Penny ha trentatré anni, un armadio disordinato, una laurea che non sa dove mettere e una madre che le ha insegnato che l’uomo giusto ti salva la vita. Ma no, non è vero. Freelance per necessità, ironica per sopravvivenza, Penny vive a New York con Maria, coinquilina hippy e filosoficamente caotica, e con un gatto che si chiama Brian ma si comporta come un sabotatore professionista. Le sue giornate oscillano tra call di lavoro, crisi d’identità e sogni a metà. Ma poi arriva lui: Andrew. Un collega mai visto dal vivo, con cui Penny lavora a distanza e per cui finisce, suo malgrado, a scrivere scenari mentali ogni sera prima di dormire. Tra appuntamenti disastrosi, video virali, progetti inaspettati e un passato che bussa sempre più forte, Penny scoprirà che non serve un uomo per essere salvata. A volte, basta una scelta. E un po’ di coraggio. O forse una serata in più con Maria e Brian. Una commedia romantica contemporanea che fa ridere, riflettere e un po’ anche male. Proprio come la vita vera.
L’autrice.
Margherita Giacovelli, pugliese d’origine e romagnola d’adozione, vive a Cesena da diversi anni. Laureata, si è specializzata nel marketing e nelle promozioni digitali. È stata direttrice del magazine online The Web Coffee, dove ha scritto, cancellato e riscritto storie che hanno fatto compagnia ai lettori nelle loro pause caffè. Questo è il suo terzo libro a proprio nome, dopo averne pubblicati altri due sotto pseudonimo (sì, le piace complicarsi la vita). La trovate su Instagram come marghegiak_greta, dove condivide contenuti, riflessioni ironiche e scorci di vita quotidiana. Perché, in fondo, siamo tutti un po’ Penny. L’account instagram: [marghegiak_greta]
Sai, la maggior parte dei giorni mi sveglio, chiedendomi se dovrei alzarmi o meno, o se dovrei prendere un sacco di pillole e farla finita. Sai cosa mi ferma? Che le persone hanno bisogno del mio aiuto… le persone hanno bisogno di me, come te!
Con discrezione, ma con un impatto travolgente, ‘Department Q – Sezione casi Irrisolti‘ ha fatto il suo ingresso nel catalogo Netflix. Questa nuova serie TV, basata sui celebri romanzi di Jussi Adler-Olsen, ha conquistato il pubblico in tempi record: a sole 24 ore dal suo debutto (il 29 maggio 2025), ha ricevuto un’accoglienza entusiastica, balzando rapidamente tra le produzioni più viste e assicurandosi un posto nella prestigiosa top 10 del servizio di streaming.
La serie TV, nata dalla penna di Jussi Adler-Olsen e trasposta per il piccolo schermo, è diretta da Scott Frank, il cui talento è già stato riconosciuto con l’acclamato La regina degli scacchi su Netflix. Composta da ben nove episodi, la produzione è un sapiente mix di thriller mozzafiato, venature di umorismo nero prettamente inglese e una suspense che si mantiene alta per tutta la durata.
Un interessante tocco italiano si trova dietro la macchina da presa: Elisa Amoruso, regista del documentario Chiara Ferragni – Unposted (2019) e, soprattutto, Orso d’Oro al Festival di Berlino per la serie Disney+ The good mothers, ha diretto tre dei nove episodi, affiancando Scott Frank.
Il cast, eccezionale e visibilmente in sintonia, riesce a catturare e mantenere l’attenzione dello spettatore. Matthew Goode (Downton Abbey, The Imitation Game, A Discovery of Witches) si cala nei panni di Carl, un uomo con profonde cicatrici fisiche e psicologiche. Al suo fianco, Chloe Pirrie (The Crown, La regina degli scacchi, Black Mirror) è Merritt Lingard, una procuratrice dalla dialettica affilata e spietata. Kelly Macdonald (Trainspotting, Harry Potter, Tata Matilda) interpreta la dottoressa Rachel Irving, la supervisore di Morck, un personaggio avvolto nel mistero e con molti segreti.
Completano il quadro Alexej Manvelov (Akram Salim), un rifugiato siriano dal passato enigmatico che diventa il nuovo partner di Morck; Leah Byrne (Rose), un’altra reietta confinata nel seminterrato; Jamie Sives (James Hardy), l’ex partner paraplegico di Carl; e Mark Bonnar (Stephen Burns), procuratore generale.
Questa prima avvincente stagione si basa su La donna in gabbia (Kvinden i buret), il primo romanzo della popolare saga, originariamente pubblicato in Danimarca nel 2007 e poi in Italia nel 2011, da Marsilio che ha interrotto la serie non traducendo gli ultimi due romanzi della serie.
Stai sprecando tempo. Non credo in Dio. Non credo in niente. Prendi me invece, Johannes, prendi me invece.
La vera protagonista di questa serie di successo è senza dubbio la sua ambientazione. Sebbene nei romanzi di Jussi Adler-Olsen la serie sia fedelmente calata nella cupa, fredda e affascinante Copenaghen, per esigenze produttive lo show televisivo ha scelto di spostare le sue radici in Scozia. Questa modifica, l’unico vero cambiamento rispetto all’opera letteraria, si rivela un punto di forza: i suggestivi paesaggi di Edimburgo arricchiscono enormemente la fotografia della serie, conferendo un fascino aggiunto e un’atmosfera unica.
Al centro della narrazione troviamo l’ispettore capo Carl Morck, un poliziotto dal fiuto brillante, ma la cui personalità lo rende un collega a dir poco difficile. Il suo sarcasmo tagliente gli ha inimicato gran parte del corpo di polizia di Edimburgo. Dopo una sparatoria che costa la vita a un giovane agente e lascia il suo partner paralizzato, Morck viene relegato nel seminterrato, assumendo il ruolo di unico responsabile del neonato Dipartimento Q. Questa unità, in realtà, è poco più di un’operazione di facciata, creata per distogliere l’attenzione pubblica dai fallimenti di una forza di polizia in crisi e con risorse limitate, ben felice di liberarsi di una figura così scomoda.
Tuttavia, più per caso che per una scelta consapevole, Carl inizia a radunare attorno a sé una squadra di emarginati e sbandati, tutti desiderosi di dimostrare il proprio valore. Così, quando decide di riaprire un caso irrisolto riguardante la scomparsa di un importante funzionario pubblico avvenuta anni prima, Carl torna a fare ciò che gli riesce meglio: scuotere le convenzioni, indagare a fondo e non accettare mai un rifiuto come risposta definitiva.
L’universo del Dipartimento Q, ideato dall’autore Jussi Adler-Olsen, si compone di una decina di romanzi noir polizieschi di origine danese. Il successo dei romanzi ha travalicato i confini nazionali: sebbene scritti in danese, sono stati tradotti in numerose lingue. L’ampio elenco include, tra gli altri, l’inglese, il cinese, il francese, il tedesco, il greco, l’italiano, il giapponese, lo spagnolo e lo svedese, testimoniando la loro diffusione globale. Una particolarità degna di nota riguarda il Penguin Group, che pur mantenendo le stesse traduzioni, ha scelto titoli differenti per i primi cinque romanzi nelle edizioni britanniche e statunitensi, allineando i titoli britannici a quelli degli adattamenti cinematografici.
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: “Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?” Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all’omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Carl Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
Un gruppo di persone influenti, la cui maggiore aspirazione è vivere al limite. Gente esperta, che ha lasciato un’impronta sul paese e pensa più in grande degli individui comuni. Un collegio esclusivo li ha uniti in gioventù, hanno fatto di Arancia meccanica il loro film culto, e dopo vent’anni la passione per la caccia li tiene ancora insieme. Sono potenti e sono ricchi, divorati dall’eccitante inquietudine della sfida, ma nonostante le carriere impeccabili, sui loro anni di scuola circolano storie sconvolgenti, sospetti di violenze mai denunciate, perfino del tragico omicidio di due studenti, fratello e sorella, i cui corpi martoriati furono ritrovati in una casa di vacanza non lontano dal collegio. Quando l’incartamento del caso ormai archiviato finisce misteriosamente sulla sua scrivania alla Sezione Q, Carl Morck si rende conto che tra quelle pagine c’è qualcosa di molto sbagliato e, con l’aiuto del suo assistente siriano Assad, decide di riaprire le indagini. Le tracce portano ai vertici della società, ad agenti di borsa e chirurghi estetici che regnano sulla debolezza della gente. Ma puntano anche al mondo opposto, quello degli emarginati e dei disperati, dove una senza tetto granitica ha deciso che chi ha abusato di lei, mortificandola, pagherà per le proprie azioni. Un’indagine che attraversa l’intera gerarchia sociale, e che rivela che troppo spesso il male nasce da diffidenza e assenza di empatia, e che freddezza e mancanza d’amore possono avere esiti mostruosi.
Dalla costa danese alle Orcadi, dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio ritorna in Danimarca e finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Morck, capo della Sezione Q per i casi irrisolti. Il pezzo di carta è ingiallito, la scritta confusa. Mancano alcune lettere, e l’acqua salmastra e la condensa hanno fatto il resto: il testo risulta incomprensibile. Fatta eccezione per una parola, scritta con il sangue: AIUTO. Grazie alla preziosa assistenza di Assad e di una Rose in veste inedita, non passerà molto prima di capire che a lanciare nel mare quel messaggio disperato sono stati due ragazzi imprigionati che chiedono di essere liberati. Ma chi sono questi ragazzi, e perché negli anni nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? In un’indagine il cui ritmo incalza giorno dopo giorno e la tensione si fa sempre più palpabile, Morck incrocia la strada di una donna prigioniera di un matrimonio disperato e di un seducente rapitore che agisce con molto sangue freddo. Un uomo misterioso che lo conduce nel mondo chiuso delle sette religiose, dove troppo spesso il significato di “amore per il prossimo” viene tragicamente frainteso e menzogna e reticenza sono compagne silenziose di una fede distorta che può solo generare odio. Un uomo che conosce la verità spaventosa che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.
Una piccola isola remota dove un tempo venivano relegate donne scomode, o semplicemente sfortunate, umiliate e maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen era riuscita a scappare – o almeno è quello che credeva. Il giorno in cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa incontenibile, e la Sezione Q guidata da Carl Mørck si trova ad affrontare uno dei casi più difficili che abbia mai avuto tra le mani. Cosa successe, veramente, su quell’isola cinquant’anni prima? Con una vita privata a dir poco ingarbugliata e un caso di omicidio che lo coinvolge in prima persona, Carl Mørck non è nello stato d’animo adatto per affrontare una nuova indagine. Ma il macabro scenario che emerge dopo la riapertura di un cold case sull’inspiegabile scomparsa di una prostituta, piccola tessera di un mosaico molto più grande, non gli dà alternativa.
Marco ha solo quindici anni ma non ha mai avuto un’infanzia. È cresciuto in una banda di criminali il cui capo, il cinico e violento Zola, lo obbliga a un’esistenza squallida fatta di accattonaggio e piccoli furti. Ma non ha mai accettato quel destino, e un giorno riesce a disertare. Quando s’imbatte in un terrificante segreto che Zola e i suoi sono disposti a tutto pur di mantenere tale, la sua fuga si trasforma in una lotta per la vita. Quello che Marco non sa è che la sua famiglia non è la sola a volerlo morto. Banchieri, diplomatici e alti funzionari statali sono coinvolti in una truffa insanguinata che allunga i suoi tentacoli fino alla giungla dell’Africa centrale, e temono di cadere uno dopo l’altro come tessere di un gioco del domino se lui racconterà quello che ha visto. Neppure Carl Morck, alla guida della Sezione Q, è disposto a lasciarsi sfuggire il ragazzino dallo sguardo ardente incrociato per caso nelle strade di Copenaghen, e insieme ai suoi assistenti – la fantasiosa Rose e il sempre più misterioso Assad – è deciso a interrompere quella fatale catena di eventi.
La promessa. (Vol. 6)
La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. Da diciassette anni l’ispettore Christian Habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Burbero e svogliato come al solito, l’ispettore Mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. Ma quando, poche ore dopo, lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del Mar Baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. In quel luogo lontano dal mondo, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. Sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l’immersione della squadra più anticonformista dell’intero corpo di polizia nelle acque torbide di un’inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea.
Sono giovani, belle e spavalde, indossano abiti alla moda e trascorrono ore a truccarsi e a pettinarsi. Sognano le luci dello showbiz e le copertine delle riviste, ma intanto sfruttano gli uomini e la generosità del welfare danese. Vivono di espedienti e non hanno paura di niente. Non si rendono conto, però, che il pericolo è in agguato là dove meno se lo aspettano, incarnato dalla persona che avrebbe il compito di proteggerle e aiutarle a riconciliarsi con la società e con la vita attiva. Una persona dalla mente turbata che ha deciso di affrontare a modo suo quei “parassiti”, con astuzia e discrezione. Tanto che sulle prime Carl Mørck non dedica attenzione alla sequela di misteriosi incidenti, preso com’è dalle diffamanti accuse d’insuccesso che pesano sulla Sezione Q. Ma com’è possibile? La sezione da lui diretta non è forse il fiore all’occhiello della centrale di polizia di Copenaghen? Ci vorrebbe la mente lucida e lo spirito d’iniziativa di Rose, ma Rose è in malattia, e stavolta i fantasmi che la perseguitano non sembrano intenzionati a lasciarla andare tanto facilmente. A Carl non resta che la sorniona saggezza di Assad, capace come sempre d’inventare soluzioni originali e d’intuire nessi imprevisti tra episodi in apparenza lontani. Insieme, districandosi tra poliziotti inaffidabili e rei confessi mitomani, riescono a collegare il cadavere di un’anziana, ritrovato in un parco cittadino, al vecchio omicidio di un’insegnante giovane e bellissima. Ma quando Rose scompare dalla faccia della terra, Carl, Assad e Gordon – da sempre innamorato della collega – sono presi da un vortice d’inquietudine. Non c’è nulla di più urgente, adesso, che ritrovare Rose, l’anima fragile e preziosa della Sezione Q.
Quando, lungo la costa di Cipro, le onde spingono a riva il cadavere di una donna mediorientale, il grande contatore della vergogna che si affaccia sullo stesso mare a Barcellona segna il numero 2117. Tante sono le vittime del Mediterraneo dall’inizio dell’anno, tanti i disperati che nella loro fuga verso l’Europa non ce l’hanno fatta. Ma la donna senza nome non è annegata mentre cercava di raggiungere la terra promessa, perché qualcuno l’ha uccisa prima, gettandone poi il corpo in acqua. E mentre i media di tutto il mondo fanno circolare la sua immagine, un ragazzo di Copenaghen, novello samurai rinchiuso da mesi nella sua stanza a giocare a Kill Sublime, mette a punto un piano folle per vendicarla. Anche Assad, l’enigmatico assistente di Carl Mørck, nell’istante in cui riconosce la nuova vittima del mare ha un violento crollo nervoso. Come una misteriosa forza della natura, per più di dieci anni l’uomo dai mille talenti ha lavorato ai casi dimenticati affidati alla Sezione Q, ma nessuno conosce veramente la sua storia, nessuno potrebbe giurare sulla sua origine, tanto meno immaginare i segreti che custodisce. Mentre ha inizio un estenuante conto alla rovescia per fermare un attentato che potrebbe spazzare via uno dei centri nevralgici del vecchio continente, il resto della Sezione Q, Gordon e Rose in testa, si trova ad affrontare l’inchiesta a più alto tasso emotivo che abbia mai avuto tra le mani. Per tutti, sarà una sconvolgente corsa contro il tempo, che potrebbe finalmente restituire ad Assad il suo passato.
Nel giorno del suo sessantesimo compleanno, una donna si toglie la vita. Quando il caso finisce sulla scrivania del Detective Carl Mørck, non riesce a immaginare cosa questo abbia a che fare con il Dipartimento Q, la divisione di Copenaghen che si occupa di casi irrisolti, dato che la causa del decesso sembra evidente. Tuttavia, il suo superiore, Marcus Jacobsen, è convinto che ciò sia collegato a un caso irrisolto che lo tormenta dal 1988. Su insistenza di Marcus, Carl e la squadra del Dipartimento Q – Rose, Assad e Gordon – iniziano a indagare con riluttanza. E scoprono rapidamente che Marcus ha ragione: ogni due anni, negli ultimi trent’anni, ci sono stati decessi insoliti e impeccabilmente tempificati con connessioni tra loro che non possono essere ignorate, inclusi misteriosi cumuli di sale sulle scene. Man mano che l’indagine si approfondisce, emerge che questi “incidenti” fanno in realtà parte di un sinistro piano omicida. Di fronte al loro caso più difficile, reso ancora più complicato dalle restrizioni dovute al COVID-19 e dalle sfide delle loro vite personali, il team del Dipartimento Q deve affrettarsi a trovare il colpevole prima che venga commesso il prossimo omicidio, poiché sta diventando sempre più chiaro che l’assassino è tutt’altro che finito.
Il giorno dopo Natale, il capo del Dipartimento Q, il Detective Carl Mørck, si ritrova ammanettato in un’auto della polizia diretta verso la prigione di Vestre a Copenaghen. Dopo 15 anni, un caso violento del suo passato lo ha raggiunto. Le accuse di traffico di droga e omicidio minacciano di distruggere la sua vita e la sua carriera. Ma è stato incastrato. Qualcuno ha messo una taglia da un milione di dollari sulla sua testa per assicurarsi che non parli, mettendolo in grave pericolo tra i criminali incarcerati e gli ufficiali corrotti della prigione. La domanda che rimane è: perché? I colleghi di Carl al Dipartimento di Polizia di Copenaghen gli voltano immediatamente le spalle, lasciando che l’unico team su cui poter contare sia quello sempre fedele del Dipartimento Q. In cerca di risposte, Rose, Assad e Gordon devono disubbidire agli ordini diretti dei vertici per cercare di svelare il caso. Potendo contare solo l’uno sull’altro e con la battaglia di Carl contro i sicari della mente sconosciuta che peggiora di giorno in giorno, devono lavorare più velocemente che mai se vogliono riabilitare il suo nome – e salvargli la vita.”
DLIN DLON – Comunicazione di servizio
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Amici lettori, preparatevi a essere completamente rapiti dalla trilogia di The Prison Healer di Lynette Noni. Avevo cominciato a parlarne qualche anno fa qui. Però sento il bisogno, ora che la trilogia è completa, di tirare le somme.
Questa saga è davvero un’ottima serie di libri da leggere, racconta un’avventura avvincente e raccoglie un turbine di emozioni che vi farà girare le pagine una dopo l’altra e qualche volta anche desiderare (e che diavolo di fantasy sarebbe altrimenti) di poter varcare le pagine per unirvi ai suoi indimenticabili protagonisti.
Fin dal primo volume,The Prison Healer, veniamo catapultati nell’opprimente atmosfera della prigione di Zalindov, dove la giovane Kiva Meridan lotta giornalmente per la sopravvivenza grazie al suo ruolo di guaritrice. La sua forza d’animo e la sua astuzia ci conquistano immediatamente, e il mistero che avvolge la sua prigionia e il suo passato ci tiene incollati alle pagine. L’arrivo del principe ereditario Jaren, enigmatico e tormentato, non fa che aggiungere benzina al fuoco, innescando una dinamica carica di tensione e di un’attrazione palpabile.
Con The Gilded Cage, il secondo capitolo, le dinamiche si espandono e la posta in gioco si fa ancora più alta. Ci ritroviamo immersi in un mondo di intrighi di corte, segreti oscuri e rivelazioni sconvolgenti. La Noni è abilissima nel tessere una trama complessa che ci tiene costantemente con il fiato sospeso, introducendo nuovi personaggi affascinanti e approfondendo le psicologie di quelli che già amiamo.
Infine, The Blood Traitor ci regala un finale epico e ricco di colpi di scena. Le alleanze vengono messe alla prova, i segreti vengono svelati e i nostri eroi devono affrontare sfide ancora più ardue per proteggere ciò in cui credono. Il ritmo incalzante e le scene cariche di emozione ci lasciano con il cuore in gola fino all’ultima pagina.
Ora, parliamoci chiaro. Come in ogni grande avventura, ci sono stati alcuni momenti in cui la magia ha risolto le situazioni in modo un po’ troppo rapido, quasi un “deus ex machina” che ha spianato la strada ai nostri eroi. E sì, ammettiamolo, alcuni personaggi sembrano talmente perfetti, altruisti, bellissimi e immacolati da farci storcere un pochino il naso.
