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Wishlist Luglio

Dopo alcuni mesi di fermo, finalmente la wishlist si rimpolpa per bene di titoli succosi e invitanti. E’ proprio il caso di dire “Luglio con il bene che ti voglio”!
Il caldo sembra aver preso definitivamente il controllo dell’atmosfera, ma niente paura!
Abbiamo il kit perfetto per combatterlo: un buon libro e un ventilatore.
Ci sono davvero tanti titoli interessanti e noi bistrotte non vediamo l’ora di metterci le mani. Che qualcuno di questi possano finire in lista per la Valigia Librosa?

 

1 Luglio, Edizioni E/O

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Quarta di copertina: Crollati gli ultimi muri della diffidenza, Ofelia e Thorn si amano ormai appassionatamente. Tuttavia non ufficialmente: la loro unione deve infatti rimanere nascosta perché possano continuare a indagare di concerto sull’indecifrabile codice di Dio e sulla misteriosa figura dell’Altro, l’essere di cui non si conosce l’aspetto, ma il cui potere devastante continua a far crollare interi pezzi di arche precipitando nel vuoto migliaia di innocenti. Come trovare l’Altro, senza sapere nemmeno com’è fatto? Più uniti che mai, ma impegnati su piste diverse, Ofelia e Thorn scoprono che i crolli sono collegati agli echi, che sempre più spesso alterano le comunicazioni radio. Ma come sono fatti gli echi? È ciò che viene studiato all’osservatorio delle Deviazioni, un istituto avvolto dal segreto più assoluto e gestito da una setta di scienziati mistici in cui, dietro la facciata di una filantropica clinica psichiatrica dedita ad aiutare i cittadini colpiti da infermità mentale, si cela un laboratorio dove vengono condotti esperimenti disumani e terrificanti. È lì che si recheranno Ofelia e Thorn, lì capiranno tutto quello che c’è da capire e da lì proveranno a fermare i crolli e a riportare il mondo in equilibrio.



2 luglio, Garzanti

_il-morso-della-vipera-1592770177Quarta di copertina: Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia : racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Dopo aver creato Vani Sarca, l’autrice torna con una nuova protagonista: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita.


2 Luglio, Garzanti 

9788811607243_0_0_551_75Quarta di copertina: 1928. Le sorelle Torres abitano nella villa più bella di Málaga. Il padre l’ha costruita per loro, perché vivessero come delle principesse. Rosario, la maggiore, di una bellezza elegante e decisa, ama il canto ed è la preferita della famiglia. Remedios cresce nella sua ombra, comunque felice di dividere con lei i giochi nel loro posto magico: il giardino della villa, che di volta in volta si trasforma in un’isola deserta infestata dai pirati o in un castello incantato. Fino al giorno in cui l’idillio finisce. Una delle navi con cui il padre commercia spezie, tessuti e tappeti affonda. La bancarotta è una tragedia dalla quale l’uomo non si riprenderà più. Rosario e Remedios rappresentano il futuro della casata. Un fardello troppo pesante per due giovani donne. Ma, come la pianta simbolo della loro famiglia, il geranio, devono essere forti e coraggiose. Devono pensare alla primavera che, immancabilmente, torna a sbocciare dopo ogni inverno. Ed è proprio un seme di quel fiore che portano con loro a Barcellona, dove decidono di ricominciare. Tra le vie della grande e colorata città, all’inizio si sentono perse e il loro legame è tutto quello che hanno per affrontare il presente. Eppure Rosario e Remedios, anno dopo anno, si scoprono più diverse di quello che immaginavano. Una fa di tutto per trovarsi un lavoro e un marito che possa darle sicurezza, mentre l’altra insegue ancora i propri sogni e si innamora di un uomo ribelle come lei. Ma anche quando sembra che si siano perse per sempre, i balconi e le finestre delle loro case saranno pieni di gerani in fiore. Non è possibile dimenticare le proprie radici. Perché entrambe hanno una missione: restituire l’onore alla famiglia Torres. I gerani di Barcellona è il romanzo che ha conquistato la Spagna. Ha messo d’accordo i lettori e la stampa più autorevole. Ispirato alla vera vicenda dei nonni dell’autrice, una saga in cui mezzo secolo di storia iberica fa da sfondo alle scelte, agli errori, alle conquiste e alle speranze di due sorelle.



2 luglio, Marsilio 

9788829705108_0_0_551_75Quarta di copertina: A Manihiki, minuscolo atollo dell’oceano Pacifico, uno dei posti più isolati al mondo, Kiona lavora nella fabbrica di perle di famiglia: ogni giorno, insieme ai suoi fratelli, si immerge in apnea per occuparsi delle ostriche che racchiudono le preziose perle nere. La sua vita, regolata dai ritmi della comunità indigena, è rivoluzionata dall’arrivo di Erik, lo straniero dagli occhi color dell’acqua che viene dalla Svezia, la cui imbarcazione è rimasta incagliata nella barriera corallina che circonda l’isola. Ma chi è veramente Erik? Perché è così bravo con i numeri e qual è il suo legame con la Federal Reserve? Il suo naufragio segna per Kiona l’inizio di una grande storia d’amore e di un’avventura emozionante e drammatica, che la spingerà sempre più lontano dalla magnifica laguna in cui è cresciuta, trascinandola attraverso quattro continenti. Determinata a difendere il contenuto di una misteriosa valigetta che Erik teneva ben nascosta e a trovare la verità sull’uomo portato dal mare, Kiona imparerà che il possesso può trasformarsi in un veleno e far impazzire le persone, e che all’avidità non c’è limite. Minacciata e inseguita, arriverà fino a Lund, nel Sud della Svezia, dove finalmente la piccola chiave che porta con sé da quando si è lasciata alle spalle le isole Cook le darà accesso al tesoro a cui tutti stanno dando la caccia. Nel suo nuovo romanzo intessuto di leggende, Liza Marklund affronta le complesse questioni legate all’economia globale, chiedendosi fino a che punto siamo disposti a spingerci per proteggere le persone che amiamo e per fare giustizia, pur sapendo che il prezzo da pagare sarà altissimo.



14 luglio, Einaudi

_la-lista-degli-stronzi-1593115543Quarta di copertina: Anno 2026. Ivanka Trump è appena diventata il primo Presidente donna degli Stati Uniti. In un’America preda di un conservatorismo sfrenato – dove l’aborto è illegale e la xenofobia è alle stelle – Frank Brill scopre di avere un cancro con un’aspettativa di vita di sei mesi al massimo. Solo e senza più niente da perdere, c’è un’unica cosa che vuole fare prima di tirare le cuoia: eliminare le cinque persone sulla sua «lista degli stronzi». Fino ad arrivare, una vittima dopo l’altra, al bersaglio dei bersagli: l’ex Presidente Donald J. Trump. Parte satira politica, parte thriller compulsivo, La lista degli stronzi ci mostra come il mondo di oggi rischi di lasciarci un’eredità fatta soltanto di odio, sopraffazione e intolleranza. A meno che, come Frank, non ci si rimbocchi le maniche per farsi giustizia da soli…



16 Luglio, Feltrinelli 

41O0DUzY72L._SX317_BO1,204,203,200_Quarta di copertina: Una pioggia ininterrotta si abbatte su Parigi. È giugno del 2016 e la Senna è in piena; un’atmosfera apocalittica e surreale avvolge la città. I dispersi sono sempre più numerosi e il fiume trascina oggetti di ogni tipo. D’un tratto, un canto ammaliante e misterioso attira l’attenzione di Gaspard Snow che, incredulo, sotto un ponte scopre il corpo ferito e quasi esanime di una sirena. Decide di portarla a casa per prendersene cura e guarirla, ma ben presto tutto si rivela più complicato di quanto non sembri. La creatura gli spiega che chiunque ascolti la sua voce si innamora di lei perdutamente fino a morire, e nemmeno chi come Gaspard si crede immune all’amore può sfuggirle. Inoltre, come può un essere marino vivere a lungo lontano dall’oceano? Gaspard non si dà per vinto e trova nell’ingegno, nell’estro e nel potere dell’immaginazione gli strumenti per affrontare questa mirabile avventura e difendere un altro grande sogno: salvare il Flowerburger, il suo locale a bordo di un’imbarcazione, un regno di musica, arte e libera espressione.



