Un plot twist (o colpo di scena) è una svolta inaspettata e improvvisa nella trama di film, libri o serie TV che ribalta la percezione degli eventi, cambiando direzione alla storia. È una tecnica narrativa utilizzata per stupire, mantenere alto l’interesse e spingere il pubblico a reinterpretare gli eventi precedenti.
Partiamo da qui per parlare del libro di Laura Fiamenghi, autrice che apprezziamo già da tempo grazie alla sua Trilogia degli Zendar. Partiamo proprio dal significato della locuzione inglese che è anche il titolo di questo romance: un colpo di scena, una svolta inaspettata.
La materia che compone questo libro è, prima di ogni altra cosa, l’intrattenimento. È un romanzo divertente, scanzonato e ironico al punto giusto. I due personaggi principali sono costruiti benissimo e, grazie al doppio punto di vista, riusciamo a capirli a fondo, seguendo l’evoluzione della storia e i moltissimi colpi di scena citati in precedenza.
Siamo a Bristol. Maggie Whitmore è un’editor affermata di una casa editrice che, da piccola realtà, sta diventando sempre più importante. Sembra tutto perfetto: lei è giovane, bella e intelligente, ma ha un “problema”. Ha 25 anni ed è ancora illibata; non ha ancora avuto un rapporto completo, insomma, è vergine. Questo le crea molto scompiglio perché, ogni volta che inizia una relazione, il lui di turno — arrivati al momento di avventurarsi “sotto la cintura” — all’avviso di lei sulla sua condizione, immancabilmente scappa a gambe levate.
Maggie trova la situazione così frustrante che, in una serata un po’ fuori controllo, decide di prenotare un incontro con un escort per risolvere questo stallo sessuale. Così conosce Dante, un ragazzo metà italiano e metà inglese dalla bellezza fuori dal comune. La serata sarà solo l’inizio, perché presto scopriremo che Dante, l’escort da 700 sterline a prestazione, in realtà è Horace Miller, e lo ritroveremo come nuovo collega nella casa editrice di Maggie.
Ovviamente l’incontro deve rimanere segreto, c’è la reputazione di entrambi in ballo, ma le cose si svilupperanno presto in questo office romance che non potrete posare fino all’ultima pagina. L’intreccio tra i due — con un Horace bellissimo e innamorato come mai prima, e lei così ritrosa da farti venire voglia di urlarle “ma sei scema, ragazza?” (sono certa che qualche lettrice lo abbia fatto) — è gestito in maniera magistrale.
Troviamo poi una serie di personaggi secondari talmente ben tratteggiati da sembrare di conoscerli da sempre. C’è anche una generosa dose di spicy ben scritto — ed è importante sottolineare il “ben scritto”. Tra complicazioni, plot twist e coincidenze, è una rom-com con i fiocchi.
Fatevi un regalo e leggete Plot twist. Laura Fiamenghi non solo scrive bene, i suoi romanzi sono sempre avvincenti e gradevoli sotto ogni punto di vista. La sua prosa non è mai ridondante; si percepisce un profondo e preciso lavoro di editing che spesso manca in romanzi più blasonati, talvolta ricchi di marketing ma poveri di contenuto. Qui no: abbiamo un romance onesto e divertente che mantiene esattamente ciò che promette.
Sarebbe un perfetto film; la sceneggiatura sarebbe praticamente già pronta tra dialoghi brillanti, ambientazioni romantiche e personaggi caratterizzati alla perfezione. Netflix, Prime, ci siete? Contattate questa autrice!
Ma per ora rimaniamo sul libro (autopubblicato, tra l’altro): ci ho passato ore leggere e spensierate e non posso che consigliarvi di recuperarlo il prima possibile.
🌷Office romance 🌷Forced proximity 🌷He falls first 🌷One night stand
Laura Fiamenghi, classe 1985, appassionata di Romance e Fantasy, per lei scrivere é regalare attimi di buon umore.
“La mia più grande soddisfazione é quando un lettore mi scrive e dice di essersi emozionato insieme ai miei personaggi, di aver pianto, di aver riso, immergendosi per qualche ora in un mondo che lo ha fatto sognare.”
Laureata in lingue e letterature straniere, abita a Brescia, pratica yoga e coltiva piante grasse. Ama l’Europa piena di leggende e tradizioni e visita costantemente castelli e dimore storiche che ispirino le location per i suoi libri.
Anche nota come ‘Alma Rose’ pseudonimo con cui scrive Contemporary Romance e Erotic Romance spassosissimi.
Mentre il calendario si alleggerisce della pagina di febbraio in libreria a marzo arriveranno tantissime pagine interessanti. Libri di ogni genere e tipo, talvolta sembrano davvero troppi, uno tsunami di nuove uscite, noi infatti selezioniamo solo quello che ci appare interessante nella grande ondata. La primavera scalpita per prendere il sopravvento e noi non vediamo l’ora di avere una bella giornata soleggiata per andare a passeggiare e leggere i nostri amati libri en plein air. Prima di cominciare con la carrellata vogliamo, ancora una volta, dire che spesso ci troviamo con numerosi messaggi e commenti sulla non completezza delle uscite editoriali, e ribadiamo che è una selezione, la nostra personale selezione. Non abbiamo velleità di completezza ma solo di dare un’idea delle novità che ci piacerebbe leggere se avessimo molto più tempo libero. Buon nuovo mese e buone letture!
Tutte le storie hanno una fine. Effy lo ha scoperto sconfiggendo il Re delle Fate. Anche se probabilmente non saprà mai con certezza cosa è successo a Hiraeth, ora è libera dagli incubi e può scrivere insieme a Preston una tesi su Angharad, l’amato romanzo nazionale del Llyr. E si è finalmente guadagnata un posto alla facoltà di letteratura, diventando la prima donna nella storia del Paese a iscriversi. Ma alcuni sogni sono pericolosi, soprattutto quando si avverano. L’intera università – e presto l’intero Llyr – non aspettano altro che vederla fallire. Adesso che il Re delle Fate è stato battuto e l’eredità di Myrddin svelata, Effy non può più rifugiarsi nella fantasia: chi è lei, senza le sue storie? Preston, dal canto suo, scopre dentro di sé una rabbia incandescente, che gli risuona nelle orecchie come il rintocco di una campana, nel vedere Effy libera ma minacciata da ogni fronte. E inizia a sognare un palazzo sottomarino, un mondo di cui lui stesso è il re; visioni, queste, che ben presto cominciano a perseguitarlo anche da sveglio. Mentre la guerra tra Llyr e Argant esplode, Effy e Preston si ritrovano così intrappolati in un fuoco incrociato: Effy perde i suoi sogni e Preston si perde nei propri. Ma i sogni sono davvero solo sogni? In ogni volume un esclusivo segnalibro.
C’è un prima e un dopo nella vita di Luciana Albertini. Il prima è Lisbona, una casa condivisa, un amore che sembrava solido. Il dopo è Roma, il ritorno forzato, e una domanda che torna ogni notte: perché Vasco se n’è andato senza spiegazioni? L’abbandono improvviso del marito segna una frattura profonda, ma anche l’inizio di un tempo diverso, in cui il dolore diventa materia viva, capace di alimentare la sua arte e di ridefinire chi è diventata. Vasco, dal canto suo, non ha smesso di interrogarsi sulla scelta che ha compiuto. La sua fuga, così netta e definitiva, nasconde una verità che non trova il coraggio di confessare, nemmeno a se stesso. Due vite che continuano a sfiorarsi a distanza, legate da un amore finito e da un segreto che pesa più dell’assenza. Romana Petri firma un romanzo profondamente umano, capace di raccontare la fine di un amore come esperienza universale, fatta di fragilità, memoria e desiderio di rinascita. “Distanza di sicurezza” si rivela una riflessione struggente sull’assenza e sul coraggio di lasciar andare, che insegna come le spiegazioni mancate possano trasformarsi nel primo passo verso la propria libertà.
Hana ha quarant’anni quando viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. L’aveva incontrata per la prima volta da adolescente mentre cresceva senza padre in un alloggio popolare della periferia di Tokyo. Kimiko era stata il suo faro di speranza, un’adulta in grado di parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri. Insieme iniziamo il Lemon, un bar che, nonostante l’ambiente un po’ malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un’occasione di riscatto. Il destino metterà sulla loro strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po’ ammaccate dalla vita. Prendendosi cura una dell’altra le quattro amiche lottano contro sciacalli, criminalità organizzata e la cattiva sorte. Nella cornice della vita notturna di Tokyo, Hana dovrà essere più che determinata per tenersi stretta la sua nuova felicità. Un romanzo che, come molti dei recenti successi letterari – da Donna Tartt a Hanya Yanagihara – esplora i modi in cui gli esseri umani riescono (o no) a sopravvivere insieme.
Perché in un mondo di oscurità, tradimenti e sangue, anche un demone può diventare l’unico rifugio. E l’amore, quando nasce in guerra, può essere l’arma più pericolosa. E la condanna più dolce. Nell Gallows è l’unica sopravvissuta della Riøt, la squadra d’élite delle Forze Oscure sterminata due anni prima in una missione in Patagonia. Dopo aver trascorso ogni istante a combattere il senso di colpa e il trauma, ora è pronta a tornare in campo, ma viene assegnata alla Malum, la squadra più spietata e letale. Quella che va dove nessun altro osa. Quella che, per una tragica ironia della sorte, accusa proprio la Riøt della morte del suo soldato più prezioso. Accolta con odio e sospetto, Nell sa che per la Malum è solo un capro espiatorio. E l’ostilità più feroce arriva proprio da lui: Bones. L’implacabile, glaciale e crudele comandante. Il diavolo in carne e ossa. Il soldato che avrebbe dovuto essere il suo nemico. E l’uomo con cui Nell ha passato una notte di fuoco, ignara della sua identità, in una parentesi di libertà prima di affrontare l’inferno. Quando una missione finisce nel caos e Bones resta indietro, Nell si trova a dover scegliere se abbandonarlo o restare. Così resta. Con i demoni e i segreti che lui custodisce. In trappola e in territorio nemico, possono contare solo l’uno sull’altra per non crollare.
Ayumi ha ereditato dalla sua famiglia un potere speciale: nelle notti di luna piena ha la possibilità di organizzare incontri fra i defunti e le persone a loro care che esprimono il desiderio di rivederli per un’ultima volta. Un’abilità che si tramanda di generazione in generazione, dalla nonna ad Ayumi, fino alla nipotina Anna: sono loro gli unici in grado di mettersi in contatto con l’aldilà. Tuttavia, dopo aver dedicato tanti anni al ruolo di Messaggero, Ayumi inizia a interrogarsi sul significato di questo dono e sull’impatto che ha avuto sulla sua vita. Mentre si destreggia fra la sua vocazione “soprannaturale” e il lavoro a tempo pieno come progettista di giocattoli a Tokyo, si chiede silenziosamente se riuscirà mai a trovare la pace interiore che così spesso permette agli altri di raggiungere. Nel frattempo, però, non abbandona chi ha bisogno di lui: una star del cinema in ascesa che cerca di chiudere i conti con il padre che lo ha abbandonato; uno storico dilettante che desidera incontrare un generale del XVI secolo ormai dimenticato; e un ex cuoco, che da anni cerca invano di rivedere una donna scomparsa quando entrambi erano molto giovani. A tormentare Ayumi c’è anche un dilemma personale: dovrebbe rivelare la propria identità alla ragazza di cui si è innamorato e che ha perduto il padre all’improvviso?
Alla Hawthorne nessuno è davvero innocente. E l’amore è solo un’altra arma. Juliet Dowson ha una sola certezza: non appartiene ad alcun luogo. Vive in una stanza sopra il garage degli zii, in una casa che non la vuole davvero, in un sobborgo destinato a scomparire insieme al suo liceo. Quando le viene offerta una borsa di studio per la Hawthorne Academy, l’élite scolastica del Connecticut, accettare significa garantirsi un futuro migliore. Ma anche entrare in un mondo che non perdona chi viene “da fuori”. Alla Hawthorne il potere ha un nome: i Golden Ones. Ragazzi ricchi, intoccabili, abituati a decidere chi conta e chi no. Al vertice c’è Asher Kingswell, il re indiscusso della scuola, forte di un cognome che pesa quanto una sentenza. Nulla accade senza il suo consenso, nessuno osa metterlo in discussione. Fino all’arrivo di Juliet. Asher è seduto al banco accanto al suo. Come lei, compete per essere il miglior studente dell’anno. E quando il suo fascino si mescola all’arroganza, la rivalità diventa immediata. Juliet non abbassa lo sguardo, osa rispondergli a tono. E soprattutto, con i suoi voti eccellenti, minaccia di scardinarlo dal trono che lui ha sempre dato per scontato. Dietro la facciata di sicurezza e controllo, Asher nasconde però un desiderio che non può permettersi: essere libero dalle aspettative, dalle pressioni di una madre tirannica, da un ruolo che lo soffoca. L’unica persona che Asher vuole proteggere più della propria immagine è sua sorella Elowen, ma quando Juliet entra anche nella sua, di vita, ogni equilibrio si incrina. Tra alleanze fragili, rivalità feroci e silenzi complici, la Hawthorne si rivela un campo di battaglia silenzioso. C’è chi osserva, chi manipola, chi paga un prezzo altissimo. E in questo equilibrio fondato su apparenza e controllo, l’attrazione tra Juliet e Asher è un rischio troppo elevato per essere ignorato. Perché alla Hawthorne l’amore non è una distrazione: è una debolezza da usare contro di te.
Constance, una piccola cittadina della West Virginia tra le colline e le nebbie degli Appalachi, è famosa per poche cose: le mele Golden, le miniere di carbone nelle montagne che la Costiera, una misteriosa sorgente d’acqua termale che gli abitanti chiamano acquadolce e, soprattutto, per il maestoso Avalon Hotel. L’Avalon è l’albergo termale più lussuoso d’America, le sue sale riccamente decorate hanno ospitato i personaggi più importanti e il suo personale è addestrato a rendere indimenticabile ogni soggiorno. Ma le cose stanno cambiando, l’attacco giapponese a Pearl Harbor ha trascinato gli Stati Uniti in guerra e non è più tempo di sfarzo e ristoro. Anche l’Avalon è chiamato a fare la sua parte nello sforzo bellico, ospiterà trecento diplomatici nemici con l’ordine di trattarli con ogni riguardo, nella speranza che nazisti e giapponesi facciano lo stesso con i diplomatici americani loro prigionieri. Ma l’Avalon non è solo un luogo di confine tra guerra e diplomazia. È anche il cuore pulsante di una forza antica e invisibile: le “voci” che abitano l’acqua, entità magiche che reagiscono all’armonia – o alla dissonanza – degli esseri umani. June Hudson, direttrice dell’hotel e custode di questo potere, ha imparato a sentirle, a proteggerle ea temerle. Quando, però, tra gli ospiti arrivano una bambina sensibile quanto lei e un detective dell’FBI segnato da un passato misterioso, l’equilibrio che June garantisce si spezza. Tra spie, tradimenti, amori impossibili e presenze soprannaturali, Avalon Hotel è un noir elegante e d’atmosfera, che intreccia la tensione della seconda guerra mondiale con il mistero di una natura viva e inquieta. Un romanzo intenso e visionario dove ogni voce – anche quella che viene dall’acqua – ha qualcosa da raccontare.
