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Il ritorno del conte, Bianca Marconero – segnalazione

Casa Editrice: Self Publishing | Prezzo: € 2,69 | Data di pubblicazione: 9 agosto 2022

Quarta di copertina: Francesco Roncaglia, il figlio illegittimo di un conte milanese, ha tredici anni quando, rimasto senza alcuna la protezione, si convince che la fuga sia l’unica salvezza.
Ma scappare dal passato è praticamente impossibile, se il destino decide che, per mantenere una promessa fatta a suo fratello, deve per forza far ritorno nel luogo in cui i ricordi si rincorrono senza tregua.
Tornare a Milano dopo dodici lunghi anni, dopo aver cambiato vita e anche nome non è affatto semplice, soprattutto se varcare la porta di quel palazzo altro non fa che catapultarlo in una vita che pensava di non volere e che, invece, si ritroverà a desiderare con tutto se stesso.
Perché Francesco è uomo d’onore e non può tralasciare i suoi doveri, perfino quelli insopportabili, perfino quelli che lo costringono a stare nel raggio d’azione della sua nemesi di sempre: la terribile e bellissima Caterina Visconti.
Caterina è tutto ciò che una donna non deve essere: franca, schietta e sarcastica; e fa tutto ciò che non dovrebbe fare: legge testi scientifici, discute fino all’ultima parola e ha perfino l’ardire di avere un’opinione sulle cose!
Caterina è il passato che torna a reclamare quello che le spetta, che risveglia emozioni da troppo tempo sopite, solo per spingere il conte a inseguire un futuro che lo spaventa da sempre.
L’unica soluzione, per evitare i guai, è trovarle presto un marito che la tenga a freno e i nomi, di certo, non mancano.
Peccato che la lista dei candidati non vada a genio al conte.
Peccato che nessun pretendente sembri adatto a lei.
Peccato che Francesco abbia in mente un solo nome, un solo uomo in grado di domare Caterina.
La stessa persona che muore dalla voglia di farsi domare da lei.
Il candidato perfetto è, in realtà, terribilmente vicino…

Tra prime alla Scala e corse a cavallo, tra balli in società e matrimoni forzati, tra impassibili maggiordomi inglesi e spregiudicati principi romani, la storia di un amore senza tempo, sullo sfondo di una Milano che ci guarda, cristallizzata in un istante irripetibile, quello in bilico tra il piccolo mondo antico e il travolgente caos della modernità. La storia di un conte che pensava di non aver bisogno di una contessa e di un sentimento che non doveva accendersi destinato invece a bruciare in eterno.


Chi è Bianca Marconero?

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre, L’ultimo bacio e Le nostre prime volte. 

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Ritratto di fanciulla, Marco Forneris – segnalazione

Casa Editrice: Florestano Edizioni | Prezzo: € 20,00 | Data di pubblicazione: 4 Marzo 2022

Quarta di copertina:

«Era diventata una faccenda privata, e il suo dovere era quello di cercare la testa del serpente e provare a schiacciarla».

Torino, 27 aprile 1945. Un convoglio militare tedesco riesce a sfuggire alle formazioni della Resistenza che hanno appena liberato la città e si dirige con un prezioso carico verso la costa ligure, seminando morte e distruzione al suo passaggio.
Sulle sue tracce un drappello di giovani partigiani che, pur non riuscendo a bloccarne la fuga, recupera in modo fortunoso una valigia dal contenuto sbalorditivo. Londra, 2006.
Sarah Cosworth, nipote di un giornalista ed ex agente delle Special Operations britanniche, rinviene fra gli averi del nonno alcuni documenti provenienti da ambienti
nazisti insediati in Sudamerica e un antico disegno a sanguigna di strepitosa bellezza,
forse il ritratto di una giovane Isabella d’Este. Kardamyli, Novembre 2006. Patrick Fermor, anziano scrittore inglese molto legato alla famiglia di Sarah, chiede al suo vicino e amico David Faure di incontrare la donna per aiutarla a chiarire il contenuto delle lettere e l’origine del ritratto. David è un uomo d’affari italiano da poco ritiratosi in quel tranquillo angolo della Grecia, ma ha un debito con Fermor e un passato che lo ha visto spesso coinvolto in delicate indagini a livello internazionale. Accetta dunque l’incarico che, dopo Londra e l’opaco mondo che ruota intorno alle sue case d’asta, lo porterà a Venezia, nei laboratori di restauro dell’Accademia, quindi nella soffitta della sua vecchia casa di Gressoney, in una riservata banca svizzera e infine a Tel Aviv, a colloquio con un famoso cacciatore di criminali nazisti.
Le attività investigative attirano tuttavia l’attenzione di antichi nemici e mettono a rischio la vita della famiglia di David, il quale decide di recarsi in Argentina per chiudere vecchi e nuovi conti, inclusi quelli lasciati in sospeso dal padre partigiano.


