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Loveless, Alice Oseman – recensione

A cura di Bianca Casale


La diciottenne Georgia non è mai stata innamorata, non ha avuto una cotta per un ragazzo o una ragazza e non è mai stata baciata. Ha detto agli amici per anni che le piaceva uno dei ragazzi della scuola, ma quando lui ha deciso di fare la sua mossa la sera del ballo di fine anno Georgia rimane disgustata da sé stessa e si rende conto che è stata tutta una recita e che non si è mai sentita così per nessuno.

Avevo studiato l’amore come una scienziata. Come una ricercatrice ossessiva. Avevo letto un’infinità di storie in cui due persone si conoscevano e flirtavano e i baci e il sesso e l’amore e insieme tutta la vita. La teoria la padroneggiavo benissimo.

Quando si trasferisce all’Università di Durham insiem con i suoi amici Pip e Jason, spera che i suoi sentimenti verso i baci e il sesso possano cambiare e inizia a cercare di essere come tutti gli altri e trovare la sua ‘persona speciale’ con l’aiuto della sua nuova coinquilina e del loro club di recitazione. Tuttavia, il romanticismo e gli appuntamenti non sono facili da trovare per Georgia come lo sono per gli altri e quindi si chiede perché è destinata a rimanere ‘senza amore’.

Loveless è un libro YA su una giovane ragazza che si sente diversa perché non ha mai avuto un momento di passione o addirittura avuto le farfalle nello stomaco per qualcunə. Sa tutto sul romanticismo e su ciò che le piace, magari sogna anche per sé la ‘normalità’ di un grande matrimonio in bianco. In realtà vorrebbe solo avere un’altra persona con cui condividere la sua vita, o anche solo baciare e questa assenza Georgia proprio non la riesce a capire. Non si sente così per le altre persone. Sì, si preoccupa e vuole bene agli amici, non è sola e non è asociale, è solo non interessata alla sfera sessuale.

Avevo passato tutta la vita a credere che l’amore romantico mi stesse aspettando. Che un giorno lo avrei trovato e che sarei stata completamente, finalmente felice. Ma ora dovevo accettare il fatto che non lo avrei mai avuto. Né amore. Né matrimonio. Né sesso. Niente di tutto ciò.

Essendo adulta e sposata con un figlio, sono abbastanza sicura che questo libro non fosse rivolto a me, sono ufficialmente fuori target, ma dato che mi è capitato tra le mani ci sono saltata dentro e onestamente non mi aspettavo che mi piacesse. Non ero sicura di essere in grado di stabilire un collegamento con la trama, con la vita dei personaggi, ma poi penso che se un libro funziona per davvero funziona per tutti, al di là del target, dell’età o orientamento sessuale.

Il libro è una lettura toccante e spero sinceramente che possa aiutare qualcuno che prova lo stesso disagio a capire meglio sé stesso e accettarsi in relazione a una società ancora troppo ancorata a stereotipi di ‘normalità’ che, francamente, hanno veramente rotto il cazzo.
Infatti nel romanzo non si tratta solo di sentimenti, sesso o la mancanza di sentimenti e sesso, si tratta soprattutto di accettazione, adattamento, comprensione e amicizia.

Dài alle tue amicizie la stessa magia che daresti a una storia d’amore. Perché hanno la stessa importanza. Anzi, per noi sono decisamente più importanti.

Loveless è davvero piacevole e sono felice di aver colto l’occasione. Questo è il primo libro di Alice Oseman che ho letto, nonostante sia universalmente conosciuta per Heartstopper, ma con una scrittura così fresca, leggera e accattivante sono certa che sarà il primo ma non l’ultimo.

Quarta di copertina: Georgia ama le storie d’amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell’amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no? L’inizio dell’università, in una città che non conosce, lontana da casa, sembra l’occasione perfetta: incontrerà persone nuove, vivrà nuove esperienze e finalmente anche lei imparerà a godersi le farfalle nello stomaco di cui parlano tutti. E poi Georgia ha un piano. Con l’aiuto della sua esuberante compagna di stanza Rooney, che come lei ha una passione smisurata per Shakespeare, riuscirà a realizzare il suo sogno, forse. Ma quando finisce in mezzo a una personalissima commedia degli errori che crea il caos tra i suoi amici di sempre, Georgia inizia a domandarsi perché l’amore sembri così facile per tutti tranne che per lei. Quando poi le appioppano definizioni mai sentite come asessuale o aromantica, incertezza e confusione aumentano a dismisura. Che sia davvero destinata a restare senza amore? O forse, per tutti questi anni, si è tanto affannata a inseguire la cosa sbagliata? E poi, chi lo dice che quello romantico, alla fine, sia l’unica forma possibile di vero amore? Una storia delicata e intensa di identità e accettazione che farà breccia nel cuore dei lettori e che conferma il talento cristallino di Alice Oseman, un’autrice dalla voce rara e autentica.


Chi è Alice Oseman?

Alice Oseman è una scrittrice e illustratrice britannica. In genere trascorre le ore a fissare lo schermo del computer, interrogandosi sull’insensatezza dell’esistenza e mettendocela tutta per evitare di avere un lavoro vero. Oltre a scrivere e disegnare Heartstopper, Alice e l’autrice di quattro romanzi YA: Senza nuvole, Radio Silence, I Was Born for This e Loveless. In Italia tutti editi da Mondadori.