16 luglio, Fazi Editore 

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Quarta di copertina: Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più. Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.

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20 anni prima di ‘Piccole Donne’ c’era ‘Il diario di zia Nellie’

Pubblicata da Strand Magazine una novella inedita di Luisa May Alcott, autrice di ‘Piccole Donne’. Il racconto, rimasto incompiuto, è accompagnato dall’invito dell’editore agli scrittori che volessero regalargli una conclusione.

Chi era Louisa May Alcott - Il Post

Una storia giovanile di Louisa May Alcott, scritta nel 1849 quando aveva 17 anni.

Nella novella dal titolo ‘il diario di zia Nellie’, l’autrice di Piccole Donne racconta di due ragazze adolescenti in lizza per le attenzioni di un bel giovane, la narrazione è dal punto di vista di una donna di 40 anni che alleva la nipote, Annie.

Ad Annie si unisce Isabel ed entrambe le ragazze si innamorano di tal Edward Clifford orfano di madre che possiede il:

mother’s gentle heart beautifully blended with the calm and noble mind of his father” [cuore gentile della madre magnificamente mescolato con la calma e la nobile mente di suo padre].

La novella è stata scritta quasi 20 anni prima della pubblicazione di Piccole Donne. Il direttore dello Strand Andrew Gulli ha dichiarato che la storia ha dimostrato quanto Alcott fosse matura già in tenera età: “Era in anticipo sui tempi per molti aspetti, dall’essere femminista e abolizionista”, ha detto Gulli. “I fan apprezzeranno la vita idilliaca rappresentata nel romanzo con picnic e balli in maschera, che è molto lontana dalla vita che la maggior parte di noi conduce oggi”.

Il ritrovamento del lavoro inedito si deve allo studioso statunitense Daniel Shealy che l’ha reperito tra le carte dell’autrice custodite presso la Houghton Library della Harvard University di Cambridge nel Massachussets.

(qui potete leggere le pagine manoscritte)

handwritten

Il lavoro, di 9.000 parole, è diviso in pagine di diario ed è, purtroppo, incompiuto; la Strand chiede agli scrittori di farsi avanti per finire la narrazione. “Purtroppo, dopo 9000 parole, la narrazione è stata abbandonata, lasciando molte domande senza risposta”, ha detto Gulli. “Ora stiamo cercando autori che pensano di essere pronti per completarlo”

Il diario di zia Nellie, oltre 170 anni dopo la sua stesura, si colloca al suo posto tra le prime opere della Alcott, gettando una nuova luce e rivelando la promessa e il talento che sarebbero sbocciati più tardi nella sua celebre carriera letteraria.

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Segnalazione: Fiore di Cactus, Francesca Lizzio

Vi segnaliamo con piacere il romanzo di Francesca Lizzio, Fiore di Cactus, edito da Panesi Edizioni.
È disponibile in qualsiasi store online e grazie alla Libreria Fieschi è possibile acquistarlo in modalità rapida e verrà consegnato tramite corriere. Ovviamente è anche possibile acquistarlo in modalità standard e verrà affidato a Poste Italiane, allungando un po’ i tempi.

Link Amazon

Fiore di cactus Panesi EdizioniQuarta di copertina:

“Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine.”



Dicono dell’autrice:

Francesca Lizzio nasce a Catania nel 1992, mix letale di sarcasmo e ironia. Una come tante, “o tutto o niente”. Per dare senso e ordine al suo groviglio interiore, nel 2015 ha aperto un blog, cuore di cactus, dove mette a nudo le sue spine e si racconta a lettori sparsi per tutta l’Italia. Per lei le parole non sono solo parole, ma sentimenti.

Con Panesi Edizioni ha preso parte all’antologia Oltre i media – Raccontalo con un film o una canzone col racconto breve Giorni (2016) e ha pubblicato Fiore di cactus (2017).

I vari profili per poter seguire la scrittrice:
Profilo Facebookwww.facebook.com/fra.cactus
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Segnalazione: Tornare a casa, Dörte Hansen

«Il nuovo romanzo di Dörte Hansen è un evento letterario, le sue lettrici e i suoi lettori ne saranno giustamente entusiasti».
«Der Spiegel»

Infatti siamo entusiasti, grazie Der Spiegel.

«Raramente un libro è stato tanto incalzante».
«Frankfurter Allgemeine Zeitung»

Grazie anche a te Frankfurter, non avevamo nulla da leggere in effetti.

«Un grande racconto di delicata malinconia e un meraviglioso monumento ai piccoli paesi di un tempo».
«NDR Kultur»

Ok NDR Kultur, non ti conosciamo ma ci fidiamo sulla parola, ci avevi già convinto a ‘grande racconto’.

«Ci lasciamo volentieri trasportare da Dörte Hansen nell’immaginario paesino di Brinkebüll. Modulando sapientemente i tempi narrativi, Hansen racconta la vita di provincia, sospesa tra declino e nostalgia».
«Die Tageszeitung»

Oh ma pure noi caro Die Tageszeitung, anche se il nome tuo incute un po’ timore. Ma non abbastanza da impedirci di correre in libreria.

Tornare a casa, Dörte Hansen

Casa Editrice: Fazi Editore| Prezzo: € 18,50| Data di pubblicazione: 25 giugno 2020 | Link Amazon

tornare-a-casa-673x1024Quarta di copertina: Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale e fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente; se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni – Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semiabbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile –, due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe da rivisitare prima di muovere il primo passo verso il cambiamento. Il contrasto fra due mondi, il nostro passato e il nostro presente, le famiglie da cui proveniamo e quelle che ci siamo scelti, è la sostanza da cui germoglia questo romanzo meraviglioso, che racconta l’evoluzione di un paesino e i destini individuali dei suoi abitanti con dolcezza, ironia sottile e una vena di malinconia.


File:MJK62763 Dörte Hansen (Frankfurter Buchmesse 2018).jpgDicono dell’autrice: 

È nata nel 1964 in un paese vicino a Husum, nella Frisia settentrionale, e ha frequentato l’Università di Amburgo. Ha studiato svariate lingue, tra cui il gaelico, il finlandese e il basco, e ha conseguito un dottorato in Linguistica. In seguito ha lavorato come autrice per la radio e la stampa. Tornare a casa, il suo secondo romanzo, è stato promosso a bestseller dell’anno da «Der Spiegel» e dai librai tedeschi. Ha vinto il Grimmelshausen-Preis e il Rheingau Literatur Preis.

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La sindrome di Proust – Lorenzo Sartori

La sindrome di Proust esce oggi 22 giugno ed è un vero piacere per noi poterne parlare.
Il romanzo lo abbiamo letto in anteprima e ci siamo divertite con lo stile scorrevole e fluido al quale Sartori ci aveva già abituato nei suoi altri lavori, questa volta è edito da Lambda House costola per la narrativa generale di Plesio Editore.
Di Lorenzo abbiamo letto praticamente tutto e già recensito Alieni a Crema e il bel fantasy L’ombra del primo Re.
Indubbiamente è un autore che ci piace e che seguiamo con piacere, non è edito da grandi case e non lo troverete (ancora) sugli scaffali dei supermercati, ma non ha niente di meno in freschezza e capacità di coinvolgimento rispetto ai suoi omologhi scrittori di thriller. Il libro non è lungo ma se pure lo fosse non sarebbe un problema perché farebbe piacere continuare a leggere di Alec Raines, il protagonista, e delle sue peripezie.
Non possiamo negare di sperare in una qualche continuazione della storia.

