Il nuovo romanzo di Roberta Martinetti è una delicata riflessione sul tempo che cura le ferite e sul diritto a un lieto fine.
Ci sono luoghi sulla mappa che sembrano occupare uno spazio minuscolo, ma che nella geografia emotiva dei personaggi finiscono per contenere un intero universo. Taimoun è esattamente questo: un luogo sospeso nel tempo, un perno attorno a cui ruotano i destini dei due protagonisti e il teatro dove prende vita una storia d’amore intensa e tormentata.
La trama ci porta a conoscere Vincent, che a Taimoun vive, e Selena, che invece trascorre l’estate nel paese vicino come ospite dei nonni. Sulla carta si tratta di due mondi distinti che distano soltanto pochi chilometri, ma che nella realtà partono da vissuti, sensibilità e prospettive estremamente lontane. È proprio in quella cornice estiva che i due ragazzi si incontrano per la prima volta: tra sguardi rubati, scoperte condivise ed emozioni travolgenti, finiscono per trovarsi e cambiarsi la vita a vicenda. Tuttavia, la vita vera sa essere spietata e finisce per allontanarli brutalmente, lasciando sospeso un filo che sembrava indissolubile. Sarà solo a distanza di tempo che il destino li rimetterà di fronte alla necessità di rincontrarsi e fare i conti con ciò che è stato.
Ed è proprio nell’esplorazione di questo ricongiungimento che risiede la parte più affascinante e riuscita del libro di Roberta Martinetti: la costruzione della seconda occasione.
Il second chance è un trope tipico e amatissimo del genere romance, ma rappresenta anche uno degli scogli più insidiosi per un autore. Basta un attimo per trasformarlo in un mero pretesto narrativo, in due persone che si ritrovano sui binari dell’amore solo perché la trama lo richiede. Qui invece il ritorno è dosato con grande maestria: passiamo dal tempo presente al passato e poi di nuovo al presente in maniera lenta e senza strappi, lo facciamo solo quando in effetti è giunto il momento.
L’intreccio scorre con grande naturalezza e, al netto di qualche piccola difficoltà a seguire la timeline in alcuni passaggi specifici, porta dritto fino all’ultima pagina. Il cammino dei protagonisti è costellato da un’abbondante dose di patimenti ed emozioni intense, ma d’altronde non sarebbe un romance che si rispetti altrimenti.
Ad arricchire l’esperienza di lettura contribuisce un’atmosfera davvero particolare. In più momenti le vibes del libro richiamano l’epoca d’oro delle commedie romantiche anni ’90, regalandoci un’aria familiare, soffusa e un po’ retrò che non stona affatto con le dinamiche moderne dei personaggi. Al contrario, questa sfumatura dona alla narrazione quel senso di rifugio rassicurante in cui i dettagli, le parole non dette tornano ad avere un peso specifico fondamentale.
In un momento storico e culturale in cui tutto appare complesso, caotico e spesso inutilmente duro, conoscere Vincent e Selena fa semplicemente bene al cuore. Ci ricorda che le ferite richiedono tempo per rimarginarsi, che le distanze non sempre annullano i legami e che credere nelle seconde possibilità non è un atto di ingenuità, ma di coraggio. In un mondo difficile, la storia di Taimoun ci lascia con una domanda semplice ma profonda: un lieto fine ogni tanto, non ce lo meritiamo un po’ tutti?
Ringraziamo Roberta Martinetti per la copia digitale in omaggio in cambio di una mia opinione.
Second chance.First love.Contemporary Romance.Small Town.
E se il tuo primo amore tornasse? Se non se ne fosse mai andato davvero? Taimoun è un luogo magico, sorto sulle ceneri di un vecchio villaggio turistico abbandonato, ma cosa si nasconde davvero dietro i suoi cancelli? È un luogo proibito, terra di nessuno in cui nasconderti se vuoi scomparire dai radar o è il teatro dell’amore tra due adolescenti? Selena e Vincent non hanno dubbi al riguardo. Ma quando, molti anni più tardi, la vita li porta a lavorare fianco a fianco per occuparsi di un’adolescente ribelle, dovranno capire se sono finalmente pronti a lasciare andare il passato o se la loro storia merita una seconda possibilità.
È stata editor e curatrice della collana Young Adult “Young Like Me” de Le Mezzelane casa editrice dal 2017 al 2023. Fa parte della redazione di Isola di Carta, blogzine on line. È Cofondatrice di Alchiaro – Servizi editoriali. Ha esperienze di editing, ghostwriting, pubblicazioni racconti su antologie e riviste, romanzi pubblicati con CE (Delos Digital e le Mezzelane casa editrice) e in self. Suo il racconto “Hally e il castello del vampiro” – 2024 (incluso nell’antologia “Polvere di Fata”) pubblicato in Italia (Kaba edizioni), Cipro (Işık Kitabevi) Netherlands (Dutch Venture Publishing), Turchia (Gamesa Publishing). Nel 2025 ha pubblicato in self publishing su Amazon il suo primo romanzo fantasy ‘Naken Rai‘ (la nostra recensione), Quando non scrive coccola i suoi gatti e colleziona tazze.
Ci siamo, settembre è qui e ci fissa dritto negli occhi con quello sguardo tagliente di chi sa di portare un bel carico di aspettative, impegni, cose rimandate, cose da cominciare. Settembre è inizio anno per certi versi, dopo il periodo estivo tutti ricominciano qualcosa, lavoro, scuole, palestre, riunioni varie, book club e tutto quello che era fino a ieri ‘ne riparliamo a settembre’. Noi però combattiamo questa cultura della performance settembrina rimanendo ancorate a quello che ci viene meglio in ogni stagione: leggere, scoprire cosa leggere e magari comprare anche qualche nuovo libro, non sono mai abbastanza. Quindi in questo mese cosa potremmo trovare nuovo fiammante in libreria? Abbiamo selezionato, come al solito, quello che ci interessa di più pescando nel mare magnum delle uscite editoriali.
Quello che non si può dire, Dorothee Elminger (Feltrinelli, 1 settembre)
Romanzo vincitore del Deutscher Buchpreis 2025
Da Moby Dick di Melville a Cuore di tenebra di Conrad, l’incontro con una forza misteriosa e imperscrutabile in cui naufraga ogni fede nella ragione è stato uno dei temi prediletti della letteratura e del pensiero occidentali. Tra i libri capaci di restituire il fascino e il potere evocativo di tali grandi opere, occorre ora annoverare Quello che non si può dire di Dorothee Elmiger. Salutato dall’entusiasmo della critica al suo apparire in Germania, vincitore indiscusso del più prestigioso premio letterario tedesco, il romanzo muove da un caso realmente accaduto: la scomparsa, nel 2014, di due giovani donne olandesi nella giungla tra Panama e la Colombia. Un mistero irrisolto, reso ancora più oscuro da alcuni scatti contenuti nella macchina fotografica rinvenuta sul luogo della sparizione. Novantuno indecifrabili fotografie scattate tra l’una e le tre del mattino, con il pulsante premuto in rapida successione nel tentativo di rendere visibile qualcosa nel fitto della giungla. Un enigma che affascina a tal punto un noto regista teatrale, convinto con Oscar Wilde che il mistero si annidi nel visibile e non nel suo contrario, da spingerlo a concepire un progetto ambizioso: un’opera teatrale ambientata esattamente nel luogo della scomparsa delle due olandesi, nel cuore della foresta tropicale. A restituire con la parola, in una sorta di diario della spedizione, tutto ciò che capita alla nutrita compagnia di teatranti viene chiamata una scrittrice. È attraverso la sua voce che Dorothee Elmiger cattura irresistibilmente il lettore. La cronaca degli eventi che si susseguono nella giungla si trasforma in una inarrestabile caduta nel cuore di tenebra della ragione. Nel racconto dei diversi protagonisti della spedizione, l’iniziale disorientamento per il silenzio incombente, le piantagioni abbandonate, il clima soffocante, diventa via via paura dell’ignoto e, infine, perdita totale dei concetti, del linguaggio, del senso del mondo dinanzi all’irrompere del Grande Dio Vuoto, il dio osceno dell’abisso in cui naufragano tutte le cose.
Cosa (non) fare quando ami il nemico, Brigitte Knightley (Giunti, 2 settembre)
Tutto ha avuto inizio quando Osric Mordaunt, temibile assassino, è riuscito a corrompere l’integerrima guaritrice Aurienne Fairhrim per farsi curare di nascosto, e con metodi poco ortodossi, da una malattia degenerativa e letale. Seduta dopo seduta, a ogni plenilunio le mani competenti della Haelan hanno tentato di sanare il seith corrotto del Fyren e, con grande sorpresa, hanno finito per aggiustare anche le crepe più profonde del suo cuore. Così, ora che le indagini sul vaiolo che ha devastato i Tīendom hanno fornito indizi preziosi sui veri responsabili della diffusione del morbo, la loro alleanza forzata è diventata un vincolo inevitabile. Insieme, seguendo le tracce di un segreto che si fa sempre più nitido, dovranno fermare un antico Ordine che farebbe qualsiasi cosa pur di conquistare il potere. Ma non è questa la sfida più difficile. Fra nuove sessioni di cura e avventure al confine fra i mondi, resistere alla voglia disperata di sfiorarsi è un’agonia dolcissima. Un tormento che esige di essere assecondato. Anche se assecondarlo è un errore che proprio non possono permettersi.
Rivale cercasi. Adversary to the villain, Hannah Nicole Maehrer (Sperling & Kupfer, 8 settembre)
Siamo arrivati al numero 4 della saga di Assistente Cercasi e finalmente oseremmo dire. Evie avrebbe voluto essere un’impiegata modello nel Maniero del Massacro: leale, efficiente e coinvolta in tradimenti, complotti e torture solo quel tanto che basta. Ma con la pericolosa profezia che incombe sul regno di Rennedawn, minacciandone la magia stessa, e la scoperta dei poteri che le erano stati sottratti da piccola, la situazione di Evie sta precipitando. Più che un promettente piano quinquennale, questo sembra un disastro colossale. La profezia continua ostinatamente a puntare il dito contro di lei e… Be’, se il mondo intero ti considera malvagia, tanto vale calarsi nella parte e fare le cose in grande. Il problema è che più Evie abbraccia la sua nuova «era da cattiva», più il suo capo si comporta come l’eroe di una storia completamente diversa. Trystan si sta facendo decisamente troppo vicino, ben oltre ciò che è saggio, consigliabile o anche solo lontanamente professionale, e la guarda come se lei avesse già scelto da che parte stare. Ovviamente, dalla sua. Un tempismo davvero pessimo, perché se Evie non riuscirà a salvare la magia del regno – e anche Trystan -, potrebbe finire per rivelarsi la loro minaccia più grande.
All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria, i Lázár accolgono l’ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l’acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l’arrivo di Lajos è solo l’inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore. Una magistrale opera-mondo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l’impetuoso destino di una nazione attraverso la saga di una famiglia straordinaria. Un romanzo che ha il sapore di un classico e consacra Nelio Biedermann come una delle voci più originali e profonde della narrativa europea contemporanea.
Next to you. – Sara Rampado (Sperling & Kupfer 8 settembre)
Primrose Harrington ha sempre saputo come interpretare la parte della «brava ragazza»: dolce, accondiscendente, invisibile. Ma quando si trasferisce a Cambridge per ricominciare da zero, il destino decide di rimescolare le carte: un improvviso overbooking del dormitorio la lascia letteralmente senza un tetto sopra la testa. C’è solo una persona a cui suo fratello Theo può chiedere aiuto, l’unica di cui si fida ciecamente… ed è anche l’unica che Primrose avrebbe voluto evitare con tutte le sue forze: Declan Montgomery. Declan è il migliore amico di Theo, il bad boy tormentato del campus, ribelle solo in apparenza. Da anni la evita come se fosse la peste, eppure la condivisione di una stanza troppo stretta abbatte presto ogni difesa. Tra sguardi rubati, sfide sfacciate e una tensione che diventa impossibile da arginare, Primrose comincia a scoprire chi è davvero «Rose», la ragazza libera che ha sempre soffocato. E Declan capisce che quella bambina che anni prima lo aveva aiutato a raccogliere i cocci di un vaso rotto è l’unica luce in grado di risanare le sue crepe. Ma innamorarsi della sorellina del tuo migliore amico significa infrangere l’unica, sacra regola. E quando i segreti più oscuri vengono a galla e i patti di lealtà si spezzano, dovranno decidere se cedere alla paura o all’amore, l’unico sogno per cui valga la pena rischiare tutto.
Cara Debbie – Freida McFadden (Newton Compton, 8 settembre)
Debbie ha passato anni a dare consigli perfetti. Ora è arrivato il momento di seguire il suo miglior consiglio: vendicarsi.