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La costanza è un eccezione, Alessia Gazzola – segnalazione

Casa Editrice: Longanesi | Prezzo: € 19,00 | Data di pubblicazione: 30 agosto

Quarta di copertina: Facciamo il punto. Costanza, dopo la laurea in medicina, è stata costretta a lasciare la sua amata e luminosa Sicilia per trasferirsi nel freddo e malinconico Nord. A tenere in caldo i cuori, però, ci pensa Marco, incantevole padre della sua incantevole Flora che Costy, non senza qualche incertezza, ha deciso di portare nella vita della figlia. Dopo varie tribolazioni, Marco ha praticamente lasciato la storica (e decisamente perfetta) fidanzata all’altare. Costanza (seppur decisamente imperfetta) credeva che l’avesse fatto per lei, ma non ne è più così sicura considerato che Marco prende tempo e si comporta in modo piuttosto ambiguo. Come sempre, però, nella vita di Costanza non c’è spazio per la riflessione: lei è una madre lavoratrice e precaria che al momento si sta autoconvincendo di aver compiuto la scelta giusta decidendo di lasciare l’Istituto di Paleopatologia di Verona per un impiego da anatomopatologa a Venezia. Come se la situazione non fosse abbastanza complicata, gli ex colleghi la richiamano per un incarico dal lauto compenso: l’ultima discendente di un’antica famiglia veneziana, gli Almazàn, desidera scoperchiare le tombe dei suoi antenati per scoprire cosa c’è di vero nelle dicerie calunniose che da secoli ammantano di mistero il casato. Costanza non vorrebbe accettare, ma questa storia a tinte fosche solletica la sua curiosità… e poi scopre che nell’operazione è coinvolto anche Marco. Che il cantiere possa rappresentare un’occasione d’oro per trovare un equilibrio vita-lavoro? O, per meglio dire: che il cantiere possa rappresentare un’occasione d’oro per cercare di capire cosa c’è davvero tra lei e Marco? Con coraggio, determinazione e tanta, tanta costanza, questa eroina dai capelli rossi affronterà nuove sfide, svelerà antiche trame mentre proverà a comprendere il suo cuore.


Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017), Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del premio Bancarella 2019 e Lena e la tempesta (2019). Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti. Collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera. Vive a Verona con il marito e le due figlie.
Con Questione di Costanza (2019) inaugura una nuova serie di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè, a questo segue nel 2020 Costanza e i buoni propositi. Altre sue pubblicazioni sono: Un tè a Chaverton House (Garzanti, 2021).

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Wishlist Luglio 2022

Stiamo vivendo un’estate precoce e bollente come non se ne sono mai viste. Eventi meteorologici estremi, catastrofi e siccità completano il quadro. Purtroppo farsi prendere dall’ansia climatica o dalla depressione non porterà alcun beneficio. Anzi.

L’unica scelta che abbiamo è cominciare a spingere tutti insieme in modo che si attui una vera transizione ecologica, chiedere a livello politico a gran voce un cambiamento e nel nostro piccolo cercare di attuare tutte le buone pratiche che possiamo.

Tra queste c’è certamente quella di leggere. Leggere ha un basso impatto ambientale (soprattutto se leggiamo anche ebook e libri usati o prestati) e un grande impatto positivo sul nostro benessere.

Nel mese di luglio escono alcune novità editoriali degne di nota, vediamo quali.

Eccole

Sperling & Kupfer, 5 Luglio

Quarta di copertina: I sogni aiutano a vivere, e l’amore è il sogno più grande. Non sempre ci è possibile scegliere la nostra strada nella vita; a volte è la vita a decidere per noi. Quando era un adolescente ribelle, Colby sognava di suonare in una band e andarsene dalla fattoria del North Carolina in cui era cresciuto insieme agli zii. Ora invece, a venticinque anni, è lui a mandarla avanti, con dedizione e passione. Non ha mai preso un aereo, non ha mai lasciato gli Stati Uniti, non ha tempo per gli amici e ancor meno per l’amore, ma sta bene così. E anche il sogno di diventare musicista, gli basta rispolverarlo di tanto in tanto, quando si concede qualche esibizione con la sua voce e la sua chitarra. Durante una vacanza in Florida, la prima in sette anni, è una perfetta sconosciuta a riaccendere in lui quel sogno dimenticato. Lei si chiama Morgan, è laureata, ha studiato canto e lo sprona a non buttare il suo talento, bensì a tornare a scrivere e comporre. Tra loro due l’intesa è perfetta, come se si conoscessero da sempre, come se a unirli fosse una passione che va ben oltre la musica. E così, in quei pochi giorni, Colby si ritrova a vivere un amore mai provato prima. Ma quando la realtà tornerà a irrompere con violenza nella vita del ragazzo, riuscirà quel sentimento a resistere agli inciampi del destino, oppure Colby dovrà chiudere anche quel bellissimo sogno in un cassetto?