Ma sapete cosa? Alla fine non importa. Perché la vera magia di questa saga risiede nella capacità di Lynette Noni di creare un mondo vivido e coinvolgente, popolato da personaggi che ci entrano nel cuore e ci rimangono a lungo. Kiva è un’eroina forte ma imperfetta, talvolta insicura o impaurita dai suoi stessi sentimenti, Jaren un protagonista maschile assolutamente affascinante nella sua perfezione principesca, e i personaggi secondari sono ben delineati e al termine sembra di dorver dire addio a dei veri amici.
The Prison Healer è una saga che celebra il coraggio, la lealtà, l’amore e la resilienza delle persone anche quando tutto sembra perduto. È un inno alla speranza anche nei momenti più bui e un promemoria del fatto che, a volte, un libro ben scritto che giunga a un vero lieto fine lo meritiamo.
Questa è una saga fantasy young adult, ma è perfetta per tutti coloro che cercano una storia capace di far sognare ed emozionare, e che sono magari disposti a chiudere un occhio su qualche “magia risolutiva” di troppo, se l’intreccio complessivo conduce all’agognato lieto fine. The Prison Healer è tutto questo e molto di più!
Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore…
Dopo essere scampata alla prigione di Zalindov e al mortale Giudizio degli Elementi, Kiva Meridan è una sopravvissuta. Negli ultimi dieci anni, il suo unico obiettivo è stato quello di riunirsi alla famiglia e distruggere le persone che hanno rovinato le loro vite, ma questa missione sta diventando più complicata che mai. Ora che si sta ambientando nella capitale, scopre di non essere stata l’unica a soffrire mentre era a Zalindov: i suoi fratelli e i loro ideali sono cambiati, e ben presto la ragazza si ritroverà a nascondere segreti non solo ai propri nemici ma anche a chi ha di più caro al mondo. Fuori dalle mura della città, nel frattempo, serpeggia la tensione fra i ribelli, insieme alle voci di una crescente minaccia da parte dei regni del Nord. Questa volta, per sopravvivere, Kiva dovrà destreggiarsi in una complicata rete di bugie, in cui un passo falso potrebbe costarle tutto.
Dopo gli eventi a palazzo, Kiva è tormentata dal bisogno di sapere se la sua famiglia e i suoi amici sono al sicuro, e se coloro a cui ha fatto del male potranno mai perdonarla. I regni di Wenderall sono sull’orlo della guerra e lei si trova lontana dal cuore del conflitto. Ma, stavolta, in gioco c’è molto più del suo cuore spezzato. Un nuovo inizio la porterà a intraprendere una missione pericolosa, una corsa contro il tempo che costringerà nemici mortali e alleati improbabili a lottare fianco a fianco per salvare non solo il regno di Evalon, ma l’intero continente. Ora, Kiva non può più limitarsi a sopravvivere: deve combattere per ciò in cui crede. Per chi ama. Ma con il pericolo che incombe da ogni lato e la vita dei suoi cari in bilico, sarà abbastanza forte da resistere… o questa sarà la sua ultima battaglia?
L’autrice.
Lynette Noni è un’autrice australiana. Ha studiato giornalismo, scrittura creativa e scienze umane all’università, prima di avventurarsi nel mondo della narrativa e diventare un’autrice bestseller a tempo pieno. Sperling & Kupfer dal 2023 ha pubblicato in Italia la saga The Prison Healer.
Bianca Casale
Il bistrot dei libri
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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“La Notte di Artemide” di Laura Fiamenghi, è il secondo volume autoconclusivo della dilogia “La Guerra dei Vampiri”. Sebbene possa essere letto autonomamente, alcuni elementi narrativi sono collegati al primo volume, “L’Alba di Afrodite” di Barbara Repetto, (di cui abbiamo parlato qui) rendendo la lettura di entrambi i libri un’esperienza più completa.
Fatta questa doverosa premessa addentriamoci ne “La Notte di Artemide”: è un romanzo avvincente e ben scritto, come ormai ci ha abituato Laura Fiamenghi, anche questa volta combina elementi di fantasy, romance e mistero in un mix accattivante, avvincente e assolutamente piacevole. Innegabilmente questo volume ci è piaciuto molto di più, non ce ne voglia Barbara Repetto, ma abbiamo i nostri gusti e La notte di Artemide li incontra molto, molto di più. La storia d’amore tra i protagonisti, Xylia e Egan, è ben congegnata e non scontata, di base vi è il conflitto tra umani e vampiri, come spesso accade nei tanto vituperati romantasy essa risulta un ottimo modo per ragionare, senza neanche troppo sforzo di immaginazione, su diversità e inclusione nel nostro realissimo mondo. I punti di vista alternati dei personaggi riescono a rendere la lettura estremamente scorrevole e coinvolgente, la scrittura della Fiamenghi è leggera e allo stesso tempo efficace, il libro si legge in un fiato.
Il mondo intero si ridusse a quel contatto, a quel preciso istante tra le sue braccia. Non era un momento unico, né irripetibile. Era solo uno dei tanti doni che il destino le aveva concesso. Uno di quelli semplici, veri, che riempiono la vita senza clamore, ma sono più preziosi dell’acqua per la terra arida.
L’ambientazione è una sapiente mescolata di elementi classici e mitici con qualcosa di più dark. Scelta azzeccata. Gli intrighi che si sviluppano sull’Isola di Afrodite sono, insieme a quanto già descritto, gli elementi chiave che rendono questo libro una lettura che non possiamo che consigliare.
Xylia, principessa dell’Isola di Afrodite, nasconde un segreto che potrebbe costarle la vita: è una mezzosangue, un’anomalia in un mondo dove gli equilibri tra umani e vampiri sono fragili e regolati da leggi antiche.
Costretta a fuggire dalla sua amata Isola, trova rifugio nel Regno della Nebbia, una terra oscura dove il sole non sorge mai e gli umani sono ridotti in schiavitù dai vampiri. Qui le viene imposto di sposare il guerriero più feroce e temuto del regno: l’Empio.
«Non farti illusioni, principessa. Non sono il tuo salvatore, non sono un eroe venuto a salvarti dai mostri. Il mostro qui sono io e adesso mi appartieni.»
Tra intrighi, battaglie e desideri proibiti, Xylia dovrà imparare ad abbracciare il suo lato vampiresco, scoprendo che la sua salvezza potrebbe risiedere proprio nel torbido legame con il suo sposo. Un filo invisibile sembra legarli, intrecciato dal destino e, forse, dalla volontà della stessa Dea dell’Amore.
Laura Fiamenghi, classe 1985, originaria di Brescia, appassionata di Romance e Fantasy, per lei scrivere é regalare attimi di buon umore. “La mia più grande soddisfazione é quando un lettore mi scrive e dice di essersi emozionato insieme ai miei personaggi, di aver pianto, di aver riso, immergendosi per qualche ora in un mondo che lo ha fatto sognare.” Laureata in lingue e letterature straniere, abita a Brescia, pratica yoga e coltiva piante grasse. Ama l’Europa piena di leggende e tradizioni e visita costantemente castelli e dimore storiche che ispirino le location per i suoi libri. Anche nota come ‘Alma Rose’ pseudonimo con cui scrive Contemporary Romance e Erotic Romance spassosissimi.
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XYLIA
Paura. Paura di non essere all’altezza come figlia, paura di scontentare i suoi genitori, paura di venire scoperta, smascherata, scacciata. Paura di morire e, ancora di più, di scoprire in che modo. La vita di Xylia era stata una costellazione di paure che l’avevano guidata fino a lì, ritta in piedi sull’orlo di una scogliera a contemplare la rupe sul lato opposto di quell’ansa di mare: l’altare sul quale di lì a una settimana sarebbe stata uccisa, la Rupe di Afrodite. Tra tutte le fini orribili a cui si era figurata di poter andare incontro quando il suo segreto sarebbe stato scoperto, mai e poi mai avrebbe immaginato che i suoi giorni sarebbero finiti così: immolata alla dea a cui era devota, ma non come un sacrificio, come una beffa. La Rupe di Afrodite era il luogo dove la dea protettrice dell’Isola mostrava che il suo amore era in grado di sconfiggere ogni sorta di tenebra. Se nel resto del mondo conosciuto i vampiri erano creature sanguinarie, relegate alla notte, lì erano amici che convivevano pacificamente con i mortali. La Dea dell’Amore concedeva loro il dono di potersi esporre alla luce del sole, diventando i suoi guerrieri benedetti: i Radiosi, vampiri preposti a proteggere l’isola e tutti i suoi abitanti. Il Rito della Luce avveniva da tempo immemore sulla rupe che Xylia contemplava da lontano. Una fanciulla, una vergine, veniva sacrificata per permettere l’ascesa di un Radioso. Un vampiro riceveva il dono di potersi esporre alla luce del sole e una fanciulla moriva. Era un sacrificio per il bene di tutti, un atto di devozione. Sangue che avrebbe salvato dallo spargimento di altro sangue. E Xylia si sarebbe anche arresa al suo destino, accettando di donare la sua vita alla dea, se non fosse stato che il suo sangue era impuro. Il rito non avrebbe funzionato, la dea non avrebbe permesso l’ascesa di un nuovo Radioso e l’intero regno avrebbe scoperto il segreto che nascondeva la sua principessa. Peggio: il segreto che la Regina Olympias aveva cresciuto in seno alla corona, facendosi beffe di ogni legge, persino quella degli dèi. Verrò dissanguata a morte prima di scoprire cosa ne sarà di mia madre? si chiese, stringendo i pugni fino a conficcarsi le unghie nei palmi, O verremo lapidate entrambe come due traditrici? In piedi su quella scogliera a picco sul mare, con il vento che le scompigliava i capelli e la rendeva sorda alla città alle sue spalle, Xylia distolse lo sguardo dalla rupe e immaginò di spiccare un balzo e lasciarsi semplicemente cadere. La fine di tutto. Una scelta, almeno per una volta sua. Si sarebbe schiantata sugli scogli acuminati vicino alla riva. L’immagine del suo corpo spezzato e scomposto sulle rocce sottostanti le diede un macabro conforto: quel corpo aveva smesso di preoccuparsi, la sua anima era già in viaggio verso l’Ade, avrebbe bevuto le acque del Lete e dimenticato tutto. Chi era e chi avrebbe dovuto essere, tutte le bugie e i segreti. «Principessa!» la chiamò una delle sue ancelle, che erano rimaste qualche passo più indietro per paura del precipizio. «Principessa, per favore, non state così vicino al bordo.» Xylia socchiuse le palpebre, nascondendo le sue iridi chiare dall’intensa luminosità del giorno, che faceva brillare il profilo delle onde come centinaia di pesci che mostravano il loro ventre cangiante al sole. Non si mosse, lasciandosi cullare da quell’istante in cui tutto poteva ancora essere: bastava un passo. Un solo passo, la caduta, la paura, il vuoto, ci sarebbe stato il pentimento e poi il dolore, ma entrambi non sarebbero durati più che un lampo. «Principessa, venite via da lì!» Che cosa penserai di me, Dolce Afrodite, se mi lanciassi di sotto? Mi perdoneresti? La serva si stava avvicinando per tirarla indietro. Era il momento di decidere: abbandonarsi al fato che l’attendeva, confidando nella benevolenza della sua dea, o scegliere lei come morire? Fu il canto di una rondine a darle la risposta. Una rapida sequenza di trilli vibranti che la costrinse a riaprire gli occhi e sollevare il viso verso il cielo. Il piccolo volatile dalla pancia bianca attraversò il cielo, avanti e indietro, dondolando aggraziato nell’aria azzurra e tra le zampe reggeva qualcosa. Un petalo di rosa. Xylia capì cos’era mentre fluttuava nell’aria proprio sopra la sua testa, con deliberata lentezza, come se il vento che spazzava il resto della scogliera per lui non esistesse affatto. Il petalo, di un rosa vibrante, le planò davanti agli occhi e lei tese il palmo aperto. Non ci fu bisogno di acciuffarlo e metterlo in salvo dal vento, le si posò sulla mano da solo. Il profumo di rose, i fiori preferiti dalla Dea dell’Amore, la travolse con l’intensità di un intero roseto. E quel roseto lo vide, lì gli uccelli cantavano lieti e il sole filtrava tra le fronde rigogliose degli alberi, creando con giochi di luce e ombre alcove fatte apposta per accogliere gli amanti in procinto di consumare la loro passione. L’eco lontana di una voce di donna le risuonò nelle orecchie, un suono radioso e lucente. Parole intelligibili che nessun orecchio umano poteva comprendere perché… «Principessa, venite via!» Xylia spalancò gli occhi di scatto. Si rese conto di non averli mai riaperti e quella che le stava parlando, terrorizzata, era una delle serve che sua madre le aveva messo alle calcagna, non Afrodite. Ancora frastornata dalla visione che aveva appena avuto, si lasciò trascinare via, lontana dal precipizio. Le ancelle si chiusero attorno a lei chiocciando spaventate, ma lei non le ascoltò. Abbassò lo sguardo sul suo palmo chiuso e quando lo aprì vi trovò il petalo rosa. Afrodite le aveva davvero mandato un segno e le stava chiedendo di fidarsi di lei.
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XYLIA
Xylia aveva sei anni la prima volta che capì che c’era qualcosa che non andava in lei. A palazzo c’era una serva, Egle, i capelli di un castano scurissimo e gli occhi verdi come il muschio appena nato che non riuscivano a scorgere nulla a più di un braccio dal proprio naso. Egle era gentile, la lasciava salire sulla sua brandina negli alloggi delle serve e inventava per lei giochi e storie di eroi e di mostri. Le teneva compagnia tutte le volte che riusciva a sfuggire al controllo della sua nutrice, e la bambina le si era affezionata. Quando il fatto avvenne, era il periodo della raccolta delle olive, Xylia avrebbe voluto andare con Egle tra i filari di alberi che crescevano appena fuori dalle mura della Polis ad aiutarla, ma non aveva ricevuto il permesso. Era stata tutto il giorno seduta vicino alle finestre, rimirando il mare azzurro e cangiante come un velo di seta che si intravedeva da lontano, sentendosi sola e dimenticata, ma quando aveva udito le voci delle serve di ritorno era corsa in cortile saltellando di gioia. A venirle incontro, però, non aveva trovato risa e saluti gioiosi. Egle era ferita e singhiozzava in preda al dolore. La sua vista debole l’aveva colta in fallo e la ragazza era inciampata, rompendosi una gamba tra le rocce. La frattura era brutale, spaventosa, con l’osso biancastro esposto nel mezzo dello stinco lacero. Quella vista paralizzò Xylia sul posto. Provò paura, pena per le grida della ragazza che le era tanto cara e anche la soverchiante insicurezza di chi vorrebbe rendersi utile, aiutare, ma non sa da che parte iniziare. Poi, successe anche qualcos’altro. Un aroma ferroso, intenso, le strisciò nelle narici, rapendo tutta la sua attenzione. Il suo sguardo, all’improvviso bramoso e affascinato, non riusciva a staccarsi dalla ferita di Egle, dal sangue che le imbrattava la gamba, dalle gocce vermiglie sulla sua veste chiara, dalla scia di chiazze frastagliate che la ragazza lasciava dietro di sé mentre le altre la trasportavano attraverso il cortile, su per le scale del palazzo. Restando in disparte, le seguì attraverso l’atrio fino alle cucine, dove deposero Egle su un tavolo. Acqua calda, garze, stecche di legno. Le serve si muovevano concitate alla ricerca di tutto ciò che potesse salvare la vita alla povera Egle, ma Xylia quasi non le udiva, tutto ciò a cui riusciva a prestare attenzione era il sangue. Il suo aroma era caldo e dolciastro, un nettare vischioso che le invadeva i sensi, insinuandosi come una tentazione proibita sotto alla sua pelle. E a ogni respiro il suo richiamo si faceva sempre più intenso, una promessa di un piacere oscuro e squisito, che sembrava fatto apposta per trascinarla oltre il confine della ragione. Si avvicinò silenziosa al tavolo. Le altre donne non la videro, e se la videro non le prestarono attenzione. Egle aveva smesso di urlare, il suo viso era pallido, spento, lo sguardo velato e distante come quello di qualcuno in preda alla febbre. Un rivolo di sangue gocciolava giù dal bordo di legno del tavolo. Tic. Tic. Tic. Xylia aveva già le mani chiuse a coppa protratte in avanti. Il sangue sgorgava copioso e le gocce le riempirono i palmi. Le sembrò naturale portarsele alle labbra, come se stesse per bere della semplice acqua, solo più corposa, più allettante… Ci fu uno strattone. Qualcuno l’aveva afferrata per una spalla, scagliandola indietro. Il sangue le scivolò via dalle dita e un sibilo di rabbia le affiorò alle labbra ancor prima di aver capito chi o cosa l’avesse interrotta. Sua madre, la Regina Olympias, richiamata lì dal trambusto, l’afferrò per un polso e la trascinò fuori dalle cucine, prima che potesse emettere una sola sillaba. «Vai nelle tue stanze» le ordinò brusca, con gli occhi chiari che lampeggiavano. «Subito!» La bambina indugiò, le mani vermiglie strette a pugno lungo i fianchi. Ubbidiva sempre a sua madre, per paura delle punizioni, sì, ma soprattutto per il desiderio di compiacerla, lei, quella regina così grande e maestosa, così spesso dimentica della propria figlia. Ma quella volta fu diverso, qualcosa dentro di lei si ribellò, bramava quel liquido vermiglio che ancora le stuzzicava le narici e le faceva venire voglia di portarsi le dita alla bocca e succhiarle come se fossero ricoperte di miele. In qualche modo sua madre capì dove erano diretti i suoi pensieri e l’agguantò di nuovo, trascinandola fino alla fontanella del cortile sul retro. Le mise entrambe le mani sottacqua e gliele lavò furiosamente. Sfregò fino a farle bruciare la pelle, finché il sangue non si diluì senza lasciare traccia. Solo guardando la sua pelle pulita, Xylia tornò la Xylia di sempre. Una bambina educata e mansueta che mai avrebbe disubbidito alla madre, che mai avrebbe ignorato la sofferenza della sua cara Egle per… Per cosa? Bere il suo sangue? Un lamento simile a un vagito le si levò dalla gola, gli occhi pieni di lacrime e vergogna. «Madre…» «Non una parola» la interruppe brusca la regina. Delle serve, richiamate dalla tragedia che si stava consumando nelle cucine, attraversarono di corsa il cortile. La regina attese che si allontanassero, poi tornò a chinarsi su Xylia e la guardò dritto negli occhi. «Quello che è successo oggi non deve succedere mai più. Mai più. Hai capito?» La bambina annuì vigorosamente e le lacrime le rigarono il visino. Aveva paura, si sentiva sporca e sbagliata. «M-ma…» “Cosa è successo?” non ebbe il coraggio di chiederlo. «Se qualcuno è ferito, se vedi del sangue» le ordinò sua madre, «te ne devi andare via subito. Immediatamente. Non ti devi avvicinare per nessun motivo. Se assaggi il sangue, anche solo una volta, per entrambe è finita. Hai capito?» No, Xylia non capiva. Ma rispose comunque di sì. Solo molti anni dopo avrebbe compreso il perché di quella fame cocente che l’aveva colta all’improvviso. Un segreto nascosto in seno alla corte reale, taciuto nel sangue e tra le menzogne. Un segreto che l’avrebbe condannata a morte.
Restammo a guardarci al buio, così vicini da condividere lo stesso respiro. In seguito, saremmo diventati famosi nel mondo per quello: prolungare il momento prima di un bacio fino a renderlo quasi intollerabile, fino a che ogni persona nel pubblico non potesse percepire l’accelerare dei nostri battiti, il puro desidero riflesso nei nostri occhi.
‘The Favorites‘ è un romanzo suggestivo e irresistibile. È davvero un’ossessione e vi rimarrà in testa per molto tempo, anche dopo averlo finito. Dopotutto non è quello che succede quando si legge un buon libro? Layne Fargo scrive storie drammatiche con una, accentuata e gradita, componente femminista. E preghiamo che continui a scriverne: è davvero un talento.
Sei destinato a provare qualcosa, che sia amore oppure odio.
Ero scettica, e anche molto, su questo romanzo, ma sono stracontenta di essermi sbagliata. Dimenticatevi le storia d’amore patinate, lasciate per uno momento da parte gli sport romance che parlano di hockey, fermatevi qui e leggete. Se siete appassionati dei romanzi sportivi, dovete leggere questo romanzo. Se cercate una storia intensa che vi faccia soffrire ed emozionare, che sia oltre la semplice storia d’amore tra due atleti (una componente psicologica presente e ben scritta) dovete leggere questo romanzo. Se ancora non vi ho convinto, aggiungo che lo hanno definito lo sport romance dell’anno (almeno fino ad ora) e hanno ragione da vendere.
