Il percorso di Freida McFadden verso il successo mondiale ha radici curiose. Dopo aver inizialmente accantonato il progetto per i suoi toni giudicati troppo cupi, l’autrice ha pubblicato The Housemaid (The Housemaid ‘Una di famiglia‘) nel 2022, innescando un’ascesa vertiginosa che l’ha portata a dominare le classifiche del New York Times per oltre un anno. Definito un vero “successo mostruoso”, il libro è diventato un fenomeno virale grazie al passaparola digitale su piattaforme come Tik Tok (l’ormai famosissimo BookTok), trainando l’intera produzione precedente dell’autrice e trasformandosi nel romanzo più venduto nel corso del 2024. Nonostante una parte della critica lo etichetti come un prodotto d’intrattenimento semplice, una sorta di “fast food” letterario per la sua prosa essenziale e diretta, il volume rimane un caso editoriale di proporzioni storiche che ha già dato vita ai sequel The Housemaid’s Secret (in italiano ‘Nella casa dei segreti‘) e The Housemaid Is Watching (in italiano ‘La donna della porta accanto‘).
novella a cavallo tra ‘Una di famiglia’ e ‘Nella casa dei segreti’
La narrazione trascina il lettore in un thriller psicologico costruito come una trappola elegante, dove la curiosità iniziale muta rapidamente in un’inquietudine sottile. Al centro della storia troviamo Millie, una giovane donna con un passato complicato che vede nell’impiego presso la famiglia Winchester la sua grande occasione di riscatto. La villa è splendida, il salario generoso e tutto sembra impeccabile, ma McFadden è abile nel suggerire da subito che la perfezione sia solo una superficie fragile. In questo scenario, la casa dei Winchester smette di essere un semplice sfondo per diventare un organismo vivo che sembra osservare ogni movimento, mentre la padrona di casa, Nina, emerge come una figura magnetica e profondamente disturbante, capace di oscillare tra atti di gentilezza e improvvise esplosioni di crudeltà.
Il vero punto di forza del romanzo risiede nella scelta di raccontare in prima persona. La voce è quella di Millie e permette di vivere ogni dubbio, ogni sospetto, ogni paura insieme a lei. La tensione cresce lentamente, come una corda che si tende pagina dopo pagina e sembra che la protagonista parli direttamente all’orecchio del lettore. McFadden riesce a far credere una cosa e poi ribaltarla, riesce a far sentire il lettore intrappolato insieme a Millie. La tensione ha un crescendo di precisione chirurgica, fino a una seconda parte ricca di plot twist che ribaltano completamente la prospettiva originale, obbligando a reinterpretare tutto ciò che si era creduto di sapere. Il successo di questa formula ha portato alla realizzazione dell’adattamento cinematografico The Housemaid – Una di famiglia, uscito nelle sale italiane il 1° gennaio 2026 sotto la direzione di Paul Feig. Sebbene la trama rimanga fedele, il film trasforma la tensione psicologica in un’esperienza visiva immediata, dove il ritmo accelera e i corridoi silenziosi della villa diventano indizi espliciti.
locandina del film
Senza rivelare nulla, possiamo dire che The Housemaid è costruito su twist ben piazzati. È uno di quei thriller che ti fanno ripensare alle prime pagine con occhi nuovi.
Alla fine, The Housemaid funziona perché è semplice e veloce da leggere, ma psicologicamente incisivo e ti costringe a guardare oltre le apparenze, sia sulla pagina che sullo schermo. Il libro ti accompagna per mano in un labirinto mentale ed è il tipo di thriller che si divora in pochi giorni, perché ogni capitolo finisce con una piccola curiosità che ti costringe ad andare avanti.
Rispetto al romanzo, l’adattamento cinematografico sceglie una strada diversa. La tensione non nasce più dalla voce interiore, ma dalle immagini: corridoi troppo silenziosi, sguardi trattenuti, dettagli che sullo schermo diventano indizi visivi. Il film semplifica alcuni passaggi del libro, accorcia i tempi, rende più esplicite certe dinamiche che sulla pagina erano lasciate al sospetto. La protagonista, vista dall’esterno, perde un po’ di quella complessità psicologica che nel romanzo era il motore della storia. In compenso, il film guadagna in ritmo e immediatezza: è più diretto, più lineare, più “thriller” nel senso classico del termine.
Pur seguendo la stessa trama di base, libro e film divergono in punti chiave: il libro ti chiude nella mente della protagonista; il film ti lascia osservare da fuori e poi il ritmo, dove il libro costruisce lentamente; il film accelera, taglia, semplifica. Non è una questione di “meglio” o “peggio”: è proprio un modo diverso di vivere la stessa storia. Sono diversi i personaggi, alcuni risultano più sfumati nel film, altri più stereotipati rispetto alla complessità del libro.
Sono due porte che si aprono sulla stessa casa, ma ti portano in stanze diverse. E forse è proprio questo il bello: che una storia così inquietante riesca a sorprenderti due volte. Il ruolo della protagonista Millie Calloway nel film è affidato a Sydney Sweeney, i coniugi Winchester Nina e Andrew sono interpretati da Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, mentre il ruolo del giardiniere Enzo è affidato all’italiano Michele Morrone. Per finire nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew, c’è Elizabeth Perkins.
Il film ha avuto un buon successo al botteghino e Lionsgate ha già confermato un sequel, basato sul secondo volume della trilogia di McFadden.
Cari lettori, speriamo che i nostri consigli e le nostre liste vi abbiano tenuto compagnia in questo Avvento e, magari, vi abbiano ispirato qualche regalo perfetto!
Il Calendario dell’Avvento 2025 si chiude qui, ma la magia continua. Tutto lo staff del Bistrot vi augura di cuore un Buon Natale e che il vostro desiderio più grande si avveri: trovare sotto l’albero almeno la metà dei libri della vostra lista dei sogni!
Di seguito, troverete l’elenco completo dei giorni del Calendario. Ricordatelo: i nostri suggerimenti non valgono solo a Natale, ma sono pronti ad accompagnarvi in tutto il nuovo anno.
Buone Feste e grazie per aver condiviso con noi anche questo meraviglioso viaggio!
Siamo Shadowhunters: guardiani del mondo, cacciatori di ombre. Il nostro compito è proteggere chi non può vedere ciò che noi vediamo.
Impossibile non conoscere questa enorme saga fantasy creata nel lontano 2007 dalla fantasia di Cassandra Clare, nome d’arte di Judith Rumelt, nata a Teheran il 27 luglio 1973 e residente ad a Amherst nel Massachusetts. L’universo degli Shadowhunters ruota attorno ai Nephilim, ovvero cacciatori di demoni, guerrieri con il sangue angelico che, invisibili agli umani (mondani), proteggono il mondo dai demoni e gestiscono i rapporti con i Nascosti (Vampiri, Licantropi, Fate e Stregoni). Se amate il fantasy urbano con una forte componente romantica e politica, questa saga vi sta aspettando. La Clare è considerata una delle prime grandi autrici fantasy a inserire con naturalezza personaggi LGBTQ+ e temi di salute mentale. Come per la Maas e la Kuang, anche qui i mondi si toccano come un multiverso. Esistono dimensioni demoniache, regni fatati e realtà alternative Questasaga di romanzi è arrivata anche sul grande e piccolo schermo con un film del 2013 e una serie tv del 2016.
Shadowhunters non è solo una serie di libri, è un labirinto di emozioni che attraversa i secoli. Che vi innamoriate della Londra nebbiosa o della moderna New York, troverete sempre un tema comune: la scelta di combattere per ciò che è giusto, anche quando il mondo intero è nell’oscurità. Piccola curiosità: Magnus Bane (lo stregone di Brooklyn) è così amato da aver ottenuto una saga tutta sua.
Siamo polvere e ombra.
Ma facciamo un po’ di ordine, in modo da riuscire a orientarci nel magico mondo dei guerrieri angelici e non solo. Il worldbuilding di Cassandra Clare è un meccanismo perfetto e, lo ammettiamo, un po’ complicato, ma è basato su un presupposto affascinante: tutte le leggende sono vere. Ogni mito, dal folklore europeo alle leggende orientali, trova una spiegazione logica nel “Mondo delle Ombre”. All’interno della saga potete trovare dei versi latini, fondamentali nell’universo di Cassandra Clare, e molti di essi sono citazioni di grandi poeti classici (come Orazio, Catullo e Virgilio) che l’autrice ha riadattato per i suoi cacciatori di ombre.
A differenza di altri fantasy dove la magia è un talento innato, qui è una questione di eredità divina. Migliaia di anni fa, l’Angelo Raziel mescolò il suo sangue in una coppa (la Coppa Mortale) con quello di un umano, creando il primo Shadowhunter. I Nephilim sono soldati scelti. Non regnano sul mondo, ma lo sorvegliano. Vivono secondo il Codice, un libro di leggi e tradizioni che disciplina ogni aspetto della loro vita, dall’addestramento militare al matrimonio. “La Legge è dura, ma è la Legge”. Il motto del Conclave, il governo centrale che ha sede ad Alicante (nello stato magico dell’Idris). Sebbene gli Shadowhunters operino in tutto il mondo attraverso gli Istituti (spesso situati in chiese sconsacrate protette da incantesimi di invisibilità), la loro vera patria è l’Idris che si trova tra la Germania e la Francia, ma è nascosta agli occhi degli umani da barriere magiche. La capitale è Alicante, conosciuta come la Città di Vetro per via delle sue torri che riflettono la luce del sole e proteggono la città dai demoni.
I Concetti fondamentali della Saga:
Il primo concetto fondamentale da conoscere per capire meglio la saga sono le Rune, ossia dei marchi magici impressi sulla pelle con uno stilo. Esse conferiscono abilità sovrumane ai guerrieri angelici. La magia degli Shadowhunters si manifesta attraverso le Rune, simboli angelici bruciati sulla pelle tramite lo Stilo. Alcune rune sono permanenti (come la Vigilanza), altre svaniscono dopo l’uso (come quelle per la forza o la velocità). Ricevere una runa è un processo doloroso; se un umano comune (mondano) ne ricevesse una, impazzirebbe o morirebbe trasformandosi in un Rinnegato.
Non pregarmi di lasciarti, o di farti ritorno dopo averti seguito; perché dove andrai tu, andrò anch’io; e dove abiterai tu, abiterò anch’io… Il Signore agisca con me con tutto il suo rigore se altra cosa che la morte mi separerà da te.
Il secondo concetto fondamentale (e molto apprezzato dai fan) è sicuramente il Giuramento Parabatai. È uno dei testi più poetici scritti dalla Clare, ispirato a un passo biblico (il Libro di Rut). Due guerrieri legati da un giuramento indissolubile; combattono come un’unica anima, ma non possono mai innamorarsi l’uno dell’altra. È severamente vietato perché, se ciò accade, la magia del legame può corrompersi e causare disastri. Questo è l’elemento di worldbuilding più originale della Clare. Due Shadowhunters possono scegliere di legarsi come parabatai. È un giuramento che dura tutta la vita. I due guerrieri possono attingere l’uno alla forza dell’altro. Esistono le Rune Parabatai che sono delle rune specifiche che funzionano solo tra partner, rendendosi quasi invincibili in battaglia.
Chi sono i Nascosti?
Come citato sopra, il mondo non è abitato solo da angeli e demoni. È importante conoscere a grandi linee le specie che popolano il multiverso Shadowhunters. Dunque, i Nascosti sono creature che possiedono una parte di umanità e una parte demoniaca. Il rapporto tra loro e gli Shadowhunters è regolato dagli Accordi, un trattato di pace costantemente in bilico.
Specie
Origine/Natura
Caratteristica Unica
Stregoni
Figli di un demone e un umano.
Sono immortali e gli unici capaci di praticare la magia vera e propria.
Vampiri
Umani infettati da un virus demoniaco.
Chiamati “Figli della Notte”, hanno gerarchie rigide in clan.
Licantropi
Umani colpiti dalla licantropia (virus).
Chiamati “Figli della Luna”, vivono in branchi con un maschio/femmina Alpha.
Fate
Incrocio tra angeli e demoni.
Belle, crudeli e incapaci di mentire (ma abilissime a raggirare con le parole).
