Pubblicato in: #fantascienza, Romanzo

Winter – Delos Veronesi

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Titolo: Winter

Autore: Delos Veronesi

Casa Editrice: Watson edizioni

Pagine: 240 pagine

Prezzo: € 12,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: In un futuro non troppo lontano, un killer silenzioso e freddo come l’inverno, si muove tra le opprimenti pareti di metallo delle colonie orbitali in cui gli esseri umani hanno dovuto esiliarsi. Non sa nulla del suo passato, gli scienziati del Progetto Newman gli hanno tolto tutto, anche il suo nome, per trasformarlo nella macchina da morte chiamata Winter. Cresciuto lontano da ogni contatto umano, immerso in un mondo di sangue e violenza, si ritrova a vivere in una realtà fatta di deboli ipocrisie e un classismo non meritocratico. Costretto a lottare ogni giorno per poter sopravvivere al suo stesso destino, dovrà fuggire o riuscire a sconfiggere tutti i soggetti del Progetto Newman che gli danno la caccia. Ma dopo il suo incontro con July, una ragazza in fuga per aver sorpreso il console Nick Nycros con uno dei boss della malavita, Winter si troverà coinvolto nell’avventura più complessa della sua vita: riscoprire la sua umanità.


Recensione:

Winter è la storia (ma anche il nome) di un assassino selezionato geneticamente e duramente addestrato. Una macchina umana programmata per uccidere.
Siamo in un futuro distopico in cui la terra è ormai ridotta a lontano ricordo e gli esseri umani vivono accatastati in colonie sparse nello spazio.
Solo i privilegiati riescono a godere dei livelli elevati, unici luoghi in cui luce e spazio vitale hanno un aspetto a misura d’uomo. In una società dove le divisioni in caste sono esasperate e la lotta sociale è tenuta sotto controllo tramite l’utilizzo di metodi violenti e malavita.

Su una di queste colonie, Stardust per essere precisi, incontriamo Winter impegnato in una missione. I suoi “tranquilli” affari prendono una piega diversa da come aveva previsto quando il suo destino si interseca con quello di una fanciulla qualunque. Una signorina Nessuno in apparenza, nessuno anche per un spietato assassino come Winter? Lasciarla in balia del suo triste futuro o intervenire rischiando di farsi scoprire?
La storia prende il largo accompagnandoci in un’avventura che ha il sapore del fumetto e dell’action-movie supereroico.

La lettura è scorrevole e il ritmo incalzante.
L’autore si diverte (e ci diverte) dipingendo il ritratto di un superuomo che scopre di avere anch’egli difetti, ma anche pregi forse, tipici degli uomini comuni.
Ci si affeziona facilmente a personaggi come Winter e sarebbe bello sapere cosa gli accadrà. Naturalmente Veronesi non dice tutto e lascia con la voglia di leggere un prossimo episodio.

L’autore si presenta così su Goodreads: Scrivo per il piacere di farlo, per raccontare storie, per fare compagnia a chi ha voglia di leggerle.

Forza Veronesi, vai così che noi del bistrot abbiamo sempre voglia di leggere.

Una piccola parentesi dedicata alla casa editrice Watson, fondata da Ivan Alemanno, valida e interessante con un catalogo eterogeneo ma sempre di qualità, li abbiamo incontrati con piacere al Salone del Libro di Torino e seguiamo con attenzione le novità che propongono.

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Tu che sei di me la miglior parte – Enrico Brizzi

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Titolo:  Tu che sei di me la miglior parte

Autore: Enrico Brizzi

Casa Editrice: Mondadori

Pagine: 552 pagine

Prezzo: € 20,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐ 

Trama: Bologna, anni Ottanta: Tommy Bandiera, orfano di padre, cresce con la mamma Alice e la famiglia di lei. I racconti dell’avventuroso zio Ianez, i giochi condivisi con gli amici Athos e Selva fra cortile e parrocchia, e le prime, timide, relazioni con le coetanee scandiscono le tappe della sua crescita sino alla sconvolgente apparizione del vero amore. L’impareggiabile Ester, però, fa battere il cuore anche al nuovo arrivato Raul, che di Tommy diventerà la guida e la nemesi, il modello irraggiungibile e il “peggiore amico” capace di scortarlo attraverso le prove iniziatiche tutt’altro che innocenti dell’adolescenza.

L’asimmetrico triangolo che li lega negli anni delle scuole superiori prenderà via via i colori di una tenera educazione sentimentale e di una conturbante lotta per trovare il proprio posto nel mondo; la meraviglia e la fatica del diventare grandi li metteranno di fronte a scelte non scontate e passi senza ritorno, tradimenti che li sprofonderanno nell’abisso della disperazione e inattese prove di lealtà capaci di riaccendere la fiducia, sino alla grande, incancellabile, avventura che vedrà i tre ragazzi protagonisti nell’estate dei diciott’anni.


Recensione:

Romanzo di formazione? Sì, certo. L’unica certezza però, a ben guardare è la seguente: questa storia è narrata talmente bene che potrebbe essere ambientata ai tempi di Re Artù o su una colonia terreste in galassie sconosciute nel 3565. Non farebbe alcuna differenza. Perché sì, ci sono gli anni a cavallo tra ’80 e ’90, ci sono le cassette TDK e gli zaini Invicta bicolore e gli stili nel vestire tipici di quel periodo. Ma parla di un ragazzo e dei suoi amici, di un bambino che cresce e diventa adolescente e poi anche giovane uomo. Con tutti i travagli del caso, senza un padre che segnali il confine tra il bene e il male. Inseguendo figure che appaiono forti e invincibili ma si rivelano semplici esseri umani.

“Quello che abbiamo fatto è quello che ci ha resi ciò che siamo” osservò. “L’uomo che ti parla in questo momento è anche il bambino che andava alle elementari col grembiule, il liceale innamorato, il giovanotto che girava l’Europa in autostop e non si decideva mai a laurearsi. È passato del tempo, ma loro sono ancora qui”.

Una cavalcata di 500 pagine che sembrano davvero troppo poche, costellate di meraviglie e trapunte di stelle, probabilmente complici sono i lacrimoni (almeno i miei) che vengono trattenuti a stento oppure lasciati correre perché troppi da arginare.

Un tempo credevo che suo padre fosse l’uomo più forte del mondo. Mister Carboni era un eroe sempre allegro che saliva lungo scale altissime per salvare le persone dagli incendi; ora che la vita l’aveva piegato, costringendolo nel limbo della depressione, il mio amico era pronto a raccoglierne l’eredità.
La figura era sputata a quella di lui, mentre la mandibola forte già ombreggiata di barba a metà mattina e lo sguardo fiero, la folta chioma scura raccolta a coda e le sopracciglia pronunciate arrivavano dritti dagli antenati sanniti della madre.
Forse si poteva intuire già da bambini, come sarebbe diventato. Ma ormai sapevo che non c’era nulla da dare per scontato. Qualcuno si faceva male, e non riusciva mai a inverarsi nell’uomo che sarebbe dovuto diventare. Qualcuno si perdeva lungo strade sbagliate, e qualcun altro moriva,  di colpo o un giorno alla volta. C’era anche chi, fra i regaz di Bologna city, si ammazzava da solo. Come Martino il mangiapastiglie, l’amico del bassista Alex, che non aveva retto il peso dei suoi problemi; aveva visto tutto buio, si era arreso all’idea del fallimento, e forse nel levarsi la vita pensava di fare una cosa da samurai. Invece era stata un mossa da perdenti integrali, l’apice dell’egoismo, la versione romantica d’un tradimento imperdonabile. Non ci pensava, il flippato, a quanto dolore si sarebbe lasciato dietro? A quale condanna infliggeva agli altri? Era così che si restava soli, senza musica e senza amici, al proprio funerale.

Tommy Bandiera è un ragazzo, uno come lo siamo stati tutti, Ester è una ragazza (ecco lei magari non lo siamo state tutte, ché belle così mi sa che è raro), Raul è un personaggio quasi epico, uno di quelli da guardare come il più figo di tutti, ma sulla lunga distanza a bruciare sempre si potrebbe anche incenerire.
La storia di questi tre, ma anche la storia di noi. Noi che quegli anni lì li abbiamo vissuti ma anche la storia di quelli prima e di quelli dopo. Magari per quelli dopo può servire capire come si viveva ai tempi oramai dimenticati del telefono con il filo e nessuna rete internet.
E poi c’è lo stile di scrittura di un narratore con i fiocchi e i controfiocchi. Che sia il mio preferito è ovvio e palese ma questo non toglie che se lo sia meritato. Questo romanzo ha la carica dei suoi primi e la capacità evocativa che solo la maturità riesce a dare.
Inoltre c’è il salto del battito cardiaco, quando salta fuori come un cameo da grande attore, il vecchio Alex, Martino e Adelaide.
Ma attenzione, non pensate che sia “come Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, o magari una sua riedizione in salsa 2018, proprio no: qui Brizzi prende (forse) alcune ombre cinesi dal suo libro di esordio, quello che lo ha reso famoso, e costruisce una nuova storia che è un affresco vivo e acceso di una vita intera. Ché il bimbo Bandiera nel cortile di nonna Sandra e l’uomo che sarà sono la stessa cosa. E crescono come un arbusto tanto bello quanto velenosi possono essere i suoi fiori.
Per me: libro dell’anno.
Quanto mi piacerebbe sapere che uomo diventerà quel Tommy. E cosa succederà alla figlia della saccopelista, e il peggiore amico reggerà?

Il libro è troppo breve, come la vita.
Per dirlo con nonna Sandra:

“Passa così veloce” […] ” Un attimo lui ti viene incontro sorridendo davanti a tutti e ti senti come una regina, e il momento dopo devi già levare il disturbo”.