Katarina Shaw è stata un esempio per le donne – non solo atlete ma in ogni ambito -, dimostrando che puoi dire ciò che pensi, fare le cose a modo tuo e vincere alle tue condizioni.
Infiliamoci un po’ nella storia: uscito per Mondadori a inizio marzo, con una copertina ed una trama accattivanti, ‘The Favorites‘ è un romanzo che narra la complesse dinamiche di una coppia di atleti, Katarina Shaw e Heath Rocha, e la loro avventura, anche sentimentale, nel mondo artificiosamente raffinato del pattinaggio di figura, descrivendo la competizione spietata e le pressioni affrontate dagli atleti. Kat e Heath sono una coppia di talentuosi pattinatori la cui relazione, sia fuori che dentro la pista, è un ottovolante di amore e odio, passione e conflitti. Dopo che un incidente alle Olimpiadi mette fine alla loro storia i due si separano per un lungo periodo. Si sprecano le speculazioni e i pettegolezzi, ma solo loro sanno come sono andate realmente le cose. Dieci anni dopo quel tragico evento, un documentario riaccende l’interesse del pubblico e Katarina decide non rimanere più in silenzio e raccontare la verità sul passato suo e di Heath. La storia viene raccontata in prima persona proprio attraverso il punto di vista della protagonista e le interviste e testimonianze di chi li conosce ed ha lavorato e vissuto a stretto contatto con loro (cosa che ho adorato davvero). Tutto ciò aggiunge un tocco documentaristico e originale alla storia.
«Pattino con Katarina Shaw e non c’è niente che lei non possa fare.» «Siamo Shaw e Rocha» dissi. «E non c’è niente che noi non possiamo fare. Insieme.»
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L’autrice, con una prosa meravigliosa, nel descrivere le emozioni dei protagonisti scava a fondo nell’animo umano, esplorando temi e sentimenti forti: l’ambizione che divora, i sacrifici che annientano, le relazioni che avvelenano e i giochi di potere che corrompono. La protagonista, incarnazione della maggior parte di questi temi, non ha paura a mostrare le ferite più profonde e la parte più oscura ed egoista dell’animo umano. Il romanzo, inoltre, mette in luce la fragilità dell’essere umano e la forza di volontà che, spesso, spinge a oltrepassare i propri limiti.
Con ‘The Favorites‘, ho provato emozioni contrastanti e potenti: dall’esultanza alla disperazione, dalla tensione al sollievo. È, a mio avviso, uno dei romanzi più memorabili del 2025.
Non serve che mi dilunghi, leggetelo e, sono praticamente certa, mi darete ragione.
Vi consiglio anche di ascoltare la playlist dedicata.
Layne Fargo ha un background nel teatro, negli studi di genere e nella biblioteconomia, quindi è del tutto naturale che ora scriva storie deliziosamente drammatiche e dichiaratamente femministe per vivere. È l’autrice dei romanzi THE FAVORITES, THEY NEVER LEARN e TEMPER, oltre a essere co-autrice della serie bestseller YOUNG RICH WIDOWS, e le sue opere sono state tradotte in più di una dozzina di lingue. Layne vive a Chicago con il suo partner, i loro animali domestici e una collezione di libri in continua espansione che sicuramente leggerà prima di morire.
Con l’arrivo di giugno, il panorama letterario si arricchisce di nuove e promettenti pubblicazioni, pronte a conquistare i nostri scaffali e le nostre menti. Come consuetudine, la redazione de Il Bistrot dei Libri ha curato per voi una selezione eclettica di volumi in imminente arrivo nelle librerie.
È importante sottolineare che la nostra non è affatto una rassegna esaustiva di tutte le pubblicazioni del mese. Il flusso di nuove uscite è talmente vasto da rendere impossibile una copertura totale. Ci concentriamo, piuttosto, su quei libri che hanno catturato la nostra attenzione, che riteniamo possano stuzzicare il nostro interesse e, di conseguenza, spingerci a fare ciò che amiamo di più: allungare, con rinnovato entusiasmo, quella lista di libri da leggere che non sembra mai volersi esaurire, per la nostra più grande gioia di lettori insaziabili.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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È passato qualche mese dal ritrovamento del corpo della giovane Mira Griffin vicino alla rimessa delle barche di Prospect Park, ma la polizia di New York brancola nel buio. Cyra, sorella maggiore di Mira, grazie a un amico che lavora in polizia viene a sapere che in città esiste un gruppo di sostegno per serial killer, dove gli assassini si recano non con l’intento di rimettersi in carreggiata ma per condividere le storie sui crimini che hanno commesso, affinare le tecniche, ascoltare consigli, e dare libero sfogo alle proprie fantasie malate. Tormentata dal fatto di aver litigato con la sorella poco prima della sua scomparsa, Cyra è determinata a vendicarne la morte: decide così di infiltrarsi nel gruppo inventandosi un personaggio, la gelida Mistletoe, e trovare da sola il killer di Mira. Il surreale mondo con cui entra in contatto è composto da killer senza scrupoli, tutti maschi: c’è Python, un omone che ha il ruolo di moderatore; Pea Crab, che non riesce a trovare il modo di sbarazzarsi dei corpi senza venire scoperto dalla polizia; Cuckoo, che compie solo delitti di natura sessuale; e Lamprey, maschio alfa attraente e sicuro di sé, un ingegnere informatico che a tempo perso fa l’hacker e ha reso più efficienti i metodi di reclutamento del gruppo. Quando Cyra inizia ad avvicinarsi a quell’ambiente, però, si rende conto che impersonificare qualcuno privo di scrupoli ed emozioni significa anche poter liberare i propri istinti peggiori e immaginare di compiere azioni a cui non avrebbe mai pensato prima. Un thriller a tinte femministe, con un ottimo equilibrio tra suspense e divertimento che gioca con la parte più oscura dell’animo umano e che porta i lettori a chiedersi quanti mostri spaventosi camminino, invisibili, tra noi.
Scottie Price ha da poco ottenuto il lavoro dei suoi sogni. C’è solo un piccolo dettaglio: è l’unica donna single in un team di molti uomini, tutti felicemente sposati. È per questo che, in un momento di panico durante una riunione, si inventa di avere un marito per fare colpo sulla sua amministratrice delegata, Ellison. Ma le cose sfuggono rapidamente di mano, perché, quando Ellison scopre che Scottie non porta la fede al dito, prende la questione molto sul serio: vuole aiutarla a salvare il suo matrimonio in crisi con il supporto di uno dei migliori consulenti matrimoniali del Paese. Per la ragazza, intrappolata in una bugia sempre più intricata, l’unica soluzione è trovarsi un marito anche solo per finta. Ed è così che entra in scena Wilder, un eccentrico milionario ossessionato dall’improvvisazione teatrale. In teoria doveva essere solo una messinscena, ma quando i due accettano di partecipare a un ritiro matrimoniale estivo, la recita inizia a sfumare pericolosamente nella realtà. Costretti a fingere giorno e notte, tra prove di affinità di coppia, giochi di ruolo e silenzi pieni di significato, Scottie e Wilder scopriranno che i sentimenti non sempre seguono il copione. E quando la recita diventa la parte più reale della loro vita, dire la verità potrebbe essere l’improvvisazione più difficile di tutte.
Nike arriva a Casebianche in cerca di pace, ma porta con sé le cicatrici di un passato che brucia: una relazione violenta, un amore malato e una gravidanza inattesa. Per questo si rifugia nel vecchio faro del paese, un luogo sospeso nel tempo che custodisce i segreti di una donna enigmatica, Vittoria Pontini, e delle lettere che, per cinquant’anni, ha ricevuto: confessioni accorate da persone smarrite in cerca di consiglio e parole d’amore da un uomo sposato. Attratta dal mistero di quella corrispondenza e dall’eco delle emozioni che custodisce, Nike comincia un percorso che è tanto ricerca della verità quanto rinascita. E quando nella sua vita entra Daniel, il figlio dell’uomo che ha amato Vittoria, tutto cambia. Tra lettere del passato, segreti del presente e un legame che si fa sempre più profondo, Nike e Daniel dovranno scoprire se la loro vulnerabilità li rende ancora capaci di amare e se potranno fidarsi l’una dell’altro. Perché, a volte, sono proprio le ferite a indicare la via verso la luce.
Brando è nato per la danza. Corpo perfetto, movimenti che incantano. Sua madre ha cucito su di lui un sogno preciso, che forse gli va troppo stretto. Ma quando il mondo tace, Brando disegna. Disegna per sentirsi libero, per correre incontro alla sua vera essenza. Ettore è l’opposto. La danza non lo ha scelto, lui l’ha strappata al suo corpo con ostinazione e fatica. Ogni passo è una sfida, ogni errore un colpo incassato. Suo padre non capisce, ma Ettore continua a danzare. Perché lottare è tutto ciò che conosce. Ettore però ha anche un talento naturale. Disegna con istinto e grazia, come se fosse la cosa più semplice al mondo. Brando lo vede. Lo invidia, quasi. Perché mentre lui cerca la libertà nel disegno, Ettore la possiede senza sforzo. Sono così simili, Brando ed Ettore, molto amici e un poco rivali. Ma poi c’è Mirta, che arriva come un temporale d’estate, e li vede, li comprende. E portando scompiglio e allegria li costringe a guardarsi davvero, e a ripensare a tutto quanto… Brando, Ettore, Mirta. La danza, il disegno, l’amore. Qual è il vero talento? Quello che ti è stato dato o quello che scegli di inseguire, contro tutto e tutti? In una coreografia dove tutto si tiene, Matteo Bussola intreccia movimenti e desideri in un crescendo di emozioni. Perché forse il vero talento è trovare il proprio passo e condividerlo con chi si ama.
Archer mai avrebbe immaginato di trasferirsi in una piccola città, né tantomeno di gestire una pancake house. Ma ha appena scoperto di avere una figlia, Olive, che ha solo cinque anni e vive a Dream Harbor. Iris non è mai riuscita a mantenere un lavoro per più di qualche mese. Perciò, quando la sua amica Gladys le fa presente che Archer sta cercando una tata, Iris rimane interdetta. Ma avendo bisogno di soldi, accetta. Mentre Archer e Iris si abituano ai loro nuovi ruoli, è possibile che abbiano più cose in comune di quanto pensassero all’inizio, o c’è lo zampino di Olive che è determinata a ritrovare una famiglia?
Prima di incontrare Callie, prima ancora di diventare il Mercante di Segreti, Desmond Flynn era il figlio bastardo di una scrivana. Un giovane nato da una madre debole, vittimizzato, costretto a celare la propria magia e destinato a sposare una schiava. Il Destino, però, aveva altro in serbo per lui. Dalla miseria delle caverne di Arestys, al palazzo reale di Somnia, alle strade della Terra, così Desmond Flynn, una fata partita dal nulla, diventa l’Imperatore delle Stelle della Sera.
Nonostante sia single da una vita, Sophie non ha mai smesso di cercare l’amore. La fortuna, però, non sembra essere dalla sua parte e, nel frattempo, tutte le sue amiche si sono accasate e la sua famiglia le fa pressioni perché lei faccia lo stesso, soprattutto con il matrimonio della sorella ormai alle porte. Determinata a non presentarsi da sola all’evento, Sophie prende una decisione drastica: si procurerà un’anima gemella per finta, dato che trovarne una vera per tempo è una missione impossibile. Così, mette un annuncio su un’app di dating, promettendo un lauto rimborso spese a chi sarà così folle da accompagnarla. A rispondere è Harry, un ragazzo affascinante e attraente, in cerca di una distrazione dopo una brutta rottura. Tra i due scatta subito un’attrazione e ben presto si rendono conto che la finzione si sta trasformando in realtà. E se alla fine si innamorassero davvero?
Lewis Conley ha tre migliori amici in una relazione seria e stabile e una stagista da addestrare perché prenda il suo posto nei Campus Drivers: per lui, l’ultimo semestre di università si prospetta essere un incubo. Anche perché la stagista in questione è tutt’altro che una studentessa perfetta. Amy Hitman ha promesso a sua sorella di stare lontana dai guai, ora che ha cambiato università: il periodo di prova come autista nei Campus Drivers sembra proprio l’occasione perfetta per mettere la testa a posto, tornando in carreggiata… e per passare del tempo con Lewis, il ragazzo di cui, suo malgrado, ha finito per innamorarsi. Per quanto sia una meccanica impareggiabile, Amy dovrà imparare a sue spese che la meccanica del cuore è infinitamente più complessa, e imprevedibile, di quella delle auto. E Lewis, che non ha mai deviato di un centimetro dal proprio percorso, sarà costretto a decidere se la folle corsa in cui l’ha coinvolto Amy e che lo condurrà fuori strada sia una minaccia… o un’opportunità.
A Daphne è sempre piaciuto come il suo fidanzato Peter raccontava la loro storia d’amore. Come si erano incontrati (in una giornata tempestosa), si erano innamorati (per un cappello volato via) ed erano tornati nella sua città natale sul lago per iniziare la loro vita insieme. È sempre stato davvero bravo… finché il racconto non è diventato il prologo della storia d’amore di Peter con Petra, la sua amica d’infanzia. Di colpo Daphne si ritrova bloccata in una sperduta cittadina del Michigan, senza amici né famiglia ma con un lavoro da sogno (e una paga da fame), e non le resta che accettare di condividere un appartamento con l’unica persona che può capirla: l’ex di Petra, Miles Nowak. Trasandato e caotico, Miles è esattamente l’opposto dell’organizzata e riservata Daphne. All’inizio della convivenza i due, che non hanno niente in comune, cercano di evitarsi il più possibile, finché una sera, complice un bicchiere di troppo, nascono un’amicizia e un piano. E se il piano prevedesse anche di pubblicare foto deliberatamente fuorvianti di loro due insieme, be’, chi potrebbe biasimarli? Tanto è solo per finta, perché non esiste proprio che Daphne inizi un nuovo capitolo della sua vita innamorandosi dell’ex fidanzato della nuova fidanzata del suo ex fidanzato… giusto?
Rae ha visto la sua vita andare in pezzi, ma le rimane ancora qualcosa: i suoi libri. Ormai giunta alla fine, coglie al volo la possibilità di una seconda chance, un patto magico che la farà rivivere dentro la sua serie fantasy preferita. Quando si risveglia, si ritrova in un castello sospeso su un abisso infernale, in un regno sull’orlo della guerra, abitato da mostri pericolosi, cortigiani intriganti e dal suo personaggio preferito: l’Imperatore del Passato e dell’Eterno Futuro. Una realtà incredibilmente affascinante, come solo la finzione può essere. E in questo mondo, Rae scopre di non essere l’eroina, ma la cattiva. Meglio così, in fondo: i cattivi vestono sempre meglio e hanno battute più brillanti. Anche se, di solito, fanno una brutta fine. Rae riunisce sotto il proprio comando tutti i cattivi della storia, con l’intento di cambiare il loro destino. Man mano che il conto dei cadaveri aumenta e la furia dell’Imperatore cresce, però, sembra proprio che Rae e i suoi amici non arriveranno a vedere l’ultima pagina.
Ribelle e sempre pronto a far festa, Cruz Navarro è il bad boy della Formula 1. Questo lo aiuta senz’altro a far colpo sulle ragazze, ma non sullo sponsor che potrebbe far decollare la sua carriera una volta per tutte. Preoccupato per il futuro e desideroso di ripulire la sua immagine, il consiglio di amministrazione gli propone di trovare una brava ragazza che si finga la sua fidanzata e faccia credere a tutti che Cruz ha finalmente messo la testa a posto. La scelta ricade così su Maddix Hart, che tutto vorrebbe meno che essere invischiata in quella faccenda. All’apparenza Maddix è timida e tranquilla, ma Cruz si rende ben presto conto che quella è soltanto una facciata. La sua finta fidanzata è intelligente e caparbia, oltre che estremamente sexy. Non ci vuole molto perché Cruz perda la testa per Maddix e i suoi sentimenti per lei diventino reali. Ma quando la ragazza si avvicinerà a conoscere davvero l’uomo che si nasconde dietro il pilota, Cruz sarà disposto a rischiare tutto, incluso sé stesso, per donarle il suo cuore?
April, una trentenne single, ha la tendenza a rifugiarsi nei libri per evitare la solitudine. I protagonisti dei romanzi, infatti, le danno sempre l’illusione di essere in ottima compagnia, a differenza sua che, lavorando da casa, non ha modo di conoscere nuove persone. E poi c’è Westley, l’affascinante libraio in carne e ossa che presiede il reparto libri usati della libreria di quartiere Leggere tra le Righe: timido ma affabile, un sorriso gentile, l’aria da intellettuale e una serie di adorabili camicie di flanella. Una sera, in uno slancio di vitalità, April decide di scrivergli una lettera anonima e di lasciargliela tra le pagine di un libro: la speranza ovviamente è quella di attirare la sua attenzione. Peccato che il biglietto, complice il destino, finisca tra le mani di Laura, vedova ormai da cinque anni e madre indaffaratissima della piccola Olivia. Laura ha rinunciato da tempo all’amore, ma quando nel libro che ha appena comprato trova il biglietto anonimo pensa che Westley l’abbia lasciato per lei; e la possibilità che un uomo così attraente le faccia la corte è una sorpresa stravolgente. Dal canto suo Westley, che non è certo il più brillante quando si tratta di donne, non si è accorto di nulla, e a distrarlo ulteriormente si sono aggiunte le riprese del nuovo film della famosa regista Donna Wolfe, che ha scelto proprio Leggere tra le Righe come location. Quando i messaggi tra April e Laura diventano una vera e propria corrispondenza amorosa, le cose si fanno complicate. Come nei migliori romanzi, arriverà il lieto fine per qualcuno di loro?
Per qualche mese, Wes ha avuto la ragazza dei suoi sogni: la sua cocciuta e adorabile vicina di casa Liz. Ma proprio quando i due si trasferiscono insieme all’UCLA per il loro primo anno da matricole, succede l’impensabile. A Wes non resta che rimanere indietro ad affrontarne le conseguenze, anche se questo significa perdere la persona a cui più tiene al mondo. Dopo due anni, Wes e Liz si rincontrano proprio in quello stesso college che ha segnato la fine della loro storia. Wes si è finalmente ripreso dall’uragano di problemi che l’ha travolto, ma sa di aver spezzato il cuore di Liz quando l’ha lasciata. E ora è più determinato che mai a riconquistarla. Conosce Liz meglio di chiunque altro, e sa che l’unico modo per dimostrarle il suo amore è sorprenderla con quei grandi gesti da commedie romantiche che la ragazza tanto ama. Solo che, questa volta, niente sembra funzionare. La Liz innamorata dell’amore che conosceva sembra solo un lontano ricordo. Wes deve calarsi nei panni del tipico protagonista da rom-com per giocarsi ogni carta possibile e farsi perdonare. Forse, però, nella vita vera le storie d’amore epiche non vanno mai davvero come nei film…
Kel Saren è nato per essere un’ombra: l’ombra del Principe Conor, il suo doppio, la sua armatura in carne e ossa. Per tutta la vita ha camminato su un filo teso tra luce e oscurità, pronto a morire per un regno che non potrà mai chiamare suo. Ma ora, una strage insanguina il cuore del Palazzo Reale, e la verità è sepolta sotto bugie, segreti e corruzione. Per scoprire chi ha attentato alla Corona, Kel dovrà scendere ancora più in profondità nei meandri di Castellane, dove governa il Re dei Bassifondi: un uomo che conosce tutto e tutti, e che non fa nulla senza ottenere qualcosa in cambio. Tra banchetti lussureggianti e vicoli insanguinati, Kel si troverà faccia a faccia con una cospirazione che minaccia la dinastia regnante e con Artal Gremont, promesso sposo della donna che ama. Intanto, Lin Caster sta combattendo un altro genere di battaglia. Guaritrice ashkari, ha commesso un atto sacrilego pur di salvare la vita a una persona a lei molto cara. E ora dovrà affrontare le conseguenze della sua bugia, con il rischio di perdere ogni cosa. Quando il Principe Conor ricompare nella sua vita per chiedere il suo aiuto, i giochi di potere si intrecciano a sentimenti che si fanno via via più pericolosi.