Abbiamo parlato direttamente con Lorenzo, che ringraziamo come sempre per la disponibilità, e gli abbiamo fatto alcune domande proprio sul filo di lana prima dell’uscita de La Sindrome di Proust. 

Il tuo nuovo lavoro è, fondamentalmente, un thriller: quali sono le tue fonti di ispirazione?

La Sindrome di Proust è un thriller, ma non un thriller classico. Non ci sono serial killer sempre un passo avanti alla polizia, vittime prescelte secondo uno schema e uccise secondo un rituale o investigatori che lottano contro i propri demoni e al tempo stesso contro il serial killer. Ne La sindrome di Proust non c’è nulla di tutto questo. C’è un tizio che per lavoro ha accesso ai ricordi delle persone e questo fatto lo metterà al centro di un qualcosa più grande di lui. Credo che la maggiore influenza per questo specifico romanzo sia stata l’opera di Philip Dick, uno dei primi autori ad avere affrontato il tema della digitalizzazione dei ricordi, “scoperta” che sono convinto sia molto più vicina di quanto possiamo immaginare. Il romanzo ha poi un incedere molto cinematografico e credo che un certo cinema americano sia stata un’altra importante influenza.

Nel romanzo si parla di una procedura di digitalizzazione dei ricordi, se fosse possibile ti sottoporresti ad un ‘memory Download’?

Bella domanda. Credo che in parte dipenda dalla risposta a un’altra domanda, che Alec Raines, il protagonista, si pone spesso: per farne cosa? Lui passa il tempo a sistemare i ricordi delle persone, ma non sa nemmeno lui che ne sarà di quei ricordi. Perché esiste la tecnologia per scaricarli e conservarli ma non per reimpiantarli. La società che descrivo è al tempo stesso affascinata e spaventata da questa scoperta che ovviamente ha tante implicazioni, anche dal punto di vista etico. I ricordi sono la cosa più preziosa che abbiamo e quindi l’idea di preservarli può essere istintiva, ma le conseguenze sono davvero notevoli. Dopotutto sarebbe il primo passo verso l’immortalità. Io personalmente, fossi vissuto nel mio romanzo, non mi sarei sottoposto a questa procedura, ma non dubito invece che in molti sceglierebbero il contrario.

C’è la possibilità di un seguito, sentiremo ancora parlare di Alec Raines?

Il romanzo è autoconclusivo ma la possibilità c’è e sul finale si può intuire l’appiglio. Del resto ho in testa molte idee per un possibile sequel, che comunque rappresenterebbe una storia a se stante, ma con la stessa ambientazione e gli stessi personaggi. Alec poi ha la naturale predisposizione a finire nei guai, per cui direi che c’è speranza 😉

Sei un downloader o un uploader?

Ahahah. Nessuno dei due. E per fortuna, aggiungerei.

A chi consiglieresti il tuo romanzo?

A chi cerca una storia avvincente, a chi ama la serie Black Mirror, a chi è stato a Londra e a New York, dove si svolge la maggior parte della storia, a chi ha voglia di leggere un thriller con colpi di scena e morti ammazzati, ma non il solito thriller, a chi non crede che a fare la differenza siano sempre i soliti eroi e che i cattivi lo siano senza una ragione.

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Quarta di copertina:
Londra 2067. La digitalizzazione dei ricordi ormai è una realtà. Ad Alec Raines, giovane memo designer della Keepsake, agenzia di grafica multisensoriale, viene affidato l’editing della memoria di Alice Grossman, la neuro scienziata premio Nobel che con le sue scoperte ha reso possibile il “Memory download”, la pratica che consente lo scarico dei dati mnemonici. Ma prima ancora di avere il tempo di analizzare quei dati neurali, Alec viene travolto da una serie di eventi: è accusato di un omicidio che non ha commesso e scopre all’improvviso di non potersi fidare delle persone a lui più vicine. Incastrato da una misteriosa agenzia di intelligence, gli viene rivelato di avere una dote che altri non hanno: oltre che designer è anche downloader, ovvero un individuo con la predisposizione genetica a far propri brevi ricordi altrui, e così, suo malgrado, si ritrova coinvolto nel tentativo di sventare un complotto contro il presidente degli Stati Uniti.

Booktrailer del libro

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Estate: i 10 libri giusti

Oggi è ufficiale: nonostante tutto, anche quest’anno, qui nell’emisfero nord di questo ammasso di materia che chiamiamo Terra è giunta l’estate. E noi l’affrontiamo con il solito piglio e senza mai abbandonare le buone abitudini. In pratica: leggendo.
Ma leggendo cosa? Be’ abbiamo scelto alcuni libri che, secondo la nostra modestissima opinione, potrebbero essere adatti alla lettura in questa stagione, vuoi perché sono ambientati in estate o perché trattano un argomento inerente o semplicemente ricordano questo periodo dell’anno. Siete pronti? C’è di tutto, dai superclassici agli autori meno conosciuti. Non sono in ordine di importanza e di sicuro ne avremmo dovuti aggiungere altre centinaia. Ma veniamo al dunque.
Qualcuno l’abbiamo letto e amato, qualcuno ancora no.


The body

1. STAGIONI DIVERSE (Different Seasons), la seconda raccolta di racconti scritta da Stephen King e pubblicata nel 1982, molti ricorderanno l’adattamento cinematografico Stand by Me – Ricordo di un’estate del 1986 diretto da Rob Reiner e tratto, appunto, dal racconto Il corpo (The Body) contenuto nella raccolta. Ed è proprio questa novella che vi consigliamo vivamente, ma già che ci siete leggete anche gli altri racconti, magari seguendo la rotazione delle stagioni, i racconti sono:

  • Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
  • Un ragazzo sveglio
  • Il corpo (stand by me)
  • Il metodo di respirazione

La trama de Il corpo: Alla fine dell’estate, Gordie e i suoi tre migliori amici, spinti dalla voglia di avventura, vanno alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo scomparso. Motivati dal desiderio – ognuno per una ragione diversa – di riscattarsi e diventare degli eroi, si mettono in cammino lungo i binari della ferrovia. Dovranno superare momenti di fatica, paura e mille ostacoli, fra cui anche quello di doversi scontrare con i bulli, e scopriranno che i mostri non si nascondono dentro gli armadi, ma nel cuore delle persone.


Amazon.it: Sogno di una notte di mezza estate. Testo inglese a ...

2. SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (A Midsummer Night’s Dream) è una commedia di William Shakespeare. Risalente (circa) al 1595, è la più famosa tra le opere comiche del drammaturgo. Non crediamo ci sia bisogno di altre parole ma per chi proprio non conoscesse quest’opera ricordiamo che Il Sogno di una notte di mezza estate racconta delle ormai vicine nozze tra Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, da lui vinta come bottino di guerra. Un gruppo di artigiani-attori prepara una recita per le nozze, ma ci sono anche Titania e Oberon, che sono regina e re delle fate. Tra equivoci e litigi, folletti dispettosi e creature magiche si crea la commedia ma anche un tocco di noir assolutamente perfetto.


3. NESSUNO LO SAPRÁ, Enrico Brizzi
Alla ricerca di se stessi un passo dopo l’altro, a forza di gambe per capire, mettere in fila e forse decidere chi si è. Nessuno lo saprà è lo spartiacque, le opere dell’autore prima di questa e quelle dopo di questa.
Attraverso un coast to coast tutto italico incontriamo un paese diverso o forse sempre uguale, un nuovo modo di vedere le cose e sicuramente una consapevolezza e una capacità di meditare che profuma di crescita e grandi traguardi.
Un libro che porta dall’Argentario al Conero attraverso paesi e sentieri, monti e avventure per terminare su una spiaggia della Marche che tutto si è fuorché uguali al giorno in cui si è partiti.


