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Il dilemma del regalo di natale per il lettore: la soluzione è la Gift Card!

Sappiamo che i lettori si dividono in due categorie estreme:

  1. Gli Eterni Indecisi: Lettori appassionati ma perennemente in preda al dubbio. Qui, scegliere per loro diventa una vera e propria sfida natalizia.


✨ La Magia del “Rettangolo Perfetto”

📍 Dove acquistare la felicità di carta (o Digitale)

Le opzioni sono molteplici e permettono di personalizzare il gesto:

  • Il gesto d’amore locale: Regala una card della Libreria Indipendente preferita del destinatario. Farai felice il lettore e sosterrai un’attività locale: un regalo con doppio valore!
  • La praticità delle grandi catene: Le gift card di Feltrinelli, Mondadori, Giunti sono pratiche e veloci. Acquistabili online o in negozio, risolvono il problema all’ultimo minuto.

In conclusione, non stressarti per la scelta del titolo.
La gift card è il regalo più versatile e premuroso: stai donando il potere della scelta e la promessa di una nuova, fantastica storia.

Che la forza dei libri sia con i tuoi regali di Natale!

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Cosa leggere dopo Stranger Things: la lista definitiva per colmare il vuoto

Stranger things sta per lasciarci orfani, potremo tornare a Hawkins solo facendo un rewatch, ma si sa che non è mai come la prima volta.
E quel senso di vuoto come possiamo colmarlo?
Noi lettori abbiamo una carta vincente, possiamo cercare quelle vibes nelle pagine dei nostri migliori amici di carta.
Cominciamo con le origini del Sottosopra: quali sono i libri che hanno ispirato la serie?

I fratelli Duffer non hanno mai nascosto che Stranger Things è una gigantesca lettera d’amore alla letteratura anni ’80. Se vuoi capire da dove viene Undici, e magari sentire un po’ della ‘magia’ della serie, devi leggere questi:

“La vita di un ragazzo” di Robert McCammon: Un mix perfetto di mistero, crescita, o coming-of-age se vogliamo, e quel pizzico di soprannaturale che rende magica la provincia americana.

“L’incendiaria” (Firestarter) di Stephen King: È il DNA della prima stagione. Una bambina con poteri pirocinetici in fuga da un’organizzazione governativa segreta. La somiglianza con Undici è voluta e palese.

“IT” di Stephen King: Il capostipite del tropo “gruppo di ragazzini in bicicletta contro un male ancestrale”. Senza il Club dei Perdenti, non avremmo mai avuto il Party di Hawkins.

“L’estate della paura” di Dan Simmons: Spesso definito “il gemello letterario” di Stranger Things. Un gruppo di amici, un’estate caldissima negli anni ’60 e un antico male che si risveglia sotto una scuola elementare.

Oppure puoi esplorare l’universo di Stranger things con i libri ufficiali del franchise.

Ad oggi, il franchise di Stranger Things si è espanso con una produzione editoriale corposa che approfondisce il passato dei personaggi. Negli anni sono usciti molti romanzi e numerose graphic novel:

Nota: Oltre ai romanzi, esistono numerosi volumi di graphic novel che trattano storie parallele, o per esempio il tempo trascorso da Will nel Sottosopra nella prima stagione.

E se non basta o se hai già letto tutto, ecco tre titoli che catturano esattamente quel mix di nostalgia e soprannaturale tipiche della serie:

“L’oceano in fondo al sentiero” di Neil Gaiman (Mondadori)
Un uomo torna nei luoghi della sua infanzia e ricorda un evento magico e terribile accaduto quando aveva sette anni. Breve e potentissimo.

“Paper Girls” di Brian K. Vaughan (BAO Publishing – Graphic Novel)
È definita “la versione al femminile di Stranger Things”. Quattro ragazzine che consegnano giornali nel 1988 finiscono coinvolte in un conflitto tra viaggiatori nel tempo.

