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Calendario dell’Avvento. Scopriamo un autore: Matt Haig

Indecisi su quale libro regalare a Natale? Non sapete da che parte sbattere la testa?
Noi Bistrotte abbiamo provato a pensare anche a questo! Con la serie di articoli ‘scopriamo un autore’ cercheremo – ci speriamo vivamente – di aiutarvi a scegliere il libro e l’autore giusto da mettere sotto l’albero di parenti e/o amici.

Oggi questo post è dedicato ad un autore molto apprezzato da lettori e critica: Matt Haig.
Haig è britannico, classe 1975 ed è molto prolifico e versatile, ha al suo attivo narrativa per adulti e per l’infanzia e anche delle opere di saggistica. Ha sofferto di depressione e nel suo ‘ragioni per continuare a vivere’ ne parla ampiamente, con lucidità e chiarezza emotiva e psicologica. La salute psichica è uno di quei temi che sembra ancora molto difficile da affrontare, ma non per Haig. Un pezzo alla volta smonta e rimonta ogni pezzo della grande caduta ed anche di come ne è uscito, se così si può dire. Il ruolo che ha avuto lo scrivere in questo percorso e l’amore che lo ha salvato, sempre.
Dicevamo versatile, la sua grandezza sta proprio nell’essere in grado di passare dal fantasy al saggio, passando per narrativa per ragazzi, senza perdere un colpo e senza, soprattutto, sbagliarne uno.
Abbiamo avuto il piacere d’incontrarlo al Salone Internazionale del libro alla presentazione di un suo libro e da allora non ci siamo perse neanche un’uscita editoriale che portasse il suo nome!
Il suo ultimo lavoro ‘la biblioteca di mezzanotte’ è finito nelle nostre case il giorno stesso in cui è uscito.
Ecco una lista di alcuni suoi romanzi che consigliamo di regalare – o perché no, di regalarvi – per questo Natale, compleanno o anche solo per una qualunque festività!

Casa Editrice: Edizioni E/O
Numero di pagine: 360 pagine
Prezzo: € 18,00

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna. ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.



Casa Editrice: Edizioni E/O
Numero di pagine: 288 pagine
Prezzo: € 16,50

A 24 anni, il mondo di Matt Haig si sgretola. Non riesce a trovare alcuna ragione per vivere. Questa è la storia vera di come è riuscito a superare le sue crisi, venire a patti con la depressione, la malattia che lo ha quasi annientato, imparando a vivere di nuovo. Un’esplorazione toccante, divertente e gioiosa di quello che si può fare per vivere meglio, amare meglio e tornare a sentirsi pienamente vivi. Ragioni per continuare a vivere è molto più di un memoir: è un libro per godere a pieno il tempo che ci è dato sulla terra.


Casa Editrice: Edizioni E/O
Numero di pagine: 408 pagine
Prezzo: € 15,00

Il mondo ci sta confondendo la mente. Aumentano ondate di stress e ansia. Un pianeta frenetico e nervoso sta creando vite frenetiche e nervose. Siamo più connessi, ma ci sentiamo sempre più soli. E siamo spinti ad aver paura di tutto, dalla politica mondiale al nostro indice di massa corporea. Come possiamo rimanere lucidi su un pianeta che ci rende pazzi? Come restare umani in un mondo tecnologico? Come sentirsi felici se ci spingono a essere ansiosi? Dopo anni di attacchi di panico e ansia, queste domande diventano questione di vita o di morte per Matt Haig. Che inizia a cercare il legame tra ciò che sente e il mondo intorno a lui. Vita su un pianeta nervoso è uno sguardo personale e vivace su come sentirsi felici, umani e integri nel ventunesimo secolo.


Casa Editrice: Edizioni E/O
Numero di pagine: 329 pagine
Prezzo: € 18,00

Fra la vita e la morte esiste una biblioteca. Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare. Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all’aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca. Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

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Calendario dell’Avvento: Dal libro alla serie tv.

Il periodo più bello (e più brutto) dell’anno è arrivato. Nonostante, data la situazione in cui ci troviamo, sia decisamente meno “festoso”.
Ma torniamo al Natale. È il momento dei regali da mettere sotto l’albero e da regalare.
Che cosa gli regalo? Questo potrebbe piacergli? E quest’altro?
Raramente un amante dei libri riceve il libro che desidera davvero sotto l’albero, a meno che casualmente insieme alle palline sull’albero non ci sia anche una wishlist, apparsa come per magia.
Ora, cosa regalare a Natale a quell’amic@ – a quell’ibrido a metà tra un lettore seriale ed un cinefilo – che oltre a essere un’appassionat@ di libri è anche un’amante delle serie TV?
Molto semplice… il libro da cui è tratta una delle sue serie preferite.
Quasi sempre, il libro da cui è tratta la serie tv è decisamente meglio rispetto alla suddetta riproduzione televisiva e l’ibrido sopracitato rimarrà sorpreso dal vostro regalo.

