Pubblicato in: approfondimento, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, tratti da libri

La trilogia del Silo di Hugh Howey è diventata una serie tv di successo

Ed eccoci di nuovo qui, benvenutə nella nuova puntata de ‘I libri sono sempre meglio dei film’. Ti parliamo oggi di una serie apparsa su Apple tv, infatti il servizio streaming ha nel suo palinsesto la serie Silo, ispirata dalla ‘Trilogia del Silo‘ di Hugh Howey.

Ti mancavano le serie distopico fantascientifiche? Beh, eccoti accontentatə.
Come accennavamo, Silo è uscita a maggio 2023 su Apple Tv e già a giugno è stata già rinnovata per una seconda stagione.
La serie viene considerata un incrocio tra Westworld e Snowpiercer ed è già valutata come un gioiellino di Apple tv (oltre l’85% su rottentomatoes). Il cast è noto e di serie A, conta tra i protagonisti Rebecca Ferguson e Tim Robbins. (vedi il trailer)
Ci sono alcune differenze con i romanzi, ma nel complesso la serie parrebbe essere una riproduzione fedele dei libri, l’autore è anche produttore esecutivo.
Ma di cosa si tratta?


Ordunque, Howey diede inizio a questa serie fantasy, nel lontano 2011, pubblicandola in versione digitale su Amazon diventando il testimonial di Amazon Kindle Direct Publishing.
Il primo romanzo Wool (che ha dato il nome successivamente anche alla prima raccolta) ha ottenuto molto successo e l’autore ha quindi continuato a scrivere e pubblicare arrivando a ben 9 volumi.

  • Wool (Libri 1-5)
    • Parte 1 – Holston (Book 1: Wool) – Libro Primo
    • Parte 2 – Il giusto calibro (Book 2: Proper Gauge) – Libro Secondo
    • Parte 3 – Intrecciare le maglie (Book 3: Casting Off) – Libro Terzo
    • Parte 4 – Lo svelamento (Book 4: The Unraveling) – Libro Quarto
    • Parte 5 – I dimenticati (Book 5: The Stranded) – Libro Quinto
  • Shift (Libri 6-8)
    • Primo turno – Il Lascito (Firt Shift: Legacy – Book 6) – Libro Sesto
    • Secondo turno – L’Ordine (Second Shif: Order – Book 7) – Libro Settimo
    • Terzo turno – Il Patto (Third Shift: Pact – Book 8) – Libro Ottavo
  • Dust (Libro 9)
    • Prima parte – Lo scavo
    • Seconda parte – L’esterno
    • Terza parte – Casa


Howey inoltre finanziò la stampa presso la Simon & Schuster per pubblicare Wool e per prenotare i rivenditori online.
Questo metodo è stato molto criticato nel settore letterario, ma i lettori usando il passaparola su internet (se ti dico Booktok ti rimembro qualcosa?) l’hanno fatto salire comunque in vetta alle classifiche.

In questa saga viene narrata la storia in una Terra post apocalittica e molto cupa dove gli umani, per riuscire a sopravvivere, abitano all’interno del Silo, una città sotterranea di ben 144 piani, visualizzabile quasi come un grattacielo rivolto verso il sottosuolo.
Esiste una gerarchia rigida nel Silo composta da piani alti, medi e bassi e la vita sociale è decisamente classista: all’interno è molto ristretta con risorse limitate, nascite controllate e la proibizione di rapporti extraconiugali.
Insomma niente uguaglianza, niente inclusione e certamente niente ascensore sociale. [Che con 144 piani avrebbe fatto bene comodo 😊]
Immaginate che ci siano tanti segreti, qualcuno che si ribella e via discorrendo, of course.
Dal sesto all’ottavo ‘romanzo’ (raccolta Shift) viene trattato quanto accaduto in precedenza a quello raccontato in Wool ed è infatti considerato come prequel; infine il nono romanzo, Dust, collega le storie.
Fanucci editore (prima era stato edito da Fabbri editore) ha raccolto tutti romanzi in tre volumi così suddivisi:

  • Wool che racchiude i romanzi chiamati Holston, Il giusto calibro, Intrecciare le maglie, Lo svelamento ed I dimenticati che vanno dal 1° al 5° libro.
  • Shift racchiude i romanzi chiamati Il Lascito, L’Ordine ed Il Patto che vanno dal 6° all’ 8° libro.
  • Dust racchiude uno solo romanzo diviso in tre parti: Lo scavo, L’esterno e Casa.


Purtroppo non avendo Apple tv non potremmo vedere la serie, ma sicuramente siamo molto incuriosite dalla trasposizione cinematografica di una serie di romanzi avvincenti e veramente ben riusciti.
La lettura dei libri risale oramai a parecchi anni or sono, a prima della nascita di questo blog. I ricordi sono quindi un po’ confusi ma di certo rimane nella mente l’atmosfera opprimente del Silo e la voglia di rivalsa, di fuga. Forse l’idea di fondo non è originalissima ma nel loro insieme i libri sono certamente coinvolgenti e ti tengono ‘dentro’ fino all’ultima pagina.
Fino ad un finale che…
devi scoprire da solə, perché questo è un blog spoiler free.
Non ci resta che consigliare la lettura dei tre romanzi editi da Fanucci e invitarvi a vedere la serie così da poterne commentare la riuscita.
Nel frattempo noi cercheremo qualche amico con AppleTv per portelo fare a nostra volta!


