Le fate compensano la loro incapacità di mentire con una miriade di inganni e crudeltà. Parole distorte, scherzi, omissioni, enigmi, scandali, per non parlare delle loro vendette reciproche per antiche offese ormai dimenticate. Le tempeste sono meno volubili di loro, i mari meno imprevedibili.
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La saga fantasy Young Adult ‘The Folk of the Air’ di Holly Black è una saga divisiva, capace di suscitare tanto consenso quanto feroci critiche. A distinguere la narrazione dai canoni del genere è la scelta di non lasciare che il sentimento romantico divori la trama: pur rimanendo sullo sfondo, la tensione tra Cardan e Jude funge da costante specchio del loro precario equilibrio di potere. Il loro legame, tossico e complesso, non segue mai dinamiche banali, trasformando lo slow burn in un elemento strutturale della loro evoluzione, ben lontano dall’essere un semplice vezzo narrativo. In questo scenario, la vicenda sentimentale cede il passo al vero motore della storia: gli intrighi politici di corte e l’inarrestabile ascesa al potere di Jude Duarte. Il mondo creato dalla Black non è quello delle fate gentili e luccicanti. È un universo crudele, pericoloso e selvaggio, soprattutto per gli umani. Le fate (per fortuna!) non possono mentire, il che rende i loro intrighi e giochi di parole strumenti affilati più di una spada.
Holly Black ribalta il classico cliché del fantasy romance. Di solito, è l’eroina che “salva” il cattivo con la sua purezza. Qui accade tutto il contrario: Jude non ci pensa proprio a salvare salvare Cardan, anzi vuole dominarlo e usarlo per i suoi scopi e avere la sua vendetta. È una dinamica di potere reale, quasi politica, che rende il loro rapporto molto più maturo e meno tossico di quanto sembri in superficie, proprio perché sono su un piano di parità nell’astuzia. Uno dei punti di forza della trilogia è il legame che la protagonista ha con la sua famiglia, che potremmo definire ‘mostruosa’. Un altro tema centrale è l’ambizione di chi non ha nulla: come apprendiamo sin dai primi capitoli, Jude è un’intrusa nel mondo fatato, poiché priva di qualsiasi dono magico.
Per quanto io stia attenta, prima o poi commetterò un altro errore. Sono debole. Sono fragile. Sono mortale. E questo è ciò che odio più di ogni altra cosa.
Jude, Pinterest Image
Jude Duarte è una protagonista magnetica, ma dura. In realtà, il suo è solo un modo per sopravvivere: nel mondo fatato, o sei la preda o sei il cacciatore. La sua fame di potere, nonostante ne sia comunque affascinata e sembra anche cederci ogni tanto, non nasce dalla cattiveria o da una vana ambizione, ma dal bisogno disperato di non avere più paura. Questo la rende estremamente umana: Jude ha una bussola morale molto rigorosa. Non lotta per il dominio, lotta per il diritto di esistere in un posto che la vorrebbe morta. La sua forza risiede nella sua indipendenza: è un’eroina che non aspetta il salvataggio, ma si districa dalle proprie disavventure contando solo sul proprio ingegno. Il personaggio di Jude è affascinante perché in lei c’è un groviglio di sentimenti contrastanti che prova verso chi la circonda. Un esempio lampante è il suo rapporto con Madoc è che è l’emblema di questa complessità: nonostante lui l’abbia rapita e sia l’assassino dei suoi genitori biologici, Jude non riesce a negargli il proprio affetto, accettando la sua natura guerriera e brutale senza mai cedere all’odio. Questa capacità di comprensione si estende anche alla sorella gemella, i cui tradimenti vengono metabolizzati attraverso un’analisi lucida delle motivazioni profonde, e allo stesso Cardan, amato nonostante la crudeltà manifesta. Tuttavia, sarebbe un errore scambiare questa attitudine per debolezza o per una sorta di resa. Jude non porge affatto l’altra guancia: le sue macchinazioni sono intrise di un desiderio di vendetta freddo e calcolato, e i suoi pensieri, spesso oscuri e tutt’altro che benevoli, la rendono un personaggio deliziosamente spietato.
Sembra un amante fatato uscito da una ballata, di quelle in cui alla ragazza che scappa con lui non succede niente di buono.
Cardan, Pinterest Image
Parallelamente, la figura di Cardan evolve in modo speculare ma distinto. Sebbene inizialmente sembri agire in secondo piano, il suo passaggio da antagonista a complice silenzioso delinea uno dei percorsi di crescita più interessanti della saga. La sua trasformazione non è la solita redenzione basata sulla giustificazione del trauma, Holly Black evita saggiamente il cliché del “cattivo perché incompreso”, ma è un vero e proprio cammino di consapevolezza.
Cresciuto in un ambiente dove l’amore era assente o distorto, Cardan inizialmente agisce con malvagità semplicemente perché la ritiene l’unica forma di interazione possibile. Successivamente, tenta di conquistare Jude attraverso sotterfugi e intrighi, convinto che sia quello l’unico linguaggio che lei apprezzi. La sua evoluzione culmina nella scoperta della vulnerabilità: l’approdo a un amore autentico che richiede di mostrarsi nudi, con pregi e difetti, imparando persino a fare un passo indietro per lasciare spazio alla competenza superiore di Jude. Cardan non diventa “buono” per magia, ma impara finalmente a distinguere il giusto dallo sbagliato, trovando la propria identità oltre il ruolo di principe crudele.
L’erede rapito (The Stolen Heir)
«La tua famiglia ti ha insegnato un sacco di cose», dico. «I giochi di prestigio, l’arrampicata sui muri, la scherma». «A non morire», risponde lui. «Almeno, è quello che hanno cercato di insegnarmi. A non morire». Considerando quanto spesso si butta a capofitto nel pericolo, non credo che gli abbiano insegnato abbastanza bene.
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Wren e Oak, Pinterest Image
L’espansione dell’universo di Elfhame attraverso la dilogia L’erede rapito (The Stolen Heir e The Prisoner’s Throne) sposta l’obiettivo, cambiando le carte in tavola. In questi volumi, lo stile della Black si fa più cupo, calcando la mano su un folklore dalle tinte horror e grottesche, dove torture e deformità rivelano una magia più “sporca” e antica. Protagonisti di questo nuovo capitolo sono Suren (Wren) e Oak. Ritroviamo Oak, il fratellino di Jude, ormai cresciuto e chiamato a gestire le aspettative di un trono che forse non ha mai desiderato. Affascinante e manipolatore, nasconde un vuoto interiore profondo. Accanto a lui, Suren, che i lettori attenti ricorderanno per le sue brevi apparizioni nella saga originale, è una figura antitetica a Jude: se quest’ultima bramava l’integrazione nell’Alta Corte, Suren è una regina selvaggia e traumatizzata, in fuga dai propri abusi. Se la trilogia originale ha raccontato l’emozionante scalata al successo di Jude, questa dilogia ne rappresenta il necessario contrappunto. Il tema del tradimento si trasforma: non è più solo una lotta politica per la corona, ma un intimo gioco di specchi tra due ragazzi che non riescono a fidarsi l’uno dell’altra. In definitiva, è solo con l’aggiunta di questi due volumi che la saga raggiunge la sua completezza. Holly Black ci spinge a riflettere su cosa accade una volta spenti i riflettori della conquista: ereditare una corona è solo l’inizio; la vera sfida, e il peso più gravoso, resta imparare a governare senza perdere se stessi.
Chi è Holly Black?
Nata nel 1971 nel New Jersey, è cresciuta in una casa vittoriana che, secondo lei stessa, ha alimentato il suo amore per le storie di folclore e creature soprannaturali. Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno, ha lavorato come redattrice di riviste mediche e bibliotecaria, esperienze che hanno influito molto sulla precisione del suo world-building. È una grande appassionata di Dungeons & Dragons e giochi da tavolo, il che si riflette nella cura maniacale con cui costruisce le regole magiche e politiche dei suoi mondi. Sebbene la saga The Folk of the Air (con Jude e Cardan) l’abbia resa una star mondiale, la sua carriera è molto ricca: ha esordito nel 2002 con Tithe: A Modern Faerie Tale, che ha gettato le basi per la sua interpretazione delle fate nel mondo moderno. È nota per la sua stretta amicizia e collaborazione con Cassandra Clare (l’autrice di Shadowhunters), con la quale ha scritto la serie Magisterium. Ha scritto romanzi horror, racconti brevi e fumetti, dimostrando una grande versatilità.
Se frequentate il lato letterario dei social, avrete sicuramente incrociato le iconiche copertine numerate e vi sarete chiesti cosa raccontano. O forse no, ma adesso magari vi siete incuriositi. Raccontano le storie di un gruppo di ragazze e ragazzi che frequentano il Tommen College, ovvero proprio i Boys of Tommen, e insieme formano la saga creata da Chloe Walsh che è riuscita a superare i confini del semplice romance sportivo, trasformandosi in un vero e proprio caso editoriale capace di scuotere le emozioni di milioni di lettori. Il segreto di tale successo è un mix tra la tensione dello sport romance e la narrazione cruda, che non teme di esplorare gli angoli più bui dell’animo umano. Il fatto che sia ambientata in Irlanda, vicino a Cork aiuta a non farla scadere nel banale.
Proprio nel febbraio 2026, è stato confermato che la serie TV di Boys of Tommen è stata ufficialmente ordinata da Prime Video. L’annuncio della serie televisiva ha scatenato una comprensibile ondata di entusiasmo, unita a un pizzico di apprensione. Adattare romanzi di tale mole emotiva e fisica richiede una cura estrema, specialmente nel mantenere l’equilibrio tra la componente romantica e quella drammatica. Fare una serie tv e non un film appare come la scelta più saggia per dare il giusto spazio allo sviluppo dei personaggi secondari, garantendo che nessuno dei dettagli che hanno reso celebre la saga vada perduto.
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La prima stagione sarà composta da 8 episodi e coprirà i primi due libri della saga, ovvero Binding 13 e Keeping 13. Le riprese inizieranno nel corso del 2026 in Irlanda, con un debutto previsto sulla piattaforma streaming per il 2027. La serie è prodotta da Amazon MGM Studios in collaborazione con lo studio indipendente wiip, già noto per aver curato il successo di The Summer I Turned Pretty (L’estate nei tuoi occhi). A rendere il progetto ancora più solido è il coinvolgimento di altre due case di produzione specializzate in adattamenti iconici: la Temple Hill (produttori della saga di Twilight) e la Drama Republic ( lo studio dietro il recente successo di One Day).
Per quanto riguarda la scrittura e la visione artistica, ci sono due nomi fondamentali: l’autrice originale, Chloe Walsh, coinvolta direttamente come produttrice esecutiva (il che rassicura i lettori sulla fedeltà dei romanzi) e Poppy Cogan che sarà la sceneggiatrice principale (showrunner) e produttrice esecutiva. È una garanzia nel genere young adult, avendo già adattato con successo A Good Girl’s Guide to Murder (Come uccidono le brave ragazze).
I fan restano in attesa di scoprire chi presterà il volto dei protagonisti che hanno tanto amato sulla carta, con la speranza che la produzione riesca a catturare quella malinconia tipica delle ambientazioni irlandesi e la forza travolgente di una colonna sonora che sappia di anni Novanta, primi duemila. L’arrivo della Boys of Tommen in TV promette di portare sul piccolo schermo una profondità fatta di lacrime e riscatti (ricordiamoci sempre che parliamo del genere young adult) e la forza di poter superare ogni ostacolo. (come ogni lieto fine che si rispetti).
Immaginate le strade piovose della contea di Cork, in un’Irlanda sospesa tra il 1992 e il 2007, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. È qui, tra le mura del prestigioso Tommen College e le vie della cittadina immaginaria di Ballylaggin, che prendono vita le storie di Johnny Kavanagh, Shannon Lynch e dell’indimenticabile Gibsie. Insieme al loro gruppo di amici, questi ragazzi affrontano le sfide di un’adolescenza intensa, preparandosi a un’età adulta che bussa alla porta con prepotenza. La saga è un perfetto equilibrio tra l’adrenalina del rugby e la dolcezza del primo amore, capace di alternare momenti di puro umorismo a passaggi di profonda sofferenza.
