Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Romanzo

I due regni – La città intera, Alessia Palumbo

download1Titolo: I due regni – La città intera

Autore: Alessia Palumbo

Casa Editrice: ekt edikit

Pagine: 587 pagine

ISBN: 978-88-98423-31-6

Prezzo: € 18,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: In un regno devastato dai conflitti fra maghi e guerrieri, la Città Intera è sorta, baluardo nella lotta contro chiunque possieda sangue magico. In questo scenario si muove Farwel, decisa a riportare pace ed equilibro in un luogo dove imperversa solo timore e morte. In un fantasy, certamente non canonico, si muove la sfera umana dell’interiorità e di ogni sua sfumatura, non trovando il malvagio o il corrotto in un mostro da debellare o in una antica maledizione che pende sul capo indistinto della razza umana, ma dentro quegli stessi personaggi che creano e distruggono. Parallelamente alla vicenda, altri filoni narrativi si intrecciano, mostrando eventi del passato privi del dolore della Città Intera, ma carichi già di un nefasto presagio.


Recensione:

di Fabrizio Pressi

– Ti piace il fantasy?

Queste sono le poche, semplici ed efficaci parole che Alessia Palumbo in persona rivolge qualche settimana fa, ad un me fiaccato da ore di giri all’interno del salone del libro di Torino.

Alessia Palumbo è un’esordiente, come si definisce lei stessa in quel fugace incontro. Ed è lì per presentare di persona le sue opere.

I due regni – La città intera è il primo di quattro volumi.

Dipende – rispondo io. E come non darmi ragione, dipende eccome. C’è Fantasy e fantasy. Ci sono grandi montagne possenti nel mondo del Fantasy, sono autori contro i quali chiunque prima o poi si trova a scontrarsi, sia da lettore che da scrittore. E poi c’è il mondo del fantasy, l’altro, quello che a parer mio non vale sicuramente il tempo che ci perdi per leggerlo.

Questi erano i pensieri che mi passavano in testa dopo quella semplice domanda, ed erano tutti lì ma anche pronti per essere dissipati.

I primi due volumi son lì in quello stand, La città intera e Le porte di Eshya

E gli altri due? – le chiedo

Li sto scrivendo – mi risponde sicura Alessia Palumbo, di Pavia, classe 1994. Usciranno nel 2018 (23 marzo) e nel 2019 (23 novembre).

Io ho un personale problema con le saghe, fatto di incubi alla George R.R. Martin, dove uno si affeziona alla storia e vacca boia se si riesce a capire come, se e quando andrà a finire. Storie lasciate a metà, aspettando il tempo opportuno per tornare in quel mondo, sempre che questo prima o poi non rimanga nei sogni dello scrittore.

– Potrai venire a reclamarlo direttamente sotto casa mia, il prossimo volume, se non esce in tempo.

Mi dice lei, come se mi avesse letto nella mente.

È successo che ho comprato entrambi i volumi.

Succede da due settimane circa che tutto il mio tempo libero – non molto a dire il vero ma sufficiente – io mi ritrovi nel Delor.

Questo il nome della terra immaginata dall’autrice.

Terra dove le distanze tra i maghi ed i guerrieri si fanno a tal punto evidenti che scoppia una guerra razziale.

Terra dove i maghi sono cacciati, derisi, imprigionati, uccisi. In una parola: diversi.

Gli occhi di Farwel, incantatrice dalla potenza magica immane, ci catapultano in quel mondo di lotte. Ma Farwel è molto umana, nelle sue emozioni e la lotta è contro se stessa, le sue paure, i suoi timori.

Così come per lei, tutti i personaggi che gravitano intorno alla sua vita hanno una forte caratterizzazione.

In un alternarsi spasmodico, tra la giovinezza e l’angoscioso presente, il lettore è portato a scoprire un mondo, a scoperchiare emozioni ataviche, a specchiarsi in compagnia di dolori e paure.

Come dicevo c’è il Fantasy ed il fantasy. E bisogna aver coraggio per scrivere fantasy ma anche per scrivere Fantasy.

Alcuni autori, lasciamo perdere, finiranno sicuramente a rinfoltire le truppe del fantasy. Pochi sono gli autori valorosi a cui spetta l’arduo compito di mostrarsi alle montagne, anche solo per affermare: io esisto.

Ecco, non voglio sbilanciarmi troppo, ma Alessia Palumbo ha le carte in regola per essere arruolata in quel piccolo esercito.

© Fabrizio Pressi

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Il Caso Malaussène – mi hanno mentito, Daniel Pennac

81TQuJLQbjLTitolo: Il caso Malaussène – mi hanno mentito

Autore: Daniel Pennac

Casa Editrice: Feltrinelli – collana “I narratori”

Pagine: 274 pagine

Prezzo: € 18,50

Valutazione: ✓✐✐✐✐

 


Trama: La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.
Benjamin Malaussène


[di Bianca Casale]

Recensione:

Ho deciso di dichiararlo subito in modo che non ci siano fraintendimenti. Amo alla follia Pennac. I suoi libri del Ciclo di Malaussène non sono solo romanzi bensì parte integrante della mia formazione, sono cresciuta “letterariamente” – e letteralmente – a pane e famiglia Malaussène.

Ritengo di avere una parte del cervello che immagina di vivere a Belleville dal 1993, anno in cui mi capitò tra le mani “il paradiso degli orchi“.

Quindi questa recensione non ha nulla di obiettivo. La valutazione è di 4 matitine, non 5, la motivazione risiede nel profondo fastidio provato nello scoprire che non c’era conclusione alcuna e avrei dovuto aspettare un tempo indefinito per leggere la chiusura della storia.

Frattanto prendiamo atto: sono passati 20 anni, signore e signori.

20.

Ciò nonostante leggere questo Pennac è stato come rientrare a casa dopo una lunghissima giornata, levarsi le scarpe, gettare da parte tutti gli abiti e buttarsi sotto la doccia. Una cosa così.

Ne esci rinfrancato.

Ritrovi i tuoi amici di infanzia, compreso Julius il cane. E solo mentre scorri le ultime pagine ti rendi conto di quanto ti siano mancati.

Immensamente.

Provo sfegatata invidia per chi, arrivando solo ora a scoprire Pennac, non ha dovuto subire questo gap temporale, questo buco nero dal sapore “dottor Who”.

Lunga vita a Daniel Pennac. Aveva promesso di non scrivere più di Benjamin. Per nostra somma fortuna non è riuscito a portare a compimento la sua promessa.

Benjamin è tornato, Verdun è una giudice. Sigma e Mara sono grandi o quasi. Porca miseria.

Non posso raccontare altro, perché il rischio spoiler è altissimo. Posso certamente sostenere che se volete ritrovare Verdun e Ben, tutta la famiglia, quello spirito arguto capace di far ridere raccontando una sparatoria, quella scrittura nitida e graffiante, insomma se volete una dose di Pennac, non esitate un attimo a leggere “Il caso Malaussène – mi hanno mentito”. Vi ritroverete in un giallo surreale e sarà realmente difficile uscirne.

O forse sarà solo la prova del nove: non ne siete mai usciti.

 

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La casa delle onde – Jojo Moyes

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Titolo: La casa delle onde

Autore: Jojo Moyes

Casa Editrice, anno: Mondadori, Oscar Bestsellers, 2017

Pagine: pagine 404

Prezzo: € 12,50

Valutazione: ✐✐✐

Trama: Inghilterra, anni Cinquanta. Sfollata durante la guerra, Lottie Swift è stata accolta dai coniugi Holden a Merham, quieta località di mare. Lottie ama la tranquillità del luogo, mentre Celia, la figlia degli Holden, desidera una vita più movimentata. Ma quando un gruppo di bohémien si trasferisce da quelle parti, entrambe le ragazze subiscono il fascino di tanta imprevista vitalità. E ciò che accade a Villa Arcadia avrà conseguenze imprevedibili per tutti coloro che abiteranno il suo mistero.

Recensione: Io amo Jojo Moyes, amo Jojo Moyes anche quando parla d’amore. Cioè per il novanta per cento dei suoi scritti. Alcuni suoi romanzi sono indimenticabili e sono tutti, e intendo tutti, scritti molto bene.

Detto questo, perché solo tre su cinque matitine?

Perché questo romanzo sembra un esercizio di stile. Un tema di fine anno sulle donne. Molto ben scritto, per carità. Ma cosa ci lascia, cosa ci dice?

Prima Lottie e Celia, giovani negli anni ’50, le bohemien di Villa Arcadia, incuranti del mondo che le circonda, poi la designer che deve ristrutturare la splendida Villa Arcadia e la madre di famiglia cieca.

