La disperazione di un amore non corrisposto (o forse no) e l’astinenza fanno compiere azioni assurde se prese separatamente, figurarsi insieme. Sostanzialmente si tratta di istigazione al disastro. Gigolò, romanzo di Alma Rose, dopo una breve pausa di riflessione torna con una nuova veste grafica e dei contenuti ancora più spicy.
Venusia è giovane, bella ed intelligente, ha una posizione apicale in una grande agenzia immobiliare. Ma se sul lavoro tutto fila liscio e la carriera sembra viaggiare su binari perfettamente rettilinei, in amore è meglio stendere un velo pietoso. La nostra protagonista non solo si è beccata un paio di corna da un ex ma prova anche un amore impossibile per il capo, il perfetto Lorenzo. Perfetto SE non fosse sposato e con un figlio. Una situazione incresciosa e frustrante sotto tutti i punti di vista. Dato che continuare a fare sogni bollenti sul suo capo non sembra la cosa migliore per smuoversi un po’, sbloccarsi e magari smettere di essere così frustrata, Venusia decide di passare una notte con uno gigolò e, se qualcun* di voi si sta domandando come mai non ci ha pensato prima, ricordatevi che non è per niente economico! Così, dopo una chiacchierata tra colleghe e una ricerca su Google, si affida alla blasonata GigolòDream e dall’ampio catalogo sceglie, tra tutti, Adrian. Bello come un Dio, perfettamente rispondente all’uomo dei sogni di Venusia e, come se non bastasse, pure bravo nel suo lavoro. Insomma, vale i soldi della sua tariffa. Fino all’ultimo centesimo.
Il problema si presenterà in seguito scoprendo mano mano l’intreccio, ma per non fare spoiler, ti consigliamo di leggere il romanzo così mano a mano che gli accadimenti si susseguiranno potrai assistere anche tu al destino di Venusia e Adrian dopo il loro primo torbido incontro. Come mai un uomo affascinante e brillante come Adrian come mestiere ha scelto proprio il gigolò? E Lorenzo? Resterà solo l’uomo sposato perfetto da sognare? Venusia riuscirà a uscire dall’impasse in cui si è trovata?
A primo impatto, almeno a noi è venuto subito in mente, probabilmente vorrai strozzare Venusia, che risulta tanto intelligente sul lavoro ma veramente un po’ lacunosa dal punto di vista sentimentale. Probabilmente ti metterai a cercare un uomo come Adrian (il perfetto gigolò che però ‘cede’ per primo. Incredibile vero?). Unico spoiler della recensione: non esiste un uomo così e se esiste è davvero ben nascosto! Se non ti abbiamo ancora convinto a leggere questa storia ti diciamo anche che a fare da sfondo per questa romantica storia è la bella Verona.
Alma Rose crea un romance dalla trama scorrevole, per nulla scontata e divertente, pieno di dolcezza, di insicurezze, ma soprattutto di amore. I punti di vista alternati dei protagonisti sono intessuti egregiamente e riescono a dare la giusta profondità ai sentimenti travolgenti tra i due. Leggero, brillante e spicy al punto giusto: se state cercando un romance per l’estate ‘Gigolò’ potrebbe proprio fare al caso vostro.
TROPE: in questo office romance noi abbiamo riconosciuto: he falls first, impossible love, I Have A Secret, Instalove, love triangle. Se tu ne trovi altri faccelo sapere nei commenti!
Si ringrazia Alma Rose per averci dato la possibilità di leggere in anteprima il romanzo in cambio di una recensione onesta.
“Pagare un uomo attraente per venire a letto con me.Suona così patetico. E io non sono patetica, fatto salvo per le imbarazzanti fantasie sul mio capo.” Venusia è una pragmatica e sagace donna in carriera che ha chiuso il suo cuore in un cassetto. Lorenzo è il suo capo, il sogno proibito, la sua infatuazione segreta. Adrian vende il suo corpo ed è per Venusia una nottata bollente mordi e fuggi. Ma cosa succede quando la follia di una notte brava viene recapitata direttamente nel tuo ufficio nelle vesti del tuo nuovo collega? Gigolò è la storia d’amore fra un insospettabile Cenerentolo e una donna scottata dall’amore, che vi farà riflettere su quanto a volte le apparenze ingannino.
Alma Rose, pseudonimo di Laura Fiamenghi, classe 1985, è appassionata di Romance e Fantasy, per lei scrivere è regalare attimi di buon umore. Autrice di romance, fantasy, paranormal romance. Ha un sito web chiamato Libreria Rosa e con il suo pseudonimo scrive contemporary romance. “La mia più grande soddisfazione é quando un lettore mi scrive e dice di essersi emozionato insieme ai miei personaggi, di aver pianto, di aver riso, immergendosi per qualche ora in un mondo che lo ha fatto sognare.” Laureata in lingue e letterature straniere, abita a Brescia, insegna yoga e vende automobili. Ama l’Europa piena di leggende e tradizioni e visita costantemente castelli e dimore storiche che ispirino le location per i suoi libri.
Einaudi ha da poco pubblicato ‘Resta con me, sorella‘, l’ultima fatica letteraria della bravissima Emanuela Canepa, vincitrice del premio Calvino nel 2018. Se dovessi etichettarlo (che brutta parola), direi che si tratta di un romanzo al femminile ambientato tra Padova e Venezia nei primi anni venti del Novecento, ma sarebbe un’etichetta oltremodo riduttiva.
È la storia di Anita Calzavara, una giovane donna che, per coprire il fratellastro e salvare la famiglia, si accolla la colpa di un grave furto al giornale dove lavorava insieme all’ingrato e insolente congiunto. Anita finisce in carcere alla Giudecca per diversi mesi e qui comincia per lei un difficile processo di adattamento alla vita da reclusa, reso ancor più arduo dall’ostracismo delle altre prigioniere. Una sola, però, non le è ostile: Noemi, temuta e parimenti scansata da tutte perché “ha il demonio dentro”, invisa persino alle suore, è l’unica che – in un modo tutto suo – le dimostra amicizia. Ma Noemi non rivela mai troppo di sé e del perché si trovi lì, e poi Anita lo sa che Noemi è pericolosa e che per la sua amicizia sta maturando un debito con lei. Le due si scambiano la promessa di aspettarsi, una volta fuori, per costruire un futuro insieme. Ma chi può dire cosa succederà davvero, una volta fuori dal microcosmo del carcere? Attendevo da tempo un nuovo romanzo di Emanuela Canepa: apprezzo la sua sobrietà in tutto, dalla comunicazione sui social alla promozione editoriale, dalla sua scrittura per nulla iperbolica alle trame che non mirano sfacciatamente a catturare i lettori come troppo spesso mi capita di vedere ultimamente. Ebbene, stavolta questa brava autrice si è superata: ha confezionato una storia articolatissima, oscura, piena di personaggi complessi e sfaccettati. Quella della Canepa è una scrittura sempre precisa, puntuale, ricercata e che non è solo mezzo per raccontare, ma diviene parte della storia stessa. Le narrazioni al femminile non sono mai banali o infarcite di clichés e le storie offrono sempre più piani di analisi.
