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Boys of Tommen di Chloe Walsh: dal fenomeno BookTok al piccolo schermo

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Detto questo, bisogna considerare che i romanzi riflettono la psiche degli adolescenti e, di conseguenza, ne estremizzano i sentimenti. Ogni scontro o emozione viene vissuto con un’intensità tale che un lettore adulto potrebbe giudicare eccessiva. Tra scatti d’ira che sfociano in risse e amori così totalizzanti da sfiorare la tossicità, viene spontaneo chiedersi se non sia ‘un po’ troppo’. In questo mondo non esistono scale di grigio: è tutto bianco o nero, buoni contro cattivi. È una visione coerente con l’adolescenza, certo, ma che inevitabilmente può far storcere il naso a un pubblico più maturo









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Dalla pagina allo schermo: il fenomeno The Housemaid di Freida McFadden


novella a cavallo tra ‘Una di famiglia’ e ‘Nella casa dei segreti’
locandina del film

Pur seguendo la stessa trama di base, libro e film divergono in punti chiave: il libro ti chiude nella mente della protagonista; il film ti lascia osservare da fuori e poi il ritmo, dove il libro costruisce lentamente; il film accelera, taglia, semplifica.
Non è una questione di “meglio” o “peggio”: è proprio un modo diverso di vivere la stessa storia. Sono diversi i personaggi, alcuni risultano più sfumati nel film, altri più stereotipati rispetto alla complessità del libro.

Sono due porte che si aprono sulla stessa casa, ma ti portano in stanze diverse. E forse è proprio questo il bello: che una storia così inquietante riesca a sorprenderti due volte.
Il ruolo della protagonista Millie Calloway nel film è affidato a Sydney Sweeney, i coniugi Winchester Nina e Andrew sono interpretati da Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, mentre il ruolo del giardiniere Enzo è affidato all’italiano Michele Morrone. Per finire nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew, c’è Elizabeth Perkins.

Il film ha avuto un buon successo al botteghino e Lionsgate ha già confermato un sequel, basato sul secondo volume della trilogia di McFadden.

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Cassandra Clare e gli Shadowhunters: un epopea fantasy


Chi sono i Nascosti?

SpecieOrigine/NaturaCaratteristica Unica
StregoniFigli di un demone e un umano.Sono immortali e gli unici capaci di praticare la magia vera e propria.
VampiriUmani infettati da un virus demoniaco.Chiamati “Figli della Notte”, hanno gerarchie rigide in clan.
LicantropiUmani colpiti dalla licantropia (virus).Chiamati “Figli della Luna”, vivono in branchi con un maschio/femmina Alpha.
FateIncrocio tra angeli e demoni.Belle, crudeli e incapaci di mentire (ma abilissime a raggirare con le parole).


Una particolarità (non la considero fondamentale da considerarla concetto) all’interno di questa immensa saga è rappresentata dai colori. Nello specifico, ci sono quattro colori che non sono solo una tradizione, ma i pilastri visivi di una vita dedicata al sacrificio. Dalla nascita alla morte, ogni Shadowhunter sa esattamente cosa indossare per onorare il proprio destino.

Filastrocca Shadowhunters.

Esiste un quinto colore non menzionato nella filastrocca, ma fondamentale ed è l’Argento/Grigio che è il colore dei Fratelli Silenti. questo colore rappresenta il silenzio eterno, la polvere della conoscenza e il distacco totale dalle emozioni terrene.

Chi sono i Fratelli Silenti?

Sono un ordine monastico di Shadowhunters che ha deciso di abbandonare la propria umanità per dedicarsi interamente alla conservazione del sapere e alla cura dei feriti. Vivono nella Città di Ossa (situata sotto un cimitero di New York o sotto Alicante), un luogo sotterraneo dove vengono sepolti i Nephilim caduti.
Per diventare un Fratello Silente, uno Shadowhunter deve sottoporsi a rune antichissime e potenti che ne alterano permanentemente l’aspetto:

  • Gli Occhi Cuciti: I loro occhi sono letteralmente cuciti o sigillati. Non vedono più come gli umani, ma possiedono una vista spirituale e magica che permette loro di leggere l’anima e la mente.
  • La Bocca Cucita: Anche la loro bocca è sigillata. Comunicano esclusivamente tramite telepatia, una voce che risuona direttamente nella testa di chi li ascolta (spesso descritta come fredda e simile a un sussurro di carta secca).
  • Le Tuniche: Indossano abiti color pergamena o bianco sporco, simbolo della loro dedizione ai libri e al distacco dal mondo fisico.

Come leggere questa saga?