Debbie Mullen sta perdendo il controllo. Per anni ha dispensato i suoi migliori consigli nella rubrica “Cara Debbie”, dove le mogli del New England scrivono cercando aiuto e comprensione. Grazie al suo lavoro, Debbie ha ascoltato i racconti di innumerevoli donne ignorate, sminuite e persino maltrattate dai loro mariti. E ha sempre cercato di guidarle verso la strada giusta. Fino a che una lettera, misteriosa e inquietante, non le fa mettere tutto in discussione perché rischia di disseppellire un passato che deve rimanere dimenticato. D’un tratto, la sua vita tanto ordinaria sembra andare in frantumi: perde il lavoro, le figlie adolescenti iniziano a comportarsi in modo strano e scopre che il marito le nasconde dei segreti… o almeno così pare dall’app che gli ha installato sul telefono. Stavolta Debbie ha deciso che essere “quella più matura” non fa per lei. Ha smesso di essere ragionevole e pratica. È ora di passare dai consigli all’azione e di far pagare il conto a chi se lo merita davvero.
Zenzero e cannella. Le sorelle Rosewood. Vol. 1 – Ella Swann (Piemme, 8 settembre)
Benvenuti nella sala da tè delle sorelle Rosewood, dove l’amore è l’ingrediente più imprevedibile, dolce e complicato che ci sia. La sala da tè delle sorelle Rosewood è un punto di riferimento a Mapleton, incantevole cittadina della campagna inglese. Il profumo di biscotti alla cannella e di tè allo zenzero è un invito a entrare e a lasciarsi alle spalle il primo freddo dell’autunno. Dietro il bancone ci sono Phoebe, timida e amante dei libri, e Iris, passionale e impulsiva. Quando un ragazzo sconosciuto varca la soglia della sala da tè, Phoebe intuisce che i suoi occhi neri nascondono un segreto. Intanto Iris si lascia travolgere dall’attrazione per un compagno di college senza sapere che lui rappresenta una minaccia per la Rosewood Tearoom. Phoebe e Iris però non sono sempre state in due. Corinne, la sorella maggiore, se n’è andata da Mapleton due anni prima e nessuno sa perché. Ed è proprio quando torna che le cose si fanno complicate…
La scala di seta – Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone (Sellerio, 8 settembre)
Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupazioni diverse. Corinna Stelea, sovrintendente di polizia con un forte senso del dovere, un metro e novanta di professionalità e tenacia. Le loro strade, in un modo o nell’altro, finiscono per intrecciarsi e convergere in irresistibili avventure investigative, in questo caso radicate in un passato molto remoto. È morta Chiara Sbrana. Investita sulle strisce pedonali, non è mai stato trovato il pirata della strada, ma ci sono forti sospetti, fortissimi, che il responsabile sia il fidanzato Gregorio. Chiara lavorava per uno studio di architetti specializzato in ristrutturazioni e prima di rimanere vittima dell’incidente si era rivolta a Serena, da poco titolare di un nuovo laboratorio di consulenza chimica, per far analizzare dell’intonaco. Per vederci chiaro in questa morte incomprensibile Corinna ha ancora bisogno della sua amica. Tanto più che il particolare dell’intonaco alimenta il sospetto che la morte abbia a che fare, più che con il fidanzato, con il lavoro della vittima, in particolare con un appartamento da ristrutturare in centro storico a Pisa, appartenuto alla fine degli anni Ottanta a Giulio, studente universitario con una storia piuttosto triste: una vita sregolata in conflitto con i genitori, droga, sesso e una morte per AIDS, ma guai a parlarne in famiglia. Il fratello Alberto ora vuole liberarsi del passato di Giulio, macchiato, agli occhi del padre, dalla colpa di essere gay, e dell’appartamento ereditato. Ma l’immobile, all’interno di un palazzo del Trecento nel quale per anni ha abitato l’artista Benozzo Gozzoli, nasconde con ogni probabilità tesori di valore inestimabile. Forse i sospetti di Corinna non sono poi così insensati, e Serena e le sue indagini chimiche unite al fiuto formidabile come sempre le saranno di vero aiuto.
Alla veneranda età di venticinque anni, Sai conduce una vita tranquilla, mandando avanti la casa da tè della sua famiglia come meglio può nonostante i debiti, e prendendosi cura della madre malata. Ma dietro questa vita ordinaria si nasconde un dono straordinario: Sai è in grado di vedere i fili rossi del destino che uniscono le anime gemelle. Un talento raro, che ha saputo trasformare in un lavoro redditizio, aiutando gli altri a trovare l’amore e a costruire matrimoni felici. Eppure, c’è un filo che non ha mai avuto il coraggio di seguire: il suo. Sbiadito, grigio, consunto, diverso da tutti gli altri. Tutto cambia quando entra in possesso di alcune misteriose squame di drago, vendutegli a caro prezzo da un medico come possibile cura per sua madre. Nonostante lo scetticismo, il rimedio si rivela efficace… ma attira attenzioni pericolose. Quando la notizia giunge all’orecchio dell’imperatore, Sai si ritrova trascinato in una missione impossibile alla ricerca di un drago ritenuto estinto. Il suo viaggio lo porterà ben oltre i confini del mondo che conosce, tra terre sconosciute, magie antiche e gli orrori della guerra. E mentre affronta prove sempre più dure, qualcosa inizia finalmente a cambiare: per la prima volta, il suo filo del destino si risveglia. Forse, alla fine di quel filo dimenticato, qualcuno lo sta aspettando.
Practical magic. La serie, Alice Hoffman (Mondadori, 15 settembre)
Gli uomini di cui si innamorano vanno incontro a morte certa. È la maledizione che da centinaia di anni colpisce le donne della famiglia Owens, discendenti delle celebri “streghe di Salem”. Si può lottare contro un destino che sembra già scritto? Tra amori e incantesimi, i quattro romanzi della saga di culto: Il giardino delle magie Le regole della magia Lezioni di magia Il libro delle magie «Stupendo, straziante, un contributo fondamentale alla letteratura del ventunesimo secolo.» Toni Morrison «Che libro! L’indagine di Hoffman sul bene e sul male e sull’eterna lotta tra le due parti è imprescindibile… e l’umanità che ne traspare è un’esperienza gloriosa.» Elizabeth Strout
La prova. Mille Autunni, Xi Shi Meng Oscar Vault, 15 settembre
Mentre imperatori, generali e re lottano per conquistare il potere, le scuole marziali ingaggiano sanguinosi scontri per determinare chi influenzerà i sovrani delle nazioni. Caduto in disgrazia e privato di tutto, l’ex caposcuola Shen Qiao cerca una direzione in un mondo tumultuoso. E, così facendo, ha trovato un compagno inaspettato nel nefando Yan Wushi. Il potente e perfido maestro della setta demoniaca ha aiutato Shen Qiao a recuperare le abilità nelle arti marziali che aveva perduto. Viaggiando e agendo sempre insieme, il gentile maestro taoista osa immaginare che il celebre Signore demoniaco stia iniziando ad ammorbidirsi nei suoi confronti. Ma non tutto è come sembra, e vecchi tradimenti chiamano altro sangue. Mentre Shen Qiao affronta nuovi e pericolosi nemici, la battaglia per il controllo della Pianura Centrale si infiamma!
Vincitore del Premio Pulitzer 2026 per la narrativa. Tra i 5 migliori romanzi del 2025 per il New York Times.
Il soldato Cyril Bagger è riuscito a sopravvivere agli indicibili orrori della Grande Guerra grazie al suo ingegno e all’inganno, truffando i compagni ogni volta che ne ha avuto l’occasione. Ma il suo istinto di sopravvivenza viene messo definitivamente alla prova quando a lui e ad altri quattro soldati viene affidata una missione letale: avventurarsi nella pericolosa Terra di Nessuno per recuperare un commilitone ferito. Sul campo di battaglia devastato tuttavia non trovano un uomo bisognoso di misericordia, bensì un angelo caduto dal cielo. La creatura celestiale sembra custodire il segreto per porre fine al conflitto, ma per portarla in salvo i soldati dovranno collaborare, soffocando i propri desideri individuali. Mentre gelosia, avidità e paranoia prendono il sopravvento, il gruppo viene lacerato dai propri demoni interiori, minacciando di trasformare l’incontro angelico in una discesa all’inferno.
Dura un’eternità e poi finisce in un istante, Anne de Marcken (Crocetti editore, 22 settembre)
Vincitore del Novel Prize Vincitore dell’Ursula K. Le Guin Prize for Fiction Vincitore del Pacific Northwest Book Award Vincitore del VCU Cabell First Novelist Award
La protagonista di questa storia un tempo era piena di vita, ora riesce a malapena a ricordarlo. Si trova in un hotel affollato di altri non morti come lei, ospiti dalle vite ormai dimenticate. Anche lei ha scordato il proprio nome e quello della persona che amava, di cui conserva solo vaga memoria: scene di una felicità passata che affiorano sbiadite e lentamente scompaiono, come gli arti che si staccano dal suo corpo in decomposizione. Ma rifiuta di lasciar andare una volta per tutte il passato, e così prende la strada verso ovest, sempre verso ovest, alla ricerca del luogo in cui ha amato ed è stata amata.
The undertaking of Hart and Mercy. Finché morte non ci separi, Megan Bannen (Il Castoro OFF, 22 settembre)
Hart è un ufficiale incaricato di pattugliare le terre selvagge, inquiete e magiche di Tanria. È un lavoro spietato, e lui ha fin troppo tempo per rimuginare sulla propria solitudine.Mercy non ha mai un attimo per sé. Porta avanti da sola l’impresa di pompe funebri Birdsall & Son e lotta ogni giorno per tenerla a galla nonostante individui insopportabili come Hart, che sembra avere il dono di presentarsi sempre proprio quando la sua pazienza è al limite.Dopo l’ennesimo incontro esasperante con Mercy, Hart si ritrova a inviare una lettera senza destinatario, firmata semplicemente “un amico”. Con sua grande sorpresa, riceve una risposta anonima, e da quello scambio nasce una timida amicizia. Se solo Hart sapesse che in quelle lettere sta mettendo a nudo la sua anima proprio con Mercy… Il sentimento che sta sbocciando tra i due improbabili corrispondenti riuscirà a sopravvivere agli orrori di Tanria che incombono su di loro, e alla scoperta che l’amico di penna è, in realtà, il proprio peggior incubo?
The knave and the moon, Rachel Gillig (Giunti Editore, 23 settembre)
La cattedrale di Aisling è un cumulo di macerie e i terremoti devastano il regno. Si dice che Rodrick Myndacious, Bartholomew e Maude Bauer siano morti, e il Re Castor ha preso in moglie Sybil Delling, l’ultima Divinatrice. Per celebrare la loro unione e consolidare il proprio potere, il Re organizza una serie di spettacolari tornei in tutti i borghi. Prigioniera e tenuta sotto l’effetto di droghe, Sybil rimane determinata a sconfiggerlo come un tempo fece con gli Omen, anche a costo di distruggere la fede del regno e se stessa. Ma poi sull’arena compare un uomo misterioso, senza nome e senza passato, che potrebbe essere la chiave di Sybil per annientare il Re, salvare le creature magiche e finalmente cambiare le cose nel Regno di Stonewater. Perché, in una terra dove le storie sono destinate a ripetersi e dove un Re può dimostrarsi crudele quanto un dio, l’unico modo per distruggere davvero la fede è salvarla.
Le cose in natura semplicemente crescono, Yiyun Li (NNE, 25 settembre)
VINCITORE DEL PREMIO PULITZER 2026 nella categoria “Memoir or Autobiography”
Yiyun Li e suo marito hanno avuto due figli e li hanno persi entrambi: Vincent nel 2017, a sedici anni, e James nel 2024, a diciannove. Entrambi hanno scelto il suicidio ed entrambi sono morti non lontano da casa. Di fronte a un dolore che sottrae le parole non sono sufficienti a esprimere, Le cose in natura semplicemente crescono è un memoir intimo e radicale sul rapporto tra pensiero, lingua e perdita. Li si avvicina all’inaccettabile senza addomesticarlo, interrogando il linguaggio nella sua insufficienza e nella sua ostinata necessità. Per continuare a dare spazio a James, si aggrappa a ciò che nella lingua resiste: Vincent e James non appartengono a un passato concluso, ma erano, sono e saranno, così come lei e suo marito erano, sono e saranno per sempre i loro genitori. È a partire da questa consapevolezza che Li continua a vivere accanto alla perdita, dedicandosi a “ciò che funziona”: scrivere, ma anche coltivare il giardino, leggere Albert Camus e Ludwig Wittgenstein, imparare a suonare il pianoforte. Questo è un libro per James, ma non è un libro sul lutto. Le cose in natura semplicemente crescono è un’opera di straordinaria intensità, in cui la riflessione filosofica e l’esperienza più personale diventano la luminosa testimonianza della forza indomabile di Yiyun Li.