Ogni cosa è illuminata eBook: Foer, Jonathan Safran, M. Bocchiola ...

4. OGNI COSA È ILLUMINATA, il primo libro Jonathan Safran Foer. Il romanzo è ispirato alla vicenda personale dell’autore statunitense, che nel 1999 viaggiò in Ucraina per fare ricerche su suo nonno. Il titolo del romanzo è una citazione da L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera.
Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente ebreo americano intraprende un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che (forse) ha salvato suo nonno dai nazisti. Lo accompagnano il coetaneo ucraino Alex, della locale agenzia «Viaggi Tradizione», suo nonno – che ha una cecità selettiva che non gli evita di stare al volante della loro auto – e un cane. Anche qui c’è un film, bello, ma non quanto il libro.
Il racconto è sì divertente ma anche profondo e toccante. Imperdibile.


5. ESTATE, Edith Wharton
La giovane Charity trascorre una vita noiosa a North Dormer, nel New England. Arrivata in città dalla “Montagna”, dove viveva in misere condizioni in una comunità di reietti, era stata adottata da bambina dall’avvocato Royall, ora rimasto vedovo. Un giorno nella biblioteca in cui lavora appare l’affascinante architetto Lucius Harney, il quale mostra subito un interesse particolare per la ragazza. Il patrigno, che ha già fatto delle avances a Charity chiedendole di sposarlo, fiuta una complicità tra i due e cerca di ostacolarli. Nonostante i suoi tentativi, Charity e Lucius diventano amanti ma, con la fine dell’estate, anche quell’amore si avvia verso l’autunno, portando con sé le conseguenze della scandalosa relazione. Pubblicato nel 1917, “Estate” fu considerato un romanzo estremamente provocatorio e venne presto dimenticato, per essere riscoperto solo a partire dagli anni ’60 come una delle opere più moderne dell’autrice americana.


Amazon.it: Vacanze all'isola dei gabbiani - Lindgren, Astrid ...

6. VACANZE NELL’ISOLA DEI GABBIANI, Astrid Lindgren

I Melkerson sono di Stoccolma ma affittano una casa per le vacanze in un’isoletta dell’arcipelago svedese chiamata Isola dei gabbiani. Il padre Melker appare entusiasta e, seppur subito non convinti i figli, dalla maggiore Karin e dei più giovani Johan, Niklas e Pelle, tutti si innamoreranno dell’isola, della rossa e lignea ‘Casa del Falegname’. E sembra che si trovi anche qualcosa in più di una bella vacanza. Il libro è brillante e divertente, adatto per i ragazzi ma appetibile anche per gli adulti, non si potrà terminarlo senza sperare di trovare una casa come quella anche per noi.
Astrid Lindgren è stata una scrittrice unica nel suo genere e non possiamo che amare ogni suo scritto. Questo però è davvero un gioiellino estivo.


7. TRE UOMINI IN BARCA (per non parlar del cane) è un romanzo umoristico avventuroso di Jerome K. Jerome del 1889. Il romanzo originariamente era stato redatto come una guida turistica doveva intitolarsi La storia del Tamigi. L’editore però volle tagliare gran parte delle parti storico culturali e fu forse questo il motivo dell’enorme successo con il quale venne accolto il libro. Solo in Gran Bretagna il libro fu venduto in un milione e mezzo di copie. Un best-seller di fine ottocento assolutamente geniale e godibilissimo ancora oggi.
Piena di gag divertenti e ricca di humor inglese la storia narra di tre amici (Jerome, Harris e George) che insieme al cane Montmorency risalgono la corrente del Tamigi. Viaggiano per giorni sulla loro barchetta, bordeggiando le campagne inglesi e vivendo avventure che sono una risata dietro l’altra. In più si trovano descrizioni realistiche delle regioni attraversate dai tre amici e filosofeggiamenti in pieno stile britannico.
Non manca nulla, se non l’avete letto questo è davvero tra quelli da non perdere.


Iperborea - Il libro dell'estate - Tove Jansson

8. IL LIBRO DELL’ESTATE, Tove Jansonn
Una storia bellissima che ha come protagonisti una bambina, sua nonna e il silenzioso papà, è ambientata in un’isola dell’arcipelago finlandese e i vari capitoli si dipanano secondo “i ritmi svagati delle vacanze e quelli capricciosi del tempo”.
Senza un’infanzia felice non avrei mai incominciato a scrivere», dice Tove Jansson. Ed è proprio quella felicità che emana dai suoi scritti: l’espressione di quel raro equilibrio fra sicurezza e rischio, sfida e ritorno, ribellione e rifugio, paura del nuovo e desiderio di provare, timore e sete di conoscere, bisogno di solitudine e necessità di affetti.


Goodbye Berlin eBook: Herrndorf, Wolfgang, Valtieri, A.: Amazon.it ...

9. GOODBYE BERLIN (un’estate lunga sette giorni), Wolfgang Herrndorf
Un viaggio verso un paese che forse non esiste, con una macchina non loro perché hanno 15 anni. Anche qui c’è un bel film tratto da questa storia, ma prima, come al solito: il libro.
Quando Tschick arriva nella classe di Maik non passa inosservato. Zigomi pronunciati, occhi strani, non apre bocca e puzza di alcol. Di sicuro non sembra uno con cui fare amicizia. Ma tutto può succedere quando tua madre se ne va per l’ennesima volta alla beautyfarm, alias una clinica per alcolisti, e tuo padre parte in vacanza con la sua segretaria diciottenne. Se poi Tatjana Cosic, la ragazza di cui sei innamorato perso, non ti invita alla sua festa di compleanno… Può anche darsi che ti ritrovi su un’auto rubata accanto a Tschick, per andare in una terra chiamata Valacchia, che forse esiste, o forse no. L’importante è partire.


L'isola di Arturo (Einaudi tascabili. Scrittori) eBook: Morante ...

10. L’ISOLA DI ARTURO, Elsa Morante
Anche qui non ci sarebbe bisogno di presentazioni, ma non si sa mai. Secondo romanzo della Morante dopo Menzogna e sortilegio (1948), L’isola di Arturo conferma tutte le qualità della scrittrice: il mix di elementi realistici e fiabeschi, la suggestione del linguaggio.
Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un’isola tra spiagge e scogliere, pago di sogni fantastici. Non si cura di vestiti né di cibi. È stato allevato con latte di capra. La vita per lui è promessa solo di imprese e di libertà assoluta. E ora ricorda. Queste sono le sue memorie, dall’idillio solitario alla scoperta della vita: l’amore, l’amicizia, il dolore, la disperazione.

E aggiungiamo qualche titolo senza numero, consideriamoli dei bonus, nei 10 non ci stavano ma non si riesce a non nominarli: Incontro d’estate di Truman Capote, Tenera è la notte di F. S. Fitzgerald e Gita al faro Virginia Woolf.

L’estate si vive e si legge sulle pagine di un buon libro.

Selezione redatta da Bianca Casale
Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Game (L)over, naghree

Vi segnaliamo oggi l’uscita (per il momento solo in ebook, per il cartaceo bisogna aspettare ancora una settimana) dell’ultimo romanzo di naghree, edito da Ultima Stesura. Una commedia romantica che la piccola associazione ha deciso di far uscire proprio nel mese del pride per dare il proprio contributo, dato che tratta di una storia F/F.
Un genere non molto conosciuto tra i nostri cataloghi.
Ma qualcosa si muove.
Qui di seguito le informazioni principali e la sinossi!