Tre matitine perché non sono riuscita ad affezionarmi ai personaggi. E come se fossero comparse. L’unica vera protagonista è la Villa. Rimane lì, a prendere salsedine mentre le persone la abitano, vivono, muoiono, si innamorano, rinascono, cedono alla tristezza, schiamazzano, dipingono, fanno festa, si trasferiscono. Risorgono dalle ceneri. Immaginate un piano sequenza da otto minuti.

Vengono riportate alla luce, come un affresco, come un murales, da sotto gli strati di pittura successivi.

Merita la lettura? Sì, è Jojo Moyes, meriterebbe di esser letta anche la sua lista della spesa. C’è il messaggio buonista, la storia d’amore, le storie d’amore, c’è la rinascita della donna che nonostante tutto ce la fa. C’è quello che serve? Forse per qualcuno è sufficiente.

Personalmente ritengo però che questo romanzo rientri nel filone maligno “pubblicare proprio tutto di un autore, anche se non merita poi tanto, perché oh, è un best seller certo”.

*cinismo e fastidio mode on*

Ah, dai, piccola sfida, trovate un committente che commissiona a una designer un po’ sfigata, in piena depressione e con un neonato attaccato alla tetta, il restauro completo di una villa modernista sulla costa inglese. Ma non solo gli commissiona il restauro, le permette anche di vivere nella casa stessa, la paga naturalmente, per coordinare le maestranze, poi magari la porta a cena e scopre pure che è una figa da sballo, se la stava solo vedendo brutta.

What? Ho capito che è un romanzo, ma non mi avevano detto che era una favoletta così sciocchina.

Ridatece Will e Luisa. Che pure quella è una favoletta eh, ma lui alla fine si reca lo stesso in svizzera a fare quello che deve. Checazzo.

*cinismo e fastidio mode off*

Alla prossima!

© Bianca Casale

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Wishlist di Giugno 2027

 

Bistrottiani, buonasera. Prendete carta e penna o aprire direttamente il vostro accounto Amazon, IBS etc etc…perché vi segnaliamo i libri in uscita questo mese che ci interessano maggiormente.
Passano i giorni, passano i mesi, la vita sociale è sempre un gran tormento, il lavoro ti distrugge… e poi arrivano tanti libri nuovi e il tuo portafoglio si alleggerisce sempre di più.
Questa è la dura vita del lettore.

In questo giugno 2017 le novità sono tante – noi abbiamo selezionato le nostre preferite – e sono tutte succulente e invitanti. Siete pronti?
Penna in mano e…via.

 

BEREN E LUTHIEN  — J.R.R. TOLKIEN
Romanzo Fantasy

81nIxqTuraLTitolo: Beren e Luthien

Autore: J.R.R. Tolkien, Christopher Tolkien

Casa Editrice:  Bompiani

Pagine:  306 pagine

Prezzo: € 22.00

Data di pubblicazione: 1 giugno 2017

Trama: La storia della coppia fantastica a cui già si allude in altre opere di Tolkien è il cuore di questo inedito molto atteso dagli appassionati, che la racconta per esteso: quello tra Beren e Lúthien è un amore contrastato, tra un umano della Terra di Mezzo e un’elfa di stirpe regale. Lui mortale, lei immortale, divisi dalla razza, uniti dalla passione e dalla tenacia: il padre di Lúthien si rifiutò di concedere a Beren la mano della figlia, ma ben sapeva di non poter contrastare per sempre i due innamorati. Così sfidò l’umano a portargli uno dei Silmaril della Corona di Morgoth, promettendogli in cambio la sua benedizione. Una missione impossibile che invece riuscì. Beren, ferito a morte, fu poi salvato in extremis, e Lúthien rinunciò all’immortalità per essere sua pari. In questo volume Christopher Tolkien ha cercato di estrapolare la storia di Beren e Lúthien dal contesto più ampio in cui era contenuta; ma il racconto ha subito cambiamenti e si è evoluto man mano che l’orizzonte della Terra di Mezzo si è allargato. Per mostrare la vitalità di questo nucleo narrativo il curatore ha scelto di raccontarla attraverso le parole di suo padre prima nella sua forma originale e poi in passaggi di prosa e di poesia appartenenti a testi posteriori: qui insieme per la prima volta, tutti contribuiscono a rivelarne l’immediatezza.


IL GIOCO DEI QUATTRO — CHIARA PANZUTI
Primo libro, Paranormal Fantasy 

 

81dKRhcERuLTitolo:  Il gioco dei quattro #1

Autore: Chiara Panzuti

Casa Editrice: Fazi Editore

Pagine:  350 pagine

Prezzo: € 15.00

Data di pubblicazione: 1 giugno 2017

Trama: Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07”S78°30’35”W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


LA FINE DELLA SOLITUDINE — BENEDICT WELLS 
Narrativa contemporanea 

889381014X9788893810142-2-300x444Titolo:  La fine della solitudine

Autore: Benedict Wells

Casa Editrice: Salani Editore

Pagine:  312 pagine

Prezzo: € 14.90

Data di pubblicazione: 8 giugno 2017

Trama: Jules sa di essere un custode di ricordi, come dice Alva, ma questa non è solo la sua storia.
È la storia di tre fratelli, Jules, Liz e Marty, che da piccoli perdono i loro genitori in un incidente e sono costretti a vivere separati e senza famiglia, estranei l’uno all’altro. Marty si butterà a capofitto negli studi, Jules sfuggirà alla vita diventando un introverso mentre Liz si brucerà alla sua fiamma, vivendo senza limiti. La loro infanzia difficile sarà come un nemico invisibile, da cui impareranno a difendersi.
Più di ogni altra, questa è la storia di Jules e Alva. Due solitudini che si incrociano, si cercano e si mancano, inquiete, per anni. Jules e Alva sono incapaci di riconoscere quel che provano l’uno per l’altra, legati come sono dal bisogno di amicizia, con il loro perdersi, ritrovarsi e salvarsi.
Ma questa è soprattutto la storia di chi, come Jules, serba i propri ricordi insieme a tutte le alternative che non ha scelto, pur sfiorandole e sperimentandole attraverso la letteratura e la musica.
Dalla voce di un giovane e già osannato talento della narrativa tedesca, un grande romanzo sulla magia della scrittura che salva dal male. Un libro che commuove e fa sorridere, senza retorica né sentimentalismi, scritto in una prosa coinvolgente come il racconto di un sopravvissuto, chiara come una lama che affonda con dolcezza nelle nostre paure, calda come l’immagine di una foto ritrovata dopo lungo tempo.


FAI UNO SQUILLO QUANDO ARRIVI
Narrativa contemporanea 

81KXS9N1PxLTitolo:  Fai uno squillo quando arrivi

Autore: Stella Pulpo

Casa Editrice: Rizzoli

Pagine:  378 pagine

Prezzo: € 17.00

Data di pubblicazione: 15 giugno 2017

Trama: Nina ha trent’anni, i capelli ricci e un amore autoimmune nell’anima, “al quale si sopravvive, ma dal quale non si guarisce”. Come tante giovani single, per affrontare la giungla sentimentale di Milano colleziona appuntamenti più o meno riusciti con uomini conosciuti su Tinder, ma il ricordo del suo ex le brucia ancora dentro. Non importano i chilometri che li separano né le volte che si sono detti addio: la loro storia sembra impossibile da cancellare. Finché è lui a dimenticare tutto – o quasi – dopo un’overdose di LUV, potentissimo allucinogeno che dà l’illusione di viaggiare nel tempo. Ora l’ex di Nina è convinto di vivere alla fine degli anni Novanta: non sa cosa siano Facebook e WhatsApp, comunica con sms e squilli e, soprattutto, crede di stare ancora con lei. Quando Nina torna in Puglia per l’estate, ad attenderla a casa trova rose rosse, lettere e compilation. Ed è costretta a chiedersi: quante volte si può amare la stessa persona sbagliata? Quanti tentativi sono ammessi prima di dichiarare una storia finita? Quand’è che l’ultima possibilità è davvero l’ultima? Un romanzo “revival” insolito e brillante che racconta i sentimenti prima delle dating app, quando la tecnologia era imperfetta e l’amore sembrava molto più facile.