Ciò che ha reso questa serie così speciale è la sua capacità di evocare una calda nostalgia per un’epoca ormai lontana: quella dei primi anni Duemila, quando la vita non era ancora filtrata dagli smartphone o dalla tecnologia onnipresente. Chloe Walsh regala ai lettori di ogni età uno spaccato autentico e crudo della giovinezza di allora, trascinandoci in un mondo dove ogni emozione è amplificata e ogni legame sembra destinato a durare per sempre.
A differenza di molti romanzi del genere, Chloe Walsh sceglie di non edulcorare la realtà. La serie affronta con realismo brutale temi come il bullismo sistematico, l’abuso domestico e le difficoltà legate alla salute mentale. Questa onestà intellettuale ha permesso ai lettori di identificarsi profondamente con i protagonisti, vedendo in loro non solo degli archetipi letterari, ma degli esseri umani vulnerabili alla ricerca di un luogo sicuro che chiamano “casa”. Il legame che unisce il gruppo di amici, la cosiddetta found family, diventa così il vero motore della speranza all’interno della narrazione.
Tuttavia, è essenziale approcciarsi a queste pagine con estrema consapevolezza. Le opere di Chloe Walsh sono scritte esclusivamente per un pubblico adulto e maturo, poiché i temi trattati superano di gran lunga la sensibilità di un pubblico giovane. L’autrice stessa pone una barriera invalicabile ai minori di 18 anni, sottolineando come la natura delle discussioni e degli eventi narrati richieda una maturità specifica.
Detto questo, bisogna considerare che i romanzi riflettono la psiche degli adolescenti e, di conseguenza, ne estremizzano i sentimenti. Ogni scontro o emozione viene vissuto con un’intensità tale che un lettore adulto potrebbe giudicare eccessiva. Tra scatti d’ira che sfociano in risse e amori così totalizzanti da sfiorare la tossicità, viene spontaneo chiedersi se non sia ‘un po’ troppo’. In questo mondo non esistono scale di grigio: è tutto bianco o nero, buoni contro cattivi. È una visione coerente con l’adolescenza, certo, ma che inevitabilmente può far storcere il naso a un pubblico più maturo
La lettura di questi romanzi comporta l’incontro con temi profondamente disturbanti che spaziano dalle gravi patologie mentali, come il disturbo bipolare e la psicosi, a traumi devastanti legati all’infanzia, inclusi abusi sistematici, violenze sessuali e adescamenti. La narrazione non risparmia dettagli su realtà crude come l’autolesionismo, la negligenza emotiva, le ospedalizzazioni psichiatriche e le violazioni del corpo, tra cui gravidanze e interruzioni forzate. Il linguaggio è esplicito e le scene di natura sessuale o psicologica sono descritte con un realismo che può risultare opprimente.
Qui di seguito sono riportati i trigger warning che vi invitiamo a leggere prima di affrontare la lettura di questi romanzi.
Malattie mentali disturbo bipolare e psicosi Traumi sessuali Abusi subiti durante l’infanzia, inclusi casi di adescamento (grooming) Stupro Violenza sessuale. L’autolesionismo La negligenza emotiva L’ospedalizzazione psichiatrica Controllo delle nascite forzato Aborto spontaneo indotto Interruzione di gravidanza. Iper-sessualità Disturbo bipolare Contenuti sessuali espliciti Linguaggio fortemente crudo.
Sul sito ufficiale la scrittrice racconta a grandi linee perché la saga The Boys of Tommen per lei è stata una salvezza.
Ciao ragazzi, capisco perfettamente se questo libro è troppo per voi. Non lo sarà per tutti e lo capisco perfettamente. Questa storia, pur essendo orribile, mi tocca da vicino. Come persona che convive con disturbo borderline di personalità, disturbo ossessivo-compulsivo, agorafobia sociale, disturbo da stress post-traumatico e vittima di traumi infantili e stupri, ho riversato anima e corpo in Lizzie Young, trovando nel suo personaggio una musa ispiratrice e un modo per trovare la mia vera voce. Il concetto di ciò che attraversano i personaggi de “I ragazzi di Tommen” è qualcosa che ho sviluppato nel 2005, all’età di 15 anni, quando ho trascorso sei mesi nel reparto pediatrico, sotto sorveglianza continua per suicidi. All’epoca, in Irlanda, non c’era un letto disponibile per me in un reparto psichiatrico. Ero al terzo anno di scuola secondaria e cercavo di accettare quello che mi era successo. Tutto quello che potevo fare era prendere carta e penna e scrivere i miei pensieri, i miei ricordi, la mia verità. In origine si intitolava Finding Bev. Tredici anni dopo, Bev in quel libro originale divenne Lizzie Young di Tommen. Bev divenne Shannon Lynch. Bev divenne anche Gibsie e Joey. In questi personaggi, ho trovato un modo per parlare e condividere il mio dolore con persone nella mia situazione. Dicono di scrivere ciò che sai, ed è quello che ho fatto. Ho scritto il mio dolore sulle pagine. Scrivere mi ha salvato la vita. Ho sostituito un rasoio con una penna e ho trovato un modo per liberare il dolore dentro di me in un modo più sano. Ho trovato la pace. Ho trovato una via di fuga. Tommen era ed è ancora il mio diario. È la mia storia di sopravvivenza, una che spero aiuti altri che cercano di superare il loro trauma. La storia è controversa e non sarà per tutti, ma l’ho scritta con l’intenzione di far luce su ciò che sta accadendo dietro le porte chiuse, purtroppo, in troppe case in tutto il mondo. Da bambina mi sono sentita senza voce e spero che questo libro possa trovare eco in alcuni dei sopravvissuti e faccia luce sullo stigma che circonda sia il disturbo bipolare che le orribili atrocità inflitte ai bambini. Spero sinceramente di aver fornito una possibile prospettiva su questi argomenti e di aver offerto a genitori e tutori potenziali segnali a cui prestare attenzione per il futuro. Sappiate che non siete soli. Vi vedo. Vi sento. Anch’io. Chlo x
Per chi volesse recuperare i volumi in vista dell’adattamento televisivo, il percorso inizia con il dittico composto da Binding 13 e Keeping 13, interamente dedicato alla nascita del legame tra Johnny e Shannon. La storia prosegue poi espandendo l’universo del Tommen College con Saving 6 e Redeeming 6, che spostano i riflettori sulla tormentata vicenda di Joey e Aoife. Infine, l’ultimo capitolo approdato nelle librerie, Taming 7, esplora la dinamica tra l’amatissimo e scanzonato Gibsie e la sua controparte Claire, offrendo nuove sfumature a personaggi che i fan hanno imparato ad amare sin dalle prime pagine. Ultimo, non ancora tradotto in Italia, ha come protagonisti Lizzie e Hugh.
Binding 13 (Boys of Tommen vol. 1)
Lui vuole salvarla. Lei vuole solo nascondersi. Lei è spezzata. Lui è determinato. Il destino li ha fatti incontrare. L’amore li terrà uniti.
Johnny Kavanagh è la definizione stessa di popolarità. È una stella del rugby con una schiera di amici, il che significa che dovrebbe solo godersi i numerosi vantaggi della sua vita. Ma ciò che la gente non sa è che sta combattendo con un infortunio tormentato che potrebbe interrompere la magnifica traiettoria della sua carriera. Per questo non ha tempo per distrazioni o errori. Tantomeno per una ragazza. Shannon Lynch è stata vittima di bullismo per tutta la vita. È timida e preferirebbe quasi diventare invisibile pur di sopravvivere alla scuola. Ma quando arriva al Tommen College per un nuovo inizio, il suo primo giorno si scontra con il celebre Johnny Kavanagh in un modo tutt’altro che romantico. Ciò che ne segue è un’amicizia complicata che si trasforma in un’alchimia innegabile. Sembra proprio che Shannon non riuscirà a mantenere l’anonimato in cui sperava. Ma forse, dopotutto, va bene così. Johnny non si arrenderà con Shannon. Non importa quanto questo potrebbe costare a entrambi.
Innamorarsi è stata la parte più semplice. Ciò che viene dopo è la vera prova…
Johnny Kavanagh sta vivendo una vita diversa da quando l’infortunio lo ha costretto a restare in panchina. Non ha mai conosciuto un’esistenza senza la sua amata maglia numero 13 e ora si sente perso. Per sua fortuna, c’è una ragazza misteriosa che ormai occupa la maggior parte dei suoi pensieri. Shannon Lynch è sempre stata brava a mantenere i segreti. Ha capito che gli uomini malvagi non esistono solo nelle favole: sono fin troppo reali. Dopo il traumatico viaggio a Dublino, sta cercando un modo per proteggere, sopra ogni altra cosa, i suoi fratellini. Shannon sta iniziando a chiudersi di nuovo in se stessa, nascondendosi per tentare di preservare i pochi frammenti di futuro che le sono rimasti. C’è solo un ragazzo capace di trascinarla fuori dalle ombre in cui si sta rifugiando. Il ragazzo che possiede il suo cuore. Ma quello che Shannon non sa è che alcuni segreti stanno per essere svelati, verità che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. L’amore tra Johnny e Shannon riuscirà a sopravvivere?
Lui è un ragazzo che si è smarrito. Lei è la ragazza che potrebbe rappresentare l’unica casa che lui abbia mai avuto.
Joey Lynch è sempre stato un protettore, uno di quelli che ricostruiscono ciò che è andato in frantumi. Quando suo fratello maggiore Darren lascia la città, Joey, a soli dodici anni, si ritrova a dover vegliare sui fratelli più piccoli e sulla madre. Con il passaggio all’adolescenza, le sue lotte si intensificano e Joey si ritrova a camminare sul filo sottile della dipendenza, cercando al contempo di restare fedele ai propri doveri familiari. La figlia del suo capo diventa l’unica cosa capace di tenerlo a galla. Lei è una forza della natura, autentica e senza filtri; e anche se lui sa di non doversi invaghire, non riesce a starle lontano. Aoife Molloy è solare e sicura di sé. Il suo primo giorno di scuola superiore incontra un ragazzo impetuoso che accende in lei una nuova e ardente curiosità, un ragazzo che, per coincidenza, lavora per suo padre. Frequentarlo è una pessima idea, ma il suo interesse cresce giorno dopo giorno. Mentre prende forma un’amicizia complicata, Aoife inizia a scoprire i segreti che gravano sulla vita di Joey Lynch, mentre lui combatte disperatamente per tenerla fuori dal proprio mondo.
La vita di Joey Lynch sta andando a pezzi. Ossessionato dal desiderio di dimostrare il proprio valore all’unica persona di cui si sia mai fidato davvero, Joey lotta per restare lontano da un mondo che potrebbe distruggere la sua esistenza. Tutto sembra remargli contro, ma riuscirà a mantenere la testa fuori dall’acqua? Aoife non ha la minima intenzione di rinunciare al ragazzo che ama, ed è determinata a salvarlo dall’autodistruzione. Si ritrova intrappolata in un mondo che non comprende, ma il suo cuore è più forte di ciò che tenta di trascinarla a fondo. Aoife non si arrenderà mai con Joey, a prescindere da quante difficoltà si accumulino sul loro cammino. Attraverso il dolore e l’orrore, Aoife e Joey si sono sempre protetti a vicenda, e questa volta non farà eccezione.