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Sono sempre io, Jojo Moyes

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Titolo:
Sono sempre io #3

Autore: Jojo Moyes

Casa Editrice: Mondadori

Pagine: 442 pagine

Prezzo: € 19,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐



Trama:
Lou Clark sa tante cose… Ora che si è trasferita a New York e lavora per una coppia ricchissima e molto esigente che vive in un palazzo da favola nell’Upper East Side, sa quanti chilometri di distanza la separano da Sam, il suo amore rimasto a Londra. Sa che Leonard Gopnik, il suo datore di lavoro, è una brava persona e che la sua giovane e bella moglie Agnes gli nasconde un segreto. Come assistente di Agnes, sa che deve assecondare i suoi capricci e i suoi umori alterni e trarre il massimo da ogni istante di questa esperienza che per lei è una vera e propria avventura. L’ambiente privilegiato che si ritrova a frequentare è infatti lontanissimo dal suo mondo e da ciò che ha conosciuto finora.
Quello che però Lou non sa è che sta per incontrare un uomo che metterà a soqquadro le sue poche certezze. Perché Josh le ricorda in modo impressionante una persona per lei fondamentale, come un richiamo irresistibile dal passato…
Non sa cosa fare, ma sa perfettamente che qualsiasi cosa decida cambierà per sempre la sua vita. E che per lei è arrivato il momento di scoprire chi è davvero Louisa Clark.


Recensione:

« E noi immigrati lo sappiamo meglio di chiunque altro. Hai sempre un piede in due scarpe. Non puoi mai essere felice fino in fondo perché, dal momento in cui lasci il tuo paese, sei diviso in due, e ovunque vai una metà di te è sempre alla ricerca dell’altra. Questo è il prezzo che dobbiamo pagare, Louisa.
Questo è il nostro valore. »

Ultima avventura in compagnia di una delle protagoniste più colorate, stravaganti e divertenti del mondo letterario: la strabiliante Louisa Clark.
Con quest’ultimo romanzo Jojo Moyes conclude la trilogia – mi piacerebbe poter usare un Oblivion sulla mia persona per poter dimenticare e rileggere tutto da capo – composta da Io prima di teDopo di te Sono sempre io.

Abbiamo conosciuto una ventiseienne Lou Clark impacciata, confusa, intrappolata nella sua stessa vita.
Abbiamo seguito una ventinovenne Louisa nella sua rinascita dopo la perdita di Will, nel suo lento percorso per ritrovare se stessa e imparare ad andare avanti da sola con le sue sole forze. Semplicemente a vivere. 
Fino a qui.
L’abbiamo, finalmente, raggiunta a New York dove ha deciso di affrontare una nuova sfida: una prova che l’ha portata lontana dalla sua famiglia, dal suo ragazzo e dalla sua tanto amata/odiata Inghilterra.
Louisa Elizabeth Clark – abbreviato Lou Lizzy, bizzarro non trovate? – sa davvero tante cose, ora.
Continua a sapere quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua, sa quanto tempo ci vuole per superare la perdita di una persona importante.
Ed ora è a conoscenza dei chilometri – 5.567 km per l’esattezza – che la separano dal suo Sam.
Ma sa davvero chi è Louisa Clark?

Ho atteso questo libro per un sofferto, estenuante anno.
Ogni volta, la sensazione di pure terrore che proprio l’ultimo capitolo potesse deludermi non mi ha abbandonata finché non ho iniziato a leggerlo.
Indovinate un po’? Mi sono persa tra le pagine.
A differenza dei libri precedenti, ho aspettato prima di iniziare la lettura perché il pensiero di abbandonare per sempre Lou e tutti i personaggi creati dalla penna della Moyes mi dispiaceva moltissimo.

« Chi era Louisa Clark, a proposito?
Ero una figlia, una sorella, perfino una specie di madre per un certo periodo. Ero una donna che si prendeva cura degli altri ma che sembrava non avere la minima idea di come prendersi cura di se stessa, perfino in questo momento. Mentre la ruota scintillante girava davanti a me, cercai di pensare a ciò che volevo realmente, piuttosto che a ciò che tutti volevano per me. Pensai a quello che mi aveva ripetuto Will, ossia di non vivere accontentandomi dell’idea di un’esistenza piena, ma di vivere il mio sogno fino in fondo. Il problema era che mi sembrava di non aver mai realmente capito quale fosse, quel sogno. »

In questo romanzo possiamo conoscere una Lou più consapevole, più adulta e un po’ più sicura di sé. Una Lou che ha trovato il suo posto nel mondo a New York, lontana da casa, ma che è ancora in cerca di se stessa.
Deve ancora arrivare a capire chi è davvero e…

Questa volta tra varie peripezie – una famiglia particolare, il fantasma di una persona amata, una vecchia signora e il suo cane  – ci riuscirà trovando quella pace e quella serenità che la morte di Will le aveva portato via.

Mi è piaciuto come la Moyes – ammetto che di quest’autrice leggerei anche solo la rubrica telefonica – ha deciso di concludere questa trilogia facendola rimanere comunque tra i primi posti, in assoluto, nella lista dei miei libri preferiti.
Insomma, più Jojo Moyes, per tutti.
E nella nostra vita ci sarebbe tanto bisogno di un’amica come Louisa Clark per ognuna di noi.

© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Internet Apocalypse, Wayne Gladstone

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Titolo:
Internet Apocalypse

Autore: Wayne Gladstone

Casa Editrice: Murtiplayer.it Edizioni

Pagine: 199 pagine

Prezzo: € 9.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐



Trama: 
Il viaggio di un uomo in un mondo senza internet, un’apocalisse che potrebbe rivelarsi necessaria per ricordare chi siamo davvero.

Il World Wide Web è scomparso.
Nessuno – nemmeno il presidente degli Stati Uniti – è in grado di trovare un segnale Wi-Fi e accedere alla Rete. La gente va ne panico, l’economia si paralizza e il mondo scivola lentamente nel caos.
L’apocalisse di Internet ha avito inizio.
Per Gladstone, disilluso impiegato newyorkese, è un duro colpo: niente più facebook, niente più Twitter, niente più You Tube, niente più pornografia online…ma la vita va avanti, e i cittadini di New York trovano presto nuovi, bizzarri metodi per passare il tempo offline e senza social network.
Girano comunque voci che, da qualche parte, tra i grattacieli della Grande Mela, si nasconde Internet…ma chi l’ha rubato, e per quale motivo?
Armato solo del suo borsalino, della sua fiaschetta di whiskey e della sua ironia, Gladstone si imbarca in un’esilarante odissea in compagnia dell’immaturo blogger Tobey e della sensuale webcam girl Oz, per scoprire la verità e riportare il Web alla normalità.
L’improbabile trio inizia così la ricerca dell’inafferrabile segnale Wi-Fi ritrovandosi alle prese con minacce terroristiche, covi di Anonymous, esclusivi club a luci rosse, incredibili profezie e zombie in astinenza da Web.
Ci vorrebbe un Messia per restituire Internet all’umanità…ma sarà Gladstone all’altezza del compito?



Recensione:

Quando ci fu il grande crash non andò affatto come temevamo. Non ci fu panico. Niente lacrime. Solo gente che batteva i pugni sul tavolo e imprecava. Internet non funzionava più, e cliccare su Aggiorna non serviva a niente. Anche “ Ctrl, alt, canc “ era inutile. Nessuno aveva internet. Da nessuna parte. E non sapevamo perché. L’elettricità, l’acqua corrente e persino la televisione non avevamo subito danni. Ma Internet Explorer ci prendeva in giro con un clessidra infinita, e Firefox continuava a suggerire un aggiornamento che non arrivava mai. Gli utenti Mac erano sicuri che Safari non li avrebbe mai traditi, ma lo fece. Tuttavia, siccome non c’era Internet, nessuno twittò: “ Argh! Safari! FAIL! “

In molti si chiedono cosa potrebbe succedere al mondo se la Rete non ci fosse più.
Totalmente Offline.
Uno strano incubo, vero? Oppure un pazzesco déjà-vu per i più vecchi.
Immaginate di svegliarvi un bel giorno e di scoprire che Internet è scomparso dalla faccia della terra:  improvvisamente il vostro costoso smartphone è diventato pressoché inutile e il vostro potente computer un ammasso di circuiti elettronici inutilizzabile senza il Cloud.
La sera prima siete andati a dormire tranquilli sapendo, sicuri in cuor vostro, che il fedele Internet sarebbe stato lì ad attendervi, il giorno dopo: sempre presente, sempre preparato a risolvere ogni dubbio, capriccio o problema vi capiti, sempre pronto a farvi estraniare da una realtà che non è sempre apprezzata.
Ed in una sola notte…puff, tutto svanito!
Niente più serie tv e film su Netlix, cinguettii su Twitter, post condivisi e “like” su Facebook, foto su Instagram, video su Youtube, compere compulsive su Amazon, niente e-mail.
Benvenuti nell’apocalisse di Internet.

Se leggendo queste parole avete improvvisamente avuto un calo di pressione, il vostro cuore ha accelerato i battiti, vi è mancata l’aria e vi siete sentiti smarriti mi dispiace dirvelo ma siete degli “Zombie di Internet ” ovvero dei malati del World Wide Web, incapaci di vivere senza.
In caso contrario, la vita reale vi piace ancora abbastanza.

Wayne, il protagonista di questo singolare romanzo, è un impiegato newyorkese stanco della sua vita. Quando Internet scompare, nell’arco di una notte, decide di mettersi a cercarlo insieme a due amici, Tobey e Oz. Per sopperire alla mancanza della Rete, decide di tenere un diario delle sue (dis)avventure alla ricerca di Internet.

Ed ecco pronto il romanzo.

Wayne Gladstone, umorista e giornalista americano ideatore della serie web Hate by Numbers, ha messo bianco su nero in Notes from the Internet Apocalypse, partendo dal personalissimo punto di vista di geek newyorkese – a cui cede anche il nome – cosa accadrebbe al mondo se Internet sparisse dalle nostre vite.
Inutile dire che la risposta sarebbe una vera e propria apocalisse.  Gladstone racconta con stile ironico, a tratti crudo e anche volgare, ci mette di fronte a una verità scomoda, che si cerca di ignorare perché spaventosa.
Al giorno d’oggi quasi nessuno è più capace di stare senza Internet, anche solo per qualche minuto al giorno.