A un anno dal suo debutto come ladro di opere d’arte, Nick Montecristo si è conquistato fama e fiducia da parte di tutti i più grandi collezionisti mondiali. Giovane, astuto e anche molto affascinante, tra una missione e l’altra Nick vive tra Montecarlo e le grandi capitali europee, ma per lui i giorni di vacanza sono contati. Non uno ma ben due clienti richiedono il suo intervento per trovare una preziosa parure di gioielli che le loro famiglie si contendono da secoli. Così Nick parte alla volta di Parigi per scoprire che, come base di partenza delle sue ricerche, ha poco più di qualche mito urbano e qualche leggenda tramandata dagli eredi. Quella che pensava fosse una missione facile e veloce si rivela essere una trama fitta di mistero e tessuta con segreti che affondano le radici in scandali di portata storica. Per di più, Nick capisce a malapena il francese e la nipote della sua cliente, che dovrebbe aiutarlo, sembra tutto fuorché collaborativa. La ragazza infatti è concentrata solo sul suo provino per entrare nel corpo di ballo dell’Opéra Garnier e appare immune allo charme magnetico di Nick. I due, però, non sanno che i loro destini sono legati a uno degli enigmi irrisolti più grandi della storia dell’arte… e se insieme riuscissero a risolverlo?
La proteggerà a ogni costo. Ma il pericolo peggiore potrebbe essere proprio lui. Rhyland Coltridge sarà anche un playboy incallito, ma non è stupido, e sa che Dylan Casablancas è un frutto proibito: primo, è la sorella minore del suo migliore amico; secondo, è una mamma single; terzo, è una gigantesca rompiscatole. Tre ottimi motivi per starle alla larga. Il che va benissimo, visto che l’ultima cosa che lui cerca è una relazione. Sfortunatamente, però, Dylan si è appena trasferita nell’appartamento al piano di sotto e Bruce, un potenziale partner in affari, la scambia per la ragazza di Rhyland. L’equivoco potrebbe far comodo a entrambi: a Rhyland per ottenere l’approvazione (ei soldi) dell’investitore, che si fida solo di padri di famiglia; ea Dylan per liberarsi di un ex invadente. Sulla carta, fingeri fidanzati sembra la soluzione ideale, da portare avanti solo finché Rhyland non avrà firmato il contratto con Bruce. Ma, nei fatti, Rhyland si chiede se quella donna impertinente non lo porterà alla rovina. Perché lui ha assaggiato il frutto proibito. E non ha intenzione di lasciarne neanche un morso.
Dan è uno sceneggiatore televisivo frustrato ma di successo che è finalmente diventato papà. Jada, invece, è un piccolo criminale di quartiere che ha appena avuto il suo sesto figlio. I due conducono esistenze agli antipodi. Eppure, dal loro incontro fortuito in ospedale in una livida mattina di Glasgow nasce un legame. Così, quando Dan si troverà a fare i conti con una di quelle tragedie che spezzano un uomo, sarà proprio Jada a tendergli una mano. A modo suo, ovviamente, con un sacco di droga e alcol, ma anche senza giudicare. E chissà che, aiutando Dan, Jada non finisca per salvare sé stesso, o almeno imparare qualcosa.
Quattro anni fa, Changgeng e Gu Yun si sono separati con rabbia. Ora il destino li ha fatti incontrare di nuovo, ma Changgeng non è più il ragazzino ostinato e insicuro di un tempo: è diventato un giovane raffinato, brillante e determinato. Tempi difficili si avvicinano: mentre i nemici esterni premono sui confini, Gu Yun si trova coinvolto nei disordini interni alla corte imperiale e la maledizione che scorre nelle vene di Changgeng diventa sempre più forte, così come i sentimenti che lui prova per il suo yifu. Per quanto tempo ancora riuscirà a impedire a Gu Yun di scoprire il suo segreto? E cosa accadrà quando non potrà più nasconderlo?
La sua forza è un dono. E una condanna. La battaglia può essere finita, ma per Hai Meilin la guerra è appena iniziata. Ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del regno di Anlai, eppure al suo ritorno viene imprigionata. Il suo crimine? Aver osato impugnare una spada, in quanto donna. A palazzo è diventata un’emarginata, ma oltre le mura imperiali il suo nome è ormai leggenda. E una leggenda, si sa, non appartiene mai solo a se stessa… A oriente, i ribelli la vogliono come volto e arma della rivoluzione. A sud, un principe un tempo nemico le chiede aiuto per ristabilire l’equilibrio dei Tre Regni. E ad Anlai, Liu Sky, suo comandante e primo amore, pretende Meilin al proprio fianco nella sua corsa al trono. Meilin giura che non concederà fiducia a cuor leggero e che solo lei sarà l’artefice del proprio destino. Ma c’è una voce che non può ignorare. Vive dentro di lei e appartiene al drago del mare Qinglong, un essere immortale, pronto a riscuotere ciò che gli è dovuto.
New York, 1873 Molly O’Rinn, una diciottenne di origine irlandese orfana di entrambi i genitori, sta realizzando il suo sogno. Selezionata tra un centinaio di candidate, è entrata a far parte del primo programma di formazione per infermiere all’ospedale di Bellevue. E qui, poiché è la più brava del suo corso, le viene affidata una missione speciale. Diventerà l’infermiera privata dell’affascinante figlio di un magnate di Wall Street, malato gravemente, e per assisterlo dovrà trasferirsi nella sua dimora fuori città. Fin dal suo arrivo, Molly percepisce un che di inquietante tanto nella villa quanto nelle persone che la frequentano. Una notte, mentre si aggira tra i corridoi silenziosi del palazzo, decide di contravvenire all’unico divieto della casa e di scendere nel seminterrato. Qui trova Nin, un ragazzo apparentemente della sua età, una creatura che non pare appartenere a questo mondo. Nin, infatti, altri non è che il Principe del Lutto, colui che protegge i ricordi dei defunti e dà conforto ai viventi. O meglio, che proteggeva, prima di ritrovarsi imprigionato nella villa. Molly sa che dovrebbe stargli lontana, ma non ci riesce. Nin è un essere tanto terrificante quanto magneticamente attraente e, di visita in visita, Molly si ritrova a condividere con lui momenti di confidenza e intimità, alimentando un legame a cui nessuno dei due può opporsi. Ma mentre i due scivolano lentamente in una relazione proibita, intorno a loro iniziano ad assieparsi ostacoli e nemici che minacciano la vita di entrambi…
C’è un peso che nemmeno la magia più potente può cancellare. Oneira, temuta maga capace di plasmare i sogni, vive ora in silenzio, in un autoesilio tra le ombre di una foresta remota dove il respiro dei monti incontra quello del mare. Ha vinto guerre e servito una regina ambiziosa, ma il prezzo delle sue vittorie è un tormento che solo la compagnia di un lupo, un falco e un gatto riesce a lenire. Una notte, spinta dalla malinconia, Oneira commette un errore fatale e meraviglioso: si addentra nei sogni altrui e “ruba” i segreti di una biblioteca leggendaria per imparare a coltivare rose rare. Quello che non sa è di aver violato il dominio di Stearanos, l’unico stregone che non ha mai potuto sfidare in battaglia. Ciò che nasce come un furto si trasforma inaspettatamente in uno scambio di lettere, una corrispondenza segreta che accende un sentimento capace di viaggiare tra il mondo onirico e quello reale. Ma la realtà è più crudele dei sogni: Stearanos serve il re nemico che minaccia la terra per cui Oneira ha combattuto. In un mondo che sta per bruciare di nuovo tra le fiamme del conflitto, i due amanti dovranno capire se il loro legame è solo un’illusione notturna o una forza capace di cambiare il corso della storia. “Rose di mezzanotte” è una storia “enemies-to-lovers” intensa e sorprendente, dove l’amore fiorisce nel contrasto e il passato riemerge per cambiare ogni destino.
Il frizzante seguito di The Ex Hex. Gwyn Jones gestisce il Something Wicked, un negozio di stregoneria di successo, ed è perfettamente felice. Fino a quando Llewellyn “Wells” Penhallow non arriva in città e apre un emporio per maghi proprio di fronte al Something Wicked. La competizione professionale tra Wells e Gwyn sfocia presto in rivalità personale… e in un bacio appassionato. Ma, quando una misteriosa nuova congrega di streghe arriva in città e i poteri di Gwyn iniziano a svanire, lei e Wells dovranno mettere da parte le divergenze – e i sentimenti contrastanti che provano l’uno per l’altra – e imparare a collaborare per salvarsi…
Quando Jamie Prescott e la sua migliore amica Laurie decidono di partecipare a una serata di speed dating, le aspettative sono bassissime: una sfilza di uomini mediocri, conversazioni imbarazzanti e qualche risata. Di certo non avrebbero mai immaginato che, durante una manciata di minuti di un improvviso blackout, uno degli appuntamenti di Jamie sarebbe finito sgozzato e l’evento si sarebbe trasformato in un incubo. Quando le luci si riaccendono, ci sono altri corpi a terra e tutte le porte sono bloccate. Ciò significa che sono intrappolate nel locale con un serial killer. Da brava cinefila, Jamie conosce alla perfezione le regole dei suoi due generi preferiti: le commedie romantiche e gli horror slasher. Sa che le dichiarazioni d’amore migliori avvengono sotto la pioggia e che non si corre mai su per le scale quando si è inseguiti da un assassino armato di coltello. Ora deve sperare che tutto il suo studio la aiuti a trovare la chiave per uscire viva da questa situazione. Il problema è che non riesce a rimanere concentrata sull’unico vero obiettivo – non farsi uccidere – e continua a distrarsi per colpa di uno o due ragazzi decisamente attraenti. E se uno di loro fosse proprio il killer? Ops. Prendete l’umorismo e la tensione sessuale di Butcher & Blackbird o di un romanzo di Ali Hazelwood, mescolateli con il sangue e il ritmo serrato dell’ultimo Scream e otterrete Come uccidere un ragazzo in dieci appuntamenti: un horror-romance ironico, sensuale e spaventoso al punto giusto, che difende la tenace speranza che il romanticismo non sia morto… o almeno non ancora.
Attesissimo ormai da molto tempo, grazie all’enorme successo della serie TV HBO max, arriva anche in edizione italiana. Per gli appassionati di hockey, nessuna rivalità può eguagliare quella tra Ilya Rozanov, capitano dei Boston Bears, e Shane Hollander, leader dei Montreal Voyageurs: talento e arroganza da una parte, disciplina e controllo dall’altra. Sul ghiaccio si affrontano senza esclusione di colpi, nemici dichiarati sotto gli occhi infuocati dei tifosi. Ma lontano dagli spalti e dai riflettori, questa contrapposizione prende una piega pericolosamente diversa. Da anni, infatti, gli incontri segreti che li vedono coinvolti sono attraversati da un’intensità che non ha nulla a che vedere con l’odio… e che li spinge verso un confine impossibile da ignorare. Quando i sentimenti si fanno più profondi e la doppia vita che hanno costruito comincia a stare stretta, il segreto di Ilya e Shane inizia a vacillare. Reputazione, carriera, futuro: tutto è in bilico, e il prezzo da pagare per ciò che li unisce potrebbe essere molto più alto di quanto entrambi siano pronti ad accettare.
Dopo una brutta rottura, Blake Logan si rifugia nella casa di famiglia sul lago Tahoe, decisa a chiudere fuori il mondo. Niente uomini, niente complicazioni. Ma il suo piano perfetto va a rotoli quando Wyatt Graham si presenta alla porta. Di quattro anni più grande di lei e con l’incredibile superpotere di accenderla come nessuno mai, Wyatt è il ragazzo che ha calpestato il suo orgoglio quando Blake aveva sedici anni. Ora è un musicista in cerca di ispirazione, e per lui Blake è assolutamente off-limits. Ben presto, però, Wyatt si rende conto che lei non è più la ragazzina di un tempo: è forte, brillante, e la scintilla tra loro è impossibile da ignorare. Un bacio rubato si trasforma in qualcosa di più, in un’estate che sembra perfetta. Finché una tragedia li separa, lasciando dietro di sé solo una scia di ricordi e rimpianti. Qualche tempo dopo, il destino li riporta faccia a faccia. E Blake e Wyatt dovranno scegliere se rimanere ancorati al passato o scrivere insieme il loro futuro.
Volubile, superficiale, vanitosa e vendicativa: Amelia Curtis March si è sempre sentita l’ultima – in ogni senso – delle sorelle March, definita da etichette che pesano come fardelli. Mentre Jo, Meg e Beth sembrano aver già trovato il loro posto nel mondo, lei sa collezionare solo inciampi e dopo la negata riammissione al MassArt di Boston, dubita persino di essere un’artista. Ora, però, si è stancata dei giudizi degli altri. Quando si presenta l’occasione di andare a Londra per prendersi cura della casa di zia March, Amy la coglie al volo, portando con sé solo il prezioso taccuino dove realizza le sue vignette sarcastiche e lo zaino da esploratrice. La capitale britannica sembra un set perfetto per ricominciare: l’incontro con l’affascinante Frank Vaughn, un tirocinio in una casa d’aste, una nuova versione di sé tutta da costruire. Peccato che tra i corridoi eleganti della galleria spunti Laurie. Quel Laurie. L’amico di sempre ma anche il suo primo, indimenticabile amore. Il ragazzo che ha sempre avuto occhi solo per Jo, e che adesso affoga nei rimpianti. Cosa succede quando due vite fuori fuoco si ritrovano nello stesso quadro? Quando un’attrazione impensabile diventa sempre più forte? Amy dovrà scegliere: restare sullo sfondo o tracciare, senza più paura, i contorni vividi della sua scena. Nel secondo volume di The March Sisters , l’inimitabile penna di Bianca Marconero riscrive con divertente sagacia e profondità la più originale delle sorelle, alle prese con il coraggio necessario per scoprire chi è davvero. E farlo brillare.
Dopo il grande successo del primo volume, “Il giorno del giudizio” porta i lettori nel terzo livello del dungeon: il punto in cui l’addestramento termina e il gioco diventa reale e ancora più spietato. Carl e Princess Donut entrano in una città labirinto piena di missioni imprevedibili, creature bizzarre e boss spietati, mentre milioni di spettatori alieni seguono ogni loro passo. È l’avvio di una nuova, enorme avventura che sta conquistando lettori di fantasy, gamer e appassionati di serialità in tutto il mondo.
Salem Salazar è da sempre affascinata dalla morte, il che fa di lei “quella stramba”, la pecora nera della sua ricca famiglia, prestigiosa ma segnata dagli scandali. Quando arriva alla Mortimer University, Salem è alla ricerca di risposte su cosa sia successo alla sorella maggiore, la perfetta Olivia, precipitata da una scogliera due anni prima. Presto viene a sapere che sua sorella non è l’unica ragazza morta nella scuola e decide che farà di tutto per scoprire quali forze oscure stanno uccidendo gli studenti della Mortimer… anche a costo di offrirsi come esca. Cazimir van der Waal, misterioso artista e assistente del professor Merlin, l’ha fiutata subito, Salem. Ha un passato oscuro, scopi non chiari e un desiderio insaziabile per quella bellissima ragazza dagli occhi dorati che sembra fare di tutto per mettere a repentaglio la propria vita. Eppure non è lui la creatura più pericolosa che si aggira per la Mortimer.
