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Dal libro al cinema: Arsenio Lupin arriva su Netflix

Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo creato da Maurice Leblanc sta per tornare, questa volta nella trasposizione creata per Netflix dal regista Luis Leterrier (premiato agli Emmy). In arrivo la prima parte l’8 gennaio con Omar Sy come protagonista.

Arsenio Lupin chi?
Maurice Leblanc nel 1905 era uno scrittore di poco conto ma quando creò Lupin, forse come contropartita francese dell’Holmes di Conan Doyle, creò un mito che dura da oltre cento anni e vanta una valanga di trasposizioni cinematografiche e televisive.

Maurice Leblanc – Arsène Lupin contro Herlock Sholmès (Recensione) | Pausa  Caffè

Un elegantissimo “gentleman cambrioleur”, è un ladro molto ma molto particolare, prende per se stesso ma anche per i bisognosi e sempre e solo ai ricchi. Ama le donne, il gioco, il lusso e ovviamente anche il denaro. Lupin ha uno humor incredibile ed è un abile trasformista, riesce a travestirsi per interpretare altre persone in maniera perfetta.
Intelligente e furbo, caparbio e divertente, è molto acculturato e s’intende d’arte.
Mai, è un gentiluomo non scordiamolo, ricorre alla violenza. I suoi nemici sono l’ispettore Garimard della polizia francese e il detective inglese Herlock Sholmes, personaggio chiaramente ispirato a Sherlock Holmes.

Parrebbe che l’autore si sia ispirato alla vita di Alexandre Marius Jacob, anarchico francese e geniale ladro.
Molti potrebbero ricordare la trasposizione in manga Lupin III del famoso mangaka Monkey Punch e soprattutto l’anime Le avventure di Lupin III  (ルパン三世 Rupan Sansei) e i suoi seguiti. Lupin III sarebbe stato il nipote del Lupin narrato da Leblanc.

Lupin III ルパン三世 Rupan Sansei (Prima serie) - www.cartoonlandia.net

I libri scritti da Leblanc nel corso degli anni sono molti e l’autore li scriverà fino al 1935, pochi anni prima di spegnersi nel 1941 a Perpignan (se volete fargli visita si trova al cimitero di Montparnasse a Parigi), l’autore venne anche insignito, nel 1921, con la Legion d’Onore per la sua opera.
Essendo ormai un classico, e pure un bestseller, sono innumerevoli le edizioni italiane. Tutte abbastanza a buon mercato e reperibili anche in biblioteca.
Ma veniamo alla serie TV Netflix, è una reinterpretazione in chiave moderna quindi non c’è da aspettarsi rigore rispetto ai testi di Leblanc e quindi, si spera, nessuno si lamenterà del fatto che il nuovo Lupin è un uomo di colore (come è stato per il chiacchieratissimo conte di Hastings versione Bridgertons).
Il risultato sono cinque episodi in cui colpi di scena e flashback portano alla luce una nuova versione del Lupin classico che recupera l’essenza del personaggio letterario, prendendo spunto proprio da alcuni tra i più famosi libri di Leblanc, tramutandoli però in una storia interamente originale.
Omar Sy è Assane Diop, anche lui un ladro gentiluomo: nel teaser trailer dice “da giovane ho ereditato una fortuna. Un giorno qualcuno è entrato nella mia vita e mi ha lasciato tutto ciò che aveva. Tesori incredibili, risorse infinite…e tante vite per godermeli. Ho ereditato un libro che è più di una semplice storia” e guarda caso quel libro è proprio Arsene Lupin – Il ladro gentiluomo.

Omar Sy è Lupin! La nuova versione del celebre ladro gentiluomo è black. Il  trailer

Ovviamente lo guarderemo anche solo perché il tesoro nominato è un libro, ma anche se così non fosse ci sono buone probabilità che questa sia proprio la bella serie che mancava per riprenderci dal termine de ‘la regina degli scacchi’.
E, perché no, trovare un bella scusa per recuperare i volumi di Leblanc e leggerne qualcuno.

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8 Buoni propositi librosi per il 2021

L’anno vecchio è finito ormai e nessuno lo rimpiange. Per ora. Buon anno domini 2021 amici!
Come ogni nuovo inizio anche questo porta con sé una serie di buoni propositi, non tutti verranno mantenuti, qualcuno solo in parte, qualcuno per nulla. Non siamo solite preparare o aderire a sfide di lettura. Non lo faremo nemmeno quest’anno.
Ma impostare un obiettivo è il primo passo per andare avanti e dunque, fiere dei risultati raggiunti fino ad oggi vogliamo alzare un pochino ancora l’asticella.
Abbiamo pensato alcuni buoni propositi librosi per l’anno appena nato:

1. LEGGI PIÙ LIBRI DI QUANTI NE COMPRI

Non è assolutamente facile, ma ci dobbiamo provare. Tutti amiamo comprare libri, ma dobbiamo ammettere che a volte la cosa rischia di sfuggirci di mano e compriamo più libri di quelli che realisticamente sappiamo di poter leggere. Per questo nuovo anno, propongo di provare a leggere più libri di quanti ne compriamo. Se riusciremo a farlo, ci sentiremo un po’ meglio. 
Allora, forse potremo premiarci con più libri!

2. LEGGI UN LIBRO DI UN CLUB DEL LIBRO

Se c’è qualcosa di meglio che leggere un bel libro è leggere un bel libro con altre persone e poi parlarne con loro. Quindi, club del libro di blogger, club del libro di celebrità, club del libro di biblioteche o qualunque possa essere la scelta di club del libro, prendiamo un libro del club del libro e leggiamolo

3. LEGGI UN LIBRO VINCITORE DI UN GRANDE PREMIO (PULITZER, NOBEL PER LA LETTERATURA o altri)

Forse lo abbiamo già fatto, ma non significa che non possiamo farlo di nuovo! I libri, e i loro autori, vincitori di premi ricevono sempre  tanta  attenzione, e a volte (per quanto non sempre) per un’ottima ragione. Leggiamo uno (o molti) di quei libri quest’anno e vediamo se avevano ragione a premiarlo oppure no.

4. LEGGI UN LIBRO SU UN ARGOMENTO SCIENTIFICO

Clima, Piante, animali, fisica, chimica o qualunque materia si adatti alla nostra fantasia e gusto. Possiamo imparare di più a riguardo! Per quanto noi del bistrot dei libri amiamo la narrativa, imparare di più sul mondo in cui viviamo è molto molto importante. Quindi, questa è facile, prendiamo un libro che ci interessa sul genere e leggiamolo.

5. LEGGI UN AUTORE EMERGENTE

Gli autori emergenti hanno bisogno di tutto il supporto che possono ottenere. Immaginate di buttare fuori nel mondo il vostro lavoro e pensate a come ci si può sentire, soprattutto se è la prima volta. Spesso inoltre, gli autori emergenti hanno il libro perfetto e nessuno lo sa ancora, quindi facciamo in modo di supportare alcuni autori emergenti leggendo (e magari comprando) qualche novità.

6. LEGGI UN LIBRO DI UN GENERE CHE NON LEGGI SPESSO

Abbiamo tutti le nostre zone di comfort quando si tratta di leggere e non c’è niente di sbagliato nel leggere solo libri di generi che sappiamo di amare. Ma a volte è anche importante uscire dal nostro solito e provare qualcosa di diverso. Il genere che non leggi mai è poesia, racconti, horror, fantasy, saggistica o qualsiasi altra cosa, proviamo a dargli una possibilità quest’anno. Se troviamo che ci fa effettivamente schifo, possiamo almeno sostenere di averci tentato.

7. LEGGI OGNI GIORNO

A volte sembra che i nostri giorni siano completamente occupati da altre cose. Ma, proprio come è importante trovare il tempo per fare tutte le cose che dobbiamo fare, è importante trovare il tempo per fare le cose che ci piacciono. L’anno prossimo proviamo a leggere, anche se solo un po’, ogni singolo giorno. Ma, naturalmente, se non riusciamo, non vogliamocene per questo; si tratta di fare le cose che amiamo, non di cercare di raggiungere obiettivi di lettura, e l’ultima cosa che vogliamo è rendere la lettura un compitino obbligatorio.

8. ACQUISTA LIBRI DA LIBRERIE INDIPENDENTI

Il 2020 è stato un anno difficile per tutte le piccole imprese e le librerie non hanno fatto eccezione. Facciamo in modo che la nostra missione nel 2021 sia supportare le attività locali e acquistiamo il più possibile da loro. Se non riusciamo ad andare fisicamente dal nostro amico librario, ricordiamo che esiste bookdealer.

bonus. PROVA UN NUOVO FORMATO o UN LIBRO A SORPRESA

Provare a cambiare ogni tanto è una cosa positiva, anche se non abbiamo mai sopportato gli audiolibri fino ad ora non è detto che non si possa ritentare, o gli ebook magari.
Oppure potremmo lasciarci andare ad uno di quei pacchetti sorpresa, prendiamo e non abbiamo idea di cosa ci capiterà. Un po’ di ignoto ogni tanto.



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Anticipazione: La primavera perfetta di Enrico Brizzi

Chi segue le pagine social dell’autore sa che da qualche tempo si parla di questo suo nuovo lavoro. Ma finalmente sappiamo un po’ di più.