Autrice del blog: Memorie di una Vagina; Pagina Facebook dell’autrice


ABBASTANZA DA TENTARMI
Narrativa Contemporanea 

18718176_1322203551209888_1132813553_nTitolo: Abbastanza da tentarmi

Autore: Leila Awad

Casa Editrice: Self Publishing

Pagine:  non disponibile

Prezzo: € 12.99

Data di pubblicazione: 17 giugno 2017

Trama: Isabella Bendecido ha ventiquattro anni e vive in un paese alle porte di Madrid con una sorella maggiore che adora, un padre amorevole ma poco presente, una madre convinta che la preoccupazione maggiore per una donna debba essere trovare un buon matrimonio o un lavoro fisso – se non entrambi – e una sorella minore che segue le orme materne. Giornalista di professione e blogger per passione, Isabella trova lavoro presso la prestigiosa testata giornalistica di El Paìs, dove incontrerà Liam Adreci, una delle voci più autorevoli nel campo, a cui da sempre si ispira. Peccato che le sue parole siano coinvolgenti e appassionanti almeno quanto lui è odioso e supponente nella vita di tutti i giorni. Tra caratteri orgogliosi e troppi pregiudizi, tra famiglie ingombranti e inopportuni pretendenti, quanto in là si spingeranno Isabella e Liam prima di comprendere dove sia la verità? In fondo, tutte noi sogniamo Mr. Darcy ma quando lo troviamo vorremmo solo ucciderlo.

Autrice del blog: emilyalexandre -dreamer; Pagina facebook dell’autrice


VOLEVO SOLO VENDERE LA PIZZA
Trattato

88116739179788811673910-1-300x475Titolo:  Volevo solo vendere la pizza

Autore: Luigi Furini

Casa Editrice:  Garzanti Editore

Pagine:  200 pagine

Prezzo:  € 10.00

Data di pubblicazione:  18 giugno 2017

Trama: Un giornalista prova a diventare imprenditore. Segue i corsi di primo soccorso, quello anti-incendio, quello sulla prevenzione degli infortuni. Frequenta commercialisti e avvocati. Informa le «lavoratrici gestanti» dei rischi che corrono – ma solo quelle «di età superiore ad anni 15». E poi c’è l’asl con tutti i regolamenti sull’igiene e l’obbligo di installare e numerare le trappole per topi (non basta il topicida, vogliono fare una statistica?). C’è persino il decalogo che insegna quando bisogna lavarsi le mani. Compra centinaia di marche da bollo, compila (e paga) un’infinità di bollettini postali. Sei mesi dopo e con centomila euro di meno, apre finalmente l’attività: un piccolo negozio di pizza d’asporto. Ma a quel punto si trova a dover fare i conti con i cosiddetti «lavoratori» e con i sindacati. Dopo due anni infernali, chiuderà bottega: non è sfiga, è il sistema.
Quello di Furini non è un trattato di economia del lavoro. È il resoconto di due anni impossibili, con tanti aneddoti spassosi. Eroica e sfortunata protagonista, una piccola società che «voleva solo vendere la pizza».


LA STREGA
Thriller 

91RHPGlookLTitolo:  La strega

Autore: Camilla Läckberg

Casa Editrice:  Marsilio Editore

Pagine:  688 pagine

Prezzo:  € 19.90

Data di pubblicazione:  22 giugno 2017

Trama: Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d’altro. Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.


IL GIORNO DEGLI ORCHI
Narrativa contemporanea 

88235184589788823518452-1-300x500Titolo:  Il giorno degli orchi

Autore: Divier Nelli

Casa Editrice:  Guanda

Pagine:  176 pagine

Prezzo:  € 14.00

Data di pubblicazione:  22 giugno 2017

Trama: Un paese sui colli fiorentini, ai giorni nostri. Aurora è una ragazzina bella e sfrontata, consapevole fin dalla prima adolescenza del suo fascino e di come sia possibile utilizzarlo per sedurre compagni e uomini adulti aumentando il proprio potere nel gruppo, senza mai concedersi. Con due amici organizza piccoli furti nelle classi del suo liceo e nei negozi per avere denaro da spendere in feste e oggetti preziosi. Ma i soldi non le bastano mai, e Aurora ha la brillante idea di adescare, con falsi account e false foto, i pedofili in rete, per poi ricattarli.
Un gioco perverso che però sembra funzionare. Aurora è avida, moltiplica gli account. Nella vita ha altre aspirazioni che fare la commercialista come suo padre. Vuole lavorare nel mondo del cinema o della tv, diventare ricca e guardare dall’alto tutto e tutti. Finché un giorno un Orco risale alla sua vera identità e comincia a minacciarla…


IL MONDO DEI FERAL
Romanzo Fantasy

88691824609788869182464-300x443Titolo:  Il mondo dei feral

Autore:  Aa. Vv

Casa Editrice:  Salani Editore

Pagine:  252 pagine

Prezzo:  € 15.90

Data di pubblicazione:  22 giugno 2017

Trama: Caw non ha nessuno al mondo, vaga per le strade di Blackstone cerando semplicemente di sopravvivere. Suoi unici compagni, uno sparuto gruppo di corvi, con cui riesce a parlare. Vive con loro da quando aveva cinque anni, da quando, come nel suo incubo ricorrente, i genitori lo hanno rifiutato, gettandolo nel vuoto. I corvi lo hanno salvato da morte certa, afferrandolo con i loro artigli, e lo hanno cresciuto. Pian piano però l’incubo diventa tangibile, sin troppo reale… Caw riuscirà così a dare un senso ai molti segni che si stanno manifestando, che lo portano a capire cosa ne è stato dei suoi genitori e perché lo hanno abbandonato otto anni prima, quando un’ondata di terrore e criminalità ha cambiato per sempre il volto di Blackstone. Scoprirà anche altri come lui: i Feral, che possono parlare con gli animali. E alcuni di loro sono estremamente pericolosi, come l’efferato Spinning Man,il Tessitore, che vuole tornare dal regno dei morti e imporre nuovamente il suo potere. E per sottrarre tutta Blackstone alla sua spietata ragnatela, Caw dovrà imparare a padroneggiare insospettate abilità,prima di scoprire di essere l’unico in grado di affrontare la più inconcepibile delle oscurità…Il mondo dei Feral apre la porta a una nuova dimensione del fantasy,ricca di cupe atmosfere, colpi di scena e indimenticabili personaggi dal sottile fascino oscuro.


LA MUSICA NELLE TUE PAROLE 
Secondo Libro, Narrativa contemporanea 

 

9788869052019Titolo: La musica nelle tue parole

Autore: Serena Nobile

Casa Editrice:  HarperCollins Italia

Pagine:  non disponibile

Prezzo: € 6.99 ( formato Ebook)

Data di pubblicazione: 22 giugno 2017

Trama:  Giovane ed esuberante soprano, Vittoria incarna la sensuale passionalità della terra in cui è nata e cresciuta, e ora incede sicura sul palco del San Carlo di Napoli come una diva d’altri tempi. L’unica persona che riesce a scalfire il suo aplomb è Lorenzo, posato e schivo quanto lei è egocentrica e spumeggiante. Sono diversi come il sole e la luna e vanno tutt’altro che d’accordo, eppure la voce vellutata del giovane tenore accende dentro di lei un’emozione bruciante che la turba al punto da farle perdere il controllo. Quando qualcuno si introduce in casa sua e lascia sul piatto del giradischi un vinile che lei è certa di non aver ascoltato, il passato che ha legato indissolubilmente la sua vita a quella delle sue più care amiche torna a perseguitarla. Di colpo la sicurezza dietro cui si è sempre nascosta svanisce, rivelando una ragazza fragile e dolce che desidera solo essere amata e protetta. Così Lorenzo, colpito da quel cambiamento, la porta via con sé, e in una notte di follia emerge tutto il desiderio che covava sotto l’apparente ostilità.
Resistere è impossibile, dimenticare inaccettabile, e il pericolo si prepara a emergere dall’ombra.


L’ULTIMA NOTTE AL MONDO
Narrativa contemporanea 

18740731_1429275973792721_1152625611502862395_nTitolo:  L’ultima notte al mondo

Autore: Bianca Marconero

Casa Editrice: Newton Compton Editore

Pagine:  non disponibile

Prezzo:  non disponibile

Data di pubblicazione:  29 giugno 2017

Trama: Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro dove potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano. 

Pagina facebook dell’autrice

 


 

Menzione d’onore e da aggiungere sicuramente alle uscite di Giugno ci sono ben due libri che è doveroso citare: il primo è Il racconto dell’ancella in una nuova edizione dalla copertina molto più semplice e monocromatica rispetto all’edizione a cui siamo abituati ed il secondo con nostro grande giubilio, in edizione tascabile,  Eccomi l’ultimo libro di Foer, scrittore di fama internazionale. Un gioiellino da non perdersi che potrà arricchire le vostre librerie con un costo ridotto rispetto alla prima edizione.

