Le fate compensano la loro incapacità di mentire con una miriade di inganni e crudeltà. Parole distorte, scherzi, omissioni, enigmi, scandali, per non parlare delle loro vendette reciproche per antiche offese ormai dimenticate. Le tempeste sono meno volubili di loro, i mari meno imprevedibili.
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La saga fantasy Young Adult ‘The Folk of the Air’ di Holly Black è una saga divisiva, capace di suscitare tanto consenso quanto feroci critiche. A distinguere la narrazione dai canoni del genere è la scelta di non lasciare che il sentimento romantico divori la trama: pur rimanendo sullo sfondo, la tensione tra Cardan e Jude funge da costante specchio del loro precario equilibrio di potere. Il loro legame, tossico e complesso, non segue mai dinamiche banali, trasformando lo slow burn in un elemento strutturale della loro evoluzione, ben lontano dall’essere un semplice vezzo narrativo. In questo scenario, la vicenda sentimentale cede il passo al vero motore della storia: gli intrighi politici di corte e l’inarrestabile ascesa al potere di Jude Duarte. Il mondo creato dalla Black non è quello delle fate gentili e luccicanti. È un universo crudele, pericoloso e selvaggio, soprattutto per gli umani. Le fate (per fortuna!) non possono mentire, il che rende i loro intrighi e giochi di parole strumenti affilati più di una spada.
Holly Black ribalta il classico cliché del fantasy romance. Di solito, è l’eroina che “salva” il cattivo con la sua purezza. Qui accade tutto il contrario: Jude non ci pensa proprio a salvare salvare Cardan, anzi vuole dominarlo e usarlo per i suoi scopi e avere la sua vendetta. È una dinamica di potere reale, quasi politica, che rende il loro rapporto molto più maturo e meno tossico di quanto sembri in superficie, proprio perché sono su un piano di parità nell’astuzia. Uno dei punti di forza della trilogia è il legame che la protagonista ha con la sua famiglia, che potremmo definire ‘mostruosa’. Un altro tema centrale è l’ambizione di chi non ha nulla: come apprendiamo sin dai primi capitoli, Jude è un’intrusa nel mondo fatato, poiché priva di qualsiasi dono magico.
Per quanto io stia attenta, prima o poi commetterò un altro errore. Sono debole. Sono fragile. Sono mortale. E questo è ciò che odio più di ogni altra cosa.
Jude, Pinterest Image
Jude Duarte è una protagonista magnetica, ma dura. In realtà, il suo è solo un modo per sopravvivere: nel mondo fatato, o sei la preda o sei il cacciatore. La sua fame di potere, nonostante ne sia comunque affascinata e sembra anche cederci ogni tanto, non nasce dalla cattiveria o da una vana ambizione, ma dal bisogno disperato di non avere più paura. Questo la rende estremamente umana: Jude ha una bussola morale molto rigorosa. Non lotta per il dominio, lotta per il diritto di esistere in un posto che la vorrebbe morta. La sua forza risiede nella sua indipendenza: è un’eroina che non aspetta il salvataggio, ma si districa dalle proprie disavventure contando solo sul proprio ingegno. Il personaggio di Jude è affascinante perché in lei c’è un groviglio di sentimenti contrastanti che prova verso chi la circonda. Un esempio lampante è il suo rapporto con Madoc è che è l’emblema di questa complessità: nonostante lui l’abbia rapita e sia l’assassino dei suoi genitori biologici, Jude non riesce a negargli il proprio affetto, accettando la sua natura guerriera e brutale senza mai cedere all’odio. Questa capacità di comprensione si estende anche alla sorella gemella, i cui tradimenti vengono metabolizzati attraverso un’analisi lucida delle motivazioni profonde, e allo stesso Cardan, amato nonostante la crudeltà manifesta. Tuttavia, sarebbe un errore scambiare questa attitudine per debolezza o per una sorta di resa. Jude non porge affatto l’altra guancia: le sue macchinazioni sono intrise di un desiderio di vendetta freddo e calcolato, e i suoi pensieri, spesso oscuri e tutt’altro che benevoli, la rendono un personaggio deliziosamente spietato.
Sembra un amante fatato uscito da una ballata, di quelle in cui alla ragazza che scappa con lui non succede niente di buono.
Cardan, Pinterest Image
Parallelamente, la figura di Cardan evolve in modo speculare ma distinto. Sebbene inizialmente sembri agire in secondo piano, il suo passaggio da antagonista a complice silenzioso delinea uno dei percorsi di crescita più interessanti della saga. La sua trasformazione non è la solita redenzione basata sulla giustificazione del trauma, Holly Black evita saggiamente il cliché del “cattivo perché incompreso”, ma è un vero e proprio cammino di consapevolezza.
Cresciuto in un ambiente dove l’amore era assente o distorto, Cardan inizialmente agisce con malvagità semplicemente perché la ritiene l’unica forma di interazione possibile. Successivamente, tenta di conquistare Jude attraverso sotterfugi e intrighi, convinto che sia quello l’unico linguaggio che lei apprezzi. La sua evoluzione culmina nella scoperta della vulnerabilità: l’approdo a un amore autentico che richiede di mostrarsi nudi, con pregi e difetti, imparando persino a fare un passo indietro per lasciare spazio alla competenza superiore di Jude. Cardan non diventa “buono” per magia, ma impara finalmente a distinguere il giusto dallo sbagliato, trovando la propria identità oltre il ruolo di principe crudele.
L’erede rapito (The Stolen Heir)
«La tua famiglia ti ha insegnato un sacco di cose», dico. «I giochi di prestigio, l’arrampicata sui muri, la scherma». «A non morire», risponde lui. «Almeno, è quello che hanno cercato di insegnarmi. A non morire». Considerando quanto spesso si butta a capofitto nel pericolo, non credo che gli abbiano insegnato abbastanza bene.
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Wren e Oak, Pinterest Image
L’espansione dell’universo di Elfhame attraverso la dilogia L’erede rapito (The Stolen Heir e The Prisoner’s Throne) sposta l’obiettivo, cambiando le carte in tavola. In questi volumi, lo stile della Black si fa più cupo, calcando la mano su un folklore dalle tinte horror e grottesche, dove torture e deformità rivelano una magia più “sporca” e antica. Protagonisti di questo nuovo capitolo sono Suren (Wren) e Oak. Ritroviamo Oak, il fratellino di Jude, ormai cresciuto e chiamato a gestire le aspettative di un trono che forse non ha mai desiderato. Affascinante e manipolatore, nasconde un vuoto interiore profondo. Accanto a lui, Suren, che i lettori attenti ricorderanno per le sue brevi apparizioni nella saga originale, è una figura antitetica a Jude: se quest’ultima bramava l’integrazione nell’Alta Corte, Suren è una regina selvaggia e traumatizzata, in fuga dai propri abusi. Se la trilogia originale ha raccontato l’emozionante scalata al successo di Jude, questa dilogia ne rappresenta il necessario contrappunto. Il tema del tradimento si trasforma: non è più solo una lotta politica per la corona, ma un intimo gioco di specchi tra due ragazzi che non riescono a fidarsi l’uno dell’altra. In definitiva, è solo con l’aggiunta di questi due volumi che la saga raggiunge la sua completezza. Holly Black ci spinge a riflettere su cosa accade una volta spenti i riflettori della conquista: ereditare una corona è solo l’inizio; la vera sfida, e il peso più gravoso, resta imparare a governare senza perdere se stessi.
Chi è Holly Black?
Nata nel 1971 nel New Jersey, è cresciuta in una casa vittoriana che, secondo lei stessa, ha alimentato il suo amore per le storie di folclore e creature soprannaturali. Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno, ha lavorato come redattrice di riviste mediche e bibliotecaria, esperienze che hanno influito molto sulla precisione del suo world-building. È una grande appassionata di Dungeons & Dragons e giochi da tavolo, il che si riflette nella cura maniacale con cui costruisce le regole magiche e politiche dei suoi mondi. Sebbene la saga The Folk of the Air (con Jude e Cardan) l’abbia resa una star mondiale, la sua carriera è molto ricca: ha esordito nel 2002 con Tithe: A Modern Faerie Tale, che ha gettato le basi per la sua interpretazione delle fate nel mondo moderno. È nota per la sua stretta amicizia e collaborazione con Cassandra Clare (l’autrice di Shadowhunters), con la quale ha scritto la serie Magisterium. Ha scritto romanzi horror, racconti brevi e fumetti, dimostrando una grande versatilità.
“È un tipo speciale di senzatetto essere sfrattati dai propri sogni.”
Benvenut* o bentornat* sul blog! Oggi parliamo di un libro che mi ha davvero incuriosito per la sua premessa, ma che mi ha anche lasciato con un bel po’ di amaro in bocca. Sto parlando de I donatori di sonno di Karen Russell.
Prima di addentrarci nella storia, due parole sull’autrice sono d’obbligo. Karen Russell è una delle voci più originali della narrativa contemporanea americana, finalista al Premio Pulitzer con il suo romanzo d’esordio Swamplandia!. È una scrittrice molto nota per il realismo magico, per la capacità di infilare elementi surreali all’interno di contesti quotidiani e per una penna acclamata dalla critica per la sua audacia e inventiva. E in questo libro, tutta la sua audacia si vede eccome.
La premessa narrativa è una specie di “Apocalypse, insomnia edition”. Karen Russell ci catapulta in un mondo distopico dove un’epidemia di insonnia terminale sta spingendo una fetta enorme della popolazione verso la follia o, peggio, verso la morte. L’unico rimedio? Una rete di solidarietà (e profitto) dove le persone sane possono letteralmente donare il proprio sonno.
L’idea è fulminante, anche perché apre a risvolti psicologici pazzeschi: se il sonno si può donare, si donano anche i sogni che porta con sé. E qui scatta la parte più inquietante e affascinante: cosa succede se a essere donato è un incubo? Cosa succede se il sonno che dovrebbe salvarti ti infetta la mente?
Ad aiutarti a entrare in questo incubo c’è una scrittura davvero evocativa: la Russell ha una penna fluida, che scivola via che è un piacere ed è incredibilmente veloce. Non ci sono tempi morti nello stile, le parole scorrono e ti ritrovi a leggere capitoli senza alcuna fatica.
Eppure, nonostante tutti questi ingredienti eccezionali, c’è qualcosa nel meccanismo che non ha funzionato fino in fondo. Durante la lettura ho avuto la netta sensazione che il libro fosse fin troppo “consapevole” di essere un esperimento letterario. Avete presente quei libri scritti quasi per sentirsi dire “guarda che audace, guarda che originale”? Ecco, c’è un retrogusto un po’ pretenzioso che toglie spontaneità alla storia.
Il problema principale, però, a mio avviso, resta il formato. Il libro è molto breve, quasi una novella, e questa velocità si rivela un’arma a doppio taglio. La Russell lancia degli spunti incredibili ma poi non spinge per nulla sul worldbuilding, sulla profondità dei personaggi, sulle ripercussioni delle azioni. Non va a fondo. Ti mostra questo mondo devastato ma non ti spiega come funziona davvero la società, come si è arrivati a quel punto, lasciando la trama un po’ troppo appesa a dinamiche difficili da credere.
Finisce per sembrare più un racconto lungo espanso che un romanzo vero e proprio. Tutto si muove troppo in fretta, arrivando a una risoluzione finale che risulta debole. Un finale diverso, più netto e definitivo, avrebbe sicuramente elevato il valore dell’opera. Invece, l’esecuzione generale finisce per risultare un po’ deludente rispetto alle aspettative.