In ‘Resta con me, sorella‘, ad esempio, troviamo sì, il punto di vista delle donne come già in ‘L’animale femmina‘ e ‘Insegnami la tempesta‘, ma acuito dal maggiore approfondimento della psiche dei personaggi, nonché dalla quantità e varietà delle figure femminili presenti. Vi è poi una forte componente storica che mancava nei romanzi precedenti: questo romanzo è ambientato nell’Italia degli anni venti del Novecento, oltre ad analizzare la condizione della donna in quel periodo storico particolarmente oscurantista, non si possono dimenticare gli strascichi importanti del primo conflitto mondiale, dell’epidemia di spagnola, per non parlare delle diatribe politiche che portarono, proprio poco dopo i fatti narrati, all’avvento del fascismo i cui venti spirano lugubri anche sulla Venezia in cui vive e si muove la giovane Anita Calzavara. Altri aspetti rilevanti e di grande interesse per chi volesse approfondire sono certamente la situazione carceraria delle detenute della Giudecca, l’influenza della Chiesa nella politica e nella vita della gente, il rapporto con il potere che è diverso per ciascuno dei personaggi e, ultimo ma non meno importante, il tema dell’amicizia che qui è sfuggente, tenuto sottotraccia, ma pure pressante ed incombente. ‘Resta con me, sorella‘ è un romanzo complesso, certamente, ma ricco di spunti di riflessione ed approfondimento, nonché un affresco a tinte lugubri su uno spaccato di storia sociale italiana.
Quarta di copertina: Quali sogni ti erano concessi in Italia, negli anni Venti del Novecento, se non eri un uomo? Con la consueta capacità di scrutare nell’animo femminile e nell’ambiguità delle relazioni, Emanuela Canepa racconta due donne che, imprigionate dal potere maschile o dalla propria incapacità di opporvisi, sognano di liberarsi dalle catene della Storia. Da quando suo padre è morto di febbre spagnola, Anita, orfana di madre dall’età di sette anni, vive con la matrigna e i suoi due figli. Uno lavora con lei nel giornale in cui il padre prestava servizio. Un giorno il fratellastro ruba dalla cassa e Anita decide di prendersi la colpa, perché il suo misero stipendio di donna non basterebbe a mantenere la famiglia, mentre quello del fratellastro sì. Rinchiusa nel carcere della Giudecca, incontra Noemi, una ragazza ombrosa da cui tutte si tengono alla larga – «ha il demonio dentro», dicono – e dalla quale persino le suore mettono Anita in guardia. Ma lei ne subisce il fascino e, malgrado Noemi non riveli mai il motivo per il quale è stata condannata, Anita si confida con lei. Le due stringono un patto: progettano di costruire un futuro insieme, una volta fuori. Sono convinte di poter trovare la propria strada nel mondo anche senza un marito. Ma oltre la soglia della prigione l’esistenza travolge e confonde come il brulichio incessante per le strade di Venezia, obbligando Anita a fare i conti con sé stessa e con il segreto inconfessabile che Noemi nasconde.
L’autrice.
Emanuela Canepa (Roma, 1967) è una scrittrice italiana. Si laurea in Storia medievale a Roma II-Tor Vergata con Chiara Frugoni e Alessandro Barbero, e poi in Psicologia a Padova, dove risiede dal 2000. Ha lavorato come bibliotecaria occupandosi di assessment presso la Scuola di Psicologia dell’Università di Padova fino al 2022. Nel 2014/2015 frequenta a Rovigo la scuola di scrittura Palomar di Mattia Signorini. Ha pubblicato racconti su Cadillac, Il Rifugio dell’Ircocervo, Cattedrale, In Allarmata Radura. Nel 2017 ha vinto la XXX edizione del premio Calvino con il romanzo ‘L’animale femmina‘ pubblicato da Einaudi Stile Libero il 30 aprile del 2018. Nel 2020 è uscito il suo secondo romanzo, sempre per Einaudi Stile Libero, ‘Insegnami la tempesta’, seguito nel 2023 dal romanzo storico Resta con me, sorella. Dal 2019 insegna scrittura creativa presso la Bottega di Narrazione di Giulio Mozzi. Dal 2022 collabora anche con il Master di Tecniche Narrative della Scuola Palomar fondata da Mattia Signorini.
Probabilmente iniziata per essere una trilogia, la serie ‘From Blood and Ash‘ ha presto meritato la gestazione di altri tre romanzi principali, qualche spin-off e una trilogia prequel. Inutile negare che si potrebbe fare un po’ di confusione nel cercare di capirci qualcosa. Vediamo di schematizzare, come a scuola:
La serie ‘From Blood And Ash‘ è formata dai seguenti romanzi:
Si aggiunge anche ‘Visions of Flash and Blood‘ (in lingua originale il 31 ottobre 2023), una guida alla lettura della serie, con informazioni aggiuntive sulla storia, sui personaggi e raccontata dal punto di vista di Miss Willa
La serie ‘Flesh and Fire‘ (prequel della serie Blood and Ashes) è ambientata migliaia di anni prima degli eventi di “Blood and Ash” e si concentra sulle origini degli Antichi, degli Dei Primali e della nascita dei Guardiani e dei Voider. Svela segreti cruciali sulla creazione del mondo, la vera natura di alcuni personaggi e la storia millenaria di guerre e tradimenti. La serie “Flesh and Fire” è pensata per espandere e arricchire la comprensione del mondo di “Blood and Ash”. Molti lettori consigliano di leggerla dopo aver letto almeno i primi libri di “Blood and Ash” (in particolare “From Blood and Ash” e “A Kingdom of Flesh and Fire”), poiché “Flesh and Fire” contiene rivelazioni significative che potrebbero spoilerare la serie principale se lette prima. Offre un contesto più profondo e risposte a molti interrogativi lasciati aperti. È formata dai seguenti volumi:
La Armentrout è certamente una big del genere romance e ha scritto anche sotto lo pseudonimo J. Lynn. È spesso accomunata al genere fantasy new adult quando in realtà è in grado di spaziare moltissimo fra i generi ed è anche molto prolifica. Nata nel 1980, laureata in psicologia, pubblica il suo primo libro solo nel 2011. Ad oggi ha superato di gran lunga le cinquanta pubblicazioni e molte di queste sono best-sellers assoluti. Purtroppo alla Armentrout è stata diagnosticata la retinite pigmentosa nel 2015, un disturbo che può causare la perdita della vista. Nonostante questo continua a scrivere per otto ore al giorno e vive in una fattoria del West Virginia con il marito e i suoi animali.
La preparazione in psicologia è piuttosto palese nei suoi scritti, spesso vi sono approfondimenti sugli stati d’animo e sulle reazioni emotive dei personaggi. Alcuni, soprattutto nei romanzi categorizzati per adulti, soffrono di disturbi come dipendenze o piccole ossessioni. Questa attenzione rende davvero molto interessanti non solo i personaggi stessi ma anche la trama e gli intrecci.
La storia si svolge in un regno diviso tra due fazioni. La protagonista Poppy, è costretta a vivere una vita isolata e sorvegliata da guardiani a causa della sua importanza politica e del suo ruolo nella futura successione al trono. La sua esistenza s’intreccia con quella di Hawke, un misterioso estraneo e la sua vita prende una svolta inaspettata. Tra loro nasce una connessione intensa e proibita (questa serie è fortemente spicy) che mette in discussione tutto ciò che Poppy credeva di sapere sul suo mondo e sulle persone che la circondano. Mentre la loro relazione si approfondisce, emergono segreti oscuri e pericoli che minacciano di sconvolgere il regno intero. Nel corso della serie la trama si dipana lasciandoci SEMPRE una indescrivibile curiosità per gli accadimenti del volume successivo. Armentrout ci vuole male, i cliffhanger finali sono veramente assassini.