Adelphi, 5 Luglio

Quarta di copertina: Sarah è in fuga dagli Stati Uniti. Con sé ha un malloppo di 200.000 dollari che scottano. Sbarcata a Bangkok, si sistema in un fantomatico complesso residenziale, il Kingdom, quattro torri di ventuno piani, ciascuna collegata alle altre per mezzo di passaggi chiusi da porte di vetro che solo la chiave di sicurezza in possesso di ogni residente può aprire. Ma dietro un vetro, specchio delle nostre paranoie, si è sempre sotto stretta sorveglianza – e il rifugio può rivelarsi una prigione. Fuori tira aria di sommossa: anche il regime che domina il paese è di vetro. In quello spazio chiuso, di un lusso e un edonismo avvelenati, la protagonista farà conoscenza con tre altre donne: una cilena che prepara manicaretti, un’inglese con uno strano marito e una domestica più strana ancora, e una specie di prostituta eurasiatica d’alto bordo. Siamo tra i farang, gli stranieri viziati e viziosi, malvisti dalla popolazione locale e da sempre sottoposti all’impietosa indagine radiologica dell’autore, che con questi elementi miscela un cocktail torbido e insinuante. Si procede così, con tutti i sensi tesi e un po’ alterati, nei meandri infidi e pieni di pericoli del Regno, fino alle ultime pagine dove Osborne, erede accreditato di Graham Greene, sfodera a sorpresa un finale degno di Ballard. E il lettore, che credeva di avere a che fare col più classico dei thriller esotici, si trova immerso con sgomento in una imprevedibile ghost-story.


Newton Compton Editore, 5 Luglio

Quarta di copertina: Persefone Dimitriou non ha mai conosciuto altro che agio e ricchezza. La sua è sempre stata una vita di privilegi. Ma la realtà è molto diversa da quella facciata di perfezione dietro cui si nasconde la sua famiglia. L’Olimpo è un covo di corruzione e veleni. Poche dinastie si spartiscono il potere e Persefone ha appena saputo che sarà costretta a sposare un uomo influente e pericoloso, per rafforzare le alleanze necessarie a mantenere lo status quo. Non le resta che fuggire. Verso un mondo misterioso, lontano dalle luci abbaglianti che minacciano di soffocarla. Perché forse l’unica salvezza per lei si nasconde nelle tenebre. Ade ha trascorso la sua vita nell’ombra, in attesa di riscatto. Ha sempre saputo che prima o poi il suo momento sarebbe arrivato e la comparsa di Persefone rappresenta l’occasione che aspetta da anni. E così si offre di aiutarla a muovere i primi passi in quel luogo oscuro e ostile, dove non avrebbe alcuna speranza di sopravvivere da sola. Notte dopo notte, Ade e Persefone sentono crescere la forza che li attrae l’uno verso l’altra. Ma lei è fatta di luce, lui è stato forgiato dalle ombre. Appartengono a mondi diversi. Fino a dove saranno disposti a spingersi per opporsi a un destino che li vuole divisi?


Mondadori, 5 Luglio

Quarta di copertina: Per tutta la vita Charley ha tenuto nascosta un’insolita abilità che sa controllare solo in parte: quella di evocare i personaggi dei libri nella vita reale. Il fratello maggiore Rob – un giovane avvocato con una casa normale, una fidanzata normale e una vita ancora più normale – spera che, col tempo, quel bizzarro segreto di famiglia svanirà, così da non dover più proteggere Charley e il mondo reale l’uno dall’altro. Ma un giorno i personaggi dei romanzi iniziano a combinare disastri in città, minacciando addirittura di distruggere il mondo… e questa volta Charley non c’entra. Qualcun altro, là fuori, ha il suo stesso “dono”. Toccherà a Charley e a Rob sventare i suoi piani. Possibilmente prima che venga scritta la parola Fine.


Mondadori, 5 Luglio

Quarta di copertina: Ci sono due cose che tutti sanno di Alexander Ridgely: primo, è il duca di Ashbourne, uno dei migliori partiti d’Inghilterra; secondo, non ha alcuna intenzione di accasarsi. Almeno fino a quando il destino non pone sulla sua strada una giovane americana, intelligente, simpatica, coraggiosa e di grandi ideali. Tutto ciò che Alexander non si sarebbe mai aspettato di trovare in una donna. Peccato che sia solo una sguattera, del tutto inadeguata a diventare una lady. A meno che… Emma Dunster, ereditiera americana, teme di vedersi presto circondata da giovanotti inglesi che chiedono la sua mano, e l’idea la infastidisce parecchio: ha accettato di partecipare a una Stagione a Londra, certo, ma ciò non significa che sia disposta a sposare uno di quei bellimbusti. In ansia per il debutto, desidera un ultimo momento di tranquillo anonimato e così esce dalla casa del cugino vestita come una servetta. Non avrebbe mai immaginato che di lì a poco si sarebbe ritrovata stretta tra le braccia di un duca pericolosamente affascinante, né che lui avrebbe reagito male scoprendo la sua vera identità. Ma l’amore autentico è capace di sbocciare all’improvviso, e di sciogliere anche i cuori più impietriti.


Fazi Editore, 12 Luglio

Quarta di copertina: «Ci stiamo lasciando»: tre brevi, semplici parole che innescano un terremoto. Quando Liv, Ellen e Håkon arrivano a Roma insieme ai genitori per festeggiare il settantesimo compleanno del padre, tutto si aspettano tranne quello che sta per accadere: i genitori annunciano che hanno deciso di divorziare. Scioccati e increduli, i fratelli cercano di venire a patti con questa decisione, che inizia a riecheggiare nelle case e nelle famiglie che hanno a loro volta creato e li costringe a ricostruire la narrativa condivisa della loro infanzia e della loro storia familiare, ma soprattutto a ripensare la propria visione sulle relazioni di coppia. Liv, la sorella maggiore, sprofonda in una crisi che inevitabilmente si riflette sul suo matrimonio; Ellen soccombe di fronte alla difficoltà di conciliare la distruzione familiare con il suo desiderio di avere un bambino a tutti i costi; e infine Håkon, inizialmente convinto della propria emancipazione, si scontra con la consapevolezza di non aver ancora davvero tagliato il cordone ombelicale.


