Il ghiaccio scricchiola sotto i miei scarponi, il vento ulula come un demone e il mio cuore batte all’impazzata. Sono Mickey7, e la mia vita è appesa a un filo. O meglio, lo era fino a qualche ora fa. Perché ora siamo in due. E Niflheim non fa sconti a nessuno.
‘Mickey7‘, in arrivo nelle librerie italiane il 21 febbraio per Fanucci Editore, è un romanzo di fantascienza scritto da Edward Ashton. Il seguito ‘Antimatter Blues‘, ancora inedito in Italia, è uscito a marzo 2023 in patria. Oltreoceano ha riscontrato un grande successo tra gli appassionati del genere e non solo. È stato anche candidato come uno dei migliori romanzi di fantascienza da Goodreads.
All’inizio Edward Ashton, volendo esplorare il paradosso del teletrasporto, aveva scritto un racconto più breve, ma spronato da Navah Wolfe, ha approfondito fino a farlo diventare un vero e proprio romanzo di ben 324 pagine. Ci ha messo la bellezza di sette anni a scriverlo. Ma di cosa parla dunque questo thriller fantascientifico?
In un futuro lontano, l’umanità è riuscita ad espandersi fino alle stelle colonizzando nuovi mondi. Mickey Barnes, nome di battaglia Mickey7, è un colono spaziale con un lavoro piuttosto particolare: è un ‘sacrificabile’, ovvero è una cavia per la colonia su Niflheim, un pianeta ricoperto di ghiaccio. Ogni volta che muore (evento che si ripete con una discreta frequenza), viene rimpiazzato da un clone depositario delle sue memorie. Il problema è che tutto questo procedimento ha un costo non indifferente e la colonia è a corto di risorse, inoltre le creature del posto non sono molto amichevoli. Come se non bastasse, un giorno Mickey si ritrova sdoppiato (cosa proibita e gravissima), mettendo così a dura prova la sua capacità di sopravvivenza e l’equilibrio della colonia.
Il regista della pellicola ha affermato che ci saranno molti cambiamenti rispetto al romanzo da cui è tratto il film. La regia è affidata al regista, produttore e sceneggiatore sudcoreano Bong Joon-ho. Considerato uno dei migliori registi orientali, la scelta sembra molto azzeccata per un romanzo come “Mickey7”, infatti i suoi film sanno mescolare molti generi e affrontare temi sociali molto complessi.
“Mickey 17 di Bong Joon-ho è una rivoluzione assoluta, con un Robert Pattinson che si rivela essere uno degli interpreti migliori e versatili del cinema contemporaneo. La prima parte è incredibilmente divertente e violenta prima che il film si stabilizzi in qualcosa di più potente e attuale nel classico stile Bong.” – Fandango
Le sue opere sono spesso caratterizzate da una satira pungente e da una profonda riflessione sulla condizione umana. Tutto ciò fa ben sperare in un adattamento cinematografico che sappia rendere giustizia alla ricchezza tematica del libro. Nel 2020, grazie all’acclamato film Parasite, di cui è regista, sceneggiatore e anche produttore, si aggiudica la Palma d’Oro al Festival di Cannes e successivamente tre Premi Oscar: migliore sceneggiatura originale, miglior regista e miglior film. Insomma, non proprio bazzecole, ci pare di capire. Il ruolo del protagonista è invece affidato a Robert Pattison (Twilight, Tenet e Batman) e nel maggio del 2022 si uniscono al cast Naomi Ackie (Whitney – Una voce diventata leggenda, Star Wars – L’ascesa di Skywalker), Toni Collette (Il Sesto senso, Giurato numero 2, La fiera delle illusioni) e Mark Ruffalo (Avengers nel ruolo di Hulk, Povere Creature!, The Adam Project), mentre Steven Yeun (The Walking Dead) nel luglio seguente.
Le riprese sono iniziate il 2 agosto 2022, negli studi Leavesden a Londra, e sono terminate a dicembre dello stesso anno.
A quanto pare il film sarebbe dovuto uscire il 29 marzo del 2024, ma è uscito nelle sale cinematografiche solo il 31 gennaio 2025. Mentre, qui in Italia, avremmo dovuto vedere al cinema ‘Mickey17‘ ( il regista ha affermato che ha scelto di cambiare il numero del titolo perché rispetto al romanzo, ha fatto morire Mickey più volte) a gennaio 2025, ma la data di uscita nella sale cinematografiche è slittata al 6 marzo 2025.
Ci riserviamo di leggere “Mickey7” prima di pronunciarci. E naturalmente vedremo il suo adattamento cinematografico, affidato a un regista famoso e talentuoso, interpretato da un cast di alto livello, che non fa che suscitarci grandi aspettative promettendo un evento cinematografico da non perdere.
Abbiamo finalmente anche noi fan italiani qualche notizia in più! La data di uscita è il 30 settembre e il prezzo della copertina sarà di € 22,00. Il link preorder del romanzo è la conferma della casa editrice italiana, ovvero Rizzoli, che porterà Alchemised in Italia.
Il titolo di questo romanzo stand-alone in uscita per la Penguin Random House forse non vi dirà niente. Molto probabilmente anche il titolo ‘Manacled’ non vi dirà molto, ma per moltissimə lettorə di fanfiction, soprattutto del fandom ‘Dramione’ (Draco Malfoy + Hermione Granger, NdA), è una delle FF dark più conosciute.
Pubblicata nel lontano 2018 sulla nota piattaforma di FanFiction AO3 (Archive of Our Own), ‘Manacled’ riprende uno dei distopici più amati degli ultimi anni ovvero ‘Il racconto dell’Ancella’ della Atwood e anche ovviamente il fandom da cui è tratta, ovvero ‘Harry Potter’.
In poco più di quattro anni, ha letteralmente spopolato (qualcuno ha addirittura stampato l’intera fanfiction rilegandola) diventando una delle migliori fanfiction in circolazione.
A fine 2024 la FF è stata rimossa dal web in vista della pubblicazione editoriale professionale, con un nuovo titolo e con una trama che segue a grandi linee la storia originale ma, per ovvie questioni di copyright, con qualcosa di diverso.
Sappiamo per quanto riguarda il nostro Bel Paese che i diritti sono stati acquistati da Mondadori e che il romanzo sarà pubblicato con Rizzoli. Ieri, mandando in visibilio i fan, sono stati pubblicati il titolo (che già si conosceva), la trama e il link preorder del romanzo.
L’edizione americana avrà la copertina rigida e presenterà una sovraccoperta deluxe con lamina d’oro sul davanti e un’illustrazione a colori sul retro, splendidi risguardi disegnati, un timbro sulla custodia in lamina d’oro e, dall’ artista Avendell, un’illustrazione interna in bianco e nero.
Tutti i disegni originali di Manacled sono stati realizzati da Avendell. La copertina italiana pare uguale alla versione originale, quindi molto probabilmente sarà all’altezza di quella d’oltreoceano. La casa editrice ha pubblicato sul suo cosa aspettarci quando avremo tra le nostre mani il tanto agognato romanzo. E lo dico con un certo orgoglio (una volta tanto) non abbiamo niente da invidiare perché la nostra edizione è una bomba.
Il 10 settembre 2025 è stato annunciato che la società di produzione Legendary Entertainment ha acquistato i diritti cinematografici del romanzo. Ancora prima di essere pubblicato, il romanzo Alchemised ha venduto i suoi diritti cinematografici in quello che è stato definito uno dei più grandi accordi lampo della storia per un nuovo libro, anche se il valore non è stato adeguato all’inflazione.
Ho letto la fanfiction originale, trovandola meravigliosa, e ho molta paura di questo nuovo romanzo. Ovviamente l’ho preordinato e spero che mi arrivi il più in fretta possibile. I protagonisti di ‘Alchemised’ sono Helena (Hermione) e Kaine (Draco) e pagine del romanzo sono 850. Qui di seguito la copertina del romanzo e la trama.
Quarta di copertina:
“Cosa pensi di proteggere in quel tuo cervello? La guerra è finita. Holdfast è morto. La Fiamma Eterna è spenta. Non c’è più nessuno che tu possa salvare”.
In un mondo intriso di negromanzia e alchimia devastato dalla guerra, una donna senza ricordi combatte per la propria sopravvivenza contro chi vuole portare alla luce i segreti più profondi del suo passato. Un tempo brillante alchimista, Helena Marino è ora una prigioniera di guerra, intrappolata dai suoi carcerieri, ma anche dalla sua stessa mente. I suoi amici e compagni della Resistenza sono stati brutalmente assassinati, le sue abilità annientate e il mondo che conosceva ridotto in cenere. Ora, all’indomani della lunga guerra, Helena è nelle mani della nuova classe dirigente di Paladia: potenti famiglie di gilde corrotte e spietati negromanti, vittoriosi grazie alla creazione di orrende creature non-morte. Secondo gli archivi della Resistenza, Helena era una guaritrice di scarsa importanza. Tuttavia la sua inspiegabile perdita di memoria nei mesi precedenti la cattura solleva un dubbio inquietante tra i suoi nemici: è davvero così insignificante come sembra, o nei ricordi sepolti della sua mente si nasconde l’ultima, vitale mossa della Resistenza? Per scoprirlo, Helena viene affidata all’Alto Reeve, uno dei negromanti più potenti e temuti del nuovo regime. Chiusa nella sua tenuta decadente, dovrà lottare per proteggere la verità e conservare ciò che resta di sé. Ma la sua prigione e il suo aguzzino celano oscuri segreti… segreti che Helena dovrà svelare, a qualunque costo.
Chi è SenLinYu?
SenLinYu è una persona di 34 anni che si identifica come non binaria e usa i pronomi “loro/li”. Vive a Portland, in Oregon, è sposatə con un uomo e insieme hanno due figli. Sen è cresciutə nel Pacifico nord-occidentale, in una famiglia cristiana conservatrice con sei fratelli. La loro madre è un’ex ballerina professionista e il loro padre un pastore evangelico.
Di origini per metà giapponesi, la madre di Sen è nata in una famiglia che, pur avendo la cittadinanza statunitense, fu internata nei campi di concentramento americani durante la Seconda Guerra Mondiale. Sen e i loro fratelli sono stati istruiti a casa e hanno ricevuto un’educazione rigidamente conservatrice, a cui era proibita la partecipazione alla cultura contemporanea. Sen si è laureatə in arti e cultura classica presso un college cristiano.
Durante l’infanzia, a Sen non era permesso leggere i libri di Harry Potter, che i loro genitori consideravano non cristiani. Tuttavia, consapevole del fenomeno culturale che li circondava, ha cercato in segreto informazioni sulla serie e ha iniziato a leggere di nascosto fanfiction sul computer di famiglia. Solo da giovane adultə, dopo essersi trasferitə lontano da casa, Sen ha potuto leggere i libri canonici. Sono rimasti delusi nel notare che molti dei temi e dei personaggi delle opere dei fan non erano presenti nel testo originale, e questo li ha ispirati a scrivere la propria fanfiction e a continuare a esplorare la narrativa amatoriale.
Un Tuffo nel Passato con il Cuore che Batte: Il Fascino dei Romanzi Rosa Storici
I romanzi rosa, con le loro storie d’amore appassionanti e coinvolgenti, hanno da sempre affascinato un vasto pubblico di lettrici (e lettori). Quando queste storie si fondono con l’ambientazione storica, il risultato è un genere letterario ancora più ricco e avvincente: il romanzo rosa storico, o historical romance.
Questi romanzi ci trasportano in epoche passate, offrendoci uno sguardo su mondi lontani, con i loro usi, costumi e società. Non si tratta solo di una cornice, ma di un vero e proprio elemento narrativo che influenza le dinamiche tra i personaggi e lo sviluppo della trama. Che si tratti dell’Inghilterra Regency, della Scozia medievale, dell’antica Roma o dell’America del XIX secolo, l’ambientazione storica fa da sfondo a passioni travolgenti, intrighi di corte, sfide sociali e amori che superano ogni ostacolo.
Uno degli aspetti più apprezzati di questo genere è la capacità di combinare la passione romantica con l’accuratezza storica (o almeno una sua rappresentazione romanzata). Molti autori si documentano approfonditamente per ricreare atmosfere autentiche, pur prendendosi delle libertà narrative per esigenze di trama. Questo permette al lettore di immergersi completamente nella storia, vivendo le emozioni dei protagonisti in un contesto storico ben definito.
Le eroine dei romanzi rosa storici sono spesso donne forti e indipendenti, che si ribellano alle convenzioni sociali del loro tempo. Devono affrontare sfide complesse, come matrimoni combinati, restrizioni di genere, conflitti familiari e sociali, ma trovano sempre la forza di lottare per il loro amore e la loro felicità. I protagonisti maschili, d’altro canto, sono spesso figure carismatiche e affascinanti, a volte tormentate da un passato oscuro, ma capaci di un amore profondo e sincero.
Il genere offre una grande varietà di sottogeneri e ambientazioni. Si va dai Regency romance, ambientati nell’Inghilterra del periodo della Reggenza (inizio del XIX secolo), noti per i loro dialoghi brillanti e le atmosfere raffinate, ai romanzi ambientati nel Medioevo, con i loro cavalieri e le dame, fino ad arrivare al periodo vittoriano, al Far West o ad altre epoche storiche. Questa diversità permette ai lettori di trovare sempre nuove storie e ambientazioni da esplorare.
Spesso non considerati al pari dei loro parenti ‘ricchi’ i romanzi rosa storici offrono un’evasione romantica nel passato, combinando passione, avventura e storia. Sono un genere letterario che continua a evolversi e a conquistare nuovi lettori, grazie alla sua capacità di emozionare, intrattenere e far sognare.