Chi è Marco Forneris?

Marco Forneris si è laureato in informatica a Torino e ha iniziato la sua carriera di manager nella mitica Olivetti. In seguito ha ricoperto il ruolo di Chief Information Officer di alcune delle più note aziende italiane: Il Sole 24 Ore, Assicurazioni Generali, Gucci, FIAT e Telecom Italia. Ha pubblicato per Teti Editore nel 2016 “Il nodo di seta” e nel 2019 “L’Oro di Baghdad”. In parallelo alla sua attività di scrittore, si occupa di M&A e Business Development per aziende di Information Technology, Private Equity e Banche d’affari.

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L’eredità dei Maddox, Christina Courtenay – RECENSIONE

‘L’eredita dei Maddox è un romanzo a doppia linea temporale ambientato principalmente nel IX secolo e nell’odierna Svezia. La trama ruota attorno alla storia dei due personaggi principali: Ceridwen, una giovane donna celtica di un villaggio gallese, e Haukr, il “Falco Bianco”, un capo vichingo. I due personaggi si incontrano per caso quando Haukr e i suoi uomini fanno irruzione nel villaggio di Ceridwen: la giovane donna è tra i prigionieri riportati all’insediamento vichingo per lavorare come schiavi o essere tenuti in ostaggio in attesa del pagamento di un riscatto. Ma quel giorno non sanno che quel raid cambierà le loro vite…
Tornando ai giorni nostri ecco Mia che eredita un cottage estivo in Svezia, appartenuto all’amatissima nonna, e deve decidere se venderlo o tenerlo. Di nuovo un incontro casuale, in un museo porta Mia a conoscere Haakon e soprattutto a indagare su ciò che potrebbe essere nascosto nel passato della sua proprietà, ed è allora che la sua vita inizia a ‘risuonare’ con ricordi che non sono suoi, ma di Ceridwen, complice un anello che appartiene alla sua famiglia da sempre. In Haakon ‘risuona Haukr e in Mia ritroviamo Ceridwen.
Presto capiamo che si tratta di amore a doppia linea temporale: la storia è ben ritmata ed è nel complesso piacevole da leggere. L’autrice mostra una buona conoscenza della storia e della cultura delle tribù vichinghe nel IX secolo, e l’andamento della narrazione che segue i ritrovamenti dei reperti negli scavi è piuttosto interessante.
I personaggi principali sono, purtroppo, un po’ stereotipati mentre gli antagonisti sono macchiette, totalmente cattivi e negativi, in tutti gli aspetti della loro personalità. Personalmente trovo preferibile quando i personaggi sono meno polarizzati verso gli estremi, sembrano più reali.
Alcuni dialoghi sono anche un po’ tirati e qualche volta ridondanti, non sono sicura che un vichingo nel IX secolo avrebbe mai risposto con delle frasi che paiono uscite da una serie TV attuale.

A parte questo, è una storia romantica e ben scritta, scorrevole e che sicuramente può piacere ai lettori interessati all’era vichinga e al romanticismo senza tempo.