Stringi stringi come la penso: Un libro concettualmente interessantissimo, breve che si legge in un lampo grazie a uno stile fluido, ma che non riesce a sfruttare tutto il suo potenziale. Paradossalmente, il fatto che sia così breve è la sua salvezza: un investimento di tempo maggiore, a fronte di questa resa, sarebbe stato frustrante. Forse, per meglio apprezzare quest’autrice, questo non è il libro giusto.
Voi lo avete letto? Vi incuriosisce questa idea del “sonno contagiato”? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti!
Karen Russell (Miami, 1981) ha vinto il Premio Lattes Grinzane nel 2023 con il romanzo breve I donatori di sonno, pubblicato da SUR, ed è stata finalista al Premio Pulitzer nel 2012 con il suo primo romanzo, Swamplandia! (uscito in Italia per Elliot). È anche autrice di tre raccolte di racconti: Un vampiro tra i limoni e Il collegio di Santa Lucia per giovinette allevate dai lupi (Elliot) e Orange World, di prossima pubblicazione per SUR. Negli Stati Uniti L’Antidoto, segnalato da decine di testate fra i libri più attesi dell’anno, alla sua uscita è subito entrato nelle classifiche dei bestseller.
Heated Rivarly, la serie di HBO tratta dall’omonimo libro di Rachel Reid, ha avuto un successo planetario e lanciato i suoi protagonisti direttamente nell’olimpo dei grandi divi. La serie è disponibile in streaming su HBO Max. In Italia, il debutto ufficiale è avvenuto il 13 febbraio 2026. La prima stagione è composta da 6 episodi rilasciati sulla piattaforma settimanalmente.
Non è stata creata di sana pianta però… infatti, questa serie tv è tratta dalla serie Game Changers di Rachel Reid. Questa saga, al momento composta da sei volumi, è diventata un pilastro del genere MM Romance (romance tra uomini) a tema sportivo. In linea generale tutti i romanzi sono autoconclusivi per quanto riguarda la trama sentimentale di ogni singolo volume, ma con un’importante eccezione che riguarda i due protagonisti più famosi. Infatti, i libri dal 1 al 5 (Game Changer, Heated Rivalry, Tough Guy, Common Goal, Role Model) seguono lo schema classico dei romance, ma il sesto romanzo The Long Game, riprende la storia tra Ilya Rozanov e Shane Hollander, così complessa e amata che, a quanto pare, è stata impossibile concluderla in un solo volume. Questa serie è stata così tanto apprezzata e adorata perché mescola il mondo adrenalinico dell’hockey professionistico con delle storie d’amore realistiche e profonde e lo fa toccando temi importanti come il coming out,la salute mentale de e le dinamiche di squadra. Purtroppo in lingua italiana abbiamo solo il secondo volume, proprio Heated Rivalry, edito dalla Always Publishing (mentre in passato alcuni titoli erano stati trattati da altri editori, la AP ha preso in mano la saga per portarla in libreria con una veste grafica curata e una nuova traduzione, cavalcando anche il successo mediatico della serie TV), ma speriamo che presto arrivino anche gli altri libri della serie. Con il nuovo corso editoriale e l’uscita di Unrivaled (previsto per fine 2026), Rachel Reid continuerà a espandere questo universo. Anche in questo caso, pur introducendo nuove dinamiche, il legame con i personaggi storici rimarrà molto forte.
Se avete letto Heated Rivalry, unico volume in italiano per ora, e magari avete visto la serie non potrete che accorgervi di quanto quest’ultima sia veramente ben fatta: il cast è perfetto, i due protagonisti sembrano appena usciti dalle pagine, la sceneggiatura è stata adattata senza tagli ma con i riferimenti molto ampi al primo volume (Scott & Kit). Ricapitolando la serie HBO riesce a coprire abbastanza bene i primi due volumi con un maggiore focus sul secondo. La seconda stagione è attesa per il 2027 con inizio delle riprese nell’estate 2026. Attendiamo l’arrivo della serie ma soprattutto della traduzione dei volumi mancanti da parte di Always. Dobbiamo sapere cosa accadrà tra Shane e Ilya!
Ordine di lettura e sinossi dei singoli romanzi:
Game Changer (volume 1)
Il capitano dei New York Admirals, Scott Hunter, prende molto seriamente i suoi rituali pre-partita. Quando un particolare smoothie sembra aiutarlo a interrompere un periodo di crisi sul ghiaccio, Scott è intenzionato a ogni costo a ricreare quella magia… e a conoscere meglio il ragazzo sexy e divertente dietro il bancone. Kip Grady sapeva che dietro le frequenti visite di Scott c’era qualcosa di più della frutta frullata, ma non avrebbe mai immaginato di essere invitato nell’attico di Scott. O di essere baciato con abbandono sconsiderato — e molto altro. Ciò che accade tra loro è bollente, incredibile e frequente… ma avviene solo alle condizioni di Scott e sempre dietro le porte chiuse del suo appartamento. Scott ha bisogno di Kip nella sua vita, ma con l’avvicinarsi dei playoff, i riflettori su di lui sono improvvisamente più luminosi che mai. Non può permettersi nulla che possa deragliare la sua carriera o l’immagine pubblica di ciò che un capitano di hockey dovrebbe essere. Kip è pronto a fare sul serio con Scott — ma per quanto ancora dovrà restare un segreto?
Protagonisti: Scott Hunter e Kip Grady
Tropes & Temi
Hidden Relationship (Relazione Segreta) A causa della fama di Scott, i due devono vivere il loro amore tra mura domestiche, hotel di lusso e fughe silenziose. Questo trope aggiunge una tensione costante alla trama: ogni cena fuori o gesto d’affetto pubblico è un rischio calcolato che mette alla prova la stabilità emotiva della coppia.
Pro Athlete / Civilian: Scott ha sempre vissuto in funzione dei fan e dei contratti pubblicitari, sentendosi un “prodotto”. L’incontro con Kip, che lo vede solo come Scott e non come il campione dei New York Admirals, gli permette di scoprire chi è veramente al di fuori del ghiaccio, portandolo a riconsiderare le priorità della sua intera vita.
Opposti che si attraggono & Lifestyle Clash:Il contrasto netto tra Scott Hunter (il “Golden Boy” dell’hockey, una superstar ricca, famosa e atletica) e Kip Grady (proprietario di un piccolo café, nerd, che non sa nulla di sport e vive una vita tranquilla e “low profile”). La loro differenza di status sociale e mondo di appartenenza è il motore del libro.
Coming Out Story: A differenza di altri sportivi letterari, Scott è terrorizzato dalle conseguenze mediatiche. Il tema centrale è il conflitto interiore tra il desiderio di vivere la propria omosessualità alla luce del sole e la paura di distruggere la propria carriera miliardaria in un ambiente sportivo iper-mascolinizzato e giudicante.
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Heated rivalry (volume 2)
Considerato da molti il capolavoro della serie. Per gli appassionati di hockey, nessuna rivalità può eguagliare quella tra Ilya Rozanov, capitano dei Boston Bears, e Shane Hollander, leader dei Montreal Voyageurs: talento e arroganza da una parte, disciplina e controllo dall’altra. Sul ghiaccio si affrontano senza esclusione di colpi, nemici dichiarati sotto gli occhi infuocati dei tifosi. Ma lontano dagli spalti e dai riflettori, questa contrapposizione prende una piega pericolosamente diversa. Da anni, infatti, gli incontri segreti che li vedono coinvolti sono attraversati da un’intensità che non ha nulla a che vedere con l’odio… e che li spinge verso un confine impossibile da ignorare. Quando i sentimenti si fanno più profondi e la doppia vita che hanno costruito comincia a stare stretta, il segreto di Ilya e Shane inizia a vacillare. Reputazione, carriera, futuro: tutto è in bilico, e il prezzo da pagare per ciò che li unisce potrebbe essere molto più alto di quanto entrambi siano pronti ad accettare.
Protagonisti: Shane Hollander e Ilya Rozanov.
Tropes & Temi
Enemies-to-Lovers & Long-Term Rivalry: La quintessenza del trope: Shane e Ilya sono rivali giurati fin dall’adolescenza, scelti come numeri 1 e 2 al draft. La loro è una competizione feroce che dura da sette anni, fatta di scontri sul ghiaccio e frecciatine ai media, che nasconde un’attrazione esplosiva e incontri clandestini negli hotel.
Secret Relationship & Casual-to-Committed: Quella che inizia come una serie di incontri occasionali “senza sentimenti” (follia pura, dato il coinvolgimento emotivo) si evolve in una relazione segreta che dura anni. Il libro esplora la difficoltà di amarsi in silenzio quando il mondo si aspetta che tu odi la persona che, in realtà, è l’unica a capirti davvero.
Il contrasto tra “Golden Boy” e “Villain”:Shane è il capitano canadese perfetto, ossessionato dall’immagine e dal controllo; Ilya è l’irriverente fuoriclasse russo che interpreta il ruolo del cattivo per i media. Il tema centrale è la decostruzione di queste maschere pubbliche: Ilya è molto più dolce e vulnerabile di quanto appaia, mentre Shane è molto più tormentato dalla pressione del dover essere impeccabile.
Cultural & Communication Barriers: Il tema della distanza, non solo geografica ma culturale. Tra barriere linguistiche iniziali, fusi orari e l’appartenenza a squadre rivali, i due devono imparare a comunicare davvero. Il libro mostra come l’ironia e il sarcasmo di Ilya siano spesso una difesa per proteggere un amore che non sa come gestire in un ambiente ostile.
Una storia dolce e introspettiva che affronta il tema dell’ansia. La stella dell’hockey professionistico Ryan Price sarà anche un duro sul ghiaccio, ma fuori dalla pista combatte contro l’ansia. Recentemente scambiato ai Toronto, è deciso a ricominciare da capo nel dinamico “Village” LGBTQ+ della città. L’ultima cosa che si aspetta di trovare nel suo nuovo quartiere è un ritorno dal passato nelle favolose vesti di Fabian Salah. L’aspirante musicista Fabian detesta l’hockey. Ma questo non gli impedisce di sentirsi attratto da un certo difensore corpulento dalla barba rossa. Non ha dimenticato il bacio che si sono quasi scambiati ai tempi del liceo, e la chimica tra loro non ha fatto che intensificarsi. Fabian è più che felice di fare da guida a Ryan nella scena gay di Toronto. Tra discoteche ed esposizioni d’arte — e del sesso assolutamente incredibile — Ryan inizia a provare qualcosa che non sentiva da molto tempo: la gioia. Ma interpretare il ruolo del “picchiatore” sul ghiaccio ha presentato il conto al suo corpo e alla sua mente, e un futuro con Fabian potrebbe significare appendere i pattini al chiodo per sempre.
Protagonisti: Ryan Price e Fabian Girodi.
Tropes & Temi
Opposites Attract & Size Difference: Il contrasto totale tra Ryan (gigantesco “picchiatore” dell’hockey, silenzioso e barbuto) e Fabian (musicista minuto, estroverso, alla moda e decisamente fabulous).
Salute Mentale e Ansia: Il tema centrale è la gestione dell’ansia clinica di Ryan. Il libro esplora con grande sensibilità come questa influenzi la sua vita e come la terapia sia fondamentale, oltre all’amore.
Second Chance (quasi): Un legame che viene dal passato. I due si sono quasi baciati al liceo. Ritrovarsi da adulti permette loro di esplorare quei sentimenti mai sopiti.