J. L. Armentrout ha creato un’ambientazione fantasy fascinosa e ben sviluppata, con una mitologia ben orchestrata che cattura l’immaginazione dei lettori.
I personaggi sono ben delineati e complessi, con sfumature che li rendono reali e convincenti.Poppy è una protagonista forte, determinata e coraggiosa, ma allo stesso tempo vulnerabile e con una profonda sete di libertà e indipendenza. Hawke, d’altro canto, è un personaggio misterioso e affascinante, con un passato oscuro e segreti intriganti che vengono svelati gradualmente.
La saga di Sangue e Cenere offre un mix perfetto di romance, spicy (MOLTO SPICY), azione, magia e intrighi politici, rendendola una lettura imprescindibile per i fan del genere (come quale genere, tutti quelli nominati!) La scrittura fluida è fatta appositamente per tenere i lettori incollati alle pagine, rendendo veramente difficile mettere giù il libro una volta iniziato.
Per concludere, “Blood and Ash” è un ‘must have’ per gli amanti del fantasy, del romance e dell’avventura. La sua trama ricca di suspense, i personaggi ben sviluppati e il world building affascinante rendono la serie un’esperienza di lettura appagante e alimentano la sete di sapere cosa accadrà.
UNA FANCIULLA… Scelta dalla nascita per dare vita a una nuova era, Poppy non è mai stata padrona della propria vita. La sua è un’esistenza solitaria, in cui tutto le è proibito: nessuno può guardarla, né toccarla o rivolgerle la parola. Non è nemmeno libera di usare il proprio dono… Può solo aspettare il giorno della sua Ascensione, chiedendosi che cosa accadrà, mentre preferirebbe di gran lunga stare con le guardie, a combattere il male che ha distrutto la sua famiglia. Ma lei, la Vergine, non ha mai potuto decidere per se stessa. UN DOVERE… Il futuro del regno è sulle sue spalle, anche se lei quel fardello non lo ha mai voluto. Perché anche la Vergine ha un cuore, un’anima, dei desideri. E quando nella sua vita entra Hawke, la guardia incaricata di proteggerla e sorvegliarla, il destino e il dovere si intrecciano inesorabilmente con il desiderio. Quel giovane dagli occhi dorati alimenta la sua rabbia, la spinge a mettere in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto, la sfida a provare sensazioni nuove e inesplorate. UN REGNO… Abbandonato dagli dei e temuto dai mortali, un nuovo regno sta risorgendo dalle ceneri. Determinato a riprendersi ciò che gli spetta, l’Oscuro avanza assetato di vendetta. Ma più l’ombra del male si avvicina, più il confine tra ciò che è giusto o sbagliato diventa sottile. E quando la trama insanguinata che tiene insieme il suo mondo inizia a sfaldarsi, Poppy non rischia soltanto di essere ritenuta indegna dagli dei, ma anche di perdere il proprio cuore e la sua stessa vita.
UN TRADIMENTO… Tutto ciò in cui Poppy ha sempre creduto è una menzogna, compreso l’uomo di cui si è innamorata. L’unica certezza che le è rimasta è che nessuno è più pericoloso di lui: l’Oscuro, il Principe di Atlantia. E che lo combatterà con tutte le sue forze. UNA SCELTA… Casteel Da’Neer è un uomo dai mille nomi e dai mille volti. Le sue bugie sono seducenti come le sue carezze; le sue verità sensuali come il suo morso. Poppy sa che non può darsi, che ai suoi occhi lei è solo uno strumento con cui raggiungere uno scopo. Ma ha bisogno di lui per ritrovare suo fratello Ian e scoprire se è diventato un Asceso senz’anima. Certo, lavorare con Casteel anziché contro di lui presenta dei rischi: quel ragazzo è una costante tentazione, e ha per lei dei piani che potrebbero rivelarsi una fonte inesauribile di piacere oppure di dolore, piani che la costringeranno a guardare oltre ciò che ha sempre pensato di lui e di se stessa… UN SEGRETO… In attesa del ritorno del principe, ad Atlantia è cresciuto lo scontento: si agitano venti di guerra e Poppy è al centro dell’inquietudine che pervade il regno. Il re intende usarla per mandare un messaggio al regno rivale. I Caduti la vogliono morta. I Wolven sono sempre più imprevedibili. E più la sua capacità di percepire il dolore e le emozioni degli altri cresce, più gli Atlantiani la temono. Perché in gioco ci sono oscuri segreti, segreti antichi che tutti vorrebbero nascondere. E quando la terra inizia a tremare e il cielo a sanguinare potrebbe essere già troppo tardi.
È stata… Vittima e sopravvissuta: Poppy non avrebbe mai immaginato di innamorarsi del principe Casteel, e men che meno di essere ricambiata con lo stesso trasporto. L’unica cosa che desidera è godersi quella felicità inaspettata, ma il dovere li chiama: devono trovare i rispettivi fratelli prima che sia troppo tardi, e tutto lascia pensare che sarà una missione pericolosa, con conseguenze inimmaginabili. Nemica e guerriera: Poppy non desiderava altro che tornare padrona della propria vita. Di certo non aspirava a controllare quella degli altri, eppure ora deve scegliere se rinunciare al suo diritto di nascita o appropriarsi della corona di ossa dorate e diventare la Regina di Carne e Fuoco. Ma quando vengono alla luce gli oscuri peccati e i sanguinosi segreti del regno, una potenza a lungo dimenticata riemerge, più minacciosa che mai, ed è disposta a tutto per impedire che Poppy porti quella corona. Amante e anima gemella: Il pericolo più grande per Atlantia, però, si annida a occidente: la Regina di Sangue e Cenere trama da secoli per realizzare i suoi progetti, e per impedirlo Cas e Poppy dovranno addentrarsi nelle Terre degli dei e risvegliarne il re. Dovranno affrontare segreti terribili, tradimenti devastanti e nemici determinati a distruggere tutto ciò per cui loro hanno lottato, ma soprattutto dovranno decidere fino a che punto sono disposti a spingersi per il loro popolo… e l’uno per l’altra. E adesso diventerà regina.
Nato dalla disperazione delle corone d’oro… Casteel Da’Neer ha provato sulla sua stessa pelle quanto la Regina di Sangue sia astuta e crudele, ma nessuno, nemmeno lui, avrebbe mai potuto prevedere fino a che punto si è spinta: ciò che ha fatto è a dir poco inimmaginabile. E dalla carne mortale… Niente impedirà a Poppy di liberare il suo Re e distruggere tutto ciò che la Corona di Sangue rappresenta. Con la forza del Primordiale della Vita a guardarle le spalle e l’aiuto dei Wolven, dovrà convincere i generali di Atlantia a combattere la guerra a modo suo… perché a questo punto nessun’altra opzione è possibile se vuole costruire un futuro di pace per entrambi i regni. Un potere primordiale risorge… Insieme, Poppy e Casteel devono abbracciare tradizioni vecchie e nuove per salvaguardare i loro cari e proteggere gli indifesi. Ma la guerra è solo l’inizio. Gli antichi poteri primordiali si sono risvegliati, rivelando l’orrore di ciò che era iniziato secoli prima. E forse, per porre fine a ciò che la Regina di Sangue ha cominciato, Poppy dovrà diventare ciò che è stato profetizzato per lei… e ciò che teme di più. Come portatore di morte e distruzione.