Quarta di copertina: Mia si trova davanti a un dilemma. Ha appena ereditato dalla sua adorata nonna il cottage di famiglia in Svezia e, ancora affranta per il lutto, subisce la pressione del fidanzato Charles che le consiglia insistentemente di vendere quella vecchia casa e comprare un appartamento a Londra, dove vivono. Mia sa bene che i desideri di sua nonna sarebbero stati altri. L’avvio di uno scavo archeologico proprio nel giardino della proprietà le consente di prendere tempo: a quanto pare ci sono preziosissimi manufatti che potrebbero tornare alla luce. E Mia è sollevata di poter rimandare per un po’ quella scelta tanto difficile. Così parte per la Svezia, dove fa la conoscenza dell’affascinante archeologo Haakon Berger, responsabile dei lavori. Mentre lo scavo procede, tra i due sembra nascere un’intesa particolare… Cercando di resistere all’attrazione crescente, Mia e Haakon iniziano a ricostruire la storia di una nobildonna gallese, Ceri, e del misterioso vichingo noto come “Falco Bianco” che la portò via dal suo popolo. Può una storia d’amore antica di secoli condizionare due vite nel presente?


Chi è Christina Courtenay?

È una pluripremiata autrice di romanzi storici. È per metà inglese e per metà svedese e ha trascorso l’infanzia nei Paesi scandinavi: grazie a questa esperienza ha sviluppato una vera e propria passione per la storia dei vichinghi e i paesaggi suggestivi dei fiordi. Ha pubblicato undici romanzi e ha vinto due volte il prestigioso premio della Romantic Novelists’ Association. Vive in Galles. 

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La serie delle “Audaci Zitelle” di Lisa Kleypas – recensione

Annabelle, Lilian, Evangeline e Margherite
a cura di Rossella Zampieri

Chi legge spesso romanzi rosa conoscerà sicuramente Lisa Kleypas, scrittrice apprezzata in tutto il mondo per i suoi romanzi d’amore sia storici che contemporanei.
Chi ha già avuto esperienza con lei o chi è suo assiduo fan sa perfettamente che questa autrice non delude mai le aspettative (almeno fino ad ora, personalmente, non è mai capitato): con il suo stile romantico e scorrevole allo stesso tempo riesce sempre a tenere alta l’attenzione di chi legge.
La serie vittoriana riedita da leggereeditore, e prima ancora edita da mondadori, è stata molto apprezzata in tutto il mondo.
È la prima volta che mi cimento con un suo romanzo storico e per non farmi mancare niente ho deciso di iniziare dalla quadrilogia Wallflowers, nota in italiano come ‘Audaci Zitelle‘ a cui è collegata la serie ‘Hathaways‘ che mi riservo di leggere prossimamente.
Wallflowers significa letteralmente “fiore da muro“, ma nel quotidiano viene utilizzato per esprimere la situazione piuttosto antipatica di “fare da tappezzeria“.
Ora se per questo febbraio, mese del rosa, desiderate qualche storia d’amore più elaborata vi consigliamo di andare sui grandi classici come Orgoglio e Pregiudizio, o Emma o ancora Cime tempestose, ma se desiderate qualcosa di più leggero sicuramente la saga delle Wallflowers è da tenere in considerazione.
Perché si chiamano così?
Siamo in epoca vittoriana e l’hobby principale delle signore – prima del ricamo e delle tazze di tè – è trovare un marito, per una donna nubile non è certamente considerato favorevole il fatto di fare da tappezzeria.
Annabelle, Lilian, Evangeline detta Evie e Margherite detta Daisy: quattro giovani donne piene di speranze, sogni e timori che sembrano destinate – chi a causa della timidezza, chi per disgrazie sociali e ancora per la propria provenienza – a restare per sempre ai margini di una sala da ballo o di un qualsiasi evento mondano aspettando che l’uomo della loro vita si accorga finalmente di loro.
Per uscire da questa condizione diventeranno inseparabili amiche tra i salotti londinesi e stringeranno un patto, creando un club denominato appunto ‘Le Zitelle‘, decidendo di unire le forze sull’obiettivo: trovare per tutte un uomo che le ami e convolare a nozze con adeguata convenienza, ovviamente.
Oltre ai quattro romanzi principali esistono anche due ‘spin-off’: magia di un amore e l’ultima sorpresa.
Insomma, se si decide di cominciare questa storia si deve mettere in conto un tempo abbastanza lungo da passare tra salotti londinesi, sfarzosi pranzi e cene nella campagna dell’Hampshire e interessanti incontri amorosi un po’ ovunque.
Una lunga lettura piacevole che in queste giornate ancora fredde è perfetta con una buona tazza di cioccolata o anche una buona tisana, per restare in tema con le care wallflowers.
Perfetta anche per sentirsi tutte, felicemente, un po’ zitelle.