Una particolarità (non la considero fondamentale da considerarla concetto) all’interno di questa immensa saga è rappresentata dai colori. Nello specifico, ci sono quattro colori che non sono solo una tradizione, ma i pilastri visivi di una vita dedicata al sacrificio. Dalla nascita alla morte, ogni Shadowhunter sa esattamente cosa indossare per onorare il proprio destino.
Filastrocca Shadowhunters.
Nero per cacciare nella notte Bianco per la morte e il dolore Oro per la sposa nel suo abito nuziale E rosso per richiamare l’incanto
Esiste un quinto colore non menzionato nella filastrocca, ma fondamentale ed è l’Argento/Grigio che è il colore dei Fratelli Silenti. questo colore rappresenta il silenzio eterno, la polvere della conoscenza e il distacco totale dalle emozioni terrene.
Chi sono i Fratelli Silenti?
La conoscenza è un peso che richiede il silenzio.
Sono un ordine monastico di Shadowhunters che ha deciso di abbandonare la propria umanità per dedicarsi interamente alla conservazione del sapere e alla cura dei feriti. Vivono nella Città di Ossa (situata sotto un cimitero di New York o sotto Alicante), un luogo sotterraneo dove vengono sepolti i Nephilim caduti. Per diventare un Fratello Silente, uno Shadowhunter deve sottoporsi a rune antichissime e potenti che ne alterano permanentemente l’aspetto:
Gli Occhi Cuciti: I loro occhi sono letteralmente cuciti o sigillati. Non vedono più come gli umani, ma possiedono una vista spirituale e magica che permette loro di leggere l’anima e la mente.
La Bocca Cucita: Anche la loro bocca è sigillata. Comunicano esclusivamente tramite telepatia, una voce che risuona direttamente nella testa di chi li ascolta (spesso descritta come fredda e simile a un sussurro di carta secca).
Le Tuniche: Indossano abiti color pergamena o bianco sporco, simbolo della loro dedizione ai libri e al distacco dal mondo fisico.
I Fratelli Silenti non scendono in battaglia con spade o archi, ma il loro potere è immenso e lo utilizzano in maniera diversa. Sono infatti Archivisti e Bibliotecari, coloro che custodiscono tutta la storia dei Nephilim. Se hai bisogno di una legge antica o di un trattato perduto, devi scendere nella Città di Ossa. Sono dei Guaritori, in quanto hanno una conoscenza della medicina angelica e demoniaca superiore a chiunque altro. Possono curare ferite che ucciderebbero uno Shadowhunter comune. E infine sono considerati Giudici e Interrogatori infatti, grazie alla loro telepatia, possono estrarre ricordi e verità anche dalle menti più resistenti. Per questo motivo, sono spesso presenti durante i processi del Conclave. Per i lettori della saga, il Fratello Silente più importante è Fratello Zaccaria. La sua storia attraversa quasi tutte le saghe della Clare (Le Origini, The Mortal Instruments, The Dark Artifices). Rappresenta il lato più umano dell’ordine, dimostrando che, nonostante i giuramenti e l’aspetto spaventoso, il cuore di uno Shadowhunter non smette mai del tutto di battere per chi ama.
Chi sono le Sorelle di Ferro?
Ignis aurum probat. (Il fuoco mette alla prova l’oro.)
Le Sorelle di Ferro sono un ordine monastico esclusivamente femminile. Mentre i Fratelli Silenti si dedicano alla conoscenza e alla medicina, le Sorelle si dedicano alla forgiatura delle armi. Estraggono e forgiano l’adamas per creare le Spade Angeliche, le lame che possono uccidere i demoni, e gli Stili, gli strumenti usati per tracciare le Rune. Sono le uniche a conoscere i segreti per imprimere la magia permanente negli oggetti. Abitano nella Cittadella Adamantina, un luogo segreto, caldissimo e inaccessibile a chiunque non faccia parte del loro ordine (uomini compresi). La loro casa è un luogo estremo perché è costruita attorno a vulcani o sorgenti di calore magico. Nessun uomo può varcarne la soglia; persino gli Shadowhunters maschi più potenti devono attendere all’esterno per ricevere le proprie armi. Al suo interno si trova il Pozzo dell’Eternità, un luogo mistico dove l’adamas viene purificato. A differenza dei Fratelli Silenti, le Sorelle di Ferro non si cuciono gli occhi o la bocca, ma il loro corpo porta i segni del loro lavoro. Anche loro, come i Fratelli, vivono isolate. Entrano in contatto con il resto dei Nephilim solo per fornire armi o in casi di estrema necessità bellica. Grazie a rune speciali e al sangue angelico, possono maneggiare il metallo fuso a temperature che incenerirebbero un essere umano. Indossano abiti di un rosso profondo, il colore del fuoco, del metallo incandescente e del sangue. Il loro compito principale è lavorare l’adamas, il metallo celestiale puro donato dall’Angelo Raziel.
Come leggere questa saga?
Dopo aver esplorato i pilastri di questo universo, resta la domanda fondamentale: da dove si comincia? Esistono due percorsi principali per immergersi nel Mondo delle Ombre, a seconda che preferiate seguire il ritmo dell’autrice o la linea del tempo. È l’ordine consigliato da Cassandra Clare. Leggendo i libri nell’ordine in cui sono arrivati in libreria, potrete cogliere ogni riferimento incrociato e colpo di scena esattamente come l’autrice lo ha concepito. Scegli l’ordine di pubblicazione se ami i misteri e vuoi scoprire i segreti del passato solo quando “servono” alla trama presente. Scegli l’ordine cronologico se preferisci una narrazione lineare e vuoi vedere le famiglie crescere, cambiare e tramandare spade e segreti di generazione in generazione.
Il percorso alla scoperta degli easter egg (pubblicazione):
The Mortal Instruments (vol. 1-3): L’inizio di tutto nella New York moderna.
The Infernal Devices: Il salto nel passato per scoprire le radici delle famiglie. Serie prequel ambientata nel 1878 ed è incentrata sulla figura di Tessa Gray.
The Mortal Instruments (vol. 4-6): La conclusione dell’epopea di Clary e Jace.
Le cronache di Magnus Bane: 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Magnus.
Le cronache dell’Accademia Shadowhunters: Una raccolta di 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Simon Lewis e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste.
The Last Hours: Ritorno al primo ‘900. Serie ambientata nel 1903 ed è il seguito di The Infernal devices.
The Dark Artifices: una serie ambientata nel 2012 a Los Angeles, cinque anni dopo gli eventi di The Mortal Instruments ed ha come protagonista Emma Carstairs.
The Eldest Curses: Spin-off su Magnus e Alec (collocato temporalmente tra gli eventi di The Mortal Instruments e quelli di The Dark Artifices.)
The Wicked Powers: Il capitolo finale (prossimamente). Ambientata nel 2015, sarà il seguito di The Eldest Curses, e ruoterà attorno ai personaggi di Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn.
Il viaggio nel tempo (Cronologico):
Epoca Vittoriana (1878) – The Infernal Devices: Tutto ha inizio nella Londra del XIX secolo. Qui scopriamo le origini dei patti e delle famiglie che ritroveremo secoli dopo.
Epoca Edwardiana (1903) – The Last Hours: La storia prosegue con la generazione successiva, mostrando un mondo delle ombre elegante ma sull’orlo di grandi cambiamenti.
Era Moderna (2007) – The Mortal Instruments: Facciamo un salto di un secolo per arrivare ai giorni nostri, dove la tecnologia si scontra con le antiche rune.
Intermezzo (2007-2012) – The Eldest Curses: Si inserisce qui la trilogia dedicata a Magnus e Alec, che approfondisce eventi accaduti parallelamente alla serie principale. (Attenzione che potrebbero esserci spoiler sulla saga successiva perché questo intermezzo è a cavallo tra The Mortal Instrument e The Dark Artifices.)
Era Contemporanea (2012) – The Dark Artifices: La narrazione si sposta in California, affrontando le conseguenze delle guerre precedenti.
Il Futuro (2015) – The Wicked Powers: L’atto finale della cronologia (attualmente in scrittura). Ambientata pochi anni dopo l’ultima serie, chiuderà il cerchio seguendo le vicende di Kit Herondale, Ty e Dru Blackthorn.
The Infernal Devices (Le Origini) – Ambientazione: Londra Vittoriana (1878)
Seguiamo Magnus e Alec nel loro primo viaggio in Europa. Quella che doveva essere una vacanza romantica si trasforma in una missione per fermare un culto demoniaco chiamato “La Mano Scarlatta”, fondato (apparentemente per scherzo) da Magnus secoli prima. Il primo libro si colloca durante gli eventi di Città di Vetro, il secondo durante Città del Fuoco Celeste e il terzo dopo The Dark Artifices.
The Wicked Powers – Ambientazione: Mondo Shadowhunters (2015)
La serie è attualmente in fase di scrittura. Sarà l’ultima saga ambientata nel mondo degli Shadowhunters per come lo conosciamo. L’uscita del primo libro è prevista per l’autunno del 2026, mentre il secondo seguirà nell’autunno del 2027. I titoli provvisori dei libri della serie dovrebbero essere: L’ultimo re delle fate, L’ultimo principe dell’inferno, L’ultimo cacciatore di ombre. The Wicked Powers presenterà una trama ispirata e molto liberamente basata sulla leggenda arturiana, seguendo la tradizione dei “paralleli” di altre serie e in un senso più piccolo poiché si concentra sull’apocalisse e sulle fonti bibliche. Ci saranno anche riferimenti alla saga principale The Mortal Instruments, al Paradiso perduto e all’Inferno di Dante. . Siamo nel 2015, circa tre anni dopo la fine di The Dark Artifices. Al centro della storia troviamo la nuova generazione: Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn. I tre ragazzi sono cresciuti e devono affrontare le conseguenze della guerra civile che ha diviso il Conclave. Kit deve fare i conti con la sua eredità come “Primo Erede”, Ty continua a lottare con il dolore e il desiderio di riportare indietro ciò che è perduto, mentre una minaccia demoniaca senza precedenti mette a rischio l’intera esistenza dei Nephilim.
Clicca qui per maggiori informazioni su The Wicked Powers
Kit e Ty avranno circa 18 anni mentre Dru avrà circa 16 o 17 anni.
La serie è pensata per essere in qualche modo collegata alla serie The Last Hours e vedremo riferimenti ad essa, come una magia simile e alcuni degli effetti personali di alcuni personaggi come la spada Blackthorn e il fodero di Cortana.
Jaime Rosales è destinato a diventare un personaggio significativo in questa serie.
Ash Morgenstern apparirà e avrà un ruolo significativo andando avanti. Il trauma che ha attraversato sarà esplorato e un punto in comune tra lui e Dru.
La Clare spera di avere un gruppo di amici attorno a Dru al di fuori dei suoi fratelli, inclusa Thais Pedroso, dato che ha frequentato la nuova Shadowhunter Academy, anche se la maggior parte di questi compagni di classe non saranno importanti. Avrà molteplici interessi amorosi e sarà vista lottare contro l’ansia e gli attacchi di panico dovuti al suo trauma passato.
Thais è attualmente destinata a diventare la compagna di stanza di Dru e avrà il suo interesse amoroso e le sue avventure.
Ty sarà mostrato nella Scholomance. Verranno affrontati il suo dolore e il suo trauma per gli eventi di The Dark Artifices e la morte di Livvy.
Kit dovrà ancora capire i suoi poteri fatati: la loro natura, cosa fanno e come funzionano saranno il suo primo passo nella serie. La pistola di James Herondale entrerà in gioco in questo momento in cui sarà in grado di usarla.
Kit non sarà completamente all’oscuro della vita degli Shadowhunters, essendo stato istruito da Jem Carstairs e Tessa Gray.
Ad un certo punto, Kit e Ty faranno un viaggio insieme.
Alcuni punti della trama lasciati in sospeso in Queen of Air and Darkness conducono a questa serie, tra cui Thule, le nuove dinamiche dell’Enclave, l’eredità di Kit, le conseguenze della magia eseguita da Ty e il suo legame con Livia, tra gli altri.
L’epilogo de Il libro Bianco Perduto è pensato per indicare gli eventi di The Wicked Powers — Lucifero farà il suo debutto.