Il mondo esterno è un ambiente tossico e inabitabile, lo si può intravedere solo in parte e parlarne è proibito. Gli umani superstiti vivono sottoterra all’interno di un unico silo. Tra questi, alcuni individui sono ancora capaci di sperare, di sognare e diffondere il loro ottimismo tra la popolazione. Questo li rende soggetti pericolosi e la loro pena è di essere mandati all’esterno. Dopo l’uscita dal silo del precedente sceriffo, Juliette, un ingegnere di basso rango, viene inspiegabilmente promossa a capo delle forze di sicurezza. Investita di un nuovo potere e priva di riguardo nei confronti di quelle tradizioni che dovrebbe osservare e di cui dovrebbe farsi garante, Juliette individua diversi elementi che puntano all’esistenza di un complotto. Seguire questa nuova traccia significa andare incontro a una terribile verità… o alla morte di tutti gli esseri umani ancora in vita. Il primo libro della trilogia bestseller del New York Times e acclamata dalla critica racconta la storia di un’umanità disposta a tutto pur di sopravvivere.


Nel 2007, il Centro per l’Automazione nelle Nanobiotecnologie (CAN) progetta dei sistemi che un giorno permetteranno a robot di dimensioni più piccole di una cellula umana di compiere diagnosi mediche, dirigere le operazioni e autoriprodursi. Nello stesso anno, viene scoperta una pillola in grado di cancellare la memoria di qualsiasi evento traumatico. E all’incirca in questo stesso momento della storia umana, l’umanità si ritrova con tutti gli strumenti pronti a causare la propria definitiva distruzione, ma anche ad avere i mezzi per dimenticarsi che questa sia mai avvenuta. Nel secondo volume, seguito di Wool, Hugh Howey ripercorre i primi giorni di vita all’interno del silo, per introdurci all’atto finale di questa trilogia postapocalittica.


Juliette, ora a capo del Silo 18, non si fida del Silo 1, in particolare del suo comandante, Donald. Ma nell’universo del Silo, bianco e nero non esistono, ogni cosa è una particolare sfumatura di grigio. Donald potrebbe, infatti, non essere il mostro che Juliette pensa che sia, bensì la chiave per la sopravvivenza dell’umanità. Riusciranno a lavorare insieme abbastanza a lungo da vincere questa sfida? Nell’ultimo capitolo della trilogia di Hugh Howey, le scelte prese da Juliette e Donald potrebbero indicare la via della salvezza… o della morte del resto del pianeta.


Chi è Hugh Howey?

Ha iniziato a scrivere Wool nel 2011, in pausa pranzo, mentre lavorava come commesso in una libreria, autopubblicandolo poi su Amazon. Dopo l’enorme successo mondiale di questo primo capitolo, ha pubblicato anche Shift e Dust, disponibili in BUR, completando la Trilogia del Silo. La Twentieth Century Fox ha acquisito i diritti di Wool per trasformarlo in un film per la regia di Ridley Scott.

Pubblicato in: segnalazioni

Una piccola formalità, Alessia Gazzola – segnalazione

Casa Editrice: Longanesi | Prezzo: € 16,90 | Data di pubblicazione: 29 agosto 2023


Quarta di copertina: Rachele sa bene che cosa va di moda e che cosa no, ed è da sempre una grande esperta dei trend del momento al punto che l’ha reso il proprio lavoro: nella Milano più divertente, tra un aperitivo con gli amici nell’ultimo locale aperto e un evento privato, lei scrive di lifestyle su una testata online di successo. Quindi se di eredità, atti notarili e faccende giuridiche connesse non ne sa nulla è ampiamente giustificata. Per esempio: perché mai dovrebbe fare come vuole suo padre e rinunciare a scatola chiusa alla bella casa che suo zio le ha lasciato in eredità? Le sembra una follia economica e, in più, il suo intuito da giornalista le suggerisce che in quella casa c’è qualcosa di interessante. Forse si sta lasciando suggestionare, ma sarà che lo zio lei non se lo ricorda nemmeno, visto che era la pecora nera della famiglia; sarà che suo padre si rifiuta persino di fare il suo nome; sarà che le circostanze della sua morte non sembrano chiarissime… ma tutta questa storia la intriga, e non poco. Rachele rispolvera allora un vecchio contatto della sua rubrica, un compagno del liceo che per una curiosa coincidenza del destino è diventato notaio. Al nome di Manfredi Malacarne risponde un trentenne affascinante e tremendamente disponibile… Proprio quando per un’altra, curiosa coincidenza del destino, la storia con Alessio, il fidanzato storico, è giunta a una svolta davvero sorprendente. Nel tentativo di svelare il mistero relativo alla casa e a certi segreti di famiglia, Rachele si ritroverà a capire che le cose che non sa sul mondo (e, soprattutto, su di lei) in realtà sono molte di più e che sarà piuttosto entusiasmante scoprirle tutte…


Chi è Alessia Gazzola?

Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017), Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del premio Bancarella 2019 e Lena e la tempesta (2019). Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti. Collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera. Vive a Verona con il marito e le due figlie.
Con Questione di Costanza (2019) inaugura una nuova serie di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè, a questo segue nel 2020 Costanza e i buoni propositi. Altre sue pubblicazioni sono: Un tè a Chaverton House (Garzanti, 2021).

Pubblicato in: #thriller

Il Dono, Paola Barbato – Recensione

di Rossella Lazzari

È da poco uscito, per Piemme, “Il dono”, nuovo romanzo di Paola Barbato, una delle penne più talentuose ed apprezzate del thriller italiano contemporaneo.