Il sogno di ryosuke

Now here nowhere. Ora qui da nessuna parte di Alex Infascelli

28 domande per innamorarsi di Indyana Schneider

La mesmerista

C’era una volta un cuore spezzato

Il ministero per il futuro

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Lasciati portare via, Lilian McRieve – segnalazione

Casa Editrice: Ultima Stesura | Prezzo: € 0,99 | Data di pubblicazione: 30 giugno 2022

Quarta di copertina:

Cassandra Semoni è su un volo per Milano, con un manufatto unico tra le mani e l’incarico di venderlo a Ryou Tokugawa, il cliente più difficile dai tempi di Napoleone.
Purtroppo, però, non ha alcuna conoscenza del prodotto, o della lingua, o di come gestire una trattativa. Possibilità di successo: non pervenute.
Cassandra sa che sta dicendo addio alla sua carriera prima ancora di averla conosciuta, ma è decisa a tentare il tutto per tutto. Anche se questo significa seguire il mercante d’arte fino in Giappone per far saltare i piani della rigidissima nonna di lui, che lo vorrebbe incastrare in un matrimonio combinato.
Ma se poi Cassandra scoprisse che sotto la maschera del ricco e spietato affarista c’è un uomo intrappolato nelle regole di una tradizione che non sente propria? Riuscirebbe ancora a stare al gioco?
Un incontro di cuori, uno scontro di culture, e, come sempre, in amore e in affari tutto è lecito.


Chi è Lilian McRieve?

Un tempo scavava a Pompei, in cerca di antichi tesori. Tipo che Indiana Jones le faceva un baffo. Poi però è affogata in un pozzo di miele e ne è uscita gocciolando parole smielose. Non è ancora riuscita a levarselo tutto.

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Ho prenotato un albero in paradiso, Lucia Ruto – segnalazione

Casa Editrice: Vertigo | Prezzo: € 14,90 | Data di pubblicazione: 30 giugno 2022

Quarta di copertina: Un matrimonio in crisi, un vecchio amore che dal passato ritorna e riaccende la passione nel cuore e nella mente di una donna desiderosa di sorridere e guardare con rinnovato ottimismo alla vita. Scrive versi d’amore, trascinata da un’intima estasi di piacere, inebriata da una brezza ristoratrice che la consegna a giorni di piccole e preziose trasgressioni, dovendo al contempo affrontare gli ostacoli posti in essere da un marito ostinato, arroccato nella presunzione di averla ancora accanto, incapace di rinunciare a lei e a tutto quello che hanno costruito. Ma non c’è complicità, non c’è armonia. È l’egoismo a renderlo agguerrito e Bea lo sa. Dall’altra parte, Mauro rappresenta l’orizzonte incerto di una felicità ancora possibile. È una storia complicata, diremmo, vera e drammatica, vissuta su un equilibrio instabile che rischia di spezzarsi al primo passo falso. E dall’illusione alla delusione, la più cocente, il passo può essere breve. Rischia tutto, Bea. E noi lettori siamo con lei, tra bonaccia e tempeste, guardando a quell’angolo di paradiso che l’attende.

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Niente di vero, Veronica Raimo – Premio Strega 2022

Casa Editrice: Einaudi | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 1 febbraio 2022

Quarta di copertina: La lingua batte dove il dente duole, e il dente che duole alla fin fine è sempre lo stesso. L’unica rivoluzione possibile è smettere di piangerci su. In questo romanzo esilarante e feroce, Veronica Raimo apre una strada nuova. Racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. “Niente di vero” è la scommessa riuscita, rarissima, di curare le ferite ridendo. «All’inizio c’è la famiglia. Veronica Raimo racconta che, specialmente se si è figlie, quell’inizio combacia con la fine» (Domenico Starnone). «Leggere questo romanzo è una festa. Ma molte pagine sono ferite da medusa: bruciano alla distanza» (Claudia Durastanti). Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da Fleabag al Lamento di Portnoy, aggiungete l’uso spietato che Annie Ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c’era. Veronica Raimo sabota dall’interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All’origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l’impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all’indicibile. In questa storia all’apparenza intima, c’è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell’energia paralizzante che può essere la famiglia, dell’impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall’intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante. «Veronica Raimo è l’unica che mi ha fatto ridere ad alta voce con un testo scritto in prosa da quando ero adolescente» (Zerocalcare).


Chi è Veronica Raimo?

Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Ha pubblicato i romanzi: “Il dolore secondo Matteo” per minimum fax (2007), “Tutte le feste di domani” per Rizzoli (2013), “Miden” per Mondadori (2018) tradotto in USA, UK e Francia, e “Niente di vero” per Einaudi (2022). Nel 2019 ha pubblicato per Feltrinelli la raccolta di poesie “Le bambinacce” scritto con Marco Rossari. Nel 2012 ha scritto la sceneggiatura del film “Bella addormentata” di Marco Bellocchio. Traduce dall’inglese per diverse case editrici, tra gli autori: F. Scott Fitzgerald, Ray Bradbury, Octavia E. Butler. Ha scritto su varie testate, tra cui “Il Manifesto”, D-La Repubblica”, “Amica”, “Robinson”, “Rivista Studio”, “Linus”, “Rolling Stone” e oggi collabora con “TTL” e “Il tascabile”.