Quarta di copertina: Lady Aline Marsden è stata cresciuta con uno scopo: concludere un matrimonio vantaggioso con un membro della propria classe sociale. Invece si è donata a John McKenna, uno stalliere. Una trasgressione imperdonabile, al punto che, per proteggere John dall’ira paterna, Aline gli fa credere di volerlo respingere a causa della sua umile condizione. Così il giovane viene cacciato dalla proprietà e lei confinata in campagna, lontana dalla vita londinese. Trascorsi dieci anni, l’ex stalliere ha fatto fortuna ed è tornato, più ardito e affascinante di prima, per vendicarsi della donna che gli ha infranto il cuore. Ma tra loro la magia è immutata, e John dovrà decidere se portare a termine il suo piano o rischiare tutto per quell’unico vero amore.


Quarta di copertina: Annabelle, Lillian, Evie e Daisy sono quattro giovani donne piene di speranze, sogni e timori, stanche di aspettare che l’uomo della loro vita venga a cercarle: l’amicizia le renderà più audaci e intraprendenti, e d’ora in poi si aiuteranno l’una con l’altra. Annabelle è affascinante e colta, di nobili origini, ma senza dote. E solo nelle fiabe i principi sposano le povere fanciulle, lo sa bene. Ma il suo algido orgoglio le impedisce di accettare il corteggiamento di Simon Hunt, ricco borghese e impetuoso seduttore, ben diverso dagli aristocratici che vorrebbe accalappiare. Almeno fino a quando lui non le ruba un bacio che non riesce più a dimenticare… Così inizia tra i due un gioco di seduzione e desiderio, in cui ben presto non sarà più chiaro chi insegue e chi fugge. Fino a quando la mossa più imprevista di tutte, l’amore, li lascerà senza fiato. Il primo romanzo di una serie dedicata a quattro donne dalle passioni coraggiose, pronte a sfidare le rigide regole della società vittoriana.


Quarta di copertina: Accadde al ballo, dove la splendida Lillian Bowman scoprì che il suo temperamento da americana, diretto e sfrontato, non era ben visto nell’affettata società inglese. Soprattutto agli occhi di Lord Westcliff, Marcus, lo scapolo d’oro più insopportabile della città. Accadde in giardino, dove Marcus e Lillian scoprirono che un solo appassionante bacio poteva valere più di mille arroganti pregiudizi, e persino più di un profumo afrodisiaco! Accadde in autunno, quando Marcus, l’uomo che non aveva mai perso il controllo delle sue emozioni, scoprì di essere tutt’altro che una roccia: con Lillian ogni tocco era una squisita tortura. Ma quell’insolente americana non era senz’altro nella lista delle “donne da sposare”…


Quarta di copertina: Evangeline Jenner è molto timida, e sarebbe anche molto ricca, se solo potesse entrare in possesso dell’eredità che le spetta. Pur di strapparla alle grinfie dei suoi disonesti parenti, è determinata a infrangere le convenzioni e a rivolgere allo scapolo impenitente Sebastian St Vincent la proposta più oltraggiosa di tutte: quella di matrimonio! Trascorrere più di un minuto in compagnia del visconte rovinerebbe la reputazione di qualsiasi fanciulla, ma non quella di Evie, certa di non voler entrare nella sua collezione di cuori spezzati. Tanto riservata quanto testarda, Evangeline è pronta a sfidarlo: si concederà a lui solo quando saprà dimostrarle di essere fedele. Un patto col diavolo o una scommessa d’amore? Annabelle, Lillian, Evie e Daisy tornano a scaldare la più fredda delle stagioni con l’audacia dei loro sentimenti.