“Il dono” non è il primo libro che leggo di Paola Barbato ma – voglio dirlo subito – nonostante mi sia piaciuto, non mi ha convinto come gli altri.

È un anonimo giorno di marzo a Roma, quando uno stimato giornalista dal viso rassicurante – nonché personaggio pubblico noto per essersi occupato per una vita, e in modo accurato ed attento, di omicidi e crimini efferati – accoglie la polizia con un coltello insanguinato tra le mani, nella villa dei suoi genitori. Genitori che ha appena ucciso. Nel primo interrogatorio informale, l’ispettrice Flavia Mariani si aspetta che l’uomo neghi, faccia finta di non ricordare, inventi favole, ma lui è calmissimo come sempre e no, non nega nulla. Solo che continua a dire che ad indurlo ad uccidere è stato il suo cuore, non è stato lui. Poco tempo prima, l’uomo ha infatti subito un trapianto ed ha ricevuto il cuore di Valerio Felici, un giovane morto in un banale incidente, del quale si è poi scoperto un passato da serial killer. Perché il giornalista è convinto che sia stato il cuore di Felici ad indurlo ad uccidere? Perché ci sono indizi che porterebbero a non escludere che abbia ragione? E, soprattutto, il cuore è solo uno degli organi donati dall’assassino: chi ha ricevuto gli altri?

Quelli scritti da Paola Barbato sono noti per essere thriller veri e propri, non gialletti da ombrellone: sono spesso ricchi di dettagli macabri, con trame molto articolate, tensione sempre ben calibrata e sapientemente dosata nei punti giusti; sono romanzi mediamente lunghi perché l’autrice si prende il giusto tempo di sviluppare la trama, approfondire l’argomento trattato e scandagliare i caratteri e le dinamiche psicologiche dei personaggi. Questo suo ultimo thriller non fa eccezione in nulla, è ottimamente congegnato dal punto di vista della trama, è approfondito nella trattazione del tema medico e della psicologia dei personaggi, è scorrevole e accattivante, ovviamente è scritto divinamente, eppure… Eppure, come anticipavo, non mi ha convinto quanto gli altri che ho letto.

Perché? Ci sto ancora pensando, è più che altro una sensazione di qualcosa che non va, di qualche ingranaggio che gira con fatica… Sensazione che mi sono portata dietro per tutta la lettura e che non si è dissipata a libro chiuso. A riprova di questo, c’è il tempo che ho impiegato a leggerlo: se i precedenti li avevo divorati in un giorno (nonostante si aggirassero sempre intorno alle 400 pagine) e non me ne staccavo un attimo, questo l’ho letto in quattro giorni e dovevo impormi di tornarci. Probabilmente sul mio giudizio molto hanno influito il non aver empatizzato con nessuno dei personaggi, nonché l’antipatia che ho provato per la protagonista, l’ispettrice Mariani: intransigente, testarda, supponente – e fin qui passi – ma persino arrogante, prevenuta verso chicchessia, incapace di interessarsi agli altri per ciò che sono e provano (e non solo per  come vorrebbe che fossero) e di guardare oltre le proprie convinzioni… direi che dovrebbe curarsi l’acidità di stomaco perché rischia di diffondersi ad altri organi (giusto per restare in tema)! Anche il colpo di scena, sempre attesissimo da ogni lettore perché è la chiave di ogni thriller, non è d’effetto quanto mi sarei aspettata. Sì, dà una bella svolta, ma non mi ha fatto spalancare gli occhi dalla meraviglia o esclamare il mio classico “ehi!” ammirato.

Insomma, per quanto mi riguarda, una lettura discreta, ma non uno dei migliori thriller di questa bravissima autrice!


Chi è Paola Barbato?

Gli altri romanzi di Paola Barbato
Il filo rosso
La piega del tempo
Vengo a prenderti
La cattiva strada
L’ultimo ospite
Io so chi sei
Zoo
Scripta maneant
Mani nude

Nata a Milano, nel giugno del 1971, è una scrittrice e fumettista italiana. Fa parte dello staff di sceneggiatori del fumetto italiano Dylan Dog edito dalla Sergio Bonelli Editore.

Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY, Romanzo, segnalazioni

Seth, Laura Fiamenghi – segnalazione

Casa Editrice: Self Publishing | Prezzo: € 2,99 | Data di pubblicazione: 1 giugno 2023


Quarta di copertina: Seth, signore del Caos, dio dell’Ira e della Guerra, il più temuto e odiato tra gli dèi egizi, tanto da essere confinato nell’Oltretomba dai suoi stessi fratelli, lì dove ogni notte da millenni combatte contro Apopi, il mostro ancestrale. Una minaccia ben peggiore incombe però sul regno dei mortali e Seth viene liberato per fare ciò che gli viene meglio: uccidere mostri.
Soledad sa bene cosa sia la paura. Da tre anni ci convive dalla parte sbagliata della canna di un fucile, prigioniera in un campo di lavoro del Cartello in Messico. Nulla però l’ha mai terrorizzata come la vista dell’individuo che stermina i suoi carcerieri e si proclama suo nuovo padrone. Lui è terrore, non è umano, è qualcos’altro… un dio dallo sguardo rosso che la trascinerà con sé a caccia di mostri e alla ricerca di un modo per scongiurare la fine del mondo.
Due individui a cui la libertà è stata negata riusciranno a compiere una Profezia che non si piega alle leggi del Caos?


