A volte le persone amate se ne vanno a metà della storia. A volte se ne vanno senza un saluto. E a volte rimangono nelle piccole cose. Nel ricordo di un musical. Nelle note di un profumo. Nel suono della pioggia, nella sete di avventura, nel desiderio di quello spazio liminale tra un terminal e l’altro.
The Seven Year Slip di Ashley Poston non è semplicemente una commedia romantica con un tocco di realismo magico, ma una vera e propria riflessione su come il dolore possa cristallizzare il tempo e su come, a volte, sia necessario un miracolo per ricominciare a respirare. La storia segue Clementine, una giovane donna che ha costruito la sua intera esistenza sulla precisione e sul controllo, cercando di proteggersi dal vuoto devastante lasciato dalla morte dell’amata zia. Quando eredita l’appartamento che la zia le ha lasciato e del quale le aveva raccontato una stranezza, si ritrova catapultata in una realtà impossibile: la dimora ha una sorta di “difetto” temporale che, senza alcun senso logico o motivo, la riporta indietro di sette anni (sono sempre sette anni), permettendole di incontrare un inquilino che non dovrebbe essere lì, un giovane chef di nome Iwan, pieno di speranze e ancora lontano dal diventare l’uomo cinico e disincantato che lei incontrerà nel suo presente.
«Fingi che sia il tuo ambiente finché non lo diventa» diceva sempre mia zia. E raccomandava anche di rinnovare il passaporto, di abbinare il vino rosso alla carne e quello bianco a tutto il resto, di trovare un lavoro appagante per il cuore oltre che per la mente, di non dimenticare mai di cogliere ogni occasione per innamorarsi, perché l’amore non è che una questione di tempismo, e di inseguire la luna. Inseguire sempre, sempre la luna.
La forza del romanzo, oltre al fatto di essere veramente ben scritto e assolutamente impossibile da mettere giù, risiede nel modo in cui la Poston utilizza l’elemento fantastico non come un mero espediente narrativo, ma come una metafora del lutto e della crescita personale. Clementine è un personaggio in cui è facilissimo identificarsi; la sua stanchezza emotiva e il suo disincanto verso una carriera che le sta prosciugando l’anima risuonano nelle vite nostre con una verità quasi dolorosa. L’incontro con l’Iwan del passato, che vive in un’epoca in cui lei stessa era ancora piena di sogni e non ancora segnata dalla perdita, crea un contrasto magnetico. La chimica tra i due non è fatta solo di attrazione, ma di un riconoscimento profondo tra anime che si trovano nel momento sbagliato con la connessione giusta, costringendo il lettore a interrogarsi su quanto, e come, siamo cambiati negli ultimi sette anni e su cosa abbiamo sacrificato lungo la strada.
La prosa di Ashley Poston è appassionata, intrisa di una malinconia dolce che non diventa mai pesante, alternando momenti di leggerezza e umorismo a riflessioni esistenziali che colpiscono dritto al cuore. Il tema del cibo e della cucina, legato alla figura di Iwan, viene trattato con una sensualità e una passione che rendono le pagine quasi profumate, trasformando ogni pasto condiviso in un atto di intimità e scoperta. Non è solo la storia di un amore che sfida la linea temporale, è soprattutto il racconto del viaggio di Clementine per ritrovare la sua “luce”, quella parte di sé che credeva morta insieme a sua zia.
Era quello l’amore, no? Non soltanto una rapida infatuazione, ma innamorarsi continuamente della propria metà. Era innamorarsi mentre si diventava persone nuove. Imparare a esistere a ogni nuovo respiro. Era incerto e indubbiamente complicato, qualcosa che non si poteva programmare. L’amore era un invito in un territorio sconosciuto, un passo alla volta, insieme.
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Il finale non cerca scappatoie facili, ma si muove verso una risoluzione che è al contempo onesta e profondamente soddisfacente. La Poston ci ricorda che il tempo non è una linea retta e che le persone che amiamo non ci lasciano mai davvero se continuiamo a onorare ciò che ci hanno insegnato. La stessa autrice nella ‘Guida per il lettore‘ dice: Il dolore è una cosa strana. Può essere un mostro che porti sulla spalla, un amico seduto alla tua tavola. Può essere un ricordo nascosto in un odore, le note delicate di un profumo floreale. Il dolore può trovarti nel cuore della notte mentre ti volti per riprendere sonno, può persino trovarti nei sogni. E il dolore (com’è, cosa ti dice, come ti rispondi) è diverso per ogni persona.
La guarigione di Clementine passa attraverso l’accettazione del disordine, dell’imprevedibilità e della bellezza del “qui e ora”, anche quando il passato bussa letteralmente alla porta di casa. È un libro che lascia una sensazione di calore e speranza, una lettura che spinge a guardarsi allo specchio e a chiedersi se la versione di noi stessi di sette anni fa sarebbe orgogliosa di chi siamo diventati oggi.
Perché c’era un appartamento del Monroe nell’Upper East Side pieno di magia, che mi aveva insegnato a dire addio.
The Seven Year Slip è un’opera preziosa che eleva il genere del contemporary romance, dimostrando che si può parlare di amore, perdita e rinascita con un’originalità che tocca corde universali. Chiunque abbia mai desiderato avere un giorno in più con qualcuno che non c’è più, o chiunque si senta intrappolato in una vita che non riconosce più come propria, troverà in queste pagine una casa, un rifugio e, forse, la spinta necessaria per tornare a sognare in grande.
Ashley Poston è l’autrice bestseller del New York Times e di USA Today con i romanzi “The Dead Romantics“ , “The Seven Year Slip“ e “A Novel Love Story“. In Italia solo i primi due sono tradotti dalla Sperling & Kupfer. Ha anche scritto più di una mezza dozzina di romanzi per giovani adulti. Dopo essersi laureata in Inglese presso l’Università della Carolina del Sud, ha intrapreso una carriera nell’editoria, dove ha contribuito a progettare e implementare strategie di marketing per romanzi. Ora scrive a tempo pieno nella sua piccola casa grigia e coccola i suoi tre gatti. Quando non scrive, trascorre il tempo tra la Carolina del Sud e New York, e tra le librerie in mezzo.
L’uomo marchiato, ultimo – ma non ultimo – capitolo della serie di Cormoran Strike firmata Robert Galbraith, si inserisce con decisione nel solco dei grandi gialli “a combustione lenta”, molto lenta, che l’autrice coltiva ormai da anni, senza alcuna intenzione di chiedere scusa per la loro mole. È un romanzo imponente, stratificato, che chiede al lettore attenzione, pazienza e una certa disponibilità a perdersi nei corridoi dell’indagine — ma che, in cambio, offre una storia densa, ambiziosa e profondamente radicata nei suoi personaggi. Ricordiamo che nonostante le voci che lo consideravano l’ultimo della serie, questo ottavo volume non lo è, e sembra che nei programmi di J. K. Rowling ve ne siano altri due.
Trama e impressioni
L’indagine ruota attorno a un omicidio disturbante e simbolicamente carico, che porta Strike e Robin a muoversi in un dedalo di piste, segreti e ambienti opachi, dove il confine tra verità e messa in scena è sempre più sfumato. Al centro dell’indagine un uomo ucciso nel caveau di un negozio di argenti massonici. Non un’uccisione qualunque: il corpo è stato orrendamente mutilato e cosparso di segni che rimandano direttamente alla massoneria. A complicare il tutto, il fatto che la sua identità è un mistero. Si scopre infatti come William Wright non fosse il suo vero nome e che i casi di scomparsa nello stesso periodo, che possono combaciare con l’identità della vittima, non sono pochi. Quello di Robin e Strike sarà un lavoro lento, quasi ossessivo, fatto di esclusioni progressive. Ogni ipotesi viene smontata pezzo per pezzo — un’età che non torna, una tempistica impossibile, un dettaglio fisico sbagliato — finché il cerchio non si restringe. In questa storia si intrecciano maggiormente fantasmi del passato, sia di Robin che di Strike, che in qualche modo alla fine rientreranno anche nella storia principale. Probabilmente non ci toglieremo mai di mezzo Charlotte, nonostante la sua morte.
Tecnicamente parlando, Galbraith dimostra ancora una volta di saper costruire un mistero solido, fatto di dettagli minuziosi, depistaggi credibili e rivelazioni che arrivano solo dopo aver fatto sudare il lettore. Non è un giallo da leggere di corsa: qui il piacere sta proprio nell’accumulo, nel lento incastro dei pezzi, nel sentirsi — a tratti — un po’ sopraffatti, come davanti a una scacchiera troppo grande.
Uno dei punti chiave del romanzo resta la relazione tra Strike e Robin. Il loro legame, fatto di tensioni irrisolte, rispetto professionale e fragilità personali resta ancora il cuore del libro: non tanto nel “chi è stato”, quanto nel “chi siamo diventati”. Tuttavia, diventa chiaro come questo ormai interminabile “slow burn” rasenti l’incapacità di J.K. Rowling di affrontare trame sentimentali. Fino ad ora la storia si è evoluta lentamente ma in queste 800 pagine la situazione diventa quasi ridicola. Entrambi i protagonisti si trovano a vivere e rivivere gli stessi errori, le stesse dinamiche, con un punto di svolta che si limita alle ultime due pagine del libro.
Altra critica è legata all’ambizione del romanzo. La lunghezza in questo caso è eccessiva, alcune sottotrame sembrano dilatarsi oltre il necessario e il numero di personaggi coinvolti può risultare impegnativo, se non dispersivo. Il ritmo è diseguale, con momenti di grande tensione alternati a sezioni di grande lentezza, in cui l’analisi psicologica, il dettaglio investigativo e le vicende personali rischiano di appesantire la narrazione. L’uomo marchiato può apparire quindi, rispetto al passato, quasi ostico, più vicino a un romanzo-fiume che a un classico giallo.
Eppure, questa abbondanza è anche il tratto distintivo di questa serie. Galbraith non semplifica, non accorcia, non “taglia per piacere”: scrive un libro che chiede dedizione e che premia chi accetta il patto narrativo fino in fondo. Non è il romanzo più immediato della serie, né il più equilibrato, ma è uno dei più coerenti con l’idea di un’indagine che non si limita a risolvere un crimine, bensì esplora le crepe morali, sociali ed emotive di chi lo attraversa.
In definitiva, L’uomo marchiato è un romanzo che divide, ma difficilmente lascia indifferenti. È imperfetto, a tratti ridondante, spesso esigente, ma anche profondamente coinvolgente e fedele alla complessità del mondo che racconta. Un libro che non corre dietro al lettore, ma lo guarda fisso e gli dice: “Se vuoi entrare, prenditi il tuo tempo”. E un po’ sorride, sotto i baffi.
Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubita che si tratti di un suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… Un romanzo di grande equilibrio narrativo e ad alta tensione, ambientato in una Londra ipnotica e ricca di seduzioni, dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’East End. “Il richiamo del cuculo” segna l’esordio di una nuova e avvincente serie di gialli e decreta l’ingresso trionfale nella letteratura poliziesca di Cormoran Strike, nella scia di classici come P.D. James e Ruth Rendell.
Londra. L’eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l’investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c’è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n’è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore… Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, “Il baco da seta” è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre indicibili brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo…
Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott – una volta sua assistente, ora sua socia – seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna. E se l’indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt’altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell’ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell’agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti…
Il nuovo caso arriva nelle mani di Cormoran Strike in una buia serata d’agosto, davanti al mare della Cornovaglia, mentre è fuori servizio e sta cercando una scusa per telefonare a Robin, la sua socia. In quel momento tutto desidera tranne che parlare con una sconosciuta che gli chiede di indagare sulla scomparsa della madre, Margot Bamborough, avvenuta per giunta quarant’anni prima. Un cold case più complesso del previsto, con un serial killer tra i piedi e un’indagine della polizia a suo tempo molto controversa, fra predizioni dei tarocchi, testimoni sfuggenti e piste oscuramente intrecciate. Galbraith ritorna con un nuovo, magnetico capitolo della storia di Robin e Strike, una delle coppie di investigatori più amate di sempre.