Il peso del sacrificio sportivo: Ryan deve capire se continuare a subire (e infliggere) colpi sul ghiaccio per lavoro o dare priorità alla propria salute fisica e mentale per un futuro con Fabian.
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Common goal (volume 4)
Il portiere veterano Eric Bennett ha affrontato alcuni dei tiratori più letali sul ghiaccio, ma nulla lo ha preparato alla sua sfida più grande: la vita dopo l’hockey. È arrivato il momento di fare dei grandi cambiamenti, a cominciare dal frequentare finalmente degli uomini per la prima volta. Lo studente universitario Kyle Swift si è trasferito a New York con il cuore spezzato. Aveva giurato a se stesso di trovarsi una cotta della sua età (per una volta). Almeno finché non incontra un giocatore di hockey, una splendida e distinta “volpe d’argento”. Nonostante l’intensa attrazione fisica, Kyle non ha alcuna intenzione di lasciarsi coinvolgere emotivamente. Insegnerà a Eric qualche trucco, si divertiranno in modo consensuale e poi se ne andrà. Eric è più che felice di imparare tutto ciò che Kyle ha da proporgli. Ma Kyle non si aspettava che il loro accordo di “amici con benefici” lo avrebbe lasciato con la voglia di qualcosa di più. Il “vissero felici e contenti” potrebbe essere proprio davanti ai loro occhi, ma non accadrà se saranno troppo testardi per essere onesti sui propri sentimenti. Tutto ciò che desiderano è a portata di mano… devono solo essere abbastanza coraggiosi da afferrarlo.
Protagonisti: Eric Bond e Kyle Lane
Tropes & Temi
Age Gap & Silver Fox: La differenza d’età è il motore del libro. Eric è un portiere veterano a fine carriera (la “volpe d’argento”), mentre Kyle è un dottorando molto più giovane, creando una dinamica di maturità contrapposta a nuova energia.
Late Bloomers & Scoperta di sé: Eric inizia a frequentare uomini per la prima volta a quarant’anni. Il libro esplora con delicatezza il tema del “fiorire tardi”, affrontando le insicurezze e le scoperte di chi esplora la propria sessualità in età adulta.
Friends with Benefits to Lovers: Quello che nasce come un accordo di sesso occasionale e senza impegno — con Kyle nel ruolo di “mentore” esperto per Eric — si trasforma inevitabilmente in un legame emotivo profondo che entrambi cercano inizialmente di negare.
La vita dopo lo sport: Un tema centrale è la crisi d’identità legata al ritiro agonistico. Eric deve capire chi è senza i pattini ai piedi, affrontando la paura del futuro e la ricerca di un nuovo scopo (un “obiettivo comune”, appunto) al di fuori della pista.
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Role model (volume 5)
Un viaggio di redenzione molto potente. I colpi bassi continuano a tormentare Troy Barrett. Essere scambiato con la peggiore squadra del campionato sarebbe già abbastanza grave, ma arrivando subito dopo una rottura disastrosa e un recente scandalo… Troy vuole solo giocare a hockey ed essere lasciato in pace. Non ha alcuna intenzione di “lavorare sulla sua presenza online” con l’esuberante social media manager della squadra. Harris Drover capisce subito che il distaccato Troy non è felice del trasferimento, ma Harris non si arrende facilmente con le persone. Nemmeno quando inizia a prendersi una cotta che è sicuro essere a senso unico. E quando finalmente vede il sorriso di Troy farsi strada tra la sua scorza scontrosa… capisce che quello è un uomo a cui non potrebbe voltare le spalle, anche se lo volesse. Improvvisamente, il trasferimento di Troy nella nuova squadra sembra un’opportunità: per Troy, quella di accettare il suo vero io, e per entrambi, quella di esplorare la loro crescente attrazione. Ma stare insieme a porte chiuse è una cosa; per Troy, vivere una relazione pubblica con Harris significherà affrontare le sue paure, una volta per tutte.
Protagonisti: Harris Weaver e Troy Barrett.
Tropes & Temi
Grumpy x Sunshine: È il cuore del romanzo. Troy è il classico “musone” (grumpy), chiuso e cinico a causa dei suoi traumi passati, mentre Harris è l’ottimista solare e socievole (sunshine) che riesce a vedere oltre la sua corazza.
Redemption Arc (Percorso di redenzione): Troy inizia il libro come un personaggio poco amato (appariva come un “cattivo” nei volumi precedenti). Il tema centrale è la sua crescita personale, il perdono verso se stesso e la trasformazione in un uomo migliore.
Forced Proximity (Vicinanza forzata): Dovendo lavorare insieme sulla strategia d’immagine e sui social media della squadra, i due sono costretti a passare molto tempo insieme, trasformando l’iniziale fastidio di Troy in una profonda connessione.
Coming Out Pubblico e Autenticità: Il romanzo affronta il peso di vivere una “maschera” per proteggere la carriera. Il tema principale è il coraggio di essere se stessi pubblicamente, passando dall’essere un atleta tormentato a un vero e proprio “modello di ruolo” (da cui il titolo).
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The Long Game (volume 6)
Il capitolo finale che chiude il cerchio, tornando alla coppia più amata: Shane e Ilya. Riprende anni dopo gli eventi di Heated Rivalry. Per il mondo sono rivali, ma l’uno per l’altro sono tutto.Dieci anni. È da così tanto tempo che Shane Hollander e Ilya Rozanov si frequentano. Da tanto tempo mantengono segreta la loro relazione. Agli amici, alla famiglia… alla lega. Se Shane vuole restare ai vertici della sua carriera, ciò che lui e Ilya condividono deve rimanere un segreto. Ama Ilya, ma cosa succederebbe se uscire allo scoperto rovinasse tutto?Ilya è stanco dei segreti. Shane è diventato così bravo a nascondere i propri sentimenti che a volte Ilya si chiede se esistano davvero. La vicinanza, l’intimità, persino il rischio che comporterebbe essere aperti sulla loro relazione… Ilya vuole tutto. È arrivato il momento per loro di decidere cosa sia più importante: l’hockey o l’amore. È il momento di fare una scelta.
Protagonisti: Shane Hollander e Ilya Rozanov
Tropes & Temi:
Established Couple (Coppia consolidata): A differenza degli altri libri, qui non assistiamo all’innamoramento, ma alla gestione di una relazione che dura da dieci anni. Il tema è la fatica e la bellezza di far funzionare un amore a lungo termine sotto pressione.
Coming Out & Public vs. Private: Il tema centrale è il peso della segretezza. Esplora il conflitto tra il desiderio di vivere liberamente e la paura di perdere la carriera, la reputazione e il ruolo di capitano “ragazzo d’oro” della NHL.
Secret Relationship (Relazione segreta): Questo tropo viene portato all’estremo. La tensione non deriva più dalla rivalità sportiva (come nel primo libro), ma dal logorio psicologico che il nascondersi causa a entrambi, portandoli a un punto di rottura.
Vulnerabilità emotiva e comunicazione: Mentre Ilya è pronto a rischiare tutto per l’autenticità, Shane è paralizzato dalle aspettative. Il libro affronta il tema di come imparare a comunicare i propri bisogni reali dopo anni passati a fingere davanti al mondo.
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L’autrice.
Rachel Reid (pseudonimo di Rachelle Goguen) è una delle autrici più influenti del panorama contemporaneo del genere M/M sport romance. Rachel ha iniziato a scrivere la serie Game Changers mossa da un sentimento di frustrazione: da grande appassionata di hockey, era stanca di quanto l’ambiente della NHL fosse ancora intriso di omofobia. Ha voluto creare un universo letterario che “attaccasse” questa cultura, immaginando cosa succederebbe se i grandi campioni iniziassero a fare coming out. Canadese, nata ad Halifax (Nuova Scozia) nel 1980, è diventata un’icona letteraria grazie alla sua capacità di mescolare il realismo del mondo dell’hockey con storie d’amore profonde e inclusive. Ha scelto “Rachel Reid” perché è molto più facile da pronunciare e ricordare rispetto al suo vero nome. Non scrive di hockey “per moda”; segue lo sport dagli anni ’80 ed è una grande tifosa dei Montreal Canadiens e dei Carolina Hurricanes. Nel 2023 le è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Ne parla apertamente con i suoi fan sui social, spesso con un tocco di ironia (“è una malattia oggettivamente sciocca”, ha dichiarato), e continua a scrivere con determinazione.
Un plot twist (o colpo di scena) è una svolta inaspettata e improvvisa nella trama di film, libri o serie TV che ribalta la percezione degli eventi, cambiando direzione alla storia. È una tecnica narrativa utilizzata per stupire, mantenere alto l’interesse e spingere il pubblico a reinterpretare gli eventi precedenti.
Partiamo da qui per parlare del libro di Laura Fiamenghi, autrice che apprezziamo già da tempo grazie alla sua Trilogia degli Zendar. Partiamo proprio dal significato della locuzione inglese che è anche il titolo di questo romance: un colpo di scena, una svolta inaspettata.
La materia che compone questo libro è, prima di ogni altra cosa, l’intrattenimento. È un romanzo divertente, scanzonato e ironico al punto giusto. I due personaggi principali sono costruiti benissimo e, grazie al doppio punto di vista, riusciamo a capirli a fondo, seguendo l’evoluzione della storia e i moltissimi colpi di scena citati in precedenza.
Siamo a Bristol. Maggie Whitmore è un’editor affermata di una casa editrice che, da piccola realtà, sta diventando sempre più importante. Sembra tutto perfetto: lei è giovane, bella e intelligente, ma ha un “problema”. Ha 25 anni ed è ancora illibata; non ha ancora avuto un rapporto completo, insomma, è vergine. Questo le crea molto scompiglio perché, ogni volta che inizia una relazione, il lui di turno — arrivati al momento di avventurarsi “sotto la cintura” — all’avviso di lei sulla sua condizione, immancabilmente scappa a gambe levate.
Maggie trova la situazione così frustrante che, in una serata un po’ fuori controllo, decide di prenotare un incontro con un escort per risolvere questo stallo sessuale. Così conosce Dante, un ragazzo metà italiano e metà inglese dalla bellezza fuori dal comune. La serata sarà solo l’inizio, perché presto scopriremo che Dante, l’escort da 700 sterline a prestazione, in realtà è Horace Miller, e lo ritroveremo come nuovo collega nella casa editrice di Maggie.
Ovviamente l’incontro deve rimanere segreto, c’è la reputazione di entrambi in ballo, ma le cose si svilupperanno presto in questo office romance che non potrete posare fino all’ultima pagina. L’intreccio tra i due — con un Horace bellissimo e innamorato come mai prima, e lei così ritrosa da farti venire voglia di urlarle “ma sei scema, ragazza?” (sono certa che qualche lettrice lo abbia fatto) — è gestito in maniera magistrale.
Troviamo poi una serie di personaggi secondari talmente ben tratteggiati da sembrare di conoscerli da sempre. C’è anche una generosa dose di spicy ben scritto — ed è importante sottolineare il “ben scritto”. Tra complicazioni, plot twist e coincidenze, è una rom-com con i fiocchi.
Fatevi un regalo e leggete Plot twist. Laura Fiamenghi non solo scrive bene, i suoi romanzi sono sempre avvincenti e gradevoli sotto ogni punto di vista. La sua prosa non è mai ridondante; si percepisce un profondo e preciso lavoro di editing che spesso manca in romanzi più blasonati, talvolta ricchi di marketing ma poveri di contenuto. Qui no: abbiamo un romance onesto e divertente che mantiene esattamente ciò che promette.