Seth – Dio del Caos Egizio


Seth il malvagio, Seth il distruttore, Seth il fratricida. Il Dio del Caos e dello spietato deserto. Colui che ogni notte, ritto sulla prua della barca solare, proteggeva il dio Ra e il suo lucente astro da Apopi.Un mostro per combattere altri mostri.

“Capii tre cose tutte insieme. Anzi, quattro. L’essere che mi stava osservando era antico, intelligente e folle. La quarta era che – sotto le vibrazioni innaturali che emanava – quell’essere era anche il pezzo di maschio più attraente su cui avessi mai posato gli occhi.”

Secondo un’antica profezia, il mondo presto giungerà alla sua fine per mano di quattro Distruttori provenienti dall’oscurità. E solo quattro ignoti campioni potranno contrastare la minaccia. Così, i re di tutti i pantheon hanno deciso di organizzare un torneo per decretare la loro identità.

I vincitori sono: Seth, Signore del Caos egizio; Lugh, Dio della Luce celtico; Nergal, Dio degli Inferi babilonese e Kári, Gigante norreno del Vento.

Le quattro divinità, ormai dimenticate dal mondo moderno, si ritrovano a dover adempiere alla loro missione e scoprire il luogo da cui ciascun Distruttore farà il suo ingresso nella nostra dimensione.

Tuttavia, lungo il loro percorso si imbattono in qualcosa che non avrebbero mai potuto prevedere: l’amore.

La serie “The Crimson Thrones” è così composta:

  1. SETH – Laura Fiamenghi
  2. LUGH – Francesca Trentini
  3. NERGAL – M. D. Ferres
  4. KÁRI – Monica B.
Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

La sindrome di Didone – Superbia (vol.2), Christina Mikaelson – Segnalazione

Casa Editrice: Sperling & Kupfer | Prezzo: € 14,00 | Data di uscita: 30 maggio 2023




Quarta di copertina: LE VICENDE TORMENTATE DI UN GRUPPO DI MATURANDI ALLE PRESE CON PRIMI AMORI, AMICIZIE COMPLICATE E GELOSIE SCONVOLGENTI.

Dopo aver accettato di essere irrimediabilmente attratti l’una dall’altro, Caterina e Adriano hanno stabilito una tregua, pur non avendo ancora rivelato a nessuno la verità sulla loro finta relazione. Il precario equilibrio, però, si rompe nel momento in cui il rapporto tra Leonardo e Beatrice comincia a incrinarsi. Quando alcuni segreti vengono svelati e alcune verità che tutti credevano sepolte riemergono con prepotenza, Cat, Adriano e Leonardo dovranno fare chiarezza in loro stessi e capire cosa provano davvero. Cat preferirà Adriano oppure tenterà di conquistare Leonardo?

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo, young adult

La scomparsa delle farfalle – Fabio Geda – RECENSIONE

Per me che sono di Torino, ho fatto le superiori alla fine negli anni ’90 e l’università intorno ai primi anni duemila, questo romanzo è semplicemente perfetto per rivivere quegli anni e quell’età. Geda infatti racconta l’adolescenza grazie ad una storia a due tempi, i tardi ’90 e i primi 2000, dove l’amicizia di quattro ragazzi – Anna, Andrea, Cora e Valerio – è la vera protagonista.

La scomparsa delle farfalle ci butta dentro le avventure, gli struggimenti e le emozioni di questi quattro adolescenti alle prese con amori, dolori, felicità e tormenti.
Impossibile non rivedere se stessi di quel periodo, soprattutto in Andrea, tra i quattro quello che ‘sente’ la vita in modo diverso e con maggiore intensità.

Una mattina uno psicologo era andato da loro, a scuola, a parlare di ciò che accade nella testa degli adolescenti e aveva detto che l’intensità delle emozioni che si provano durante l’adolescenza non è dovuta al fatto che accadano cose più emozionanti, ma alla chimica del cervello che non sarà mai più così sensibile al calore emotivo degli avvenimenti, motivo per cui da adulti, si ricordano più eventi banali risalenti all’adolescenza che a qualsiasi altro periodo della vita

Torino è lo sfondo attivo di questa storia e la bottega, nonché il personaggio assolutamente non secondario, di Azeglio è il perfetto sunto di una certa ‘torinesità’ in cui le cose non si pubblicizzano, non si sbandierano, si fanno e basta. Azeglio è, per semplificare, un rigattiere. Ma è molto di più, Azeglio diventa una figura paterna e la sua bottega un rifugio. Il luogo di ritrovo, quando non c’erano gli smartphone e nemmeno i cellulari era tutto un ‘ci vediamo lì alle 18.00’, sembra una cosa incredibile oggi, in un quarto di secolo questa parte delle nostre vite è drasticamente cambiato.
Oltre a Azeglio sono moltissimi i personaggi ‘altri’ perché secondari no, non è la parola giusta, comprimari forse, sicuramente parte del coro, una comunità che circonda Andrea e gli altri.
E poi ad unire i quattro amici c’è anche la musica:

In anni in cui la musica era una religione e Torino un luogo di pellegrinaggio trovarono terreno comune in un concerto al PalaStampa, un palazzetto dall’acustica terrificante costruito pochi anni prima alle Vallette vicino allo stadio delle Alpi. […]Amici di Roland, Bandamanera, Cantovivo, Fratelli di Soledad, Funky Lips, Karamamma, La Cosa, Malasangre, Mao e la rivoluzione, Mau Mau, Persiana Jones, Perturbazione, Slep, Statuto. C’era solo un gruppo di cui non avevano ancora sentito palare, i Subsonica […]

Accade poi, in modo accessorio, che la crescita porti con sé il cambiamento:

Guardò i suoi migliori amici ed ebbe la sensazione che non si appartenessero più come si erano appartenuti in passato

Anche perché

Se l’inizio dell’adolescenza è di natura biologica, la sua fine è culturale.