Ci sono davvero moltissime serie tratte dalle serie tv. Noi ne abbiamo scelte alcune, ma l’elenco è davvero lungo.
Piccola postilla: è possibile che l’ibrido che avete come amic@ abbiamo già il libro della serie tv che adora per cui alla fine di questo primo post del Calendario dell’Avvento c’è una soluzione al vostro problema.

La regina degli scacchi

Impossibile non conoscerla se siete abbonati a Netflix, anche perché è ancora in tendenza. Come avete fatto a perderla? Noi Bistrotte ne abbiamo ampiamente parlato qui e, se il vostro ibrido ha visto la serie tv, ricevere il libro sarà sicuramente un regalo più che apprezzato. Il problema è trovarlo questo libro perché è di difficile reperibilità, attualmente, ma non demordete. Mancano ventiquattro giorni a Natale. Avete tempo.

Dash & Lily

Finito in wishlist in tre secondi netti, anche di questa love story natalizia ne abbiamo parlato nei giorni scorsi, proprio qui.
Se da giorni sentite parlare l’ibrido che avete come amic@ di questa serie tv non potete non fargli trovare sotto l’albero di Natale il romanzo.

22.11.63

L’ibrido in questione starà ancora piangendo amaramente su questa meravigliosa serie tv, ma avrà anche il libro? Quasi sicuramente sì, forse no. Nel caso non lo abbia non può certo mancare alla sua collezione questo piccolo gioiello del genere sci-fi. Se invece il vostro ibrido preferito non conosce questo romanzo e questa serie tv potrete rendere il suo Natale decisamente più interessante. Per i primi mesi del 2021 vi parlerà solo di questo. Fatelo felice, guardate con lui/lei la miniserie in questione.

Virgin River

Con questa serie tv, vedrete che per ben 22 Natali starete beli che tranquilli. Infatti la tanto acclamata serie è composta da ben 22 romanzi. Sinceramente non ho ben capito quanti ne siamo stati effettivamente tradotti, ma abbiate fede tra 22 anni dovrebbero averli tutti tradotti nel caso. Aggiungiamo che la serie TV è nettamente migliore come intreccio e la storia risulta meno banale e più movimentata. Parliamo comunque di un drammone romance. Che sia chiaro.

The man in the High Castel

Questa è Amazon che colpisce e miete ibridi ossessionati da questa serie ambientata in un mondo completamente diverso dal nostro. Un libro ed una serie tv che non possono mancare nella collezione di ogni bibliofilo che si rispetti.

L’altra Grace

Questa serie tv non ha alzato polveroni ed è rimasta nelle retrovie per un bel po’ tempo, ma nel caso in cui il vostro ibrido non abbiamo letto il libro e non abbia visto la serie tv questa potrebbe essere l’occasione per farlo staccare dall’ennesimo rewatch della sua serie tv preferita.

Outlander

Chi non conosce questa serie? Anche qui non ne avrete per 22 anni, ma per una 20 di sicuro i regali tra Natale e compleanno sono sicuramente assicurati. Chiaramente chi segue la serie non è certo per quel gran scozzese di Sam Heughan, ma per la storia di per sè. Chi non vorrebbe d’altronde viaggiare nel tempo?

Questi sono solo alcuni esempi di serie tv tratte dai libri e potremmo stare qui fino a Natale dell’anno prossimo.

Soluzione: Se l’ibrido ha già il libro comprategli il cofanetto dei DVD. Nel mentre che lui o lei guarderà e riguarderà la serie consumando i DVD, voi avrete tempo di pensare al prossimo regalo.
Nel dubbio, comprate un paio di ciabatte. Sono utili, sono belle e non impegnano.

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L’Ickabog, la fiaba rinata

Eravamo nel pieno del primo lockdown quando J.K. Rowling decise di allietare i più giovani con una storia che leggeva ai suoi stessi figli. Così, uscì un apposito sito dove la fiaba venne pubblicata a puntate e dove si dichiara inoltre che i proventi del libro sarebbero stati devoluti alla fondazione benefica The Volant Trust che si occupa di assistenza ai più colpiti dalla pandemia.