Il terzo libro di The Eldest Curses è ambientato durante la linea temporale di questa serie; presumibilmente durante il primo libro poiché qualcosa deve accadere ai personaggi di The Mortal Instruments che li porta fuori dalla trama principale e li porta nella loro stessa direzione.
Janus avrà un ruolo importante in questa serie, in particolare la sua relazione con Ash influenzerà ciò che accadrà nella serie.
Si saprà cosa accadde a Simon Lewis di Thule. Potrebbe anche essere rivelata l’esistenza e/o il destino di Kit Herondale di Thule.
Helen e Aline sono pronte a tornare, possibilmente con dei bambini. Anche Mark, Cristina e sono pronti a fare un’apparizione; così come Gwyn ap Nudd, Diana Wrayburn, Bat Velasquez e Maia Roberts.
Tessa Gray e Jem Carstairs incontreranno Will Herondale ad un certo punto della serie.
Sembra che l’ Eternidad farà la sua comparsa e che si scopriranno maggiori informazioni sul suo funzionamento.
Essendo l’ultimo capitolo della serie, Cassie ha in mente che tutti i personaggi ancora in vita dovranno affrontare la più grande minaccia che abbiano mai affrontato. I personaggi delle diverse generazioni delle Cronache degli Shadowhunters dovranno unire le forze nella più grande battaglia mai affrontata per sconfiggerla, che accadrà qualcosa che cambierà la natura degli Shadowhunters e il loro significato, e che “il mondo degli Shadowhunters cambierà per sempre” e porrà fine alla serie.
La relazione tra Kit e Ty si svilupperà in una storia d’amore e sarà la relazione queer più significativa della serie. Appariranno anche altri personaggi queer.
Le cronache di Magnus Bane è una serie di undici racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson. I racconti ruotano attorno al personaggio di Magnus: In Città del fuoco celeste, Magnus dà ad Alec un blocchetto contenente alcune storie sulla sua vita, che ha scritto nelle settimane dopo la loro rottura, che coincidono coi racconti inclusi nella raccolta. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Cosa accadde in Perù
La fuga della regina
Vampiri, scones ed Edmund Herondale
L’erede di mezzanotte
L’origine dell’Hotel Dumort
Alla ricerca di Raphael Santiago
La caduta dell’Hotel Dumort
Un regalo di compleanno per Alec
L’ultima sfida dell’Istituto di New York
Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti)
Le cronache dell’accademia Shadowhunters è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman. I racconti ruotano attorno al personaggio di Simon e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Fantasmi del mercato delle ombre è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicati mensilmente in formato digitale, e successivamente riproposti nell’omonima raccolta in formato cartaceo. I racconti ruotano attorno al personaggio di Fratello Zaccaria e sono ambientati durante varie epoche, ricollegandosi così ai vari personaggi delle varie saghe. Gli ultimi due racconti sono inclusi solamente nell’edizione cartacea, poiché si collegano alla serie The Wicked Powers. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Il Codice è il preziosissimo manuale che viene tramandato di generazione in generazione ai nuovi Shadowhunters, destinati a combattere i demoni, a proteggere i mondani ea controllare il complicato mondo dei Nascosti. Quali sono gli strumenti necessari a svolgere la loro missione? Quali le armi, gli equipaggiamenti, le tecniche di combattimento, gli Strumenti Mortali? Come riconoscere i Demoni ei Nascosti? In che modo utilizzare le rune? Un appassionante approfondimento sulla saga urban fantasy più famosa al mondo: l’unico e il solo manuale per diventare un perfetto Shadowhunter.
“Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti” è un’antologia contenente i ritratti, per parole e immagini, dei personaggi più amati della saga “Shadowhunter”, raccontati attraverso il linguaggio dei fiori vittoriano. Nota al testo. Questo libro è la traduzione della nuova edizione esclusiva di “An Illustrated History of Notable Shadowhunters & Denizens of Downworld” autopubblicata dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta illustrazioni aggiuntive, firmate sempre da Cassandra Jean, descrizioni inedite di alcuni personaggi e una copertina ideata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, si consiglia di leggere “I segreti di Blackthorn Hall” prima di “Come i cuori degli angeli”.
Ambientata poco più di un anno dopo gli eventi di “The Dark Artifices”, “I segreti di Blackthorn Hall” è una storia raccontata attraverso lettere, pagine di diario e SMS che vede come protagonisti Julian Blackthorn ed Emma Carstairs (ma non mancheranno le apparizioni-cameo di altri amatissimi personaggi del mondo “Shadowhunters”). Costretti a sospendere il loro anno sabbatico in giro per il mondo per restaurare la tenuta di famiglia a Londra, Emma e Julian si imbatteranno nei segreti che Blackthorn Hall ha tenuto celati per anni. Nota al testo: Questo libro è la traduzione di “Secrets of Blackthorn Hall”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters. La copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “I segreti di Blackthorn Hall”, fanno parte di questo progetto la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliamo di leggere questo volume prima di “Come i cuori degli angeli”.
“Come i cuori degli angeli” è una raccolta di storie brevi, ognuna delle quali affronta il tema dell’amore. Protagonista di ogni racconto una coppia della saga “Shadowhunters”, della cui relazione Cassandra Clare ci mostra momenti inediti o spiragli su ciò che riserverà il futuro. Nel mondo degli Shadowhunter l’amore ha molte sfaccettature – può essere divertente, serio, oscuro, spensierato – e in questo volume l’autrice le esplora tutte. Nota al testo. Questo libro è la traduzione di “Better in Black”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta alcune variazioni. In aggiunta ai dieci racconti originari, si è deciso di inserire un altro, “Una metamorfosi marina”, tratto da “Careful of Books”. Inoltre, scelta condivisa con l’autrice, l’ordine dei racconti è stato riorganizzato in modo da essere perfettamente coerente con la timeline dei romanzi della saga usciti sinora. Infine, la copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Come i cuori degli angeli”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliare di leggere, prima di questo, “I segreti di Blackthorn Hall”.
Shadowhunters – Pagine rubate. Si tratta di una raccolta di cinque storie brevi (Il primo bacio, A mio figlio Jace, L’atto di cadere, Questione di potere e Una trasformazione oscura), in formato e-book e nella nuova edizione uscita nel dicembre 2019, ma al momento non è disponibile.
Stranger things sta per lasciarci orfani, potremo tornare a Hawkins solo facendo un rewatch, ma si sa che non è mai come la prima volta. E quel senso di vuoto come possiamo colmarlo? Noi lettori abbiamo una carta vincente, possiamo cercare quelle vibes nelle pagine dei nostri migliori amici di carta. Cominciamo con le origini del Sottosopra: quali sono i libri che hanno ispirato la serie?
I fratelli Duffer non hanno mai nascosto che Stranger Things è una gigantesca lettera d’amore alla letteratura anni ’80. Se vuoi capire da dove viene Undici, e magari sentire un po’ della ‘magia’ della serie, devi leggere questi:
“La vita di un ragazzo” di Robert McCammon: Un mix perfetto di mistero, crescita, o coming-of-age se vogliamo, e quel pizzico di soprannaturale che rende magica la provincia americana.
“L’incendiaria” (Firestarter) di Stephen King: È il DNA della prima stagione. Una bambina con poteri pirocinetici in fuga da un’organizzazione governativa segreta. La somiglianza con Undici è voluta e palese.
“IT” di Stephen King: Il capostipite del tropo “gruppo di ragazzini in bicicletta contro un male ancestrale”. Senza il Club dei Perdenti, non avremmo mai avuto il Party di Hawkins.
“L’estate della paura” di Dan Simmons: Spesso definito “il gemello letterario” di Stranger Things. Un gruppo di amici, un’estate caldissima negli anni ’60 e un antico male che si risveglia sotto una scuola elementare.
Oppure puoi esplorare l’universo di Stranger things con i libri ufficiali del franchise.
Ad oggi, il franchise di Stranger Things si è espanso con una produzione editoriale corposa che approfondisce il passato dei personaggi. Negli anni sono usciti molti romanzi e numerose graphic novel:
Suspicious Minds (Gwenda Bond): Il prequel su Terry Ives, la madre di Undici. Fondamentale per capire le origini del Dr. Brenner.
Lucas on the Line (Suyi Davies): Per ora solo in lingua inglese è ambientato dopo la quarta stagione, si concentra su Lucas che cerca di elaborare il trauma di quanto accaduto a Max.
L’esperimento segreto di Dustin (J.L D’amato): L’avventura di uno dei personaggi più adorati di Stranger Things, il nerd più famoso di sempre, e l’entrata in scena del carismatico Eddie.
Flight of Icarus (Caitlin Schneiderhan): Presente sul mercato solo in lingua inglese è il prequel dedicato a Eddie Munson (uscito nel 2023), che racconta come ha cercato di sfondare con la musica prima della serie.
Nota: Oltre ai romanzi, esistono numerosi volumi di graphic novel che trattano storie parallele, o per esempio il tempo trascorso da Will nel Sottosopra nella prima stagione.
E se non basta o se hai già letto tutto, ecco tre titoli che catturano esattamente quel mix di nostalgia e soprannaturale tipiche della serie:
“L’oceano in fondo al sentiero” di Neil Gaiman(Mondadori) Un uomo torna nei luoghi della sua infanzia e ricorda un evento magico e terribile accaduto quando aveva sette anni. Breve e potentissimo.
“Paper Girls” di Brian K. Vaughan(BAO Publishing – Graphic Novel) È definita “la versione al femminile di Stranger Things”. Quattro ragazzine che consegnano giornali nel 1988 finiscono coinvolte in un conflitto tra viaggiatori nel tempo.
E per adesso basta così ma ricorda, sebbene Hawkins abbia chiuso i battenti (o quasi), il Sottosopra è prima di tutto uno stato mentale fatto di walkie-talkie, legami indissolubili e quella giusta dose di paura dell’ignoto che solo un buon libro sa evocare. Non è finita, le pagine sono ancora molte.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi.
R.F. Kuang, classe 1996 nata a Guangzhou in Cina, è emigrata con la famiglia negli Stati Uniti quando aveva 4 anni. Dopo aver studiato storia e cultura cinese a Cambridge e a Oxford, è rientrata negli Stati Uniti dove sta conseguendo un dottorato in Lingue e Letterature dell’Estremo Oriente a Yale.
È una delle scrittrici più chiacchierate nel panorama letterario: o la si apprezza o no. Negli ultimi anni si è affermata come una delle voci più potenti e innovative della narrativa speculativa attuale. Autrice di bestseller si distingue per la sua capacità di intrecciare ricostruzione storica, magia e una critica sociale affilata, rendendo ogni suo romanzo un fenomeno letterario. È considerata una delle autrici di maggior rilievo nella categoria del fantasy contemporaneo e della Dark Academia.
Dalla ferocia de La Guerra dei Papaveri, la sua prima trilogia, all’eleganza intellettuale di Babel con le sue atmosfere dark academia, le sue storie intrecciano potere, storia e magia. Un’autrice imperdibile per chi cerca storie che lasciano il segno con una narrazione profonda, politica e assolutamente travolgente.
La Guerra dei Papaveri (The Poppy War, 2018 -2020)
Voi umani pensate sempre di essere destinati a qualcosa, alla tragedia o alla grandezza. Il destino è un mito. Il destino è l’unico mito. Gli dei non scelgono nulla. Voi avete scelto.
Questa non è la solita storia di una scuola di magia. Ispirata alla storia cinese e alla Seconda Guerra Sino-Giapponese, questa trilogia è un viaggio brutale nella psiche umana, nella guerra e nel potere distruttivo. È un fantasy epico, cupo e senza filtri, che vi lascerà senza fiato.
Un capolavoro assoluto del genere Dark Academia. Ambientato in una Oxford vittoriana alternativa, qui la magia risiede nella traduzione e nell’argento. È un romanzo che esplora come il linguaggio possa essere sia un’arma di oppressione che uno strumento di resistenza. Se amate i libri che fanno riflettere, Babel deve essere nella vostra libreria.
Scrivere è quanto ci sia di più prossimo alla magia. Scrivere è creare qualcosa dal nulla, aprire porte verso altri luoghi. Scrivere ti dà il potere di creare un mondo tutto tuo quando quello vero ti fa soffrire troppo.