“Anna della pioggia” è una raccolta di racconti inediti che restituisce tutta la forza creativa e politica di Michela Murgia, una delle voci più luminose della letteratura italiana contemporanea. Raccontare, per lei, era un modo di pensare, di cambiare se stessa e il mondo. In queste pagine si alternano storie che hanno preso vita in contesti diversi, lette in piazza, scritte per blog, festival, teatri occupati o semplicemente raccontate tra amici, ma mai raccolte in un libro fino a oggi. Ora trovano finalmente casa in questo volume, curato da Alessandro Giammei, a partire dall’archivio digitale dell’autrice. Al centro c’è Anna, che corre solo quando piove e riflette sulla vita attraverso piccoli oggetti quotidiani, nel tentativo di non affrontare ciò che davvero la angoscia. Intorno a lei, un mondo variopinto e sorprendente: bambini che recitano in sardo sotto i bombardamenti, portieri notturni, piante parlanti, donne che prendono finalmente la parola, da Elena di Troia a Beatrice Cenci, fino a Odabella contro Attila. L’opera esplora con grazia e potenza i temi più cari all’autrice: la Sardegna, il potere femminile, le identità queer, il lavoro, la malattia e la memoria. Una raccolta viva, eterogenea, intensa, che testimonia l’impegno instancabile di Murgia per un mondo più consapevole, descritto sempre con uno stile vibrante, ironico e profondo. Un’occasione imperdibile per riscoprire il talento folgorante dell’autrice di “Accabadora” in una veste sorprendentemente nuova.
A Guadalupa si verificano degli strani omicidi: tutti seguono uno schema definito, come se fosse un rituale mistico. L’ispettore Kancel e i suoi assistenti cominciano una corsa contro il tempo per fermare l’assassino: un’indagine in cui i confini tra magia nera e macchinazione diabolica si confondono. Maestro dell’illusione e della manipolazione, Michel Bussi torna con un thriller coinvolgente e affascinante. Guadalupa, dipartimento francese delle Antille, un paradiso tropicale di fondali marini, spiagge incantevoli e foreste lussureggianti. Un paesaggio da sogno scosso brutalmente dall’omicidio di un ricco costruttore, trafitto da una fiocina di fucile subacqueo e ritrovato sulla Scala degli schiavi, luogo simbolo dell’isola. Per il comandante di polizia Valéric Kancel è l’inizio di un incubo: insieme ai suoi assistenti, si lancia alla ricerca di un assassino che sembra non lasciare tracce se non intenzionalmente simboliche. Un serial killer che agisce sempre con lo stesso rituale e che a quanto pare sa molte cose di lui, di Valéric. Gli omicidi si susseguono, le indagini ristagnano. L’unico che sembra saperne qualcosa è il vecchio Évariste, per molti un ciarlatano, per molti altri un mago. Magia nera o macchinazione diabolica? Per il comandante Valéric Kancel e i suoi due collaboratori comincia allora una corsa contro il tempo in un’isola sull’orlo del caos.
Nata nel settembre del 1977 a Philadelphia, Adina Giorno arriva sulla Terra proprio quando la Voyager 1 viene lanciata nello spazio insieme al suo prezioso disco d’oro. Con una sensibilità e uno spirito di osservazione fuori dal comune, Adina sa fin dall’età di quattro anni di essere diversa dagli altri. Grazie a un dispositivo per fax portato a casa dalla madre Térèse, infatti, si mette in contatto con la sua famiglia di origine, ad anni luce di distanza da lei, e scopre la sua missione: osservare e riferire le peculiarità degli esseri umani ai suoi superiori. Per anni Adina stessa sperimenta le angosce e le gioie dell’esistenza sulla Terra, e faxa resoconti sul crescere e vivere tra i terrestri, sui loro programmi televisivi, i centri commerciali, i rapporti di amicizia, gli animali, le stranezze del loro linguaggio. Ormai adulta, però, in un periodo di particolare vulnerabilità, decide di condividere le sue osservazioni in un libro. C’è la possibilità che non sia da sola? Marie-Helene Bertino ci regala un romanzo sul desiderio e l’appartenenza, sul sentirsi soli, sullo scoprirsi un po’ strani e sul soffrire di misofonia, un romanzo che esplora la fragilità e la resilienza della vita, descrivendo in maniera sorprendente e originale cosa significhi essere divisi tra due mondi, isolati in un luogo che è casa e allo stesso tempo non lo è.
Bruna è un’aviatrice provetta ed è innamorata del tenente Ottavio, tanto coraggioso in guerra e in volo, quanto vittima della morale corrente. Il legame tra i due giovani non avrà futuro proprio perché Ottavio non riesce ad accettare il fatto di non essere il primo uomo di Bruna. Ecco che allora il bel tenente si accorge di Loredana, che, ignorando i motivi della separazione dell’amica dal giovane, preferisce allontanarsi. Solo quando Bruna, complice ancora il volo, conoscerà e sposerà Lionello, Loredana accetterà l’amore di Ottavio.
Dopo la morte del marito pilota, la bella ingegnera Oria Del Sole prende il suo posto nell’azienda automobilistica di cui era proprietario: audace e coraggiosa, corre sulle piste sulla sua adorata Freccia d’oro, gareggia e vince premi. Di lei e del suo talento è innamorato il devoto caporeparto Nazzareno Geter, ma l’abisso sociale che li separa sembra incolmabile – tanto che l’uomo decide di licenziarsi per farsi assumere da un’azienda concorrente, di proprietà del commendatore Varzi e della giovane figlia Lolotte. Riuscirà l’amore di Geter e Oria, i cui cuori vibrano al ritmo dei motori, a superare gli ostacoli che il destino ha disseminato lungo la loro strada?
Quando sua sorella scompare, Ophelia ha un solo modo per salvarla: entrare in Phantasma, una competizione mortale all’interno di una villa infestata e rivendicare il premio in palio: un singolo desiderio. Ophelia dovrà affrontare nove sfide, ognuna più pericolosa della precedente, ma non solo. Dovrà sopravvivere a spietati concorrenti pronti a tutto pur di eliminare i propri rivali, demoni tentatori in sontuose sale da ballo e contorti passaggi segreti. Proprio quando le sue paure minacciano di sopraffarla, un misterioso Fantasma le propone un patto. Affascinante, arrogante e incredibilmente attraente, Blackwell sostiene di poterla guidare nelle prove letali. Tutto ciò che chiede in cambio sono dieci anni della sua vita. Ophelia sa che non dovrebbe fidarsi di lui, ma non ha altra scelta, specialmente quando un’oscura e irresistibile attrazione li avvicina sempre di più. Dovrà stare molto attenta però, perché in Phantasma la cosa peggiore da perdere non è la competizione, ma il proprio cuore…
Il penultimo anno a Maple Hills si prospetta particolarmente duro per Henry Turner: a causa della sua cronica attitudine alla procrastinazione è finito nel corso dell’insegnante che detesta, che subito gli ha dato un pessimo voto. Ma ora che è capitano della squadra di hockey non può permettersi in alcun modo di fallire. Un aiuto sembra arrivargli da Halle Jacobs, timida studentessa modello, aspirante scrittrice e animatrice di un book club. Henry ha bisogno di una mano per preparare l’esame, lei di fare nuove esperienze per scrivere il suo romanzo: la base per un accordo perfetto. L’importante è seguire rigorosamente le regole che si sono imposti, soprattutto la n. 4: Non innamorarsi.
L’ordine dei Mimi. The bone season, Samantha Shannon Oscar Vault (Mondadori), 17 giugno
Oxford appartiene al passato, ma la Repubblica di Scion non è stata sconfitta e continua a darle la caccia con il suo occhio cui nulla sfugge. Per mantenere un appoggio nel mondo della criminalità a Paige non resta che tornare da Jaxon Hall, il suo vecchio datore di lavoro, tanto carismatico quanto feroce. Ma Paige obbedisce soltanto a se stessa adesso e neppure Jaxon potrà farla desistere dal denunciare la corruzione nel sindacato. E mentre lei progetta di impadronirsi della favolosa Corona della Rosa, entrambi i contendenti di un antico conflitto tramano per sfruttare il suo talento a proprio vantaggio. Il secondo volume della fortunatissima saga d’esordio di Samantha Shannon, ispirata ai miti greci di Pandora e Prometeo, che fonde distopia ed epic fantasy, in una nuova edizione completamente rivista dall’autrice.
Contro ogni aspettativa, Emil e Brighton Rey ce l’hanno fatta, hanno sconfitto le Falci di Sangue e sono scampati alla morte, o almeno così pensavano. Brighton ha bevuto il Sangue del Mietitore credendo di diventare invincibile, invece sta morendo. Nella ricerca di un antidoto per salvare il fratello e liberarsi degli indesiderati poteri di fenice, Emil dovrà scavare a fondo nello stesso passato da cui vuole fuggire. Proprio quando ha un disperato bisogno dell’aiuto degli Astramanti, le loro fila si stanno sfaldando e la sete di vendetta di Maribelle li spinge su una via insidiosa. Nel frattempo, per tornaconto politico, il Senatore Iron si approfitta di Ness, le cui abilità di mutaforma lo rendono un’arma pericolosa. Dal canto suo, Ness vorrebbe soltanto riuscire a mettersi in contatto con Emil, ma sa che il modo migliore di proteggerlo dal padre corrotto è tenere le distanze. La battaglia per la pace è una logorante partita a scacchi: a mano a mano che i pezzi vanno al loro posto, Emil comincia a capire che forse per tutto questo tempo ha lottato contro il nemico sbagliato.
Dopo Legendborn e Bloodmarked, la saga dei Leggendari torna con un terzo volume in cui oscurità e magia si intrecciano in un crescendo di tensione che prepara il terreno per uno sconvolgente finale. Bree Matthews ha sacrificato tutto: ha abbandonato l’Ordine, voltato le spalle a chi le era accanto e persino bruciato il flusso ancestrale che la legava ai suoi avi. È rimasta sola, convinta che non ci sia altro modo per proteggere chi ama e restare viva. Ma il potere che scorre nelle sue vene è troppo pericoloso per essere ignorato. Per imparare a dominarlo, Bree si affida al re Oscuro, un mutaforma enigmatico capace di muoversi tra il mondo umano e quello demoniaco, che grazie ai suoi poteri è riuscito a raggiungere le più alte posizioni dell’Ordine della Tavola Rotonda. In cambio del suo addestramento, però, Bree deve stringere con lui un patto che non potrà spezzare, e di cui non conosce ancora le vere conseguenze. Nel frattempo, l’Ordine è nel caos. Insieme a Bree è scomparso anche Selwyn. Per ritrovare entrambi, Nick è deciso a giocare la sua ultima carta: invocare un’antica legge che costringe il Consiglio Supremo dei reggenti a concedergli un’udienza. Nessuno sa quale sarà la sua richiesta… e quali segreti sia disposto a rivelare. Mentre misteriosi rapimenti si moltiplicano e i merlini cadono uno dopo l’altro, un’ombra si insinua tra le crepe del mondo. Riuscirà Bree a riportare la pace e a chiudere i conti con il proprio passato?
Sera è finalmente libera da Kolis ed è tornata da coloro che le vogliono bene, eppure i ricordi di ciò che ha passato continuano a perseguitarla, anche ora che finalmente può sperare in un futuro con l’altra metà del suo cuore e della sua anima. Nyktos l’ama, la desidera e la accetta senza riserve, e non dubita che sia adatta a essere la Regina degli Dei, ma Sera deve trovare quella stessa fiducia dentro di sé, se vuole convincere le altre Corti a sostenerla contro Kolis per rendere Iliseum e il regno mortale luoghi migliori e più sicuri per tutti. Così, mentre insieme cominciano a radunare gli altri Primordiali per scoprire chi ha intenzione di giurare fedeltà a loro e chi invece intende schierarsi con Kolis, Sera non può fare altro che chiedersi se il sentimento che la lega a Nyktos riuscirà a impedirle di perdersi, o se il loro legame verrà travolto malgrado tutto dall’emergere di nuovi poteri e forze che sembrano incontrollabili.
Giochi di ombre, Daniela Dawan Giunti Editore, 18 giugno
Quattro amici: Antonio, dal fisico imponente, che scrive poesie come un poeta antico; l’ombroso Omar, che non riesce a riconoscersi omosessuale; Olivia, bella e intraprendente, che ne è innamorata; Nina, solare e combattiva, che si lascia trasportare con entusiasmo nel mondo magico di Antonio, orfano di nobili origini. Ospiti in un antico maniero intraprenderanno un viaggio fisico in un dedalo di cunicoli e passaggi, animati da oscure presenze e nelle tenebre riusciranno a rivelarsi l’un l’altro nella loro più segreta intimità. Adesso, dovranno affrontare la sfida più difficile: coniugare le loro realtà, familiari e personali, con quanto hanno scoperto di sé e degli altri nell’oscurità. Cambierà per sempre il loro destino, il viaggio intrapreso nell’oscurità e dentro di loro?
Hiero e Aleonora si sono separati. Lui, il Principe Blu, il campione dell’impero di Aymnor, è tornato a Iressos per le ultime fasi della conquista. Lei, una ragazza di nobile nascita che viaggia sotto mentite spoglie, si dirige verso il castello di Jurif, nelle cui miniere lavorano i prigionieri di guerra, per liberare il suo promesso sposo, catturato in battaglia. Le strade di Hiero e Aleonora sembrano destinate a separarsi per sempre, ma il sentimento che sta nascendo tra loro non terrà conto della guerra, dell’onore, delle dinastie e del tradimento. Questa volta il campo di battaglia sarà dentro di loro.
Breen Siobhan Kelly è cresciuta nel mondo degli umani e un tempo non era consapevole della sua vera natura. Ora si trova a Talamh, e affronta un percorso di guarigione in seguito a una terribile battaglia. Per il momento, sono riusciti a fermare suo nonno, il dio Odran, e a impedirgli di prendere il controllo sull’intera terra e su Breen stessa. Con il nemico indebolito e il portale sigillato, questo è un momento di riposo e preparazione. Breen spiega le sue ali e scopre un potere mai sperimentato prima. Ma è anche il momento di festeggiare il suo primo Natale nella nuova casa, il solstizio, i matrimoni e le nascite, e ritrovare la gioia sulla scia del dolore. Di tornare a dedicarsi alla scrittura dei suoi racconti e, quando i doveri di taoiseach di lui lo permettono, di trascorrere il tempo con Keegan, il guerriero che l’ha addestrata a combattere e che lei ha imparato ad amare. È proprio lui a essere al suo fianco quando le streghe del nemico, traditrici e assetate di potere, le appaiono nel sonno, praticando la magia nera, sacrificando gli innocenti e tramando una brutale vendetta. E presto, insieme a Keegan e all’intera Talamh, Breen cercherà coloro che hanno un disperato bisogno di essere salvati e affronterà l’oscurità con tutte le armi in suo possesso: la spada, la magia e un indomabile coraggio.
Una favola high-tech convincente in modo spaventoso, “Moxyland. O giochi o muori” segue quattro narratori che vivono in un futuro prossimo distopico così vicino a noi da sembrare realtà. In una Cape Town distopica e futuristica, Kendra, dopo aver abbandonato la scuola d’arte, si fa notare per un progetto di marketing nel settore della nanotecnologia; Lerato, un’ambiziosa orfana nata da genitori malati di Aids, trama per cambiare azienda; Tendeka, un attivista dalla testa calda, sta diventando sempre più rabbioso; Toby, un blogger spregiudicato, scopre che i videogiochi a cui si dedica per denaro nascondono molto di più. Oltre alla folle avventura che cambierà per sempre le loro vite, questa storia è ricca di idee audaci e contagiose e mette insieme uno spietato governo di apartheid aziendale, videogiochi, cani da guerra biotecnologici, identità online sfuggenti, un club di calcio di periferia, un marchio che crea dipendenza e arte geneticamente modificata. Portando le tendenze edonistiche della società alle loro estreme conseguenze, “Moxyland. O giochi o muori” mina in modo satirico l’idea che il progresso sia il principe azzurro in sella a un cavallo bianco venuto a salvare la nostra società.
Giordana Florio è una famosa scrittrice di romance, adora il tennis, ma soprattutto è una fan sfegatata di Andrea Lodovini, uno dei migliori giocatori al mondo. Non crede ai suoi occhi quando se lo ritrova a una riunione nella sua casa editrice e non può di certo immaginare il motivo per il quale ha bisogno di lei: un finto fidanzamento tra loro è l’unica cosa che potrebbe risollevare la sua reputazione, caduta in basso dopo un periodo buio della sua carriera. Giordana, nonostante i dubbi, finisce per accettare: viaggi, camere d’albergo e tornei di tennis carichi di adrenalina saranno le occasioni per convincere tutti di essere una vera coppia. Tra battibecchi, un’attrazione impossibile da ignorare e momenti di incertezza, anche il loro finto fidanzamento avrà il sapore di una partita importante. Chi vincerà questa scommessa?
“La colonia” è una storia magnetica sul potere insondabile che esercitiamo sugli altri. E che gli altri esercitano su di noi. Emelie ha trent’anni, ha un lavoro impegnativo e una vita frenetica in città. Un giorno, però, si accorge di essere stanca e di non riuscire più ad alzarsi dal letto: è in burnout. Su consiglio di una vicina, Emelie lascia la città per trascorrere qualche giorno in campagna. Una volta lì, pianta la tenda sulle colline tranquille e verdeggianti, lungo il fiume, dove incontra un misterioso gruppo di persone. Ognuno di loro ha una storia che lo ha portato lì: traumi, alienazione, visioni del mondo. Sono diversi, ognuno a modo proprio, tutti guidati dall’enigmatica e carismatica Sara. Come sono finiti lì? Sono soddisfatti dei ruoli che gli sono stati assegnati? E cosa succede quando compare un estraneo che, inizialmente attratto dal loro stile di vita alternativo, non può fare a meno di mettere in subbuglio le cose?
Hazel Trépas ha sempre saputo di essere diversa dai suoi fratelli. Tredicesima figlia, fin dall’infanzia è stata promessa a uno degli dèi della Martissienes: Merrick, la Temutissima Fine. Quando, dopo anni di silenzio, Merrick finalmente si presenta alla porta della fattoria di famiglia, il destino di Hazel si compie. Il dio le comunica che diventerà una grande guaritrice, dalle abilità straordinarie. Per aiutarla, Merrick le concede in dono la capacità di dedurre all’istante la cura necessaria per ogni malato. Ma c’è un problema. Oltre a un potere fuori dal comune, Hazel riceve anche una condanna: riesce a vedere quando ogni speranza è svanita e la Morte ha reclamato uno dei suoi pazienti. Perseguitata dai fantasmi di chi ha dovuto lasciare andare, Hazel non desidera altro che fuggire dalle sue responsabilità. Ma il destino la conduce alla corte reale di Châtellerault, dove le viene chiesto di curare il re Marnaigne, colpito da una piaga misteriosa. È lì che conosce Leopold, lo sprezzante principe ereditario che nasconde un cuore sorprendentemente gentile. Alla corte, costretta a decidere se salvare o no un sovrano destinato a morire, Hazel affronterà la prova più difficile della sua vita. Cosa succede quando una mortale decide di sfidare la volontà della Morte?
Sono poche le alternative per una giovane vedova senza un soldo e con due figli piccoli, se non accettare la carità dei parenti e vivere praticamente al loro servizio. Ma Lucy Muir non ha intenzione di essere tiranneggiata dalla suocera e dalla cognata, rimanendo silenziosa e invisibile nel suo angolino. Perciò, quando le si presenta l’occasione di affittare – per pochissimo! – il pittoresco Gull Cottage, in riva al mare, la prende al volo. Ma c’è un motivo per cui nessuno, prima di lei, ha resistito a lungo in quella casa, e quel motivo è la presenza del fantasma del precedente proprietario, il capitano Gregg. Sboccato e fanfarone, sicuro di sé ma, in fondo, dal cuore d’oro, il capitano mal sopporta di avere coinquilini… in carne e ossa. Lucy, però, a differenza degli altri, non si fa spaventare dal fantasma, anzi finisce per apprezzarne la vivace compagnia; e allo stesso tempo il capitano Gregg trova uno scopo nell’aiutare la determinata, indipendente vedova a rifarsi una vita. Nasce così tra loro un’amicizia che si trasforma in un sentimento ben più profondo e tenero, anche se impossibile. Oppure no?
È semplice: io e Noah Peterson siamo nemici. Lo sanno i nostri colleghi insegnanti, lo sanno i nostri amici, lo sa anche la signora del drive-through di Starbucks che ogni lunedì, quando prendo l’ordine settimanale per il gruppo, scarabocchia il nome S. Tronzo sul suo cappuccimo. Il fischio stridente della campanella della scuola annuncia l’inizio della sfida quotidiana senza esclusione di colpi. Poiché nessuno dei due vuole essere licenziato o sbattuto in prigione, facciamo la guerra con le parole e l’ingegno. Preferiamo le battute taglienti. Per tutto il giorno sono in tensione, guardo dietro ogni angolo e mi aspetto che faccia del suo peggio. Proprio quando penso di non poter sopportare la vista del suo bel viso (purtroppo) per un altro minuto, la giornata scolastica finisce. L’estate di solito offre il sollievo più dolce: due mesi di disintossicazione da noah, ma non quest’anno.
