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I due regni – La città intera, Alessia Palumbo

download1Titolo: I due regni – La città intera

Autore: Alessia Palumbo

Casa Editrice: ekt edikit

Pagine: 587 pagine

ISBN: 978-88-98423-31-6

Prezzo: € 18,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri, la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico. In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibro in un luogo dove imperversa solo timore e morte. In un fantasy, certamente non canonico, si muove la sfera umana dell’interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono. Parallelamente alla vicenda, altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.


Recensione:

di Fabrizio Pressi

– Ti piace il fantasy?

Queste sono le poche, semplici ed efficaci parole che Alessia Palumbo in persona rivolge qualche settimana fa, ad un me fiaccato da ore di giri all’interno del salone del libro di Torino.

Alessia Palumbo è un’esordiente, come si definisce lei stessa in quel fugace incontro. Ed è lì per presentare di persona le sue opere.

I due regni – La città intera è il primo di quattro volumi.

Dipende – rispondo io. E come non darmi ragione, dipende eccome. C’è Fantasy e fantasy. Ci sono grandi montagne possenti nel mondo del Fantasy, sono autori contro i quali chiunque prima o poi si trova a scontrarsi, sia da lettore che da scrittore. E poi c’è il mondo del fantasy, l’altro, quello che a parer mio non vale sicuramente il tempo che ci perdi per leggerlo.

Questi erano i pensieri che mi passavano in testa dopo quella semplice domanda, ed erano tutti lì ma anche pronti per essere dissipati.

I primi due volumi son lì in quello stand, La città intera e Le porte di Eshya

E gli altri due? – le chiedo

Li sto scrivendo – mi risponde sicura Alessia Palumbo, di Pavia, classe 1994. Usciranno nel 2018 (23 marzo) e nel 2019 (23 novembre).

Io ho un personale problema con le saghe, fatto di incubi alla George R.R. Martin, dove uno si affeziona alla storia e vacca boia se si riesce a capire come, se e quando andrà a finire. Storie lasciate a metà, aspettando il tempo opportuno per tornare in quel mondo, sempre che questo prima o poi non rimanga nei sogni dello scrittore.

– Potrai venire a reclamarlo direttamente sotto casa mia, il prossimo volume, se non esce in tempo.

Mi dice lei, come se mi avesse letto nella mente.

È successo che ho comprato entrambi i volumi.

Succede da due settimane circa che tutto il mio tempo libero – non molto a dire il vero ma sufficiente – io mi ritrovi nel Delor.

Questo il nome della terra immaginata dall’autrice.

Terra dove le distanze tra i maghi ed i guerrieri si fanno a tal punto evidenti che scoppia una guerra razziale.

Terra dove i maghi sono cacciati, derisi, imprigionati, uccisi. In una parola: diversi.

Gli occhi di Farwel, incantatrice dalla potenza magica immane, ci catapultano in quel mondo di lotte. Ma Farwel è molto umana, nelle sue emozioni e la lotta è contro se stessa, le sue paure, i suoi timori.

Così come per lei, tutti i personaggi che gravitano intorno alla sua vita hanno una forte caratterizzazione.

In un alternarsi spasmodico, tra la giovinezza e l’angoscioso presente, il lettore è portato a scoprire un mondo, a scoperchiare emozioni ataviche, a specchiarsi in compagnia di dolori e paure.

Come dicevo c’è il Fantasy ed il fantasy. E bisogna aver coraggio per scrivere fantasy ma anche per scrivere Fantasy.

Alcuni autori, lasciamo perdere, finiranno sicuramente a rinfoltire le truppe del fantasy. Pochi sono gli autori valorosi a cui spetta l’arduo compito di mostrarsi alle montagne, anche solo per affermare: io esisto.

Ecco, non voglio sbilanciarmi troppo, ma Alessia Palumbo ha le carte in regola per essere arruolata in quel piccolo esercito.

© Fabrizio Pressi

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Phobia – Ludovica Cicala

coverTitolo:  Phobia #2

Autore: Ludovica Cicala

Casa Editrice: Centauria Libri, Edizione © 2017

Pagine: 378 pagine

Prezzo: € 9.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Sequel di Insomnia

 


 

