. Su tutto aleggia l’opprimente presenza di François, l’ambigua creatura demoniaca la cui volontà sembra tirare le fila dei loro destini. Ma forse non tutto è davvero come appare…


Il primo romanzo è uscito il 16 gennaio 2021 e s’intitola Berlinacht

Quarta di copertina: Olga e Leila sono gemelle, ma la loro vita non potrebbe essere più diversa: la prima vive a Berlino, è una madre single e lavora come escort nel conturbante locale Masquerade, dove tutti i sogni proibiti possono avverarsi e dove gli uomini di potere della città si riuniscono per mescolare affari e piacere. La seconda vive a Bari, ha una relazione stabile e una carriera artistica luminosa e ben avviata. Ma le loro esistenze, che da molti anni scorrono su binari separati, stanno per tornare a unirsi: in una calda notte di agosto, Olga è vittima di una violenta aggressione; non ha voluto stare al gioco di persone senza scrupoli e adesso è costretta a pagarne il prezzo. Leila non può fare a meno di correre a Berlino da lei… e ritrovarsi così invischiata in una torbida storia di potere, omicidi, denaro e ricatti, precipitata in una vita che non è la sua ma che potrebbe diventarlo, perché forse è proprio ciò che desidera, più di quanto abbia mai immaginato…


Chi e Beppe De Giglio?

Beppe De Giglio (Bari, 1977) di professione farmacista, è da sempre appassionato di letteratura thriller e noir, sia come lettore che come scrittore. Amante di ogni opera di Michel Houllebecq, spera un giorno di poterlo incontrare di persona. Baradieu è il suo quarto romanzo, sequel di Berlinacht (Fides Edizioni)

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L’estate che resta, Giulia Baldelli – recensione

Non vorrei essere nei panni di Mattia, nella testa di Cristi e nemmeno nel tuo cuore.

L’anno nuovo è iniziato un po’ a rilento, ma non per quanto riguarda l’editoria, soprattutto quella italiana, perché ci sono alcuni esordi di cui è bene segnarsi la data di uscita. Uno di questi è L’estate che resta di Giulia Baldelli, edito da Guanda, in uscita oggi in tutte le librerie e negli store online.
Se avete letto, e apprezzato, la Perrin, la D’Urbano e la Ferrante non potrete che apprezzare questo romanzo: ha tutte le carte in regola per essere uno dei migliori del 2022.
Un po’ presto per dirlo? Forse sì, forse no.
Iniziando dal titolo molto significativo entriamo nelle vite dei tre protagonisti: Giulia, Cristi e Mattia, uniti indissolubilmente da un legame molto forte, difficile da spezzare.
Raccontata dal punto di vista di Giulia viene narrata la loro storia che celebra l’amore e l’amicizia oltre i confini del tempo ed oltre il genere.
L’ amore che resiste negli anni, senza mai affievolirsi ed il dolore di un continuo abbandono da sopportare sono alcuni dei tanti sentimenti ed emozioni che attraverso la determinata e razionale Giulia vi troverete a leggere. Paura, gelosia, perdono e accettazione fanno da contorno a questa storia ambientata a cavallo tra due luoghi: un paesino delle Marche e la città di Bologna.
La narrativa è solida e scorrevole ed è impossibile abbandonare la lettura senza sapere come prosegue la trama fino a raggiungere un finale definibile dolce amaro.
Un romanzo d’esordio eccezionale che siamo certe sarà un grande successo; la curiosità di vedere come proseguirà la carriera letteraria di questa autrice è tanta e resteremo con le antenne attivate.