Il suo romanzo più contemporaneo. Con questo romanzo, la Kuang dimostra la sua versatilità uscendo dal fantasy per tuffarsi in un thriller satirico sul mondo dell’editoria. Una storia tagliente sul plagio, il privilegio bianco e la cultura dei social media. Impossibile smettere di leggerlo.
La magia in questo regno non si impara, si subisce. È una negoziazione costante tra ciò che sei disposto a perdere e ciò che sei troppo orgoglioso per lasciare andare.
Riprendendo il mito classico della discesa agli inferi, la Kuang ci trascina in un regno sotterraneo dove la magia e la filosofia si fondono. La storia segue due accademici rivali (richiamando le atmosfere di Babel) che devono unire le forze per scendere nel regno della morte e salvare l’anima di un loro studente. È una storia di sopravvivenza, ambizione accademica e sacrificio, che promette di essere viscerale tanto quanto i suoi romanzi precedenti.
Leggere R.F. Kuang è un’esperienza che bisogna, almeno una volta, provare. I suoi libri non sono semplici evasioni dalla realtà, ma specchi che riflettono le complessità e le crudeltà del nostro mondo, non semplici romanzi ma racconti ricchi e ambiziosi. Se cercate storie che sfidino il vostro intelletto e vi scuotano nel profondo queste sono letture che fanno per voi. Preparatevi a sottolineare ogni pagina e a riflettere sui suoi messaggi molto tempo dopo aver chiuso il libro.
Abbi coraggio, Bryce. Vivi. Ama. Lascia che il tuo cuore si spezzi. È questo il punto, no? Questo è il bello di essere vivi.
Approcciarsi a questa saga richiede tre piccoli atti di fede. Il primo: bisogna accettare il fatto che Sarah J. Maas sia un genio assoluto. Se avete dei dubbi, fidatevi e fatelo diventare il vostro mantra. Il secondo: non lasciatevi scoraggiare dalle prime pagine e andate oltre il primo volume, perché il vero capolavoro fiorisce sulla lunga distanza. Il terzo? Considerate questo articolo come la vostra bussola che punta verso il nord: l’obiettivo è offrirvi una chiave di lettura chiara per orientarvi nell’immenso e complesso universo di Crescent City. Siete pronti? Cominciamo!
Pinterest Image
Dunque, Crescent City è nota per essere la prima serie “Adult” di Sarah J. Maas (rispetto aTrono di Vetro e ACOTAR che sono più vicini al New Adult e che noi abbiamo letto e recensito entrambe), per via del linguaggio più crudo, delle scene intense e di un’ambientazione urban fantasy molto moderna. L’universo di Crescent City è racchiuso in tre poderosi capitoli: La casa di terra e sangue, La casa di cielo e aria e La casa di fiamma e ombra. La mole di ciascun romanzo, circa 800 pagine, riflette la vastità e la complessità del mondo creato dalla Maas. Al momento la trilogia è completa e reperibile, ma si tratta di una conclusione solo temporanea: è già in programma un quarto romanzo, come ufficializzato dalla stessa autrice.
Tutto ha inizio con una tragedia: la morte di Danika e del loro branco. Da qui, il primo volume si snoda come un mystery noir dalle tinte fantasy, dove l’indagine sull’assassino fa da guida alla scoperta del mondo di Midgard. Bryce Quinlan, la nostra protagonista, non è quella che sembra. Dietro la facciata di ‘party girl’ atletica e mondana si nasconde la vera protagonista: una stratega intelligente e calcolatrice che non rivela mai le sue mosse prima del tempo. Questa sua natura enigmatica tiene il lettore col fiato sospeso per tutti e tre i libri, esplodendo in tutta la sua forza nel finale della serie.
Sarah J. Maas mescola sapientemente elementi storici e pop: dai riferimenti romani (il marchio di schiavitù di Hunt Athalar, il protagonista, porta la sigla SPQM) alla mitologia norrena dei portali interdimensionali. Il risultato è un universo espanso che strizza l’occhio al concetto di multiverso, regalando alla saga un respiro epico e cinematografico.
Distaccandosi dalle atmosfere fantasy classiche delle sue opere precedenti, Sarah J. Maas ci proietta in un universo sorprendentemente moderno. Lunathion è una metropoli dove la tecnologia d’avanguardia si intreccia indissolubilmente con l’antico: smartphone, club esclusivi e armi da fuoco convivono con templi millenari e una magia vibrante. La città appare come una fusione tra il fascino monumentale di Roma e il ritmo frenetico di New York o New Orleans, con grattacieli in acciaio che svettano accanto a sette maestose porte di quarzo. Queste ultime non sono semplici accessi, ma veri e propri catalizzatori energetici per le linee ley della città, tanto che la loro difesa rappresenta uno dei momenti più epici e carichi di tensione del primo romanzo. Tuttavia, l’integrazione in questa società ha un prezzo: il Primo Ghiaccio. Si tratta di un rito di passaggio obbligatorio per chiunque possieda abilità magiche, necessario a stabilizzare il proprio potere. È una prova rischiosa e trasformativa: fallire significa perdere ogni dono, mentre riuscire garantisce la piena cittadinanza, legando però indissolubilmente il destino del singolo al rigido controllo del governo.
Il mondo è governato dagli Asteri, sei divinità tiranniche che regnano su Midgard da quindicimila anni. Sotto di loro ci sono gli Arcangeli (che governano le singole città come Lunathion) e i Sette della Stirpe (i figli degli Asteri o i loro rappresentanti più potenti). In questa metropoli sempre in movimento, caotica e pericolosa, situata nel continente di Valbara sul pianeta Midgard chiamata appunto Crescent City (o come dicevamo prima Lunathion, in onore della dea Luna) convivono diverse specie (nel tipico stile della Maas): Fae, mutaforma, angeli, vampiri, lupi mannari e umani. Tutte queste specie sono suddivise in quattro case:
la casa di terra e sangue a cui appartengono gli umani, i mutaforma come i licantropi, le streghe e gli animali comuni;
la casa di cielo e aria a cui appartengono gli angeli (chiamati anche malakim), i Fae e i folletti;
la casa di molte acque a cui appartengono gli spiriti del fiume, le sirene, le nife, i kelpie e i nokks (specie di demoni acquatici);
la casa di fiamma e ombra a cui appartengono i demoni, i vampiri, draghi, dragoni, mietitori, spettri e negromanti.
La geografia di Lunathion rispecchia fedelmente le sue gerarchie sociali. La città è suddivisa in quartieri governati da figure carismatiche, tutte nominate dall’Arcangelo Micah, Governatore e braccio destro degli Asteri. Tra le zone principali spiccano le Cinque Rose, il quartiere dei Fae sotto il dominio del Re d’Autunno; il Bosco di Luna, dove i licantropi rispondono al loro Alpha; e i Campi di Asfodelo, destinati alla popolazione umana. Il lato oscuro della metropoli pulsa nel Mercato della Carne, regno dei traffici illeciti della Regina Vipera, mentre la spiritualità e il mistero risiedono nella Piazza Vecchia dell’Oracolo e nel Quartiere delle Ossa, dove il Re del Sottosuolo vigila sulle anime dei defunti. Infine, le profondità della Corte Blu ospitano la Casa di Molte Acque, guidata dalla Regina del Fiume. Una piccola curiosità: Bryce Quinlan, la protagonista principale della saga, vive in un appartamento che si affaccia proprio sulla Piazza Vecchia, un punto strategico che le permette di osservare il viavai di tutte le specie che rendono Lunathion così unica.
Sebbene gli Asteri siano venerati per aver popolato il pianeta con specie provenienti da altri mondi, il pantheon spirituale è completato da divinità ancestrali come Luna (protettrice della città), Urd, Cthona, Ogena e Solas, i cui nomi ricorrono costantemente nelle preghiere e nei modi di dire dei cittadini.
Il passaggio alla condizione di Vanir è segnato dall’Ordalia, una prova mistica e pericolosa che trasforma radicalmente la vita di una creatura. Durante questo rito, l’individuo affronta una sfida interiore talmente intensa da causare il temporaneo arresto delle funzioni vitali; se lo spirito prevale e il corpo si risveglia, la magia si stabilizza, i poteri si intensificano e l’invecchiamento subisce un rallentamento drastico. Anche se non si tratta di una vera immortalità assoluta, i Vanir possono vivere per secoli, distaccandosi nettamente dalla breve esistenza degli umani.
È importante non confondere il Primo Ghiaccio con l’Ordalia. Se il primo è un rito di passaggio burocratico e necessario per la sicurezza pubblica, che mette ogni cittadino sotto la lente d’ingrandimento degli Asteri, l’Ordalia è l’evento biologico supremo. Solo attraverso quest’ultima una creatura può lasciarsi alle spalle la mortalità e diventare un Vanir a pieno titolo, guadagnando secoli di vita e una potenza magica definitiva. È la linea d’ombra tra chi possiede un dono e chi diventa una leggenda.
Pinterest Image
In definitiva, Crescent City è molto più di una semplice trilogia (per ora) urban fantasy, è una sfida: una sfida alla nostra capacità di non giudicare dalle apparenze e di seguire una protagonista complessa e geniale come Bryce Quinlan attraverso l’inferno e oltre. È un mix esplosivo di adrenalina, mistero noir e sentimenti travolgenti. Sarah J. Maas ci insegna che non sono i poteri divini a renderci eroi, ma la scelta di restare umani in un mondo di mostri. Preparatevi: Lunathion vi accoglierà con le sue luci al neon e i suoi segreti, ma sarà il coraggio di Bryce a farvi battere il cuore fino all’ultima pagina. Perché, dopotutto, per amore, tutto è possibile.
Vuoi saperne di più sulle creature che popolano il mondo di Crescen City?
(ATTENZIONE POTREBBE CONTENERE SPOILER)
Asteri= I dominatori del pianeta Midgard e della Città Eterna di Pangera. Sono sei. Senato Imperiale= organo direttivo fantoccio degli Asteri Arcangeli= capi dei diversi territori della Repubblica sono 10 e hanno il titolo di Governatore, rispondono direttamente agli Asteri. Il Governatore comanda i Signori Inferiori della Città e governa l’intera città La Trentatreesima Legione (Triarii)= Angeli simili agli Ausiliari ma fanno parte dell’esercito personale del Governatore. Sono 5 e sono l’unità di Elite fra tutte le Legioni Imperiali. I Signori Inferiori di Crescent City= Sono sei e ogni signore controlla una zona specifica della città e sono nominati dal Governatore. A. Il Capo dei Lupi controlla il Bosco di Luna 1. Lupi di Valbaran = branco di mutaforma gerarchia: Capo dei Lupi, Comandante in carica e Secondo in carica B. Fae Re dell’Autunno controlla Le Cinque Rose C. Il Re del sottosuolo controlla il Quartiere delle Ossa D. La Vipera Regina controlla il Mercato della Carne E. L’Oracolo controlla la Piazza Vecchia F. La Regina del Fiume controlla la Casa delle Molte Acque e la Corte Blu oltre la superficie turchese del fiume Istros. In parte è una mer e in parte spirito del fiume. Può evocare catastrofi. È una delle figlie di Ogenas e sorella della Regina dell’Oceano (Governa i 5 mari di Midgard). Ausiliari= controllano le zone della città obbedendo ai Signori della Città, divisi in unità basate sui quartieri e le specie. Branco di Diavoli= una delle migliori unità di Ausiliari mutaforma di Crescent City. Si occupano di sorvegliare la Piazza Vecchia e proteggono i negozi dai delinquenti. Angeli= creati dagli Asteri per avere soldati perfetti e servitori fedeli. Vampiri= Demoni inferiori. Gli antenati avevano abbandonato i sette principi durante le Prime Guerre e avevano passato informazioni alle Legioni Imperiali degli Asteri. Fae= Temuti e rispettati. Ci sono sette Re ma non hanno un loro regno perché appartiene alla Repubblica. Possono toglierti l’aria dai polmoni, bloccarti, farti prendere fuoco dall’interno. Streghe= Si trasmettono i poteri attraverso la discendenza femminile. Possono essere veggenti, guerriere o abili nelle pozioni. Mer= abitanti della Corte Blu. Possono prendere sembianze umane per brevi periodi altrimenti il cambiamento diventa permanente. Lontre= Animali dotati di grande intelligenza sono dei messaggeri e forniscono mezzi di comunicazione gli abitanti nei tre regni di Crescent City: i mer del fiume, i mietitori nel Quartiere delle Ossa e i cittadini di Crescent City Mutaforma= Si dividono in Predatori e Non Predatori. I Leoni comandano Hilene, Le Tigli a Korinth, I Falchi a Oia. I non predatori possono guidare un’unità degli Ausiliari della città ma di rado.