All’epoca tutto era in sola lingua inglese e, nonostante lo sforzo di molti traduttori in tutto il globo, si attendeva la data del 10 Novembre per vedere finalmente edito in varie lingue il lavoro della famosissima autrice di Harry Potter.
Oggi esce, in contemporanea mondiale ma in versioni diverse per ogni paese, il volume illustrato. Per noi è Salani editore (già editore della saga di Harry Potter) a portare il vessillo tricolore nella pubblicazione dell’attesissimo libro.
Le versioni sono diverse per ogni paese perché le illustrazioni sono realizzate da bambini vincitori di un concorso. In Italia ha avuto luogo tra Giugno e Luglio e oltre 34 illustrazioni sono state selezionate da una apposita giuria. I vincitori, oltre alla pubblicazione, otterranno una copia autografata dall’autrice e l’editore farà una donazione del valore di 500 euro in libri a una scuola o una biblioteca scelta dai bimbi vincenti.

«L’Ickabog» è disponibile da oggi 10 novembre in edizione cartacea (320 pp., euro 19,80) e in ebook (euro 11,99). L’audiolibro in italiano sarà invece disponibile in esclusiva su Audible.

La trama:

Un tempo Il regno di Cornucopia era il più felice del mondo. C’erano moltissimo oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e macellai, pasticceri e casari le cui prelibatezze facevano piangere la gente di gioia. Era tutto perfetto: a parte le Paludi nebbiose del Nord, dove si narra vivesse il terribile Ickabog. Ogni persona di buon senso sapeva che l’Ickabog era solo una leggenda inventata per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene. Ma le leggende sono strane e a volte assumono una vita propria.

Può una leggenda spodestare un re molto amato? Può una leggenda ridurre in ginocchio una nazione un tempo felice? Può una leggenda coinvolgere due ragazzini coraggiosi in un’avventura sorprendente e inattesa?

Ma chi è L’ikabog?
La leggenda dice che sputa fuoco e veleno, divora bambini e le pecore e, se cerchi di ucciderlo, guarisce magicamente. «La parola “Ickabog” – spiega l’autrice – deriva da “Ichabod” che significa “senza gloria” o “la gloria se n’è andata“. Che cosa ci dicono di noi i mostri che evochiamo? Cosa deve succedere perché il male si impossessi di una persona o di una nazione, e come si fa a sconfiggerlo? Perché le persone scelgono di credere alle bugie?»
Dalle parole dell’autrice scopriamo alcune delle domande che ci attendono nel libro.

Questa storia attendeva di venire alla luce da oltre un decennio, la fiaba sul potere della speranza, della gentilezza e dell’amicizia era infatti quella che la Rowling leggeva ai propri figli per farli addormentare. Scritta tra un Harry Potter e l’altro.
Una cosa positiva il Covid-19 l’ha fatta, quindi: ha spronato l’autrice a riesumare questa storia e a renderla disponibile per tutti i bambini, a fin di bene per giunta.
Il volume è dedicato in primis a Mackenzie Jean, il figlio ora quindicenne, che pare abbia convinto la madre a scrivere come si deve la fiaba dell’infanzia sua e del fratello David (17).
Forse L’Ickabog non venderà 500 milioni di copie come la saga del giovane mago di Hogwarts ma siamo sicuri che un regalo di Natale come questo farà felice molti bambini e anche molti adulti.
Noi compresi.
Grazie Zia Row.

Portus - 📣UFFICIALE - L'Ickabog, il nuovo libro per... | Facebook
Autore : J.K Rowling
Titolo: L’ickabog
Copertina rigida: 320 pagine
ISBN-13 : 978-8831006705
Editore : Salani

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Segnalazione: Il mare senza stelle, Erin Morgenstern

Casa Editrice: Fazi Editore| Prezzo: € 18,50 | Data di pubblicazione: 16 Luglio 2020

9788893256360_0_0_502_75Quarta di copertina: Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più. Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.