Un grande potere primordiale è risorto. La Regina di Carne e Fuoco è diventata la Primordiale di Sangue e Osso, la vera Primordiale della Vita e della Morte. La battaglia che Casteel, Poppy e i loro alleati stanno combattendo è appena agli inizi, e ovunque, a Iliseum e nei regni mortali, gli dei si stanno risvegliando, pronti per la guerra che verrà. Ma quando Poppy entra in stasi, il sonno simile alla morte proprio degli dei e dei Primordiali, Cas deve fare i conti con la possibilità concreta che le conseguenze terribili e inaspettate di ciò che sta succedendo gliela portino via. Poi qualcuno gli suggerisce di parlare con lei, ed è un consiglio a cui lui intende aggrapparsi con tutte le forze nella speranza di vedere i bellissimi occhi della donna che ama aprirsi ancora una volta. Così ricorda all’amore della sua vita come è iniziato il loro viaggio, rivelando di sé cose che solo Kieran conosce. Anche se a nessuno è dato di sapere chi sarà diventata Poppy quando e se si risveglierà, né fino a che punto il regno e Cas saranno cambiati quando questo accadrà. Jennifer L. Armentrout, autrice bestseller di Sangue e cenere, ripercorre le tappe dell’epica storia d’amore tra Poppy e Casteel. Solo che questa volta è Hawke a raccontarla.
Quello che era stato sognato… Poppy non avrebbe mai dovuto risvegliarsi, e le conseguenze sono devastanti e di vasta portata, risvegliando antichi poteri dal loro sonno e trasformando Casteel e Kieran in modi che persino le Parche non avrebbero potuto prevedere. Ma cosa ciò significhi è l’ultima delle loro preoccupazioni. Per ora. Quello che era stato predetto… La Corona di Sangue è caduta, ma ciò che è emerso è un pericolo di gran lunga maggiore di quanto abbiano mai affrontato. Fatto di carne e fuoco, il Grande Cospiratore è tornato nel regno mortale e vuole solo una cosa. Devono fermare il vero Primordiale della Morte prima che riacquisti la sua forza, e non sarà facile. Anche indebolita, la sua influenza è innegabile. Il suo potere, impensabile. Si è avverato… Mentre il futuro dei regni si basa su di loro, non saranno soli. Gli dèi si sono risvegliati, ognuno dei quali nasconde i propri segreti intrisi di sangue. Ma devono navigare in un regno squilibrato, dove ogni scelta — passata e presente — ha il potenziale non solo di annullare tutto ciò per cui hanno combattuto, ma anche di distruggere i legami stessi che li hanno uniti. Perché l’Araldo e il Portatore di Morte e Distruzione si sono levati.
L’ 11 novembre 2025 la casa editrice ha pubblicato un edizione limitata del primo volume di questa saga.
L’autrice.
Jennifer L. Armentrout, autrice numero 1 del New York Times e bestseller internazionale, vive a Shepherdstown in West Virginia. Tutte le voci che hai sentito sul suo stato non sono vere. Quando non è impegnata a scrivere passa il tempo a leggere, guardare film di zombi davvero brutti, fingere di scrivere, uscire con suo marito ed il suo Border Jack Apollo, Border Collie Artemis, sei alpaca giudicanti, due capre maleducate e cinque pecore soffici. All’inizio del 2015, a Jennifer è stata diagnosticata la retinite pigmentosa, un gruppo di malattie genetiche rare che comportano la rottura e la morte delle cellule della retina, con conseguente perdita della vista, tra le altre complicazioni. A causa di questa diagnosi, educare le persone sui vari gradi di cecità è diventata una sua passione, proprio accanto alla scrittura, che intende fare il più a lungo possibile. I suoi sogni di diventare un’autrice sono iniziati durante le lezioni di algebra, dove trascorreva la maggior parte del suo tempo a scrivere racconti… il che spiega i suoi pessimi voti in matematica. Jennifer scrive paranormale per giovani adulti, fantascienza, fantasy e romanticismo contemporaneo.
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“Forse era quello che non avevo mai capito dell’amore prima di incontrare Aiden. Come il football, come l’arte, come qualsiasi cosa chiunque al mondo avesse mai voluto, l’amore era un sogno. E come qualsiasi sogno, non dava sicurezze.Non cresceva da solo.Non sbocciava senza nutrimento. Era più grande proprio nei suoi dettagli. Ed era più forte proprio per l’assenza di egoismo. E poteva durare per sempre con qualcuno che non avesse paura di cogliere sempre le possibilità che offriva.
Nel mondo del new adult spesso e volentieri capito in trame trite e ritrite che riescono ad annoiarmi a morte, ma non è questo il caso. Quando ho notato il numero delle pagine ero un po’ spaventata perché mi aspettavo il peggio ed un clichè dietro l’altro, sono invece rimasta contenta del fatto che non si è rivelato il solito romance. E’ il primo romanzo di questa scrittrice che finisce nella mie grinfie e, sicuramente, non sarà l’ultimo. L’ho trovato grazie al booktok e dopo aver letto un piccolo stralcio ero curiosa di saperne di più. Ed è così che ho passato tre giorni attaccata al Kindle leggendo avidamente le cinquecento e rotte pagine. La trama mi ha sorpresa in positivo sotto molti aspetti come, ad esempio, la storia d’amore tra i due protagonisti che va molto (d’altronde ho scoperto solo dopo che era uno slow burn. Genio che sono!) a rilento ed è per questo che l’ho trovata ancora più interessante. Tutto matura piano piano – tra gesti, silenzi ed anche incomprensioni – fino a sfociare in un sentimento davvero molto profondo. Sia Vanessa che Aidan arrivano da storie familiari complesse, ma entrambi ne sono usciti, non senza cicatrici. E sono proprio quelle cicatrici ad unirli. Due anime gemelle che non si sono cercate, ma che si sono trovate senza volerlo. ‘L’infinito tra me e te ‘ è davvero uno dei migliori nella sua categoria, a parer mio. Tra l’ironia alternata a momenti più profondi e toccanti si dipana un intreccio per niente banale, con protagonisti ben delineati e non si riesce a smettere di leggere. Uno stile narrativo, quello della Zapata, che ho scoperto di apprezzare. Il fatto che sia Vanessa sia Aidan siano persone così incasinate, nelle loro imperfezioni e nei loro sentimenti, mi ha fatto subito affezionare a loro ed alla loro storia. 5 stelle meritatissime e super consigliato.
Quarta di copertina: Vanessa Mazur sa che sta facendo la cosa giusta. Non ha alcuna intenzione di sentirsi in colpa per aver mollato il lavoro di assistente tuttofare di Aiden Graves: è sempre stato un impiego temporaneo. Lei ha altri piani per il futuro, ha delle ambizioni, e di certo non comprendono il ruolo di fatina personale di una star del football. E allora perché quando Aiden si presenta alla sua porta, pregandola di ripensarci, Vanessa esita? Per due anni, l’uomo che la stampa chiama “il Muro di Winnipeg” è stato il suo incubo: neanche un buongiorno al mattino, o un sorriso il giorno del suo compleanno. Era talmente concentrato sullo sport che sembrava non accorgersi nemmeno di chi o cosa lo circondasse. Cos’è cambiato, allora? Quello che Aiden chiede, per Vanessa è semplicemente incomprensibile. Dopo il modo in cui è stata trattata, lei desidera solo dedicarsi alla sua vera passione, il design, e lasciarsi alle spalle l’indifferenza. La perseveranza di Aiden sarà in grado di farle cambiare idea? In questo genere di partite, segnare un punto richiede pazienza, gioco di squadra e una buona dose di determinazione.
