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La casa di marzapane, Jennifer Egan – segnalazione

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 22,00 | Data di pubblicazione: 17 Maggio 2022

Quarta di copertina: Bix Bouton è assurto a “semidio della tecnologia” grazie allo straordinario successo della sua società, Mandala. Bix ha quarant’anni ed è alla disperata ricerca di una nuova idea, quando s’imbatte in una discussione in cui si parla di download o dell'”esternalizzazione” della memoria. È il 2010. Nel giro di un decennio la nuova tecnologia di Bix, “Riprenditi l’Inconscio”, che ti consente di accedere a qualsiasi ricordo tu abbia mai avuto e di condividerlo in cambio dell’accesso ai ricordi degli altri, ha sedotto moltitudini. Ma non tutti. Attraverso una serie di affascinanti narrazioni a incastro, Egan mette in luce le conseguenze di “Riprenditi l’Inconscio” illustrando le vite di diversi personaggi i cui percorsi si intersecano nel corso dei decenni. “La casa di marzapane” non è solo intellettualmente folgorante, ma è anche una testimonianza della straordinaria tenacia dell’aspirazione umana ai rapporti autentici, all’amore. Nello spettacolare mondo dell’immaginazione dell’autrice, ci sono i “contatori” (che tracciano e sfruttano i desideri) e ci sono gli “elusori” (che hanno capito quanto costi dare un morso alla casa di marzapane). Se “Il tempo è un bastardo” era stato organizzato come un concept album, “La casa di marzapan” adotta la poetica della Electronic Dance Music, e richiama anche giochi, portali e mondi alternativi dando spesso l’impressione di muoversi tra le dimensioni di un gioco di ruolo. “La casa di marzapane” è una sorta di sequel de “Il tempo è un bastardo”, di cui riprende alcuni personaggi, alcuni punti della trama e la polifonicità ipnotica e meravigliosa degli stili. È un romanzo elettrizzante e commovente che ci parla di noi oggi, della ricerca di autenticità e significato in un mondo dove ricordi e identità non sono più privati e dove le nuove tecnologie aprono continuamente ulteriori, inquietanti scenari. Un libro selvaggiamente ambizioso per i temi che tratta e per il modo in cui li tratta.


Chi è Jennifer Egan?

Jennifer Egan è autrice di Il tempo è un bastardo (Minimum fax 2011, Premio Pulitzer 2011) e di altri tre romanzi, Guardami (finalista al National Book Award, esce nel 2012 per Minimum fax), La scatola nera (Minimum Fax 2013) e La fortezza (Minimum Fax 2014), e una raccolta di racconti. Due capitoli di Il tempo è un bastardo sono stati inclusi nell’antologia delle Best American Short Stories, nel 2010 e nel 2011.
Tra i suoi libri Mondadori ha pubblicato: Manhattan Beach (2018), La figlia dei fiori (2019), La città di smeraldo e altri racconti (2019) e Il tempo è un bastardo (2020).

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Idillio sulla High Line, André Aciman – segnalazione

Casa Editrice: Guanda | Prezzo: € 16,00 | Data di pubblicazione: 12 Maggio 2022

Quarta di copertina:

Una sorprendente storia d’amore raccontata da un raffinato cartografo dei sentimenti.

A New York, in una torrida giornata estiva, un uomo e una donna non più giovanissimi si incontrano per caso in tribunale, convocati alle selezioni per la giuria popolare. Un’incombenza poco allettante, quasi un fastidio, che però potrebbe rivelarsi un piacevole nuovo inizio. Sbrigate le faccende formali, ogni giorno Paul e Catherine si concedono fugaci istanti insieme: un pranzo in un ristorantino di poche pretese, una passeggiata, quattro chiacchiere sulla famiglia, sul lavoro e sulle occasioni mancate… E soprattutto la colazione nel loro locale preferito, dove il barista originario di Napoli fa da vivace sfondo al loro idillio: l’aroma del caffè e il buffo accento del ragazzo trasportano la coppia in Italia, terra natale della madre di Paul e, chissà, futuro approdo per un possibile seguito della storia. In attesa che la fuga romantica sconfini dal sogno alla realtà, nel parco della High Line questo legame si annoda sempre più stretto, alimentato da discorsi seri e frivole battute, risate cristalline, timidi abbracci, nella consapevolezza di non essere infelici ma neppure completamente soddisfatti di una vita matrimoniale scivolata ormai nell’abitudine. Paul e Catherine coglieranno quella che potrebbe essere l’ultima opportunità di essere felici? Abilissimo cartografo dei sentimenti, André Aciman ha scritto un romanzo sul diritto all’amore, unica forma di resistenza possibile contro lo scorrere del tempo, che è il vero padrone delle nostre esistenze.