Sarebbe un perfetto film; la sceneggiatura sarebbe praticamente già pronta tra dialoghi brillanti, ambientazioni romantiche e personaggi caratterizzati alla perfezione. Netflix, Prime, ci siete? Contattate questa autrice!
Ma per ora rimaniamo sul libro (autopubblicato, tra l’altro): ci ho passato ore leggere e spensierate e non posso che consigliarvi di recuperarlo il prima possibile.
🌷Office romance 🌷Forced proximity 🌷He falls first 🌷One night stand
Laura Fiamenghi, classe 1985, appassionata di Romance e Fantasy, per lei scrivere é regalare attimi di buon umore.
“La mia più grande soddisfazione é quando un lettore mi scrive e dice di essersi emozionato insieme ai miei personaggi, di aver pianto, di aver riso, immergendosi per qualche ora in un mondo che lo ha fatto sognare.”
Laureata in lingue e letterature straniere, abita a Brescia, pratica yoga e coltiva piante grasse. Ama l’Europa piena di leggende e tradizioni e visita costantemente castelli e dimore storiche che ispirino le location per i suoi libri.
Anche nota come ‘Alma Rose’ pseudonimo con cui scrive Contemporary Romance e Erotic Romance spassosissimi.
A volte le persone amate se ne vanno a metà della storia. A volte se ne vanno senza un saluto. E a volte rimangono nelle piccole cose. Nel ricordo di un musical. Nelle note di un profumo. Nel suono della pioggia, nella sete di avventura, nel desiderio di quello spazio liminale tra un terminal e l’altro.
The Seven Year Slip di Ashley Poston non è semplicemente una commedia romantica con un tocco di realismo magico, ma una vera e propria riflessione su come il dolore possa cristallizzare il tempo e su come, a volte, sia necessario un miracolo per ricominciare a respirare. La storia segue Clementine, una giovane donna che ha costruito la sua intera esistenza sulla precisione e sul controllo, cercando di proteggersi dal vuoto devastante lasciato dalla morte dell’amata zia. Quando eredita l’appartamento che la zia le ha lasciato e del quale le aveva raccontato una stranezza, si ritrova catapultata in una realtà impossibile: la dimora ha una sorta di “difetto” temporale che, senza alcun senso logico o motivo, la riporta indietro di sette anni (sono sempre sette anni), permettendole di incontrare un inquilino che non dovrebbe essere lì, un giovane chef di nome Iwan, pieno di speranze e ancora lontano dal diventare l’uomo cinico e disincantato che lei incontrerà nel suo presente.
«Fingi che sia il tuo ambiente finché non lo diventa» diceva sempre mia zia. E raccomandava anche di rinnovare il passaporto, di abbinare il vino rosso alla carne e quello bianco a tutto il resto, di trovare un lavoro appagante per il cuore oltre che per la mente, di non dimenticare mai di cogliere ogni occasione per innamorarsi, perché l’amore non è che una questione di tempismo, e di inseguire la luna. Inseguire sempre, sempre la luna.
La forza del romanzo, oltre al fatto di essere veramente ben scritto e assolutamente impossibile da mettere giù, risiede nel modo in cui la Poston utilizza l’elemento fantastico non come un mero espediente narrativo, ma come una metafora del lutto e della crescita personale. Clementine è un personaggio in cui è facilissimo identificarsi; la sua stanchezza emotiva e il suo disincanto verso una carriera che le sta prosciugando l’anima risuonano nelle vite nostre con una verità quasi dolorosa. L’incontro con l’Iwan del passato, che vive in un’epoca in cui lei stessa era ancora piena di sogni e non ancora segnata dalla perdita, crea un contrasto magnetico. La chimica tra i due non è fatta solo di attrazione, ma di un riconoscimento profondo tra anime che si trovano nel momento sbagliato con la connessione giusta, costringendo il lettore a interrogarsi su quanto, e come, siamo cambiati negli ultimi sette anni e su cosa abbiamo sacrificato lungo la strada.
La prosa di Ashley Poston è appassionata, intrisa di una malinconia dolce che non diventa mai pesante, alternando momenti di leggerezza e umorismo a riflessioni esistenziali che colpiscono dritto al cuore. Il tema del cibo e della cucina, legato alla figura di Iwan, viene trattato con una sensualità e una passione che rendono le pagine quasi profumate, trasformando ogni pasto condiviso in un atto di intimità e scoperta. Non è solo la storia di un amore che sfida la linea temporale, è soprattutto il racconto del viaggio di Clementine per ritrovare la sua “luce”, quella parte di sé che credeva morta insieme a sua zia.
Era quello l’amore, no? Non soltanto una rapida infatuazione, ma innamorarsi continuamente della propria metà. Era innamorarsi mentre si diventava persone nuove. Imparare a esistere a ogni nuovo respiro. Era incerto e indubbiamente complicato, qualcosa che non si poteva programmare. L’amore era un invito in un territorio sconosciuto, un passo alla volta, insieme.
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Il finale non cerca scappatoie facili, ma si muove verso una risoluzione che è al contempo onesta e profondamente soddisfacente. La Poston ci ricorda che il tempo non è una linea retta e che le persone che amiamo non ci lasciano mai davvero se continuiamo a onorare ciò che ci hanno insegnato. La stessa autrice nella ‘Guida per il lettore‘ dice: Il dolore è una cosa strana. Può essere un mostro che porti sulla spalla, un amico seduto alla tua tavola. Può essere un ricordo nascosto in un odore, le note delicate di un profumo floreale. Il dolore può trovarti nel cuore della notte mentre ti volti per riprendere sonno, può persino trovarti nei sogni. E il dolore (com’è, cosa ti dice, come ti rispondi) è diverso per ogni persona.
La guarigione di Clementine passa attraverso l’accettazione del disordine, dell’imprevedibilità e della bellezza del “qui e ora”, anche quando il passato bussa letteralmente alla porta di casa. È un libro che lascia una sensazione di calore e speranza, una lettura che spinge a guardarsi allo specchio e a chiedersi se la versione di noi stessi di sette anni fa sarebbe orgogliosa di chi siamo diventati oggi.
Perché c’era un appartamento del Monroe nell’Upper East Side pieno di magia, che mi aveva insegnato a dire addio.
The Seven Year Slip è un’opera preziosa che eleva il genere del contemporary romance, dimostrando che si può parlare di amore, perdita e rinascita con un’originalità che tocca corde universali. Chiunque abbia mai desiderato avere un giorno in più con qualcuno che non c’è più, o chiunque si senta intrappolato in una vita che non riconosce più come propria, troverà in queste pagine una casa, un rifugio e, forse, la spinta necessaria per tornare a sognare in grande.
Ashley Poston è l’autrice bestseller del New York Times e di USA Today con i romanzi “The Dead Romantics“ , “The Seven Year Slip“ e “A Novel Love Story“. In Italia solo i primi due sono tradotti dalla Sperling & Kupfer. Ha anche scritto più di una mezza dozzina di romanzi per giovani adulti. Dopo essersi laureata in Inglese presso l’Università della Carolina del Sud, ha intrapreso una carriera nell’editoria, dove ha contribuito a progettare e implementare strategie di marketing per romanzi. Ora scrive a tempo pieno nella sua piccola casa grigia e coccola i suoi tre gatti. Quando non scrive, trascorre il tempo tra la Carolina del Sud e New York, e tra le librerie in mezzo.
L’uomo marchiato, ultimo – ma non ultimo – capitolo della serie di Cormoran Strike firmata Robert Galbraith, si inserisce con decisione nel solco dei grandi gialli “a combustione lenta”, molto lenta, che l’autrice coltiva ormai da anni, senza alcuna intenzione di chiedere scusa per la loro mole. È un romanzo imponente, stratificato, che chiede al lettore attenzione, pazienza e una certa disponibilità a perdersi nei corridoi dell’indagine — ma che, in cambio, offre una storia densa, ambiziosa e profondamente radicata nei suoi personaggi. Ricordiamo che nonostante le voci che lo consideravano l’ultimo della serie, questo ottavo volume non lo è, e sembra che nei programmi di J. K. Rowling ve ne siano altri due.
Trama e impressioni
L’indagine ruota attorno a un omicidio disturbante e simbolicamente carico, che porta Strike e Robin a muoversi in un dedalo di piste, segreti e ambienti opachi, dove il confine tra verità e messa in scena è sempre più sfumato. Al centro dell’indagine un uomo ucciso nel caveau di un negozio di argenti massonici. Non un’uccisione qualunque: il corpo è stato orrendamente mutilato e cosparso di segni che rimandano direttamente alla massoneria. A complicare il tutto, il fatto che la sua identità è un mistero. Si scopre infatti come William Wright non fosse il suo vero nome e che i casi di scomparsa nello stesso periodo, che possono combaciare con l’identità della vittima, non sono pochi. Quello di Robin e Strike sarà un lavoro lento, quasi ossessivo, fatto di esclusioni progressive. Ogni ipotesi viene smontata pezzo per pezzo — un’età che non torna, una tempistica impossibile, un dettaglio fisico sbagliato — finché il cerchio non si restringe. In questa storia si intrecciano maggiormente fantasmi del passato, sia di Robin che di Strike, che in qualche modo alla fine rientreranno anche nella storia principale. Probabilmente non ci toglieremo mai di mezzo Charlotte, nonostante la sua morte.
Tecnicamente parlando, Galbraith dimostra ancora una volta di saper costruire un mistero solido, fatto di dettagli minuziosi, depistaggi credibili e rivelazioni che arrivano solo dopo aver fatto sudare il lettore. Non è un giallo da leggere di corsa: qui il piacere sta proprio nell’accumulo, nel lento incastro dei pezzi, nel sentirsi — a tratti — un po’ sopraffatti, come davanti a una scacchiera troppo grande.
Uno dei punti chiave del romanzo resta la relazione tra Strike e Robin. Il loro legame, fatto di tensioni irrisolte, rispetto professionale e fragilità personali resta ancora il cuore del libro: non tanto nel “chi è stato”, quanto nel “chi siamo diventati”. Tuttavia, diventa chiaro come questo ormai interminabile “slow burn” rasenti l’incapacità di J.K. Rowling di affrontare trame sentimentali. Fino ad ora la storia si è evoluta lentamente ma in queste 800 pagine la situazione diventa quasi ridicola. Entrambi i protagonisti si trovano a vivere e rivivere gli stessi errori, le stesse dinamiche, con un punto di svolta che si limita alle ultime due pagine del libro.
Altra critica è legata all’ambizione del romanzo. La lunghezza in questo caso è eccessiva, alcune sottotrame sembrano dilatarsi oltre il necessario e il numero di personaggi coinvolti può risultare impegnativo, se non dispersivo. Il ritmo è diseguale, con momenti di grande tensione alternati a sezioni di grande lentezza, in cui l’analisi psicologica, il dettaglio investigativo e le vicende personali rischiano di appesantire la narrazione. L’uomo marchiato può apparire quindi, rispetto al passato, quasi ostico, più vicino a un romanzo-fiume che a un classico giallo.
Eppure, questa abbondanza è anche il tratto distintivo di questa serie. Galbraith non semplifica, non accorcia, non “taglia per piacere”: scrive un libro che chiede dedizione e che premia chi accetta il patto narrativo fino in fondo. Non è il romanzo più immediato della serie, né il più equilibrato, ma è uno dei più coerenti con l’idea di un’indagine che non si limita a risolvere un crimine, bensì esplora le crepe morali, sociali ed emotive di chi lo attraversa.