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Segnalazione: Una sirena a Parigi, Mathias Malzieu

Casa Editrice: Feltrinelli | Prezzo: € 15,00| Data di pubblicazione:  16 Luglio 2020

41O0DUzY72L._SX317_BO1,204,203,200_Quarta di copertina: Una pioggia ininterrotta si abbatte su Parigi. È giugno del 2016 e la Senna è in piena; un’atmosfera apocalittica e surreale avvolge la città. I dispersi sono sempre più numerosi e il fiume trascina oggetti di ogni tipo. D’un tratto, un canto ammaliante e misterioso attira l’attenzione di Gaspard Snow che, incredulo, sotto un ponte scopre il corpo ferito e quasi esanime di una sirena. Decide di portarla a casa per prendersene cura e guarirla, ma ben presto tutto si rivela più complicato di quanto non sembri. La creatura gli spiega che chiunque ascolti la sua voce si innamora di lei perdutamente fino a morire, e nemmeno chi come Gaspard si crede immune all’amore può sfuggirle. Inoltre, come può un essere marino vivere a lungo lontano dall’oceano? Gaspard non si dà per vinto e trova nell’ingegno, nell’estro e nel potere dell’immaginazione gli strumenti per affrontare questa mirabile avventura e difendere un altro grande sogno: salvare il Flowerburger, il suo locale a bordo di un’imbarcazione, un regno di musica, arte e libera espressione.

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Segnalazione: Il soffitto di cristallo, Gianni Perrelli

Oggi segnaliamo con piacere un romanzo edito da Di Renzo Editore. Uscito a Settembre 2019, dalla trama si può cadere in errore pensando che si tratti di un romanzo un po’ fantascientifico, ma come dice il detto la speranza è comunque l’ultima a morire e un giorno – forse, chissà, mai – un paio di tacchi a spillo prenderanno davvero potere all’interno del parlamento italiano.

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Il soffitto di cristallo_9788883235252Quarta di copertina: Livia Serantoni è la prima donna a ricoprire la carica di
Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. La prima ad aver superato il soffitto di cristallo. Un traguardo diventato oggi la norma in Europa, ma quasi utopistico in
un paese machista come il nostro. Giorgio Recalcati è un giovane giornalista in promettente ascesa. Paolo Rizzi è un segretario di partito ormai dimenticato. Ognuno di loro ha pagato un prezzo. Forse troppo alto. Cosa e chi hanno sacrificato in nome della scalata al potere? Intorno a loro, il teatro della politica con i suoi intrighi di palazzo, le
oscure battaglie di partito, le ipocrite compiacenze, le illusioni mediatiche e le sirene dei social. L’attualità è l’ennesimo capitolo di una ragion di Stato ormai esausta, sopravanzata dalla propaganda populista. La prospettiva è la paura di perdere tutto che induce all’errore o alla facile promessa. Come resistere? Livia lo sa: questa è l’ultima occasione che ha per convincere e convincersi che la politica non s’improvvisa, si costruisce. Giorno dopo giorno.


Dicono dell’autore. 

Gianni Perrelli, giornalista e scrittore, intraprende la carriera giornalistica a Bari nelle redazioni de “Il Tempo” e “La Gazzetta del Mezzogiorno”, per poi passare da professionista a Roma, con l’agenzia di stampa Inter Press Service, dove si dedica a politica, cronaca e spettacoli. Si occupa di ciclismo e calcio per “Il Corriere dello Sport”, prima di diventare inviato speciale per “L’Europeo”, sui temi di politica nazionale e cronaca.
Nominato corrispondente dagli Stati Uniti negli anni ’80, al suo ritorno in Italia si trasferisce a “L’Espresso”, come responsabile degli esteri e dei servizi speciali. Vincitore nel 2005 del Premio Val di Sole per il giornalismo di politica estera, ha collaborato tra gli altri a “Il Fatto Quotidiano”, “La Repubblica”, e ha diretto il settimanale “Special”. Autore di saggi e romanzi, con Di Renzo Editore ha pubblicato “Habana libre” (2004), “Il tunnel”
(2012), “16 metri quadri” (2014) e “Professione reporter” (2019).

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Segnalazione: Ti regalo le stelle, Jojo Moyes

Segnaliamo l’uscita oggi di una stella del nostro personale firmamento di autrici.
Jojo Moyes è tornata signore e signori.
Non aspettavamo altro. Stiamo per buttarci in libreria pregando di trovare ancora una copia.
A leggere la quarta di copertina sembra una bomba assoluta. Voglio dire, tratto da una storia vera di donne libere e creatrici di una biblioteca ambulante a cavallo.
Cosa possiamo volere di più?

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Quarta di copertina: 1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirato a una storia vera, “Ti regalo le stelle” è una dichiarazione d’amore per la lettura e i libri.


Dicono dell’autrice: Pauline Sara Jo “Jojo” Moyes (Londra, 4 agosto 1969) è una scrittrice, sceneggiatrice e giornalista inglese, due volte vincitrice del premio RomanticNovel of the Year Award da parte della RoJojo Moyesmantic Novelists’ Association.