“Sette minuti dopo la mezzanotte” di Patrick Ness (Mondadori)
Un romanzo straordinario su come i ragazzi affrontano il dolore attraverso mostri e storie. Emozionante e cupo al punto giusto.

E per adesso basta così ma ricorda, sebbene Hawkins abbia chiuso i battenti (o quasi), il Sottosopra è prima di tutto uno stato mentale fatto di walkie-talkie, legami indissolubili e quella giusta dose di paura dell’ignoto che solo un buon libro sa evocare. Non è finita, le pagine sono ancora molte.

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I 5 romanzi must-have del 2025 nella categoria thriller





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Giochi da tavolo ispirati ai libri: scopri i 5 migliori (anche da regalare!)



Tombola letteraria per asociali
di Se i social network fossero sempre esistiti di Cairo



Booklovers. Il superquiz per amanti dei libri. Con 50 Carte di Demetra


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I fenomeni editoriali del 2025: da TikTok ai best sellers

Insomma, possiamo dire che il 2025 ha messo in chiaro ancora una volta che la strada verso il bestseller è doppia: la qualità narrativa (spesso celebrata dalla critica) è un moltiplicatore di successo, ma l’autenticità emotiva (promossa dai reviewer social e web) è il motore indispensabile che accende la miccia delle vendite di massa. I titoli dell’anno sono stati quelli che hanno saputo servire entrambi i pubblici.
Quali di questi libri avete letto? Quali regalereste?

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L’effetto Coho (Colleen Hoover): tra romanzi e adattamenti cinematografici.



Gli altri romanzi dell’autrice sono:

Serie Slammed

Serie Hopeless

Serie Maybe

Serie Never Never

Serie It ends with Us

Altre Opere

Altre Opere

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Vampiri e Profezie: Viaggio nel Cuore de ‘La figlia del sangue’ il romanzo di Liza S. – recensione



L’autrice.


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Il mio anno a Oxford: La nuova rom-com su Netflix

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Maschera per maschera, Vera lazzaro – recensione

Ah, l’amore e l’amicizia! Un binomio che risuona nel cuore di ogni essere umano, un’esperienza viscerale che dipinge le nostre esistenze con pennellate di gioia e, talvolta, con ombre di sofferenza.
Sono sentimenti potenti, capaci di edificare legami indissolubili e, in altre circostanze, di sgretolare certezze come vetro.
Molto spesso capita che queste due sfere affettive danzino in armonia, nutrendosi a vicenda e rendendoci forti. Forse, quasi invincibili. Altrettante volte, invece, solo una delle due fiorisce, illuminando un sentiero mentre l’altro rimane in ombra. E poi ci sono quei momenti, più amari, in cui ci si ritrova soli, avvolti nel silenzio di ferite che il tempo fatica a rimarginare.

Ci piacerebbe partire con una metafora: un pugno che ti arriva dritto in faccia, poi allo stomaco e infine al cuore.
Di fronte a tali tempeste emotive, ognuno di noi reagisce in modi diversi.
C’è chi affronta il dolore a viso aperto, cercando la guarigione nelle proprie risorse interiori, e chi, sopraffatto, sceglie la via della fuga. Proprio come ha fatto Pamela, la nostra protagonista, che ha cercato rifugio nell’accogliente Trieste, nella speranza di lasciarsi alle spalle un passato doloroso, un fardello troppo pesante da portare. Ma prima di addentrarci nel suo presente triestino, è necessario ripercorrere le tappe del suo vissuto, mettere ordine nei suoi ricordi, per comprendere appieno le ragioni di questa sua drastica decisione.

Pamela è una ragazza di ventidue anni immersa nella vivace ( e molto stressante) atmosfera universitaria e condivide la sua quotidianità con Acca, la sua fedele amica a quattro zampe dallo sguardo affettuoso e dalla coccola facile. La sua vita sociale è un mosaico di legami intensi con un gruppo di amici che stravede per lei (la dinamica affettiva che intreccia Michele, Andrea e Cordelia, un trio che esplora le sfumature del poliamore con delicatezza è davvero squisita). Nel suo cuore pare che ci sia Aku (scegli me, prendi me, ama me!), un ragazzo finlandese dal fascino nordico, una promessa di futuro stabile e accogliente, tra una risata e una coccola.