In definitiva, L’uomo marchiato è un romanzo che divide, ma difficilmente lascia indifferenti. È imperfetto, a tratti ridondante, spesso esigente, ma anche profondamente coinvolgente e fedele alla complessità del mondo che racconta. Un libro che non corre dietro al lettore, ma lo guarda fisso e gli dice: “Se vuoi entrare, prenditi il tuo tempo”. E un po’ sorride, sotto i baffi.
Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… Un romanzo di grande equilibrio narrativo e ad alta tensione, ambientato in una Londra ipnotica e ricca di seduzioni, dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’East End. “Il richiamo del cuculo” segna l’esordio di una nuova e avvincente serie di gialli e decreta l’ingresso trionfale nella letteratura poliziesca di Cormoran Strike, nella scia di classici come P.D. James e Ruth Rendell.
Londra. L’eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l’investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n’è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore… Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, “Il baco da seta” è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.
L’agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott – detective privati, soci in affari e autoproclamatisi ‘migliori amici’ – non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall’aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l’intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l’identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell’incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere dell’assassinio di Edie Ledwell poco tempo dopo. Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.
L’ormai famosa agenzia Strike ed Ellacott ha risolto molti casi inestricabili. Quello che rimane non risolto è il rapporto trai due soci, segnato da un’amicizia profonda e inquieta, tra slanci imprevedibili e sotterranee gelosie. Quando l’anziano Sir Colin Edensor chiede il loro aiuto per tirar fuori il figlio Will da una setta che lo ha plagiato, i due accettano senza esitare. In nome della lotta per un mondo migliore, la Universal Humanitarian Church allontana i suoi membri dai loro affetti e li induce a elargire enormi donazioni, diventando sempre più potente. Peccato che dietro a un leader dal carisma innegabile ci sia un passato sordido e ben più di una morte sospetta. Entrare sotto copertura nella sede principale, una fattoria sperduta nel cuore del Norfolk, sembra l’unica soluzione, e Robin è pronta a farlo. Ma intelligenza e preparazione potrebbero non bastarle: addentrarsi nel lato oscuro dell’UHC si rivelerà molto rischioso, tra vendette soprannaturali, ricatti ed ex adepti terrorizzati. Uniti come non mai, Robin e Strike dovranno mettere in campo non solo le loro capacità professionali, ma anche le risorse più personali e i ricordi più intimi, in una delle sfide più difficili e coinvolgenti in assoluto. Sepolcro in agguato catturerà i lettori tra le sue pagine, in un epico, indimenticabile nuovo capitolo della storia di Robin e Strike.
I clienti eccentrici non sono una novità per Cormoran Strike. Ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel Kent, Decima Mullins, sembra un po’ più che eccentrica. Visibilmente agitata, vuole che Strike indaghi sul cadavere dell’uomo che mesi prima è stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a Covent Garden. Il corpo è stato subito identificato dalla polizia, ma lei è convinta che si tratti di un’altra persona, più precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. Molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma è possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro. Per quanto scettici, l’investigatore e la sua socia Robin Ellacott decidono di accettare l’incarico. In breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre più, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa. Nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, Robin e Strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. E forse è giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare ciò che da tempo fingono di non sapere. Le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d’intensità in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di Londra e della società inglese.
La serie Rebel Blue Ranch di Lyla Sage è diventata un vero e proprio fenomeno su TikTok e Instagram, portando (o riportando) alla ribalta il genere “Western Romance” contemporaneo.
Noi, invece, l’abbiamo scoperta alla vecchia maniera andando in libreria, dove la copertina del primo volume ci ha subito colpite per la sua grafica volutamente vintage. Una copertina che, tra l’altro, è la stessa della versione originale.
In Italia è edita dalla buona vecchia Newton Compton, con la quale abbiamo un rapporto di amore-odio ormai da molti, molti anni. Amore perché pubblica un numero elevato di titoli e, nel mezzo, qualcosa di interessante lo troviamo sempre; odio perché, in questa quantità, spesso perde di vista la qualità della pubblicazione (e non solo quella materiale). Non è raro, infatti, trovare refusi o frasi ingarbugliate che sembrano veri e propri errori di traduzione. Perdonabili? Ai posteri l’ardua sentenza.
Torniamo alla serie Rebel Blue Ranch, da noi apprezzata per il mix di atmosfere rurali, personaggi imperfetti e vulnerabili e una forte componente passionale. Una serie romance ambientata in Wyoming? Chi siamo noi per dire di no!
Vi immaginate una storia stucchevole? Certo che lo è, ma nel migliore dei modi: questi libri non fingono di essere ciò che non sono. Si capisce fin dalla copertina che ci sarà una storia d’amore “esagerata” con protagonista un cowboy bellissimo in un ranch. Un altro pregio è che il legame che si instaura tra i personaggi appare autentico e non forzato. I tropes sono numerosi ma usati abilmente e, ultimo ma non per importanza, la saga fa esattamente quello che promette: diverte e intrattiene, regalando un po’ di spensieratezza. Inoltre lo stile di Lyla Sage ci è piaciuto perché nonostante ci sia un livello di ‘spice’ medio-alto, le scene d’amore sono descritte in modo dettagliato ma sempre inserite in una forte connessione emotiva tra i personaggi. Non squallide insomma. C’è sempre un’atmosfera “cozy”, dicevamo che c’è dello ‘spice’ ma l’atmosfera generale è calda e accogliente, focalizzata sui legami familiari e comunitari. In ultimo l’autrice inserisce spesso temi legati alla salute mentale e alla crescita personale, rendendo i personaggi più profondi rispetto ai classici stereotipi del genere.
La serie, dicevamo, è ambientata nella cittadina fittizia di Meadowlark, nel Wyoming (anche se talvolta associata alle atmosfere del Montana, ma tanto per noi sono Stati alla stregua del Molise come Regione quindi va bene lo stesso), e ruota attorno alla famiglia Ryder e al loro ranch, il Rebel Blue. Ogni libro segue un membro diverso della famiglia o della cerchia ristretta di amici. Vediamo ora i titoli in ordine di lettura.
È il libro che ha dato il via al successo della serie, ha come protagonisti la figlia più giovane dei fratelli Ryder, Clementine detta ‘Emmy’, campionessa di barrel racing (una sorta di gara del genere rodeo in cui si deve compiere un percorso a cavallo intorno a tre barili nel minor tempo possibile) e Luke Brooks, il migliore amico del fratello di Emmy, Gus. Emmy è una grande cavallerizza ma dopo una brutta caduta da cavallo torna a casa perché non è più in grado di gareggiare ne tantomeno di salire a cavallo, inoltre Emmy è neurodivergente, ADHD. Luke è un ex bad boy, adesso proprietario dell’unico pub del paese, con un passato di cui non è fiero ma che nemmeno nasconde, è ‘parte’ della famiglia Ryder grazie alla sua grande amicizia con Gus, conosce Emmy da sempre e, come avrete intuito, non dovrebbe sfiorarla nemmeno con un dito. Andrà così? Ovviamente no. Quindi eccoci ai tropi del primo romanzo, che è prima di tutto uno slow burn, poi lo possiamo classificare come western romance e small town romance e dentro possiamo metterci: Brother’s Best Friend (il migliore amico del fratello), Homecoming (ritorno a casa), Secret Romance e friends-to-lovers.
Sul perché cambiare un titolo in inglese con un altro in inglese non ci pronunciamo. In ogni caso il secondo volume per ora è il nostro preferito quindi ci facciamo andare bene anche questo cambio. Qui abbiamo Ada Hart, una designer di interni che è appena uscita da un brutto matrimonio e Weston ‘Wes’ Ryder, il fratello di mezzo della famiglia con tanto di sindrome del fratello di mezzo e qualche problema di depressione ma è bello come il sole, saldo come una roccia, paziente e premuroso. L’ultima cosa di cui Ada Hart ha bisogno è un uomo che si prenda cura di lei. Ora non più. Dopo aver fallito il corso di interior design e il disastro che è stato il suo breve e traumatizzante matrimonio, Ada è riuscita a risalire dal fondo. Ora, l’unica persona di cui si fida è se stessa, e questo l’ha portata più lontano che mai. Ha la sua attività e uno dei più grandi ranch del Wyoming l’ha appena assunta per il progetto più importante della sua carriera. Cosa potrebbe andare storto? Dopo un primo incontro casuale ma veramente bollente nel pub di paese i due si troveranno a lavorare fianco a fianco al progetto di ristrutturazione della vecchia Grande Casa del ranch. Questo progetto li unisce forzatamente e crea una serie di tempeste nella vita di entrambi. La storia è dolce, lui ha bisogno che il progetto a cui stanno lavorando vada bene e lei altrettanto, ma alla fine scopriranno di avere più bisogno l’uno dell’altro di quanto immaginavano.
I tropi più palesi di questo secondo volume sono grumpy-sunshine, forced proximity e found family.
Da qui in poi non abbiamo ancora letto per cui ci affidiamo a quanto dicono le fonti del web. Teddy Andersen si sente improvvisamente smarrita: mentre i suoi amici si sistemano, lei teme che la vita a Meadowlark non le basti più. Gus Ryder, d’altra parte, è sommerso dalle responsabilità del ranch e dalla gestione della figlia di sei anni. Nonostante i due non si sopportino, Teddy è l’unica persona che può aiutarlo durante l’estate. Tra collaborazioni forzate e tensioni crescenti, l’antipatia iniziale si trasforma in un’attrazione inaspettata. Entrambi dovranno decidere se assecondare questi nuovi sentimenti o restare fermi sulle proprie posizioni. Tropes: enemies to lovers, close proximity, single dad/temporary nanny
Camille Ashwood aveva un piano perfetto: un matrimonio di convenienza per garantire un futuro a sua figlia e liberarsi dei genitori soffocanti. Quando lo sposo la pianta all’altare, Cam si ritrova senza casa e finisce per affittarne una proprio accanto a Dusty Tucker, il suo primo amore. Dusty è scappato da lei per anni, ma ora è tornato e vuole dimostrarle di poterle essere amico. Nonostante il passato, la loro sintonia è immediata e naturale. Tra vecchie ferite e nuovi sentimenti, i due dovranno capire se il loro primo amore meriti finalmente un “per sempre”
Lyla Sage
È un’autrice bestseller di USA Today. Inguaribile romantica, vive nel Selvaggio West con il suo pitbull. La lettura e la scrittura sono le sue più grandi passioni. Di solito la si trova sotto una coperta, nella sua libreria preferita o sulle montagne. La Newton Compton ha pubblicato Done and Dusted. Fuoco e passione e Love and Wild Horses. Tempesta e seduzione. Per saperne di più: Tiktok e Instagram @authorlylasage
Cari lettori, speriamo che i nostri consigli e le nostre liste vi abbiano tenuto compagnia in questo Avvento e, magari, vi abbiano ispirato qualche regalo perfetto!
Il Calendario dell’Avvento 2025 si chiude qui, ma la magia continua. Tutto lo staff del Bistrot vi augura di cuore un Buon Natale e che il vostro desiderio più grande si avveri: trovare sotto l’albero almeno la metà dei libri della vostra lista dei sogni!
Di seguito, troverete l’elenco completo dei giorni del Calendario. Ricordatelo: i nostri suggerimenti non valgono solo a Natale, ma sono pronti ad accompagnarvi in tutto il nuovo anno.