L’agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott – detective privati, soci in affari e autoproclamatisi ‘migliori amici’ – non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall’aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l’intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l’identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell’incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere dell’assassinio di Edie Ledwell poco tempo dopo. Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.
L’ormai famosa agenzia Strike ed Ellacott ha risolto molti casi inestricabili. Quello che rimane non risolto è il rapporto trai due soci, segnato da un’amicizia profonda e inquieta, tra slanci imprevedibili e sotterranee gelosie. Quando l’anziano Sir Colin Edensor chiede il loro aiuto per tirar fuori il figlio Will da una setta che lo ha plagiato, i due accettano senza esitare. In nome della lotta per un mondo migliore, la Universal Humanitarian Church allontana i suoi membri dai loro affetti e li induce a elargire enormi donazioni, diventando sempre più potente. Peccato che dietro a un leader dal carisma innegabile ci sia un passato sordido e ben più di una morte sospetta. Entrare sotto copertura nella sede principale, una fattoria sperduta nel cuore del Norfolk, sembra l’unica soluzione, e Robin è pronta a farlo. Ma intelligenza e preparazione potrebbero non bastarle: addentrarsi nel lato oscuro dell’UHC si rivelerà molto rischioso, tra vendette soprannaturali, ricatti ed ex adepti terrorizzati. Uniti come non mai, Robin e Strike dovranno mettere in campo non solo le loro capacità professionali, ma anche le risorse più personali e i ricordi più intimi, in una delle sfide più difficili e coinvolgenti in assoluto. Sepolcro in agguato catturerà i lettori tra le sue pagine, in un epico, indimenticabile nuovo capitolo della storia di Robin e Strike.
I clienti eccentrici non sono una novità per Cormoran Strike. Ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel Kent, Decima Mullins, sembra un po’ più che eccentrica. Visibilmente agitata, vuole che Strike indaghi sul cadavere dell’uomo che mesi prima è stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a Covent Garden. Il corpo è stato subito identificato dalla polizia, ma lei è convinta che si tratti di un’altra persona, più precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. Molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma è possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro. Per quanto scettici, l’investigatore e la sua socia Robin Ellacott decidono di accettare l’incarico. In breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre più, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa. Nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, Robin e Strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. E forse è giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare ciò che da tempo fingono di non sapere. Le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d’intensità in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di Londra e della società inglese.
Dimenticate i corsetti e le lunghe lettere scritte a lume di candela, ma preparatevi a ritrovare tutto il calore di casa March. Se vi siete mai chiesti come sarebbero state le quattro sorelle più famose della letteratura in un contesto attuale, la risposta è finalmente arrivata: Giunti Editore ha annunciato ieri, con un post ufficiale su Instagram, “The March Sisters”. Questa nuova serie è una rivisitazione moderna, del romanzo di successo Piccole Donne della Alcott, che trasporta Jo, Meg, Beth e Amy in una dimensione contemporanea, vibrante e profondamente romantica.
Il progetto si svilupperà attraverso quattro romanzi autoconclusivi, ognuno dedicato a una sorella e firmato da una diversa firma del romance italiano:
L’attesa sarà breve: i primi due volumi, dedicati a Jo e Amy, arriveranno in libreria tra febbraio e marzo, seguiranno poi Beth e Meg tra maggio e giugno. In questo scenario inedito, le protagoniste tornano a farci battere il cuore, dimostrando che nonostante il passare dei secoli la ricerca dell’amore e del proprio posto nel mondo è un tema fondamentale e senza tempo. Preparatevi a innamorarvi di nuovo: la storia che pensavate di conoscere sta per regalarvi emozioni del tutto nuove e assolutamente irresistibili.
NOTA BENE!
con gli edgescon gli edgescon gli edgescon gli edges
È possibile preordinare tutta la serie con gli edges di Nola_Sprayed_Edgessolo ed esclusivamente sul sito Giunti!
Cosa avviene quando l’amore diventa abitudine? Il giorno di Natale, sotto la neve, Jo riceve una proposta di matrimonio da Laurie, il suo migliore amico diventato compagno. Ma invece di dire sì, scappa. A New York ritrova il caos, la solitudine e un sogno: diventare una voce ascoltata. Quando il suo podcast attira l’attenzione del burbero e brillante Fred Bhaer, Jo entra in una redazione dove è vietato innamorarsi. Tra sfide, verità scomode e sentimenti che non si possono ignorare, Jo dovrà scegliere se restare fedele a sé stessa o rischiare tutto per amore. Le sue sorelle (Meg, Beth e Amy) restano il suo nord, ma sta a lei a riscrivere la sua storia.
Amy March conquista la scena. Il secondo volume di The March Sisters riscrive la minore delle sorelle come non vi sareste mai aspettati. Frivola, superficiale, un po’ vanitosa: se chiedete come sia Amy March, tutti vi risponderanno così. Lei stessa ha sempre creduto che la bellezza fosse la sua unica arma, ma è davvero stanca di essere quella che tutti liquidano con un sorriso. E Londra è la scusa perfetta per cambiare copione: una città che non dorme mai, un tirocinio in una casa d’aste, una nuova versione di sé da costruire. Peccato che tra i corridoi eleganti della galleria spunti Laurie. Quel Laurie. Il suo primo amore. Quello che non l’ha mai vista davvero e che ha sempre avuto occhi solo per Jo. Lui è appena stato lasciato e affoga nei rimpianti, lei sogna di brillare. E cosa succede quando due vite fuori fuoco si ritrovano nello stesso quadro? Amy dovrà scegliere: restare nell’ombra o prendersi finalmente tutto. Compreso lui.
Le sorelle March. Beth (13 maggio)
Elizabeth March non sente tutti i suoni del mondo, ma riconosce quelli che contano: i passi delle sorelle che sembrano allontanarsi, il fruscio delle dita sui tasti del pianoforte e, da poco, il battito del suo cuore in cerca di riscatto. Così, nonostante la malattia cronica e la paura di fallire, Beth decide di volare a Los Angeles per inseguire il suo sogno: diventare una cantante. Ma la città degli angeli è piena di sorprese… La più incredibile? Ailan Reed, frontman dei Collateral Damage, star internazionale e suo primo amore. Tra vecchie ferite, nuove canzoni e una scintilla che non vuole spegnersi, Beth dovrà scegliere se fidarsi ancora. Della musica, di lui, di sé stessa. Alice DC restituisce a Beth March la sua dolcezza, ma le affida anche il coraggio di riscrivere il proprio destino.
Le sorelle March. Meg (24 giugno)
Meg March ha venticinque anni e una vita che sembra perfetta: un fidanzato brillante, un matrimonio imminente, un futuro già tracciato. Ma dietro le apparenze si nasconde una verità più scomoda: non è felice e non è libera. Il giorno di Natale, Meg trova il coraggio di cambiare tutto. Da lì comincia un nuovo inizio: un minuscolo appartamento, un lavoro da reinventare, e un coinquilino che sembra la sua esatta antitesi. Amabile Giusti riscrive la storia dell’indimenticabile Meg March con voce moderna, ironica e appassionata, dando vita a una vicenda di libertà, coraggio e amore che fa battere il cuore fino all’ultima riga.
Il percorso di Freida McFadden verso il successo mondiale ha radici curiose. Dopo aver inizialmente accantonato il progetto per i suoi toni giudicati troppo cupi, l’autrice ha pubblicato The Housemaid (The Housemaid ‘Una di famiglia‘) nel 2022, innescando un’ascesa vertiginosa che l’ha portata a dominare le classifiche del New York Times per oltre un anno. Definito un vero “successo mostruoso”, il libro è diventato un fenomeno virale grazie al passaparola digitale su piattaforme come Tik Tok (l’ormai famosissimo BookTok), trainando l’intera produzione precedente dell’autrice e trasformandosi nel romanzo più venduto nel corso del 2024. Nonostante una parte della critica lo etichetti come un prodotto d’intrattenimento semplice, una sorta di “fast food” letterario per la sua prosa essenziale e diretta, il volume rimane un caso editoriale di proporzioni storiche che ha già dato vita ai sequel The Housemaid’s Secret (in italiano ‘Nella casa dei segreti‘) e The Housemaid Is Watching (in italiano ‘La donna della porta accanto‘).
novella a cavallo tra ‘Una di famiglia’ e ‘Nella casa dei segreti’
La narrazione trascina il lettore in un thriller psicologico costruito come una trappola elegante, dove la curiosità iniziale muta rapidamente in un’inquietudine sottile. Al centro della storia troviamo Millie, una giovane donna con un passato complicato che vede nell’impiego presso la famiglia Winchester la sua grande occasione di riscatto. La villa è splendida, il salario generoso e tutto sembra impeccabile, ma McFadden è abile nel suggerire da subito che la perfezione sia solo una superficie fragile. In questo scenario, la casa dei Winchester smette di essere un semplice sfondo per diventare un organismo vivo che sembra osservare ogni movimento, mentre la padrona di casa, Nina, emerge come una figura magnetica e profondamente disturbante, capace di oscillare tra atti di gentilezza e improvvise esplosioni di crudeltà.
Il vero punto di forza del romanzo risiede nella scelta di raccontare in prima persona. La voce è quella di Millie e permette di vivere ogni dubbio, ogni sospetto, ogni paura insieme a lei. La tensione cresce lentamente, come una corda che si tende pagina dopo pagina e sembra che la protagonista parli direttamente all’orecchio del lettore. McFadden riesce a far credere una cosa e poi ribaltarla, riesce a far sentire il lettore intrappolato insieme a Millie. La tensione ha un crescendo di precisione chirurgica, fino a una seconda parte ricca di plot twist che ribaltano completamente la prospettiva originale, obbligando a reinterpretare tutto ciò che si era creduto di sapere. Il successo di questa formula ha portato alla realizzazione dell’adattamento cinematografico The Housemaid – Una di famiglia, uscito nelle sale italiane il 1° gennaio 2026 sotto la direzione di Paul Feig. Sebbene la trama rimanga fedele, il film trasforma la tensione psicologica in un’esperienza visiva immediata, dove il ritmo accelera e i corridoi silenziosi della villa diventano indizi espliciti.
locandina del film
Senza rivelare nulla, possiamo dire che The Housemaid è costruito su twist ben piazzati. È uno di quei thriller che ti fanno ripensare alle prime pagine con occhi nuovi.
Alla fine, The Housemaid funziona perché è semplice e veloce da leggere, ma psicologicamente incisivo e ti costringe a guardare oltre le apparenze, sia sulla pagina che sullo schermo. Il libro ti accompagna per mano in un labirinto mentale ed è il tipo di thriller che si divora in pochi giorni, perché ogni capitolo finisce con una piccola curiosità che ti costringe ad andare avanti.
Rispetto al romanzo, l’adattamento cinematografico sceglie una strada diversa. La tensione non nasce più dalla voce interiore, ma dalle immagini: corridoi troppo silenziosi, sguardi trattenuti, dettagli che sullo schermo diventano indizi visivi. Il film semplifica alcuni passaggi del libro, accorcia i tempi, rende più esplicite certe dinamiche che sulla pagina erano lasciate al sospetto. La protagonista, vista dall’esterno, perde un po’ di quella complessità psicologica che nel romanzo era il motore della storia. In compenso, il film guadagna in ritmo e immediatezza: è più diretto, più lineare, più “thriller” nel senso classico del termine.