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Randagi, Marco Amerighi – Premio Strega 2022

Casa Editrice: Bollati Boringhieri | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 26 agosto 2021

Quarta di copertina: A Pisa, in un appartamento zeppo di quadri e strumenti musicali affacciato sulla Torre pendente, Pietro Benati aspetta di scomparire. A quanto dice sua madre, sulla loro famiglia grava una maledizione: prima o poi tutti i Benati maschi tagliano la corda e Pietro – ultimogenito fifone e senza qualità – non farà eccezione. Il primo era stato il nonno, disperso durante la guerra in Etiopia e rimpatriato l’anno dopo con disonore. Il secondo, nel 1988, quello scommettitore incallito del padre, Berto, tornato a casa dopo un mese senza il mignolo della mano destra. Quando uno scandalo travolge la famiglia, Pietro si convince che il suo turno è alle porte. Invece a svanire nel nulla è suo fratello maggiore Tommaso, promessa del calcio, genio della matematica e unico punto di riferimento di Pietro; a cui invece, ancora una volta, non accade un bel niente. Per quanto impegno metta nella carriera musicale, nell’università o con le ragazze, per quanto cambi città e nazione, per quanto cerchi di tagliare i ponti con quel truffatore del padre o quella ipocondriaca della madre, la sua vita resta un indecifrabile susseguirsi di fallimenti e delusioni. Almeno finché non incontra due creature raminghe e confuse come lui: Laurent, un gigolò con il pallino delle nuotate notturne e l’alcol, e Dora, un’appassionata di film horror con un dolore opposto al suo. E, accanto a loro, finalmente Pietro si accende. Con una trama ricca di personaggi sgangherati e commoventi, e una voce in grado di rinnovare linguaggi e stili senza rinunciare al calore della tradizione, “Randagi” è un romanzo sulla giovinezza e su quei fragilissimi legami nati per caso che nascondono il potere di cambiare le nostre vite. Un affresco che restituisce tutta la complessità di una generazione: ferita, delusa e sradicata dal mondo, ma non ancora disposta a darsi per vinta.


Marco Amerighi (Pisa, 1982), laureato in Letteratura spagnola, ha conseguito un dottorato in Letterature straniere moderne. Vive a Milano, dove lavora come traduttore letterario per varie case editrici. Le nostre ore contate (Mondadori 2018) è il suo primo romanzo. Nel 2019 con i Zen Circus pubblica Andate tutti affanculo, edito Mondadori. Del 2021 è Randagi (Bollati Boringhieri).

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Quel maledetto Vronskij, Claudio Piersanti – Premio Strega 2022

Casa Editrice: Rizzoli | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 30 marzo 2021

Quarta di copertina: La storia di un uomo che non crede alla fine di un amore. Un romanzo di ossessioni, tenacia e tenerezza. “Perdonami, sono tanto stanca. Non mi cercare”. Solo questo lascia scritto Giulia, prima di scomparire nel nulla. E suo marito Giovanni, nella casa improvvisamente vuota, si sente un naufrago. Il loro è un amore fatto di cose minime: la colazione al mattino, con le fette imburrate e la marmellata; un bacio volante prima di andare al lavoro e un altro più lungo la sera, quando lui torna dalla tipografia con le dita sporche d’inchiostro; abbracciarsi in giardino, tra le rose che lei ha potato con cura. Dopo una vita insieme, non hanno ancora perso la voglia di farsi felici l’un l’altra. O almeno, così credeva lui. Adesso Giovanni, in cerca di risposte, guarda tra i libri di Giulia e dagli scaffali pesca il più voluminoso: Anna Karenina. Comincia a leggere. E si convince che sua moglie abbia trovato un altro uomo, un amante focoso, un maledetto Vronskij. Geloso e amareggiato, si chiude in tipografia, deciso a creare una copia unica del capolavoro di Tolstoj: carta pregiata, copertina in pelle, nella speranza, un giorno, di farne il suo ultimo pegno d’amore per Giulia. Ma la vita non è un romanzo, procede per strappi lievi e imprevedibili. Quando il mistero della scomparsa si svela, Giovanni capisce che c’è sempre qualcosa che ci sfugge, e tutto ciò che possiamo fare è smettere di averne paura.


Chi è Claudio Piersanti?


(Canzano, Teramo 1954) scrittore italiano. A lungo giornalista scientifico, ha ritratto nei suoi romanzi la quotidianità di uomini e donne comuni alle prese con il malessere sociale e la solitudine, e con una scrittura asciutta e quasi cruda ne aggira il pudore cogliendoli nella profondità dei sentimenti (L’amore degli adulti, 1989; Luisa e il silenzio, 1997, premio Viareggio; L’appeso, 2000; Il ritorno a casa di Enrico Metz, 2006). Fonte immagine: sito editore Feltrinelli.

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Spatriati, Mario Desiati – Premio Strega 2022

Casa Editrice: Einaudi | Prezzo: € 20,00 | Data di pubblicazione: 27 aprile 2021

Quarta di copertina: Claudia è solitaria ma sicura di sé, stravagante, si veste da uomo. Francesco è acceso e frenato da una fede dogmatica e al tempo stesso incerta. Lei lo provoca: lo sai che tua madre e mio padre sono amanti? Ma negli occhi di quel ragazzo remissivo intravede una scintilla in cui si riconosce. Da quel momento non si lasciano più. A Claudia però la provincia sta stretta, fugge appena può, prima Londra, poi Milano e infine Berlino, la capitale europea della trasgressione; Francesco resta fermo e scava dentro di sé. Diventano adulti insieme, in un gioco simbiotico di allontanamento e rincorsa, in cui finiscono sempre per ritrovarsi. Mario Desiati mette in scena le mille complessità di una generazione irregolare, fluida, sradicata: la sua. Quella di chi oggi ha quarant’anni e non ha avuto paura di cercare lontano da casa il proprio posto nel mondo, di chi si è sentito davvero un cittadino d’Europa. Con una scrittura poetica ma urticante, capace di grande tenerezza, dopo “Candore” torna a raccontare le mille forme che può assumere il desiderio quando viene lasciato libero di manifestarsi. Senza timore di toccare le corde del romanticismo, senza pudore nell’indagare i dettagli più ruvidi dell’istinto e dei corpi, interroga il sesso e lo rivela per quello che è: una delle tante posture inventate dagli esseri umani per cercare di essere felici. «A volte si leggono romanzi solo per sapere che qualcuno ci è già passato». Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.