IN CONTEMPORANEA MONDIALE IL LIBRO PIÙ ATTESO DELL’ANNO
Threshing Day è una raccolta di racconti scritta da Rebecca Yarros, interamente dedicata a uno dei momenti più iconici e ad alta tensione della serie Empyrean: il giorno della Trebbiatura (Threshing). In questo evento cruciale che si svolge all’Accademia Militare Basgiath, sono i draghi a scegliere i cadetti con cui legarsi, determinando il destino e la sopravvivenza dei ragazzi. Il libro non è il quarto volume della saga principale, bensì una novella antologica che arricchisce l’universo narrativo. Al suo interno racchiude 13 storie differenti raccontate attraverso 13 punti di vista diversi, offrendo ai lettori la prospettiva di vari personaggi, tra cui l’attesissimo punto di vista di Xaden Riorson. Attraverso queste pagine vengono svelati i retroscena dei legami con i draghi, mostrando dinamiche inedite ed eventi rimasti fino ad ora dietro le quinte della storia principale. In Italia, il volume è pubblicato da Sperling & Kupfer, con un’uscita fissata per il 29 settembre 2026 in contemporanea mondiale.
Mestra, figlia del re di Tessaglia, assiste impotente al declino del padre, colpito da una fame insaziabile che divora ogni ricchezza, ogni affetto, ogni traccia di umanità. E quando ormai non resta più nulla, Erisittone arriva a vendere anche Mestra. Ma lei non è una ragazza come le altre. Dopo la violenza subita da Poseidone, scopre di possedere un dono straordinario: può assumere qualunque forma desideri – uomo o donna, cavallo o falco, levriero o mucca. E in ogni nuovo corpo trova per un istante una via di fuga, una diversa possibilità di esistere. Il padre, però, piega questo potere al proprio bisogno: la cede come sposa, come serva, come bestia da stalla; ogni volta Mestra cambia sembianze, scappa e torna da lui, nella speranza che il suo sacrificio possa spezzare la maledizione. Così, quello che era nato come un dono diventa una prigione, una feroce spirale di sfruttamento e dolore che rischia di annientarla. Finché la ragazza non comprende che la cosa più difficile non è trasformarsi, ma smettere di annullarsi pur di salvare chi ama. Con l’inconfondibile sensibilità che l’ha resa una delle voci più amate del retelling mitologico, Madeline Miller riporta alla luce un mito dimenticato e lo trasforma, insieme alle suggestive illustrazioni di Ambra Garlaschelli, in una storia inquietante e potentissima sul corpo, sulla libertà e sul coraggio di appartenere a se stessi.
Il campo delle rose. Il libro della polvere. Vol. 3, Philip Pullman (Salani Editore, 29 settembre)
Alla fine del Regno Segreto, la ventenne Lyra era sola tra le rovine di una città deserta, dopo aver perduto il suo daimon Pan, fuggito per ritrovare la sua immaginazione. Ma la ricerca non è che all’inizio: l’attende un viaggio per l’Asia Centrale in compagnia della guida e interprete Abdel Ionides, uomo dalle mille risorse e suo autodesignato ‘mago personale’. Malcolm Polstead, Accademico di Oxford e membro dell’agenzia segreta Oakley Street, la cerca per proteggerla come ha già fatto in passato. Ma sulle sue tracce ci sono anche figure minacciose: il capo del Magisterium, Marcel Delamare, il più brillante interprete dell’aletiometro, Olivier Bonneville, e nuove eminenze oscure, legate alle aziende private che dilagano lungo la Via della Seta. Le tappe si susseguono: Aleppo, Baku, Tashbulak… Sembra che tutti, per un motivo o per l’altro, stiano correndo verso Oriente, inseguendosi a vicenda attraverso regioni impervie, funestate da mostruosi uccelli cannibali e paludi erranti. Tutte le strade convergono nel cuore del Karamakan, dov’è custodito il segreto delle rose. Nel tassello finale del Libro della Polvere, a trent’anni dall’inizio di tutto, Pullman riannoda i fili di un’epopea formidabile, tessendo insieme streghe e angeli, maghi avidi e nobili grifoni. Con una prosa lirica, densa e immaginifica, in grado di affrontare le maggiori questioni filosofiche così come le più comuni vicende dell’esperienza umana, l’avventura di Lyra giunge a una conclusione imponente, che stuzzica il pensiero senza mai rinunciare, grazie a una fantasia impareggiabile, all’intrattenimento. Mentre le dinamiche di potere mutano attorno a lei, e il male assume volti più subdoli e sfuggenti, Lyra dovrà riabbracciare un lato di sé a lungo trascurato, imparando da capo a guardare il mondo con la meraviglia e la curiosità di quando era bambina. Solo allora, infatti, potrà fronteggiare i cambiamenti che la minacciano e tornare la Lyra Linguargentina di un tempo, l’onestissima e ingenua bugiarda che abbiamo conosciuto e amato in Queste oscure materie.
Heat wave, T. J. Klune (Oscar Vault, 29 settembre)
In più, ombre oscure e probabilmente maligne si addensano tra le case. Eppure, la vita di Nicholas Bell non potrebbe andare meglio: sì, fa caldo, ma finalmente è pronto per affiancare il suo fidanzato supereroe e si sta addestrando per proteggere gli abitanti della città e far trionfare la giustizia. Intanto, Seth, Jazz e Gibby sono impegnati ad allestire il quartier generale del Faro, la loro squadra di supereroi; suo padre ha stretto una collaborazione con l’ex capo della polizia Rodney Caplan, per avviare una nuova agenzia investigativa; e sua madre, la supereroina conosciuta come TC, è come sempre al suo fianco. Insomma, sembra tutto perfetto… o quasi. Il candidato sindaco Simon Burke dichiara di voler “curare” gli Straordinari. E girano voci che Owen Burke, l’ex di Nick nonché aspirante super cattivo, sia scappato. Ma non è solo questo. Qualcosa non va, e Nick avrà bisogno dell’aiuto di tutti i suoi cari se vuole fare luce sul mistero prima che Nova City cada preda della famiglia Burke. Anche a costo di scoprire una verità terribile, che devasterà le loro vite come il fuoco di un incendio…
Se frequenti i social e l’algoritmo ormai ti ha etichettato come booklover, è molto probabile che tu abbia già incrociato la Windy City Series. Liz Tomforde, ex assistente di volo diventata autrice bestseller del New York Times, ha costruito con questa saga uno dei fenomeni BookTok più chiacchierati degli ultimi anni.
Ambientata a Chicago, proprio la “Windy City” del titolo, la serie ruota attorno a un gruppo di sportivi professionisti (hockey, basket e baseball) legati tra loro da amicizia, rivalità e, in alcuni casi, rapporti di parentela. Ogni romanzo è pensato come uno standalone autoconclusivo, ma i protagonisti dei volumi precedenti tornano sempre sullo sfondo con un ruolo attivo. Questo intreccio continuo crea quella sensazione di “famiglia allargata” che è, con ogni probabilità, il motivo per cui i lettori finiscono per affezionarsi a tutto il gruppo, e non solo alla coppia del momento. La serie ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, ha totalizzato oltre un miliardo di pagine lette su Kindle, è stata pubblicata in 30 paesi e tradotta in 21 lingue.
Il tono è quello tipico dello sports romance contemporaneo: tanta ironia, ritmo serrato, battute taglienti e scene spicy ben scritte, senza però rinunciare a temi più profondi come la salute mentale, le insicurezze personali, la pressione mediatica e la crescita interiore. Presa nel suo complesso, la saga ha il grande pregio di mettere in campo protagoniste femminili credibili, ben delineate, forti e attente al proprio benessere. Anche quando l’intreccio cade inevitabilmente nei cliché del genere, lo fa con estrema naturalezza. È una lettura che alterna leggerezza e momenti più intensi, il che la rende adatta sia a chi cerca una comfort read, sia a chi vuole una storia con un briciolo di spessore emotivo in più.
In questo articolo trovi l’ordine di lettura consigliato, una scheda dettagliata per ogni libro (con trama, trope e coppia protagonista), la mia recensione personale e qualche anticipazione su spin-off e adattamenti TV.
A questo proposito, come vedrai nella tabella, la serie prosegue con In Her Own League, uno spin-off che segue la prima proprietaria donna di una squadra di baseball della Major League e l’allenatore più amato di Chicago (pubblicato in Italia con il titolo Her League: Un amore tutto suo). Pur non essendo inserito ufficialmente come sesto volume della saga, vi assicuro che è a tutti gli effetti parte di questo universo, e vi suggerisco caldamente di leggerlo per ultimo.
Anche se ogni libro può essere letto autonomamente, vi consiglio comunque di rispettare l’ordine di pubblicazione: i personaggi dei volumi precedenti compaiono in quelli successivi, e alcuni piccoli spoiler sulle loro storie emergono inevitabilmente andando avanti con la lettura.
Trama in breve: Stevie lavora come assistente di volo sull’aereo privato della squadra di hockey di Chicago. Tra i passeggeri più scomodi c’è Zanders, il giocatore più discusso della squadra, tanto talentuoso quanto abituato a vivere sopra le righe. I continui viaggi di lavoro li costringono a una vicinanza forzata che, trasferta dopo trasferta, si trasforma in qualcosa di più profondo.
Cosa mi è piaciuto: la chimica tra i due è altissima, forse la migliore di tutta la serie, inoltre è davvero piacevole leggere di una protagonista curvy e con una complessa situazione familiare e di salute mentale.
Cosa non mi ha convinto: La struttura del libro è davvero un po’ classica, se leggi romance lo troverai confortevole, scorrevole e ben scritto ma di sicuro non originale.
Trama in breve: Ryan è il nuovo capitano della squadra di basket di Chicago: disciplinato, controllato, poco incline a mostrare debolezze. Quando Indy, la migliore amica di sua sorella, diventa la sua nuova coinquilina, la sua vita ordinata viene messa a soqquadro. Per convincere il general manager scettico sulla sua leadership, Ryan propone a Indy una finta relazione ma le linee tra realtà e finzione iniziano presto a confondersi.
Cosa mi è piaciuto: La storia è convincente, in alcune parti anche più del primo volume, come se l’autrice dopo il primo convincente capitolo fosse riuscita a trovare il suo ritmo e la sua cifra dopo il lavoro svolto su Mile High. Inoltre qui si cominciano a vedere gli intrecci ‘familiari’ che continueranno nei prossimi volumi.
Cosa non mi ha convinto: Il personaggio di Ryan e Indy sono davvero tanto polarizzati, per il resto nulla, forse per me il migliore dei cinque volumi.
Trama in breve: Kai è un padre single e lanciatore della squadra di baseball di Chicago, sempre diviso tra campo e famiglia. Quando l’ennesima tata lascia il lavoro, o meglio Kai la licenzia, il suo allenatore gli impone una soluzione inaspettata: assumere sua figlia, Miller, pasticcera di talento appena premiata nel suo settore. Kai è convinto che sia solo una soluzione temporanea, ma l’estate a fianco di Miller si rivela tutt’altro che breve.
Trope principali: single dad, nanny romance, forced proximity.
Cosa mi è piaciuto: Il personaggio di Kai è maturo e consistente, Miller è un personaggio forte e cala nella vita di Kai come un tornado, insieme creano un’amalgama davvero piacevole e scorrevole.
Cosa non mi ha convinto: L’assetto del libro è un po’ troppo classico, diciamo che ti aspetti gli accadimenti molto prima di quanto vorresti.
Trama in breve: Kennedy lavora nello staff medico della squadra di baseball e sta per tentare il salto verso il lavoro dei sogni, ma un incontro a Las Vegas con Isaiah, il carismatico shortstop della squadra, si trasforma in un matrimonio improvvisato di cui lei non ricorda quasi nulla. Per proteggere il posto di lavoro di Kennedy, i due decidono di fingere che si sia trattato di un matrimonio programmato — con conseguenze prevedibilmente complicate.
Trope principali: matrimonio a Las Vegas, fake marriage, forced proximity, he fall first.
Cosa mi è piaciuto: Brillanti e simpatici entrambi i personaggi, lui è innamorato di lei in maniera così tenera da farci tifare per lui praticamente da subito.
Cosa non mi ha convinto: di nuovo, anche qui è un po’ tutto troppo, troppo americano, piacevole ma come gli altri volumi, un po’ di originalità nella trama e nella narrazione sarebbe stata gradita.