Intanto c’è l’editore (HarperCollins), c’è la data di uscita (25 Marzo 2021) e c’è anche una descrizione:

Luca Fanti è un uomo adulto. E della vita adulta ha tutti i vantaggi, un buon lavoro, una buona situazione economica, una moglie, una figlia, un figlio, genitori presenti e che gli vogliono bene. La fortuna gli è stata amica: quando non aveva ancora trent’anni, suo fratello minore è diventato uno dei più grandi campioni di ciclismo al mondo e Luca ha potuto lasciare un precario impiego da pubblicitario per lavorare come manager per lui. Ma con la fortuna può venire la sicurezza in sé, e con (troppa) sicurezza si possono commettere errori. Un’amante, poi un’altra, qualche serata troppo alcolica, qualche droga per tenersi su e divertirsi un po’. E agli errori seguono le conseguenze. Una terribile causa di separazione, il giudizio severo su di lui da parte di amici e famiglia, dei figli, addirittura. Ma se la vita di Luca comincia ad andare a rotoli per fortuna Olli è il campione di sempre, anche se gli anni passano e c’è da rinegoziare il contratto…

Di fatto ci manca la copertina.
Analizzando la descrizione vediamo subito emergere alcune colonne portanti della scrittura di Brizzi. Il ciclismo, per esempio.
Da poco è uscito Buone notizie dal Vecchio Mondo. Viaggio a due ruote lungo il Danubio e ricordiamo anche il suo In piedi sui pedali. Questo suo nuovo però ricade nella categoria “romanzo” e non possiamo che esserne molto felici.
Già nel suo primo, e famosissimo, romanzo il vecchio Alex pedalava come un Girardengo per i colli bolognesi. Vedremo in questo nuovo romanzo cosa emergerà.
E c’è anche, notiamo subito, il conflitto, le prove, quel genere di sfida che viene messa davanti alle persone. Sfide che Brizzi aveva già descritto in tante versione in tanti modi e in tanti romanzi.
Mai troppi però.
Vediamo questo Luca Fanti cosa combinerà, siamo tornati ad un protagonista adulto dopo la parentesi “giovanile” di Tu che sei di me la miglior parte, uscito nel 2018.
E siamo anche usciti dalla vena investigativa dei libri della serie “Eva Bauer” della quale è appena uscito il volume Il caso Fellini.
Forse il Fanti potrebbe ricordare il Ripamonti di Contento te contenti tutti?
Attendiamo come non mai la primavera per leggere questo nuovo lavoro di uno dei migliori autori italiani.





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Calendario dell’Avvento: In Islanda per l’Inondazione dei libri per Natale

Prova ad immaginare: è la vigilia di Natale e dopo aver ricevuto un libro nuovo di zecca dalla tua famiglia, ti immergi nel tuo angolo di lettura preferito o davanti al fuoco con una tazza di cioccolata calda e trascorri il resto della serata leggendo.

È esattamente così che gli islandesi celebrano il Natale ogni anno. Questa tradizione è nota come Jólabókaflóð, che in italiano si traduce approssimativamente in “inondazione dei libri per Natale”.

Jólabókaflóð ebbe origine durante la seconda guerra mondiale, quando la carta era una delle poche cose non razionate in Islanda. Per questo motivo agli islandesi davano libri in regalo mentre le altre merci scarseggiavano, questo li ha trasformati in proverbiali maniaci dei libri fino ad oggi, secondo jolabokaflod.org.
In effetti, uno studio del 2013 condotto presso l’Università di Bifröst ha rilevato che il 50% degli islandesi legge più di otto libri all’anno e il 93% ne legge almeno uno.
Sono dati nettamente superiori a quelli nostrani…
“La cultura del dare libri in regalo è molto radicata nel modo in cui le famiglie percepiscono il Natale come una vacanza”, ha detto a NPR Kristjan B. Jonasson, ex presidente dell’Associazione degli editori islandesi. “Normalmente, facciamo i regali la notte del 24 e la gente trascorre la notte a leggere. Per molti versi, è la spina dorsale del settore editoriale qui in Islanda”.

La copertina del Bókatíðindi del 2020

Dal 1944, arriva un catalogo di libri (Bókatíðindi) a ciascuna famiglia a metà novembre, quando si tiene la Fiera del libro di Reykjavik. Le persone usano questo catalogo per ordinare libri da regalare ai loro amici e familiari alla vigilia di Natale, il principale giorno di regali in Islanda. Dopo che tutti i regali sono stati aperti, tutti prendono una tazza di cioccolata calda e si preparano per passare il resto della serata a leggere i loro libri.

Libri in regalo, cioccolata calda e letture.
Si potrebbe importare anche da noi questa tradizione?

Felice vigilia di Natale e cercate di passarla almeno un pochino come un islandese ^_^



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Calendario dell’Avvento. Emergenza di Natale

Tra liste di libri e svariate idee regalo siamo giunti alla fine di questo Calendario dell’Avvento.
Divertente (ed anche un po’ faticoso, lo ammettiamo) mettersi ad esplorare i meandri dell’editoria alla ricerca di nuovi libri da poter proporre.

Noi Bistrotte speriamo, nel nostro piccolo, di avervi aiutato a trovare un regalo adatto da poter far trovare sotto l’albero o anche solo a dare qualche consiglio da aggiungere alla lista di libri..
Con questo Calendario dell’Avvento inutile dire che la nostra, già lunga, lista di libri è aumentata a dismisura arrivando a livelli davvero elevati.

Ora, se tra tutti i libri proposti non avete trovato quel che fa per voi e non volete regalare qualcosa di sbagliato, oppure se non siete certi che quel libro possa piacere, c’è una sola ed unica soluzione che sarà sicuramente apprezzata dal bibliofilo vostro amico o parente: una gift card.

Una delle invenzioni più belle e apprezzate dai lettori. Una gioia pari solamente a quando, di domenica mattina, per casa si sente odore di pasta al forno. E abbiamo detto tutto.

Prima di continuare facciamo un disclaimer:
vi consigliamo comunque di andare nella vostra libreria di fiducia e chiedere consiglio al libraio che sarà sicuramente capace di consigliarvi al meglio, ed anche di farvi una gift card dell’ultimo minuto.
Potete fare anche una telefonata, al giorno d’oggi con satispay, paypal e chi più ne ha… anche la gift card a distanza MA con la libreria indipendente di fiducia è fattibile.
Nel caso in cui non abbiate tempo e siate ormai agli sgoccioli questo è il regalo che fa per voi.

La scelta è davvero illimitata e se avete un po’ di tempo a disposizione per andare nella vostra libreria di fiducia e richiedere una carta regalo, così non solo aiuterete una libreria a restare aperta, ma il vostro accanito lettore sceglierà il libro che desidera e sarà tutto merito vostro!
C’è anche l’opzione regalo di bookdealer. Sempre da librai indipendenti.

Altrimenti, ma vi preghiamo, solo in seconda battuta, potete andare in qualsiasi libreria di catena dove trovate delle gift card con un quantitativo già imposto. A partire dalla Feltrinelli, passando per la Mondadori fino alla Giunti. Se ne avete una nei dintorni sicuramente avranno una gift card e se vorrete sul sito della libreria, seguendo le semplici indicazioni, potrete far arrivare direttamente sulla mail il vostro buono regalo.
Semplice, no?

Ultima, ultimissima, ma proprio ultima spiaggia è Amazon. Anche sul sito del colosso è possibile regalare un buono libri.

Se poi volete davvero qualcosa di diverso e, oltre a leggere, al vostro lettore piace ascoltare potete regalare anche Audible o Storytel.

Che altro aggiungere?
Che la forza dei libri sia sempre con voi e ricordatevi che regalare un libro – o anche più di uno – fa sempre super bene all’anima!

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Calendario dell’Avvento. 5 Libri di cucina

In cucina si legge. Di cucina si legge. Mentre si cucina si legge e si brucia la cena.
Questo però forse vale solo per noi… Oppure no?
Va bene avete capito, i libri di ricette e di cucina sono veramente centinaia e molti sono anche dei bestseller assoluti, ne abbiamo scelti 5.


  1. La scienza delle verdure. La chimica del pomodoro e della cipolla.
    Dario Bressanini, edizione Gribaudo
    Bressanini è il nostro chimico di quartiere e ci spiega in maniera assolutamente semplice cosa sta ‘dentro’ il nostro cibo e, inoltre, come cucinarlo. In questo caso parliamo delle verdure ma esiste anche il volume sulla carne e sulla pasticceria.
    Perfetto per i curiosi e per chi non ama farsi prendere in giro. Bressanini è il re dello smontaggio delle bufale e delle trovate di marketing.
    Da avere assolutamente.

2. Le ricette di «Una mamma per amica»
Kristi Carlson
LEONE EDITORE
Ricette di ogni genere, dai drink di Emily Gilmore ai dolci di Sookie, dagli hamburger di Luke all’amato caffè di Lorelai e Rory, uscite direttamente dalla serie cult in tutto il mondo.
Le ricette di Una mamma per amica è nato come un progetto finanziato online, e la raccolta di fondi è stata chiusa in meno di un mese.
La serie è stata amatissima e… non dimentichiamoci che Rory è una gran lettrice 😀

3. Il nuovo almanacco alimentare 2021
Marco Consentino, Alessandra Gigli, Luca Piretta
RIZZOLI
Ogni giorno dell’anno una ricetta sana, gustosa e facile da realizzare, oltre a un’idea per l’altro pasto della giornata. Il segreto, secondo gli autori, è quello di trovare la giusta combinazione fra tradizione e innovazione: far tesoro della ricchezza della dieta mediterranea – che significa varietà di alimenti e stagionalità – per riscoprire l’importanza della nutrizione come elemento di salute e lunga vita. Il loro calendario di ricette si rivela capace di soluzioni semplici ed efficaci, in grado di soddisfare il palato e le difese immunitarie. A tutto questo Il nuovo almanacco alimentare aggiunge storie e curiosità legati alle ricette, trucchi di preparazione e conservazione degli alimenti, suggerimenti per attrezzare la propria cucina. Che dire? Buon 2021, con molti auguri di salute e felicità a partire dalla tavola!