Ne abbiamo scelti alcuni:
Outlander, Diana Gabaldon (i primi tre romanzi nella nuova edizione 2024)
È il 1945, la guerra è finalmente finita. Claire Randall, ex infermiera della Royal Army, sta trascorrendo una seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi assieme al marito Frank, professore di storia a Oxford. Durante una passeggiata, Claire viene catturata dal misterioso cerchio di pietre eretto sulla collina di Craigh na Dun: inconsapevole viaggiatrice nel tempo, si ritrova straniera in terra straniera – una sassenach –, catapultata all’improvviso in un paese devastato dai conflitti e diviso tra i clan. È l’anno del Signore 1743. In quel mondo intriso di passione e violenza, superstizioni e infide alleanze, la vita di Claire è in costante pericolo. E anche il suo cuore: l’unico su cui possa contare è il giovane Jamie Fraser, guerriero scozzese ricercato dalle Giubbe Rosse, con cui instaura un rapporto via via più profondo. Talmente profondo da farle mettere in discussione tutto ciò che ha contato per lei fino a quel momento e lasciarla lacerata tra due uomini, due epoche… e due destini.
Da vent’anni Claire Randall custodisce gelosamente il suo segreto. Ora però ha deciso di tornare sulle maestose alture scozzesi avvolte dalla nebbia, assieme alla figlia Brianna ormai adulta. È qui che vuole svelarle una verità sconvolgente, come gli eventi a cui ha dato origine. Le vuole parlare del mistero di un antico cerchio di pietre, della magia di un amore capace di trascendere le barriere del tempo; soprattutto, vuole raccontarle di Jamie Fraser, che con il proprio fascino aveva trascinato Claire dalla sicurezza del Ventesimo secolo ai pericoli del suo tempo lontano. L’avventuroso viaggio di Claire continua e la porterà ora in un mondo di intrighi e cospirazioni, dalla corte francese di Luigi XV alle oscure trame dei giacobiti, fino al campo di battaglia di Culloden, nelle Highlands, in una lotta disperata per riuscire a salvare al contempo la Scozia, la figlia e l’uomo che ama.
Era morto. Eppure provava fitte di dolore lancinante al naso, il che gli parve strano date le circostanze. Inizia così La viaggiatrice: nonostante ci abbia provato in ogni modo, Jamie Fraser non è perito sul campo di battaglia di Culloden. Ne è stupito, e quasi deluso: una vita senza Claire, e senza il bambino che lei aveva in grembo, è un pensiero insostenibile. Così come insopportabile è la prospettiva di ciò che la sua gente, quel popolo unito a lui nel combattere per la Scozia, dovrà affrontare. Anche nel Ventesimo secolo Claire viene a sapere che Jamie è sopravvissuto e, per quanto sorpresa, ne è invece sollevata, malgrado i vent’anni trascorsi dalla loro separazione. Nel frattempo, Roger McKenzie e Brianna si avvicinano sempre più l’uno all’altra mentre cercano di ricostruire il passato e scoprire che fine abbia fatto Jamie Fraser. Riusciranno a trovarlo? E in quel caso, quale sarà la scelta di Claire? Tornerà da lui? Dai riti ancestrali delle Highlands scozzesi ai vicoli e ai bordelli di Edimburgo, fino alle vastità dell’oceano e alle Indie Occidentali, Gabaldon trascina i suoi lettori in una ricca avventura, tra torchi tipografici e rivolte, omicidi, rapimenti, brodi di tartaruga e molto altro. Dietro tutto, però, rimane la domanda di Jamie: «Sassenach, vuoi tu prendermi… vuoi rischiare di prendermi per l’uomo che sono, per amore dell’uomo che conoscevi?».
Londra, 1813. Simon Basset, duca di Hastings, è perseguitato da madri di fanciulle da marito impegnate a combinare matrimoni, possibilmente quello della loro prole con lui. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima per trovare lo sposo perfetto alla sua figliola. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Simon e Daphne escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Non immaginano che la passione possa scoppiare davvero.
1814. Anthony Bridgerton, lo scapolo più elusivo di Londra, libertino impenitente, ha deciso di sposarsi. Ha anche già scelto la futura moglie, la dolce Edwina Sheffield. Gli serve solo l’approvazione della sorella della futura sposa, Kate, che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica fanciulla a un uomo del genere. Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate. L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e decisamente piacevoli.
Alla morte del padre, Sophie Beckett si ritrova a fare da domestica alla matrigna e alle sorellastre. Ma un giorno, al ballo in maschera di Lady Bridgerton a cui riesce a partecipare, incontra Benedict, il secondogenito della famiglia, ed è amore a prima vista. Sophie però deve scappare, e il ragazzo giura che farà di tutto per ritrovare quella donna mascherata e sposarla. Anni dopo Benedict conosce Sophie, che crede una cameriera, e sente nuovamente battere il cuore. Ma quella fanciulla non poteva essere al ballo… o sì?
Londra, 1824. Colin Bridgerton è l’uomo più affascinante di Londra, lo sanno tutti. Penelope Featherington è da sempre innamorata del fratello della sua migliore amica, e dopo una vita passata a osservarlo da lontano pensa di sapere tutto di lui. Fino a quando non scopre il suo più profondo segreto, e capisce di non conoscerlo affatto. Ma anche Penelope nasconde un segreto, e quando Colin se ne accorge, si trova davanti a un bivio: la ragazza è la peggiore minaccia alla sua serenità… o la donna che potrà renderlo felice?
Sir Phillip si aspettava che Eloise Bridgerton, zitella di ventotto anni, fosse bruttina e pronta a tutto pur di accasarsi quando le ha fatto la sua proposta. Ma si sbagliava! La giovane donna che gli si presenta è determinata, curiosa e bellissima. È lei però ad avere qualche dubbio, soprattutto quando scopre che Sir Phillip è sì bello, ma rozzo e maleducato, e per di più ha due figli pestiferi che avrebbero proprio bisogno di una madre. Ma non appena le loro labbra si toccano, Eloise non può fare a meno di chiedersi se quell’uomo così pieno di difetti non sia ciò che ha lungamente atteso.
Dopo anni di dissolutezze, il noto libertino Michael Stirling ha deciso di cambiare vita: è bastata un’occhiata a Francesca Bridgerton per farlo innamorare come non avrebbe mai creduto possibile. Peccato che Francesca stesse per sposare il suo miglior amico John… Ma questo accadeva tempo fa. Ora John è morto, Michael ha ereditato il titolo di conte e Francesca è libera. Per lei Michael è il caro amico di sempre, e lui non ha il coraggio di svelarle i suoi veri sentimenti. Fino alla notte in cui Francesca, quasi casualmente, si ritrova tra le sue braccia.
Gareth St. Clair è nei guai: il padre, che lo detesta, è determinato a mandare in malora le sue tenute per rovinargli l’eredità. L’unica speranza è in un vecchio diario di famiglia, che potrebbe contenere i segreti del suo passato, e la chiave del suo futuro. Solo che è scritto in italiano, una lingua di cui lui non capisce una parola. Quando Hyacinth Bridgerton si offre di aiutarlo a tradurre il misterioso memoriale, Gareth non immagina che le risposte che cerca non sono tra quelle pagine, ma nei loro cuori.
Gregory Bridgerton crede nel vero amore. Quando troverà la donna dei suoi sogni, se ne accorgerà subito, ne è convinto. In effetti così accade. Solo che Hermione Watson è innamorata di un altro. Ma la sua amica del cuore, Lady Lucinda Abernathy, non ritiene sia la persona giusta per lei e si offre di aiutare Gregory a conquistarla. Ma finisce per innamorarsi lei di Gregory. Solo che… Lucy è già fidanzata e, anche se Gregory ha capito di ricambiare il suo sentimento, lo zio della ragazza non intende farle rompere la sua promessa.
Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni.
Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.
Tatiana & Alexander, vol. 2
Né la guerra né i 900 giorni dell’assedio di Leningrado sono riusciti a distruggere il grande amore tra Tatiana e Alexander. Ora lei si ritrova sola in America con Anthony, il loro bambino appena nato: le hanno detto che Alexander è morto, ma nel profondo sente che non può averla abbandonata per sempre. Infatti il giovane ufficiale è vivo, anche se nella disperata condizione di prigioniero: caduto nelle mani della famigerata polizia di Stalin, sopravvive tra orribili sofferenze e torture nell’attesa di essere giustiziato come traditore e spia. Eppure Alexander non ha perso la speranza, perché sa che da qualche parte, in America, Tatiana e il figlio che non ha mai conosciuto lo stanno aspettando. Così Tatiana e Alexander continuano a vivere l’una all’insaputa dell’altro, divisi da un oceano, aggrappati al ricordo del loro amore che è riuscito a sconfiggere l’inverno russo e la fame, a sfuggire alle bombe della guerra. E che non può finire.
Il giardino d’estate, vol. 3
Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell’amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l’uno all’altra. Ex capitano dell’Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l’intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare. Il seguito del libro “Il cavaliere d’inverno” e di “Tatiana & Alexander” della stessa autrice.
Selva è la figlia dell’ultimo pascià ottomano della Turchia e può avere qualunque uomo desideri. Eppure ha occhi solo per Rafael Alfandari, un ragazzo ebreo, figlio del medico di corte. Nonostante l’opposizione delle loro famiglie, che non vedono di buon occhio l’unione tra due mondi così diversi, i giovani amanti si sposano di nascosto e scappano a Parigi per farsi una nuova vita. Ma quando i nazisti occupano la Francia, la coppia in esilio imparerà sulla propria pelle che niente – né la guerra, né la politica, né la religione – può spezzare gli antichi legami di sangue. Grazie all’aiuto dei coraggiosi diplomatici turchi, infatti, organizzeranno un piano per mettere in salvo i membri della famiglia Alfandari e molti altri ebrei. Insieme, saranno costretti ad attraversare un continente in guerra, a entrare in territorio nemico e rischiare tutto nel disperato tentativo di ritrovare la libertà. Da Ankara a Parigi, dal Cairo a Berlino, L’ultimo treno per Istanbul racconta una appassionante storia d’amore e avventura, scritta da una delle autrici più famose della Turchia.
Augusta, 1913. Quando la giovane Marie si trova per la prima volta davanti alla maestosa Villa delle Stoffe, ne rimane al tempo stesso affascinata e intimorita: l’imponente palazzo della famiglia Melzer, proprietaria della più grande fabbrica di tessuti bavarese, svetta come un castello fatato in un immenso parco. Un universo luccicante e sconosciuto per una ragazza povera come lei, cresciuta in orfanotrofio e in cerca di un lavoro come domestica. Fin da subito, Marie si scontra con le ostilità e le gelosie dei suoi pari grado: uno stuolo di camerieri e domestici imbellettati che la guardano con sospetto, invidiosi della sua grazia innata, della sua intelligenza e determinazione. Ma anche ai piani alti, dove sta per aprirsi la stagione dei balli invernali, il fascino e la bellezza di Marie non passano inosservati: Katharina, la figlia più giovane dei Melzer, appassionata d’arte, le chiede di posare per lei, e tra le due nasce una sorprendente complicità, con sommo disappunto del capofamiglia. Intanto il figlio maggiore Paul, futuro erede dell’impero, elegante come un dandy e sempre intento a sperperare i soldi del padre, rientra a casa per le feste natalizie e, suo malgrado, rimane ammaliato dai misteriosi occhi neri della nuova arrivata… Ma c’è un segreto, nascosto nel passato di Marie, che rischia di sconvolgere le loro vite in modo imprevedibile.
Augusta, 1916. Sono passati tre anni da quando la giovane orfana Marie bussò alla porta della maestosa Villa delle Stoffe, in cerca di un impiego come domestica per la ricchissima famiglia Melzer. Mai avrebbe immaginato di ritrovarsi un giorno ai piani alti, come moglie di Paul Melzer, erede dell’impero dei tessuti. Ammirata e invidiata dallo stuolo di cameriere e servitori che un tempo erano suoi pari, Marie non riuscirà però a godere a lungo della sua fortuna: la brutalità della Grande Guerra irrompe ben presto nel mondo incantato della villa, trasformata in un ospedale militare dove i feriti vengono accolti dalle amorevoli cure delle ragazze di casa. Intanto Paul è costretto a partire per il fronte, così come i mariti di Kitty e Lisa, mentre il palazzo e la fabbrica di stoffe si riempiono di nuovi personaggi: il giovane dottor Moebius, che con i suoi sorrisi incanta le domestiche e le infermiere; Grigorj, il prigioniero russo costretto a lavorare nello stabilimento, il cui sguardo cupo trafigge il cuore della sguattera Hanna; e infine il malinconico tenente Ernst von Klippstein, che sembra non avere occhi che per la bella signora di casa. Ma mentre Marie tenta l’impossibile per risollevare le sorti dell’azienda, giunge la notizia sconvolgente che il suo amato Paul è disperso in guerra, e la speranza di riabbracciarlo si fa sempre più tenue ogni giorno che passa.
Augusta, 1923. Dopo le devastazioni della Grande Guerra, finalmente gli abitanti della Villa delle Stoffe guardano al futuro con ottimismo. Soprattutto da quando il padrone di casa, Paul Melzer, è tornato dalla prigionia russa riabbracciando l’adorata Marie. Per lui è il momento di riprendere le redini della grande fabbrica di tessuti, diretta in sua assenza dalla moglie. Dopo tanti mesi di separazione, il loro amore è più forte che mai, anche se lei non può fare a meno di notare quanto Paul sia all’antica. Per esempio guarda con sospetto i nuovi modelli disegnati da Marie: quei tailleur così moderni, stretti e sfrontati. Per non parlare della moda dei capelli corti, che ha già contagiato sua sorella Kitty. Paul invece adora ammirare la lunga chioma della moglie quando la sera si pettina davanti allo specchio: un’immagine romantica e rassicurante, come secondo lui deve essere una donna. Ma il ritorno alla ristretta vita familiare comincia a opprimere Marie, e Paul, per compiacerla, decide di aiutarla a realizzare un sogno: aprire un atelier di moda tutto suo. Non si aspetta certo lo straordinario successo dei suoi primi modelli: le signore non parlano che di lei, tutta la buona società si contende i suoi capi. Quando gli impegni cominciano a tenerla lontana da casa e dai bambini, Paul decide così di darle un ultimatum, dalle conseguenze del tutto inaspettate. Con grande shock dei familiari e degli intriganti domestici della villa.