IL RACCONTO DELL’ANCELLA
Romanzo distopico – fantascientifico

88683374289788868337421-4-300x443Titolo: Il racconto dell’ancella

Autore: Margareth Atwood

Casa Editrice: Ponte delle Grazie

Pagine: 400 pagine

Prezzo: € 16.80

Data di pubblicazione: 1 giugno 2017

Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

ECCOMI
Narrativa contemporanea 

 

88235181649788823518162-1-300x461Titolo: Eccomi

Autore: Jonathan Safran Foer

Casa Editrice: Guanda

Pagine: 672 pagine

Prezzo: € 14.50

Data di pubblicazione: 8 giugno 2017

Trama: «Eccomi.» Così risponde Abramo quando Dio lo chiama per ordinargli di sacrificare Isacco. Ma com’è possibile per Abramo proteggere suo figlio e al tempo stesso adempiere alla richiesta di Dio? Come possiamo, nel mondo attuale, assolvere ai nostri doveri a volte contrastanti di padri, di mariti, di figli, di mogli, di madri, e restare anche fedeli a noi stessi? Ambientato a Washington nel corso di quattro, convulse settimane, Eccomi è la storia di una famiglia sull’orlo della crisi. Mentre Jacob, Julia e i loro tre figli devono fare i conti con la distanza tra la vita che desiderano e quella che si trovano a vivere, arrivano da Israele i cugini in visita, in teoria per partecipare al Bar Mitzvah del tredicenne Sam. I tradimenti coniugali veri o presunti, le frustrazioni professionali, le ribellioni e le domande esistenziali dei figli, i pensieri suicidi del nonno, la malattia del cane, anche i previsti festeggiamenti: tutto rimane in sospeso quando un forte terremoto colpisce il Medio Oriente, innescando una serie di reazioni a catena che mettono a repentaglio l’esistenza stessa dello stato di Israele. Di fronte a questo scenario imprevisto, ognuno sarà costretto a confrontarsi con scelte a cui non era preparato, e a interrogarsi sul significato della parola casa.
L’attesissimo ritorno di Jonathan Safran Foer alla narrativa dopo oltre dieci anni travolge con l’energia e l’impatto emotivo del suo libro d’esordio, confermando il talento di uno scrittore unico. Ironico e irriverente, commovente e profondo: un romanzo-mondo che affronta in una prospettiva universale i temi cari all’autore – i legami famigliari, le tragedie della Storia, l’identità ebraica – e insieme apre squarci di grande intimità.

{ Fonti:  Mondadori Store, Amazon, Newton Compton Editore, La Feltrinelli, Facebook, Il Libraio
Foto articolo: meteogiuliacci.it }

 

 

Pubblicato in: Romanzo

Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo – Gilbert Sinouè

7122MbK3WdLTitolo: Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo

Autore: Gilbert Sinoué

Casa Editrice: Neri Pozza Editore

Pagine: 350 pagine

Prezzo: € 18.00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Suggerimento Musicale: Only You, Sinéad O’Connor

 


 

Trama:  E’ noto che il « dramma sublime » che si svolge sull’ « eterno teatro della storia » ( Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel « dramma della storia » le passioni amorose. L’amore, infatti, non muove soltanto il sole e le altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. Il questo libro Gilbert Sinouè narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla folle passione di Dom Pedro per Inès de Castro, che si concluse con l’assassinio di quest’ultima e una sanguinosa guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d’amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell’indipendenza dell’India in un maniera molto meno conflittuale del previsto; dall’amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l’ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Édith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta e di riconquistare il titolo di campione del mondo, dall’amore « maledetto » tra un sedicenne Arthur Rimbaud e uno squattrinato Paul Verlaine alla passione « incosciente » che spinse Edoardo VIII a rinunciare al trono pur di sposare Wallis Simpson; Sinouè mostra come tutti i frammenti che compongono l’universo siano uniti tra loro e sia sufficiente « modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento. Frida Kahlo e Diego Rivera, Rodin e Claudel, la coppia Burton e Taylor, Hugo e Juliette…Ognuno di loro, ciascuno a proprio modo e con maggiore o minore intensità, ha turbato i disegni del destino ».


 

Recensione: 

« Amo il sole, i viaggi, le parole e l’amore ». [Arthur Rimbaud]

 

Amare. Amarsi. Essere amati.
Questo è il dilemma dell’uomo: imparare ad amarsi e saper amare.

L’amore è quell’unico sentimento capace di far fare le peggiori – raramente le migliori – follie alla mente umana, offuscandone spesso il giudizio razionale. Vi sono molti aggettivi che lo accompagnano e, volente o nolente, questo sentimento forte è una costante della vita e ci accompagna fin dalla nascita.

Puro. Passionale. Intenso.
Conflittuale. Tormentato. Maledetto.

Si potrebbe andare avanti verso l’infinito e oltre e non uscirne mai, quasi come un circolo vizioso, dove una volta entrati è difficile, a volte impossibile, uscire.

L’amore innanzitutto, non è così? L’amore prima di tutto quando il suo astro è in piena luce; l’arte prima di tutto, quando l’astro declina.

L’amore ha ispirato, ispira e continuerà ad ispirare ed influenzare ogni tipo di arte: la musica – quante volte vi è capitato di ascoltare una canzone in loop solamente perché vi sembrava che stesse proprio parlando di voi? – la pittura – il bacio di Klimt, un famosissimo esempio – e la scultura naturalmente, passando dalla scrittura e dalla parola stessa.
Detto in modo banale e scontato: tutto è condizionato dall’amore. La nostra stessa esistenza è scandita da questo sentimento potente e devastante al tempo stesso: ogni giorno, senza rendercene conto, proviamo e doniamo amore che può passare attraverso un piccolo gesto abituale, ma non per questo meno significativo, una parola o anche il solo pensiero.
L’essere umano non è stato ” progettato” per non provare amore, di ogni tipo. Dall’affetto più tenero all’amore passionale,  senza di esso sarebbe un involucro razionale ma vuoto.
In ” Le storie d’amore che hanno cambiato il mondo ” non troverete storie a lieto fine, con il ricorrente detto che tutti conosciamo “E vissero per sempre felici e contenti”, al contrario vi troverete passione, dolore e follia raccontati attraverso il tempo, le epoche e le nazioni.

Io ti amo istintivamente, senza secondi fini senza una ragione precisa, buona o cattiva che sia. Ti amo col mio amore, ti amo col cuore, devi credermi, perché è così. Ma se non vuoi credermi, allora farò l’ultimo tentativo, un ultimo sforzo per provartelo, avrò la triste soddisfazione di sacrificarmi del tutto per un dubbio assurdo e folle.

Come viene citato nell’incipit del libro in questi dodici racconti vengono narrate le storie d’amore incoscienti, turbolente, e dolorose che hanno attraversato la storia e l’hanno cambiata, anche se in modo lieve e quasi impercettibile, modificando il destino di tutta l’umanità. Leggendolo potrete imparare, o ripassare, un po’ di storia, senza neanche rendervene conto, conoscere storie d’amore come nessuno ha mai raccontato e rimanerne comunque incantati, senza mai cadere nella noia.
Dall’amore tormentato di Frida Kahlo e Diego Rivera, a quello incosciente di Edoardo VIII e Wallis Simpson – mi viene da citare una frase che si sente ricorrente in molti telefilm e libri, ossia “La corona viene prima di tutto” – o dall’amore distruttivo di Richard Burton e Elizabeth Taylor, amore capace di farli essere in paradiso per un’istante e quello dopo all’inferno.

Bisogna amarsi, e poi bisogna dirlo, e poi bisogna scriverselo, e poi baciarsi sulla bocca, sugli occhi, ovunque.

Amori così.
Amori che avrebbero potuto bruciare lentamente, hanno invece arso intensamente.
E hanno bruciato in maniera talmente luminosa da cambiare le sorti del mondo intero.

© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY

Phobia – Ludovica Cicala

coverTitolo:  Phobia #2

Autore: Ludovica Cicala

Casa Editrice: Centauria Libri, Edizione © 2017

Pagine: 378 pagine

Prezzo: € 9.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Sequel di Insomnia

 


 

Trama: La guerra è cominciata. A dichiararla, con un video-comunicato online divenuto subito virale, sono stati gli EVO, la nuova razza di giovani bellissimi e dotati di poteri speciali, che da anni vengono rinchiusi nelle Krankenhaus non appena si manifesta la loro vera natura. In concomitanza con il proclama, devastanti attentati terroristici cominciano a colpire le capitali d’Europa, compiuti da tre misteriosi e micidiali EVO. Nessuno sa chi siano e, mentre la situazione internazionale precipita, nel campo degli EVO ribelli che vivono in clandestinità si acuiscono divisioni che minacciano di distruggerli. Melissa è dilaniata: credeva di aver raggiunto finalmente un rifugio, dopo la fuga dalla Krankenhaus di Londra, ma era solo la calma prima della tempesta. Michael, il fratello appena ritrovato, la tiene a distanza. Byron, il ragazzo di cui è innamorata, è insidiato dalla bellissima e caustica Mega. E il dottor Dhrumgo, che già una volta è quasi riuscito a ucciderla, le dà ancora la caccia. Il nuovo romanzo di Ludovica Cicala riporta in scena i personaggi del suo folgorante esordio, Insomnia, in un’avventura ancora più ricca di fascino e terrore, tradimento, gelosia, riscossa. I protagonisti, eroi difettosi e indomiti, mettono in gioco la loro vita in un crescendo che li porterà vicinissimi ai limiti della loro mente, della tensione che sono in grado di sopportare, della passione che sono in grado di sprigionare. Quella che devono affrontare è una sfida contro forze soverchianti, portata avanti in nome della salvezza di un mondo che li perseguita, ma soprattutto di un diritto a cui non intendono rinunciare: quello di essere se stessi.


 

Recensione:  

« Se sei diverso non sei come tutti gli altri».

« In realtà essere diversi gli uni dagli altri è una prerogativa di tutti. Essere diversi non prescinde dall’essere umani, la diversità ci rende umani. »

Una delle vere magie di un buon libro è la sensazione che provi quando finalmente lo hai tra le mani. Quando diventa tuo e un brivido – lo senti, lo percepisci – ti percorre da capo a piede dandoti una scarica, lo capisci.
Credi che sia una scintilla, quello sfarfallio allo stomaco che ti fa capire che hai scelto bene.
È un buon libro e tu non vedi l’ora di leggerlo.
Ti può aver attratto la copertina, forse l’incipit, oppure hai scelto ad occhi chiusi perché conosci l’autore è sai che non potresti mai rimanere deluso.

Vi è mai capitato?

Questo è quello che provo io quando scelgo ogni libro che poi compro e leggo. Deve scattare quel qualcosa – quell’illuminazione – per far sì che il libro torni a casa con me, al sicuro nella mia borsa pronto per essere letto.

Quando rimani sveglia fino alle 00.30 di notte – sapendo che il giorno dopo dovrai alzarti presto e guadagnarti con sudore il pane – ma non ti interessa, te ne freghi altamente e ti divori il libro, nel tuo letto con la tua fedele luce a farti da faro in quel mondo solo tuo e che non vuoi abbandonare, non ancora.

In quel preciso istante, in mezzo alla notte capisci, che il risultato è buono.  Hai fatto un ottimo acquisto e ne vai fiera.

Ludovica Cicala, classe 1994, ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo “Phobia” sequel del suo esordio Insomnia ( Qui, la recensione del Bistrot ), edito da Centauria Libri.  
Classificatasi subito come una delle migliori scrittrici emergenti giovanili degli ultimi tempi, la Cicala ci permette di leggere qualcosa di nuovo, frizzante che crea dipendenza.

In Insomnia, avevamo lasciato Melissa Stoker e il suo gruppo di amici liberi da una scuola – prigione, ma decisamente provati nel fisico e nel corpo, in Phobia li ritroviamo quasi tutti, ma ognuno con i propri demoni interiori da affrontare. Molto più vulnerabili al nemico e alle conseguenze che un video – diventato subito virale – ha scatenato. Un video che ha definitivamente distrutto il delicato equilibrio tra EVO, persone dotate di abilità speciali e umani portandoli sull’orlo di una guerra.

Ho amato davvero Insomnia ma, secondo la mia opinione, quest’ultimo libro ha una marcia in più. Le parole per descriverlo nel mio caso sono: Ansia, Panico e Paura. L’ho letto tra una pausa pranzo e l’altra e prima di dormire ed è stato questo che ha decisamente aumentato la suspence, facendomi fremere dalla voglia di riprenderlo in mano ogni volta che ne avevo la possibilità.

Ho trovato Phobia un libro molto più maturo, più cupo ma molto più affascinante e ricco di emozioni rispetto al precedente, tanto da permetterti di entrare nella storia e viverla, e credendo, per qualche ora, di diventare quasi il tuo personaggio preferito. Se in Insomnia abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare questo mondo creato dalla scrittrice, in Phobia si scende in luoghi molto più oscuri, la mentalità e la personalità dei personaggi viene fuori in modo più crudo e reale e ci permette di vedere le cose da altre prospettive.

Di solito, non amo particolarmente i sequel, ma questo l’ho davvero apprezzato e spero ardentemente che ci sia la possibilità di un proseguimento.

Io, sicuramente non voglio perdermelo. E voi?

© Rossella Zampieri

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Il freddo modifica la traiettoria dei pesci – Pierre Szalowski

9788858616543_0_0_2634_80Titolo: Il freddo modifica la traiettoria dei pesci

Autore: Pierre Szalowski

Casa Editrice: Rizzoli 2011

Pagine:  257 pagine

Prezzo: € 17,50

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: autoconclusivo


Trama: È una mattina d’inverno in un quartiere residenziale di Montreal. Julie, ballerina in un night, saluta l’ennesimo amore durato una sola notte. Il giovane Alex, dai gradini della palazzina di fronte, la spia con il cuore e gli ormoni in tumulto. Boris, ricercatore russo, solo nel suo studio come ogni giorno, traduce in astrusi diagrammi le traiettorie tracciate dai pesci che nuotano nel suo acquario. Michel e Simon, innamorati da più di dieci anni, non hanno ancora trovato il coraggio di smettere di nascondersi. Un ex poliziotto e la moglie annunciano al figlio undicenne la decisione di separarsi. Ma un’implacabile tempesta di ghiaccio si abbatte sulla città. E in soli tre giorni tutto cambia. Con grazia e ironia, Pierre Szalowski mette in scena una commedia romantica di straordinaria freschezza, lieve e stupefacente come il primo fiocco di neve.


Recensione: Un bambino di cui non sapremo mai il nome e il suo migliore amico con il padre incasinato, un ricercatore russo ossessionato dalla sua ricerca sui pesci, una adorabile coppia omosessuale, una ballerina bella e sfortunata in amore, i genitori del primo bambino che vogliono separarsi, i pesci del ricercatore, il cane Pipo. Tutti in due palazzi di Montreal durante una grande tempesta di ghiaccio.

“When you read my novels, never ask yourself whether it’s all true,  but  simply  whether  you’d  like  it  to  be” [Quando leggete i miei romanzi, non chiedetevi se sia tutto vero, ma semplicemente se volete che lo sia]

La tempesta di ghiaccio è l’attrice non protagonista di questa storia, e non è pura invenzione, nel gennaio del 1998 il Quebec fu davvero colpito da una tempesta di ghiaccio che creò numerosi disagi e lasciò interi giorni la città di Montreal senza energia elettrica.

Sembra anche che l’autore del romanzo, giunto da poco in Quebec dalla Francia proprio ai tempi della grande tempesta, sia riuscito a convincere la moglie a restare nel paese grazie alle conoscenze ed alle amicizie strette durante la tempesta.

Insomma, sono chiare le ispirazioni di questo romanzo, scritto in maniera leggera ma incisiva, frizzante e ironico e con un ritmo di narrazione da commedia fresca e surreale.

Se fosse un film sarebbe diretto dal Gondry dei tempi di Eternal sunshine of the spotless mind.

I personaggi sono molti e tutti speciali, amabili, assurdi ma tipici, riconoscibili e sinceramente, adorabili.

Come è adorabile l’intero romanzo, che si legge in un amen e lascia la voglia di leggerne ancora.

Ma di Szalowski in italiano si può leggere solo “il freddo modifica la traiettoria dei pesci”, grazie cari editori italiani, grazie davvero.

Dovrò rispolverare il mio francese da scuola media per cercare di leggere in lingua le altre sue opere.

Curiosità: Dalle informazioni che si trovano in rete pare che Szalowski (classe 1959) si fosse trasferito in Canada quando era vice-presidente di Ubisoft, personaggio poliedrico è, oppure è stato: Photographe de presse, journaliste dans la presse écrite, rédacteur en chef d’un mensuel de boxe, graphiste, directeur artistique et directeur de création dans la publicité, conseil en communication politique, concepteur de logiciels éducatifs…

Insomma, ad avercene.