(Nella versione italiana il 4 romanzo è diviso in due. Si consiglia l’acquisto di entrambi i volumi contemporaneamente per un esperienza di lettura più coinvolgente)
Redeeming 6. (Boys of Tommen Vol. 4.2)
Joey Lynch è cresciuto con le mani chiuse a pugno e il cuore in guerra. Lottare è l’unica cosa che conosce, che sia su un campo da hurling, nelle strade della sua città o dentro la sua stessa testa. Ma Aoife Molloy è l’unica battaglia che non sa come combattere. Perché lei non vuole salvarlo, non vuole aggiustarlo. Vuole solo amarlo. E Joey sa che questo è l’unico colpo che non potrebbe mai incassare. Aoife ha sempre saputo che Joey era complicato. Che stare con lui avrebbe significato dolore, incertezza e scelte difficili. Ma quello che non aveva previsto era quanto potesse essere devastante sentirsi spinta via dalla sola persona che vuole davvero accanto. Mentre le ombre del passato si allungano sul futuro, mentre segreti e dipendenze minacciano di trascinare tutto a fondo, Joey e Aoife dovranno scegliere: restare e combattere, o lasciarsi andare e perdere tutto. Redeeming 6 è una storia di amore e autodistruzione, di promesse difficili da mantenere e di due anime che si scontrano, si allontanano e si ritrovano. Perché alcune persone ti entrano nella pelle. E non importa quanto cerchi di scappare, saranno sempre la tua casa.
Lei è la quintessenza della solarità. Lui è l’adorabile pagliaccio della classe. Ma nubi tempestose si profilano all’orizzonte, e questo ragazzo di Tommen sta per fare sul serio.
Il giovane più sfacciato del Tommen College, Gerard “Gibsie” Gibson, è sempre stato un commediante, ma la maggior parte delle persone non vede ciò che si nasconde sotto la superficie. Gibsie è tormentato dagli eventi del passato e usa l’umorismo come scudo, nascondendo il suo vero io al resto del mondo. Claire Biggs, ragazza piena di gioia, ha sempre amato Gibsie: l’amico di suo fratello e il suo vicino di casa preferito. Lei ha sempre scorto in lui un lato che nessun altro sembra notare, e ora è determinata a domare questo suo migliore amico d’infanzia dal cuore selvaggio. Quando il confine tra amicizia e qualcos’altro viene superato, non è più chiaro se il legame tra Gibsie e Claire riuscirà a sopravvivere. Sboccerà in qualcosa di più, o finiranno per perdersi in quella natura selvaggia?
Releasing 10 (Boys of Tommen vol. 6) (Inedito in Italia)
Lizzie Young si è sempre sentita “troppo” in tutto. Con una diagnosi di disturbo bipolare arrivata in giovane età, non è mai riuscita a integrarsi davvero con la sua famiglia, i suoi amici o la sua comunità. Lizzie desidera solo essere accettata e compresa, ma con pochissimi affetti su cui contare, si ritrova a portare il peso dei suoi fardelli e dei suoi traumi completamente da sola. Tuttavia, quando incontra un ragazzo gentile sullo scuolabus, le cose iniziano a farsi luminose per la prima volta nella sua vita… Hugh Biggs possiede un animo antico e la saggezza di qualcuno molto più grande della sua età. È un giovane con una mente acuta e un solido codice etico, che vede in Lizzie qualcosa a cui non sa resistere. Hugh vuole essere il suo tutto e farsi carico del peso che la opprime. E Lizzie desidera la stessa cosa. Il legame tra Lizzie e Hugh sembra indistruttibile — la loro chimica è elettrica, il loro amore è potente e la loro connessione è profonda quanto l’anima — ma anche l’amore più vero può essere scosso da forze che sfuggono al controllo umano.
Chloe Walsh è un’ autrice bestseller conosciuta soprattutto per la serie “The Boys of Tommen“, che ha avuto un enorme successo su TikTok, Goodreads e Amazon. Scrive e pubblica romanzi rosa New Adult e Adult Contemporary per un pubblico maturo da oltre un decennio. La sua serie “Tommen” è stata tradotta in diverse lingue in tutto il mondo, riscuotendo un enorme successo in diversi paesi. Chloe si concentra fortemente sulle dinamiche di salute mentale dei suoi personaggi, mettendo in luce argomenti importanti e reali che le stanno a cuore. Fortemente influenzata dalle sue esperienze di vita reale, scrive narrazioni strappalacrime e spesso strazianti, offrendo una prospettiva diversa a problemi quotidiani, spesso inespressi. Chloe proviene da West Cork, in Irlanda, dove continua a vivere con la sua famiglia.
Goodreads non è semplicemente un’applicazione, ma la piattaforma centrale per milioni di lettori in tutto il mondo. Funziona come un vero e proprio reading journal digitale su scala globale, permettendo agli utenti di catalogare i libri letti, tenere traccia della lista dei desideri e scambiarsi recensioni approfondite, creando una comunità vibrante e attiva. Anche quest’anno, la piattaforma ha dato il megafono nelle mani di chi conta davvero: i lettori. La competizione per i Goodreads Choice Awards 2025 ha raggiunto cifre impressionanti, dimostrando la passione collettiva della community internazionale. Attraverso due intensi round di votazioni che hanno coinvolto un totale di 300 libri candidati, sono stati espressi oltre 7.5 milioni di voti! Questo enorme plebiscito ha portato all’elezione dei 14 vincitori nelle rispettive 14 categorie. È importante sottolineare che i titoli scelti sono esclusivamente quelli che hanno toccato, emozionato e convinto maggiormente la vasta platea dei lettori. Purtroppo l’attesa per alcuni romanzi stranieri è davvero lunga! Molte delle opere più chiacchierate a livello internazionale non hanno ancora un’edizione italiana, ma arriveranno – speriamo! – nel corso del 2026. Se siete lettori che amano anticipare le uscite cimentandovi nella lettura in lingua originale, o se state cercando un regalo unico e ambizioso per un amico bilingue, siete nel posto giusto.
Dunque chi siamo noi per non mostrarvi queste novità nel dettaglio? Mettetevi comodi: ecco le trame e i generi per consigliarvi al meglio nella scelta del prossimo capolavoro da leggere (o regalare) prima di tutti gli altri.
La maggior parte delle persone non li nota nemmeno: tre minuscole figure sedute all’estremità di un lungo pontile, nell’angolo di uno dei dipinti più famosi del mondo. Molti pensano che sia solo una raffigurazione del mare. Ma Louisa, un’aspirante artista lei stessa, sa che non è così ed è determinata a scoprire la storia di queste tre enigmatiche figure. Venticinque anni prima, in una lontana città costiera, un gruppo di adolescenti trova rifugio dalle proprie difficili vite familiari trascorrendo lunghe giornate estive su un pontile abbandonato, raccontandosi battute sciocche, condividendo segreti e commettendo piccoli atti di ribellione. Queste anime perdute trovano l’una nell’altra una ragione per alzarsi ogni mattina, una ragione per sognare, una ragione per amare. Da quell’estate emerge una trascendente opera d’arte, un dipinto che inaspettatamente verrà affidato alle cure della diciottenne Louisa. La ragazza intraprende un viaggio pieno di sorprese attraverso il Paese per scoprire come è nato il dipinto e decidere cosa farne. Più si avvicina al luogo di nascita del quadro, più diventa nervosa per ciò che troverà. Louisa è la prova che i lieti fine non sempre assumono la forma che ci aspettiamo, in questa splendida testimonianza del potere trasformativo e senza tempo dell’amicizia e dell’arte.
Joan Goodwin è sempre stata ossessionata dalle stelle. Riflessiva e riservata, è soddisfatta della sua vita come docente di Fisica e Astronomia alla Rice University e come zia di Frances, una ragazzina decisamente sveglia per la sua età. Questo almeno fin quando scopre da un annuncio che la NASA è in cerca delle prime donne scienziate per il programma Space Shuttle. In quel preciso istante, inizia a desiderare molto di più: vuole essere fra le poche persone ad andare nello spazio. Scelta fra centinaia di candidati nell’estate del 1980, Joan inizia l’addestramento come astronauta insieme a un gruppo di colleghi eccezionali: il pilota Top Gun Hank Redmond e lo scienziato John Griffin, sempre gentili e disponibili, anche quando la posta in gioco è alta; Lydia Danes, specialista di missione, che ha sgobbato troppo per arrivare dov’è e non si può permettere di fallire; l’affettuosa Donna Fitzgerald, impegnata a nuotare tra i suoi stessi segreti; e Vanessa Ford, ingegnere aeronautico in grado di aggiustare qualsiasi motore e pilotare qualsiasi velivolo, magnetica e misteriosa. Mentre si preparano per il loro primo volo, Joan scopre un amore e una passione che non avrebbe mai immaginato, e comincia a mettere in dubbio tutto ciò che ha sempre creduto di sapere sul suo posto nell’universo. Ma nel dicembre del 1984, durante la missione STS-LR9, tutto cambia in un istante.
Tra sette giorni Jet Mason sarà morta. Jet ha ventisette anni e sta ancora aspettando che la sua vita decolli. Il suo mantra è “lo farò più tardi”, pensando di avere tutto il tempo del mondo. Fino alla notte di Halloween, quando viene aggredita in casa sua da un intruso. L’attacco le procura un forte trauma cranico e il medico è certo che entro una settimana la lesione scatenerà un aneurisma mortale. Jet non ha mai pensato di avere dei nemici, ma ora vede tutti sotto una nuova luce: la sua famiglia, la sua ex migliore amica, ora sua cognata, il suo ex fidanzato possessivo… Le restano sette giorni, solo sette giorni per scoprire chi l’ha aggredita, e a mano a mano che le sue condizioni peggiorano, Jet si rende conto che l’unico di cui si possa fidare è il suo amico d’infanzia Billy. Ma questa assurda storia ha anche un risvolto positivo: per la prima volta nella sua vita è determinata a portare a termine qualcosa. Jet risolverà il suo stesso omicidio.
La vita di Margaret Ives è talmente fuori dall’ordinario da essere il sogno di qualsiasi scrittore. Figura tragica, ex regina dei tabloid, erede di una delle più storiche e scandalose famiglie del XX secolo. Scomparsa dalle scene da anni. Alice Scott è un’eterna ottimista che sta ancora aspettando la sua grande opportunità di scrittura. Hayden Anderson è una forza della natura, vincitore del premio Pulitzer. Entrambi sono a Little Crescent Island per la stessa ragione: essere scelti per scrivere la biografia della donna che nessuno vede da molto tempo, o perlomeno incontrare l’ottantenne che afferma di essere Margaret Ives. Per Alice, inoltre, questo lavoro rappresenta l’occasione per impressionare la sua famiglia perennemente indifferente. Il problema è che Margaret sta dando a ciascuno di loro solo alcuni dei pezzi della sua storia. Pezzi che i due non possono condividere per comporre il puzzle, a causa di un accordo di riservatezza inviolabile. E poi c’è il desiderio sconveniente che vibra tra loro ogni volta che sono nella stessa stanza. Sta diventando sempre più evidente che la loro storia, proprio come il racconto che Margaret sta tessendo, potrebbe essere un mistero, una tragedia o una ballata d’amore… dipende da chi lo racconterà.
Dopo aver trascorso quasi diciotto mesi nell’accademia militare di Basgiath, Violet Sorrengail sa che non c’è più tempo per le lezioni. O per l’incertezza. La guerra è davvero iniziata e, con i nemici in avvicinamento e ormai infiltrati all’interno dei loro ranghi, è impossibile sapere di chi fidarsi. Violet dovrà spingersi oltre le deboli difese di Aretia alla ricerca di alleati che possano schierarsi al fianco di Navarra. Il viaggio metterà a dura prova il suo spirito, la sua fortuna e la sua forza, ma è disposta a fare qualsiasi cosa per salvare ciò che ama – i suoi draghi, la sua famiglia, la casa che hanno ricostruito e lui. Anche se questo significa custodire un segreto così importante che potrebbe distruggere tutto. C’è bisogno di un esercito. Di Potere. Di Magia. E di una cosa che solo Violet è in grado di scovare… la verità. Ma una tempesta si sta preparando all’orizzonte e non tutti riusciranno a sopravvivere alla sua collera.