4. Downton Abbey. Il ricettario ufficiale
Annie Gray
PANINI COMICS
Il ricettario ufficiale di Downton Abbey presenta oltre 100 ricette che illustrano la cucina della famiglia Crawley e porta un’autentica fetta di Downton Abbey nelle cucine moderne e ai fan della serie. La storica del cibo Annie Gray offre uno spaccato affascinante sui piatti che erano popolari tra il 1912 e il 1926, periodo storico in cui è ambientato Downton Abbey – un periodo di tremendi cambiamenti e conflitti, oltre che di sviluppo culinario.
Se non bastasse è uscita anche la versione natalizia per sedersi con Lord Grantham nei giorni di festa…

5. Cucinare lontano. A tavola con gli altri: giro del mondo in 360 ricette
Jean Michel Carasso
NUOVA EDITORIALE FLORENCE PRESS
“Cucinare Lontano”, è uno straordinario viaggio nelle cucine del mondo, un manuale che non c’era per il mondo che sta venendo. Jean Michel Carasso, l’ebreo nato in Africa, vissuto in Francia e approdato in Italia, con il suo bagaglio di internazionalismo culturale, linguistico, affettivo e culinario; Luisa Ghetti Mati italiana romagnola, trapiantata in Toscana, con la sua carica di pura italianità, la cucina “della mamma” mai abbandonata: due opposti. Ma è questa diversità che li ha riuniti, una reale curiosità reciproca per i mondi reciproci, desiderio di capire, attraverso la pratica comune del cucinare, cosa significa essere diversi. Da una parte una fonte di conoscenza multietnica, dall’altra l’Italia degli italiani a tavola, e non solo. È nato così “Cucinare Lontano”: i popoli migrano, le frontiere cambiano, le culture si incontrano e scontrano, anche in cucina, anche a tavola. È quello che si mostra con questo libro, unendo due culture culinarie, per avvicinare il lettore italiano al mondo in mutamento che è il suo e che, bene o male, dovrà pure accettare e capire.” (Dalla prefazione di Allan Bay)




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Calendario dell’Avvento. Ambiente e cambiamento climatico, i libri 2020 da leggere e regalare

Il Covid è stato il trending topic, l’emergenza e l’argomento principe del 2020.
Ma il cambiamento climatico non si è arrestato. Ovviamente. Certamente c’è stata una breve flessione nelle emissioni di anidride carbonica durante il primo lockdown, cosa di poco conto se analizziamo i dati più a lungo termine.
Il mese scorso è stato il novembre più caldo registrato.
Non abbiamo più tempo di star lì a dire che ci sono alcuni scienziati che dicono che il cambiamento climatico, la crisi climatica, non esiste.
La stragrande maggioranza (superiore al 99 percento) degli scienziati sono concordi. Siamo colpevoli dell’innalzamento delle temperature (tra le altre cose).
Bene, voi penserete che comprare un libro non cambierà le cose, certamente avete ragione. Ma noi siamo di quelle persone che pensano ancora che la conoscenza sia il potere, che senza di essa siamo solo foglie al vento e la mancanza di consapevolezza non farà che peggiorare le cose.
Ecco allora una selezione di 10 libri sull’argomento usciti quest’anno.
Consideratelo un aggiornamento di questo articolo di dicembre 2019.

  1. Il mondo che avrete, Marco Aime, Adriano Favole, Francesco Remotti, UTET
  2. Il tempo e l’acqua, Andri Snær Magnason, Iperborea
  3. Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale, Luca Mercalli, Einaudi
  4. Rivoluzione idrogeno. La piccola molecola che può salvare il mondo, Marco Alverà, mondadori Electa
  5. E se smettessimo di fingere? Ammettiamo che non possiamo più fermare la catastrofe climatica, Jonathan Franzen, Einaudi
  6. Un’ ora e mezzo per salvare il mondo. I veri motivi per cui dobbiamo tornare subito a occuparci del riscaldamento globale, Mario Tozzi, Lorenzo Baglioni, Rai Libri
  7. Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita, Stefano Liberti, Rizzoli
  8. La vita sul nostro pianeta. Come sarà il futuro? David Attenborough, Piemme
  9. Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima), Fabio Ciconte, Laterza
  10. Campati per aria, Mauro Van Aken, Eleuthera

Il mondo che avrete
Marco Aime, Adriano Favole, Francesco Remotti, UTET

Non è solo il coronavirus a prendere d’assedio le società umane: ci sono anche gli sconvolgimenti ambientatali che il nostro “progresso” ha provocato.

Il lockdown è stato una forzata, lunga pausa, in cui per legge sono state sospese attività produttive, incontri sociali, manifestazioni culturali. “Sospendere” non è di certo un’idea estranea alle società umane: per esempio, la vediamo teorizzata dagli scettici del mondo antico in contatto con l’India, applicata nella cultura ebraica, praticata dai BaNande del Congo. La differenza è però notevole tra le sospensioni programmate, il cui scopo è di arrestare periodicamente le più importanti attività economiche, obbligando le società a ripartire da zero, e il nostro recente lockdown, un’esperienza straniante e inattesa, del tutto estranea al nostro modo di pensare. Una parentesi che si vorrebbe chiudere definitivamente per riprendere il cammino interrotto, quel “progresso infinito” con cui la civiltà occidentale ha voluto segnare la sua storia e la sua presenza nel mondo.
In questa situazione, che cos’ha da offrire il pensiero antropologico? Deve salire sul carro del progresso o, al contrario, lavorare “contro” l’accecamento prodotto da questo mito? L’antropologia si fa portatrice di testimonianze spesso lontane nel tempo e nello spazio, in grado di mettere in luce le “vie di fuga” tracciate da ogni cultura, le sospensioni, anche traumatiche, con cui si pongono domande cruciali sul presente e sul futuro. Non è vero che le società da noi definite “tradizionali” e “premoderne” abbiano lo sguardo rivolto soltanto al passato: al contrario, non è raro trovare al loro interno un confronto esplicito tra generazioni allo scopo di garantire ai giovani un futuro vivibile.
Dall’osservazione partecipante del lockdown e dalle riflessioni sulla “cultura dell’Antropocene” in cui siamo invischiati, emerge drammaticamente il “furto di futuro”, l’impressionante debito economico ed ecologico che gettiamo sulle spalle delle nuove generazioni. Come venirne fuori, se non ideando un altro modo di vivere, una rivoluzione che abbia come obiettivo quello di rifondare la convivenza tra noi e gli altri abitanti della Terra, tra noi e la natura?

Salire in montagna. Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale,
Luca Mercalli,
Einaudi

Perché investire denaro ed energie nella ristrutturazione di una vecchia e scomoda baita nel cuore delle Alpi Cozie? Questo è il racconto di una migrazione verticale, con i suoi successi e i suoi ostacoli, per fuggire il riscaldamento globale che rende sempre piú roventi le estati nelle città. Le montagne, con la loro frescura, sono a due passi e offrono nuove possibilità di essere riabitate; e ciò attraverso il recupero di borgate abbandonate con tecniche di bioedilizia rispettose del paesaggio ma all’altezza delle necessità di agio e di connettività per poterci vivere e lavorare. Per salvarci dall’emergenza climatica e ridare spazio alla contemplazione di ciò che resta della natura. Mercalli affronta, con questo libro molto personale, il tema del riscaldamento climatico attraverso una narrazione in prima persona che racconta la propria esperienza del «salire in montagna»: il tentativo di persuadere della necessità di un cambiamento della nostra esistenza, attraverso una vicenda esemplare.

Il tempo e l’acqua, Andri Snær Magnason, Iperborea
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«Se le previsioni degli scienziati si rivelano esatte sul futuro degli oceani, dell’atmosfera e del clima, dei ghiacciai e degli ecosistemi delle coste di tutto mondo, dobbiamo chiederci quali parole potranno contenere questioni di tale portata. Quale ideologia può includerle? Che cosa dovrò leggere?»

L’Okjökull, un ghiacciaio che da tempi immemorabili si ergeva su quasi venti chilometri quadrati di suolo islandese, oggi è una misera striscia di ghiaccio inerte, e nei prossimi duecento anni potrebbero essere dichiarati morti anche tutti gli altri ghiacciai dell’isola. Ma prima di allora, sulla terra intera, i nostri figli e nipoti vivranno già in un ambiente molto diverso da quello di innumerevoli generazioni del passato: l’aumento delle temperature e del livello dei mari e lo stravolgimento chimico delle loro acque provocati dalle attività umane avranno distrutto ecosistemi millenari, potenziato uragani e inondazioni, eroso terre abitabili e coltivabili e costretto a migrazioni di massa le specie viventi, compresa la nostra. E allora perché restiamo immobili, o quasi? Forse perché quei cento o duecento anni non li sentiamo così vicini, e perché gli appelli allarmati degli scienziati sul «riscaldamento globale» o sulla «acidificazione degli oceani» non riescono a toccarci cognitivamente ed emotivamente: resteranno rumore bianco finché il passato collettivo, i miti, la fantasia non consegneranno loro un’anima, consentendoci di interiorizzarne un’immagine e un significato. È questo il compito che si è dato Andri Snær Magnason, un narratore che alla scienza e all’attivismo ambientale ha dedicato la vita. Intrecciando storie di famiglia, conversazioni future tra figlie e pronipoti, interviste al dalai-lama, incursioni nella poesia scaldica e in quella romantica, scoperte di nessi inaspettati, come quello tra Auðhumla e Kamadhenu, mucche ancestrali di mitologie tra loro lontane, Il tempo e l’acqua «racconta» i dati scientifici, li immerge nel patrimonio culturale comune per investirli di senso, e aiutarci a fare un piccolo passo più in là.