Il viaggio nel tempo (Cronologico):

  1. Epoca Vittoriana (1878) – The Infernal Devices: Tutto ha inizio nella Londra del XIX secolo. Qui scopriamo le origini dei patti e delle famiglie che ritroveremo secoli dopo.
  2. Epoca Edwardiana (1903) – The Last Hours: La storia prosegue con la generazione successiva, mostrando un mondo delle ombre elegante ma sull’orlo di grandi cambiamenti.
  3. Era Moderna (2007) – The Mortal Instruments: Facciamo un salto di un secolo per arrivare ai giorni nostri, dove la tecnologia si scontra con le antiche rune.
  4. Era Contemporanea (2012) – The Dark Artifices: La narrazione si sposta in California, affrontando le conseguenze delle guerre precedenti.






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  1. Si saprà cosa accadde a Simon Lewis di Thule. Potrebbe anche essere rivelata l’esistenza e/o il destino di Kit Herondale di Thule. 
  2. Sembra che l’ Eternidad farà la sua comparsa e che si scopriranno maggiori informazioni sul suo funzionamento.

  • Benvenuti in Accademia 
  • L’Herondale scomparso 
  • Il demone di Whitechapel 
  • Soltanto ombre 
  • Pallidi re, guerrieri e principi 
  • Dove si ignora vecchiaia ed amarezza
  • Angeli che due volte discesero 


  • Il figlio dell’alba 
  • Verità nell’ombra 
    • Croce e delizia 
  • L’amore più grande 
  • I malvagi 
  • Il ritorno a casa 
  • Con il fuoco e con il sangue 
  • Il mondo perduto 


Altre pubblicazioni

Ambientata poco più di un anno dopo gli eventi di “The Dark Artifices”, “I segreti di Blackthorn Hall” è una storia raccontata attraverso lettere, pagine di diario e SMS che vede come protagonisti Julian Blackthorn ed Emma Carstairs (ma non mancheranno le apparizioni-cameo di altri amatissimi personaggi del mondo “Shadowhunters”). Costretti a sospendere il loro anno sabbatico in giro per il mondo per restaurare la tenuta di famiglia a Londra, Emma e Julian si imbatteranno nei segreti che Blackthorn Hall ha tenuto celati per anni. Nota al testo: Questo libro è la traduzione di “Secrets of Blackthorn Hall”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters. La copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “I segreti di Blackthorn Hall”, fanno parte di questo progetto la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliamo di leggere questo volume prima di “Come i cuori degli angeli”.

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Speciale Rob Reiner: dal libro allo schermo, dalla pagina all’eternità

Per la seconda volta questo mese ci vediamo costrette a interrompere il nostro Caldendario dell’Avvento. Non potevamo esimerci perché il mondo degli amanti del cinema, e noi siamo tra questi, è stato scosso da un lutto inaspettato e macchiato di mistero e brutalità: la tragica fine di Rob Reiner, trovato morto insieme alla moglie Michele forse per mano del figlio Nick.
Rob Reiner è stata una figura poliedrica del cinema americano, ha saputo ritagliarsi un posto d’onore nell’immaginario collettivo non solo come attore e sceneggiatore ma soprattutto come regista capace di spaziare tra i generi con un tocco sorprendentemente personale.
Non ci spingiamo a fare una esaustiva carrellata sulle sue opere, ci limitiamo a ricordare il regista per quello che, per noi, ha saputo fare meglio: trasporre la magia della pagina scritta sullo schermo.
Cominciamo con “Stand by Me – Ricordo di un’estate” del 1986. Tratto dal racconto The Body (Stagioni diverse) di Stephen King, Reiner non si ferma a narrare la storia ma riesce a tenere in piedi tutta l’essenza malinconica e formativa della storia. Trasforma un’avventura adolescenziale alla ricerca di un corpo in un commovente, toccante, incredibile inno all’amicizia e al momento di passaggio all’età adulta. Lo fa utilizzando la voce narrante per mantenere il tono introspettivo e riflessivo tipico della scrittura di King. Il film negli anni è diventato un capostipite del genere coming of age, elevando il racconto di partenza a una dimensione universale sul ricordo e sulla perdita dell’innocenza.

Un altro esempio fondamentale del suo lavoro di adattatore è “La storia fantastica” (The Princess Bride, 1987), basato sull’omonimo (e fenomenale) romanzo La principessa sposa di William Goldman, lo stesso Goldman fu anche sceneggiatore del film. Qui Reiner dimostra un’abilità unica nel destrutturare e ricostruire il fantasy. Il film gioca con i trope e i cliché del genere, arrivando ad una fiaba classica ma con un cuore ironico e post-moderno, un assoluto cult movie.
Reiner qui è riuscito a mantenere l’equilibrio delicato tra l’avventura epica, la parodia alla Mel Brooks e il romanticismo di una storia d’amore, rendendo omaggio alla meta-narrazione dell’originale libresco e creando un’opera unica.