Chi è Andrè Aciman?

André Aciman ha vissuto e studiato prima ad Alessandria d’Egitto, poi a Roma e infine a New York. Ha insegnato letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan. Tra le sue pubblicazioni: False Papers (2000), Chiamami col tuo nome (Guanda, 2008), Ultima notte ad Alessandria (Guanda 2009), Notti bianche (Guanda, 2011), Città d’ombra (Guanda, 2013), Cercami (Guanda, 2019), L’ultima estate (Guanda, 2021) e Mariana (Guanda, 2021).

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La biblioteca delle ultime possibilità, Freya Sampson – recensione

Le biblioteche sono luoghi in cui un bambino di otto anni può scoprire per la prima volta le meraviglie del mondo, in cui un’ottantenne sola può trovare un contatto umano imprescindibile. In cui un’adolescente può ritagliarsi un prezioso angolino di quiete per fare i compiti, e un’immigrata che è da poco nel paese può inserirsi in una nuova comunità. Le biblioteche sono luoghi in cui tutti, ricchi e poveri, di qualunque provenienza, possono sentirsi al sicuro. E possono avere accesso a informazioni in grado di renderli più consapevoli di loro stessi.

La biblioteca delle ultime possibilità‘ racconta soprattutto l’amore per le biblioteche e quello che rappresentano per molte persone. Io per prima ho dei meravigliosi ricordi di quando mia mamma mi accompagnava in biblioteca e ci passavo interi pomeriggi. Ho potuto leggere alcuni testi che negli anni sarebbero diventati i miei preferiti.
Conservo con cura la mia tessera della biblioteca anche se ormai, con la nuova tecnologia, non serve più.
Ecco, cosa si respira all’interno di questo libro: il piacere di avere un posto sicuro dove rifugiarsi e sentirsi a casa, come a casa propria.

June Jones è un’assistente bibliotecaria di 28 anni, lavora nella stessa biblioteca di quartiere dove sua madre l’ha portata da bambina mentre lavorava lì come bibliotecaria. La Chalcot Library è una casa per June quanto quella che condivideva con sua madre, morta di cancro tre anni prima.
June è ancora avvolta dalla nuvola del dolore mentre si muove lentamente attraverso le routine della vita. Si sveglia, mangia, si reca in biblioteca, torna a casa, mangia, legge, dorme e di nuovo da capo il giorno seguente. 
Chi la circonda cerca di incoraggiarla ad andare avanti con la propria vita e ad uscire di più, ma June pensa di stare bene così com’è.

Fino a quando, ovviamente, le cose cambiano quando il consiglio (ovvero il governo nel Regno Unito) annuncerà tagli al budget e la necessità di chiudere sei biblioteche. Naturalmente, Chalcot, la biblioteca di June è una delle sei. Viene convocato un incontro in cui la comunità inizia a radunarsi e i clienti abituali della biblioteca, un meraviglioso cast eclettico di personaggi, giovani e meno giovani, guidano la ‘resistenza’. June è riluttante a partecipare alle proteste ma quando pensa ai clienti abituali individualmente e ai motivi per cui ciascuno si reca in biblioteca, lei inclusa, si rende conto del motivo per cui devono salvarla. Comincia ad arrabbiarsi per la decisione sconsiderata e mercenaria del consiglio.