Rivoluzione idrogeno. La piccola molecola che può salvare il mondo,
Marco Alverà,
mondadori Electa

Il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico sono i grandi problemi della nostra generazione, ma le misure di mitigazione adottate fino a oggi per contrastarli non hanno portato i risultati sperati. Senza un intervento drastico per ridurre le emissioni di CO2, nel 2100 la temperatura media del pianeta aumenterà di quattro gradi; sappiamo che ne bastano solo tre per provocare conseguenze devastanti. Per scongiurare il rischio, serve un massiccio intervento di decarbonizzazione planetaria, con un approccio sovranazionale e trasversale dei vari comparti energetici, in grado di promuovere il lavoro, le attività economiche e migliorare gli standard di vita. L’emergenza Covid, infatti, ha dimostrato che non possiamo vincere la sfida climatica fermando tutto. L’idrogeno, l’elemento più abbondante dell’universo, può essere la soluzione da affiancare all’elettricità rinnovabile perché consente di trasformare l’energia solare ed eolica in un combustibile efficiente, facile da trasportare, stoccare, distribuire e utilizzare, con il grande vantaggio di essere illimitato e pulito. Utilizzando le infrastrutture esistenti, l’idrogeno può portare energie rinnovabili in settori complessi da decarbonizzare come l’industria, il riscaldamento e il trasporto pesante, dove l’impiego dell’energia elettrica risulta difficoltoso. Può promuovere uno sviluppo più equo: molti paesi produrranno energia a basso costo dal sole o dal vento, utilizzandola per alimentare il loro sviluppo e per esportarla. Ma soprattutto può contribuire a soddisfare in modo pulito il fabbisogno energetico di una popolazione in continua crescita, favorendo prosperità, produttività e sicurezza.

E se smettessimo di fingere? Ammettiamo che non possiamo più fermare la catastrofe climatica,
Jonathan Franzen,
Einaudi

Da tempo Jonathan Franzen contempla la possibilità che l’apocalisse climatica avvenga nel corso della sua vita. Segue le vicende del cambiamento climatico da almeno trent’anni, e ne ha anche scritto. A suo avviso l’interesse del movimento ambientalista per tale cambiamento aveva senso negli anni Novanta, quando sembrava ancora possibile impedirlo. Dal 2015, tuttavia, è chiaro che l’azione collettiva ha fallito. Da appassionato ambientalista, Franzen è frustrato dal fatto che il cambiamento climatico, in modo futile, monopolizzi il discorso pubblico. Qual è il senso di questo saggio? Parlare con il cuore e provare a rispondere ad alcune delle domande che gli erano state rivolte sugli articoli e sui saggi precedenti, ad esempio: Non è politicamente controproducente togliere speranza alle persone? Vista la gravità della situazione, il problema della speranza è decisivo e un’autentica speranza necessita di sincerità e amore. Di sincerità perché la speranza è un investimento come qualunque altro, che è meglio compiere con gli occhi bene aperti. E di amore perché, senza amore, non c’è nessuna speranza che valga la pena di coltivare.

Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l’Italia e la nostra vita,
Stefano Liberti,
Rizzoli

Non c’è dubbio: il 2020 verrà ricordato per la pandemia di Sars-CoV-2. Eppure non è stata l’unica emergenza che abbiamo dovuto affrontare. Bastano pochi dati per rendersene conto: l’aprile del 2020 è stato il più caldo d’Europa da quando si effettuano registrazioni, ed è seguito a un inverno che ha fatto segnare 3,4 gradi in più rispetto alla media del trentennio 1981-2010. Come ci fa notare l’autore in queste pagine, la crisi sanitaria e quella ambientale sono legate: entrambe sono globali, entrambe sono causate dal nostro modello di sviluppo – fatto di deforestazione e urbanizzazione incontrollate, senza nessun rispetto per l’equilibrio degli ecosistemi – ed entrambe hanno investito il nostro Paese con particolare violenza. Già, perché morfologia del territorio e posizione geografica piazzano l’Italia in prima linea sul fronte dei cambiamenti climatici. Il libro che avete in mano vi condurrà in un viaggio attraverso l’Italia per capire cosa succede al nostro clima: i ghiacciai che si ritirano, le coste erose dall’innalzamento del mare, le città sempre più arroventate. Venezia minacciata dall’acqua alta e la Sicilia in via di desertificazione. Ma l’allarme non riguarda solo il paesaggio: coinvolge l’agricoltura, il turismo, la sicurezza delle nostre case e la disponibilità di energia idroelettrica. Colpisce, insomma, la vita quotidiana di ciascuno di noi. Il punto non è più quale pianeta lasceremo ai nostri nipoti, bensì in che condizioni versa, oggi, il Paese in cui viviamo. Con passione e competenza, unendo l’inconfutabilità dei dati scientifici alla potenza del reportage in presa diretta, Stefano Liberti ci porta alla scoperta di un’Italia in cui convivono realtà opposte: esempi già all’avanguardia nella tutela dell’ambiente e una politica nazionale inadeguata e immobilista. E ci ricorda che è arrivato il momento di passare all’azione, promuovendo una presa di coscienza collettiva e stimolando un dibattito franco, costruttivo e non ideologico, su una questione che non può più essere rimandata.

Un’ ora e mezzo per salvare il mondo. I veri motivi per cui dobbiamo tornare subito a occuparci del riscaldamento globale

Mario Tozzi, Lorenzo Baglioni
RaiLibri

«Abbiamo scritto questo libro perché non possiamo sopportare di vedere compromessi il nostro benessere, le nostre relazioni sociali e addirittura le nostre esistenze per l’egoismo, l’ignoranza e la malafede di una parte dei sapiens della Terra, sempre occupati nel trarre profitto anche dalla natura e distruggere la bellezza del mondo. Abbiamo pensato di scriverlo proprio in questo momento così difficile, come quello di una pandemia che ha stravolto le nostre abitudini e convinzioni, e che, però, ha una radice ambientale molto più profonda di quello che appare. Non sia mai che, provati dal SARS-CoV-2, si perda di vista che il problema globale più pressante dell’umanità all’inizio del Terzo Millennio è proprio il cambiamento climatico. Abbiamo, infine, scritto questo libro perché è ora di darsi una mossa, perché di tempo per l’azione non ne è rimasto tanto, a ben guardare». (Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni)

La vita sul nostro pianeta. Come sarà il futuro?
David Attenborough,
Piemme

È stato un pioniere del documentario naturalistico e uno dei massimi divulgatori scientifici a livello mondiale. Per più di 50 anni ha realizzato reportage di storia naturale trasmessi da numerose reti televisive. Anche Netflix celebrerà l’autore con un documentario sulla sua vita in uscita in autunno. David Attenborough è una star internazionale. Di quelle vere, che non fanno tanto parlare di sé ma che lasciano il segno quando aprono bocca. Il decano dei documentaristi, il più grande divulgatore di scienza e natura vivente, in questo splendido viaggio nel tempo e nei luoghi simbolo ci racconta la sua vita di avventuriero, le bellezze del nostro pianeta e le trasformazioni avvenute nell’ultimo secolo o ancora in atto, causate dall’azione dell’uomo. L’inesorabile declino della biodiversità è la vera tragedia del nostro tempo. Il mondo naturale sta scomparendo. Le prove sono intorno a noi. C’è il rischio che il nostro silenzio e la nostra incuria ci portino dritti alla distruzione. Ma c’è ancora tempo per agire. C’è un’alternativa migliore alla catastrofe e Attenborough sembra conoscerla molto bene, grazie alla sua invidiabile esperienza sul campo. I prossimi decenni saranno l’ultima opportunità per costruire una casa stabile per noi e ripristinare l’ambiente ricco, sano e meraviglioso che abbiamo ereditato dai nostri antenati. È in gioco il nostro futuro sul pianeta, l’unico, per quanto ne sappiamo, in cui sia possibile la vita. La vita sul nostro pianeta è un coraggioso testamento per le generazioni di oggi e quelle future e per tutti coloro che vogliono preservare la bellezza di questo mondo. Oggi, ancora più di ieri, dopo la pandemia di Covid-19.Leggi di

Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima), Fabio Ciconte,
Laterza

Siamo abituati ad associare le emissioni di CO2 solo alla produzione energetica e ai trasporti. Ma vi siete mai chiesti quanto esse dipendano da cosa scegliamo di mangiare? La risposta è una sola: moltissimo, perché le abitudini di consumo, i processi di produzione e il riscaldamento globale ormai sono legati a doppio filo. Il direttore dell’associazione ambientalista Terra! e autore di importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari ci racconta perché saper scegliere cosa mangiamo ci salverà dalla crisi climatica.

Se il clima cambia, cambia l’agricoltura. Se cambia l’agricoltura, cambia anche il cibo che mangiamo. È sotto i nostri occhi: la crisi climatica ha già sconvolto i cicli colturali, stanno diminuendo le api mettendo a rischio l’impollinazione, le ondate di maltempo distruggono interi raccolti, gli agricoltori abbandonano la terra perché il cibo che producono vale sempre meno. E non è tutto. L’aumento degli allevamenti industriali si traduce in milioni di ettari di deforestazione all’anno e sfruttamento delle terre arabili per la produzione di mangimi. Il consumo smisurato di acqua e fertilizzanti così come la quantità di alimenti sprecati si aggiungono alle ragioni gravi che attentano alla salute del nostro pianeta. È arrivato il momento di essere tutti consapevoli che l’agricoltura e gli altri usi della terra sono responsabili del 23% delle emissioni climalteranti totali, una cifra che arriva al 37% se si includono i processi di trattamento dei prodotti alimentari. E, fatto non meno importante, sull’altare del nostro fabbisogno si sta sacrificando l’equilibrio tra il consumo di risorse naturali a livello globale con la capacità del pianeta di rigenerarle. Comprendere tutto questo significa da una parte assumere abitudini di consumo rispettose del clima, delle stagioni e della biodiversità; dall’altra chiedere alla politica e alle istituzioni di rendere l’agricoltura non una nemica, ma un’alleata del pianeta.