Ha cominciato a creare storie d’amore praticamente il giorno stesso in cui ha imparato a scrivere. Da bambina rubava i libri dalla libreria di sua zia, ancora prima di capirne il senso. È nata in Texas ma vive in Colorado con suo marito e due alani giganteschi, Dorian e Kaiser. La Newton Compton ha pubblicato Questa nostra stupida storia d’amore, Luna e le bugie, Ogni strada porta da te, Non so perché ti amo. From Lukov With Love e L’infinito tra me e te. The Wall of Winnipeg and me.
«Il percorso dell’ape va dalla testa al cuore. Per ricordare a me stessa quello che ho imparato in terapia: i pensieri a volte mentono, il cuore mai. Mi ricorda che il mio cuore da cosa fare meglio di tutto il resto».
Il romanzo ‘Tu prima di me‘, ispirato alla commedia ‘Molto rumore per nulla‘ di Shakespeare, è il primo romanzo della serie The Wilmot Sisters composto dal magico trio di sorelle Beatrice e Juliet, gemelle omozigote, e Katarina, la più piccola. La serie è composta, al momento, da:
Tu prima di me( Two wrongs make a right) – febbraio 2023
Better hate than ever (in uscita a settembre 2023 in lingua originale)
Quando due essere umani che si sentono difettosi e non hanno niente in comune, sono ‘sbagliati’, ma insieme possono essere incredibilmente giusti…cosa ne potrebbe venir fuori? Un romanzo pieno di romanticismo, divertente e di una tenerezza unica: una serie di equivoci, di battute e di momenti spicy interessanti che vi terranno incollate alla lettura fino alla fine delle 356 pagine. I protagonisti Jamie e Bea sono davvero splendidi, reali nelle loro imperfezioni e nelle loro paure, la vicenda amorosa è davvero divertente rendendo la lettura fluida e leggera. E poi tutte quante nella nostra vita meritiamo un James Westemberg. Le tematiche affrontate sono molto attuali, a partire dalla neuro divergenza alle relazioni tossiche, raccontate con la giusta delicatezza senza sfociare nel banale o nel violento. Infatti, come anche detto dalla scrittrice, questo romanzo è per chiunque si senta troppo spesso relegato ai margini, a chiunque si sia sentito ferito, incompreso e trascurato. A chiunque si chieda se o come potrà mai sentirsi parte di qualcosa. A volte basta solo trovare la persona giusta che ti accetti così come sei e ti ami lo stesso con pregi, difetti e disturbi. Ho atteso tantissimo per leggerlo e non sono rimasta delusa. Chloe Liese, anche lei con un disturbo di divergenza, sa come far breccia nel cuore di noi romantiche e sognatrici lettrici e da brava amante dei romance consiglio di leggere ‘Tu prima di me‘ per potersi svagare un po’ e ridere, per qualche ora.
Jamie Westenberg e Bea Wilmot non hanno nulla in comune, a parte un primo incontro disastroso. Lei ha un disturbo nello spettro autistico, lui è un maniaco del controllo che detesta gli imprevisti. Per questo, quando i loro rispettivi amici gli tendono un tranello per farli mettere insieme, si sentono ingannati e realizzano di aver in comune finalmente una cosa: il desiderio di farla pagare a quegli insopportabili impiccioni. Fingeranno di essersi perdutamente innamorati, prendendosi gioco degli aspiranti Cupido, per poi rompere in maniera spettacolare, così da porre fine una volta per tutte alle intrusioni nelle loro vite sentimentali. C’è solo un problema: perché il piano funzioni è necessario che l’amore sembri autentico. Il che vuol dire trascorrere parecchio tempo insieme. E se fingere di essere innamorati diventasse improvvisamente sempre più facile? Forse, allora, gli intriganti Cupido non avevano sbagliato del tutto la mira…
Chi è Chole Liese?
Chloe scrive romanzi che riflettono la sua convinzione che tutti meritino una storia d’amore. Le sue storie racchiudono un pugno di calore, cuore e umorismo e spesso presentano personaggi neurodivergenti come lei. Quando non sogna il suo prossimo libro, Chloe trascorre il suo tempo vagando nella natura, giocando a calcio e felicemente a casa con la sua famiglia e i gatti dispettosi.
«Non sono né un pessimista né un ottimista, sono solo uno scienziato che prova a spiegare come funziona davvero il mondo».
Cosa mi aspetto quando mi metto a leggere un libro di divulgazione scientifica di così ampio respiro?
Mi aspetto che il libro presenti un’analisi dettagliata e scientificamente solida delle questioni trattate, basata su dati e ricerche recenti.
Mi aspetto anche che l’autore abbia una prospettiva ampia e una comprensione approfondita delle materie in questione, fornendo spiegazioni chiare e accessibili anche per il lettore non specializzato.
Inoltre, mi aspetto che il libro presenti una prospettiva critica e obiettiva, che valuti i vari punti di vista e consideri le implicazioni per la società e il mondo in generale.
Vaclav Smil è riuscito a centrare l’obiettivo di tutte queste aspettative e anche ad andare un pochino oltre.
Il saggio è accessibile ma completo e estremamente interessante nell’approccio divulgativo, il linguaggio è comprensibile, non scontato e soprattutto mai banale.
Come funziona davvero il mondo. Energia, cibo, ambiente, materie prime: le risposte della scienza
Su cosa si regge un sistema globale in cui per fare arrivare un pollo in tavola è necessaria una quantità di energia pari a mezza bottiglia di greggio? Tra i massimi esperti di scienze ambientali, Vaclav Smil descrive con straordinaria chiarezza i meccanismi complessi che permettono il nostro benessere e immagina, per noi, un futuro possibile.
Il mondo in cui viviamo consuma 370 milioni di tonnellate di plastica l’anno, 150 milioni di ammoniaca, 1,8 miliardi di tonnellate di acciaio e 4,5 miliardi di tonnellate di cemento. Il lavoro ormai decennale di Vaclav Smil si fonda su una certezza incrollabile: per affrontare qualsiasi problema in maniera efficiente è necessario conoscere i fatti e partire dai dati. Accompagnati nell’esplorazione di principî e macrosistemi ci scopriremo di volta in volta sorpresi, indignati, fiduciosi. E, a lettura ultimata, certamente più informati e consapevoli.
Vaclav Smil è professore emerito presso la facoltà di Scienze ambientali dell’Università di Manitoba a Winnipeg, Canada. Ha scritto oltre 40 libri e quasi 500 articoli su energia, ambiente e tecnologia. Nel 2010 è stato nominato dalla rivista «Foreign Policy» come uno dei 100 migliori pensatori globali e nel 2014 è diventato membro dell’Ordine del Canada.