CREATURE INFERIORI:
Umani= Vivono nei Campi di Asfodelo e non hanno un Signore. I Ribelli di Keres= Sono un gruppo di sostenitori di Philip Briggs, un’ala del movimento di ribellione Ophion. I folletti= sono stati cacciati dalla casa per aver partecipato alla Caduta Schiavi= Creature contrassegnate con il tatuaggio SPQM (Senatus Populisque Midgard) Circondato da 7 stelle, lo stesso disegno presente su ogni bandiera e documento della Repubblica. MALVAGI:
Demonombra= sono i demoni bloccati a Crescent City dopo essere stati evocati dal sale come l’Ossidiana. Daemonachi= Sono figli dei Demonombra e si riproducono con la forza. Kristallos= demone creato dal Mangiatore di Stelle per rubare il Corno di Luna. Unione del sangue di Pelias e l’essenza del demone. Il Principe del Pozzo= Il Mangia Stelle ha ucciso uno degli Asteri Il Principe del Baratro= Demone
Ha imparato come non arrendersi e come si reagisce di fronte a una situazione difficile, senza perdersi d’animo. Che quando ti scarabocchiano il foglio e sei costretto a ripartire da zero, non è mica sempre un male. Che certe volte, quando ti sembra che la vita ti stia rovinando i piani, magari è semplicemente perché ha in serbo qualcosa di meglio. Ma quel meglio dipende sempre da te. (Notti in bianco, baci a colazione)
Matteo Bussola è uno degli scrittori, illustratori e fumettisti italiani più amati degli ultimi anni. È anche un conduttore radiofonico. Collabora infatti da anni con Radio 24 dove conduce programmi che esplorano i sentimenti e le relazioni umane. Da settembre 2021 fino a giugno 2022, insieme a Federico Taddia, ha condotto Next Generation dove raccontano la Generazione Z: giovani talenti e futuri leader che, tra innovazione e creatività, cambieranno l’Italia domani. Da settembre 2017 a luglio 2022 Taddia e Bussola hanno la trasmissione radiofonica I Padrieterni dove, come padri opposti, confrontano le proprie esperienze tra ironia e riflessione per offrire spunti su una paternità significativa. Da settembre 2022 e tutt’ora in corso conduce, sempre su Radio 24 e sempre con Federico Taddia, la trasmissione radiofonica Non mi capisci, dove attraverso icone moderne (Inflencer, Youtuber, Gamer, etc…) viene data voce a giovani per spiegare il loro mondo ai genitori, senza filtri né giudizi.
Che si tratti di un fumetto, di un romanzo o di un microfono radiofonico, il filo conduttore dell’opera di Matteo Bussola rimane l’esplorazione dell’animo umano. La sua missione sembra essere quella di abbattere i muri dell’incomunicabilità, fornendo strumenti per comprendere meglio se stessi e le persone che amiamo. Molti lo conoscono per essere un’illustratore e fumettista (con collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Sergio Bonelli Editore su testate iconiche come Dylan Dog), ma nel 2016 Matteo Bussola è riuscito a conquistare anche il pubblico della narrativa con il suo primo romanzo Notti in bianco, baci a colazione, diventato un bestseller e successivamente, nel 2021, è uscito nella sale l’adattamento cinematografico.
Ci sono persone che passano la maggior parte della vita ad aspettare. Aspettano l’amore giusto, il momento adatto, il mantenimento di una promessa, la conclusione di una sofferenza, la rimarginazione di una ferita. Attendono qualcuno che finalmente le veda. Poi un giorno, senza preavviso, si alzano in piedi tra la folla e decidono che è ora. (Il tempo di tornare a casa)
Elogiato per il suo sguardo empatico sulle relazioni, Bussola ha scalato le classifiche raccontando con garbo la bellezza delle nostre imperfezioni. La sua forza sta nel saper tradurre la semplicità della vita di tutti i giorni in un’indagine profonda e poetica sulla condizione umana e sul senso dell’essere genitori. Matteo Bussola è perfetto se cerchi storie che coccolano senza essere banali. Il suo è un “realismo magico del quotidiano”: prende un caffè in cucina o fa un viaggio in treno. La sua capacità di trasportare sulla carta azioni così semplici, trasformandole in momenti di profonda introspezione, è davvero magico.
Questi libri sono i romanzi “per adulti”, spesso composti da brevi capitoli che si intrecciano come per magia.
Il libro d’esordio che lo ha reso celebre. Racconta la quotidianità di un padre alle prese con tre figlie piccole, tra dialoghi surreali e riflessioni sulla cura.
Una delle cose che impari quando diventi padre, una specie d’illuminazione che parte dal primo giorno e poi metti a fuoco meglio negli anni, è che non è vera quella storia che raccogli quel che semini. Seminare non serve a nulla se non predisponi anche un impianto di irrigazione, tieni lontani i parassiti, levi le erbacce, metti dei sostegni fino a quando le piante non saranno abbastanza forti per reggersi da sole. Se non sei lì a tirarle su quando il vento le ha piegate a terra. Vale per qualunque tipo di amore, ma io l’ho capito davvero solo così. Non si raccoglie quel che si semina e basta, non è vero niente. Raccogliamo solo ciò di cui ci prendiamo cura, sempre.
Una raccolta di storie sull’amore in tutte le sue forme: quello che resta, quello che passa e quello che ci cambia per sempre.
L’amore non passa nella vita una volta sola, per nostra fortuna. Quel che non torna è la prima opportunità di avere coraggio, l’occasione decisiva di restare, quella di dirsi per la prima volta: due. Può accadere che quella scelta arrivi troppo presto, oppure troppo tardi, ma se la riconosci devi decidere subito cosa farne, perché la vita non aspetta i tuoi ritorni.
Un romanzo potente che racconta di un uomo che, per salvare il suo matrimonio, inizia a scrivere alla moglie fingendosi un altro, riscoprendo così la donna di cui si era innamorato.
Pare che la bellezza di una perla sia la risposta organica a un dolore. La perla cresce attorno alla ferita che un singolo granello di sabbia, penetrando nella conchiglia, provoca all’ostrica. È la risposta a un elemento imprevisto che riesce ad attraversare le sue difese. L’amore non è diverso: è la reazione a qualcuno che è riuscito a superare tutti i nostri muri. La risposta accogliente a una potenziale minaccia che ha valicato il confine. L’accettazione di un rischio. Quella minaccia potrà non manifestarsi mai come tale, oppure dichiararsi quando meno te lo aspetti.
Ambientato in una stazione ferroviaria, raccoglie le storie di persone di passaggio, ognuna con un carico di rimpianti o speranze.
Io credo che le storie servano a scaldarci quando il vento è troppo freddo, a farci sentire meno soli, a sapere che tutti, a prescindere dal treno, condividiamo lo stesso viaggio. Servono a permetterci di incrociare sguardi diversi dal nostro. Occhi consumati dalla paura, corrosi dall’ansia, stremati dalla fretta, illuminati dal fuoco di una nascente possibilità. A veder sfilare passi rapidi e altri più lenti, alcuni indecisi e altri più convinti, vengono in una danza in cui ciascuno cerca la propria misura. Ognuno di quei passi è già una storia.
Un omaggio alla resilienza femminile attraverso le storie di diverse donne che cadono, soffrono, ma trovano sempre il modo di resistere.
A cosa pensa una donna quando non viene ritenuta all’altezza, quando le dicono che è troppo o troppo poco, quando viene ferita, tradita, umiliata, derisa, quando si ammala e il mondo la ignora e nessuno la sente? Quando è triste o felice o arrabbiata o risoluta o crudele? Quando fin da piccola viene educata alla colpa, alla vergogna, a essere soppesata da occhi estranei, quasi che il suo corpo e la sua vita non fossero mai davvero suoi, ma sempre anche di qualcun altro? Quando si deve giustificare per la voglia di fare sesso o per quella di non volerlo fare? Quando deve soddisfare le aspettative, aderire a immaginari, quando è troppo magra o troppo grassa o troppo giovane o troppo vecchia o troppo ignorata o troppo guardata e però mai, mai davvero vista? fissità dei giorni? A cosa pensa una donna quando, assortita dalle voci di tutti, capisce all’improvviso di avere soffocato la propria? Di non poter mai davvero prestata ascolto?
Speculare al precedente, questo libro esplora le fragilità maschili e la paura di non essere all’altezza delle aspettative sociali.
A me non importa se non mi riconosce, se i suoi occhi sembrano di vetro, come se la luce si fosse spesa, o se a volte mi pare di smarrire il senso e non resta che la fatica. Perché, sì, ho scoperto che si può abitare un amore anche da soli, in attesa di pochi, fugaci e imprevedibili bagliori. E quando anche gli ultimi cesseranno, resteranno i miei ricordi. Basteranno per entrambi.
Un libro toccante sul rapporto tra genitori e figli adolescenti che affrontano disturbi alimentari o sofferenze psicologiche.
Per un genitore però è spesso vero il contrario: è la colpa a essere una maschera per il destino. La usiamo per ricondurre l’accaduto a una ragione. La colpa è una consolazione ci permette di allontanare l’idea spaventosa che le cose siano proprio ciò che sembrano, ci consente di credere a una causa scatenante a una responsabilità specifica, al fatto che avremmo potuto fare una differenza nelle vite di chi amiamo, se solo.
L’ultimo romanzo per Einaudi. Racconta l’incontro su un treno tra Margherita e Marcello, due adulti feriti dalla vita che scoprono, nel breve spazio di un viaggio, la possibilità di un nuovo inizio.
Sorseggiarono il caffè, l’uno davanti all’altra, fra le macerie della vita passata di lui e i frammenti di quella presente di lei, agitati da una dolce eccitazione per quel supplemento di vita cui sentivano di avere diritto, da una feroce nostalgia per una vita che non c’era mai stata.
In queste opere, Bussola affronta i temi dell’identità, degli stereotipi di genere e della scoperta di sé con un linguaggio adatto ai più giovani (ma amato anche dagli adulti).
La storia di una bambina che ama il blu e il calcio, sfidando l’idea che esistano “cose da maschi” e “cose da femmine”.
Chi piange non è mai debole, Viola. Anzi, spesso è più forte rispetto a chi non lo fa…perché non puoi essere veramente forte se non sai essere fragile.
Un racconto sull’educazione sentimentale e sulla bellezza di amarsi alla pari, senza possesso. Una fotografia dell’adolescenza e di tutti i suoi cambiamenti. Con protagonista Viola del romanzo ‘Viola e il blu‘
Forse quando ti accorgi che ti piace qualcuno un po’ ti spaventi. Forse l’amore ci fa sempre un po’ paura, penso… Mi sento come se Marco fosse diventato all’improvviso una bella mela succosa e io, invece, fossi ancora tipo a metà. Una mezzamela.
Finalista al Premio Campiello Junior, narra di Brando ed Ettore, due ragazzi legati dalla danza e dal disegno, che si interrogano su cosa sia davvero il talento e se valga la pena inseguire i sogni degli altri.
Il problema non è perdere, è semmai perdersi, è annegare in una versione di te che non ti calza, in un mondo che non ti crede, nel rimpianto di qualcosa di sottratto prima ancora di, ecco l’inganno più feroce, scegliere l’impostura solo per essere amati, solo perché ci hanno convinto che vincere significati essere al sicuro, evitare la siccità e le burrasche.
Bussola nasce come illustratore, non dimentichiamolo. Recentemente ha unito la scrittura alla sua passione per i fumetti, scrivendo in collaborazione con Emilio Pilliu, sempre per Einaudi Stile Libero,Zeroventi una serie manga che esplora l’adolescenza e i primi amori, suddivisa in tre volumi, iniziata nel 2023 e conclusa nel 2025.