Augusta, 1930. Dopo tante sofferenze e colpi di scena, Marie e Paul si godono finalmente le gioie della famiglia, crescendo i loro tre figli alla Villa delle Stoffe: Dorothea mostra già lo stesso temperamento impetuoso della nonna materna e ha una singolare passione per gli aerei; Leo rivela un incredibile talento musicale; il piccolo Kurti, l’ultimo arrivato, è diventato il simbolo della loro ritrovata serenità. Ma fuori dalla villa la situazione è sempre più preoccupante: la crisi economica sta mettendo in ginocchio il Paese, alla fabbrica di stoffe gli ordini sono in calo e Paul teme di dover licenziare molti operai. Per di più è in contrasto con Sebastian, il marito della sorella Lisa, che è diventato rappresentante sindacale e mette in imbarazzo la famiglia partecipando ai cortei comunisti, che spesso finiscono in risse con gli avversari nazionalsocialisti. Anche per l’atelier di Marie le cose non sono semplici: le clienti spesso non pagano e qualcuna comincia a lamentarsi del fatto che Marie abbia un’aiutante ebrea. Quando infine Paul crolla fisicamente, sarà proprio lei a dover prendere di nuovo le redini dell’azienda e tentare di salvarla. Riuscirà a preservare l’eredità della Villa delle Stoffe e riportarla agli antichi splendori? Una saga che continua a stupire e appassionare milioni di lettrici.
Augusta, 1935. Il Partito nazionalsocialista è ormai salito al potere, e gli abitanti della Villa delle Stoffe cercano di adeguarsi loro malgrado alle nuove regole imposte dal regime… o quasi. Perché gli ostinati domestici non riescono proprio a mandar giù quel ridicolo saluto hitleriano, per non parlare delle orribili bandiere con la svastica che devono esporre ovunque. Intanto anche i signori Paul e Marie Melzer sono costretti ad adattarsi alle circostanze per il bene della fabbrica di stoffe, che sta cominciando a riprendersi dopo la lunga crisi economica, e dell’atelier di Marie, che finalmente ha riaperto riconquistando la sua numerosa clientela. Ma le preoccupazioni non sono finite: il figlio Leo, che studia musica a Monaco, scopre che le sue composizioni sono troppo ardite per gli insegnanti, mentre la giovane Dorothea – con orrore della madre – ha lasciato la scuola per ottenere il brevetto di pilota. Un ambito tradizionalmente maschile, in cui è difficile farsi strada. Ed è allora che una vera e propria tempesta si abbatte sulla villa, spazzando via ogni certezza. Paul riceve un’inaspettata lettera dal suo vecchio amico Ernst von Klippstein, che lo mette in guardia: i nazisti stanno per introdurre nuove leggi razziali, e se Paul vuole salvare la sua azienda dovrà divorziare da Marie, che è per metà ebrea. L’ unica possibilità per lei e per i figli è fuggire all’estero prima possibile. I Melzer si troveranno di fronte a una scelta gravosa, che cambierà per sempre le loro vite.
Augusta, 1939. Tempi duri per la famiglia Melzer e i suoi dipendenti. La Seconda guerra mondiale è alle porte e la vita di tutti gli abitanti della Villa delle Stoffe è in pericolo. La fabbrica di tessuti sta per fallire e Paul si trova a prendere decisioni scomode, ma questa volta è da solo… Infatti, da qualche anno sua moglie vive a New York con il figlio Leo, e il peso della distanza comincia a essere insopportabile. Nonostante i sentimenti di Marie siano rimasti intatti e continui a scrivere lettere in cui ribadisce il suo amore per lui, mancano le ore trascorse insieme, le lunghe chiacchierate prima di andare a letto, le carezze. Un amore che esiste solo sulla carta è sfuggevole: il vento può spazzarlo via, una tempesta può distruggerlo. Soprattutto quando un’altra donna entra nella vita di Paul. La signora Melzer dovrà fare ritorno prima che sia troppo tardi, se vuole riconquistare il suo amato marito. Dopo i primi cinque volumi, Incontro alla Villa delle Stoffe è il coronamento delle vicende dei protagonisti di questa appassionante saga.
Una signora non fuma il sigaro. Non cavalca come un uomo. Non tira di scherma e non accetta sfide a duello. Non usa una pistola. Non gioca d’azzardo in un club per gentiluomini. Non bacia appassionatamente… Lady Calpurnia Hartwell ha sempre rispettato le regole, ma le è servito solo a rimanere sola e insoddisfatta. E allora ha giurato di ignorarle e vivere la vita trasgressiva che fino a quel momento si era negata. Ma per partecipare a ogni festa da ballo, rubare baci di mezzanotte e altri segreti piaceri, Callie ha bisogno di un compagno. Qualcuno che sia esperto nella trasgressione, qualcuno come Gabriel St. John, marchese di Ralston, affascinante oltre ogni dire, con una reputazione pessima e un disarmante sorriso da canaglia. Se non sta attenta, Callie rischia di non rispettare la regola più importante di tutte: quella per cui chi cerca il piacere non deve mai, mai e poi mai, per niente al mondo… innamorarsi.
Da quando è stato nominato lo scapolo più affascinante di Londra da una popolarissima rivista, Nicholas St. John non ha avuto pace. Perseguitato senza tregua da ogni zitella in cerca di marito, non vede l’ora di fuggire dalle trappole della mondanità. Ma finisce tra le braccia di una delle donne più determinate e deliziose che abbia mai incontrato… Di famiglia nobile, Lady Isabel Townsend ha troppi segreti e poco denaro. È abituata a cavarsela da sola, ma dopo la morte del padre si ritrova disorientata e bisognosa di aiuto, con un fratello minore da proteggere e cui badare. Lord Nicholas, così peccaminosamente bello e pronto da sposare, si presenta come la sua unica salvezza. Ma neanche il migliore dei piani può prevedere le conseguenze che potrebbe avere il più ingestibile degli imprevisti: l’amore!
Irruente e testarda, una vera calamita che attrae guai, Juliana Fiori si rifiuta di giocare secondo le regole della società. A causa del suo carattere impulsivo e ribelle è sempre al centro dei pettegolezzi di tutti i salotti di Londra ed è nata per dare scandalo… è esattamente il genere di donna da cui il duca di Leighton vorrebbe stare lontano… anzi, molto lontano. Lo scandalo è l’ultima cosa di cui Simon Pearson ha bisogno, impegnato com’è a mantenere la sua vita privata lontano dalle chiacchiere. Ma quando scopre Juliana nascosta nella sua carrozza, a tarda sera, decide che è il momento che quella sconsiderata signorina impari le buone maniere, ed è determinato a insegnargliele. Ma lei ha altri piani… vuole due settimane per dimostrare che anche un imperturbabile duca non può essere al di sopra della passione.
Inghilterra, 1833 – Sophie è sempre stata considerata la più quieta delle sorelle Talbot, ma quando durante una soirée sorprende il cognato a tradire la moglie e lo punisce insultandolo e spingendolo in uno stagno, a un tratto diventa il bersaglio del disprezzo del ton. Stanca dell’ipocrisia dell’alta società, di cui è entrata a far parte solo perché il padre ha acquistato un titolo, decide di lasciare la festa e i giudizi superficiali dei suoi invitati. Mentre si allontana incappa in un uomo scalzo che sta chiaramente fuggendo da un incontro amoroso proibito. L’affascinante libertino, che si rivela essere il Marchese di Eversley, rifiuta di darle un passaggio a bordo della propria carrozza, ma Sophie non si dà per vinta e con un espediente monta sul retro della vettura affinché la porti lontano dai suoi guai. Tuttavia l’uomo da cui ha scelto di farsi aiutare ne ha parecchi altri in serbo per lei!
Londra, 1834 – A causa del suo passato e delle sue origini scozzesi il Duca di Warnick detesta tutto ciò che è inglese, soprattutto l’aristocrazia. Per questo, nonostante abbia ereditato uno dei più antichi ducati d’Inghilterra, non vuole averci nulla a che fare. A maggior ragione dopo aver appreso che allo sgradito titolo si accompagna anche il ruolo di tutore di una donna troppo indipendente e bella perché lui possa occuparsene. Si reca quindi a Londra con un unico obiettivo: trovarle un marito e farla così diventare il problema di qualcun altro. Sarebbe un piano perfetto, se solo Miss Lillian Hargrove non si trovasse in un grosso guaio e non avesse davvero bisogno del suo aiuto. Costretto a starle accanto per salvarla da un terribile scandalo legato a un quadro, Warnick finirà per scoprire che, dopotutto, in Inghilterra c’è qualcosa che gli piace… anche troppo!
Malcolm Bevingstoke, Duca di Haven, ha trascorso gli ultimi tre anni in solitudine, pagando il prezzo degli errori del passato e cercando di dimenticare il grande amore perduto. Ma il ducato non aspetta e ha bisogno di un erede: questo significa che dovrà trovare una moglie prima che l’estate finisca. Peccato che lui una sposa ce l’abbia già. Seraphina Talbot è appena tornata da Boston per reclamare la propria libertà e per convincerlo a concederle il divorzio. Malcom non ha mai smesso di amarla ed è arrivato a varcare l’oceano pur di ritrovarla, ma senza successo. Adesso che finalmente ce l’ha di fronte trova un ultimo, disperato espediente per convincerla a restare. Esaudirà tutte le sue richieste solo se Seraphina lo aiuterà a scegliere la donna che prenderà il suo posto… nella speranza che lei decida di volere quel ruolo tutto per sé.
Londra, 1838 Dopo essere stata considerata per anni lo scandalo più eclatante di Londra, Lady Sesily Talbot ha deciso di abbracciare la reputazione conquistata e la libertà che le deriva dal titolo. Nessuno si interessa più a lei se attira un uomo tra le ombre di un giardino, né si rende conto che quegli incontri non sono affatto ciò che sembrano. Nessuno, tranne Caleb Calhoun, che si sforza da troppo tempo di ignorare la bellissima e sfacciata sorella del suo migliore amico. Questa volta, però, ha intenzione di intervenire per evitare che Sesily finisca nei guai durante una delle sue pericolose avventure notturne. Forse starle vicino è proprio ciò che gli serve per dimenticarla… o per scoprire di volerla accanto per sempre.
Londra, 1839 Cresciuta tra i criminali più famigerati di Londra, per uno strano scherzo del destino Adelaide Frampton si è ritrovata a frequentare le luminose sale da ballo di Mayfair, dove finge di essere una scialba zitella, così semplice e senza pretese che nessuno si rende conto che in realtà è la temuta Sfasciamatrimoni, la salvatrice delle giovani future spose che devono evitare di arrivare all’altare. Ma questa volta la sua missione la porta a scontrarsi con un impeccabile duca dalla reputazione e dal viso perfetti, che la fa infuriare eppure sentire viva come mai prima.
Londra, 1840 Una serie di attentati scuote la zona popolare dell’East End, a Londra, colpendo chi offre aiuto a persone in difficoltà. Su questi crimini indaga l’ispettore Thomas Peck di Scotland Yard, che però viene sempre preceduto dalle altrettanto note e abili Hell’s Belles. A occuparsi della faccenda è soprattutto Lady Imogen Loveless, esperta di chimica e appassionata di esplosioni, nonché vecchia conoscenza di Thomas. Alcuni incarichi sono davvero troppo esplosivi per rinunciarci, e il burbero investigatore si ritrova presto coinvolto nel mondo di Imogen, pieno dei suoi sorrisi audaci, dei suoi segreti scottanti… e di una passione ardente che minaccia di consumarli entrambi.
Londra, 1837 Figlio illegittimo di un duca e re delle strade buie di Londra, Devon Culm, conosciuto come Devil, il diavolo, ha speso l’intera vita accumulando potere e denaro solo per realizzare la vendetta nei confronti del padre che ha rifiutato lui e i suoi amati fratelli dopo averli costretti a confrontarsi in un gioco crudele. L’incontro con la brillante e originale Lady Felicity Faircloth, una volta beniamina del ton e ora ostracizzata a causa di uno scandalo, è la perfetta occasione per realizzare finalmente i suoi piani. Devil dovrà solo trasformare quell’innocuo topolino in un’irresistibile tentatrice, e la trappola sarà pronta. A cascarci, tuttavia, non sarà il suo nemico.
Londra, 1837 Allo scoccare della mezzanotte del suo ventinovesimo compleanno, Lady Henrietta Sedley mette in atto l’Anno di Hattie, il piano che ha studiato per impadronirsi della propria vita e assumere la direzione dell’azienda di famiglia al posto dell’incapace fratello. La prima voce da spuntare nel lungo elenco è perdere la verginità, così che il padre non possa darla in moglie a un cacciatore di dote e lei abbia modo di dedicarsi interamente agli affari. Per compiere l’importante passo, Hattie si sta recando in un bordello speciale, ma in carrozza trova un uomo legato e privo di sensi. Il più bello che abbia mai visto, ma anche il più pericoloso che abbia mai incontrato, per il suo piano e soprattutto per il suo cuore.
Londra, 1837 Grace ha speso un’intera vita fuggendo dal passato. Tradita dal suo unico amore in giovanissima età e cresciuta per le strade di Londra, ora si nasconde nei panni della regina dei bassifondi della città. Grazie alla sua mente acuta e a un potente gancio destro, non ha mai temuto nessun nemico. Almeno sino a quando Ewan, Duca di Marwick, riesce a scovarla dopo dieci anni di incessanti ricerche. Incapace di perdonarlo, Grace giura a stessa che questa è l’occasione per ottenere vendetta. Tuttavia ciò richiede di passare del tempo con Ewan e questa vicinanza fa sbocciare in lei qualcosa di pericoloso, che minaccia il mondo che si è costruita, la vita che ha duramente rivendicato e soprattutto il cuore… che si è ripromessa di non donare mai più a nessuno.
Annabelle, Lillian, Evie e Daisy sono quattro giovani donne piene di speranze, sogni e timori, stanche di aspettare che l’uomo della loro vita venga a cercarle: l’amicizia le renderà più audaci e intraprendenti, e d’ora in poi si aiuteranno l’una con l’altra. Annabelle è affascinante e colta, di nobili origini, ma senza dote. E solo nelle fiabe i principi sposano le povere fanciulle, lo sa bene. Ma il suo algido orgoglio le impedisce di accettare il corteggiamento di Simon Hunt, ricco borghese e impetuoso seduttore, ben diverso dagli aristocratici che vorrebbe accalappiare. Almeno fino a quando lui non le ruba un bacio che non riesce più a dimenticare… Così inizia tra i due un gioco di seduzione e desiderio, fino a quando la mossa più imprevista di tutte, l’amore, li lascerà senza fiato.