Francesco è un ragazzo bello, incorreggibilmente bugiardo, pieno di vita. Diventerà un uomo dal fascino sfrontato e irresistibile, un seduttore, un giocatore d’azzardo che crede nella fortuna amica, un disertore, un fuggiasco. Teresa, al contrario, è nata in una «via di pezzenti», grandi occhi scuri e spalle esili ma volontà di ferro. Diventerà una studentessa serissima, la sola del suo cortile a diplomarsi, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti, eppure si attraggono per quell’impeto della vita che sovrasta ogni cosa, anche il fascismo, anche la guerra, anche la povertà. Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello costruisce un romanzo struggente, il racconto di un amore e insieme un affresco di voci, di storie e destini, un confronto serrato con la memoria ei non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio di libertà. La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d’amore.
Anche chi non si è mai interessato alla scienza naturale dei draghi ha sentito parlare della spedizione di Lady Trent negli inospitali deserti di Akhia. Le sue scoperte, divenute leggenda, l’hanno catapultata da anonima accademica alla fama mondiale. Ma i dettagli più intriganti, come sempre accade con Lady Trent, sono meno noti ai più. In questo quarto volume delle sue memorie, Lady Trent racconta di come ha ottenuto il suo incarico presso l’Esercito Reale di Scirling, come avventure al limite del possibile hanno messo in pericolo il suo lavoro e la sua stessa vita e come la sua instancabile sete di conoscenza l’ha spinta nei meandri del Labirinto dei draghi. Lì, un incontro inaspettato con una creatura leggendaria ha cambiato per sempre il corso della sua vita – e della storia naturale dei draghi.
Quando la sua magia è sbocciata al compimento dei ventidue anni, l’ultima cosa che Paisley Hallistar si sarebbe aspettata di ricevere è la lettera di ammissione al college di magia più prestigioso del mondo. Non che lei non abbia poteri magici, è solo che… sono imprevedibili, ma dato che tutti nella sua famiglia hanno frequentato Weatherstone, Paisley è determinata a dimostrare a chiunque di essere all’altezza delle loro aspettative.
Un compito che rischia di fallire già il primo giorno, quando si trova faccia a faccia con Logan Kingston. Essendo il figlio del nemico giurato di suo padre, è stata avvisata di stargli alla larga a ogni costo, ma a quanto pare Logan, un incantatore, non ha ricevuto lo stesso avvertimento. Più tempo trascorre in sua compagnia, più desidera le sue attenzioni, e mentre l’odio flirta con l’ossessione, nuovi dubbi sorgono sulla natura della faida decennale divide le loro famiglie.
Inoltre, Weatherstone non è affatto come se l’era immaginato. Costruito sul sangue antico dei negromanti e delle guerre, la magia qui è imprevedibile, e Parsley percepisce un’energia oscura perseguitarla. Quando un mostro la attacca, non ha altra scelta che rivolgersi al mago più potente dell’accademia: Logan per l’appunto. Dopotutto, si può combattere un mostro solo con un altro mostro.
The deepest end of love. Sei tu il mio tormento, Lisina Coney Queen Edizioni, 27 marzo
Lila Callaghan ha sempre cercato di mantenere un profilo impeccabile. Ma quando viene sorpresa a vendicarsi del suo ex, con un gesto impulsivo che non la rende certo orgogliosa, capisce di aver superato il limite. E a sorprenderla è proprio Reed Abner: professore affascinante, stimato da tutti e, sfortunatamente, amico di famiglia. Per due anni Lila ha evitato accuratamente ogni contatto con lui, temendo che la loro conoscenza potesse suscitare pettegolezzi all’università. Ma ora, voltargli le spalle non è più possibile. Alla disperata ricerca di uno stage per completare il Master, si ritrova ad accettare la proposta di Reed: un’opportunità preziosa presso il centro giovanile che coordina. Rifiutare sarebbe un errore. Accettare, però, significa affrontare ogni giorno la presenza dell’unico uomo capace di metterla in crisi. Reed è il suo supervisore. Ha dodici anni più di lei. Eppure, più lavorano fianco a fianco, più ciò che Lila prova diventa impossibile da ignorare.
Odile è stata cresciuta dal padre, uno stregone vendicativo, per unico scopo: infiltrarsi nel palazzo reale e rubare la corona del re, un manufatto capace di ripristinare la magia che, duecento anni prima, una dea ha sottratto al regno di Auréal. Per compiere la sua missione, però, la ragazza deve assumere l’identità di una nobile. La sua scelta ricade su Marie d’Odette: celebre per la sua grazia, candidata al ruolo di futura regina e sua amica d’infanzia, ora diventata la sua peggior nemica. Con un incantesimo, Odile trasforma Marie in un cigno, prendendo il suo posto a palazzo. Ma quando il re viene brutalmente assassinato e il fratello della ragazza è accusato dell’omicidio, tutto precipita nel caos. Costretta a cercare la verità, Odile si ritrova a collaborare proprio con Marie, la giovane che ha maledetto e verso cui, suo malgrado, non riesce a soffocare l’attrazione. Intanto, si mormora che la morte del re non sia opera di un uomo, ma di una bestia.
Come conquistare la regina delle streghe, Stephanie Burgis Oscar Vault (Mondadori),
La regina Saskia è una temutissima strega. Ha spodestato il malvagio zio dal trono e desidera solo proteggere il suo popolo dal minaccioso Impero Seraphym, che preme ai confini. Per farlo, ha bisogno di stare nel suo laboratorio a sperimentare nuovi potenti incantesimi e non ha certo tempo per mettere ordine nella sua caotica biblioteca di magia. Così, quando un misterioso mago oscuro arriva al suo castello, Saskia lo assume subito come nuovo bibliotecario.
Fabian è dolce e un po’ nerd, e le sue richieste sembrano un tantino strane – per la Divina Elva, che cosa mai sarebbe una penna stilografica? – ma è molto bravo nel suo incarico. E se le scrive poesie civettuole e il tocco della sua mano le fa venire i brividi, cosa può esserci di male?
Saskia non sa che il sedicente mago di cui si sta innamorando è in realtà un arciduca imperiale sotto mentite spoglie. È in fuga, nasconde pericolosi segreti e una crescente attrazione per la strega regina. Quando la sua identità verrà finalmente alla luce, il loro amore sarà una salvezza o una condanna?
(sappiamo che escono a marzo, ma non quando)
Un regno di fuoco o ombra, Nisha J. Tuli Oscar Vault (Mondadori),
Dharati, la capitale dell’impero, è un tripudio di colori, aromi e profumi. Quando Zarya arriva, ne rimane sconcertata. Lei che ha sempre vissuto isolata dal mondo, ora deve imparare a orientarsi a corte, tra sontuosi palazzi e mercati affollati. Ma solo così potrà scoprire la verità sulla sua magia, un segreto pericoloso di cui nessuno ha mai voluto parlare.
Eppure basta poco per rendersi conto che gli sfarzi di Dharati sono una facciata dietro cui si annida una minaccia mortale: ogni notte, oscure creature assaltano le mura, diventando sempre più forti. Addestrata a combattere, Zarya si getta con coraggio a difendere la sua nuova casa. Sono gli intrighi di palazzo a coglierla impreparata, e l’insistenza con cui alcune persone premono per sapere di più sui suoi poteri… e su come usarli a proprio vantaggio.
Come se ciò non bastasse, strani sogni la perseguitano dal suo arrivo in città, sogni in cui lei è in una foresta nera e violetta, al cospetto di un’affascinante figura maschile che si presenta come Rabin: arrogante, prepotente… e irresistibile. Sarà per l’intuizione sfrontata con cui anticipa i suoi pensieri, o per il potere che emana, che risuona nel profondo della sua magia proibita, che Zarya ha l’impressione che la sua anima sia come legata a quella di Rabin. E, per quanto cerchi di negarlo, Rabin accende in lei un desiderio cui è sempre più difficile resistere…
Ma può davvero fidarsi? E, nel momento in cui l’oscurità minaccerà di inghiottire per sempre Dharati, il legame che Zarya ha con Rabin le darà la forza necessaria per salvare il mondo o sarà la fiamma che distruggerà tutto ciò che ama?
Se frequentate il lato letterario dei social, avrete sicuramente incrociato le iconiche copertine numerate e vi sarete chiesti cosa raccontano. O forse no, ma adesso magari vi siete incuriositi. Raccontano le storie di un gruppo di ragazze e ragazzi che frequentano il Tommen College, ovvero proprio i Boys of Tommen, e insieme formano la saga creata da Chloe Walsh che è riuscita a superare i confini del semplice romance sportivo, trasformandosi in un vero e proprio caso editoriale capace di scuotere le emozioni di milioni di lettori. Il segreto di tale successo è un mix tra la tensione dello sport romance e la narrazione cruda, che non teme di esplorare gli angoli più bui dell’animo umano. Il fatto che sia ambientata in Irlanda, vicino a Cork aiuta a non farla scadere nel banale.
Proprio nel febbraio 2026, è stato confermato che la serie TV di Boys of Tommen è stata ufficialmente ordinata da Prime Video. L’annuncio della serie televisiva ha scatenato una comprensibile ondata di entusiasmo, unita a un pizzico di apprensione. Adattare romanzi di tale mole emotiva e fisica richiede una cura estrema, specialmente nel mantenere l’equilibrio tra la componente romantica e quella drammatica. Fare una serie tv e non un film appare come la scelta più saggia per dare il giusto spazio allo sviluppo dei personaggi secondari, garantendo che nessuno dei dettagli che hanno reso celebre la saga vada perduto.
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La prima stagione sarà composta da 8 episodi e coprirà i primi due libri della saga, ovvero Binding 13 e Keeping 13. Le riprese inizieranno nel corso del 2026 in Irlanda, con un debutto previsto sulla piattaforma streaming per il 2027. La serie è prodotta da Amazon MGM Studios in collaborazione con lo studio indipendente wiip, già noto per aver curato il successo di The Summer I Turned Pretty (L’estate nei tuoi occhi). A rendere il progetto ancora più solido è il coinvolgimento di altre due case di produzione specializzate in adattamenti iconici: la Temple Hill (produttori della saga di Twilight) e la Drama Republic ( lo studio dietro il recente successo di One Day).
Per quanto riguarda la scrittura e la visione artistica, ci sono due nomi fondamentali: l’autrice originale, Chloe Walsh, coinvolta direttamente come produttrice esecutiva (il che rassicura i lettori sulla fedeltà dei romanzi) e Poppy Cogan che sarà la sceneggiatrice principale (showrunner) e produttrice esecutiva. È una garanzia nel genere young adult, avendo già adattato con successo A Good Girl’s Guide to Murder (Come uccidono le brave ragazze).
I fan restano in attesa di scoprire chi presterà il volto dei protagonisti che hanno tanto amato sulla carta, con la speranza che la produzione riesca a catturare quella malinconia tipica delle ambientazioni irlandesi e la forza travolgente di una colonna sonora che sappia di anni Novanta, primi duemila. L’arrivo della Boys of Tommen in TV promette di portare sul piccolo schermo una profondità fatta di lacrime e riscatti (ricordiamoci sempre che parliamo del genere young adult) e la forza di poter superare ogni ostacolo. (come ogni lieto fine che si rispetti).
Immaginate le strade piovose della contea di Cork, in un’Irlanda sospesa tra il 1992 e il 2007, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. È qui, tra le mura del prestigioso Tommen College e le vie della cittadina immaginaria di Ballylaggin, che prendono vita le storie di Johnny Kavanagh, Shannon Lynch e dell’indimenticabile Gibsie. Insieme al loro gruppo di amici, questi ragazzi affrontano le sfide di un’adolescenza intensa, preparandosi a un’età adulta che bussa alla porta con prepotenza. La saga è un perfetto equilibrio tra l’adrenalina del rugby e la dolcezza del primo amore, capace di alternare momenti di puro umorismo a passaggi di profonda sofferenza.
Ciò che ha reso questa serie così speciale è la sua capacità di evocare una calda nostalgia per un’epoca ormai lontana: quella dei primi anni Duemila, quando la vita non era ancora filtrata dagli smartphone o dalla tecnologia onnipresente. Chloe Walsh regala ai lettori di ogni età uno spaccato autentico e crudo della giovinezza di allora, trascinandoci in un mondo dove ogni emozione è amplificata e ogni legame sembra destinato a durare per sempre.
A differenza di molti romanzi del genere, Chloe Walsh sceglie di non edulcorare la realtà. La serie affronta con realismo brutale temi come il bullismo sistematico, l’abuso domestico e le difficoltà legate alla salute mentale. Questa onestà intellettuale ha permesso ai lettori di identificarsi profondamente con i protagonisti, vedendo in loro non solo degli archetipi letterari, ma degli esseri umani vulnerabili alla ricerca di un luogo sicuro che chiamano “casa”. Il legame che unisce il gruppo di amici, la cosiddetta found family, diventa così il vero motore della speranza all’interno della narrazione.
Tuttavia, è essenziale approcciarsi a queste pagine con estrema consapevolezza. Le opere di Chloe Walsh sono scritte esclusivamente per un pubblico adulto e maturo, poiché i temi trattati superano di gran lunga la sensibilità di un pubblico giovane. L’autrice stessa pone una barriera invalicabile ai minori di 18 anni, sottolineando come la natura delle discussioni e degli eventi narrati richieda una maturità specifica.
Detto questo, bisogna considerare che i romanzi riflettono la psiche degli adolescenti e, di conseguenza, ne estremizzano i sentimenti. Ogni scontro o emozione viene vissuto con un’intensità tale che un lettore adulto potrebbe giudicare eccessiva. Tra scatti d’ira che sfociano in risse e amori così totalizzanti da sfiorare la tossicità, viene spontaneo chiedersi se non sia ‘un po’ troppo’. In questo mondo non esistono scale di grigio: è tutto bianco o nero, buoni contro cattivi. È una visione coerente con l’adolescenza, certo, ma che inevitabilmente può far storcere il naso a un pubblico più maturo
La lettura di questi romanzi comporta l’incontro con temi profondamente disturbanti che spaziano dalle gravi patologie mentali, come il disturbo bipolare e la psicosi, a traumi devastanti legati all’infanzia, inclusi abusi sistematici, violenze sessuali e adescamenti. La narrazione non risparmia dettagli su realtà crude come l’autolesionismo, la negligenza emotiva, le ospedalizzazioni psichiatriche e le violazioni del corpo, tra cui gravidanze e interruzioni forzate. Il linguaggio è esplicito e le scene di natura sessuale o psicologica sono descritte con un realismo che può risultare opprimente.
Qui di seguito sono riportati i trigger warning che vi invitiamo a leggere prima di affrontare la lettura di questi romanzi.
Malattie mentali disturbo bipolare e psicosi Traumi sessuali Abusi subiti durante l’infanzia, inclusi casi di adescamento (grooming) Stupro Violenza sessuale. L’autolesionismo La negligenza emotiva L’ospedalizzazione psichiatrica Controllo delle nascite forzato Aborto spontaneo indotto Interruzione di gravidanza. Iper-sessualità Disturbo bipolare Contenuti sessuali espliciti Linguaggio fortemente crudo.