Campati per aria, Mauro Van Aken, Eleuthera

Indice e introduzione – leggi

Dei quattro elementi fondamentali l’aria è quello a cui siamo più strettamente connessi, quello che ci pervade seguendo il ritmo del nostro respiro. E inevitabilmente pervade anche il nostro immaginario: le culture umane sono infatti sempre atmosferiche, letteralmente «campate per aria», e un approccio antropologico diventa fondamentale per interpretare, tra dinieghi e desideri, il senso di un cambiamento che è culturale oltre che ecologico.

La crisi climatica si presenta come una questione culturale intensa, minacciosa e sorprendentemente intima in grado di inaugurare tempi inediti che non sono solo atmosferici ma anche sociali. Culturali sono infatti le conseguenze dei mutamenti atmosferici, così come culturale è quella nozione occidentale di natura come distante e fuori dalla società oggi in crisi. Culturali sono infine gli ostacoli a parlare di un cambiamento epocale, e ad agire di conseguenza, a causa dei processi sociali di diniego che rendono «impensabile» questo mutamento accelerato, alimentando un senso di impotenza e paura dovuto alle fondamentali dimensioni emotive del nostro coinvolgimento ambientale. Eppure le culture umane si sono sempre orientate verso il cielo per dare senso all’abitare sulla terra, avvalendosi di forme rituali, strutture simboliche, sistemi produttivi e saperi locali in grado di tradurre in familiare e significativo il «tempo che cambia». E oggi che l’atmosfera è il bene comune per eccellenza, e la co2 il male comune per eccellenza, abbiamo bisogno di riscoprire relazioni ambientali generative e creative che ci consentano di risignificare il «clima» in cui siamo immersi.

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Calendario dell’avvento. I 9 librogame da regalare per fare felice un nerd

Avete presente i librogame?
No? Sono storie a bivio, libri interattivi in cui la narrazione si modifica in base alle scelte del lettore.
Sono la via di mezzo, l’anello ‘mancante’ tra la narrativa classica e il gioco. Arrivarono in Italia a cavallo tra gli anni ottanta e novanta ed ebbero un grande successo tra i ragazzini dell’epoca (coff coff), soprattutto di quelli che non si potevano permettere un Amiga o un Commodore 64, perché valevano quasi come un videogioco.
Il genere è poi andato piano piano nel dimenticatoio ma di recente sta vivendo un nuovo periodo di lustro e le edizioni si moltiplicano. Si sono aperte nuove strade per lettori ‘interattivi’ di ogni età.
Per districarsi in questa nuova ridda di splendidi volumi abbiamo provato a stilare una lista.

I signori delle tenebre. Lupo Solitario. Serie Kai
Joe Dever
Vincent Books

euro 13,90

Nelle terre settentrionali di Sommerlund è da secoli una tradizione per gli abitanti del regno mandare i loro figli più talentuosi al monastero dei Cavalieri Kai, il giorno del compimento del loro settimo anno di età. Qui, i prescelti apprendono le tecniche e le arti marziali dei loro nobili antenati. I guerrieri dell’Ordine Kai sono maestri di numerose discipline, amati e rispettati dai giovani loro affidati, nonostante la durezza dell’addestramento. I nuovi guerrieri sanno che un giorno, quando finalmente avranno padronanza delle discipline Kai, potranno fare ritorno alle loro famiglie, preparati nel corpo e nella mente per difendere la loro terra e la loro gente dalla costante minaccia che proviene da ovest, le armate dei Signori delle Tenebre. Lupo Solitario, è giunto il momento: tutto inizia da qui. Impugna la spada e preparati a un viaggio irto di insidie e nemici letali, perché il destino di Sommerlund è nelle tue mani… Sei il solo che può fermare l’avanzata del male oscuro che rischia di inghiottire le tue terre natie.

Oberon il giovane mago
Ian Page, Joe Dever
Vincent Books

Tu sei Oberon. Sorto dal cuore di una furiosa tempesta, un figlio dell’uomo, naufrago e orfano, un dono di speranza agli esiliati stregoni Shianti. Sin da quella notte fatidica essi ti hanno allevato come uno di loro, insegnandoti i misteri della magia, per prepararti a un’impresa epica. Il momento è giunto. Dovrai trovare la leggendaria Pietra della Luna e usare il suo potere per debellare il malvagio Re Stregone di Shadaki. Perché tu solo puoi salvare la tua terra natale dalla crudele morsa del suo impero. Ma sta’ all’erta! Di fronte a te si prospetta un terrificante viaggio nell’ignoto, in cui dietro ogni pagina può celarsi la sopravvivenza o la morte. Le avventure del mondo di Lupo Solitario tornano in Italia come non sono mai state viste prima, in una lussuosa edizione rinnovata e curata in ogni dettaglio. Una serie di episodi che possono essere letti e giocati separatamente, o vissuti come un vastissimo affresco fantasy, acclamato dai lettori e dai giocatori di tutto il mondo.

Cavolquest
Giacomo Bernini, Stefano Cappanari, Roberto Gerilli

PLESIO 13,50 euro
Aspetti questo giorno da tutta la vita. Stai per partire per la tua prima avventura. Agi, ricchezze e titoli nobiliari ti aspettano alla fine del viaggio. Per raggiungerli devi solo scegliere la tua missione, assoldare la tua compagnia e salvare il regno di Solis da… be’ questo lo saprai quando sarà il momento. Non vorrai mica degli spoiler, giusto? Come dici? Pensi che questo sia un librogame fantasy come tanti? I soliti mostri, la solita quest, i soliti personaggi, le solite regole, la solita lunghissima e noiosissima scheda del personaggio? No, allora non hai capito. Questo non è un librogame fantasy! Questo è un librogame del cavolo!

Ambientazione ‘Giallo’

Sherlock Holmes
Prima con delitto
Alberto Orsini

Watson edizioni 15 euro

Ti chiami Rebecca Hurley, giovane e appassionata docente di Psicologia forense dell’Università di Washington. Sei partita dagli Stati Uniti e ti trovi in vacanza in Europa per riabbracciare tuo cugino, il dottor John Watson, e conoscere il suo celebre amico Sherlock Holmes, il più famoso investigatore del mondo. Sei appena tornata a Londra dopo una splendida visita in Francia e stasera sarete tutti alla Royal Opera House per la prima inglese della Boheme di Giacomo Puccini, ma un furto a sorpresa guasta la monotona armonia del viaggio in treno. Chi ha rubato il gioiello di smeraldo di miss Arlington? E quale fatto di sangue turberà la prestigiosa rappresentazione? Quale pericolo grava sulla Regina Vittoria? Scoprilo in questo emozionante libro dove la protagonista sei tu. Tocca a te risolvere il caso!

Moriarty, il Napoleone del crimine
Antonio Costantini
Watson edizioni 15 Euro

Sei conosciuto come il Napoleone del crimine, la mente raffinata che controlla tutte le peggiori attività malavitose di Londra e dell’intero Regno Unito, sagace al punto che nessuno può tenerti testa, né frenare la tua ascesa. Nessuno, tranne Sherlock Holmes, il re dei detective, che hai dovuto affrontare in un mortale corpo a corpo alle cascate di Reichenbach. Sei sopravvissuto e ritornato a Londra, scoprendo che il tuo impero criminale è ora gestito da incapaci luogotenenti, che per di più non hanno alcuna intenzione di lasciarti rientrare nel giro. La loro ostilità però non ti preoccupa: negli anni hai raccolto moltissime informazioni che tieni celate in un magazzino segreto. Ti basterà ritrovarlo e potrai in breve sbaragliare i tuoi oppositori. C’è un problema però: dopo lo scontro con Holmes hai subito un trauma che ha minato seriamente le tue capacità mnemoniche, e non riesci in alcun modo a ricordare dove hai nascosto il tuo archivio. Sai perfettamente che la chiave per arrivarci è quasi indecifrabile, e sei consapevole che solo una mente superiore può risolvere il problema. Un’unica persona può essere in grado di aiutarti nella ricerca: il tuo avversario, Sherlock Holmes.

Il fantasma di Lord Byron: Elementare, Watson!
John H. Watson
Mondadori, 15 euro

Nel 1865 il giovane John H. Watson arriva in Inghilterra dall’Australia, dove è nato, e inizia a frequantare il collegio di Harrow. Non ha ancora incontrato l’uomo che cambierà la sua vita, Sherlock Holmes, il detective più famoso al mondo, ma ha già una spiccata attitudine logico- deduttiva e una irrimediabile attrazione per il mistero. E così, quando in quel primo inverno inglese tra le mura di quel college si consuma uno spietato delitto, Watson decide di indagare per proprio conto e, seppure ancora ragazzo, risolve il caso prima della polizia di Scotland Yard.

Sei pronto ad accettare la tua sfida? In questa sfida ogni capitolo ti metterà di fronte a un bivio: sarai tu a scegliere come condurre l’indagine, a raccogliere gli indizi e trarre le tue conclusioni..

Ambientazione Sci-fi/cyberpunk

Hong Kong Hustle
Andrea Tupac Mollica
edizioni aristea

euro 20,60

In una Hong Kong cyberpunk devastata dai cambiamenti climatici e sospesa fra antiche tradizioni e ultratecnologia, spaventosa miseria e lusso sfrenato, rassegnazione e rivalsa, Sheeran Crowe lancia la sua sfida digitale allo strapotere delle corp. Tu sei Sheeran Crowe: riuscirai a mettere in scacco la temuta Weilan-Tassier e a sopravvivere alla sua vendetta?