© Bianca Casale

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Quello che i tuoi occhi nascondono, Serena Nobile

71bQYjGjndLTitolo: Quello che i tuoi occhi nascondono #1

Autore: Serena Nobile

Casa Editrice: HarperCollins Italia, Edizione © 2017

Pagine: 330 pagine

Prezzo: € 14.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note: Primo libro della serie ” Cinque Sensi”


Trama: Bianca ama guardare il mondo attraverso l’obiettivo della sua Reflex, cogliere suggestivi scorci delle vie romane e fuggevoli istanti delle vite altrui. Una sera, mentre sta scattando fotografie sui gradini di un negozio chiuso, si avvicina un ragazzo. Poche parole sussurrate, istanti di fuoco e poi solo la curva seducente e perfetta delle sue spalle impressa sulla pellicola, unico ricordo di quell’incontro. Per Bianca, il desiderio sembra incarnarsi in quella pelle color del latte e in quella bocca dalla bellezza struggente e malinconica, ma quando per caso si incontrano di nuovo, capisce che i loro mondi sono in collisione: lei giudica l’ambiente della televisione cui Federico appartiene superficiale e falso, lui ritiene Bianca solo una ragazza presuntuosa e arrogante. A quel punto, però, la scintilla è scattata e, carezza dopo carezza, Bianca scopre nel corpo di Federico un linguaggio che parla direttamente ai suoi occhi e al suo cuore. Eppure non ha il coraggio di lasciarsi andare, perché mentre lui lascia nella sua vita indelebili tracce di passione, un passato mai sepolto del tutto riemerge con prepotenza: sia lei che le sue migliori amiche hanno la sensazione di essere seguite, osservate da una misteriosa presenza, e strane coincidenze le riportano ai tempi dell’università, alla notte terribile che ha segnato in maniera indelebile il loro futuro. Dimenticare è impossibile, l’assoluzione inaccettabile, la vendetta in agguato.


Recensione: 

Cinque sensi per esplorare l’universo femminile. Cinque passioni travolgenti. Cinque amiche inseparabili… e un mistero che lega i loro destini.

Il detto dice: un nome, una garanzia.

Alcuni la conoscono come Savannah con le sue fanfiction sul sito EFPFanfiction, altri ancora come Virginia de Winter con la sua misteriosa serie fantasy “ Black Friars”  e con ” La spia del mare” ed infine, forse, alcuni l’hanno conosciuta solo come Serena Nobile con il suo ultimo romanzo. Un altro detto dice: purché se ne parli.

La cosa principale che accomuna i libri di questa scrittrice e il fatto di riuscire sempre a stupirci, lasciarci a bocca aperta, ma soprattutto non ci lasciano mai – e sottolineo il mai – delusi o scontenti di quello che abbiamo letto.

Per chi la conosce con i citati sopra pseudonimi vi consiglio di tenervi pronti però, perché rispetto a quello a cui siamo abituati, questo romanzo è totalmente diverso, in senso positivo.

Dismessi i corsetti ed epoche passate cui è solita l’autrice – speriamo dismessi solo temporaneamente –  in “Quello che i tuoi occhi nascondono” ci ritroviamo nella misteriosa e affascinante capitale italiana, Roma – la vera protagonista di questa storia, descritta così bene con così tanti particolari ed in modo così sublime che mi è venuta voglia di tornare a visitarla – in epoca moderna tra video chiamate con le amiche, corse spericolate tra le strette viuzze con la mitica vespa e passioni travolgenti consumate contro le porte della notte.

“Quello che i tuoi occhi nascondono” è il primo romanzo della serie “Cinque Sensi”, edito da HarperCollins Editore, dove il primo senso che ci viene raccontato è la vista, più precisamente, gli occhi della protagonista Bianca Mornier – francese di nascita e romana d’adozione – fotografa di fama internazionale che ama guardare il mondo attraverso la sua fedele reflex e nasconde un segreto inconfessabile che condivide con le sue tre migliori amiche dell’università.  

Il protagonista maschile, Federico Vallesi, è un attore emergente, già indiscusso protagonista delle riviste di gossip. Bello, intelligente e arrogante, terribilmente sexy dopo poche pagine farà capitolare, come tutti i personaggi maschili nati dalla penna di questa scrittrice che inculca aspettative molto alte riguardo al genere maschile. Decisamente molto alte. 

La stessa autrice afferma spesso che si capisce che scrive romanzi appunto per questo particolare, ma noi adoriamo lei e i suoi personaggi come se fossero nostri.

<<I ragazzi che si amano si baciano in piedi. Contro le porte della notte >> disse pianissimo, perché soltanto lei potesse sentirlo.

Bianca e Federico sono opposti ma, come tutti gli opposti che si rispettano, si attraggono e quando entrano l’uno nella vita dell’altra – << Tu non eri previsto >> – ogni cosa oltre loro stessi perde d’importanza. La loro passione travolgente, che si sviluppa piano piano tra alcuni dei luoghi più significativi di Roma, vi trasporterà in un confine tra sogno – realtà affascinante e pieno di mistero che ci promette, nei romanzi successivi, colpi di scena e altrettante passioni.

Lo stile della scrittrice è ineccepibile e scorrevole come sempre, nonostante si sia cimentata in un genere che non aveva mai affrontato prima. È sempre un piacere leggerla ed io, non senza una buona dose di panico iniziale, compro sempre i suoi libri ad occhi chiusi, perfettamente consapevole del fatto che “soffrirai ma poi sarai felice vedrai” per citare Ronald Weasley.  Tuffatevi insieme a Bianca e Federico assaporando baci rubati a Villa Torlonia, in un’ambientazione d’eccezione che ricorda molto Vacanze Romane e vi farà desiderare di essere a Roma seduta stante.

© Rossella Zampieri

Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY

Un lavoro sporco, Christopher Moore

71JaadgQJ+LTitolo: Un lavoro sporco

Autore: Christopher Moore

Casa Editrice: Elliot Edizione , Edizione © 2007

Pagine: 378 pagine

Prezzo:  € 9.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐

Note: Primo libro, prequel di Anime di seconda mano

 


 

Trama: Charlie Asher è contento, felice, appagato. Una bella moglie in attesa di un figlio. Un negozio di roba usata. Amici con i quali scambiare le solite quattro chiacchiere. Un’esistenza tranquilla. Quando l’adorata Rachel perde la vita dando alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una brutta, bruttissima piega. Charlie, distrutto, inizia a vedere persone e oggetti che non dovrebbero esserci. Che non dovrebbero esistere. Un uomo altissimo color verde menta che appare e scompare a proprio piacimento. Enormi volumi usciti dal nulla che luccicano e si aprono su pagine dense di segreti sull’aldilà. Messaggi misteriosi conditi da teschi e ossa. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l’ha scelto per una missione neppure troppo piacevole. Qualcuna, più precisamente, con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.


 

Recensione:  

 

<<E così, sarei una specie di Aiutante della Morte? Stile Aiutante di Babbo Natale? >> chiese Charlie, agitando la tazza. L’uomo in verde gli aveva slegato il braccio, per permettergli di bere il suo caffè, e lui a ogni movimento batteva il pavimento del magazzino.

 

Charlie Asher è un maschio beta, almeno così si reputa (come molti uomini) quando in realtà è uno sfigato da paura. Charlie Asher nonostante questo ha una moglie splendida di nome Rachel, un figlio in arrivo ed è il proprietario di un negozio di oggetti di seconda mano ereditato da suo padre.  Ha una vita ordinaria almeno fino a quando non si trova a doversi prender cura di una bambina, Sophie, di pochi mesi senza più l’adorata moglie che muore prematuramente.

Come se la vita non fosse già schifosa, dopo aver perso la persona amata, il nostro protagonista improvvisamente si ritrova a vedere oggetti illuminati di rosso e persone che non dovrebbero esserci. Le opzioni sono due: o quello che vede è un effetto collaterale dei tranquillanti che prende, oppure sta totalmente impazzendo. Dopo aver cercato di uscire, senza successo, da quella situazione, inizia il suo secondo lavoro di Mercante di Morte.  La compagnia di corvi che svolazzano nel cielo di San Francisco, donne infernali che lo seguono attraverso i tombini e due particolari tate della piccola Sophie renderanno il suo compito, e la sua vita, alquanto movimentati.

“Un lavoro sporco” è un romanzo originale, oltre ad essere anche uno dei più surreali e dissacranti che abbia mai avuto il piacere di leggere. Christopher Moore è riuscito a scrivere un romanzo mortalmente ironico e totalmente visionario, sapendo esattamente di cosa scrivere e riuscendo a rivoluzionare il genere fantasy in una chiave più horror, ma molto divertente. I temi sono sempre gli stessi: la guerra tra il bene e il male, l’amore, l’amicizia, però tutti questi elementi sono visti in chiave molto diversa rispetto a quello a cui siamo abituati ed è il motivo che rende il libro meritevole di una chance.