Questo precario equilibrio, costruito con tenacia e fatica lontano dalle ombre del passato, viene improvvisamente incrinato dalla notifica luminosa di un nome sullo schermo del telefono. Un presagio inquietante, un’ondata che rompe la superficie placida della sua nuova vita, annunciando il ritorno inatteso di un capitolo che Pamela credeva (molto inconsciamente?) ormai chiuso.

Una singola telefonata, una richiesta di aiuto, agisce come una scossa tellurica, smuovendo sentimenti repressi e riportando prepotentemente nella sua bolla una figura significativa del suo ieri: Iacopo D’Angelo. Definirlo una semplice “vecchia conoscenza” è un eufemismo che non rende giustizia alla profondità del loro legame. Iacopo è stato il compagno di banco, il confidente dei segreti adolescenziali, il primo battito del suo cuore ingenuo. Insieme hanno condiviso i banchi di scuola, le luci del palcoscenico amatoriale, le notti di spensierate baldorie, un’intesa simbiotica che li rendeva, agli occhi del mondo, inseparabili.

Eppure, quel legame apparentemente indissolubile si è trasformato in una ferita lacerante. Iacopo, con azioni e parole che hanno inciso profondamente nell’anima di Pamela, le ha sottratto frammenti di sé, giorno dopo giorno, fino a quando, stremata dal dolore, ha preso una decisione radicale: abbandonare tutto, recidere i ponti con quel passato opprimente e fuggire lontano, cercando un a pace che si è rivelata illusoria.

Ora, quel passato la insegue, reclamando la sua attenzione, costringendola a un confronto inevitabile, un resa dei conti definitiva. Pamela si trova così costretta ad intraprendere un viaggio interiore doloroso e catartico, un percorso accidentato costellato di ricordi amari e silenzi carichi di significato. Un viaggio necessario per sciogliere i nodi del rancore, per concedere e concedersi il perdono, unica via per liberarsi dalle catene del passato e volgere lo sguardo, finalmente sereno, verso quel futuro che la attende, un futuro da vivere appieno, senza il peso dei rimpianti.


Affrontare le pagine di questo romanzo ha rappresentato per noi un’esperienza emotivamente intensa. Non certo per una mancanza di fluidità narrativa o di piacevolezza stilistica, anzi, la scrittura si è rivelata gradevole e scorrevole. La vera difficoltà è scaturita dal denso carico emotivo che permea nelle pagine, dalla palpabile sofferenza che si irradia dalle vicende narrate.

Confessiamo di non aver sempre condiviso le scelte intraprese dalla protagonista, Pamela. In alcuni frangenti, la sua reazione, il suo cedimento, hanno suscitato in noi una punta di… fastidio, se possiamo usare questo termine. Ci siamo ritrovate a dissentire internamente, a immaginare un nostro diverso approccio di fronte agli eventi descritti.

Pensiamo, ad esempio, a quella telefonata, quel contatto inatteso dal passato. Istintivamente, la nostra reazione sarebbe stata diametralmente opposta. Avremmo risposto, non senza esitazione. Avremmo prestato ascolto alle parole, alla voce dall’altro capo del filo, non senza una buona dose di disagio e paura.
Avremmo accolto quel ritorno, quel riaffiorare di sentimenti che credevamo ormai sopiti, relegati in un angolo remoto della memoria, e che invece, forse, attendevano solo una scintilla per risvegliarsi dal loro torpore. Avremmo fatto i conti con quelle emozioni, anche con il rischio di riaprire vecchie ferite, per poi, con lucidità e fermezza, trarne le conclusioni e, se necessario, chiudere quella conversazione, quel capitolo.