Buone Feste e grazie per aver condiviso con noi anche questo meraviglioso viaggio!
Salva il Natale di un lettore: regala la libertà! Sai che il lettore ha già tutto o non sai cosa desidera. La caccia al libro perfetto si fa stressante, ma non disperare! Dimentica liste e incertezze. I lettori, più di ogni altra cosa, amano l’emozione di entrare in libreria con un budget garantito. Una Gift Card non è un ripiego, è un lasciapassare per un’avventura certa da scegliere in totale autonomia.
Sappiamo che i lettori si dividono in due categorie estreme:
I Maniaco-Organizzati: I veri bibliofili, con una wishlist più aggiornata del meteo. Se conosci la loro lista, attingere da lì è un regalo-vittoria garantito!
Gli Eterni Indecisi: Lettori appassionati ma perennemente in preda al dubbio. Qui, scegliere per loro diventa una vera e propria sfida natalizia.
✨ La Magia del “Rettangolo Perfetto”
Quando il tempo stringe e non puoi chiedere consiglio al libraio (che, diciamocelo, è sempre la scelta migliore!), c’è una soluzione infallibile: la Gift Card. Questo piccolo lasciapassare sia cartaceo sia digitale è l’equivalente del comfort di una coperta calda, una tazza di tè fumante e la libertà assoluta di scegliere la prossima avventura. È un modo per regalare la gioia della lettura senza commettere errori.
📍 Dove acquistare la felicità di carta (o Digitale)
Le opzioni sono molteplici e permettono di personalizzare il gesto:
Il gesto d’amore locale: Regala una card della Libreria Indipendente preferita del destinatario. Farai felice il lettore e sosterrai un’attività locale: un regalo con doppio valore!
La praticità delle grandi catene: Le gift card di Feltrinelli, Mondadori, Giunti sono pratiche e veloci. Acquistabili online o in negozio, risolvono il problema all’ultimo minuto.
La scelta digitale: Se si tratta dell’ultima spiaggia (o se il lettore è un fan dei big store), ci sono sempre i buoni libro digitali di Amazon e IBS.
L’alternativa sonora: Se il destinatario ama l’ascolto, considera un abbonamento a piattaforme di audiolibri come Audible o Storytel. Un’idea originale e sicuramente apprezzata!
In conclusione, non stressarti per la scelta del titolo. La gift card è il regalo più versatile e premuroso: stai donando il potere della scelta e la promessa di una nuova, fantastica storia.
Che la forza dei libri sia con i tuoi regali di Natale!
Siamo Shadowhunters: guardiani del mondo, cacciatori di ombre. Il nostro compito è proteggere chi non può vedere ciò che noi vediamo.
Impossibile non conoscere questa enorme saga fantasy creata nel lontano 2007 dalla fantasia di Cassandra Clare, nome d’arte di Judith Rumelt, nata a Teheran il 27 luglio 1973 e residente ad a Amherst nel Massachusetts. L’universo degli Shadowhunters ruota attorno ai Nephilim, ovvero cacciatori di demoni, guerrieri con il sangue angelico che, invisibili agli umani (mondani), proteggono il mondo dai demoni e gestiscono i rapporti con i Nascosti (Vampiri, Licantropi, Fate e Stregoni). Se amate il fantasy urbano con una forte componente romantica e politica, questa saga vi sta aspettando. La Clare è considerata una delle prime grandi autrici fantasy a inserire con naturalezza personaggi LGBTQ+ e temi di salute mentale. Come per la Maas e la Kuang, anche qui i mondi si toccano come un multiverso. Esistono dimensioni demoniache, regni fatati e realtà alternative Questasaga di romanzi è arrivata anche sul grande e piccolo schermo con un film del 2013 e una serie tv del 2016.
Shadowhunters non è solo una serie di libri, è un labirinto di emozioni che attraversa i secoli. Che vi innamoriate della Londra nebbiosa o della moderna New York, troverete sempre un tema comune: la scelta di combattere per ciò che è giusto, anche quando il mondo intero è nell’oscurità. Piccola curiosità: Magnus Bane (lo stregone di Brooklyn) è così amato da aver ottenuto una saga tutta sua.
Siamo polvere e ombra.
Ma facciamo un po’ di ordine, in modo da riuscire a orientarci nel magico mondo dei guerrieri angelici e non solo. Il worldbuilding di Cassandra Clare è un meccanismo perfetto e, lo ammettiamo, un po’ complicato, ma è basato su un presupposto affascinante: tutte le leggende sono vere. Ogni mito, dal folklore europeo alle leggende orientali, trova una spiegazione logica nel “Mondo delle Ombre”. All’interno della saga potete trovare dei versi latini, fondamentali nell’universo di Cassandra Clare, e molti di essi sono citazioni di grandi poeti classici (come Orazio, Catullo e Virgilio) che l’autrice ha riadattato per i suoi cacciatori di ombre.
A differenza di altri fantasy dove la magia è un talento innato, qui è una questione di eredità divina. Migliaia di anni fa, l’Angelo Raziel mescolò il suo sangue in una coppa (la Coppa Mortale) con quello di un umano, creando il primo Shadowhunter. I Nephilim sono soldati scelti. Non regnano sul mondo, ma lo sorvegliano. Vivono secondo il Codice, un libro di leggi e tradizioni che disciplina ogni aspetto della loro vita, dall’addestramento militare al matrimonio. “La Legge è dura, ma è la Legge”. Il motto del Conclave, il governo centrale che ha sede ad Alicante (nello stato magico dell’Idris). Sebbene gli Shadowhunters operino in tutto il mondo attraverso gli Istituti (spesso situati in chiese sconsacrate protette da incantesimi di invisibilità), la loro vera patria è l’Idris che si trova tra la Germania e la Francia, ma è nascosta agli occhi degli umani da barriere magiche. La capitale è Alicante, conosciuta come la Città di Vetro per via delle sue torri che riflettono la luce del sole e proteggono la città dai demoni.
I Concetti fondamentali della Saga:
Il primo concetto fondamentale da conoscere per capire meglio la saga sono le Rune, ossia dei marchi magici impressi sulla pelle con uno stilo. Esse conferiscono abilità sovrumane ai guerrieri angelici. La magia degli Shadowhunters si manifesta attraverso le Rune, simboli angelici bruciati sulla pelle tramite lo Stilo. Alcune rune sono permanenti (come la Vigilanza), altre svaniscono dopo l’uso (come quelle per la forza o la velocità). Ricevere una runa è un processo doloroso; se un umano comune (mondano) ne ricevesse una, impazzirebbe o morirebbe trasformandosi in un Rinnegato.
Non pregarmi di lasciarti, o di farti ritorno dopo averti seguito; perché dove andrai tu, andrò anch’io; e dove abiterai tu, abiterò anch’io… Il Signore agisca con me con tutto il suo rigore se altra cosa che la morte mi separerà da te.
Il secondo concetto fondamentale (e molto apprezzato dai fan) è sicuramente il Giuramento Parabatai. È uno dei testi più poetici scritti dalla Clare, ispirato a un passo biblico (il Libro di Rut). Due guerrieri legati da un giuramento indissolubile; combattono come un’unica anima, ma non possono mai innamorarsi l’uno dell’altra. È severamente vietato perché, se ciò accade, la magia del legame può corrompersi e causare disastri. Questo è l’elemento di worldbuilding più originale della Clare. Due Shadowhunters possono scegliere di legarsi come parabatai. È un giuramento che dura tutta la vita. I due guerrieri possono attingere l’uno alla forza dell’altro. Esistono le Rune Parabatai che sono delle rune specifiche che funzionano solo tra partner, rendendosi quasi invincibili in battaglia.
Chi sono i Nascosti?
Come citato sopra, il mondo non è abitato solo da angeli e demoni. È importante conoscere a grandi linee le specie che popolano il multiverso Shadowhunters. Dunque, i Nascosti sono creature che possiedono una parte di umanità e una parte demoniaca. Il rapporto tra loro e gli Shadowhunters è regolato dagli Accordi, un trattato di pace costantemente in bilico.
Specie
Origine/Natura
Caratteristica Unica
Stregoni
Figli di un demone e un umano.
Sono immortali e gli unici capaci di praticare la magia vera e propria.
Vampiri
Umani infettati da un virus demoniaco.
Chiamati “Figli della Notte”, hanno gerarchie rigide in clan.
Licantropi
Umani colpiti dalla licantropia (virus).
Chiamati “Figli della Luna”, vivono in branchi con un maschio/femmina Alpha.
Fate
Incrocio tra angeli e demoni.
Belle, crudeli e incapaci di mentire (ma abilissime a raggirare con le parole).
Una particolarità (non la considero fondamentale da considerarla concetto) all’interno di questa immensa saga è rappresentata dai colori. Nello specifico, ci sono quattro colori che non sono solo una tradizione, ma i pilastri visivi di una vita dedicata al sacrificio. Dalla nascita alla morte, ogni Shadowhunter sa esattamente cosa indossare per onorare il proprio destino.
Filastrocca Shadowhunters.
Nero per cacciare nella notte Bianco per la morte e il dolore Oro per la sposa nel suo abito nuziale E rosso per richiamare l’incanto
Esiste un quinto colore non menzionato nella filastrocca, ma fondamentale ed è l’Argento/Grigio che è il colore dei Fratelli Silenti. questo colore rappresenta il silenzio eterno, la polvere della conoscenza e il distacco totale dalle emozioni terrene.
Chi sono i Fratelli Silenti?
La conoscenza è un peso che richiede il silenzio.
Sono un ordine monastico di Shadowhunters che ha deciso di abbandonare la propria umanità per dedicarsi interamente alla conservazione del sapere e alla cura dei feriti. Vivono nella Città di Ossa (situata sotto un cimitero di New York o sotto Alicante), un luogo sotterraneo dove vengono sepolti i Nephilim caduti. Per diventare un Fratello Silente, uno Shadowhunter deve sottoporsi a rune antichissime e potenti che ne alterano permanentemente l’aspetto:
Gli Occhi Cuciti: I loro occhi sono letteralmente cuciti o sigillati. Non vedono più come gli umani, ma possiedono una vista spirituale e magica che permette loro di leggere l’anima e la mente.
La Bocca Cucita: Anche la loro bocca è sigillata. Comunicano esclusivamente tramite telepatia, una voce che risuona direttamente nella testa di chi li ascolta (spesso descritta come fredda e simile a un sussurro di carta secca).
Le Tuniche: Indossano abiti color pergamena o bianco sporco, simbolo della loro dedizione ai libri e al distacco dal mondo fisico.
I Fratelli Silenti non scendono in battaglia con spade o archi, ma il loro potere è immenso e lo utilizzano in maniera diversa. Sono infatti Archivisti e Bibliotecari, coloro che custodiscono tutta la storia dei Nephilim. Se hai bisogno di una legge antica o di un trattato perduto, devi scendere nella Città di Ossa. Sono dei Guaritori, in quanto hanno una conoscenza della medicina angelica e demoniaca superiore a chiunque altro. Possono curare ferite che ucciderebbero uno Shadowhunter comune. E infine sono considerati Giudici e Interrogatori infatti, grazie alla loro telepatia, possono estrarre ricordi e verità anche dalle menti più resistenti. Per questo motivo, sono spesso presenti durante i processi del Conclave. Per i lettori della saga, il Fratello Silente più importante è Fratello Zaccaria. La sua storia attraversa quasi tutte le saghe della Clare (Le Origini, The Mortal Instruments, The Dark Artifices). Rappresenta il lato più umano dell’ordine, dimostrando che, nonostante i giuramenti e l’aspetto spaventoso, il cuore di uno Shadowhunter non smette mai del tutto di battere per chi ama.