Casa Editrice: Guanda
Prezzo: € 19,00
Data pubblicazione: 20 gennaio 2022

Quarta di copertina: Giulia e Cristi si incontrano bambine, negli anni Novanta, durante le estati trascorse in un piccolo paese delle Marche. Giulia, determinata e razionale, subisce il fascino di Cristi, così fragile e così selvaggia, e capisce presto di provare per lei qualcosa di più sconvolgente e più scottante dell’amicizia. Anche Cristi è attratta da Giulia, però i suoi occhi cercano in continuazione Mattia, un bambino che sembra comprendere la sua natura selvatica più profondamente di quanto l’altra riesca a fare. Dopo una serie di estati scandite dai giochi in riva al fiume e da sofferte gelosie, i tre, arrivati alla soglia dell’adolescenza, si separano. Dieci anni più tardi, Giulia e Cristi si ritrovano a Bologna e il loro amore mai dimenticato esplode. Ma di nuovo a turbare l’equilibrio ricompare Mattia. Da quel momento le loro vite appassionate si legano per sempre. Cristi, che sa farsi amare da Giulia disperatamente e a sua volta ama senza regole, rimane il vertice irresistibile del triangolo. In una storia d’amore totalizzante, che non si cura dei generi, sopporta gli abbandoni e alla fine, quando brucia, lascia una cenere speciale da cui non può che rinascere amore.


Chi è l’autrice?

Giulia Baldelli è nata a Fano, sul mare adriatico, nelle Marche, nel 1979. Dal 1998 si è trasferita a Bologna dove si è laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Dopo aver maturato un’esperienza di quattordici anni nel settore manifatturiero e nella Grande Distribuzione Organizzata ricoprendo ruoli di responsabilità nel settore assicurazione qualità, da due anni lavora come docente e valutatrice freelance nell’ambito di risk-management, food safety e sostenibilità delle filiere agroalimentari. Scrive e vive a Bologna, insieme al marito ed i loro tre figli. Questo è il suo romanzo d’esordio.
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Non è un paese per single, Felicia Kingsley – segnalazione

Editore: Newton Compton Editore | Prezzo: € 9,90 | Pubblicazione 10 gennaio 2022

Belvedere in Chianti, piccolo borgo sulle colline toscane, dove abbondano ulivi e vigne ma di scapoli nemmeno l’ombra, è in fermento: Charles Bingley, nipote del defunto conte Ricasoli, sta arrivando dall’Inghilterra per prendere possesso dell’eredità, la tenuta Le Giuggiole. La notizia ha scatenato le potenziali suocere, disposte a tutto pur di sistemare le figlie con Charles o con il suo altrettanto affascinante, ricco e single amico Michael D’Arcy. A chi, invece, questa caccia al marito non interessa, è Elisa, amica d’infanzia di entrambi i giovani, con i quali passava tutte le estati alla tenuta, dove ora vive e si occupa con passione della vigna e della produzione del vino. Mentre tutte le ragazze di Belvedere si contendono i due appetitosi single, Elisa cerca di capire cosa ne sarà della tenuta, dato che Charles e Michael sembrano arrivati in Toscana con intenzioni poco chiare. Sono passati molti anni da quando lei e Michael erano compagni di giochi, la vita li ha cambiati e molti segreti si sono annidati tra le pieghe del tempo, che però sono sempre più difficili da nascondere. Possibile che due amici affiatati come loro possano ritrovarsi nemici? E se tra bicchieri di Chianti, scorpacciate di pappardelle e molti malintesi Elisa e Michael finissero a fare i conti con sentimenti tanto forti quanto imprevisti e forse impossibili da reprimere? A Belvedere, terra di pettegolezzi, tutti vogliono sapere…


Chi è l’autrice.

Felicia Kingsleyemiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza e ad Aprile 2020 la novella Appuntamento in terrazzo.