I personaggi sono ben descritti e la narrazione scorre veloce.
Mi sento di citare alcuni personaggi secondari che ruotano intorno alla vita di Charlie e che danno un tocco in più all’intera storia: la sorella lesbica Jane che usa suo fratello principalmente per il suo armadio e che mi ha fatto sganasciare dalle risate, la piccola Sophie che non si può non adorare fin da subito e poi la mitica Lily. Tutti, ad un certo punto della vita, avremmo bisogno di un’amica come lei.

Questo romanzo vi terrà compagnia in serate particolarmente noiose o infiniti viaggi sui mezzi pubblici. Vi farà certamente ridere e dopo un inizio lento arriverete alla fine delle trecentosettantotto pagine con il fiato sospeso per un finale non scontato che vi farà venire voglia di comprare subito il seguito.

© Rossella Zampieri

 

 

 

 

Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Senza categoria

Il Marchio del Serpente – Alberto Chieppi

copertina 600x800Titolo: Il Marchio del Serpente – Le Cronache del Reame Incantato Vol.1

Autore: Alberto Chieppi

Casa Editrice: autoprodotto, self-publishing

Pagine: 500 circa

Prezzo: €  1,49 (formato epub, mobi)

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: Sam è un teppistello quindicenne che vive nei sobborghi milanesi, passando le giornate saltando la scuola e vagando per la città senza meta. Una notte, la sua intera esistenza viene stravolta quando l’avvenente vicina di casa lo salva dal tentativo di rapimento da parte degli Spector. Sam scopre così di essere uno stregone destinato a salvare il Reame Incantato dall’oppressiva tirannia del Cancelliere Magnus Paladin, a cui gli Spector rispondono. Incredulo ma convinto a scoprire la verità sulle proprie origini, Sam attraversa il portale magico che lo catapulta in un mondo pericoloso abitato da maghi e stregoni in perenne rivalità. Sirio Paladin, figlio minore del Cancelliere, vive invece all’ombra del nome della sua potente famiglia e dei fratelli ben più abili e coraggiosi; il giovane mago, durante il suo addestramento, resta coinvolto in un complotto ai danni del padre che cercherà di sventare con ogni mezzo. I due ragazzi scopriranno, ognuno a suo modo, che le loro vite sono in balia di forze oscure e che dovranno lottare per salvarsi e trovare il loro posto in un mondo popolato da goblin pasticcioni, misteriose confraternite e draghi terrificanti, proprio mentre un antico male viene liberato e minaccia di distruggere l’intero Reame Incantato a capo di un esercito di orchi, non-morti e uomini lucertola.


Recensione:

Andiamo per gradi: mi sono divertita leggendo “Il Marchio del Serpente”.

Ma.

Il Reame Incantato, il mondo fantastico creato da Alberto Chieppi è un posto che appare, ai lettori abituali di fantasy come una sorta di summa di ambientazioni note. Harry Potter soprattutto, ma non solo.

I personaggi sono anche loro “conosciuti”. Tutto sommato anche l’intreccio della storia si percorre con un senso vago di deja vu.
Allora, vi chiederete, perché dovremmo leggere “Il Marchio del Serpente”?

(Ho già detto che mi sono divertita nel leggerlo?)

Perché a volte le cose già viste sono le nostre preferite, perché a volte alcuni personaggi ci mancano così tanto che ci piace moltissimo “vederli” di nuovo (anche se declinati in salsa diversa), perché a volte rigiocare lo stesso livello di un gioco è l’unico modo per goderselo veramente.

Leggo fantasy da tanto di quel tempo che quasi non ricordo più qual è stato il mio “primo tomo” di una saga. Posso dirvi quindi, con adeguata certezza: la saga di Chieppi non può che migliorare. L’avventura del libro primo serve per ambientarsi, per farci conoscere i personaggi e darci la voglia di andare avanti.

Nel complesso “il Marchio del Serpente” ha il materiale per diventare un ottimo libro, avrebbe però bisogno, a mio avviso, di una dose di editing. Manca, infatti, quasi completamente, la componente affettiva e relazionale. Spesso, attraverso la tensione tra i personaggi (e non sto parlando per forza di amore e sesso, prima che pensiate che io sia la solita donnetta ammattita per il romance) si fa in modo di far volare via le pagine sotto le mani del lettore. Altrimenti di paludi nebbiose, maghi e stregoni, laghi cristallini e goblin puzzolenti ne avremmo piene le tasche.

Ho scritto tasche. Chiaramente questo blog mi sta ammansendo.

Torniamo a noi, parliamo di un libro pubblicato in proprio, per questo ancora passibile di miglioramento.

Cinquecento pagine (anche di più, il mio amico kindle ne conteggiava 721) sono molte per un libro primo, alcune cose sono forse superflue? Un esempio, l’atmosfera delle due scuole – sì qui sono due – potrebbe essere maggiormente “spinta” anche senza lunghe descrizioni, inoltre alcuni tra i vari personaggi “adulti” avrebbero modo di essere più interessanti se pennellati più brevemente, ma intensamente, senza bisogno di molti dialoghi.

Il cattivo di turno, invece, è simpaticamente cattivello, ha i modi da negromante come si deve. Staremo a vedere cosa ci combinerà nelle prossime puntate.

Il finale – tranquilli, niente spoiler – ci lascia l’adeguato amaro in bocca per la “non conclusione” della storia.

Ringrazio molto Alberto Chieppi per avermi fatto divertire con il suo lavoro e mi auguro di leggere presto anche il secondo volume.


© Bianca Casale

Il marchio del serpente, Pagina Facebook

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Pubblicato in: Romanzo

Onde di Velluto — Chiara Venturelli

71odjBblPGLTitolo: Onde di Velluto

Autore: Chiara Venturelli

Casa Editrice: Centauria Libri, Edizione © 2017

Pagine: 347 pagine

Prezzo: € 9,90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Autoconclusivo

Accompagnamento musicale: You and Me, Lifehouse


 

Trama: La voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe. Un romanzo frizzante, tenero, vivo come due cuori che battono. Una storia d’amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti. E un tuffo nella magia che può scaturire dall’incontro tra due solitudini, decise a conquistarsi un sogno.

 


 

Recensione:

“ I rapporti a distanza sono sempre difficili. Perché qualsiasi forma di affetto si nutre di contatto, di calore. Perché a volte le parole diventerebbero superflue, se ci si potesse abbracciare. E’ doloroso essere lontani da un amico e non poter gioire insieme dei successi né confrontarsi nei momenti grigi, ma nulla è straziante come vivere un amore a distanza. A volte basterebbe guardarsi negli occhi per chiarirsi ma non è sempre possibile. Non resta che vivere giorno per giorno, temendo di non essere abbastanza coraggiosi. Perché è più facile nascondere il proprio amore per difendere il cuore dalla sofferenza “

 

Chiara Venturelli, classe 1984, ci ha regalato, per iniziare bene il duemiladiciasette, il suo nuovo romanzo. Completamente inedito, Onde di Velluto è un racconto moderno, una storia ai tempi dei social network: piena di dolcezza, paure, fiducia ed ovviamente amore. Con questo libro si è confermata per la seconda volta – Lezioni di seduzioni, il suo primo romanzo, è stato scelto come punta di diamante della collana Talent della Centauria Libri – una scrittrice emergente piena di talento ed una sognatrice incallita, proprio come tutte noi. Questo romanzo, totalmente italiano, è ambientato in due città: Milano e Bologna, descritte talmente bene che mi è sembrato di averle visitate io stessa, senza averle mai realmente viste.

 

“C’è così tanto caos attorno a me che la mia voce si perde. Io stessa mi perdo, non ho sempre la forza di impormi, di farmi ascoltare. Quando mi trovo davanti al foglio bianco, invece, mi sento compresa, come se quello stesse aspettando solo me. Finalmente arriva il mio turno di farmi sentire, anche senza alzare la voce.”


Bianca abita a Bologna ed è una ventiduenne come tante: una tranquilla ragazza, una buona studentessa ed una figlia responsabile con una forte passione per la scrittura e le parole. Le sue giornate sono scandite dai suoi due lavori – quello di dog-sitter e di quello di cameriera nel locale dei genitori – dai battibecchi con la sorella minore Dalia, dalla preoccupazione per il fratello minore Davide nel pieno dell’adolescenza e dal sul desiderio di scrivere che le permette di esprimere al meglio se stessa. E’ l’ autrice di Binario 7, sotto lo pseudonimo di Dreaming-in-white, racconto che le cambierà totalmente la vita.