Zero virgola venti secondi. È questo il tempo che, secondo la scienza, impieghiamo per innamorarci di qualcuno.
Per la seconda volta questo mese ci vediamo costrette a interrompere il nostro Caldendario dell’Avvento. Non potevamo esimerci perché il mondo degli amanti del cinema, e noi siamo tra questi, è stato scosso da un lutto inaspettato e macchiato di mistero e brutalità: la tragica fine di Rob Reiner, trovato morto insieme alla moglie Michele forse per mano del figlio Nick. Rob Reiner è stata una figura poliedrica del cinema americano, ha saputo ritagliarsi un posto d’onore nell’immaginario collettivo non solo come attore e sceneggiatore ma soprattutto come regista capace di spaziare tra i generi con un tocco sorprendentemente personale. Non ci spingiamo a fare una esaustiva carrellata sulle sue opere, ci limitiamo a ricordare il regista per quello che, per noi, ha saputo fare meglio: trasporre la magia della pagina scritta sullo schermo. Cominciamo con “Stand by Me – Ricordo di un’estate” del 1986. Tratto dal racconto The Body (Stagioni diverse)di Stephen King, Reiner non si ferma a narrare la storia ma riesce a tenere in piedi tutta l’essenza malinconica e formativa della storia. Trasforma un’avventura adolescenziale alla ricerca di un corpo in un commovente, toccante, incredibile inno all’amicizia e al momento di passaggio all’età adulta. Lo fa utilizzando la voce narrante per mantenere il tono introspettivo e riflessivo tipico della scrittura di King. Il film negli anni è diventato un capostipite del genere coming of age, elevando il racconto di partenza a una dimensione universale sul ricordo e sulla perdita dell’innocenza.
Un altro esempio fondamentale del suo lavoro di adattatore è “La storia fantastica” (The Princess Bride, 1987), basato sull’omonimo (e fenomenale) romanzo La principessa sposa di William Goldman, lo stesso Goldman fu anche sceneggiatore del film. Qui Reiner dimostra un’abilità unica nel destrutturare e ricostruire il fantasy. Il film gioca con i trope e i cliché del genere, arrivando ad una fiaba classica ma con un cuore ironico e post-moderno, un assoluto cult movie. Reiner qui è riuscito a mantenere l’equilibrio delicato tra l’avventura epica, la parodia alla Mel Brooks e il romanticismo di una storia d’amore, rendendo omaggio alla meta-narrazione dell’originale libresco e creando un’opera unica.
Il rapporto di Reiner con la penna di Stephen King si consolida ulteriormente nel 1990 con “Misery non deve morire”, tratto dal romanzo Misery. Qui, il regista affronta un genere molto diverso: il thriller psicologico claustrofobico. Reiner condensa la tensione e l’orrore mentale del libro in un dramma serrato, concentrandosi sull’agghiacciante dinamica tra lo scrittore Paul Sheldon e la sua “fan numero uno”, Annie Wilkes. La sua regia si fa intensa e misurata, permettendo all’eccezionale performance degli attori di trasmettere l’isolamento e la follia che permeano la pagina scritta, in un’esplorazione del lato oscuro del rapporto tra autore e pubblico. Se non lo avete visto, state pronti a trovare un tesoro, ma un tesoro terrificante.
Infine, anche in opere come “Codice d’onore” (A Few Good Men, 1992), che è tratto da un’opera teatrale di Aaron Sorkin e non direttamente da un romanzo, Reiner eccelle nel portare in vita dialoghi da urlo e un’ambientazione carica di tensione. Il regista dimostra anche qui di essere stato un maestro nel tradurre le parole in azione drammatica, trasformando i dibattiti legali e le questioni etiche al centro della storia in uno spettacolo avvincente.
Come regista Reiner è stato in grado di rispettare la voce letteraria, la narrazione come la voleva l’autore originale, arricchendola però con la propria sensibilità visiva e drammaturgica creando degli indiscutibili capolavori che ci accompagneranno per sempre.
Perdere qualcuno che si ama è, senza alcun dubbio, la cosa più dolorosa che si possa vivere. Il lutto, il dolore, la sensazione di perdita profonda e assoluta, la mancanza, talvolta la rabbia dietro le lacrime, l’ingiustizia di rimanere quando l’altro invece no. Il fisico distacco viene sempre seguito dal malessere mentale che sì, si attenua con il tempo, ma no, non sparisce, non lo fa mai. Rimane sempre lì in agguato, pronto a comparire quando un pensiero si intrufola nella vita di tutti i giorni, un profumo, un ricordo, un oggetto ed ecco che arriva la riapertura della ferita, perché l’anima stessa è segnata da quella mancanza. La malinconia appena sotto la superficie. Per i lettori è impossibile non cercare conforto nelle pagine di un libro, lo abbiamo dentro di noi, è il nostro sistema di funzionamento, le risposte le cerchiamo lì, la fuga la cerchiamo lì. La vicinanza che a volte non troviamo nelle persone intorno a noi, la consolazione che tanto vorremmo, la ricerchiamo dentro un libro.Sembra proprio che le parole scritte ci arrivino dritte al cuore, come un abbraccio, una carezza, un bacio. E forse è così, che in parte, noialtri lettori, ci curiamo.
Non ho alcuna intenzione di consigliare libri di self help, sono tanti, tantissimi e non ho competenze per dire se siano più o meno validi. Ci sono centinaia di libri di psicologi, neuroscienziati, dottori e luminari e chi più ne ha. Indubbiamente tra questi ci saranno grandi opere e validi aiuti e se avete dei consigli sono pronta ad accoglierli. Ma per il momento eccomi a cercare tra romanzi, memoir sulla morte, sulla ricerca del potere lenitivo nelle opere letterarie. A cercare dentro di me, dove qualcosa aveva toccato le corde giuste. La mia idea è provare a fare una breve carrellata di opere che hanno funzionato per me e che, forse, potrebbero farlo anche con voi. Me lo auguro.
È il memoir essenziale sul lutto. Didion racconta l’anno successivo alla morte improvvisa del marito, analizzando con lucidità e onestà il dolore, la confusione e l’illusione di un pensiero “magico” che cerca di negare la realtà.
Siamo esseri umani imperfetti, consapevoli della mortalità anche quando la respingiamo, traditi proprio dalla nostra complessità, e così schizzati che quando piangiamo chi abbiamo perduto piangiamo anche, nel bene e nel male, noi stessi. Come eravamo, come non siamo più. Come un giorno non saremo affatto.
Questo romanzo tratta la gestione di un lutto in età giovanile, la depressione che può cogliere e la difficoltà di amare di nuovo dopo aver perso la persona amata. È un romanzo di formazione malinconico ma anche pieno di bellezza e musica. Murakami prima che diventasse Murakami.
A volte ho l’impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me.
Il romanzo segue la vita di due amici, Emma e Dexter, per vent’anni, incontrandoli nello stesso giorno di ogni anno. Quando la tragedia colpisce, il libro si concentra intensamente sul lutto improvviso, sull’incapacità di accettare l’assenza e sulla potenza dei ricordi nel plasmare la vita successiva.
Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo», di solito il consiglio era questo, ma chi aveva l’energia sufficiente per farlo? E se pioveva o eri di cattivo umore? Era poco pratico, tutto qui. Molto meglio cercare di essere buoni e coraggiosi e audaci e cambiare le cose in meglio. Non proprio cambiare il mondo, ma il pezzettino di mondo intorno a te. Esci allo scoperto con la tua passione e la tua macchina da scrivere e impegnati al massimo per… qualcosa. Magari cambia la vita degli altri con l’arte. Coltiva le amicizie, non tradire i tuoi principi, vivi intensamente, appassionatamente. Apriti alle novità. Ama e fatti amare, se ti capita la fortuna.
Ambientato in un mondo post-apocalittico, il libro è una meditazione sulla perdita e l’amore paterno. Il padre e il figlio combattono non solo per la sopravvivenza fisica, ma per mantenere viva l’umanità e il ricordo di una vita perduta. Un racconto di dolore estremo e legame indissolubile.
Ricordati che le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre, gli disse. Forse dovresti rifletterci. Però certe cose uno se le dimentica, no? Sì. Ci dimentichiamo le cose che vorremmo ricordare e ricordiamo quelle che vorremmo dimenticare.
Un classico della letteratura per ragazzi che è in realtà una profonda allegoria sul lutto materno. Il protagonista, Bastian, si rifugia nella lettura per sfuggire al dolore per la morte della madre. La sua avventura nel mondo di Fantàsia è il percorso per accettare la perdita e ritrovare il coraggio di amare la realtà.
[…] ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta.
“Voglio iniziare a leggere le opere di Brandon Sanderson.” non è quello che vi siete detti dopo aver letto la nostra guida al Cosmoverso? Ma quindi, da dove si dovrebbe iniziare?
Proprio come dice il titolo, in questo articolo vi guideremo nella scelta di un punto di partenza (perché non si deve leggere tutto e soprattutto non nell’ordine che abbiamo proposto nella Guida. Dopotutto ha davvero scritto un sacco di libri e quella mole può sembrare un po’ intimidatoria…
La cosa positiva è che non esiste un vero e proprio ordine di lettura per i suoi libri, perché ha scritto diverse serie e molti titoli sono autoconclusivi (sebbene con un finale aperto). La prima cosa importante che potete fare è leggere le sinossi e scegliere ciò che vi ispira di più. La sua produzione fantasy è molto varia, quindi è possibile scegliere diverse opere da cui iniziare a leggere Sanderson (e poi, se si vuole, continuare a farlo).
è un romanzo che offre una storia lineare, un sistema magico affascinante e intrighi politici (capaci di soddisfare anche chi ama le atmosfere alla Game of Thrones).
La storia parla di un uomo che contrae una terribile malattia dall’origine magica e viene confinato in una città-prigione riservata a chi ne è affetto. Lì cerca di decifrare il sistema magico che governa il mondo — che ormai non sembra più funzionante e forse è proprio la causa all’origine della malattia — mentre lotta per sopravvivere in condizioni estreme e tenta di riportare un barlume di cultura e civiltà a chi è intrappolato con lui. Pur concepito inizialmente come romanzo autoconclusivo, Elantris avrà presto un seguito.
Il libro con cui molti iniziano. È un romanzo fantasy con alcuni elementi YA (apre una trilogia, ma il primo volume funziona bene anche da solo).
Il romanzo racconta di un colpo che deve essere messo a segno da una giovane donna reclutata in una banda di ladri: viene addestrata a usare i suoi poteri e a impersonare una nobildonna, per poi essere coinvolta in un complotto che mira a derubare — e possibilmente rovesciare — l’imperatore immortale che regna da sempre. È uno dei suoi lavori più celebri e, secondo noi, adatto sia a chi è nuovo al genere sia a chi ha già esperienza di romanzi fantasy.
L’incipit di questo libro è uno dei più classici che ci si aspetterebbe: una principessa costretta a sposare l’uomo più potente del mondo contro la sua volontà e un dissidente evaso di prigione intenzionato a rovesciare l’ordine costituito.
A prima vista, tutto lascia pensare a qualcosa di già sentito. Eppure, dopo pochi capitoli, ci si imbatte nel sistema magico basato sui colori e su come funzioni: originale e immediatamente affascinante; poi arriva una storia d’amore ben costruita e con un mistero legato al passato del mondo che vi terrà incollati alle pagine.
Si tratta di un romanzo fantasy autoconclusivo (ma si vocifera di un seguito…), con elementi di mistero e romanticismo e soprattutto non è troppo lungo.
Un’uscita recente: un’avventura fantasy leggera e stravagante, anch’essa autoconclusiva.
Tress vive su una piccola isola sperduta nel mezzo di un oceano color smeraldo. Costretta a restare sul suo scoglio di nera arenaria, conduce una vita semplice e serena: colleziona le tazze portate dai marinai di passaggio. Tutto cambia quando il padre del suo amico, il duca dell’isola, decide di partire con il figlio per trovargli una sposa. Il viaggio, però, prende una piega del tutto inattesa, e Tress si ritrova trascinata in un’avventura che non avrebbe mai immaginato.