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Book jumpers, Mechthild Gläser – recensione

Book Jumpers (Die Buchspringer) 
di Mechthild Gläser, Giunti, pag. 352, euro 12
Amy Lennox ha lasciato la Germania per passare le vacanze sull’isola scozzese dove è nata, e dove ancora vive sua nonna, nel castello di famiglia. Nonostante le proteste della madre di Amy la nonna rivela alla ragazza che alla loro e a un’altra famiglia, la famiglia Macalister, nel castello vicino è affidato un compito molto importante da secoli, ovvero impegnarsi a proteggere la letteratura. Per poterlo fare, sono dotati dall’età di cinque anni a quella di venticinque della capacità di ‘saltare’ dentro ai libri per controllare che tutto si svolga per il verso giusto, con l’obbligo di non interferire con le trame. È così che Amy conosce Will e Betsy, eredi dell’altra famiglia, e subito dimostra un gran talento nel rapporto con i libri. La trama è intervallata da frammenti di una fiaba bruciata per sbaglio secoli prima, i cui personaggi (una principessa, un cavaliere e due cortigiani), usciti dal mondo letterario, vivono tra gli uomini. Il cavaliere e i due cortigiani insegnano vestiti da monaci le regole per i nuovi eredi, mentre la principessa è scomparsa. Verso la metà del romanzo iniziano i problemi, perché un misterioso ladro ha cominciato a rubare le idee che contraddistinguevano dieci libri, così comincia la ricerca, che non impiega molto per volgere alla soluzione.

Mechthild Gläser (Essen, 1986) è una scrittrice tedesca di letteratura fantasy. Ha studiato Politica, Storia ed Economia; vive nella regione della Ruhr. Le piace inventare storie e ha presto iniziato a scriverle, il suo romanzo, Book Jumpers, ha catturato in pochissimo tempo l’attenzione del web e ha esaurito, in soli tre mesi, le prime due tirature, divenendo in Germania un immediato best seller.
Nel 2013 è stata premiata con il Premio Seraph nella categoria esordienti per il suo primo romanzo Stadt aus Trug und Schatten.

I suoi lavori:

La recensione
[a cura di Bianca Casale]
Le premesse erano davvero delle migliori, idea di base sogno di ogni lettore che si rispetti: entrare e uscire a piacimento dal mondo letterario. Poi però arriva la dura realtà, l’enorme potenzialità di questo romanzo si scontra con una narrazione carente e una caratterizzazione dei personaggi a volte davvero ai limiti del cliché paradossale. Tutti gli adulti in questo volume sono degli incapaci e si barcamenano in maniera egoistica tra l’abbandono dei figli e l’idiozia più assoluta.
Ma non è tutto da buttare, sia inteso. Sarebbe soltanto da riscrivere da capo tenendo il plot e buttando tutto il resto.
Anche l’ambientazione, una romantica isola scozzese, risulta uno sfondo poco definito e manca completamente della presenza che ci si aspetterebbe da una natura così forte e aspra come quella del nord della Scozia.
Lo spunto Montecchi vs. Capuleti, alias la secolare rivalità delle due famiglie a cui appartengono i due rampolli protagonista e co-protagonista è sviluppato a livello scuola dell’infanzia. Si tratta di un romanzo definito YA ma la situazione in realtà è che, forse, risulta adatto a ragazzi delle medie, a prova di questo l’editore Giunti lo consiglia per età di riferimento 12 anni.
Tralasciando l’estrema prevedibilità della storiella amorosa tra i due suddetti rampolli, priva di qualunque pathos e tensione, rimane solo l’intreccio che in effetti scorre velocemente e fa giungere alla fine in pochissimo tempo.
Risultato complessivo raffazzonato e poco soddisfacente, lascia con la sensazione che manchi qualcosa ed è un vero peccato perché sarebbe stato un grandissimo romanzo d’avventura se si fosse spinto un po’ di più sulla prosa e sulla costruzione di personaggi e ambientazione.
Speriamo che nei successivi romanzi la Glaser sia maturata in tal senso.
Immediatamente si fa il paragone con ‘Il caso Jane Eyre‘ di Jasper Fforde dove però vi era il filo portante dell’ironia oltre a una concordanza nella trama che qui manca del tutto. Ma, dobbiamo dirlo, non era un romanzo definito per ragazzi quindi in effetti il paragone regge solo fino ad un certo punto: salti nel mondo letterario.
Riassumendo: per noi Book Jumpers è un’occasione sprecata quasi del tutto se letto da un pubblico adulto ma sicuramente godibile per ragazzi tra i 10 e i 15 anni.