Accadde al ballo, dove la bella Lillian Bowman scoprì che il suo temperamento da americana, diretto e sfrontato, non era ben visto nell’affettata società inglese. Soprattutto agli occhi di Lord Westcliff, Marcus, lo scapolo d’oro più insopportabile della città. Accadde in giardino, dove Marcus e Lillian scoprirono che un solo appassionante bacio poteva valere più di mille arroganti pregiudizi, e persino più di un profumo afrodisiaco! Accadde in autunno, quando Marcus, l’uomo che non aveva mai perso il controllo delle sue emozioni, scoprì di essere tutt’altro che una roccia: con Lillian ogni tocco era una squisita tortura. Ma quell’insolente americana non era senz’altro nella lista delle “donne da sposare”.
Evangeline Jenner è molto timida, e sarebbe anche molto ricca, se solo potesse entrare in possesso dell’eredità che le spetta. Pur di strapparla alle grinfie dei suoi disonesti parenti, è determinata a sfidare le convenzioni e a rivolgere allo scapolo impenitente Sebastian St Vincent la proposta più oltraggiosa di tutte: quella di matrimonio! Trascorrere più di un minuto in compagnia del visconte rovinerebbe la reputazione di qualsiasi fanciulla, ma non quella di Evie, certa di non voler entrare nella sua collezione di cuori spezzati. Tanto riservata quanto testarda, Evangeline è pronta a sfidarlo: si concederà a lui solo quando saprà dimostrarle di essere fedele. Un patto col diavolo o una scommessa d’amore?
Dopo tre deludenti stagioni in società, il padre di Daisy Bowman non usa mezzi termini: sua figlia deve trovare un marito, molto alla svelta. E se Daisy non incontrerà l’uomo dei suoi sogni, allora sarà costretta a sposare quello che suo padre ha scelto per lei: Matthew Swift. Daisy è terrorizzata, sposerebbe chiunque altro piuttosto che quel borioso, rude individuo. Ma non ha fatto i conti con l’insospettabile charme che Matthew userà per conquistarla. Il ragazzo gracile e ambizioso che aveva conosciuto si è trasformato in un uomo attraente, maturo, pieno di vitalità. Proprio quando sta per arrendersi alla passione, però, scoppia uno scandalo che rischia di mandare all’aria tutto.
Londra, periodo natalizio. Rafe Bowman è arrivato dall’America per incontrare Natalie Blandford, la bellissima figlia di lady e lord Blandford. Ma prima deve superare l’arduo esame della cugina di lei, Hannah, che seppure affascinata dai lineamenti ben definiti e dal fisico imponente ritiene i suoi rozzi modi tipicamente americani e la sua reputazione di libertino non adeguati a una giovane come Natalie, rispettabile e di buona famiglia. Per assicurarsi la sua mano, Rafe dovrà imparare le regole della società londinese. È un uomo abituato a ottenere sempre ciò che desidera, ma conquistare la sua futura sposa si rivela più complicato del previsto. Tuttavia, il Natale è un momento di miracoli, la cui magia sa accendere la passione anche nei cuori più timidi.
Lady Aline Marsden è stata cresciuta con uno scopo: concludere un matrimonio vantaggioso con un membro della propria classe sociale. Invece si è donata a John McKenna, uno stalliere. Una trasgressione imperdonabile, al punto che, per proteggere John dall’ira paterna, Aline gli fa credere di volerlo respingere a causa della sua umile condizione. Così il giovane viene cacciato dalla proprietà e lei confinata in campagna, lontana dalla vita londinese. Trascorsi dieci anni, l’ex stalliere ha fatto fortuna ed è tornato, più ardito e affascinante di prima, per vendicarsi della donna che gli ha infranto il cuore. Ma tra loro la magia è immutata, e John dovrà decidere se portare a termine il suo piano o rischiare tutto per quell’unico vero amore.
Inghilterra, 1875. Devon Ravenel, incallito donnaiolo, è lo scapolo più affascinante di Londra e ha appena ereditato una contea. Il suo nuovo ruolo sociale gli impone però responsabilità inattese e qualche sorpresa: la sua nuova proprietà, infatti, è gravata dai debiti e per di più nella dimora ereditata vivono le tre sorelle del defunto conte e una giovane, bellissima vedova, Lady Kathleen Trenear. Presto tra i due scoppia la passione, ma la donna conosce bene i tipi come Devon. E non ha alcuna intenzione di consegnargli il proprio cuore.
Di umili origini, grazie alla sua sfrenata ambizione Rhys Winterborne ha ottenuto ricchezza e successo. È un uomo che sa sempre come ottenere ciò che vuole: e ora vuole l’aristocratica Lady Helen Ravenel. E se per costringerla a sposarlo dovrà rubarle la sua virtù, tanto meglio… Ma la seducente e timida Helen ha in serbo qualche sorpresa per il rude affarista.
Londra, 1876. A differenza di tutte le debuttanti londinesi, la bellissima Lady Pandora Ravenel non sogna di frequentare balli e trovarsi un marito. Preferisce di gran lunga dedicarsi ai suoi affari. Ma la sua strada si incrocia con quella di Gabriel, Lord St. Vincent, impenitente libertino, altrettanto determinato a non essere ingabbiato in un matrimonio. E per entrambi sarà la scoperta di un brivido fino allora sconosciuto.
Garrett Gibson è l’unica donna medico di Inghilterra, coraggiosa e indipendente come un uomo. Ma non ha mai avuto tempo per una relazione amorosa. Fino a quando non conosce Ethan Ransom, ex detective di Scotland Yard. Di lui si dice che sia un assassino, di certo è pericoloso, soprattutto per Garrett. Perché da nessuno si è mai sentita attratta così…
Hampshire, Inghilterra, 1877. Lady Phoebe Clare, bella, giovane e vedova, non ha mai incontrato Weston Ravenel, ma è sicura che si tratti di un mascalzone, meschino e prepotente. Già ai tempi della scuola aveva reso la vita del suo ormai defunto marito un inferno, e non potrà mai perdonarglielo. Ma alle nozze del fratello, Phoebe incontra un giovane uomo affascinante che la incanta… e la stupisce non poco quando si presenta come Weston Ravenel! Potranno mai superare l’ostilità e abbandonarsi alla passione che li attrae l’uno verso l’altra?
Hampshire, Inghilterra, 1876. Tom Severin, magnate delle ferrovie, è abbastanza ricco e potente da poter soddisfare ogni suo desiderio. Può ottenere qualunque cosa, e avere chiunque: basta chiedere. Ed eventualmente pagare. Per cui non dovrebbe essere difficile per lui sposare la ragazza che vuole: Cassandra Ravenel. Ma la bella e intelligente Cassandra è determinata quanto lui ad avere ciò che desidera: un matrimonio d’amore. L’unica cosa che il pur affascinante Tom non può comprare.
Lady Merritt Sterling è una giovane vedova dal forte carattere che guida la compagnia navale del defunto marito. La buona società londinese muore dalla voglia di vederla al centro di uno scandalo, ma lei è troppo sveglia per dare loro questa soddisfazione. Fino a quando non incontra Keir MacRae, un rude distillatore di whisky scozzese. Non potrebbero essere più diversi, eppure sono attratti in modo irresistibile. E la loro passione potrebbe mettere entrambi in pericolo.
Quando un’inaspettata eredità eleva la sua famiglia ai ranghi dell’aristocrazia, Amelia Hathaway scopre che occuparsi delle sorelle minori e dell’imprevedibile fratello è molto più difficile in una tenuta fatiscente dello Hampshire. A rendere la sua vita ancora più complicata, subentra poi l’attrazione per Cam Rohan. Mezzo rom e ricchissimo, Cam è insofferente verso le restrizioni imposte dall’alta società ed è deciso ad abbandonare tutto per tornare a vivere sotto le stelle. Ma quando Amelia entra nella sua vita, le sue certezze si scontrano con il desiderio che li consuma. Potrà un uomo come lui convincere Amelia che la libertà di cui ha bisogno è in realtà una vita accanto a lei?
Kev Merripen è innamorato di Winnifred Hathaway fin da ragazzino, quando è stato salvato e poi accolto dalla sua famiglia. Di origini rom e con un passato oscuro, Kev sa di non essere degno di lei, tuttavia un sentimento sempre più forte li lega l’uno all’altra. Finché, per i postumi di una malattia, Win deve lasciare l’Inghilterra per curarsi. Al suo ritorno, due anni dopo, trova Kev fortemente tormentato, ancora più determinato a tenerla a distanza e a reprimere il suo amore per lei. Ma quando un pretendente minaccia di portarla via per sempre, Kev si rende conto di essere pronto a tutto pur di non perdere la donna della sua vita, anche ad affrontare i ricordi e i segreti che ancora lo stanno angosciando.
A Londra per la sua terza Stagione, Poppy Hathaway aspetta trepidante che il giovane Michael, di cui è innamorata, trovi il coraggio di dire al proprio padre che la vuole sposare. Senonché, il destino la porta a fare la conoscenza di Harry Rutledge, enigmatico proprietario dell’albergo in cui alloggia. Harry è un uomo che non si ferma davanti a niente pur di ottenere ciò che vuole, e ora, affascinato dalla sua bellezza e dal suo spirito, desidera Poppy. Dopo essere riuscito a mandare a monte i piani dei due innamorati, mettendo loro contro il padre di Michael, chiede infine la mano della ragazza e la ottiene. Ma poco prima del matrimonio Poppy scopre le sue macchinazioni.
Da tre anni Catherine Marks è la dama di compagnia delle sorelle Hathaway, una posizione piacevole se non fosse per Leo, l’esasperante fratello maggiore. I due non sospettano che le loro continue schermaglie nascondano una reciproca attrazione, finché un giorno un litigio particolarmente acceso si conclude con un bacio appassionato ed entrambi si ritrovano travolti dal desiderio. Ormai non c’è più modo di tornare indietro, ma gli ostacoli che si frappongono tra loro sono molti. Per non perdere la casa di famiglia, Leo deve trovare moglie e avere un erede entro un anno e non c’è altra donna che desideri sposare se non Cat. Che però nasconde un segreto molto pericoloso per entrambi.
Beatrix Hathaway si trova più a suo agio in mezzo alla natura che non nelle sale da ballo. Nonostante le stagioni trascorse a Londra, non è mai stata seriamente corteggiata né conquistata, e si è rassegnata a un futuro senza amore. Quando l’amica Prudence le rivela il proprio disappunto per le noiose lettere che riceve dal suo papabile fidanzato, il capitano Christopher Phelan impegnato nella guerra di Crimea, Beatrix si offre di rispondere al suo posto. Ciò che inizia come un innocente inganno, tuttavia, si trasforma inaspettatamente in qualcosa di profondo e passionale per entrambi, e Beatrix si scopre innamorata. Al suo ritorno, Christopher sarà più che mai determinato a fare sua la donna che attraverso quelle lettere lo ha definitivamente conquistato.
Grant Morgan, celebre investigatore di polizia, quasi una star nella Londra dell’Ottocento, riconosce immediatamente la donna che, in una fredda notte, viene ripescata dal Tamigi priva di sensi. È Vivien Rose Duvall, la più nota cortigiana di Londra: la donna che poco tempo prima lo ha rifiutato, ridicolizzandolo davanti alla buona società londinese. Un po’ per vendetta e un po’ per scoprire chi voleva ucciderla, Grant decide di portarla a casa sua. Ma, al risveglio, Vivien non ricorda nulla del proprio passato: delicata e vulnerabile, si rivela ben diversa da come Grant la ricordava. Ed è convinta che lui l’abbia scambiata per un’altra persona. Forse, ora Vivien è davvero un’altra persona; o è la “vera” Vivien quell’essere dolce che il poliziotto si ritrova nel letto? Una cosa è certa: Vivien ha solo l’enigmatico, affascinante Grant che possa aiutarla, proteggerla. Amarla.
Londra, 1830. Sir Ross Cannon, riservato e ascetico, è il celebre capo degli agenti di Bow Street. Lady Sophia Sydney è certa che sia stato lui ad avere causato la fine di suo fratello, morto in carcere dopo essere stato condannato per furto proprio da Cannon; ed è decisa a smascherarlo. Si fa quindi assumere come sua assistente, per sedurlo e poi rovinarlo. Ma vivere a stretto contatto con Ross fa vacillare le certezze e i sentimenti della donna, gettando nuova luce sulla realtà. In tutti i sensi.
Londra, 1839. Nick Gentry ha fama di essere il più esperto amante di tutta l’Inghilterra. Spericolato e coraggioso agente di Bow Street, viene ingaggiato per ritrovare Miss Charlotte Howard. La missione sembra semplice, finché Nick non incontra la signorina in questione. Bella, fragile e in fuga da un uomo prepotente, Charlotte accende in Nick un desiderio disperato. Al punto che il temerario agente si ritrova a farle una proposta ancora più temeraria: diventare sua moglie.
Pregiudizi e fraintendimenti sono i protagonisti di questo romanzo. La bella Deborah Grantham è una giovane donna intelligente che, per una serie di disgrazie finanziarie famigliari, si ritrova ad aiutare la zia a gestire una casa da gioco, tenendo in particolare il tavolo del faraone, un gioco di carte molto in voga. Ma ha un temperamento irrequieto che la spinge a comportamenti impulsivi; così, quando si rende conto della pessima reputazione che, per un equivoco, l’aristocratico Max Ravenscar – uomo facoltoso, arrogante e scaltro – si è fatto di lei, decide di sfidarlo, adottando atteggiamenti sempre più sfrontati.
Dopo la morte improvvisa del primogenito Granville e di suo figlio Oliver, annegati al largo della Cornovaglia, Lord Darracott si vede costretto a destinare il suo titolo e i suoi beni al nipote Hugo. Che però lui non conosce, giacché è figlio del suo secondogenito, ripudiato per aver osato sposare una tessitrice. In un’atmosfera ostile e diffidente, Hugo arriva quindi a Darracott Place per conoscere la famiglia e sembra confermare all’istante la sua estraneità a quel luogo: non ha un cameriere personale, non viaggia in carrozza e parla addirittura in dialetto. Ma è davvero un “borghesuccio”, uno “zotico” o si sta soltanto prendendo gioco dei suoi nobili, arroganti parenti?