Rubiamo sempre qualcosa alle persone che amiamo. Metto il sale nell’acqua prima ancora che bolla perchè è così che fa mio padre; mangio il sushi perché era la fissa di una mia compagna di classe, alle medie, una compagna di cui non ricordo il cognome ma di cui conosco a memoria l’ordine all’ all you can eat, ascolto i The Oh Hellos perché mi ero dannatamente innamorata di uno sconosciuto che cantava “Cold Is The Night” a squarciagola davanti al Duomo di Milano. Mi chiedo cosa sia che Iacopo abbia preso da me, cosa abbia strappato dalle mie braccia e fatto suo. Mi chiedo se lo saprò mai, o se un giorno smetterò di chiedermelo, una ladruncola soddisfatta del suo bottino che se ne frega delle sue tasche scucite, delle monete cadute per strada.
Ah, l’amore e l’amicizia! Un binomio che risuona nel cuore di ogni essere umano, un’esperienza viscerale che dipinge le nostre esistenze con pennellate di gioia e, talvolta, con ombre di sofferenza. Sono sentimenti potenti, capaci di edificare legami indissolubili e, in altre circostanze, di sgretolare certezze come vetro. Molto spesso capita che queste due sfere affettive danzino in armonia, nutrendosi a vicenda e rendendoci forti. Forse, quasi invincibili. Altrettante volte, invece, solo una delle due fiorisce, illuminando un sentiero mentre l’altro rimane in ombra. E poi ci sono quei momenti, più amari, in cui ci si ritrova soli, avvolti nel silenzio di ferite che il tempo fatica a rimarginare.
Ci piacerebbe partire con una metafora: un pugno che ti arriva dritto in faccia, poi allo stomaco e infine al cuore. Di fronte a tali tempeste emotive, ognuno di noi reagisce in modi diversi. C’è chi affronta il dolore a viso aperto, cercando la guarigione nelle proprie risorse interiori, e chi, sopraffatto, sceglie la via della fuga. Proprio come ha fatto Pamela, la nostra protagonista, che ha cercato rifugio nell’accogliente Trieste, nella speranza di lasciarsi alle spalle un passato doloroso, un fardello troppo pesante da portare. Ma prima di addentrarci nel suo presente triestino, è necessario ripercorrere le tappe del suo vissuto, mettere ordine nei suoi ricordi, per comprendere appieno le ragioni di questa sua drastica decisione.
Ho sentito dire più volte che non si esce mai dal tunnel della droga, per questo mi sono sempre tenuta lontana da pasticche, siringhe, polveri. Nonostante lo sforzo, però, conosco il loro sapore, e i loro effetti su un corpo umano. Un amore può essere LSD. Un’amicizia può essere metanfetamina. Una persona può essere una combinazione letale. Non so come salvarmi da un’overdose di essere inumano.
Pamela è una ragazza di ventidue anni immersa nella vivace ( e molto stressante) atmosfera universitaria e condivide la sua quotidianità con Acca, la sua fedele amica a quattro zampe dallo sguardo affettuoso e dalla coccola facile. La sua vita sociale è un mosaico di legami intensi con un gruppo di amici che stravede per lei (la dinamica affettiva che intreccia Michele, Andrea e Cordelia, un trio che esplora le sfumature del poliamore con delicatezza è davvero squisita). Nel suo cuore pare che ci sia Aku (scegli me, prendi me, ama me!), un ragazzo finlandese dal fascino nordico, una promessa di futuro stabile e accogliente, tra una risata e una coccola.
Questo precario equilibrio, costruito con tenacia e fatica lontano dalle ombre del passato, viene improvvisamente incrinato dalla notifica luminosa di un nome sullo schermo del telefono. Un presagio inquietante, un’ondata che rompe la superficie placida della sua nuova vita, annunciando il ritorno inatteso di un capitolo che Pamela credeva (molto inconsciamente?) ormai chiuso.
Una singola telefonata, una richiesta di aiuto, agisce come una scossa tellurica, smuovendo sentimenti repressi e riportando prepotentemente nella sua bolla una figura significativa del suo ieri: Iacopo D’Angelo. Definirlo una semplice “vecchia conoscenza” è un eufemismo che non rende giustizia alla profondità del loro legame. Iacopo è stato il compagno di banco, il confidente dei segreti adolescenziali, il primo battito del suo cuore ingenuo. Insieme hanno condiviso i banchi di scuola, le luci del palcoscenico amatoriale, le notti di spensierate baldorie, un’intesa simbiotica che li rendeva, agli occhi del mondo, inseparabili.
Eppure, quel legame apparentemente indissolubile si è trasformato in una ferita lacerante. Iacopo, con azioni e parole che hanno inciso profondamente nell’anima di Pamela, le ha sottratto frammenti di sé, giorno dopo giorno, fino a quando, stremata dal dolore, ha preso una decisione radicale: abbandonare tutto, recidere i ponti con quel passato opprimente e fuggire lontano, cercando un a pace che si è rivelata illusoria.
Ora, quel passato la insegue, reclamando la sua attenzione, costringendola a un confronto inevitabile, un resa dei conti definitiva. Pamela si trova così costretta ad intraprendere un viaggio interiore doloroso e catartico, un percorso accidentato costellato di ricordi amari e silenzi carichi di significato. Un viaggio necessario per sciogliere i nodi del rancore, per concedere e concedersi il perdono, unica via per liberarsi dalle catene del passato e volgere lo sguardo, finalmente sereno, verso quel futuro che la attende, un futuro da vivere appieno, senza il peso dei rimpianti.
Come si scappa da una sensazione? Una dipendenza resta tale anche quando l’oggetto del desiderio, del bisogno, è lontano, perché anche se gli occhi non vedono il corpo intero duole e cerca, cerca ancora, cerca quel che desidera o qualcosa che lo sostituisca.
Affrontare le pagine di questo romanzo ha rappresentato per noi un’esperienza emotivamente intensa. Non certo per una mancanza di fluidità narrativa o di piacevolezza stilistica, anzi, la scrittura si è rivelata gradevole e scorrevole. La vera difficoltà è scaturita dal denso carico emotivo che permea nelle pagine, dalla palpabile sofferenza che si irradia dalle vicende narrate.
Confessiamo di non aver sempre condiviso le scelte intraprese dalla protagonista, Pamela. In alcuni frangenti, la sua reazione, il suo cedimento, hanno suscitato in noi una punta di… fastidio, se possiamo usare questo termine. Ci siamo ritrovate a dissentire internamente, a immaginare un nostro diverso approccio di fronte agli eventi descritti.
Pensiamo, ad esempio, a quella telefonata, quel contatto inatteso dal passato. Istintivamente, la nostra reazione sarebbe stata diametralmente opposta. Avremmo risposto, non senza esitazione. Avremmo prestato ascolto alle parole, alla voce dall’altro capo del filo, non senza una buona dose di disagio e paura. Avremmo accolto quel ritorno, quel riaffiorare di sentimenti che credevamo ormai sopiti, relegati in un angolo remoto della memoria, e che invece, forse, attendevano solo una scintilla per risvegliarsi dal loro torpore. Avremmo fatto i conti con quelle emozioni, anche con il rischio di riaprire vecchie ferite, per poi, con lucidità e fermezza, trarne le conclusioni e, se necessario, chiudere quella conversazione, quel capitolo.
La nostra reazione emotiva di fronte al dolore affettivo è, in effetti, molto diversa da quella di Pamela. Se qualcuno ferisce profondamente, se arriva a spezzare qualcosa dentro di noi, la risposta è netta, radicale: la cancellazione. Non si tratta di un semplice allontanamento fisico o emotivo, ma di una vera e propria eliminazione dalla sfera esistenziale. Quella persona cessa di esistere, come se fosse stata inghiottita da un buco nero della memoria.
Questo meccanismo di difesa, ormai rodato da tempo, forse persino eccessivo nella sua drasticità, rappresenta per me un baluardo protettivo, l’unica strategia che abbiamo trovato efficace per preservare la nostra integrità emotiva e sottrarsi al rischio di ulteriori sofferenze. È un confine netto, invalicabile, che abbiamo eretto a salvaguardia del benessere interiore, una barriera forse rigida, ma che nel tempo si è rivelata essenziale per la nostra ‘sopravvivenza’ emotiva. Leggere le reazioni di Pamela, così distanti dalle nostre, ci ha inevitabilmente portato a riflettere ancora più profondamente sulla personale gestione del dolore e sulla complessità delle dinamiche affettive.
Nel complesso possiamo dire che è un testo semplice ma tosto allo stesso tempo. Dove veniamo messi di fronte alla realtà, alle maschere che indossiamo e togliamo quotidianamente in base a chi frequentiamo e a quanto vogliamo mostrare di noi stessi. Il lavoro fatto dall’autrice è interessante, da approfondire a livello di caratterizzazione in alcuni punti ma molto ben fatto in altri. La penna è veloce e coinvolgente, una struttura semplice e lineare.
Detto ciò abbiamo trovato ‘Maschera per Maschera’ di Vera Lazzaro, un buon romanzo d’esordio. Un romanzo che ripercorre un parte di vita, quella delle relazioni tossiche, che tutti ci ritroviamo almeno una volta nella vita a dover affrontare che si tratti di amore o amicizia. Molto azzeccato il binomio tra vita reale e il teatro che nel romanzo ha un valore molto importante per i protagonisti, soprattutto per quanto riguarda il dover indossare una maschera tutti i giorni.
ringraziamo l’autrice per averci fornito una copia di Maschera per Maschera in cambio di una recensione onesta.
disclaimer: nel nostro blog trovi link per acquisti che ci permettono di guadagnare una piccola commissione per ogni vendita.
Ci sono persone che stanno bene solo nelle spire di una memoria digitale, tra foto scattate e abbandonate. Questo Pamela lo sa, lo ha imparato a sue spese dopo una rottura troppo netta. Sa anche di non poter dire di no, non quando l’amico che le ha voltato le spalle è in difficoltà, in cerca di un posto dove stare. Possono non avere più nulla in comune, ma hanno un passato parallelo, di quelli che non si dimenticano facilmente. Così, Iacopo torna nella vita di Pamela, portando con sé caos, sentimenti contrastanti e uno spettacolo da preparare.
L’autrice.
Classe 2001, Vera Lazzaro è esperta linguistica d’impresa. Impegnata nell’ambito dei concorsi letterari fin dal 2014, sul podio di concorsi come il TuttoMondo Contest di Save the Children e Legalità e Cultura dell’Etica del Rotary International. Un suo racconto viene pubblicato nell’antologia IL POSTINO E ALTRI RACCONTI, edita da Carabba. Tra le altre cose, scrive sceneggiature per opere teatrali e cene con delitto poi messe in scena nella sua città natale, L’Aquila. Nel 2019 inizia a collaborare, come redattrice, con varie testate online, trattando dalla musica alle serie televisive, dai diritti umani alle opere da non perdere, e per sei mesi è Content Ambassador per la piattaforma canadese di scrittura creativa Wattpad. Amante del genere fantasy, ha troppe idee per la testa e non abbastanza tempo per metterle su carta.
La serie N.E.O. di Michel Bussi, autore francese molto apprezzato per i suoi thriller, è una saga distopica per ragazzi ambientata in una Parigi post-apocalittica, dove una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. Bisogna sottolineare ‘importanza di questa serie all’interno della produzione letteraria di Michel Bussi, perché si tratta della sua prima opera dedicata a un pubblico giovane. La trama è ricca di colpi di scena, intrighi e misteri da risolvere, tenendo il lettore incollato alle pagine. I sopravvissuti sono principalmente adolescenti, giovani che devono imparare a sopravvivere e a costruire una nuova società in un mondo ostile. Sono divisi in due gruppi:
I ragazzi del tepee: vivono nella Torre Eiffel, adattata a un villaggio di pelli, e seguono uno stile di vita selvaggio, basato sulla caccia e la pesca.
I ragazzi del castello: risiedono nel Louvre e hanno sviluppato una società più organizzata, con un’attenzione particolare all’agricoltura e a uno stile di vita vegetariano.
La serie esplora le dinamiche tra questi due gruppi, le loro interazioni con l’ambiente ostile e i misteri che circondano la catastrofe che ha cambiato il mondo. La serie N.E.O. ha ricevuto recensioni positive per la sua originalità, la capacità di affrontare temi importanti in modo avvincente – come il rapporto fra uomo e natura, le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici e la necessità di trovare un equilibrio sostenibile per un futuro migliore – e la creazione di un mondo distopico credibile e coinvolgente, dove la natura ha preso il sopravvento sulle città, creando un ambiente pericoloso e selvaggio.
Una catastrofe ambientale ha spopolato il mondo. A Parigi gli unici sopravvissuti sono due gruppi di dodicenni, i ragazzi del tepee e i ragazzi del castello. Cresciuti senza genitori e senza l’assistenza di nessun adulto, i ragazzi del tepee sono una tribù abbastanza selvaggia che vive nella torre Eiffel tappezzata di pelli (il tepee, appunto) e si nutre andando a pesca sulla Senna o a caccia al Bois de Boulogne nel frattempo diventato una foresta. Anche i ragazzi del castello (il Louvre) sono cresciuti senza adulti, ma fin dalla loro nascita si sono ritrovati inseriti in un sistema di apprendimento che ha consentito loro di sviluppare un’organizzazione di vita diametralmente opposta a quella del tepee: sono vegetariani, coltivano loro stessi gli ortaggi che mangiano, sono istruiti. I due gruppi, pur sapendo dell’esistenza l’uno dell’altro, non sono mai venuti in contatto. A cambiare quello stato di tregua prolungata basato sulla reciproca diffidenza interviene uno strano avvelenamento dell’ambiente che comincia a sterminare uccelli e piccoli mammiferi. I ragazzi del tepee sono convinti che a diffondere il veleno siano quelli del castello. La guerra sembra inevitabile.
I due castelli – LIBRO DUE approfondisce i misteri e le dinamiche tra i personaggi, portando la storia verso nuovi sviluppi.
La tribù del tepee e quella del castello si sono unite formando un’unica grande comunità odiata e osteggiata dalla strega Mordelia. I misteri però rimangono. Chi ha avvelenato gli animali prima della fuoriuscita del sangue giallo? Chi era davvero Maria Luna, l’ultima adulta sopravvissuta al passaggio della nube? Quali segreti racchiude la sua tomba, affannosamente cercata da tutti? I “figli della nube” hanno ormai quattordici anni, sono in piena adolescenza e con la responsabilità di un mondo nuovo da ricostruire, ma ciò non impedisce che ragazzi e ragazze scoprano l’amore, inventino un nuovo modo di vestirsi chiamato Lollymoda, creino un rivoluzionario modo di suonare chiamato new world music e addirittura organizzino un grande ballo. Eppure la domanda che tutti si pongono è: sono soli su questa Terra o esistono altri sopravvissuti come loro? Ogenor e il consiglio decidono allora di organizzare una spedizione esplorativa con l’Albatros, un veliero rimesso in sesto e incaricato di scendere la Senna fino al mare, e ciò che scoprono cambierà per sempre il corso normale delle cose.
L’impensabile è accaduto! Gli esploratori della seconda spedizione del Solario hanno fatto una scoperta incredibile: nonostante si pensasse che tutti gli adulti fossero scomparsi, uno di loro, Yak, è sopravvissuto al passaggio della nube tossica. Ma si è isolato dal resto del mondo e tenta invano di dimenticare la tragedia. Mordelia e Ogenor sono invece pronti a tutto per stabilire il proprio dominio su Parigi e Versailles… Chi oserà opporsi a loro? Nel frattempo, Alixe e Zyzo, determinati a non ripetere gli errori commessi in passato, cercano risposte fra le vestigia del vecchio mondo. Riusciranno ad accettare i segreti che scopriranno? Svelare la verità per salvare la nuova società rischia altrettanto facilmente di sconvolgerla del tutto.
I mulini di Pandora – LIBRO QUATTRO (Ancora Inedito in Italia)
Guai a coloro che osano disobbedire alle leggi… come Bill e Chrysanthe, che vengono braccati senza tregua in tutto l’impero, per aver sottratto al tiranno ciò che gli era più prezioso. Quanto ad Alixe, Zyzo e gli altri, sono considerati ribelli pericolosi e ricercati anche loro. Perché, scoprendo l’origine della nube tossica che un tempo uccise tutti gli adulti, potrebbero aver rivelato i piani ben più oscuri del tiranno. Una corsa contro il tempo ha inizio tra coloro che combattono per la libertà e il terribile ingranaggio messo in moto da Ogénor. Ma arriveranno in tempo per salvare ciò che resta dell’umanità?
Sono stati inoltre creati degli adattamenti a fumetti di tutta la serie N.E.O. Sono editi dalla casa editrice Jungle e sono stati disegnati da Maxe L’Hermenier che apporta un know-how affinato in termini di adattamenti di romanzi e da Stéphane “Djet” Robert. I fumetti non sono tradotti in italiano.
L’autore.
Con oltre tredici milioni di copie dei suoi libri vendute in Francia, Michel Bussi è uno degli autori francesi di maggior successo di tutti i tempi. I suoi libri sono stati venduti a livello internazionale in trentotto paesi e sono stati tradotti in trentaquattro lingue. Conosciuto come “il maestro del colpo di scena”, ha pubblicato diciassette romanzi di suspense con Presses de la Cité. Tre dei suoi libri sono già stati adattati per la televisione francese. Vive in Francia.
L’inizio di questa saga risale al ‘lontano’ 2002, quando Sarah J. Maas pubblicò per la prima volta una versione del primo romanzo sul sito FictionPress, un sito di fanfiction. Un primo punto a favore di questa saga (punto da non sottovalutare di questi tempi) è sicuramente il fatto che è conclusa. È davvero molto semplice reperire tutti e sette i romanzi (sia in libreria, sia usati sulle varie piattaforme e, con qualche difficoltà, anche in biblioteca). Bisogna proprio dirlo, Maas sa come mantenere alta l’attenzione del lettore. Ergo, non ci sono scuse per non leggere questa saga.
Conosciuta come ‘Il trono di Ghiaccio‘ o più recentemente come la saga del ‘Trono di vetro‘, (Mondadori ha diviso la saga in due volumi Draghi) questa fortunata saga fantasy ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo ed è a tutt’oggi una saga che non si dimentica, anzi si legge e si rilegge. E ora che l’ho conclusa, capisco anche il perché. Scritta prima della intramontabile saga ‘ACOTAR’ (la nostra recensione), la storia dell’assassina adolescente di Erilea, Celeana Sardothien, riesce a tenere incollati alle pagine per ben sette romanzi e un prequel. Ci sono alcune similitudini con la saga ‘ACOTAR’, ma a mio parere non ha nulla da invidiare. La nostra protagonista è una ragazza, e successivamente una donna, impavida dalle molte sfaccettature. Difetti, brutalità e vanità vengono compensati da empatia, compassione, amore oltre ogni misura e sofferenze che l’hanno segnata nel profondo. Non è un’eroina invincibile, ma una persona che lotta con le proprie fragilità. Queste contraddizioni rendono Celeana interessante e credibile, in quanto può essere forte e fragile, coraggiosa e timorosa, altruista ed egoista. Ed è per questo che è un personaggio che resta nel cuore. Ovviamente non solo lei. Ogni personaggio, con debolezze e fragilità, con forza e carattere, riesce a imprimersi nella mente e accompagnarci in questa (lunga, diciamolo) avventura. E soprattutto, le donne di questo romanzo si salvano da sole, tutte. Hanno successivamente il loro lieto fine, ma non è il fulcro della loro storia. Sono donne, madri, figlie, guaritrici e guerriere che mettono in gioco loro stesse e combattono per un mondo migliore. Nel Trono di vetro troverete amore, guerre, politica, presunti fidanzamenti combinati e la giusta dose di avventura con qualche omicidio, molti complotti, una lunghissima lotta per il potere e qualche trono da (ri)conquistare. Ovviamente, non scordatevi che ci sono anche i Fae, immancabili nei romanzi di Sarah J. Maas. Troverete anche magia, una particolare fissazione per le stelle, streghe e draghi. C’è anche lo spicy, poco e apprezzato. La saga fantasy a cui non manca niente. Avendola letto dopo ‘ACOTAR‘ ci sono dettagli che si notano di più, ma in ogni caso si legge lo stesso che è una meraviglia. Ci sono persino degli easter egg perché la Maas è davvero un geniaccio nella fidelizzazione delle lettrici e dei lettori.