Per meglio rendersi conto ecco un estratto:

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

Agata nel paese che non legge,  Alessandro Ghebreigziabiher – segnalazione

Autore: Alessandro Ghebreigziabiher
Editore: NEM
Collana: Le falene
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 20 dicembre 2021
Pagine: 276 p., Rilegato
Prezzo: 18 euro

Dove si cela il corto circuito che mi sfugge? Amore per la letteratura, vuol dire prima di tutto amore, cribbio. E amore comporta passione cieca, priva di logica e sentenze, inarrestabile attrazione fisica e vocazione ineludibile a sacrificare anche la propria vita per l’oggetto amato. Per tutto ciò che quest’ultimo rappresenta. In altre parole, tutta la letteratura. Senza esclusione di genere o forma, senza distinzione di gusto o per collocazione in una personale scala di valori. Non ci sono classifiche di vendita o recensioni auliche a far da criterio, in amore. Non dici che preferisci gli occhi di tuo marito perché la scorsa settimana hanno vinto lo Strega o le sue mani perché sono state recensite sul Corriere dal critico più stimato dai critici che a loro volta sono stimati da lui, e così via stimando. Ami lui, ami tutto, dalla punta dei capelli, lindi e profumati o sporchi dopo un’intera giornata in miniera, sino a quella dei piedi, freschi di lavanda o penalizzati dal medesimo estenuante turno di lavoro a spalare carbone. Perché in ogni istante che vi ha divisi non vedevi l’ora di riabbracciarlo stretto al petto, punto, senza se e senza ma, perché questo vuol dire il punto, dopo io amo.

Agata Toccaceli ama visceralmente i libri. Cresciuta nel piccolo paese di Montenevo, decide di non proseguire nella gestione della panetteria di famiglia e di avventurarsi nella grande città per realizzare il suo sogno: aprire una libreria. Una volta laureata, la ragazza affitta, come sede della sua libreria, il negozio di frutteria di Abubakar (Abu per tutti), un giovane originario del Bangladesh. I due diventano anche amici e Agata assume Abu come commesso nella nuova libreria il cui nome (Libri con le orecchie) è un omaggio a un dettaglio inconfondibile del volto di Agata che l’interessata non fa nulla per nascondere. La strada verso la realizzazione del sogno è piuttosto in salita, principalmente a causa delle difficoltà che incontrano tutte le librerie… piccole o grandi. Il dilemma che assilla Agata è il seguente: perché nel nostro Paese così tanta gente non legge libri? Cercando di risolvere l’atavico dilemma insieme ai suoi compagni di viaggio, Agata vivrà un’avventura emozionante tra libri e persone straordinarie in cui troverà finalmente la sua vera strada.


Chi è l’autore.

Foto ©Cecilia Moreschi

Alessandro Ghebreigziabiher è nato a Napoli nel 1968 da padre eritreo e madre italiana.
È scrittore, narratore, drammaturgo, attore e regista teatrale.
Per saperne di più: SITO UFFICIALE

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Avvento e libri: 5 romanzi d’amore da regalare a Natale

Sicuramente state pensando “Un romanzo d’amore? Ma che regalo è?” Potete anche ritenere che non siano un bel regalo, che non siano all’altezza ma vi assicuriamo che spesso non è così. Con un bel romanzo d’amore non si sbaglia – quasi – mai!
Tutti sono un po’ romantici… in fondo. Vi ricordate il Grinch? Ecco.
Abbiamo selezionato dei titoli non comuni e di 4 su 5 c’è anche la pellicola cinematografica.
Vi abbiamo convinto? Date un’occhiata!

Quarta di copertina: Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata.


