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Recensione: Sangue Inquieto di Robert Galbraith (aka J.K. Rowling)

Recensione a cura di Valentina Isernia

Approdato nelle librerie italiane a fine febbraio, Sangue Inquieto è il quinto capitolo della serie di gialli scritti da J.K. Rowling sotto lo pseudonimo Robert Galbraith.
Il racconto questa volta si articola attorno a una scomparsa di lunga data: quella di Margot Bamborough, svanita nel nulla a pochi passi dallo studio medico nel quale lavorava, ben quarant’anni prima. A cercarla è la figlia, che allora molto piccola è stata a lungo tenuta all’oscuro di cosa fosse capitato alla madre, immediatamente sostituita dalla tata Cynthia che il padre aveva sposato quasi subito in seconde nozze.

Cast e personaggi di Strike: il detective Cormoran Strike nato dalla penna  di J.K. Rowling sbarca in Italia
dai romanzi è stata tratta anche una serie TV

E’ il primo cold case di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ormai divenuti soci alla pari dell’agenzia investigativa;
Fin da subito tutti i soggetti coinvolti nell’avvio delle indagini sono consapevoli di una cosa: dato il troppo tempo trascorso dai fatti, sarà probabilmente difficile venire a capo di qualcosa di diverso da quanto dichiarato ufficialmente dagli investigatori dell’epoca. Dunque, d’accordo con Strike, Anna Phipps, la figlia di Margot, concorda un tempo limite di 12 mesi, al termine dei quali l’indagine dovrà fermarsi.
Il più grande ostacolo alle sue ricerche, saranno proprio le indagini condotte dai primi due detective della Polizia a cui era stato affidato il caso. In particolare il primo, Talbot.
Talbot aveva cominciato a forzare la mano convinto della colpevolezza del principale sospettato nel caso della Bamborough: Dennis Creed, un efferato serial killer che ha rapito, stuprato e e massacrato molte donne prima di essere catturato; Creed non ha mai confermato di aver ucciso Margot e Louise Tucker, un’altra giovane mai ritrovata. Caduto in un giro di un’inquietante pista che comprendeva la lettura dei segni zodiacali, simboli esoterici e lettura dei tarocchi, Talbot impazzisce e viene sollevato dal caso, archiviato dal detective successivo.
I decenni trascorsi rendono ancora più difficile nuove indagini dato che molti dei protagonisti sono ormai deceduti o hanno cambiato vita lasciandosi alle spalle una vicenda che poteva portare loro solo guai.
Un anno dopo la richiesta di Anna, il caso è ancora aperto e la cliente decide di non rinnovare il contratto. Robin e Strike decidono di continuare a indagare, arrivando in fine a quell’elemento chiave che li porterà a ottenere la soluzione all’enigma.

Non sappiamo quanti saranno i volumi della serie, ma Sangue Inquieto rappresenta sicuramente la chiave di volta della saga.
Dopo una lunga attesa da parte dei lettori, Rowling si concentra ancora di più sui suoi protagonisti (aveva già cominciato con “Bianco Letale”, ma con più parsimonia) tanto da oscurare, per una volta, il focus sul giallo e l’interesse del lettore ad arrivare alla soluzione del caso.
Già dal romanzo precedente, spinta probabilmente dalla voglia di creare un caso molto articolato e difficile, che l’aveva tanto entusiasmata in Bianco Letale (come lei stessa aveva sottolineato nei ringraziamenti), la trama legata all’indagine risente di una narrazione un po’ troppo lunga e non sempre avvincente. Se dobbiamo trovare un difetto nei gialli proposti dalla Rowling, è quello di darci sempre un finale spettacolare ma di non riuscire, come altri giallisti, a immergerci nei ragionamenti dell’investigatore e a darci la chiave del giallo, pur camuffandola, durante il racconto: come una partita a scala quaranta con chiusura in mano, ci priva del divertimento di usare il ragionamento logico.
Tuttavia questo non mina la piacevolezza della lettura, facendoci posare il libro sul comodino per lunghe settimane senza finirlo. 1104 pagine sono volate via in un fine settimana.

Stavolta i temi caldi fra le righe sono stati tanti:

La storia di Margot sarà motivo di introspezione per Strike e Robin, il primo alle prese con la fulminante malattia della zia e il lutto che ne conseguirà, la seconda con la firma sulla fine di un matrimonio che non avrebbe dovuto esserci fin dagli inizi. Robin si troverà poi spesso a dover fare i conti col suo ruolo di donna in un’agenzia investigativa composta prevalentemente da uomini, con un caso di molestie da parte di un collega e con la costante percezione di non essere considerata alla pari di Strike, ma sempre e solo la sua sottoposta.
I due avranno anche il primo vero scontro, principalmente dovuto a sentimenti reciproci repressi anche a se stessi; nonché il primo, reale, momento di intimità in cui finalmente daranno inizio a un dialogo più profondo, in cui Strike finalmente racconterà quale è stato il suo ruolo attivo nel recente tentativo di suicidio dell’ex Charlotte e Robin di come la fine del suo rapporto con il marito divorzio sia stata attentamente architettata dall’attuale compagna Sarah.

Strike Producer on Finding Chemistry and Planning for Lethal White -  The-Leaky-Cauldron.org « The-Leaky-Cauldron.org

Quello tra i due è il Classico esempio di slow burn, l’innamoramento lento, e in questo capitolo diventano più consapevoli sia dei loro sentimenti ma anche, date le esperienze passate con i rispettivi partner, di quanto questi possano gravare come una minaccia sul futuro dell’agenzia.

La Rowling affronta inoltre, anche se in modo non approfondito e comunque molto naturale (non ai fini di un malcelato politically correct, insomma), temi come la malattia mentale, la morte, l’omosessualità. Il che stride sempre, leggendola, con le polemiche nate poco prima della pubblicazione, dopo un suo intervento piuttosto polemizzato, sulla questione trasgender.

Detto ciò, il libro, come i capitoli precedenti, è assolutamente consigliato. Alla prossima indagine!


Editore: Salani (25 febbraio 2021)
Copertina rigida: 1104 pagine
Prezzo su Amazon: 26,65 € cartaceo / 12,99 € e-book


Quarta di copertina: Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.


Dicono dell’autore (autrice!)


Pseudonimo della scrittrice J. K. Rowling.
Joanne Kathleen Rowling scrive storie da quando era bambina, e ha sempre desiderato diventare scrittrice. è divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla saga di Harry Potter.
Con lo psedudonimo di Robert Galbraith ha pubblicato romanzi per adulti: Il richiamo del cuculo (2013), Il baco da seta (2014), La via del male. Un’indagine di Cormoran Strike (2016), Bianco Letale (2019) e Sangue inquieto (2021) editi da Salani.

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