Sul sito ufficiale la scrittrice racconta a grandi linee perché la saga The Boys of Tommen per lei è stata una salvezza.
Ciao ragazzi, capisco perfettamente se questo libro è troppo per voi. Non lo sarà per tutti e lo capisco perfettamente. Questa storia, pur essendo orribile, mi tocca da vicino. Come persona che convive con disturbo borderline di personalità, disturbo ossessivo-compulsivo, agorafobia sociale, disturbo da stress post-traumatico e vittima di traumi infantili e stupri, ho riversato anima e corpo in Lizzie Young, trovando nel suo personaggio una musa ispiratrice e un modo per trovare la mia vera voce. Il concetto di ciò che attraversano i personaggi de “I ragazzi di Tommen” è qualcosa che ho sviluppato nel 2005, all’età di 15 anni, quando ho trascorso sei mesi nel reparto pediatrico, sotto sorveglianza continua per suicidi. All’epoca, in Irlanda, non c’era un letto disponibile per me in un reparto psichiatrico. Ero al terzo anno di scuola secondaria e cercavo di accettare quello che mi era successo. Tutto quello che potevo fare era prendere carta e penna e scrivere i miei pensieri, i miei ricordi, la mia verità. In origine si intitolava Finding Bev. Tredici anni dopo, Bev in quel libro originale divenne Lizzie Young di Tommen. Bev divenne Shannon Lynch. Bev divenne anche Gibsie e Joey. In questi personaggi, ho trovato un modo per parlare e condividere il mio dolore con persone nella mia situazione. Dicono di scrivere ciò che sai, ed è quello che ho fatto. Ho scritto il mio dolore sulle pagine. Scrivere mi ha salvato la vita. Ho sostituito un rasoio con una penna e ho trovato un modo per liberare il dolore dentro di me in un modo più sano. Ho trovato la pace. Ho trovato una via di fuga. Tommen era ed è ancora il mio diario. È la mia storia di sopravvivenza, una che spero aiuti altri che cercano di superare il loro trauma. La storia è controversa e non sarà per tutti, ma l’ho scritta con l’intenzione di far luce su ciò che sta accadendo dietro le porte chiuse, purtroppo, in troppe case in tutto il mondo. Da bambina mi sono sentita senza voce e spero che questo libro possa trovare eco in alcuni dei sopravvissuti e faccia luce sullo stigma che circonda sia il disturbo bipolare che le orribili atrocità inflitte ai bambini. Spero sinceramente di aver fornito una possibile prospettiva su questi argomenti e di aver offerto a genitori e tutori potenziali segnali a cui prestare attenzione per il futuro. Sappiate che non siete soli. Vi vedo. Vi sento. Anch’io. Chlo x
Per chi volesse recuperare i volumi in vista dell’adattamento televisivo, il percorso inizia con il dittico composto da Binding 13 e Keeping 13, interamente dedicato alla nascita del legame tra Johnny e Shannon. La storia prosegue poi espandendo l’universo del Tommen College con Saving 6 e Redeeming 6, che spostano i riflettori sulla tormentata vicenda di Joey e Aoife. Infine, l’ultimo capitolo approdato nelle librerie, Taming 7, esplora la dinamica tra l’amatissimo e scanzonato Gibsie e la sua controparte Claire, offrendo nuove sfumature a personaggi che i fan hanno imparato ad amare sin dalle prime pagine. Ultimo, non ancora tradotto in Italia, ha come protagonisti Lizzie e Hugh.
Binding 13 (Boys of Tommen vol. 1)
Lui vuole salvarla. Lei vuole solo nascondersi. Lei è spezzata. Lui è determinato. Il destino li ha fatti incontrare. L’amore li terrà uniti.
Johnny Kavanagh è la definizione stessa di popolarità. È una stella del rugby con una schiera di amici, il che significa che dovrebbe solo godersi i numerosi vantaggi della sua vita. Ma ciò che la gente non sa è che sta combattendo con un infortunio tormentato che potrebbe interrompere la magnifica traiettoria della sua carriera. Per questo non ha tempo per distrazioni o errori. Tantomeno per una ragazza. Shannon Lynch è stata vittima di bullismo per tutta la vita. È timida e preferirebbe quasi diventare invisibile pur di sopravvivere alla scuola. Ma quando arriva al Tommen College per un nuovo inizio, il suo primo giorno si scontra con il celebre Johnny Kavanagh in un modo tutt’altro che romantico. Ciò che ne segue è un’amicizia complicata che si trasforma in un’alchimia innegabile. Sembra proprio che Shannon non riuscirà a mantenere l’anonimato in cui sperava. Ma forse, dopotutto, va bene così. Johnny non si arrenderà con Shannon. Non importa quanto questo potrebbe costare a entrambi.
Innamorarsi è stata la parte più semplice. Ciò che viene dopo è la vera prova…
Johnny Kavanagh sta vivendo una vita diversa da quando l’infortunio lo ha costretto a restare in panchina. Non ha mai conosciuto un’esistenza senza la sua amata maglia numero 13 e ora si sente perso. Per sua fortuna, c’è una ragazza misteriosa che ormai occupa la maggior parte dei suoi pensieri. Shannon Lynch è sempre stata brava a mantenere i segreti. Ha capito che gli uomini malvagi non esistono solo nelle favole: sono fin troppo reali. Dopo il traumatico viaggio a Dublino, sta cercando un modo per proteggere, sopra ogni altra cosa, i suoi fratellini. Shannon sta iniziando a chiudersi di nuovo in se stessa, nascondendosi per tentare di preservare i pochi frammenti di futuro che le sono rimasti. C’è solo un ragazzo capace di trascinarla fuori dalle ombre in cui si sta rifugiando. Il ragazzo che possiede il suo cuore. Ma quello che Shannon non sa è che alcuni segreti stanno per essere svelati, verità che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. L’amore tra Johnny e Shannon riuscirà a sopravvivere?
Lui è un ragazzo che si è smarrito. Lei è la ragazza che potrebbe rappresentare l’unica casa che lui abbia mai avuto.
Joey Lynch è sempre stato un protettore, uno di quelli che ricostruiscono ciò che è andato in frantumi. Quando suo fratello maggiore Darren lascia la città, Joey, a soli dodici anni, si ritrova a dover vegliare sui fratelli più piccoli e sulla madre. Con il passaggio all’adolescenza, le sue lotte si intensificano e Joey si ritrova a camminare sul filo sottile della dipendenza, cercando al contempo di restare fedele ai propri doveri familiari. La figlia del suo capo diventa l’unica cosa capace di tenerlo a galla. Lei è una forza della natura, autentica e senza filtri; e anche se lui sa di non doversi invaghire, non riesce a starle lontano. Aoife Molloy è solare e sicura di sé. Il suo primo giorno di scuola superiore incontra un ragazzo impetuoso che accende in lei una nuova e ardente curiosità, un ragazzo che, per coincidenza, lavora per suo padre. Frequentarlo è una pessima idea, ma il suo interesse cresce giorno dopo giorno. Mentre prende forma un’amicizia complicata, Aoife inizia a scoprire i segreti che gravano sulla vita di Joey Lynch, mentre lui combatte disperatamente per tenerla fuori dal proprio mondo.
La vita di Joey Lynch sta andando a pezzi. Ossessionato dal desiderio di dimostrare il proprio valore all’unica persona di cui si sia mai fidato davvero, Joey lotta per restare lontano da un mondo che potrebbe distruggere la sua esistenza. Tutto sembra remargli contro, ma riuscirà a mantenere la testa fuori dall’acqua? Aoife non ha la minima intenzione di rinunciare al ragazzo che ama, ed è determinata a salvarlo dall’autodistruzione. Si ritrova intrappolata in un mondo che non comprende, ma il suo cuore è più forte di ciò che tenta di trascinarla a fondo. Aoife non si arrenderà mai con Joey, a prescindere da quante difficoltà si accumulino sul loro cammino. Attraverso il dolore e l’orrore, Aoife e Joey si sono sempre protetti a vicenda, e questa volta non farà eccezione.
(Nella versione italiana il 4 romanzo è diviso in due. Si consiglia l’acquisto di entrambi i volumi contemporaneamente per un esperienza di lettura più coinvolgente)
Redeeming 6. (Boys of Tommen Vol. 4.2)
Joey Lynch è cresciuto con le mani chiuse a pugno e il cuore in guerra. Lottare è l’unica cosa che conosce, che sia su un campo da hurling, nelle strade della sua città o dentro la sua stessa testa. Ma Aoife Molloy è l’unica battaglia che non sa come combattere. Perché lei non vuole salvarlo, non vuole aggiustarlo. Vuole solo amarlo. E Joey sa che questo è l’unico colpo che non potrebbe mai incassare. Aoife ha sempre saputo che Joey era complicato. Che stare con lui avrebbe significato dolore, incertezza e scelte difficili. Ma quello che non aveva previsto era quanto potesse essere devastante sentirsi spinta via dalla sola persona che vuole davvero accanto. Mentre le ombre del passato si allungano sul futuro, mentre segreti e dipendenze minacciano di trascinare tutto a fondo, Joey e Aoife dovranno scegliere: restare e combattere, o lasciarsi andare e perdere tutto. Redeeming 6 è una storia di amore e autodistruzione, di promesse difficili da mantenere e di due anime che si scontrano, si allontanano e si ritrovano. Perché alcune persone ti entrano nella pelle. E non importa quanto cerchi di scappare, saranno sempre la tua casa.
Lei è la quintessenza della solarità. Lui è l’adorabile pagliaccio della classe. Ma nubi tempestose si profilano all’orizzonte, e questo ragazzo di Tommen sta per fare sul serio.
Il giovane più sfacciato del Tommen College, Gerard “Gibsie” Gibson, è sempre stato un commediante, ma la maggior parte delle persone non vede ciò che si nasconde sotto la superficie. Gibsie è tormentato dagli eventi del passato e usa l’umorismo come scudo, nascondendo il suo vero io al resto del mondo. Claire Biggs, ragazza piena di gioia, ha sempre amato Gibsie: l’amico di suo fratello e il suo vicino di casa preferito. Lei ha sempre scorto in lui un lato che nessun altro sembra notare, e ora è determinata a domare questo suo migliore amico d’infanzia dal cuore selvaggio. Quando il confine tra amicizia e qualcos’altro viene superato, non è più chiaro se il legame tra Gibsie e Claire riuscirà a sopravvivere. Sboccerà in qualcosa di più, o finiranno per perdersi in quella natura selvaggia?
Releasing 10 (Boys of Tommen vol. 6) (Inedito in Italia)
Lizzie Young si è sempre sentita “troppo” in tutto. Con una diagnosi di disturbo bipolare arrivata in giovane età, non è mai riuscita a integrarsi davvero con la sua famiglia, i suoi amici o la sua comunità. Lizzie desidera solo essere accettata e compresa, ma con pochissimi affetti su cui contare, si ritrova a portare il peso dei suoi fardelli e dei suoi traumi completamente da sola. Tuttavia, quando incontra un ragazzo gentile sullo scuolabus, le cose iniziano a farsi luminose per la prima volta nella sua vita… Hugh Biggs possiede un animo antico e la saggezza di qualcuno molto più grande della sua età. È un giovane con una mente acuta e un solido codice etico, che vede in Lizzie qualcosa a cui non sa resistere. Hugh vuole essere il suo tutto e farsi carico del peso che la opprime. E Lizzie desidera la stessa cosa. Il legame tra Lizzie e Hugh sembra indistruttibile — la loro chimica è elettrica, il loro amore è potente e la loro connessione è profonda quanto l’anima — ma anche l’amore più vero può essere scosso da forze che sfuggono al controllo umano.
Chloe Walsh è un’ autrice bestseller conosciuta soprattutto per la serie “The Boys of Tommen“, che ha avuto un enorme successo su TikTok, Goodreads e Amazon. Scrive e pubblica romanzi rosa New Adult e Adult Contemporary per un pubblico maturo da oltre un decennio. La sua serie “Tommen” è stata tradotta in diverse lingue in tutto il mondo, riscuotendo un enorme successo in diversi paesi. Chloe si concentra fortemente sulle dinamiche di salute mentale dei suoi personaggi, mettendo in luce argomenti importanti e reali che le stanno a cuore. Fortemente influenzata dalle sue esperienze di vita reale, scrive narrazioni strappalacrime e spesso strazianti, offrendo una prospettiva diversa a problemi quotidiani, spesso inespressi. Chloe proviene da West Cork, in Irlanda, dove continua a vivere con la sua famiglia.
A volte le persone amate se ne vanno a metà della storia. A volte se ne vanno senza un saluto. E a volte rimangono nelle piccole cose. Nel ricordo di un musical. Nelle note di un profumo. Nel suono della pioggia, nella sete di avventura, nel desiderio di quello spazio liminale tra un terminal e l’altro.
The Seven Year Slip di Ashley Poston non è semplicemente una commedia romantica con un tocco di realismo magico, ma una vera e propria riflessione su come il dolore possa cristallizzare il tempo e su come, a volte, sia necessario un miracolo per ricominciare a respirare. La storia segue Clementine, una giovane donna che ha costruito la sua intera esistenza sulla precisione e sul controllo, cercando di proteggersi dal vuoto devastante lasciato dalla morte dell’amata zia. Quando eredita l’appartamento che la zia le ha lasciato e del quale le aveva raccontato una stranezza, si ritrova catapultata in una realtà impossibile: la dimora ha una sorta di “difetto” temporale che, senza alcun senso logico o motivo, la riporta indietro di sette anni (sono sempre sette anni), permettendole di incontrare un inquilino che non dovrebbe essere lì, un giovane chef di nome Iwan, pieno di speranze e ancora lontano dal diventare l’uomo cinico e disincantato che lei incontrerà nel suo presente.
«Fingi che sia il tuo ambiente finché non lo diventa» diceva sempre mia zia. E raccomandava anche di rinnovare il passaporto, di abbinare il vino rosso alla carne e quello bianco a tutto il resto, di trovare un lavoro appagante per il cuore oltre che per la mente, di non dimenticare mai di cogliere ogni occasione per innamorarsi, perché l’amore non è che una questione di tempismo, e di inseguire la luna. Inseguire sempre, sempre la luna.
La forza del romanzo, oltre al fatto di essere veramente ben scritto e assolutamente impossibile da mettere giù, risiede nel modo in cui la Poston utilizza l’elemento fantastico non come un mero espediente narrativo, ma come una metafora del lutto e della crescita personale. Clementine è un personaggio in cui è facilissimo identificarsi; la sua stanchezza emotiva e il suo disincanto verso una carriera che le sta prosciugando l’anima risuonano nelle vite nostre con una verità quasi dolorosa. L’incontro con l’Iwan del passato, che vive in un’epoca in cui lei stessa era ancora piena di sogni e non ancora segnata dalla perdita, crea un contrasto magnetico. La chimica tra i due non è fatta solo di attrazione, ma di un riconoscimento profondo tra anime che si trovano nel momento sbagliato con la connessione giusta, costringendo il lettore a interrogarsi su quanto, e come, siamo cambiati negli ultimi sette anni e su cosa abbiamo sacrificato lungo la strada.