Pur seguendo la stessa trama di base, libro e film divergono in punti chiave: il libro ti chiude nella mente della protagonista; il film ti lascia osservare da fuori e poi il ritmo, dove il libro costruisce lentamente; il film accelera, taglia, semplifica. Non è una questione di “meglio” o “peggio”: è proprio un modo diverso di vivere la stessa storia. Sono diversi i personaggi, alcuni risultano più sfumati nel film, altri più stereotipati rispetto alla complessità del libro.
Sono due porte che si aprono sulla stessa casa, ma ti portano in stanze diverse. E forse è proprio questo il bello: che una storia così inquietante riesca a sorprenderti due volte. Il ruolo della protagonista Millie Calloway nel film è affidato a Sydney Sweeney, i coniugi Winchester Nina e Andrew sono interpretati da Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, mentre il ruolo del giardiniere Enzo è affidato all’italiano Michele Morrone. Per finire nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew, c’è Elizabeth Perkins.
Il film ha avuto un buon successo al botteghino e Lionsgate ha già confermato un sequel, basato sul secondo volume della trilogia di McFadden.
La serie Rebel Blue Ranch di Lyla Sage è diventata un vero e proprio fenomeno su TikTok e Instagram, portando (o riportando) alla ribalta il genere “Western Romance” contemporaneo.
Noi, invece, l’abbiamo scoperta alla vecchia maniera andando in libreria, dove la copertina del primo volume ci ha subito colpite per la sua grafica volutamente vintage. Una copertina che, tra l’altro, è la stessa della versione originale.
In Italia è edita dalla buona vecchia Newton Compton, con la quale abbiamo un rapporto di amore-odio ormai da molti, molti anni. Amore perché pubblica un numero elevato di titoli e, nel mezzo, qualcosa di interessante lo troviamo sempre; odio perché, in questa quantità, spesso perde di vista la qualità della pubblicazione (e non solo quella materiale). Non è raro, infatti, trovare refusi o frasi ingarbugliate che sembrano veri e propri errori di traduzione. Perdonabili? Ai posteri l’ardua sentenza.
Torniamo alla serie Rebel Blue Ranch, da noi apprezzata per il mix di atmosfere rurali, personaggi imperfetti e vulnerabili e una forte componente passionale. Una serie romance ambientata in Wyoming? Chi siamo noi per dire di no!
Vi immaginate una storia stucchevole? Certo che lo è, ma nel migliore dei modi: questi libri non fingono di essere ciò che non sono. Si capisce fin dalla copertina che ci sarà una storia d’amore “esagerata” con protagonista un cowboy bellissimo in un ranch. Un altro pregio è che il legame che si instaura tra i personaggi appare autentico e non forzato. I tropes sono numerosi ma usati abilmente e, ultimo ma non per importanza, la saga fa esattamente quello che promette: diverte e intrattiene, regalando un po’ di spensieratezza. Inoltre lo stile di Lyla Sage ci è piaciuto perché nonostante ci sia un livello di ‘spice’ medio-alto, le scene d’amore sono descritte in modo dettagliato ma sempre inserite in una forte connessione emotiva tra i personaggi. Non squallide insomma. C’è sempre un’atmosfera “cozy”, dicevamo che c’è dello ‘spice’ ma l’atmosfera generale è calda e accogliente, focalizzata sui legami familiari e comunitari. In ultimo l’autrice inserisce spesso temi legati alla salute mentale e alla crescita personale, rendendo i personaggi più profondi rispetto ai classici stereotipi del genere.
La serie, dicevamo, è ambientata nella cittadina fittizia di Meadowlark, nel Wyoming (anche se talvolta associata alle atmosfere del Montana, ma tanto per noi sono Stati alla stregua del Molise come Regione quindi va bene lo stesso), e ruota attorno alla famiglia Ryder e al loro ranch, il Rebel Blue. Ogni libro segue un membro diverso della famiglia o della cerchia ristretta di amici. Vediamo ora i titoli in ordine di lettura.
È il libro che ha dato il via al successo della serie, ha come protagonisti la figlia più giovane dei fratelli Ryder, Clementine detta ‘Emmy’, campionessa di barrel racing (una sorta di gara del genere rodeo in cui si deve compiere un percorso a cavallo intorno a tre barili nel minor tempo possibile) e Luke Brooks, il migliore amico del fratello di Emmy, Gus. Emmy è una grande cavallerizza ma dopo una brutta caduta da cavallo torna a casa perché non è più in grado di gareggiare ne tantomeno di salire a cavallo, inoltre Emmy è neurodivergente, ADHD. Luke è un ex bad boy, adesso proprietario dell’unico pub del paese, con un passato di cui non è fiero ma che nemmeno nasconde, è ‘parte’ della famiglia Ryder grazie alla sua grande amicizia con Gus, conosce Emmy da sempre e, come avrete intuito, non dovrebbe sfiorarla nemmeno con un dito. Andrà così? Ovviamente no. Quindi eccoci ai tropi del primo romanzo, che è prima di tutto uno slow burn, poi lo possiamo classificare come western romance e small town romance e dentro possiamo metterci: Brother’s Best Friend (il migliore amico del fratello), Homecoming (ritorno a casa), Secret Romance e friends-to-lovers.
Sul perché cambiare un titolo in inglese con un altro in inglese non ci pronunciamo. In ogni caso il secondo volume per ora è il nostro preferito quindi ci facciamo andare bene anche questo cambio. Qui abbiamo Ada Hart, una designer di interni che è appena uscita da un brutto matrimonio e Weston ‘Wes’ Ryder, il fratello di mezzo della famiglia con tanto di sindrome del fratello di mezzo e qualche problema di depressione ma è bello come il sole, saldo come una roccia, paziente e premuroso. L’ultima cosa di cui Ada Hart ha bisogno è un uomo che si prenda cura di lei. Ora non più. Dopo aver fallito il corso di interior design e il disastro che è stato il suo breve e traumatizzante matrimonio, Ada è riuscita a risalire dal fondo. Ora, l’unica persona di cui si fida è se stessa, e questo l’ha portata più lontano che mai. Ha la sua attività e uno dei più grandi ranch del Wyoming l’ha appena assunta per il progetto più importante della sua carriera. Cosa potrebbe andare storto? Dopo un primo incontro casuale ma veramente bollente nel pub di paese i due si troveranno a lavorare fianco a fianco al progetto di ristrutturazione della vecchia Grande Casa del ranch. Questo progetto li unisce forzatamente e crea una serie di tempeste nella vita di entrambi. La storia è dolce, lui ha bisogno che il progetto a cui stanno lavorando vada bene e lei altrettanto, ma alla fine scopriranno di avere più bisogno l’uno dell’altro di quanto immaginavano.
I tropi più palesi di questo secondo volume sono grumpy-sunshine, forced proximity e found family.
Da qui in poi non abbiamo ancora letto per cui ci affidiamo a quanto dicono le fonti del web. Teddy Andersen si sente improvvisamente smarrita: mentre i suoi amici si sistemano, lei teme che la vita a Meadowlark non le basti più. Gus Ryder, d’altra parte, è sommerso dalle responsabilità del ranch e dalla gestione della figlia di sei anni. Nonostante i due non si sopportino, Teddy è l’unica persona che può aiutarlo durante l’estate. Tra collaborazioni forzate e tensioni crescenti, l’antipatia iniziale si trasforma in un’attrazione inaspettata. Entrambi dovranno decidere se assecondare questi nuovi sentimenti o restare fermi sulle proprie posizioni. Tropes: enemies to lovers, close proximity, single dad/temporary nanny
Camille Ashwood aveva un piano perfetto: un matrimonio di convenienza per garantire un futuro a sua figlia e liberarsi dei genitori soffocanti. Quando lo sposo la pianta all’altare, Cam si ritrova senza casa e finisce per affittarne una proprio accanto a Dusty Tucker, il suo primo amore. Dusty è scappato da lei per anni, ma ora è tornato e vuole dimostrarle di poterle essere amico. Nonostante il passato, la loro sintonia è immediata e naturale. Tra vecchie ferite e nuovi sentimenti, i due dovranno capire se il loro primo amore meriti finalmente un “per sempre”
Lyla Sage
È un’autrice bestseller di USA Today. Inguaribile romantica, vive nel Selvaggio West con il suo pitbull. La lettura e la scrittura sono le sue più grandi passioni. Di solito la si trova sotto una coperta, nella sua libreria preferita o sulle montagne. La Newton Compton ha pubblicato Done and Dusted. Fuoco e passione e Love and Wild Horses. Tempesta e seduzione. Per saperne di più: Tiktok e Instagram @authorlylasage
Cari lettori, speriamo che i nostri consigli e le nostre liste vi abbiano tenuto compagnia in questo Avvento e, magari, vi abbiano ispirato qualche regalo perfetto!
Il Calendario dell’Avvento 2025 si chiude qui, ma la magia continua. Tutto lo staff del Bistrot vi augura di cuore un Buon Natale e che il vostro desiderio più grande si avveri: trovare sotto l’albero almeno la metà dei libri della vostra lista dei sogni!
Di seguito, troverete l’elenco completo dei giorni del Calendario. Ricordatelo: i nostri suggerimenti non valgono solo a Natale, ma sono pronti ad accompagnarvi in tutto il nuovo anno.
Buone Feste e grazie per aver condiviso con noi anche questo meraviglioso viaggio!
Siamo Shadowhunters: guardiani del mondo, cacciatori di ombre. Il nostro compito è proteggere chi non può vedere ciò che noi vediamo.
Impossibile non conoscere questa enorme saga fantasy creata nel lontano 2007 dalla fantasia di Cassandra Clare, nome d’arte di Judith Rumelt, nata a Teheran il 27 luglio 1973 e residente ad a Amherst nel Massachusetts. L’universo degli Shadowhunters ruota attorno ai Nephilim, ovvero cacciatori di demoni, guerrieri con il sangue angelico che, invisibili agli umani (mondani), proteggono il mondo dai demoni e gestiscono i rapporti con i Nascosti (Vampiri, Licantropi, Fate e Stregoni). Se amate il fantasy urbano con una forte componente romantica e politica, questa saga vi sta aspettando. La Clare è considerata una delle prime grandi autrici fantasy a inserire con naturalezza personaggi LGBTQ+ e temi di salute mentale. Come per la Maas e la Kuang, anche qui i mondi si toccano come un multiverso. Esistono dimensioni demoniache, regni fatati e realtà alternative Questasaga di romanzi è arrivata anche sul grande e piccolo schermo con un film del 2013 e una serie tv del 2016.
Shadowhunters non è solo una serie di libri, è un labirinto di emozioni che attraversa i secoli. Che vi innamoriate della Londra nebbiosa o della moderna New York, troverete sempre un tema comune: la scelta di combattere per ciò che è giusto, anche quando il mondo intero è nell’oscurità. Piccola curiosità: Magnus Bane (lo stregone di Brooklyn) è così amato da aver ottenuto una saga tutta sua.
Siamo polvere e ombra.
Ma facciamo un po’ di ordine, in modo da riuscire a orientarci nel magico mondo dei guerrieri angelici e non solo. Il worldbuilding di Cassandra Clare è un meccanismo perfetto e, lo ammettiamo, un po’ complicato, ma è basato su un presupposto affascinante: tutte le leggende sono vere. Ogni mito, dal folklore europeo alle leggende orientali, trova una spiegazione logica nel “Mondo delle Ombre”. All’interno della saga potete trovare dei versi latini, fondamentali nell’universo di Cassandra Clare, e molti di essi sono citazioni di grandi poeti classici (come Orazio, Catullo e Virgilio) che l’autrice ha riadattato per i suoi cacciatori di ombre.