La nostra reazione emotiva di fronte al dolore affettivo è, in effetti, molto diversa da quella di Pamela. Se qualcuno ferisce profondamente, se arriva a spezzare qualcosa dentro di noi, la risposta è netta, radicale: la cancellazione. Non si tratta di un semplice allontanamento fisico o emotivo, ma di una vera e propria eliminazione dalla sfera esistenziale. Quella persona cessa di esistere, come se fosse stata inghiottita da un buco nero della memoria.

Questo meccanismo di difesa, ormai rodato da tempo, forse persino eccessivo nella sua drasticità, rappresenta per me un baluardo protettivo, l’unica strategia che abbiamo trovato efficace per preservare la nostra integrità emotiva e sottrarsi al rischio di ulteriori sofferenze. È un confine netto, invalicabile, che abbiamo eretto a salvaguardia del benessere interiore, una barriera forse rigida, ma che nel tempo si è rivelata essenziale per la nostra ‘sopravvivenza’ emotiva. Leggere le reazioni di Pamela, così distanti dalle nostre, ci ha inevitabilmente portato a riflettere ancora più profondamente sulla personale gestione del dolore e sulla complessità delle dinamiche affettive.

Nel complesso possiamo dire che è un testo semplice ma tosto allo stesso tempo. Dove veniamo messi di fronte alla realtà, alle maschere che indossiamo e togliamo quotidianamente in base a chi frequentiamo e
a quanto vogliamo mostrare di noi stessi. Il lavoro fatto dall’autrice è interessante, da approfondire a livello di caratterizzazione in alcuni
punti ma molto ben fatto in altri.
La penna è veloce e coinvolgente, una struttura semplice e lineare.

Detto ciò abbiamo trovato ‘Maschera per Maschera’ di Vera Lazzaro, un buon romanzo d’esordio. Un romanzo che ripercorre un parte di vita, quella delle relazioni tossiche, che tutti ci ritroviamo almeno una volta nella vita a dover affrontare che si tratti di amore o amicizia. Molto azzeccato il binomio tra vita reale e il teatro che nel romanzo ha un valore molto importante per i protagonisti, soprattutto per quanto riguarda il dover indossare una maschera tutti i giorni.

ringraziamo l’autrice per averci fornito una copia di Maschera per Maschera in cambio di una recensione onesta.

disclaimer: nel nostro blog trovi link per acquisti che ci permettono di guadagnare una piccola commissione per ogni vendita.




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Il Mercante di Vendette: il retelling firmato Bianca Marconero è imperdibile


“Il Mercante di vendette” è ambientato alla Stratford, una prestigiosa scuola d’élite dove gerarchie, rivalità e inquietanti leggende si intrecciano con le lezioni e i segreti gelosamente custoditi. La leggenda più famosa è quella del “Mercante di vendette”, una figura misteriosa che regola i conti (dietro lauto compenso) per chi ne fa richiesta. Alcuni, come Otello Spencer e Iago McGregor, non credono alla sua esistenza; altri, come Bianca Duchamp, sono determinati a smascherarlo.
Nella sua ricerca della verità sul Mercante, Bianca si trova intrappolata nell’enigma che è Iago. Perché non riesce a stargli lontana e perché lui la tratta male, mentre con gli altri è sempre gentile? Dubbi e domande che porteranno Bianca a scontrarsi con una realtà scomoda e a mettere in gioco tutto: cuore, mente e anima.


Devo ammetterlo, conoscevo a grandi linee la tragedia di “Otello”, ma questo riadattamento mi ha piacevolmente scombussolato e sorpreso.
L’Otello è comunque un’insieme di sentimenti negativi che culminano in una tragedia. Ne ‘Il mercante di vendette‘, al contrario, ti ritrovi a fare il tifo per il “cattivo” #morallygrey della storia.
Se si aggiunge che mi sto appassionando sempre di più ai dark academy e, come previsto, lo stile di scrittura di Bianca Marconero non ha deluso le mie aspettative ne esce fuori un retelling che ti assorbe completamente.