La biblioteca delle ultime possibilità non è solo la storia di come la comunità di una piccola biblioteca combatte per cercare di salvarla, o anche il viaggio di June per trovare la sua voce e fiducia, ma come ogni utente è supportato dall’assistenza e dalla gentilezza del personale della biblioteca, e l’un l’altro. La comunità si riunisce e scopre che la loro biblioteca non è solo un edificio con libri, ma offre molto di più. E la soluzione migliore si trova coinvolgendo tutti…


Un romanzo pieno di dolcezza e di amicizia, di ribellione e determinazione, ma è anche ricco di citazioni. I riferimenti letterari provengono dalla narrativa contemporanea e dai classici di tutti i generi e completano magnificamente la storia.
Difficile non trovare tra i tanti romanzi citati almeno quattro o cinque che sono già nel personale scaffale di Goodreads tra i letti e riletti.
I personaggi sono ben caratterizzati (alcuni tra i personaggi secondari sono meravigliosi) e le 288 pagine scivolano via in fretta. Alla fine vorrete andare in una biblioteca e rimanerci per un po’ ad ascoltare il sussurro dei libri.
I libri sono un rifugio sicuro dove la mente può estraniarsi e proteggersi e chi ama leggere sa perfettamente di cosa sto parlando.
In relazione a quanto detto, degna di nota è anche la genesi del libro,  Sampson scrive che la sua speranza è che alle persone venga “ricordato quanto siano importanti le nostre biblioteche: un rifugio per alcuni, un’ancora di salvezza per il mondo per altri e un luogo di libri e compagnia per tutti noi”.
Forse non una trama eccessivamente ambiziosa, quindi, ma una storia genuina, sentita e commovente che inviterà dolcemente i suoi lettori ad accocolarsi nella semplice magia delle sue pagine.


Si era resa conto che il personaggio di un romanzo non avrebbe mai potuto ferirla come sapevano fare gli essere umani.

Quarta di copertina: June Jones, timida bibliotecaria trentenne, non ha mai lasciato il sonnolento villaggio inglese in cui è cresciuta. Solitaria e riservata, preferisce trascorrere il tempo sepolta nei libri piuttosto che avventurarsi nel mondo, e si chiude sempre di più in se stessa e nei ricordi, sopravvivendo con cibo da asporto cinese e rileggendo i suoi libri preferiti a casa. A un certo punto, però, il consiglio comunale annuncia di voler chiudere la biblioteca dove June lavora e lei è costretta a uscire da dietro gli scaffali e trovare il coraggio necessario per salvare il proprio lavoro, il cuore della comunità e il luogo che custodisce i ricordi più cari di sua madre. Un gruppo di eccentrici ma devoti frequentatori della biblioteca decide di portare avanti una campagna, “Friends of Chalcot Library”, per impedirne la chiusura e June, sostenendo la stessa causa, si apre ad altre persone per la prima volta da quando sua madre è morta e scopre cosa vuol dire avere degli amici. Incontra inoltre Alex Chen, un vecchio compagno di scuola diventato avvocato, che è tornato in città per prendersi cura del padre malato, ed è disposto a dare una mano. I sentimenti di Alex per June sono evidenti a tutti tranne che a lei, ma la vita riserva sempre delle sorprese e, per salvare il luogo e i libri che significano così tanto, June dovrà finalmente imparare a fidarsi degli altri. Per una volta, è determinata a non cadere senza lottare. E forse, combattendo per la sua amata biblioteca, potrà salvare anche se stessa.

La biblioteca è molto di più di un contenitore di libri. Le biblioteche sono come una rete, pronta a salvare quelli di noi che rischiano di essere abbandonati a se stessi.


Chi è Freya Sampson?

Freya Sampson è l’autrice di due romanzi, The Last Chance Library e The Lost Ticket/The Girl on the 88 Bus. Ha lavorato in TV come produttrice esecutiva e i suoi crediti includono due serie di documentari per la BBC sulla famiglia reale britannica e una serie di serie di fatti e di intrattenimento.
Ha studiato Storia all’Università di Cambridge e nel 2018 è stata selezionata per l’Exeter Novel Prize.
Vive a Londra con il marito, due bambini piccoli e un gatto antisociale.

