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L’uomo marchiato di Robert Galbraith: il fascino (estenuante) del giallo a combustione lenta

Trama e impressioni


Titoli della saga e ordine di lettura:

#1 IL RICHIAMO DEL CUCULO


#2 IL BACO DA SETA


#3 LA VIA DEL MALE


#4 BIANCO LETALE


#5 SANGUE INQUIETO


#6 UN CUORE NERO D’INCHIOSTRO


#7 SEPOLCRO IN AGGUATO


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Dalla pagina allo schermo: il fenomeno The Housemaid di Freida McFadden


novella a cavallo tra ‘Una di famiglia’ e ‘Nella casa dei segreti’
locandina del film

Pur seguendo la stessa trama di base, libro e film divergono in punti chiave: il libro ti chiude nella mente della protagonista; il film ti lascia osservare da fuori e poi il ritmo, dove il libro costruisce lentamente; il film accelera, taglia, semplifica.
Non è una questione di “meglio” o “peggio”: è proprio un modo diverso di vivere la stessa storia. Sono diversi i personaggi, alcuni risultano più sfumati nel film, altri più stereotipati rispetto alla complessità del libro.

Sono due porte che si aprono sulla stessa casa, ma ti portano in stanze diverse. E forse è proprio questo il bello: che una storia così inquietante riesca a sorprenderti due volte.
Il ruolo della protagonista Millie Calloway nel film è affidato a Sydney Sweeney, i coniugi Winchester Nina e Andrew sono interpretati da Amanda Seyfried e Brandon Sklenar, mentre il ruolo del giardiniere Enzo è affidato all’italiano Michele Morrone. Per finire nel ruolo di Evelyn Winchester, la madre di Andrew, c’è Elizabeth Perkins.

Il film ha avuto un buon successo al botteghino e Lionsgate ha già confermato un sequel, basato sul secondo volume della trilogia di McFadden.

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Dalla pagina allo schermo: la saga di Kay Scarpetta.








Richmond, Virginia. Ronnie Joe Waddell viene giustiziato sulla sedia elettrica per l’omicidio della conduttrice televisiva Robyn Naismith, assassinata molti anni prima. Mentre attende di effettuare l’autopsia del cadavere di Waddell, Kay Scarpetta deve operare anche sul tredicenne Eddie Heath che è stato ridotto in fin di vita fuori da un negozio, probabilmente vittima di una violenza sessuale. Durante le feste di Natale si verifica una serie di delitti collegati tra loro dal fatto che sulla scena del crimine viene lasciata una piuma e le impronte digitali di persone che non possono essere responsabili. Il cerchio si stringe intorno a Kay che deve fronteggiare un duro attacco mediatico nei suoi confronti e per la prima volta la sua indiscussa carriera di capo medico legale, oltre alla propria vita, sono in serio pericolo.





























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Department Q: La Nuova Serie Netflix che Stupisce

DLIN DLON – Comunicazione di servizio

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Il nuovo romanzo di Joel Dicker, La catastrofica visita allo zoo

Il nuovo romanzo di Joël Dicker, intitolato “La catastrofica visita allo zoo“, uscirà il 17 marzo 2025, pubblicato da La Nave di Teseo.

Il libro viene presentato come un romanzo che pur mantenendo la tensione narrativa tipica dei suoi romanzi, sarà diverso dagli altri e affronterà temi importanti come il ruolo cruciale della democrazia, dell’inclusione e i fondamentali rapporti tra genitori e insegnanti.

L’autore infatti su questo romanzo spiega: “Ho voluto scrivere un libro che potesse essere letto anche dai vostri figli e dai vostri genitori, consigliato ai vostri amici e colleghi, condiviso con le persone che amate. Un romanzo che spero potrà far venire voglia di leggere a tutti, senza distinzione di età”.

La trama ruota attorno a una visita scolastica allo zoo che si trasforma in una catastrofe alla vigilia di Natale. I genitori di Josephine, una bambina che ha partecipato alla gita e che sembra sapere molto sull’accaduto, sono determinati a scoprire cosa sia successo realmente. Ma, come spesso accade, le apparenze ingannano e la storia prenderà una piega inaspettata.

Lo stesso Dicker ha definito questo romanzo come un’opera molto importante per lui.

Attendendo il 17 marzo possiamo intanto preordinarlo qui.

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Il Fenomeno Joël Dicker: il giovane scrittore svizzero che ha rivoluzionato il thriller contemporaneo

Joël Dicker, nato a Ginevra il 16 giugno 1985, è uno degli scrittori svizzeri contemporanei più apprezzati e letti a livello internazionale. La sua carriera, costellata di successi editoriali, lo ha consacrato come maestro del thriller, capace di intrecciare trame complesse e avvincenti che tengono il lettore incollato alle pagine fino all’ultimo colpo di scena.