Santo Domingo de la Calzada, 1532. Una ragazza astuta e selvaggia, la sua bellezza pari solo all’intensità del suo desiderio di fuggire. María sa che non potrà essere altro che un premio, o una pedina, nei giochi degli uomini. Ma quando un’affascinante sconosciuta le offre un’alternativa, a guidare la sua scelta è la disperazione. E giura che non avrà rimpianti. Una storia che parla d’amore. Londra, 1827. Una giovane donna vive una vita idilliaca reclusa nella tenuta di famiglia, finché, per un istante di intimità proibita, non viene spedita a Londra. Il cuore tenero di Charlotte e i suoi desideri apparentemente impossibili vengono spazzati via dall’invito di una bellissima vedova, ma il prezzo della libertà è più alto di quanto avrebbe potuto immaginare. Una storia che parla di rabbia. Boston, 2019. Il college doveva essere un nuovo inizio: è per questo che Alice si è trasferita dall’altra parte del mondo, lasciandosi alle spalle la vecchia vita. L’avventura di una notte però le suscita mille domande sul suo passato, sul presente e sul futuro. E così si lancia alla ricerca di risposte e di vendetta. Una storia che parla della vita, di come finisce e di come ricomincia.
Lily, una ventenne bella e annoiata, si sveglia in un complesso isolato nel deserto, insieme agli altri concorrenti di un popolarissimo reality show. Per vincere, dovrà resistere nel complesso più a lungo di tutti, superando delle prove e ottenendo in cambio ricompense di lusso, come champagne, abiti griffati e gioielli. Gli incendi che talvolta si scorgono in lontananza, oltre l’immensa distesa di sabbia che circonda il complesso, sono l’unico segno della realtà esterna: un mondo alla deriva, dove Lily non ha nessuna fretta di tornare. Sotto lo sguardo implacabile delle telecamere, i rapporti fra i concorrenti a poco a poco si approfondiscono e si complicano, e ben presto Lily non potrà più nascondersi dietro la passività che sembra contraddistinguerla. Sarà costretta a decidere quale parte di sé è disposta a rivelare o, peggio, a sacrificare, pur di vincere. Perché chi vince, prende tutto.
Le chiamano ragazze “sbandate”. Ragazze facili. Ragazze cresciute troppo in fretta. E vengono mandate alla Wellwood House a St. Augustine, in Florida, dove le madri non sposate vengono nascoste dalle loro famiglie per partorire i bambini in segreto, darli in adozione e, cosa più importante di tutte, dimenticare che sia mai successo qualcosa. E dove ogni momento della loro giornata è rigorosamente controllato da adulti che sostengono di sapere cosa sia meglio per loro. La quindicenne Fern arriva alla struttura nella torrida estate del 1970, incinta, terrorizzata e sola. Lì, incontra una dozzina di altre ragazze nella stessa situazione. C’è Rose, una hippie che insiste che terrà il suo bambino e scapperà in una comune. Zinnia, una musicista in erba che intende sposare il padre del suo bambino. E Holly, che ha appena quattordici anni, muta e incinta per via di nessuno sa chi. Poi Fern incontra una bibliotecaria che le consegna un libro occulto sulla stregoneria, e per la prima volta nella loro vita, il potere è nelle mani delle ragazze. Ma il potere può distruggere con la stessa facilità con cui crea, e non viene mai dato gratuitamente. C’è sempre un prezzo da pagare… e di solito viene pagato con il sangue.
In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza? Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.
All’alba dei cinquantesimi Hunger Games, i distretti di Panem sono in preda al panico. Quest’anno, infatti, per l’Edizione della Memoria, verrà sottratto alle famiglie un numero doppio di tributi rispetto al solito. Intanto, nel Distretto 12, Haymitch Abernathy cerca di non pensarci troppo, l’unica cosa che gli interessa è arrivare vivo a fine giornata e stare con la ragazza che ama. Quando viene chiamato il suo nome, però, il ragazzo vede infrangersi tutti i suoi sogni. Strappato alla sua famiglia e ai suoi affetti, viene portato a Capitol City con gli altri tre tributi del Distretto 12: una ragazza che per lui è quasi una sorella, un esperto in scommesse e la ragazza più presuntuosa della città. Non appena gli Hunger Games hanno inizio, Haymitch comprende che tutto è stato predisposto per farlo fallire. Eppure qualcosa in lui preme per combattere… e far sì che la lotta si estenda ben oltre l’arena.
Crescendo, Dani non poteva fare a meno di seguire il figlio adorabile della migliore amica di sua madre. Divertente, un po’ nerd e un po’ tenero, Alec era sempre disponibile a uscire con Dani quando erano piccoli. Dagli appuntamenti al parco giochi all’intrufolarsi nei cinema, Dani e Alec erano inseparabili. Finché Dani non si trasferì. Alec aveva promesso che sarebbero rimasti in contatto, ma non fu così. Facciamo un salto in avanti: Dani è tornata in Minnesota per il suo ultimo anno di scuola superiore e vive con sua madre e suo nonno. Affrontando le conseguenze del devastante divorzio dei suoi genitori, a Dani non dispiacerebbe fare una “nerdata” con il confortevole e rassicurante Alec (e magari avere l’occasione di affrontarlo per la sua assenza per tutti questi anni). Ma l’Alec adolescente non assomiglia per niente al ragazzino che Dani ricorda. È una stella dell’hockey in una città dove i giocatori di hockey sono venerati come dei. Il posto di Dani come sua ombra è stato preso da fan femminili in visibilio… e a lui la cosa piace. Dani è decisa a ignorare il suo ex migliore amico finché una serie improbabile di eventi non li fa incontrare di nuovo, costringendoli a fingere di essere una coppia. Una volta costretti a stare insieme, gli ex fidanzatini d’infanzia iniziano a ricollegarsi, a dissotterrare complicati segreti di famiglia e ad affrontare i loro veri sentimenti l’uno verso l’altra… inclusa la vera ragione per cui Alec ha allontanato Dani per tutti questi anni.
La tubercolosi è stata intrecciata con l’umanità per millenni. Un tempo romanticizzata come un male dei poeti, oggi la tubercolosi è vista come una malattia della povertà che percorre i sentieri dell’ingiustizia e dell’inequità che noi stessi abbiamo tracciato per lei. Nel 2019, l’autore John Green ha incontrato Henry Reider, un giovane paziente affetto da tubercolosi, presso l’Ospedale Governativo di Lakka in Sierra Leone. John è diventato subito amico di Henry, un ragazzo con gambe esili e un grande, buffo sorriso. Negli anni successivi a quella prima visita a Lakka, Green è diventato un convinto sostenitore di un maggiore accesso alle cure e di una più ampia consapevolezza delle disuguaglianze sanitarie che permettono a questa malattia infettiva curabile e prevenibile di essere anche la più letale, uccidendo oltre un milione di persone ogni anno.
L’infanzia di Shari Franke è stata una battaglia costante per la sopravvivenza. Sua madre, Ruby Franke, imponeva un rigido codice morale mantenendo al contempo la facciata di una famiglia perfetta per il loro popolarissimo canale YouTube, 8 Passengers, che documentava la vita quotidiana di sei figli per ben 2,5 milioni di iscritti. Ma una verità più oscura si nascondeva sotto la superficie – l’immagine sana di Ruby online celava uno stile genitoriale più tirannico di quanto chiunque potesse immaginare. Man mano che la notorietà della famiglia su YouTube cresceva, crescevano anche i deliri di rettitudine di Ruby. Alimentate dall’influenza sadica della life coach Jodi Hildebrandt, insieme hanno messo in atto un regime disciplinare disumano e spietato. Ruby e Jodi sono state arrestate nello Utah nel 2023 con diverse accuse di abuso su minori aggravato. In quel fatidico giorno, Shari ha condiviso una foto online di un’auto della polizia fuori dalla loro casa. La sua didascalia conteneva una sola parola: “Finalmente”. Per la prima volta, Shari rivelerà la sconvolgente verità dietro 8 Passengers e il devastante coinvolgimento della sua famiglia con il programma di life coaching settario di Jodi Hildebrandt, “ConneXions”. Nessun dettaglio viene tralasciato mentre Shari espone i pericoli della cultura degli influencer e condivide per la prima volta la sua battaglia per la verità e la sopravvivenza di fronte alla crudeltà di sua madre.
Scozia, 1563: I raccolti fallirono. La gente morì di fame. E l’influenza del Diavolo era più forte che mai – o almeno, questo era ciò in cui tutti credevano. Se eri una donna che viveva in Scozia durante questo periodo turbolento, c’era un’alta probabilità che tu, o qualcuno che conoscevi, venisse processata come strega. Durante il caos della Riforma, la violenza contro le donne fu codificata per la prima volta nell’Atto di Stregoneria – uno strumento di controllo teocratico con un unico agghiacciante obiettivo: sradicare le streghe e liberare la terra dal male. Ciò che seguì fu un capitolo oscuro e misogino della storia che alimentò le fiamme delle cacce alle streghe in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti e oltre. In How to Kill a Witch (Come Uccidere una Strega), Zoe Venditozzi e Claire Mitchell, conduttrici del popolare podcast Witches of Scotland (Le Streghe di Scozia), svelano il cupo, eppure assurdamente burocratico, processo di identificazione, accusa, giudizio ed esecuzione delle donne come streghe. Con arguzia tagliente e acuta visione femminista, rivelano i meccanismi interni di un sistema patriarcale progettato per usare la paura come arma e per opprimere le donne.
«Leopold Berry aveva cercato di ignorare il procione sull’albero fuori dalla finestra ma, come succedeva con molte altre cose nella sua vita, sembrava un’impresa impossibile».
Il titolo, Sunderworld, Vol. I: The Extraordinary Disappointments of Leopold Berry, tradotto letteralmente nell’edizione italiana, si presenta prima di tutto con una veste grafica stupenda. La copertina rigida con sovracoperta, che imita una vecchia videocassetta VHS, ha un design ben studiato e perfetto per catturare l’attenzione. Ma si tratta solo di buon marketing oppure c’è anche della sostanza in questo nuovo lavoro del creatore della celebre saga di Miss Peregrine?
La risposta breve è sì. Occorre però sottolineare che, essendo il primo romanzo di una serie, è un volume introduttivo: l’autore getta le basi, delinea il mondo narrativo, presenta i protagonisti e i personaggi secondari. Per questo motivo, a un primo impatto potrebbe sembrare che ci sia molto fumo e poco arrosto. Personalmente, ho gradito i capitoli brevi che terminano quasi sempre con un gancio efficace verso il seguente. Non si tratta di giganteschi cliffhanger – che l’autore riserva per il finale – ma di espedienti che fanno il loro lavoro e rendono la lettura estremamente scorrevole.
Una piccola parentesi sull’autore: Ransom Riggs, classe 1979, oltre a essere noto per la saga di Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, è anche il marito di Tahereh Mafi, autrice, tra le altre cose, della serie di Shatter Me. È inevitabile immaginare la loro casa come una fucina di storie e talento.
Venendo alla trama, il protagonista è già dichiarato nel titolo. Leopold è un diciassettenne nerd, problematico e ricco di tutte le insicurezze adolescenziali. Orfano di madre, si scontra con un padre anaffettivo e intrattabile, con cui ogni dialogo sembra impossibile. Ha però un migliore amico, forse l’unico, che diventerà un catalizzatore per molte delle sue azioni. Il ragazzo ha delle “visioni” che sembrano appartenere a un universo alternativo rispetto alla Los Angeles in cui vive; scopriamo presto che questo universo è Sunderworld, una sorta di mondo parallelo dove esiste la magia e della cui esistenza i cosiddetti “imbelli” sono inconsapevoli. Sunderworld, però, non nasconde solo la magia, ma anche segreti saldamente intrecciati con Leopold e la sua famiglia. Il mistero si infittisce quando si scopre che è lo stesso mondo di una serie TV in VHS (ecco spiegato il packaging) che il protagonista amava da bambino.
Da Sunderworld giungerà anche una ragazza con cui Leopold vivrà una fuga rocambolesca. Questa avventura porterà a delle evoluzioni che in questo primo volume sono appena abbozzate, sia nella narrazione sia nei sentimenti del protagonista.
Pur essendo un libro rivolto principalmente ai ragazzi dai 12 ai 14 anni, risulta una lettura piacevole anche per gli adulti, con buona pace di chi considera i romanzi fantasy, specialmente quelli per ragazzi, “roba da bambini”.