Ha lavorato come giornalista per dieci anni all’”Independent” prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con Io prima di te (2013), da cui è stato tratto un film di grandissimo successo nel 2016, e Dopo di te (2016) è diventata una delle scrittrici più affermate al mondo. È tradotta in quaranta paesi e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi, tra cui Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015. L’autrice vive nell’Essex con il marito e tre figli.

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23 Aprile – Il giorno dei libri e delle rose

Oggi è la giornata mondiale del libro. Evento patrocinato dall’Unesco che si festeggia il 23 aprile, fin dal 1996 ed ha come obiettivo la promozione della lettura e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright.
Perché proprio il 23 aprile?
Perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega.

Le manifestazioni sono tante in ogni parte del mondo ma quella che ci piace ricordare più delle altre è quella catalana in concomitanza con la festa di Sant Jordi (San Giorgio).
Per la tradizione barceloneta infatti gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. Per fortuna sempre più spesso uomini e donne si regalano libri e rose.

Ne “Il labirinto degli spiriti”  di Carlos Ruiz Zafón:

Quel Sant Jordi prometteva di essere un giorno da cani.

«Allora quasi quasi è meglio non mettere le bancarelle in strada.»

«Nemmeno a parlarne. Don Miguel de Cervantes e il suo collega don William Shakespeare non sono morti tecnicamente lo stesso giorno, il 23 aprile, invano. Se sono schiattati entrambi con una tale precisione nella stessa giornata, noi librai non saremo da meno e non ci lasceremo intimorire. Oggi usciamo a unire libri e lettori anche se il generale Espartero ci bombarda dal castello di Montjuic.»

«Almeno mi porterai una rosa?»

La città di Barcellona, in ogni caso, in questa sorta di San Valentino catalano si trasforma in una libreria-fioraio a cielo aperto e i librai regalano una rosa per ogni libro acquistato, le rose sono il simbolo che richiama quelle che secondo la leggenda sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio.

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Recensione: Accendimi, Marco Presta

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Casa Editrice: Einaudi
Prezzo: € 18.00
Pagine: 238 pagine
Valutazione: ✓✐

Quarta di copertina: Sacher, Mimose, Millefoglie, Charlotte… La pasticceria di Caterina addolcisce le pene di molti, con le sue maestose cattedrali di zucchero. Ma la prima che avrebbe bisogno di dolcezza è proprio lei, Caterina, che si sente sola anche se la sua vita sentimentale è « intasata come una litoranea in agosto ».
Giancarlo, il fidanzato, è un commissario di Polizia che non sa infiammarle il cuore, le amiche si ricordano di lei raramente e Vittorio, il fratello, ha il singolare talento di mettersi, e di metterla, nei guai.
Finché un giorno Caterina non trova nel retrobottega del negozio una radio, « un modello degli anni Settanta, un cubo arancione con tanto di antenna ». Il primo miracolo è che dopo tutti quegli anni funzioni ancora. Il secondo è che la voce che parla da lì dentro parli a lei, a lei e a nessun altro. E dica cose che a poco a poco la conquistano, mettendole a soqquadro la vita.



Recensione:

Ci ho pensato moltissimo prima di decidere se scrivere o no questa recensione: non mi piace dare valutazioni negative, ma sono consapevole che ogni tanto può capitare.
È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo per tenere alto l’onore del bistrot.

Quando scelgo cosa leggere, di solito, mi baso sulla copertina, sul titolo del libro, la fama dell’autore (a meno che non sia esordiente) e l’interesse per la trama.
In questo caso, sia la copertina che il titolo di questo romanzo mi hanno tratta in inganno: ci sono cascata con tutte le scarpe.
L’unica cosa di cui posso essere contenta è che per leggere Accendimi non ho speso un euro visto che l’ho preso in prestito in biblioteca.
Grazie, grazie e ancora grazie Bibliobus.
Leggendo la trama ho creduto che si trattasse di tutt’altro libro, di tutt’altra storia, ma continuando imperterrita nella lettura – perché verso metà libro dovevo sapere come sarebbe finito anche se ne avevo una vaga idea – mi sono resa conto che mi ha delusa, e anche parecchio.
Le alte aspettative che avevo di questo romanzo sono crollate, insieme all’autostima e alla dignità della protagonista, probabilmente.
Non saprei davvero come classificare Accendimi nei vari generi letterari, forse in un vero e proprio nonsense, perché davvero un senso questo libro non lo ha, per me.
La prima impressione provata una volta finito di leggere è stata la sensazione di non averlo trovato completo. Un leggero gusto amaro, a fondo gola. Come quando mangi qualcosa che credi che sia buono, invece poi si reputa tutt’altro che buono.
Ancora adesso, dopo qualche giorno dalla fine della lettura, continuo a credere che manchi qualcosa: una vera conclusione? O forse uno sviluppo più complesso?
Sto ancora cercando di decidere.