Trama in breve: Finalmente arriviamo al personaggio preferito: il giocatore di hockey Rio finalmente trova il suo spazio. Lui e la wannabe designer Hallie si ritrovano a Chicago sei anni dopo essersi spezzati il cuore a vicenda da adolescenti. Quando lei diventa la vicina (di nuovo) e viene incaricata della ristrutturazione della villa di Rio, inevitabilmente rinasce la passione, offrendo una storia d’amore intensa basata sulla riconciliazione ma anche su quanto l’amore può crescere e cambiare insieme alle persone senza per forza sparire.
Trope principali: second chance romance, amici d’infanzia.
Cosa mi è piaciuto: Aspettavo il libro su Rio e devo dire che la Tomforde non mi ha deluso, anzi su questo ultimo volume ha svuotato il caricatore del romanticismo e della tenerezza e ha confezionato davvero una bella storia, una favola contemporanea.
Cosa non mi ha convinto: Fondamentalmente nulla, chiaro è che le coincidenze fortuite in questa narrazione sono davvero molte, ma io chi sono per negarmi una favola ogni tanto?
Trama in breve: Questo volume, esterno alla serie originale, è uno spin-off che racconta la storia di Reese Remington, prima donna a guidare i Windy City Warriors come proprietaria. Tra i continui viaggi e la tensione per le World Series, Reese si scontra con Emmett ‘Monty’ Montgomery, l’allenatore testardo ma super affascinante della squadra. Condividendo lo spogliatoio e il campo, i due scoprono una forte attrazione oltre la rivalità.
Trope principali: Workplace Romance (con dinamiche di potere), Forbidden Romance e Age Gap
Cosa mi è piaciuto: Il racconto condiviso della famiglia allargata, ritrovare i personaggi della serie, sapere qualcosa di più sul personaggio di Monty.
Cosa non mi ha convinto: Tutto il resto, i personaggi sono meno caratterizzati del solito e Monty, da cui mi aspettavo molto, è deludente. Anche il personaggio di Reese, troppo forte e troppo debole insieme.
Voto: ★★★☆☆
La serie TV
Quest’anno Amazon MGM Studios si è aggiudicata i diritti della serie di libri con l’obiettivo di sviluppare una serie televisiva. Alison McDonald è stata ingaggiata come sceneggiatrice e produttrice esecutiva, con Premeditated Productions che si occuperà della produzione in virtù dell’accordo di prelazione con lo studio. Liz Pelletier e Sherryl Clark di Premeditated saranno produttrici esecutive, mentre Julie Jarmon, vicepresidente senior della divisione televisiva, sarà co-produttrice esecutiva e si occuperà del progetto per conto di Premeditated. Anche Tomforde sarà produttrice esecutiva.
Chi è Liz Tomforde?
Liz Tomforde è un’autrice statunitense. Si definisce un’amante del romanticismo in tutte le sue forme, dei viaggi, dei cani e dell’hockey. Specializzata in romance, scrive soprattutto romanzi ambientati nel mondo dello sport. I suoi libri offrono un mix perfetto di divertimento e passione. Il successo internazionale è arrivato già al suo esordio grazie a Tiktok. Mile High, il primo volume della Windy City Series, è esploso sul social ricevendo recensioni entusiastiche e scalando le classifiche dei bestseller. In Italia tutta la saga [Mile high. Sfiorando il cielo (2025), The right move. Conquista da campione (2025), Caught Up. Incastro Vincente (2025), Play Along. Gioco Perfetto (2025), Rewind It Back. Per sempre io e te (2025) e Her League. Un amore tutto suo (2026)] è pubblicata da Always Publishing.
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Le fate compensano la loro incapacità di mentire con una miriade di inganni e crudeltà. Parole distorte, scherzi, omissioni, enigmi, scandali, per non parlare delle loro vendette reciproche per antiche offese ormai dimenticate. Le tempeste sono meno volubili di loro, i mari meno imprevedibili.
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Pinterest Image
La saga fantasy Young Adult ‘The Folk of the Air’ di Holly Black è una saga divisiva, capace di suscitare tanto consenso quanto feroci critiche. A distinguere la narrazione dai canoni del genere è la scelta di non lasciare che il sentimento romantico divori la trama: pur rimanendo sullo sfondo, la tensione tra Cardan e Jude funge da costante specchio del loro precario equilibrio di potere. Il loro legame, tossico e complesso, non segue mai dinamiche banali, trasformando lo slow burn in un elemento strutturale della loro evoluzione, ben lontano dall’essere un semplice vezzo narrativo. In questo scenario, la vicenda sentimentale cede il passo al vero motore della storia: gli intrighi politici di corte e l’inarrestabile ascesa al potere di Jude Duarte. Il mondo creato dalla Black non è quello delle fate gentili e luccicanti. È un universo crudele, pericoloso e selvaggio, soprattutto per gli umani. Le fate (per fortuna!) non possono mentire, il che rende i loro intrighi e giochi di parole strumenti affilati più di una spada.
Holly Black ribalta il classico cliché del fantasy romance. Di solito, è l’eroina che “salva” il cattivo con la sua purezza. Qui accade tutto il contrario: Jude non ci pensa proprio a salvare salvare Cardan, anzi vuole dominarlo e usarlo per i suoi scopi e avere la sua vendetta. È una dinamica di potere reale, quasi politica, che rende il loro rapporto molto più maturo e meno tossico di quanto sembri in superficie, proprio perché sono su un piano di parità nell’astuzia. Uno dei punti di forza della trilogia è il legame che la protagonista ha con la sua famiglia, che potremmo definire ‘mostruosa’. Un altro tema centrale è l’ambizione di chi non ha nulla: come apprendiamo sin dai primi capitoli, Jude è un’intrusa nel mondo fatato, poiché priva di qualsiasi dono magico.
Per quanto io stia attenta, prima o poi commetterò un altro errore. Sono debole. Sono fragile. Sono mortale. E questo è ciò che odio più di ogni altra cosa.
Jude, Pinterest Image
Jude Duarte è una protagonista magnetica, ma dura. In realtà, il suo è solo un modo per sopravvivere: nel mondo fatato, o sei la preda o sei il cacciatore. La sua fame di potere, nonostante ne sia comunque affascinata e sembra anche cederci ogni tanto, non nasce dalla cattiveria o da una vana ambizione, ma dal bisogno disperato di non avere più paura. Questo la rende estremamente umana: Jude ha una bussola morale molto rigorosa. Non lotta per il dominio, lotta per il diritto di esistere in un posto che la vorrebbe morta. La sua forza risiede nella sua indipendenza: è un’eroina che non aspetta il salvataggio, ma si districa dalle proprie disavventure contando solo sul proprio ingegno. Il personaggio di Jude è affascinante perché in lei c’è un groviglio di sentimenti contrastanti che prova verso chi la circonda. Un esempio lampante è il suo rapporto con Madoc è che è l’emblema di questa complessità: nonostante lui l’abbia rapita e sia l’assassino dei suoi genitori biologici, Jude non riesce a negargli il proprio affetto, accettando la sua natura guerriera e brutale senza mai cedere all’odio. Questa capacità di comprensione si estende anche alla sorella gemella, i cui tradimenti vengono metabolizzati attraverso un’analisi lucida delle motivazioni profonde, e allo stesso Cardan, amato nonostante la crudeltà manifesta. Tuttavia, sarebbe un errore scambiare questa attitudine per debolezza o per una sorta di resa. Jude non porge affatto l’altra guancia: le sue macchinazioni sono intrise di un desiderio di vendetta freddo e calcolato, e i suoi pensieri, spesso oscuri e tutt’altro che benevoli, la rendono un personaggio deliziosamente spietato.
Sembra un amante fatato uscito da una ballata, di quelle in cui alla ragazza che scappa con lui non succede niente di buono.
Cardan, Pinterest Image
Parallelamente, la figura di Cardan evolve in modo speculare ma distinto. Sebbene inizialmente sembri agire in secondo piano, il suo passaggio da antagonista a complice silenzioso delinea uno dei percorsi di crescita più interessanti della saga. La sua trasformazione non è la solita redenzione basata sulla giustificazione del trauma, Holly Black evita saggiamente il cliché del “cattivo perché incompreso”, ma è un vero e proprio cammino di consapevolezza.
Cresciuto in un ambiente dove l’amore era assente o distorto, Cardan inizialmente agisce con malvagità semplicemente perché la ritiene l’unica forma di interazione possibile. Successivamente, tenta di conquistare Jude attraverso sotterfugi e intrighi, convinto che sia quello l’unico linguaggio che lei apprezzi. La sua evoluzione culmina nella scoperta della vulnerabilità: l’approdo a un amore autentico che richiede di mostrarsi nudi, con pregi e difetti, imparando persino a fare un passo indietro per lasciare spazio alla competenza superiore di Jude. Cardan non diventa “buono” per magia, ma impara finalmente a distinguere il giusto dallo sbagliato, trovando la propria identità oltre il ruolo di principe crudele.
L’erede rapito (The Stolen Heir)
«La tua famiglia ti ha insegnato un sacco di cose», dico. «I giochi di prestigio, l’arrampicata sui muri, la scherma». «A non morire», risponde lui. «Almeno, è quello che hanno cercato di insegnarmi. A non morire». Considerando quanto spesso si butta a capofitto nel pericolo, non credo che gli abbiano insegnato abbastanza bene.
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Wren e Oak, Pinterest Image
L’espansione dell’universo di Elfhame attraverso la dilogia L’erede rapito (The Stolen Heir e The Prisoner’s Throne) sposta l’obiettivo, cambiando le carte in tavola. In questi volumi, lo stile della Black si fa più cupo, calcando la mano su un folklore dalle tinte horror e grottesche, dove torture e deformità rivelano una magia più “sporca” e antica. Protagonisti di questo nuovo capitolo sono Suren (Wren) e Oak. Ritroviamo Oak, il fratellino di Jude, ormai cresciuto e chiamato a gestire le aspettative di un trono che forse non ha mai desiderato. Affascinante e manipolatore, nasconde un vuoto interiore profondo. Accanto a lui, Suren, che i lettori attenti ricorderanno per le sue brevi apparizioni nella saga originale, è una figura antitetica a Jude: se quest’ultima bramava l’integrazione nell’Alta Corte, Suren è una regina selvaggia e traumatizzata, in fuga dai propri abusi. Se la trilogia originale ha raccontato l’emozionante scalata al successo di Jude, questa dilogia ne rappresenta il necessario contrappunto. Il tema del tradimento si trasforma: non è più solo una lotta politica per la corona, ma un intimo gioco di specchi tra due ragazzi che non riescono a fidarsi l’uno dell’altra. In definitiva, è solo con l’aggiunta di questi due volumi che la saga raggiunge la sua completezza. Holly Black ci spinge a riflettere su cosa accade una volta spenti i riflettori della conquista: ereditare una corona è solo l’inizio; la vera sfida, e il peso più gravoso, resta imparare a governare senza perdere se stessi.
Chi è Holly Black?
Nata nel 1971 nel New Jersey, è cresciuta in una casa vittoriana che, secondo lei stessa, ha alimentato il suo amore per le storie di folclore e creature soprannaturali. Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno, ha lavorato come redattrice di riviste mediche e bibliotecaria, esperienze che hanno influito molto sulla precisione del suo world-building. È una grande appassionata di Dungeons & Dragons e giochi da tavolo, il che si riflette nella cura maniacale con cui costruisce le regole magiche e politiche dei suoi mondi. Sebbene la saga The Folk of the Air (con Jude e Cardan) l’abbia resa una star mondiale, la sua carriera è molto ricca: ha esordito nel 2002 con Tithe: A Modern Faerie Tale, che ha gettato le basi per la sua interpretazione delle fate nel mondo moderno. È nota per la sua stretta amicizia e collaborazione con Cassandra Clare (l’autrice di Shadowhunters), con la quale ha scritto la serie Magisterium. Ha scritto romanzi horror, racconti brevi e fumetti, dimostrando una grande versatilità.
“È un tipo speciale di senzatetto essere sfrattati dai propri sogni.”
Benvenut* o bentornat* sul blog! Oggi parliamo di un libro che mi ha davvero incuriosito per la sua premessa, ma che mi ha anche lasciato con un bel po’ di amaro in bocca. Sto parlando de I donatori di sonno di Karen Russell.
Prima di addentrarci nella storia, due parole sull’autrice sono d’obbligo. Karen Russell è una delle voci più originali della narrativa contemporanea americana, finalista al Premio Pulitzer con il suo romanzo d’esordio Swamplandia!. È una scrittrice molto nota per il realismo magico, per la capacità di infilare elementi surreali all’interno di contesti quotidiani e per una penna acclamata dalla critica per la sua audacia e inventiva. E in questo libro, tutta la sua audacia si vede eccome.