Trama: La guerra è cominciata. A dichiararla, con un video-comunicato online divenuto subito virale, sono stati gli EVO, la nuova razza di giovani bellissimi e dotati di poteri speciali, che da anni vengono rinchiusi nelle Krankenhaus non appena si manifesta la loro vera natura. In concomitanza con il proclama, devastanti attentati terroristici cominciano a colpire le capitali d’Europa, compiuti da tre misteriosi e micidiali EVO. Nessuno sa chi siano e, mentre la situazione internazionale precipita, nel campo degli EVO ribelli che vivono in clandestinità si acuiscono divisioni che minacciano di distruggerli. Melissa è dilaniata: credeva di aver raggiunto finalmente un rifugio, dopo la fuga dalla Krankenhaus di Londra, ma era solo la calma prima della tempesta. Michael, il fratello appena ritrovato, la tiene a distanza. Byron, il ragazzo di cui è innamorata, è insidiato dalla bellissima e caustica Mega. E il dottor Dhrumgo, che già una volta è quasi riuscito a ucciderla, le dà ancora la caccia. Il nuovo romanzo di Ludovica Cicala riporta in scena i personaggi del suo folgorante esordio, Insomnia, in un’avventura ancora più ricca di fascino e terrore, tradimento, gelosia, riscossa. I protagonisti, eroi difettosi e indomiti, mettono in gioco la loro vita in un crescendo che li porterà vicinissimi ai limiti della loro mente, della tensione che sono in grado di sopportare, della passione che sono in grado di sprigionare. Quella che devono affrontare è una sfida contro forze soverchianti, portata avanti in nome della salvezza di un mondo che li perseguita, ma soprattutto di un diritto a cui non intendono rinunciare: quello di essere se stessi.


 

Recensione:  

« Se sei diverso non sei come tutti gli altri».

« In realtà essere diversi gli uni dagli altri è una prerogativa di tutti. Essere diversi non prescinde dall’essere umani, la diversità ci rende umani. »

Una delle vere magie di un buon libro è la sensazione che provi quando finalmente lo hai tra le mani. Quando diventa tuo e un brivido – lo senti, lo percepisci – ti percorre da capo a piede dandoti una scarica, lo capisci.
Credi che sia una scintilla, quello sfarfallio allo stomaco che ti fa capire che hai scelto bene.
È un buon libro e tu non vedi l’ora di leggerlo.
Ti può aver attratto la copertina, forse l’incipit, oppure hai scelto ad occhi chiusi perché conosci l’autore è sai che non potresti mai rimanere deluso.

Vi è mai capitato?

Questo è quello che provo io quando scelgo ogni libro che poi compro e leggo. Deve scattare quel qualcosa – quell’illuminazione – per far sì che il libro torni a casa con me, al sicuro nella mia borsa pronto per essere letto.

Quando rimani sveglia fino alle 00.30 di notte – sapendo che il giorno dopo dovrai alzarti presto e guadagnarti con sudore il pane – ma non ti interessa, te ne freghi altamente e ti divori il libro, nel tuo letto con la tua fedele luce a farti da faro in quel mondo solo tuo e che non vuoi abbandonare, non ancora.

In quel preciso istante, in mezzo alla notte capisci, che il risultato è buono.  Hai fatto un ottimo acquisto e ne vai fiera.

Ludovica Cicala, classe 1994, ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo “Phobia” sequel del suo esordio Insomnia ( Qui, la recensione del Bistrot ), edito da Centauria Libri.  
Classificatasi subito come una delle migliori scrittrici emergenti giovanili degli ultimi tempi, la Cicala ci permette di leggere qualcosa di nuovo, frizzante che crea dipendenza.

In Insomnia, avevamo lasciato Melissa Stoker e il suo gruppo di amici liberi da una scuola – prigione, ma decisamente provati nel fisico e nel corpo, in Phobia li ritroviamo quasi tutti, ma ognuno con i propri demoni interiori da affrontare. Molto più vulnerabili al nemico e alle conseguenze che un video – diventato subito virale – ha scatenato. Un video che ha definitivamente distrutto il delicato equilibrio tra EVO, persone dotate di abilità speciali e umani portandoli sull’orlo di una guerra.

Ho amato davvero Insomnia ma, secondo la mia opinione, quest’ultimo libro ha una marcia in più. Le parole per descriverlo nel mio caso sono: Ansia, Panico e Paura. L’ho letto tra una pausa pranzo e l’altra e prima di dormire ed è stato questo che ha decisamente aumentato la suspence, facendomi fremere dalla voglia di riprenderlo in mano ogni volta che ne avevo la possibilità.

Ho trovato Phobia un libro molto più maturo, più cupo ma molto più affascinante e ricco di emozioni rispetto al precedente, tanto da permetterti di entrare nella storia e viverla, e credendo, per qualche ora, di diventare quasi il tuo personaggio preferito. Se in Insomnia abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare questo mondo creato dalla scrittrice, in Phobia si scende in luoghi molto più oscuri, la mentalità e la personalità dei personaggi viene fuori in modo più crudo e reale e ci permette di vedere le cose da altre prospettive.