Il tono è un po’ diverso dal suo stile abituale, ma rimane un ottimo libro da cui partire.
A differenza dei titoli precedenti, questo non fa parte del Cosmoverso.
Joel è affascinato dalla Rithmatica, ma non possiede alcuna capacità magica. Determinato a imparare, convince il professor Fitch a insegnargli la teoria magica. Pur non possedendo il dono ne comprende alla perfezione i principi geometrici.
Quando alcuni dei migliori studenti Rithmatisti vengono rapiti, Joel sembra essere al sicuro — non essendo un mago — ma è deciso a indagare. Ben presto, però, iniziano a morire delle persone, e Joel capisce di non poter affrontare tutto da solo.
Skyward
Una saga di fantascienza Young Adult relativamente recente, ricca di azione, avventura spaziale e misteri.
La storia è ambientata principalmente sul pianeta Detritus, dove i resti dell’umanità sono costretti a vivere tra rottami e a difendersi costantemente dagli attacchi di una specie aliena ostile chiamata Krell. La protagonista è Spensa Nightshade, una ragazza che sogna di diventare una pilota di caccia stellari per dimostrare il suo valore e riscattare l’onore della sua famiglia. Suo padre, un tempo stimato pilota, è stato infatti tacciato di codardia e tradimento dopo essere fuggito durante un’importante battaglia e la sua ombra infanga la vita di Spensa.
Anche questa saga non fa parte del Cosmoverso.
The Reckoners (In italiano ‘Gli Eliminatori’)
È una serie distopica di supereroi. La saga è un’avventura ad alta tensione che ribalta il genere dei supereroi, ponendo la domanda: cosa succede quando il potere assoluto corrompe, e l’unica speranza di salvezza per l’umanità risiede in persone ordinarie con una conoscenza straordinaria?
David è solo un bambino quando l’oscurità perpetua cala sulla Terra e in cielo compare Calamity, una misteriosa stella che dona a uomini e donne, prima di allora intrappolati nelle loro ordinarie esistenze, poteri fuori dal comune. Questi esseri straordinari vengono ribattezzati con il nome di Epici e ben presto il loro dono li rende avidi di supremazia sugli altri uomini. Due anni più tardi, a Newcago, la città che una volta era stata Chicago, David assiste all’assassinio di suo padre da parte di uno degli Epici più potenti, Steelheart. Ora cerca vendetta, e sa che l’unico modo per ottenerla è entrare a far parte degli Eliminatori, un’organizzazione che agisce nell’ombra, studiando le debolezze degli Epici e combattendoli strenuamente. E nonostante tutti pensino che Steelheart, cuore d’acciaio, sia invincibile, David sa che non è così, perché lo ha visto sanguinare con i propri occhi.
Come la Skyward Saga e Il Ritmatista, anche questa serie è un’opera di fantascienza (Sci-Fi/Supereroi distopico) e si svolge in un universo narrativo completamente separato e indipendente dal Cosmoverso (Mistborn, Tress of the Emerald Sea, ecc…).
Nota personale:
Tra i libri ambientati sui pianeti del Cosmoverso si possono incontrare gli stessi personaggi (i cosiddetti Saltamondi) e piccoli dettagli nascosti: non scoraggiatevi se vi sfuggono alla prima lettura (le riletture saranno ancora più piacevoli proprio per questi motivi).
Comunque lo stesso Sanderson ha dato dei suggerimenti sul suo sito che vi riportiamo qui di seguito per comodità:
If you don’t typically read fantasy, try Steelheart or Elantris. (Se di solito non leggi fantasy, prova Steelheart o Elantris.)
If you consider yourself a fantasy reader, try Mistborn: the Final Empire or The Way of Kings. (Se ti consideri un lettore di fantasy, prova Mistborn: l’Ultimo Impero o La Via dei Re.)
If you like romance, try Warbreaker. (Se ti piace il romance, prova Warbreaker.)
If you’re looking for something that will appeal to young adults, try Steelheart, Mistborn, or The Rithmatist. (Se cerchi qualcosa che possa piacere ai giovani adulti, prova Steelheart, Mistborn o The Rithmatist.)
If you’re a younger reader or want something humorous and lighthearted, try Alcatraz vs. the Evil Librarians. (Se sei un lettore più giovane o vuoi qualcosa di umoristico e leggero, prova Alcatraz contro i Bibliotecari Malvagi)
Talvolta non è necessario avere una meta nella vita. È sufficiente sapere qual è il prossimo passo da fare.
La notizia della morte dei Sophie Kinsella è arrivata tre anni dopo la rivelazione, da parte dell’autrice, della sua aggressiva forma di glioblastoma. E non potremmo essere più dispiaciute. Vogliamo omaggiarla con una breve retrospettiva sulle sue opere e sulla sua vita, interrompiamo la nostra ‘corsa’ verso Natale, il nostro ormai tradizionale Calendario dell’Avvento per ricordarla, per rivolgere un pensiero ad un’autrice che ci ha accompagnato per un pezzetto di vita e che sicuramente leggeremo nuovamente per poter tornare, almeno attraverso le pagine dei suoi libri, ad averla ‘vicina’.
Nata a Londra il 12 dicembre 1969, si è affermata come una delle autrici più amate e lette del panorama letterario mondiale, con oltre 50 milioni di copie vendute. La sua formazione fu inizialmente accademica: dopo gli studi a Oxford, dove si laureò in Scienze Politico-Economiche e Filosofia, iniziò la sua carriera lavorando come giornalista finanziaria, un background inaspettato per la futura icona della narrativa pop.
La sua carriera letteraria iniziò in sordina. Pubblicò i suoi primi romanzi usando il suo nome anagrafico, Madeleine Wickham, ma senza riscuotere un successo clamoroso. Il vero punto di svolta arrivò nei primi anni 2000, quando decise di adottare lo pseudonimo di Sophie Kinsella. Con questo nuovo nome, lanciò il romanzo che l’avrebbe consacrata: I love shopping (2000).
Questo libro introdusse l’indimenticabile Rebecca “Becky” Bloomwood, una vivace ma problematica shopaholic (maniaca dello shopping), alle prese con l’amore per gli acquisti e le sue disavventure finanziarie. La Kinsella ha saputo catturare l’immaginario collettivo grazie a uno stile narrativo ironico, leggero e incredibilmente frizzante. La serie I Love Shopping non solo ha divertito milioni di lettori, ma ha anche elevato lo shopping a un vero e proprio “motore psicologico”, utilizzando la moda e il desiderio di acquisto come linguaggio per esplorare l’identità e le emozioni della protagonista.
Oltre alla fortunatissima saga di Becky Bloomwood, che si è protratta per numerosi volumi, l’autrice ha dimostrato una notevole versatilità con una serie di romanzi stand-alone. In queste opere, ha affrontato temi universali come la ricerca della felicità, il confronto con l’immagine pubblica e privata, e la gestione dello stress, il tutto attraverso la lente della commedia agrodolce. Il suo approccio è sempre stato quello di raccontare storie che, pur essendo divertenti, offrono spunti di riflessione sulla vita moderna e le sue nevrosi. Ne è un esempio La mia vita non proprio perfetta, che affronta in modo brillante il tema dell’apparire sui social media.
Nella sua vita privata, l’autrice viveva a Londra con il marito, il cantante lirico Henry Wickham, e i loro cinque figli. È stata riconosciuta anche dal mondo dei media, vincendo nel 2009 il Glamour Women Of The Year Award come migliore scrittrice dell’anno. La sua influenza è stata cementata anche dall’adattamento cinematografico del 2009 tratto dai primi due romanzi della serie I Love Shopping.
Sophie Kinsella ha continuato a scrivere con grande dedizione, pubblicando il suo ultimo romanzo, Cosa si prova, che è un po’ autobiografico, quando la malattia era già ad uno stadio abbastanza avanzato. La sua eredità rimane quella di una scrittrice che ha saputo definire un intero genere letterario, regalando ai lettori commedie intelligenti e personaggi femminili indimenticabili.
📚 Opere Selezionate di Sophie Kinsella
I love shopping (2000) e successivi volumi della serie
Il prossimo anno è ricco di uscite cinematografiche, o televisive, tratte da romanzie noi ci siamo chieste: perché molte persone leggono i libri prima che esca un adattamento cinematografico?
Vi è mai capitato di leggere un libro e finendolo pensare: “Spero che ne facciano un film”? Talvolta succede. Che sia stato BookTok o magari un blog vecchia maniera (^_^) a spingerti a leggere proprio quel libro o che il tuo interesse sia stato acceso dall’ultima notizia su chi interpreterà il protagonista principale, c’è una cosa che mette insieme tutti: le persone amano confrontare i libri con i film. E dentro di noi scatta allora una seconda domanda: dovrei aspettare prima di leggere il libro?
Spesso, libri che erano già popolari tornano prepotentemente in auge quando si diffonde la notizia che ne verrà tratto un adattamento cinematografico. Sebbene alcuni scelgano di leggere i nuovi libri dopo l’uscita dei rispettivi film per approfondire la storia, altri giurano che sia essenziale conoscere la trama nei minimi dettagli per poter giudicare quanto sia fedele (o valida) la versione sul grande schermo. Che voi siate nella prima o nella seconda categoria, consigliamo comunque di acquistare il volume di vostro interesse ben prima dell’uscita cinematografica in modo da avere la copertina originale e non quella, spesso di orrido gusto, con la grafica e i volti dell’adattamento.
Ma veniamo alle uscite e cominciamo il 9 gennaio con Netflix che propone People we meet on vacation. Un amore in vacanzatratto dal romanzo di Emily Henry e vedrà come protagonisti Tomy Blyth ed Emily Bader rispettivamente nei ruoli di Alex e Poppy.
Arriva poi a febbraio al cinema l’adattamento del libro di Adam Mars-Jones Box hill, il cui titolo italiano è “Pillion – Amore senza freni“, si tratta di un dramma romantico con protagonisti Alexander Skarsgård e Harry Melling. Il libro, del 2020, edito in Italia nel 2023 segue la storia di Colin, un uomo gay, che si ritrova coinvolto in una relazione con Ray, il suo esatto opposto. Mentre Colin è timido, introverso e persino un po’ impacciato, Ray è sicuro di sé e tende a controllare la situazione.
Sempre a febbraio ecco l’attesissimo Cime tempestose con Margot Robbie e Jacob Elordi, questo adattamento è di gran lunga il più chiacchierato e se non avete letto il classico gotico di Emily Brontë datato 1847 siete ancora in tempo prima di varcare la sale cinematografiche.
“Broken” è una raccolta del 2020, edito in Italia nel 2022, di sei novelle scritte dal celebre autore Don Winslow. Uno dei suoi racconti brevi, “Crime 101,” è stato adattato in un film che uscirà nelle sale a febbraio. Febbraio che ormai avrete capito, sarà il mese in cui consumerete i vostri abbonamenti al cinema. La storia prende il nome dall’iconica Autostrada 101 della California, che si estende da Los Angeles fino al confine tra California e Portland. Nel film, un ladro di gioielli professionista di nome Mike Davis esegue rapine perfette lungo tutta la 101 con una squadra d’élite, ma il Detective Lou Lubesnick è sulle sue tracce. Chris Hemsworth e Mark Ruffalo interpretano rispettivamente Mike e Lou, mentre il resto del cast è completato da Barry Keoghan, Halle Berry, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh, Nick Nolte e altri ancora.
“Cold Storage” è un adattamento che uscirà, anche questo, a febbraio 2026. È basato sul romanzo arrivato in Italia con il titolo Sotto Zero, scritto da David Koepp (sceneggiatore dei primi due Jurassic Park, Carlito’s way, Mission: impossible e tanti altri) segue un trio di improbabili amici che si uniscono per fermare una macchina mutante assassina dall’annientare il mondo. I protagonisti sono Joe Keery (amatissimo Steve Harrington di Stranger Things), Georgina Campbell e Liam Neeson.