Quarta di copertina: Jane è una bambina solitaria e sensibile. Sua madre, potente manager di una compagnia teatrale di Broadway, non ha tempo per lei, presa com’è dal suo lavoro. Per fortuna c’è Michael, un giovane gentile, comprensivo e divertente che tutte le mattine l’accompagna a scuola e trascorre tante ore con lei. Ma solo la piccola, può vederlo, perché Michael è il suo amico immaginario. E come ogni amico immaginario, il suo compito è quello di accudire i bambini sino ai nove anni di età. Dopodiché i piccoli dovranno cavarsela da soli. Eppure molti anni dopo accade l’impossibile: Jane e Michael si incontrano casualmente a New York. Sono passati più di vent’anni, ma lui è identico, inconfondibile. Jane pensa di essere impazzita: Michael esiste davvero? È un uomo? Un angelo? Ma in fondo che importanza ha? Quel che conta è che Jane è innamorata e che Michael è l’uomo perfetto per lei.


Quarta di copertina: Londra, 1799. Avventuriero innamorato del mare, il capitano Brandon Birmingham non riesce a inquadrare la donna che i suoi uomini hanno portato a bordo della nave. Dovrebbe essere una prostituta, ma Heather Simmons ha modi innocenti e raffinati, la sua figura è distinta ed elegante, la sua bellezza luminosa. Cosa l’ha costretta a girare da sola per le fangose strade di Londra? Da chi sta scappando? Perché è salita sulla Fleetwood, diretta a Charleston, nelle lontane colonie d’oltremare? Qualunque sia la ragione, il capitano Birmingham ha una certezza: quella bellissima ragazza deve essere sua, anche a costo di mettere in discussione la propria vocazione alla solitudine. Perché né le incomprensioni né i fantasmi del passato possono separare due cuori destinati ad appartenersi.


Quarta di copertina: Londra, 2003. Una giovane giornalista di nome Ellie conduce noiose ricerche d’archivio a caccia di una bella storia, ma dubita fortemente di riuscire a scovare qualcosa di interessante che le eviti il licenziamento. Si sbaglia: all’improvviso si imbatte infatti in una lettera del 1960, scritta da un uomo che chiede alla sua amante di lasciare il marito e partire con lui. Con sua stessa sorpresa, Ellie viene subito catturata da quella lontana storia d’amore, nonostante a sua volta sia invischiata in una scomoda relazione con un uomo sposato. O forse proprio per quello. Incuriosita, decide dunque di scoprire cosa ne è stato di quell’amore di un tempo andato. Londra, 1960. Jennifer Stirling, vittima di un incidente automobilistico, si risveglia in una stanza d’ospedale. Non rammenta più nulla, non riconosce il marito, o gli amici, il suo passato sembra ormai irrimediabilmente perduto. E poi, quando torna in quella che le dicono sia la sua casa, trova una lettera nascosta in un libro, la lettera di qualcuno che non è suo marito. Lentamente inizia a ricordare l’amante per cui era disposta a rischiare tutto… A decenni di distanza, le vicende di Ellie e Jennifer finiscono imprevedibilmente per intrecciarsi, in un romanzo ricco di emozioni e intessuto di vere lettere d’addio.


Quarta di copertina: San Francisco. Arthur è un giovane architetto e si è da poco trasferito in un nuovo appartamento. Dopo una giornata faticosa, accende la musica e si rilassa con un bagno caldo. È allora che si accorge che in casa c’è qualcuno, una donna. Si tratta di Laureen. Con il passare delle settimane i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. C’è solo un ostacolo: Laureen è un fantasma. Il suo corpo, quello di una dottoressa di trent’anni, giace in coma in un letto d’ospedale. E i medici, convinti che per lei non ci sia più niente da fare, stanno per staccare il respiratore. Per Arthur comincia così una corsa contro il tempo per salvare la donna che ama.