E lo scrivo mentre sono online, sulla piattaforma WordPress. E, l’articolo finirà online, su un blog e aggiornerò la mia collega via Whatsapp.

Ed è come se il World Wide Web fosse una setta enorme e le 7,4 miliardi di persone presenti al  mondo i suoi potenziali adepti. Spaventoso, l’era dell’accesso.
Se Internet è davvero così radicato, nel caso dovesse sparire, dove andremo a finire?
Che fine faremmo?
Questa è una domanda a cui è difficile rispondere, sempre che una risposta ci sia.

Provo a cercare su Google.

© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Narrativa contemporanea, Romanzo

Ready Player One [Player One]- Ernest Cline

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Titolo: Ready Player One

Autore: Ernest Cline

Casa Editrice: DEA Planeta, Edizione ©2017

Pagine: 443 pagine

Prezzo: € 17.00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Accompagnamento Musicale:  3 Is a Magic Number, Schoolhouse Rock


Trama:

Chiunque abbia la mia età ricorda esattamente dove si trovava e che cosa stava facendo nel preciso istante in cui, per la prima volta, sentì parlare della Caccia. 

È una fredda mattina di gennaio del 2045 quando la notizia destinata a sconvolgere la vita del giovane Wade rimbalza sugli schermi di tutto il mondo: il creatore di videogiochi più profilico e geniale di sempre, James Halliday, è morto nella notte senza lasciare eredi.
Che ne sarà di OASIS, il formidabile contenitore di universi virtuali da lui ideato? E dei milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di trascorrere le proprie esistenze nei suoi strabilianti meandri, piuttosto che nella realtà di una pianeta devastato dalle guerre, dalle carestie e dall’ingiustizia sociale? La risposta è contenuta in un video che Halliday stesso ha diffuso poco prima di morire: una caccia al tesoro globale, una sfida virtuale ispirata ai mitici videogiochi della sua ( e della nostra) adolescenza. Chiunque riuscirà a scoprire per primo la serie di indizi disseminati da Halliday, decifrandone il complesso viluppo di citazioni e rimandi, riceverà in premio la sua immensa fortuna e il controllo di OASIS. Per Wade, nerd fino al midollo e appassionato di retrogaming, è l’occasione di riscattare una vita ai margini. Ma la I.O.I.,  multinazionale tra le più potenti e spregiudicate, non ha alcuna intenzione di restare a guardare e, pur di mettere le mani su OASIS, si prepara a giocare una partita che più sporca non si può.
Acclamato come il primo, grande romanzo dell’Era digitale Ready Player One è un vero e proprio trionfo dell’immaginazione. Capace di stupire ed emozionare, e di proiettarci in un futuro che è già presente.



Recensione:

La piattaforma divenne presto la ragione principale per connettersi alla rete, al punto che, con il passare del tempo, “OASIS” divenne sinonimo di ” Internet”. E OS, tridimensionale, semplice da usare e offerto gratuitamente dalla GSS, divenne il sistema operativo più celebre a livello globale. Nell’arco di pochissimo, miliardi di persone in tutto il mondo avevano cominciato a lavorare e a giocare ogni giorno sulla realtà virtuale. Ci si incontrava, ci si innamorava, ci si sposava senza aver mai messo piede nello stesso continente. I confini tra la vere identità di un individuo e quella del suo avatar iniziarono a confondersi.
Era l’alba di una nuova era, un’era in cui il genere umano avrebbe trascorso la maggior parte del tempo libero all’interno di un videogioco.

Qualcuno dice che per leggere ed apprezzare questo libro devi avere circa 40 anni.
Secondo noi, invece, non importa quanti anni tu abbia.
Puoi essere nato negli anni ’70, come l’autore di questo libro e come la più vecchia delle due padrone di casa qui al bistrot, in questo caso saresti molto fortunato (e probabilmente molto più preparato sulle citazioni sparpagliate all’interno del libro).

Puoi essere nato negli anni ’90, come la più giovane delle due padrone di casa qui al bistrot, forse un po’ meno fortunato, ma non per questo in minor misura preparato a Ready Player One.
Oppure puoi essere un giovinetto, nativo digitale degli anni 2000, forse poco fortunato, ma adatto comunque a leggere questo libro. O magari sei uno di quei ragazzoni nati negli anni ’60 o ancora prima, e allora è proprio il caso che tu lo legga questo libro, per capire che cacchio è successo nelle teste di tutte le generazioni successive.
Non farti fermare dal tuo anno di nascita.
In barba a chi dice che non si può amare questo libro se non si capiscono i riferimenti alla cultura popolare anni ’80.

Se non sei un nerd nato negli anni ’70: pazienza. Pazienza anche se non cresciuto a pane, pac-man e Spielberg.
Tu hai la conoscenza a portata di mano. Tu. hai. la rete.
Sfruttala. Se non sai informati e vedrai che leggere questo libro sarà come andare al Luna Park: divertente e adrenalinico.
Entrerai in OASIS, il gioco online che conta milioni di giocatori, sta aspettando solo te! Il mondo fuori è alla deriva. Qui e pure là.

coverQuesto romanzo è adatto a te nerd, a te geek e pure a te videogiocatore di qualsiasi età; se ti piace la fantascienza e l’avventura hai appena trovato il libro giusto per te.
Forse un requisito necessario è che tu creda nell’assunto: “uscire di casa è un’abitudine sopravvalutata”.
Ready Player One, o Player One come preferisci chiamarlo, è la Bibbia della cultura pop anni ’80, dei primi veri videogiochi e della cinematografia dell’epoca.
È il ricordo, l’omaggio verso un’epoca ormai passata, ma non è la classica “operazione nostalgia”.
È il manuale delle giovani marmotte nerd (con tutto che forse il “Manuale delle giovani Marmotte” è già sufficientemente nerd di suo).
È la guida.

È un romanzo avventuroso, avvincente e spassoso, una distopia che parla dell’era digitale, sempre più reale nel tuo presente, il mondo scintillante dei bit e il mondo marcio fuori. Ah dici che c’è qualcosa che ti suona familiare? Non pensarci, leggi Ready Player One.
Ready Player One è fantamagnifico.
È un piccolo gioiello della narrativa pop contemporanea che non deve mancare nella tua  libreria.
Compralo e leggilo. Possibilmente nel fine settimana perché ti assicuriamo che staccarsi da quelle quattrocentoquarantatrè pagine risulta quasi impossibile.
Magari leggilo adesso, prima di essere tra quelli che dirà: “ah, ma guarda è uscito un film di Spielberg tratto da”.

Prima di essere tagliato fuori dall’enorme privilegio di poter criticare a prescindere il suddetto film in quanto: “ma manco lontanamente bello e spiritoso come il libro”.

Leggilo, anche solo perché il suo autore ha una DeLorean dal nome ECTO88.

Leggilo soprattutto se non sai quanto figo sia possedere una DeLorean dal nome ECTO88.

Cioè no, aspetta, se non sai quanto figo sia possedere una DeLorean dal nome ECTO88 lascia perdere. Forse è meglio se non perdi tempo con questa roba ma nemmeno con questo blog. Ciao, è stato bello finché è durata ma ora è meglio lasciarci.

Leggilo, così magari qualche genio dell’editoria si sveglierà e pubblicherà Armada anche in Italia.

P.S. Gli abbiamo dato 5, perché 7 su 5 era fuori scala.

P.P.S. Se il film sarà brutto non so come potremmo reagire, se leggerai di due matte torinesi sulle pagine di cronaca potremmo essere noi.

© Bianca Casale
© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

La distrazione di Dio – Alessio Cuffaro

alessio_copertina_ottimizzataTitolo: La distrazione di Dio

Autore: Alessio Cuffaro

Casa editrice: Autori Riuniti, edizione ©2016

Pagine: 256 pagine

Prezzo: € 15.00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

 


Trama: Morire e risvegliarsi altrove, in un altro corpo. Questo succede improvvisamente a Francesco Cassini, stimato ingegnere nella Torino di fine Ottocento. Che cosa è successo? Come è stato possibile? Chi crederà alla sua storia? La legge universale che regola il destino di ogni individuo pare essere saltata: Francesco è vittima di una distrazione di Dio. Ai dubbi e alle difficoltà del trovarsi estranei a se stessi, con un altro corpo da abitare, si alternano però anche le avventure e le possibilità che il protagonista del libro si troverà a vivere, innescando una serie di vicende drammatiche, ironiche e struggenti che attraverseranno l’intero secolo. Un romanzo che esplora territori narrativi inediti e che trasforma la nostra idea di identità, di corpo, di destino.


Recensione:

Per la seconda volta mi trovo a recensire un libro edito da Autori Riuniti e di nuovo sono rimasta piacevolmente colpita. Cinque meritatissime matitine per Cuffaro e il suo romanzo “la distrazione di Dio”, Francesco Cassini è il protagonista insieme ad un carosello di personaggi magistralmente costruiti dall’autore per accompagnarci durante il lungo viaggio di Francesco attraverso i secoli, le vite, le persone, i figli.

Mi ha ricordato, forse perché è stata una delle letture di quest’anno, “Replay” di Ken Grimwood e sicuramente ci sono echi di altre storie più o meno simili che rimbalzano all’interno del cranio: l’impossibilità di andarsene, una sorta di immortalità erronea, non gradita e drammatica che permette, però, di sondare l’animo, la psiche umana e recepirne le reazioni e le possibilità.

Ho apprezzato il tono, tutto sommato leggero considerato il tema, che conduce durante la lettura rendendo la storia, lunga oltre un secolo, fluida e il romanzo scorrevole.

Sono protagoniste, nemmeno tanto secondarie, anche le città in cui Francesco vive le sue vite: Torino l’origine, Parigi l’amore, Londra la matura, New York la saggezza e l’abbandono.

Francesco Cassini lascia indietro la sua famiglia, volente o no. Diventa più cinico e distaccato man mano che la vecchiaia tramuta in maturità e consapevolezza gli afflati giovanili. Cassini ricorda tutto delle sue vite, una condanna o un onore? Ai lettori l’ardua sentenza.