A differenza di altri fantasy dove la magia è un talento innato, qui è una questione di eredità divina. Migliaia di anni fa, l’Angelo Raziel mescolò il suo sangue in una coppa (la Coppa Mortale) con quello di un umano, creando il primo Shadowhunter. I Nephilim sono soldati scelti. Non regnano sul mondo, ma lo sorvegliano. Vivono secondo il Codice, un libro di leggi e tradizioni che disciplina ogni aspetto della loro vita, dall’addestramento militare al matrimonio. “La Legge è dura, ma è la Legge”. Il motto del Conclave, il governo centrale che ha sede ad Alicante (nello stato magico dell’Idris). Sebbene gli Shadowhunters operino in tutto il mondo attraverso gli Istituti (spesso situati in chiese sconsacrate protette da incantesimi di invisibilità), la loro vera patria è l’Idris che si trova tra la Germania e la Francia, ma è nascosta agli occhi degli umani da barriere magiche. La capitale è Alicante, conosciuta come la Città di Vetro per via delle sue torri che riflettono la luce del sole e proteggono la città dai demoni.
I Concetti fondamentali della Saga:
Il primo concetto fondamentale da conoscere per capire meglio la saga sono le Rune, ossia dei marchi magici impressi sulla pelle con uno stilo. Esse conferiscono abilità sovrumane ai guerrieri angelici. La magia degli Shadowhunters si manifesta attraverso le Rune, simboli angelici bruciati sulla pelle tramite lo Stilo. Alcune rune sono permanenti (come la Vigilanza), altre svaniscono dopo l’uso (come quelle per la forza o la velocità). Ricevere una runa è un processo doloroso; se un umano comune (mondano) ne ricevesse una, impazzirebbe o morirebbe trasformandosi in un Rinnegato.
Non pregarmi di lasciarti, o di farti ritorno dopo averti seguito; perché dove andrai tu, andrò anch’io; e dove abiterai tu, abiterò anch’io… Il Signore agisca con me con tutto il suo rigore se altra cosa che la morte mi separerà da te.
Il secondo concetto fondamentale (e molto apprezzato dai fan) è sicuramente il Giuramento Parabatai. È uno dei testi più poetici scritti dalla Clare, ispirato a un passo biblico (il Libro di Rut). Due guerrieri legati da un giuramento indissolubile; combattono come un’unica anima, ma non possono mai innamorarsi l’uno dell’altra. È severamente vietato perché, se ciò accade, la magia del legame può corrompersi e causare disastri. Questo è l’elemento di worldbuilding più originale della Clare. Due Shadowhunters possono scegliere di legarsi come parabatai. È un giuramento che dura tutta la vita. I due guerrieri possono attingere l’uno alla forza dell’altro. Esistono le Rune Parabatai che sono delle rune specifiche che funzionano solo tra partner, rendendosi quasi invincibili in battaglia.
Chi sono i Nascosti?
Come citato sopra, il mondo non è abitato solo da angeli e demoni. È importante conoscere a grandi linee le specie che popolano il multiverso Shadowhunters. Dunque, i Nascosti sono creature che possiedono una parte di umanità e una parte demoniaca. Il rapporto tra loro e gli Shadowhunters è regolato dagli Accordi, un trattato di pace costantemente in bilico.
Specie
Origine/Natura
Caratteristica Unica
Stregoni
Figli di un demone e un umano.
Sono immortali e gli unici capaci di praticare la magia vera e propria.
Vampiri
Umani infettati da un virus demoniaco.
Chiamati “Figli della Notte”, hanno gerarchie rigide in clan.
Licantropi
Umani colpiti dalla licantropia (virus).
Chiamati “Figli della Luna”, vivono in branchi con un maschio/femmina Alpha.
Fate
Incrocio tra angeli e demoni.
Belle, crudeli e incapaci di mentire (ma abilissime a raggirare con le parole).
Una particolarità (non la considero fondamentale da considerarla concetto) all’interno di questa immensa saga è rappresentata dai colori. Nello specifico, ci sono quattro colori che non sono solo una tradizione, ma i pilastri visivi di una vita dedicata al sacrificio. Dalla nascita alla morte, ogni Shadowhunter sa esattamente cosa indossare per onorare il proprio destino.
Filastrocca Shadowhunters.
Nero per cacciare nella notte Bianco per la morte e il dolore Oro per la sposa nel suo abito nuziale E rosso per richiamare l’incanto
Esiste un quinto colore non menzionato nella filastrocca, ma fondamentale ed è l’Argento/Grigio che è il colore dei Fratelli Silenti. questo colore rappresenta il silenzio eterno, la polvere della conoscenza e il distacco totale dalle emozioni terrene.
Chi sono i Fratelli Silenti?
La conoscenza è un peso che richiede il silenzio.
Sono un ordine monastico di Shadowhunters che ha deciso di abbandonare la propria umanità per dedicarsi interamente alla conservazione del sapere e alla cura dei feriti. Vivono nella Città di Ossa (situata sotto un cimitero di New York o sotto Alicante), un luogo sotterraneo dove vengono sepolti i Nephilim caduti. Per diventare un Fratello Silente, uno Shadowhunter deve sottoporsi a rune antichissime e potenti che ne alterano permanentemente l’aspetto:
Gli Occhi Cuciti: I loro occhi sono letteralmente cuciti o sigillati. Non vedono più come gli umani, ma possiedono una vista spirituale e magica che permette loro di leggere l’anima e la mente.
La Bocca Cucita: Anche la loro bocca è sigillata. Comunicano esclusivamente tramite telepatia, una voce che risuona direttamente nella testa di chi li ascolta (spesso descritta come fredda e simile a un sussurro di carta secca).
Le Tuniche: Indossano abiti color pergamena o bianco sporco, simbolo della loro dedizione ai libri e al distacco dal mondo fisico.
I Fratelli Silenti non scendono in battaglia con spade o archi, ma il loro potere è immenso e lo utilizzano in maniera diversa. Sono infatti Archivisti e Bibliotecari, coloro che custodiscono tutta la storia dei Nephilim. Se hai bisogno di una legge antica o di un trattato perduto, devi scendere nella Città di Ossa. Sono dei Guaritori, in quanto hanno una conoscenza della medicina angelica e demoniaca superiore a chiunque altro. Possono curare ferite che ucciderebbero uno Shadowhunter comune. E infine sono considerati Giudici e Interrogatori infatti, grazie alla loro telepatia, possono estrarre ricordi e verità anche dalle menti più resistenti. Per questo motivo, sono spesso presenti durante i processi del Conclave. Per i lettori della saga, il Fratello Silente più importante è Fratello Zaccaria. La sua storia attraversa quasi tutte le saghe della Clare (Le Origini, The Mortal Instruments, The Dark Artifices). Rappresenta il lato più umano dell’ordine, dimostrando che, nonostante i giuramenti e l’aspetto spaventoso, il cuore di uno Shadowhunter non smette mai del tutto di battere per chi ama.
Chi sono le Sorelle di Ferro?
Ignis aurum probat. (Il fuoco mette alla prova l’oro.)
Le Sorelle di Ferro sono un ordine monastico esclusivamente femminile. Mentre i Fratelli Silenti si dedicano alla conoscenza e alla medicina, le Sorelle si dedicano alla forgiatura delle armi. Estraggono e forgiano l’adamas per creare le Spade Angeliche, le lame che possono uccidere i demoni, e gli Stili, gli strumenti usati per tracciare le Rune. Sono le uniche a conoscere i segreti per imprimere la magia permanente negli oggetti. Abitano nella Cittadella Adamantina, un luogo segreto, caldissimo e inaccessibile a chiunque non faccia parte del loro ordine (uomini compresi). La loro casa è un luogo estremo perché è costruita attorno a vulcani o sorgenti di calore magico. Nessun uomo può varcarne la soglia; persino gli Shadowhunters maschi più potenti devono attendere all’esterno per ricevere le proprie armi. Al suo interno si trova il Pozzo dell’Eternità, un luogo mistico dove l’adamas viene purificato. A differenza dei Fratelli Silenti, le Sorelle di Ferro non si cuciono gli occhi o la bocca, ma il loro corpo porta i segni del loro lavoro. Anche loro, come i Fratelli, vivono isolate. Entrano in contatto con il resto dei Nephilim solo per fornire armi o in casi di estrema necessità bellica. Grazie a rune speciali e al sangue angelico, possono maneggiare il metallo fuso a temperature che incenerirebbero un essere umano. Indossano abiti di un rosso profondo, il colore del fuoco, del metallo incandescente e del sangue. Il loro compito principale è lavorare l’adamas, il metallo celestiale puro donato dall’Angelo Raziel.
Come leggere questa saga?
Dopo aver esplorato i pilastri di questo universo, resta la domanda fondamentale: da dove si comincia? Esistono due percorsi principali per immergersi nel Mondo delle Ombre, a seconda che preferiate seguire il ritmo dell’autrice o la linea del tempo. È l’ordine consigliato da Cassandra Clare. Leggendo i libri nell’ordine in cui sono arrivati in libreria, potrete cogliere ogni riferimento incrociato e colpo di scena esattamente come l’autrice lo ha concepito. Scegli l’ordine di pubblicazione se ami i misteri e vuoi scoprire i segreti del passato solo quando “servono” alla trama presente. Scegli l’ordine cronologico se preferisci una narrazione lineare e vuoi vedere le famiglie crescere, cambiare e tramandare spade e segreti di generazione in generazione.
Il percorso alla scoperta degli easter egg (pubblicazione):
The Mortal Instruments (vol. 1-3): L’inizio di tutto nella New York moderna.
The Infernal Devices: Il salto nel passato per scoprire le radici delle famiglie. Serie prequel ambientata nel 1878 ed è incentrata sulla figura di Tessa Gray.
The Mortal Instruments (vol. 4-6): La conclusione dell’epopea di Clary e Jace.
Le cronache di Magnus Bane: 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Magnus.
Le cronache dell’Accademia Shadowhunters: Una raccolta di 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Simon Lewis e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste.
The Last Hours: Ritorno al primo ‘900. Serie ambientata nel 1903 ed è il seguito di The Infernal devices.
The Dark Artifices: una serie ambientata nel 2012 a Los Angeles, cinque anni dopo gli eventi di The Mortal Instruments ed ha come protagonista Emma Carstairs.
The Eldest Curses: Spin-off su Magnus e Alec (collocato temporalmente tra gli eventi di The Mortal Instruments e quelli di The Dark Artifices.)
The Wicked Powers: Il capitolo finale (prossimamente). Ambientata nel 2015, sarà il seguito di The Eldest Curses, e ruoterà attorno ai personaggi di Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn.
Il viaggio nel tempo (Cronologico):
Epoca Vittoriana (1878) – The Infernal Devices: Tutto ha inizio nella Londra del XIX secolo. Qui scopriamo le origini dei patti e delle famiglie che ritroveremo secoli dopo.
Epoca Edwardiana (1903) – The Last Hours: La storia prosegue con la generazione successiva, mostrando un mondo delle ombre elegante ma sull’orlo di grandi cambiamenti.
Era Moderna (2007) – The Mortal Instruments: Facciamo un salto di un secolo per arrivare ai giorni nostri, dove la tecnologia si scontra con le antiche rune.