Cover Game (L)over

Titolo: Game (L)over

Autore: naghree

Editore: Ultima Stesura self publishing

Genere: Commedia romantica F/F

Uscita: 21.06.2020 (ebook) – 28.06.2020 (versione cartacea)

Link Amazon



Quarta di copertina:

Erica sembra finita in una fanfiction di ultima categoria.
Voglio dire, a quale persona normale capita di andare a sbattere contro una ragazza carina e di versarle addosso il caffè bollente? Come? Non era bollente? Ah, beh, ma tanto Erica non è nemmeno una persona normale.
E infatti ha invitato Arianna (la ragazza carina del caffè) a vivere da noi, visto che tanto fra poco viene a lavorare pure lei alla Gatto Obbediente. Come se fosse un buon motivo. Come se non si fossero accorte che il resto del mondo vede come si guardano. Ma sì, dai. Pare si vogliano saltare addosso da un momento all’altro…
Secondo voi si ricordano che il capo non vede di buon occhio le relazioni tra colleghi? Se tra quelle due c’è qualcosa e si fanno beccare…
Meglio non pensarci troppo, che Erica ci tiene al suo lavoro. E io ci tengo che non lo perda, che sennò mi trovo di nuovo con una stanza libera (anzi, due, se se ne va pure Arianna) e trovare un coinquilino decente di ‘sti tempi è un casino.

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: L’amica geniale (tetralogia) -Elena Ferrante

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Piccolo consiglio: mai, e poi mai, iniziare a leggere una saga durante una pandemia mondiale, soprattutto se nelle accoglienti e sicure mura delle vostre case non avete tutti i libri a disposizione. Vi sento già affermare due parole: Internet e Ebook, ed in caso di contenimento in cui non puoi uscire e soprattutto tutte le librerie sono chiuse si può anche prendere in considerazione l’opzione, ma solo in questo caso esclusivo.
Determinati libri è impossibile leggerli attraverso lo schermo di un e-reader: devi assaporarli, devi sentirli, devi fondamentalmente viverli.

La curiosità, si sa, è lettore e quando un numero notevole di persone ti chiedono se hai mai letto la saga di Elena Ferrante e la tua risposta è sempre no, alla decima persona che te lo chiede inizi a cercare il libro in biblioteca o a chiederlo in prestito ad altri tuoi amici lettori. Alla fine nelle mie mani è arrivato il primo volume, prestato dalla mia collega appassionata della saga. Lenù e Lila mi hanno accompagnata nei due mesi di quarantena e non potevo chiedere compagnia migliore.

Per spiegare in modo chiaro cosa sono stati per me i quattro romanzi vi farò un esempio semplice. Prendete un vostro cibo preferito, nel mio caso le ciliegie o le fragole, e immaginate di avere questa ciotola enorme vicino a voi da dove prendete *cibopreferitoascelta* in continuazione, senza riuscire a smettere.
Ecco: le pagine di ognuno dei quattro romanzi, uno concatenato all’altro, sono state delle ciliegie. Succose, dolci, da creare assuefazione.
Milleseicentotrenta ciliegie (pagine) che raccontano la vita – fra gioie e dolori – di Elena Greco e Raffaella Cerrullo, due bambine che abitano in un rione nella Napoli degli anni Cinquanta del secolo scorso fino ad oggi.
L’amica geniale crea una vera e propria dipendenza, ripeto.
Io vi ho avvertito!
Il desiderio di leggere è così forte e famelico che ogni cosa scompare e tutto diventa un ostacolo tra te e i romanzi.
Dormire, mangiare? Non scherziamo proprio. È fuori discussione, pensare anche solo di interrompere e staccarsi dalle pagine. Fino alla fine, la lettura ti prende così tanto che devi, ne senti proprio il bisogno, sapere come tutto si concluderà.
Parliamo di cinquanta anni di vita, di cambiamenti, di eventi narrati con ritmo serrato, a tratti feroce, dove in primo piano c’è quest’amicizia tra Elena, detta Lenù e Raffaella, detta Lila, – prima bambine, poi adolescenti ed infine donne – due persone con un legame fortissimo, diverse come il giorno e la notte, ma che nonostante le differenze sono complementari. Due anime destinate a viaggiare, tra alti e bassi, su due binari diversi ma che spesso e volentieri convergono.
Non c’è Lenù senza Lila e non c’è Lila senza Lenù.
È molto chiaro, durante la narrazione, come queste due vere, crude e stupefacenti protagoniste siano le due facce della condizione umana: chi rischia e fugge e chi invece rimane fermo e resta.
Nessun personaggio all’interno dei romanzi è lasciato indietro e tutti, nessuno escluso, viene messo da parte. Arrivano, restano, vanno, ritornano e se ne vanno di nuovo ed è davvero difficile non affezionarsi perché, nel bene o nel male, sai alla fine qual è il destino di ogni personaggio.

La Ferrante è considerata una delle più grandi scrittrici dei nostri tempi (e non sappiamo con certezza chi sia veramente, ma poi ci importa qualcosa?) e non posso che confermare. La fama che precede questa scrittrice dal talento straordinario è tutta vera. Non si può fare a meno di leggerla.
Vi assicuro: ho provato sulla mia pelle cosa è capace di scrivere, dopo non potrete più farne a meno.
Elena Ferrante crea una delle più pericolose (e meravigliose) dipendenze: la voglia di non smettere di leggere.


L'AMICA GENIALE, ELENA FERRANTE DA BESTSELLER A SERIE TV

Valutazione: ✐✐✐✐✐ – Casa Editrice: Edizioni E/O

(#1)

L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità.
L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame.
E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando profondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati.
Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.


(#2)

Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata, ma nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori.
Le vicende dell’ Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi.


(#3)

Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L’amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.


(#4)

Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.


Chi è Elena Ferrante?

Elena Ferrante, pseudonimo di una scrittrice italiana, è nata a Napoli, ma ha abbandonato presto la città natale per vivere all’estero. L’alone di mistero sul vero nome della scrittrice ha alimentato negli anni la curiosità nella comunità letteraria. Nel 2011 esce L’amica geniale ed è subito un grande successo a livello mondiale. Seguiranno successivamente Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta.
Grazie a questa tetralogia la Ferrante entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega, nell’edizione 2015.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: #fantasy, LETTERATURA FANTASY, Romanzo

Il priorato dell’albero delle arance -Samantha Shannon

Recensione dello ‘special guest’ Fabrizio Pressi 

Trovo difficile avvicinarmi ai romanzi ‘fantasy’ e non per il fatto che i mondi del ‘fantasy’ non mi piacciano, anzi, son sempre altissime le aspettative, la voglia immensa di finir rapito in un mondo fantastico di eventi mirabolanti col rischio di rimanere deluso da cliché e stereotipi sviluppati malissimo, da personaggi piatti più delle pagine del libro sul quale son scritti: non è il caso del “Priorato dell’albero delle arance”. Promosso a pieni voti per quanto mi riguarda.

Bisogna non farsi scoraggiare dalla grandezza del volume, 816 pagine, insolito in un periodo storico dove, per far fronte all’esigenza editoriale ed al marketing, nonché ad un’aumentata pigrizia del “medio lettore”, si tende a suddividere tutto in saghe invece di presentare al pubblico un libro voluminoso; non è stato il mio caso, avendolo letto in formato digitale, non lo sarebbe stato ugualmente ed anzi, vista la bellezza del romanzo acquisterò anche il cartaceo, non me ne vogliate: si tratta di una forma di ‘feticismo da libro’.

Detto ciò, parliamo della storia del priorato, cerchiamo di capire se vale davvero la pena di perderci fra le sue pagine: per me sì, eccome.

L’autrice parte fin da subito, in un gioco sapientemente sviluppato, rimbalzando da capitolo a capitolo tra Oriente ed Occidente sviluppando parallelamente la vicenda su due fronti differenti che via via si intrecceranno. Scopriamo di esser stati catapultati all’interno di un mondo che presenta tre grandi territori —l’Oriente, l’Occidente ed il Meridione— divisi economicamente, politicamente e geograficamente da un grande oceano.Book Review: 'The Priory Of The Orange Tree' by Samantha Shannon ...