A questo punto, non resta che attendere che Ransom Riggs pubblichi il seguito di questa avvincente storia che ci ha molto incuriosito.
Ransom Riggs è nato in una fattoria nel Maryland e cresciuto in Florida, ma ora vive nella terra dei ragazzi speciali: il Sud della California, dove abita con sua moglie, l’autrice di bestseller Tahereh Mafi. Ransom è cresciuto a pane e storie di fantasmi e commedie britanniche, il che probabilmente spiega i romanzi che scrive. È l’autore della serie bestseller numero 1 La casa per ragazzi speciali di Miss Peregrine, il cui primo libro è stato adattato in un film di grande successo dalla 20th Century Fox, diretto da Tim Burton.
La mia esperienza mi ha insegnato che l’impegno crea aspettative, e queste, a loro volta, generano menzogne, sofferenza e delusione. Cose che preferisco non sperimentare, né imporre ad altri.
Conosciuta, e da noi amatissima, come la regina indiscussa delle commedie romantiche in ambito STEM (le cosiddette “STEMinist rom-coms” di cui abbiamo parlato qui), Ali Hazelwood ha costruito un vero e proprio impero su protagoniste geniali e impacciate e su interessi amorosi burberi ma dal cuore d’oro. Con Check & Mate effettua la sua prima incursione nel genere Young Adult abbandonando i laboratori di biologia e i dipartimenti di fisica per un’arena altrettanto competitiva e altrettanto dominata dagli uomini: il mondo degli scacchi professionistici. La scommessa appariva rischiosa: il suo stile e le sue dinamiche avrebbero funzionato anche con protagonisti più giovani e un’atmosfera meno accademica? La risposta è un sonoro sì. Check & Mate non è solo un romanzo ottimo, ma una delle opere più fresche e riuscite dell’autrice.
La storia di Check & Mate ruota attorno a Mallory Greenleaf, una diciottenne il cui rapporto con gli scacchi è, a dir poco, complicato. Un tempo bambina prodigio, ha abbandonato il gioco quattro anni prima, dopo che un evento traumatico ha distrutto non solo la sua passione, ma anche la sua famiglia. Ora, per sbarcare il lunario e aiutare la madre e le due sorelle minori, Mallory si accontenta di un lavoro mediocre come meccanico. Il suo unico obiettivo è tenere la famiglia a galla, anche a costo di sacrificare i propri sogni.
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Il suo esilio autoimposto dal mondo degli scacchi viene bruscamente interrotto quando, spinta dalla sua migliore amica, accetta di partecipare a un torneo di beneficenza. Lì, in un colpo di scena tanto inaspettato quanto umiliante per il suo avversario, riesce a battere nientemeno che Nolan Sawyer, l’attuale campione del mondo, il “Re” imbattuto e temuto da tutti. Questa vittoria accidentale la catapulta di nuovo sotto i riflettori, offrendole la possibilità di guadagnare premi in denaro che potrebbero risolvere i problemi economici della sua famiglia. Combattuta tra l’odio per un gioco che le ha tolto tutto e il disperato bisogno di soldi, Mallory si ritrova a percorrere una strada che aveva giurato di non imboccare mai più, scontrandosi ripetutamente con un Nolan Sawyer tanto enigmatico quanto, sorprendentemente, intrigante.
Anche in questo romanzo, il cuore pulsante della narrazione sono i personaggi. La protagonista, Mallory Greenleaf, è una figura hazelwoodiana DOC: brillante, sarcastica e autoironica, ma gravata da un carico di insicurezze e traumi che ne guidano ogni decisione. È la sua voce narrante a fare da motore al romanzo, e il suo percorso per riscoprire la passione per gli scacchi (e per se stessa) dopo una profonda ferita emotiva costituisce il vero arco narrativo del libro.
A farle da contrappunto troviamo Nolan Sawyer, l’archetipo del “grumpy hero” che i fan dell’autrice amano. In qualità di campione del mondo, è percepito da tutti come arrogante, freddo e distaccato; un uomo che parla poco, sorride ancora meno e sembra vivere solo per il gioco. Naturalmente, Hazelwood è maestra nel rivelare lentamente le vulnerabilità che si nascondono sotto questa corazza, e Nolan non fa eccezione. È proprio dal contrasto tra la sua apparenza e il rispetto che nutre per il talento di Mallory che scaturisce la loro deliziosa chimica, basata sull’intramontabile e riuscitissima dinamica “rivals-to-lovers”.
La chimica tra i due, dicevamo, è forte, indiscutibile e palpabile. I loro dialoghi sono scoppiettanti, pieni di battute sarcastiche e di una tensione che cresce pagina dopo pagina. In questo romanzo è il rispetto reciproco per le abilità sulla scacchiera a diventare la base per un legame più profondo.
Parlare di Check & Mate rende necessario parlare dello stile inconfondibile di Ali Hazelwood, che qui viene affinato e adattato al pubblico YA con grande abilità.
Lo stile di Ali Hazelwood, personalissimo e brillante, si esprime pienamente attraverso la scelta fondamentale di una narrazione in prima persona, raccontata esclusivamente dal punto di vista della protagonista, Mallory. Questa prospettiva permette al lettore di immergersi completamente nel suo mondo interiore, vivendone le ansie, sentendone la confusione, ma soprattutto ridendo per il suo costante sarcasmo. L’umorismo e l’autoironia, infatti, non sono affidati solo ai dialoghi, ma sono parte integrante della narrazione, con Mallory che commenta costantemente gli eventi con un’ironia tagliente, sdrammatizzando le situazioni di tensione e risultando incredibilmente simpatica e realistica.
Questa carica interiore trova poi la sua massima espressione nei dialoghi leggeri e elettrici, che rappresentano il punto di forza assoluto del romanzo. Il botta e risposta tra Mallory e Nolan è veloce, intelligente e pieno di sottotesti, ed è proprio attraverso il loro modo di parlare che la loro chimica esplode e la relazione si sviluppa.
L’intero impianto stilistico è gestito magistralmente per adattarsi al genere Young Adult: i temi sono calibrati per un pubblico più giovane – dal primo amore alla ricerca della propria strada – e la componente “spicy”, tipica dei suoi romanzi per adulti, è qui quasi assente o elegantemente risolta con la tecnica del “fade-to-black”. Forse, però, la prova più grande di questa abilità risiede nel modo in cui l’autrice riesce a rendere accessibile un mondo di nicchia come quello degli scacchi. Il gioco diventa una metafora della vita e, filtrato attraverso le emozioni e i pensieri di Mallory, trasforma ogni partita in un momento di tensione narrativa, appassionante anche per chi non sa distinguere un arrocco da un’apertura siciliana, come noi per esempio.
Sotto la superficie, e la copertina, tipica di una commedia romantica, Check & Mate esplora temi importanti e profondamente intrecciati tra loro. Uno dei veri motori della trama è il legame di Mallory con la sua famiglia e il sacrificio che è disposta a compiere per essa. Questa lealtà innesca il conflitto centrale del romanzo: la lotta interiore tra la passione per il gioco e la responsabilità di dover giocare per soldi. È proprio questa responsabilità che la spinge a rimettersi in gioco, obbligandola a scontrarsi con le dure realtà del mondo agonistico. Da un lato, il romanzo esplora con sensibilità il peso del talento, mostrando come la pressione esterna e le aspettative possano trasformare una dote da “prodigio” in un fardello pesante e addirittura opprimente, portando al burnout. Dall’altro, in quanto giovane donna in un ambiente quasi esclusivamente maschile, Mallory deve costantemente affrontare e combattere commenti, pregiudizi e comportamenti sessisti, che mettono alla prova la sua determinazione.
Check & Mate è una lettura deliziosa, una boccata d’aria fresca che conferma il talento di Ali Hazelwood come una delle voci più riconoscibili e amate del romance contemporaneo. È un libro perfetto per i fan di lunga data dell’autrice, come noi, che ritroveranno tutti gli elementi che amano in una nuova, convincente ambientazione. La cosa interessante è che è adatto anche a chi non conosce l’autrice ma cerca una commedia romantica Young Adult intelligente, divertente e con una forte carica emotiva.
Ma ha anche dei difetti; obbiettivamente segue una formula a tratti prevedibile, anche molto prevedibile talvolta (la dinamica tra i protagonisti non si discosta molto da quella dei suoi precedenti successi), ma nonostante questo la freschezza dell’ambientazione e la profondità dei temi trattati lo rendono un romanzo riuscito che riesce ad intrattenere lasciando al lettore anche qualcosa di duraturo.
Se lo avete letto, o lo leggerete, fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!
Da quando gli scacchi hanno distrutto la sua famiglia, Mallory Greenleaf ha deciso di chiudere per sempre con il gioco. Ora la sua unica priorità è prendersi cura della madre, delle sorelle e mantenere il lavoro che permette loro di andare avanti. Almeno finché, quasi controvoglia, accetta di partecipare a un torneo di beneficenza, dove finisce per umiliare Nolan Sawyer, il campione del mondo noto come l’«Ammazza Re». La sconfitta del ragazzo per mano di una perfetta sconosciuta lascia tutti senza parole. Ma ancora più sorprendente è il desiderio di Nolan di giocare di nuovo contro di lei. Per Mallory la scelta più sicura sarebbe lasciar perdere. È pur vero, però, che quella vittoria inattesa potrebbe spalancarle le porte di una nuova vita: premi in denaro, opportunità, un futuro diverso. E poi c’è lui. Nolan. Enigmatico, brillante ed esasperante. Più scala la classifica, più Mallory cerca di proteggere la sua famiglia dal gioco che l’ha già rovinata una volta. Ma mentre la sua passione per gli scacchi si riaccende, capisce che le partite davvero importanti non si giocano sulla scacchiera. Nel gioco e nella vita, i riflettori sono più spietati di quanto immaginasse, e la competizione può essere incredibilmente affascinante, intelligente, e assolutamente impossibile da ignorare.
Ali Hazelwood è un’autrice con numerose pubblicazioni—ahimè, si tratta di articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria sulla scienza del cervello, in cui nessuno si bacia e il ‘per sempre felici e contenti’ non è sempre garantito. Originaria dell’Italia, ha vissuto in Germania e Giappone prima di trasferirsi negli Stati Uniti per conseguire un dottorato di ricerca in neuroscienze. Quando Ali non è al lavoro, la si può trovare a fare uncinetto, a mangiare cake pop, o a guardare film di fantascienza con i suoi tre gatti-sovrani (e il suo marito leggermente meno felino).
Amici lettori, preparatevi a essere completamente rapiti dalla trilogia di The Prison Healer di Lynette Noni. Avevo cominciato a parlarne qualche anno fa qui. Però sento il bisogno, ora che la trilogia è completa, di tirare le somme.
Questa saga è davvero un’ottima serie di libri da leggere, racconta un’avventura avvincente e raccoglie un turbine di emozioni che vi farà girare le pagine una dopo l’altra e qualche volta anche desiderare (e che diavolo di fantasy sarebbe altrimenti) di poter varcare le pagine per unirvi ai suoi indimenticabili protagonisti.
Fin dal primo volume,The Prison Healer, veniamo catapultati nell’opprimente atmosfera della prigione di Zalindov, dove la giovane Kiva Meridan lotta giornalmente per la sopravvivenza grazie al suo ruolo di guaritrice. La sua forza d’animo e la sua astuzia ci conquistano immediatamente, e il mistero che avvolge la sua prigionia e il suo passato ci tiene incollati alle pagine. L’arrivo del principe ereditario Jaren, enigmatico e tormentato, non fa che aggiungere benzina al fuoco, innescando una dinamica carica di tensione e di un’attrazione palpabile.
Con The Gilded Cage, il secondo capitolo, le dinamiche si espandono e la posta in gioco si fa ancora più alta. Ci ritroviamo immersi in un mondo di intrighi di corte, segreti oscuri e rivelazioni sconvolgenti. La Noni è abilissima nel tessere una trama complessa che ci tiene costantemente con il fiato sospeso, introducendo nuovi personaggi affascinanti e approfondendo le psicologie di quelli che già amiamo.