Per buona parte di quella generazione, la mia generazione, la fine dell’adolescenza è segnata dai fatti di G8 di Genova

è tutto finito. – diceva.- Non ci risolleveremo più -. Parlava di una alleanza tra forze progressiste che avrebbero potuto finalmente trovare rappresentanza politica e che ora era dispersa, spazzata via. -Hanno vinto loro.

In questo libro, scritto con stile e garbo, si trova un coacervo di emozioni tutte da dipanare, ma anche tanto di Torino e delle vicine montagne, il romanzo scorre veloce e fluido come un film grazie alla scrittura asciutta ma efficace di Geda.
E poi, dicevamo, c’è la vera protagonista: l’amicizia.

compagni di viaggio tra i tanti che avrebbero avuto, cambiato e incontrato e amato, tra quiete, tempeste, calore e confini e grammatiche, attraverso i luoghi e le conversazioni e le scelte e i chilometri che li avrebbero separati per periodi di diversa lunghezza e intensità, attraverso i modi che avrebbero trovato per non perdersi: le telefonate, i messaggi nelle segreterie, gli sms, le lettere, la posta elettronica, e poi i social network e i gruppi su WhatsApp e le foto e i video e i vocali e le cene, quando si riusciva, se ci riusciva, e a gennaio gli auguri, sempre, e gli anni accumulati e la routine, e i giorni difficili e quelli indulgenti, e l’amore e l’amicizia che ognuno, a modo suo, avrebbe continuato caparbiamente a coltivare.

Recensione a cura di Bianca Casale


Quarta di copertina: Quando in montagna Andrea viene travolto da un fiume di fango, nel tentativo di salvarsi non si aggrappa solo ai rami bassi degli alberi, ma anche, con la stessa forza, ai fili tesi dal ricordo di un’amicizia. Tra conflitti e occasioni di meraviglia, tra realtà quotidiana e rivelazioni, quattro ragazzi intrecciano le loro vite con tutta l’energia della giovinezza. Un ritratto commovente di quella stagione dell’anima che più d’ogni altra si imprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. Anna, Andrea, Cora e Valerio sono compagni di scuola. Assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate. Il perno di queste esistenze – ancora brevi e già segnate da perdite e ferite – è il negozio di un anziano rigattiere nei vicoli di Torino, un luogo che diventa una specie di base, talvolta di rifugio. Il tempo, però, non regge la richiesta di perfezione, di assoluto, che l’adolescenza pretende. Il desiderio si insinua nel gruppo e lo logora. Andrea, che rispetto agli altri percepisce ogni cosa con intensità maggiore, a poco a poco si isola: a fargli mancare il fiato sono tanto la bellezza impetuosa del presente, quanto il senso di minaccia che arriva dal futuro. Ma nel momento in cui si troverà in pericolo i suoi amici, quegli amici unici che solo una certa età ti regala, saranno di nuovo con lui.


Chi è Fabio Geda?

Fabio Geda (1972, Torino), si è occupato per anni di disagio giovanile, esperienza che ha spesso riversato nei suoi libri. Ha scritto su «Linus» e su «La Stampa» circa i temi del crescere e dell’educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Esordisce nel 2007 con Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani; segue L’esatta sequenza dei gesti (2008) e Nel mare ci sono i coccodrilli (2010) che ha avuto uno straordinario successo sia in Italia che all’estero. Nel 2011 esce L’estate alla fine del secolo, mentre del 2014 è Se la vita che salvi è la tua (Einaudi). Nel 2015 esce il primo volume della serie per ragazzi Berlin (Mondadori) scritta insieme con Marco Magnone, del 2017 Anime scalze (Einaudi). Nel 2019 pubblica per Einaudi Una domenica.

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea

La mia vita nella tua, Jojo Moyes – recensione

inspira per sei secondi, trattieni per tre, espira per sette.

Potremmo risultare ripetitive, ma anche questa volta non possiamo esimerci da dire che Jojo Moyes non delude mai.
A distanza di due anni è tornata, passando forse un po’ in sordina, con un nuovo romanzo incentrato sulle donne e non sbaglia il colpo neanche questa volta.


Carrie Bradshaw sarebbe orgogliosa di sapere che un paio di scarpe Christian Louboutin, nonostante lei sia una grande amante delle Manolo Blahnik, possa aver fatto la differenza nelle vite di Nisha e Samantha. Sono loro le due donne protagoniste, due donne con vite completamente diverse, ma che nella loro diversità si ritrovano unite da un paio di scarpe e forse qualcosa di più. Molto di più.


La Moyes è solita usare i suoi romanzi per raccontare il coraggio e la forza delle donne, le sue sono eroine contemporanee. Eroine alle prese con un mondo ancora patriarcale, per niente inclusivo e a tratti deprimente.
Ma come solo le eroine possono fare queste donne spazzano via tutto e si scoprono più forti quando sono unite.
A volte basta una coincidenza per fare di estranee completamente diverse una squadra inarrestabile. In questo caso, si tratta di un paio di Louboutin.