Un esordio letterario di tutto rispetto per un autore da tenere d’occhio insieme all’intera produzione degli Autori Riuniti. Ringrazio Elisa dell’ufficio stampa per la sua gentilezza e Alessio Cuffaro per i suoi post su Facebook che alzano drasticamente il livello della mia esperienza sul suddetto social.

Attendendo il prossimo romanzo, attualmente in lavorazione, mi diletto con le nuove uscite della casa editrice: “Il Perturbante” di Giuseppe Imbrogno (Finalista e menzione speciale della giuria al Premio Calvino 2016) e “Quello che non sono mi assomiglia” di Gianluca Giraudo.

© Bianca Casale

 

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Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Romanzo

Il drago verde – Scarlett Thomas

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Titolo: Il drago verde

Autore: Scarlett Thomas

Casa Editrice: Newton Compton

Pagine: 352 pagine

Prezzo: € 10.00

Valutazione: ✓✐✐✐✐

 


Trama: Effie Truelove è un’alunna dell’Accademia Tusitala per Ragazzi Dotati, Problematici e Bizzarri, un edificio strano e misterioso dove imperversa un’insegnante così terribile che fa venire gli incubi ai suoi studenti. Effie crede nella magia, proprio come suo nonno Griffin, che però non vuole parlarne né insegnarle nulla. Un giorno il nonno tanto amato è vittima di un’aggressione e finisce in condizioni critiche all’ospedale. Così incarica la nipote di prendersi cura della sua biblioteca. Ma un oscuro collezionista di libri antichi le ostacola la strada appropriandosi di tutti quei volumi, tranne uno. Quando Effie apre quel libro misterioso viene catapultata in un altro mondo, affascinante e al tempo stesso pericoloso. Qui si troverà ad affrontare la Diberi, un’organizzazione segreta che pianifica di distruggere l’intera umanità. Per Effie è impossibile farcela da sola e dovrà chiedere aiuto a degli amici molto speciali…


 Recensione:
Scarlett Thomas è una delle mie autrici preferite, i suoi libri sono alloggiati ai piani più comodi della libreria e non ne manca nemmeno uno.
Eppure non sapevo nulla dell’uscita de “il drago verde”, primo di una trilogia denominata worldquake sequence (http://worldquake.co.uk/) con ambientazione fantasy e destinata ad un pubblico di ragazzi o giovani adulti. Complice in questa mancanza è sicuramente l’editore italiano, Newton Compton, normalmente relegato nella mia mente all’edizione di robaccia illeggibile e boiate varie.

Il libro parte lento, nonostante la protagonista, Euphemia “Effie” Truelove sia una undicenne piuttosto interessante e l’Accademia Tusitala per ragazzi dotati, problematici e bizzarri pulluli di altri bei personaggi.

Dragonsgreenpbk L’ambientazione è un presente parallelo sviluppato dopo un Terramoto (di cui è chiaro che dobbiamo, prima o poi, scoprire di più) che ha bloccato la rete internet e fondamentalmente lasciato fermo il mondo ad un grado di sviluppo tecnologico e delle telecomunicazioni limitato. Scopriamo presto che alcune persone sono dotate di poteri magici e ci aspettiamo grandi cose da Effie e i suoi amici. L’accelerazione arriva con la scomparsa del nonno, magico e un po’ matto, Griffin Truelove. Da lì parte l’avventura, incontreremo un vero eroe, un drago che vuol mangiare delle principesse, antagonisti malvagi, Divoratori di libri, una strega, custodi della grande biblioteca ma soprattutto un mondo parallelo al Reale: l’Altrove.

Tutto il sistema magico e dell’Altrove è, a mio avviso, il punto forte di questo romanzo, forte perché è originale senza essere completamente stralunato ma allo stesso tempo risulta semplice e funzionale. L’altro punto di grande encomio per la Thomas, che comunque fabbrica un romanzo divertente e corroborante, è il ruolo centrale dei libri. Un po’ come fu ne “la storia infinita” di Ende la lettura e i libri sono la chiave di volta. E visto che qui stiamo parlando di un pubblico ipotetico in età da scuola media è ancora più encomiabile. Le vicissitudini di Effie e i suoi amici, tutti dotati di qualche potere complementare a formare una splendida squadra da RPG, raggiungono il termine parziale a fine romanzo ma è subito chiaro che non finisce qui, che i ragazzi hanno avuto l’epifania ma non hanno (e noi con loro) visto ancora niente.

Attendiamo quindi con trepidazione la pubblicazione del secondo volume (in inglese ad Aprile 2018 con il titolo “The chosen one”) per poter conoscere il destino dei nostri protetti e fare un nuovo viaggio nell’Altrove.

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Romanzo

Wild – Cheryl Strayed

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Titolo: Wild – una storia selvaggia di avventura e rinascita

Autore: Cheryl Strayed

Casa Editrice: Piemme

Pagine: 405 pagine

Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Note: Da questo libro è stato tratto [sceneggiatura di un certo tizio quasi sconosciuto: Nick Hornby] lo splendido (recuperatelo) film omonimo diretto da Jean-Marc Vallée (Dallas buyers club) con la brava Reese Whiterspoon

Trama:

Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l’America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente.

Recensione:

a cura di: Bianca Casale

Non so da che parte cominciare, anzi sì, forse lo so.

Per citare Cheryl: “Pensavo solo ad andare avanti.”

Andiamo.

Nonostante sia un libro datato 2012 (prima edizione), in realtà narra fatti avvenuti negli anni novanta, quando l’autrice (classe 1968) era molto giovane. Cheryl aveva già alle spalle un matrimonio, la malattia e la perdita della madre e parecchi anni allo sbando.
Ma Cheryl voleva uscire da quello sbando, guarire dalle ferite e ricominciare, lo farà –non vi faccio uno spoiler nel dirvelo, lo dice la trama stessa– quasi per caso, camminando per mezza america sul Pacific Crest Trail.

“Era la mia vita, misteriosa come tutte le vite. Così vicina, così presente, così intimamente mia nel suo slancio sacro e selvaggio.
E com’era selvaggio lasciare che fosse.”

La storia è semplice: un viaggio per scappare dai propri demoni, assorbirli e superarli. Non tratta nulla di particolarmente innovativo ma, se avete un briciolo di sensibilità ed empatia dietro quegli occhietti brillanti, questo libro vi torcerà le budella spremendovi ogni singola lacrima.
O forse l’ha fatto solo con me, chi lo sa, perché anche io ho perso un genitore troppo presto ed ho perfettamente presente il senso di smarrimento e dolore agghiacciante in cui si cade dopo quel tipo di perdita. Visto il successo che ha avuto il libro però dubito che sia solo una cosa mia.
Adesso penserete “col cavolo che mi leggo uno strazio del genere”. E sbagliereste. Clamorosamente.

Perché in quei 94 giorni di cammino raccontati ci sono momenti esilaranti, ma davvero, inoltre il senso di liberazione che piano piano cresce con l’alleggerirsi del “mostro” (così si chiama lo zaino di Cheryl) è palpabile e confortante.

Cheryl parte da pura neofita, non sa niente di trekking e non era ancora scoppiata l’era internet, ha pochissime informazioni e si troverà da sola, sola sul serio, su un tracciato di sentiero che non era nemmeno ancora del tutto completato.

E forse è meglio che sia andata così, perché magari se avesse avuto tutte le informazioni a cui abbiamo accesso oggi, non sarebbe partita. Avremmo perso un romanzo di formazione ed un libro di viaggio, non avremmo conosciuto Cheryl, almeno non così.

Personalmente credo che sarebbe stata una vera perdita, nonostante dal punto di vista letterario non sia niente di trascendentale o innovativo, questo romanzo è davvero splendido.

Insegna tanto, ed il fatto che sia stato scritto parecchio tempo dopo i fatti permette all’autrice di spiegare anche cosa è successo dopo, dove l’ha portata quel viaggio, come l’ha cambiata e soprattutto le consente di insegnarci qualcosa.

Ci insegna che se possiamo fare anche solo un passo ancora, dobbiamo farlo, senza esitare.

“La paura, in gran parte, è figlia di ciò che ci raccontiamo, e quindi io avevo scelto di raccontarmi una storia diversa da quella che narrano alle donne. Decisi che sarei stata al sicuro. Ero forte. Ero coraggiosa. Nulla poteva sconfiggermi”

Se leggerete questo libro: camminerete con Cheryl dal Mojave all’Oregon, leggerete con lei libri che poi brucerete sul fuoco per non appesantire il “mostro”, forse piangerete con lei, crescerete e guarderete quei sessanta centimetri di sentiero in maniera nuova, di certo vi farete qualche grassa risata e magari penserete ai vostri piedi con spirito rinnovato. Chiuderete il libro e lo riporrete nello scaffale dei migliori, almeno molti lo faranno, qualcuno (grazie al cielo non saprò mai chi) lo porterà al libraccio dove qualcun altro –come me– griderà al cielo la sua somma fortuna nel poterlo acquistare a pochi euro.

“Nella mia esistenza normale, pre-PCT, avevo amato i libri, ma sul sentiero avevano assunto un significato ancora più importante. Erano il mondo in cui potevo perdermi quando quello in cui stavo davvero diventava troppo solitario, duro o difficile da reggere.”

Pensa un po’, io lo faccio pure senza essere da sola su un sentiero.
E l’ho fatto anche con questo romanzo. Soprattutto con questo romanzo.