Sono passati quasi 1000 anni dal grande evento che ha visto i popoli di questa terra uniti contro la venuta del più grande dei mali: il ‘senza nome‘ e la sua armata draconica; un mostro immenso elevatosi dagli abissi della terra, un drago malefico che ha sconquassato il mondo intero. Allora fu sconfitto, ricacciato negli abissi, non ucciso. Oggi potrebbe tornare, forse.

In Occidente è il regno di Sabran Nona, ultima regina della casata dei Berethnet, a detenere il potere politico ed anche quello religioso. Sabran discende direttamente dal Santo, e la religione del luogo è incentrata sulla sua figura. È ferma credenza che finché una regina Berethnet sarà sul trono il “senza nome” non potrà tornare. È una terra che odora di alto medioevo, con regole rigide e spesso incomprensibili, con una corte imposta ed una paura —spesso legata all’ignoranza sul resto del mondo —di tutto ciò che la religione di stato non espliciti.

In Oriente è tutt’altra cosa: il commercio è più sviluppato, anche se limitatamente alla terra orientale. I draghi, non quelli draconici ma quelli che arrivano dal mare, sono ascoltati e venerati come Dei. La paura verso la ‘peste draconica’, un morbo non ancora sconfitto e che arriva dai draghi del “senza nome” è talmente alta che il commercio ed anche i rapporti diplomatici con l’occidente e con il meridione non esistono e se uno straniero si facesse trovare sulle loro terre sarebbe subito giustiziato. In questa terra troviamo Tané, giovane guerriera, la quale ha dedicato la vita intera all’addestramento per diventare ‘cavaliera di draghi’, il più rispettato e nobile ordine cavalleresco, gli unici che possono cavalcare i draghi di mare e che hanno l’onore di condividere con loro una sapienza antica. L’imperatore ed i draghi di mare sono indissolubilmente legati.

Il Meridione lo scopriamo prima indirettamente e poi via via in maniera più diretta grazie al terzo personaggio chiave del romanzo: Eadaz du Zāla-uq Nāra (Ead per gli amici) e profuma di deserto, di the alla menta e di dervisci. Ead si trova lontano da casa sua, inviata alla corte di Sabran sotto mentite spoglie per proteggere la regina Sabran e la sua possibile discendenza. Eadaz è una monaca guerriera, il priorato delle arance è una versione clericale che ricorda le amazzoni: tutte guerriere. Inoltre sono maghe, nutrono la loro forza magica grazie ai frutti dell’albero delle arance, protetto e venerato all’interno del priorato. Il priorato stesso è nascosto agli occhi del mondo, la loro setta segreta cerca a suo modo una strada per scongiurare il ritorno del ‘senza nome’.

In Occidente la magia è considerata eresia, per loro i draghi dell’est sono uguali all’armata draconica, gli stessi orientali sono eretici perché venerano i draghi di mare, una cosa sola risulta importante: la regina deve prender marito e deve procreare la regina futura, solo così si potrà proseguire la stirpe del Santo e salvarsi dal ritorno del ‘senza nome’. Ma qualcosa potrebbe andare storto, alcune cose a dire il vero…

Anche in Oriente alcuni accadimenti sembrano minare la tranquillità: l’apparizione di un forestiero prima e dei pirati dopo; questi ultimi solcano il grande oceano commerciando clandestinamente carne, scaglie e denti di drago per fini non sempre nobili.

In meridione un grave avvenimento rischia di destabilizzare il priorato stesso.The Priory of the Orange Tree (With images) | Orange tree, Books ...

Tutto sembra collassare in un vortice via via più intenso dove ogni personaggio principale, e la ruota di personaggi secondari che agitano il mondo del romanzo, dovranno vedersela non solo con i nemici esterni ed il rischio del ritorno imminente del ‘senza nome’ ma per risollevare le sorti stesse del mondo e vincere un’eventuale ultima guerra, saranno costretti a rimettere in gioco le proprie credenze, le proprie convinzioni, la propria fede.

Tre amuleti, una strega, due alberi sacri, una discendenza lunga 1000 anni ed il risveglio del ‘senza nome’. Le tre eroine saranno all’altezza del compito che il destino ha loro imposto? 

In tutto questo susseguirsi di eventi che incalzano egregiamente tessuti insieme  spicca ed è da sottolineare, la forte propensione alla libertà dell’amore, sopra ogni altra cosa e la componente totalmente femminile delle protagoniste del romanzo.

Tre donne, a loro modo forti e determinate, che sì, nutrono ognuna i propri dubbi – come potrebbe essere diversamente per dei personaggi – ma che con enorme coraggio si presentano come capaci di portare a compimento grandissime cose.

L’amore poi, non ve n’è uno, nella storia, che non sia autentico e sincero. Come a ribadire in una seconda trama che si dipana non tanto dagli accadimenti della storia stessa, quanto dal destino che l’amore stesso ha in serbo per i personaggi, che non esiste differenza di genere quando si devono compiere grandi gesti o  ci si innamora, che non esiste differenza di culto che possa tenere lontano le persone, che non esistono confini (se non quelli immaginati dalle nostre gabbie mentali) e con essi differenze nel genere umano. Un enorme inno alle libertà individuali che non si può non notare e soprattutto apprezzare.

Straconsigliato.


ilpriorato
Titolo:
Il priorato dell’albero delle arance
Autore: Samantha Shannon
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: € 22,00 cartaceo
Pagine: 816 pagine
Data di uscita: 30 Novembre 2019
Valutazione: ✐ ✐ ✐ ✐✐

Quarta di copertina:

LA CASATA DI BERETHNET ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys.

Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

L’autrice:

Samantha Shannon è nata a Londra nel 1991. Nel 2013 ha pubblicato La sognatrice errante, il primo dei sette volumi della serie La stagione della Falce, a cui sono seguiti The Mime Order nel 2015 e The Song Rising nel 2017, tutti bestseller internazionali, tradotti in ventisei lingue. Imaginarium Studios, inoltre, ne ha acquisito i diritti cinematografici. Il Priorato dell’Albero delle Arance è il quarto romanzo dell’autrice.

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Pubblicato in: segnalazioni, Uscite Mensili

Wishlist Giugno

Il periodo è quello che è. Non possiamo fare niente per cambiarlo.
È un dolore dover entrare in una libreria e indossare un paio di guanti per poter sfogliare la carta che tanto amiamo, ma nonostante questo fastidioso dettaglio i libri li compriamo comunque e anche in quantità maggiori.
Dopo due mesi senza poter entrare in una libreria noi lettori abbiamo una vera e propria crisi d’astinenza.
Per invogliare voi lettori ad entrare in una libreria possibilmente indipendente- anche se con guanti e mascherina – dopo qualche mese d’assenza torna la nostra wishlist!
Siamo a metà anno e abbiamo saltato tante cose, in primis l’amatissimo Salone del Libro ma non si molla mai e noi Bistrotte abbiamo pensato di tornare a segnalare i libri che ci interessano.
Pochi, ma buoni.
Alcuni non vediamo l’ora di leggerli e di averli tra le mani.