A nostro avviso ha superato il romanzo precedente e rimane una fuoriclasse intoccabile nella sua categoria.
La trama non è banale e mai scontata, è divertente e toccante al punto giusto.
Ogni volta Jojo Moyes riesce a scrivere qualcosa di più bello ed intenso, i personaggi pennellati benissimo prendono vita come se li si avesse davanti, anche quelli secondari.
Le donne di Jojo poi sono incredibili: personaggi perfetti che rendono onore e giustizia alla complessità dell’immenso universo femminile. Assolutamente delle protagoniste indiscusse come lo è la Moyes nell’empireo delle grandi scrittrici.

P.S. questo libro sarebbe un grande, grandissimo film.


Quarta di copertina: Nisha vive nel lusso grazie al matrimonio con un ricco uomo d’affari fino al giorno in cui, di punto in bianco, lui le chiede il divorzio e la estromette dalla sua vita, privandola di tutto ciò che fino a quel momento possedeva. Benché Nisha sia determinata a tenersi stretti i suoi privilegi, ciò che le rimane è solo una borsa da palestra di un’altra donna con dei vestiti a buon mercato che non le appartengono. Sola e abbandonata, comincia a capire cosa significhi non avere più nulla, il peggiore dei suoi incubi, e dover ripartire da zero. Sam, invece, sta vivendo una profonda crisi. Suo marito è disoccupato e depresso, sua figlia sembra non accorgersi neanche di lei e non ha nessuna soddisfazione sul lavoro. Sam è una donna dall’animo gentile, che si è dimenticata di se stessa per soddisfare solo i bisogni degli altri. Quando si accorge di aver preso per sbaglio la borsa di un’estranea in palestra e si trova costretta a indossare delle provocanti scarpe rosse di coccodrillo di Christian Louboutin per partecipare a una serie di riunioni di lavoro, inizia a rendersi conto che qualcosa deve cambiare: incredibilmente quei tacchi vertiginosi la portano a una svolta. Jojo Moyes ha un talento speciale nel parlare dritto al cuore delle donne, descrivendo con sensibilità le loro fragilità e la loro grande forza. La mia vita nella tua è una commedia ricca di sorprese e colpi di scena, ma soprattutto una storia sul valore dell’amicizia al femminile.


Chi è Jojo Moyes?

Pauline Sara Jo “Jojo” Moyes (Londra, 4 agosto 1969) è una scrittrice, sceneggiatrice e giornalista inglese, due volte vincitrice del premio RomanticNovel of the Year Award da parte della Romantic Novelists’ Association.
Ha lavorato come giornalista per dieci anni all’”Independent” prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Con Io prima di te (2013), da cui è stato tratto un film di grandissimo successo nel 2016, e Dopo di te (2016) è diventata una delle scrittrici più affermate al mondo. È tradotta in quaranta paesi e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Mondadori ha pubblicato tutti i suoi romanzi, tra cui Luna di miele a Parigi e La ragazza che hai lasciato nel 2014, Un weekend da sogno e Una più Uno nel 2015. L’autrice vive nell’Essex con il marito e tre figli.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

Lacrime e stelle, Naike Ror – segnalazione

Casa Editrice: Always Publishing | Prezzo: € 15,90 cartaceo, € ebook | Data di pubblicazione: 31 marzo 2023


Quarta di copertina: Trixie Montgomery ha vissuto infinite vite, e ha ricevuto altrettante seconde occasioni. Ha ingoiato bocconi amari, digerito pesanti compromessi, e senza mai rinnegare il suo passato è riuscita a conquistarsi un futuro privilegiato all’interno delle Lancaster Industries e nella vita di Jaxon York, presidente della holding e suo migliore amico. Tutto sembra filare liscio, finché Trix non si troverà di fronte al bivio che cambierà la sua e molte altre esistenze, ponendola tutto a un tratto di fronte alla scelta di annientare o salvare il suo peggior nemico. Ad aspettarla al varco predisposto dal destino tentatore, c’è la persona più impensabile e pericolosa: Archie Lancaster, storico nemico di Jaxon, e l’unica persona in grado di minare tutte le seconde occasioni di Trix. L’uomo a cui è legata da una passione travolgente e feroce, da un sentimento intraducibile agli altri e da un segreto ingombrante, in grado di stritolare la vita di chiunque. A passi cadenzati, come condotti dalla potente musica di un’opera lirica, Trix e Archie si avvicineranno l’uno all’altra, delicati o irruenti, allineati o distanti. Ma un contorto meccanismo di menzogne e sotterfugi li avvolge nelle sue spire intricate, e in più un cinico nemico è pronto ad abbattersi su di loro senza esclusione di colpi. La disperazione prenderà il sopravvento, le lacrime di dolore sovrasteranno quelle di stupore e di gioia, o questo amore irrazionale sarà alla fine illuminato dal candore delle stelle?


Chi è Naike Ror?


Naike Ror è una scrittrice italiana che nasce nel mondo dell’editoria indipendente. Si definisce madre, spesso figlia, a tratti sorella e una lettrice compulsiva.
Conosciutissima nel panorama del rosa per aver pubblicato più di sedici romanzi in self publishing – che spaziano dal romance puro, al suspense, al new adult – con i suoi libri ha venduto più di 70000 copie.
Dopo aver raggiunto il primo posto con il suo ultimo romanzo indipendente, entra nel catalogo Always Publishing con Petali e spine, il suo primo libro che debutta ufficialmente in libreria.
(Biografia autrice presa dal blog Reading Love)

Pubblicato in: #fantasy, Romanzo, segnalazioni

Blackwater. La pioggia, Michael McDowell – segnalazione

Casa Editrice: Neri Pozza | Prezzo: € 9,90 | Data di pubblicazione: 28 marzo 2023


Quarta di copertina: 1958. Gli anni passano, tra ricevimenti fastosi, unioni insolite e rivelazioni travolgenti, ma non portano quiete per i membri della famiglia Caskey. Dopo l’età dell’oro, ritornano giorni foschi. Qualcosa di terribile incombe su Perdido, i suoi abitanti e i suoi fiumi. Il tempo delle profezie è ormai giunto.