© Bianca Casale

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

La musica nelle tue parole, Serena Nobile

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Titolo:
La musica nelle tue parole

Autore: Serena Nobile

Casa Editrice: HarperCollins Italia, Edizione © 2017

Prezzo: € 14.90

Pagine: 282 pagine

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note: Secondo libro della serie ” Cinque Sensi”

 


Trama: Giovane ed esuberante soprano, Vittoria incarna la sensuale passionalità della terra in cui è nata e cresciuta, e ora incede sicura sul palco del San Carlo di Napoli come una diva d’altri tempi. L’unica persona che riesce a scalfire il suo aplomb è Lorenzo, posato e schivo quanto lei è egocentrica e spumeggiante. Sono diversi come il sole e la luna e vanno tutt’altro che d’accordo, eppure la voce vellutata del giovane tenore accende dentro di lei un’emozione bruciante che la turba al punto da farle perdere il controllo. Quando qualcuno si introduce in casa sua e lascia sul piatto del giradischi un vinile che lei è certa di non aver ascoltato, il passato che ha legato indissolubilmente la sua vita a quella delle sue più care amiche torna a perseguitarla. Di colpo la sicurezza dietro cui si è sempre nascosta svanisce, rivelando una ragazza fragile e dolce che desidera solo essere amata e protetta. Così Lorenzo, colpito da quel cambiamento, la porta via con sé, e in una notte di follia emerge tutto il desiderio che covava sotto l’apparente ostilità.
Resistere è impossibile, dimenticare inaccettabile, e il pericolo si prepara a emergere dall’ombra.


[ Recensione a cura di Rossella Zampieri ]

Cinque sensi per esplorare l’universo femminile. Cinque passioni travolgenti. Cinque amiche inseparabili… e un mistero che lega i loro destini.

Donna non vidi mai simile a questa. 
Poco tempo dopo l’uscita del primo capitolo, ” Quello che i tuoi occhi nascondono ” , Serena Nobile ha stupito tutti – scrivendo questo romanzo in meno di due settimane – tornando con un nuova ed intrigante storia della serie “Cinque Sensi”.
Dalla misteriosa e affascinante Roma, ci siamo spostati nella calorosa e viva Napoli, spettatrice d’eccezione, insieme al teatro San Carlo, nelle vite di Vittoria Dennesy, giovane soprano esuberante e dalla bellezza tutta mediterranea, e di Lorenzo Ruiz de Silva tenore argentino tanto perfetto, quanto passionale, quanto illegale.
Vittoria e Lorenzo si conosco da tempo, ma il loro astio e l’antipatia reciproca è percepibile fin dalle prime pagine.
Entrambi in realtà cercano di combattere con sentimenti nascosti e molto profondi che non hanno mai avuto il coraggio di esternare.

Ne ” La musica delle tue parole ” vi ritroverete a brindare “Alla dannata Tosca” al Borgo Marinari in un grazioso bar con i divanetti bassi in stile arabeggiante, in una piazza incorniciata da palazzi antichi.  A sentire il profumo del mare tanto da visualizzare chiaramente nei vostri pensieri la splendida costiera amalfitana, a desiderare un pranzo preparato dalla signora Tita e un Limoncino fatto in casa con tanto amore e a scoprire i più reconditi desideri e le passioni dell’essere umano.

«E tu chi sei?» sbottò.
«E tu chi sei?» ripeté il pappagallo.
«Lorenzo» si sentì in dovere di rispondere.
«Idiota» sentenziò il pappagallo.
Pessimo inizio.

E a volere un pappagallo di nome Pietro come animale domestico.

Oltre alla passione, al teatro e a Pietro il Pappagallo la suspence non manca di certo. Il segreto e il mistero che unisce fin dal college Bianca, Vittoria, Catherine e Elenoire s’infittisce sempre di più prendendo forma e diventando sempre più concreto e ponendo le quattro amiche di fronte ad una scelta difficile, ma necessaria.

Tutto è ricominciato. Come fermarlo e tornare alle proprio vite?

Proprio come dice la descrizione di questo nuovo romanzo resistere ad un libro di Serena Nobile – Virginia de Winter, o Savannah a seconda di come la conoscete – è impossibile, dimenticare i suoi personaggi e le sue storie è inaccettabile. Come sempre la scrittrice, con il suo stile unico e ricco di particolari, riesce a tenerti incollata alle pagine dei suoi libri fino all’ultima pagina e alla fine ti ritrovi a chiederne ancora e ancora.
Come una droga.

Se amate il sud, le storie d’amore e la lirica questo è il romanzo che fa per voi.

© Rossella Zampieri

Pubblicato in: #thriller, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, Senza categoria

La Valigia Librosa

Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.

Italo Calvino

Le vacanze hanno finalmente bussato alla mia porta.
Dalle ore 19 di ieri sono in ferie.
Come ogni buon lettore che si rispetti il mio primo pensiero è stato: ” Bene, ora posso leggere una quantità spropositata di libri senza sentirmi in colpa se non faccio il restante delle cose che dovrei fare “.
Una delle cose che dovrei fare è la valigia, rimasta ai piedi del mio letto da settimane prendendo polvere.
Ma tant’è. Come dicevo dalle 19 di ieri sera non mi sento più in colpa.
Non succede la stessa cosa con la mia valigia dei libri: è da settimane che decido, confronto, aggiungo e tolgo libri alla lista di quelli che devo portarmi in vacanza.
Pianifico, confronto e decido.
Ma.
Un po’ come succede a Capodanno dove – ti fai un’esame di coscienza – ti riprometti che farai un sacco di cose – palestra, dieta, giardinaggio, relazionarsi, – lo stesso succede quando devo preparare la mia valigia librosa. Nonostante ogni anno mi riprometta di portare meno letture e di passare più tempo a socializzare con tutto il campeggio, mi ritrovo una decina di libri in borsa senza neanche rendermene conto.
Libri che ho comprato e dimenticato nella libreria, libri che ho aspettato di essere nella “mentalità” giusta per leggerli, libri che ho comprato perché so che li leggerò sotto l’ombrellone e quando ci sarà ” l’ora del silenzio” in campeggio.
Come ogni buon lettore che si rispetti l’idea di partire senza libri mi terrorizza tanto che controllo e ricontrollo di avere portato tutti i libri che mi ero prefissata.
Vi assicuro: la stessa cosa non mi succede con i vestiti.

Capita anche a voi questa situazione?
In base a cosa scegliete la vostra Valigia Librosa?
Quanti libri vi portate in vacanza?

Vi lascio l’elenco della mia Valigia Librosa e chissà se avete qualche dubbio o vi manca proprio ancora un libro da aggiungere all’elenco magari lo troverete qui.

NYCTOPHOBIA – MONDO SENZA LUCE, CARLO VICENZI ( FANTASY)
Dunwich Edizioni
Prezzo: € 2.99 ( ebook)

51Fe5kNqg8L._SY346_Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte.
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’ oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’ uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’ esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate.
Come può Eliana sopravvivere in quella nera realtà dove lo spegnersi della fiaccola significa morte certa? E, soprattutto, saprà resistere alla tentazione del Buio?

Sono una novellina del fantasy.
Diciamo proprio che il fantasy è quel genere letterario che mi affascina e terrorizza al tempo stesso, facendomi brancolare nel buio. Mi sto avvicinando a piccoli passi a questo genere e al momento non ho ancora trovato un fantasy che non mi sia piaciuto.
Cosa buona e giusta.
Consigliato dalla mia socia in affari, Bianca, Nyctophobia di Carlo Vicenzi – un autore italiano. Diamo possibilità anche a loro! – è finito dritto dritto nel mio Kindle in un batti baleno dopo aver letto la trama e aver letto le recensioni sulla pagina facebook della Dunwich edizioni che vi consiglio di seguire se siete amanti del fantasy e cercate qualcosa di diverso dal solito.


VIETATO LEGGERE ALL’INFERNO, ROBERTO GERILLI ( FANTASY)
Speechless Books
Prezzo: gratuito ( ebook)

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Mi chiamo Amleto Orciani e sono un libromane. Ho trentacinque anni e mi faccio dall’età di dodici, quando la lettura era ancora legale. Ho iniziato per scherzo con L’isola del tesoro e non ho più smesso. Leggere è la prima cosa a cui penso quando mi sveglio e l’ultima prima di andare a dormire. Sono talmente assuefatto da conoscere il significato di parole come paradosso, pennivendolo e opulenza. Insomma, uno sniffa-inchiostro senza speranza. Vivo vicino ad Ancona, lavoro come inserviente in un discount di bricolage e arrotondo spacciando romanzi alla gente della zona. La mia vita non è un granché, ma mi ci trovo. Il problema è che vorrei avere più soldi, per questo accetto di aiutare Eleonora. La ragazza è brava, ma così folle da voler cambiare il mondo dell’editoria da sola. Per seguirla mi tocca coinvolgere amici discutibili e incontrare gente che preferirebbe vedermi morto (il Bibliotecario ti dice niente?). Meno male che ho dalla mia Caterina, una camgirl con un secondo lavoro ancora meno presentabile del primo, però non sono sicuro mi possa salvare il culo, stavolta. Se ne esco vivo, giuro che smetto di leggere. Forse. Vietato leggere all’inferno racconta la mia storia. Non insegna qualcosa che vale la pena conoscere, non ci sono buoni sentimenti o altre cazzate ma per sballarsi con gli amici è perfetto. Provalo, e fammi sapere se funziona.

Altro fantasy, altro autore italiano. Ambientazione italiana.
La scelta di metterlo nel mio Kindle è stato per il prezzo e lo potete trovare su Amazon gratuito in formato ebook. Mi è già capitato di scaricare libri gratuiti e in alcuni casi sono rimasta piacevolmente stupita. La scelta di metterlo nella mia Valigia Librosa è stata dettata dal fatto che è da mesi fermo sul mio Kindle ed è arrivato il momento di leggerlo. Come dicevo, devo avvicinarmi al fantasy.
Sballarsi di libri è più o meno la storia della mia vita. Sono sicura che lo sapete anche voi cosa significhi. La trama di Vietato leggere all’inferno è intrigante, una boccata d’aria fresca e non vedo l’ora di leggerlo in spiaggia.


LE CRONACHE DELL’ACCADEMIA SHADOWHUNTERS, CASSANDRA CLARE ( FANTASY)
Mondadori
Prezzo: € 19.90

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Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis – che è stato prima umano e poi vampiro – ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come ci sia riuscito. E quando si rende conto che le due ragazze, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano tanto bene, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell’Accade-mia Shadowhunters e iniziare l’apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi. Le cronache dell’Accademia Shadowhunters raccoglie per la prima volta in un solo volume tutte le tappe dell’impegnativo apprendistato da Shadowhunter di uno dei personaggi più amati di “The Mortal Instruments”. I dieci racconti, scaturiti dalla penna di Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman, pubblicati originariamente in e-book, sono arricchiti dalle illustrazioni di Cassandra Jean.