“Sposerò la prima donna che incontro!” Essere stato respinto dalla fascinosa Isabella Milborne è una vera sciagura per il giovane lord Sheringham: rimanere scapolo, infatti, non gli permette di entrare in possesso di una consistente eredità. Impulsivo come sempre, Sherry decide allora di fare un matrimonio di convenienza… e la prima donna che incontra è la dolce e ingenua Hero Wantage, una ragazza adorabile che lo ama sin dall’infanzia. Hero quasi non crede alla sua buona sorte e si getta – innamorata e riconoscente – tra le braccia di Sherry. Ma nessuno è pronto ad affrontare la lealtà e il candore di Hero. Di certo non lo è Sherry, troppo cieco per accorgersi di quanto la giovane moglie sia buona e generosa. Ma soprattutto non lo è quel Bel Mondo londinese in cui è permesso ogni intrigo purché lo si ammanti di discrezione e obbedisca alle regole non scritte dell’etichetta. Così, fra tavoli da gioco e salotti esclusivi, si sviluppa ben presto un’irresistibile commedia degli equivoci, con Sherry che cerca di porre rimedio alle gaffe della moglie (senza riuscirci), con Hero che sconcerta tutti con la sua schiettezza (senza accorgersene) e gli scapestrati amici di Sherry a fare da coro (e da sostegno a Hero). Ma la sorpresa più grande deve ancora arrivare: cosa succede infatti quando un matrimonio di convenienza si trasforma in un’appassionata storia d’amore?
Bella e intelligente, a venticinque anni Venetia Lanyon si è ormai rassegnata a restare zitella. Alla morte del padre, infatti, la responsabilità di gestire la tenuta di famiglia e di badare al fratello invalido è ricaduta sulle sue spalle, e tutti i pretendenti che si avventurano in quello sperduto angolo dello Yorkshire sono tanto rispettabili quanto insopportabilmente noiosi. Non è invece affatto noioso lord Damerel, il suo vicino di casa, che riappare dopo una lunga assenza. È però – almeno di fama – un mascalzone e un libertino, certo ben lontano dall’immagine dell’uomo ideale che la giovane, nonostante tutto, continua a serbare nel cuore. Ben presto, la vita di Venetia viene sconvolta dai modi scandalosi di lord Damerel, mentre quest’ultimo è conquistato da quella donna così affascinante, indipendente e indomabile. In breve tempo, il loro corteggiamento sarà sulla bocca di tutti, ma l’unica cosa che conta davvero è quale destino i due innamorati vogliono tracciare per sé stessi: se lord Damerel teme che la sua reputazione possa macchiare il buon nome di Venetia, lei è decisa a scoprire se, sotto le apparenze sfrontate e provocatorie, si cela davvero un cuore d’oro.
Insieme con il padre diplomatico, la ventenne Sophy ha viaggiato in lungo e in largo ed è convinta di aver capito il mondo. Così, quando si ritrova a Londra, a casa della zia e dei cugini, decide di mettere al servizio di coloro che le stanno intorno la sua mente così brillante. E sono parecchie le cose che, secondo Sophy, vanno raddrizzate: il rapporto tra il cugino Charles e la sua rigidissima fidanzata; le illusioni che la cugina Cecilia nutre nei confronti di un giovane poeta così privo di senso pratico da non essere neppure capace di chiamare una carrozza quando piove; e poi c’è la zia, che ha bisogno d’aiuto per raddrizzare le sue finanze. Sophy sa esattamente come risolvere tutto: basta capovolgere ogni cosa. Che gli altri lo vogliano o no.
Durante la visione del bellissimo film di animazione Dreanworks ‘Il robot selvaggio’ si sono sprecati quantitativi inverosimili di lacrime. Ma sapere che il film non è solo, è tratto da un libro, anzi è tratto dal primo libro di una serie riempie di gioia perché è una storia assolutamente meravigliosa che non si può fare a meno di amare. Attualmente, la serie “Il robot selvaggio” di Peter Brown è composta da tre volumi, ognuno dei quali offre una nuova avventura e approfondisce la storia di Roz, il robot protagonista. Sono stati pensati per ragazzi ma sono perfetti anche per gli adulti perché hanno una profondità e una delicatezza veramente rara, e toccano temi come la diversità, l’accettazione di sé, l’amore familiare e l’amicizia che può nascere al di là di ogni avversità.
Tecnologia e natura possono andare d’accordo? Una macchina programmata dall’uomo può imparare a provare dei sentimenti, e persino ad amare?
Quando Roz apre gli occhi per la prima volta, scopre che è sola su un’isola remota e selvaggia. Perché è lì? Da dove è venuta? E, cosa più importante, come sopravvivrà in quell’ambiente difficile?
Rozzum unità 7134 è un robot femmina programmata per sopravvivere in qualsiasi condizione. Un giorno si sveglia su un’isola dopo il naufragio della nave su cui viaggiava. Con estrema fatica e determinazione, Roz impara il linguaggio degli animali, si costruisce una casa e adotta un’ochetta rimasta orfana con cui instaurerà un profondissimo legame. Ma, in un mondo lontano governato dalla tecnologia qualcuno la sta cercando, e non è disposto ad arrendersi senza combattere… Un libro splendidamente illustrato, una storia profonda, tenera e travolgente sull’accettazione del diverso che dimostra come, ove esista rispetto e amore, sia possibile coesistere in armonia quando le differenze si trasformano in nuove possibilità.
La fuga del robot selvaggio Dopo aver imparato come sopravvivere in un’isola selvaggia, il robot Rozzum unità 7134 (Roz per gli amici) è adesso intrappolata in una fattoria in cui deve lavorare. La famiglia che ci vive non è male, soprattutto i due bambini, ma nel suo cuore Roz non ha mai dimenticato la libertà a cui era abituata, gli animali suoi amici, e soprattutto Beccolustro, l’ochetta che ha adottato e che adesso è suo figlio. Ma la sua isola è lontanissima, e per raggiungerla dovrebbe attraversare una frenetica città smisurata e tentacolare, con il terribile rischio di essere scoperta e distrutta. Nei suoi circuiti però, l’amore scorre più potente di qualunque software, e Roz comincia così il suo difficile viaggio, in cui dovrà confrontarsi con la creatura più pericolosa di tutte, ma anche l’unica che potrà rispondere alle sue domande: l’uomo. Una tenera storia di determinazione e coraggio che fa commuovere e riflettere sulla natura dell’amore e dell’individualità.
Roz il robot si è creata una casa improbabile su un’isola idilliaca densa di foreste, fiori selvatici e amichevoli abitanti animali, tra cui il suo giovane figlio Beccolustro. La vita sull’isola è perfetta, finché una foca in punto di morte non si riversa sulla riva e avverte di acque pericolose e torbide che stanno scorrendo verso l’isola, portando nuovi pericoli per gli animali.
Roz presto capisce che deve marciare tra le onde e intraprendere un’incredibile avventura sottomarina per trovare un modo per proteggere la sua amata isola e tutti coloro che ci vivono…
Chi è Peter Brown?
Peter Brown (24 febbraio 1979), statunitense, è diventato autore e illustratore di libri per bambini dopo aver lavorato a diverse serie animate per la TV. I suoi libri si trovano spesso nelle classifiche dei bestseller del New York Times e gli sono valsi importanti premi e riconoscimenti, tra cui il Caldecott Honor, l’Horn Book Award e due E.B. White Awards.
Questo (sotto) genere letterario, con i suoi misteri, le atmosfere cupe e i protagonisti intellettuali, ha conquistato molti lettori. E anche noi siamo tra questi. Dark academia però è prima di tutto un’estetica nata online e sui social, anche se probabilmente sarebbe più corretto dire che è una rivisitazione in chiave contemporanea di correnti già esistenti che facevano capo, per esempio, a nomi del calibro di Oscar Wilde ma anche e soprattutto ad artisti e personalità del periodo Romantico, Lord Byron, Percy Shelley, Mary Shelley e Edmund Burke. La derivazione è quindi principalmente dalle culture europee dell’alta borghesia del XIX secolo, dalla passione e dal revival dell’estetica del gotico. La borghesia di questo periodo enfatizzava un’educazione liberale in cui latino, retorica e classici erano materie normalmente insegnate. Adesso invece sono quasi universalmente viste come insolite, addirituttura esoteriche (con buona pace dei nostri liceali classici), creando un fascino che presenta la scuola o l’università come un’attività che coltiva un’aura mistery, che sviluppa una curiosità e una diligenza che non si vedono comunemente nella scuola contemporanea. Il primo vero fandom ad alimentare la Dark Academia è stato quello di Donna Tart (considerata regina madre della Dark Academia) ma anche molti altri fandom hanno contribuito allo sviluppo. Molti degli elementi visivi per esempio possono venire dalla serie di Harry Potter, che era popolare all’epoca della nascita di questa estetica; il set dei film (in gran parte girata all’Università di Oxford), la stravaganza che circonda lo studio delle materie magiche, i libri rilegati in pelle e il mistero sono chiari collegamenti all’estetica di Dark Academia. Nel 2017/2018 su Tumblr si parlò molto di Deads poets society (da noi conosciuto con il titolo L’attimo fuggente), anche questo pervaso di quella stessa estetica decadente. E poi è arrivato TikTok e dopo anche il bookTok ad alimentare questo filone. Da allora è stata solo crescita.
Ma che cosa rende un romanzo Dark Academia?
Innanzitutto le ambientazioni prestigiose: spesso università, collegi esclusivi o antiche biblioteche. I protagonisti sono spesso intellettuali: personaggi brillanti e ossessionati dalla conoscenza. Le atmosfere sono cupe e misteriose: segreti, cospirazioni e un senso di pericolo incombente. Ci sono poi dei temi ricorrenti: amicizia, rivalità, potere, la ricerca della verità e il confronto con il passato.
Una volta capito questo, ci rimane il dubbio sul perché leggere Dark Academia? Sicuramente per immergersi in atmosfere affascinanti e farsi trasportare in mondi ricchi di storia e mistero. Inoltre sono un mezzo per riflettere su temi importanti: amicizia, lealtà, il desiderio di conoscenza e il peso del passato sono solo alcuni dei temi esplorati. E se non basta ancora c’è un motivo di base, scoprire nuovi autori e mondi, infatti il genere Dark Academia offre una vasta gamma di romanzi e molti sono le autrici e gli autori che si sono cimentati nello scrivere qualcosa con questa tematica e questo stile, è davvero difficile non trovare qualcosa che ti appassiona.
Ti consigliamo alcuni romanzi da regalare, ovviamente il genere è ampio e i volumi potrebbero essere molti, questa è la nostra selezione:
Un piccolo raffinato college nel Vermont. Cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. A loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. In pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d’amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. Per nascondere il quale è ora necessario commeterne un altro ancora più spietato…
Samantha Heather Mackey è un’assoluta outsider alla Warren University dove frequenta un corso iperselettivo di scrittura creativa. La fantasia di Samantha è molto più cupa di quella della maggior parte degli studenti del suo anno, tanto più quando si tratta del gruppetto di ragazze ricche e vestite di colori pastello che incontra sempre a lezione. Tra loro si chiamano Bunny, “coniglietta”, e passano il tempo a mangiare mini cupcake, a dirsi l’un l’altra quanto siano straordinarie e a darsi abbracci di gruppo: sembrano la reincarnazione zuccherosa di Piccole donne e ignorano strenuamente Samantha. Ma tutto sembra cambiare quando un giorno la protagonista riceve l’invito a un loro riservatissimo party e decide di andare piantando in asso Ava, una caustica ex studentessa d’arte che detesta tutto quello che riguarda la Warren e che è anche la sua unica amica. Da quando si sono conosciute, loro due hanno passato ogni singolo giorno insieme, partecipando come coppia al corso di tango e ballando sul tetto della casa di Ava. Ma quando Samantha varcherà la soglia che conduce al mondo Bunny, tutto prenderà una piega imprevista e la protagonista verrà a conoscenza dei “rituali” che trasformano delle placide studentesse in creature mostruose.
La nona casa, Leigh Bardugo
Galaxy “Alex” Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent’anni, è l’unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l’impensabile. Ancora costretta in un letto d’ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov’è l’inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto “tombe” senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.
La trilogia di The Atlas Six, Olivie Blake
La trilogia di The Atlas Six di Olivie Blake è un fenomeno letterario che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, soprattutto grazie al passaparola sui social media.
In un mondo dove la magia è reale, sei giovani prodigiosi vengono selezionati per entrare a far parte della Società Alessandrina, un’organizzazione segreta che custodisce i segreti della magia. Questi sei giovani, ognuno con abilità uniche, vengono sottoposti a una serie di prove per dimostrare il loro valore e guadagnarsi un posto all’interno della società. Ma la competizione è feroce e le alleanze sono fragili. Ognuno di loro nasconde segreti e ambizioni che potrebbero mettere a rischio la loro stessa vita e quella dei loro compagni.
E se dopo la morte ci fosse una seconda possibilità? Dall’autrice di Tomorrow and Tomorrow and Tomorrow, una nuova toccante storia con un ricco e affascinante potenziale narrativo. Tutta la vicenda è raccontata dal punto di vista di Liz, scomparsa a causa di un incidente automobilistico che si ritrova in una nuova dimensione dove tutto è perfetto, ordinato e pulito, e dove si ritorna bambini per poter tornare sulla Terra. La premessa di “Elsewhere” è affascinante: un luogo dove le persone vanno dopo la morte, un luogo dove si può ricominciare, dove si possono incontrare i propri cari perduti. Ma questo “Altrove” non è un paradiso stereotipato, è un luogo pieno di sfumature, di emozioni contrastanti, dove i personaggi devono fare i conti con il loro passato e con le scelte che li hanno portati lì.
“Elsewhere” è un romanzo che ci tocca nel profondo, che ci fa ridere e piangere, e che ci lascia con una sensazione di speranza e di rinnovato apprezzamento per la vita. Se siete alla ricerca di un libro che vi faccia riflettere e vi emozioni, non potete perdervi questo capolavoro di Gabrielle Zevin.