Intermezzo (2007-2012) – The Eldest Curses: Si inserisce qui la trilogia dedicata a Magnus e Alec, che approfondisce eventi accaduti parallelamente alla serie principale. (Attenzione che potrebbero esserci spoiler sulla saga successiva perché questo intermezzo è a cavallo tra The Mortal Instrument e The Dark Artifices.)
Era Contemporanea (2012) – The Dark Artifices: La narrazione si sposta in California, affrontando le conseguenze delle guerre precedenti.
Il Futuro (2015) – The Wicked Powers: L’atto finale della cronologia (attualmente in scrittura). Ambientata pochi anni dopo l’ultima serie, chiuderà il cerchio seguendo le vicende di Kit Herondale, Ty e Dru Blackthorn.
The Infernal Devices (Le Origini) – Ambientazione: Londra Vittoriana (1878)
Seguiamo Magnus e Alec nel loro primo viaggio in Europa. Quella che doveva essere una vacanza romantica si trasforma in una missione per fermare un culto demoniaco chiamato “La Mano Scarlatta”, fondato (apparentemente per scherzo) da Magnus secoli prima. Il primo libro si colloca durante gli eventi di Città di Vetro, il secondo durante Città del Fuoco Celeste e il terzo dopo The Dark Artifices.
The Wicked Powers – Ambientazione: Mondo Shadowhunters (2015)
La serie è attualmente in fase di scrittura. Sarà l’ultima saga ambientata nel mondo degli Shadowhunters per come lo conosciamo. L’uscita del primo libro è prevista per l’autunno del 2026, mentre il secondo seguirà nell’autunno del 2027. I titoli provvisori dei libri della serie dovrebbero essere: L’ultimo re delle fate, L’ultimo principe dell’inferno, L’ultimo cacciatore di ombre. The Wicked Powers presenterà una trama ispirata e molto liberamente basata sulla leggenda arturiana, seguendo la tradizione dei “paralleli” di altre serie e in un senso più piccolo poiché si concentra sull’apocalisse e sulle fonti bibliche. Ci saranno anche riferimenti alla saga principale The Mortal Instruments, al Paradiso perduto e all’Inferno di Dante. . Siamo nel 2015, circa tre anni dopo la fine di The Dark Artifices. Al centro della storia troviamo la nuova generazione: Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn. I tre ragazzi sono cresciuti e devono affrontare le conseguenze della guerra civile che ha diviso il Conclave. Kit deve fare i conti con la sua eredità come “Primo Erede”, Ty continua a lottare con il dolore e il desiderio di riportare indietro ciò che è perduto, mentre una minaccia demoniaca senza precedenti mette a rischio l’intera esistenza dei Nephilim.
Clicca qui per maggiori informazioni su The Wicked Powers
Kit e Ty avranno circa 18 anni mentre Dru avrà circa 16 o 17 anni.
La serie è pensata per essere in qualche modo collegata alla serie The Last Hours e vedremo riferimenti ad essa, come una magia simile e alcuni degli effetti personali di alcuni personaggi come la spada Blackthorn e il fodero di Cortana.
Jaime Rosales è destinato a diventare un personaggio significativo in questa serie.
Ash Morgenstern apparirà e avrà un ruolo significativo andando avanti. Il trauma che ha attraversato sarà esplorato e un punto in comune tra lui e Dru.
La Clare spera di avere un gruppo di amici attorno a Dru al di fuori dei suoi fratelli, inclusa Thais Pedroso, dato che ha frequentato la nuova Shadowhunter Academy, anche se la maggior parte di questi compagni di classe non saranno importanti. Avrà molteplici interessi amorosi e sarà vista lottare contro l’ansia e gli attacchi di panico dovuti al suo trauma passato.
Thais è attualmente destinata a diventare la compagna di stanza di Dru e avrà il suo interesse amoroso e le sue avventure.
Ty sarà mostrato nella Scholomance. Verranno affrontati il suo dolore e il suo trauma per gli eventi di The Dark Artifices e la morte di Livvy.
Kit dovrà ancora capire i suoi poteri fatati: la loro natura, cosa fanno e come funzionano saranno il suo primo passo nella serie. La pistola di James Herondale entrerà in gioco in questo momento in cui sarà in grado di usarla.
Kit non sarà completamente all’oscuro della vita degli Shadowhunters, essendo stato istruito da Jem Carstairs e Tessa Gray.
Ad un certo punto, Kit e Ty faranno un viaggio insieme.
Alcuni punti della trama lasciati in sospeso in Queen of Air and Darkness conducono a questa serie, tra cui Thule, le nuove dinamiche dell’Enclave, l’eredità di Kit, le conseguenze della magia eseguita da Ty e il suo legame con Livia, tra gli altri.
L’epilogo de Il libro Bianco Perduto è pensato per indicare gli eventi di The Wicked Powers — Lucifero farà il suo debutto.
Il terzo libro di The Eldest Curses è ambientato durante la linea temporale di questa serie; presumibilmente durante il primo libro poiché qualcosa deve accadere ai personaggi di The Mortal Instruments che li porta fuori dalla trama principale e li porta nella loro stessa direzione.
Janus avrà un ruolo importante in questa serie, in particolare la sua relazione con Ash influenzerà ciò che accadrà nella serie.
Si saprà cosa accadde a Simon Lewis di Thule. Potrebbe anche essere rivelata l’esistenza e/o il destino di Kit Herondale di Thule.
Helen e Aline sono pronte a tornare, possibilmente con dei bambini. Anche Mark, Cristina e sono pronti a fare un’apparizione; così come Gwyn ap Nudd, Diana Wrayburn, Bat Velasquez e Maia Roberts.
Tessa Gray e Jem Carstairs incontreranno Will Herondale ad un certo punto della serie.
Sembra che l’ Eternidad farà la sua comparsa e che si scopriranno maggiori informazioni sul suo funzionamento.
Essendo l’ultimo capitolo della serie, Cassie ha in mente che tutti i personaggi ancora in vita dovranno affrontare la più grande minaccia che abbiano mai affrontato. I personaggi delle diverse generazioni delle Cronache degli Shadowhunters dovranno unire le forze nella più grande battaglia mai affrontata per sconfiggerla, che accadrà qualcosa che cambierà la natura degli Shadowhunters e il loro significato, e che “il mondo degli Shadowhunters cambierà per sempre” e porrà fine alla serie.
La relazione tra Kit e Ty si svilupperà in una storia d’amore e sarà la relazione queer più significativa della serie. Appariranno anche altri personaggi queer.
Le cronache di Magnus Bane è una serie di undici racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson. I racconti ruotano attorno al personaggio di Magnus: In Città del fuoco celeste, Magnus dà ad Alec un blocchetto contenente alcune storie sulla sua vita, che ha scritto nelle settimane dopo la loro rottura, che coincidono coi racconti inclusi nella raccolta. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Cosa accadde in Perù
La fuga della regina
Vampiri, scones ed Edmund Herondale
L’erede di mezzanotte
L’origine dell’Hotel Dumort
Alla ricerca di Raphael Santiago
La caduta dell’Hotel Dumort
Un regalo di compleanno per Alec
L’ultima sfida dell’Istituto di New York
Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti)
Le cronache dell’accademia Shadowhunters è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman. I racconti ruotano attorno al personaggio di Simon e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Fantasmi del mercato delle ombre è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicati mensilmente in formato digitale, e successivamente riproposti nell’omonima raccolta in formato cartaceo. I racconti ruotano attorno al personaggio di Fratello Zaccaria e sono ambientati durante varie epoche, ricollegandosi così ai vari personaggi delle varie saghe. Gli ultimi due racconti sono inclusi solamente nell’edizione cartacea, poiché si collegano alla serie The Wicked Powers. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Il Codice è il preziosissimo manuale che viene tramandato di generazione in generazione ai nuovi Shadowhunters, destinati a combattere i demoni, a proteggere i mondani ea controllare il complicato mondo dei Nascosti. Quali sono gli strumenti necessari a svolgere la loro missione? Quali le armi, gli equipaggiamenti, le tecniche di combattimento, gli Strumenti Mortali? Come riconoscere i Demoni ei Nascosti? In che modo utilizzare le rune? Un appassionante approfondimento sulla saga urban fantasy più famosa al mondo: l’unico e il solo manuale per diventare un perfetto Shadowhunter.
“Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti” è un’antologia contenente i ritratti, per parole e immagini, dei personaggi più amati della saga “Shadowhunter”, raccontati attraverso il linguaggio dei fiori vittoriano. Nota al testo. Questo libro è la traduzione della nuova edizione esclusiva di “An Illustrated History of Notable Shadowhunters & Denizens of Downworld” autopubblicata dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta illustrazioni aggiuntive, firmate sempre da Cassandra Jean, descrizioni inedite di alcuni personaggi e una copertina ideata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, si consiglia di leggere “I segreti di Blackthorn Hall” prima di “Come i cuori degli angeli”.
Ambientata poco più di un anno dopo gli eventi di “The Dark Artifices”, “I segreti di Blackthorn Hall” è una storia raccontata attraverso lettere, pagine di diario e SMS che vede come protagonisti Julian Blackthorn ed Emma Carstairs (ma non mancheranno le apparizioni-cameo di altri amatissimi personaggi del mondo “Shadowhunters”). Costretti a sospendere il loro anno sabbatico in giro per il mondo per restaurare la tenuta di famiglia a Londra, Emma e Julian si imbatteranno nei segreti che Blackthorn Hall ha tenuto celati per anni. Nota al testo: Questo libro è la traduzione di “Secrets of Blackthorn Hall”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters. La copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “I segreti di Blackthorn Hall”, fanno parte di questo progetto la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliamo di leggere questo volume prima di “Come i cuori degli angeli”.
“Come i cuori degli angeli” è una raccolta di storie brevi, ognuna delle quali affronta il tema dell’amore. Protagonista di ogni racconto una coppia della saga “Shadowhunters”, della cui relazione Cassandra Clare ci mostra momenti inediti o spiragli su ciò che riserverà il futuro. Nel mondo degli Shadowhunter l’amore ha molte sfaccettature – può essere divertente, serio, oscuro, spensierato – e in questo volume l’autrice le esplora tutte. Nota al testo. Questo libro è la traduzione di “Better in Black”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta alcune variazioni. In aggiunta ai dieci racconti originari, si è deciso di inserire un altro, “Una metamorfosi marina”, tratto da “Careful of Books”. Inoltre, scelta condivisa con l’autrice, l’ordine dei racconti è stato riorganizzato in modo da essere perfettamente coerente con la timeline dei romanzi della saga usciti sinora. Infine, la copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Come i cuori degli angeli”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliare di leggere, prima di questo, “I segreti di Blackthorn Hall”.
Shadowhunters – Pagine rubate. Si tratta di una raccolta di cinque storie brevi (Il primo bacio, A mio figlio Jace, L’atto di cadere, Questione di potere e Una trasformazione oscura), in formato e-book e nella nuova edizione uscita nel dicembre 2019, ma al momento non è disponibile.
Stranger things sta per lasciarci orfani, potremo tornare a Hawkins solo facendo un rewatch, ma si sa che non è mai come la prima volta. E quel senso di vuoto come possiamo colmarlo? Noi lettori abbiamo una carta vincente, possiamo cercare quelle vibes nelle pagine dei nostri migliori amici di carta. Cominciamo con le origini del Sottosopra: quali sono i libri che hanno ispirato la serie?
I fratelli Duffer non hanno mai nascosto che Stranger Things è una gigantesca lettera d’amore alla letteratura anni ’80. Se vuoi capire da dove viene Undici, e magari sentire un po’ della ‘magia’ della serie, devi leggere questi:
“La vita di un ragazzo” di Robert McCammon: Un mix perfetto di mistero, crescita, o coming-of-age se vogliamo, e quel pizzico di soprannaturale che rende magica la provincia americana.