Chi è Mario Desiati?

Mario Desiati è originario di Martina Franca, ha pubblicato tra gli altri: Il libro dell’amore proibito (Mondadori 2013) e Mare di Zucchero (Mondadori 2014). Per Einaudi ha pubblicato Candore (2016 e 2021) e Spatriati (2021).
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Wishlist Giugno 2022 – i libri in uscita

Ok, oggi è il 3 giugno. Facciamocene una ragione. Il caldo è già scoppiato da un bel po’ nonostante il solstizio sia ancora abbastanza lontano.
Tra una sudata e un temporale si può fare una scappata in libreria a vedere cosa ci porta di buono questo mese.

Sonzogno, 7 Giugno

Quarta di copertina: Maestri, amanti, confidenti, compagni di viaggio, amici. I libri sono questo e tanto altro ancora: ci aiutano a conoscere, scoprire, evadere, sognare, creare legami, consolarci, porci domande e trovare risposte. Sono uno specchio, una chiave, una festa, una testimonianza, una passione e spesso un passatempo. Ed è per questo che Massimo Roscia, autore arguto e pungente, ha pensato di giocare con i libri e sui libri, sfidando gli amanti – veri o presunti – della lettura. Ai bibliofili incalliti propone un quaderno che si ispira ai manuali scolastici per le vacanze, con cento esercizi tra indovinelli, anagrammi, testi cifrati, sciarade, cruciverba e tante, tantissime domande, a difficoltà crescente, che spaziano dai grandi classici alla letteratura contemporanea, dal vecchio al nuovo mondo e oltre. E poi curiosità, aneddoti, enigmi misteriosi e altre chicche prelibate. Nessun premio in palio, nessun promosso o bocciato, solo un’occasione per saggiare le proprie conoscenze e mettersi in gioco, da soli o in compagnia di familiari e amici. Insomma, un modo originale, simpatico e intelligente per trascorrere qualche ora, tenere allenata la mente e, al tempo stesso, rinfrescare la memoria; un modo diverso per nutrirsi e divertirsi. Perché, proprio come disse Cicerone, i libri sono l’alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia. O fu Giovenale a dirlo?


La Nave di Teseo, 7 Giugno

Quarta di copertina: Woody Allen è tornato. Che scriva di attori falliti o mucche assassine, dell’origine del pollo del generale Tso o di quella del nodo Windsor, che descriva la vita sessuale delle celebrità o il talento di un cavallo pittore, ognuno di questi racconti è spiazzante, acuto e, soprattutto, spassoso. Tra galline annoiate, riunioni del Club degli Esploratori, la vita imprevedibile di Manhattan e il lusso di Hollywood, un libro che prosegue dopo quindici anni la straordinaria vena di narratore puro del regista premio Oscar. Zero Gravity dimostra tutta la serietà dell’irresistibile umorismo di Woody Allen. “Allen non ha perso un briciolo della sua abilità nel divertirci. In questi tempi, uno dei pochi rimedi affidabili alla cupezza e alla disperazione è l’umorismo. In tutte le sue varianti, da quelle più raffinate a quelle più scurrili, ci ricorda che nella vita non c’è solo l’orrore. Mai come ora, è importante far scendere in pista i clown. Allora, signore e signori, ecco a voi Woody Allen.”


Feltrinelli, 7 Giugno

Quarta di copertina: Jinbōchō, Tokyo. Il quartiere delle librerie e delle case editrici, paradiso dei lettori. Un angolo tranquillo e fuori dal tempo, a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni. File e file di vetrine stipate all’inverosimile di libri, nuovi o di seconda mano. Non tutti lo conoscono, più attratti da Ginza o dalle mille luci di Shibuya. Di sicuro Tatako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – non lo frequenta assiduamente. Eppure è qui che si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni. Un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza al piano superiore adibita a magazzino. È il regno di Satoru, l’eccentrico zio di Tatako. Entusiasta e un po’ squinternato, dedica la sua vita ai libri e alla Morisaki, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato. L’opposto di Tatako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha detto di voler sposare un’altra. È Satoru a lanciarle un’ancora di salvezza, offrendole di trasferirsi al primo piano della libreria. Proprio lei che non è certo una forte lettrice, si trova di colpo a vivere in mezzo a torri pericolanti di libri e minacciosi clienti che continuano a farle domande e a citarle scrittori ignoti. Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con un timido sconosciuto e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. Un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.