La lettura mi ha tenuto incollata alle pagine (con anche un po’ di tachicardia in alcune parti) creando una tensione palpabile – Bianca è una maestra nel costruire atmosfere suggestive – e alimentando la mia curiosità su come si sarebbe evoluta una storia il cui finale è noto a tutti.
In alcuni momenti, mi ha ricordato ‘Dio di Illusioni‘ di Donna Tartt, soprattutto per l’ambientazione, gli intrighi complessi e alcune dinamiche psicologiche dei personaggi.

Acquistando il romanzo sul sito della Giunti o ordinandolo nella vostra libreria è possibile ricevere una copia personalizzata del romanzo con i meravigliosi sprayed edges di nola_sprayed_edges.

Ringraziamo Bianca Marconero e la Giunti Editore per averci dato, di nuovo, la possibilità, di leggere questo nuovo romanzo in cambio di una nostra opinione onesta.
Ed eccola quindi la nostra onesta opinione: dovete assolutamente procurarvi il romanzo e leggere con i vostri occhi come si può cambiare una storia tragica in una di rinascita e rivincita.


Chi è Bianca Marconero?

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‘L’Alba di Afrodite’ di Barbara Repetto: un viaggio nel romantasy della mitologia greca. – recensione


Questo romanzo è destinato a un pubblico adulto ed è da considerarsi autoconclusivo.

L’Alba di Afrodite‘ inaugura la dilogia romantasyLa guerra dei Vampiri‘ scritta da due autrici italiane: Laura Fiamenghi e Barbara Repetto.
Il primo romanzo è uscito in self (Amazon in eBook, Cartaceo e Kindle Unlimited) il 20 marzo.
Questo primo volume, pur essendo autoconclusivo, getta le basi per il successivo, ed è nato dalla penna di Barbara Repetto, prolifica autrice che non avevamo, ahinoi, ancora ‘incontrato’.

Il romanzo, per un totale di 259 pagine, si articola in capitoli brevi e ben congegnati, con personaggi delineati in modo efficace e senza inutili lungaggini. La storia, che unisce elementi romance e fantasy, è impregnata di mitologia greca ma è, come l’isola in cui è ambientata, abitata anche da una popolazione di vampiri. Ci troviamo nella città di Polis e seguiamo la storia di Nemi, un’orfana umana con uno spirito da guerriera e un odio verso i vampiri, e Corban, il guerriero vampiro dalla straordinaria abilità, dal fascino oscuro e campione della dea Afrodite.
Il destino, come sempre, ha giocato le sue carte: Nemi e Corban si troveranno legati in modo indissolubile, e il loro destino sarà inestricabilmente connesso al futuro degli abitanti e dell’isola di Afrodite.
Una cospirazione, venti di guerra imminente, amore, avventura, combattimenti e colpi di scena sono assicurati.
Lo stile di scrittura, che alterna i punti di vista dei vari personaggi (non solo i due protagonisti, ma anche figure secondarie di rilievo), ricorda la saga di “Shatter Me” di Tahereh Mafi.
La narrazione scorre con ritmo incalzante, alimentando la curiosità del lettore, perché l’intreccio scorre molto velocemente e porta nel lettore grande curiosità e voglia di scoprire cosa succede dopo.

Evitando ogni spoiler è inutile dire che stiamo già attendendo il secondo volume firmato da Laura Fiamenghi, già apprezzatissima da noi per la sua saga Stars and Sand!


Dopo secoli di armoniosa convivenza tra umani e vampiri, la pace della Polis sta per finire.
Gli attacchi delle efferate Belve d’Ombra si fanno sempre più frequenti, e l’Isola di Afrodite rischia di sprofondare nel caos.
Nemi è un’orfana umana, odia i vampiri ed è disposta a tutto per proteggere la sorellina.
Corban è un vampiro, il miglior guerriero della Polis e il prode Campione di Afrodite.
Due personalità completamente diverse, ma legate dallo stesso destino.
Perché, talvolta, anche l’odio più profondo può tramutarsi in un amore potente e indissolubile.
Tra segreti inconfessabili e infidi tradimenti, feroci scontri e continui colpi di scena, Nemi e Corban dovranno lottare con tutte le loro forze, per sopravvivere alle innumerevoli sfide che li attendono.
Il loro amore sarà abbastanza forte da salvare la Polis?