Quarta di copertina: Dopo tre deludenti stagioni in società, il padre di Daisy Bowman non usa mezzi termini: sua figlia deve trovare un marito, molto alla svelta. E se Daisy non incontrerà l’uomo dei suoi sogni, allora sarà costretta a sposare quello che suo padre ha scelto per lei: Matthew Swift. Daisy è terrorizzata, sposerebbe chiunque altro piuttosto che quel borioso, rude individuo. Ma non ha fatto i conti con l’insospettabile charme che Matthew userà per conquistarla. Il ragazzo gracile e ambizioso che aveva conosciuto si è trasformato in un uomo attraente, maturo, pieno di vitalità. Proprio quando Daisy sta per arrendersi alla passione, però, scoppia uno scandalo che rischia di mandare all’aria tutto… L’ultimo capitolo della serie Wallflowers, quattro inseparabili amiche che fanno diventare la Londra vittoriana ironica, divertente e spregiudicata come la New York di Sex and the City.


Quarta di copertina: Quando Rafe Bowman arriva dall’America per incontrare Natalie, la figlia bella e a modo di lord Blandford, Londra risplende delle luci e delle decorazioni dell’imminente Natale. Intrigante e fascinoso, con la reputazione da avventuriero del Nuovo Mondo, Rafe è sicuro di fare colpo sulla fanciulla. Il matrimonio è garantito. Invece il destino ha in serbo ben altro per lui: Hannah, la cugina di Natalie. E mentre Rafe deve scegliere tra denaro e amore, inaspettatamente scocca dentro di lui una nuova scintilla.


Chi è Lisa Kleypas?

Nata in Texas nel 1964, Lisa Kleypas è una delle scrittrici di romanzi rosa più amata. Nel 1985 è stata nominata Miss Massachusetts e nel 1986 ha anche partecipato al concorso di Miss America 1986 ad Atlantic City. Amante della lettura da sempre è un’appassionata di romanzi d’amore. I primi romanzi che ha scritto arrivano tutti dai tempi dell’università – ha studiato scienze politiche – quando frequentava il Wellwsley.
Dopo aver conseguito la laurea, i genitori l’aiutarono decidendo di sostenerla economicamente dandole la possibilità di concludere il suo manoscritto. Alla giovane età di ventuno anni vendette il suo primo romanzo. A causa di un evento climatico la famiglia perdette la casa e fu costretta a ricomprare almeno i beni di necessità e fu così che Lisa Kleypas decise di dedicarsi al rosa, perché per sfuggire al momento di sconforto in cui era scivolata la sua famiglia comprò un romanzo rosa.
I suoi romanzi sono sempre in vetta alle classifiche, tradotti in quattordici lingue e vende milioni di copie in tutto il mondo.
Attualmente la Kleypas vive con il marito Gregory ed i figli a Washington.

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Les bal des folles, il ballo delle pazze. Dal libro al film

 “Ogni primavera, nel manicomio femminile Salpêtrière, si teneva un ballo in maschera che faceva incontrare le “pazze” con la Parigi bene”.

Le protagoniste di questo caso letterario sono donne anticonformiste dell’800, donne che hanno deciso di sottrarsi alle regole imposte dalla società e che rifiutano il codice comportamentale dell’epoca.
L’alta borghesia francese unita con le pazienti psichiatriche per un ballo. Chiamato davvero così è stato celebrato per ben vent’anni, ogni primavera.