La premessa narrativa è una specie di “Apocalypse, insomnia edition”. Karen Russell ci catapulta in un mondo distopico dove un’epidemia di insonnia terminale sta spingendo una fetta enorme della popolazione verso la follia o, peggio, verso la morte. L’unico rimedio? Una rete di solidarietà (e profitto) dove le persone sane possono letteralmente donare il proprio sonno.
L’idea è fulminante, anche perché apre a risvolti psicologici pazzeschi: se il sonno si può donare, si donano anche i sogni che porta con sé. E qui scatta la parte più inquietante e affascinante: cosa succede se a essere donato è un incubo? Cosa succede se il sonno che dovrebbe salvarti ti infetta la mente?
Ad aiutarti a entrare in questo incubo c’è una scrittura davvero evocativa: la Russell ha una penna fluida, che scivola via che è un piacere ed è incredibilmente veloce. Non ci sono tempi morti nello stile, le parole scorrono e ti ritrovi a leggere capitoli senza alcuna fatica.
Eppure, nonostante tutti questi ingredienti eccezionali, c’è qualcosa nel meccanismo che non ha funzionato fino in fondo. Durante la lettura ho avuto la netta sensazione che il libro fosse fin troppo “consapevole” di essere un esperimento letterario. Avete presente quei libri scritti quasi per sentirsi dire “guarda che audace, guarda che originale”? Ecco, c’è un retrogusto un po’ pretenzioso che toglie spontaneità alla storia.
Il problema principale, però, a mio avviso, resta il formato. Il libro è molto breve, quasi una novella, e questa velocità si rivela un’arma a doppio taglio. La Russell lancia degli spunti incredibili ma poi non spinge per nulla sul worldbuilding, sulla profondità dei personaggi, sulle ripercussioni delle azioni. Non va a fondo. Ti mostra questo mondo devastato ma non ti spiega come funziona davvero la società, come si è arrivati a quel punto, lasciando la trama un po’ troppo appesa a dinamiche difficili da credere.
Finisce per sembrare più un racconto lungo espanso che un romanzo vero e proprio. Tutto si muove troppo in fretta, arrivando a una risoluzione finale che risulta debole. Un finale diverso, più netto e definitivo, avrebbe sicuramente elevato il valore dell’opera. Invece, l’esecuzione generale finisce per risultare un po’ deludente rispetto alle aspettative.
Stringi stringi come la penso: Un libro concettualmente interessantissimo, breve che si legge in un lampo grazie a uno stile fluido, ma che non riesce a sfruttare tutto il suo potenziale. Paradossalmente, il fatto che sia così breve è la sua salvezza: un investimento di tempo maggiore, a fronte di questa resa, sarebbe stato frustrante. Forse, per meglio apprezzare quest’autrice, questo non è il libro giusto.
Voi lo avete letto? Vi incuriosisce questa idea del “sonno contagiato”? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti!
Karen Russell (Miami, 1981) ha vinto il Premio Lattes Grinzane nel 2023 con il romanzo breve I donatori di sonno, pubblicato da SUR, ed è stata finalista al Premio Pulitzer nel 2012 con il suo primo romanzo, Swamplandia! (uscito in Italia per Elliot). È anche autrice di tre raccolte di racconti: Un vampiro tra i limoni e Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi (Elliot) e Orange World, di prossima pubblicazione per SUR. Negli Stati Uniti L’Antidoto, segnalato da decine di testate fra i libri più attesi dell’anno, alla sua uscita è subito entrato nelle classifiche dei bestseller.
Heated Rivarly, la serie di HBO tratta dall’omonimo libro di Rachel Reid, ha avuto un successo planetario e lanciato i suoi protagonisti direttamente nell’olimpo dei grandi divi. La serie è disponibile in streaming su HBO Max. In Italia, il debutto ufficiale è avvenuto il 13 febbraio 2026. La prima stagione è composta da 6 episodi rilasciati sulla piattaforma settimanalmente.
Non è stata creata di sana pianta però… infatti, questa serie tv è tratta dalla serie Game Changers di Rachel Reid. Questa saga, al momento composta da sei volumi, è diventata un pilastro del genere MM Romance (romance tra uomini) a tema sportivo. In linea generale tutti i romanzi sono autoconclusivi per quanto riguarda la trama sentimentale di ogni singolo volume, ma con un’importante eccezione che riguarda i due protagonisti più famosi. Infatti, i libri dal 1 al 5 (Game Changer, Heated Rivalry, Tough Guy, Common Goal, Role Model) seguono lo schema classico dei romance, ma il sesto romanzo The Long Game, riprende la storia tra Ilya Rozanov e Shane Hollander, così complessa e amata che, a quanto pare, è stata impossibile concluderla in un solo volume. Questa serie è stata così tanto apprezzata e adorata perché mescola il mondo adrenalinico dell’hockey professionistico con delle storie d’amore realistiche e profonde e lo fa toccando temi importanti come il coming out,la salute mentale de e le dinamiche di squadra. Purtroppo in lingua italiana abbiamo solo il secondo volume, proprio Heated Rivalry, edito dalla Always Publishing (mentre in passato alcuni titoli erano stati trattati da altri editori, la AP ha preso in mano la saga per portarla in libreria con una veste grafica curata e una nuova traduzione, cavalcando anche il successo mediatico della serie TV), ma speriamo che presto arrivino anche gli altri libri della serie. Con il nuovo corso editoriale e l’uscita di Unrivaled (previsto per fine 2026), Rachel Reid continuerà a espandere questo universo. Anche in questo caso, pur introducendo nuove dinamiche, il legame con i personaggi storici rimarrà molto forte.
Se avete letto Heated Rivalry, unico volume in italiano per ora, e magari avete visto la serie non potrete che accorgervi di quanto quest’ultima sia veramente ben fatta: il cast è perfetto, i due protagonisti sembrano appena usciti dalle pagine, la sceneggiatura è stata adattata senza tagli ma con i riferimenti molto ampi al primo volume (Scott & Kit). Ricapitolando la serie HBO riesce a coprire abbastanza bene i primi due volumi con un maggiore focus sul secondo. La seconda stagione è attesa per il 2027 con inizio delle riprese nell’estate 2026. Attendiamo l’arrivo della serie ma soprattutto della traduzione dei volumi mancanti da parte di Always. Dobbiamo sapere cosa accadrà tra Shane e Ilya!
Ordine di lettura e sinossi dei singoli romanzi:
Game Changer (volume 1)
Il capitano dei New York Admirals, Scott Hunter, prende molto seriamente i suoi rituali pre-partita. Quando un particolare smoothie sembra aiutarlo a interrompere un periodo di crisi sul ghiaccio, Scott è intenzionato a ogni costo a ricreare quella magia… e a conoscere meglio il ragazzo sexy e divertente dietro il bancone. Kip Grady sapeva che dietro le frequenti visite di Scott c’era qualcosa di più della frutta frullata, ma non avrebbe mai immaginato di essere invitato nell’attico di Scott. O di essere baciato con abbandono sconsiderato — e molto altro. Ciò che accade tra loro è bollente, incredibile e frequente… ma avviene solo alle condizioni di Scott e sempre dietro le porte chiuse del suo appartamento. Scott ha bisogno di Kip nella sua vita, ma con l’avvicinarsi dei playoff, i riflettori su di lui sono improvvisamente più luminosi che mai. Non può permettersi nulla che possa deragliare la sua carriera o l’immagine pubblica di ciò che un capitano di hockey dovrebbe essere. Kip è pronto a fare sul serio con Scott — ma per quanto ancora dovrà restare un segreto?
Protagonisti: Scott Hunter e Kip Grady
Tropes & Temi
Hidden Relationship (Relazione Segreta) A causa della fama di Scott, i due devono vivere il loro amore tra mura domestiche, hotel di lusso e fughe silenziose. Questo trope aggiunge una tensione costante alla trama: ogni cena fuori o gesto d’affetto pubblico è un rischio calcolato che mette alla prova la stabilità emotiva della coppia.
Pro Athlete / Civilian: Scott ha sempre vissuto in funzione dei fan e dei contratti pubblicitari, sentendosi un “prodotto”. L’incontro con Kip, che lo vede solo come Scott e non come il campione dei New York Admirals, gli permette di scoprire chi è veramente al di fuori del ghiaccio, portandolo a riconsiderare le priorità della sua intera vita.
Opposti che si attraggono & Lifestyle Clash:Il contrasto netto tra Scott Hunter (il “Golden Boy” dell’hockey, una superstar ricca, famosa e atletica) e Kip Grady (proprietario di un piccolo café, nerd, che non sa nulla di sport e vive una vita tranquilla e “low profile”). La loro differenza di status sociale e mondo di appartenenza è il motore del libro.
Coming Out Story: A differenza di altri sportivi letterari, Scott è terrorizzato dalle conseguenze mediatiche. Il tema centrale è il conflitto interiore tra il desiderio di vivere la propria omosessualità alla luce del sole e la paura di distruggere la propria carriera miliardaria in un ambiente sportivo iper-mascolinizzato e giudicante.
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Heated rivalry (volume 2)
Considerato da molti il capolavoro della serie. Per gli appassionati di hockey, nessuna rivalità può eguagliare quella tra Ilya Rozanov, capitano dei Boston Bears, e Shane Hollander, leader dei Montreal Voyageurs: talento e arroganza da una parte, disciplina e controllo dall’altra. Sul ghiaccio si affrontano senza esclusione di colpi, nemici dichiarati sotto gli occhi infuocati dei tifosi. Ma lontano dagli spalti e dai riflettori, questa contrapposizione prende una piega pericolosamente diversa. Da anni, infatti, gli incontri segreti che li vedono coinvolti sono attraversati da un’intensità che non ha nulla a che vedere con l’odio… e che li spinge verso un confine impossibile da ignorare. Quando i sentimenti si fanno più profondi e la doppia vita che hanno costruito comincia a stare stretta, il segreto di Ilya e Shane inizia a vacillare. Reputazione, carriera, futuro: tutto è in bilico, e il prezzo da pagare per ciò che li unisce potrebbe essere molto più alto di quanto entrambi siano pronti ad accettare.
Protagonisti: Shane Hollander e Ilya Rozanov.
Tropes & Temi
Enemies-to-Lovers & Long-Term Rivalry: La quintessenza del trope: Shane e Ilya sono rivali giurati fin dall’adolescenza, scelti come numeri 1 e 2 al draft. La loro è una competizione feroce che dura da sette anni, fatta di scontri sul ghiaccio e frecciatine ai media, che nasconde un’attrazione esplosiva e incontri clandestini negli hotel.
Secret Relationship & Casual-to-Committed: Quella che inizia come una serie di incontri occasionali “senza sentimenti” (follia pura, dato il coinvolgimento emotivo) si evolve in una relazione segreta che dura anni. Il libro esplora la difficoltà di amarsi in silenzio quando il mondo si aspetta che tu odi la persona che, in realtà, è l’unica a capirti davvero.
Il contrasto tra “Golden Boy” e “Villain”:Shane è il capitano canadese perfetto, ossessionato dall’immagine e dal controllo; Ilya è l’irriverente fuoriclasse russo che interpreta il ruolo del cattivo per i media. Il tema centrale è la decostruzione di queste maschere pubbliche: Ilya è molto più dolce e vulnerabile di quanto appaia, mentre Shane è molto più tormentato dalla pressione del dover essere impeccabile.
Cultural & Communication Barriers: Il tema della distanza, non solo geografica ma culturale. Tra barriere linguistiche iniziali, fusi orari e l’appartenenza a squadre rivali, i due devono imparare a comunicare davvero. Il libro mostra come l’ironia e il sarcasmo di Ilya siano spesso una difesa per proteggere un amore che non sa come gestire in un ambiente ostile.
Una storia dolce e introspettiva che affronta il tema dell’ansia. La stella dell’hockey professionistico Ryan Price sarà anche un duro sul ghiaccio, ma fuori dalla pista combatte contro l’ansia. Recentemente scambiato ai Toronto, è deciso a ricominciare da capo nel dinamico “Village” LGBTQ+ della città. L’ultima cosa che si aspetta di trovare nel suo nuovo quartiere è un ritorno dal passato nelle favolose vesti di Fabian Salah. L’aspirante musicista Fabian detesta l’hockey. Ma questo non gli impedisce di sentirsi attratto da un certo difensore corpulento dalla barba rossa. Non ha dimenticato il bacio che si sono quasi scambiati ai tempi del liceo, e la chimica tra loro non ha fatto che intensificarsi. Fabian è più che felice di fare da guida a Ryan nella scena gay di Toronto. Tra discoteche ed esposizioni d’arte — e del sesso assolutamente incredibile — Ryan inizia a provare qualcosa che non sentiva da molto tempo: la gioia. Ma interpretare il ruolo del “picchiatore” sul ghiaccio ha presentato il conto al suo corpo e alla sua mente, e un futuro con Fabian potrebbe significare appendere i pattini al chiodo per sempre.