Liz non sa com’è finita ad Altrove. Sa solo che non può più tornare indietro ed è quindi obbligata a restare in quello strano posto fatto di spiagge bianche, palazzi eleganti, negozi affollati; un posto in cui lei non conosce nessuno e in cui nessuno può ammalarsi, né invecchiare, né morire. E il motivo è semplice: sono già morti. Proprio come Liz, che è rimasta vittima di un incidente d’auto. Adesso, come tutti gli abitanti di Altrove, diventerà sempre più giovane, fino a tornare neonata, pronta per essere rimandata sulla Terra. Solo che Liz vorrebbe compiere sedici anni, non averne di nuovo quattordici. Vorrebbe imparare a guidare, andare all’università, provare sulla propria pelle l’emozione del primo amore, non ripercorrere un’infanzia che non vedeva l’ora di abbandonare. Vorrebbe riabbracciare i genitori e il fratellino, non essere costretta a fare conversazione con una nonna mai incontrata prima. In altre parole, non è pronta a lasciare andare una vita che non ha mai avuto nemmeno il tempo di assaporare. Però a poco a poco scoprirà che anche questa esistenza al contrario può essere piena di gioia e di sorprese…
Gabrielle Zevin è nata a New York dove vive tuttora. Dopo essersi laureata in lettere ad Harvard ha intrapreso la carriera di scrittrice e autrice cinematografica. Nel 2007, per la sceneggiatura di Conversations with Other Women, il film con Aaron Eckhart e Helena Bonham Carter, è stata nominata agli Independent Spirit Awards, i prestigiosi premi per il cinema indipendente americano. Entrato nella classifica del «New York Times» grazie al passaparola dei lettori, La misura della felicità è in corso di traduzione in tutto il mondo. Nel 2016 pubblica L’ altra metà del mondo (Nord, 2016), in Italia già pubblicato nel 2007 per le Edizioni Frassinelli, con il titolo Frammenti di una storia d’amore. Nel 2018 Nord pubblica il romanzo La vita in un istante.
Sally Rooney. Il fenomeno editoriale degli ultimi anni con milioni di copie vendute in tutto il mondo. Con i suoi quattro romanzi ha raggiunto un grande successo e una cerchia di lettori che apprezzano il suo stile di scrittura e i suoi romanzi sentimentali capaci di mostrarci le fragilità umane, con storie molto contemporanee. All’interno dei romanzi di questa scrittrice ci sono alcuni elementi che si trovano sempre: amicizie che diventano amori e viceversa, erotismo, politica e capitalismo, malattie croniche (ad esempio una delle protagoniste create dalla mente della Rooney soffre di endometriosi) e relazioni sentimentali spesso complicate. Inoltre nei suoi romanzi non c’è distinzione tra il parlato dei personaggi e tutto il resto del testo, cosa intrigante, ma non apprezzata da tutti i lettori. Di certo, se volete leggere o regalare un romanzo diverso dal solito, un po’ fuori dai cliché e dal mainstream, la Rooney è quello che fa per voi.
Frances è troppo intelligente per innamorarsi di un uomo sposato. O almeno cosí pensava prima di incontrare Nick. Bobbi, la sua ex amante, e Melissa, la moglie di Nick, sono troppo moderne e consapevoli per essere gelose. O almeno così pensavano. “Parlarne tra amici” si può leggere come una commedia romantica o un manifesto femminista. Si può leggere come un libro sul tradimento ai tempi di WhatsApp o su ciò che nei rapporti di coppia non cambia mai. Ma in qualsiasi modo si decida di leggerlo, “Parlarne tra amici” è un romanzo universale sui complicati capricci dell’amore.
Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell’altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un’innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all’autodistruttività. C’è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l’omonimia di Marianne con l’eroina del suo romanzo più celebre ne è un indizio. Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d’amore.
Alice ha scritto due romanzi di enorme successo, ma per trovare compagnia deve andare su Tinder. Eileen lavora per una rivista letteraria, però non ci paga l’affitto. Simon ama da sempre la stessa donna, ma da sempre ne frequenta altre. Felix passa in birreria il tempo libero dal lavoro di magazziniere, ma la sua è una fuga. Alice, Eileen, Simon e Felix si parlano, si fraintendono, si deludono e si amano e, mentre attraversano il cerchio di fuoco dei trent’anni, si chiedono se esista davvero, al di là, ancora, un mondo bello in cui sperare. In un bar di un paesino irlandese sulle coste dell’Atlantico una giovane donna aspetta un uomo che ancora non conosce. Lei si chiama Alice e di mestiere scrive romanzi. «E ci fai dei soldi, giusto?» le chiede lui, il suo Tinder date, poco più tardi. Si chiama Felix e con la letteratura non ha niente a che fare; per vivere sposta merci in un magazzino gelido. Il loro primo incontro è un completo flop, eppure Alice, reduce da un crollo psicologico, lo invita ad accompagnarla nel suo prossimo tour promozionale a Roma. Dei soldi Felix non dovrà preoccuparsi, ci penserà lei, con i proventi di un lavoro che giudica «moralmente e politicamente inutile», il solo che voglia fare. Frattanto a Dublino la sua amica Eileen, come lei ventinovenne, per pochi spiccioli sistema la punteggiatura di articoli non suoi per una rivista letteraria su cui un tempo ha pubblicato un unico pezzo degno di nota, e per il resto scorre le pagine social dell’uomo che l’ha lasciata e cerca di rimettere insieme i cocci di ambizioni e speranze dimezzate mentre, ai margini del suo scontento, Simon, un consulente politico bellissimo e cristianamente promiscuo, chiede di essere guardato. Con Alice Eileen condivide la sensazione che «ci troviamo nell’ultima stanza illuminata prima delle tenebre, testimoni di qualcosa». Le vivide mail che le due donne si scambiano affrontano i temi della contemporaneità minacciata, dal contrasto fra la società dei consumi e la miseria della moltitudine al crollo della civiltà nella tarda Età del bronzo, dalla perdita del senso del bello con l’avvento della plastica agli effetti corrosivi della fama sulla cultura. Ma, mescolato all’armamentario pubblico dell’impianto intellettuale millennial, si fa strada proditoriamente, quasi felicemente, l’urgenza del privato desiderio. «Ecco che nel bel mezzo di tutto, con il mondo messo com’è, l’umanità sull’orlo dell’estinzione, io mi ritrovo qui a scriverti un’altra mail a proposito di sesso e amicizia. C’è altro per cui valga la pena vivere?» domanda Alice. Ci sono i corpi, in questa dimensione, ci sono il dissacrante, anti-cliché Felix, e l’accogliente, inarrivabile Simon, c’è perfino l’illusione di una comunione vivifica che sappia sciogliere i solipsismi. «E di cosa parlano, i tuoi libri?» vuole sapere Felix da Alice al loro primo incontro. «Oh, non so, disse lei. Delle persone».
Alla morte del padre, Peter e Ivan vedono sconvolto il precario equilibrio della loro esistenza. Nascono nuovi amori, esplodono vecchie ruggini, si creano inedite alleanze. E in questo interludio si intravede la vastità potenziale di ogni vita. A parte il fatto di essere fratelli, Peter e Ivan Koubek sembrano avere poco in comune. Peter è un avvocato di Dublino sui trent’anni – affermato, abile e apparentemente irreprensibile. Ma, ora che gli è morto il padre, prende farmaci per dormire e si barcamena con fatica fra due relazioni con donne molto diverse: il primo, imperituro amore, Sylvia, e Naomi, una studentessa universitaria per cui la vita è un’unica lunga barzelletta. Ivan è un campione di scacchi ventiduenne. Si è sempre considerato uno sfigato, un paria, l’antitesi del suo disinvolto fratello maggiore. Ora, nelle prime settimane dopo la perdita del padre, incontra Margaret, una donna più grande che esce da un passato turbolento, e rapidamente e intensamente le loro vite si intrecciano. Per i due fratelli in lutto, e per le persone da loro amate, si apre un interludio, un periodo di desiderio, disperazione e nuove prospettive – l’opportunità di scoprire quante cose un’unica vita possa contenere senza per questo andare in pezzi.
Natale è alle porte e con lui arriva il panico da regalo perfetto. Soprattutto se il destinatario è un ibrido tra lettore accanito e cinefilo seriale. Chi non ha mai ricevuto un libro che, pur essendo bellissimo, non era esattamente quello che desiderava? E chi non ha mai sognato di ritrovare sotto l’albero la propria wishlist, magicamente trasformata in realtà?
Quest’anno, vi proponiamo di regalare un’esperienza. Il libro da cui è tratta la serie preferita non è solo un regalo, è un’opportunità per scoprire come la storia prende vita in una nuova forma e per confrontare le due versioni. Immagina la gioia del tuo amico/a nel riscoprire i personaggi che ama, immergendosi in una narrazione più profonda e ricca di dettagli.
Abbiamo selezionato per te alcune chicche letterarie, ma la lista potrebbe essere infinita. Se ti va condividi nei commenti i tuoi abbinamenti libro-serie preferiti.
E se il tuo amico/a avesse già il libro? Niente paura! Abbiamo pensato anche a questo. Scopri le nostre alternative originali nel prossimo post del Calendario dell’Avvento.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile. Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.
Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l’unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano “problema dei tre corpi”, e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un’invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l’umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo
È l’ultimo giorno di università, e per Emma e Dexter sta finendo un’epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno l’intera vita davanti, da afferrare a piene mani. Sono a letto insieme, abbracciati. Lui è bello, ricco e ha il dono di sembrare sempre in posa per una foto. Lei fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, domani lasceranno l’università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l’uno accanto all’altra, nell’alba che lascia intravedere il loro futuro e le loro speranze. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d’estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per vent’anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Ironico, intelligente, malinconico, questo romanzo cattura l’energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l’intricato corso dell’amore e dell’amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.
Le forze dell’Asse hanno vinto la Seconda guerra mondiale e l’America è divisa in due parti, l’una asservita al Reich, l’altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L’Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l’Italia ha preso le briciole e i nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti, i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folclore e dalla cultura americana, e tutto sembra ruotare intorno a due libri: il millenario I Ching, l’oracolo della saggezza cinese, e il best-seller del momento, vietato in tutti i paesi del Reich, un testo secondo il quale l’Asse sarebbe stato in realtà sconfitto dagli Alleati. La svastica sul sole racconta la Storia e le sue possibilità, la realtà e le riscritture, lo scontro culturale tra Oriente e Occidente, l’invasione della spiritualità nella vita quotidiana, il dramma morale di chi deve sopravvivere in un regime di sottomissione
L’amica Geniale, Elena Ferrante | serie disponibile su Rai Play
Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.
Parlano del libro: “Un romanzo d’esordio sorprendente. Scorrevole e ipnotico, offre una testimonianza impressionante sul modo in cui la società svaluta la creazione artistica, mentre celebra la procreazione, e una speculazione su cosa potrebbe succedere se tutto questo fosse portato all’estremo. Per i fan di Orwell e Huxley”
«L’Unità mi è piaciuto moltissimo. Sono sicura che ne rimarrete incantati, come è successo a me». Margaret Atwood
L’atmosfera che si respira è quella della rassegnazione, di teste chinate senza alcuna prospettiva se non quella morte e della distruzione, a piccoli passi, del proprio corpo. Premetto che è il primo romanzo distopico non classico che leggo e come primo approccio, nonostante una trama con un buon potenziale, lo sviluppo della storia non mi ha soddisfatta. Mi sono sempre interessata alla sfera letteraria della distopia ma non ho mai avuto il coraggio di uscire dai binari del mondo del colosso George Orwell. Da un certo punto di vista, penso che questo romanzo sia particolarmente realistico e che non si discosti troppo da quello che potrebbe essere uno scenario (inquietante e terrificante) del prossimo futuro. Mi spiego meglio: nel libro viene presentata una società che sfrutta gli esseri umani inutili (ad esempio la protagonista è una donna cinquantenne senza figli) ovvero ‘prodotti su i quali fare dei test’ per svolgere esperimenti farmacologici, psicologici e donazione degli organi per aiutare la popolazione socialmente utile (essere umani che hanno un lavoro e procreano, quindi mandano avanti la società) al funzionamento degli ingranaggi. Un gran mix tra ‘Il racconto dell’ancella‘, ‘1984‘ e il film ‘The Island‘.
La storia è raccontata in prima persona dalla protagonista Dorrit, i personaggi secondari sono pochi e secondo me anche poco approfonditi, anche l’io narrante non è da meno. Ci viene raccontato davvero molto poco della vita della protagonista. L’ ambientazione mi ha messo molta angoscia. Non c’è alcuna prospettiva né fiducia, il nichilismo totale. Non è presente neanche la soddisfazione, il piacere di rendersi “utili” negli ultimi momenti di vita.
A distanza di giorni dalla conclusione del libro ho la sensazione che non mi abbia lasciato molto su cui riflettere. La scrittura è semplice ed è un racconto in prima persona senza infamia e senza lode, dallo stile molto piatto. Mi ha ricordato un anziano che narra la sua vita ai nipoti. La protagonista ha un momento in cui può scegliere, coglierà l’occasione? Per scoprirlo, ovviamente, dovrete leggere il libro.
Per quanto riguarda l’impalcatura letteraria il libro scorre bene ed è composto da capitoli brevi. Nonostante tutto, ti permette di incollarti alle pagine senza accorgerti del tempo che passa. Come struttura penso sia tra le mie preferite perché non mi ha annoiata o demoralizzata soprattutto se già la trama per me è complicata da seguire credo che un libro fatto bene possa ridurre i problemi.
“Non giudicare un libro dalla copertina” ma io lo faccio comunque… La copertina è molto semplice e minimale. La Fazi Editore, come sempre, punta all’essenziale!
La donna in primo piano, che rappresenta la protagonista, mi ricorda le statue greche quasi impassibili davanti allo scorrere del tempo e della vita. Si nota la rassegnazione nel suo volto. In contrapposizione abbiamo la natura sullo sfondo con questi fiori che sono in piena primavera quasi a voler simboleggiare la nascita di un qualcosa di bello e nuovo.