 

3 Giugno 2020, Einaudi 

9788806243135_0_0_551_75Quarta di copertina: Se non vi è mai successo di nascondere in casa una ragazza in mutande appena fuggita da una retata in un bordello al quarto piano del vostro palazzo, non siete il tipo di persona a cui capitano queste cose. Vincenzo Malinconico lo è. Dovrebbe sapere che corre un rischio bello serio, visto che è avvocato, e invece la fa entrare e poi racconta pure un sacco di balle al carabiniere che la inseguiva e va a bussargli alla porta. È cosí che inizia I valori che contano (avrei preferito non scoprirli) , il romanzo in cui Malinconico – avvocato di gemito, piú che di grido – oltre a patrocinare la fuggiasca in mutande (che poi scopriremo essere figlia del sindaco, con una serie di complicazioni piuttosto vertiginose), dovrà affrontare la malattia che lo travolgerà all’improvviso, obbligandolo a familiarizzare con medici e terapie e scatenandogli un’iperproduzione di filosofeggiamenti gratuiti – addirittura sensati, direbbe chi va a cena con lui – sul valore della pena di vivere. Un vortice di pensieri da cui uscirà, al solito, semi-guarito, semi-vincente e semi-felice, ricomponendo intorno a sé quell’assetto ordinariamente precario che fa di lui, con tutti i suoi difetti e le sue inettitudini, una persona che sa farsi voler bene, pur essendo (o forse proprio perché è) un uomo cosí cosí. Eccolo di nuovo tra noi, l’avvocato d’insuccesso piú amato dagli italiani, in compagnia di un nuovo esilarante socio, di una nuova riluttante fidanzata, e dei suoi soliti pensieri inconcludenti. Ed eccolo alle prese con una nuova causa che sembra già pronto a perdere. C’è una ragazza in mutande sul suo pianerottolo, assomiglia a Pippi Calzelunghe senza trecce, trema, gli chiede aiuto. Ma è una bomba a scoppio ritardato. Vincenzo Malinconico prende in mano quella bomba senza pensarci e se la porta dietro fino alla fine, anche quando la malattia irrompe nella sua vita storcendone l’andatura. Perché ai personaggi capita quello che capita alle persone. E quando diventano di famiglia, di libro in libro li vediamo innamorarsi, nascondersi, combattere, ridere, ammalarsi: vivere, in una parola.


3 giugno 2020, Salani 

Harry Potter non ha certo bisogno di presentazioni. A vent’anni dall’uscita del primo libro Harry Potter e la pietra filosofale, la casa editrice Salani vuole celebrare questo traguardo con un cofanetto contenente tutti e sette i libri della saga del maghetto di amato di sempre. Per l’occasione le splendide copertine sono state illustrate da Brian Selznick.

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4 giugno 2020, Marsilio 

9788829705894_0_0_551_75Quarta di copertina: Grazie a un piano raffinato e crudele, Faye si è lasciata alle spalle il tradimento e le umiliazioni inflitte dall’ormai ex marito Jack e sembra aver ripreso in mano le redini della propria esistenza: è una donna autonoma, si è rifatta una vita all’estero, Jack è in prigione e la società da lei fondata, la Revenge, va a gonfie vele. Ma nuove sfide potrebbero incrinare la sua serenità così faticosamente conquistata. Sull’azienda e sul lancio del marchio Revenge negli Stati Uniti pesa una grave minaccia, tanto che Faye è costretta a rientrare a Stoccolma. Non può e non vuole rischiare di perdere tutto quello per cui ha tanto lottato. Questa volta, però, la determinazione non basta, e per risorgere dalle ceneri e riprendere il controllo della situazione ci vuole un piano ancora più diabolico. Così, con l’aiuto di un gruppo sceltissimo di donne, Faye torna a combattere per difendere ciò che è suo, e per proteggere se stessa e i propri cari.


4 giugno 2020, Feltrinelli 

9788807033957_0_0_551_75Quarta di copertina: Nahr è rinchiusa nel Cubo: tre metri quadrati di cemento armato levigato, privata di ogni riferimento di tempo, con i suoi sistemi di alternanza luce e buio che nulla hanno a che vedere con il giorno e la notte. Vanno a trovarla dei giornalisti, ma vanno via a mani vuote, perché Nahr non condividerà la sua storia con loro. Il mondo lì fuori chiama Nahr una terrorista e una puttana; alcuni forse la chiamerebbero una rivoluzionaria o un esempio. Ma la verità è che Narh è sempre stata molte cose e ha avuto molti nomi. Era una ragazza che ha imparato, presto e dolorosamente, che quando sei un cittadino di seconda classe l’amore è un solo tipo di disperazione; ha imparato, sopra ogni cosa, a sopravvivere. Cresciuta in Kuwait, è una ragazza arrivata in Palestina con le scarpe sbagliate e che, senza andare a cercarseli, trova scopi, passione politica, amici. E trova un uomo dagli occhi scuri, Bilal, che le insegna a resistere; che prova a salvarla ma quando è già troppo tardi. Nahr si mette seduta nel Cubo e racconta la storia a Bilal. Bilal che non è lì, che forse non è più neanche vivo, ma che è la sua unica ragione per uscire fuori.


11 giugno 2020, Feltrinelli 

9788807033933_0_0_551_75Quarta di copertina: Febo ha tredici anni e vive insieme ai nonni in un piccolo borgo sull’Appennino all’ombra dei Castagni Gemelli, popolato da leggende paurose e da un’umanità bizzarra e variopinta: ci sono Bue e suo padre Chicco, Slim e i sette fratelli Carta, Pietrino detto Zanza che di Febo è il più caro amico, Celso l’indio silenzioso con il suo cavallo Strappafiori. E poi c’è Ca’ Strega, dove vive Luna, muta e selvaggia, con la sua stravagante famiglia capeggiata da una nonna dotata di poteri magici. Il destino di Febo e Luna è segnato da un pomeriggio al luna park, e dalla profezia su una misteriosa mano di ferro. Le loro strade si dividono – lei finisce in un istituto di suore dove il dottor Mangiafuoco le farà recuperare la voce, mentre lui va a studiare in città dove ritrova un padre megalomane, sempre sul punto di concludere “un grande affare” e una madre amareggiata. Pur se lontani, Febo e Luna non smettono mai di pensarsi e di volersi bene. Lui tutto grandi teorie e proclami, lei concreta e battagliera. Il destino della loro vita è lasciarsi e ritrovarsi, e ogni volta il loro distacco è preceduto dalla separazione, premonitrice e crudele, di un’altra coppia di amanti. Anche quando, sullo sfondo di un’Isola cristallina, si illudono brevemente di poter restare sempre insieme, si perderanno. Gli anni passano, Febo adesso ha un figlio amato e indipendente, e della passione per la natura e l’ecologia ha fatto un mestiere; Luna aiuta i deboli e insegna la lingua dei segni a chi non ha la voce. Su di loro incombe l’ultima separazione, lei nel gelo del Nord, lui nel cuore di una foresta tropicale.



22 giugno 2020, Lambda Edizioni

97974621_1449887741885296_6651212648375386112_oQuarta di copertina:Londra 2067. La digitalizzazione dei ricordi ormai è una realtà. Ad Alec Raines, giovane memo designer della Keepsake, agenzia di grafica multisensoriale, viene affidato l’editing della memoria di Alice Grossman, la neuro scienziata premio Nobel che con le sue scoperte ha reso possibile il “Memory download”, la pratica che consente lo scarico dei dati mnemonici. Ma prima ancora di avere il tempo di analizzare quei dati neurali, Alec viene travolto da una serie di eventi: è accusato di un omicidio che non ha commesso e scopre all’improvviso di non potersi fidare delle persone a lui più vicine. Incastrato da una misteriosa agenzia di intelligence, gli viene rivelato di avere una dote che altri non hanno: oltre che designer è anche downloader, ovvero un individuo con la predisposizione genetica a far propri brevi ricordi altrui, e così, suo malgrado, si ritrova coinvolto nel tentativo di sventare un complotto contro il presidente degli Stati Uniti.