Fortezza Europa- Londra
Marco Zamanni
 Zakimos System

euro 10,31

In un futuro non meglio precisato, l’immigrazione clandestina in Europa ha superato ogni livello di guardia. Ciò che resta dell’Unione Europea reagisce alla minaccia con il Trattato di Difesa dell’Occidente, una serie di misure draconiane a tutela della possibilità di difendersi per i legittimi cittadini.
Anni dopo, a Londra, l’Unione Europea è un lontano ricordo ma il provvedimento è ancora operativo, essendosi rivelato un successo. Un sistema giuridico tuttavia è un’entità complessa in cui ogni singola modifica può avere risultati imprevisti e completamente diversi da quelli all’inizio voluti.
Quali, stai per scoprirlo sulla tua pelle.

ATTENZIONE: per le tematiche trattate e il linguaggio utilizzato, la lettura è consigliata esclusivamente a un pubblico maturo.

Critical If: Cuore di ghiaccio
Dave Morris
edizioni librarsi

euro 15,90

 È l’alba del 24° secolo e la Terra sta morendo. Gaia, una sorta di supercomputer progettato per contenere gli effetti del riscaldamento globale, è fuori controllo. Una nuova Era glaciale stringe il pianeta nella sua inesorabile morsa di gelo e ha gettato l’umanità sull’orlo dell’estinzione. L’ultima speranza di salvezza è il Cuore di Volent, un misterioso meteorite precipitato sulla Terra e già causa di ingovernabili mutamenti e di caos tra popoli e nazioni. La leggenda narra che colui che lo troverà attingerà a un immenso potere, così grande da consentire di generare un nuovo universo secondo la propria volontà. Mentre i ghiacci si diffondono e il mondo scivola verso il baratro, tu e una manciata di pericolosi rivali vi confronterete nella sanguinosa corsa per il Cuore. Solo uno potrà vincere. Sarai abbastanza intraprendente e spietato da impadronirti dell’incredibile ricompensa finale?

Pubblicato in: Calendario dell'Avvento, distopico

Calendario dell’Avvento. I 5 distopici di cui non si può fare a meno.

Abbiamo chiesto aiuto a Delos Veronesi per stilare un elenco di 5 volumi distopici che non possono mancare nelle nostre, già appesantite, librerie di casa.
Delos ci ha prontamente risposto con una cinquina al fulmicotone che vi pettinerà gli alberi di natale.
Se sapete di un amante del genere che non ha uno di questi… beh, regalateglielo e lo renderete felice.
Grazie a Delos Veronesi, autore brillante di cui abbiamo già parlato nella recensione del suo Winter e del seguito Skin, tra le mille cose che fa vanta una bella collaborazione con Leggere Distopico.


Delos lo consiglia perchè seppur apparentemente leggero, ci mostra un mondo al collasso, una realtà talmente brutta da costringere gli esseri umani a nascondersi dietro una finta vita digitale. Un romanzo piacevole, che sa spolverare distopia e nerditudine senza annoiare, perfetto per una noiosa giornata in cui si cercano storie che ci trasportano altrove.

Ready Player One, Ernest Cline

Wade è un diciottenne solitario, sovrappeso e nerd fino al midollo: non c’è film, gioco di ruolo o videogame di oggi o di ieri che non conosca come le sue tasche. Orfano dei genitori in un 2045 devastato dalla crisi ambientale e dalle diseguaglianze sociali, vive con la zia all’ultimo piano di un bizzarro, fatiscente trailer park verticale. L’unica fonte di evasione, per lui e per gli altri miliardi di persone che popolano il pianeta ferito, è Oasis, lo sterminato universo virtuale a cui si accede grazie a un visore e un paio di guanti aptici. Quando il creatore e proprietario di Oasis, James Halliday, noto cultore e nostalgico degli “innocenti” anni Ottanta, muore, per Wade è l’occasione di riscatto: chi meglio di lui può sperare di risolvere la serie di enigmi che Halliday ha nascosto all’interno dei mitici videogiochi della sua infanzia? Ma la I.O.I., multinazionale potente e spregiudicata, non ha alcuna intenzione di vedersi surclassata da uno sprovveduto qualunque, e, pur di mettere le mani su Oasis, si prepara a giocare una partita che più sporca e disonesta non si può. Acclamato come il primo, formidabile romanzo dell’Era digitale, Ready Player One è un vero e proprio trionfo dell’immaginazione – capace di intrattenere, stupire, emozionare ogni lettore, ma anche di farci riflettere sul futuro a cui andiamo incontro.

V per vendetta, Alan Moore

In un’Inghilterra scampata alla guerra nucleare e oppressa da una dittatura poliziesca, un uomo dal volto coperto da una maschera inizia la sua rivolta contro gli uomini del potere. Il suo nome è V, e vuole vendicarsi di coloro che l’hanno internato in un campo di concentramento e l’hanno sottoposto a crudeli esperimenti medici. In un mondo orwelliano in cui gli altoparlanti diffondono le notizie ufficiali dell’emittente del regime, la Voce del Fato, V cerca di spingere la gente all’insurrezione. V for Vendetta è una storia di straordinaria potenza e suggestione, una drammatica rappresentazione della perdita della libertà e dell’identità in un mondo totalitario che, all’inizio degli anni Ottanta, ha segnato una svolta nella narrazione a fumetti.

Delos lo consiglia perchè è una Graphic Novel forte, con personaggi vibranti e un contesto narrativo permeato da totalitarismo folle. Un’opera che esplora la cultura attraverso la gestione delle masse, che spinge i protagonisti verso un fondo da cui non usciranno mai più. Bruciante fino all’estremo quest’opera è perfetta sia per gli amanti dei fumetti che per i lettori più accaniti.


Delos lo consiglia perché… Veloce e inquietante, perennemente ammantato di grigio come una narrazione in bianco e nero. L’angoscia di un padre che non vuole vedere suo figlio morire è più pressante della desolazione che li circonda. Un testo intenso che ti rimane addosso come la cenere che cade dal cielo.

La strada, Cormac McCarthy

Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un’apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c’è storia e non c’è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all’olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d’infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l’uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d’acqua grigia, senza neppure l’odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile…

Tre millimetri al giorno, Richard Matheson

Un’onda di schiuma bianca e la vita di Scott Carey cambia per sempre. Durante una gita in barca, Scott viene a contatto con una misteriosa nube e qualche settimana dopo scopre che sta rimpicciolendo, tre millimetri alla volta. Inesorabilmente, un giorno dopo l’altro, il suo corpo diventa più piccolo, senza via di scampo. Cosa succederà quando arriva a misurare zero millimetri? Ma soprattutto, cosa c’è oltre lo zero?

Delos lo consiglia perché è abbastanza vecchio da essere un classico, affronta la distopia dal punto di vista personale, umano. Cosa succede a un uomo che ogni giorno diventa più piccolo di tre millimetri? Come cambia la sua percezione del mondo mentre rimpicciolisce fino a diventare grande come un chicco di riso? Un bel testo, uno di quelli capaci di far nascere delle domande nel lettore.



Delos lo consiglia perché

perché bisogna sorridere ogni tanto.
42, e vi ho detto tutto.

Guida Galattica per autostoppisti, Douglas Adams

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale… Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, è un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.

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Calendario dell’Avvento. I 12 libri più venduti del 2020

Quali libri hanno venduto di più in questo anno strano e sghembo? Ovviamente i famosi best-sellers sono molti più e sono molto diversi a seconda del genere e, naturalmente, anche diversi a seconda dei paesi.
Ma non abbiamo la pretesa di dare una veduta puntuale sui numeri esatti di vendita, nemmeno ci interessa in realtà.
Può, però, essere d’interesse dare un’occhiata e vedere come è andata quest’anno.
Ne abbiamo scelti 12 tra i più venduti in Italia, in ordine casuale.


1) Una terra promessa, Barack Obama, Garzanti
2) Io sono l’abisso, Donato Carrisi, Longanesi
3) La città dei vivi, Nicola Lagioia, Einaudi
4) Cambiare l’acqua ai fiori, Valérie Perrin, E/O
5) C’era una volta adesso, Massimo Gramellini, Longanesi
6) A Babbo morto, Zerocalcare, Bao publishing
7) L’appello, Alessandro D’Avenia, Mondadori
8) Donne dell’anima mia, Isabel Allende, Feltrinelli
9) Fiori, Maurizio De Giovanni, Einaudi
10) La biblioteca di mezzanotte, Matt Haig, E/O
11) L’Ickabog, J.K Rowling, Salani
12) Borgo Sud, Donatella Di Pietrantonio, Einaudi


Longanesi | € 22,00

Io sono l’abisso, Donato Carrisi

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

Einaudi | € 22,00

La città dei vivi, Nicola Lagioia

Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo piú giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l’attenzione, sconvolgendo nel profondo l’opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande piú inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l’omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l’intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall’inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d’assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere.