Protagonisti: Ryan Price e Fabian Girodi.
Tropes & Temi
Opposites Attract & Size Difference: Il contrasto totale tra Ryan (gigantesco “picchiatore” dell’hockey, silenzioso e barbuto) e Fabian (musicista minuto, estroverso, alla moda e decisamente fabulous).
Salute Mentale e Ansia: Il tema centrale è la gestione dell’ansia clinica di Ryan. Il libro esplora con grande sensibilità come questa influenzi la sua vita e come la terapia sia fondamentale, oltre all’amore.
Second Chance (quasi): Un legame che viene dal passato. I due si sono quasi baciati al liceo. Ritrovarsi da adulti permette loro di esplorare quei sentimenti mai sopiti.
Il peso del sacrificio sportivo: Ryan deve capire se continuare a subire (e infliggere) colpi sul ghiaccio per lavoro o dare priorità alla propria salute fisica e mentale per un futuro con Fabian.
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Common goal (volume 4)
Il portiere veterano Eric Bennett ha affrontato alcuni dei tiratori più letali sul ghiaccio, ma nulla lo ha preparato alla sua sfida più grande: la vita dopo l’hockey. È arrivato il momento di fare dei grandi cambiamenti, a cominciare dal frequentare finalmente degli uomini per la prima volta. Lo studente universitario Kyle Swift si è trasferito a New York con il cuore spezzato. Aveva giurato a se stesso di trovarsi una cotta della sua età (per una volta). Almeno finché non incontra un giocatore di hockey, una splendida e distinta “volpe d’argento”. Nonostante l’intensa attrazione fisica, Kyle non ha alcuna intenzione di lasciarsi coinvolgere emotivamente. Insegnerà a Eric qualche trucco, si divertiranno in modo consensuale e poi se ne andrà. Eric è più che felice di imparare tutto ciò che Kyle ha da proporgli. Ma Kyle non si aspettava che il loro accordo di “amici con benefici” lo avrebbe lasciato con la voglia di qualcosa di più. Il “vissero felici e contenti” potrebbe essere proprio davanti ai loro occhi, ma non accadrà se saranno troppo testardi per essere onesti sui propri sentimenti. Tutto ciò che desiderano è a portata di mano… devono solo essere abbastanza coraggiosi da afferrarlo.
Protagonisti: Eric Bond e Kyle Lane
Tropes & Temi
Age Gap & Silver Fox: La differenza d’età è il motore del libro. Eric è un portiere veterano a fine carriera (la “volpe d’argento”), mentre Kyle è un dottorando molto più giovane, creando una dinamica di maturità contrapposta a nuova energia.
Late Bloomers & Scoperta di sé: Eric inizia a frequentare uomini per la prima volta a quarant’anni. Il libro esplora con delicatezza il tema del “fiorire tardi”, affrontando le insicurezze e le scoperte di chi esplora la propria sessualità in età adulta.
Friends with Benefits to Lovers: Quello che nasce come un accordo di sesso occasionale e senza impegno — con Kyle nel ruolo di “mentore” esperto per Eric — si trasforma inevitabilmente in un legame emotivo profondo che entrambi cercano inizialmente di negare.
La vita dopo lo sport: Un tema centrale è la crisi d’identità legata al ritiro agonistico. Eric deve capire chi è senza i pattini ai piedi, affrontando la paura del futuro e la ricerca di un nuovo scopo (un “obiettivo comune”, appunto) al di fuori della pista.
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Role model (volume 5)
Un viaggio di redenzione molto potente. I colpi bassi continuano a tormentare Troy Barrett. Essere scambiato con la peggiore squadra del campionato sarebbe già abbastanza grave, ma arrivando subito dopo una rottura disastrosa e un recente scandalo… Troy vuole solo giocare a hockey ed essere lasciato in pace. Non ha alcuna intenzione di “lavorare sulla sua presenza online” con l’esuberante social media manager della squadra. Harris Drover capisce subito che il distaccato Troy non è felice del trasferimento, ma Harris non si arrende facilmente con le persone. Nemmeno quando inizia a prendersi una cotta che è sicuro essere a senso unico. E quando finalmente vede il sorriso di Troy farsi strada tra la sua scorza scontrosa… capisce che quello è un uomo a cui non potrebbe voltare le spalle, anche se lo volesse. Improvvisamente, il trasferimento di Troy nella nuova squadra sembra un’opportunità: per Troy, quella di accettare il suo vero io, e per entrambi, quella di esplorare la loro crescente attrazione. Ma stare insieme a porte chiuse è una cosa; per Troy, vivere una relazione pubblica con Harris significherà affrontare le sue paure, una volta per tutte.
Protagonisti: Harris Weaver e Troy Barrett.
Tropes & Temi
Grumpy x Sunshine: È il cuore del romanzo. Troy è il classico “musone” (grumpy), chiuso e cinico a causa dei suoi traumi passati, mentre Harris è l’ottimista solare e socievole (sunshine) che riesce a vedere oltre la sua corazza.
Redemption Arc (Percorso di redenzione): Troy inizia il libro come un personaggio poco amato (appariva come un “cattivo” nei volumi precedenti). Il tema centrale è la sua crescita personale, il perdono verso se stesso e la trasformazione in un uomo migliore.
Forced Proximity (Vicinanza forzata): Dovendo lavorare insieme sulla strategia d’immagine e sui social media della squadra, i due sono costretti a passare molto tempo insieme, trasformando l’iniziale fastidio di Troy in una profonda connessione.
Coming Out Pubblico e Autenticità: Il romanzo affronta il peso di vivere una “maschera” per proteggere la carriera. Il tema principale è il coraggio di essere se stessi pubblicamente, passando dall’essere un atleta tormentato a un vero e proprio “modello di ruolo” (da cui il titolo).
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The Long Game (volume 6)
Il capitolo finale che chiude il cerchio, tornando alla coppia più amata: Shane e Ilya. Riprende anni dopo gli eventi di Heated Rivalry. Per il mondo sono rivali, ma l’uno per l’altro sono tutto.Dieci anni. È da così tanto tempo che Shane Hollander e Ilya Rozanov si frequentano. Da tanto tempo mantengono segreta la loro relazione. Agli amici, alla famiglia… alla lega. Se Shane vuole restare ai vertici della sua carriera, ciò che lui e Ilya condividono deve rimanere un segreto. Ama Ilya, ma cosa succederebbe se uscire allo scoperto rovinasse tutto?Ilya è stanco dei segreti. Shane è diventato così bravo a nascondere i propri sentimenti che a volte Ilya si chiede se esistano davvero. La vicinanza, l’intimità, persino il rischio che comporterebbe essere aperti sulla loro relazione… Ilya vuole tutto. È arrivato il momento per loro di decidere cosa sia più importante: l’hockey o l’amore. È il momento di fare una scelta.
Protagonisti: Shane Hollander e Ilya Rozanov
Tropes & Temi:
Established Couple (Coppia consolidata): A differenza degli altri libri, qui non assistiamo all’innamoramento, ma alla gestione di una relazione che dura da dieci anni. Il tema è la fatica e la bellezza di far funzionare un amore a lungo termine sotto pressione.
Coming Out & Public vs. Private: Il tema centrale è il peso della segretezza. Esplora il conflitto tra il desiderio di vivere liberamente e la paura di perdere la carriera, la reputazione e il ruolo di capitano “ragazzo d’oro” della NHL.
Secret Relationship (Relazione segreta): Questo tropo viene portato all’estremo. La tensione non deriva più dalla rivalità sportiva (come nel primo libro), ma dal logorio psicologico che il nascondersi causa a entrambi, portandoli a un punto di rottura.
Vulnerabilità emotiva e comunicazione: Mentre Ilya è pronto a rischiare tutto per l’autenticità, Shane è paralizzato dalle aspettative. Il libro affronta il tema di come imparare a comunicare i propri bisogni reali dopo anni passati a fingere davanti al mondo.
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L’autrice.
Rachel Reid (pseudonimo di Rachelle Goguen) è una delle autrici più influenti del panorama contemporaneo del genere M/M sport romance. Rachel ha iniziato a scrivere la serie Game Changers mossa da un sentimento di frustrazione: da grande appassionata di hockey, era stanca di quanto l’ambiente della NHL fosse ancora intriso di omofobia. Ha voluto creare un universo letterario che “attaccasse” questa cultura, immaginando cosa succederebbe se i grandi campioni iniziassero a fare coming out. Canadese, nata ad Halifax (Nuova Scozia) nel 1980, è diventata un’icona letteraria grazie alla sua capacità di mescolare il realismo del mondo dell’hockey con storie d’amore profonde e inclusive. Ha scelto “Rachel Reid” perché è molto più facile da pronunciare e ricordare rispetto al suo vero nome. Non scrive di hockey “per moda”; segue lo sport dagli anni ’80 ed è una grande tifosa dei Montreal Canadiens e dei Carolina Hurricanes. Nel 2023 le è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Ne parla apertamente con i suoi fan sui social, spesso con un tocco di ironia (“è una malattia oggettivamente sciocca”, ha dichiarato), e continua a scrivere con determinazione.
Un plot twist (o colpo di scena) è una svolta inaspettata e improvvisa nella trama di film, libri o serie TV che ribalta la percezione degli eventi, cambiando direzione alla storia. È una tecnica narrativa utilizzata per stupire, mantenere alto l’interesse e spingere il pubblico a reinterpretare gli eventi precedenti.
Partiamo da qui per parlare del libro di Laura Fiamenghi, autrice che apprezziamo già da tempo grazie alla sua Trilogia degli Zendar. Partiamo proprio dal significato della locuzione inglese che è anche il titolo di questo romance: un colpo di scena, una svolta inaspettata.
La materia che compone questo libro è, prima di ogni altra cosa, l’intrattenimento. È un romanzo divertente, scanzonato e ironico al punto giusto. I due personaggi principali sono costruiti benissimo e, grazie al doppio punto di vista, riusciamo a capirli a fondo, seguendo l’evoluzione della storia e i moltissimi colpi di scena citati in precedenza.
Siamo a Bristol. Maggie Whitmore è un’editor affermata di una casa editrice che, da piccola realtà, sta diventando sempre più importante. Sembra tutto perfetto: lei è giovane, bella e intelligente, ma ha un “problema”. Ha 25 anni ed è ancora illibata; non ha ancora avuto un rapporto completo, insomma, è vergine. Questo le crea molto scompiglio perché, ogni volta che inizia una relazione, il lui di turno — arrivati al momento di avventurarsi “sotto la cintura” — all’avviso di lei sulla sua condizione, immancabilmente scappa a gambe levate.
Maggie trova la situazione così frustrante che, in una serata un po’ fuori controllo, decide di prenotare un incontro con un escort per risolvere questo stallo sessuale. Così conosce Dante, un ragazzo metà italiano e metà inglese dalla bellezza fuori dal comune. La serata sarà solo l’inizio, perché presto scopriremo che Dante, l’escort da 700 sterline a prestazione, in realtà è Horace Miller, e lo ritroveremo come nuovo collega nella casa editrice di Maggie.
Ovviamente l’incontro deve rimanere segreto, c’è la reputazione di entrambi in ballo, ma le cose si svilupperanno presto in questo office romance che non potrete posare fino all’ultima pagina. L’intreccio tra i due — con un Horace bellissimo e innamorato come mai prima, e lei così ritrosa da farti venire voglia di urlarle “ma sei scema, ragazza?” (sono certa che qualche lettrice lo abbia fatto) — è gestito in maniera magistrale.
Troviamo poi una serie di personaggi secondari talmente ben tratteggiati da sembrare di conoscerli da sempre. C’è anche una generosa dose di spicy ben scritto — ed è importante sottolineare il “ben scritto”. Tra complicazioni, plot twist e coincidenze, è una rom-com con i fiocchi.
Fatevi un regalo e leggete Plot twist. Laura Fiamenghi non solo scrive bene, i suoi romanzi sono sempre avvincenti e gradevoli sotto ogni punto di vista. La sua prosa non è mai ridondante; si percepisce un profondo e preciso lavoro di editing che spesso manca in romanzi più blasonati, talvolta ricchi di marketing ma poveri di contenuto. Qui no: abbiamo un romance onesto e divertente che mantiene esattamente ciò che promette.
Sarebbe un perfetto film; la sceneggiatura sarebbe praticamente già pronta tra dialoghi brillanti, ambientazioni romantiche e personaggi caratterizzati alla perfezione. Netflix, Prime, ci siete? Contattate questa autrice!