Edizioni E/O – € 16,50

Siamo nel 1885 a Parigi, nella struttura, prima prigione e successivamente manicomio femminile, di Salpêtrière dove sono rinchiuse – grazie ai mariti, ai fratelli, ai padri – nel reparto isteriche delle pazienti, delle donne che soffrivano di problemi psichiatrici usate come ‘ intrattenimento’ per la Parigi benestante (e magari benpensante).

l’ospedale della Salpêtrière è né più né meno che un manicomio femminile. Certo, le internate non sono più tenute in catene come nel Seicento, vengono chiamate “isteriche” e curate con l’ipnosi dall’illustre dottor Charcot, ma sono comunque strettamente sorvegliate, tagliate fuori da ogni contatto con l’esterno e sottoposte a esperimenti azzardati e impietosi. Alla Salpêtrière si entra e non si esce. In realtà buona parte delle cosiddette alienate sono donne scomode, rifiutate, che le loro famiglie abbandonano in ospedale per sbarazzarsene.


Non è una storia inventata, purtroppo è tristemente vera ed è diventato il caso letterario del 2019.
Il ballo delle pazze, in francese Les bal des folles è il romanzo storico d’esordio di Victoria Mas, edito da EDIZIONI E/O e arrivato sui scaffali delle librerie italiane nel 2020.

Non molti sanno però che è stata prodotta anche una pellicola cinematografica. Intitolato come il romanzo da cui è tratto, è un film drammatico francese diretto, co-sceneggiato e co-interpretato da Mélanie Laurent.

Il film è disponibile sulla piattaforma PRIME VIDEO, da settembre 2021. Non è stato particolarmente pubblicizzato ed è passato in sordina.
Vi lasciamo il trailer del film e il consiglio di dargli un’occhiata, così come vi consigliamo di leggere il romanzo.

L’autrice del libro

Victoria Mas è nata nel 1987a Chesnay negli Yvelines , è una scrittrice francese; dopo aver lavorato come assistente di produzione, sceneggiatrice e ancora fotografa nel campo del cinema, pubblica il 21 agosto 2019 il suo primo romanzo Le bal des folles con Albin Michel (editore di Perrin tra i tanti altri).

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L’eredità dei Maddox, Christina Courtenay – segnalazione

Per chi ama il genere rosa storico con un pizzico di mistero questo sembra davvero il titolo giusto! L’autrice è pluripremiata e, anche se non conosciutissima in Italia, talentosa.
Non ci resta che leggerlo per poterne fare una recensione più dettagliata.

Casa editrice: Newton Compton Editore | Prezzo: € 9,90 | Data di pubblicazione: 3 febbraio

Quarta di copertina: Mia si trova davanti a un dilemma. Ha appena ereditato dalla sua adorata nonna il cottage di famiglia in Svezia e, ancora affranta per il lutto, subisce la pressione del fidanzato Charles che le consiglia insistentemente di vendere quella vecchia casa e comprare un appartamento a Londra, dove vivono. Mia sa bene che i desideri di sua nonna sarebbero stati altri. L’avvio di uno scavo archeologico proprio nel giardino della proprietà le consente di prendere tempo: a quanto pare ci sono preziosissimi manufatti che potrebbero tornare alla luce. E Mia è sollevata di poter rimandare per un po’ quella scelta tanto difficile. Così parte per la Svezia, dove fa la conoscenza dell’affascinante archeologo Haakon Berger, responsabile dei lavori. Mentre lo scavo procede, tra i due sembra nascere un’intesa particolare… Cercando di resistere all’attrazione crescente, Mia e Haakon iniziano a ricostruire la storia di una nobildonna gallese, Ceri, e del misterioso vichingo noto come “Falco Bianco” che la portò via dal suo popolo. Può una storia d’amore antica di secoli condizionare due vite nel presente?


Chi è Christina Courtenay?