25 giugno 2020, Feltrinelli 

9788807033988_0_0_551_75Quarta di copertina: Sayoko e Yōichi hanno avuto un incidente, lei è rimasta gravemente ferita, lui invece non c’è più. La loro era una storia bellissima, in cui la scarsa volontà di impegnarsi era compensata da un amore profondo e libero, e senza di lui Sayoko si sente vuota, o forse, come le dice l’amico okinawano Shingaki, deve solo andarsi a riprendere il suo mabui. È proprio la ricerca del mabui, di una cosa che somiglia molto all’anima e che Sayoko non sa nemmeno se la rivuole per davvero, il tema centrale di un romanzo che, con profondità e delicatezza, racconta il dolore e la rinascita di chi è sopravvissuto alla morte di qualcuno che amava. Ambientato fra i templi e gli onsen di Kyoto, con riferimenti a Frankenstein e agli zombie, Il dolce domani, scritto dopo l’incidente di Fukushima, sembra suggerire la nostalgia per ciò che si è perduto come mezzo per superare il trauma di aver vissuto il disastro di Fukushima e le sue conseguenze.

Pubblicato in: #recensione, distopico

Ballata dell’usignolo e del serpente – Suzanne Collins

Hunger Games - Ballata dell'usignolo e del serpente: Un romanzo ...Accomunabile ad altri esperimenti di sfruttamento economico di cicli letterari famosi questo nuovo lavoro della Collins si distacca perché non racconta cosa accade dopo i fatti di Katniss e Peeta, come potevamo forse aspettarci, narra la storia del giovane  Coriolanus Snow,  l’algido e crudele presidente di Panem durante i fatti della trilogia orginale.
Ora ditemi: chi se ne frega di Coriolanus Snow e di cose (ma quali poi??) accadute sessant’anni prima rispetto alla storia che ci ha appassionato?
Sì, ricordiamo questo villain canuto e cattivissimo e le sue rose, ma per dare vita a un prequel che parli di un villain allora quello devo essere davvero un personaggio costruito magnificamente, deve essere un Hannibal Lecter, un Joker, un Thanos.
Coriolanus? Ecco lui anche no.
A mio avviso lo spessore di questo personaggio in questo libro è talmente piccolo da essere bidimensionale e anche quelle due dimensioni sono minute.

Volume tanto atteso quanto deludente, una parte di storia di Panem di cui forse non si sentiva proprio il bisogno.
Affetto da un piattume sconfortante non ha nemmeno un briciolo della brillantezza della trilogia originale di Hunger Games.

Leggendo la prima parte ci si chiede: ‘perché?‘, per la seconda invece diventa: ‘meh’ e si termina la lettura con un: ‘vabbé‘.
Inoltre per tutto il tempo c’è una lentezza inedita nei precedenti romanzi.
Soprattutto nella parte proprio dedicata agli Hunger Games dove Snow viene chiamato a fare da mentore. Non c’è pathos, non c’è tensione, tributi che si riducono ad una riga tracciata sopra un nome su una lista. Nessun coinvolgimento emotivo e tanta tanta prevedibilità.
Parrebbe scritto da altre persone rispetto all’autrice che conoscevamo e nonostante si intuisca un editing di tutto rispetto e si conti qualche colpo di scena decente non è assolutamente sufficiente a formare un lavoro a regola d’arte.

Mettiamo sulla bilancia anche le cose positive, ché non si dica che non si è trovato nulla di buono in questo libro: è bello tornare in un mondo che si conosce e che ha le sue peculiarità, inoltre si scoprono alcuni fatti della storia passata di Panem che potrebbero aiutare ad ampliare la costruzione del mondo letterario in cui esistono gli Hunger Games della trilogia originale e, ultimo ma non per importanza, la copertina ha un bel punto di verde.
Per me stop.

Ah no, attenzione, c’è un’ultima considerazione da fare: potrebbe pure non essere finita questa tortura perché il finale è, in qualche modo, aperto.
Aperto il finale ma assolutamente chiusa la mia disponibilità a spendere per comprare un libro del genere, grazie al cielo sono riuscita a farmelo prestare altrimenti forse lo avrei rispedito alla Mondadori insieme ad una lettera di protesta.

Recensione a cura di Bianca Casale


Titolo: Ballata dell’usignolo e del serpente
Autore:
Suzanne Collins
Casa Editrice:
Mondadori
Prezzo: € 22,00 cartaceo
Pagine: 480 pagine
Data di uscita:  19 maggio 2020
Valutazione: ✐✐

Quarta di copertina:

Il mondo di Panem sessantaquattro anni prima degli eventi che hanno visto protagonista Katniss Everdeen. Tutto ha inizio la mattina della mietitura dei Decimi Hunger Games…

L’ambizione lo nutre. La competizione lo guida. Ma il potere ha un prezzo.Ballata dell'usignolo e del serpente, sinossi e data d'uscita ...

È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

L’autrice:
Suzanne Collins
 è autrice della serie Gregor e della saga Hunger Games, trilogia amata e acclamata dai lettori di tutto il mondo, e ispirazione di quattro film di straordinario successo. I suoi libri, tutti pubblicati in Italia da Mondadori, sono stati tradotti in cinquantatré lingue.

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Pubblicato in: segnalazioni

Segnalazione:Le ragazze non devono parlare, Mary H. Clark

Casa Editrice: Sperling & Kupfer| Prezzo: € 19,90| Data di pubblicazione: 5 maggio 2020

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Quarta di copertina: 

Un’instancabile giornalista investigativa, un misterioso caso di molestie sessuali: qualcuno non vuole che la verità venga a galla…

Quando la giornalista d’inchiesta Gina Kane riceve una misteriosa email in cui viene accusata REL News, rete televisiva tra le più quotate d’America, capisce subito di dover indagare su questa storia. A spedirgliela è una giovane ex dipendente, Cathy Ryan, che sostiene di aver subito abusi sessuali da uno dei suoi superiori e pare non essere stata l’unica. Gina non riuscirà mai a incontrare Cathy, che, poche settimane dopo, rimane vittima di un tragico incidente. Il suo istinto infallibile, però, le dice che questa vicenda è solo la punta di un gigantesco iceberg. Per la celebre emittente televisiva è un momento delicatissimo: l’azienda ha avviato le procedure per la quotazione in borsa e non può permettersi alcuno scandalo. Così i vertici di REL affidano al loro avvocato, Michael Carter, il compito di risolvere la questione, offrendo alle vittime un risarcimento in denaro in cambio del silenzio. Man mano che emergono nuove accuse, i tentativi di impedire che la storia venga a galla devono fare i conti con la determinazione di Gina a scoprire la verità: la morte di Cathy è stata davvero un incidente? Quante altre donne sono coinvolte? Chi sono i responsabili? Quando un’altra ex dipendente viene trovata senza vita, la giornalista si rende conto che qualcuno sta facendo di tutto per proteggere la reputazione di un predatore sessuale. Contro la macchina da guerra architettata dall’azienda, c’è solo un’arma con cui difendersi: la verità.


Dicono dell’autrice: Nata e cresciuta a New York (nel Bronx), ma di origini iralndesi, è nota in tutto il mondo come la «regina del giallo americano».
Mary Theresa Eleanor Higgins Clark ha raccontato di essersi «ammalata di scrittura» all’età di 7 anni, essendo gli irlandesi spesso «narratori nati».
La sua vita è stata segnata da una serie di tragedie personali: a 11 morì il padre e a 15 anni dovette andare a lavorare per aiutare a mantenere la famiglia; sposata a Warren Clark, restò vedova a 35 anni. Dopo diversi rifiuti, nel 1975 riuscì a pubblicare il suo primo libro, Dove sono i bambini, diventato presto un libro molto amato. La notizia della sua scomparsa è stata data «con grande tristezza» dal suo editore Carolyn K. Reidy, AD di Simon & Schuster, specificando che l’autrice di decine di bestseller si è spenta il 31 gennaio 2020 in Florida per “complicazioni legate all’eta’ anziana”.