Il rapporto di Reiner con la penna di Stephen King si consolida ulteriormente nel 1990 con “Misery non deve morire”, tratto dal romanzo Misery. Qui, il regista affronta un genere molto diverso: il thriller psicologico claustrofobico. Reiner condensa la tensione e l’orrore mentale del libro in un dramma serrato, concentrandosi sull’agghiacciante dinamica tra lo scrittore Paul Sheldon e la sua “fan numero uno”, Annie Wilkes. La sua regia si fa intensa e misurata, permettendo all’eccezionale performance degli attori di trasmettere l’isolamento e la follia che permeano la pagina scritta, in un’esplorazione del lato oscuro del rapporto tra autore e pubblico. Se non lo avete visto, state pronti a trovare un tesoro, ma un tesoro terrificante.

Infine, anche in opere come “Codice d’onore” (A Few Good Men, 1992), che è tratto da un’opera teatrale di Aaron Sorkin e non direttamente da un romanzo, Reiner eccelle nel portare in vita dialoghi da urlo e un’ambientazione carica di tensione. Il regista dimostra anche qui di essere stato un maestro nel tradurre le parole in azione drammatica, trasformando i dibattiti legali e le questioni etiche al centro della storia in uno spettacolo avvincente.

Come regista Reiner è stato in grado di rispettare la voce letteraria, la narrazione come la voleva l’autore originale, arricchendola però con la propria sensibilità visiva e drammaturgica creando degli indiscutibili capolavori che ci accompagneranno per sempre.

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19 adattamenti Book-to-Movie: i titoli che arriveranno nel 2026 al cinema o in streaming


















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L’effetto Coho (Colleen Hoover): tra romanzi e adattamenti cinematografici.



Gli altri romanzi dell’autrice sono:

Serie Slammed

Serie Hopeless

Serie Maybe

Serie Never Never

Serie It ends with Us

Altre Opere

Altre Opere

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Jane Austen: Nuova Miniserie di Orgoglio e Pregiudizio nel 2026

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Ryan Gosling nel nuovo film ‘Project Hail Mary’ tratto dall’omonimo romanzo di Andy Weir


L’autore.

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Adattamento cinematografico: People We Meet on Vacation di Emily Henry

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Poppy e Alex: lei uno spirito libero, lui un tipo tranquillo. Amici inseparabili fin dal college, nonostante le differenze e la distanza. Per un decennio, hanno trascorso insieme una settimana di vacanza ogni estate. Ma due anni fa, qualcosa è successo, interrompendo la loro amicizia.
Ora Poppy si sente incompleta e riconosce che la sua vera felicità è legata a quell’ultimo viaggio con Alex. Decide così di proporgli una nuova vacanza, un’occasione per chiarire tutto. Miracolosamente, Alex accetta. In una sola settimana, Poppy dovrà affrontare la verità nascosta che ha sempre complicato la loro relazione, sperando di sistemare le cose una volta per tutte.

Rimanete su questi schermi in attesa del trailer ufficiale. Gennaio comunque ci sembra davvero molto, molto lontano.


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Department Q: La Nuova Serie Netflix che Stupisce

DLIN DLON – Comunicazione di servizio

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Il robot selvaggio è tratto da una serie di libri imperdibili

Durante la visione del bellissimo film di animazione Dreanworks ‘Il robot selvaggio’ si sono sprecati quantitativi inverosimili di lacrime.
Ma sapere che il film non è solo, è tratto da un libro, anzi è tratto dal primo libro di una serie riempie di gioia perché è una storia assolutamente meravigliosa che non si può fare a meno di amare.
Attualmente, la serie “Il robot selvaggio” di Peter Brown è composta da tre volumi, ognuno dei quali offre una nuova avventura e approfondisce la storia di Roz, il robot protagonista.
Sono stati pensati per ragazzi ma sono perfetti anche per gli adulti perché hanno una profondità e una delicatezza veramente rara, e toccano temi come la diversità, l’accettazione di sé, l’amore familiare e l’amicizia che può nascere al di là di ogni avversità.

  • Tecnologia e natura possono andare d’accordo?
    Una macchina programmata dall’uomo può imparare a provare dei sentimenti, e persino ad amare?

    Quando Roz apre gli occhi per la prima volta, scopre che è sola su un’isola remota e selvaggia. Perché è lì? Da dove è venuta? E, cosa più importante, come sopravvivrà in quell’ambiente difficile?
     
    Rozzum unità 7134 è un robot femmina programmata per sopravvivere in qualsiasi condizione. Un giorno si sveglia su un’isola dopo il naufragio della nave su cui viaggiava. Con estrema fatica e determinazione, Roz impara il linguaggio degli animali, si costruisce una casa e adotta un’ochetta rimasta orfana con cui instaurerà un profondissimo legame. Ma, in un mondo lontano governato dalla tecnologia qualcuno la sta cercando, e non è disposto ad arrendersi senza combattere…
    Un libro splendidamente illustrato, una storia profonda, tenera e travolgente sull’accettazione del diverso che dimostra come, ove esista rispetto e amore, sia possibile coesistere in armonia quando le differenze si trasformano in nuove possibilità. 