Chi sono le Sorelle di Ferro?
Ignis aurum probat. (Il fuoco mette alla prova l’oro.)
Le Sorelle di Ferro sono un ordine monastico esclusivamente femminile. Mentre i Fratelli Silenti si dedicano alla conoscenza e alla medicina, le Sorelle si dedicano alla forgiatura delle armi. Estraggono e forgiano l’adamas per creare le Spade Angeliche, le lame che possono uccidere i demoni, e gli Stili, gli strumenti usati per tracciare le Rune. Sono le uniche a conoscere i segreti per imprimere la magia permanente negli oggetti. Abitano nella Cittadella Adamantina, un luogo segreto, caldissimo e inaccessibile a chiunque non faccia parte del loro ordine (uomini compresi). La loro casa è un luogo estremo perché è costruita attorno a vulcani o sorgenti di calore magico. Nessun uomo può varcarne la soglia; persino gli Shadowhunters maschi più potenti devono attendere all’esterno per ricevere le proprie armi. Al suo interno si trova il Pozzo dell’Eternità, un luogo mistico dove l’adamas viene purificato. A differenza dei Fratelli Silenti, le Sorelle di Ferro non si cuciono gli occhi o la bocca, ma il loro corpo porta i segni del loro lavoro. Anche loro, come i Fratelli, vivono isolate. Entrano in contatto con il resto dei Nephilim solo per fornire armi o in casi di estrema necessità bellica. Grazie a rune speciali e al sangue angelico, possono maneggiare il metallo fuso a temperature che incenerirebbero un essere umano. Indossano abiti di un rosso profondo, il colore del fuoco, del metallo incandescente e del sangue. Il loro compito principale è lavorare l’adamas, il metallo celestiale puro donato dall’Angelo Raziel.
Come leggere questa saga?
Dopo aver esplorato i pilastri di questo universo, resta la domanda fondamentale: da dove si comincia? Esistono due percorsi principali per immergersi nel Mondo delle Ombre, a seconda che preferiate seguire il ritmo dell’autrice o la linea del tempo. È l’ordine consigliato da Cassandra Clare. Leggendo i libri nell’ordine in cui sono arrivati in libreria, potrete cogliere ogni riferimento incrociato e colpo di scena esattamente come l’autrice lo ha concepito. Scegli l’ordine di pubblicazione se ami i misteri e vuoi scoprire i segreti del passato solo quando “servono” alla trama presente. Scegli l’ordine cronologico se preferisci una narrazione lineare e vuoi vedere le famiglie crescere, cambiare e tramandare spade e segreti di generazione in generazione.
Il percorso alla scoperta degli easter egg (pubblicazione):
The Mortal Instruments (vol. 1-3): L’inizio di tutto nella New York moderna.
The Infernal Devices: Il salto nel passato per scoprire le radici delle famiglie. Serie prequel ambientata nel 1878 ed è incentrata sulla figura di Tessa Gray.
The Mortal Instruments (vol. 4-6): La conclusione dell’epopea di Clary e Jace.
Le cronache di Magnus Bane: 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Magnus.
Le cronache dell’Accademia Shadowhunters: Una raccolta di 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Simon Lewis e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste.
The Last Hours: Ritorno al primo ‘900. Serie ambientata nel 1903 ed è il seguito di The Infernal devices.
The Dark Artifices: una serie ambientata nel 2012 a Los Angeles, cinque anni dopo gli eventi di The Mortal Instruments ed ha come protagonista Emma Carstairs.
The Eldest Curses: Spin-off su Magnus e Alec (collocato temporalmente tra gli eventi di The Mortal Instruments e quelli di The Dark Artifices.)
The Wicked Powers: Il capitolo finale (prossimamente). Ambientata nel 2015, sarà il seguito di The Eldest Curses, e ruoterà attorno ai personaggi di Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn.
Il viaggio nel tempo (Cronologico):
Epoca Vittoriana (1878) – The Infernal Devices: Tutto ha inizio nella Londra del XIX secolo. Qui scopriamo le origini dei patti e delle famiglie che ritroveremo secoli dopo.
Epoca Edwardiana (1903) – The Last Hours: La storia prosegue con la generazione successiva, mostrando un mondo delle ombre elegante ma sull’orlo di grandi cambiamenti.
Era Moderna (2007) – The Mortal Instruments: Facciamo un salto di un secolo per arrivare ai giorni nostri, dove la tecnologia si scontra con le antiche rune.
Intermezzo (2007-2012) – The Eldest Curses: Si inserisce qui la trilogia dedicata a Magnus e Alec, che approfondisce eventi accaduti parallelamente alla serie principale. (Attenzione che potrebbero esserci spoiler sulla saga successiva perché questo intermezzo è a cavallo tra The Mortal Instrument e The Dark Artifices.)
Era Contemporanea (2012) – The Dark Artifices: La narrazione si sposta in California, affrontando le conseguenze delle guerre precedenti.
Il Futuro (2015) – The Wicked Powers: L’atto finale della cronologia (attualmente in scrittura). Ambientata pochi anni dopo l’ultima serie, chiuderà il cerchio seguendo le vicende di Kit Herondale, Ty e Dru Blackthorn.
The Infernal Devices (Le Origini) – Ambientazione: Londra Vittoriana (1878)
Seguiamo Magnus e Alec nel loro primo viaggio in Europa. Quella che doveva essere una vacanza romantica si trasforma in una missione per fermare un culto demoniaco chiamato “La Mano Scarlatta”, fondato (apparentemente per scherzo) da Magnus secoli prima. Il primo libro si colloca durante gli eventi di Città di Vetro, il secondo durante Città del Fuoco Celeste e il terzo dopo The Dark Artifices.
The Wicked Powers – Ambientazione: Mondo Shadowhunters (2015)
La serie è attualmente in fase di scrittura. Sarà l’ultima saga ambientata nel mondo degli Shadowhunters per come lo conosciamo. L’uscita del primo libro è prevista per l’autunno del 2026, mentre il secondo seguirà nell’autunno del 2027. I titoli provvisori dei libri della serie dovrebbero essere: L’ultimo re delle fate, L’ultimo principe dell’inferno, L’ultimo cacciatore di ombre. The Wicked Powers presenterà una trama ispirata e molto liberamente basata sulla leggenda arturiana, seguendo la tradizione dei “paralleli” di altre serie e in un senso più piccolo poiché si concentra sull’apocalisse e sulle fonti bibliche. Ci saranno anche riferimenti alla saga principale The Mortal Instruments, al Paradiso perduto e all’Inferno di Dante. . Siamo nel 2015, circa tre anni dopo la fine di The Dark Artifices. Al centro della storia troviamo la nuova generazione: Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn. I tre ragazzi sono cresciuti e devono affrontare le conseguenze della guerra civile che ha diviso il Conclave. Kit deve fare i conti con la sua eredità come “Primo Erede”, Ty continua a lottare con il dolore e il desiderio di riportare indietro ciò che è perduto, mentre una minaccia demoniaca senza precedenti mette a rischio l’intera esistenza dei Nephilim.
Clicca qui per maggiori informazioni su The Wicked Powers
Kit e Ty avranno circa 18 anni mentre Dru avrà circa 16 o 17 anni.
La serie è pensata per essere in qualche modo collegata alla serie The Last Hours e vedremo riferimenti ad essa, come una magia simile e alcuni degli effetti personali di alcuni personaggi come la spada Blackthorn e il fodero di Cortana.
Jaime Rosales è destinato a diventare un personaggio significativo in questa serie.
Ash Morgenstern apparirà e avrà un ruolo significativo andando avanti. Il trauma che ha attraversato sarà esplorato e un punto in comune tra lui e Dru.
La Clare spera di avere un gruppo di amici attorno a Dru al di fuori dei suoi fratelli, inclusa Thais Pedroso, dato che ha frequentato la nuova Shadowhunter Academy, anche se la maggior parte di questi compagni di classe non saranno importanti. Avrà molteplici interessi amorosi e sarà vista lottare contro l’ansia e gli attacchi di panico dovuti al suo trauma passato.
Thais è attualmente destinata a diventare la compagna di stanza di Dru e avrà il suo interesse amoroso e le sue avventure.
Ty sarà mostrato nella Scholomance. Verranno affrontati il suo dolore e il suo trauma per gli eventi di The Dark Artifices e la morte di Livvy.
Kit dovrà ancora capire i suoi poteri fatati: la loro natura, cosa fanno e come funzionano saranno il suo primo passo nella serie. La pistola di James Herondale entrerà in gioco in questo momento in cui sarà in grado di usarla.
Kit non sarà completamente all’oscuro della vita degli Shadowhunters, essendo stato istruito da Jem Carstairs e Tessa Gray.
Ad un certo punto, Kit e Ty faranno un viaggio insieme.
Alcuni punti della trama lasciati in sospeso in Queen of Air and Darkness conducono a questa serie, tra cui Thule, le nuove dinamiche dell’Enclave, l’eredità di Kit, le conseguenze della magia eseguita da Ty e il suo legame con Livia, tra gli altri.
L’epilogo de Il libro Bianco Perduto è pensato per indicare gli eventi di The Wicked Powers — Lucifero farà il suo debutto.
Il terzo libro di The Eldest Curses è ambientato durante la linea temporale di questa serie; presumibilmente durante il primo libro poiché qualcosa deve accadere ai personaggi di The Mortal Instruments che li porta fuori dalla trama principale e li porta nella loro stessa direzione.
Janus avrà un ruolo importante in questa serie, in particolare la sua relazione con Ash influenzerà ciò che accadrà nella serie.
Si saprà cosa accadde a Simon Lewis di Thule. Potrebbe anche essere rivelata l’esistenza e/o il destino di Kit Herondale di Thule.
Helen e Aline sono pronte a tornare, possibilmente con dei bambini. Anche Mark, Cristina e sono pronti a fare un’apparizione; così come Gwyn ap Nudd, Diana Wrayburn, Bat Velasquez e Maia Roberts.
Tessa Gray e Jem Carstairs incontreranno Will Herondale ad un certo punto della serie.
Sembra che l’ Eternidad farà la sua comparsa e che si scopriranno maggiori informazioni sul suo funzionamento.
Essendo l’ultimo capitolo della serie, Cassie ha in mente che tutti i personaggi ancora in vita dovranno affrontare la più grande minaccia che abbiano mai affrontato. I personaggi delle diverse generazioni delle Cronache degli Shadowhunters dovranno unire le forze nella più grande battaglia mai affrontata per sconfiggerla, che accadrà qualcosa che cambierà la natura degli Shadowhunters e il loro significato, e che “il mondo degli Shadowhunters cambierà per sempre” e porrà fine alla serie.
La relazione tra Kit e Ty si svilupperà in una storia d’amore e sarà la relazione queer più significativa della serie. Appariranno anche altri personaggi queer.