Infine, The Blood Traitor ci regala un finale epico e ricco di colpi di scena. Le alleanze vengono messe alla prova, i segreti vengono svelati e i nostri eroi devono affrontare sfide ancora più ardue per proteggere ciò in cui credono. Il ritmo incalzante e le scene cariche di emozione ci lasciano con il cuore in gola fino all’ultima pagina.
Ora, parliamoci chiaro. Come in ogni grande avventura, ci sono stati alcuni momenti in cui la magia ha risolto le situazioni in modo un po’ troppo rapido, quasi un “deus ex machina” che ha spianato la strada ai nostri eroi. E sì, ammettiamolo, alcuni personaggi sembrano talmente perfetti, altruisti, bellissimi e immacolati da farci storcere un pochino il naso.
Ma sapete cosa? Alla fine non importa. Perché la vera magia di questa saga risiede nella capacità di Lynette Noni di creare un mondo vivido e coinvolgente, popolato da personaggi che ci entrano nel cuore e ci rimangono a lungo. Kiva è un’eroina forte ma imperfetta, talvolta insicura o impaurita dai suoi stessi sentimenti, Jaren un protagonista maschile assolutamente affascinante nella sua perfezione principesca, e i personaggi secondari sono ben delineati e al termine sembra di dorver dire addio a dei veri amici.
The Prison Healer è una saga che celebra il coraggio, la lealtà, l’amore e la resilienza delle persone anche quando tutto sembra perduto. È un inno alla speranza anche nei momenti più bui e un promemoria del fatto che, a volte, un libro ben scritto che giunga a un vero lieto fine lo meritiamo.
Questa è una saga fantasy young adult, ma è perfetta per tutti coloro che cercano una storia capace di far sognare ed emozionare, e che sono magari disposti a chiudere un occhio su qualche “magia risolutiva” di troppo, se l’intreccio complessivo conduce all’agognato lieto fine. The Prison Healer è tutto questo e molto di più!
Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore…
Dopo essere scampata alla prigione di Zalindov e al mortale Giudizio degli Elementi, Kiva Meridan è una sopravvissuta. Negli ultimi dieci anni, il suo unico obiettivo è stato quello di riunirsi alla famiglia e distruggere le persone che hanno rovinato le loro vite, ma questa missione sta diventando più complicata che mai. Ora che si sta ambientando nella capitale, scopre di non essere stata l’unica a soffrire mentre era a Zalindov: i suoi fratelli e i loro ideali sono cambiati, e ben presto la ragazza si ritroverà a nascondere segreti non solo ai propri nemici ma anche a chi ha di più caro al mondo. Fuori dalle mura della città, nel frattempo, serpeggia la tensione fra i ribelli, insieme alle voci di una crescente minaccia da parte dei regni del Nord. Questa volta, per sopravvivere, Kiva dovrà destreggiarsi in una complicata rete di bugie, in cui un passo falso potrebbe costarle tutto.
Dopo gli eventi a palazzo, Kiva è tormentata dal bisogno di sapere se la sua famiglia e i suoi amici sono al sicuro, e se coloro a cui ha fatto del male potranno mai perdonarla. I regni di Wenderall sono sull’orlo della guerra e lei si trova lontana dal cuore del conflitto. Ma, stavolta, in gioco c’è molto più del suo cuore spezzato. Un nuovo inizio la porterà a intraprendere una missione pericolosa, una corsa contro il tempo che costringerà nemici mortali e alleati improbabili a lottare fianco a fianco per salvare non solo il regno di Evalon, ma l’intero continente. Ora, Kiva non può più limitarsi a sopravvivere: deve combattere per ciò in cui crede. Per chi ama. Ma con il pericolo che incombe da ogni lato e la vita dei suoi cari in bilico, sarà abbastanza forte da resistere… o questa sarà la sua ultima battaglia?
L’autrice.
Lynette Noni è un’autrice australiana. Ha studiato giornalismo, scrittura creativa e scienze umane all’università, prima di avventurarsi nel mondo della narrativa e diventare un’autrice bestseller a tempo pieno. Sperling & Kupfer dal 2023 ha pubblicato in Italia la saga The Prison Healer.
Bianca Casale
Il bistrot dei libri
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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La serie N.E.O. di Michel Bussi, autore francese molto apprezzato per i suoi thriller, è una saga distopica per ragazzi ambientata in una Parigi post-apocalittica, dove una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. Bisogna sottolineare ‘importanza di questa serie all’interno della produzione letteraria di Michel Bussi, perché si tratta della sua prima opera dedicata a un pubblico giovane. La trama è ricca di colpi di scena, intrighi e misteri da risolvere, tenendo il lettore incollato alle pagine. I sopravvissuti sono principalmente adolescenti, giovani che devono imparare a sopravvivere e a costruire una nuova società in un mondo ostile. Sono divisi in due gruppi:
I ragazzi del tepee: vivono nella Torre Eiffel, adattata a un villaggio di pelli, e seguono uno stile di vita selvaggio, basato sulla caccia e la pesca.
I ragazzi del castello: risiedono nel Louvre e hanno sviluppato una società più organizzata, con un’attenzione particolare all’agricoltura e a uno stile di vita vegetariano.
La serie esplora le dinamiche tra questi due gruppi, le loro interazioni con l’ambiente ostile e i misteri che circondano la catastrofe che ha cambiato il mondo. La serie N.E.O. ha ricevuto recensioni positive per la sua originalità, la capacità di affrontare temi importanti in modo avvincente – come il rapporto fra uomo e natura, le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici e la necessità di trovare un equilibrio sostenibile per un futuro migliore – e la creazione di un mondo distopico credibile e coinvolgente, dove la natura ha preso il sopravvento sulle città, creando un ambiente pericoloso e selvaggio.
I romanzi
La caduta del sole di ferro – LIBRO UNO introduce il mondo di N.E.O. e i due gruppi di ragazzi, mettendo in moto la trama principale.
Una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. A Parigi gli unici sopravvissuti sono due gruppi di dodicenni, i ragazzi del tepee e i ragazzi del castello. Cresciuti senza genitori e senza l’assistenza di nessun adulto, i ragazzi del tepee sono una tribù abbastanza selvaggia che vive nella torre Eiffel tappezzata di pelli (il tepee, appunto) e si nutre andando a pesca sulla Senna o a caccia al Bois de Boulogne nel frattempo diventato una foresta. Anche i ragazzi del castello (il Louvre) sono cresciuti senza adulti, ma fin dalla loro nascita si sono ritrovati inseriti in un sistema di apprendimento che ha consentito loro di sviluppare un’organizzazione di vita diametralmente opposta a quella del tepee: sono vegetariani, coltivano loro stessi gli ortaggi che mangiano, sono istruiti. I due gruppi, pur sapendo dell’esistenza l’uno dell’altro, non sono mai venuti in contatto. A cambiare quello stato di tregua prolungata basato sulla reciproca diffidenza interviene uno strano avvelenamento dell’ambiente che comincia a sterminare uccelli e piccoli mammiferi. I ragazzi del tepee sono convinti che a diffondere il veleno siano quelli del castello. La guerra sembra inevitabile.
I due castelli – LIBRO DUE Approfondisce i misteri e le dinamiche tra i personaggi, portando la storia verso nuovi sviluppi.
La tribù del tepee e quella del castello si sono unite formando un’unica grande comunità odiata e osteggiata dalla strega Mordelia. I misteri però rimangono. Chi ha avvelenato gli animali prima della fuoriuscita del sangue giallo? Chi era davvero Maria Luna, l’ultima adulta sopravvissuta al passaggio della nube? Quali segreti racchiude la sua tomba, affannosamente cercata da tutti? I “figli della nube” hanno ormai quattordici anni, sono in piena adolescenza e con la responsabilità di un mondo nuovo da ricostruire, ma ciò non impedisce che ragazzi e ragazze scoprano l’amore, inventino un nuovo modo di vestirsi chiamato Lollymoda, creino un rivoluzionario modo di suonare chiamato new world music e addirittura organizzino un grande ballo. Eppure la domanda che tutti si pongono è: sono soli su questa Terra o esistono altri sopravvissuti come loro? Ogenor e il consiglio decidono allora di organizzare una spedizione esplorativa con l’Albatros, un veliero rimesso in sesto e incaricato di scendere la Senna fino al mare, e ciò che scoprono cambierà per sempre il corso normale delle cose.
L’impero della morte – LIBRO TRE Espande l’orizzonte oltre Parigi, rivelando che il mondo esterno è molto più complesso di quanto immaginato.
L’impensabile è accaduto! Gli esploratori della seconda spedizione del Solario hanno fatto una scoperta incredibile: nonostante si pensasse che tutti gli adulti fossero scomparsi, uno di loro, Yak, è sopravvissuto al passaggio della nube tossica. Ma si è isolato dal resto del mondo e tenta invano di dimenticare la tragedia. Mordelia e Ogenor sono invece pronti a tutto per stabilire il proprio dominio su Parigi e Versailles… Chi oserà opporsi a loro? Nel frattempo, Alixe e Zyzo, determinati a non ripetere gli errori commessi in passato, cercano risposte fra le vestigia del vecchio mondo. Riusciranno ad accettare i segreti che scopriranno? Svelare la verità per salvare la nuova società rischia altrettanto facilmente di sconvolgerla del tutto.
I mulini di Pandora – LIBRO QUATTRO Il capitolo conclusivo che tira le fila del mistero tecnologico e sociale dietro la catastrofe.
Ogenor è riuscito a estendere il suo impero ben oltre i confini di Parigi, regnando con pugno di ferro su un popolo di giovani ormai diviso in caste. E guai a chi osa disobbedire alle leggi! Bill e Chrysanthe vengono braccati senza tregua in tutto l’impero per aver sottratto al dittatore ciò che aveva di più prezioso; Alixe, Zyzo, Akan, Saby, Valère e gli altri, dopo aver scoperto la vera origine della nube tossica che un tempo ha ucciso tutti gli adulti, sono considerati alla stregua di pericolosi fuorilegge perché potrebbero svelare i piani ben più oscuri del tiranno. Tra l’incessante ricerca di informazioni sulle proprie origini e il tentativo di non ripetere gli errori del passato, i membri della resistenza si scontrano con la consapevolezza che non basta aver distrutto ciò che prima vi era di marcio per riuscire a costruire una società libera, egualitaria, più sostenibile, in cui vivere un futuro migliore. Sono però pronti a tutto, anche a dare la vita, per provarci. Nella concitata corsa contro il tempo e il terribile meccanismo messo in moto da Ogenor, i giovani del mondo nuovo riusciranno a salvare ciò che resta dell’umanità?
Sono stati inoltre creati degli adattamenti a fumetti di tutta la serie N.E.O. Sono editi dalla casa editrice Jungle e sono stati disegnati da Maxe L’Hermenier che apporta un know-how affinato in termini di adattamenti di romanzi e da Stéphane “Djet” Robert. I fumetti non sono tradotti in italiano.
L’autore.
Con oltre tredici milioni di copie dei suoi libri vendute in Francia, Michel Bussi è uno degli autori francesi di maggior successo di tutti i tempi. I suoi libri sono stati venduti a livello internazionale in trentotto paesi e sono stati tradotti in trentaquattro lingue. Conosciuto come “il maestro del colpo di scena”, ha pubblicato diciassette romanzi di suspense con Presses de la Cité. Tre dei suoi libri sono già stati adattati per la televisione francese. Vive in Francia.
Ringraziamo Roberta Martinetti per la copia digitale in omaggio in cambio di una mia opinione.
La regina dei draghi ebbe quattro figli. A ognuno affidò un territorio da governare. È da loro che discendiamo. È grazie a loro che sono nati i nostri clan.