Chi non conosce Shadowhunters?
C’è chi lo ama, chi lo odia, chi considera Cassandra Clare la Shonda Rhimes dei libri.
Come dargli torto, dico io.
Il primo libro della saga Shadowhunters The Mortal Instrument mi è stato regalato da mia zia al mio quindicesimo compleanno. Atto coraggioso da parte della mia super zia perché ho gusti particolari in fatto di libri – di solito chi vuole regalarmi libri mi chiede di stilare una lista in modo da non rischiare di comprare cose che potrebbero non piacermi – ma lei è riuscita a trovare un libro che mi è piaciuto. Mi ha raccontato che ha passato un’ora e mezza in libreria per scovare il libro giusto, ha fatto sclerare mio zio perché l’ha tenuto dentro una libreria tutto quel tempo, ma alla fine ci è riuscita. Zia Gabriella sa essere molto caparbia.
Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters racconta il percorso di uno dei personaggi meglio riusciti di tutta la saga a mio parere, ossia Simon Lewis. Chi non adora il dolce Simon, dopotutto?
E’ il momento di leggere anche questo…anche perché devo riprendermi dalla serie tv.
E poi voglio dire ci sono i disegni illustrati nell’edizione che raccoglie tutti i racconti.
Giubilio.


1Q84 – LIBRO 1 & 2, MURAKAMI ( FANTASY)
Casa editrice Einaudi
Prezzo: € 14.00

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Tokyo, 1984. Aomame è un’assassina spietata e fragile. In minigonna e tacchi a spillo, vendica tutte le donne che subiscono violenza, con una tecnica micidiale e invisibile. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante, pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame vede sorgere in cielo una seconda luna, capisce che, forse, non potranno condividere neppure la stessa realtà.

#Ciaonèproprio.
La vicenda di come ho avuto tra le mani questo libro è davvero carina.
Mi piace pensare che sia successo perché il destino ci ha messo lo zampino.
Ho comprato 1Q84, libro 1 & 2 al mercatino dell’usato – grazie alla mia amica Sara ho scoperto questo fantastico luogo dove i libri te li regalano praticamente – per pura fortuna e anche grazie a due euro che mi hanno salvato la vita!
Il mercatino dell’usato, almeno quello di Rivoli, ha un’intera parete piena di libri che costano poco, sono in buone condizioni e dove ci trovi, se fai il giro quattro o cinque volte, dei piccoli tesori dell’editoria.
Il paradiso per un lettore.
Era domenica e avevo appuntamento con Elena, anche lei amante dei libri come me, per andare a fare acquisti, risparmiando qualche soldino anche perché avevo i soldi contati ed ero fermamente decisa a comprare poco. #matipregononfarmiridere.
Alla fine dopo un’ora siamo uscite con borse piene e portafoglio vuoto, molto felici dei nostri acquisti.
Io però avevo un pensiero fisso.
Il libro di Murakami a sei euro al posto di quattordici ed io me lo ero fatto scappare perché i soldi non mi erano bastati.
Arrivo alla macchina un po’ triste – niente che una buona cioccolata calda non potesse far passare – ed ho avuto un’ improvvisa illuminazione: avevo comprato un libro che avevo già.
A volte il destino, vedete.
Chiedo a Elena quei due euro mancanti per poter sostituire il libro che avevo e prendermi Murakami.
I due euro che mi avrebbero permesso di avere quel gioiello nella mia libreria.
La mia impresa è riuscita ed Elena, dopo avermi visto urlare e saltellare in mezzo alla strada sventolando al vento il libro tanto agognato, ha voluto leggere la trama e poi mi ha chiesto di prestarglielo ed io sono stata una lettrice felice.
L’avete letta la trama? A me intriga abbestia.
Non poteva mancare nella mia Valigia Librosa.


 

VODKA E INFERNO – LA MORTE FIDANZATA, PENELOPE DELLE COLONNE (FANTASY HORROR)
Milena Edizioni
Prezzo: € 19.90

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Questa è una storia che va raccontata a bassa voce, sull’epidermide del mondo. Una strana, sanguinosa famiglia. Venezia di echi dissonanti, poi la Russia di forti abbracci. Un alchemico mistero, della vodka che da incolore e innocua diventa rosso-sangue, un maniero che ha occhi per vedere, danze di balalaike, fischi cosacchi. Qualcosa di macabro, gotico, grottesco, tenero e perverso che sappia di morte, di dolore e orrore, ma anche di dolce, amaro amore. E infine una sola, piccola, insignificante domanda: può un vivo innamorarsi di un morto?

Qui è il caso di dirlo, la reputazione precede il libro.
Seguo il GDR su facebook da un anno e su Amazon c’è stato un periodo in cui questo titolo non era disponibile neanche per Trump. Libro semplicemente introvabile.
Un po’ come il Circo della Notte della Morgenstern che se non avete letto, vi prego fatelo.
Per l’acquisto di questo libro, galeotto è stato il Salone Internazionale del libro ( #SalTo30) di quest’anno. Sempre sia lodato il Salone Internazionale del Libro.
Mi erano rimasti gli ultimi venti euro. Avevo speso una fortuna – già sentivo mio padre sbraitare per il fatto che non c’è più spazio per i libri – ed ero dunque intenzionata ad uscire dal Lingotto con i miei ultimi cari venti euro girando con le mani sugli occhi per non cadere in tentazione.
Sono passata proprio in quel corridoio – vicinissima all’uscita, dritta verso la salvezza – e alla mia destra c’era lo stand della Milena Edizioni.
E’ lui era lì. Da solo.
L’ultimo libro.
La lotta tra il mio cervello – non comprarlo. Hai solo venti euro! – e il mio cuore – compralo o te ne pentirai – è durata giusto il tempo di guardare la commessa, sentirla dirmi che era l’ultima copia disponibile e prendere il portafoglio dalla borsa.
Il momento migliore per leggerlo è quando sarò spiaggiata come una balena al sole.


THE MIDNIGHT SEA, KAT ROSS ( FANTASY)
Dunwich Edizioni
Prezzo: € 3.99
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Sono la luce contro l’oscurità.
L’acciaio contro la negromanzia dei Druj.
E usano demoni per cacciare altri demoni…

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

Vi ho già detto che adoro la Dunwich Edizioni?
The Midnight Sea è il primo libro di una serie che mi intriga tantissimo.
L’ho comprato ad occhi chiusi, percependo che non mi deluderà.
Il luogo migliore per poterlo leggere sarà sicuramente sull’amaca, sperando nell’aria fresca e nell’ombra della pineta.


NOTTURNO DI CUORI, JOJO MOYES ( ROMANZO)
Mondadori
Prezzo: € 12.50

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Isabel Delancey, violinista di talento, ha avuto tutto dalla vita, ma quando il marito muore improvvisamente, lasciandola piena di debiti, la sua esistenza cambia drasticamente. Costretta a trasferirsi insieme ai figli in una fatiscente casa nel Norfolk, dovrà affrontare ogni sorta di difficoltà, ma scoprirà dentro di sé una forza e un istinto di sopravvivenza che mai avrebbe immaginato di possedere. E riuscirà ancora a suonare gli accordi più segreti del suo cuore.

Pensavate andassi in vacanza senza Jojo?#mavipregononfatemiridere
Uscito il 20 giugno 2017, è l’ultimo libro pubblicato dalla Mondadori in edizione economica.
Sapete che leggerei anche la lista della spesa di Jojo.
Sono sicura che non mi deluderà, ancora una volta.


LA VENDICATRICE, MARK DAWSON ( THRILLER)
Longanesi & Co
Prezzo: € 16.40

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Beatrix Rose è una moglie e una madre. Ma Beatrix Rose è anche una donna letale, un’assassina dalla parte del bene. O così credeva, finché non viene tradita proprio da chi aveva la sua massima fiducia. Suo marito viene ucciso, sua figlia di appena tre anni viene rapita e tenuta in ostaggio.
Quando Beatrix riesce a riaverla con sé, capisce che la sua vecchia vita è finita per sempre. Si ritira a Marrakesh a crescere sua figlia. Ed è finalmente felice…
Ma qualcosa cambia, frantumando quel paradiso illusorio e riportando a galla il passato.
Beatrix scopre purtroppo di avere un anno di vita ancora, al massimo, e decide di dedicare il tempo che le rimane a ciò che l’ha tormentata in tutti quegli anni di apparente serenità: la vendetta. Vendicarsi di chi le ha ucciso l’uomo che amava, i suoi ex compagni di squadra, diventa la sua unica missione…

Da mesi nel mio carrello di Amazon, un giorno ho visto che era in offerta ebook a € 1.99 e l’ho acquistato senza pensarci.
I thriller non sono il mio genere preferito, ma qualcosa leggo.
E’ un po’ come il fantasy. A piccoli passi.
La trama mi ispira e spero proprio che mi tenga incollata al kindle.


IL GIORNO CHE ASPETTIAMO, JILL SANTOPOLO ( ROMANZO)
Casa Editrice Nord
Prezzo: € 17.60

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Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’ università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno…Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe. Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.

Adoro il Libraio, ma quando mi mettono le anteprime il mese prima dell’uscita del libro mi fanno uscire di senno. Ho letto l’anteprima de Il giorno che aspettiamo grazie appunto alla rivista e arrivata alla fine ho visto che l’uscita era il mese dopo.
L’ho messo in lista Amazon e ho aspettato.
Si dice che la pazienza è la virtù dei forti, io ho modificato un po’ detto: è la virtù dei lettori.
Sono una persona molto, ma molto paziente.
La mia attesa è stata ripagata. Ho trovato l’ebook tre giorni fa ad € 1.99.
E’ stata l’unica gioia di quella giornata. E’ assolutamente nella mia Valigia Librosa.