“L’incendiaria” (Firestarter) di Stephen King: È il DNA della prima stagione. Una bambina con poteri pirocinetici in fuga da un’organizzazione governativa segreta. La somiglianza con Undici è voluta e palese.
“IT” di Stephen King: Il capostipite del tropo “gruppo di ragazzini in bicicletta contro un male ancestrale”. Senza il Club dei Perdenti, non avremmo mai avuto il Party di Hawkins.
“L’estate della paura” di Dan Simmons: Spesso definito “il gemello letterario” di Stranger Things. Un gruppo di amici, un’estate caldissima negli anni ’60 e un antico male che si risveglia sotto una scuola elementare.
Oppure puoi esplorare l’universo di Stranger things con i libri ufficiali del franchise.
Ad oggi, il franchise di Stranger Things si è espanso con una produzione editoriale corposa che approfondisce il passato dei personaggi. Negli anni sono usciti molti romanzi e numerose graphic novel:
Suspicious Minds (Gwenda Bond): Il prequel su Terry Ives, la madre di Undici. Fondamentale per capire le origini del Dr. Brenner.
Lucas on the Line (Suyi Davies): Per ora solo in lingua inglese è ambientato dopo la quarta stagione, si concentra su Lucas che cerca di elaborare il trauma di quanto accaduto a Max.
L’esperimento segreto di Dustin (J.L D’amato): L’avventura di uno dei personaggi più adorati di Stranger Things, il nerd più famoso di sempre, e l’entrata in scena del carismatico Eddie.
Flight of Icarus (Caitlin Schneiderhan): Presente sul mercato solo in lingua inglese è il prequel dedicato a Eddie Munson (uscito nel 2023), che racconta come ha cercato di sfondare con la musica prima della serie.
Nota: Oltre ai romanzi, esistono numerosi volumi di graphic novel che trattano storie parallele, o per esempio il tempo trascorso da Will nel Sottosopra nella prima stagione.
E se non basta o se hai già letto tutto, ecco tre titoli che catturano esattamente quel mix di nostalgia e soprannaturale tipiche della serie:
“L’oceano in fondo al sentiero” di Neil Gaiman(Mondadori) Un uomo torna nei luoghi della sua infanzia e ricorda un evento magico e terribile accaduto quando aveva sette anni. Breve e potentissimo.
“Paper Girls” di Brian K. Vaughan(BAO Publishing – Graphic Novel) È definita “la versione al femminile di Stranger Things”. Quattro ragazzine che consegnano giornali nel 1988 finiscono coinvolte in un conflitto tra viaggiatori nel tempo.
E per adesso basta così ma ricorda, sebbene Hawkins abbia chiuso i battenti (o quasi), il Sottosopra è prima di tutto uno stato mentale fatto di walkie-talkie, legami indissolubili e quella giusta dose di paura dell’ignoto che solo un buon libro sa evocare. Non è finita, le pagine sono ancora molte.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi.
R.F. Kuang, classe 1996 nata a Guangzhou in Cina, è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti quando aveva 4 anni. Dopo aver studiato storia e cultura cinese a Cambridge e a Oxford, è rientrata negli Stati Uniti dove sta conseguendo un dottorato in Lingue e Letterature dell’Estremo Oriente a Yale.
È una delle scrittrici più chiacchierate nel panorama letterario: o la si apprezza o no. Negli ultimi anni si è affermata come una delle voci più potenti e innovative della narrativa speculativa attuale. Autrice di bestseller si distingue per la sua capacità di intrecciare ricostruzione storica, magia e una critica sociale affilata, rendendo ogni suo romanzo un fenomeno letterario. È considerata una delle autrici di maggior rilievo nella categoria del fantasy contemporaneo e della Dark Academia.
Dalla ferocia de La Guerra dei Papaveri, la sua prima trilogia, all’eleganza intellettuale di Babel con le sue atmosfere dark academia, le sue storie intrecciano potere, storia e magia. Un’autrice imperdibile per chi cerca storie che lasciano il segno con una narrazione profonda, politica e assolutamente travolgente.
La Guerra dei Papaveri (The Poppy War, 2018 -2020)
Voi umani pensate sempre di essere destinati a qualcosa, alla tragedia o alla grandezza. Il destino è un mito. Il destino è l’unico mito. Gli dei non scelgono nulla. Voi avete scelto.
Questa non è la solita storia di una scuola di magia. Ispirata alla storia cinese e alla Seconda Guerra Sino-Giapponese, questa trilogia è un viaggio brutale nella psiche umana, nella guerra e nel potere distruttivo. È un fantasy epico, cupo e senza filtri, che vi lascerà senza fiato.
Un capolavoro assoluto del genere Dark Academia. Ambientato in una Oxford vittoriana alternativa, qui la magia risiede nella traduzione e nell’argento. È un romanzo che esplora come il linguaggio possa essere sia un’arma di oppressione che uno strumento di resistenza. Se amate i libri che fanno riflettere, Babel deve essere nella vostra libreria.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi. Scrivere ti dà il potere di creare un mondo tutto tuo quando quello vero ti fa soffrire troppo.
Il suo romanzo più contemporaneo. Con questo romanzo, la Kuang dimostra la sua versatilità uscendo dal fantasy per tuffarsi in un thriller satirico sul mondo dell’editoria. Una storia tagliente sul plagio, il privilegio bianco e la cultura dei social media. Impossibile smettere di leggerlo.
La magia in questo regno non si impara, si subisce. È una negoziazione costante tra ciò che sei disposto a perdere e ciò che sei troppo orgoglioso per lasciare andare.
Riprendendo il mito classico della discesa agli inferi, la Kuang ci trascina in un regno sotterraneo dove la magia e la filosofia si fondono. La storia segue due accademici rivali (richiamando le atmosfere di Babel) che devono unire le forze per scendere nel regno della morte e salvare l’anima di un loro studente. È una storia di sopravvivenza, ambizione accademica e sacrificio, che promette di essere viscerale tanto quanto i suoi romanzi precedenti.
Leggere R.F. Kuang è un’esperienza che bisogna, almeno una volta, provare. I suoi libri non sono semplici evasioni dalla realtà, ma specchi che riflettono le complessità e le crudeltà del nostro mondo, non semplici romanzi ma racconti ricchi e ambiziosi. Se cercate storie che sfidino il vostro intelletto e vi scuotano nel profondo queste sono letture che fanno per voi. Preparatevi a sottolineare ogni pagina e a riflettere sui suoi messaggi molto tempo dopo aver chiuso il libro.
Ha imparato come non arrendersi e come si reagisce di fronte a una situazione difficile, senza perdersi d’animo. Che quando ti scarabocchiano il foglio e sei costretto a ripartire da zero, non è mica sempre un male. Che certe volte, quando ti sembra che la vita ti stia rovinando i piani, magari è semplicemente perché ha in serbo qualcosa di meglio. Ma quel meglio dipende sempre da te. (Notti in bianco, baci a colazione)
Matteo Bussola è uno degli scrittori, illustratori e fumettisti italiani più amati degli ultimi anni. È anche un conduttore radiofonico. Collabora infatti da anni con Radio 24 dove conduce programmi che esplorano i sentimenti e le relazioni umane. Da settembre 2021 fino a giugno 2022, insieme a Federico Taddia, ha condotto Next Generation dove raccontano la Generazione Z: giovani talenti e futuri leader che, tra innovazione e creatività, cambieranno l’Italia domani. Da settembre 2017 a luglio 2022 Taddia e Bussola hanno la trasmissione radiofonica I Padrieterni dove, come padri opposti, confrontano le proprie esperienze tra ironia e riflessione per offrire spunti su una paternità significativa. Da settembre 2022 e tutt’ora in corso conduce, sempre su Radio 24 e sempre con Federico Taddia, la trasmissione radiofonica Non mi capisci, dove attraverso icone moderne (Inflencer, Youtuber, Gamer, etc…) viene data voce a giovani per spiegare il loro mondo ai genitori, senza filtri né giudizi.
Che si tratti di un fumetto, di un romanzo o di un microfono radiofonico, il filo conduttore dell’opera di Matteo Bussola rimane l’esplorazione dell’animo umano. La sua missione sembra essere quella di abbattere i muri dell’incomunicabilità, fornendo strumenti per comprendere meglio se stessi e le persone che amiamo. Molti lo conoscono per essere un’illustratore e fumettista (con collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Sergio Bonelli Editore su testate iconiche come Dylan Dog), ma nel 2016 Matteo Bussola è riuscito a conquistare anche il pubblico della narrativa con il suo primo romanzo Notti in bianco, baci a colazione, diventato un bestseller e successivamente, nel 2021, è uscito nella sale l’adattamento cinematografico.
Ci sono persone che passano la maggior parte della vita ad aspettare. Aspettano l’amore giusto, il momento adatto, il mantenimento di una promessa, la conclusione di una sofferenza, la rimarginazione di una ferita. Attendono qualcuno che finalmente le veda. Poi un giorno, senza preavviso, si alzano in piedi tra la folla e decidono che è ora. (Il tempo di tornare a casa)
Elogiato per il suo sguardo empatico sulle relazioni, Bussola ha scalato le classifiche raccontando con garbo la bellezza delle nostre imperfezioni. La sua forza sta nel saper tradurre la semplicità della vita di tutti i giorni in un’indagine profonda e poetica sulla condizione umana e sul senso dell’essere genitori. Matteo Bussola è perfetto se cerchi storie che coccolano senza essere banali. Il suo è un “realismo magico del quotidiano”: prende un caffè in cucina o fa un viaggio in treno. La sua capacità di trasportare sulla carta azioni così semplici, trasformandole in momenti di profonda introspezione, è davvero magico.
Questi libri sono i romanzi “per adulti”, spesso composti da brevi capitoli che si intrecciano come per magia.
Il libro d’esordio che lo ha reso celebre. Racconta la quotidianità di un padre alle prese con tre figlie piccole, tra dialoghi surreali e riflessioni sulla cura.
Una delle cose che impari quando diventi padre, una specie d’illuminazione che parte dal primo giorno e poi metti a fuoco meglio negli anni, è che non è vera quella storia che raccogli quel che semini. Seminare non serve a nulla se non predisponi anche un impianto di irrigazione, tieni lontani i parassiti, levi le erbacce, metti dei sostegni fino a quando le piante non saranno abbastanza forti per reggersi da sole. Se non sei lì a tirarle su quando il vento le ha piegate a terra. Vale per qualunque tipo di amore, ma io l’ho capito davvero solo così. Non si raccoglie quel che si semina e basta, non è vero niente. Raccogliamo solo ciò di cui ci prendiamo cura, sempre.
Una raccolta di storie sull’amore in tutte le sue forme: quello che resta, quello che passa e quello che ci cambia per sempre.
L’amore non passa nella vita una volta sola, per nostra fortuna. Quel che non torna è la prima opportunità di avere coraggio, l’occasione decisiva di restare, quella di dirsi per la prima volta: due. Può accadere che quella scelta arrivi troppo presto, oppure troppo tardi, ma se la riconosci devi decidere subito cosa farne, perché la vita non aspetta i tuoi ritorni.
Un romanzo potente che racconta di un uomo che, per salvare il suo matrimonio, inizia a scrivere alla moglie fingendosi un altro, riscoprendo così la donna di cui si era innamorato.