Le cronache di Magnus Bane è una serie di undici racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson. I racconti ruotano attorno al personaggio di Magnus: In Città del fuoco celeste, Magnus dà ad Alec un blocchetto contenente alcune storie sulla sua vita, che ha scritto nelle settimane dopo la loro rottura, che coincidono coi racconti inclusi nella raccolta. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Cosa accadde in Perù
La fuga della regina
Vampiri, scones ed Edmund Herondale
L’erede di mezzanotte
L’origine dell’Hotel Dumort
Alla ricerca di Raphael Santiago
La caduta dell’Hotel Dumort
Un regalo di compleanno per Alec
L’ultima sfida dell’Istituto di New York
Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti)
Le cronache dell’accademia Shadowhunters è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman. I racconti ruotano attorno al personaggio di Simon e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Fantasmi del mercato delle ombre è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicati mensilmente in formato digitale, e successivamente riproposti nell’omonima raccolta in formato cartaceo. I racconti ruotano attorno al personaggio di Fratello Zaccaria e sono ambientati durante varie epoche, ricollegandosi così ai vari personaggi delle varie saghe. Gli ultimi due racconti sono inclusi solamente nell’edizione cartacea, poiché si collegano alla serie The Wicked Powers. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Il Codice è il preziosissimo manuale che viene tramandato di generazione in generazione ai nuovi Shadowhunters, destinati a combattere i demoni, a proteggere i mondani ea controllare il complicato mondo dei Nascosti. Quali sono gli strumenti necessari a svolgere la loro missione? Quali le armi, gli equipaggiamenti, le tecniche di combattimento, gli Strumenti Mortali? Come riconoscere i Demoni ei Nascosti? In che modo utilizzare le rune? Un appassionante approfondimento sulla saga urban fantasy più famosa al mondo: l’unico e il solo manuale per diventare un perfetto Shadowhunter.
“Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti” è un’antologia contenente i ritratti, per parole e immagini, dei personaggi più amati della saga “Shadowhunter”, raccontati attraverso il linguaggio dei fiori vittoriano. Nota al testo. Questo libro è la traduzione della nuova edizione esclusiva di “An Illustrated History of Notable Shadowhunters & Denizens of Downworld” autopubblicata dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta illustrazioni aggiuntive, firmate sempre da Cassandra Jean, descrizioni inedite di alcuni personaggi e una copertina ideata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, si consiglia di leggere “I segreti di Blackthorn Hall” prima di “Come i cuori degli angeli”.
Ambientata poco più di un anno dopo gli eventi di “The Dark Artifices”, “I segreti di Blackthorn Hall” è una storia raccontata attraverso lettere, pagine di diario e SMS che vede come protagonisti Julian Blackthorn ed Emma Carstairs (ma non mancheranno le apparizioni-cameo di altri amatissimi personaggi del mondo “Shadowhunters”). Costretti a sospendere il loro anno sabbatico in giro per il mondo per restaurare la tenuta di famiglia a Londra, Emma e Julian si imbatteranno nei segreti che Blackthorn Hall ha tenuto celati per anni. Nota al testo: Questo libro è la traduzione di “Secrets of Blackthorn Hall”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters. La copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “I segreti di Blackthorn Hall”, fanno parte di questo progetto la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliamo di leggere questo volume prima di “Come i cuori degli angeli”.
“Come i cuori degli angeli” è una raccolta di storie brevi, ognuna delle quali affronta il tema dell’amore. Protagonista di ogni racconto una coppia della saga “Shadowhunters”, della cui relazione Cassandra Clare ci mostra momenti inediti o spiragli su ciò che riserverà il futuro. Nel mondo degli Shadowhunter l’amore ha molte sfaccettature – può essere divertente, serio, oscuro, spensierato – e in questo volume l’autrice le esplora tutte. Nota al testo. Questo libro è la traduzione di “Better in Black”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta alcune variazioni. In aggiunta ai dieci racconti originari, si è deciso di inserire un altro, “Una metamorfosi marina”, tratto da “Careful of Books”. Inoltre, scelta condivisa con l’autrice, l’ordine dei racconti è stato riorganizzato in modo da essere perfettamente coerente con la timeline dei romanzi della saga usciti sinora. Infine, la copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Come i cuori degli angeli”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliare di leggere, prima di questo, “I segreti di Blackthorn Hall”.
Shadowhunters – Pagine rubate. Si tratta di una raccolta di cinque storie brevi (Il primo bacio, A mio figlio Jace, L’atto di cadere, Questione di potere e Una trasformazione oscura), in formato e-book e nella nuova edizione uscita nel dicembre 2019, ma al momento non è disponibile.
Stranger things sta per lasciarci orfani, potremo tornare a Hawkins solo facendo un rewatch, ma si sa che non è mai come la prima volta. E quel senso di vuoto come possiamo colmarlo? Noi lettori abbiamo una carta vincente, possiamo cercare quelle vibes nelle pagine dei nostri migliori amici di carta. Cominciamo con le origini del Sottosopra: quali sono i libri che hanno ispirato la serie?
I fratelli Duffer non hanno mai nascosto che Stranger Things è una gigantesca lettera d’amore alla letteratura anni ’80. Se vuoi capire da dove viene Undici, e magari sentire un po’ della ‘magia’ della serie, devi leggere questi:
“La vita di un ragazzo” di Robert McCammon: Un mix perfetto di mistero, crescita, o coming-of-age se vogliamo, e quel pizzico di soprannaturale che rende magica la provincia americana.
“L’incendiaria” (Firestarter) di Stephen King: È il DNA della prima stagione. Una bambina con poteri pirocinetici in fuga da un’organizzazione governativa segreta. La somiglianza con Undici è voluta e palese.
“IT” di Stephen King: Il capostipite del tropo “gruppo di ragazzini in bicicletta contro un male ancestrale”. Senza il Club dei Perdenti, non avremmo mai avuto il Party di Hawkins.
“L’estate della paura” di Dan Simmons: Spesso definito “il gemello letterario” di Stranger Things. Un gruppo di amici, un’estate caldissima negli anni ’60 e un antico male che si risveglia sotto una scuola elementare.
Oppure puoi esplorare l’universo di Stranger things con i libri ufficiali del franchise.
Ad oggi, il franchise di Stranger Things si è espanso con una produzione editoriale corposa che approfondisce il passato dei personaggi. Negli anni sono usciti molti romanzi e numerose graphic novel:
Suspicious Minds (Gwenda Bond): Il prequel su Terry Ives, la madre di Undici. Fondamentale per capire le origini del Dr. Brenner.
Lucas on the Line (Suyi Davies): Per ora solo in lingua inglese è ambientato dopo la quarta stagione, si concentra su Lucas che cerca di elaborare il trauma di quanto accaduto a Max.
L’esperimento segreto di Dustin (J.L D’amato): L’avventura di uno dei personaggi più adorati di Stranger Things, il nerd più famoso di sempre, e l’entrata in scena del carismatico Eddie.
Flight of Icarus (Caitlin Schneiderhan): Presente sul mercato solo in lingua inglese è il prequel dedicato a Eddie Munson (uscito nel 2023), che racconta come ha cercato di sfondare con la musica prima della serie.
Nota: Oltre ai romanzi, esistono numerosi volumi di graphic novel che trattano storie parallele, o per esempio il tempo trascorso da Will nel Sottosopra nella prima stagione.
E se non basta o se hai già letto tutto, ecco tre titoli che catturano esattamente quel mix di nostalgia e soprannaturale tipiche della serie:
“L’oceano in fondo al sentiero” di Neil Gaiman(Mondadori) Un uomo torna nei luoghi della sua infanzia e ricorda un evento magico e terribile accaduto quando aveva sette anni. Breve e potentissimo.
“Paper Girls” di Brian K. Vaughan(BAO Publishing – Graphic Novel) È definita “la versione al femminile di Stranger Things”. Quattro ragazzine che consegnano giornali nel 1988 finiscono coinvolte in un conflitto tra viaggiatori nel tempo.
E per adesso basta così ma ricorda, sebbene Hawkins abbia chiuso i battenti (o quasi), il Sottosopra è prima di tutto uno stato mentale fatto di walkie-talkie, legami indissolubili e quella giusta dose di paura dell’ignoto che solo un buon libro sa evocare. Non è finita, le pagine sono ancora molte.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi.
R.F. Kuang, classe 1996 nata a Guangzhou in Cina, è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti quando aveva 4 anni. Dopo aver studiato storia e cultura cinese a Cambridge e a Oxford, è rientrata negli Stati Uniti dove sta conseguendo un dottorato in Lingue e Letterature dell’Estremo Oriente a Yale.
È una delle scrittrici più chiacchierate nel panorama letterario: o la si apprezza o no. Negli ultimi anni si è affermata come una delle voci più potenti e innovative della narrativa speculativa attuale. Autrice di bestseller si distingue per la sua capacità di intrecciare ricostruzione storica, magia e una critica sociale affilata, rendendo ogni suo romanzo un fenomeno letterario. È considerata una delle autrici di maggior rilievo nella categoria del fantasy contemporaneo e della Dark Academia.
Dalla ferocia de La Guerra dei Papaveri, la sua prima trilogia, all’eleganza intellettuale di Babel con le sue atmosfere dark academia, le sue storie intrecciano potere, storia e magia. Un’autrice imperdibile per chi cerca storie che lasciano il segno con una narrazione profonda, politica e assolutamente travolgente.
La Guerra dei Papaveri (The Poppy War, 2018 -2020)
Voi umani pensate sempre di essere destinati a qualcosa, alla tragedia o alla grandezza. Il destino è un mito. Il destino è l’unico mito. Gli dei non scelgono nulla. Voi avete scelto.
Questa non è la solita storia di una scuola di magia. Ispirata alla storia cinese e alla Seconda Guerra Sino-Giapponese, questa trilogia è un viaggio brutale nella psiche umana, nella guerra e nel potere distruttivo. È un fantasy epico, cupo e senza filtri, che vi lascerà senza fiato.
Un capolavoro assoluto del genere Dark Academia. Ambientato in una Oxford vittoriana alternativa, qui la magia risiede nella traduzione e nell’argento. È un romanzo che esplora come il linguaggio possa essere sia un’arma di oppressione che uno strumento di resistenza. Se amate i libri che fanno riflettere, Babel deve essere nella vostra libreria.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi. Scrivere ti dà il potere di creare un mondo tutto tuo quando quello vero ti fa soffrire troppo.
Il suo romanzo più contemporaneo. Con questo romanzo, la Kuang dimostra la sua versatilità uscendo dal fantasy per tuffarsi in un thriller satirico sul mondo dell’editoria. Una storia tagliente sul plagio, il privilegio bianco e la cultura dei social media. Impossibile smettere di leggerlo.
La magia in questo regno non si impara, si subisce. È una negoziazione costante tra ciò che sei disposto a perdere e ciò che sei troppo orgoglioso per lasciare andare.
Riprendendo il mito classico della discesa agli inferi, la Kuang ci trascina in un regno sotterraneo dove la magia e la filosofia si fondono. La storia segue due accademici rivali (richiamando le atmosfere di Babel) che devono unire le forze per scendere nel regno della morte e salvare l’anima di un loro studente. È una storia di sopravvivenza, ambizione accademica e sacrificio, che promette di essere viscerale tanto quanto i suoi romanzi precedenti.
Leggere R.F. Kuang è un’esperienza che bisogna, almeno una volta, provare. I suoi libri non sono semplici evasioni dalla realtà, ma specchi che riflettono le complessità e le crudeltà del nostro mondo, non semplici romanzi ma racconti ricchi e ambiziosi. Se cercate storie che sfidino il vostro intelletto e vi scuotano nel profondo queste sono letture che fanno per voi. Preparatevi a sottolineare ogni pagina e a riflettere sui suoi messaggi molto tempo dopo aver chiuso il libro.