Garzanti | € 28,00

Una terra promessa, Barack Obama

In questo libro attesissimo, Barack Obama racconta in prima persona la propria incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con sorprendente ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza, un periodo di profonde trasformazioni e sconvolgimenti. Obama accompagna i lettori in un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla decisiva vittoria nel caucus dell’Iowa – che ha dimostrato la forza dell’attivismo civile – e alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione. Riflettendo sulla presidenza, Obama propone una acuta e inedita esplorazione delle grandi possibilità ma anche dei limiti del potere, e apre nuovi scorci sulle dinamiche del conflitto politico americano e della diplomazia internazionale. Ci conduce fin dentro lo Studio ovale e la Sala operativa della Casa Bianca, e poi a Mosca, Il Cairo, Pechino, e oltre. I lettori scopriranno ciò che Obama pensava mentre nominava i suoi ministri, fronteggiava la crisi finanziaria globale, si confrontava con Vladimir Putin, superava difficoltà all’apparenza insormontabili per ottenere l’approvazione della riforma sanitaria, si scontrava con i generali sulla strategia militare in Afghanistan, intraprendeva la riforma di Wall Street, rispondeva al disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, e autorizzava l’operazione Neptune’s Spear, che ha portato alla morte di Osama bin Laden. Una terra promessa è un libro straordinariamente intimo e introspettivo. È il racconto della scommessa di un uomo con la Storia, della fede di un coordinatore di comunità messa alla prova della ribalta mondiale. L’autore si esprime con franchezza sulla difficoltà di far convivere il ruolo di candidato nero alla presidenza, il peso delle aspettative di un’intera generazione mobilitata da messaggi di «speranza e cambiamento», e la necessità di essere moralmente all’altezza delle decisioni cruciali da prendere. Descrive apertamente le forze che si sono opposte a lui negli Stati Uniti e nel mondo; spiega come la vita alla Casa Bianca abbia condizionato la moglie e le figlie; non esita a rivelare dubbi e delusioni. Eppure non smette mai di credere che, all’interno del grande e ininterrotto esperimento americano, il progresso è sempre possibile. Con grande efficacia ed eleganza di stile, questo libro sottolinea la strenua convinzione di Barack Obama che la democrazia non è un dono ricevuto dall’alto, ma si fonda sull’empatia e sulla comprensione reciproca, ed è un bene da costruire insieme, giorno dopo giorno.

Editrice E/O | € 18,00

Cambiare l’acqua ai fiori, Valérie Perrin

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.

Longanesi | € 16,90

C’era una volta adesso, Massimo Gramellini

Cosa racconteremo di noi e della nostra vita ai nostri nipoti? Mattia decide di iniziare dalla primavera dei suoi nove anni, nel 2020, quando, mentre il mondo da un giorno all’altro si rinchiude in casa, si ritrova costretto nel microcosmo di un condominio di ringhiera a fronteggiare il suo più grande nemico: quel padre che l’aveva abbandonato quando aveva solo tre anni. Mentre tutto si stravolge, l’ansia e la paura prendono il sopravvento, la scuola viene racchiusa in un computer, i vicini cantano dai balconi e gli amori vivono storie impossibili, il piccolo Mattia, grazie all’aiuto di una nonna che dai libri e dalle stelle ha appreso la tenera saggezza della vita, e di una sorella ribelle e affettuosa, comincerà a capire qualcosa di nuovo e importante: diventare grandi significa anche provare a scommettere sugli altri e imparare a fidarsi. Persino dei più acerrimi nemici. Massimo Gramellini, con la sua straordinaria empatia, ci racconta in una storia di sentimenti e speranze la sorprendente scoperta di potersi continuamente reinventare.

Feltrinelli | € 15,00

Donne dell’anima mia, Isabel Allende

Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

Bao publishing | € 11,00

A Babbo morto, Zerocalcare

Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!

Mondadori | € 20,00

L’appello, Alessandro D’Avenia

E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. A dieci anni dalla rivelazione di Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. E nella vicenda di Omero e dei suoi ragazzi distilla l’essenza del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi. È l’inizio di una rivoluzione? L’Appello è un romanzo dirompente che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi – dalla rappresentazione scenica alla meditazione filosofica, dal diario all’allegoria politico-sociale e alla storia di formazione –, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

Einaudi | € 18,50

Fiori, Maurizio De Giovanni

È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l’anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po’ di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.

Einaudi | € 18,00

Borgo Sud, Donatella Di Pietrantonio

«C’era qualcosa in me che chiamava gli abbandoni». Adriana è come un vento, irrompe sempre nella vita di sua sorella con la forza di una rivelazione. Sono state bambine riottose e complici, figlie di nessuna madre. Ora sono donne cariche di slanci e di sbagli, di delusioni e possibilità, con un’eredità di parole non dette e attenzioni intermittenti. Vivono due grandi amori, sacri e un po’ storti, irreparabili come sono a volte gli amori incontrati da giovani. Ma per chi non conosce la lingua dell’affetto è molto difficile aprire il cuore. Donatella Di Pietrantonio ci regala in queste pagine un’emozione calda e sussurrata..

Edizioni E/O | € 18,00

La biblioteca di mezzanotte, Matt Haig

Fra la vita e la morte esiste una biblioteca. Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare. Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all’aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca. Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

L’Ickabog, J.K Rowling

C’era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l’Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria… Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un’incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia.

Pubblicato in: Calendario dell'Avvento, Narrativa contemporanea

Calendario dell’Avvento. 5 romanzi d’amore

Amor che nulla amato, amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Dante ne sapeva. Sicuramente tutti conoscerete il verso 103 del canto V dell’Inferno, il cosiddetto ‘canto di Paolo e Francesca’. No, non vi consigliamo di regalare l’intera commedia di Dante – per quanto per alcuni possa essere un regalone – ma anche se non siamo a San Valentino un romanzo d’amore è sempre un bel regalo di Natale. Ne esistono davvero, davvero tanti e noi ne abbiamo selezionati cinque per potervi aiutare nella scelta.
Che poi…esistono anche gli autoregali, no? Ecco, per Natale se non sapete come passare il tempo segnatevi questi titoli, andate nella vostra libreria di fiducia e acquistateli. Poi diteci cosa ne pensate!

La ragazza che hai lasciato, Jojo Moyes

Francia, inizio Novecento. Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell’affascinante mondo della Belle Époque parigina e si innamora del pittore Édouard. Non è una storia semplice, ma il sentimento che li lega sfocia in un meraviglioso matrimonio d’amore. Una favola interrotta dallo scoppio della Grande Guerra: Édouard parte per il fronte e Sophie rimane sola nella zona occupata dai tedeschi. Quando viene a sapere che il marito è prigioniero e rischia la vita, per salvarlo offre al comandante tedesco ciò che ha di più caro: il ritratto fattole da Édouard. Quasi cent’anni dopo, quel quadro è appeso in casa di Liv Halston, vedova trentenne, dono del marito prima di morire. Quale storia tormentata si cela dietro il dipinto?
Un legame insospettabile lega queste due donne, separate da un secolo di storia ma unite dalla determinazione a lottare per ciò cui tengono di più.
Costi quel che costi.

Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: € 14,50
Pagine: 480 pagine

Isola di neve, Valentina D’Urbano

2004. A ventotto anni, Manuel sente di essere già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico luogo disposto ad accoglierlo è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra a Manuel il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. Del destino di Andreas e del suo prezioso e antico strumento si sa pochissimo.L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di una donna: Tempesta. 1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre, senza alcuna possibilità di fuggire. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. Sull’isola non si fa che parlare del nuovo prigioniero, ma la sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata sui cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, contravvenendo alle regole, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella di Andreas, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei. Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.
Casa Editrice: Longanesi
Prezzo: € 19,90
Pagine: 320 pagine

Il petalo cremisi e il bianco, Michel Faber

Londra 1875. Dall’esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l’anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l’intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l’amante di Sugar, e sua moglie, l’angelica e infelice Agnes.
Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: € 18,00
Pagine: 985 pagine

Come fermare il tempo, Matt Haig

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.
Casa Editrice: Edizioni E/O
Prezzo: € 18,00
Pagine: 360 pagine

Come tanti piccoli ricordi, Mattia Bertoldi

Camilla indicò la riva del lago. «Vedi le tue orme? Rimangono lì, perché tu un segno lo puoi lasciare. Io, invece, è come se camminassi sempre nell’acqua. E se anche un giorno riuscissi a camminare sulla riva, come fai tu…»
«Ci stai riuscendo, Camilla. Manca poco…»
«No. Presto arriverà un’onda che cancellerà ogni impronta. Qui sopra non posso costruire nulla, lo capisci?»
Manlio le porse una mano. «Tu segui me e io seguo te. Una strada si trova, anche quando sembra che non ci sia»
Manlio è un «assistente per la memoria»: si prende cioè cura di chi ha una testa «che non funziona più tanto bene». È un tipo all’antica, proprio come il suo nome, e spesso racconta ai suoi assistiti la storia del suo grande amore con Bianca, naufragato pochi mesi prima a un passo dal matrimonio. Tanto poi se lo dimenticano, pensa, e lui può riprendere a macerarsi nella nostalgia. Abituato a pazienti in là con gli anni, Manlio è turbato quando si trova di fronte Camilla, che di anni non ne ha neppure quaranta e ha perso la memoria a causa di un aneurisma. Non solo: orgogliosa e testarda, sulle prime la ragazza rifiuta il suo aiuto, convinta di potersela cavare da sola. Ma la quieta determinazione di Manlio e l’aura di malinconia che lo pervade finiscono per aprire una breccia. Camilla gli permetterà d’insegnarle a ricordare di nuovo, ma a una condizione: che lei possa aiutarlo a dimenticare la sua ex. In fondo, dimenticare è la cosa che le riesce meglio, no? In apparenza, un patto perfetto. Almeno finché non arriva l’amore. Un amore fragile eppure intenso, travolgente, tra un uomo col cuore spezzato e una donna che, da un momento all’altro, non ricorda più volti, cose, emozioni. Ma un giorno, nella vita di Manlio, riappare Bianca…
Casa Editrice: TRE60
Prezzo: € 16,80
Pagine: 300 pagine

Pubblicato in: Calendario dell'Avvento, Guide e stranezze

Calendario dell’Avvento. 10 Libri di architettura e design

Architetti e designer, professionisti o appassionati. O professionisti appassionati. O appassionati professionisti.
Qualunque categoria sopra descritta avrà il libro giusto. Come?
Ma scegliendolo dal nostro elenco!
Dieci libri su l’architettura e design a molti livelli, in mezzo trovate anche un romanzo e due libri in inglese. Ma erano troppo belli per non inserirli.