Pare che la bellezza di una perla sia la risposta organica a un dolore. La perla cresce attorno alla ferita che un singolo granello di sabbia, penetrando nella conchiglia, provoca all’ostrica. È la risposta a un elemento imprevisto che riesce ad attraversare le sue difese. L’amore non è diverso: è la reazione a qualcuno che è riuscito a superare tutti i nostri muri. La risposta accogliente a una potenziale minaccia che ha valicato il confine. L’accettazione di un rischio. Quella minaccia potrà non manifestarsi mai come tale, oppure dichiararsi quando meno te lo aspetti.
Ambientato in una stazione ferroviaria, raccoglie le storie di persone di passaggio, ognuna con un carico di rimpianti o speranze.
Io credo che le storie servano a scaldarci quando il vento è troppo freddo, a farci sentire meno soli, a sapere che tutti, a prescindere dal treno, condividiamo lo stesso viaggio. Servono a permetterci di incrociare sguardi diversi dal nostro. Occhi consumati dalla paura, corrosi dall’ansia, stremati dalla fretta, illuminati dal fuoco di una nascente possibilità. A veder sfilare passi rapidi e altri più lenti, alcuni indecisi e altri più convinti, vengono in una danza in cui ciascuno cerca la propria misura. Ognuno di quei passi è già una storia.
Un omaggio alla resilienza femminile attraverso le storie di diverse donne che cadono, soffrono, ma trovano sempre il modo di resistere.
A cosa pensa una donna quando non viene ritenuta all’altezza, quando le dicono che è troppo o troppo poco, quando viene ferita, tradita, umiliata, derisa, quando si ammala e il mondo la ignora e nessuno la sente? Quando è triste o felice o arrabbiata o risoluta o crudele? Quando fin da piccola viene educata alla colpa, alla vergogna, a essere soppesata da occhi estranei, quasi che il suo corpo e la sua vita non fossero mai davvero suoi, ma sempre anche di qualcun altro? Quando si deve giustificare per la voglia di fare sesso o per quella di non volerlo fare? Quando deve soddisfare le aspettative, aderire a immaginari, quando è troppo magra o troppo grassa o troppo giovane o troppo vecchia o troppo ignorata o troppo guardata e però mai, mai davvero vista? fissità dei giorni? A cosa pensa una donna quando, assortita dalle voci di tutti, capisce all’improvviso di avere soffocato la propria? Di non poter mai davvero prestata ascolto?
Speculare al precedente, questo libro esplora le fragilità maschili e la paura di non essere all’altezza delle aspettative sociali.
A me non importa se non mi riconosce, se i suoi occhi sembrano di vetro, come se la luce si fosse spesa, o se a volte mi pare di smarrire il senso e non resta che la fatica. Perché, sì, ho scoperto che si può abitare un amore anche da soli, in attesa di pochi, fugaci e imprevedibili bagliori. E quando anche gli ultimi cesseranno, resteranno i miei ricordi. Basteranno per entrambi.
Un libro toccante sul rapporto tra genitori e figli adolescenti che affrontano disturbi alimentari o sofferenze psicologiche.
Per un genitore però è spesso vero il contrario: è la colpa a essere una maschera per il destino. La usiamo per ricondurre l’accaduto a una ragione. La colpa è una consolazione ci permette di allontanare l’idea spaventosa che le cose siano proprio ciò che sembrano, ci consente di credere a una causa scatenante a una responsabilità specifica, al fatto che avremmo potuto fare una differenza nelle vite di chi amiamo, se solo.
L’ultimo romanzo per Einaudi. Racconta l’incontro su un treno tra Margherita e Marcello, due adulti feriti dalla vita che scoprono, nel breve spazio di un viaggio, la possibilità di un nuovo inizio.
Sorseggiarono il caffè, l’uno davanti all’altra, fra le macerie della vita passata di lui e i frammenti di quella presente di lei, agitati da una dolce eccitazione per quel supplemento di vita cui sentivano di avere diritto, da una feroce nostalgia per una vita che non c’era mai stata.
In queste opere, Bussola affronta i temi dell’identità, degli stereotipi di genere e della scoperta di sé con un linguaggio adatto ai più giovani (ma amato anche dagli adulti).
La storia di una bambina che ama il blu e il calcio, sfidando l’idea che esistano “cose da maschi” e “cose da femmine”.
Chi piange non è mai debole, Viola. Anzi, spesso è più forte rispetto a chi non lo fa…perché non puoi essere veramente forte se non sai essere fragile.
Un racconto sull’educazione sentimentale e sulla bellezza di amarsi alla pari, senza possesso. Una fotografia dell’adolescenza e di tutti i suoi cambiamenti. Con protagonista Viola del romanzo ‘Viola e il blu‘
Forse quando ti accorgi che ti piace qualcuno un po’ ti spaventi. Forse l’amore ci fa sempre un po’ paura, penso… Mi sento come se Marco fosse diventato all’improvviso una bella mela succosa e io, invece, fossi ancora tipo a metà. Una mezzamela.
Finalista al Premio Campiello Junior, narra di Brando ed Ettore, due ragazzi legati dalla danza e dal disegno, che si interrogano su cosa sia davvero il talento e se valga la pena inseguire i sogni degli altri.
Il problema non è perdere, è semmai perdersi, è annegare in una versione di te che non ti calza, in un mondo che non ti crede, nel rimpianto di qualcosa di sottratto prima ancora di, ecco l’inganno più feroce, scegliere l’impostura solo per essere amati, solo perché ci hanno convinto che vincere significati essere al sicuro, evitare la siccità e le burrasche.
Bussola nasce come illustratore, non dimentichiamolo. Recentemente ha unito la scrittura alla sua passione per i fumetti, scrivendo in collaborazione con Emilio Pilliu, sempre per Einaudi Stile Libero,Zeroventi una serie manga che esplora l’adolescenza e i primi amori, suddivisa in tre volumi, iniziata nel 2023 e conclusa nel 2025.
Zero virgola venti secondi. È questo il tempo che, secondo la scienza, impieghiamo per innamorarci di qualcuno.
Se siete alla ricerca di un universo dove il romance incontra la fantascienza nella sua accezione più piccante, la Saga Clecaniana di Victoria Aveline è una tappa obbligatoria. Un mondo dove i ruoli di potere si ribaltano e dove l’amore interstellare assume sfumature inaspettate.
L’idea portante della Aveline è affascinante: Clecania è un pianeta morente dove le donne sono rare e preziose. In questo contesto, le umane rapite dalla Terra da una organizzazione illegale partono da vittime traumatizzate, ma diventano in breve tempo l’ultima speranza per una specie al tramonto. Ci troviamo di fronte a una società apparentemente basata sul volere femminile, dove gli uomini dipendono dalle scelte delle loro partner.
Tuttavia, l’autrice gioca con un equilibrio sottile. Sebbene la premessa sia quella di un “mondo al contrario”, gli uomini clecaniani frequentano una scuola di preparazione al matrimonio, la narrazione scivola spesso verso dinamiche più classiche: i protagonisti maschili restano figure dominanti, fisicamente più che altro.
I personaggi sono il vero motore della storia al di là dello stereotipo in cui, immancabilmente ricadono, sono però ben tratteggiati e alla fine di ogni capitolo ci sembra di conoscerli bene.
I maschi alieni sono fondamentalmente maschi alfa, machi inizialmente rudi, fisicamente imponenti e tormentati da passati che li hanno resi insicuri. La loro evoluzione avviene solo attraverso l’accettazione dell’amore. Nonostante questo ogni capitolo ha un personaggio diverso e caratterizzato da specifiche che lo rendono unico.
I personaggi femminili umani ricadono spesso nella tipologia didonna forte e tentatrice che si adatta con sorprendente rapidità alla nuova realtà. Sembra quasi che l’aria di Clecania contenga un “eccitante” naturale che risveglia i loro sensi e le rende immediatamente propense a una relazione. Ma le nostre ragazze spesso sono spiritose e intelligenti, seguire le loro avventure non è mai noioso, leggero, ma mai noioso.
La trama politica e sociale rimane sullo sfondo, accennata con leggerezza, rendendo la saga perfetta per chi cerca evasione pura. Il vero punto di forza è la piacevolezza della lettura: le scene hot sono intense ma mai eccessive, spesso arricchite da particolari comici (voluti o meno) che rendono il racconto divertente e mai pesante. Se cercate un trattato di sociologia galattica, forse questi non sono i libri giusti. Ma se volete passare una serata in leggerezza, con alieni muscolosi e una narrazione che non annoia mai, i Clecaniani non vi deluderanno. Non resta che armarsi di dizionario per gli ultimi capitoli o attendere con pazienza le traduzioni italiane!
Titoli della saga Clecaniana e ordine di lettura
Per chi vuole iniziare il viaggio, ecco l’elenco completo dei titoli.
Un rapimento alieno è solo l’inizio dei problemi di Jade. Per fortuna i suoi salvatori, appartenenti a una razza aliena conosciuta come i Clecaniani, sono disposti a proteggerla ma lei deve rimanere sul loro pianeta per un anno e rispettare le regole della loro cultura, che includono la scelta di un marito. Jade all’inizio rifiuta ma poi decide di stare al gioco finché non riuscirà a trovare un modo per tornare sulla Terra. Theo, un mercenario pieno di cicatrici che predilige una vita di solitudine, rimane sbalordito quando Jade lo sceglie come marito. Dopo essere stato scartato per anni non avrebbe mai immaginato di essere scelto, pensiero che non aveva sfiorato neanche gli altri Clecaniani. Ci può essere solo una spiegazione… quella donna formosa e seducente deve essere una spia, quindi Theo è determinato a farle saltare la copertura con ogni mezzo a sua disposizione. Quando Jade e Theo sono costretti a passare del tempo insieme la chimica che si crea tra loro è inarrestabile, però nessuno dei due può permettersi di innamorarsi, soprattutto perché Jade sembra decisa a tornare a casa. Dopo tutto, non può rimanere su quel pianeta alieno, vero?
Luka ha dedicato la sua vita a fare ricerche sulla fertilità nella speranza di scoprire una cura per i bassi tassi di natalità dei Clecaniani. Ma quando, dopo anni a lavorare senza sosta e con scarsi risultati, scopre un sinistro complotto per rapire specie compatibili dai loro pianeti d’origine, è determinato ad andare in fondo alla faccenda. Prima di poter raccontare a qualcuno quello che ha scoperto, però, viene catturato, drogato e gettato in una cella. Alice sta iniziando a rimettere in sesto la sua vita quando viene rapita da creature simili a lucertole giganti e rinchiusa in una cella insieme a un alieno aggressivo e disorientato per una specie di esperimento di riproduzione. Nonostante non siano in grado di comunicare, Luka e Alice trovano conforto nella compagnia dell’altro e, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile ignorare i sentimenti che stanno nascendo. Al punto che Alice inizia a chiedersi come sarebbe la vita con Luka fuori dalla loro cella buia. Così, quando si presenta l’opportunità di liberare se stessa, Luka e le altre prigioniere, non esita a coglierla. Potrà la loro relazione sopravvivere su quel pianeta? I malvagi criminali che li hanno tenuti prigionieri verranno mai assicurati alla giustizia? Luka e Alice potranno contribuire al salvataggio delle donne tenute prigioniere in quello strano mondo? Solo una cosa è certa: la vita di Alice non sarà più la stessa.