Di solito, non amo particolarmente i sequel, ma questo l’ho davvero apprezzato e spero ardentemente che ci sia la possibilità di un proseguimento.

Io, sicuramente non voglio perdermelo. E voi?

© Rossella Zampieri

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Un lavoro sporco, Christopher Moore

71JaadgQJ+LTitolo: Un lavoro sporco

Autore: Christopher Moore

Casa Editrice: Elliot Edizione , Edizione © 2007

Pagine: 378 pagine

Prezzo:  € 9.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note: Primo libro, prequel di Anime di seconda mano

 


 

Trama: Charlie Asher è contento, felice, appagato. Una bella moglie in attesa di un figlio. Un negozio di roba usata. Amici con i quali scambiare le solite quattro chiacchiere. Un’esistenza tranquilla. Quando l’adorata Rachel perde la vita dando alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una brutta, bruttissima piega. Charlie, distrutto, inizia a vedere persone e oggetti che non dovrebbero esserci. Che non dovrebbero esistere. Un uomo altissimo color verde menta che appare e scompare a proprio piacimento. Enormi volumi usciti dal nulla che luccicano e si aprono su pagine dense di segreti sull’aldilà. Messaggi misteriosi conditi da teschi e ossa. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l’ha scelto per una missione neppure troppo piacevole. Qualcuna, più precisamente, con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.


 

Recensione:  

 

<<E così, sarei una specie di Aiutante della Morte? Stile Aiutante di Babbo Natale? >> chiese Charlie, agitando la tazza. L’uomo in verde gli aveva slegato il braccio, per permettergli di bere il suo caffè, e lui a ogni movimento batteva il pavimento del magazzino.

 

Charlie Asher è un maschio beta, almeno così si reputa (come molti uomini) quando in realtà è uno sfigato da paura. Charlie Asher nonostante questo ha una moglie splendida di nome Rachel, un figlio in arrivo ed è il proprietario di un negozio di oggetti di seconda mano ereditato da suo padre.  Ha una vita ordinaria almeno fino a quando non si trova a doversi prender cura di una bambina, Sophie, di pochi mesi senza più l’adorata moglie che muore prematuramente.

Come se la vita non fosse già schifosa, dopo aver perso la persona amata, il nostro protagonista improvvisamente si ritrova a vedere oggetti illuminati di rosso e persone che non dovrebbero esserci. Le opzioni sono due: o quello che vede è un effetto collaterale dei tranquillanti che prende, oppure sta totalmente impazzendo. Dopo aver cercato di uscire, senza successo, da quella situazione, inizia il suo secondo lavoro di Mercante di Morte.  La compagnia di corvi che svolazzano nel cielo di San Francisco, donne infernali che lo seguono attraverso i tombini e due particolari tate della piccola Sophie renderanno il suo compito, e la sua vita, alquanto movimentati.

“Un lavoro sporco” è un romanzo originale, oltre ad essere anche uno dei più surreali e dissacranti che abbia mai avuto il piacere di leggere. Christopher Moore è riuscito a scrivere un romanzo mortalmente ironico e totalmente visionario, sapendo esattamente di cosa scrivere e riuscendo a rivoluzionare il genere fantasy in una chiave più horror, ma molto divertente. I temi sono sempre gli stessi: la guerra tra il bene e il male, l’amore, l’amicizia, però tutti questi elementi sono visti in chiave molto diversa rispetto a quello a cui siamo abituati ed è il motivo che rende il libro meritevole di una chance.

I personaggi sono ben descritti e la narrazione scorre veloce.
Mi sento di citare alcuni personaggi secondari che ruotano intorno alla vita di Charlie e che danno un tocco in più all’intera storia: la sorella lesbica Jane che usa suo fratello principalmente per il suo armadio e che mi ha fatto sganasciare dalle risate, la piccola Sophie che non si può non adorare fin da subito e poi la mitica Lily. Tutti, ad un certo punto della vita, avremmo bisogno di un’amica come lei.

Questo romanzo vi terrà compagnia in serate particolarmente noiose o infiniti viaggi sui mezzi pubblici. Vi farà certamente ridere e dopo un inizio lento arriverete alla fine delle trecentosettantotto pagine con il fiato sospeso per un finale non scontato che vi farà venire voglia di comprare subito il seguito.