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Il profilo dell’altra, Irene Graziosi – segnalazione

Casa Editrice: Edizioni E/O | Prezzo: € 16,50 | Data di pubblicazione: 28 Aprile

L’autrice sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino nella Sala Magenta, esterno Pad. 3 alle ore 11.30 con Martina Testa.

Quarta di copertina: Gloria e Maia non potrebbero essere più diverse. La prima è un’influencer di appena diciotto anni che, a una prima occhiata, dalla vita ha avuto tutto quello che si può desiderare: successo, adorazione, soldi. La seconda, dopo la scomparsa della sorella minore, ha abbandonato gli studi, fa la barista ed è invischiata in una relazione disfunzionale. Spinta da una confusa ricerca di senso e indipendenza, Maia inizia a lavorare per Gloria e a esplorare le pieghe del mercato degli influencer, dove nulla è ciò che sembra. Maia e Gloria instaurano un rapporto intenso e complicato, che rende possibile a entrambe guardarsi con occhi nuovi: Maia esplora il senso di colpa e il significato del trauma, Gloria si scontra con ciò che ha sempre pensato di volere, e con la costruzione identitaria che le è stata negata nel momento in cui è diventata famosa. Amandosi sempre più intensamente, le due però non riconosceranno più cosa è dell’una e cosa dell’altra.


Chi è Irene Graziosi?


Irene Graziosi nasce a Roma nel 1991. Durante gli studi universitari inizia a scrivere. Scrive per varie riviste e scrive serie video, finché, nel 2018, non incontra Sofia Viscardi. Insieme fondano il progetto Venti, di cui Graziosi è attualmente autrice e responsabile editoriale. Il profilo dell’altra è il suo primo romanzo.

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Tutte le volte che mi sono innamorato, Marco Marsullo – segnalazione

Casa Editrice: Feltrinelli | Prezzo: € 17,10 | Data di pubblicazione: 28 Aprile 2022

Quarta di copertina: Chi l’ha detto che, dopo i trent’anni, gli uomini non hanno paura di restare single? E che l’orologio biologico esiste solo per le donne? Cesare, maestro elementare napoletano, ha le idee confuse sull’amore. Tanto romantico quanto cervellotico, si nasconde dietro teorie improbabili e comici segni del destino, ma in realtà soffre per un passato di storie sbagliate, incontri surreali, colpi di fulmine e bruschi risvegli, mentre i suoi amici sembrano aver capito tutto prima di lui. A trentacinque anni, Cesare è rimasto l’ultimo single del gruppo e non sa più cosa farsene della sua libertà. Vive con il gatto Thiago, gira per la città sulla sua Vespa, ha un discreto successo con le ragazze, eppure sempre più spesso la notte torna a casa da solo, con un peso sul cuore. Quando il suo amico Sandro, prossimo alle nozze, gli consegna l’invito con un + 1 che campeggia beffardo accanto al suo nome, Cesare decide di raccogliere la sfida: ha sei mesi per arrivare al ricevimento con una fidanzata. Ma come trovare finalmente la persona giusta? Marco Marsullo si fa portavoce della sua generazione e racconta le relazioni dal punto di vista dei maschi: le loro speranze, i loro desideri, ma anche le ombre, le fatiche, la paura di fallire. Rifuggendo dalle ipocrisie e dal lamento, costruisce un romanzo lucido e ironico, profondamente attuale. Uno spaccato tragicomico sull’affanno – e la meraviglia – di innamorarsi davvero.


Chi è Marco Marsullo?

Quarta di copertina: Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Nel 2009 esce il suo primo libro Ho Magalli in testa, ma non riesco a dirlo (Nobus Edizioni), una raccolta di racconti dal tema surreale e grottesco. Nel 2013 pubblica il suo romanzo d’esordio Atletico Minaccia Football Club (Einaudi Stile Libero), che riceve nello stesso anno il Premio Hermann Geiger Opera prima. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache (Einaudi Stile Libero), Dio si è fermato a Buenos Aires (Laterza Editore), I miei genitori non hanno figli (Einaudi Stile Libero), Il tassista di Maradona (Rizzoli), Due come loro (Einaudi Stile Libero). Collabora come editorialista alla Gazzetta dello Sport. 