Einaudi, 7 Giugno

Quarta di copertina: «Una mattina d’inverno come tante, in una città del Pacifico nordoccidentale. Dove, di preciso? Non te lo dirò. Chi sono? Non te lo dirò. Non di preciso. Ma chiamami pure Jane. Jane Smith, se ti viene comodo. Sono qui per mostrarti come finisce il mondo». Jeff VanderMeer dopo l’Area X ci conduce in un nuovo, misterioso territorio sull’orlo dell’apocalisse: il nostro presente. «Se mi stai leggendo fa’ conto che io sia già morta». Jane è un’analista specializzata in cybersecurity. Un giorno, nel suo caffè di fiducia, riceve una busta dal barista. Qualcuno l’ha pagato affinché gliela consegnasse. Dentro la busta ci sono una chiave, un indirizzo e un numero: 7. Jane si fa portare all’indirizzo, scoprendo che si tratta di un magazzino. Dentro il deposito numero 7 trova il primo indizio: una scatola con un colibrí imbalsamato di una varietà estinta da tempo e un biglietto con su scritto «Colibrí… Salamandra. Silvina». Jane è turbata: le salamandre rappresentano per lei un ricordo molto caro legato alle scorribande con suo fratello Ned, scomparso da ragazzo, e di quando insieme, lungo il fiume, andavano alla ricerca di questi animali. Jane è decisa a capire, anche a costo di scivolare tra le maglie soffocanti di una cospirazione mondiale. In un mondo sull’orlo del disfacimento, tra pandemie sconosciute, devastanti effetti dovuti ai cambiamenti climatici e un controllo impietoso della vita privata, Jane deve muoversi in fretta perché sente che non c’è più tempo, per lei, per Silvina, e per il pianeta. Con la sua scrittura ipnotica e avvolgente, Jeff VanderMeer sa usare come nessun altro oggi trame avventurose per raccontare il presente. Attraverso i temi che gli sono più cari – i cambiamenti climatici, l’Antropocene, il rapporto autodistruttivo con la natura – con Colibrí Salamandra VanderMeer firma ancora una volta un’invenzione narrativa visionaria e grandiosa.


Sperling & Kupfer, 7 Giugno

Quarta di copertina: «I sogni sono preziosi anche quando non li esaudisci. Sono i fili che sostengono l’esistenza.» Venticinque anni e il sogno nel cassetto di studiare effetti speciali per il cinema, Bianca è disposta a tutto pur di poter andare a Hollywood. È per questo che di notte diventa Noir e lavora al Crystal, un locale spicy di periferia. Ma presto arriva la svolta: le viene offerto il posto di assistente per la succursale italiana di un’azienda di skincare coreana, la Song Cosmetics. Bastano poche ore in ufficio per rendersi conto che il suo capo è un uomo contraddittorio, ostile e pieno di segreti. E se c’è una cosa di cui Bianca è convinta è che i segreti sono fatti per essere svelati.


Einaudi, 14 Giugno

Roma non ha piú un padrone, ognuno può prenderne un pezzo. Lei lo ha fatto. Era una ragazza di borgata come tante, con sogni nemmeno troppo grandi. Poi ha afferrato un’occasione, ed è diventata la Svedese.
Sharon, detta Sharo, poco piú di vent’anni, bionda, alta, magra, la faccia sempre imbronciata; non una bellezza classica, eppure attira gli uomini come il miele le mosche. Vive in periferia con la madre invalida e ha bruciato un bel po’ di lavoretti precari sempre per la stessa ragione: le mani lunghe dei capi. Poi una misteriosa consegna portata a termine per conto del fidanzato, un piccolo balordo, cambia la sua esistenza. Con la protezione di un annoiato aristocratico, Sharo inizia la sua irresistibile ascesa criminale. Ma la mala che conta, quella che controlla il mercato della droga, si accorge di lei e comincia a tenerla d’occhio, a guardarla con rispetto, con timore, con odio. Lí, in quell’ambiente, nella zona oscura della città, nessuno la chiama piú con il suo nome. Per tutti è la Svedese.


Sperling & Kupfer, 21 Giugno

Quarta di copertina: Dottoranda in Biologia, Olive Smith crede nella scienza, non nell’amore. Non le è mai importato granché di avere una relazione e di sicuro non le importa di Jeremy, un ragazzo con cui è uscita un paio di volte in tutto. Si dà il caso, però, che lui piaccia da morire alla sua amica Anh, ed è proprio per convincere quest’ultima che Jeremy appartiene al passato che Olive una sera bacia il primo ragazzo incontrato in laboratorio, fingendo che sia il suo fidanzato. Costui, però, si rivela essere Adam Carlsen, giovanissimo professore sexy, noto per comportarsi sempre da tiranno con tutti. Per questo Olive rimane a bocca aperta quando lui accetta di reggerle il gioco con l’amica, rivelandosi una persona affascinante e gentile. All’improvviso, un appuntamento finto dopo l’altro, il mondo di Olive viene stravolto, tanto che è costretta a mettere il suo cuore sotto un microscopio e ad analizzare i suoi sentimenti per Adam. Riuscirà a comprendere che il teorema dell’amore non segue alcuna dimostrazione?


Pubblicato in: #mistery, Fantascienza, tratti da libri, young adult

7 Giorni 7 vite (Les 7 vies de Léo Belami) di Nataël Trapp diventa Le 7 vite di Léa per Netflix

7 giorni 7 vite‘ di Nataël Trapp è un romanzo che scorre via in una sera o poco più, piacevole, senza tante pretese, con una vena thriller ma a tratti dolcissimo, di quel grado di dolcezza che solo le storie adolescenziali riescono a donare.
Siamo a Valmy-sur-Lac, ipotetica cittadina della provincia francese, è il 2018, Léo ha 17 anni ed è un normalissimo studente medio, senza troppe pretese e immerso nelle miserie di una normale adolescenza di provincia. Manca una settimana al ballo della scuola, e sono passati trent’anni esatti dal ballo 1988, quello famoso per essere stato l’ultimo di Jessica Stein, ritrovata cadavere nel lago.
Léo si sveglierà ogni giorno in un corpo diverso nel 1988 e indizio dopo indizio scoprirà di più sull’omicidio della bionda Jessica e, non troppo incidentalmente, su se stesso e la sua famiglia.