Se siete insicuri, dopo questa recensione, prenderlo o meno – ognuno ha il suo punto di vista e magari voi ci troverete qualcosa di bello in questo libro – non spendeteli questi 18.00 €, prendetelo in prestito in biblioteca.
Se l’avessi comprato, la mia copia sarebbe già stata scaraventata fuori dalla finestra.

Per concludere, come citato nella copertina del libro, “
C’è chi trova l’amore nell’aria”.
Se state leggendo questa recensione e siete single, signore mie, non vi preoccupate la vostra anima gemella è probabilmente nell’aria, dentro una radio oppure disperso in qualche universo parallelo.
Abbiate fede.

[ A cura di Rossella Zampieri ]

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Segnalazione: Un maledetto lieto fine, Bianca Marconero

Buongiorno, Bistrottiani!
Finalmente, da oggi potremmo avere tra le mani l’ultimo gioiellino di un’autrice italiana molto apprezzata e che noi Bistrotte leggiamo sempre volentieri!
Sapete già di chi stiamo parlando, vero?

In uscita oggi, per la Newton Compton Editore , vi segnaliamo l’ultimo libro di Bianca Marconero! 

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Prezzo: € 2.99 ( ebook ), € 7.45 ( cartaceo)
Amazon

Descrizione:

Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un’educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per “prova” sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più… Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni?

Inoltre, se seguite la pagina su facebook di Bianca Marconero saprete sicuramente de ” 100 novelle per 100 lettori”. Un’iniziativa che permetterà ai primi cento fortunati lettori che acquisteranno il cartaceo dell”ultimo libro, di ricevere anche la novella de ” Un maledetto lieto fine” , in versione cartacea intitolata “Montréal“, gratuita, numerata e firmata personalmente dall’autrice. Non siete elettrizzati? Noi, sì!

Per poter sapere come ricevere la copia, andate qui e buona fortuna!
Noi lo abbiamo già in pre-ordine e non stiamo più nella pelle!

Stamattina sulla pagina Facebook dell’autrice potete trovare anche il link per poter ascoltare uno dei quattro pezzi ispirati ai testi di Brando e degli Urban Knight.

Dicono dell’autrice:

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco. Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. ( menomale aggiungiamo noi! ). Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo.


I libri di Bianca Marconero:

Saga Albion: 
Albion – Ciclo del primo anno Vol. 1( 2013) – Limited Editions Books
Albion – Diario di un’Assassina ( novella #1.5) – Limited Editions Books
Albion – Ombre Ciclo del primo anno Vol. 2. ( 2015) – Limited Editions Books
Albion – Il principe spezzato ( novella #2.5) – Limited Editions Books

La prima cosa bella – Newton Compton Editore
Ed ero contentissimo – Newton Compton Editore
L’ultima notte al mondo (2017) – Newton Compton Editore
Un altro giorno ancora (2018) – Newton Compton Editore
+ 1 – Un altro giorno ancora – Capitolo Extra – Limited Editions Books
Non è detto che mi manchi – Newton Compton Editore

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I libri per non dimenticare

27 Gennaio, giorno della memoria delle vittime dell’Olocausto, una selezione di titoli per mantenere vivo il ricordo e non dimenticare mai.