Ma per ora rimaniamo sul libro (autopubblicato, tra l’altro): ci ho passato ore leggere e spensierate e non posso che consigliarvi di recuperarlo il prima possibile.
🌷Office romance 🌷Forced proximity 🌷He falls first 🌷One night stand
Laura Fiamenghi, classe 1985, appassionata di Romance e Fantasy, per lei scrivere é regalare attimi di buon umore.
“La mia più grande soddisfazione é quando un lettore mi scrive e dice di essersi emozionato insieme ai miei personaggi, di aver pianto, di aver riso, immergendosi per qualche ora in un mondo che lo ha fatto sognare.”
Laureata in lingue e letterature straniere, abita a Brescia, pratica yoga e coltiva piante grasse. Ama l’Europa piena di leggende e tradizioni e visita costantemente castelli e dimore storiche che ispirino le location per i suoi libri.
Anche nota come ‘Alma Rose’ pseudonimo con cui scrive Contemporary Romance e Erotic Romance spassosissimi.
A volte le persone amate se ne vanno a metà della storia. A volte se ne vanno senza un saluto. E a volte rimangono nelle piccole cose. Nel ricordo di un musical. Nelle note di un profumo. Nel suono della pioggia, nella sete di avventura, nel desiderio di quello spazio liminale tra un terminal e l’altro.
The Seven Year Slip di Ashley Poston non è semplicemente una commedia romantica con un tocco di realismo magico, ma una vera e propria riflessione su come il dolore possa cristallizzare il tempo e su come, a volte, sia necessario un miracolo per ricominciare a respirare. La storia segue Clementine, una giovane donna che ha costruito la sua intera esistenza sulla precisione e sul controllo, cercando di proteggersi dal vuoto devastante lasciato dalla morte dell’amata zia. Quando eredita l’appartamento che la zia le ha lasciato e del quale le aveva raccontato una stranezza, si ritrova catapultata in una realtà impossibile: la dimora ha una sorta di “difetto” temporale che, senza alcun senso logico o motivo, la riporta indietro di sette anni (sono sempre sette anni), permettendole di incontrare un inquilino che non dovrebbe essere lì, un giovane chef di nome Iwan, pieno di speranze e ancora lontano dal diventare l’uomo cinico e disincantato che lei incontrerà nel suo presente.
«Fingi che sia il tuo ambiente finché non lo diventa» diceva sempre mia zia. E raccomandava anche di rinnovare il passaporto, di abbinare il vino rosso alla carne e quello bianco a tutto il resto, di trovare un lavoro appagante per il cuore oltre che per la mente, di non dimenticare mai di cogliere ogni occasione per innamorarsi, perché l’amore non è che una questione di tempismo, e di inseguire la luna. Inseguire sempre, sempre la luna.
La forza del romanzo, oltre al fatto di essere veramente ben scritto e assolutamente impossibile da mettere giù, risiede nel modo in cui la Poston utilizza l’elemento fantastico non come un mero espediente narrativo, ma come una metafora del lutto e della crescita personale. Clementine è un personaggio in cui è facilissimo identificarsi; la sua stanchezza emotiva e il suo disincanto verso una carriera che le sta prosciugando l’anima risuonano nelle vite nostre con una verità quasi dolorosa. L’incontro con l’Iwan del passato, che vive in un’epoca in cui lei stessa era ancora piena di sogni e non ancora segnata dalla perdita, crea un contrasto magnetico. La chimica tra i due non è fatta solo di attrazione, ma di un riconoscimento profondo tra anime che si trovano nel momento sbagliato con la connessione giusta, costringendo il lettore a interrogarsi su quanto, e come, siamo cambiati negli ultimi sette anni e su cosa abbiamo sacrificato lungo la strada.
La prosa di Ashley Poston è appassionata, intrisa di una malinconia dolce che non diventa mai pesante, alternando momenti di leggerezza e umorismo a riflessioni esistenziali che colpiscono dritto al cuore. Il tema del cibo e della cucina, legato alla figura di Iwan, viene trattato con una sensualità e una passione che rendono le pagine quasi profumate, trasformando ogni pasto condiviso in un atto di intimità e scoperta. Non è solo la storia di un amore che sfida la linea temporale, è soprattutto il racconto del viaggio di Clementine per ritrovare la sua “luce”, quella parte di sé che credeva morta insieme a sua zia.
Era quello l’amore, no? Non soltanto una rapida infatuazione, ma innamorarsi continuamente della propria metà. Era innamorarsi mentre si diventava persone nuove. Imparare a esistere a ogni nuovo respiro. Era incerto e indubbiamente complicato, qualcosa che non si poteva programmare. L’amore era un invito in un territorio sconosciuto, un passo alla volta, insieme.
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Il finale non cerca scappatoie facili, ma si muove verso una risoluzione che è al contempo onesta e profondamente soddisfacente. La Poston ci ricorda che il tempo non è una linea retta e che le persone che amiamo non ci lasciano mai davvero se continuiamo a onorare ciò che ci hanno insegnato. La stessa autrice nella ‘Guida per il lettore‘ dice: Il dolore è una cosa strana. Può essere un mostro che porti sulla spalla, un amico seduto alla tua tavola. Può essere un ricordo nascosto in un odore, le note delicate di un profumo floreale. Il dolore può trovarti nel cuore della notte mentre ti volti per riprendere sonno, può persino trovarti nei sogni. E il dolore (com’è, cosa ti dice, come ti rispondi) è diverso per ogni persona.
La guarigione di Clementine passa attraverso l’accettazione del disordine, dell’imprevedibilità e della bellezza del “qui e ora”, anche quando il passato bussa letteralmente alla porta di casa. È un libro che lascia una sensazione di calore e speranza, una lettura che spinge a guardarsi allo specchio e a chiedersi se la versione di noi stessi di sette anni fa sarebbe orgogliosa di chi siamo diventati oggi.
Perché c’era un appartamento del Monroe nell’Upper East Side pieno di magia, che mi aveva insegnato a dire addio.
The Seven Year Slip è un’opera preziosa che eleva il genere del contemporary romance, dimostrando che si può parlare di amore, perdita e rinascita con un’originalità che tocca corde universali. Chiunque abbia mai desiderato avere un giorno in più con qualcuno che non c’è più, o chiunque si senta intrappolato in una vita che non riconosce più come propria, troverà in queste pagine una casa, un rifugio e, forse, la spinta necessaria per tornare a sognare in grande.
Ashley Poston è l’autrice bestseller del New York Times e di USA Today con i romanzi “The Dead Romantics“ , “The Seven Year Slip“ e “A Novel Love Story“. In Italia solo i primi due sono tradotti dalla Sperling & Kupfer. Ha anche scritto più di una mezza dozzina di romanzi per giovani adulti. Dopo essersi laureata in Inglese presso l’Università della Carolina del Sud, ha intrapreso una carriera nell’editoria, dove ha contribuito a progettare e implementare strategie di marketing per romanzi. Ora scrive a tempo pieno nella sua piccola casa grigia e coccola i suoi tre gatti. Quando non scrive, trascorre il tempo tra la Carolina del Sud e New York, e tra le librerie in mezzo.
L’uomo marchiato, ultimo – ma non ultimo – capitolo della serie di Cormoran Strike firmata Robert Galbraith, si inserisce con decisione nel solco dei grandi gialli “a combustione lenta”, molto lenta, che l’autrice coltiva ormai da anni, senza alcuna intenzione di chiedere scusa per la loro mole. È un romanzo imponente, stratificato, che chiede al lettore attenzione, pazienza e una certa disponibilità a perdersi nei corridoi dell’indagine — ma che, in cambio, offre una storia densa, ambiziosa e profondamente radicata nei suoi personaggi. Ricordiamo che nonostante le voci che lo consideravano l’ultimo della serie, questo ottavo volume non lo è, e sembra che nei programmi di J. K. Rowling ve ne siano altri due.
Trama e impressioni
L’indagine ruota attorno a un omicidio disturbante e simbolicamente carico, che porta Strike e Robin a muoversi in un dedalo di piste, segreti e ambienti opachi, dove il confine tra verità e messa in scena è sempre più sfumato. Al centro dell’indagine un uomo ucciso nel caveau di un negozio di argenti massonici. Non un’uccisione qualunque: il corpo è stato orrendamente mutilato e cosparso di segni che rimandano direttamente alla massoneria. A complicare il tutto, il fatto che la sua identità è un mistero. Si scopre infatti come William Wright non fosse il suo vero nome e che i casi di scomparsa nello stesso periodo, che possono combaciare con l’identità della vittima, non sono pochi. Quello di Robin e Strike sarà un lavoro lento, quasi ossessivo, fatto di esclusioni progressive. Ogni ipotesi viene smontata pezzo per pezzo — un’età che non torna, una tempistica impossibile, un dettaglio fisico sbagliato — finché il cerchio non si restringe. In questa storia si intrecciano maggiormente fantasmi del passato, sia di Robin che di Strike, che in qualche modo alla fine rientreranno anche nella storia principale. Probabilmente non ci toglieremo mai di mezzo Charlotte, nonostante la sua morte.
Tecnicamente parlando, Galbraith dimostra ancora una volta di saper costruire un mistero solido, fatto di dettagli minuziosi, depistaggi credibili e rivelazioni che arrivano solo dopo aver fatto sudare il lettore. Non è un giallo da leggere di corsa: qui il piacere sta proprio nell’accumulo, nel lento incastro dei pezzi, nel sentirsi — a tratti — un po’ sopraffatti, come davanti a una scacchiera troppo grande.
Uno dei punti chiave del romanzo resta la relazione tra Strike e Robin. Il loro legame, fatto di tensioni irrisolte, rispetto professionale e fragilità personali resta ancora il cuore del libro: non tanto nel “chi è stato”, quanto nel “chi siamo diventati”. Tuttavia, diventa chiaro come questo ormai interminabile “slow burn” rasenti l’incapacità di J.K. Rowling di affrontare trame sentimentali. Fino ad ora la storia si è evoluta lentamente ma in queste 800 pagine la situazione diventa quasi ridicola. Entrambi i protagonisti si trovano a vivere e rivivere gli stessi errori, le stesse dinamiche, con un punto di svolta che si limita alle ultime due pagine del libro.
Altra critica è legata all’ambizione del romanzo. La lunghezza in questo caso è eccessiva, alcune sottotrame sembrano dilatarsi oltre il necessario e il numero di personaggi coinvolti può risultare impegnativo, se non dispersivo. Il ritmo è diseguale, con momenti di grande tensione alternati a sezioni di grande lentezza, in cui l’analisi psicologica, il dettaglio investigativo e le vicende personali rischiano di appesantire la narrazione. L’uomo marchiato può apparire quindi, rispetto al passato, quasi ostico, più vicino a un romanzo-fiume che a un classico giallo.
Eppure, questa abbondanza è anche il tratto distintivo di questa serie. Galbraith non semplifica, non accorcia, non “taglia per piacere”: scrive un libro che chiede dedizione e che premia chi accetta il patto narrativo fino in fondo. Non è il romanzo più immediato della serie, né il più equilibrato, ma è uno dei più coerenti con l’idea di un’indagine che non si limita a risolvere un crimine, bensì esplora le crepe morali, sociali ed emotive di chi lo attraversa.
In definitiva, L’uomo marchiato è un romanzo che divide, ma difficilmente lascia indifferenti. È imperfetto, a tratti ridondante, spesso esigente, ma anche profondamente coinvolgente e fedele alla complessità del mondo che racconta. Un libro che non corre dietro al lettore, ma lo guarda fisso e gli dice: “Se vuoi entrare, prenditi il tuo tempo”. E un po’ sorride, sotto i baffi.
Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… Un romanzo di grande equilibrio narrativo e ad alta tensione, ambientato in una Londra ipnotica e ricca di seduzioni, dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’East End. “Il richiamo del cuculo” segna l’esordio di una nuova e avvincente serie di gialli e decreta l’ingresso trionfale nella letteratura poliziesca di Cormoran Strike, nella scia di classici come P.D. James e Ruth Rendell.
Londra. L’eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l’investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n’è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore… Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, “Il baco da seta” è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.
L’agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott – detective privati, soci in affari e autoproclamatisi ‘migliori amici’ – non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall’aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l’intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l’identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell’incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere dell’assassinio di Edie Ledwell poco tempo dopo. Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.