La prosa di Ashley Poston è appassionata, intrisa di una malinconia dolce che non diventa mai pesante, alternando momenti di leggerezza e umorismo a riflessioni esistenziali che colpiscono dritto al cuore. Il tema del cibo e della cucina, legato alla figura di Iwan, viene trattato con una sensualità e una passione che rendono le pagine quasi profumate, trasformando ogni pasto condiviso in un atto di intimità e scoperta. Non è solo la storia di un amore che sfida la linea temporale, è soprattutto il racconto del viaggio di Clementine per ritrovare la sua “luce”, quella parte di sé che credeva morta insieme a sua zia.
Era quello l’amore, no? Non soltanto una rapida infatuazione, ma innamorarsi continuamente della propria metà. Era innamorarsi mentre si diventava persone nuove. Imparare a esistere a ogni nuovo respiro. Era incerto e indubbiamente complicato, qualcosa che non si poteva programmare. L’amore era un invito in un territorio sconosciuto, un passo alla volta, insieme.
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Il finale non cerca scappatoie facili, ma si muove verso una risoluzione che è al contempo onesta e profondamente soddisfacente. La Poston ci ricorda che il tempo non è una linea retta e che le persone che amiamo non ci lasciano mai davvero se continuiamo a onorare ciò che ci hanno insegnato. La stessa autrice nella ‘Guida per il lettore‘ dice: Il dolore è una cosa strana. Può essere un mostro che porti sulla spalla, un amico seduto alla tua tavola. Può essere un ricordo nascosto in un odore, le note delicate di un profumo floreale. Il dolore può trovarti nel cuore della notte mentre ti volti per riprendere sonno, può persino trovarti nei sogni. E il dolore (com’è, cosa ti dice, come ti rispondi) è diverso per ogni persona.
La guarigione di Clementine passa attraverso l’accettazione del disordine, dell’imprevedibilità e della bellezza del “qui e ora”, anche quando il passato bussa letteralmente alla porta di casa. È un libro che lascia una sensazione di calore e speranza, una lettura che spinge a guardarsi allo specchio e a chiedersi se la versione di noi stessi di sette anni fa sarebbe orgogliosa di chi siamo diventati oggi.
Perché c’era un appartamento del Monroe nell’Upper East Side pieno di magia, che mi aveva insegnato a dire addio.
The Seven Year Slip è un’opera preziosa che eleva il genere del contemporary romance, dimostrando che si può parlare di amore, perdita e rinascita con un’originalità che tocca corde universali. Chiunque abbia mai desiderato avere un giorno in più con qualcuno che non c’è più, o chiunque si senta intrappolato in una vita che non riconosce più come propria, troverà in queste pagine una casa, un rifugio e, forse, la spinta necessaria per tornare a sognare in grande.
Ashley Poston è l’autrice bestseller del New York Times e di USA Today con i romanzi “The Dead Romantics“ , “The Seven Year Slip“ e “A Novel Love Story“. In Italia solo i primi due sono tradotti dalla Sperling & Kupfer. Ha anche scritto più di una mezza dozzina di romanzi per giovani adulti. Dopo essersi laureata in Inglese presso l’Università della Carolina del Sud, ha intrapreso una carriera nell’editoria, dove ha contribuito a progettare e implementare strategie di marketing per romanzi. Ora scrive a tempo pieno nella sua piccola casa grigia e coccola i suoi tre gatti. Quando non scrive, trascorre il tempo tra la Carolina del Sud e New York, e tra le librerie in mezzo.
L’uomo marchiato, ultimo – ma non ultimo – capitolo della serie di Cormoran Strike firmata Robert Galbraith, si inserisce con decisione nel solco dei grandi gialli “a combustione lenta”, molto lenta, che l’autrice coltiva ormai da anni, senza alcuna intenzione di chiedere scusa per la loro mole. È un romanzo imponente, stratificato, che chiede al lettore attenzione, pazienza e una certa disponibilità a perdersi nei corridoi dell’indagine — ma che, in cambio, offre una storia densa, ambiziosa e profondamente radicata nei suoi personaggi. Ricordiamo che nonostante le voci che lo consideravano l’ultimo della serie, questo ottavo volume non lo è, e sembra che nei programmi di J. K. Rowling ve ne siano altri due.
Trama e impressioni
L’indagine ruota attorno a un omicidio disturbante e simbolicamente carico, che porta Strike e Robin a muoversi in un dedalo di piste, segreti e ambienti opachi, dove il confine tra verità e messa in scena è sempre più sfumato. Al centro dell’indagine un uomo ucciso nel caveau di un negozio di argenti massonici. Non un’uccisione qualunque: il corpo è stato orrendamente mutilato e cosparso di segni che rimandano direttamente alla massoneria. A complicare il tutto, il fatto che la sua identità è un mistero. Si scopre infatti come William Wright non fosse il suo vero nome e che i casi di scomparsa nello stesso periodo, che possono combaciare con l’identità della vittima, non sono pochi. Quello di Robin e Strike sarà un lavoro lento, quasi ossessivo, fatto di esclusioni progressive. Ogni ipotesi viene smontata pezzo per pezzo — un’età che non torna, una tempistica impossibile, un dettaglio fisico sbagliato — finché il cerchio non si restringe. In questa storia si intrecciano maggiormente fantasmi del passato, sia di Robin che di Strike, che in qualche modo alla fine rientreranno anche nella storia principale. Probabilmente non ci toglieremo mai di mezzo Charlotte, nonostante la sua morte.
Tecnicamente parlando, Galbraith dimostra ancora una volta di saper costruire un mistero solido, fatto di dettagli minuziosi, depistaggi credibili e rivelazioni che arrivano solo dopo aver fatto sudare il lettore. Non è un giallo da leggere di corsa: qui il piacere sta proprio nell’accumulo, nel lento incastro dei pezzi, nel sentirsi — a tratti — un po’ sopraffatti, come davanti a una scacchiera troppo grande.
Uno dei punti chiave del romanzo resta la relazione tra Strike e Robin. Il loro legame, fatto di tensioni irrisolte, rispetto professionale e fragilità personali resta ancora il cuore del libro: non tanto nel “chi è stato”, quanto nel “chi siamo diventati”. Tuttavia, diventa chiaro come questo ormai interminabile “slow burn” rasenti l’incapacità di J.K. Rowling di affrontare trame sentimentali. Fino ad ora la storia si è evoluta lentamente ma in queste 800 pagine la situazione diventa quasi ridicola. Entrambi i protagonisti si trovano a vivere e rivivere gli stessi errori, le stesse dinamiche, con un punto di svolta che si limita alle ultime due pagine del libro.
Altra critica è legata all’ambizione del romanzo. La lunghezza in questo caso è eccessiva, alcune sottotrame sembrano dilatarsi oltre il necessario e il numero di personaggi coinvolti può risultare impegnativo, se non dispersivo. Il ritmo è diseguale, con momenti di grande tensione alternati a sezioni di grande lentezza, in cui l’analisi psicologica, il dettaglio investigativo e le vicende personali rischiano di appesantire la narrazione. L’uomo marchiato può apparire quindi, rispetto al passato, quasi ostico, più vicino a un romanzo-fiume che a un classico giallo.
Eppure, questa abbondanza è anche il tratto distintivo di questa serie. Galbraith non semplifica, non accorcia, non “taglia per piacere”: scrive un libro che chiede dedizione e che premia chi accetta il patto narrativo fino in fondo. Non è il romanzo più immediato della serie, né il più equilibrato, ma è uno dei più coerenti con l’idea di un’indagine che non si limita a risolvere un crimine, bensì esplora le crepe morali, sociali ed emotive di chi lo attraversa.
In definitiva, L’uomo marchiato è un romanzo che divide, ma difficilmente lascia indifferenti. È imperfetto, a tratti ridondante, spesso esigente, ma anche profondamente coinvolgente e fedele alla complessità del mondo che racconta. Un libro che non corre dietro al lettore, ma lo guarda fisso e gli dice: “Se vuoi entrare, prenditi il tuo tempo”. E un po’ sorride, sotto i baffi.
Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… Un romanzo di grande equilibrio narrativo e ad alta tensione, ambientato in una Londra ipnotica e ricca di seduzioni, dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’East End. “Il richiamo del cuculo” segna l’esordio di una nuova e avvincente serie di gialli e decreta l’ingresso trionfale nella letteratura poliziesca di Cormoran Strike, nella scia di classici come P.D. James e Ruth Rendell.
Londra. L’eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l’investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n’è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore… Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, “Il baco da seta” è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.
L’agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott – detective privati, soci in affari e autoproclamatisi ‘migliori amici’ – non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall’aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l’intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l’identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell’incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere dell’assassinio di Edie Ledwell poco tempo dopo. Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.
L’ormai famosa agenzia Strike ed Ellacott ha risolto molti casi inestricabili. Quello che rimane non risolto è il rapporto trai due soci, segnato da un’amicizia profonda e inquieta, tra slanci imprevedibili e sotterranee gelosie. Quando l’anziano Sir Colin Edensor chiede il loro aiuto per tirar fuori il figlio Will da una setta che lo ha plagiato, i due accettano senza esitare. In nome della lotta per un mondo migliore, la Universal Humanitarian Church allontana i suoi membri dai loro affetti e li induce a elargire enormi donazioni, diventando sempre più potente. Peccato che dietro a un leader dal carisma innegabile ci sia un passato sordido e ben più di una morte sospetta. Entrare sotto copertura nella sede principale, una fattoria sperduta nel cuore del Norfolk, sembra l’unica soluzione, e Robin è pronta a farlo. Ma intelligenza e preparazione potrebbero non bastarle: addentrarsi nel lato oscuro dell’UHC si rivelerà molto rischioso, tra vendette soprannaturali, ricatti ed ex adepti terrorizzati. Uniti come non mai, Robin e Strike dovranno mettere in campo non solo le loro capacità professionali, ma anche le risorse più personali e i ricordi più intimi, in una delle sfide più difficili e coinvolgenti in assoluto. Sepolcro in agguato catturerà i lettori tra le sue pagine, in un epico, indimenticabile nuovo capitolo della storia di Robin e Strike.
I clienti eccentrici non sono una novità per Cormoran Strike. Ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel Kent, Decima Mullins, sembra un po’ più che eccentrica. Visibilmente agitata, vuole che Strike indaghi sul cadavere dell’uomo che mesi prima è stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a Covent Garden. Il corpo è stato subito identificato dalla polizia, ma lei è convinta che si tratti di un’altra persona, più precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. Molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma è possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro. Per quanto scettici, l’investigatore e la sua socia Robin Ellacott decidono di accettare l’incarico. In breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre più, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa. Nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, Robin e Strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. E forse è giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare ciò che da tempo fingono di non sapere. Le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d’intensità in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di Londra e della società inglese.
Dimenticate i corsetti e le lunghe lettere scritte a lume di candela, ma preparatevi a ritrovare tutto il calore di casa March. Se vi siete mai chiesti come sarebbero state le quattro sorelle più famose della letteratura in un contesto attuale, la risposta è finalmente arrivata: Giunti Editore ha annunciato ieri, con un post ufficiale su Instagram, “The March Sisters”. Questa nuova serie è una rivisitazione moderna, del romanzo di successo Piccole Donne della Alcott, che trasporta Jo, Meg, Beth e Amy in una dimensione contemporanea, vibrante e profondamente romantica.
Il progetto si svilupperà attraverso quattro romanzi autoconclusivi, ognuno dedicato a una sorella e firmato da una diversa firma del romance italiano:
L’attesa sarà breve: i primi due volumi, dedicati a Jo e Amy, arriveranno in libreria tra febbraio e marzo, seguiranno poi Beth e Meg tra maggio e giugno. In questo scenario inedito, le protagoniste tornano a farci battere il cuore, dimostrando che nonostante il passare dei secoli la ricerca dell’amore e del proprio posto nel mondo è un tema fondamentale e senza tempo. Preparatevi a innamorarvi di nuovo: la storia che pensavate di conoscere sta per regalarvi emozioni del tutto nuove e assolutamente irresistibili.
NOTA BENE!
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È possibile preordinare tutta la serie con gli edges di Nola_Sprayed_Edgessolo ed esclusivamente sul sito Giunti!
Cosa avviene quando l’amore diventa abitudine? Il giorno di Natale, sotto la neve, Jo riceve una proposta di matrimonio da Laurie, il suo migliore amico diventato compagno. Ma invece di dire sì, scappa. A New York ritrova il caos, la solitudine e un sogno: diventare una voce ascoltata. Quando il suo podcast attira l’attenzione del burbero e brillante Fred Bhaer, Jo entra in una redazione dove è vietato innamorarsi. Tra sfide, verità scomode e sentimenti che non si possono ignorare, Jo dovrà scegliere se restare fedele a sé stessa o rischiare tutto per amore. Le sue sorelle (Meg, Beth e Amy) restano il suo nord, ma sta a lei a riscrivere la sua storia.
Amy March conquista la scena. Il secondo volume di The March Sisters riscrive la minore delle sorelle come non vi sareste mai aspettati. Frivola, superficiale, un po’ vanitosa: se chiedete come sia Amy March, tutti vi risponderanno così. Lei stessa ha sempre creduto che la bellezza fosse la sua unica arma, ma è davvero stanca di essere quella che tutti liquidano con un sorriso. E Londra è la scusa perfetta per cambiare copione: una città che non dorme mai, un tirocinio in una casa d’aste, una nuova versione di sé da costruire. Peccato che tra i corridoi eleganti della galleria spunti Laurie. Quel Laurie. Il suo primo amore. Quello che non l’ha mai vista davvero e che ha sempre avuto occhi solo per Jo. Lui è appena stato lasciato e affoga nei rimpianti, lei sogna di brillare. E cosa succede quando due vite fuori fuoco si ritrovano nello stesso quadro? Amy dovrà scegliere: restare nell’ombra o prendersi finalmente tutto. Compreso lui.
Le sorelle March. Beth (13 maggio)
Elizabeth March non sente tutti i suoni del mondo, ma riconosce quelli che contano: i passi delle sorelle che sembrano allontanarsi, il fruscio delle dita sui tasti del pianoforte e, da poco, il battito del suo cuore in cerca di riscatto. Così, nonostante la malattia cronica e la paura di fallire, Beth decide di volare a Los Angeles per inseguire il suo sogno: diventare una cantante. Ma la città degli angeli è piena di sorprese… La più incredibile? Ailan Reed, frontman dei Collateral Damage, star internazionale e suo primo amore. Tra vecchie ferite, nuove canzoni e una scintilla che non vuole spegnersi, Beth dovrà scegliere se fidarsi ancora. Della musica, di lui, di sé stessa. Alice DC restituisce a Beth March la sua dolcezza, ma le affida anche il coraggio di riscrivere il proprio destino.