Liliana Segre ha detto: «sono pessimista: temo che man mano che noi testimoni saremo morti tutti la Shoah diventerà una riga in un libro di storia e poi nemmeno quella».
Nel nostro piccolo vogliamo dare il nostro contributo per fare in modo che questo non avvenga, che il pessimismo della senatrice sia il monito per far l’esatto contrario.
Lo possiamo fare tutti: a scuola, al lavoro, in famiglia, con gli amici, con i nostri figli e pure con i figli degli altri.
Lo possiamo fare ed è un dovere morale farlo.
Lo possiamo fare cominciando la settimana del 27 Gennaio, Giorno della memoria.
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz e liberarono i superstiti.
Un giorno di tanti anni fa una professoressa di italiano della scuola media Umberto Saba di Torino tenne delle lezioni sulla seconda guerra mondiale ad una classe terza, diede poi un libro da leggere, si trattava del testo “Quando Hitler rubò il coniglio rosa” (When Hitler Stole Pink Rabbit) un romanzo per ragazzi di Judith Kerr .
Tra i compagni della terza c’ero anche io, avevo avuto un nonno partigiano e i ricordi dei nonni sugli anni di guerra mi avevano già dato un’idea di quanto tragico fosse stato il periodo.
Ma nessuno mi aveva ancora spiegato una cosa come l’Olocausto. Oppure se lo avevano fatto io non l’avevo capito.
Avevo 12 anni e non potevo credevo l’uomo capace di tanto odio, di tanto orrore.
Nel libro della Kerr c’è la storia della fuga di una bambina dalla natia Germania attraverso la Svizzera e poi la Francia per approdare nel Regno Unito.
Non era, col senno di poi, un titolo “pesante”, bensì una storia autobiografica con, tutto sommato, un finale quasi lieto.
Se vogliamo, però, questa storia fu quella giusta per “iniziare” a fare capire l’argomento.
Durante gli anni successivi Primo Levi, Anna Frank e Fred Hulman accorciarono il tiro e colpirono più duro.
A partire da questi classici noi del Bistrot vorremmo proporre un percorso, una selezione di testi narrativi sull’argomento. Non sono nemmeno lontanamente esaustivi, ma sono qualcosa per cominciare, abbiamo scelto anche qualche testo adatto ai ragazzi.
Un ringraziamento a tutti i professori, i genitori, i nonni, i bisnonni, gli amici di famiglia, gli scrittori, i bibliotecari che nel tempo si sono battuti per far entrare questa tragica pagina dell’umanità nel ricordo dei più giovani.
Se non dimenticheremo non saremo del tutto perduti.


” Una luce quando è ancora notte”
di Valentina Goby

 


« Ti farò reclutare al Betrieb. E’ meglio la sartoria per te. Il ritmo di lavoro è intendo, ma almeno sei seduta. D’accordo? »
« Non so. »
« Se dici di sì sarà il nostro bambino. Il tuo e il mio.
E non ti lascerò mai. »
Mila volta la testa: « Perché lo fai? Cosa vuoi? »
« La stessa cosa che vuoi tu. Una ragione per vivere.» 

  © Guanda, 2015




Il tatuatore di Auschwitz
di Heather Morris

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” Lale cerca di non alzare lo sguardo. Allunga la mano e prende il pezzo di carta che gli viene porto. Deve trasferire le cinque cifre sulla ragazza che lo stringe. Quando ha terminato, la trattiene per un braccio un attimo più del necessario e la guarda negli occhi. […] Lale abbassa lo sguardo verso il suolo che oscilla sotto i suoi piedi. Quando risolleva lo sguardo, lei non c’è più. “

© Garzanti, 2018 




Le assaggiatrici ” 
di Rossella Postorino 

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” Il mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del  Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame. “



© Feltrinelli, 2018








Suite Francese
di Irène Némirovsky


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” Come sempre all’indomani di ogni catastrofe, ci sarebbero stati nuovi ricchi, uomini pronti a comprare il piacere pagandolo a caro prezzo, perché il loro era denaro facile, ottenuto senza fatica, e l’amore sarebbe stato sempre lo stesso. “

©
Garzanti, 2015




 



Aimée & Jaguar
di Erica Fischer 


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” Ascolta…
vorrei darti così tanto
e pensare sempre
a te soltanto!
Per noi due vorrei trovare
stelle sempre nuove!
Lo devo spiegare?
Ti amo. “

© TEA, 2007




Questa sera è già domani ” 
di Lia Levi 

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“Le avete viste le notizie? Parlano tutti degli ebrei. Lo sapevate che siamo troppi? Stiamo incominciando anche qui come in Germania?”.

©
Edizioni E/O 







Gli Aquiloni
di Romain Gary 

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” Da tempo mi era venuta ad annidare nella mente un’idea di cui in seguito ho fatto molta fatica a liberarmi, e forse non mi sono mai liberato del tutto. I nazisti erano umani. E ciò che di umano c’era in loro era la loro disumanità. “

©
Neri Pozza, 2017






La scelta di Edith
di Edith Eva Eger 

71rbumap+kl“Il tono sconfitto di mio padre mi disorienta. Tutti lo conoscono nella nostra città, e lo apprezzano. Spiritoso, sorridente, sembra sempre a suo agio e pieno di vita. È un piacere stare in sua compagnia e non è mai a corto di amici con i quali uscire. La sua sartoria ha vinto due medaglie d’oro. Lungi dal fare soltanto cuciture regolari e orli diritti, lui è un grande sarto. Fu così che conobbe mia madre: lei andò nel suo negozio perché aveva bisogno di un abito, e la sartoria di mio padre le era stata caldamente consigliata. Ma lui avrebbe voluto fare il medico, non il sarto, un sogno che suo padre aveva scoraggiato, e di tanto in tanto la frustrazione riemerge. «Tu non sei un semplice sarto, papà» lo rassicuro. «Tu sei il migliore dei sarti!» «E tu diventerai la signora più elegante di Košice» replica, facendomi una carezza sul capo. «Hai un fisico perfetto per l’alta moda.»