GLI ANNI DELLA LEGGEREZZA ( La Saga dei Cazalet), ELIZABETH JANE HOWARD ( ROMANZO)
Fazi Editore
Prezzo: € 18.50

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È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente
soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte. La prosa sapiente di Elizabeth Jane Howard, il suo sguardo acuto e la sua ironia affilata ci accompagnano in queste pagine mano nella mano, fino alla fine del primo libro della saga dei Cazalet, lasciandoci con la voglia di andare avanti.

Ci giro intorno da un anno ormai. Leggerlo o non leggerlo? Comprarlo o non comprarlo? Questo è il dilemma.
Downton Abbey mi ha lasciato un vuoto e devo rimediare. La saga della Howard è conosciutissima e tutti ne parlano bene. Perché non provare? Spero solo di non restarne delusa.


LE STREGHE DELL’EAST END, MELISSA DE LA CRUZ ( ROMANZO)
LeggereEditore
Prezzo: € 10.00

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Maledizione, doveva proprio essere così bello? Si riteneva immune a quel genere di cose: il cliché dell’uomo alto, moro e di bell’aspetto. Ma c’era qualcos’altro. Sembrava che, quando la guardava, sapesse esattamente chi era e com’era fatta. Una strega. Una dea. Non di questa terra, ma neppure estranea a essa. Una donna da amare, temere e adorare. Alzò lo sguardo da dietro il vaso e lo trovò ancora che la fissava. Era come se Killian avesse aspettato tutto quel tempo soltanto per quell’istante. Fece un cenno col capo, muovendosi verso una porta lì vicino. Davvero? Qui? Adesso? Stava davvero entrando in bagno con un altro uomo, il fratello del suo fidanzato, alla sua festa di fidanzamento? Sì. Freya avanzò, come stordita, verso quell’appuntamento. Chiuse la porta dietro di sé e rimase in attesa. Il pomello girò, e lui entrò, chiudendo a chiave la porta. Le labbra gli si incurvarono in un sorriso, una pantera con la sua preda. Fuori, nel bel mezzo del ricevimento, le rose centifolie presero fuoco.

A mia madre piacciono i libri di streghe, angeli, demoni.
Non legge altro.
Ci ho provato a farle leggere qualcos’altro, ma non ha funzionato.
Mi ha chiesto di cercarle qualcosa e sono incappata in questo libro, il primo di una trilogia. Libraccio in super offerta.
Se non ho visto male c’è anche una serie tv, ma non l’ho mai guardata. Mi ispira, speriamo che il mio istinto non abbia fatto cilecca, altrimenti chi la vuole sentire la mamma?!


 

THE RESTORER, AMANDA STEVENS ( FANTASY)
HarperCollins Italia
Prezzo: € 3.49

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Sono Amelia Gray e restauro cimiteri. Sono condannata a poter vedere i morti, ed è un’esperienza angosciante. Hanno fame di vita. Per questo non li posso guardare, non devo far loro capire che li vedo, o sono perduta. Ultimamente però tutto è diverso. È accaduto qualcosa nel cimitero di Oak Grove, dove sto lavorando, qualcosa che va oltre la semplice violenza, che coinvolge i vivi e i dannati. Ho paura, perché il senso di tutto ciò mi sfugge. Sono sempre più confusa, sopraffatta dalle circostanze e da un mistero che, invece di sciogliersi, pare diventare più fitto e più oscuro. Spero di trovare delle risposte, prima che tutto ciò possa uccidermi.

E’ una trama diversa dal solito e mi ispirava. Sempre trovato in offerta su Amazon è pronto nel mio Kindle. Mi ha ricordato vagamente Anita Blake.
Ho amato quella saga prima che diventasse troppo lunga, trita e ritrita. Questa ho visto che si ferma a tre libri.


ABBASTANZA DA TENTARMI, LEILA AWAD ( ROMANZO)
Amazon Media EU S.à r.l
Prezzo: € 2.99

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Isabella Bendecido ha ventiquattro anni e vive in un paese alle porte di Madrid con una sorella maggiore che adora, un padre amorevole ma poco presente, una madre convinta che la preoccupazione maggiore per una donna debba essere trovare un buon matrimonio o un lavoro fisso – se non entrambi – e una sorella minore che segue le orme materne. Giornalista di professione e blogger per passione, Isabella trova lavoro presso la prestigiosa testata giornalistica di El Paìs, dove incontrerà Liam Adreci, una delle voci più autorevoli nel campo, a cui da sempre si ispira. Peccato che le sue parole siano coinvolgenti e appassionanti almeno quanto lui è odioso e supponente nella vita di tutti i giorni. Tra caratteri orgogliosi e troppi pregiudizi, tra famiglie ingombranti e inopportuni pretendenti, quanto in là si spingeranno Isabella e Liam prima di comprendere dove sia la verità? In fondo, tutte noi sogniamo Mr. Darcy ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.

Datemi un Darcy e nessuno si farà male. Autopubblicato su Amazon dall’autrice di Ombre sulla Pelle edito da Centauria Libri, Abbastanza da Tentarmi é una rivisitazione di Orgoglio e Pregiudizio che io amo tantissimo. Poi c’è Madrid. Un pezzo del mio cuore.


IL MINIATURISTA, JESSIE BURTON ( FANTASY)
Bompiani
Prezzo: € 18.00

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In un giorno d’autunno del 1686, la diciottenne Petronella Oortman Nella-fra-le-nuvole è il soprannome datole da sua mamma – bussa alla porta di una casa nel quartiere più benestante di Amsterdam. È arrivata dalla campagna con il suo pappagallo Peebo, per iniziare una nuova vita come moglie dell’illustre mercante Johannes Brandt. Ma l’accoglienza è tutt’altra da quella che Nella si attendeva: invece del consorte trova la sua indisponente sorella, Marin Brandt; nella camera di Marin, Nella scopre appassionati messaggi nascosti tra le pagine di libri esotici; e anche quando Johannes torna da uno dei suoi viaggi, evita accuratamente di dormire con Nella, e anche solo di sfiorarla. Anzi, quando Nella gli si avvicina, seduttiva, memore dell’insegnamento della mamma (“Il tuo corpo è la chiave, tesoro mio”), lui la respinge. L’unica attenzione che Johannes riserva a Nella è uno strano dono, la miniatura della loro casa e l’invito ad arredarla. Sembra una beffa. Eppure Nella, che si sente ospite in casa propria, non si perde d’animo e si rivolge all’unico miniaturista che trova ad Amsterdam. Nella rimane affascinata da questa enigmatica figura che sembra sfuggirle continuamente, anche se tra loro si mantiene un dialogo sempre più fitto, senza parole, ma attraverso piccoli, straordinari manufatti che raccontano i misteri di casa Brandt. Amore e tradimento, rancori e ossessioni, sesso e sete di ricchezza s’incontrano tra i canali di Amsterdam.

Dico solo una cosa: Amsterdam.
Non potevo comprare Il Miniaturista anche solo per poter tornare tra le strade della città nordica sull’acqua almeno per un po’. Amo Amsterdam.


LA MUSA DELLA NOTTE, SARA SIMONI (FANTASY)
Amazon Media EU S.à r.l
Prezzo: € 1.99

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In una Milano piena di incanto e di mistero, due fazioni sono impegnate in una lotta segreta da un tempo antichissimo: le streghe, donne dotate di terribili poteri magici, e i loro cacciatori naturali, gli inquisitori, uomini che di generazione in generazione si tramandano il compito di proteggere la popolazione dalla magia. Ma qualcosa comincia a cambiare quando nelle aule di un’università la strega Viviana e l’Inquisitore Arturo si incontrano come due normali studenti. L’attrazione è forte, ma né Viviana né Arturo possono dimenticare chi sono e da dove vengono.
“Ci vorrebbe tanta più forza di quella che noi abbiamo per non farci del male.”

La Musa della notte è un libro auto pubblicato.
Autrice Italiana ed ambientazione italiana.
Sono pro autori nostrani, mi fanno sentire orgogliosa di essere italiana.
Ringrazio anche l’autrice per averci dato la possibilità di leggere il suo libro in cambio di una nostra opinione in merito.
Anche lui è nel mio Kindle, pronto per venire via con me al mare.

E’ probabile che non riuscirò a leggerli tutti, o forse sì.
Ho provato a dirmi, ad auto convincermi, di portare con me pochi libri, ma la verità e che senza libri la mia vacanza non può iniziare.
E voi? L’avete l’elenco della vostra Valigia Librosa?

 

[ di Rossella Zampieri ]

Pubblicato in: #thriller, Romanzo

Orphan X – Gregg Hurwitz

9788851138547_0_0_1603_75Titolo: Orphan X

Autore: Gregg Hurwitz

Casa Editrice: Bookme © 2016

Pagine: 351 pagine

Prezzo: € 14,90

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Accompagnamento musicale: Killing in the name of – Rage Against the machine

 

Il libro Orphan X è dedicato a tutti i cattivi ragazzi e ragazze, a chi riscrive le regole, ai giustizieri senza padrone né legge: a Philip Marlowe e Guy Montag, a Sam Spade, Sarah Connor e Bruce Wayne, a Van Helsing e al Capitano Achab, a Mad Max, Ellen Ripley e Jason Bourne… Per essere stati così sbagliati da diventare leggenda.»        Gregg Hurwitz

Trama: Un numero di telefono per quando non sai a chi rivolgerti, quando le alternative sono finite e hai toccato il fondo. Un numero da usare una volta e mai più, da passare di mano in mano come un amuleto, come un’ultima speranza. All’altro capo del filo c’è lui, non una leggenda, ma un uomo in carne e ossa disposto a mettersi al servizio dei più deboli. Un cane sciolto, un giustiziere senza padroni né legge che tanti vorrebbero vedere morto. Nella vita di tutti i giorni è Evan Smoak, scapolo schivo e senza legami, ma un tempo era Orphan X: ragazzino emarginato strappato a un futuro già scritto e trasformato nella più perfetta macchina per uccidere al servizio del governo americano. Da quando Evan ha deciso di cambiare vita, da cacciatore si è trasformato in preda. Solo facendo appello a tutte le sue risorse può sperare di sfuggire al sistema che lo ha creato. E continuare a lottare per rendere il mondo un posto migliore, correggendo torti e ingiustizie un caso alla volta. Per settimane in testa alle classifiche americane e inglesi, Orphan X è un fenomeno editoriale in corso di pubblicazione in 20 Paesi.