Le sorelle March. Meg (24 giugno)
Meg March ha venticinque anni e una vita che sembra perfetta: un fidanzato brillante, un matrimonio imminente, un futuro già tracciato. Ma dietro le apparenze si nasconde una verità più scomoda: non è felice e non è libera. Il giorno di Natale, Meg trova il coraggio di cambiare tutto. Da lì comincia un nuovo inizio: un minuscolo appartamento, un lavoro da reinventare, e un coinquilino che sembra la sua esatta antitesi. Amabile Giusti riscrive la storia dell’indimenticabile Meg March con voce moderna, ironica e appassionata, dando vita a una vicenda di libertà, coraggio e amore che fa battere il cuore fino all’ultima riga.
Il percorso di Freida McFadden verso il successo mondiale ha radici curiose. Dopo aver inizialmente accantonato il progetto per i suoi toni giudicati troppo cupi, l’autrice ha pubblicato The Housemaid (The Housemaid ‘Una di famiglia‘) nel 2022, innescando un’ascesa vertiginosa che l’ha portata a dominare le classifiche del New York Times per oltre un anno. Definito un vero “successo mostruoso”, il libro è diventato un fenomeno virale grazie al passaparola digitale su piattaforme come Tik Tok (l’ormai famosissimo BookTok), trainando l’intera produzione precedente dell’autrice e trasformandosi nel romanzo più venduto nel corso del 2024. Nonostante una parte della critica lo etichetti come un prodotto d’intrattenimento semplice, una sorta di “fast food” letterario per la sua prosa essenziale e diretta, il volume rimane un caso editoriale di proporzioni storiche che ha già dato vita ai sequel The Housemaid’s Secret (in italiano ‘Nella casa dei segreti‘) e The Housemaid Is Watching (in italiano ‘La donna della porta accanto‘).
novella a cavallo tra ‘Una di famiglia’ e ‘Nella casa dei segreti’
La narrazione trascina il lettore in un thriller psicologico costruito come una trappola elegante, dove la curiosità iniziale muta rapidamente in un’inquietudine sottile. Al centro della storia troviamo Millie, una giovane donna con un passato complicato che vede nell’impiego presso la famiglia Winchester la sua grande occasione di riscatto. La villa è splendida, il salario generoso e tutto sembra impeccabile, ma McFadden è abile nel suggerire da subito che la perfezione sia solo una superficie fragile. In questo scenario, la casa dei Winchester smette di essere un semplice sfondo per diventare un organismo vivo che sembra osservare ogni movimento, mentre la padrona di casa, Nina, emerge come una figura magnetica e profondamente disturbante, capace di oscillare tra atti di gentilezza e improvvise esplosioni di crudeltà.
Il vero punto di forza del romanzo risiede nella scelta di raccontare in prima persona. La voce è quella di Millie e permette di vivere ogni dubbio, ogni sospetto, ogni paura insieme a lei. La tensione cresce lentamente, come una corda che si tende pagina dopo pagina e sembra che la protagonista parli direttamente all’orecchio del lettore. McFadden riesce a far credere una cosa e poi ribaltarla, riesce a far sentire il lettore intrappolato insieme a Millie. La tensione ha un crescendo di precisione chirurgica, fino a una seconda parte ricca di plot twist che ribaltano completamente la prospettiva originale, obbligando a reinterpretare tutto ciò che si era creduto di sapere. Il successo di questa formula ha portato alla realizzazione dell’adattamento cinematografico The Housemaid – Una di famiglia, uscito nelle sale italiane il 1° gennaio 2026 sotto la direzione di Paul Feig. Sebbene la trama rimanga fedele, il film trasforma la tensione psicologica in un’esperienza visiva immediata, dove il ritmo accelera e i corridoi silenziosi della villa diventano indizi espliciti.
locandina del film
Senza rivelare nulla, possiamo dire che The Housemaid è costruito su twist ben piazzati. È uno di quei thriller che ti fanno ripensare alle prime pagine con occhi nuovi.
Alla fine, The Housemaid funziona perché è semplice e veloce da leggere, ma psicologicamente incisivo e ti costringe a guardare oltre le apparenze, sia sulla pagina che sullo schermo. Il libro ti accompagna per mano in un labirinto mentale ed è il tipo di thriller che si divora in pochi giorni, perché ogni capitolo finisce con una piccola curiosità che ti costringe ad andare avanti.
Rispetto al romanzo, l’adattamento cinematografico sceglie una strada diversa. La tensione non nasce più dalla voce interiore, ma dalle immagini: corridoi troppo silenziosi, sguardi trattenuti, dettagli che sullo schermo diventano indizi visivi. Il film semplifica alcuni passaggi del libro, accorcia i tempi, rende più esplicite certe dinamiche che sulla pagina erano lasciate al sospetto. La protagonista, vista dall’esterno, perde un po’ di quella complessità psicologica che nel romanzo era il motore della storia. In compenso, il film guadagna in ritmo e immediatezza: è più diretto, più lineare, più “thriller” nel senso classico del termine.
Pur seguendo la stessa trama di base, libro e film divergono in punti chiave: il libro ti chiude nella mente della protagonista; il film ti lascia osservare da fuori e poi il ritmo, dove il libro costruisce lentamente; il film accelera, taglia, semplifica. Non è una questione di “meglio” o “peggio”: è proprio un modo diverso di vivere la stessa storia. Sono diversi i personaggi, alcuni risultano più sfumati nel film, altri più stereotipati rispetto alla complessità del libro.
Sono due porte che si aprono sulla stessa casa, ma ti portano in stanze diverse. E forse è proprio questo il bello: che una storia così inquietante riesca a sorprenderti due volte. Il ruolo della protagonista Millie Calloway nel film è affidato a Sydney Sweeney, i coniugi Winchester Nina e Andrew sono interpretati da Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, mentre il ruolo del giardiniere Enzo è affidato all’italiano Michele Morrone. Per finire nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew, c’è Elizabeth Perkins.
Il film ha avuto un buon successo al botteghino e Lionsgate ha già confermato un sequel, basato sul secondo volume della trilogia di McFadden.
La serie Rebel Blue Ranch di Lyla Sage è diventata un vero e proprio fenomeno su TikTok e Instagram, portando (o riportando) alla ribalta il genere “Western Romance” contemporaneo.
Noi, invece, l’abbiamo scoperta alla vecchia maniera andando in libreria, dove la copertina del primo volume ci ha subito colpite per la sua grafica volutamente vintage. Una copertina che, tra l’altro, è la stessa della versione originale.
In Italia è edita dalla buona vecchia Newton Compton, con la quale abbiamo un rapporto di amore-odio ormai da molti, molti anni. Amore perché pubblica un numero elevato di titoli e, nel mezzo, qualcosa di interessante lo troviamo sempre; odio perché, in questa quantità, spesso perde di vista la qualità della pubblicazione (e non solo quella materiale). Non è raro, infatti, trovare refusi o frasi ingarbugliate che sembrano veri e propri errori di traduzione. Perdonabili? Ai posteri l’ardua sentenza.
Torniamo alla serie Rebel Blue Ranch, da noi apprezzata per il mix di atmosfere rurali, personaggi imperfetti e vulnerabili e una forte componente passionale. Una serie romance ambientata in Wyoming? Chi siamo noi per dire di no!
Vi immaginate una storia stucchevole? Certo che lo è, ma nel migliore dei modi: questi libri non fingono di essere ciò che non sono. Si capisce fin dalla copertina che ci sarà una storia d’amore “esagerata” con protagonista un cowboy bellissimo in un ranch. Un altro pregio è che il legame che si instaura tra i personaggi appare autentico e non forzato. I tropes sono numerosi ma usati abilmente e, ultimo ma non per importanza, la saga fa esattamente quello che promette: diverte e intrattiene, regalando un po’ di spensieratezza. Inoltre lo stile di Lyla Sage ci è piaciuto perché nonostante ci sia un livello di ‘spice’ medio-alto, le scene d’amore sono descritte in modo dettagliato ma sempre inserite in una forte connessione emotiva tra i personaggi. Non squallide insomma. C’è sempre un’atmosfera “cozy”, dicevamo che c’è dello ‘spice’ ma l’atmosfera generale è calda e accogliente, focalizzata sui legami familiari e comunitari. In ultimo l’autrice inserisce spesso temi legati alla salute mentale e alla crescita personale, rendendo i personaggi più profondi rispetto ai classici stereotipi del genere.
La serie, dicevamo, è ambientata nella cittadina fittizia di Meadowlark, nel Wyoming (anche se talvolta associata alle atmosfere del Montana, ma tanto per noi sono Stati alla stregua del Molise come Regione quindi va bene lo stesso), e ruota attorno alla famiglia Ryder e al loro ranch, il Rebel Blue. Ogni libro segue un membro diverso della famiglia o della cerchia ristretta di amici. Vediamo ora i titoli in ordine di lettura.
È il libro che ha dato il via al successo della serie, ha come protagonisti la figlia più giovane dei fratelli Ryder, Clementine detta ‘Emmy’, campionessa di barrel racing (una sorta di gara del genere rodeo in cui si deve compiere un percorso a cavallo intorno a tre barili nel minor tempo possibile) e Luke Brooks, il migliore amico del fratello di Emmy, Gus. Emmy è una grande cavallerizza ma dopo una brutta caduta da cavallo torna a casa perché non è più in grado di gareggiare ne tantomeno di salire a cavallo, inoltre Emmy è neurodivergente, ADHD. Luke è un ex bad boy, adesso proprietario dell’unico pub del paese, con un passato di cui non è fiero ma che nemmeno nasconde, è ‘parte’ della famiglia Ryder grazie alla sua grande amicizia con Gus, conosce Emmy da sempre e, come avrete intuito, non dovrebbe sfiorarla nemmeno con un dito. Andrà così? Ovviamente no. Quindi eccoci ai tropi del primo romanzo, che è prima di tutto uno slow burn, poi lo possiamo classificare come western romance e small town romance e dentro possiamo metterci: Brother’s Best Friend (il migliore amico del fratello), Homecoming (ritorno a casa), Secret Romance e friends-to-lovers.
Sul perché cambiare un titolo in inglese con un altro in inglese non ci pronunciamo. In ogni caso il secondo volume per ora è il nostro preferito quindi ci facciamo andare bene anche questo cambio. Qui abbiamo Ada Hart, una designer di interni che è appena uscita da un brutto matrimonio e Weston ‘Wes’ Ryder, il fratello di mezzo della famiglia con tanto di sindrome del fratello di mezzo e qualche problema di depressione ma è bello come il sole, saldo come una roccia, paziente e premuroso. L’ultima cosa di cui Ada Hart ha bisogno è un uomo che si prenda cura di lei. Ora non più. Dopo aver fallito il corso di interior design e il disastro che è stato il suo breve e traumatizzante matrimonio, Ada è riuscita a risalire dal fondo. Ora, l’unica persona di cui si fida è se stessa, e questo l’ha portata più lontano che mai. Ha la sua attività e uno dei più grandi ranch del Wyoming l’ha appena assunta per il progetto più importante della sua carriera. Cosa potrebbe andare storto? Dopo un primo incontro casuale ma veramente bollente nel pub di paese i due si troveranno a lavorare fianco a fianco al progetto di ristrutturazione della vecchia Grande Casa del ranch. Questo progetto li unisce forzatamente e crea una serie di tempeste nella vita di entrambi. La storia è dolce, lui ha bisogno che il progetto a cui stanno lavorando vada bene e lei altrettanto, ma alla fine scopriranno di avere più bisogno l’uno dell’altro di quanto immaginavano.
I tropi più palesi di questo secondo volume sono grumpy-sunshine, forced proximity e found family.
Da qui in poi non abbiamo ancora letto per cui ci affidiamo a quanto dicono le fonti del web. Teddy Andersen si sente improvvisamente smarrita: mentre i suoi amici si sistemano, lei teme che la vita a Meadowlark non le basti più. Gus Ryder, d’altra parte, è sommerso dalle responsabilità del ranch e dalla gestione della figlia di sei anni. Nonostante i due non si sopportino, Teddy è l’unica persona che può aiutarlo durante l’estate. Tra collaborazioni forzate e tensioni crescenti, l’antipatia iniziale si trasforma in un’attrazione inaspettata. Entrambi dovranno decidere se assecondare questi nuovi sentimenti o restare fermi sulle proprie posizioni. Tropes: enemies to lovers, close proximity, single dad/temporary nanny
Camille Ashwood aveva un piano perfetto: un matrimonio di convenienza per garantire un futuro a sua figlia e liberarsi dei genitori soffocanti. Quando lo sposo la pianta all’altare, Cam si ritrova senza casa e finisce per affittarne una proprio accanto a Dusty Tucker, il suo primo amore. Dusty è scappato da lei per anni, ma ora è tornato e vuole dimostrarle di poterle essere amico. Nonostante il passato, la loro sintonia è immediata e naturale. Tra vecchie ferite e nuovi sentimenti, i due dovranno capire se il loro primo amore meriti finalmente un “per sempre”
Lyla Sage
È un’autrice bestseller di USA Today. Inguaribile romantica, vive nel Selvaggio West con il suo pitbull. La lettura e la scrittura sono le sue più grandi passioni. Di solito la si trova sotto una coperta, nella sua libreria preferita o sulle montagne. La Newton Compton ha pubblicato Done and Dusted. Fuoco e passione e Love and Wild Horses. Tempesta e seduzione. Per saperne di più: Tiktok e Instagram @authorlylasage
Cari lettori, speriamo che i nostri consigli e le nostre liste vi abbiano tenuto compagnia in questo Avvento e, magari, vi abbiano ispirato qualche regalo perfetto!
Il Calendario dell’Avvento 2025 si chiude qui, ma la magia continua. Tutto lo staff del Bistrot vi augura di cuore un Buon Natale e che il vostro desiderio più grande si avveri: trovare sotto l’albero almeno la metà dei libri della vostra lista dei sogni!
Di seguito, troverete l’elenco completo dei giorni del Calendario. Ricordatelo: i nostri suggerimenti non valgono solo a Natale, ma sono pronti ad accompagnarvi in tutto il nuovo anno.
Buone Feste e grazie per aver condiviso con noi anche questo meraviglioso viaggio!
Siamo Shadowhunters: guardiani del mondo, cacciatori di ombre. Il nostro compito è proteggere chi non può vedere ciò che noi vediamo.
Impossibile non conoscere questa enorme saga fantasy creata nel lontano 2007 dalla fantasia di Cassandra Clare, nome d’arte di Judith Rumelt, nata a Teheran il 27 luglio 1973 e residente ad a Amherst nel Massachusetts. L’universo degli Shadowhunters ruota attorno ai Nephilim, ovvero cacciatori di demoni, guerrieri con il sangue angelico che, invisibili agli umani (mondani), proteggono il mondo dai demoni e gestiscono i rapporti con i Nascosti (Vampiri, Licantropi, Fate e Stregoni). Se amate il fantasy urbano con una forte componente romantica e politica, questa saga vi sta aspettando. La Clare è considerata una delle prime grandi autrici fantasy a inserire con naturalezza personaggi LGBTQ+ e temi di salute mentale. Come per la Maas e la Kuang, anche qui i mondi si toccano come un multiverso. Esistono dimensioni demoniache, regni fatati e realtà alternative Questasaga di romanzi è arrivata anche sul grande e piccolo schermo con un film del 2013 e una serie tv del 2016.