Cresciuto a Ginevra e non particolarmente attratto dagli studi scolastici, Dicker intraprende, all’età di 19 anni, un percorso formativo nel mondo della recitazione presso il Cours Florent di Parigi. Questa esperienza, seppur non proseguita professionalmente, si rivelerà fondamentale per la sua successiva carriera di scrittore, fornendogli una sensibilità particolare per la costruzione dei personaggi e la narrazione di storie coinvolgenti.

Il suo esordio letterario avviene con alcuni romanzi che, pur non ottenendo immediatamente un vasto successo, pongono le basi per il suo stile inconfondibile. La vera svolta arriva con “La verità sul caso Harry Quebert“, un thriller psicologico che conquista il pubblico e la critica, traducendosi in un successo planetario e numerosi premi letterari vinti, tra cui il prestigioso Prix Goncourt des lycéens e il Grand Prix du roman de l’Académie française. Questo romanzo, caratterizzato da una trama intricata e da continui colpi di scena, consacra Dicker come un autore capace di rinnovare il genere thriller, portando una ventata di freschezza e originalità.

Da quel momento, la carriera di Dicker è un susseguirsi di successi: pubblica romanzi come “Gli ultimi giorni dei nostri padri” (che in realtà è precedente a Il caso Harry Quebert ma arrivato in Italia solo dopo), “Il libro dei Baltimore” (2015), “La scomparsa di Stephanie Mailer” (2018), “L’enigma della camera 622” (2020) e “Il caso Alaska Sanders” (2022), ognuno dei quali conferma il suo talento narrativo e la sua capacità di creare storie complesse, avvincenti e ricche di suspense. Nel 2024 ha pubblicato “Un animale selvaggio” che ha riscosso, come le opere precedenti, un grande successo di pubblico.

Le opere di Dicker sono caratterizzate da una scrittura fluida, molto coinvolgente, da una profonda analisi psicologica dei personaggi e da trame che si sviluppano su più piani temporali, tenendo il lettore costantemente con il fiato sospeso. I suoi romanzi sono spesso ambientati in contesti apparentemente tranquilli, che nascondono però segreti oscuri e verità inaspettate. L’autore è maestro nell’arte del depistaggio, disseminando indizi e false piste che confondono il lettore fino all’inevitabile quanto sorprendente epilogo.

Joël Dicker si è affermato come uno dei più importanti autori contemporanei del genere thriller, conquistando un vasto pubblico in tutto il mondo e lasciando un segno indelebile nella letteratura contemporanea.

Vediamo nel dettaglio i suoi romanzi:

  • Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

    Sino al giorno della Tragedia, c’erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest’ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

    Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire. Il corpo di una giovane
    donna, Alaska Sanders, viene ritrovato in riva a un lago. L’inchiesta viene rapidamente chiusa, la polizia ottiene le confessioni del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il casosi ripresenta. Il sergente Perry Gahalowood, che all’epoca si era occupato delle indagini, riceve una inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L’aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con ‘La verità sul caso Harry Quebert’, ispirato dalla loro comune esperienza, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità.
    Ma c’è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.

  • 2 luglio 2022, due ladri stanno per rapinare una importante gioielleria di Ginevra. Ma questo non sarà un colpo come tutti gli altri. Venti giorni prima, in un elegante sobborgo sulle rive del lago, Sophie Braun sta per festeggiare il suo quarantesimo compleanno. La vita le sorride, abita con il marito Arpad e i due figli in una magnifica villa al limitare del bosco. Sono entrambi ricchi, belli, felici. Ma il loro mondo idilliaco all’improvviso s’incrina. I segreti che Arpad custodisce cominciano a essere troppi perché possano restare nascosti per sempre. Il loro vicino, un poliziotto sposato dalla reputazione impeccabile, è ossessionato da quella coppia perfetta e da quella donna conturbante. La osserva, la ammira, la spia in ogni momento dell’intimità. Nel giorno del compleanno di Sophie, un uomo misterioso si presenta con un regalo che sconvolgerà la sua vita dorata. I fili che intrappolano queste vite portano lontano nel tempo, lontano da Ginevra e dalla villa elegante dei Braun, in un passato che insegue il presente e che Sophie e Arpad dovranno affrontare per risolvere un intrigo diabolico, dal quale nessuno uscirà indenne. Nemmeno il lettore.

  • 30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l’intera comunità: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche
    il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono sbagliati sul colpevole vent’anni prima, chi è l’autore di quegli omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea? Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner, dovranno riaprire l’indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri.

  • Londra, 1940. Per evitare la distruzione dell’esercito britannico a Dunkerque, Churchill ha un’idea che cambierà il corso della guerra: creare una squadra dei servizi segreti che lavori nella segretezza più assoluta, la SOE, Special Operations Executive. La SOE è incaricata di azioni di sabotaggio e intelligence tra linee nemiche: la novità è coinvolgere persone tra la popolazione locale più insospettabile. Qualche mese dopo, il giovane Paul-Emile lascia Parigi per Londra nella speranza di unirsi alla Resistenza. Subito reclutato dalla SOE, è inserito in un gruppo di connazionali che diventeranno suoi compagni e amici del cuore. Addestrati e allenati in Inghilterra, i soldati che passeranno la selezione verranno rimandati nella Francia occupata e scopriranno presto che il controspionaggio tedesco è già in allerta… L’esistenza stessa della SOE è rimasta a lungo un segreto. Settant’anni dopo i fatti, “Gli ultimi giorni dei nostri padri” è uno dei primi romanzi a evocarne la creazione e a raccontare le vere relazioni tra la Resistenza e l’Inghilterra di Churchill.