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‘The Time Traveler’s Wife’ – la nuova serie targata HBO

Nell’ormai lontano 31 luglio 2018 l’emittente televisiva americana a pagamento HBO (Home Box Office), il servizio televisivo americano più vecchio e longevo (Novembre 1972) in quel degli States, ha annunciato la produzione della serie tv ‘The Time Traveler’s Wife‘, basata sull’omonimo romanzo best seller di Audrey Niffenegger.
HBO è produttrice di serie televisive di successo come Sex and the City, L’amica geniale, Games of Thrones ed Euphoria (giusto per citarne qualcuna…House of Dragon vi dice per caso qualcosa? Appunto.) e siamo quasi certe che non avrà sbagliato neanche questa volta.
Il trailer della serie, in uscita a maggio, è stato diffuso da qualche settimana, ma ha già raggiunto 787.487 visualizzazioni sulla piattaforma YouTube.
Scritta da Steven Moffat, sceneggiatore di serie del calibro di Sherlock e Doctor Who (ci pare d’intendere che è già esperto di viaggi del tempo), si dice entusiasta di questo nuovo prodotto, infatti dice:

Ciò che è elettrizzante dell’interazione tra viaggi nel tempo e storia d’amore, è che rende il fenomeno comune di un matrimonio completamente felice, di nuovo interessante. Le storie d’amore, o i film d’amore, tendenzialmente finisco all’altare.

Alla regia troviamo David Nutter, noto per aver girato episodi di serie di successo e molto conosciute come ad esempio Smallville, Supernatural, Roswell, Il trono di Spade, The Mentalist.
The Time Traveler’s Wife avrà 6 episodi da 50 minuti ciascuno ed i protagonisti saranno Rose Leslie (la nostra amata Ygritte di Games of Thrones) nei panni di Clare Abshire e Theo James (il bel Quattro della saga Divergent e l’affascinante Sidney in Sandition) nei panni di Henry Detamble.

Nel lontano 2009 questo romanzo è stato già portato sul grande schermo dal regista tedesco Robert Schwentke, con protagonisti Rachel McAdams ed Eric Bana.
La differenza sostanziale tra il film e la serie tv è proprio il punto di vista raccontato: infatti nella serie tv verrà raccontata la vita di coppia durante il matrimonio e si scenderà nello specifico sul dono (o maledizione?) del protagonista Henry.
Non avendo ancora avuto modo di leggere il romanzo (non vi preoccupate l’ho già ordinato per poterlo leggere prima della serie tv), siamo davvero in trepidante attesa.
L’aspettativa è davvero alta, lo ammettiamo, anche perché stiamo parlando di un colosso come HBO ed aspettarsi grandi cose da questa serie tv è quasi scontato.


Quarta di copertina: Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata…


Chi è Audrey Niffenegger?

Audrey Niffenegger (South Haven, Michigan, 1963) artista visiva, insegna al Columbia College Chicago Center. Oltre al romanzo La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (2005), bestseller internazionale che in Italia ha venduto decine di migliaia di copie ed è diventato anche un film, ha pubblicato le graphic novel The Three Incestuous Sisters (2005), The Adventuress (2006) e The Night Bookmobile (2010).

articolo a cura di @Rossella
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Di morte e d’amore, Stefania Crepaldi – segnalazione

Casa Editrice: IoScrittore | Prezzo: € 3,99 | Data di Pubblicazione: 24 Marzo 2022