Shadowhunters non è solo una serie di libri, è un labirinto di emozioni che attraversa i secoli. Che vi innamoriate della Londra nebbiosa o della moderna New York, troverete sempre un tema comune: la scelta di combattere per ciò che è giusto, anche quando il mondo intero è nell’oscurità. Piccola curiosità: Magnus Bane (lo stregone di Brooklyn) è così amato da aver ottenuto una saga tutta sua.
Siamo polvere e ombra.
Ma facciamo un po’ di ordine, in modo da riuscire a orientarci nel magico mondo dei guerrieri angelici e non solo. Il worldbuilding di Cassandra Clare è un meccanismo perfetto e, lo ammettiamo, un po’ complicato, ma è basato su un presupposto affascinante: tutte le leggende sono vere. Ogni mito, dal folklore europeo alle leggende orientali, trova una spiegazione logica nel “Mondo delle Ombre”. All’interno della saga potete trovare dei versi latini, fondamentali nell’universo di Cassandra Clare, e molti di essi sono citazioni di grandi poeti classici (come Orazio, Catullo e Virgilio) che l’autrice ha riadattato per i suoi cacciatori di ombre.
A differenza di altri fantasy dove la magia è un talento innato, qui è una questione di eredità divina. Migliaia di anni fa, l’Angelo Raziel mescolò il suo sangue in una coppa (la Coppa Mortale) con quello di un umano, creando il primo Shadowhunter. I Nephilim sono soldati scelti. Non regnano sul mondo, ma lo sorvegliano. Vivono secondo il Codice, un libro di leggi e tradizioni che disciplina ogni aspetto della loro vita, dall’addestramento militare al matrimonio. “La Legge è dura, ma è la Legge”. Il motto del Conclave, il governo centrale che ha sede ad Alicante (nello stato magico dell’Idris). Sebbene gli Shadowhunters operino in tutto il mondo attraverso gli Istituti (spesso situati in chiese sconsacrate protette da incantesimi di invisibilità), la loro vera patria è l’Idris che si trova tra la Germania e la Francia, ma è nascosta agli occhi degli umani da barriere magiche. La capitale è Alicante, conosciuta come la Città di Vetro per via delle sue torri che riflettono la luce del sole e proteggono la città dai demoni.
I Concetti fondamentali della Saga:
Il primo concetto fondamentale da conoscere per capire meglio la saga sono le Rune, ossia dei marchi magici impressi sulla pelle con uno stilo. Esse conferiscono abilità sovrumane ai guerrieri angelici. La magia degli Shadowhunters si manifesta attraverso le Rune, simboli angelici bruciati sulla pelle tramite lo Stilo. Alcune rune sono permanenti (come la Vigilanza), altre svaniscono dopo l’uso (come quelle per la forza o la velocità). Ricevere una runa è un processo doloroso; se un umano comune (mondano) ne ricevesse una, impazzirebbe o morirebbe trasformandosi in un Rinnegato.
Non pregarmi di lasciarti, o di farti ritorno dopo averti seguito; perché dove andrai tu, andrò anch’io; e dove abiterai tu, abiterò anch’io… Il Signore agisca con me con tutto il suo rigore se altra cosa che la morte mi separerà da te.
Il secondo concetto fondamentale (e molto apprezzato dai fan) è sicuramente il Giuramento Parabatai. È uno dei testi più poetici scritti dalla Clare, ispirato a un passo biblico (il Libro di Rut). Due guerrieri legati da un giuramento indissolubile; combattono come un’unica anima, ma non possono mai innamorarsi l’uno dell’altra. È severamente vietato perché, se ciò accade, la magia del legame può corrompersi e causare disastri. Questo è l’elemento di worldbuilding più originale della Clare. Due Shadowhunters possono scegliere di legarsi come parabatai. È un giuramento che dura tutta la vita. I due guerrieri possono attingere l’uno alla forza dell’altro. Esistono le Rune Parabatai che sono delle rune specifiche che funzionano solo tra partner, rendendosi quasi invincibili in battaglia.
Chi sono i Nascosti?
Come citato sopra, il mondo non è abitato solo da angeli e demoni. È importante conoscere a grandi linee le specie che popolano il multiverso Shadowhunters. Dunque, i Nascosti sono creature che possiedono una parte di umanità e una parte demoniaca. Il rapporto tra loro e gli Shadowhunters è regolato dagli Accordi, un trattato di pace costantemente in bilico.
Specie
Origine/Natura
Caratteristica Unica
Stregoni
Figli di un demone e un umano.
Sono immortali e gli unici capaci di praticare la magia vera e propria.
Vampiri
Umani infettati da un virus demoniaco.
Chiamati “Figli della Notte”, hanno gerarchie rigide in clan.
Licantropi
Umani colpiti dalla licantropia (virus).
Chiamati “Figli della Luna”, vivono in branchi con un maschio/femmina Alpha.
Fate
Incrocio tra angeli e demoni.
Belle, crudeli e incapaci di mentire (ma abilissime a raggirare con le parole).
Una particolarità (non la considero fondamentale da considerarla concetto) all’interno di questa immensa saga è rappresentata dai colori. Nello specifico, ci sono quattro colori che non sono solo una tradizione, ma i pilastri visivi di una vita dedicata al sacrificio. Dalla nascita alla morte, ogni Shadowhunter sa esattamente cosa indossare per onorare il proprio destino.
Filastrocca Shadowhunters.
Nero per cacciare nella notte Bianco per la morte e il dolore Oro per la sposa nel suo abito nuziale E rosso per richiamare l’incanto
Esiste un quinto colore non menzionato nella filastrocca, ma fondamentale ed è l’Argento/Grigio che è il colore dei Fratelli Silenti. questo colore rappresenta il silenzio eterno, la polvere della conoscenza e il distacco totale dalle emozioni terrene.
Chi sono i Fratelli Silenti?
La conoscenza è un peso che richiede il silenzio.
Sono un ordine monastico di Shadowhunters che ha deciso di abbandonare la propria umanità per dedicarsi interamente alla conservazione del sapere e alla cura dei feriti. Vivono nella Città di Ossa (situata sotto un cimitero di New York o sotto Alicante), un luogo sotterraneo dove vengono sepolti i Nephilim caduti. Per diventare un Fratello Silente, uno Shadowhunter deve sottoporsi a rune antichissime e potenti che ne alterano permanentemente l’aspetto:
Gli Occhi Cuciti: I loro occhi sono letteralmente cuciti o sigillati. Non vedono più come gli umani, ma possiedono una vista spirituale e magica che permette loro di leggere l’anima e la mente.
La Bocca Cucita: Anche la loro bocca è sigillata. Comunicano esclusivamente tramite telepatia, una voce che risuona direttamente nella testa di chi li ascolta (spesso descritta come fredda e simile a un sussurro di carta secca).
Le Tuniche: Indossano abiti color pergamena o bianco sporco, simbolo della loro dedizione ai libri e al distacco dal mondo fisico.
I Fratelli Silenti non scendono in battaglia con spade o archi, ma il loro potere è immenso e lo utilizzano in maniera diversa. Sono infatti Archivisti e Bibliotecari, coloro che custodiscono tutta la storia dei Nephilim. Se hai bisogno di una legge antica o di un trattato perduto, devi scendere nella Città di Ossa. Sono dei Guaritori, in quanto hanno una conoscenza della medicina angelica e demoniaca superiore a chiunque altro. Possono curare ferite che ucciderebbero uno Shadowhunter comune. E infine sono considerati Giudici e Interrogatori infatti, grazie alla loro telepatia, possono estrarre ricordi e verità anche dalle menti più resistenti. Per questo motivo, sono spesso presenti durante i processi del Conclave. Per i lettori della saga, il Fratello Silente più importante è Fratello Zaccaria. La sua storia attraversa quasi tutte le saghe della Clare (Le Origini, The Mortal Instruments, The Dark Artifices). Rappresenta il lato più umano dell’ordine, dimostrando che, nonostante i giuramenti e l’aspetto spaventoso, il cuore di uno Shadowhunter non smette mai del tutto di battere per chi ama.
Chi sono le Sorelle di Ferro?
Ignis aurum probat. (Il fuoco mette alla prova l’oro.)
Le Sorelle di Ferro sono un ordine monastico esclusivamente femminile. Mentre i Fratelli Silenti si dedicano alla conoscenza e alla medicina, le Sorelle si dedicano alla forgiatura delle armi. Estraggono e forgiano l’adamas per creare le Spade Angeliche, le lame che possono uccidere i demoni, e gli Stili, gli strumenti usati per tracciare le Rune. Sono le uniche a conoscere i segreti per imprimere la magia permanente negli oggetti. Abitano nella Cittadella Adamantina, un luogo segreto, caldissimo e inaccessibile a chiunque non faccia parte del loro ordine (uomini compresi). La loro casa è un luogo estremo perché è costruita attorno a vulcani o sorgenti di calore magico. Nessun uomo può varcarne la soglia; persino gli Shadowhunters maschi più potenti devono attendere all’esterno per ricevere le proprie armi. Al suo interno si trova il Pozzo dell’Eternità, un luogo mistico dove l’adamas viene purificato. A differenza dei Fratelli Silenti, le Sorelle di Ferro non si cuciono gli occhi o la bocca, ma il loro corpo porta i segni del loro lavoro. Anche loro, come i Fratelli, vivono isolate. Entrano in contatto con il resto dei Nephilim solo per fornire armi o in casi di estrema necessità bellica. Grazie a rune speciali e al sangue angelico, possono maneggiare il metallo fuso a temperature che incenerirebbero un essere umano. Indossano abiti di un rosso profondo, il colore del fuoco, del metallo incandescente e del sangue. Il loro compito principale è lavorare l’adamas, il metallo celestiale puro donato dall’Angelo Raziel.
Come leggere questa saga?
Dopo aver esplorato i pilastri di questo universo, resta la domanda fondamentale: da dove si comincia? Esistono due percorsi principali per immergersi nel Mondo delle Ombre, a seconda che preferiate seguire il ritmo dell’autrice o la linea del tempo. È l’ordine consigliato da Cassandra Clare. Leggendo i libri nell’ordine in cui sono arrivati in libreria, potrete cogliere ogni riferimento incrociato e colpo di scena esattamente come l’autrice lo ha concepito. Scegli l’ordine di pubblicazione se ami i misteri e vuoi scoprire i segreti del passato solo quando “servono” alla trama presente. Scegli l’ordine cronologico se preferisci una narrazione lineare e vuoi vedere le famiglie crescere, cambiare e tramandare spade e segreti di generazione in generazione.
Il percorso alla scoperta degli easter egg (pubblicazione):
The Mortal Instruments (vol. 1-3): L’inizio di tutto nella New York moderna.
The Infernal Devices: Il salto nel passato per scoprire le radici delle famiglie. Serie prequel ambientata nel 1878 ed è incentrata sulla figura di Tessa Gray.
The Mortal Instruments (vol. 4-6): La conclusione dell’epopea di Clary e Jace.
Le cronache di Magnus Bane: 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Magnus.
Le cronache dell’Accademia Shadowhunters: Una raccolta di 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Simon Lewis e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste.
The Last Hours: Ritorno al primo ‘900. Serie ambientata nel 1903 ed è il seguito di The Infernal devices.
The Dark Artifices: una serie ambientata nel 2012 a Los Angeles, cinque anni dopo gli eventi di The Mortal Instruments ed ha come protagonista Emma Carstairs.
The Eldest Curses: Spin-off su Magnus e Alec (collocato temporalmente tra gli eventi di The Mortal Instruments e quelli di The Dark Artifices.)
The Wicked Powers: Il capitolo finale (prossimamente). Ambientata nel 2015, sarà il seguito di The Eldest Curses, e ruoterà attorno ai personaggi di Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn.
Il viaggio nel tempo (Cronologico):
Epoca Vittoriana (1878) – The Infernal Devices: Tutto ha inizio nella Londra del XIX secolo. Qui scopriamo le origini dei patti e delle famiglie che ritroveremo secoli dopo.
Epoca Edwardiana (1903) – The Last Hours: La storia prosegue con la generazione successiva, mostrando un mondo delle ombre elegante ma sull’orlo di grandi cambiamenti.
Era Moderna (2007) – The Mortal Instruments: Facciamo un salto di un secolo per arrivare ai giorni nostri, dove la tecnologia si scontra con le antiche rune.
Intermezzo (2007-2012) – The Eldest Curses: Si inserisce qui la trilogia dedicata a Magnus e Alec, che approfondisce eventi accaduti parallelamente alla serie principale. (Attenzione che potrebbero esserci spoiler sulla saga successiva perché questo intermezzo è a cavallo tra The Mortal Instrument e The Dark Artifices.)
Era Contemporanea (2012) – The Dark Artifices: La narrazione si sposta in California, affrontando le conseguenze delle guerre precedenti.
Il Futuro (2015) – The Wicked Powers: L’atto finale della cronologia (attualmente in scrittura). Ambientata pochi anni dopo l’ultima serie, chiuderà il cerchio seguendo le vicende di Kit Herondale, Ty e Dru Blackthorn.
The Infernal Devices (Le Origini) – Ambientazione: Londra Vittoriana (1878)
Seguiamo Magnus e Alec nel loro primo viaggio in Europa. Quella che doveva essere una vacanza romantica si trasforma in una missione per fermare un culto demoniaco chiamato “La Mano Scarlatta”, fondato (apparentemente per scherzo) da Magnus secoli prima. Il primo libro si colloca durante gli eventi di Città di Vetro, il secondo durante Città del Fuoco Celeste e il terzo dopo The Dark Artifices.
The Wicked Powers – Ambientazione: Mondo Shadowhunters (2015)
La serie è attualmente in fase di scrittura. Sarà l’ultima saga ambientata nel mondo degli Shadowhunters per come lo conosciamo. L’uscita del primo libro è prevista per l’autunno del 2026, mentre il secondo seguirà nell’autunno del 2027. I titoli provvisori dei libri della serie dovrebbero essere: L’ultimo re delle fate, L’ultimo principe dell’inferno, L’ultimo cacciatore di ombre. The Wicked Powers presenterà una trama ispirata e molto liberamente basata sulla leggenda arturiana, seguendo la tradizione dei “paralleli” di altre serie e in un senso più piccolo poiché si concentra sull’apocalisse e sulle fonti bibliche. Ci saranno anche riferimenti alla saga principale The Mortal Instruments, al Paradiso perduto e all’Inferno di Dante. . Siamo nel 2015, circa tre anni dopo la fine di The Dark Artifices. Al centro della storia troviamo la nuova generazione: Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn. I tre ragazzi sono cresciuti e devono affrontare le conseguenze della guerra civile che ha diviso il Conclave. Kit deve fare i conti con la sua eredità come “Primo Erede”, Ty continua a lottare con il dolore e il desiderio di riportare indietro ciò che è perduto, mentre una minaccia demoniaca senza precedenti mette a rischio l’intera esistenza dei Nephilim.
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Kit e Ty avranno circa 18 anni mentre Dru avrà circa 16 o 17 anni.
La serie è pensata per essere in qualche modo collegata alla serie The Last Hours e vedremo riferimenti ad essa, come una magia simile e alcuni degli effetti personali di alcuni personaggi come la spada Blackthorn e il fodero di Cortana.