  1. L’architettrice, Melania Mazzucco, Edizioni Einaudi
  2. Terunobu Fujimori, Opere di architettura, Mauro J.K. Pierconti, Mondadori Electa
  3. Atlante delle architetture fantastiche, Utopie urbanistiche, edifici leggendari e città ideali, Philip Wilkinson, Mondadori Electa
  4. L’architetto nel paesaggio. Archeologia di un’idea, Marco Trisciuoglio, Olschki
  5. Architettura e felicità – Edizione illustrata, Alain de Botton, Guanda
  6. The 99% Invisible City: A Field Guide to the Hidden World of Everyday Design, Roman Mars,  Hodder & Stoughton
  7. Città e libertà, Jane Jacobs, editore Elèuthera
  8. La casa che vorrei. Gioca con il nuovo designi italiano, Margherita Pincioni, Soter Editrice
  9. Come disegnare una lampada cercando di vivere felici, Enrico Corradini, Zel Edizioni
  10. Do You Read Me? Bookstores Around the World, Jen Campbell, Die Gestalten Verlag

L’architettrice
[romanzo]


«Tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una donna non l’aveva mai fatto».Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un’epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto piú di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l’arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.

Terunobu Fujimori, Opere di architettura

La prima monografia in italiano dedicata a una delle personalità più originali dell’attuale scenario architettonico giapponese. Apertura, libertà espressiva, ma anche consapevolezza della tradizione, della storia e della cultura del proprio paese si ritrovano mescolati nell’opera di Terunobu Fujimori, secondo una formula che recupera alla professione dell’architetto la dimensione del sogno, della purezza dell’intenzione come pure dell’ossessione. Fin dai primi anni di vita in Fujimori prendono forma le fantasie che alimenteranno l’architetto adulto: l’idea del volo – costruì da sé un paio di ali e si gettò dal tetto di casa nel tentativo si spiccare il volo -, la forma della nave, l’importanza di una tecnica che sappia coniugare attività manuali e materiali naturali.
Dopo un lungo periodo dedicato alla storia dell’architettura, nel 1991, su una specifica richiesta del committente, Fujimori appronta il suo primo progetto, imboccando così l’ennesima deviazione che lo ha condotto ad una carriera professionale oramai quasi trentennale e che lo ha visto coinvolto in vari tipi di realizzazioni: da edifici per abitazione a musei, fino a sedi di aziende e spazi commerciali. Di assoluto rilievo, poi, la rilettura in chiave moderna della camera da tè tradizionale che, come è noto, in Giappone vanta una storia lunghissima ed una cultura di altissimo profilo.
Questa pubblicazione raccoglie, in un formato compatto e facile da consultare, tutte le opere realizzate. Aprono il volume i contributi critici di J.K. Mauro Pierconti e il testo Dodecalogo Fujimori, porre una distanza dai 5 punti di Le Corbusier, scritto da Fujimori appositamente per questa pubblicazione, in cui l’architetto racconta la sua esperienza: i problemi e le scoperte, le sconfitte e i successi di una professione che chiede continuamente una mente accesa e curiosa nonché mani operanti.

Di sicuro interesse sono poi gli schizzi di progetto che, per la prima volta, vengono presentati in una certa quantità insieme ad un commento critico.

Atlante delle architetture fantastiche.


Il grattacielo alto un miglio, la cupola che sovrasta gran parte di Lower Manhattan, l’arco trionfale a forma di elefante: alcuni degli edifici più impressionanti della storia dell’architettura non sono mai stati realizzati. In tali progetti, gli architetti hanno spinto l’uso dei materiali al limite estremo, esplorato idee nuove e ambiziose, sfidato le convenzioni, concedendosi libertà creative o aprendo la strada verso il futuro. Alcuni sono veri e propri capolavori dell’architettura, altri sono soltanto incantevoli voli di fantasia. Non è stata la mediocrità a ostacolarne la realizzazione; a fermarli sui tavoli da disegno sono stati piuttosto la politica, la mancanza di fondi oppure committenti troppo prudenti, che hanno preferito realizzare progetti tradizionali piuttosto che quelle visioni ardite. Tra questi edifici mai costruiti ci sono grandiosi progetti che sono diventati dei veri e propri biglietti da visita per i loro ideatori, sperimentazioni al limite della tecnologia, idee visionarie per la città del futuro e autentici articoli di fede architettonica. Strutture come la cupola di Richard Buckminster Fuller su New York o il grattacielo di Frank Lloyd Wright possono sembrare azzardati, ma di fatto hanno indicato una strada, tracciata decenni più tardi da edifici come l’Eden Project in Cornovaglia e lo Shard di Londra. Protagoniste assolute di questo libro illustrato, le architetture fantastiche sono molteplici. Alcune di esse sono disegni di grande bellezza, come l’enorme monumento sferico di Etienne-Louis Boullée per Isaac Newton; altre, come i piani urbanistici di Le Corbusier, sembrano volerci insegnare come vivere; altre ancora, come i «grattacieli orizzontali» di El Lissitzky e le torri coniche di Gaudi a New York, stravolgono ogni convenzione architettonica, oppure sono bizzarre e stimolanti allo stesso tempo, come la Walking City e la Plug-in City di Archigram.

L’architetto nel paesaggio. Archeologia di un’idea.

L’intento di questo studio è quello di svolgere, pagina dopo pagina, un’”archeologia” del paesaggio come oggetto discorsivo dell’architettura: sono qui raccolti soprattutto dei reperti discorsivi (parole, termini, teorie, dibattiti), utili per impostare una sorta di “archeologia del sapere” architettonico intorno all’idea di paesaggio. Plinio, Petrarca e Alberti, ma anche Von Humboldt, Le Nôtre, Humphrey Repton e Robert Smithson ne sono i protagonisti, in una sorta di corale storia dell’idea di paesaggio.

Architettura e felicità

Alain de Botton affronta un aspetto centrale dell’esistenza di tutti gli esseri umani: le case, le città, la geografia dei luoghi che abitiamo e in cui ci muoviamo, la necessità che abbiamo di sentirli belli e accoglienti. E lo fa partendo da alcune semplici domande: Che cosa rende una casa bella? E perché ciò che per alcuni è bello, per altri è invece inguardabile? Ed è ragionevole passare parte del proprio tempo a cercare di rendere più belli i luoghi in cui viviamo? E, soprattutto, i luoghi, gli edifici, le stanze e gli uffici possono renderci più o meno felici?

The 99% Invisible City

Una guida splendidamente progettata agli elementi che passano inosservati ma in realtà essenziali delle nostre città, dai creatori del popolarissimo podcast ‘99% invisibile’. Un podcast su cose apparentemente piccole, che rivelano storie incastonate negli edifici che abitiamo, le strade e i marciapiedi che attraversiamo. Si celebra il design e l’architettura in tutta la sua gloria funzionale e assurdità accidentale, con racconti intriganti di designer e utilizzatori. Nel libro gli autori ‘ingrandiscono’ i vari elementi che fanno funzionare le nostre città, esplorando le origini e altre storie affascinanti dietro tutto: dalle reti elettriche alle scale antincendio, alle fontanelle e segnali stradali. Con voci approfondite e bellissimi disegni al tratto, The 99% Invisible City affascinerà chiunque sia curioso del design, degli ambienti urbani e delle meraviglie non celebrate del mondo che li circonda.

Città e libertà

Autrice di testi celebri che hanno profondamente influenzato l’opinione pubblica americana nella seconda metà del Novecento, Jacobs ha rivoluzionato il modo di concepire il rinnovamento e il decentramento urbano, modificando radicalmente il discorso pubblico. In rottura con le semplificazioni della Ville Radieuse di Le Corbusier e della Carta d’Atene, che hanno internazionalmente definito i principi dell’urbanistica già dagli anni Trenta, il suo approccio non convenzionale ha consapevolmente spostato l’attenzione verso la complessità dell’ecosistema urbano e verso il suo affascinante ordine intrinseco sotteso al caos apparente. All’opposto dell’urbanistica «ortodossa», che vuole mettere ordine in quel caos, Jacobs ritiene che proprio questa città spontanea sia la matrice della libertà individuale, il motore della vita democratica. Ed è appunto questo primato della città che rivendica negli scritti qui proposti, tradotti in italiano, in cui è possibile cogliere in tutta la sua ricchezza un pensiero urbano lontano dalla visione sostanzialmente antiurbana della pianificazione iper-modernista.

La casa che vorrei. Gioca con il nuovo design italiano

50 designer raccontano attraverso i loro disegni e il loro stile. Un punto di vista sul nuovo design italiano. Un activity book che ti invita a giocare ritagliando e accostando le sagome. Creando così la tua casa ideale.

Come disegnare una lampada e vivere felici

Quali sono i passaggi fondamentali per costruire una lampada? E quali sono le gioie e i dolori che un designer deve affrontare durante la sua carriera? Attraverso un percorso semplice e ironico questo manuale aiuta i progettisti a muovere i primi passi nel mondo affascinante e complicato del design.

Do You Read Me?

Perditi tra le pagine di questa “vetrina” di alcune delle librerie più belle, innovative e di successo in tutto il mondo. Le librerie sono luoghi incredibili e il libro riconsidera il negozio ‘libreria’ come pilastro della comunità, dove le sottoculture trovano lo spazio fisico per prosperare. Le librerie sono universalmente riconosciute come luoghi di conoscenza, curiosità, ispirazione e intrattenimento. Ma hanno anche connotazioni di design degli interni che fanno di loro un perfetto esempio di branding e design del locale commerciale.
Un locale commerciale particolare e unico.