In conclusione, questa volta mi trovo in seria difficoltà sulla votazione finale, perché penso che il libro abbia del potenziale inespresso che però non sono riuscita a cogliere fino in fondo. Forse voleva essere un libro esistenzialista? Non lo so ma non sono stata soddisfatta dalla lettura per cui il mio voto, al momento, è 2 stelline su 5.
Margherita Bertola
Il Bistrot dei Libri
Quarta di copertina: Un giorno di inizio primavera Dorrit, scrittrice cinquantenne single e senza figli, viene accompagnata all’Unità. D’ora in avanti vivrà lì. Quello che la accoglie è un luogo idilliaco, almeno in apparenza: una struttura all’avanguardia dotata di eleganti appartamenti immersi in splendidi giardini, dove vengono serviti elaborati pasti gourmet e ci si può dedicare alle più svariate attività. I residenti sono accomunati da una caratteristica: non hanno figli né una vita sentimentale stabile. Finalmente libera dal giudizio sociale che ha sempre percepito come un peso, Dorrit è felice di poter fare amicizia con persone come lei. Ma c’è un prezzo da pagare: gli ospiti dell’Unità, chiamati “i dispensabili”, si trovano lì per un motivo ben preciso. Faranno da cavie per una serie di test farmacologici e psicologici, per cominciare, e poi doneranno i loro organi, uno per uno, fino alla cosiddetta “donazione finale”. Anche loro, così, saranno utili alla società: si sacrificheranno per chi, nel mondo fuori, è genitore. Dorrit è rassegnata al suo destino e desidera soltanto trascorrere i suoi ultimi giorni in pace, ma presto incontra un uomo di cui si innamora follemente, e l’inaspettata felicità da cui è travolta la costringe a ripensare ogni cosa. Nel suo romanzo d’esordio la svedese Ninni Holmqvist, una narratrice formidabile, immagina un mondo lontano eppure pericolosamente vicino. L’Unità, considerato un classico moderno e già molto apprezzato in patria e all’estero, racconta una storia vivida, commovente e attualissima, che racchiude un’acuta riflessione sulla società odierna e l’identità femminile.
Chi è l’’autrice?
Ninni Holmqvist è nata nel 1958 e vive nella Scania, in Svezia. Ha esordito nel 1995 con la raccolta di racconti Kostym. L’Unità, uscito in Svezia nel 2006, è il suo primo romanzo, grazie al quale ha ottenuto un successo internazionale: è stato tradotto in dieci paesi e i diritti televisivi sono stati opzionati. Quando non scrive, lavora come traduttrice e insegna Scrittura creativa.
Il tempo pare che stia passando molto lentamente. Da quando è stata rivelata la data di uscita, i lettori di tutto il mondo sono in trepidante attesa. Per farci soffrire ancora di più sono stati pubblicati degli estratti che non fanno altro che aumentare l’hype. La scrittrice considera questo romanzo il migliore mai scritto fino ad ora della serie e dalle anticipazioni non possiamo che confermare. Il primo estratto è stato pubblicato qualche mese fa dalla stessa autrice, invece il secondo è stato pubblicato l’11 novembre sulla rivista Cosmopolitan. Il terzo romanzo della serie The Empyrean Onyx Storm, di Rebecca Yarros, sarà pubblicato il 21 gennaio 2025 da Red Tower Books. Il romanzo arriverà in Italia in contemporanea per la casa editrice Sperling & Kupfer. Non vediamo davvero l’ora di avere tra le mani questo romanzo. Ed è già preordinabile.
Vi lasciamo qui sotto i tre estratti in italiano in modo da poter soffrire tutti insieme!
Il potere s’innalza, vibrando dentro di me con una richiesta insistente, e alzo la mano destra, puntando il palmo verso il cielo dell’anfiteatro aperto. Xaden scompare da dietro di me un secondo prima che io rilasci il colpo. “Sei sorprendente,” dice. “Ma devi imparare a trovarmi.” Le ombre si avventano contro la mia pelle, e meno di un respiro dopo sono scomparse, lasciandomi a fissare la schiena di Xaden che si allontana mentre sale le scale. «Questa dimostrazione è finita. Mi aspetto che veniate tutti preparati alla prossima sessione,» dice voltando leggermente la testa. “Perchè io?” chiedo, ben consapevole degli altri cadetti che mi fissano mentre ritrovo l’equilibrio. “Xaden!“ Non si ferma nemmeno continuando la sua salita. “Perché sei l’unica in grado di uccidermi.”
Il secondo è decisamente più lungo e ci lascia con il fiato sospeso. Cosa starà succedendo? A che capitolo siamo?
Venin. Il mio cuore si ferma. Non li abbiamo trovati durante la perlustrazione, perché sono già dentro. ”Sono dentro le mura!” urla Tairn. “L’ho già capito.” Scambio i miei pugnali con due con l’impugnatura in lega sulle mie cosce e mi muovo velocemente per porgerne uno a Sawyer. «Nessuno di noi muore oggi.» Lui annuisce, prendendo la lama per l’impugnatura. Lui annuisce, prendendo la lama per l’elsa. «Maren, proteggi Sawyer», ordina Rhiannon. «Cat, aiuta chiunque puoi. Andiamo!» «Immagino che… resterò qui?» ci chiama Sawyer, borbottando una parolaccia mentre ci lanciamo a tutta velocità tra le file di letti dell’infermeria. Siamo i primi ad arrivare alle porte, dove Winifred tiene per le braccia il cadetto di fanteria che si lamenta. «Violet, non uscire…» inizia. «Chiudi a chiave le porte!» urlo mentre corriamo. «Come se questo li fermasse?» mi sfida Ridoc mentre entriamo nel tunnel, poi tutti e tre ci fermiamo di colpo alla vista che abbiamo davanti. Le coperte di ogni letto lungo il corridoio straripante sono state gettate indietro, rivelando corpi disseccati. Il mio stomaco crolla. Come è potuto succedere così in fretta? «Oh merda.» Ridoc, alla mia destra, estrae un altro pugnale mentre altri due cavalieri sfrecciano attraverso le porte dell’infermeria dietro di noi, entrambi della Seconda Ala. Allungo la mano verso Xaden e scopro che i suoi scudi non solo sono alzati, ma impenetrabili. Frustrante, ma va bene. Sono perfettamente in grado di combattere da sola, e ho Ridoc e Rhi con me. “Non hai un condotto“, mi ricorda Tairn. Il che significa che non riesco a individuare i miei fulmini, soprattutto non in casa. “Sono sempre stato molto più precisa con i pugnali che con il mio potere. Avverti i cavalieri che proteggono la pietra.“ “Già fatto“, risponde. «Controllate il ponte!» ordina Rhiannon ai due della Seconda Ala, e decollano verso il Quadrante dei Cavalieri. “Una volta che avete finito di ucciderli, portate i loro corpi fuori, così possiamo arrostirli per divertimento“, suggerisce Andarna. “Non adesso.” Calmo il respiro e mi concentro. «Occhi aperti», dice Rhiannon, con voce ferma come la sua mano, mentre estrae un pugnale con l’impugnatura in lega e si sposta alla mia sinistra. «Andiamo.» Poi ci muoviamo come un tutt’uno, silenziosi e rapidi mentre percorriamo il corridoio. Tengo gli occhi puntati in avanti mentre Rhi e Ridoc controllano rispettivamente a sinistra e a destra, e il loro silenzio mi dice tutto quello che devo sapere. Non ci sono sopravvissuti. Seguiamo la curva del tunnel, oltrepassiamo l’ultima branda e uno scriba vola fuori dalla tromba delle scale di fronte a noi, con le vesti che svolazzano dietro di lui mentre corre verso di noi a tutta velocità. Giro il pugnale nella mia mano e ne prendo la punta, mentre il mio cuore inizia a battere a velocità doppia. «In che direzione sono andati?» chiede Rhi al cadetto. Il cappuccio dello scriba cade all’indietro, rivelando occhi cerchiati di rosso con vene ragnatelose alle tempie. No, decisamente non è un cadetto. Infila la mano sotto la tunica, ma io ho già mosso il polso quando afferra il pomo di una spada. Il mio pugnale si conficca nel lato sinistro del suo petto, e i suoi occhi si spalancano per lo shock mentre cade senza grazia sul pavimento del tunnel. Il suo corpo si raggrinzisce nell’arco di un battito cardiaco. «Accidenti. A volte dimentico quanto sei brava in questo», sussurra Rhi, scrutando i dintorni mentre andiamo avanti. «Come lo sapevi?» chiede Ridoc con lo stesso tono sommesso, dando rapidamente un calcio al guscio di un corpo e recuperando la mia lama. «Uno scriba sarebbe corso verso gli Archivi.» Riprendo la lama e avvolgo la mano intorno all’elsa. «Grazie.» Il ronzio di potere della lega è un po’ più debole ma c’è ancora, sperando sia in grado di sferrare un altro colpo mortale. Quanti di loro avevamo visto io e Imogen e io mentre camminavamo verso l’infermeria senza nemmeno rendercene conto? «Ecco come si nutrivano senza farsi notare. Sono vestiti da scribi.» Due figure in abiti color crema si avvicinano dal lato opposto del tunnel, la luce magica illumina il loro grado del primo anno, e io mi preparo a lanciare di nuovo. «Togliete i cappucci», ordina Rhi. Entrambi sussultano e la cadetta sulla destra abbassa rapidamente il cappuccio, ma c’è un leggero tremito nelle mani della sua controparte mentre obbedisce, i suoi grandi occhi azzurri fissi sul corpo ai miei piedi. «È quello…» sussurra e la sua amica le avvolge un braccio attorno al corpo che trema. «Sì.» Abbasso la mia lama, notando che nessuna delle due ha del rosso negli occhi o sulle tempie. «Tornate agli Archivi e avvisate gli altri.» Le cadette si girano e scappano. «Su o giù?» chiede Ridoc, rivolto verso i gradini. Qualcuno urla sotto di noi. «Giù», diciamo simultaneamente Rhi e io. «Fantastico.» Ridoc ruota il collo. «Giù per le scale fino alla camera delle torture dove aspettano un numero imprecisato di oscuri detentori appena nutriti. Bei tempi.» Prende il comando, spostando il pugnale nella mano sinistra e sollevando la destra per prepararsi a brandirlo mentre Rhiannon cammina dietro di me. Scendiamo rapidamente le scale, tenendo le spalle al muro di pietra, e ringrazio silenziosamente Eran Norris per aver costruito Basgiath con scale di pietra invece che di legno, che rischiavano di scricchiolare… o bruciare. “Presta attenzione al presente, non al passato“, dice Tairn. Il metallo rimbomba sotto di noi, il tono varia dal tintinniodelle lame che si scontrano allo stridore assordante dell’acciaio che raschia contro la pietra. Ma è la risata maniacale mescolata a grugniti di dolore che mi fa correre più veloce, il potere che sale, crepitando lungo la mia pelle. “Controllalo!” ordina Tairn. “Ora del silenzio“, gli ricordo, alzando i miei scudi per bloccarlo, sapendo che può ancora farsi strada se vuole. «Smettetela di giocare con la vostra preda e aiutateci ad aprire questa porta!» ordina qualcuno da sotto. Se vogliono che la porta della cella venga aperta, non sono di certo dalla nostra parte. Sono venuti per Jack. «Quante guardie ci sono a guardia di Barlowe?» sussurra Ridoc mentre ci avviciniamo alla curva della scala che ci esporrà a chiunque aspetti lì sotto. «Due—» La risposta di Rhiannon viene subito attutita dal suono di un urlo basso e doloroso. «Fallo», rispondo, preparando la mano destra al lancio. Appare l’anticamera della cella e il mio sguardo sorvola lo spazio fin troppo familiare, facendo rapidamente il punto della situazione. Due uomini oscuri vestiti con abiti da scriba tirano la maniglia immobile della porta della cella di Jack, mentre una donna passa la sua spada dall’impugnatura di rubino sul collo di un sottotenente che è stato inchiodato allo spesso tavolo con dei pugnali conficcati nelle mani, e un quarto è in piedi ai margini dell’ombra. La sua lunga treccia argentata ondeggia libera dal cappuccio mentre la sua attenzione si sposta nella nostra direzione, e il suo sguardo rosso e inquietante salta al mio e si allarga leggermente sotto un tatuaggio sbiadito sulla fronte. Il mio sangue si gela quando un sorrisetto le inclina la bocca, distorcendo le vene rosse sulle tempie, e poi lei… scompare. Sbatto le palpebre contro la brezza improvvisa che fa muovere una ciocca sciolta della mia treccia, poi fisso lo spazio vuoto prima occupato. Almeno credo che lo fosse. Sto vedendo cose adesso? Rhi sussulta dietro di me, e la mia attenzione si sposta sulla guardia imprigionata. Il sangue della ferita del cavaliere riempie la tavola, e io inghiotto l’acido che mi brucia la gola, scorgendo due cadaveri a sinistra, uno in crema, l’altro in nero. La donna con la spada ingioiellata seduta al tavolo si gira verso di noi, i suoi corti capelli biondi le colpiscono gli zigomi affilati e rivela rami di vene rosse sulle tempie. Muovo il polso nel caso in cui anche lei sparisca. «Cavalieri—» Il suo allarme si spegne quando la mia lama si conficca nel mezzo della sua gola. Ridoc si lancia contro i due verso la porta, ma loro sono già pronti: uno di loro estrae una spada, ma Ridoc la blocca con una spessa striscia di ghiaccio. Lancio il mio pugnale rimanente all’altro mentre faccio gli ultimi due passi, ma il venin dai capelli scuri si muove in modo innaturale e veloce, schivando il colpo. La mia lama rimbalza sul muro di pietra dietro di lui mentre corro verso il cavaliere che sanguina sul tavolo. Fanculo! Rhi salta sopra il corpo della femmina, dirigendosi verso Ridoc, e io continuo a camminare, tenendo d’occhio quello che mi è sfuggito. Il Venin muove il braccio e una sagoma vola verso di me. «Gettati a terra, Vi!» urla Ridoc, allungando la mano con il palmo rivolto verso il basso, e un brivido mi percorre la parte anteriore delle gambe mentre delle punte mi colpiscono il viso. Mi inginocchio e scivolo su una piccola lastra di ghiaccio mentre la mazza mi sferza la testa, fendendo l’aria con un sibilo. «Non i capelli argentati!», grida il portatore oscuro con la spada, e io mi alzo in piedi, scivolando sulla pietra ricoperta di sangue. «Abbiamo bisogno di lei!» Per controllare Xaden? Fanculo. Non sarò mai più usata contro di lui. «Ora è mio!» urla Rhi, e quando guardo a sinistra, sta roteando la mazza contro il suo precedente proprietario, dandomi il tempo di raggiungere il cavaliere che si contorce sul tavolo. «Aspetta…» gli dico, allungando la mano verso la sua gola per fermare l’emorragia, ma mi fermo mentre il suo ultimo respiro gli scuote il petto e lui cade inerte. Se n’è andato. Il mio cuore si stringe per un battito prima che io estragga altri due pugnali e mi giri verso i miei amici. Il venin dai capelli neri si muove in modo confuso, chinandosi sotto la mazza che Rhiannon brandisce, poi appare davanti a me come se fosse stato lì tutto il tempo. Veloci. Sono troppo, dannatamente, veloci. Il mio cuore sussulta mentre gli punto il pugnale alla gola, e lui mi studia con nauseante eccitazione nei suoi occhi rossi. Il potere mi inonda le vene, riscaldandomi la pelle e sollevando i peli lungo le braccia. «Ah, la portatrice di fulmini. Sei molto lontana dal cielo, e sappiamo entrambi che non puoi uccidermi con quel coltello», mi schernisce, e le vene lungo le sue tempie pulsano mentre Rhi si avvicina furtivamente da dietro, il suo pugnale con l’elsa in lega pronto a colpire. Le ombre tremano ai bordi della camera e un angolo della mia bocca si solleva. «Non dovrò farlo.» I suoi occhi brillano di confusione per un millisecondo prima che le ombre esplodano intorno a noi, divorando immediatamente ogni granello di luce in un mare di nero infinito che riconosco immediatamente come casa. Un fascio di oscurità mi avvolge i fianchi e mi tira indietro, poi mi sfiora delicatamente la guancia, stabilizzando il mio battito cardiaco galoppante e placando il mio potere. Le urla riempiono la stanza, seguite da un paio di tonfi, e so senza ombra di dubbio che ogni minaccia alla mia vita è stata estinta. Un attimo dopo, le ombre si ritirano, rivelando i corpi raggrinziti dei portatori oscuri sul pavimento, con i pugnali dall’impugnatura in lega conficcati nel petto. Abbasso le armi mentre Xaden avanza verso di me dal centro della stanza, con le impugnature delle due spade che tiene legate alla schiena che spuntano dalle sue spalle. Indossa spessi abiti invernali in pelle da volo, privi di qualsiasi segno se non il suo grado di sottotenente, e punteggiati di minuscoli puntini d’acqua che mi dicono che è stato nella neve. Sottotenente. Lo stesso grado delle guardie di Barlowe. Lo stesso di Garrick, che si trova ai piedi dei gradini dietro Xaden, e di quasi tutti gli altri ufficiali temporaneamente di stanza qui per proteggere Basgiath. Il mio cuore balbetta e il mio sguardo scorre lungo la figura alta e muscolosa di Xaden, alla ricerca di qualsiasi segno di ferita. Occhi di onice punteggiati d’oro incontrano i miei, e il mio respiro si calma solo quando mi rendo conto che è illeso e non c’è la minima traccia di rosso nelle sue iridi. Tecnicamente potrebbe essere un iniziato, ma non è per niente come il venin che abbiamo appena combattuto. Dio, quanto amo quest’uomo. «Dimmi una cosa, Violence.» Un muscolo della sua mascella squadrata si contrae mentre mi fissa, increspando la pelle bruna della sua guancia ispida. «Perché sei sempre tu?»