Quarta di copertina:
Chioggia, 2018 – Le mani di Fortunata sono magiche.
Sanno prendersi cura di uomini e donne, con dolcezza e premura. Lavano, vestono, abbelliscono e rasserenano, passano delicate sulla pelle e sul viso.
C’è solo un problema: i corpi cui Fortunata provvede sono quelli dei defunti. Lei è infatti l’ultima discendente di una stirpe di becchini, la più antica di Chioggia. Per questo suo padre, un uomo congelato nel dolore per la morte della moglie, vorrebbe che lei ereditasse l’impresa di famiglia. Per questo Fortunata è fin dall’adolescenza vittima dell’ignoranza e della superstizione dei suoi paesani. Il suo sogno sarebbe quello di diventare pasticciera, e mettere le sue mani così abili al servizio della gioia e della festa e non del lutto. L’occasione le si presenta quando viene assunta per uno stage nel catering dei fratelli Mengolin, famosi ristoratori veneziani. Per Fortunata potrebbe iniziare una nuova vita, ma il primo giorno di lavoro, durante lo sfarzoso matrimonio della figlia della famiglia Boscolo, il padre della sposa muore in circostanze poco chiare, e i sospetti sembrano convergere proprio sulla giovane tanatoesteta. Così Fortunata, per salvarsi, dovrà improvvisarsi investigatrice. E nel suo cammino così difficile il destino le offrirà uno strano alleato, un uomo misterioso quanto affascinante… Un romanzo giallo che intreccia sorrisi e dolori, con una protagonista piena di voglia di vivere e di amare che fa i conti con la malvagità e l’avidità del mondo, sullo sfondo magico di Chioggia, città magnifica che a volte sembra vivere di vita propria.


Chi è Stefania Crepaldi?

Editor di romanzi, consulente editoriale e autrice. Dirige l’agenzia editoriale Editor Romanzi. Ha scritto il manuale Lezioni di narrativa. Regole e tecniche per scrivere un romanzo (Dino Audino Editore, 2021). Tra i manuali di scrittura più venduti su Amazon. Esordisce nella narrativa con il romanzo Di morte e d’amore. La prima indagine di Fortunata, tanatoesteta, vincitore del Torneo letterario IoScrittore (edizione 2020).

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Le avventure metafisiche di Madame e L. Butterfly, Vanessa Apolito – segnalazione

Casa Editrice: PAV Edizioni | Prezzo: € 15,00 | Data di pubblicazione: 25 Marzo 2022

Quarta di copertina: Le avventure metafisiche di Madame e L. Butterfly è un Comic-Mystery in sette racconti. Le protagoniste, Madame e Little Butterfly, hanno uno spiccato potenziale magnetico nell’attrarre ogni genere di guaio, dal quale riescono a districarsi, più per fortuna che per bravura. Madame è un’aristocratica adoratrice del lusso, cura le sue ansie con l’alcool ed è affetta da ogni genere di fobia che una personalità bipolare può innescare. Little Butterfly è una quarantenne immatura, di dieci anni più giovane dell’amica, con il pallino dell’esoterismo e la dipendenza dai viaggi. È per causa sua, infatti, se le due si ritrovano invischiate in enigmi disastrosi. Caratteri tanto differenti concordano solo in materia di relazioni sentimentali, di natura univoca e con esito fallimentare. Dotate di cotanto bagaglio umano, le signore si cimentano in misteri dal potere catartico; riuscendo nell’impresa di peggiorare i propri difetti. Nonostante ciò, i benefici delle loro avventure investono i protagonisti secondari, regalando, quasi sempre, un lieto fine.


Chi è Vanessa Apolito?

Vanessa Apòlito nasce nel 1976 in Calabria. Amante del viaggio come “altrove da conquistare” è un’artista e creativa dalle molte sfaccettature con una particolare personalità metamorfica, che traspare nelle sue opere.