Chi è Michael McDowell?



Michael MCDowell (1950-1999) è uno scrittore americano che ha pubblicato oltre trenta romanzi e scritto per la televisione e il cinema (Beetlejuice Nightmare before Christimas).

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

L’infinito tra me e te, Mariana Zapata – recensione


“Forse era quello che non avevo mai capito dell’amore prima di incontrare Aiden. Come il football, come l’arte, come qualsiasi cosa chiunque al mondo avesse mai voluto, l’amore era un sogno. E come qualsiasi sogno, non dava sicurezze.Non cresceva da solo.Non sbocciava senza nutrimento.
Era più grande proprio nei suoi dettagli.
Ed era più forte proprio per l’assenza di egoismo. E poteva durare per sempre con qualcuno che non avesse paura di cogliere sempre le possibilità che offriva.

Nel mondo del new adult spesso e volentieri capito in trame trite e ritrite che riescono ad annoiarmi a morte, ma non è questo il caso.
Quando ho notato il numero delle pagine ero un po’ spaventata perché mi aspettavo il peggio ed un clichè dietro l’altro, sono invece rimasta contenta del fatto che non si è rivelato il solito romance.
E’ il primo romanzo di questa scrittrice che finisce nella mie grinfie e, sicuramente, non sarà l’ultimo. L’ho trovato grazie al booktok e dopo aver letto un piccolo stralcio ero curiosa di saperne di più.
Ed è così che ho passato tre giorni attaccata al Kindle leggendo avidamente le cinquecento e rotte pagine.
La trama mi ha sorpresa in positivo sotto molti aspetti come, ad esempio, la storia d’amore tra i due protagonisti che va molto (d’altronde ho scoperto solo dopo che era uno slow burn. Genio che sono!) a rilento ed è per questo che l’ho trovata ancora più interessante. Tutto matura piano piano – tra gesti, silenzi ed anche incomprensioni – fino a sfociare in un sentimento davvero molto profondo.
Sia Vanessa che Aidan arrivano da storie familiari complesse, ma entrambi ne sono usciti, non senza cicatrici. E sono proprio quelle cicatrici ad unirli.
Due anime gemelle che non si sono cercate, ma che si sono trovate senza volerlo.
L’infinito tra me e te ‘ è davvero uno dei migliori nella sua categoria, a parer mio.
Tra l’ironia alternata a momenti più profondi e toccanti si dipana un intreccio per niente banale, con protagonisti ben delineati e non si riesce a smettere di leggere.
Uno stile narrativo, quello della Zapata, che ho scoperto di apprezzare.
Il fatto che sia Vanessa sia Aidan siano persone così incasinate, nelle loro imperfezioni e nei loro sentimenti, mi ha fatto subito affezionare a loro ed alla loro storia.
5 stelle meritatissime e super consigliato.


Quarta di copertina: Vanessa Mazur sa che sta facendo la cosa giusta. Non ha alcuna intenzione di sentirsi in colpa per aver mollato il lavoro di assistente tuttofare di Aiden Graves: è sempre stato un impiego temporaneo. Lei ha altri piani per il futuro, ha delle ambizioni, e di certo non comprendono il ruolo di fatina personale di una star del football. E allora perché quando Aiden si presenta alla sua porta, pregandola di ripensarci, Vanessa esita? Per due anni, l’uomo che la stampa chiama “il Muro di Winnipeg” è stato il suo incubo: neanche un buongiorno al mattino, o un sorriso il giorno del suo compleanno. Era talmente concentrato sullo sport che sembrava non accorgersi nemmeno di chi o cosa lo circondasse. Cos’è cambiato, allora? Quello che Aiden chiede, per Vanessa è semplicemente incomprensibile. Dopo il modo in cui è stata trattata, lei desidera solo dedicarsi alla sua vera passione, il design, e lasciarsi alle spalle l’indifferenza. La perseveranza di Aiden sarà in grado di farle cambiare idea? In questo genere di partite, segnare un punto richiede pazienza, gioco di squadra e una buona dose di determinazione.


Chi è Mariana Zapata?


Ha cominciato a creare storie d’amore praticamente il giorno stesso in cui ha imparato a scrivere. Da bambina rubava i libri dalla libreria di sua zia, ancora prima di capirne il senso. È nata in Texas ma vive in Colorado con suo marito e due alani giganteschi, Dorian e Kaiser. La Newton Compton ha pubblicato Questa nostra stupida storia d’amoreLuna e le bugie, Ogni strada porta da te, Non so perché ti amo. From Lukov With Love e L’infinito tra me e te. The Wall of Winnipeg and me.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

Book lovers. Un amore tra i libri, Emily Henry – segnalazione

Casa Editrice: HarperCollins Italia | Prezzo: € 17,90 | Data di pubblicazione: 14 marzo 2023