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5 Libri da leggere in Autunno

C’è qualcosa di magico nell’autunno. Forse è quella sorta di mistero che si cela dietro la caduta delle foglie, o il fascino delle notti che si allungano.
Quale modo migliore per immergersi in questa atmosfera se non sfogliando le pagine di un buon libro?
Scopri con noi 5 romanzi che ti trasporteranno in mondi lontani, o ti faranno riflettere sui grandi temi della vita o magari semplicemente ti intratterranno catturando perfettamente le sfumature di malinconia, mistero, bellezza e cambiamento che sono tipiche della stagione autunnale.

Probabilmente è la stagione preferita dai lettori ma è anche la spooky season con tutto quello che comporta, certamente è il momento dell’anno in cui abbiamo più voglia di stare, prenderci il nostro tempo e ritrovare noi stessi dentro le pagine di un romanzo.
Le atmosfere talvolta cupe, i paesaggi autunnali, i colori o le ambientazioni ma anche i temi della decadenza e del passaggio del tempo rendono i romanzi che stiamo per elencare la lettura ideale per le giornate che si fanno più fresche e le serate più lunghe.

Il primo libro che vi presento è Brividi d’autunno di Agatha Christie:
dodici racconti riuniti in un solo volume da oscar mondadori, Poirot, Miss Marple e tutti gli altri magnifici personaggi della regina del giallo.
L’autunno è la stagione perfetta per immergersi in un mistero avvolto dalla nebbia.
Agatha Christie ci porta in un’atmosfera cupa e sospesa, dove le foglie cadono e i segreti vengono alla luce.
Un delitto da risolvere, personaggi enigmatici e un’ambientazione autunnale creano l’atmosfera ideale per una lettura coinvolgente e ricca di suspense.

E veniamo al secondo libro, Dio di illusioni di Donna Tartt:
è il romanzo d’esordio di Donna Tartt, pubblicato nel 1992 e in Italia arrivato in edizione BUR, sta vivendo una notorietà incredibile in questi anni, forse è perché ha dato uno sprint a un genere che si è andato a rafforzare nel corso degli anni, parliamo della Dark Academia.
Atmosfere dark appunto, temi oscuri, senso di decadenza e del passaggio del tempo, così centrale nel romanzo, risuona profondamente con l’atmosfera malinconica dell’autunno.

In questo romanzo, infatti l’autunno è una presenza costante, un’allegoria della decadenza e del passaggio del tempo. La storia, ambientata in un college americano, è intrisa di atmosfere gotiche e di un’ineluttabile sensazione di malinconia. Un’opera densa e complessa, perfetta per chi ama le letture impegnative e le atmosfere autunnali.

Passiamo al terzo, ed è Autunno di Ali Smith:

In Italia, il romanzo “Autunno” di Ali Smith è stato pubblicato da Edizioni SUR ed è parte di una tetralogia dedicata alle stagioni.
Autunno è un romanzo corale e poetico che esplora il tema del tempo e del cambiamento. L’autunno diventa un simbolo di transizione, di fine ma anche di nuovo inizio. Una storia toccante e profonda, che invita alla riflessione e alla lentezza. La scrittura fluida e poetica di Ali Smith crea un’atmosfera perfetta per immergersi nella storia.

E veniamo poi al quarto romanzo di questo momento consigli letterari, Il Popolo dell’autunno di Ray Bradbury:
edizione Mondadori per questo autore mitico per il genere fantascientifico.
Un’opera dark, forse horror ma in ogni modo coinvolgente che reinventa i classici archetipi del bene e del male, trascinandoci in un’atmosfera inquietante e surreale.
Un romanzo che ci invita a confrontarci con le nostre ombre interiori, mentre l’amicizia di due ragazzi cerca di farci ritrovare la strada verso la luce.

Bradbury è stato maestro assoluto e questa sua opera risulta indimenticabile.

Ultimo ma non certo per merito è L’ombra del vento, Carlos Ruiz Zafón:

di nuovo Mondadori per questo autore ormai celeberrimo, e il suo romanzo più famoso, perfetto per l’autunno: l’ambientazione un po’ cupa e misteriosa del romanzo, unita alla bellezza della Barcellona descritta da Zafón, creano un’atmosfera adattissima alle lunghe serate autunnali.

Un romanzo avvincente che ci trasporta nella Barcellona degli anni ’40. La storia, ambientata in una libreria antica, è un omaggio alla letteratura e un viaggio nel cuore dell’anima umana. Un’opera ricca di suspense, misteri e romanticismo, veramente irresistibile.
Merita tutto il successo che ha avuto.