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Lorna Mott torna a casa, Diane Johnson – segnalazione

Casa Editrice: Blu Atlandide | Prezzo: € 18,50 | Data di pubblicazione: 16 Febbraio

Quarta di copertina: Quando Lorna Mott Dumas, una storica dell’arte americana di mezza età, decide di abbandonare il grazioso villaggio francese nel quale ha vissuto per quasi vent’anni con il suo secondo marito, il cimitero del paese frana, rivoltando le tombe di quelli che vi erano seppelliti e gettando su di lei un presagio di ciò che la aspetta tornando a casa. Lorna infatti è diretta a San Francisco per riprendere in mano la propria vita e allontanarsi così dai tradimenti del marito, l’affascinante Armand-Loup Dumas, tornare a essere la brillante conferenziera di un tempo e sentirsi di nuovo apprezzata come vorrebbe. Ma l’America che trova è diversa da quella che aveva lasciato, inoltre la carriera di Lorna come studiosa è a un punto morto e i tre figli vivono situazioni complicate a cui lei non sa come fare fronte. L’unica speranza potrebbe essere proprio nel primo marito e padre dei suoi figli, Randall Mott, un cinico dermatologo che ha sposato in seconde nozze una ricca imprenditrice della Silicon Valley con la quale ha avuto l’angelica e diafana Gilda, angustiata però da problemi di salute e da una imprevista e pericolosa gravidanza… Su questa famiglia allargata che ruota attorno alla figura di Lorna si distende una commedia dagli esiti bizzarri e paradossali, che racconta come il posto che chiamiamo casa non sia un luogo fisico, ma quanto ci fa avvicinare a noi stessi e a ciò che abbiamo davvero a cuore. Opera magistrale di una grande “outsider” della letteratura americana, Lorna Mott torna a casa è un romanzo irresistibile ed elegantemente crudele sui costumi odierni e sul tempo che passa sopra ogni cosa.


Chi è Diane Johnson?

Diane Johnson (1934) è una scrittrice statunitense arrivata finalista al Premio Pulitzer nel 1988 con il romanzo Persian Nights. Autrice poliedrica, si è dedicata a narrativa, saggistica e satira, e tra le altre cose ha scritto insieme a Stanley Kubrick la sceneggiatura del film Shining (1980), basato sul romanzo di Stephen King. Con Feltrinelli è uscito Itinerari stupefacenti (1993).

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L’archivio dei sogni spezzati, Elizabeth Buchan – segnalazione

Casa Editrice: Edizioni Nord | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 10 Febbraio

Quarta di copertina: Apri questo archivio, riscopri i tuoi ricordi C’è un archivio, a Roma, di cui pochi conoscono l’esistenza. Un archivio speciale, che raccoglie i ricordi e le testimonianze degli stranieri che in Italia hanno trovato la loro ultima dimora. Che siano morti per cause naturali, per un incidente o per un omicidio, di ciascuno l’Archivio Espatriati conserva i nomi e, a volte, i segreti. Come il diario in cui si imbatte la giovane Lottie, sepolto sotto una pila di carte in disordine… Quando lascia l’Inghilterra nella primavera del 1977, Nina è convinta che Roma sarà l’ennesima tappa di un lavoro che non le ha ancora permesso di mettere radici. A trentasette anni, ha ormai rinunciato all’idea di crearsi una famiglia. Poi, però, incontra Leo. Gentile, affascinante e idealista, Leo è come un vento che a poco a poco spazza via tutte le sue certezze. Nina non si è mai sentita così felice. Ancora non sa che quell’amore sarà la sua rovina… Leggendo il diario di Nina, Lottie ha l’impressione di avere molto in comune con quella donna vissuta quarant’anni prima: anche lei straniera in una città che non conosce, anche lei pronta a lasciare tutto per seguire l’uomo che ama. Per questo sente il bisogno di scoprire cosa sia successo a Nina e perché la sua vita sia stata stroncata nel momento in cui stava per sbocciare. Ancora non sa di essersi messa sulle tracce di un segreto che la riguarda molto da vicino…


Chi è Elizabeth Buchan?

Elizabeth Buchan è nata a Guildford, nel Surrey, e si è laureata in Lettere e in Storia alla University of Kent. Ha lavorato a lungo come redattrice e editor per il gruppo Penguin Random House, prima di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa. Grazie al successo dei suoi racconti e dei suoi romanzi, è stata nominata madrina del Guildford Book Festival e della National Academy of Writing. Attualmente vive a Londra con il marito e i figli. In Italia sono stati pubblicati i romanzi La rivincita della donna matura (Piemme, 2006) e Il museo delle promesse infrante (Nord, 2020).