Il primo romanzo del 2025 ed è già un risultato da 5 stelline. Preparatevi a volare in alto con questo romanzo che vi conquisterà, pagina dopo pagina. Roberta Martinetti ha creato un mondo fantasy ricco di dettagli e personaggi ben tratteggiati e indimenticabili, dove draghi, magia e inganni s’intrecciano in una trama avvincente. Rya, la protagonista, è un personaggio forte e determinato che vi piacerà fin da subito. La sua crescita personale, da ragazza emarginata a leader ribelle, è interessante da leggere ed è un viaggio dell’eroe veramente eccezionale. Se amate i romanzi fantasy che vi portano in mondi lontani e vi fanno sognare, questo libro potrebbe diventare un must-have nella vostra libreria. Forse non è ancora chiaro che mi è piaciuto moltissimo? ‘Naken Rai’ è un piccolo gioiellino nell’immenso universo fantasy, imperdibile e per nulla scontato. Una narrazione appassionante, con personaggi ben descritti nei loro sentimenti e nelle loro azioni, un worldbuilding impeccabile e un editing (nonostante sia una self) ben strutturato. Si ride anche un po’, cosa che non guasta mai. Non bisogna farsi spaventare dalle 538 pagine perché voleranno via come niente. E no, purtroppo non c’è un seguito (almeno al momento, anche se mi piacerebbe avere qualche approfondimento in più su gli altri personaggi!).
Nel mondo di Naken Rai esistono ben 4 clan di draghi ed ognuno si distingue in qualche campo. I Dagal sono artigiani, i Driscoll eccellono come poeti, attori, musicisti e nell’arte della dialettica e sono, inoltre, i più veloci a volare. Ci sono poi i Brimon che eccellono nella pesca e per finire i Kyreson che sono guerrieri, considerati feroci e privi di regole. Per questa loro peculiarità sono diventati i difensori dei vari clan ed i custodi del portale che divide il loro mondo con il mondo degli umani. Tutti fanno parte di una società ed ogni clan ha regole e tradizioni.
Nessuno affermerebbe con sicurezza che Rya Baktrix Macdara appartenga al clan dei draghi Dagal. In entrambe le sue forme, umana e di drago, lei è completamente diversa da tutti gli altri. Non ama le rigide regole del suo clan ed ha una vera avversione per il legame, ovvero l’imprinting che dura fino ai ventitre anni, dopo il quale si è ‘liberi’, e che ti porta a trovare un compagno che dura per tutta la vita. Figlia della guaritrice e del sommo sacerdote, Rya non ha una vita facile: né per quanto riguarda la sua famiglia che non la supporta e soprattutto non l’accetta e neanche a scuola dove spesso viene derisa ed allontanata per il suo aspetto diverso. La sua vita da diciasettenne emarginata viene stravolta quando la pace viene spazzata via dai temibili draghi del nord che decidono di invadere, sottomettere e impossessarsi delle ricchezze e dei territori degli altri draghi. Rya dovrà crescere in fretta, prendere decisioni difficili e diventare il capo della ribellione. Con l’aiuto di altri ribelli farà tutto per combattere gli oppressori e riprendersi la sua casa e quella vita che le è stata portata via troppo presto. Se amate i draghi, la magia e le storie di crescita personale, ‘Naken Rai‘ è un libro che non potete assolutamente perdere.
A Rya piacciono le antiche leggende; un po’ meno l’insieme di regole da osservare all’interno del clan. Il fatto che sia esteticamente tanto diversa dagli altri Dagal in entrambe le sue forme, umana e di drago, non le rende facile la vita, né in famiglia né a scuola. Quando la sete di potere spinge i temibili draghi del nord a invadere le altre isole, soltanto Rya e il suo manipolo di ribelli riusciranno a opporsi alla loro dominazione.
È stata editor e curatrice della collana Young Adult “Young Like Me” de Le Mezzelane casa editrice dal 2017 al 2023. Fa parte della redazione di Isola di Carta, blogzine on line. È Cofondatrice di Alchiaro – Servizi editoriali. Ha esperienze di editing, ghostwriting, pubblicazioni racconti su antologie e riviste, romanzi pubblicati con CE (Delos Digital e le Mezzelane casa editrice) e in self. Suo il racconto “Hally e il castello del vampiro” – 2024 (incluso nell’antologia “Polvere di Fata”) pubblicato in Italia (Kaba edizioni), Cipro (Işık Kitabevi) Netherlands (Dutch Venture Publishing), Turchia (Gamesa Publishing). Quando non scrive coccola i suoi gatti e colleziona tazze.
Rebecca Ross, autrice statunitense già affermata nel suo paese, ha conquistato anche il pubblico italiano nel 2023 con la coinvolgente dilogia ‘Letters of enchantment‘ (composta da ‘Divini Rivali‘ e ‘Spietate promesse‘). Un successo meritato, che ha aperto le porte ad altre sue opere nel nostro Paese.
Precedente a questa dilogia, ma pubblicata in Italia in un secondo momento, troviamo ‘Il fiume incantato‘, primo volume della serie ‘Elements of Cadence‘, edito da Fazi nell’ottobre 2024. Questo romanzo, uscito in lingua originale nel 2022, ci trasporta sull’isola di Cadence in un’avventura lirica e indimenticabile. Ancora in attesa di una data di uscita per il secondo volume, ‘The endless fire‘, i lettori italiani sono impazienti di scoprire il seguito di questa appassionante saga.
Illustrazione presente nella versione in inglese di Illumicrate editions rappresentante Jack e Adaira
La scrittura della Ross è uno dei punti di forza di questo romanzo. L’autrice ha un talento innato nel descrivere luoghi e atmosfere in modo vivido e suggestivo, senza mai risultare ripetitiva. L’influenza della Scozia è evidente in tutto il romanzo, dalle ambientazioni ai dettagli più minuti, creando un’atmosfera magica e coinvolgente.
L’isola di Cadence, il setting principale del romanzo, richiama fortemente le atmosfere delle brughiere scozzesi, con i loro paesaggi selvaggi e misteriosi. Le descrizioni delle scogliere a picco sull’oceano e delle vaste distese di erica contribuiscono a creare un’atmosfera suggestiva e tipicamente celtica. La presenza di elementi naturali come il vento, l’acqua e la terra, che nella cultura scozzese sono spesso associati a poteri soprannaturali, qui diventano spiriti che dominano il destino degli abitanti. Il clima rigido e mutevole dell’isola, con le sue tempeste improvvise e le nebbie fitte, contribuisce a creare un’atmosfera cupa e misteriosa, tipica dei romanzi ambientati in Scozia.
L’isola di Cadence è tutto questo ma è anche un luogo dove la magia permea ogni aspetto della vita. La storia ruota attorno a Jack e Adaira, due giovani che da ragazzini erano nemici, costretti a collaborare per risolvere una serie di misteriose sparizioni.
«Sono soltanto una strofa ispirata dal tuo ritornello, e ti seguirò fino alla fine, quando l’isola prenderà le mie ossa e il mio nome non sarà altro che un ricordo su una lapide accanto alla tua».
Il fiume incantato – Rebecca Ross
Rebecca Ross costruisce un intreccio avvincente, intessendo elementi di fantasy, mistero e romance in un cocktail esplosivo. La trama, ricca di colpi di scena, tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Basterebbe questo per conquistare il lettore, ma sono i personaggi a rendere questo romanzo davvero speciale. Jack, il musicista tormentato dal passato, e Adaira, l’erede del clan, sono due anime complesse e affascinanti. La loro relazione, inizialmente segnata dalla rivalità, si trasforma in un legame profondo e inaspettato, un’evoluzione che li porterà entrambi a scoprire lati di sé che non conoscevano. Ma non sono solo loro: ogni personaggio, anche i più secondari, è ben delineato e contribuisce a rendere questo mondo vivo e credibile
Le copertine delle edizioni in lingua inglese Illumicrate editions
Rebecca Ross, grazie al suo stile semplice e diretto senza troppi svolazzi, ma allo stesso tempo ricco di descrizioni evocative e di dialoghi brillanti, è riuscita a creare un mondo fantasy ricco di dettagli e credibile, con regole e tradizioni ben definite e dove la magia si manifesta attraverso la musica, gli elementi naturali e gli antichi rituali. L’isola di Cadence è un personaggio a sé stante, vivo e attivo, con le sue tradizioni, i suoi segreti e i suoi spiriti, più o meno pericolosi, più o meno amichevoli.
Speriamo di non dover attendere troppo per il secondo volume, perché l’intreccio è notevole e la curiosità del lettore non può che essere tanta, ‘Il fiume incantato‘ è un romanzo che ti avvolge come una coperta calda in una notte d’inverno, regalandoti una storia, un mondo e personaggi che difficilmente si potranno dimenticare.
Bianca Casale
Il bistrot dei libri
Il Libro.
Quarta di copertina: L’isola di Cadence è un luogo ricco di magia: le notizie vengono diffuse dal vento, gli scialli possono diventare resistenti come armature e ci sono lame che con un piccolo taglio possono instillare una paura profonda. Da tempo immemore, però, il territorio è diviso dal confine dei clan, una lunga catena di rocce che separa l’Est, dominato dai Tamerlaine, dall’Ovest, su cui regnano i Breccan. Sono passati dieci anni da quando Jack Tamerlaine ha lasciato Cadence per approdare sul continente, dove ha dedicato la sua vita allo studio della musica. Ma quando sull’isola le bambine iniziano a scomparire una dopo l’altra, Jack viene richiamato a casa per unirsi alle ricerche. Adaira, l’erede dell’Est, sa che gli spiriti che governano i quattro elementi rispondono solo alle melodie di un bardo e, credendo che siano coinvolti nelle sparizioni, è costretta a chiedere aiuto a Jack. I due non si vedono da quando erano piccoli e non facevano altro che bisticciare, ma ora, loro malgrado, devono collaborare. Canzone dopo canzone, Jack e Adaira imparano a conoscersi come se fosse la prima volta, mentre scoprono che le cause dietro ai dispetti degli spiriti sono più sinistre di quanto immaginassero. Un antico segreto giace sotto la superficie di Cadence, e potrebbe stravolgere il precario equilibrio dell’isola minacciando la sicurezza di tutti gli abitanti. Un mistero da risolvere, un’isola divisa a metà a causa di segreti ormai dimenticati, due protagonisti rivali sin da bambini, sullo sfondo di un paesaggio che ricorda le splendide brughiere e le scogliere a picco della Scozia. Dall’autrice di Divini rivali e Spietate promesse, una nuova avventura ricca di incantesimi, folklore e romance.
L’autrice.
Rebecca Ross è una scrittrice statunitense. È nata e cresciuta in Georgia, dove si è laureata in Lettere. Ha fatto vari lavori, tra cui la bibliotecaria, prima di dedicarsi alla scrittura. Ha esordito nella narrativa young adult conLa regina del Nord, pubblicato in Italia da Piemme nel 2018. Nel 2023 esce per Fazi Editore, ‘Divini rivali‘ e l’anno dopo il sequel ‘Spietate promesse‘. Nel 2024 ha pubblicato il primo romanzo di una nuova dilogia ‘Il fiume incantato’.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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Tracy Deonn è dotata di una penna affilata e di una immaginazione fervida, riesce infatti a trascinarci in un mondo dove mitologia arturiana e realtà contemporanea si intrecciano, dando vita a una saga che ha conquistato milioni di lettori.
“The Legendborn Cycle” è un’epica avventura che esplora temi come razza, identità, potere e amicizia, il tutto condito da una dose generosa di magia e mistero. Ma così, direte voi, sembrerebbe la ‘solita’ saga fantasy YA, invece uno degli aspetti più rivoluzionari di “The Legendborn Cycle” è la rappresentazione di personaggi afroamericani in ruoli di potere e centralità. Bree Matthews, protagonista della saga, è una giovane donna nera che scopre di appartenere a una società segreta di discendenti dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
Questa scelta narrativa è fondamentale, offre finalmente una visione diversa e più inclusiva del genere fantasy, spesso dominato da personaggi bianchi (e etero, quasi sempre). Deonn inoltre intreccia abilmente la mitologia arturiana con la storia afroamericana, creando un’opera che riflette l’esperienza complessa e multiforme degli afroamericani negli Stati Uniti. Questa intersezione culturale arricchisce la narrazione e offre una nuova interpretazione di miti e leggende ancestrali non mancando però di essere comunque una storia di grande intrattenimento e di ottima fluidità che è impossibile lasciare sul comodino. Oltre a esplorare il tema dell‘identità e dell’appartenenza, l’autrice affronta questioni sociali rilevanti come il razzismo, il potere e l’importanza della comunità. La sua scrittura non è solo evasione, ma anche un invito alla riflessione. E non finisce qui, sebbene non sia il fulcro della trama, “Legendborn” introduce personaggi secondari che esplorano tematiche LGBTQ+. Questi personaggi non sono stereotipati, ma vengono presentati con la stessa profondità e complessità degli altri, durante la narrazione si toccano temi universali come l’accettazione di sé, l’amicizia e la ricerca della propria identità.