Come le foglie che cadono, anche i nostri pensieri si lasciano trasportare dalle pagine di questi libri.
L’autunno, con la sua malinconica bellezza, è il momento perfetto per riflettere sulla vita, sull’amore e sulla natura umana.
E per leggere un libro.

Ricordate, per dirla con Daniel Pennac, “un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”.
Alla prossima!

DLIN DLON – comunicazione di servizio

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Alice Basso e il suo giallo storico: viaggio nella saga di Anita Bo – recensione

Un viaggio letterario nella Torino degli anni ’30 con la protagonista Anita Bo

La saga letteraria di Alice Basso, con protagonista la tenace dattilografa Anita Bo, ha conquistato il pubblico italiano e internazionale con il suo mix di gialli avvincenti, ambientazione storica affascinante e una protagonista femminile forte e indipendente.

Anita Bo: una donna fuori dagli schemi nell’Italia fascista

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Siamo nella Torino degli anni ’30, un periodo buio della storia italiana segnato dal regime fascista. Anita Bo, giovane in procinto di sposarsi ma dal carattere volitivo e anticonformista, decide di lavorare prima del matrimonio e prontamente trova impiego come dattilografa presso la casa editrice di “Saturnalia”, una rivista che traduce e pubblica i racconti gialli del magazine americano “Black Mask”.
Ma su “Saturnalia” vengono pubblicate anche discutibili storie “poliziesche”, piene zeppe di retorica fascista con protagonista il Commissario Bonomo.
A scrivere Bonomo è Sebastiano Satta Ascona che inizialmente ad Anita pare essere un pedante servo del regime ma scopre presto essere davvero tutt’altra cosa.
Ed è così che inizia una collaborazione tra i due per agire sotto traccia e denunciare delitti e soprusi che la stampa fascista avrebbe altrimenti messo a tacere. Lo fanno nascondendo i fatti all’interno di narrazioni pubblicate su “Saturnalia”.

Sullo sfondo dei romanzi Alice Basso lascia aleggiare un’inquietante incertezza: come potrà Anita affrontare l’imminente matrimonio? L’unione, ormai alle porte, sembra gettare un’ombra sul suo futuro, soprattutto alla luce del suo crescente coinvolgimento nel lavoro e dei sentimenti sempre più intensi che nutre per Sebastiano.

Pinterest Image, Mole Antonelliana

Sebastiano, a sua volta, è invischiato in una situazione personale tutt’altro che semplice, complicando ulteriormente la già intricata situazione di Anita. Il lettore si ritrova così catapultato in un vortice di emozioni, pagina dopo pagina, affezionandosi sempre di più ai protagonisti e divorando ogni riga pur di scoprire come si evolverà la loro storia.

Le domande si susseguono incalzanti: verranno scoperti? Riusciranno a confessarsi i loro sentimenti? Che ne sarà di “Saturnalia”? Quanto potranno rischiare per amore?

L’autrice mantiene magistralmente alta la tensione, tenendo il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Anita, con la sua forza e determinazione, si impone come un’eroina moderna che lotta per la propria felicità e per ciò che desidera veramente.

La saga di Anita Bo si configura così come una serie di romanzi appassionanti, ricchi di colpi di scena e di personaggi indimenticabili, che conquisterà il cuore di ogni lettore.

Perché leggere la saga di Anita Bo?

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Leggere la saga di Anita Bo significa immergersi in un’atmosfera ricca di suspense e mistero, rivivendo la storia dell’Italia fascista da una prospettiva nuova e originale. Ma soprattutto, significa conoscere una protagonista femminile forte, coraggiosa e determinata che non ha paura di lottare per ciò in cui crede.

Anita Bo è un personaggio che rimane nel cuore dei lettori per la sua tenacia, la sua intelligenza e la sua profonda umanità. La sua storia è un inno alla libertà, alla giustizia e all’importanza di non piegarsi mai di fronte alle ingiustizie.

Se amate i gialli classici, i romanzi storici e le storie di donne coraggiose, la saga di Anita Bo è assolutamente da leggere.

Una saga letteraria di successo

La saga di Anita Bo è composta da cinque romanzi, tutti editi da Garzanti:

  • Il morso della vipera (2018)

    Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia : racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi.

  • Il grido della rosa (2019)

    Torino, 1935. Mancano poche settimane all’uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Ad Anita sembra un sogno. A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista. A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e prostitute, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell’Impero. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l’è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro.