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I nostri cuori chimici, Krystal Sutherland – recensione

« Ti hanno corrotto con questa stronzata che “l’amore è pazienza, l’amore è gentilezza” fin da quando eri piccolo. Ma l’amore è scienza. Voglio dire, si tratta solo di una reazione chimica nel cervello. A volte la reazione dura una vita, ripetendosi costantemente. Altre no. Altre si trasforma in una supernova e inizia a spegnersi. Siamo solo dei cuori chimici. Questo rende l’amore meno folgorante? Non penso. Ecco perché non capisco perché la gente dica sempre ” il cinquanta percento dei matrimoni finisce in divorzio” come giustificazione per non sposarsi. Solo perché un amore finisce non significa che non sia stato vero amore.»

Quando ci si avvicina ad un romanzo definito ‘YA’ subito scatta la presunzione di avere a che fare con contenuti poco profondi, probabilmente banali e con uno sviluppo di trama quantomeno scontato. In alcuni casi questo è vero, in questo caso in particolare non è così.
I personaggi non sono adolescenti patinati e straordinariamente belli, non sono angeli/demoni/prescelti/stregoni/fate, non sono particolarmente ricchi e non vivono in nessun posto pazzesco e incredibile. Vivono in qualche città abbastanza normale e appartengono in gran parte alla middle class, frequentano una scuola ordinaria che non è il liceo fighetto e nemmeno la scuola devastata con i metal detector.
Attraversiamo la narrazione in velocità grazie alla scrittura brillante e fluida che rende il protagonista, molto ben caratterizzato, un buon amico nel giro di poche pagine. Molto azzeccate anche le varie citazioni sparse all’interno del romanzo che vi faranno sorridere.
Facile immedesimarsi nel personaggio di Henry Page, con i suoi amici, la famiglia e i sogni nel cassetto, meno facile il contraltare femminile, Grace Town, tutto da scoprire mano mano che la storia si dipana.
Nulla di scontato dunque in questi ‘cuori chimici’, nessuno (o quasi) stereotipo mainstream per la classica storia d’amore adolescenziale. Ci sono due persone che crescono in un rapporto difficile che forse è amore o forse è dipendenza, forse è un rapporto tossico o forse è quello che ci voleva per poter fare un passo avanti nella vita.
Un romanzo ricco e forte, numerosi i personaggi ‘secondari’ che ci piacerebbe conoscere meglio, prima di tutto la sorella maggiore Sadie e lo stravagante Murray.
Perfetto per giovani adulti ma sicuramente apprezzabile da tutti quelli che hanno ancora un po’ di verve adolescenziale.

Le persone non hanno anime gemelle. Le persone si creano la loro anima gemella.

Henry Page non è fisicato, non è famoso nei corridoi della scuola, è appassionato di scrittura, dotato di un sense of humor molto sviluppato, fondamentalmente è un bravo ragazzo che non è mai stato innamorato. Grace Town irromperà nella sua vita con un carico di mille megatoni, e ci vorrà un bel po’ prima che Henry possa venire a capo, per quanto possibile, del puzzle di pezzi componenti questa ragazza così strana.
Henry Page è uno di noi mentre Grace è l’outsider. Ma è davvero così?
Impossibile andare avanti senza fare spoiler, da noi sono vietati, quindi conviene fermarsi qui.
Il libro funziona ed è una spanna sopra molte pubblicazioni considerabili simili, certamente un buon romanzo con contenuti non banali e una profondità maggiore di quella che ci si potrebbe aspettare.

Perché non vali meno della polvere di stelle, ma tutto ciò che posso regalarti è sporcizia.



Il film omonimo tratto dal romanzo (che trovate su Amazon prime video) è inferiore da questo punto di vista ma è comunque di un ottimo livello, gli interpreti sono azzeccati (Grace interpretata da Lily Reinhart e Henry interpretato da Austin Abrams) e il personaggio di Henry Page è tratteggiato correttamente, lo sviluppo narrativo perde molti colpi in gara con il corrispettivo cartaceo ma vince in simpatia e la semplificazione della storia è piuttosto riuscita. Rimane vincente la figura della sorella maggiore, forse in questa versione persino migliore.