Recensione:

[di Bianca Casale]

Primo di una serie, Orphan X è un film fatto libro. Uno di quelli che sono ibridi tra film d’azione e spy, con un tocco di thriller.
Il personaggio più simile al nostro Orphan x,  quello che mi viene in mente per primo è Jason Bourne.

Ma Orphan forse è addirittura più fico, più addestrato e più segreto.

Si può essere più fichi e più segreti di un Jason Bourne mescolato con uno 007 ma che usa le arti marziali come Van Damme negli anni 80? Ecco nel caso si potesse sarebbe Orphan X.

Americanissimo ma davvero di ottima qualità questo romanzo vi farà divertire a suon di rifugi sicuri, intrecci della trama, colpi di scena e di kung fu.

Il nostro Orphan ha anche un nome, certamente non soltanto uno, Evan Smoak, protagonista assoluto e caricaturale è però ben delineato e descritto con garbo e stile.

Summa di tutti i suoi predecessori, citati dallo stesso autore, sa picchiare, sparare da vicino e da lontano come e meglio di un cecchino, parla x alla n lingue straniere, è un esperto hacker che nemmeno Mr. Robot e naturalmente è un logista sopraffino.

Non dimentichiamo che ha anche un ottimo gusto in fatto di design e moda. Ah, certamente, è farcito di soldi che levati.

In pratica è un fottuto supereroe. Non è certo un caso che l’autore, Gregg Hurwitz scriva per Marvel e DC comics, oltre ad essere sceneggiatore di molti film.

Ogni tanto il buon Gregg fa prendere a Evan qualche mazzata a seguito di qualche errore ma si ha l’impressione che lo faccia perché deve. Altrimenti a Orphan mancherebbe proprio solo il costume per diventare un fumetto a tutti gli effetti.

Non gli manca niente, invece,  per diventare un film. Infatti pare che la warner bros ci stia lavorando.

Ma veniamo a me, per conto mio sono già innamorata di Evan Smoak.

Evan über alles. 

Datemi il prossimo libro  (The nowhere man) e nessuno si farà male.

[Tranne Evan, ma lui si chiude le ferite con la colla extraforte e ne esce più fico di prima]

Dicevo, nessuno si farà male. Forse. BUM. BUUUUM.

Ops. Avevo dimenticato di resettare il timer del detonatore della carica di C4 nel bagno di servizio.

Scusate, sono solo al primo libro. Sto ancora imparando.

© Bianca Casale

Amazon | Bookdealer

Pubblicato in: Romanzo

Recensione: Fai uno squillo quando arrivi, Stella Pulpo

51SQnHDukrL._SX325_BO1,204,203,200_Titolo: Fai uno squillo quando arrivi

Autore: Stella Pulpo

Casa Editrice: Rizzoli, Edizione © 2017

Pagine: 375 pagine

Prezzo: € 19,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note:  Auto conclusivo

Accompagnamento musicale: FUSQA – Full Soundtrack

 


 

Trama:  Nina ha trent’anni, i capelli ricci e un amore autoimmune nell’anima, “ al quale si sopravvive, ma dal quale non si guarisce “. Come tante giovani single, per affrontare la giungla sentimentale di Milano colleziona appuntamenti più o meno riusciti con uomini conosciuti su Tinder, ma il ricordo del suo ex le brucia ancora dentro. Non importano i chilometri che li separano né le volte che si sono detti addio: la loro storia sembra impossibile da cancellare. Finché è lui a dimenticare tutto – o quasi – dopo un’overdose di LUV, potentissimo allucinogeno che dà l’illusione di viaggiare nel tempo. Ora l’ex di Nina è convinto di vivere alla fine degli anni Novanta: non sa cosa siano Facebook e WhatsApp, comunica con sms e squilli e, soprattutto, crede di stare ancora con lei. Quando Nina torna in Puglia per l’estate, ad attenderla a casa trova rose rosse, lettere e compilation. Ed è costretta a chiedersi: quante volte si può amare la stessa persona sbagliata? Quanti tentativi sono ammessi prima di dichiarare una storia finita? Quand’è che l’ultima possibilità è davvero l’ultima?

Un romanzo “ revival” insolito e brillante che racconta i sentimenti prima delle dating app, quando la tecnologia era imperfetta e l’amore sembrava molto più semplice.


 

[ di Rossella Zampieri ]

 

La moda anni Novanta, le canzoni del Festivalbar, gli ex fidanzati molesti. Tutti abbiamo un passato che preferiremmo dimenticare. E se ritornasse?

Vi ricordate gli squilli del telefonino che ti facevano capire che quella persona ti stava pensando in quel momento?
Vi ricordate le lettere scritte a mano, i lettori cd, il festivalbar?
Vi ricordate la vostra vita senza internet, uno smartphone, lo streaming, Netflix ( una delle poche cose che potrebbero mancarmi), WhatsApp, le dating app?
Io sì, vagamente almeno, e leggendo “Fai uno squillo quando arrivi ” non ho potuto fare a meno di ricordare: riesumare ricordi di bambina che mi hanno fatto rivivere pezzi di una vita che ormai sembra lontana anni luce.
Ridevo e annuivo da sola mentre leggevo perché mi ricordavo tutto.
Ogni piccola cosa.
Sono stata catapultata agli inizi degli anni Novanta ed è stato un bel viaggio nel tempo.
Ero ancora una bambina, ma la nostalgia c’è stata.
Oltre alla nostalgia, ho potuto vedere una futura me esattamente tra sei anni e questo mi ha un po’ terrorizzato e fatto riflettere: tanto di cappello avere trent’anni, essere indipendente, avere un bel lavoro, un bel gruppo di amici, ma prima o poi magari anche uno straccio di compagno, di fidanzato, di gatto – no, quello c’è l’ho già – di ermafrodita che mi sopporti dal mattino quando mi sveglio alla sera prima di andare a dormire, dopotutto potrebbe anche non dispiacermi. Ad una certa, insomma.

Antonia Dell’Oglio all’anagrafe, Nina per gli amici, single per il resto del mondo.
Milanese d’adozione e pugliese di nascita, ha trent’anni e divide la sua vita tra il lavoro, le amiche single, quelle sposate e appuntamenti – riusciti e non – con uomini conosciuti sulla dating app Tinder.
Nina ha trent’anni ed è affetta dalla sindrome da cuore sospeso: quell’amore finito, quell’amore al quale si sopravvive, ma dal quale non è possibile guarire. È uscita da alcuni mesi da una relazione durata dodici anni – tra tira e molla – con l’uomo della sua adolescenza, l’uomo delle sue prime volte, l’uomo che lei credeva sarebbe diventato quello della sua vita.
Così non è stato.

Trovo la forza per lasciarlo e il problema di lasciare un uomo che ami, anche se non hai alternative, anche se è l’unica cosa giusta – o accettabile – da fare, è che ti disintegra il cuore. Te lo polverizza. Te lo riduce in una specie di cenere sporca, una fuliggine, uno scarto radioattivo dell’amore, che non riuscirai mai a spazzare via del tutto.

Una storia d’amore iniziata, finita, ripresa, finita di nuovo e ripresa ancora.
Un circolo vizioso al quale Nina cerca faticosamente di uscirne integra e con il cuore attaccato con lo scotch, ma ancora capace di amare.
E se un giorno la tua vacanza estiva nella tua città d’infanzia si trasformasse in un tunnel di ricordi? E se l’uomo che non riesci a dimenticare ritornasse indietro nel tempo, per colpa di una droga, dimenticando completamente la vostra storia?
Saresti disposta ad aiutarlo a ricordare?
Saresti disposta ad aprire il tuo personale vaso di Pandora?
A ricordare, tu stessa, cose che con tanta fatica hai sepolto sotto metri e metri di cemento mentale?

La verità, se dovessi dirgliela tutta, è che mi chiedo quante volte si possa provare ad amare la stessa persona sbagliata. Quanti tentativi sono ammessi in una vita sola? Quanto possiamo ostinarci, prima di farci rinchiudere alla neuro? Quante volte abbiamo diritto di commettere lo stesso errore? E possiamo davvero cambiare? Possiamo davvero imparare dai nostri sbagli, diventare migliori, tentare di vivere ciò che non abbiamo saputo vivere mai? Quand’è che è tardi davvero?

Fai uno squillo quando arrivi è un romanzo che ti fa rivivere l’amore ai tempi del contatto, ti riporta indietro nel tempo facendoti ricordare com’era tutto più semplice prima, quando la tecnologia era solo un appunto, scribacchiato velocemente al fondo di una pagina nel libro della tua vita. Quando Whatsapp, facebook e le dating app non erano ancora neanche un’idea, forse.
La storia di Alessandro e Nina è raccontata attraverso i ricordi più importanti della loro relazione – dagli inizi fino alla fine -, ma come accompagnamento d’eccezione c’è una colonna sonora di tutto rispetto che ho ascoltato tutta, ovviamente. La potete trovare anche voi su Spotify e ascoltarla tutta perdendovi tra le pagine di questo romanzo, e magari rendendovi conto che alcune canzone fanno parte anche della vostra storia.
Ritornate indietro.
Prendetevi del tempo per poter ricordare, anche attraverso la musica.

Stella Pulpo, classe 1985, è nata a Taranto, ma vive a Milano come la sua protagonista.
È la fondatrice del seguitissimo blog, dal titolo tutto al femminile, Memorie di una vagina.
Con il tempo l’ha resa una delle voci femminili più apprezzate e seguite del web.
Fai uno squillo quando arrivi è il suo romanzo d’esordio.
Una storia d’amore, di vita, di un passato che a volte fa bene ricordare, per poterlo superare.

© Rossella Zampieri

Amazon | Bookdealer