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Tutta la stanchezza del mondo, Enrica Tesio – segnalazione

Nuovo romanzo per la nostra concittadina Enrica Tesio, autrice dalla penna brillante e dalle battute taglienti e evocative. Ci aspettiamo molto.

Casa editrice: Bompiani | Prezzo: € 17,00 | Data di pubblicazione: 9 Febbraio

Quarta di copertina: Il 28 febbraio 2013, nel cuore di una serata di ordinario delirio tra figli piccoli, lavoro arretrato e incombenze domestiche, la protagonista di questo libro ha ricevuto dalla tv una notizia stupefacente: il papa si era dimesso. Non era malato, non era in crisi spirituale: era afflitto dalla patologia del secolo, la stanchezza. E lei si è sentita “parte di qualcosa di grande e insieme sola in modo assoluto”. Perché no, noi non possiamo dimetterci. Noi siamo il popolo del multitasking che diventa multistanching, siamo quelli che in ogni istante libero “scrollano” pagine social per misurare le vite degli altri, quelli che riempiono di impegni il tempo dei figli per il terrore di non stimolarli abbastanza, quelli che di giorno si portano il computer in salotto per lavorare e la sera in camera da letto per guardare una serie ma intanto rispondere all’ultima mail… quelli che, per riposarsi, si devono concentrare.


Chi è Enrica Tesio?

Blogger e scrittrice torinese, Enrica Tesio ha tre figli e due gatti, è separata, ma ora convive.
Laureata in Lettere con indirizzo cinematografico, fa la copy da quando aveva vent’anni. Nel 2015 esce per Mondadori La verità, vi spiego, sull’amore.
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Te ne dovevi andare, Daniel Kehlmann – segnalazione

Casa Editrice: Feltrinelli | Prezzo: € 10,00 | Data di pubblicazione: 3 Febbraio

Quarta di copertina: Uno sceneggiatore si ritira insieme alla moglie attrice e alla figlia di quattro anni in una casa isolata tra le montagne per scrivere il seguito del suo film di maggior successo. Il paesaggio è da cartolina: il minuscolo paese in fondo alla valle, la strada stretta e piena di tornanti, i ghiacciai quasi azzurri nell’aria frizzante di dicembre. Ma l’idillio è solo apparente. Mentre la moglie manda sms e la figlia fantastica nel suo mondo di bambina, la casa si trasforma in un puzzle di Escher a cui manca l’ultimo pezzo. Fra strani rumori improvvisi, oggetti che spariscono, vetri di finestre che non riflettono più la sua immagine, al narratore resta solo la scrittura per mantenere il contatto con la realtà. Però nulla è come sembra, e gli elementi classici del racconto dell’orrore si ricompongono in un gioco raffinato tra le percezioni del protagonista e la fantasia del lettore. L’orrore è davvero nella casa o all’interno delle relazioni personali?


Chi è Daniel Kehlmann?

Titolare della cattedra Eugene Higgins di psicologia all’Università di Princeton e professore emerito di psicologia e affari pubblici alla Woodrow Wilson School of Public and International Affairs di Princeton. Nel 2002 ha ricevuto il premio Nobel per l’Economia per le ricerche pionieristiche condotte con Amos Tversky sul processo decisionale. Le ricerche di Daniel Kahneman permisero di applicare la ricerca scientifica nell’ambito della psicologia cognitiva alla comprensione delle decisioni economiche. Collaborò per anni assieme con Amos Tversky, dimostrando tramite brillanti esperimenti che i processi decisionali umani violavano sistematicamente alcuni principi di razionalità, mentre le teorie microeconomiche assumono che il comportamento degli agenti decisionali siano razionali e finalizzati ad una massimizzazione dell’utilità.
Tra i suoi libri tradotti in italiano ricordiamo: “Psicologia dell’attenzione” (1981), “Economia della felicità” (2007) e “Pensieri lenti e veloci” (Mondadori, 2013).