‘L’eredita dei Maddox è un romanzo a doppia linea temporale ambientato principalmente nel IX secolo e nell’odierna Svezia. La trama ruota attorno alla storia dei due personaggi principali: Ceridwen, una giovane donna celtica di un villaggio gallese, e Haukr, il “Falco Bianco”, un capo vichingo. I due personaggi si incontrano per caso quando Haukr e i suoi uomini fanno irruzione nel villaggio di Ceridwen: la giovane donna è tra i prigionieri riportati all’insediamento vichingo per lavorare come schiavi o essere tenuti in ostaggio in attesa del pagamento di un riscatto. Ma quel giorno non sanno che quel raid cambierà le loro vite… Tornando ai giorni nostri ecco Mia che eredita un cottage estivo in Svezia, appartenuto all’amatissima nonna, e deve decidere se venderlo o tenerlo. Di nuovo un incontro casuale, in un museo porta Mia a conoscere Haakon e soprattutto a indagare su ciò che potrebbe essere nascosto nel passato della sua proprietà, ed è allora che la sua vita inizia a ‘risuonare’ con ricordi che non sono suoi, ma di Ceridwen, complice un anello che appartiene alla sua famiglia da sempre. In Haakon ‘risuona Haukr e in Mia ritroviamo Ceridwen. Presto capiamo che si tratta di amore a doppia linea temporale: la storia è ben ritmata ed è nel complesso piacevole da leggere. L’autrice mostra una buona conoscenza della storia e della cultura delle tribù vichinghe nel IX secolo, e l’andamento della narrazione che segue i ritrovamenti dei reperti negli scavi è piuttosto interessante. I personaggi principali sono, purtroppo, un po’ stereotipati mentre gli antagonisti sono macchiette, totalmente cattivi e negativi, in tutti gli aspetti della loro personalità. Personalmente trovo preferibile quando i personaggi sono meno polarizzati verso gli estremi, sembrano più reali. Alcuni dialoghi sono anche un po’ tirati e qualche volta ridondanti, non sono sicura che un vichingo nel IX secolo avrebbe mai risposto con delle frasi che paiono uscite da una serie TV attuale.
A parte questo, è una storia romantica e ben scritta, scorrevole e che sicuramente può piacere ai lettori interessati all’era vichinga e al romanticismo senza tempo.
Quarta di copertina: Mia si trova davanti a un dilemma. Ha appena ereditato dalla sua adorata nonna il cottage di famiglia in Svezia e, ancora affranta per il lutto, subisce la pressione del fidanzato Charles che le consiglia insistentemente di vendere quella vecchia casa e comprare un appartamento a Londra, dove vivono. Mia sa bene che i desideri di sua nonna sarebbero stati altri. L’avvio di uno scavo archeologico proprio nel giardino della proprietà le consente di prendere tempo: a quanto pare ci sono preziosissimi manufatti che potrebbero tornare alla luce. E Mia è sollevata di poter rimandare per un po’ quella scelta tanto difficile. Così parte per la Svezia, dove fa la conoscenza dell’affascinante archeologo Haakon Berger, responsabile dei lavori. Mentre lo scavo procede, tra i due sembra nascere un’intesa particolare… Cercando di resistere all’attrazione crescente, Mia e Haakon iniziano a ricostruire la storia di una nobildonna gallese, Ceri, e del misterioso vichingo noto come “Falco Bianco” che la portò via dal suo popolo. Può una storia d’amore antica di secoli condizionare due vite nel presente?
Chi è Christina Courtenay?
È una pluripremiata autrice di romanzi storici. È per metà inglese e per metà svedese e ha trascorso l’infanzia nei Paesi scandinavi: grazie a questa esperienza ha sviluppato una vera e propria passione per la storia dei vichinghi e i paesaggi suggestivi dei fiordi. Ha pubblicato undici romanzi e ha vinto due volte il prestigioso premio della Romantic Novelists’ Association. Vive in Galles.
Adoravo lavorare con gli autori, perché ogni evento delle loro vite, bello o brutto, diventava arte
Ambientato nel mistico e nebuloso mondo dell’editoria, E viceversa, nuovo romanzo di Chiara Venturelli uscito poco prima di Natale è autoconclusivo, molto romantico e con un pizzico di suspense che non guasta mai neanche in una storia di narrativa rosa. La lettura è davvero veloce e le piacevoli ore trascorse a leggere passano rapidecosì come le pagine, ben trecentotrentanove! Su Goodreads merita davvero 4 stelline per il tema originale scelto dall’autrice e per l’ambientazione del romanzo. Raccontato con i PoV di entrambi i protagonisti, Eric e Cordelia, veniamo catapultati nel dietro le quindi del mondo editoriale, universo sconosciuto ai più, pieno di misteri. Cosa si cela dietro ad un autore? Se scopriste che il vostro autor@ preferit@ è del sesso opposto come la prendereste? Leggendo questo divertente romanzo mi sono domandata se effettivamente alcuni dei miei autori ed autrici preferiti risultino davvero chi penso che siano. La maggior parte ho avuto modo di incontrarli ma… se fossero state delle controfigure? Chi lo sa… Consiglio la lettura di questa storia a chi cerca un romanzo rosa un po’ diverso dal solito e per chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero e divertente.
Quarta di copertina: Sono Connor Shaw, l’autore di quella nuova serie di thriller tanto amata dal pubblico. No, aspettate, questa è la verità: mi chiamo Cordelia e nella vita di tutti i giorni servo il caffè alla tavola calda di fronte al Distretto. Prendo ispirazione dalle conversazioni tra gli agenti e scrivo romanzi sotto pseudonimo perché mio fratello, da poco nominato detective, vuole tenermi lontana dal suo mondo. Non posso tenere separate ancora a lungo le mie due identità, ma forse c’è un modo per risolvere la situazione. Cosa potrà mai andare storto? Sono Eveline Richmond e ho scritto quei romanzi storici, passionali e struggenti, sempre al vertice delle classifiche. Volete sapere un segreto? Il mio vero nome è Eric e gestisco la catena di ristoranti Harris Fast&Grill. La mia famiglia non deve sapere che pubblico sotto pseudonimo, per di più quello di una donna, perché mio padre vuole che prenda il suo posto nelle pubblicità come “re della griglia”. La nostra casa editrice non può perdere l’occasione di mostrare al mondo i suoi due autori bestseller all’evento letterario dell’anno, nonostante l’accordo di segretezza previsto nei contratti. Scambiarsi gli pseudonimi? Assurdo, ma sembra funzionare. Tra me e Cordelia c’è un fuoco che non possiamo più domare, ma quando stiamo per lasciarci andare all’attrazione, una misteriosa sparizione coinvolge anche la polizia. Tra me ed Eric sta nascendo qualcosa, ma posso davvero fidarmi dell’uomo che di mestiere crea personaggi maschili di cui anch’io potrei innamorarmi?
Chi è Chiara Venturelli?
Chiara Venturelli vive in provincia di Bologna, con il marito, la figlia che colleziona unicorni e la dispensa sempre piena di biscotti. Legge tanto, vede meno serie tv di quelle che vorrebbe e infesta i social con il nickname fallsofarc. Ha iniziato a scrivere su EFP Fanfiction nel 2009, per poi passare a Wattpad nel 2015. Ha pubblicato Lezioni di seduzione, in versione riscritta rispetto al web, nel 2016 con Centauria e l’inedito Onde di velluto nel 2017. Dal 2018 pubblica i suoi romance su Amazon in self-publishing.
Finora abbiamo vissuto in una prigione senza sbarre, ingannati, creati per essere usati, diversi da tutti gli altri essere umani. Credevamo di essere una speranza di sopravvivenza per l’intera Umanità, ma invece siamo un prodotto da laboratorio per surrogare l’Uomo nella conquista dello spazio. Il nostro tempo sulla Terra è finito. Siamo parte di qualcosa di più grande, di speciale. Qualcosa alla quale adesso sentiamo di appartenere.
A. D. 2113 Crisi climatica, economica e crisi migratoria. La colonizzazione dello spazio è un progetto fallito. L’umanità è al collasso e il pianeta sovrappopolato e con scarse risorse disponibili. Sembra tutto perduto ma dallo spazio, quello spazio che non si è riusciti [ancora] a sfruttare, giunge una comunicazione.
E da quella comunicazione prenderà il via il romanzo.