“Tu potresti scuotere le stelle. Tu potresti fare qualunque cosa, se solo ci provassi. E in fondo lo sai anche tu. E’ questo che ti spaventa più di ogni altra cosa.”
I primi due romanzi hanno un tono molto più young, ma decisamente vale la pena andare avanti nella lettura perché tutto è un crescendo. C’è una diatriba (che credo non finirà mai) in corso su come leggere i romanzi di questa saga: da una parte abbiamo chi dice di leggere prima il prequel ovvero ‘La lama dell’Assassina‘, altri invece sostengono (come anche l’autrice) di leggere il prequel a cavallo tra il secondo e il terzo romanzo, come ho fatto io. Qualcuno dice di leggerlo come quarto romanzo. Trauma prima o trauma dopo, poco importa. Si soffre, molto. Dovete leggerlo, punto. Mettete in conto che ‘La lama dell’Assassina‘ vi farà venire voglia di lanciare il libro fuori dalla finestra e sperare che un certo antagonista muoia sotto atroci torture. (piccolo spoiler: muore. Non sotto atroci torture, ma ci si accontenta.) Un altro dubbio è sul quinto e sesto romanzo perché narrano eventi che sono nello stesso arco temporale. C’è chi dice di leggere prima ‘L’impero della tempeste‘ e poi ‘La torre dell’Alba‘ (io ho fatto così), chi invece preferisce leggerli in tandem (elenco di lettura a lato) e chi invece si domanda se bisogna leggere ‘La Torre dell’Alba‘. La risposta, se vi è sorta questa domanda, è sì.
Nel lontano 2015 Mondadori ha interrotto la pubblicazione della serie (amavo le copertine dei primi due volumi), ripresa poi successivamente grazie a una petizione online dei fan della Maas. Infatti in commercio si può trovare tutta la saga in edizione flessibile ed economica, oppure i due volumi ‘Draghi‘. Un piccola curiosità: l’autrice ha dichiarato che la musica classica è stata una sua fonte d’ispirazione, e per ogni suo libro ha una playlist individuale, la quale ascolta per entrare nell’atmosfera giusta. (E vi giuro che leggendo si nota). “Trono di Vetro” è una saga da non lasciarsi sfuggire e da leggere e rileggere, perché non deluderà per niente le aspettative. La consiglio? Direi proprio di sì!
Celaena Sardothien, l’assassina più pericolosa del reame, lavora per la Gilda, ma è una ribelle solitaria. In missioni pericolose, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena infrange gli ordini. Per restare in vita, dovrà rischiare ogni cosa. Questo è il prequel de “Il trono di ghiaccio”, con cinque avventure e il racconto inedito “L’assassina e la guaritrice”.
Quando la magia svanì, un re malvagio si insediò sul trono di ghiaccio. Un’assassina giunge a corte, non per versare sangue, ma per riscattare la sua libertà. Dovrà affrontare ventitré contendenti in una sfida per diventare la sicaria del re e fuggire dalle miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto, la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una battaglia contro un’oscura minaccia che incombe sul reame. A lei il compito di sconfiggere l’oscurità prima che tutto sia perduto.
Celaena è emersa dalle miniere di Endovier, vincitrice di una lotta mortale per diventare la campionessa del re. Da mesi, la sua lama serve la corona, ma il giuramento è una farsa: le sue vittime fuggono, le loro morti inscenate. Presto, però, un pericolo più oscuro del re la attende. Nelle viscere del castello, un’ombra si allunga, forse un eco di antichi rituali magici proibiti.
Le cicatrici di battaglie mortali e indicibili sofferenze non avevano piegato Celaena, ma l’omicidio della sua amica più cara l’aveva annientata. Il senso di colpa e la rabbia la spingono verso la vendetta contro il re di Adarlan. La chiave per distruggere il tiranno giace nelle parole di Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l’ha mandata lì, un sacrificio per proteggerla, senza sapere che il viaggio potrebbe essere fatale.
Avvolta nuovamente nel manto dell’assassina, Celaena fa ritorno a Rifthold, non più schiava, ma Aelin Ashryver Galathynius, regina di Terrasen. Prima di riconquistare il suo regno, dovrà affrontare i suoi demoni, combattere per la vita e sfidare una passione divorante. E soprattutto, dovrà incrociare nuovamente il suo vecchio padrone, il Re degli Assassini, bramosa di vendetta.
Il cammino di Aelin Galathynius, l’ultima erede della sua stirpe, la principessa perduta di Terrasen nota come Celaena Sardothien, è appena iniziato, un viaggio che la porterà dall’ombra dell’assassinio al trono. I regni di Erilea sono sull’orlo del collasso. Per salvare coloro che ama dalle forze oscure, dovrà stringere alleanze impensabili con i suoi nemici. Mentre la guerra incombe, la sua unica speranza di salvezza risiede in una ricerca disperata, che potrebbe costarle tutto ciò che le è caro.
Chaol Westfall e Nesryn Faliq giungono alla fulgida Antica, per stringere un patto con il khagan del Continente meridionale: i suoi eserciti sono l’ultima ancora di salvezza per Erilea. Ma il loro viaggio ha un secondo scopo: nella mitica Torre Cesme, cercano una guaritrice che possa curare Chaol. Una come Yrene Towers, scampata all’orrore delle persecuzioni di Adarlan contro i maghi guaritori. Yrene non vuole aiutare il giovane ex nemico. Ma il suo giuramento di curare i sofferenti la obbliga. Intrappolati nelle trame del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per svelare segreti che potrebbero salvare il loro mondo, o condannarlo.
Aelin ha sacrificato tutto per salvare il suo popolo, ma il prezzo è stato terribile: imprigionata in una bara di ferro da Maeve, è costretta a sopportare torture insopportabili per proteggere coloro che ama. Ma anche la sua forza vacilla. Non è sola nella lotta per la sopravvivenza, mentre i destini dei vari personaggi si intrecciano in un disegno ineluttabile.
Maggio per molti lettori, per noi sicuramente, è sinonimo di Salone Internazionale del Libro. Nel mese del Salone tutto è accelerato, anche la progressiva e inesorabile erosione del nostro conto in banca. Infatti gli scaltri figuri del mondo libresco sanno di questa tendenza, tipica dell’esemplare di lettore, di acquistare compulsivamente libri e figurarsi in una kermesse come quella del Salone dove i libri escono pure dalle pareti, dal pavimento, insomma sono ovunque e magari serve acquistare pure la copia per il firma-copie al padiglione 2 e via discorrendo. Risultato: a Maggio escono un sacco di edizioni interessanti, e sottolineiamo interessanti ma per NOI, visto che abbiamo ricevuto qualche ‘richiamo’ sulla mancata completezza. Non sono tutte le uscite, sono quelle che stimolano la nostra, personalissima e pure un po’ dissennata, curiosità.
A trentacinque anni, la carriera di Tuck Avery, ricevitore della squadra di football dei Phytons di New York, è in declino. Non importano i Super Bowl vinti, né l’esperienza collezionata in anni da professionista, gli allenatori hanno iniziato a snobbarlo e i telecronisti a evidenziare i suoi errori. Ora l’equilibrio emotivo di Tuck è sul filo di un rasoio, così, per la sua festa di compleanno, il giocatore si lascia trascinare dagli amici nel sex club più esclusivo di Manhattan – un posto in cui potrà distrarsi con qualche sconosciuta grazie all’anonimato concesso da una festa in maschera. Anche per Francesca Lane quella è una serata assolutamente unica: non avrebbe pensato di indossare il suo abito da sposa in un sex club, e non al ricevimento per il suo matrimonio. Ma quale modo migliore di mandare a quel paese il fidanzato, che l’ha tradita nel giorno delle nozze, se non andare a un ballo in maschera ancora agghindata da sposa? E così, guidati dal destino, Francesca e Tuck condividono la notte più eccitante e singolare della loro vita, chiaramente senza rivelarsi le loro identità. Il destino però non ha finito di giocare con loro: Francesca presto capisce che il suo principe mascherato è proprio l’inquilino dell’attico del suo palazzo, quello dagli occhi che la fanno impazzire e… sempre seguito da donne e tifosi. Anche Tuck è spiazzato dalle continue coincidenze che lo spingono a incrociare ancora e ancora la sua bella vicina di casa… che non è solo stupenda e attraente, ma sembra essere la persona giusta di cui, finalmente, fidarsi. E se il destino volesse ancora una volta decidere al posto loro? Due linee positive su un test di gravidanza stanno per stravolgere completamente le loro vite… o unirle per sempre!
Torino, 1898. Clelia è l’unica donna iscritta alla facoltà di Medicina e molti giudicano sospetta e inappropriata la sua conoscenza dell’anatomia umana, ma la verità è che la morte non le fa alcun effetto. Da anni, infatti, Clelia aiuta la sua matrigna vampira Lucrezia a catturare le sue prede, rigorosamente uomini violenti contro le donne. Il suo equilibrio in una vita piena di segreti inizia a vacillare quando conosce Brando Ferraris, un giornalista squattrinato. Brando è convinto che a Torino ci sia un vampiro, lo stesso che ha ucciso suo padre, e desidera dimostrare l’esistenza della creatura sovrannaturale attraverso i suoi articoli. Clelia deve avvicinarsi a Brando e trovare il modo di fermarlo, o la persona per lei più importante da cacciatrice diventerà una preda. Ma conoscere il proprio nemico è un’arma a doppio taglio, e presto scegliere da che parte schierarsi non sarà più così semplice.
L’amore è un sacrificio sull’altare del potere. Dopo il Kejari, tutte le certezze di Oraya si sono sbriciolate. Prigioniera nel suo stesso palazzo, in lutto dopo aver perso l’unica famiglia che abbia mai conosciuto, sconvolta da un devastante tradimento, non sa più neanche quali siano le sue origini. Solo di una cosa è sicura: non può fidarsi di nessuno, soprattutto non di Raihn. Anche il Casato della Notte è circondato da nemici. Gli stessi nobili di Raihn non sono entusiasti di essere governati da un re mutato, che per di più è un ex schiavo. E il Casato del Sangue affonda i suoi artigli nel regno, minacciando di dilaniarlo dall’interno. Per questo, quando Raihn propone a Oraya un’alleanza, lei accetta, consapevole di come quell’accordo sia l’unico mezzo per riavere il suo regno, e vendicarsi di chi l’ha tradita. Per riuscirci, tuttavia, dovrà fare ricorso a un potere antico e straordinario, legato ai più grandi segreti di suo padre. Mentre i nemici la assediano da ogni parte, Oraya si accorge che niente è come sembra. E a mano a mano che svela il passato e affronta il futuro, si ritrova costretta a scegliere tra la cruenta realtà del potere e un amore che potrebbe portarla alla rovina.
Ogni anno, Lucy trascorre le vacanze sull’Isola del Principe Edoardo in compagnia di Bridget, la sua migliore amica, con cui vive giornate magnifiche passeggiando sotto scogliere rosse che svettano fino al cielo, mangiando ostriche e bevendo dell’ottimo vino. E ogni anno, si ripromette di non finire nel letto di Felix, per poi cedere ogni volta alla tentazione. Felix, infatti, in teoria è off-limits, in quanto è il fratello minore di Bridget che vive sull’isola. Tuttavia, la chimica tra Lucy e Felix è troppo esplosiva e i due proprio non riescono a stare l’uno lontano dall’altra, nonostante dopo la prima, indimenticabile notte di passione, abbiano giurato di tenere tutto segreto e di non concedersi un bis. Quantomeno, si dicono, tra loro c’è solo una grande attrazione e i sentimenti non rientrano nell’equazione. Tutto cambia, però, quando Bridget scappa all’improvviso da Toronto una settimana prima del suo matrimonio e Lucy decide di accompagnarla sull’isola. Dovrebbe occuparsi dell’amica e sostenerla in un momento difficile, invece il suo cuore comincia a battere per Felix.
Una fortuna sfacciata è un dono o una maledizione? Tutto ciò che Jude desidera è farsi notare il meno possibile, starsene in pace a disegnare i suoi fumetti, giocare a D&D con gli amici, aiutare i genitori nel loro negozio di vinili, e possibilmente sopravvivere al liceo. Fino a quando, una sera, si ritrova per le mani un misterioso dado a venti facce e improvvisamente la fortuna gli arride: un suo disegno viene pubblicato dalla sua fanzine preferita, la sua amica Ari arriva alla finale di un concorso per cantautori e lui vince due biglietti per un concerto a cui potrà invitare la ragazza dei suoi sogni. Per qualche settimana, si sente invincibile. Ma quanto può durare un momento così? E, soprattutto, sono davvero questi i suoi più profondi desideri?
Rossella Casini è una giovane studentessa di Psicologia dell’Università di Firenze, figlia unica cresciuta in una famiglia semplice e rispettabile. La madre, una piccola commerciante, e il padre, ormai in pensione, le hanno garantito una vita tranquilla fatta di studio ed esperienze giovanili. Tutto cambia nel novembre del 1977 quando Rossella conosce Francesco Frisina, un ragazzo calabrese originario della Piana di Gioia Tauro. Francesco è un giovane affascinante, deciso e sincero, e tra i due nasce subito una forte intesa. L’estate successiva Rossella decide di seguirlo a Palmi, in Calabria, per conoscere la sua famiglia. L’accoglienza dei Frisina sembra calorosa, ma dietro quell’apparente normalità si nasconde una realtà ben diversa: i Frisina sono legati alla potente cosca dei Gallico, in guerra aperta con i Condello. Nonostante il pericolo crescente, Rossella decide di restare accanto a Francesco, convinta, addirittura, che il loro amore possa mettere fine al ciclo di violenza. La sua speranza si trasforma però in una tragica illusione: il 22 febbraio 1981 Rossella sparisce nel nulla dopo aver annunciato telefonicamente al padre l’intenzione di tornare a casa. Da quel momento, nessuno la rivedrà mai più. Anche se il suo corpo non è mai stato ritrovato, lo Stato italiano ha riconosciuto Rossella Casini come vittima innocente di ‘ndrangheta, e il suo nome oggi è ricordato in scuole, strade e luoghi pubblici.
Andrea sta camminando per le strade di New York, in piena notte, quando riceve una telefonata. Riconosce subito la voce di Elettra, anche se non la sente da dieci anni. È lei la ragione per cui è scappato da Roma, la sua città, ed è proprio lei, ora, a chiedergli di tornare… Andrea ed Elettra si sono conosciuti a dodici anni, il giorno in cui lei si è trasferita nel palazzo del centro di Roma in cui Andrea è cresciuto. A parte l’indirizzo di casa, non hanno nulla in comune. Lui è il figlio di un ristoratore schivo e taciturno e d’estate lavora nella trattoria di famiglia, Da Amilcare. Lei fa parte dell’aristocrazia romana e i suoi genitori, gli Alfieri della Scala, sono colti, eleganti e amorevoli. Entrambi appartengono a una Roma che sta tramontando: Elettra a quella della nobiltà che ancora si incontra nelle stanze di Palazzo Borghese; Andrea alla Roma delle taverne del centro, come quella fondata dal nonno, sui cui tavoli giocavano a scopone Fellini, Scola e Monicelli. Sono ancora bambini quando, convinti che nulla potrà dividerli, sognano di morire insieme come Filemone e Bauci, trasformati da Zeus in una quercia e in un tiglio, uniti per il tronco. Ma l’idillio si rompe all’improvviso durante una vacanza nella villa sul lago degli Alfieri: la madre di Elettra viene coinvolta in un incidente d’auto e i due ragazzi trovano per sbaglio una lettera che instilla in loro un dubbio insostenibile. Quel dubbio e il segreto a cui li costringerà li terranno lontani per anni. Fino a questa telefonata, che è destinata a riaprire tutto ciò che era stato bruscamente interrotto e, forse, a regalare una seconda possibilità a quel primo amore mancato. Al suo esordio, Sofia Assante mette a punto una voce narrante ironica e irresistibilmente romantica, che omaggia esplicitamente alcuni grandi narratori americani, da Salinger a Fitzgerald a Dylan, ed è capace di far sorridere e al tempo stesso commuovere. E racconta una storia piena di segreti e sorprese narrative, attraversata da una domanda che tutti ci siamo fatti almeno una volta nella vita: possiamo davvero dire di conoscere le persone che abbiamo accanto?
Da quando gli scacchi hanno distrutto la sua famiglia, Mallory Greenleaf ha deciso di chiudere per sempre con il gioco. Ora la sua unica priorità è prendersi cura della madre, delle sorelle e mantenere il lavoro che permette loro di andare avanti. Almeno finché, quasi controvoglia, accetta di partecipare a un torneo di beneficenza, dove finisce per umiliare Nolan Sawyer, il campione del mondo noto come l’«Ammazza Re». La sconfitta del ragazzo per mano di una perfetta sconosciuta lascia tutti senza parole. Ma ancora più sorprendente è il desiderio di Nolan di giocare di nuovo contro di lei. Per Mallory la scelta più sicura sarebbe lasciar perdere. È pur vero, però, che quella vittoria inattesa potrebbe spalancarle le porte di una nuova vita: premi in denaro, opportunità, un futuro diverso. E poi c’è lui. Nolan. Enigmatico, brillante ed esasperante. Più scala la classifica, più Mallory cerca di proteggere la sua famiglia dal gioco che l’ha già rovinata una volta. Ma mentre la sua passione per gli scacchi si riaccende, capisce che le partite davvero importanti non si giocano sulla scacchiera.
L’Europa guarda nell’abisso. La peste e la carestia si diffondono sul territorio, i mostri si annidano in ogni ombra e gli avidi principi non si curano di nulla se non delle proprie ambizioni. Solo una cosa è certa: gli elfi torneranno, e divoreranno tutti. A volte, solo i sentieri più oscuri portano verso la luce. Sentieri che i giusti non osano percorrere… Ed è per questo che, nascosta sotto il sacro splendore del Palazzo Celeste, esiste la Cappella segreta della Sacra Convenienza: una sorta di corpo d’élite, composto da creature bandite, condannate e molto potenti, e incaricato di portare a termine le missioni più pericolose e segrete per conto di Benedetta I, la Papessa bambina. Ora al malcapitato Fratello Diaz toccherà guidare questo gruppo di misfits per mettere sul Trono di Troia la legittima erede (una scapestrata ladruncola) e unire la chiesa divisa contro l’apocalisse in arrivo.
Xylia, principessa dell’Isola di Afrodite, nasconde un segreto che potrebbe costarle la vita: è una mezzosangue, un’anomalia in un mondo dove gli equilibri tra umani e vampiri sono fragili e regolati da leggi antiche. Costretta a fuggire dalla sua amata Isola, trova rifugio nel Regno della Nebbia, una terra oscura dove il sole non sorge mai e gli umani sono ridotti in schiavitù dai vampiri. Qui le viene imposto di sposare il guerriero più feroce e temuto del regno: l’Empio. «Non farti illusioni, principessa. Non sono il tuo salvatore, non sono un eroe venuto a salvarti dai mostri. Il mostro qui sono io e adesso mi appartieni.» Tra intrighi, battaglie e desideri proibiti, Xylia dovrà imparare ad abbracciare il suo lato vampiresco, scoprendo che la sua salvezza potrebbe risiedere proprio nel torbido legame con il suo sposo. Un filo invisibile sembra legarli, intrecciato dal destino e, forse, dalla volontà della stessa Dea dell’Amore.
L’impensabile è accaduto! Gli esploratori della seconda spedizione del Solario hanno fatto una scoperta incredibile: nonostante si pensasse che tutti gli adulti fossero scomparsi, uno di loro, Yak, è sopravvissuto al passaggio della nube tossica. Ma si è isolato dal resto del mondo e tenta invano di dimenticare la tragedia. Mordelia e Ogenor sono invece pronti a tutto per stabilire il proprio dominio su Parigi e Versailles… Chi oserà opporsi a loro? Nel frattempo, Alixe e Zyzo, determinati a non ripetere gli errori commessi in passato, cercano risposte fra le vestigia del vecchio mondo. Riusciranno ad accettare i segreti che scopriranno? Svelare la verità per salvare la nuova società rischia altrettanto facilmente di sconvolgerla del tutto.