  • Una stella senza luce (2020)

    Torino, 1935. Il lunedì di lavoro di Anita inizia con una novità: Leo Luminari, il più grande regista italiano, vuole portare sul grande schermo uno dei racconti gialli pubblicati su «Saturnalia», la rivista per cui lei lavora come dattilografa. Il che significa poter curiosa – re dietro le quinte, intervistare gli attori e realizzare un numero speciale. Anita, che subisce il fascino della settima arte, non sta nella pelle. L’entusiasmo, però, dura solo pochi giorni, finché il corpo senza vita del regista viene ritrovato in una camera d’albergo. Con lui, tramonta il sogno di conoscere i segreti del mondo del cinema. Ma c’è anche qualcosa che inizia in quell’esatto istante, qualcosa di molto pericoloso per Anita. Perché dietro la morte di Luminari potrebbe nascondersi la lunga mano della censura di regime. Anita e il suo capo, Sebastiano Satta Ascona, devono evitarlo: hanno troppi segreti da proteggere. Non rimane altro che indagare, ficcando il naso tra spade, parrucche e oggetti di scena. Tra amicizie e dissapori che uniscono e dividono vecchi divi, stelle che, dopo tanti anni lontano dai riflettori, hanno perso la luce. Ogni passo falso può essere un azzardo, ogni meta raggiunta rivelarsi sbagliata. Anita ormai è un’esperta, ma questa volta è più difficile. Forse per colpa di quell’incubo che non le dà pace, un incubo in cui lei indossa l’abito da sposa, ma nero. Perché i giorni passano e portano verso l’adempimento di una promessa, anche se si vuole fare di tutto per impedire l’inevitabile.

  • Le aquile della notte (2023)

    Langhe, 1935. La fuliggine delle fabbriche lascia il posto al dolce profilo delle colline infiammate dai colori dell’autunno. Mentre guarda il paesaggio che scorre dal finestrino del treno, Anita sa che ad attenderla non è una vacanza, ma una trasferta di lavoro per la rivista di gialli «Saturnalia», in compagnia dell’immancabile Sebastiano Satta Ascona. Per lei è così raro lasciare Torino che tutto le sembra meraviglioso. Inoltre è il periodo della vendemmia, il momento ideale per visitare le Langhe. Se non fosse che, pochi giorni dopo il suo arrivo, il corpo di un ragazzo viene trovato al limitare del bosco. In quel breve lasso di tempo, Anita ha scoperto che, insieme ad altri coraggiosi coetanei, il giovane faceva parte di un gruppo scout, in segreta violazione dei divieti imposti dal regime. Anita rimane affascinata da quella dimostrazione di carattere. E intanto, forse ispirata dal rosso del vino e dai mille volti di una terra ricca di inaspettati misteri, si avvicina come mai accaduto prima a Sebastiano. Ma perdere il controllo è un rischio, soprattutto se ci sono una verità da scoprire e la morte di un ragazzo a cui rendere giustizia. Anita è consapevole che solo le parole dei suoi amati detective possono mostrarle la strada verso la verità. Anche se il coraggio di non fermarsi davanti a nulla deve trovarlo dentro di sé. E ora ha bisogno di molto coraggio, perché i fili delle sue intuizioni la portano dove non avrebbe mai immaginato. Anita è di nuovo qui e con lei i racconti gialli che hanno fatto la storia della letteratura. Sullo sfondo dei vigneti incantevoli delle Langhe, la morte arriva puntuale, ma anche l’amore. Nessuno dei due in modo semplice, questo ormai Anita l’ha capito.

  • Una festa in nero (2024)

    Torino, 1935. I fari della Balilla Spider Sport fendono il buio della notte. Il fatto che al volante ci sia una donna potrebbe sembrare strano, ma non se si tratta di Anita. Sono mesi, infatti, che fa cose poco consone, per non dire disdicevoli, sicuramente proibite. Come rimandare il matrimonio con Corrado solo per il desiderio di lavorare. Oppure scrivere, sotto lo pseudonimo di J.D. Smith, racconti gialli ispirati a fatti di cronaca per portare un po’ di giustizia dove ormai non ne esiste più. Un segreto che condivide con Sebastiano Satta Ascona, direttore della rivista «Saturnalia». E a essere sinceri scrivere non è l’unica cosa proibita che fanno insieme… Ma ora qualcosa è cambiato, ed è il motivo per cui Anita si trova a bordo di una macchina. Qualcuno ha iniziato a seguirli, e con le spie meglio non scherzare, di questi tempi. Meglio fare quello che chiedono. Anche se non è giusto. Anche se le richieste minacciano di stravolgere l’esistenza pacifica degli amici più stretti: la saggia Clara, l’irriverente Candida, la dolce Diana, l’affascinante Julian, il ribelle Rodolfo e, ovviamente, Sebastiano. Il suo Sebastiano. Perché vivono in anni così difficili? Perché non possono fidarsi di nessuno? Perché non smettono di attirare attenzioni indesiderate? Anita non ha le risposte, ma i protagonisti delle storie gialle che ha imparato ad amare la esorterebbero a non avere paura. Perché il pericolo è il sale della vita. Eppure, Anita non è abituata a fuggire. Non è abituata a mentire. All’improvviso, si trova in uno dei racconti di J.D. Smith, e non ha la minima idea di come potrà andare a finire.

I romanzi di Alice Basso hanno riscosso un grande successo di critica e pubblico, vendendo oltre un milione di copie in Italia e tradotti in diverse lingue.

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Chi è Alice Basso?

Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani Sarca: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018) e Un caso speciale per la ghostwriter (2019), più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017) e Nascita di una ghostwriter (2018). Con Il morso della vipera (2020), Il grido della rosa (2021), Una stella senza luce (2022), Le aquile della notte (2023) e Una festa in nero (2024) ha inaugurato una nuova serie ambientata nell’Italia degli anni Trenta.


Pubblicato in: #recensione, approfondimento, giallo, Narrativa contemporanea, Romanzo, tratti da libri

Sepolcro in agguato: Strike e Robin tra le ombre dell’animo umano

È pericoloso venerare la propria infelicità. È difficile uscirne una volta che ci sei stato dentro troppo a lungo. Ci si dimentica come fare. “La felicità è una scelta che a volte richiede uno sforzo” (Eraclito)

Ogni volta che si termina un libro di Robert Galbraith, alias J.K. Rowling, la sensazione è sempre la stessa: difficile pensare che possa seguire un nuovo capitolo migliore di quello. Puntualmente, certezze disattese. ‘Sepolcro in Agguatoè decisamente migliore dei suoi predecessori e arrivati all’ultima pagina si prova la terribile sensazione di essersi abbuffati di qualcosa di cui si ha ancora terribilmente fame.

Come sempre, la storia è uno dei casi di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ormai duo indissolubile, alle prese con una “chiesa”, chiamata Universal Humanitarian Church, la cui immagine patinata nasconde tutte le dinamiche atroci tipiche di una setta che lavora sulla coercizione psicologica, di pari passo a quella fisica.

Fun fact: esiste veramente un sito che simula l’esistenza dell’Universal Humanitarian Church, lo trovate qui con tanto di logo e immagine di Papa J – il capo della chiesa –  e un link per poter acquistare il suo libro (che ovviamente porta in realtà al giallo della Rowling).

Dicevamo:
Will, intelligentissimo e affetto da una forma autistica, figlio del ricco cliente che ha reclutato i due investigatori, è caduto nelle mani dell’Universal Humanitarian Church e tirarlo fuori è tutt’altro che semplice: l’organizzazione attira adepti da tutto il mondo in modo subdolo ed efficace, isolandoli prima da ogni legame famigliare, poi trascinandoli in un incubo senza fine che perpetrano anche grazie alla privazione del sonno e del cibo.

Per riuscire ad avere un contatto con il giovane Will, Robin si offre volontaria per infiltrarsi nelle attività della chiesa, che principalmente si svolgono in una fattoria lager, con un doppio rischio: quello di essere a sua volta vittima del sistema che di essere scoperta quando manda segretamente aggiornamenti all’agenzia. Strike e Robin capiscono subito che per riuscire a tirare fuori il ragazzo, devono trovare il modo di incriminare l’intera chiesa, che nonostante la sua attenta attività di copertura – anche attraverso il reclutamento di figure del mondo della politica e dello spettacolo – ha dei grossi scheletri nell’armadio.

Tra finti guru della religione orientale, ovvi trucchi di illusionismo che convincono menti fragili, vendette e morti sospette, la trama non smette mai di tenere gli occhi incollati al libro (o al reader), fino all’inevitabile, sorprendente colpo di scena. La Rowling ti accompagna per mano, insieme ai suoi detective, ad avere certezze sulla risoluzione del caso, capovolgendo tutto nel giro di una manciata di pagine.

Sullo sfondo, mai troppo invasiva e fastidiosa, la storia d’amore fra Robin e Strike giunge ad un giro di boa importante. Anche stavolta questo non influenza il racconto in maniera pesante ma dona il giusto senso alla trama e all’evoluzione dei personaggi.

Ci sono due elementi che tengo in conto quando leggo un giallo: per me la storia è potenzialmente perfetta se non riesco ad individuare il colpevole oltre la metà del libro; il secondo elemento sono gli indizi: quanti ce n’erano effettivamente sparsi nel testo e quanto avrei potuto dedurre da sola?
Il primo elemento è sempre una certezza nei libri a firma Galabraith. Fin dal primo volume. Per quanto riguarda il secondo elemento, la situazione si colloca a metà strada e rivela maestria: se all’inizio ogni dettaglio del caso viene esplicitato al lettore, pian piano viene occultato il punto di vista dei detective in modo che solo alla fine si possa arrivare alla conclusione esatta, tramite la loro rivelazione. Quindi la risposta è: non si può arrivare alla conclusione da soli, nonostante gli elementi indiziari, ma farlo attraverso il personaggio risulta stimolante in egual misura.

Un ultimo appunto. I gialli della Rowling non si limitano ad essere storie scritte bene, hanno un respiro molto più ampio e sociale. Mai di natura soggettiva. Dopo la lunga tirata sul mondo online e il fenomeno haters di “Un cuore nero inchiostro”, che indubbiamente per lei era molto sentito ma trattato con competenza, qui si affrontano problemi molto complessi oltre a quello della sudditanza psicologica ed affettiva: tutto quello che ne può derivare, l’importanza della psicoanalisi, dell’approccio emotivo (Robin) e di pugno (Strike), delle conseguenze dello stupro e in generale di ogni forma di credo estremo. Aveva tentato – in modo fallimentare – con ‘The Casual Vacancy’, una narrazione troppo cruda, troppo schietta e troppo lontana dal suo modo vincente di narrare attraverso metafore, attraverso storie contenute in altre storie.