Scritto a quattro mani da Giuseppe di Clemente, economista e Marco Capocasa, antropologo molecolare, il romanzo mette insieme l’amore condiviso dei due per la fantascienza e l’astronomia. La passione degli autori si riflette nelle righe della storia che cambia e diventa una vera e propria fantastoria al servizio dei personaggi ben calibrati e della narrazione precisa e affascinante.
I pilastri su cui si basa questa storia alternativa sono certamente la manipolazione genetica vista come possibile soluzione alla ‘mancanza’ umana, la capacità empatica e totalizzante degli ‘altri’ in contrapposizione con le vite separate e individualistiche vissute da ‘noi’. La risposta che i terrestri daranno alla comunicazione che arriva dallo spazio è indicativa e denuncia la corruzione dei vertici geopolitici della Terra ormai assoggettati a pochi uomini di grande potere che individuano negli scienziati il loro braccio ‘armato’.
Dietro questo troviamo una storia avvincente e un intreccio fatto di flashback e salti temporali tali da non farci mai perdere la voglia di girare pagina dopo pagina. L’ambientazione terrestre è pressoché nordica in quanto il cambiamento climatico ha fatto in modo che le persone si spostassero interamente nella fascia più vivibile del pianeta. E quindi vediamo Tallin, Oslo ed infine il Monte Elbrus in Russia. Per quanto riguarda il pianeta degli ‘altri’ le descrizioni sono più legate al modo di vivere e alla società rispetto alla location.
I personaggi primari e secondari si concatenano in una maglia che crea aspettativa e rende più interessante la trama orizzontale.
Edito da Armando Curcio Editore il romanzo, da cinque stelle di fantascienza, è consigliato a tutti gli appassionati del genere ma anche a chi si vuole avvicinare ad una storia che risvegli la passione per lo spazio e il ‘Viaggio’.
Anno Domini 2113. La Terra è al collasso. I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globale hanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi “non più freddi” sono parte di un problema più esteso: l’imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro. L’esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l’Uomo del futuro potesse emanciparsi. Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. Ma la soluzione è dietro l’angolo e viene da un altro sistema solare, dalle cui profondità siderali, decine di anni più tardi, un messaggio risveglierà il Viaggiatore e con lui tutti i suoi simili.
Dicono degli autori.
Giuseppe Di Clemente nasce a Roma nel 1976. Appassionato fin da ragazzo di astronomia e fantascienza, la necessità di comprendere talune dinamiche della nostra esistenza lo porta a conseguire la laurea in economia, il che dà un’ulteriore impronta alla sua personalità, contribuendo a una visione complessa e contraddittoria del mondo. Nasce così il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la fantascienza è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.
Marco Capocasa, antropologo molecolare, deve la sua passione per la fantascienza alle letture dei classici di questo genere. Laureato in Scienze Biologiche e in Antropologia Culturale, successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Antropologia Molecolare. Autore di decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, insieme a Giovanni Destro Bisol ha recentemente pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.
«Già, l’amore» dissi. «Parliamo di questo sentimento che non riuscivi a dominare. Come lo descriveresti?». Qui Stella fece un’altra pausa. Poi, con voce stanca, riprese: «Se non lo sai non posso spiegartelo». «Allora non si può definire? Non se ne può parlare? È una cosa che nasce, che non si può ignorare, che distrugge la vita delle persone. Ma non possiamo dire nient’altro. Esiste, e basta». «Queste sono parole, Peter» mormorò Stella.
Perchè? Durante la lettura di “Follia” mi sono fatta questa domanda più e più volte, senza riuscire a trovare davvero una risposta. Mi sono anche domandata se io potrei mai cadere in un amore del genere – così ossessivo, autodistruttivo e malato – all’apparenza di punto in bianco. Perché si precipita in questa spirale? Ci sono persone predisposte o forse è solo la noia a spingere la mente umana a cedere? Perché la psiche ceda effettivamente a questo tipo di ossessioni è una domanda che molti si sono posti e hanno studiato a fondo la cosa e forse, non mi sono informata al riguardo, non hanno ancora trovato una vera e propria risposta. La mente umana è “famosa” per essere solita arrendersi a dei colpi di testa (ehm), le pagine di cronaca ne sono piene! Ma cosa scatta? E perché scatta? Ansia. Un altro sentimento che mi viene in mente per tentare di spiegarvi cosa ho provato leggendo questo romanzo. Subito dopo seguono le parole: cupo, amaro, spietato. E badate bene, in questo contesto specifico non le considero proprio parole negative. La prima volta che ho sentito parlare di “Follia” stavo passeggiando con una mia amica, in una finta giornata primaverile e Shirin con passione mi ha raccontato la trama e mi ha molto incuriosita, anche se non ero certa di volerlo leggere: qualcosa non mi convinceva. Tempo una settimana ed il libro era tra le mie mani pronto per essere letto. Non so ancora dirvi in che senso, se positivo o negativo, ma la prima impressione che ho avuto leggendo i primi capitoli è stata: “Accidenti, ma sei sicura di cosa stai leggendo?” Non posso dire che sia un brutto libro perché non sarei sincera: non è scritto male, anzi il ritmo è incalzante e vuoi capire che cosa succede, o almeno speri che alla fine qualcuno te lo spieghi. La lettura ti prende e ti tiene incatenato al racconto pacato, a tratti compassionevole, di Peter Cleave, lo psichiatra che si ritrova ad avere in cura questi due amanti sfortunati. Un po’ di amaro in bocca me lo ha lasciato. La trama è ben strutturata, i personaggi sono molto ben caratterizzati – soprattutto Stella – ed alla fine, come descritto nella copertina bisognerà fare una scelta e decidere se la “follia” che caratterizza tutto il romanzo è solo nell’amore vissuto da Edgar e Stella o se è anche in Peter. A mio parere è solamente nell’amore – sarebbe meglio dire nell’ossessione perché quello che i due provano l’uno per l’altra, per me, non è amore – dei due protagonisti. Per concludere, lo consiglio perché come romanzo mi è piaciuto ed è un’ottima lettura. Un viaggio nella testa, nella psiche può essere davvero affascinante, ma anche agghiacciante. Questo romanzo fa anche ragionare e domandare: potrebbe mai capitare a me? E se capitasse, sarei in grado di uscirne? Un romanzo che fa riflettere sulle proprie debolezze e sulle proprie forze.
Da questo libro è stato tratto anche un film del 2005 “Asylum” diretto da David Mackenzie che non ho ancora visto, ma rimedierò al più presto.
Quarta di copertina: Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.
Patrick McGrath, scrittore inglese, è nato a Londra nel 1950. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia. A 21 anni si è trasferito in Canada dove ha lavorato nell’ospedale di Oakridge. Non ha perciò seguito la strada del padre e non si è laureato in psichiatria; la sua irrequietezza lo ha portato altrove, alla scrittura, ed ha immediatamente conquistato i lettori con la trama originale e coinvolgente di Follia, con oltre 500 mila copie vendute, e un successo che dura nel tempo. Tra gli altri suoi libri si ricorda: Racconti di follia(La Nave di Teseo, 2020). Dai suoi romanzi sono stati tratti i film The Grotesque (1995), di John-Paul Davidson, Spider (2002), di David Cronenberg e Asylum, di David Mackenzie nel 2005.
Edito da Armando Editore, il libro ha 574 pagine e costa 18 euro nella versione cartacea.