Ribelle, sfrontata e indipendente, Raven Carver ha lasciato il parcheggio di roulotte in cui è cresciuta per trasferirsi nella città dominata dai Brayshaw. Grazie alla sua schiettezza e impulsività ora si è guadagnata il rispetto dei compagni di scuola e dei Re della Brayshaw High: Maddoc, Royce e Captain, tre ragazzi con il mondo ai loro piedi, che controllano la città. Tre fratelli non di sangue ma per scelta, pronti a tutto pur di proteggere chi considerano parte della loro famiglia… e ora Raven è una di loro. L’hanno accolta nella loro vita e nella loro casa, abbattendo con forza alcune delle tante difese della ragazza. Soprattutto Maddoc. Maddoc incarna tutto ciò che Raven ha sempre voluto evitare: protettivo, determinato, disposto a fare qualsiasi cosa per tenerla al sicuro. Eppure Raven è pronta a mettere in discussione ogni sua certezza, nel momento in cui la lealtà verso di lui e i suoi fratelli viene messa alla prova. Quando un membro della famiglia avversaria dei Brayshaw la pone di fronte a un ricatto che può danneggiare la reputazione di Maddoc e dei suoi fratelli, Raven non ha esitazioni: li proteggerà a ogni costo. Anche se il prezzo è il tradimento, e la conseguenza è trasformarsi in una nemica. Decisa a lottare contro chiunque minacci la sua nuova famiglia, Raven si trova intrappolata in un gioco di potere e tradimenti, dove dovrà fare attenzione a non farsi male, ma anche a non perdere se stessa. Perché la lealtà ha un prezzo, ma quando amore e vendetta si intrecciano, anche i legami più forti rischiano di crollare.
Nei miei sogni sono al sicuro; ho una mano forte da stringere, una porta che mi separa dall’oscurità, un orecchio fidato cui sussurrare le mie paure. Nei miei sogni sono paziente e gentile… James Anderson aveva un piano. Più o meno. L’importante è che è riuscito in un’impresa impossibile anche per suo fratello maggiore, il famoso Aaron Warner Anderson: infiltrarsi ad Ark Island, l’ultimo rifugio della Restaurazione. In dieci anni nessuno ha mai fatto breccia nella roccaforte del regime, tranne James. Certo, ora è rinchiuso in una cella, ma si tratta comunque di una vittoria. Sono passati dieci anni dalla caduta della Restaurazione e da quando il famigerato duo Juliette Ferrars e Aaron Warner Anderson ha guidato una ribellione mondiale e fondato la Nuova Repubblica dell’Ovest. Ma dopo il periodo di calma apparente, la Restaurazione è pronta a rientrare in gioco compiendo una mossa dalle conseguenze devastanti. E questa volta ha la persona giusta per portare a termine la missione. Rosabelle Wolff aveva un piano, come sempre. Su Ark Island, dove la sorveglianza costante viene spacciata come sicurezza, anche le emozioni devono essere vissute con cautela. Rosabelle è un’assassina addestrata e ogni suo movimento è monitorato dall’intelligenza sintetica. Quando le viene ordinato di uccidere, esitare non è un’opzione. Traboccante di azione e tormenti amorosi, Watch Me è un viaggio esplosivo in un mondo distopico dove la dinamica enemies-to-lovers non è mai stata così impossibile. Un mondo mozzafiato assillato dalla domanda: chi siamo quando nessuno ci guarda?
A differenza del glicine, Blythe ha le spine. E ha tutta l’intenzione di usarle con Aris Dryden. Blythe Hawthorne non ha permesso mai a nessuno di dirle cosa fare, né alle convenzioni, né a suo padre iperprotettivo. E di certo non potrà farlo l’uomo scortese e insopportabile a cui è legata. Anzi, Blythe è determinata a essere una spina nel suo fianco, dato che anche lui sta facendo di tutto per renderle la vita tutt’altro che una favola. Ma quando scopre un nuovo lato di se stessa legato al passato del suo enigmatico marito, dovrà capire se è disposta a lasciare che questa inaspettata scintilla divampi… e scoprire così chi è davvero. L’ultimo capitolo della saga di “Belladonna”.
Marigold Claude ha ventun anni e da sempre preferisce la compagnia degli spiriti del prato a quella dei pretendenti che cercano di corteggiarla. Così, quando la nonna la porta nel cottage di famiglia sulla piccola isola di Innisfree e le offre di diventare la prossima strega del miele, lei accetta immediatamente. Ma la magia e l’indipendenza hanno un prezzo: dovrà rinunciare per sempre all’amore. Un giorno Lottie Burke, una giovane notoriamente scettica e scontrosa che non crede al sovrannaturale, si presenta alla porta di Marigold. La strega non riesce a resistere alla sfida di dimostrarle che la magia esiste ed è reale. Ma ben presto Marigold e Lottie iniziano a provare l’una per l’altra qualcosa che non si sarebbero mai aspettate. E quando un potere oscuro si risveglia e minaccia di distruggere il cottage, la nuova strega del miele capisce di dover lottare per molto di più della sua nuova casa, anche a rischio di perdere la sua magia… e il suo cuore.
A volte l’unico a conoscere i tuoi demoni è il tuo peggior nemico. Secoli fa, Dianna ha stretto un patto disperato: per salvare sua sorella, ha ceduto la propria anima al Signore Oscuro Kaden, diventando la sua assassina immortale. Da allora, l’ha servito senza esitazione, trasformandosi in una leggenda di sangue e terrore. Ma ora Kaden vuole il Libro di Azrael, un artefatto in grado di riscrivere le leggi dell’universo, e di distruggerlo. Recuperarlo per Dianna è un ordine… e una condanna. Perché si narra che il libro sia nelle mani del Dio Samkiel, che oggi si fa chiamare Liam, ma che tutti ricordano come Sterminatore di Mondi. E che le creature demoniache al servizio di Kaden temono più di ogni altra cosa. Quando i due si affrontano, le fiamme della battaglia rischiano di distruggere tutto ciò che li circonda. Ma c’è un fuoco ancora più insidioso che li consuma: un’attrazione innegabile, pericolosa quanto il destino che incombe su di loro. Se obbedire a Kaden per Dianna signififica restare schiava, tradirlo potrebbe invece costarle ogni cosa. In un gioco di inganni e desideri, dove il confine tra amore e odio è sottile come la lama di un pugnale, Dianna dovrà scegliere chi essere… prima che sia troppo tardi.
Non esiste legame più forte di quello tra due persone che amano gli stessi libri
Quando Erin si rende conto di aver dato via la sua vecchia copia di Il buio oltre la siepe, si sente crollare il mondo addosso. E non solo per il libro in sé, che già sarebbe una perdita incalcolabile, ma perché quelle pagine erano piene di note che lei aveva scritto per Bonnie, la sua migliore amica scomparsa troppo presto. Atterrita all’idea di aver perso quell’ultimo ricordo di lei, torna nella biblioteca di quartiere dove lo aveva lasciato per errore e si accorge che, nel frattempo, qualcuno lo ha preso in prestito e ha risposto a tutte le sue note, aggiungendo commenti personali e spunti di riflessione. E, alla fine, un invito: «Ci vediamo in Cime tempestose?» È l’inizio di una corrispondenza fatta di confidenze, critiche letterarie e confessioni a cuore aperto. È l’inizio di un legame forte così come può essere solo quello tra chi condivide la stessa passione per i libri. È l’inizio di un amore tenero e sorprendente, un raggio di luce in due vite che fino a quel momento erano state costellate di amarezza e delusioni. Ciò che Erin non sa, però, è che la persona cui sta aprendo la sua anima non è affatto uno sconosciuto, ma un fantasma del suo passato, il ragazzo di cui si era quasi innamorata, prima che lui rovinasse tutto, spezzandole il cuore. E adesso dovrà trovare il modo di superare i vecchi rancori e imparare a perdonarlo, se vuole che il loro amore di carta si trasformi in realtà…
Tenero, arguto e deliziosamente nostalgico, questo romanzo è un delicato inno all’amore per la lettura e al potere che hanno le grandi storie di farci superare i momenti difficili… e, a volte, persino di farci trovare l’anima gemella. Perché non c’è relazione più profonda di quella tra persone che amano gli stessi libri.
Argon è il Patronus, l’unico uomo in grado di domare i draghi millenari che imperversano nel Regno. Il suo nome incute timore ovunque, la sua forza è inarrestabile. Ma un’antica maledizione lo sta consumando, e il tempo a sua disposizione si assottiglia sempre di più. Tuttavia, non è la morte che teme: lui deve trovare Gea. Deve salvarla dalle mani di Copernicum, il comandante dei Venatores che la tiene segregata nel Palazzo Reale. Sottoposta a prove sempre più difficili per dimostrare di essere la Madre predetta dalla Suprema Profezia, colei che, sposando il Principe, salverà il Regno dalla rovina, Gea deve fingersi leale al trono, nascondere i propri sentimenti e scegliere con attenzione di chi fidarsi. Il legame tra lei e Argon è diventato una condanna, eppure il destino continua a spingerli l’uno verso l’altra. Mentre il Regno sprofonda nel caos e i draghi si preparano alla battaglia, antiche alleanze si spezzano, nuove forze entrano in gioco. E quando verrà svelato un segreto rimasto nascosto troppo a lungo, nessuno sarà più al sicuro. «Farai tante cose per questo mondo, e renderai felici tutti gli elementi naturali, non soltanto l’aria. La terra aspetta il tuo tocco, e l’acqua ti ha appena dimostrato devozione. Non obbedienza, rispetto. E anche il fuoco ti amerà, perché non sarà più considerato un nemico.» «Farei di tutto per essere amata dal fuoco» gli disse. Il fuoco la faceva pensare a lui. Ai draghi. Alla vita che avrebbe voluto.
Nella famiglia Revelare tutti possiedono la magia, che però porta con sé anche una maledizione. Quella di Sadie è una maledizione da quattro cuori infranti: il suo sarà spezzato quattro volte e non potrà mai amare pienamente qualcuno, a meno di non rinunciare ai suoi poteri. Aveva tredici anni quando la nonna gliel’ha predetto durante la magica cerimonia del tè. Da allora ha eretto un muro impenetrabile intorno al suo cuore; è un prezzo elevato da pagare, ma Sadie ha sempre pensato che la sua magia valesse qualsiasi sacrificio. Il fragile equilibrio che ha faticosamente costruito, però, crolla in un istante: la nonna Gigi, da sempre fulcro della famiglia e anima, assieme a Sadie, della caffetteria A Peach in Thyme, le rivela di avere un cancro al quarto stadio che le lascia ancora poche settimane di vita. Negli stessi giorni Jake McNealy – il primo ad averle spezzato il cuore – torna in città dopo dieci anni d’assenza. E torna anche Seth, il gemello di Sadie. Erano inseparabili da piccoli, leggevano uno nella mente dell’altra. Poi qualcosa è successo, Seth ha lasciato Poppy Meadows in cerca di risposte sulla loro famiglia e ora porta con sé dolorosi segreti che potrebbero mandare definitivamente in frantumi la vita di Sadie. Messa di fronte a interrogativi divenuti ineludibili, Sadie non può più rimandare la sua scelta: è più importante la magia o l’amore?
Vera non è mai stata sola. Da quando è bambina, una voce l’accompagna ovunque: la sveglia di notte, la incalza, la consola. È la voce di suo fratello Cè, morto quando lei aveva quattro anni. È una voce ironica e tagliente, capace di regalarle pensieri stravaganti come: «Non esiste un sinonimo di sinonimo» o «La neve è la prova che non hai bisogno di urlare per farti vedere». Ma è anche un giudice severo, che la mette alle strette con una semplice domanda: «Sei davvero Vera?». Ma chi era Cè? Per i genitori è stato il figlio perfetto, e Vera ha vissuto ogni giorno nella sua ombra. Ogni scelta è un confronto impossibile, persino quella di studiare giurisprudenza: Vera lo fa per sé stessa o per inseguire un fantasma? Per fortuna con lei c’è Gin, la sua migliore amica, che trova sempre il modo per farla ridere e sentire meno strana. Poi accade qualcosa di inspiegabile. Vera sa che non dovrebbe dare ascolto alla voce di Cè. Eppure, un giorno, decide di mandare tutto all’aria e di inseguire una coccinella dietro i cancelli di una clinica. Qui incontra Francesco: un ragazzo che sembra conoscerla più di chiunque altro. Forse è lui l’unico che può aiutarla a scoprire il segreto che la sua famiglia tiene nascosto da anni. Perché Francesco le insegna una cosa semplice, ma difficilissima da accettare: Vera non è pazza. È soltanto viva. Ed essere vivi, a volte, non è poi così diverso dall’essere pazzi.
Lachlan Kane, killer professionista, vorrebbe ritirarsi dagli “affari” e dimenticare il passato dedicandosi al suo negozio di pelletteria. Impresa tutt’altro che facile fino a quando Lark Montague, cantante indie nonché migliore amica della ragazza di suo fratello, gli propone un accordo: lui darà la caccia a un assassino e lei gli garantirà la libertà. Perché il piano funzioni, però, dovranno sposarsi.
La vita di Justin è stata segnata dalla morte dei suoi nonni, un crimine irrisolto avvenuto prima della sua nascita. Justin ha sempre saputo di non avere un futuro brillante davanti a sé, ma non avrebbe mai immaginato che la vita l’avrebbe catapultato nel passato. Le sue scelte, infatti, lo portano a imbattersi nella determinata Rose: lei e Justin vivono nella stessa città e frequentano la stessa scuola, ma non si sono mai incontrati, perché Rose vive nel 1985. Justin non nascerà prima di altri vent’anni e i suoi nonni sono ancora vivi… È così che Justin e Rose si ritrovano ad avere pochissimi giorni per riportare il ragazzo nel presente e risolvere un omicidio che non è ancora avvenuto. Un romanzo unico nel suo genere, che spazia dal mystery al romance, dalla fantascienza al contemporary.
Cinque donne di età diverse, ma tutte accomunate dalla necessità di una svolta nella loro vita: sono le protagoniste di “Reykjavík, amore”. Tra le casette colorate della capitale islandese, ormai prese d’assalto dai turisti, le sue piazze grandi e brulicanti di vita, i ghiacciai lontani e il mare che si nasconde e si mostra dietro ogni angolo, la vita quotidiana sembra rivelare le emozioni più nascoste e i desideri più latenti. C’è Guðríður, una giovane con alle spalle una famiglia disordinata ma piena d’amore. Hildigunnur, affascinata da Austin, missionario texano che incontra per strada. E poi Jóhanna, innamorata di Jónas ma attratta pericolosamente dallo zio della migliore amica; Sara, sopravvissuta alla violenza di due uomini, che finalmente trova conforto nelle braccia di una donna; Magga, rassegnata alla morte per una malattia terminale che inizia ad apprezzare il poco tempo che le resta. È l’amore a collegare i loro cinque microromanzi: quello tra madre e figlia, tra amanti, sposi e amici, ma anche quello di una padrona per la sua gatta trovatella, di un’anziana per la città in cui ha vissuto tutta la vita, di un narcisista per la sua parlantina. E se la routine del lavoro e della vita famigliare riescono a reprimere il groviglio di emozioni delle protagoniste, basta poco perché il loro desiderio e bisogno d’amore trovino spazio, donando significato al loro mondo. Tra coincidenze e occasioni mancate, svolte e rimpianti, Guðrún Eva Mínervudóttir racconta la poesia dell’ordinario e la profondità che si nasconde dietro i gesti e le parole all’apparenza più semplici.
Cresciuta da una madre mezza pazza che amava dilettarsi con la magia, Mori Phelps ha cercato e trovato rifugio in due mondi. Nel corso dell’infanzia, trascorsa in Galles, lei e la sorella gemella giocavano tra gli spiriti che costruivano le loro case tra le rovine industriali. In seguito al tentativo della madre di piegare gli spiriti a fini oscuri con risultati mortali, Mori fugge via, e finisce in un collegio inglese, sotto la tutela del padre mai visto prima. La sua mente trova libertà e promessa nei romanzi di fantascienza, che diventano i suoi compagni più stretti, fino a quando non incontra, forse proprio grazie alla magia, una comunità di persone davvero affini, e chissà? Anche l’amore. Mori si troverà dunque ad affrontare una duplice sfida: quella della crescita, e quella del dolore; e dovrà cercare di fare i conti con ciò che è accaduto senza cadere preda dell’oscurità.
Kai ha dimenticato cosa sia il divertimento. Miller ha dimenticato cosa sia una casa. Hanno una sola estate per trovare l’incastro vincente. Per Kai Rhodes, il miglior lanciatore della squadra di baseball di Chicago, diventare papà è stata una sorpresa, ma da quando è arrivato il piccolo Max, Kai ha ridefinito le sue priorità: il baseball rischia di perdere la sua magia se gli impedisce di occuparsi del suo bambino. Per dimostrare a se stesso di essere un buon genitore, Kai licenzia un baby sitter dopo l’altro – nessuno pare all’altezza dei suoi standard. Con l’arrivo dell’estate, è necessario trovare qualcuno che si occupi di Max. Persino il coach della squadra lo pretende, e propone una soluzione: sua figlia, una giovane pasticciera dai tatuaggi appariscenti, gli occhi color giada e… una bocca sfacciata da chiudere a suon di baci. Miller Montgomery si è fatta un nome nel mondo dell’alta pasticceria fino a vincere, a soli venticinque anni, un premio prestigioso. Eppure sembra aver perso l’ispirazione e ora sente il bisogno di una pausa dalla sua vita da giramondo. Da Chicago suo padre, il coach Monty, coglie l’occasione e le propone di aiutare uno dei suoi giocatori per l’estate. Quando incontra Kai Rhodes, Miller capisce di avere davanti un uomo leale, protettivo, ma schiacciato dalle responsabilità al punto da aver dimenticato cosa sia il divertimento. E, da subito, desidera ricordare a quell’uomo terribilmente attraente cosa sia la spensieratezza… magari flirtando un po’ con lui. Mentre il loro rapporto acquista una dimensione di fiducia, di quotidianità e di famiglia, anche l’attrazione tra i due divampa rovente. Il problema? Innamorarsi della bella pasticciera è facile, ma Miller ha messo solo in pausa la sua vita da chef di successo, è uno spirito libero che non vorrà mai farsi incastrare. Creare dei legami solidi potrebbe portare Kai solo a farsi spezzare il cuore, o peggio, a spezzare quello di Max. A meno che Miller non capisca che alcuni legami non sono una sconfitta… ma solo un incastro vincente.
Sofia Mercalli vive a New York, ha quasi trent’anni, un lavoro che la soddisfa, il guardaroba dei sogni e una passione per Otis Redding. La sua vita potrebbe essere perfetta se accanto a lei ci fosse anche un uomo. Per questa ragione si rivolge alla Never Alone, l’agenzia di incontri più selettiva della città. Ma quando finalmente crede di aver trovato quello giusto, la sfortuna mette sul suo cammino un misterioso e affascinante biondo che fa naufragare tutti i suoi appuntamenti. Amos Jones, orfano di Red Oak Manor, ha imparato a districarsi tra le difficoltà della vita e ha trovato la sua strada nell’aiutare il prossimo. Per questo lavora per smascherare alcuni raggiri nell’agenzia di incontri in cui si è infiltrato. Ma quando Sofia entra nel suo mirino, non riesce a resisterle. C’è solo un problema: lei odia i segreti e Amos ne nasconde uno. Più di uno, in verità.
Da quando ha scoperto chi sono i suoi veri genitori Adaira vive presso il clan dei Breccan, nell’Ovest dell’isola di Cadence: un territorio aspro, sferzato da violente raffiche di vento, dove il sole si nasconde dietro una perenne coltre di nubi grigie. La regione è scossa da malcontento e povertà, mentre nelle sale del castello i nobili ordiscono trame e i sovrani sono costretti a imporre severe punizioni. Dall’altra parte del confine dei clan, i Tamerlaine devono affrontare una misteriosa malattia che si sta diffondendo rapidamente, e Sidra, ora diventata dama, si impegna per trovare una cura e riportare la stabilità nell’Est. Nel frattempo Jack, ormai solo dopo la partenza di Adaira, passa le sue giornate ad aspettare lettere che tardano ad arrivare. A consolarlo non c’è più neanche la sua arpa, andata distrutta dopo l’incontro con Tormento. Tuttavia, quando inizia a ricevere strani segnali dal focolare, capisce che qualcuno dal mondo degli spiriti ha bisogno del suo aiuto. È Cenere, sire del Fuoco, che lo incita a dirigersi a Ovest. Se vuole avere una speranza di difendere l’isola, Jack dovrà raggiungere Adaira. Ma il re del vento del Nord conosce tutti i loro piani, e non ha intenzione di rimanere a guardare. Cadence è a un passo dalla rovina, gli spiriti sono sempre più deboli e Jack e Adaira non sono mai stati così lontani. Riuscirà il loro amore a riportare la pace? Dopo Il Fiume Incantato, la dilogia di Cadence trova un finale travolgente, in cui ogni scelta può essere fatale e la fiamma dell’amore non dovrà spegnersi mai.