La Dilogia “La Guerra dei Vampiri” è composta dai seguenti volumi autoconclusivi:

1 – L’Alba di Afrodite, di Barbara Repetto
2 – La Notte di Artemide, di Laura Fiamenghi


L’autrice.

Barbara Repetto sogna di fare la scrittrice da sempre, da quando, a soli tre o quattro anni, batteva tasti a caso sulla macchina da scrivere del padre, chiedendo trepidante: “Allora, che cosa ho scritto?!”
Nata e cresciuta a Genova, dove ancora oggi vive, serba nel cuore l’amore incondizionato per la sua città, unito ad un interesse profondo per l’arcano e la magia, e alla predilezione per quei valori, saldi e indissolubili, quali senso del dovere, lealtà e amicizia.


Si ringrazia le autrici per la copia ARC del romanzo.

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Il fascino del noir scandinavo, partiamo dall’Islanda e da Arnaldur Indriðason

l vento ulula tra i fiordi, la neve cade fitta e nell’oscurità si cela un segreto. Il noir scandinavo è definibile un’esperienza: un viaggio nelle ombre di una terra dove il gelo non è solo climatico, ma anche interiore.
Sembra che gli autori di cui parleremo vogliano mostrarci che dietro la facciata di società perfette, si nascondono abissi di dolore e contraddizioni. Partiamo per un viaggio in un sottogenere che squarcia il velo dell’apparenza, rivelando le crepe di un mondo in cui il male si annida tra le pieghe del quotidiano.

E lo facciamo, questo viaggio, perché il noir scandinavo da qualche anno, e senza mostrare cenni di flessione, affascina e conquista sempre più i lettori di thriller, gialli e polizieschi in generale; è però un sottogenere che non è propriamente nelle nostre corde ma che ci piacerebbe esplorare con un po’ di preparazione.
E quindi, partiamo, dritti verso nord.

cosa si intende per noir scandinavo?


Il noir scandinavo è considerato un sottogenere del genere letterario noir. Nello specifico, si tratta di un sottogenere della letteratura poliziesca che ha sviluppato caratteristiche distintive legate al contesto geografico, sociale e culturale della Scandinavia.

Ecco alcuni punti chiave:

  • Radici nel Noir: Il noir scandinavo condivide elementi fondamentali con il genere noir, come l’atmosfera cupa, i temi morali complessi e la critica sociale.
  • Contesto Scandinavo: Si distingue per l’ambientazione nei paesi nordici, con i loro paesaggi spesso aspri, inverni rigidi e società complesse.
  • Tematiche Specifiche: Spesso affronta temi come l’isolamento, la solitudine, la crisi dei valori sociali e le problematiche legate alla modernizzazione.

Inizialmente, i libri tradotti in italiano erano prevalentemente svedesi, con autori come Henning Mankell e Camilla Läckberg, ormai famosissimi anche grazie ai numerosi film e serie televisive tratti dalle loro opere.

Al successo degli scrittori svedesi, si è presto affiancato quello di autori finlandesi e norvegesi (tra cui spicca Jo Nesbø) e, soprattutto, la scoperta dei molti autori islandesi.