Il primo dei due libri di Colleen Hoover a sbarcare sul grande schermo nel 2026 è “Reminders of Him” – La parte migliore di te, pubblicato nel 2022 in lingua originale e arrivato da noi nel 2024. Il film sarà nelle sale il 12 marzo. Come tutti i libri della Hoover, questa storia affronta temi pesanti, tra cui l’alcolismo, la morte, la vita dopo la detenzione, il dolore e la redenzione – e, naturalmente, il romanticismo. La storia segue Kenna, una giovane donna che viene rilasciata dal carcere dopo sette anni e cerca disperatamente di riprendere in mano la sua vita e di riallacciare i rapporti con sua figlia, Diem. La narrazione salta avanti e indietro nel tempo per mostrare come Kenna sia finita in prigione dopo la morte del suo fidanzato, Scotty, e come stia trovando un nuovo amore con il migliore amico di Scotty, Ledger. Maika Monroe, Tyriq Withers e Rudy Pankow interpretano Kenna, Ledger e Scotty, mentre i genitori di Scotty sono interpretati da Lauren Graham e Bradley Whitford.
Andy Weir, autore del fortunato romanzo “The Martian” (Sopravvissuto – The Martian), ha pubblicato “Project Hail Mary” nel 2021, 2023 in Italia, riscuotendo il plauso della critica. Cinque anni dopo, la storia dell’astronauta Ryland Grace, interpretato dall’amatissimo Ryan Gosling, arriverà nei cinema il 19 marzo. La storia inizia con Ryland che si sveglia a bordo di un’astronave senza memoria di chi sia o di come sia arrivato lì, durante il film torniamo indietro nel tempo per scoprire che Ryland è un insegnante di scienze che è stato reclutato per questa missione volta a salvare la razza umana, poiché il nostro sole sta morendo. Questo libro ha riscosso, oltre al successo della critica, una grande popolarità tra il pubblico, i suoi registi Christopher Miller e Phil Lord sono altrettanto apprezzati, quindi l’hype per questo film è altissima.
“The Dog Stars” (Le Stelle del Cane), scritto da Peter Heller, romanzo del 2012 è stato pubblicato in Italia nel 2013. Il romanzo è ambientato in una società post-apocalittica, dove l’umanità è stata decimata da una febbre globale. Il protagonista è Hig, tra i pochi sopravvissuti conduce un’esistenza isolata in Colorado, pattugliando il territorio in aereo con il suo cane Jasper e coesistendo con il diffidente socio Bangley. Solo il desiderio di volare salva Hig da se stesso e lo porta a scoprire dentro un canyon un Eden abitato da un vecchio e da sua figlia: allevano animali, coltivano un orto. Un’oasi che accoglie Hig e lo consola, ma anche in quel minuscolo paradiso corre rischi. L’adattamento cinematografico, in Italia avrà titolo Dog Stars – Guidati dalle stelle, è diretto da Ridley Scott e interpretato da Jacob Elordi e Josh Brolin, uscirà il 26 marzo.
Il poema epico di Omero è stato tradotto dal greco omerico innumerevoli volte sin dalla sua prima traduzione nel XVI secolo. Chiunque di noi ha studiato, volente o nolente, questa opera a scuola. E molti ne hanno copia a casa, magari con testo greco a fronte. Il regista Christopher Nolan ha rivelato alla rivista Empire di aver lavorato specificamente sulla traduzione di Emily Wilson, noi italofoni però possiamo dedicarci all’edizione di Blackie, parte della collana ‘classici liberati’ e che ci piace davvero moltissimo. Se è passato un po’ di tempo da quando avete ripassato epica, ricordiamo che “L’Odissea” narra le peripezie di Ulisse (Odisseo), il re di Itaca, e il suo viaggio decennale per tornare a casa dopo la Guerra di Troia. Lungo la strada, incontra alcune delle figure più iconiche del pantheon greco, tra mostri, leggende e divinità, inclusi il Ciclope, Circe, le Sirene e Atena. Il film uscirà nelle sale il 17 luglio, ma l’attesa per questa uscita è talmente alta da aver fatto già esaurire, in alcuni cinema, le prevendite dei biglietti per il giorno dell’uscita.
Trent’anni dopo che Ragione e Sentimento (titolo originale: Sense and Sensibility), il celebre romanzo del 1811 di Jane Austen, fu adattato per il grande schermo da Emma Thompson e Ang Lee (un’opera che ottenne un notevole successo di critica e pubblico, vincendo anche un Oscar), il capolavoro tornerà ancora una volta al cinema. Questa nuova versione vedrà un cast importante: Daisy Edgar-Jones (nota per Normal People) e Esmé Creed-Miles (protagonista di Hanna) nei ruoli principali. Al loro fianco reciteranno attori di spicco come Caitríona Balfe, Frank Dillane, Herbert Nordrum e George MacKay. L’uscita di questa attesa pellicola è prevista per il 25 settembre. Ragione e Sentimento è la storia delle sorelle Dashwood, un’analisi toccante delle differenze di temperamento e delle restrizioni sociali ed economiche che affrontavano le donne nell’Inghilterra del tardo Settecento e inizio Ottocento.
Verity sarà il secondo adattamento cinematografico di un romanzo di Colleen Hoover nel 2026, ed è una storia completamente diversa da Reminders of Him. Pubblicato nel 2018, Verity è considerato da molti il libro più oscuro e inquietante di Colleen Hoover. La trama segue Lowen Ashleigh (interpretata da Dakota Johnson), una scrittrice con difficoltà economiche che, per una fortunata coincidenza, viene assunta per prendere il posto di ghostwriter per la famosa autrice Verity Crawford (interpretata da Anne Hathaway), ora in stato comatoso in seguito a un incidente. Lowen si trasferisce nella casa della scrittrice e del marito di lei, Jeremy (interpretato da Josh Hartnett), per consultare il materiale necessario. Tuttavia, quando Lowen inizia a esaminare un manoscritto inedito di Verity, si ritrova ben presto a domandarsi se stia leggendo una disturbante opera di finzione o una confessione di crimini efferati commessi in passato. L’adattamento cinematografico uscirà nelle sale il 2 ottobre.
Finora abbiamo parlato di adattamenti di romanzi editi anche in Italia, per quanto riguarda Remain invece dovremo aspettare per poter leggere il libro nella nostra lingua. Il film sarà un thriller romantico soprannaturale basato su un’idea sviluppata dal regista Shyamalan insieme all’autore Nicholas Sparks e vedrà come protagonisti Jake Gyllenhaal e Phoebe Dynevor. Probabilmente il libro sarà nelle librerie italiane qualche tempo prima rispetto all’uscita prevista del film, in ottobre.
Per anni, i fan hanno implorato l’autrice di Hunger Games, Suzanne Collins, di raccontare la storia dei Giochi di Haymitch Abernathy. Nel marzo 2025, la Collins ha acconsentito, pubblicando Sunrise on the Reaping (L’Alba della Mietitura), un prequel di Hunger Games ambientato 24 anni prima del primo romanzo. Il libro racconta la storia dei 25esimi Hunger Games, quelli vinti proprio da Haymitch, il futuro mentore dei tributi del Distretto 12. Come tutti i libri di Hunger Games, la storia è crudele e straziante. Ma ci aspettavamo qualcosa di diverso dal background del tormentato Haymitch? Il film, The Hunger Games: Sunrise on the Reaping, vanta un cast stellare che include Mckenna Grace, Jesse Plemons, Ralph Fiennes, Glenn Close, Kieran Culkin, Elle Fanning, Billy Porter, Maya Hawke, Lili Taylor, Kelvin Harrison Jr., Whitney Peak, e il nuovo arrivato Joseph Zada nel ruolo di Haymitch. L’uscita nelle sale è prevista per il 20 novembre.
Dopo l’adattamento in due parti di Dune, il terzo film della serie si prepara a portare sul grande schermo il secondo romanzo di Frank Herbert,Dune Messiah (Messia di Dune), pubblicato nel 1969.
Arrivando a coprire gli eventi successivi a quelli descritti in Dune: Parte Due, Dune: Parte Tre seguirà Paul Atreides (Timothée Chalamet) mentre lotta per controllare la galassia, salvare dalla morte di milioni di persone, vendicare suo padre e gestire le relazioni con la Principessa Irulan (Florence Pugh) e il suo amore, Chani (Zendaya). L’uscita è prevista per il 18 dicembre ma non c’è ancora una data sicura.
E con questo titolone attesissimo concludiamo gli adattamenti con una data di uscita certa o quasi.
Ora veniamo ai molti preannunciati per il 2026 ma che non hanno ancora una data sicura di uscita. Il primo che vediamo, non per ordine di importanza ma perché amiamo moltissimo l’autrice, è The Love Hypothesis di Ali Hazelwood, il romanzo parla di una giovane studentessa di dottorato, Olive, che, dopo una serie di disavventure, è costretta a fingere di avere una relazione sentimentale con un membro della facoltà della sua università: il Dottor Adam Carlsen. Il primo della ‘serie’ STEM romance dell’autrice è un titolo che ha avuto molto successo generale e tantissimo anche presso noialtre del bistrot. Il film vedrà Lili Reinhart nel ruolo di Olive e Tom Bateman in quello di Adam — e i fan sono già in fermento dopo che i TikTok pubblicati dalla Reinhart dal set sono diventati virali.
A seguire parliamo di un romanzo del 2017, scritto da Liv Constantine, dal titolo italiano L’ultima signora Parrish che racconta la storia di Amber Patterson, una truffatrice che ha un piano per impossessarsi della vita della ricca e bellissima Daphne Parrish. Il film, diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Isabel May nel ruolo di Amber, Jennifer Lopez in quello di Daphne e Nikolaj Coster-Waldau nel ruolo del marito di Daphne, Jackson, dovrebbe arrivare su Netflix nel corso del prossimo anno. Il romanzo ha avuto molto successo, sebbene in Italia non sia molto conosciuto, e vanta un prequel e un sequel.
Sarah Hogle ha scritto You Deserve Each Other (Maledetto il giorno che ci ha fatto incontrare) nel 2020 (in Italia edito nel 2023). Il romanzo parla di Nicholas e Naomi, una coppia fidanzata che è ben lontana dalla felicità prematrimoniale. Anzi, sono impegnati in una guerra di nervi per vedere chi dei due rinuncerà per primo al matrimonio (e dovrà accollarsi le caparre non rimborsabili). L’adattamento cinematografico vedrà Meghann Fahy e Penn Badgley nei ruoli di Naomi e Nick, con un cast di supporto che include Natalie Morales, Justin Long, Kyle MacLachlan e Ana Gasteyer. Non è ancora noto se il film andrà direttamente su Prime Video o se avrà una distribuzione nelle sale cinematografiche.
Nove anni dopo la sua ultima fatica alla regia, Deadline ha riportato che Tom Ford adatterà il romanzo di Anne Rice del 1982, Cry to Heaven(arrivato in Italia nel 1984 con il titolo “Un grido fino al cielo“), con una data di uscita prevista per l’autunno del 2026.I l romanzo segue le vicende di uno studente e di un insegnante nell’Italia del XVIII secolo: Tonio Treschi e Guido Maffeo. Sebbene non sia ancora noto chi interpreterà chi, il cast annunciato è già iconico: Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson, Ciarán Hinds, Colin Firth, Mark Strong, George MacKay, Paul Bettany, Hunter Schafer, Thandiwe Newton, e, al suo debutto come attrice, Adele.
Netflix ha annunciato che il romanzo di Katherine Center del 2022, The Bodyguard (Bodyguard in Italia edito nel 2025), sarà adattato per la piattaforma di streaming. Sebbene non sia stata ancora fissata una data di uscita, dato che la storia si svolge durante il periodo delle feste, è presumibile che il rilascio avvenga tra novembre e dicembre 2026. La trama segue Jack Stapleton, un famoso attore perseguitato da uno stalker, che assume la guardia del corpo Hannah Brooks per proteggerlo. Tuttavia, per non preoccupare la madre malata, i due fingono invece di avere una relazione sentimentale. Curiosità in più, data l’esistenza del piuttosto famoso film, intitolato The Bodyguard (Guardia del corpo), Netflix, insieme alle star Leighton Meester e Jared Padalecki, ha chiesto ai fan di suggerire un nuovo titolo per la pellicola.
E con questo concludiamo, anche se ci riserviamo di aggiornare questa, già abbastanza lunga, lista di film in arrivo. Pronti con i pop-corn?