I protagonisti della serie TV

Leggendo delle indagini di Strike c’è troppo della narrazione di Harry Potter da poter essere ignorato. A partire dal linguaggio, proseguendo attraverso le dinamiche narrative. Ricordiamoci innanzitutto che tutta la storia di Harry Potter si evolve attraverso un giallo per volume. Che i temi sociali si dipanano attraverso personaggi che sentiamo vicini e si alternano tra un mondo oscuro e pericoloso e una società benestante in pericolo, una dinamica che ci tranquillizza e che noi sentiamo come “normale”.   
Anche l’interazione tra i personaggi è la medesima, l’uno influenza positivamente l’altro e lo fa evolvere, al di là del filone romance che la Rowling non ha mai trattato in maniera idealistica ed edulcorata.

Insomma, il voto per questo romanzo è un 10 pieno, se non lo avete ancora fatto acquistatelo e recuperate tutti i precedenti! Se volete di più, c’è anche una serie molto bella edita da BBC One che traspone tutte le avventure di Strike e Robin in maniera molto fedele.


Se volete leggere la saga ecco l’ordine di lettura dei singoli volumi e i link ai quali potete acquistarli e inoltre: qui trovate tutte le informazioni!

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Pubblicato in: giallo, Romanzo

L’Anello numero 17, torna Ornella De Luca e la sua Domitilla Paciotti – la nostra recensione

E niente, puoi levare l’editrice dalla sua CE, ma non la CE dalla sua…beh, sapete come continua.

A distanza di un anno, mese più mese meno, Ornella de Luca torna con il secondo romanzo della serie ‘Libri & Misteri’ con protagonista l’imprenditrice dalla doppia vita, un po’ imbranata e calamita per i guai.
Di chi parliamo? Di Domitilla Paciotti, ovviamente!
Avevamo lasciato la nostra cara ‘capa’ della Memory Publishing con il cuore in subbuglio non per uno, ma per ben due uomini, con alle spalle un mistero risolto, un libro concluso e in pubblicazione e sempre a corto di dindini.
La ritroviamo un po’ meglio, ma sempre a fare una doppia vita: Domitilla Paciotti capo della Memory Publishing e Tilly D. Powell autrice di una serie erotica di successo.

Domitilla Paciotti non è più la prudente imprenditrice, seria e morigerata, che era fino a un anno fa. Adesso ha pienamente accettato la presenza istintiva di Tilly D. Powell dentro di sé, o, per dirla in parole meno schizofreniche, ha fatto pace con la parte più imprevedibile del proprio carattere.


Ora è impegnata con l’affascinante, e perfetto, Massimiliano (qui abbiamo uno scisma, il bistrot si divide, c’è chi tifa Massimiliano e chi invece il fratelIo NdA), cerca sempre di sfuggire a sua madre e Filippo, suo cugino e amico fidato, tenta ancora di non farle spendere soldi che non ha per risanare la Memory Publishing.
La casa editrice di Domitilla ha pubblicato il romanzo ‘Tra le acque del lago’, titolo che racconta cosa è veramente successo a Città della Pieve (accadimenti narrati nel precedente romanzo della serie ‘libri e misteri’) ma purtroppo non sta dando i risultati di vendita sperati.
Domitilla ci ha creduto fino all’ultimo, ma la fortuna non sembra essere dalla sua parte. Essendo donna dalla mente acuta e decisamente molto creativa decide di ‘seguire il flusso, perché è flussevole‘ (cit. Hotel Transilvania) e di lanciarsi nel mondo degli audiolibri e dei podcast, un mondo dell’editoria che negli ultimi anni sta spopolando. Tutto pur di risanare i conti della sua casa editrice.
Presto però si ritrova un delitto tra le mani e un cuore – il suo – diviso tra sicurezza e precipizio.

Lo dice l’autrice stessa che il delitto di cui si tratta è un ‘mistero della camera chiusa’, un cliché da giallo classico. Ed in questa nuova ‘indagine’ ritorna in auge la coppia Domitilla-Ettore, lui è il fratello/astro di Massimiliano e sua nemesi da cui però Domitilla è attratta oltre ogni buonsenso e ragionevolezza. Ettore non è Massimiliano, ha un sacco di difetti e problemi ma indubbiamente lui e Domitilla sono sulla stessa lunghezza d’onda. E infatti quando rischia di perderlo ecco che:

non mi serve più a nulla il ricordo, perché ho bisogno del presente, di questo momento un po’ creepy, spaventoso ed elettrizzante, come tutto ciò che riguarda sempre me ed Ettore. E sta di fatto che, ‘sti cazzi, mi avvicino e lo bacio.