L’Islanda, terra geograficamente distante dal continente, è un vero e proprio nido di lettori appassionati che trovano nella letteratura un rifugio, uno sfogo, una passione. Se dobbiamo credere a un’indagine della BBC, l’isola dei geyser ha più libri pubblicati e letti pro capite di qualsiasi altro paese al mondo

«Siamo rimasti per secoli isolati in un medioevo di saghe vichinghe, la modernità globale ha fatto precipitare la nostra isola nel crimine», ha dichiarato Arnaldur Indriðason, probabilmente il più celebre autore islandese contemporaneo. Se da un lato la rapida evoluzione sociale degli ultimi anni ha fatto progredire il paese, aiutandolo a colmare il divario con gli altri stati scandinavi, esiste un rovescio della medaglia: la transizione verso la modernità ha portato con sé tutte le problematiche connesse. Pur rimanendo il tasso di omicidi piuttosto basso, le lotte tra bande, il traffico di droga e lo sfruttamento della prostituzione sono piaghe che, specialmente nelle aree urbane, hanno contaminato la purezza originaria di un paese rimasto per decenni in uno stato di apparente isolamento socio-culturale

Arnaldur Indriðason

Abbiamo citato il celebre scrittore di gialli islandese Arnaldur Indriðason, nato nel 1961, che vanta una carriera ormai ventennale. Dopo aver lavorato come giornalista e critico cinematografico, si è dedicato alla scrittura di romanzi. Tradotto in più di quaranta lingue, è noto principalmente per la serie poliziesca incentrata sul personaggio di Erlendur Sveinsson. Il protagonista delle sue opere è un detective introverso e taciturno, molto abile nelle indagini ma con una vita privata disastrosa: l’ex moglie lo detesta e i figli sono due sbandati con cui ha uno stravagante rapporto di amore-odio. Spesso accostato, per tematiche e scelte narrative, al collega svedese Henning Mankell, Indriðason riesce a costruire trame realistiche e ricche di approfondimenti psicologici, dalle quali emerge un ritratto dell’isola ben lontano dall’apparente immagine paradisiaca a cui viene spesso associata. Uno dei suoi libri più riusciti è Un caso archiviato, inserito nella lista dei dieci migliori gialli di sempre dall’autorevole Publishers Weekly. La serie dell’ispettore Erlendur conta una decina di titoli, mentre le altre due serie, Commissario Flóvent e Thorson, e la più recente Konrad, contano circa quattro titoli ciascuna.

Serie del commissario Erlendur Sveinsson

1997 – (Synir Duftsins) – I figli della polvere, Guanda 2021
1998 – (Dauðarósir) – In silenzio si uccide , Guanda 2022
2000 – (Mýrin) – Sotto la città, Guanda 2005
2001 – (Grafarþögn) – La signora in verde, Guanda 2006
2002 – (Röddin) – La voce, Guanda 2008
2004 – (Kleifarvatn) – Un corpo nel lago, Guanda 2009
2005 – (Vetrarborgin) – Un grande gelo, Guanda 2010
2007 – (Harðskafi) – Un caso archiviato, Guanda 2010
2008 – (Myrká) – Un doppio sospetto, Guanda 2011
2009 – (Svörtuloft) – Cielo nero, Guanda 2012
2010 – (Furðustrandir) – Le abitudini delle volpi, Guanda 2013

Serie del giovane Erlendur

2011 – (Einvígið) – Sfida cruciale, Guanda 2013 ( Episodio con protagonista Marion Briem, con la prima comparsa di Erlendur)
2012 – (Reykjavíkurnætur) – Le notti di Reykjavík, Guanda 2014
2014 – (Kamp Knox) – Un delitto da dimenticare, Guanda 2016

Serie del commissario Flovent e Thorson

2013 – (Skuggasund) – Una traccia nel buio, Guanda 2015
2015 – (Þýska húsið) – Il commesso viaggiatore, Guanda 2017
2016 – (Petsamo) – La ragazza della nave, Guanda 2018

Serie Kónrað

2017 – (Myrkrið veit) – Quel che sa la notte, Guanda 2019
2017 – (Stúlkhan hjá brúnni) – La ragazza del ponte, Guanda 2020
2019 – (Tregasteinn) – La pietra del rimpianto, Guanda 2023
2020 – (Þagnarmúr) – Muro di silenzio, Guanda 2024