Per come la vedo io l’opera di Tracy Deonn apre la strada a nuove possibilità nel genere fantasy, incoraggiando altri autori a creare storie finalmente un po’ diverse e rappresentative.
Dopo la morte della madre in un incidente, la sedicenne Bree Matthews non vuole avere niente a che fare con i ricordi di famiglia o con la casa della sua infanzia. Un programma per studenti meritevoli alla UNC–Chapel Hill sembra la via di fuga perfetta, finché Bree non assiste a un attacco magico la sua prima notte nel campus. Una sorte di demone volante che si nutre di energie umane. Una società segreta di cosiddetti studenti “Legendborn” che danno la caccia alle creature. E un misterioso mago adolescente che si fa chiamare “Merlino” e che tenta, senza riuscirci, di cancellare la memoria di Bree di tutto ciò che ha visto. Il fallimento del tentativo di cancellazione della memoria da parte del mago sblocca la magia di Bree e un ricordo sepolto con una connessione nascosta: la notte in cui è morta sua madre, un altro Merlino era in ospedale. Ora che Bree sa che c’è di più nella morte di sua madre di quanto riportato dal rapporto della polizia, farà tutto il necessario per scoprire la verità, anche se ciò significa infiltrarsi nei Legendborn come una delle loro iniziate. Recluta Nick, un Legendborn auto-esiliato che coltiva un bel po’ di rancore verso il gruppo, la loro riluttante collaborazione li trascina più a fondo nei segreti della società, e più vicini l’uno all’altro. Ma quando i Legendborn si rivelano come i discendenti dei cavalieri di Re Artù e spiegano che sta per arrivare una guerra magica, Bree deve decidere fino a che punto spingersi per la verità e se usare la sua magia per abbattere la società oppure scegliere di unirsi alla lotta.
Tutto ciò che Bree voleva era scoprire la verità dietro la morte di sua madre. Così si è infiltrata nella società segreta dei discendenti dai cavalieri di Re Artù, e ha finito per scoprire il suo potere ancestrale. Ora, però, Bree è diventata anche qualcosa di diverso: una medium e non solo, c’è di mezzo la magia del sangue. Ma l’antica guerra tra i demoni e l’Ordine sta raggiungendo un picco mortale. Nick, il ragazzo Legendborn di cui Bree si è innamorata, è stato rapito. Bree vuole combattere, ma i Reggenti che governano l’Ordine non glielo permettono. Per loro, è una ragazza sconosciuta con un potere inaudito, deve essere protetta, nascosta o magari imprigionata. Il suo potere taciuto. Quando i Reggenti rivelano che faranno di tutto per nascondere la guerra, Bree e i suoi amici devono darsi alla fuga per salvare Nick da soli. Ma i nemici sono ovunque, i poteri di Bree sono imprevedibili e pericolosi e non può sfuggire alla sua crescente attrazione per Selwyn, il mago che ha giurato di proteggere Nick fino alla morte. Se Bree ha qualche speranza di salvare se stessa e le persone che ama, deve imparare a controllare i suoi poteri dagli antenati che li hanno esercitati per primi, senza perdere se stessa nel processo.
Bree Matthews è sola. Si è esiliata dall’Ordine dei Legendborn, ha reciso i suoi legami ancestrali e si è allontanata dagli amici che non riescono a comprendere l’impossibile costo dei suoi poteri. Questo, le sembra, è l’unico modo per proteggere se stessa e coloro che ama. Ma la decisione di Bree ha un prezzo terribile: un patto infrangibile con un mutaforma che può muoversi tra l’umanità, il mondo sotterraneo dei demoni e la società segreta dei Legendborn. In cambio dell’addestramento per esercitare le sue abilità senza precedenti, Bree ha messo il suo futuro nelle mani di questo oscuro figuro e, inconsapevolmente, si è legata a lui come sua nuova protetta. Nel frattempo, gli altri devono affrontare la guerra con la loro Tavola Rotonda ormai in pezzi, senza leader e senza il suo mago reale, dato che anche Selwyn il mago è scomparso. Quando Nick viene trattenuto dai merlini dell’Ordine, invoca un’antica legge che richiede all’Alto Consiglio dei Reggenti di riunirsi alla Fortezza Settentrionale e di concedergli udienza. Nessuno sa cosa chiederà loro… o quali segreti ha tenuto nascosti alla Tavola. Mentre una serie di misteriosi rapimenti si intensifica e i merlini vengono trovati morti, diventa chiaro che non importa quanto sia brava Bree a scappare da chi è, il passato la troverà sempre.
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Tracy Deonn: Un’Autrice da Scoprire
Tracy Deonn è un’autrice afroamericana che ha dedicato la sua carriera alla scrittura di storie che celebrano la diversità e l’inclusione. Con “The Legendborn Cycle”, ha dimostrato di essere una narratrice talentuosa, capace di creare mondi ricchi di dettagli e personaggi complessi. La sua passione per la mitologia arturiana e la sua profonda conoscenza della storia afroamericana si fondono in un’opera unica nel suo genere.
La serie Divine Rivals, ossia la serie Letters of Enchantment, di Rebecca Ross ha affascinato fan del fantasy romance di tutto il mondo e Divini Rivali, il primo della dilogia, è uscito in Italia a Novembre 2023 edito da Fazi e ha già macinato numeri di tutto rispetto. Inoltre «Divini rivali» è stato votato come il miglior romanzo Young Adult Fantasy dell’anno nei Goodreads Choice Awards 2023! A seguire arriverà anche Ruthless vows, uscito a fine dicembre in lingua originale per Wednesday Books.
Divini Rivali è un libro potente ed evocativo con caratteristiche peculiari che lo rendono unico.
Rebecca Ross è di certo una penna talentuosa e Divini Rivali è un romanzo fantasy molto diverso dal solito ma la forte scrittura della Ross è coerente e consistente, rendendo tutto molto scorrevole e realistico.
Divine Rivals è definibile una fiction storica perché rimanda chiaramente a un periodo che potrebbe essere quello della Grande Guerra per la sua ambientazione, tecnologie e trasporti. La Ross pone quindi un aggancio storico piuttosto palese ma a ciò aggiunge immediatamente un pantheon di dei inedito e una mitologia che rende questa narrazione davvero singolare. La guerra che si combatte riguarda due dei e una profonda lotta di potere che costringe i seguaci in prima linea. La protagonista Iris Winnow è una giornalista e vive in una città di nome Oath. Scopriamo praticamente subito che è stata costretta a lasciare la scuola all’ultimo anno e cominciare a lavorare da quando suo fratello Forrest ha seguito la chiamata alla guerra della divinità Enva e sua madre ha trovato conforto in una bottiglia. Winnow lavora presso un quotidiano e spera di ottenere un posto da editorialista che però pare già quasi concesso al suo rivale, il giovane aristocratico e snob Roman C. Kitt. Disperata perché non ci sono notizie del fratello al fronte e la madre sprofonda sempre più nell’alcool Iris inizia a scrivere lettere con la macchina da scrivere che le ha lasciato la sua amata nonna.
Ma le lettere di Winnow – scritte a suo fratello – finiscono magicamente nelle mani di un’altra persona sconosciuta e Iris sembra aver finalmente trovato qualcuno con cui confidarsi nonostante non conosca la sua identità. Lei non sa che è il suo rivale giurato, Roman, a ricevere le sue lettere e a risponderle sempre più a cuore aperto. Ma la storia di Iris e la ricerca di suo fratello, la costringono a lanciarsi in prima linea come corrispondente di guerra per un altro giornale.
La storia d’amore, dolcissima bisogna ammetterlo, tra Roman e Winnow ci fa pensare a quelle delle nostre bisnonne durante il secondo conflitto mondiale. Lettere scritte a macchina, il duro sfondo della guerra e la fretta di assaporare ogni momento perché incombono in ogni secondo il pericolo e la morte. Abbiamo detto fiction storica ma dobbiamo anche citare il trope enemy to lovers e he fall first per questa storia dove l’antipatia iniziale e totale di Winnow per Roman è tanto forte quanto l’apprezzamento e ammirazione di lui per lei.
Il fantasy, a parte le lettere che vengono inviate magicamente, si trova proprio sullo sfondo della storia con gli dei e i loro poteri. Probabilmente vedremo più degli dei e miti nel secondo volume. La guerra diviene più centrale nella storia nella seconda metà del libro, quando Iris Winnow diventa corrispondente di guerra e lavora in un ospedale improvvisato, assistendo da vicino al dramma e alla distruzione imposti dal conflitto.
Il finale è tragico e abbastanza contorto, senza fare spoiler (per quanto sia menzionato nella maggior parte delle recensioni) devo fare un avvertimento: è dura. L’unico conforto è insito nella consapevolezza che ci sarà un seguito, che permette quindi di godersi la lettura del finale nella speranza di ritrovare di nuovo momenti belli, romantici, edificanti come in altre parti della storia abbiamo vissuto con i due protagonisti.
Qualcuno ha paragonato questo libro aFourth Wing di Rebecca Yarros ma forse più per il fatto che può essere letto volentieri anche da chi generalmente non ama il fantasy. Avendoli letti entrambi possiamo dirvi che è anche molto adatto a chi normalmente apprezza la narrativa storica, la mitologia e l’amore giovane. Sulla piattaforma musicale Spotify potete trovare anche la playlist!
Quarta di copertina: Helena Weston è ricchissima, sexy, popolare, ma da più di due anni è stata esiliata dalla sua casa e dalla sua città, New York. Da allora ha vissuto e studiato a Cambridge, dove è stata mandata dai suoi genitori quando sua sorella Valerie è morta di overdose insieme ad Adam Coldwell, il ragazzo che amava e voleva sposare. Una tragedia che ha coinvolto le due famiglie più famose dell’Upper East Side e che ha quasi distrutto i Weston. Adesso Helena è tornata e dietro la facciata da impeccabile principessa Disney è più determinata che mai a ribellarsi al proprio destino e a riscattare la reputazione di Valerie. È finalmente arrivato il momento di scoprire cos’è successo quella fatidica notte. Costi quel che costi. Anche se questo vuol dire socializzare con il suo più acerrimo nemico: Jessiah Coldwell, il fratello minore di Adam, la cui fama di outsider ribelle e sciupafemmine precede quella di imprenditore e gestore di ristoranti. Eppure ogni volta che i due si incontrano fanno scintille, c’è un’attrazione magnetica che li attira e soprattutto un lampo di riconoscimento nei loro sguardi: provano le stesse emozioni, lo stesso dolore e la stessa rabbia per la perdita dei fratelli e per il comportamento freddo e calcolatore dei genitori. Helena sa che dovrebbe odiare Jess con ogni fibra del suo essere, ma lui sembra essere l’unico a capirla davvero e sta cominciando a risvegliare in lei sentimenti così potenti da non riuscire a reprimerli. In un mondo dove tutto è possibile e i soldi possono comprare qualsiasi cosa, l’amore vero sembra essere l’unico lusso davvero irraggiungibile.
L’autrice.
Ama inventare storie fin da quando è bambina, oggi è una delle migliori scrittrici tedesche di New Adult. Ogni volume della serie “Westwell” è entrato nella classifica dello Spiegel. Vive con il marito nella campagna vicino a Brema, dove pianifica nel dettaglio le sue storie grazie a enormi lavagne piene di post-it. I suoi ingredienti preferiti sono un grande amore, la giusta dose di dramma e un pizzico di suspense.