© Rossella Zampieri

 

 

 

 

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Il Marchio del Serpente – Alberto Chieppi

copertina 600x800Titolo: Il Marchio del Serpente – Le Cronache del Reame Incantato Vol.1

Autore: Alberto Chieppi

Casa Editrice: autoprodotto, self-publishing

Pagine: 500 circa

Prezzo: €  1,49 (formato epub, mobi)

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: Sam è un teppistello quindicenne che vive nei sobborghi milanesi, passando le giornate saltando la scuola e vagando per la città senza meta. Una notte, la sua intera esistenza viene stravolta quando l’avvenente vicina di casa lo salva dal tentativo di rapimento da parte degli Spector. Sam scopre così di essere uno stregone destinato a salvare il Reame Incantato dall’oppressiva tirannia del Cancelliere Magnus Paladin, a cui gli Spector rispondono. Incredulo ma convinto a scoprire la verità sulle proprie origini, Sam attraversa il portale magico che lo catapulta in un mondo pericoloso abitato da maghi e stregoni in perenne rivalità. Sirio Paladin, figlio minore del Cancelliere, vive invece all’ombra del nome della sua potente famiglia e dei fratelli ben più abili e coraggiosi; il giovane mago, durante il suo addestramento, resta coinvolto in un complotto ai danni del padre che cercherà di sventare con ogni mezzo. I due ragazzi scopriranno, ognuno a suo modo, che le loro vite sono in balia di forze oscure e che dovranno lottare per salvarsi e trovare il loro posto in un mondo popolato da goblin pasticcioni, misteriose confraternite e draghi terrificanti, proprio mentre un antico male viene liberato e minaccia di distruggere l’intero Reame Incantato a capo di un esercito di orchi, non-morti e uomini lucertola.


Recensione:

Andiamo per gradi: mi sono divertita leggendo “Il Marchio del Serpente”.

Ma.

Il Reame Incantato, il mondo fantastico creato da Alberto Chieppi è un posto che appare, ai lettori abituali di fantasy come una sorta di summa di ambientazioni note. Harry Potter soprattutto, ma non solo.

I personaggi sono anche loro “conosciuti”. Tutto sommato anche l’intreccio della storia si percorre con un senso vago di deja vu.
Allora, vi chiederete, perché dovremmo leggere “Il Marchio del Serpente”?

(Ho già detto che mi sono divertita nel leggerlo?)

Perché a volte le cose già viste sono le nostre preferite, perché a volte alcuni personaggi ci mancano così tanto che ci piace moltissimo “vederli” di nuovo (anche se declinati in salsa diversa), perché a volte rigiocare lo stesso livello di un gioco è l’unico modo per goderselo veramente.

Leggo fantasy da tanto di quel tempo che quasi non ricordo più qual è stato il mio “primo tomo” di una saga. Posso dirvi quindi, con adeguata certezza: la saga di Chieppi non può che migliorare. L’avventura del libro primo serve per ambientarsi, per farci conoscere i personaggi e darci la voglia di andare avanti.

Nel complesso “il Marchio del Serpente” ha il materiale per diventare un ottimo libro, avrebbe però bisogno, a mio avviso, di una dose di editing. Manca, infatti, quasi completamente, la componente affettiva e relazionale. Spesso, attraverso la tensione tra i personaggi (e non sto parlando per forza di amore e sesso, prima che pensiate che io sia la solita donnetta ammattita per il romance) si fa in modo di far volare via le pagine sotto le mani del lettore. Altrimenti di paludi nebbiose, maghi e stregoni, laghi cristallini e goblin puzzolenti ne avremmo piene le tasche.

Ho scritto tasche. Chiaramente questo blog mi sta ammansendo.

Torniamo a noi, parliamo di un libro pubblicato in proprio, per questo ancora passibile di miglioramento.

Cinquecento pagine (anche di più, il mio amico kindle ne conteggiava 721) sono molte per un libro primo, alcune cose sono forse superflue? Un esempio, l’atmosfera delle due scuole – sì qui sono due – potrebbe essere maggiormente “spinta” anche senza lunghe descrizioni, inoltre alcuni tra i vari personaggi “adulti” avrebbero modo di essere più interessanti se pennellati più brevemente, ma intensamente, senza bisogno di molti dialoghi.

Il cattivo di turno, invece, è simpaticamente cattivello, ha i modi da negromante come si deve. Staremo a vedere cosa ci combinerà nelle prossime puntate.

Il finale – tranquilli, niente spoiler – ci lascia l’adeguato amaro in bocca per la “non conclusione” della storia.

Ringrazio molto Alberto Chieppi per avermi fatto divertire con il suo lavoro e mi auguro di leggere presto anche il secondo volume.


