Pensandoci, è assurdo che una donna non possa fare lo scudiero.
La Randall si lancia in un retelling ‘pericoloso’: se al posto di Artù a liberare la spada nella roccia fosse una ragazza?
Azzardato? Forse, ma arrivare a tanto non è per tutti, un tale livello di ‘rischio’ è possibile solo quando si ha capacità e grande potenza di scrittura e, soprattutto, nessuna paura.
Perché ripensando una leggenda tanto famosa e importante ci si può imbattere in critiche anche feroci e sicuramente non è facile cercare di trovare un punto di vista originale su una delle storie più raccontate di sempre.
Ma la Randall lo fa e ci riesce da grande maestra.
La storia si dipana velocemente e ci presenta subito la protagonista Artia, una ragazza appena sedicenne che vive con zii.
Personaggi che provocano da subito una proverbiale antipatia visto che la tengono sostanzialmente come una prigioniera da usare come merce di scambio per soldi, terreni e potere.
Artia però non pare accettare lo stato delle cose e il primo moto d’orgoglio che le vediamo fare è scappare a gambe levate non appena si rende conto che ne ha l’occasione.
Diciamo che la possibilità di non prendere più botte e di non essere più scambiata come una vacca è piuttosto allettante.
Scappa e da lì è tutto un turbine di avventure rocambolesche che fanno della lettura un momento davvero piacevole e avvincente.
Incontra Merlino, Ninive, Ygraine e Uther Pendragon, dimora a Camelot e estrae la spada dalla roccia. Come e cosa accade però non si dice.
Qui siamo spoiler free, anche se la storia potrebbe (ma non è così) essere risaputa.
Il libro è categorizzato come fantasy Young Adult soprattutto per via dell’età del personaggio principale ma penso che sia un fantasy apprezzabile a tutte le età, ha tutto quello che serve e anche qualcosa in più: l’audacia di trattare temi delicati come il ruolo femminile e la libertà di amare chi si vuole e farlo usando uno dei miti più famosi del mondo.
Un plauso alla Randall anche per la qualità di scrittura raggiunta, la strada da Hyperversum è stata tanta e il mestiere si vede e si legge.
Nel panorama del fantasy italiano la penna della Randall è, a mio avviso, una delle più raffinate ed eleganti, una delle migliori.

Autore: Cecilia Randall
Editore: Giunti Editore
Prima edizione: 9 novembre 2022
Pagine: 528 p. rilegato
Età di lettura: Young Adult
EAN: 9788809963702
Quarta di copertina: Per Artia, sedici anni, il futuro sembra già scritto: un matrimonio che altri hanno deciso per lei, come si conviene a una ragazza di buona famiglia. Solo che lei non ci sta: rivendica il diritto di scegliere la propria strada, opponendosi alle convenzioni e alle forze contrapposte che conoscono il segreto della sua nascita e che vorrebbero usarla nel grande gioco di potere che ruota attorno al trono. Nella lotta tra chi la vorrebbe eliminare e chi invece vorrebbe spingerla verso una misteriosa spada infilata in una roccia, Artia dovrà decidere chi è davvero. La sua risposta può cambiare il futuro della Britannia. Una storia coinvolgente con protagonisti a cui è impossibile non affezionarsi.

Chi è l’autrice: Cecilia Randall è lo pseudonimo di Cecilia Randazzo, scrittrice di romanzi fantasy e di racconti, nota soprattutto per la trilogia di Hyperversum.
Dopo aver conseguito una laurea in lingue, inizia a lavorare come grafico e web designer in un’azienda specializzata in servizi per il web e occasionalmente come illustratrice. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo Hyperversum, con il quale si è aggiudicata nel 2006 il Premio Letterario Nazionale Insula Romana per la sezione “Narrativa edita ragazzi”, seguito da Hyperversum – Il falco e il leone e Hyperversum – Il cavaliere del tempo. Nel 2010 è uscito il romanzo Gens Arcana, mentre la sua ultima saga, Millennio di fuoco – Seija e Millennio di fuoco – Raivo sono usciti tra il 2013 e il 2014. Nel 2018 esce Lucas dalle ali rosse (De Agostini).