«Lasciaci fare minacce».
Manca solo un mese! (Iperventilazione da parte mia)
Non voglio mentire, questa è una delle mie battute preferite del libro. Non vedo l’ora di condividere il resto con voi! 💚
«Lascia che mi innamori dell’unica donna del continente che non potrò mai avere».
Il capitolo bonus di FOURTH WING nella versione americana del libro in brossura FW è ora disponibile gratuitamente sul mio sito come promesso! Divertiti con Xaden, peeps!
«Puoi combattere quanto vuoi, ma quel potere che scorre nelle sue vene?» Jack lo provoca, le sue parole diventano più chiare man mano che mi avvicino alle ultime curve. «C’è un motivo per cui i superiori la vogliono. Un piccolo consiglio fraterno? Mettiti in riga e trova qualcun altro con cui andare a letto. Il tuo famigerato controllo, se anche solo sfiora la sua direzione—» «Non lo farei mai,» ribatte Xaden, la voce gelida e mortale. Il mio battito cardiaco raddoppia e mi fermo proprio prima dell’ultima curva della scala, rimanendo nascosta. Jack sta parlando di me. «Nemmeno tu hai voce in capitolo su quali parti di noi vengano prese per prime, Riorson.» Jack ride. «Ma parlando per esperienza personale, il controllo svanisce rapidamente. Guardati, appena nutrito dalla fonte e già qui sotto, disperato per una cura. Scivolerai, e dopo… Beh, diciamo solo che quei capelli d’argento che ti hanno così stregato diventeranno grigi come il resto di lei, e quegli anelli iniziali indeboliti nei tuoi occhi non dureranno solo pochi giorni— Saranno permanenti»
‘Piccole cose come queste‘ (Small things like these, 2024) è un toccante dramma storico ambientato in Irlanda negli anni ’80 ed è un adattamento cinematografico da ‘Piccole cose da nulla‘, racconto breve di Claire Keegan.
Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d’Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall’altra parte, sarebbe la scelta più semplice, di certo la più comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore. «Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l’uno con l’altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com’erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».
La pellicola, con data di uscita in Italia 28 Novembre 2024, è diretta da Tim Mielants (Peaky Blinders) e vanta la partecipazione di Cillian Murphy (che è anche produttore insieme a Ben Affleck e Matt Damon) come protagonista, una candidatura al Festival Internazionale del Cinema di Berlino e la vittoria dell’orso d’argento, sempre a Berlino, per la miglior interpretazione non protagonista, di Emily Watson.
Irlanda, 1985. Bill Furlong (Cillian Murphy) è un commerciante di carbone, un uomo taciturno che ha dedicato la vita al lavoro, alla moglie Eileen e alle loro cinque figlie. Quando per caso scopre un terribile segreto nascosto nel convento locale, diretto da Suor Mary (Emily Watson), i ricordi più dolorosi del suo passato tornano a galla. Sarà il momento per Bill di decidere se voltarsi dall’altra parte o ascoltare il proprio cuore e sfidare il silenzio di un’intera comunità
Il premio Oscar Cillian Murphy offre una performance sbalorditiva nei panni del padre devoto Bill Furlong e non avevamo alcun dubbio, non solo perché è un attore di grandissimo talento ma anche perché con questo film Murphy torna nella sua Irlanda e lo fa con un film che è adattamento di un libro di un’autrice irlandese che ama, la già citata Claire Keegan.
Nata nel 1968 nella contea di Wicklow, in Irlanda, Claire Keegan è cresciuta in una fattoria, un’esperienza che ha profondamente segnato la sua scrittura e che ritroviamo spesso nelle ambientazioni rurali e nelle storie di vita semplice delle sue opere.
Gli inizi e la formazione
Dopo aver frequentato la Loyola University di New Orleans, ha conseguito un Master all’Università del Galles e un Master in Filosofia al Trinity College di Dublino. Questa solida formazione accademica, unita alla sua profonda conoscenza del mondo rurale irlandese, le ha fornito gli strumenti necessari per costruire una prosa raffinata e allo stesso tempo accessibile.
L’esordio e il successo
Il suo esordio letterario avviene nel 1999 con la raccolta di racconti “Dove l’acqua è più profonda”, un’opera che le vale il prestigioso Premio Rooney per la letteratura irlandese. Da quel momento in poi, la sua carriera è stata in continua ascesa, Piccole cose da nulla (Einaudi 2022), è stato finalista al Booker Prize. Un’estate (Einaudi 2023), da cui è stato tratto il film A Quiet Girl, ha vinto il Davy Byrnes Award è considerato dal «Times» uno dei migliori romanzi degli anni Duemila.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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“Sapevano da una fonte pura che colui che aggiunge parole toglie significato”
Lo zen d’altri tempi… Il libro ci racconta della vita di un monaco zen di quasi due secoli fa. Nella sua vita semplice sono nascosti tanti insegnamenti che permettono al lettore di comprendere come anche nelle piccole cose possiamo trovare la bellezza del mondo.
La storia risulta molto facile ed immediata, non si vuole insegnare o convertire il lettore ma lo scopo è quello di raccontare, né più né meno. Alcuni direbbero che questo libro rappresenta un vero e proprio balsamo per la nostra anima scomposta da una vita caotica, consumistica, frustrante che non ci permette di fermarci un momento ad ammirare la vita che scorre. I grandi saggi del passato affermerebbero “Panta Rhei”: bene questa potrebbe essere la sintesi perfetta per questo romanzo.
Acqua e nuvole è stato uno dei libri più semplici ma allo stesso tempo più profondi che io abbia mai letto in vita mia. Penso che l’autore sia riuscito a trasformare momenti di quotidianità in un quadro bellissimo che riesce a mettere in pausa lo scorrere del tempo. Il libro ci insegna il “benaltrismo”.
“Era lui che seguiva il sentiero o il sentiero che lo portava?”
L’impalcatura letteraria. Il libro non risulta pesante nella lettura ed è impostato con capitoli molto brevi, come piacciono a me, ti permette di rimanere incollato alle pagine. La scrittura potrebbe essere definita “aneddotica” quasi frammentaria. Il font e l’interlinea sono molto agevoli, questa è una caratteristica che apprezzo della casa editrice, particolarmente attenta ai bisogni dei suoi lettori.
“Non giudicare un libro dalla copertina” ma io lo faccio comunque… È vero, la prima regola per un lettore dovrebbe essere questa ma io sono una lettrice anticonformista! Per questo libro potremmo trovare una citazione più azzeccata, ovvero “L’abito non fa il monaco”. Devo però essere sincera con voi, in questo caso la copertina fa il monaco in tutti i sensi. Una grafica devo dire molto rilassante ed azzeccata per il contesto letterario dell’opera. Basterebbe osservare il disegno per farci venire voglia di meditare! Lindau come ogni volta risulta essere una casa editrice attenta ad ogni dettaglio e coerente con l’opera.
Giudici siamo arrivati al voto finale! Il libro, come avete capito dai paragrafi precedenti, mi è piaciuto molto! Mi ha tenuto compagnia in questi primi giorni d’autunno molto frenetici per l’inizio della routine. Il mio voto complessivo è di 5 stelline su 5.
Margherita Bertola
Il Bistrot dei Libri
Le info.
Titolo: Acqua e nuvole Autore: Daniel Charneux Traduzione: Laura Ferloni Pagine: 216 Argomenti: Narrativa, spiritualità, Giappone
Quarta di copertina: Protagonista di questo delicato romanzo di Daniel Charneux è Ryōkan Taigu (1758-1831), monaco seguace della Sōtō-shū, una delle due maggiori scuole giapponesi del buddhismo zen, e poeta. Figlio di un amministratore benestante e destinato a replicarne la carriera, fin da piccolo trascurò la compagnia dei suoi coetanei per dedicarsi alla lettura e allo studio dei testi degli antichi saggi e dei poeti. Per un po’ cercò di conformarsi alle aspettative familiari, studiando per subentrare al padre nell’amministrazione del villaggio, ma il sentimento di estraneità per quel mondo e le sue regole si fece sempre più forte. Finì per abbandonare quella strada ed entrare in monastero, continuando a studiare, a scrivere poesie e a coltivare l’arte della calligrafia. Diventato monaco, scelse di abitare in una capanna poverissima dove visse per anni, dedito alla meditazione e alla poesia e perfettamente appagato dalla pura gioia dell’amore per tutte le creature. Era ormai sessantenne quando, andata distrutta la sua dimora da eremita, tornò a risiedere in un monastero dove trascorse l’ultimo tratto della sua vita. Fu lì che stabilì una perfetta comunione spirituale con Teishin, una monaca poetessa di quarant’anni più giovane che gli fu accanto negli ultimi giorni.
Daniel Charneux è nato nel 1955 in Belgio, a Charleroi. Nel 2001 ha pubblicato il suo primo romanzo, Une semaine de vacance, che ha ricevuto il Prix du Comité des Usagers de la Bibliothèque centrale du Hainaut. Sono seguiti altri romanzi, raccolte di racconti, di poesie, testi satirici e biografie che hanno ricevuto svariati riconoscimenti tra cui il Prix triennal hainuyer de littérature française Charles Plisnier, il Grand Prix littéraire France – Communauté française de Belgique, il Prix Gauchez-Philippot e il Prix Alex Pasquier.
La casa editrice.
Edizioni Lindau “Siamo una casa editrice indipendente, nata a Torino nel 1989. Pubblichiamo libri di letteratura e saggistica, dal cinema all’attualità, dalla scienza alla psicologia. Diamo voce alle opinioni, anche (e soprattutto) fuori dal coro. Lindau è il nome di una piccola città situata su un’isola nel lago di Costanza. Nata nel IX secolo su un preesistente insediamento romano, guadagnò rapidamente importanza grazie alla sua posizione adatta ai traffici. Con Federico II ottenne il diritto di fortificarsi e lo statuto di «città libera», e nel 1445 istituì il Mailander Bote, un servizio di collegamento postale con Milano, che ne fece un fondamentale nodo commerciale. Proprio la sua immagine di città libera e operosa, circondata dalle acque alimentate dal Reno, su cui si affacciano tre diverse nazioni europee (Germania, Austria, Svizzera), al centro dunque di un continente determinante per la storia e la civiltà del pianeta, ha ispirato la scelta del nome quando a Torino, nel febbraio 1989, fu fondata la casa editrice.”
DLIN DLON – Comunicazione di servizio
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