© Corbaccio, 2017



Le valigie di Auschwitz
di Daniela Palumbo 

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” Carlo, che adorava adorare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah. che da quando hanno portato via suo fratello passa le notti a contare le stelle; Émeline, che non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino. Le storie di quattro ragazzini che, in un’ Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l’orrore della deportazione. “


© Piemme, 2011

 



Non restare indietro ” 
di Carlo Greppi 

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« Figo, no?  »
« Figo cosa? »
« Andare laggiù. »
« Non lo so, Kappa. Sono appena arrivato poi…vabbè, non so. »
« Oh, ti ricordi alle medie? Sembrava che ci fosse solo Anna Frank. »


©
Feltrinelli, 2016



La bugia che salvò il mondo ” 
di Nicoletta Bortolotti 

(Consigliato da La Piola libreria di Catia, libreria indipendente dove potete trovare questo e molti altri test )

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Amos non sa mentire. Cloe inventa bugie continuamente, soprattutto per non andare a scuola. Amos è figlio di un professore ebreo, Cloe è figlia di un maestro elementare, iscritto al partito fascista, che caccia Amos dalla sua classe proprio in quanto ebreo. Nell’ottobre 1938, a Roma, i due amici si incontrano regolarmente sulle rive del Tevere per chiacchierare e per pescare. Ai loro occhi, l’Ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina è “il Castello”, circondato da un fiume impetuoso come le curve della fantasia. E il primario Giovanni Borromeo è “il Re”, che il 16 ottobre 1943, quando le SS rastrelleranno il ghetto ed entreranno nell’ospedale, salverà la vita agli ebrei ricoverati. Come? Raccontando del terribile e contagiosissimo morbo di K, la malattia (inesistente) da cui sarebbero stati affetti. E spaventando perfino i nazisti. Perché a volte la storia è una meravigliosa bugia…

©
Einaudi Ragazzi, 2018

 

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Bruno Gambarotta e gli uomini d’oro – segnalazione

Una appassionante vicenda di nera raccontata come un romanzo giallo

Quei sacchi pieni di banconote che gli passavano ogni giorno tra le mani erano diventati un’ossessione.

 Il colpo degli uomini d'oro

Bruno Gambarotta
Il colpo degli uomini d’oro
256 pp.
Manni editore
Romanzo giallo
€ 16,00

Giovedì 27 giugno 1996, ore 8 del mattino: alla direzione delle Poste di Torino i funzionari dell’Ufficio Cassa aprono i sacchi raccolti il giorno prima dalle varie sedi postali. Sono pieni fino all’orlo, è in scadenza il pagamento dell’ICI.
Dentro però, invece del denaro, trovano fumetti di Topolino e pagine di libri scolastici tagliuzzati della misura delle banconote da 100 e 50.000 lire.
Nel giro di recupero che fa il furgoncino blindato, preceduto e seguito da due auto di scorta, è successo qualcosa, anche se tutto sembrava andare liscio e nessuno si è accorto di niente.
Quattro insospettabili – o forse di più? – e la ‘ndrangheta, le fughe in Albania e Costarica e due cadaveri nascosti in un noccioleto della Val Susa, pistole del secolo scorso ancora fumanti, playboy di provincia e mogli gelose…
Bruno Gambarotta ricostruisce la cronaca dettagliata del colpo sabaudo del secolo, una storia realmente accaduta che per molti mesi ha tenuto col fiato sospeso l’Italia. E lo fa lavorando sugli articoli della “Stampa”, intervistando avvocati e pubblici ministeri, studiando le carte del processo.
Una appassionante vicenda di nera raccontata come un romanzo giallo, dove le cose non sono mai quelle che sembrano.

Giovedì 17 Gennaio alle ore 21 Bruno Gambarotta presenterà il romanzo presso la Piola Libreria di Catia, Via Bibiana 31, Torino.
È Possibile prenotarsi al numero 349.5890676
Noi cercheremo di esserci 😀

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