La trasposizione in serie TV svolta il tutto dal punto di vista femminile e beh, diciamolo, svolta in tutto verso altri lidi. Gli anni ottanta diventano novanta (forse perché ora sono più di tendenza) e del libro rimane poco o niente. L’idea di base è quella, il resto è completamente diverso.
C’è anche qui il mettersi nei panni altrui, a volte di opposto genere, carattere e collocazione temporale e il giocare sulla curiosità con dei cliffhanger alla fine di ogni episodio. La trama però è davvero molto diversa, quindi per chi ha già letto il libro ci saranno alcune cose che stoneranno (non solo Léa nei panni di Ismael).
Il prodotto seriale è comunque avvincente e meritevole. Inoltre i campi lunghi sul Verdon e i suoi meravigliosi paesaggi riescono a rendere un vero incanto e un subitaneo innamoramento per l’ambientazione. Ci si trova immersi nella storia e si deve, forzosamente, sapere cosa è successo al bel Ismael.
Da vedere e soprattutto da leggere.


Quarta di copertina: Léo è un diciassettenne come tanti, voti mediocri, insicuro, interessato solo a guardare film su Netflix e a leggere manga. Vive con la famiglia a Valmy-sur-Lac, cittadina di provincia piuttosto grigia, e conta le ore che lo separano dalla fine dell’anno scolastico. Di lì a poco, infatti, non solo finiranno le lezioni, ma avrà luogo la festa del liceo, un’occasione imperdibile – così pensa Léo – per riconquistare l’ex fidanzata Valentine. Quest’anno, poi, si tratta di un evento particolarmente speciale, perché verrà organizzato in omaggio a Jessica Stein, una studentessa uccisa esattamente trent’anni prima proprio durante il ballo.
Una domenica mattina accade l’impensabile: Léo non solo si sveglia nel corpo di un altro ragazzo, ma lo fa proprio nei giorni che precedono la morte di Jessica. Da questo momento, e per il resto della settimana, ogni sua giornata si svolgerà due volte. Una nel passato, in un corpo ogni giorno differente, e una nel presente. Di qui l’idea: e se ne approfittasse per impedire l’omicidio di Jessica e scoprire l’identità dell’assassino?


Nataël Trapp  è nato nel 1982 e non si è mai ripreso del tutto. Ama le passeggiate in montagna, la metafisica e il lieto fine. Vive in Bretagna con la famiglia e la sua gatta Albertine.
Puoi seguirlo e scoprire il suo universo su Instagram @nataeltrapp.

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Il codice Rose, Kate Quinn – segnalazione

Casa Editrice: Edizioni Nord | Prezzo: € 19,80 | Data di pubblicazione: 1 giugno 2022

Quarta di copertina: Dall’autrice di “Fiori dalla cenere”, un nuovo romanzo che presto diventerà una serie televisiva. Erano diversissime, ciascuna reclutata in base a un talento specifico: la ricca e colta Osla come interprete, l’umile e ambiziosa Mabel come dattilografa e Beth – la più timida ma anche la più brillante – come crittoanalista. Eppure, in breve tempo, le tre giovani erano diventate inseparabili. Almeno fino a quel fatidico giorno del 1944, quando la scure della guerra si era abbattuta su di loro con tutta la sua forza, spezzando il legame che le univa… Sono passati tre anni da allora, tre anni in cui Osla ha cercato di dimenticare Bletchley Park e la tragedia che si è consumata tra le sue mura. Però tutto cambia nel momento in cui riceve per posta uno strano messaggio, una sequenza di lettere apparentemente senza senso. Osla capisce subito chi gliel’ha mandata e il pericolo che rappresenta. Perciò contatta Mabel: anche se non si sono lasciate bene, è sicura che la aiuterà a sventare la minaccia che incombe non solo su di loro, quanto sull’intero Paese. In quel messaggio, infatti, è nascosta la chiave per confermare un sospetto che Beth nutriva già nel ’44, un sospetto cui nessuno voleva credere, eppure abbastanza fondato affinché qualcuno la screditasse, arrivando perfino a rinchiuderla in un ospedale psichiatrico. A Bletchley Park si aggirava un traditore, una spia che è sopravvissuta alla guerra e che adesso sta per sferrare il suo attacco, proprio alla vigilia del matrimonio della principessa Elisabetta e del principe Filippo. Mabel e Osla sono quindi costrette a mettere da parte le divergenze e a lavorare insieme, spinte dal senso del dovere e dalla volontà di rendere giustizia a Beth. E, forse, anche dalla speranza che il destino stia dando loro l’occasione di lasciarsi finalmente alle spalle i rancori del passato e di riannodare il filo della loro amicizia. Perché non c’è vittoria più amara di quella celebrata in solitudine, né bene più prezioso del sostegno delle vere amiche.


Chi è Kate Quinn?

Kate Quinn è nata in California e ha ottenuto un diploma in Canto (voce classica) presso la Boston University. Tra le sue pubblicazioni: Fiori dalla cenere (Nord, 2019) e L’amante di Roma (Newton Compton, 2013).