Le trecentosessantanove pagine del nuovo romanzo di Ornella De Luca passano in un baleno e tra una citazione e l’altra, una figuraccia e un rincorrersi di eventi scopriamo come se la passa la nostra Domitilla dopo il primo romanzo ‘La ragazza con l’Ampersand‘ dove l’abbiamo lasciata con il cuore un po’ ammaccato, ma sempre pronta a mettersi in gioco. Come per il primo romanzo i personaggi sono ben descritti e la trama dal risvolto giallo riesce a catturarti e a farti domandare chi sia veramente l’assassino, un delitto della camera chiusa da risolvere non può non incuriosire e questo compie il suo dovere fino in fondo.
Lo stile di scrittura dell’autrice è frizzante e per nulla ingessato, così che riesce a tenere alto l’interesse fino alla fine. Finale che ci lascia con il fiato sospeso e una grande attesa di sapere cosa capiterà a Domitilla nella prossima avventura che speriamo arrivi presto.


Ringraziamo di cuore Ornella De Luca per averci inviato una copia in anteprima del romanzo in cambio di una nostra recensione.

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Quarta di copertina:
«Cos’hai fatto per un anno intero senza di me?
Ti sarai annoiato da morire».

Domitilla Paciotti è in un mucchio di guai. Di nuovo.
Per la sua casa editrice è giunta l’ora di una nuova sfida, di ampliare i propri orizzonti e di “svecchiarsi” un po’ con l’utilizzo di un altro medium. Ma quale? Domitilla ne è certa: la Memory Publishing deve sbarcare nel mondo del sonoro! E se provasse a realizzare un podcast di racconti inediti? Tocca scegliere i professionisti giusti a cui affidarsi, ed è così che Domitilla arriva allo Studio 54, specializzato nella produzione di contenuti multimediali.
Ma una delle attrici scelte per il progetto pensa bene di spararsi all’interno in uno dei boot di registrazione. Chiusa a chiave. Dall’interno. Sembrerebbe un classico caso di suicidio, ma Domitilla non ne è convinta e sente puzza di mistero della camera chiusa. Chi può seguirla in questa nuova, pazza
avventura? Di certo non Massimiliano col quale, dopo un anno di fidanzamento, inizia ad avere i primi problemi, né suo cugino e amico Filippo, che la sprona a concentrarsi sul lavoro piuttosto che sull’ennesimo caso da risolvere. C’è solo una persona che Domitilla vorrebbe al suo fianco ed è Ettore, fratellastro di Massimiliano e suo partner in crime durante le indagini sulla setta di Città della Pieve.
Pare che per Domitilla Paciotti libri e misteri vadano sempre di pari passo. Stavolta, però, il rebus è più complicato da risolvere.
L’anello numero 17 è il secondo volume della serie Libri & Misteri, in cui sentimenti, segreti e ironia sono legati dal sacro amore per la parola scritta.


Chi è Ornella De Luca?

Ornella De Luca, classe ’91, è nata a Messina. Nel 2014 si è laureata in “Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica e dell’editoria” all’Università degli studi di Messina con il massimo dei voti. 
Durante i suoi studi ha sempre amato confrontarsi con gli altri mandando a vari concorsi i suoi scritti, classificandosi: seconda al premio “Maria Messina” nel 2009 con il racconto “Diapositiva di un ricordo”; 16esima a livello nazionale al concorso “C’era una svolta” promosso dalla scrittrice Simonetta Agnello Hornby; al 2° posto al premio “Nanà” nel 2010 con il romanzo “In una prigione di carta”, nel 2012 allo stesso concorso ma nella sezione adulti, sempre al 2° posto, con il romanzo breve ”Raccontami del vento”. Nel settembre 2014 ha partecipato al concorso ‘Parolexdirlo’ organizzato da Donna Moderna e Scrivo.me classificandosi al primo posto con il racconto ‘Caro giorno che vorrei’, pubblicato anche in un’antologia di racconti scaricabile gratuitamente online.

A fine aprile 2015 ha esordito grazie alla casa editrice Onirica Edizioni con il suo primo romanzo, La consistenza del bianco, un romanzo d’avventura e d’amore a sfondo storico. A novembre 2016 ha pubblicato il fantasy Il sacrificio degli occhi sempre con l’Onirica Edizioni e a febbraio 2017 ha esordito con Rizzoli Youfeel con il New Adult I colori del vetro. Da novembre 2017 pubblica anche in self su Amazon KDP, con Adesso apri il occhi è cominciata la serie The orphanage.
Gestisce la pagina Fb “Coffee, books and dreams”, la sua pagina autore “Ornella De Luca- Autrice” e la pagina “The orphanage series”, in più il profilo Ig “Coffee, books and dreams” e il canale YouTube “Ornella De Luca”, dove collabora come recensore delle ultime novità letterarie per diverse case editrici tra le quali Newton Compton e Sperling&Kupfer.
Inoltre è co-founder di “Ariadna Servizi Editoriali”, dove lavoro come editor e ghostwriter.