LETTERATURA FANTASY · Narrativa contemporanea · Romanzo

Ready Player One [Player One]- Ernest Cline

download
Titolo: Ready Player One

Autore: Ernest Cline

Casa Editrice: DEA Planeta, Edizione ©2017

Pagine: 443 pagine

Prezzo: € 17.00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Accompagnamento Musicale:  3 Is a Magic Number, Schoolhouse Rock


Trama:

Chiunque abbia la mia età ricorda esattamente dove si trovava e che cosa stava facendo nel preciso istante in cui, per la prima volta, sentì parlare della Caccia. 

È una fredda mattina di gennaio del 2045 quando la notizia destinata a sconvolgere la vita del giovane Wade rimbalza sugli schermi di tutto il mondo: il creatore di videogiochi più profilico e geniale di sempre, James Halliday, è morto nella notte senza lasciare eredi.
Che ne sarà di OASIS, il formidabile contenitore di universi virtuali da lui ideato? E dei milioni di persone che, ogni giorno, scelgono di trascorrere le proprie esistenze nei suoi strabilianti meandri, piuttosto che nella realtà di una pianeta devastato dalle guerre, dalle carestie e dall’ingiustizia sociale? La risposta è contenuta in un video che Halliday stesso ha diffuso poco prima di morire: una caccia al tesoro globale, una sfida virtuale ispirata ai mitici videogiochi della sua ( e della nostra) adolescenza. Chiunque riuscirà a scoprire per primo la serie di indizi disseminati da Halliday, decifrandone il complesso viluppo di citazioni e rimandi, riceverà in premio la sua immensa fortuna e il controllo di OASIS. Per Wade, nerd fino al midollo e appassionato di retrogaming, è l’occasione di riscattare una vita ai margini. Ma la I.O.I.,  multinazionale tra le più potenti e spregiudicate, non ha alcuna intenzione di restare a guardare e, pur di mettere le mani su OASIS, si prepara a giocare una partita che più sporca non si può.
Acclamato come il primo, grande romanzo dell’Era digitale Ready Player One è un vero e proprio trionfo dell’immaginazione. Capace di stupire ed emozionare, e di proiettarci in un futuro che è già presente.



Recensione:

La piattaforma divenne presto la ragione principale per connettersi alla rete, al punto che, con il passare del tempo, “OASIS” divenne sinonimo di ” Internet”. E OS, tridimensionale, semplice da usare e offerto gratuitamente dalla GSS, divenne il sistema operativo più celebre a livello globale. Nell’arco di pochissimo, miliardi di persone in tutto il mondo avevano cominciato a lavorare e a giocare ogni giorno sulla realtà virtuale. Ci si incontrava, ci si innamorava, ci si sposava senza aver mai messo piede nello stesso continente. I confini tra la vere identità di un individuo e quella del suo avatar iniziarono a confondersi.
Era l’alba di una nuova era, un’era in cui il genere umano avrebbe trascorso la maggior parte del tempo libero all’interno di un videogioco.

Qualcuno dice che per leggere ed apprezzare questo libro devi avere circa 40 anni.
Secondo noi, invece, non importa quanti anni tu abbia.
Puoi essere nato negli anni ’70, come l’autore di questo libro e come la più vecchia delle due padrone di casa qui al bistrot, in questo caso saresti molto fortunato (e probabilmente molto più preparato sulle citazioni sparpagliate all’interno del libro).

Puoi essere nato negli anni ’90, come la più giovane delle due padrone di casa qui al bistrot, forse un po’ meno fortunato, ma non per questo in minor misura preparato a Ready Player One.
Oppure puoi essere un giovinetto, nativo digitale degli anni 2000, forse poco fortunato, ma adatto comunque a leggere questo libro. O magari sei uno di quei ragazzoni nati negli anni ’60 o ancora prima, e allora è proprio il caso che tu lo legga questo libro, per capire che cacchio è successo nelle teste di tutte le generazioni successive.
Non farti fermare dal tuo anno di nascita.
In barba a chi dice che non si può amare questo libro se non si capiscono i riferimenti alla cultura popolare anni ’80.

Se non sei un nerd nato negli anni ’70: pazienza. Pazienza anche se non cresciuto a pane, pac-man e Spielberg.
Tu hai la conoscenza a portata di mano. Tu. hai. la rete.
Sfruttala. Se non sai informati e vedrai che leggere questo libro sarà come andare al Luna Park: divertente e adrenalinico.
Entrerai in OASIS, il gioco online che conta milioni di giocatori, sta aspettando solo te! Il mondo fuori è alla deriva. Qui e pure là.

coverQuesto romanzo è adatto a te nerd, a te geek e pure a te videogiocatore di qualsiasi età; se ti piace la fantascienza e l’avventura hai appena trovato il libro giusto per te.
Forse un requisito necessario è che tu creda nell’assunto: “uscire di casa è un’abitudine sopravvalutata”.
Ready Player One, o Player One come preferisci chiamarlo, è la Bibbia della cultura pop anni ’80, dei primi veri videogiochi e della cinematografia dell’epoca.
È il ricordo, l’omaggio verso un’epoca ormai passata, ma non è la classica “operazione nostalgia”.
È il manuale delle giovani marmotte nerd (con tutto che forse il “Manuale delle giovani Marmotte” è già sufficientemente nerd di suo).
È la guida.

È un romanzo avventuroso, avvincente e spassoso, una distopia che parla dell’era digitale, sempre più reale nel tuo presente, il mondo scintillante dei bit e il mondo marcio fuori. Ah dici che c’è qualcosa che ti suona familiare? Non pensarci, leggi Ready Player One.
Ready Player One è fantamagnifico.
È un piccolo gioiello della narrativa pop contemporanea che non deve mancare nella tua  libreria.
Compralo e leggilo. Possibilmente nel fine settimana perché ti assicuriamo che staccarsi da quelle quattrocentoquarantatrè pagine risulta quasi impossibile.
Magari leggilo adesso, prima di essere tra quelli che dirà: “ah, ma guarda è uscito un film di Spielberg tratto da”.

Prima di essere tagliato fuori dall’enorme privilegio di poter criticare a prescindere il suddetto film in quanto: “ma manco lontanamente bello e spiritoso come il libro”.

Leggilo, anche solo perché il suo autore ha una DeLorean dal nome ECTO88.

Leggilo soprattutto se non sai quanto figo sia possedere una DeLorean dal nome ECTO88.

Cioè no, aspetta, se non sai quanto figo sia possedere una DeLorean dal nome ECTO88 lascia perdere. Forse è meglio se non perdi tempo con questa roba ma nemmeno con questo blog. Ciao, è stato bello finché è durata ma ora è meglio lasciarci.

Leggilo, così magari qualche genio dell’editoria si sveglierà e pubblicherà Armada anche in Italia.

P.S. Gli abbiamo dato 5, perché 7 su 5 era fuori scala.

P.P.S. Se il film sarà brutto non so come potremmo reagire, se leggerai di due matte torinesi sulle pagine di cronaca potremmo essere noi.

© Bianca Casale
© Rossella Zampieri

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.