  • La fuga del robot selvaggio
    Dopo aver imparato come sopravvivere in un’isola selvaggia, il robot Rozzum unità 7134 (Roz per gli amici) è adesso intrappolata in una fattoria in cui deve lavorare. La famiglia che ci vive non è male, soprattutto i due bambini, ma nel suo cuore Roz non ha mai dimenticato la libertà a cui era abituata, gli animali suoi amici, e soprattutto Beccolustro, l’ochetta che ha adottato e che adesso è suo figlio. Ma la sua isola è lontanissima, e per raggiungerla dovrebbe attraversare una frenetica città smisurata e tentacolare, con il terribile rischio di essere scoperta e distrutta. Nei suoi circuiti però, l’amore scorre più potente di qualunque software, e Roz comincia così il suo difficile viaggio, in cui dovrà confrontarsi con la creatura più pericolosa di tutte, ma anche l’unica che potrà rispondere alle sue domande: l’uomo.
    Una tenera storia di determinazione e coraggio che fa commuovere e riflettere sulla natura dell’amore e dell’individualità.

  • Roz il robot si è creata una casa improbabile su un’isola idilliaca densa di foreste, fiori selvatici e amichevoli abitanti animali, tra cui il suo giovane figlio Beccolustro. La vita sull’isola è perfetta, finché una foca in punto di morte non si riversa sulla riva e avverte di acque pericolose e torbide che stanno scorrendo verso l’isola, portando nuovi pericoli per gli animali.

    Roz presto capisce che deve marciare tra le onde e intraprendere un’incredibile avventura sottomarina per trovare un modo per proteggere la sua amata isola e tutti coloro che ci vivono…


Chi è Peter Brown?

Peter Brown (24 febbraio 1979), statunitense, è diventato autore e illustratore di libri per bambini dopo aver lavorato a diverse serie animate per la TV.
I suoi libri si trovano spesso nelle classifiche dei bestseller del New York Times e gli sono valsi importanti premi e riconoscimenti, tra cui il Caldecott Honor, l’Horn Book Award e due E.B. White Awards.





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‘Fabbricante di lacrime’ di Erin Doom, il romanzo bestseller diventa un film su Netflix.

Si è molto parlato della scrittrice Erin Doom (pseudonimo della trentenne Matilde dal cognome ignoto) quando ha deciso di uscire allo scoperto in diretta TV durante il programma televisivo di Rai3 ‘Che tempo che fa’ ospite di Fabio Fazio. Ha pubblicato su Wattpad (una delle piattaforme di lettura più conosciute) i suoi romanzi ‘Il Fabbricante di Lacrime‘ e ‘Nel modo in cui cade la neve‘ prima di essere scoperta dalla casa editrice Salani Editore.
Il fenomeno letterario della generazione Z ‘Il Fabbricante di Lacrime’, un fantasy young adult con una vena dark e romantica, diventato un bestseller in poco tempo, è stato un vero e proprio successo editoriale in Italia, con quasi 500.000 copie vendute nel solo 2022.
Il romanzo ha conquistato la vetta della classifica dei libri più venduti dell’anno, grazie soprattutto al passaparola positivo sui social media, in particolare su TikTok. Ora questo grandissimo successo è diventato un film che arriverà sugli schermi del colosso Netflix il 4 aprile 2024.
Diretto da Alessandro Genovesi e scritto dallo stesso Genovesi e Eleonora Fiorini.
Il film è prodotto da Colorado Film, nello specifico da Iginio Straffi (creatore delle Winx) e Alessandro Usai.
La storia ruota intorno a Nica e Rigel, due orfani cresciuti tra le mura dell’orfanotrofio Grave, dove si racconta la leggenda di un Fabbricante di Lacrime, un misterioso artigiano, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli esseri umani.
Nica, ormai diciasettenne, però ha altro a cui pensare perché il suo desiderio più grande sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno infatti deciso di adottarla, purtroppo però adotteranno anche Rigel, orfano inquieto e misterioso.

Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.


Il romanzo non ci ha molto entusiasmate, per la trama poco originale e la pioggia di stereotipi ‘damigella in pericolo’ e ‘cattivo perché tormentato’, il ritmo lo abbiamo trovato lento e il finale insoddisfacente, perciò siamo davvero curiose di vedere la trasposizione cinematografica per capire se sono riusciti a cavare un buon film da queste premesse poco allettanti.
Per quanto riguarda il libro i pareri sono oltremodo contrastanti, suggeriamo di leggere diverse recensioni per farsi un’idea completa del romanzo e decidere se leggerlo o meno.

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