Jaime Rosales è destinato a diventare un personaggio significativo in questa serie.
Ash Morgenstern apparirà e avrà un ruolo significativo andando avanti. Il trauma che ha attraversato sarà esplorato e un punto in comune tra lui e Dru.
La Clare spera di avere un gruppo di amici attorno a Dru al di fuori dei suoi fratelli, inclusa Thais Pedroso, dato che ha frequentato la nuova Shadowhunter Academy, anche se la maggior parte di questi compagni di classe non saranno importanti. Avrà molteplici interessi amorosi e sarà vista lottare contro l’ansia e gli attacchi di panico dovuti al suo trauma passato.
Thais è attualmente destinata a diventare la compagna di stanza di Dru e avrà il suo interesse amoroso e le sue avventure.
Ty sarà mostrato nella Scholomance. Verranno affrontati il suo dolore e il suo trauma per gli eventi di The Dark Artifices e la morte di Livvy.
Kit dovrà ancora capire i suoi poteri fatati: la loro natura, cosa fanno e come funzionano saranno il suo primo passo nella serie. La pistola di James Herondale entrerà in gioco in questo momento in cui sarà in grado di usarla.
Kit non sarà completamente all’oscuro della vita degli Shadowhunters, essendo stato istruito da Jem Carstairs e Tessa Gray.
Ad un certo punto, Kit e Ty faranno un viaggio insieme.
Alcuni punti della trama lasciati in sospeso in Queen of Air and Darkness conducono a questa serie, tra cui Thule, le nuove dinamiche dell’Enclave, l’eredità di Kit, le conseguenze della magia eseguita da Ty e il suo legame con Livia, tra gli altri.
L’epilogo de Il libro Bianco Perduto è pensato per indicare gli eventi di The Wicked Powers — Lucifero farà il suo debutto.
Il terzo libro di The Eldest Curses è ambientato durante la linea temporale di questa serie; presumibilmente durante il primo libro poiché qualcosa deve accadere ai personaggi di The Mortal Instruments che li porta fuori dalla trama principale e li porta nella loro stessa direzione.
Janus avrà un ruolo importante in questa serie, in particolare la sua relazione con Ash influenzerà ciò che accadrà nella serie.
Si saprà cosa accadde a Simon Lewis di Thule. Potrebbe anche essere rivelata l’esistenza e/o il destino di Kit Herondale di Thule.
Helen e Aline sono pronte a tornare, possibilmente con dei bambini. Anche Mark, Cristina e sono pronti a fare un’apparizione; così come Gwyn ap Nudd, Diana Wrayburn, Bat Velasquez e Maia Roberts.
Tessa Gray e Jem Carstairs incontreranno Will Herondale ad un certo punto della serie.
Sembra che l’ Eternidad farà la sua comparsa e che si scopriranno maggiori informazioni sul suo funzionamento.
Essendo l’ultimo capitolo della serie, Cassie ha in mente che tutti i personaggi ancora in vita dovranno affrontare la più grande minaccia che abbiano mai affrontato. I personaggi delle diverse generazioni delle Cronache degli Shadowhunters dovranno unire le forze nella più grande battaglia mai affrontata per sconfiggerla, che accadrà qualcosa che cambierà la natura degli Shadowhunters e il loro significato, e che “il mondo degli Shadowhunters cambierà per sempre” e porrà fine alla serie.
La relazione tra Kit e Ty si svilupperà in una storia d’amore e sarà la relazione queer più significativa della serie. Appariranno anche altri personaggi queer.
Le cronache di Magnus Bane è una serie di undici racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson. I racconti ruotano attorno al personaggio di Magnus: In Città del fuoco celeste, Magnus dà ad Alec un blocchetto contenente alcune storie sulla sua vita, che ha scritto nelle settimane dopo la loro rottura, che coincidono coi racconti inclusi nella raccolta. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Cosa accadde in Perù
La fuga della regina
Vampiri, scones ed Edmund Herondale
L’erede di mezzanotte
L’origine dell’Hotel Dumort
Alla ricerca di Raphael Santiago
La caduta dell’Hotel Dumort
Un regalo di compleanno per Alec
L’ultima sfida dell’Istituto di New York
Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti)
Le cronache dell’accademia Shadowhunters è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman. I racconti ruotano attorno al personaggio di Simon e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Fantasmi del mercato delle ombre è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicati mensilmente in formato digitale, e successivamente riproposti nell’omonima raccolta in formato cartaceo. I racconti ruotano attorno al personaggio di Fratello Zaccaria e sono ambientati durante varie epoche, ricollegandosi così ai vari personaggi delle varie saghe. Gli ultimi due racconti sono inclusi solamente nell’edizione cartacea, poiché si collegano alla serie The Wicked Powers. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Il Codice è il preziosissimo manuale che viene tramandato di generazione in generazione ai nuovi Shadowhunters, destinati a combattere i demoni, a proteggere i mondani ea controllare il complicato mondo dei Nascosti. Quali sono gli strumenti necessari a svolgere la loro missione? Quali le armi, gli equipaggiamenti, le tecniche di combattimento, gli Strumenti Mortali? Come riconoscere i Demoni ei Nascosti? In che modo utilizzare le rune? Un appassionante approfondimento sulla saga urban fantasy più famosa al mondo: l’unico e il solo manuale per diventare un perfetto Shadowhunter.
“Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti” è un’antologia contenente i ritratti, per parole e immagini, dei personaggi più amati della saga “Shadowhunter”, raccontati attraverso il linguaggio dei fiori vittoriano. Nota al testo. Questo libro è la traduzione della nuova edizione esclusiva di “An Illustrated History of Notable Shadowhunters & Denizens of Downworld” autopubblicata dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta illustrazioni aggiuntive, firmate sempre da Cassandra Jean, descrizioni inedite di alcuni personaggi e una copertina ideata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, si consiglia di leggere “I segreti di Blackthorn Hall” prima di “Come i cuori degli angeli”.
Ambientata poco più di un anno dopo gli eventi di “The Dark Artifices”, “I segreti di Blackthorn Hall” è una storia raccontata attraverso lettere, pagine di diario e SMS che vede come protagonisti Julian Blackthorn ed Emma Carstairs (ma non mancheranno le apparizioni-cameo di altri amatissimi personaggi del mondo “Shadowhunters”). Costretti a sospendere il loro anno sabbatico in giro per il mondo per restaurare la tenuta di famiglia a Londra, Emma e Julian si imbatteranno nei segreti che Blackthorn Hall ha tenuto celati per anni. Nota al testo: Questo libro è la traduzione di “Secrets of Blackthorn Hall”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters. La copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “I segreti di Blackthorn Hall”, fanno parte di questo progetto la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliamo di leggere questo volume prima di “Come i cuori degli angeli”.
“Come i cuori degli angeli” è una raccolta di storie brevi, ognuna delle quali affronta il tema dell’amore. Protagonista di ogni racconto una coppia della saga “Shadowhunters”, della cui relazione Cassandra Clare ci mostra momenti inediti o spiragli su ciò che riserverà il futuro. Nel mondo degli Shadowhunter l’amore ha molte sfaccettature – può essere divertente, serio, oscuro, spensierato – e in questo volume l’autrice le esplora tutte. Nota al testo. Questo libro è la traduzione di “Better in Black”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta alcune variazioni. In aggiunta ai dieci racconti originari, si è deciso di inserire un altro, “Una metamorfosi marina”, tratto da “Careful of Books”. Inoltre, scelta condivisa con l’autrice, l’ordine dei racconti è stato riorganizzato in modo da essere perfettamente coerente con la timeline dei romanzi della saga usciti sinora. Infine, la copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Come i cuori degli angeli”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliare di leggere, prima di questo, “I segreti di Blackthorn Hall”.
Shadowhunters – Pagine rubate. Si tratta di una raccolta di cinque storie brevi (Il primo bacio, A mio figlio Jace, L’atto di cadere, Questione di potere e Una trasformazione oscura), in formato e-book e nella nuova edizione uscita nel dicembre 2019, ma al momento non è disponibile.
Stranger things sta per lasciarci orfani, potremo tornare a Hawkins solo facendo un rewatch, ma si sa che non è mai come la prima volta. E quel senso di vuoto come possiamo colmarlo? Noi lettori abbiamo una carta vincente, possiamo cercare quelle vibes nelle pagine dei nostri migliori amici di carta. Cominciamo con le origini del Sottosopra: quali sono i libri che hanno ispirato la serie?
I fratelli Duffer non hanno mai nascosto che Stranger Things è una gigantesca lettera d’amore alla letteratura anni ’80. Se vuoi capire da dove viene Undici, e magari sentire un po’ della ‘magia’ della serie, devi leggere questi:
“La vita di un ragazzo” di Robert McCammon: Un mix perfetto di mistero, crescita, o coming-of-age se vogliamo, e quel pizzico di soprannaturale che rende magica la provincia americana.
“L’incendiaria” (Firestarter) di Stephen King: È il DNA della prima stagione. Una bambina con poteri pirocinetici in fuga da un’organizzazione governativa segreta. La somiglianza con Undici è voluta e palese.
“IT” di Stephen King: Il capostipite del tropo “gruppo di ragazzini in bicicletta contro un male ancestrale”. Senza il Club dei Perdenti, non avremmo mai avuto il Party di Hawkins.
“L’estate della paura” di Dan Simmons: Spesso definito “il gemello letterario” di Stranger Things. Un gruppo di amici, un’estate caldissima negli anni ’60 e un antico male che si risveglia sotto una scuola elementare.
Oppure puoi esplorare l’universo di Stranger things con i libri ufficiali del franchise.
Ad oggi, il franchise di Stranger Things si è espanso con una produzione editoriale corposa che approfondisce il passato dei personaggi. Negli anni sono usciti molti romanzi e numerose graphic novel:
Suspicious Minds (Gwenda Bond): Il prequel su Terry Ives, la madre di Undici. Fondamentale per capire le origini del Dr. Brenner.
Lucas on the Line (Suyi Davies): Per ora solo in lingua inglese è ambientato dopo la quarta stagione, si concentra su Lucas che cerca di elaborare il trauma di quanto accaduto a Max.
L’esperimento segreto di Dustin (J.L D’amato): L’avventura di uno dei personaggi più adorati di Stranger Things, il nerd più famoso di sempre, e l’entrata in scena del carismatico Eddie.
Flight of Icarus (Caitlin Schneiderhan): Presente sul mercato solo in lingua inglese è il prequel dedicato a Eddie Munson (uscito nel 2023), che racconta come ha cercato di sfondare con la musica prima della serie.
Nota: Oltre ai romanzi, esistono numerosi volumi di graphic novel che trattano storie parallele, o per esempio il tempo trascorso da Will nel Sottosopra nella prima stagione.
E se non basta o se hai già letto tutto, ecco tre titoli che catturano esattamente quel mix di nostalgia e soprannaturale tipiche della serie:
“L’oceano in fondo al sentiero” di Neil Gaiman(Mondadori) Un uomo torna nei luoghi della sua infanzia e ricorda un evento magico e terribile accaduto quando aveva sette anni. Breve e potentissimo.
“Paper Girls” di Brian K. Vaughan(BAO Publishing – Graphic Novel) È definita “la versione al femminile di Stranger Things”. Quattro ragazzine che consegnano giornali nel 1988 finiscono coinvolte in un conflitto tra viaggiatori nel tempo.
E per adesso basta così ma ricorda, sebbene Hawkins abbia chiuso i battenti (o quasi), il Sottosopra è prima di tutto uno stato mentale fatto di walkie-talkie, legami indissolubili e quella giusta dose di paura dell’ignoto che solo un buon libro sa evocare. Non è finita, le pagine sono ancora molte.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi.
R.F. Kuang, classe 1996 nata a Guangzhou in Cina, è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti quando aveva 4 anni. Dopo aver studiato storia e cultura cinese a Cambridge e a Oxford, è rientrata negli Stati Uniti dove sta conseguendo un dottorato in Lingue e Letterature dell’Estremo Oriente a Yale.
È una delle scrittrici più chiacchierate nel panorama letterario: o la si apprezza o no. Negli ultimi anni si è affermata come una delle voci più potenti e innovative della narrativa speculativa attuale. Autrice di bestseller si distingue per la sua capacità di intrecciare ricostruzione storica, magia e una critica sociale affilata, rendendo ogni suo romanzo un fenomeno letterario. È considerata una delle autrici di maggior rilievo nella categoria del fantasy contemporaneo e della Dark Academia.
Dalla ferocia de La Guerra dei Papaveri, la sua prima trilogia, all’eleganza intellettuale di Babel con le sue atmosfere dark academia, le sue storie intrecciano potere, storia e magia. Un’autrice imperdibile per chi cerca storie che lasciano il segno con una narrazione profonda, politica e assolutamente travolgente.
La Guerra dei Papaveri (The Poppy War, 2018 -2020)
Voi umani pensate sempre di essere destinati a qualcosa, alla tragedia o alla grandezza. Il destino è un mito. Il destino è l’unico mito. Gli dei non scelgono nulla. Voi avete scelto.
Questa non è la solita storia di una scuola di magia. Ispirata alla storia cinese e alla Seconda Guerra Sino-Giapponese, questa trilogia è un viaggio brutale nella psiche umana, nella guerra e nel potere distruttivo. È un fantasy epico, cupo e senza filtri, che vi lascerà senza fiato.
Un capolavoro assoluto del genere Dark Academia. Ambientato in una Oxford vittoriana alternativa, qui la magia risiede nella traduzione e nell’argento. È un romanzo che esplora come il linguaggio possa essere sia un’arma di oppressione che uno strumento di resistenza. Se amate i libri che fanno riflettere, Babel deve essere nella vostra libreria.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi. Scrivere ti dà il potere di creare un mondo tutto tuo quando quello vero ti fa soffrire troppo.
Il suo romanzo più contemporaneo. Con questo romanzo, la Kuang dimostra la sua versatilità uscendo dal fantasy per tuffarsi in un thriller satirico sul mondo dell’editoria. Una storia tagliente sul plagio, il privilegio bianco e la cultura dei social media. Impossibile smettere di leggerlo.
La magia in questo regno non si impara, si subisce. È una negoziazione costante tra ciò che sei disposto a perdere e ciò che sei troppo orgoglioso per lasciare andare.
Riprendendo il mito classico della discesa agli inferi, la Kuang ci trascina in un regno sotterraneo dove la magia e la filosofia si fondono. La storia segue due accademici rivali (richiamando le atmosfere di Babel) che devono unire le forze per scendere nel regno della morte e salvare l’anima di un loro studente. È una storia di sopravvivenza, ambizione accademica e sacrificio, che promette di essere viscerale tanto quanto i suoi romanzi precedenti.
Leggere R.F. Kuang è un’esperienza che bisogna, almeno una volta, provare. I suoi libri non sono semplici evasioni dalla realtà, ma specchi che riflettono le complessità e le crudeltà del nostro mondo, non semplici romanzi ma racconti ricchi e ambiziosi. Se cercate storie che sfidino il vostro intelletto e vi scuotano nel profondo queste sono letture che fanno per voi. Preparatevi a sottolineare ogni pagina e a riflettere sui suoi messaggi molto tempo dopo aver chiuso il libro.