Lui l’aveva, l’ha persa… e farà di tutto per riconquistarla. Potente, brillante e ambizioso, Dominic Davenport si è fatto strada dal nulla per diventare il Re di Wall Street. Ha tutto: una casa bellissima, una moglie stupenda e più denaro di quanto potrebbe spendere in una vita. Ma non importa quanto accumuli, non è mai soddisfatto. Nella sua infinita ricerca di sempre di più, allontana l’unica persona che lo vedeva come abbastanza. Solo quando lei se n’è andata si rende conto che potrebbe esserci di più nella vita oltre alle ricchezze e alla gloria… ma a quel punto, potrebbe essere troppo tardi. Gentile, intelligente e premurosa, Alessandra Davenport ha interpretato il ruolo di moglie trofeo per anni. È stata al fianco di suo marito mentre costruiva un impero, ma ora che hanno raggiunto la vetta, si rende conto che lui non è più l’uomo di cui si è innamorata. Quando diventa chiaro che lei verrà sempre dopo il suo lavoro, finalmente prende in mano la sua vita e mette se stessa al primo posto, anche se significa lasciare l’unico uomo che abbia mai amato. Ma quello che non si aspettava era il suo rifiuto di lasciarla andare… o che lui lottasse per il loro matrimonio, a qualunque costo.
Sofia, conosciuta dagli amici come Candy, non avrebbe mai immaginato che una giornata apparentemente normale potesse prendere una piega così inaspettata. Dopo essere stata lasciata dal fidanzato, decide di uscire con le amiche per dimenticare la delusione d’amore. La destinazione? Un night club famoso per le esibizioni di affascinanti ballerini. Ma Candy è una calamita per i guai e, dopo qualche bicchiere di troppo, cade letteralmente ai piedi di Christian, alias C. Strong. L’imbarazzo è notevole, ma Candy non se ne preoccupa più di tanto: del resto, è sicura che quel ballerino non lo rivedrà mai più. Il destino, però, decide diversamente: i due scoprono infatti che il padre di Candy e la madre di Christian stanno uscendo insieme. Costretta a trascorrere del tempo con Christian, è proprio a lui che Candy si rivolge per diventare più seducente e riconquistare così la fiducia in sé stessa e, possibilmente, il suo ex fidanzato. In cambio, Candy non rivelerà alla madre di Christian del suo lavoro nel night. In teoria, il piano dovrebbe essere semplice. Peccato che ci si metta poi l’amore a complicare le cose… Un ballerino sexy con una doppia vita. Una ragazza che vuole ritrovare la fiducia in sé stessa. Una storia d’amore romantica e fuori da ogni schema.
Emilia del Valle Walsh nasce a San Francisco nel 1866. Sua madre, Molly Walsh, è una suora irlandese sedotta da un aristocratico cileno. Emilia cresce nel cuore di un umile quartiere messicano, diventando una giovane donna brillante e indipendente che sfida le norme sociali per perseguire la sua passione per la scrittura. Da giovanissima, inizia a scrivere romanzi d’avventura sotto lo pseudonimo di Brandon J. Price, ma la sua carriera decolla quando diventa editorialista al San Francisco Examiner. Emilia convince il suo editore a mandarla in Cile per coprire una guerra civile con interessi economici e politici statunitensi. Così, nel 1891, si ritrova a Santiago, una città sull’orlo del baratro. Ospite della (già nota ai lettori) mitica Paulina del Valle, vive gli scontri in prima linea, s’innamora e riprende contatto con il padre biologico in punto di morte. Emilia dovrebbe tornare a San Francisco, anche per coronare il suo amore, ma decide prima di voler vedere una piccola proprietà terriera, l’unica eredità lasciatale dal padre, nei pressi del lago Pirihueico, in una zona disabitata di inviolata bellezza naturalistica.
A ventitré anni, Margaret Hale – ambientalista convinta che combatte il cambiamento climatico e lotta per i diritti degli animali – ha un futuro roseo. Nella sua amata e incontaminata Cornovaglia, sta per ottenere un tirocinio nell’azienda dei suoi sogni. Quindi… perché i suoi genitori vogliono rovinare tutto e trasferirsi al nord, nella metropoli più inquinata del paese? Nella fuligginosa Milton, dove all’orizzonte al posto della brughiera si staglia il profilo delle acciaierie, la prima cosa che fa Margaret è farsi trascinare nella protesta ambientalista contro la Marlborough Mills, la principale acciaieria della zona… e proprio mentre brandisce un cartello che chiama “assassino” il CEO, lui le si presenta davanti su una Lamborghini rombante. Con il suo metro e novanta di completi eleganti, fascino diabolico e superbia, John Thornton è la personificazione del male: un ricco imprenditore trentunenne pronto a calpestare fiorellini, diritti umani e anni di battaglie ecologiste per il benessere della sua industria. In realtà, lui desidera onorare la memoria del padre mandando avanti un’azienda che dà lavoro a mezza città e quando, dopo l’ennesimo licenziamento, si ritrova senza un’assistente, l’unica opzione rimane proprio quell’ecologista irritante. Una ragazza stramba, che veste in modo orrendo, mangia cibi persino peggiori, e non abbassa mai lo sguardo durante le discussioni. Anzi, sembra non nutrire il minimo timore reverenziale nei suoi confronti. Opposti come il cielo e la terra, lontani come il nord e il sud, Margaret e John sono d’accordo su un’unica cosa: non troveranno mai un punto d’incontro. Ogni loro scambio accende una scintilla pronta a scatenare una guerra. Ma lavorare fianco a fianco significa anche scoprire l’altro senza filtri: quale storia nasconde l’arrogante imprenditore dietro agli occhi di ghiaccio che nessuna donna riesce a sciogliere? Che cosa succederebbe se l’inferno in cui credono di essere finiti John e Margaret da quando si sono incontrati fosse in realtà… il paradiso?
Row Casablancas, chef stellato, ha solo una cosa in testa: il cibo. Le donne non gli interessano, sono solo una distrazione. Per esempio Cal Litvin, quella pasticciona della migliore amica di sua sorella: goffa, eccentrica, esasperante ma più piccante della sua cucina! Row è indaffaratissimo tra il nuovo ristorante, un affare multimilionario e uno stalker che non gli dà tregua, ma quando Cal si presenta da lui in cerca di un lavoro, non sa proprio dirle di no. Anche perché lei non è più la ragazzina ingenua che conosceva. Ora è una donna, e lui farà di tutto per conquistarla. Calla Litvin è tornata nella sua città natale per stare vicina alla madre, appena rimasta vedova. Non ha un soldo, non ha un lavoro, non ha speranze. Vorrebbe riallacciare i rapporti con Dylan, la sua ex migliore amica, affezionatissima al fratello per il quale Cal ha una cotta fin dai tempi della scuola. Innamorarsi del ragazzo sbagliato per la seconda volta sarebbe un gigantesco errore. Ma Cal è sempre stata bravissima a commettere errori.
Basta un colpo sul campo di football e la vita di Ash all’improvviso non è più quella che ricordava. Per quanto possa sembrare impossibile, il ragazzo si ritrova catapultato in un’altra dimensione, e di lì ancora e ancora, continua a rimbalzare di mondo in mondo, finendo in realtà che assomigliano molto alla sua, ma hanno sempre qualche cosa di diverso. All’inizio sono solo dettagli, poi diventano sempre più significativi e la situazione precipita; Ash si trova così a vivere in universi dove ha tutto ciò che ha sempre desiderato, dove la società è bloccata nel passato, o dove è costretto a guardare la vita da una prospettiva completamente nuova. Ma se non fa attenzione, il mondo che sta imparando a vedere più lucidamente potrebbe svanire in un attimo. Un romanzo intenso dal pluripremiato autore della “Trilogia della Falce”, che tocca i temi più urgenti della nostra epoca; una lettura imprescindibile per chiunque stia iniziando a porsi domande importanti sul proprio ruolo nell’universo.
Londra, 1812. È una verità universalmente riconosciuta che una dama dell’alta società debba essere alla ricerca di un marito. Lady Augusta Colebrook, detta Gus, ha invece raggiunto l’età di quarantadue anni senza nemmeno pensarci, al matrimonio; come la gemella Julia, in lutto per la recente perdita del fidanzato, in quanto “zitella” è praticamente invisibile agli occhi della società. Ma Gus e Julia rifiutano di isolarsi nel loro mondo dorato e, quando la giovane Caroline chiede il loro aiuto per sottrarsi a un marito violento, raccolgono ben volentieri l’invito. Lungo la strada per la residenza di Caroline, però, il destino fa loro incontrare una vecchia conoscenza: lord Evan Belford, un nobile deportato in Australia vent’anni prima per un’accusa di omicidio. Infondata, almeno secondo Gus e Julia, che decidono quindi di provare l’innocenza di lord Evan, diventando così, una buona azione dopo l’altra, le paladine di coloro che la società ha ingiustamente messo da parte. Amore, azione, ironia e un’affascinante ambientazione Regency sono gli ingredienti di questo romanzo storico, con due eroine decisamente fuori dal comune che sfidano le convenzioni dell’epoca e ci ricordano che il prezzo da pagare per fare la cosa giusta non è mai troppo alto.
Essere cresciuto con Faye, però, non è certo un vantaggio per lui. Faye Matthews, infatti, è l’ultima donna sulla faccia della Terra che Dion vorrebbe avere al suo fianco, figuriamoci sposare… eppure il terzo dei fratelli Windsor lo sa: non c’è modo di sfuggire alla bellissima pianista a cui è promesso sin da quando erano bambini.
Faye, dal canto suo, è stata cresciuta con un unico obiettivo: diventare la perfetta moglie di un Windsor. Anche se odia l’idea di trasformarsi nella sposa trofeo di un uomo che nemmeno la ama, Faye sa che interpretare il ruolo che le è stato imposto è l’unico modo che ha per salvare se stessa e la sua famiglia da una situazione difficile.
I tentativi di Dion di tenere Faye a distanza sfumano comunque non appena lui la vede insieme a un altro uomo… a pochi mesi dal loro matrimonio. Un solo sguardo e Dion realizza di non aver più alcuna intenzione di scappare. Il tempo è scaduto e, che a Faye piaccia o no, lei è ed è sempre stata sua. Di sicuro starebbero insieme già da tempo, se solo i segreti che lui custodisce da tutta la vita non avessero il potere di distruggerla e allontanarli una volta per tutte.
Inghilterra, metà Ottocento. Dopo un’infanzia a sognare avventure in mondi lontani ed esotici, Catherine Helstone deve accontentarsi di una vita sonnacchiosa nel paesino dello Yorkshire in cui è sempre vissuta. Ma quando suo fratello Laon, partito missionario alla volta delle misteriose Terre Fatate, smette di rispondere alle sue lettere, Catherine decide di andare a cercarlo. Sia il viaggio che la destinazione, però, sono ben diversi dalle peripezie immaginate da bambina, e Catherine si ritrova spaesata e sola dentro un castello avvolto dalla nebbia e da cui non le è permesso uscire. Dove si trova suo fratello, e che cosa gli è successo? Perché riceve solo risposte sibilline? E soprattutto, perché nessuno osa pronunciare il vero nome della temibile Regina Candida? Catherine cerca risposte, ma trova solo silenzio. E poi, in un cassetto, un diario e una risma di vecchie lettere…
«Sai come si fa a vivere per trecento anni?» gli domanda. Quando lui le chiede in che modo, lei sorride. «Come si vive per uno soltanto. Un secondo alla volta.»
Pubblicato nel 2020 da Mondadori, ‘La vita invisibile di Addie LaRue‘ racconta la storia di Adeline “Addie” LaRue, una giovane donna francese che, la notte del 29 luglio 1714, scappando da un destino che le sta stretto – un piccolo villaggio, un matrimonio indesiderato, figli – stringe un patto faustiano con un’entità oscura che cambierà totalmente la sua vita.
In cambio della libertà di decidere della sua vita, Addie verrà maledetta, condannandosi a un’ esistenza di solitudine, perché destinata a essere dimenticata da chiunque la incontri. Non riuscendo a lasciare neanche una traccia di sé stessa (o forse sì), Addie impara a dare valore ai piccoli momenti, a custodire la sua anima. Un incontro inaspettato metterà in discussione tutti i suoi tre secoli di vita.
«Tre parole, abbastanza grandi da far ribaltare il mondo. Io mi ricordo.»
Un viaggio emozionante, lungo ben trecento anni nel cuore dell’immortalità, che segue due linee temporali: il passato di Addie, che ripercorre i secoli della sua esistenza, e il presente, dove incontra un giovane uomo di nome Henry Strauss che, non si sa come, si ricorda di lei al contrario di tutte le altre persone. Addie è immediatamente perduta?
È proprio il caso di dirlo: bello fuori, meraviglioso dentro. Ho amato ogni cosa di questo romanzo, a partire dall’edizione cartacea, edita da Oscar Vault, fino alla scrittura molto suggestiva, un worldbuilding per nulla banale e una profondità emotiva che riesce a catturare la bellezza e la malinconia della storia di Addie. È una storia d’amore, di perdita e ricerca di sé stessi, di memoria che esplora l’essenza dell’umanità e il desiderio di essere ricordati, anche solo da una singola persona. Un romanzo che fa riflettere sulla natura del tempo, dell’amore e dell’identità. Ma anche, è necessario porre l’accento anche su questo, è un romanzo fantasy indimenticabile: una storia originale e avvincente, personaggi sviluppati meravigliosamente, sono certa che non riuscirete a metterlo giù.
Cos’è una persona, se non il segno che lascia al proprio passaggio? Lei ha imparato a destreggiarsi tra le erbacce spinose, ma a certi graffi è più difficile sottrarsi: un ricordo, una fotografia, un nome.
Questo romanzo è stato paragonato a opere come “Vita dopo vita” di Kate Atkinson e “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” di Audrey Niffenegger, ma con un pizzico di oscurità in più. Nel lontano 2021 è stata annunciata una trasposizione cinematografica, ma ad oggi non si sa ancora nulla. Forse perché rendere una tale meraviglia sullo schermo è risultato troppo difficile. Addie ha la maledizione di essere dimenticata ma il romanzo che narra la sua storia invece è assolutamente impossibile da scordare, è davvero una lettura imperdibile.
Victoria “V.E.” Schwab è l’autrice di bestseller numero 1 del New York Times di più di una dozzina di libri, inclusa l’acclamata serie ‘Shades of Magic‘ che comprende i romanzi ‘Magic‘, ‘Legend‘, ‘Dark‘, la saga di Cassidy Blake che comprende i romanzi ‘Città di spettri‘, ‘Tunnel di ossa‘ e ‘Ponte di anime‘. Un altra serie, inedita in italia, è ‘Monsters of Verity che include i romanzi ‘This Savage Song‘ e ‘Our Dark Duet‘. Il suo lavoro ha ricevuto il plauso della critica, è stato menzionato sul New York Times, Entertainment Weekly, Washington Post e altri, è stato tradotto in più di una dozzina di lingue ed è stato opzionato per la televisione e il cinema. Quando non sta infestando le strade di Parigi o arrancando sulle colline inglesi, vive a Nashville e di solito è rannicchiata nell’angolo di un bar, immaginando mostri.
Il vero primato della Stratford era che in nessun altro posto si praticava con tanto accanimento la negazione all’evidenza.
Bianca Marconero, autrice italiana molto apprezzata nel panorama romance, è tornata in libreria con una nuova storia riuscitissima, confermando la sua capacità di non deludere mai le aspettative. ‘Il mercante di vendette‘ è un nuovo audace retelling gotico e moderno scritto dalla magica penna di questa scrittrice ed è edito da ‘Giunti Editore‘.
Nonostante il titolo che richiama ‘Il mercante di Venezia’, in questo libro la Marconero, con un certo stile, riprende i personaggi chiave di un’altra delle tragedie di Shakespeare, forse una delle più incisive e riuscite: l’Otello. L’autrice è riuscita a intessere un’atmosfera di suspense che cattura fin da subito l’attenzione del lettore, e alimenta la curiosità su possibili colpi di scena. Il romanzo, non esente da elementi contemporanei, esplora anche le dinamiche psicologiche presenti in “Otello”, come l’inganno, la gelosia e, soprattutto, la vendetta.
«Tu non hai la sensazione che siamo tutti su un grande palcoscenico, intrappolati in ruoli e aspettative?» chiese Julian. «Non ti senti come un attore con un copione in mano?» «L’importante è che tu sia l’autore di quel copione. Che sia padrone, se non della tua vita, almeno delle tue maschere.»
“Il Mercante di vendette” è ambientato alla Stratford, una prestigiosa scuola d’élite dove gerarchie, rivalità e inquietanti leggende si intrecciano con le lezioni e i segreti gelosamente custoditi. La leggenda più famosa è quella del “Mercante di vendette”, una figura misteriosa che regola i conti (dietro lauto compenso) per chi ne fa richiesta. Alcuni, come Otello Spencer e Iago McGregor, non credono alla sua esistenza; altri, come Bianca Duchamp, sono determinati a smascherarlo. Nella sua ricerca della verità sul Mercante, Bianca si trova intrappolata nell’enigma che è Iago. Perché non riesce a stargli lontana e perché lui la tratta male, mentre con gli altri è sempre gentile? Dubbi e domande che porteranno Bianca a scontrarsi con una realtà scomoda e a mettere in gioco tutto: cuore, mente e anima.
Guardare Iago era come guardare una lavagna nera su cui nessuno si era ancora deciso a scrivere qualcosa.
Devo ammetterlo, conoscevo a grandi linee la tragedia di “Otello”, ma questo riadattamento mi ha piacevolmente scombussolato e sorpreso. L’Otello è comunque un’insieme di sentimenti negativi che culminano in una tragedia. Ne ‘Il mercante di vendette‘, al contrario, ti ritrovi a fare il tifo per il “cattivo” #morallygrey della storia. Se si aggiunge che mi sto appassionando sempre di più ai dark academy e, come previsto, lo stile di scrittura di Bianca Marconero non ha deluso le mie aspettative ne esce fuori un retelling che ti assorbe completamente.
La lettura mi ha tenuto incollata alle pagine (con anche un po’ di tachicardia in alcune parti) creando una tensione palpabile – Bianca è una maestra nel costruire atmosfere suggestive – e alimentando la mia curiosità su come si sarebbe evoluta una storia il cui finale è noto a tutti. In alcuni momenti, mi ha ricordato ‘Dio di Illusioni‘ di Donna Tartt, soprattutto per l’ambientazione, gli intrighi complessi e alcune dinamiche psicologiche dei personaggi.
Acquistando il romanzo sul sito della Giunti o ordinandolo nella vostra libreria è possibile ricevere una copia personalizzata del romanzo con i meravigliosi sprayed edges di nola_sprayed_edges.
Ringraziamo Bianca Marconero e la Giunti Editore per averci dato, di nuovo, la possibilità, di leggere questo nuovo romanzo in cambio di una nostra opinione onesta. Ed eccola quindi la nostra onesta opinione: dovete assolutamente procurarvi il romanzo e leggere con i vostri occhi come si può cambiare una storia tragica in una di rinascita e rivincita.
Bianca Marconero è una scrittrice italiana. È nata sotto il segno del Leone e vive a Reggio Emilia con il marito e i due figli. Dopo la laurea in Lettere ha lavorato come copywriter per riviste e progetti editoriali per l’infanzia. È però riuscita a realizzare il suo sogno: inventare storie. Esordisce con ‘Albion‘, un fantasy young adult, ma finisce per scrivere romance perché ha un fondato sospetto e un titubante certezza che una grande storia sia sempre una storia d’amore. Oggi è una delle scrittrice di narrativa rosa più amate, con romanzi che parlano di grandi amori, con un pizzico di dolore (che ci piace, lo ammettiamo!) che hanno riscosso molto successo, tra cui la serie The Fu*king Series composta da ‘Un maledetto lieto fine‘ e ‘Un maledetto per sempre‘, la Tabloid Building Series con i romanzi ‘Non è detto che mi manchi‘, ‘Le nostre prime sette volte‘ e ‘L’ultimo bacio‘, la serie Royal London Knights con il primo romanzo uscito nel 2023 intitolato ‘Dream Kiss‘. Non si sa ancora quando arriverà il secondo romanzo ‘French Kiss’. Tra i suoi romanzi spiccano anche un storico romance intitolato ‘Il ritorno del conte‘. Seguendo l’onda dei retelling, ha pubblicato nel 2024, con Giunti Editore, ‘Lady Pride and Mister Prejudice‘, retelling del romanzo ‘Orgoglio e Pregiudizio’ di Jane Austen.