 

“ Al dodicesimo rintocco…siamo in onda. Sono il vostro Alex, dispensatore di parole e di emozioni.”

 

Alex abita a Milano, vive da solo ed ha ventisette anni. E’ un ragazzo riservato, molto chiuso in se stesso ed a tratti insicuro. Di notte lavora come receptionist notturno in un hotel di lusso e di giorno legge e registra i racconti che ogni giorno vengono mandati sulla sua mail, diventando il dispensatore di emozioni e parole del podcast Onde di Velluto, una trasmissione molto seguita sul web.

Due ragazzi a chilometri di distanza, ognuno solo a modo suo, che si scontrano in un momento delle loro vite che sembra essere quello giusto – forse per destino, forse perché doveva accadere – ed iniziano a conoscersi lentamente diventando via via sempre più indispensabili l’una per l’altra. Ad un certo punto – dopo videochiamate, messaggi – arriva il momento di fare un passo avanti. Così viene buttato giù il primo mattone di quella barriera che entrambi hanno tirato su – proteggendosi da sentimenti come l’amore e probabilmente da loro stessi – e decidono di prendere il treno ed incontrarsi.

Sono anime affini, come legati da il famoso filo rosso della leggenda, e da quel primo incontro è tutto un sentirsi, rincorrersi ed amarsi: Bianca riempe i vuoti nel cuore e nella mente di Alex ancora provato dalla perdita dell’amato zio; Alex cerca di aiutare Bianca a credere di più in se stessa e ad superare le sue paure ed insicurezze.

Le relazioni a distanza non sono mai semplici: è come correre verso la persona amata e non raggiungerla mai, rimanendo sempre al punto di partenza. Molto spesso portano più dolore che altro, rischiando di rovinare il rapporto tra due persone, sia a livello sentimentale che non. Non è il caso di Alex e Bianca perché loro riescono – tra una famiglia particolare, una vicina di casa troppo bella e troppo vicina, un ex fidanzato che sarebbe da prendere a badilate sui denti, ed amici che cercano di organizzare appuntamenti – a far andare avanti questa storia imparando l’uno dall’altra ad amarsi e a fidarsi.

Onde di Velluto è un romanzo delicato, ma al tempo stesso incredibilmente forte, capace di tenere il lettore attaccato alle pagine fino alla fine per vedere se i due protagonisti riescono a superare la distanza – come spesso non accade nella realtà – le insicurezze e le paure che solamente una relazione di questo tipo può portare. Un argomento che ai giorni nostri è pane quotidiano nell’era di internet.

Chiara ha fatto di nuovo centro proprio prima di San Valentino – una vera Cupido – e ci regala questo romanzo permettendoci, almeno per un po’, di credere che se si ama davvero una persona si può superare tutto: anche, e soprattutto, i chilometri di distanza.

© Rossella Zampieri

 

Pubblicato in: Romanzo

Distorted Fables – Deborah Simeone

 

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Titolo: Distorted Fables

Autore: Deborah Simeone

Casa Editrice: Mondadori Chrysalide, Edizione ©2017

Pagine: 175 pagine

Prezzo: € 16,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Autoconclusivo

Accompagnamento musicale: Love’s just a feeling, Linsday Stirling ft Rooty

 


 

Trama:  C’era una volta, in un tempo non troppo lontano, una principessa dai lunghi capelli biondi e dai grandi occhi scuri… Che sia chiaro: la protagonista di questa storia non è la solita principessa delle fiabe. Non è né magra né alta, e neppure bella da far girare la testa. E poi con la gente è spesso intrattabile, dura e spigolosa, proprio come il suo nome, Rebecca. Per lei non ci sono castelli incantati, fatine o scarpette di cristallo, ma un monolocale umido in un condominio chiassoso, e lunghe serate passate in solitudine a guardare serie tv, con in grembo un gatto birmano e nella testa una valchiria-grillo parlante che la sprona a non darsi mai per vinta. Le cose cambiano, però, il giorno in cui Rebecca inizia a lavorare come portinaia in un bel palazzo nel centro di Milano. Qui, nonostante la sua avversione per i rapporti umani, la sua vita si intreccia con quella di alcuni condomini: un settantenne stravagante, ostinatamente aggrappato al ricordo della moglie, una giovane donna devota a un marito che la tradisce neanche tanto di nascosto e una ragazza stregata da un uomo freddo e calcolatore. Tutte fiabe d’amore, e tutte imperfette, come imperfetta è la vita di Rebecca, che ha smesso di credere al “vissero per sempre felici e contenti” nell’istante in cui il suo principe azzurro, anziché salvarla e poi giurarle amore eterno, l’ha mollata senza troppe spiegazioni a un binario della stazione. Ma chissà che Rebecca non scopra, anche grazie ai suoi nuovi amici, che proprio nell’imperfezione si nasconde il segreto per trovare qualche momento di vera felicità.


 

Recensione:

“ Ho sempre avuto un debole per i secondi amori, se ne parla troppo poco, avrei voluto vedere una principessa che inizia da una fine, da un rapporto distrutto, e alla fine incontra un altro uomo, ma non per questo crede nuovamente nel ” per sempre”: piuttosto crede di poter amare meglio, con maggiore dignità e meno ingenuità, e costruisce un rapporto equilibrato. Perché non ha bisogno di essere salvata, ma preferisce farsi trovare indipendente, arguta, e piena d’interessi coltivati durante la sua solitudine. “

 

Si dice che il primo amore non si scordi mai.

E’ come una tappa della vita: tutti ci passano, tutti lo superano – tra macerie varie – e i più temerari possono dire che il loro primo amore sia anche l’ultimo.


C’è chi spera di dimenticarlo perché troppo doloroso e chi invece ne conserva ricordi piacevoli nonostante ormai non ci sia più e chi invece continua a costruire ricordi su ricordi.
Distorted Fables – come il titolo della pagina Facebook dell’autrice che da anni ( 2011 ciao! Forse un po’ ci manchi, o forse no) scrive d’amore sul web – è una favola un po’ agrodolce in chiave moderna, con un pizzico di fantasy.

Il nome della non principessa di questo romanzo è Rebecca, come la prima moglie nel film di Hitchcock.

E’ un nome spigoloso da pronunciare e non particolarmente armonioso, ma ben presto ci si rende conto che è molto adatto alla ragazza, dal cuore spezzato e dalla personalità forte, di questa favola distorta.

Rebecca vive nella caotica Milano ed a causa della delusione amorosa – il suo primo amore Vincenzo che la lascia al binario 12 della stazione centrale – decide di chiudere le porte del suo cuore, preferendo passare le sue solitarie serate dietro alle serie tv e a coccolare il micio birmano Sua Morbidezza piuttosto che permettere a qualcun’altro di farla ancora soffrire. La sua vita però inizia a cambiare quando trova lavoro come portinaia in un palazzo signorile, dove è costretta a rapportarsi con qualche essere vivente che non siano un gatto e una valchiria – grillo di nome Crimilde che gironzola nella sua testa a ruota libera, tormentandola e sfidandola sempre a non arrendersi e a lottare con le unghie e con i denti per raggiungere i propri sogni. Essendo una storia dei giorni nostri, il mondo virtuale è presente, ma ai margini della storia, ed è la fine di un nuovo inizio.

Questo romanzo parla d’amore, ma soprattutto di sopravvivenza e di tornare a vivere, a respirare. Parla dell’amicizia – quella vera che a volte può far male ma che senza non si può stare – e di ritrovare se stessi dopo una delusione o un dispiacere per poter tornare a gioire delle piccole cose e ritrovarsi a ridere di qualcosa anche quando sembra che ormai non si riesca più a farlo.

Proprio come il suo personaggio, Deborah Simeone fa la portinaia in un bel palazzo signorile e vive a Milano. Non conoscevo l’autrice, ed è stato il meraviglioso passaparola a farmela scoprire. Con il suo libro dalla copertina particolare e dal titolo accattivante mi ha subito attirata tanto da finirlo in un giorno solamente, completamente immersa nella storia.

Lo stile della narrazione è frizzante e scorrevole: si ride, ci si emoziona e a volte si fa un sorriso amaro perché quando si sceglie un libro, si sa sempre che tra quelle pagine si troverà qualcosa che ti ricorderà te stessa e va bene così. Sono i libri che più ti entrano dentro.

Deborah Simeone ha creato una ‘non principessa’ dei giorni nostri che dopo una delusione d’amore si rialza e che cerca di raccattare i pezzi che ha perso di se stessa, pezzo dopo pezzo: una pennellata alla volta.

© Rossella Zampieri

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