Riassumendo: da leggere se si apprezzano romanzi con una buona dose di romanticismo ma non scontati e, diciamolo, patetici. Il film è un sicuramente un buon modo per farsi un’idea e capire se merita la pena.
Per noi sì.

a cura di Bianca Casale


Quarta di copertina: Paradossalmente, la colpa è del suo inguaribile romanticismo: è da sempre così aggrappato al sogno del Grande Amore da non aver lasciato spazio alle cotte che da anni elettrizzano le vite dei suoi amici. Non è una scena da film nemmeno il primo incontro con Grace Town: Grace cammina con un bastone, porta vestiti da ragazzo troppo grandi per lei, ha sempre lo sguardo basso. Complice il giornale della scuola, Henry se la ritrova vicina di scrivania, e presto precipita nella rete gravitazionale di Grace, che più conosce, e più diventa un mistero. Grace ha ovviamente qualcosa di spezzato, ma questo non fa che attirare Henry sempre di più.


Chi é l’autrice?

Krystal Sutherland è un’autrice pubblicata a livello internazionale. Il suo primo romanzo, Chemical Hearts, è stato pubblicato in oltre 20 paesi ed è stato nominato dall’American Booksellers Association come uno dei migliori debutti del 2016. L’adattamento cinematografico, prodotto da Amazon Studios, vede protagonisti Lili Reinhart (Riverdale) e Austin Abrams (Dash &Lili, Euphoria); Sutherland è stato produttore esecutivo del progetto. 
Il suo secondo romanzo, A Semi-Definitive List of Worst Nightmares , è stato pubblicato con successo di critica nel 2017 ed è stato scelto per l’adattamento da Yellow Bird US. Nel 2018, è apparsa nell’elenco annuale “30 Under 30” di Forbes. Originaria dell’Australia, ha vissuto in quattro continenti e attualmente vive a Londra. Il suo prossimo romanzo per giovani adulti, House of Hollow, sarà pubblicato da Penguin nella primavera del 2021.

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La felicità del lupo, Paolo Cognetti- recensione

«Silvia rise. E di cosa sa gennaio? Di cosa sapeva gennaio? Fumo di stufa. Prati secchi e gelati in attesa della neve. Il corpo nudo di una ragazza dopo una lunga solitudine. Sapeva di miracolo»

Con il romanzo vincitore del Premio Strega 2017, ‘Le otto montagne’, Paolo Cognetti è passato da autore emergente ad autore da oltre un milione di copie vendute.

Grande era quindi l’attesa del lavoro successivo; oltre l’attesa c’era anche l’ansia ed il timore che questo nuovo libro non fosse all’altezza del suo precedente più insigne. Poteva deludere le alte aspettative, non sarebbe stato certo il primo caso del genere.
Togliamo subito il velo del sospetto: il romanzo è ottimo, le recensioni positive si sprecano e la stella dello scrittore è vivida e ben alta nel cielo. Un cielo montano.
Perché sì, Cognetti parla ancora di montagna e dei suoi abitanti ma anche di ricerca di sé e di amore. La cifra stilistica riconoscibile e ben delineata torna a colpire come l’accetta dei taglialegna per cui il protagonista Fausto lavorerà.
La narrazione prende quota, è il caso di dirlo, immediatamente e con forza. Quella che arriva invece con calma è la profondità della visione, la luce ed il taglio dei personaggi principali.
L’amore, recuperato e un po’ naufrago tra Silvia e Fausto, e anche l’amicizia, il sodalizio.


Fausto ha quarant’anni, è uno ‘scrittore’ ma ha un solo libro all’attivo, ha mollato la città e anche la storia (lunga) con la sua compagna, si rifugia in montagna a fare il cuoco nel ristorante dell’enigmatica Babette, nome d’arte di una donna di certo eccezionale.