L’ormai famosa agenzia Strike ed Ellacott ha risolto molti casi inestricabili. Quello che rimane non risolto è il rapporto trai due soci, segnato da un’amicizia profonda e inquieta, tra slanci imprevedibili e sotterranee gelosie. Quando l’anziano Sir Colin Edensor chiede il loro aiuto per tirar fuori il figlio Will da una setta che lo ha plagiato, i due accettano senza esitare. In nome della lotta per un mondo migliore, la Universal Humanitarian Church allontana i suoi membri dai loro affetti e li induce a elargire enormi donazioni, diventando sempre più potente. Peccato che dietro a un leader dal carisma innegabile ci sia un passato sordido e ben più di una morte sospetta. Entrare sotto copertura nella sede principale, una fattoria sperduta nel cuore del Norfolk, sembra l’unica soluzione, e Robin è pronta a farlo. Ma intelligenza e preparazione potrebbero non bastarle: addentrarsi nel lato oscuro dell’UHC si rivelerà molto rischioso, tra vendette soprannaturali, ricatti ed ex adepti terrorizzati. Uniti come non mai, Robin e Strike dovranno mettere in campo non solo le loro capacità professionali, ma anche le risorse più personali e i ricordi più intimi, in una delle sfide più difficili e coinvolgenti in assoluto. Sepolcro in agguato catturerà i lettori tra le sue pagine, in un epico, indimenticabile nuovo capitolo della storia di Robin e Strike.
I clienti eccentrici non sono una novità per Cormoran Strike. Ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel Kent, Decima Mullins, sembra un po’ più che eccentrica. Visibilmente agitata, vuole che Strike indaghi sul cadavere dell’uomo che mesi prima è stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a Covent Garden. Il corpo è stato subito identificato dalla polizia, ma lei è convinta che si tratti di un’altra persona, più precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. Molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma è possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro. Per quanto scettici, l’investigatore e la sua socia Robin Ellacott decidono di accettare l’incarico. In breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre più, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa. Nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, Robin e Strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. E forse è giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare ciò che da tempo fingono di non sapere. Le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d’intensità in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di Londra e della società inglese.
La serie Rebel Blue Ranch di Lyla Sage è diventata un vero e proprio fenomeno su TikTok e Instagram, portando (o riportando) alla ribalta il genere “Western Romance” contemporaneo.
Noi, invece, l’abbiamo scoperta alla vecchia maniera andando in libreria, dove la copertina del primo volume ci ha subito colpite per la sua grafica volutamente vintage. Una copertina che, tra l’altro, è la stessa della versione originale.
In Italia è edita dalla buona vecchia Newton Compton, con la quale abbiamo un rapporto di amore-odio ormai da molti, molti anni. Amore perché pubblica un numero elevato di titoli e, nel mezzo, qualcosa di interessante lo troviamo sempre; odio perché, in questa quantità, spesso perde di vista la qualità della pubblicazione (e non solo quella materiale). Non è raro, infatti, trovare refusi o frasi ingarbugliate che sembrano veri e propri errori di traduzione. Perdonabili? Ai posteri l’ardua sentenza.
Torniamo alla serie Rebel Blue Ranch, da noi apprezzata per il mix di atmosfere rurali, personaggi imperfetti e vulnerabili e una forte componente passionale. Una serie romance ambientata in Wyoming? Chi siamo noi per dire di no!
Vi immaginate una storia stucchevole? Certo che lo è, ma nel migliore dei modi: questi libri non fingono di essere ciò che non sono. Si capisce fin dalla copertina che ci sarà una storia d’amore “esagerata” con protagonista un cowboy bellissimo in un ranch. Un altro pregio è che il legame che si instaura tra i personaggi appare autentico e non forzato. I tropes sono numerosi ma usati abilmente e, ultimo ma non per importanza, la saga fa esattamente quello che promette: diverte e intrattiene, regalando un po’ di spensieratezza. Inoltre lo stile di Lyla Sage ci è piaciuto perché nonostante ci sia un livello di ‘spice’ medio-alto, le scene d’amore sono descritte in modo dettagliato ma sempre inserite in una forte connessione emotiva tra i personaggi. Non squallide insomma. C’è sempre un’atmosfera “cozy”, dicevamo che c’è dello ‘spice’ ma l’atmosfera generale è calda e accogliente, focalizzata sui legami familiari e comunitari. In ultimo l’autrice inserisce spesso temi legati alla salute mentale e alla crescita personale, rendendo i personaggi più profondi rispetto ai classici stereotipi del genere.
La serie, dicevamo, è ambientata nella cittadina fittizia di Meadowlark, nel Wyoming (anche se talvolta associata alle atmosfere del Montana, ma tanto per noi sono Stati alla stregua del Molise come Regione quindi va bene lo stesso), e ruota attorno alla famiglia Ryder e al loro ranch, il Rebel Blue. Ogni libro segue un membro diverso della famiglia o della cerchia ristretta di amici. Vediamo ora i titoli in ordine di lettura.
È il libro che ha dato il via al successo della serie, ha come protagonisti la figlia più giovane dei fratelli Ryder, Clementine detta ‘Emmy’, campionessa di barrel racing (una sorta di gara del genere rodeo in cui si deve compiere un percorso a cavallo intorno a tre barili nel minor tempo possibile) e Luke Brooks, il migliore amico del fratello di Emmy, Gus. Emmy è una grande cavallerizza ma dopo una brutta caduta da cavallo torna a casa perché non è più in grado di gareggiare ne tantomeno di salire a cavallo, inoltre Emmy è neurodivergente, ADHD. Luke è un ex bad boy, adesso proprietario dell’unico pub del paese, con un passato di cui non è fiero ma che nemmeno nasconde, è ‘parte’ della famiglia Ryder grazie alla sua grande amicizia con Gus, conosce Emmy da sempre e, come avrete intuito, non dovrebbe sfiorarla nemmeno con un dito. Andrà così? Ovviamente no. Quindi eccoci ai tropi del primo romanzo, che è prima di tutto uno slow burn, poi lo possiamo classificare come western romance e small town romance e dentro possiamo metterci: Brother’s Best Friend (il migliore amico del fratello), Homecoming (ritorno a casa), Secret Romance e friends-to-lovers.
Sul perché cambiare un titolo in inglese con un altro in inglese non ci pronunciamo. In ogni caso il secondo volume per ora è il nostro preferito quindi ci facciamo andare bene anche questo cambio. Qui abbiamo Ada Hart, una designer di interni che è appena uscita da un brutto matrimonio e Weston ‘Wes’ Ryder, il fratello di mezzo della famiglia con tanto di sindrome del fratello di mezzo e qualche problema di depressione ma è bello come il sole, saldo come una roccia, paziente e premuroso. L’ultima cosa di cui Ada Hart ha bisogno è un uomo che si prenda cura di lei. Ora non più. Dopo aver fallito il corso di interior design e il disastro che è stato il suo breve e traumatizzante matrimonio, Ada è riuscita a risalire dal fondo. Ora, l’unica persona di cui si fida è se stessa, e questo l’ha portata più lontano che mai. Ha la sua attività e uno dei più grandi ranch del Wyoming l’ha appena assunta per il progetto più importante della sua carriera. Cosa potrebbe andare storto? Dopo un primo incontro casuale ma veramente bollente nel pub di paese i due si troveranno a lavorare fianco a fianco al progetto di ristrutturazione della vecchia Grande Casa del ranch. Questo progetto li unisce forzatamente e crea una serie di tempeste nella vita di entrambi. La storia è dolce, lui ha bisogno che il progetto a cui stanno lavorando vada bene e lei altrettanto, ma alla fine scopriranno di avere più bisogno l’uno dell’altro di quanto immaginavano.
I tropi più palesi di questo secondo volume sono grumpy-sunshine, forced proximity e found family.
Teddy Andersen non ha mai dovuto pianificare nulla. Ha sempre vissuto nello stesso posto, fatto lo stesso lavoro e frequentato le stesse persone. Ma quando si ritrova improvvisamente disoccupata, è costretta a fare i conti con una verità scomoda: non ha mai vissuto davvero come avrebbe voluto. Per la prima volta, si chiede cosa ne sarà del suo futuro. Gus Ryder, invece, non ha un minuto di tregua. Tra la gestione del ranch di famiglia e una figlia di sei anni che dipende da lui, sente che il peso delle responsabilità lo sta schiacciando. Gus è sempre stato il tipo che riesce a cavarsela da solo, ma ora è sull’orlo del collasso. Mai avrebbe immaginato che l’unica persona in grado di aiutarlo sarebbe stata Teddy Andersen: la migliore amica di sua sorella, nonché la donna che detesta più di tutte. All’inizio Gus non vuole nemmeno sentirne parlare, ma le circostanze lo costringono ad assumerla come babysitter. E più tempo passano insieme, più le certezze vacillano: quello che credevano fosse odio si trasforma in qualcosa di molto più complicato e irresistibile. Ora devono prendere una decisione: ignorare ciò che provano o rischiare tutto per una passione che potrebbe bruciarli…
I tropes sono enemies to lovers, close proximity, single dad/temporary nanny
Camille Ashwood aveva un piano perfetto: un matrimonio di convenienza per garantire un futuro a sua figlia e liberarsi dei genitori soffocanti. Quando lo sposo la pianta all’altare, Cam si ritrova senza casa e finisce per affittarne una proprio accanto a Dusty Tucker, il suo primo amore. Dusty è scappato da lei per anni, ma ora è tornato e vuole dimostrarle di poterle essere amico. Nonostante il passato, la loro sintonia è immediata e naturale. Tra vecchie ferite e nuovi sentimenti, i due dovranno capire se il loro primo amore meriti finalmente un “per sempre”
Chi è Lyla Sage?
È un’autrice bestseller di USA Today. Inguaribile romantica, vive nel Selvaggio West con il suo pitbull. La lettura e la scrittura sono le sue più grandi passioni. Di solito la si trova sotto una coperta, nella sua libreria preferita o sulle montagne. La Newton Compton ha pubblicato Done and Dusted. Fuoco e passione e Love and Wild Horses. Tempesta e seduzione. Per saperne di più: Tiktok e Instagram @authorlylasage
Cari lettori, speriamo che i nostri consigli e le nostre liste vi abbiano tenuto compagnia in questo Avvento e, magari, vi abbiano ispirato qualche regalo perfetto!
Il Calendario dell’Avvento 2025 si chiude qui, ma la magia continua. Tutto lo staff del Bistrot vi augura di cuore un Buon Natale e che il vostro desiderio più grande si avveri: trovare sotto l’albero almeno la metà dei libri della vostra lista dei sogni!
Di seguito, troverete l’elenco completo dei giorni del Calendario. Ricordatelo: i nostri suggerimenti non valgono solo a Natale, ma sono pronti ad accompagnarvi in tutto il nuovo anno.
Buone Feste e grazie per aver condiviso con noi anche questo meraviglioso viaggio!
Salva il Natale di un lettore: regala la libertà! Sai che il lettore ha già tutto o non sai cosa desidera. La caccia al libro perfetto si fa stressante, ma non disperare! Dimentica liste e incertezze. I lettori, più di ogni altra cosa, amano l’emozione di entrare in libreria con un budget garantito. Una Gift Card non è un ripiego, è un lasciapassare per un’avventura certa da scegliere in totale autonomia.
Sappiamo che i lettori si dividono in due categorie estreme:
I Maniaco-Organizzati: I veri bibliofili, con una wishlist più aggiornata del meteo. Se conosci la loro lista, attingere da lì è un regalo-vittoria garantito!
Gli Eterni Indecisi: Lettori appassionati ma perennemente in preda al dubbio. Qui, scegliere per loro diventa una vera e propria sfida natalizia.
✨ La Magia del “Rettangolo Perfetto”
Quando il tempo stringe e non puoi chiedere consiglio al libraio (che, diciamocelo, è sempre la scelta migliore!), c’è una soluzione infallibile: la Gift Card. Questo piccolo lasciapassare sia cartaceo sia digitale è l’equivalente del comfort di una coperta calda, una tazza di tè fumante e la libertà assoluta di scegliere la prossima avventura. È un modo per regalare la gioia della lettura senza commettere errori.
📍 Dove acquistare la felicità di carta (o Digitale)
Le opzioni sono molteplici e permettono di personalizzare il gesto:
Il gesto d’amore locale: Regala una card della Libreria Indipendente preferita del destinatario. Farai felice il lettore e sosterrai un’attività locale: un regalo con doppio valore!
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La scelta digitale: Se si tratta dell’ultima spiaggia (o se il lettore è un fan dei big store), ci sono sempre i buoni libro digitali di Amazon e IBS.
L’alternativa sonora: Se il destinatario ama l’ascolto, considera un abbonamento a piattaforme di audiolibri come Audible o Storytel. Un’idea originale e sicuramente apprezzata!
In conclusione, non stressarti per la scelta del titolo. La gift card è il regalo più versatile e premuroso: stai donando il potere della scelta e la promessa di una nuova, fantastica storia.
Che la forza dei libri sia con i tuoi regali di Natale!