Pandemia. La parola d’ordine del 2020. Anche in questo libro c’è una pandemia, non è il Covid-19, è un virus che trasmette una malattia che rende i colpiti degli esseri privi di umanità con l’unica volontà di aggredire a morsi qualsiasi malcapitato. Una malattia che uccide, anzi peggio, rende zombie. Siamo a New York (qui potreste gridare al cliché, non fatelo perché c’è dell’altro) e Lucas è un italiano che vive nella Grande Mela da molto tempo, apprezzandone alcuni aspetti e disprezzandone molti altri. Non appena intuisce la tragedia che potrebbe abbattersi sul mondo Lucas pensa una cosa sola. Deve tornare a casa, riunirsi ai suoi, alla famiglia, agli amici. Ed è così che atterriamo in Italia. Gli zombie arriveranno anche nella amata penisola che chiamiamo casa? Sembra di sì, altrimenti non sarebbero giustificate le cinquecento (e oltre) pagine di questo romanzo d’esordio. Un romanzo che pare un horror distopico e invece si rivela un’altra cosa. Rivela un marchio di indagine sulla natura umana, sulla rimozione delle superfetazioni e delle convenzioni sociali in condizioni emergenziali. Sull’amore e sulla famiglia come fondamento della vita stessa. La famiglia che conta, quella biologica ma anche quella che ci si crea intorno negli anni, il gruppo che sarà il tuo supporto, la tua rete e la tua possibilità di essere qualcosa per qualcuno. E poi c’è la musica in questo libro, si può dire lo stesso di tutti i romanzi? La copertina è di Luca Raimondo e l’editore è Armando editore di Roma. Come Lucas anche Ettore Spatola vive a New York dove svolge la professione di architetto. Come Lucas anche Ettore Spatola è originario di Battipaglia e le analogie non finiscono qui. Lucas è Ettore, l’autore parla di se stesso e lo fa con il cuore. Ci vuole coraggio a scrivere un horror sugli zombie e ambientarlo nella provincia di Salerno, Spatola non pecca di coraggio, evidentemente. E anche il suo Lucas, infatti, è un protagonista interessante e sfaccettato. Diamo un’occhiata alla descrizione riportata nel risvolto di copertina:
New York. Lucas sta tornando dal lavoro, quando, davanti agli schermi di Best Buy, resta come ipnotizzato guardando un servizio televisivo di dubbia certezza. Un giovane reporter sta documentando un anomalo attacco a morsi in un piccolo villaggio africano. Ancora confuso, Lucas raggiunge gli amici per un happy hour su un noto roof-top della città. Adesso è distratto dal ricordo di quelle immagini mosse, ma chiare ai suoi occhi, e non riesce a rilassarsi. Conosce una ragazza e con lei scambia qualche parola con la promessa di ritrovarsi. I giorni che verranno lo porteranno a dubitare delle certezze sulle quali ha costruito la sua esistenza, mentre un virus sconosciuto sembra impadronirsi del mondo, trasformandole persone in esseri aggressivi e privi di memoria.
Ho terminato il romanzo in poco tempo e il finale, ovviamente non svelerò nulla in più di quello che si può rivelare senza creare spoiler, non è per niente scontato ed è un aspetto assolutamente importante nella narrazione. Per tutto il tempo si ha la sensazione di trovarsi in un film di Romero anche se l’ambientazione italica crea un piacevole sfasamento. La natura inoltre è estremamente centrale in questo libro, quasi una denuncia della negativa influenza della presenza antropica sugli equilibri e sugli ecosistemi. Il mare, l’oceano da attraversare per tornare a casa e poi il mediterraneo delle origini. Il mare che è casa, vita e sostentamento. Il mare è dentro questo romanzo. Indubbiamente Spatola è alle prime armi come romanziere e pecca, in alcune parti, di prolissità. Inoltre i personaggi femminili sono talvolta, a mio avviso, lacunosi e tendono a ricadere in schemi prevedibili. Come se fosse un fumetto. Non è detto che sia un male, tenendo anche conto che il genere non è certamente tra i miei preferiti, il romanzo è più che soddisfacente. Ritmato e avvincente si arriva alla fine con facilità. Ritengo che potrebbe essere un ottimo spunto per un film o una serie tv. La sceneggiatura sarebbe già pronta e le location farebbero invidia a Hollywood. Chissà che un giorno la storia di Lucas non venga adattata per gli schermi? Per ora limitiamoci al cartaceo. Se sono riuscita ad incuriosirvi il lavoro di Spatola si può trovare dal primo ottobre in tutte le librerie ed ordinabile già da adesso sul sito della casa editrice armandoeditore.it
Pagliaccio insaziabile con il QI di un assorbente.
Leggendo la citazione un nome vi sarà saltato alla mente. Dico bene?
Ecco, partendo da questa semplice frase vi faccio solo immaginare cosa è questo romanzo.
Ho rischiato di perdermelo, ma grazie al cielo esistono gli amici.
La parola chiave di questo romanzo è: risate.
Avete presente quella risata genuina, divertita e così spontanea che dopo ti senti subito meglio?
Se sentite il bisogno di sentirvi leggeri per qualche ora, leggetelo.
Se sentite di voler leggere qualcosa di nuovo, irriverente e dannatamente geniale, dovete leggerlo. Le solite sospette è il romanzo di cui credi di avere bisogno, ma una volta che lo leggi capisci che è proprio quello di cui hai bisogno.
A chi non è capitato di andare a casa di amici e di mettersi a spulciare la libreria in cerca di qualcosa di nuovo da leggere o semplicemente per il gusto di curiosare nelle librerie altrui? Non mentite, non siete credibili.
Ogni buon lettore che si rispetti appena vede dei libri ci si fionda senza remore.
Se poi gli amici, che ti conoscono da anni, ti spacciano libri come Le solite sospette il gioco è fatto. Quelli sono considerati amici con la A maiuscola.
Gli amici giusti, quelli da tenersi davvero davvero stretti. Perché sono coloro che ti prestano i libri e ti convincono con un semplice: “Leggilo. Primo ti piacerà e secondo ridi da solo a crepapelle.”
E indovinate un po’?
L’ho adorato e ho riso davvero a crepapelle come una cretina.
“Ma stai ridendo da sola?”, “Ma sei tu che ridi così?”, ” Oh, mamma mia…questa ride da sola” Giusto per citare alcuni esempi.
Questo romanzo di John Niven – il primo che leggo in assoluto e devo assolutamente recuperare – vi farà spanciare dal ridere, in parecchie occasioni durante la lettura avrete le lacrime agli occhi.
Ci scommetto. E’ impossibile non ridere.
Edith, Susan, Julie e Jill sono esilaranti, uno spasso e arriverete alla fine che vorrete avere delle amiche o delle nonne come loro.
Casa Editrice: Einaudi Prezzo: € 18,50 cartaceo, € 7,99 ebook Pagine:346 pagine Data di uscita:23 agosto 2016 Valutazione: ✐✐✐✐ ✐
Quarta di copertina: Quando Susan – a causa dei vizi nascosti del marito – si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle “cattive ragazze” non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno più di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell’ospizio.
John Niven è nato a Irvine, Ayrshire, Scozia, nel 1972. Scrive per «The Times», «The Independent», «Word» e «FHM». Ha pubblicato il romanzo breve Music from Big Pink e i romanzi Kill Your Friends (per «Word Magazine» probabilmente il miglior romanzo inglese dopo Trainspotting) e The Amateurs.
Il successivo, A volte ritorno (Einaudi, 2012), è stato un caso editoriale. In seguito, sempre per Einaudi, ha pubblicato Maschio bianco etero (2015), Le solite sospette (2016) e Uccidi i tuoi amici (2019).