«C’è sempre bisogno di qualcuno che faccia da mangiare; di qualcuno che scriva, non sempre»

Sempre da Babette, lavora anche Silvia, ventisettenne con la volontà di salire ancora più in alto, vuol lavorare sul ghiacciaio del Rosa.
Santorso, ex forestale e montagnino doc e ancora Pasang, lo Sherpa che ama filosofeggiare sulle scalate e poi il Quintino Sella e la vita di rifugio d’alta quota.
Cognetti ci permette di seguire i destini dei suoi personaggi senza giudicarli, accompagnandoli per un porzione di esistenza e raccontando una visione ‘analogica’ della vita; ben distante dal luccichio degli schermi degli smartphone e dal brillio fasullo dei social media.
Espone ben chiaro il tentativo di ricerca della felicità o quantomeno della serenità, di mollar giù un passato ormai scomodo come un vecchio zaino sformato e di come alle volte non sempre la felicità sia da cercare lontano, in alto o a Nord, bensì dentro le proprie scelte. E non c’è immutabilità ma solo rassicurazione, si può stare fermi nello stesso posto come un albero (o Santorso e gli altri montagnini) oppure muoversi erranti come i lupi. Quei lupi che stanno facendo ritorno ai territori abbandonati dal predatore uomo, felici di una felicità radicata nella libertà di essere sé stessi e assecondare il proprio ritmo, il proprio fiato.
Il racconto parla chiaro e forte di quel momento, che sia l’età di mezzo di Fausto, quella più giovane di Silvia o ancora quella più attempata di Babette, in cui giunge l’ora di assecondare il proprio divenire e passo dopo passo occorre seguire un sentiero, nuovo o conosciuto che sia.

a cura di Bianca Casale



Arrivato alla fine di una lunga relazione, Fausto cerca rifugio tra i sentieri dove camminava da bambino. A Fontana Fredda incontra Babette, anche lei fuggita da Milano molto tempo prima, che gli propone di fare il cuoco nel suo ristorante, tra gli sciatori della piccola pista e gli operai della seggiovia. Silvia è lí che serve ai tavoli, e non sa ancora se la montagna è il nascondiglio di un inverno o un desiderio duraturo, se prima o poi riuscirà a trovare il suo passo e se è pronta ad accordarlo a quello di Fausto. E poi c’è Santorso, che vede lungo e beve troppo, e scopre di essersi affezionato a quel forestiero dai modi spicci, capace di camminare in silenzio come un montanaro. Mentre cucina per i gattisti che d’inverno battono la pista e per i boscaioli che d’estate profumano il bosco impilando cataste di tronchi, Fausto ritrova il gusto per le cose e per la cura degli altri, assapora il desiderio del corpo e l’abbandono. Che esista o no, il luogo della felicità, lui sente di essere esattamente dove deve stare. Di Paolo Cognetti conosciamo lo sguardo luminoso e la voce limpida, il dono di osservare le relazioni umane nel loro dialogo ininterrotto con la natura, che siano i boschi di larici dei duemila metri o il paesaggio di roccia e ghiaccio dei tremila. Con le loro ferite e irrequietezze, quando scappano e quando poi fanno ritorno, i suoi personaggi ci sembrano amici che conosciamo da sempre, di quelli rari. È per questo, forse, che tra le pagine vive di questo libro purificatore abbiamo l’impressione di attraversare non le stagioni di un anno, ma di una vita intera.


Chi è l’autore?

Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978. Ha esordito con alcune raccolte di racconti pubblicate da Minimum Fax. Ha scritto, tra le altre cose, Il ragazzo selvatico (Terre di Mezzo, 2013), Le otto montagne (Einaudi, 2016) e Senza mai arrivare in cima (Einaudi, 2018). Con Le otto montagne, che è stato tradotto in oltre 40 Paesi e che nel 2022 uscirà nei cinema, ha vinto nel 2017 il Premio Strega, il Premio Strega Giovani e il Prix Médicis étranger. Nel 2021 è uscito sia come film-documentario sia in forma di podcast: Sogni di Grande Nord.