Christina Courtenay è lo pseudonimo utilizzato da Pia Tapper Fenton, scrittrice di romanzi rosa e storici. Pia Tapper è nata in Inghilterra, Regno Unito, figlia di padre inglese e madre svedese. È cresciuta in Svezia. A 16 anni, la sua famiglia si trasferì a Tokyo, in Giappone. Ora vive tra Londra e Herefordshire con suo marito e due figli. Ha pubblicato undici romanzi e ha vinto due volte il prestigioso premio della Romantic Novelists’ Association.
Per saperne di più: christinacourtenay.com

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Morte di una strega – Mariangela Cerrino

 

FRONTE-MORTE-DI-UNA-STREGA

La cosa che più mi affascina dei libri di Mariangela Cerrino è la sua capacità di farti immergere fin dalle prime parole nel periodo storico in cui è ambientato il romanzo.

Apri il libro ed ecco la magia: luoghi e personaggi sono lì presenti, li vedi e più procedi nella lettura e più ti sono a fianco.

E tu leggi, leggi fino alla fine perché sempre più ti sembrano reali. L’estrema ricerca storica e la fedeltà nella descrizione dei luoghi che stanno alla base dello scritto fanno in modo che il racconto scorra fluido.

Questo libro parla di un periodo storico difficilissimo e angosciante, la Francia del 1314 con l’Inquisizione che rendeva sempre più bui i tempi e in cui soprattutto le donne non avevano nessun potere per elevarsi al di sopra di oggetti e, anzi, quelle poche che come l’eroina del libro, si distinguevano per la loro intelligenza e capacità venivano condannate a morti orribili, tacciate come streghe.

Adèmar, signore di Cly, è un illuminato, capace di “vedere oltre” grazie a intuizioni, premonizioni che gli aprono mente e sprazzi di futuro. Medico, forse mago, con grandi tragedie alle spalle, dovrà scontrarsi con un giovane inquisitore dalle grandi ambizioni. L’incontro con Iseline, donna con conoscenze di medicina e non solo, è assolutamente inevitabile, e i loro sentimenti, descritti con leggerezza e riservatezza che ne fanno un sentimento universale, come a dirci che gli uomini e le donne nella loro ricerca d’amore non sono assolutamente cambiati nei secoli. Il finale, come una bella alba ci fa intravvedere una speranza e un seguito che aspettiamo con impazienza.

recensione a cura di Angela Betta Casale

Casa Editrice: Leone editore
Prezzo: € 13,90 cartaceo – € 2.99 e-book (amazon, bookrepublic, ibs)
Pagine: 360 pagine
Data di uscita: marzo 2020
Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

La trama nel dettaglio: Adémar de Cly ha trent’anni, è un medico erudito e possiede RETRO-MORTE-DI-UNA-STREGAuna dote che lo pone costantemente in pericolo: lui vede oltre. Può sapere quello che non è ancora accaduto e scoprire i segreti di chi gli sta accanto. Di ritorno dall’esilio volontario, dopo aver vendicato la morte della moglie e del figlio, Adémar giunge alla corte del pontefice ed è chiamato a destreggiarsi tra conti in sospeso, complotti e delitti. È proprio in questa occasione che incontra Isaline, una giovane donna rinchiusa nel Castello, che conosce a fondo l’arte della medicina e che è stata accusata di aver ucciso suo padre, ma che si rivela per lui un’ottima aiutante. Nonostante la tregua sembri vicina, l’ombra dell’Inquisizione si posa sul loro amore, e il malvagio domenicano Janus promette al valoroso Adémar che presto giungerà la sua fine.

L’autrice: Mariangela Cerrino è nata a Torino nel 1948. Appassionata di storia americana, fin da giovanissima è autrice di numerosi romanzi storici editi da Sonzogno (firmati con uno pseudonimo), tra cui Blue River (1966) e L’anima selvaggia (1977). A partire dagli anni Ottanta, esplora il genere fantasy e la fantascienza e dà vita ad alcuni tra i suoi testi più celebri. Tradotta in Germania e in Spagna, ha vinto il Premio Italia grazie al racconto Il segreto di Mavi-Su. L’ultimo romanzo pubblicato, prima di questo, è il thriller Il Ministero delle ultime ombre (2015). Attualmente collabora con numerosi editori, quotidiani e settimanali.
Per saperne di più la bio del sito ufficiale qui.

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