Quarta di copertina: La sua vita è tra i libri, ma Nora Stephens non è la classica eroina da romanzo, anzi. Non è impavida, non è la ragazza dei sogni e nemmeno quella della porta accanto. A dirla tutta, Nora è un’eroina solo per gli autori, perché è l’agente letteraria più spregiudicata di New York e grazie al cinismo che la contraddistingue riesce sempre a spuntare contratti milionari per i suoi clienti.
L’unica persona con cui non riesce a essere spietata è la sorella. Ecco perché, quando Libby la implora di andare a trovarla nel paesino del North Carolina in cui si è trasferita, Nora non riesce a dirle di no. E chissà, magari una piccola vacanza potrebbe farle bene. Ma invece dei picnic nei prati e dei battibecchi romantici con affascinanti dottori di campagna o baristi muscolosi che sognava, Nora si scontra con un’amara realtà. L’unico uomo in cui non fa altro che imbattersi è Charlie Lastra, un editor di New York tenebroso e molto snob. Potrebbe anche essere una simpatica coincidenza, se non fosse che si sono già incontrati molte volte per lavoro… e non è mai stato piacevole. Al contrario, i due si odiano…


Chi è Emily Henry?

Emily Henry è un’autrice americana di bestseller del New York Times, meglio conosciuta per i suoi romanzi rosa Beach Read, People We Meet on Vacation e Book Lovers. Henry vive e scrive a Cincinnati e nella regione del fiume Ohio settentrionale nel Kentucky . Ha studiato scrittura creativa all’Hope College e all’ormai defunto New York Center for Art & Media Studies. È scrittrice e correttrice di bozze a tempo pieno.
Il suo romanzo di debutto per giovani adulti, The Love That Split the World, è stato pubblicato nel gennaio 2016. Dopo aver scritto diversi romanzi per giovani adulti, il primo romanzo di narrativa per adulti di Henry Beach Read è stato pubblicato nel 2020 con un successo diffuso. I suoi libri sono stati pubblicati su BuzzFeed, O, The Oprah MagazineEntertainment Weekly, The New York Times, The Skimm, Shondaland e altri. Ha continuato a scrivere romanzi rosa per adulti con la pubblicazione di People We Meet on Vacation nel 2021 e Book Lovers nel 2022. Il suo prossimo romanzo, Happy Place, uscirà nell’aprile 2023. 

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

L’eredità, Nora Robert – segnalazione

Casa Editrice: Leggereeditore | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 10 Marzo 2023


Quarta di copertina: Adrian Rizzo è figlia dell’intraprendente Lina Rizzo, madre single e lavoratrice, famosa nell’ambito del fitness, la cui carriera è l’unico pensiero fisso. Nata da una relazione che la madre ebbe ai tempi del college con un professore, sposato e con figli, Adrian vede per la prima volta suo padre a sette anni, quando lui piomba a casa loro con l’intenzione di uccidere lei, sua madre e Mimi, la fedele amica di sua madre. Nel caos dell’incontro, è lui a perdere la vita. Una volta cresciuta, proprio come sua madre, inizia la sua carriera nel fitness e insieme alla fama arrivano anche le prime lettere di odio, tra cui una serie di poesie minacciose, anonime, che riceve con una frequenza sempre più alta. Dopo la morte della nonna decide di trasferirsi a Traveler’s Creek per restare con il nonno e lì ritrova le amicizie dell’infanzia, tra cui Raylan, col quale inizia una relazione sentimentale a seguito della morte della moglie. Le poesie minacciose si fanno sempre più frequenti e Lina decide di assumere un’investigatrice privata per far luce sulla questione.


Chi è Nora Roberts?

Nora Roberts è nata a Silver Spring, nel Maryland, la più giovane di cinque figli. Dopo una carriera scolastica che comprendeva un periodo nella scuola cattolica e nella disciplina delle suore, si sposò giovane e si stabilì a Keedysville, nel Maryland.

Ha lavorato brevemente come segretaria legale. “Potevo digitare velocemente ma non sapevo scrivere, ero la peggior segretaria legale di sempre”, dice ora. Dopo la nascita dei suoi figli, è rimasta a casa e ha provato ogni mestiere che le è venuto incontro. Una bufera di neve nel febbraio 1979 le costrinse la mano a provare un altro sbocco creativo. È stata coinvolta nella neve con un bambino di tre e sei anni senza tregua all’asilo in vista e una scorta di cioccolato in esaurimento.

Nata in una famiglia di lettori, Nora non aveva mai conosciuto un momento in cui non stesse leggendo o inventando storie. Durante l’ormai famosa bufera di neve, ha tirato fuori matita e taccuino e ha iniziato a scrivere una di quelle storie. È lì che è nata una carriera. Diversi manoscritti e rifiuti in seguito, il suo primo libro,  Irish Thoroughbred, è stato pubblicato da Silhouette nel 1981.

Nora ha incontrato il suo secondo marito, Bruce Wilder, quando lo ha assunto per costruire scaffali. Si sono sposati nel luglio 1985. Da allora hanno ampliato la loro casa, viaggiato per il mondo e aperto insieme una libreria.

Nel corso degli anni, Nora è sempre stata circondata da uomini. Non solo era la più giovane della sua famiglia, ma era anche l’unica femmina. Ha cresciuto due figli. Avendo trascorso la sua vita circondata da uomini, la signora Roberts ha una visione abbastanza buona del funzionamento della mente maschile, che è una gioia costante per i suoi lettori. Era, ha detto, una scelta tra capire gli uomini o scappare urlando.

Nora è membro di diversi gruppi di scrittori e ha vinto innumerevoli premi dai suoi colleghi e dall’industria editoriale. Recentemente  il New Yorker  l’ha definita “la scrittrice preferita d’America”.