© Bianca Casale

Il marchio del serpente, Pagina Facebook

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Insomnia – Ludovica Cicala

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Titolo: Insomnia

Autore: Ludovica Cicala

Casa Editrice: Centauria Libri, Edizione ©2016

Pagine: 505 pagine

Prezzo: € 12.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Primo di due volumi

 


 

Trama: EVO: un nuovo stadio dell’evoluzione umana. Sono giovani, bellissimi, dotati di poteri straordinari. E uccidono.
Melissa ha già avuto la famiglia distrutta da questi «mostri», possibile che ora debba toccare anche a lei? Purtroppo sì. Una mattina, quando ha diciotto anni, in un corridoio della scuola, il suo potere sopito si scatena e il sogno di una vita normale va in pezzi. Rinchiusa in una Krankenhaus, gli istituti in cui gli EVO vivono separati dal resto dell’umanità per essere controllati e studiati, Melissa scopre un mondo parallelo che, per quanto inquietante, ha almeno un vantaggio: è popolato di ragazzi come lei, ciascuno con la propria eccezionalità e le proprie paure. Un gruppo di amici quasi come tutti gli altri… Ma quando da Berlino viene trasferito lì Byron J. King, uno degli EVO più potenti – e più attraenti – del mondo, Melissa comincia a trovarsi davanti domande senza risposte e pericoli senza nome, compreso quello custodito nella sua stessa mente. Alla Krankenhaus le cose non sono come sembrano e chi è troppo curioso rischia la vita… o quel che ne resta.
In una Londra parallela notturna e inattesa, questa storia di orrore e riscossa ci porta come su un ottovolante tra fughe, attrazione, inganni, odio e lealtà. Con il rosso del sangue e l’oro dell’amicizia Ludovica Cicala scrive, nell’intreccio delle avventure di Melissa e Byron e della loro banda, una grande storia, la più potente di tutte: quella sulla fatica, il desiderio e la necessità di essere diversi

.


 

Recensione: 

Il primo pensiero che ho provato quando ho letto la trama di Insomnia è stato un’esclamazione di puro giubilio “ Finalmente un libro con una trama che non ho già letto e riletto”; quando l’ho avuto tra le mani ho sperato che non mi deludesse e devo dire che ha superato tutte le mie più rosee aspettative. Un esordio con il botto – e che botto! – per la giovanissima Ludovica Cicala che fa centro con questo libro dalla copertina mozzafiato e dalla trama nuova che porta una ventata d’aria fresca tra le file dei distopici.

Se siete stanchi dei soliti Sci-Fi e cercate da tempo qualcosa di originale che vi porti a pensare che la vostra vita sociale sia finita per le prossime quattro ore dopo aver letto i primi capitoli, beh… l’autrice con il suo Insomnia fa sicuramente al caso vostro. Sono cinquecento pagine di pura originalità, di intrighi e di suspense che vi tengono incollati fino all’ultima pagina e l’unica cosa che vorresti fare dopo è avere la scrittrice di fronte e supplicarla in ginocchio di scrivere un seguito – anche se il libro è autoconclusivo – hic et nunc, perché, vi assicuro, quando arriverete alla fine ne vorrete ancora e ancora.

Sono rimasta piacevolmente stupita da questa nuova uscita: la copertina è accattivante e ti invoglia a leggere la trama e dopo averla letta non puoi fare altro che ordinare il libro o andare direttamente in libreria e correre a leggerlo. Un romanzo ben scritto e con una trama così ben costruita – ti porta ad immaginare di essere all’interno del libro – non mi capitava da tanto tempo, ed ora che l’ho finito già mi mancano terribilmente Melissa, Byron e tutta la Gang del Bosco. La Cicala ci riempie di dettagli di cui il lettore difficilmente può fare a meno e ne vorrebbe sempre di più. Il suo stile è scorrevole, ben delineato e semplice ma caratterizzando in maniera divina la psicologia dei personaggi, riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso per tutto il tempo.

«Tu puoi decidere se fare del male a qualcuno. Puoi sceglierlo. Ne sei in grado. Sei in grado di controllare il tuo disturbo e le tue facoltà, e puoi farlo da sola, senza quello stupido bracciale. Sei in grado di controllare tutto, come chiunque altro. Perché non c’è niente di sbagliato in te.»

Nonostante sia un’appassionata di EFP – Il tuo sito di Fanfiction  dove l’autrice ha pubblicato la prima versione di Insomnia, era sfuggito al mio radar di fangirl finchè grazie a Centauria Libri  ho potuta scoprire Ludovica e il suo fantastico libro.

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© Rossella Zampieri