Una volta libera, Lily non aveva alcuna intenzione di aspettare che arrivassero i rinforzi – o peggio, che i suoi aguzzini tornassero alla carica. Cavarsela da sola su quel pianeta alieno non sarebbe stato facile, ma le alternative erano ben peggiori. Non avrebbe mai pensato che sarebbe stato un alieno piovuto dal cielo a scuoterle ogni convinzione. Un alieno scontroso, brusco e maledettamente sexy. Fidarsi di lui sarebbe un errore, eppure… come poteva lasciarlo lì, solo e ferito? Verakko avrebbe dovuto liberare le umane rapite e tornare a casa per adempiere ai suoi obblighi. Venire mollato nel bel mezzo della foresta ai piedi della donna più bizzarra che avesse mai incontrato non faceva parte del programma. Perciò l’aiuterà, ma poi ognuno andrà per la sua strada. Il piano è quello… finché non inizia a pensare che Lily possa essere la sua compagna. Lei non è una che si fida facilmente. Lui nasconde dei segreti e delle responsabilità alle quali non potrà sottrarsi in eterno. Solo una cosa è certa: se Lily e Verakko vorranno il loro lieto fine, i pericoli della foresta saranno solo parte del problema.
Alejandra è una sopravvissuta. Ha resistito a un rapimento, alle acque di un fiume in piena e a una foresta aliena. Pensava che le cose stessero finalmente iniziando ad andare per il verso giusto quando l’uomo più intenso, burbero e follemente attraente che abbia mai visto la salva dalle grinfie di un mostro. Purtroppo, però, è proprio allora che la situazione si fa ancora più complicata. Auzed ha degli ordini precisi: trovare l’umana che manca all’appello e portarla a Tremanta. Farsi sorprendere a sconfinare nel territorio di Sauven non faceva parte del piano, e nemmeno fingersi il futuro sposo della donna per evitare che sia costretta a sposare uno sconosciuto di Sauven… Eppure, è andata così. La loro relazione doveva essere finta, ma non passa molto tempo prima che inizino a chiedersi se il lieto fine sia possibile per due opposti come loro. E se lo fosse… fino a che punto sarebbero disposti a spingersi per ottenerlo?
Lei farà di tutto per tornare a casa. Lui farà di tutto per tenerla con sé… per sempre. Vanessa non può costruirsi un lieto fine su un nuovo pianeta come le altre sopravvissute al rapimento alieno. Deve tornare sulla Terra. La sua famiglia ha bisogno di lei e non può permettersi di deluderla di nuovo. Quindi troverà un modo per infrangere la legge clecaniana e tornare a casa, anche se ciò significa dover sposare – e tradire – un affascinante pirata spaziale. Fejo non riesce a credere che Vanessa, una splendida umana dalla lingua tagliente, lo abbia scelto come marito. Non ha idea di cosa abbia fatto per meritarsi una tale fortuna, ma è determinato a fare di tutto per renderla felice. Se solo riuscisse a capire perché la sua sposa è così riluttante ad accettare la gentilezza, e soprattutto il piacere, che lui è tanto desideroso di offrirle… Il piano di Vanessa era semplice fino a quando non ha iniziato a innamorarsi del marito. Ora deve trovare un modo per tornare a casa senza spezzare il cuore di Fejo, o il proprio. Facile, no?
A quanto pare, innamorarsi in rotta di collisione… è possibile. Katie si è adattata bene alla sua nuova vita dopo il rapimento da parte degli alieni. Ha trovato lavoro come assistente reale e tutto sommato l’incarico attuale, a bordo di una crociera galattica, è persino piacevole… Almeno finché l’astronave non viene abbattuta da una razza ostile. Ora deve salvare i suoi amici e fuggire da un pianeta pericoloso, contando solo sulle proprie forze… Finché non incontra un affascinante sconosciuto che le stravolge la vita. Maladek non aveva previsto di finire in un campo di prigionia nemico, ma i suoi problemi possono aspettare: per quanto impossibile, la sua compagna è proprio lì, su quel pianeta. Ora deve concentrarsi sul portarla in salvo e convincerla che il legame d’accoppiamento è reale. Peccato che fare l’eroe non sia il suo punto forte… La situazione è disperata e il tempismo è pessimo. Anche se riusciranno a sfuggire ai loro aguzzini, ci sarà davvero un lieto fine per Katie e Maladek? Stanno per scoprirlo… *** Questa novella è stata originariamente pubblicata nell’antologia a scopo benefico Claimed Among the Stars (2022).
Venire rapiti dagli alieni e portati su un altro pianeta non è sempre un dramma… Meg non è come le altre umane rapite. Non le manca la sua vecchia vita, soprattutto non le manca il bambinone con cui era sposata. I Clecaniani che l’hanno salvata le hanno anche permesso di ricominciare da zero e stavolta ha intenzione di godersi la vita. Venire riconosciuta come compagna non è nei suoi piani. Ma un alieno scontroso, possessivo e sexy da morire ha altri piani per lei… Maxu non avrebbe mai pensato di trovare una compagna, eppure gli è bastato meno di uno sguardo per riconoscere Meg. Peccato che lei sia molto meno entusiasta di lui e lo respinga a ogni occasione. Meg prova a scappare ma si rende conto che è impossibile nascondersi da un cacciatore come Maxu; non si arrenderà facilmente. Se lui vuole un futuro con lei, dovrà lottare per ottenerlo. Fortuna che Maxu è abituato a giocare sporco…
Sophia never thought she was unlucky until she was kidnapped by aliens. Twice… Sophia had simple expectations for her planetary tour. She assumed she’d see the sights, meet new people, and fend off her boredom. She never thought she’d end the trip as an alien captive. But here she is, the guest of a grumpy, sexy, warrior king who looks at her like he’s not sure if he wants to kill her, or claim her as his own… Sikthand hadn’t planned to take the stubborn little human hostage. But with political tensions at an all-time high, he had no choice. He would unflinchingly use her as a bargaining chip to secure better relations with the new Tremantian ruler. He would not, however, fall prey to her charms. No matter how tempting she might be… When Sophia and Sikthand realize how far their enemies are willing to go to grab galactic power, they’re forced into an unlikely alliance—and possibly a marriage of convenience—to protect their people. It’s a good plan, too…if they don’t do anything irrational along the way. Like falling in love…
Catching the bewitching beauty was easy. Keeping her? That’ll be more challenging… Being kidnapped by aliens was bad enough. But participating in a contest where she’s chased down (quite literally) and forced to marry the demon who caught her? That was a nightmare. Or so Aurora thought. But when the giant, horned warrior who catches her turns out to be unexpectedly sweet, she’s forced to rethink everything… Rhaego hadn’t intended to catch Aurora. He was supposed to win a different abducted human on behalf of her fated mate. But one look at her stole his breath along with all his best intentions. He’s never wanted anyone the way he wants her. Still…how could he expect a divine female like Aurora to stay with a blight like him once his mission is complete? Gathering the abducted humans and smuggling them out of his homecity, Tuva, will be no easy feat. When it’s all said and done, can Rhaego and Aurora turn their marriage of convenience into a happily ever after?
Curiosità: in lingua originale esistono anche delle versioni con copertine ‘discrete’ richieste a gran voce dalle lettrici e che l’autrice (victoriaavelineauthor) ha accettato prontamente di realizzare. E sono proprio belle!
La classifica dei prestanti alieni tra le lettrici del bistrot Dopo aver navigato tra le foreste e le città di Clecania, ecco come si posizionano i protagonisti nel cuore del bistrot (in attesa di leggere gli ultimi due in lingua originale):
Perdere qualcuno che si ama è, senza alcun dubbio, la cosa più dolorosa che si possa vivere. Il lutto, il dolore, la sensazione di perdita profonda e assoluta, la mancanza, talvolta la rabbia dietro le lacrime, l’ingiustizia di rimanere quando l’altro invece no. Il fisico distacco viene sempre seguito dal malessere mentale che sì, si attenua con il tempo, ma no, non sparisce, non lo fa mai. Rimane sempre lì in agguato, pronto a comparire quando un pensiero si intrufola nella vita di tutti i giorni, un profumo, un ricordo, un oggetto ed ecco che arriva la riapertura della ferita, perché l’anima stessa è segnata da quella mancanza. La malinconia appena sotto la superficie. Per i lettori è impossibile non cercare conforto nelle pagine di un libro, lo abbiamo dentro di noi, è il nostro sistema di funzionamento, le risposte le cerchiamo lì, la fuga la cerchiamo lì. La vicinanza che a volte non troviamo nelle persone intorno a noi, la consolazione che tanto vorremmo, la ricerchiamo dentro un libro.Sembra proprio che le parole scritte ci arrivino dritte al cuore, come un abbraccio, una carezza, un bacio. E forse è così, che in parte, noialtri lettori, ci curiamo.
Non ho alcuna intenzione di consigliare libri di self help, sono tanti, tantissimi e non ho competenze per dire se siano più o meno validi. Ci sono centinaia di libri di psicologi, neuroscienziati, dottori e luminari e chi più ne ha. Indubbiamente tra questi ci saranno grandi opere e validi aiuti e se avete dei consigli sono pronta ad accoglierli. Ma per il momento eccomi a cercare tra romanzi, memoir sulla morte, sulla ricerca del potere lenitivo nelle opere letterarie. A cercare dentro di me, dove qualcosa aveva toccato le corde giuste. La mia idea è provare a fare una breve carrellata di opere che hanno funzionato per me e che, forse, potrebbero farlo anche con voi. Me lo auguro.
È il memoir essenziale sul lutto. Didion racconta l’anno successivo alla morte improvvisa del marito, analizzando con lucidità e onestà il dolore, la confusione e l’illusione di un pensiero “magico” che cerca di negare la realtà.
Siamo esseri umani imperfetti, consapevoli della mortalità anche quando la respingiamo, traditi proprio dalla nostra complessità, e così schizzati che quando piangiamo chi abbiamo perduto piangiamo anche, nel bene e nel male, noi stessi. Come eravamo, come non siamo più. Come un giorno non saremo affatto.
Questo romanzo tratta la gestione di un lutto in età giovanile, la depressione che può cogliere e la difficoltà di amare di nuovo dopo aver perso la persona amata. È un romanzo di formazione malinconico ma anche pieno di bellezza e musica. Murakami prima che diventasse Murakami.
A volte ho l’impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me.
Il romanzo segue la vita di due amici, Emma e Dexter, per vent’anni, incontrandoli nello stesso giorno di ogni anno. Quando la tragedia colpisce, il libro si concentra intensamente sul lutto improvviso, sull’incapacità di accettare l’assenza e sulla potenza dei ricordi nel plasmare la vita successiva.
Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo», di solito il consiglio era questo, ma chi aveva l’energia sufficiente per farlo? E se pioveva o eri di cattivo umore? Era poco pratico, tutto qui. Molto meglio cercare di essere buoni e coraggiosi e audaci e cambiare le cose in meglio. Non proprio cambiare il mondo, ma il pezzettino di mondo intorno a te. Esci allo scoperto con la tua passione e la tua macchina da scrivere e impegnati al massimo per… qualcosa. Magari cambia la vita degli altri con l’arte. Coltiva le amicizie, non tradire i tuoi principi, vivi intensamente, appassionatamente. Apriti alle novità. Ama e fatti amare, se ti capita la fortuna.
Ambientato in un mondo post-apocalittico, il libro è una meditazione sulla perdita e l’amore paterno. Il padre e il figlio combattono non solo per la sopravvivenza fisica, ma per mantenere viva l’umanità e il ricordo di una vita perduta. Un racconto di dolore estremo e legame indissolubile.
Ricordati che le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre, gli disse. Forse dovresti rifletterci. Però certe cose uno se le dimentica, no? Sì. Ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare.
Un classico della letteratura per ragazzi che è in realtà una profonda allegoria sul lutto materno. Il protagonista, Bastian, si rifugia nella lettura per sfuggire al dolore per la morte della madre. La sua avventura nel mondo di Fantàsia è il percorso per accettare la perdita e ritrovare il coraggio di amare la realtà.
[…] ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta.