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Dubbio su Netflix: ‘Damsel’ è o non è basato sul romanzo omonimo?

Spoilernotspoiler: Questa NON è una fiaba e NON è una storia d’amore.
E quindi, vi chiederete voi, cos’è?
Solo il nuovo film fantasy in uscita l’8 marzo (coincidenze? No, non credo) sulla piattaforma Netflix dal titolo ‘Damsel‘ con protagonista Millie Bobby Brown, questa volta senza poteri se non l’astuzia e la caparbietà per cambiare il proprio destino.

Da come si può capire dal trailer qui sopra ‘Damsel‘ (in italiano ‘Damigella‘), diretto dal spagnolo Juan Carlos Fresnadillo (28 settimane dopo, Intruders) ha un drago (o draghi? Non ci è dato saperlo), una principessa eroina determinata a tutto pur di sopravvivere e una grotta dove viene tenuta prigioniera.

Cosa sappiamo ancora su questa nuova uscita cinematografica? In realtà molto poco, oltre ad un cast stellare, tra cui Millie Bobby Brown, Angela Bassett, Robin Wright, Ray Winstone, Nick Robinson e altri.
L’attrice protagonista, molto amata dal pubblico, durante un’intervista a Vogue ha detto per descrivere la sua ultima fatica: “È una storia molto potente su una giovane donna che sfida la società in epoca medievale.”
La descrizione del trailer su Netflix ci spiega: “Una devota damigella accetta di sposare un affascinante principe, per poi scoprire che la famiglia reale vuole offrirla in sacrificio per ripagare un vecchio debito. Intrappolata in una caverna con un drago sputafuoco, dovrà affidarsi alla propria astuzia per sopravvivere.” 
Quindi ci ritroviamo in un’altra epoca con una prescelta che deve superare una prova più grande di lei.
Sembra la classica trama fantasy, ma ci sono alcuni dettagli che potrebbero rendere davvero diversa questa pellicola, come ad esempio il conflitto tra la principessa Eloide e il drago.

Dopo tali premesse tutti ci stiamo domandando se c’è di mezzo il romanzo omonimo di Evelyn Skye (in uscita il 5 marzo, guarda un po’).
La risposta è ovviamente sì.
Il romanzo infatti è basato su una sceneggiatura di Dan Mazeau che è servita come base e spunto per entrambe le versioni. Contrariamente a come succede di solito, ovvero il procedimento prima il libro e poi il film, qui viaggiano contemporaneamente.
In una dichiarazione a The Hollywood Reporter la scrittrice Evelyn Skye ha detto: “Il modo più semplice per pensarci è questo: Dan Mazeau ha scritto la sceneggiatura originale. Ho potuto leggere una prima bozza e mi è stato dato libero sfogo per scrivere la mia versione della storia, che alla fine è diventata il romanzo. Sia il romanzo che il film possono avere la stessa origine, ma sono anche opere d’arte uniche”.

Il romanzo, edito da Rizzoli e che conta ben 400 pagine lo potete trovare qui sotto:

DLIN DLON – comunicazione di servizio.

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Quarta di copertina: Elodie non ha mai desiderato un palazzo sfarzoso o un principe affascinante. Cresciuta nel reame di Inophe, tra carestie e difficoltà, il suo più profondo desiderio è di aiutare il suo popolo a sopravvivere agli inverni. Quindi quando un delegato di un regno ricco e misteriosamente chiuso al resto del mondo arriva con un’offerta di ricchezze sufficienti a salvare Inophe in cambio del suo matrimonio, accetta senza alcuna esitazione. Nello scintillio della sua nuova casa, Aurea, Elodie è rapita dalla bellezza del reame – e da quella del suo promesso sposo, il principe Henry. Ma non appena hanno inizio i rituali per diventare principessa, il dubbio che non tutto sia perfetto come sembra s’insinua nella sua mente, e le prime crepe sull’apparentemente perfetta superficie cominciano a mostrarsi: una giovane donna scompare dalla torre del castello improvvisamente. Una parata di fiaccole si fa strada attraverso le montagne. Compaiono segni lasciati da una misteriosa “V”. Troppo tardi, Elodie scopre che la prosperità di Aurea è stata acquistata a un costo altissimo: ogni stagione del raccolto, il regno sacrifica le sue principesse a un drago affamato. E Elodie è la prossima. Ma le centinaia di donne che nei secoli hanno preceduto Elodie, non sono morte senza combattere. Il loro sangue pulsa di potere e memoria e la loro esperienza è la chiave per la sopravvivenza di Elodie. Costretta a combattere per la vita, questa damigella dovrà usare la sua intelligenza per sconfiggere un drago, scoprire il passato di Aurea e salvare non solo se stessa, ma anche il futuro del suo nuovo regno.

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E VOI COME VIVRETE? – Il ragazzo e l’airone – da quale libro ha tratto ispirazione il maestro Hayao Miyazaki?

La storia de Il ragazzo e l’airone è ispirata, pur non seguendone la trama, al romanzo classico giapponese E voi come vivrete? (君たちはどう生きるか Kimi-tachi wa dō ikiru ka) : il libro segue il quindicenne “Coper” (soprannominato in onore di Copernico) all’indomani della morte di suo padre.
Pubblicato nel 1937, è ambientato nel Giappone prebellico: E voi come vivrete? è stato scritto dal filosofo e socialista Genzaburō Yoshino. 
Durante il regime sempre più imperialista e repressivo di quel decennio, Yoshino fu prima imprigionato per 18 mesi per tendenze socialiste, poi gli fu chiesto di scrivere un libro di testo di etica per bambini…

Sapendo che i bambini si sarebbero annoiati con un semplice elenco di lezioni di vita – e che la polizia del pensiero giapponese avrebbe bloccato un libro che diceva ai giovani di celebrare l’individualità e la libertà di pensiero – Yoshino l’ha scritto invece come una storia. 

Il risultato fu presumibilmente il libro preferito da Miyazaki durante l’infanzia, Il ragazzo e l’airone è dedicato a suo nipote ed è come fosse un passaggio di consegne.
Il film si differenzia dal libro di Genzaburo Yoshino in molte cose. Il regista ha aggiunto un tocco personale, come rendere il padre di Mahito un progettista di aerei da combattimento – un tema comune nei suoi film come Si alza il vento e Porco Rosso e lo stesso lavoro di suo padre, mentre Studio Ghibli prende il nome da un aereo italiano. Allo stesso modo, il genitore morto è stato trasferito alla madre (alla quale Miyazaki era molto legato e che soffriva di tubercolosi durante la sua infanzia come la madre in Il mio vicino Totoro).

Ma Miyazaki inserisce anche le proprie scoperte sulla vita, nascoste dietro tutte le metafore. Spostando la data dal Giappone prebellico a quello bellico, Miyazaki infonde nella storia la sua stessa vita: nato nel 1941, una volta scrisse “i miei primi ricordi sono di città bombardate”. E mentre apprendiamo che il mondo nascosto della torre è una via di fuga creata da un prozio ormai isolazionista, a Mahito viene offerta la possibilità di soggiornare in un bellissimo rifugio dalle disumanità del mondo reale. 

Questo è il messaggio che Miyazaki ha tratto da E voi come vivrete?, vivendo una guerra e la sua lunga carriera – e quello che intende regalare a suo nipote. 
In E voi come vivrete?, lo zio di Coper gli dice che essere educati non è sufficiente per essere una brava persona. Come Mahito, Coper è rigorosamente deferente e esteriormente buono, ma quello che entrambi, libro e film, intendono insegnare crediamo sia che questo non è sufficiente. Ciò che conta invece è che, anche di fronte ai propri errori e alle bruttezze del mondo, bisogna prendersi cura delle persone, impegnarsi per il mondo che ci circonda e fare ciò che è possibile per renderlo migliore. 
Quel “E voi come vivrete?” è una domanda universale e oltremodo attuale: cosa si vuole diventare?

“Non c’è niente di più bello delle persone che nutrono buona volontà verso i loro simili”, si legge nel libro. “E queste sono le relazioni umane che gli esseri umani meritano davvero. Coper, non sei d’accordo?”.
Nonostante il film si discosti dal libro, l’elemento di base resta identico: come si affrontano le difficoltà, i lutti e le avversità, il mondo farcito di conflitto in cui viviamo? 

256 pagine, KappaLab 2019
Il libro: Junichi Honda è uno studente di seconda media orfano di padre. Soprannominato “Coper” – dopo essere stato paragonato a Niccolò Copernico per la sua capacità di guardarsi attorno senza considerarsi al centro dell’universo –, il ragazzo impara a pensare con la propria testa grazie ai consigli dello zio. Assieme agli amici Mizutani (suo compagno fin dalle elementari), Kitami (dal cuore d’oro, ma dal carattere irruento) e Urakawa (deriso dai compagni per le sue modeste estrazioni sociali) decide di tenere testa ai bulli della scuola. Ma mantenere l’impegno può rivelarsi più difficile del previsto, quando a mancare è il coraggio… Scritto negli anni in cui il fascismo rappresentava una minaccia per i popoli di tutte le nazioni e le nere nubi della Seconda Guerra Mondiale incombevano ormai sul mondo intero, questo romanzo è un inno a una cultura libera, in grado di andare oltre il meschino nazionalismo e l’ideologia reazionaria, al fine di infondere nei lettori più giovani fiducia nel progresso dell’umanità.

Genzaburo Yoshino 
(Tokyo, 9 aprile 1899 – 23 maggio 1981) è stato redattore, scrittore di letteratura per l’infanzia, traduttore, giornalista, critico e sostenitore del movimento antibellico e giornalista. Intellettuale progressista, è una delle figure più rappresentative del periodo Showa. Ha ricoperto il ruolo di primo caporedattore della rivista “Sekai” e ha contribuito alla fondazione della Iwanami Shonen Bunko, collana di opere di letteratura per ragazzi pubblicata dalla storica casa editrice Iwanami Shoten. Ha inoltre assunto importanti incarichi di professore presso l’Università Meiji, è stato amministratore delegato della Iwanami Shoten, primo presidente del Congresso Giornalistico Giapponese e organizzatore del Centro Documentale di Okinawa.

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L’adattamento cinematografico di ‘Madame Bovary’ ora su Netflix.

Uscito da poco sulla piattaforma Netflix , ‘Madame Bovary’ è l’adattamento cinematografico – uscito nel lontano 2014, diretto da Sophie Bartles e sceneggiato da Felipe Marino – del celebre romanzo di Gustave Flaubert.
Emma Bovary è interpretata da una perfetta, come sempre, Mia Wasikowska che risplende nei film in costume. Ad accompagnarla un cast di tutto rispetto: Henry Lloyd-Hughes nei panni di Charles Bovary, il farmacista Homais interpretato da Paul Giamatti, il sudbolo Mr Lheureux interpretato da un bravissimo Rhys Ifans ed infine le due vie di fuga di Emma ovvero l’affascinante studente Leon interpretata da un (sobrio?) Ezra Miller ed il Marchese D’ Andervilles, il seduttore per eccellenza, interpretato da Logan Marshall-Green.

Madame Bovary. Mœurs de province, abbreviato normalmente in Madame Bovary è uno dei romanzi più importanti dell’autore Flaubert. Uscito in Francia nel 1856, pubblicato dapprima a puntate sul giornale «La Revue de Paris» tra il 1 ottobre e il 15 dicembre 1856 e poi è diventato un romanzo che ha suscitato da subito molto scandalo. Nonostante ciò, solo l’anno successivo l’autore fu accusato, e poi assolto, di oltraggio alla morale ed alla religione.
La storia narra di Emma Bovary, moglie annoiata ed insoddisfatta di un medico di provincia, che per fuggire dalla sua stessa vita intreccia relazioni adulterine e vive al di sopra dei suoi mezzi, arrivando ovviamente alla rovina.
Con questo personaggio femminile insoddisfatto e malinconico, Gustav Flaubert ha creato una vera e propria tendenza psicologica chiamata bovarismo, ovvero un’insoddisfazione spirituale, appunto tendenza psicologica a costruirsi una personalità fittizia, a sostenere un ruolo non corrispondente alla propria condizione sociale; desiderio smanioso di evasione dalla realtà, soprattutto in riferimento a particolari situazioni ambientali, sociologiche e sim. [Treccani]

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7 Giorni 7 vite (Les 7 vies de Léo Belami) di Nataël Trapp diventa Le 7 vite di Léa per Netflix

7 giorni 7 vite‘ di Nataël Trapp è un romanzo che scorre via in una sera o poco più, piacevole, senza tante pretese, con una vena thriller ma a tratti dolcissimo, di quel grado di dolcezza che solo le storie adolescenziali riescono a donare.
Siamo a Valmy-sur-Lac, ipotetica cittadina della provincia francese, è il 2018, Léo ha 17 anni ed è un normalissimo studente medio, senza troppe pretese e immerso nelle miserie di una normale adolescenza di provincia. Manca una settimana al ballo della scuola, e sono passati trent’anni esatti dal ballo 1988, quello famoso per essere stato l’ultimo di Jessica Stein, ritrovata cadavere nel lago.
Léo si sveglierà ogni giorno in un corpo diverso nel 1988 e indizio dopo indizio scoprirà di più sull’omicidio della bionda Jessica e, non troppo incidentalmente, su se stesso e la sua famiglia.

La trasposizione in serie TV svolta il tutto dal punto di vista femminile e beh, diciamolo, svolta in tutto verso altri lidi. Gli anni ottanta diventano novanta (forse perché ora sono più di tendenza) e del libro rimane poco o niente. L’idea di base è quella, il resto è completamente diverso.
C’è anche qui il mettersi nei panni altrui, a volte di opposto genere, carattere e collocazione temporale e il giocare sulla curiosità con dei cliffhanger alla fine di ogni episodio. La trama però è davvero molto diversa, quindi per chi ha già letto il libro ci saranno alcune cose che stoneranno (non solo Léa nei panni di Ismael).
Il prodotto seriale è comunque avvincente e meritevole. Inoltre i campi lunghi sul Verdon e i suoi meravigliosi paesaggi riescono a rendere un vero incanto e un subitaneo innamoramento per l’ambientazione. Ci si trova immersi nella storia e si deve, forzosamente, sapere cosa è successo al bel Ismael.
Da vedere e soprattutto da leggere.


Quarta di copertina: Léo è un diciassettenne come tanti, voti mediocri, insicuro, interessato solo a guardare film su Netflix e a leggere manga. Vive con la famiglia a Valmy-sur-Lac, cittadina di provincia piuttosto grigia, e conta le ore che lo separano dalla fine dell’anno scolastico. Di lì a poco, infatti, non solo finiranno le lezioni, ma avrà luogo la festa del liceo, un’occasione imperdibile – così pensa Léo – per riconquistare l’ex fidanzata Valentine. Quest’anno, poi, si tratta di un evento particolarmente speciale, perché verrà organizzato in omaggio a Jessica Stein, una studentessa uccisa esattamente trent’anni prima proprio durante il ballo.
Una domenica mattina accade l’impensabile: Léo non solo si sveglia nel corpo di un altro ragazzo, ma lo fa proprio nei giorni che precedono la morte di Jessica. Da questo momento, e per il resto della settimana, ogni sua giornata si svolgerà due volte. Una nel passato, in un corpo ogni giorno differente, e una nel presente. Di qui l’idea: e se ne approfittasse per impedire l’omicidio di Jessica e scoprire l’identità dell’assassino?


Nataël Trapp  è nato nel 1982 e non si è mai ripreso del tutto. Ama le passeggiate in montagna, la metafisica e il lieto fine. Vive in Bretagna con la famiglia e la sua gatta Albertine.
Puoi seguirlo e scoprire il suo universo su Instagram @nataeltrapp.

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‘Tutte le volte che ho scritto ti amo’ di Jenny Han diventano tre film su Netflix

Come tutti ben sappiamo oggi si festeggia la festa degli innamorati ed in occasione di questa ricorrenza cuoriciosa ( se si può dire petaloso…) Netflix continua imperterrito a non sbagliare un colpo.
Il 12 Febbraio è stato messo a disposizione degli utenti l’ultimo capitolo della trilogia cinematografica di ” Tutte le volte che ho scritto ti amo” basato sulla serie di romanzi contemporary romance YA di Jenny Han.

La trilogia da cui è tratta è composta da tre libri:

  • Tutte le volte che ho scritto ti amo (2014)
  • P. S. Ti amo ancora (2015)
  • Tua per sempre, Lara Jean (2017)

Non abbiamo letto i libri, ma dopo aver visto la versione sullo schermo, ci siamo decise a dare una possibilità a questi romanzi. Sono state segnalate comunque, come capita spesso, alcune differenze nella trasposizione, nonostante ciò i fans hanno approvato a pieni voti il lavoro di Sofia Alvarez e Katie Lovejoy che si sono occupate della sceneggiatura.



Tutte le volte che ho scritto ti amo




Quarta di copertina: Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera. Non sono le lettere d’amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L’ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante.

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Ps. ti amo ancora




Quarta di copertina: Lara Jean non si aspettava di innamorarsi davvero di Peter. All’inizio era solo una recita per far ingelosire qualcun altro. E invece, alla fine, quello che fingevano di provare si è trasformato in una storia d’amore. Una storia vera, di quelle che possono spezzare il cuore. Naturalmente Lara Jean pensa che sarà lei a farsi male, che un giorno Peter tornerà con la sua ex. Poi però un ragazzo proveniente dal passato arriva a scombussolare le sue certezze. Una ragazza può amare due ragazzi? A volte innamorarsi è la parte più semplice dell’amore.

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Tua per sempre, Lara Jean




Quarta di copertina: Lara Jean sta vivendo il miglior ultimo anno di liceo che una ragazza possa sognare. È perdutamente innamorata del suo fidanzato, Peter, con cui andrà in gita a New York e poi al mare per un’intera settimana. Dopo il matrimonio di papà con la signora Rothschild, frequenterà un’università così vicina da poter tornare a casa ogni weekend a sfornare torte al cioccolato. Purtroppo, però, il destino ha altri piani, e Lara Jean, che detesta il cambiamento più di qualsiasi altra cosa, dovrà ripensare al proprio futuro. Quando il cuore e la testa dicono cose diverse, chi si dovrebbe ascoltare?

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Recensione: La serie dei Bridgerton, Julia Quinn

Ricetta per il successo: prendete un po’ di balli, una storia d’amore, qualche intoppo ed il tanto agognato lieto fine ed ecco quasi pronta una saga perfetta per la ricerca di ore di tranquillità o di qualcosa di non troppo impegnativo.
Avete già capito di cosa stiamo blaterando? Moltitudini ne hanno parlato e straparlato, tutti sono impazziti ed è diventata una vera e propria mania.
Ovviamente stiamo ciarlando della serie dei Bridgerton, saga familiare che ha mandato in visibilio il web e non solo.
Non tutti sanno, o forse ormai lo sanno tutti, che la serie tv Netflix (che in verità ha scatenato tutto il putiferio) è stata ispirata da una serie di romanzi regency di Julia Quinn (pseudonimo di Julia Pottinger). Scopriamo che la serie è un mega bestseller dell’autrice americana e che esiste anche un prequel.
Dio ci salvi, e salvi anche la Regina, vista l’ambientazione della Londra vittoriana.
Ed eccoci immediatamente saltate in carrozza, grazie Netflix e grazie Shondaland.
Ma qui non discutiamo della serie TV, su cui avremmo ben delle cose da dire ma ci riserviamo un nuovo articolo apposito.
Focus sui libri. Siamo ad inizio 1800, i Bridgerton sono una famiglia della nobiltà inglese e la bella (e simpatica) Violet ha messo al mondo ben otto pargoletti insieme al suo amato Edmund (purtroppo non lo conosceremo, risulta schiattato prematuramente a causa di un insetto). Otto figli per otto libri, ma non in ordine di nascita.
Partiamo con Daphne, la prima figlia femmina, protagonista de ‘Il duca e io’ insieme al fascinoso Duca di Hastings.

Julia Quinn's Bridgerton Family | Personagens de livros, Personagens  literários, Romance de época

Ci sono voluti ben quindici giorni per poter finire tutta la saga (otto libri) e parlarne con qualche cognizione di causa: quindici giorni di delirio totale. Avete presente la metafora delle ciliegie che una tira l’altra?
Una volta iniziato a leggere il primo si deve assolutamente sapere cosa succede negli altri sette per poter avere un po’ di pace nella mente.
Passi che non è accurato, passi anche la noia mortale se fosse davvero accurato, ma veramente non si riesce a fare a meno di continuare nella lettura.
Alla fine è obbligatorio affezionarsi ad Anthony, Benedict, Colin, Daphne, Eloise, Francesca, Gregory e Hyacinth, vederli arrivare alla fine dei loro rispettivi libri con il loro bel lieto fine e scoprire in realtà che hai già scelto i tuoi preferiti.
Per noi, sopra tutti vincono Micheal e Francesca, ma aspettiamo i vostri commenti.

I primi tre volumi, oscar bestsellers, sono disponibili in versione cartacea, editi da Mondadori, gli altri arriveranno in successione a distanza di un mese l’uno dall’altro. In ebook potete anche trovare i secondi epiloghi che la scrittrice ha fatto per soddisfare le domande dei fans. In ebook, tra l’altro, è possibile acquistarli tutti.

I titoli in ordine:

1-Il duca e io (il libro di Daphne)

2-Il visconte che mi amava (il libro di Anthony)

3-La proposta di un gentiluomo (il libro di Benedict)

4-Un uomo da conquistare (il libro di Colin)

5-A sir Philip, con amore (il libro di Eloise)

6-Amare un libertino (il libro di Francesca)

7-Tutto in un bacio (il libro di Hyacinth)

8-Il vero amore esiste (il libro di Gregory)

Esiste un nono volume che si chiama Felici per sempre e raccoglie gli epiloghi di tutti e otto i finali dei personaggi. In aggiunta si trova tutta la storia di Violet, da bambina a nonna. Per non avere più alcuna domanda…
Ah no, aspetta, c’è pure il prequel.
Ma per ora ci fermiamo qui.

Il duca ed io ( Daphne Bridgerton #1)

Quarta di copertina: Londra, 1813. Simon Arthur Henry Fitzranulph Basset, nuovo duca di Hastings ed erede di uno dei titoli più antichi e prestigiosi d’Inghilterra, è uno scapolo assai desiderato.
A dire il vero, è letteralmente perseguitato da schiere di madri dell’alta società che farebbero di tutto pur di combinare un buon matrimonio per le loro fanciulle in età da marito.
E Simon, sempre alquanto riluttante, è in cima alla lista dei loro interessi.
Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima e intende trovare il marito perfetto per la maggiore delle sue figlie femmine, che ha già debuttato in società da un paio d’anni e che rischia di rimanere – Dio non voglia! – zitella. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Daphne e Simon, vecchio amico di suo fratello Anthony, escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Ciò che non hanno messo in conto è che, ballo dopo ballo, conversazione dopo conversazione, ricordarsi che quanto li lega è solo finzione diventerà sempre più difficile. Quella che era iniziata come una recita sembra proprio trasformarsi in realtà.


Il visconte che mi amava ( Anthony Bridgerton #2)

Quarta di copertina: La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell’alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle.
Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata “lo Splendore”.
Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l’approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una “zitella ficcanaso” che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere.
Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate.
L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.


La proposta di un gentiluomo (Benedict Bridgerton #3)

Quarta di copertina: Sophie Beckett discende da una nobilissima famiglia, ma non ha mai avuto una vita facile. Niente feste, coccole, agi per lei: è infatti la figlia illegittima del conte di Penwood ed è sempre stata trattata come una domestica, soprattutto dopo che il padre, morendo, l’ha lasciata sola con la matrigna e le sorellastre.
Mai e poi mai avrebbe immaginato di partecipare un giorno al celebre ballo in maschera di Lady Bridgerton. Né tanto meno di incontrarvi un principe azzurro che stesse aspettando proprio lei. Eppure, mentre volteggia leggera tra le forti braccia del bellissimo Benedict, secondogenito della famiglia, le sembra quasi impossibile che quell’incantesimo debba dissolversi allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticherà mai quella serata, ne è sicura.
Neanche Benedict potrà scordare la sensazione provata danzando con quella sconosciuta.
Chi si celava dietro quella maschera?
Il giovane ha giurato a se stesso che l’avrebbe scoperto, per poi sposarla. Ma quando, anni dopo, conosce casualmente Sophie, che crede una cameriera, il suo proposito vacilla: è giunta l’ora di porre fine alla ricerca della misteriosa ragazza che gli ha rapito il cuore e abbandonarsi a un nuovo sentimento? Perché certo Sophie non poteva essere al ballo oppure sì?


Un uomo da conquistare (Colin Bridgerton #4)16 marzo 2021


Quarta di copertina: Penelope Featherington è segretamente innamorata di Colin Bridgerton, il fratello della sua migliore amica.
Da anni lo osserva da lontano ma all’improvviso si rende conto di non conoscerlo affatto.
Lo stesso Colin, rientrando da un viaggio all’estero, scopre che molte cose sono cambiate. Soprattutto Penelope: ora non riesce a smettere di pensare a lei.
È davvero la donna che potrà renderlo felice?



A sir Phillip, con amore (Eloise Bridgerton #5) 20 aprile 2021


Quarta di copertina: Di famiglia aristocratica, Eloise Bridgerton ha ormai ventotto anni compiuti ed è ancora senza marito. A spezzare il grigiore delle sue giornate arrivano le lettere di sir Phillip Crane, un botanico rimasto vedovo con due gemelli da crescere. Dopo un anno di corrispondenza lui le chiede di sposarlo, ma quando finalmente si incontrano, Eloise scopre che Phillip, più che una compagna, cerca una madre per i suoi figli. Riuscirà il suo amore a fare breccia nel cuore apparentemente insensibile di Phillip?


Amare un libertino ( Francesca Bridgerton #6)18 maggio 2021

Quarta di copertina: Quando Michael Stirling, il più audace libertino di Londra, incontra Francesca Bridgerton è amore a prima vista. Un amore non ricambiato: Francesca sta per sposare suo cugino John.
E anche se un evento improvviso libera Francesca da qualunque vincolo, Michael non osa confessarle il proprio amore e per dimenticarla parte per l’India.
Ma al suo rientro, inaspettatamente, Francesca gli chiede consiglio per trovare un buon marito: potrà Michael sopportare di gettarla tra le braccia di un altro?


Tutto in un bacio (Hyacinth Bridgerton #7) – 15 giugno 2021


Quarta di copertina: Gareth St. Clair scopre che il suo passato, e forse anche il suo futuro, è nascosto negli eleganti caratteri di un antico diario, scritto però in una lingua che lui non comprende: l’italiano. Per Hyacinth Bridgerton, esperta traduttrice, è una sfida davvero intrigante. Ma quando insieme a Gareth si immerge in quelle pagine scopre che le risposte che entrambi cercano non sono lì. E niente è più semplice, o complicato di un bacio.


Il vero amore esiste ( Gregory Bridgerton #8) 13 luglio 2021

Quarta di copertina: Gregory Bridgerton crede nel vero amore. Ma quando incontra Hermione Watson, la donna dei suoi sogni, scopre che lei ama un altro. Comunque deciso a conquistarla, Greg ha un asso nella manica: Lady Lucinda Abernathy, la più cara amica della fanciulla, si offre di aiutarlo. Ma ciò che Lucy, fidanzata dall’età di dieci anni con il futuro conte di Davenport, non ha previsto è di innamorarsi perdutamente proprio del pretendente dell’amica.

Pubblicato in: approfondimento, tratti da libri

Dal libro al cinema: Arsenio Lupin arriva su Netflix

Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo creato da Maurice Leblanc sta per tornare, questa volta nella trasposizione creata per Netflix dal regista Luis Leterrier (premiato agli Emmy). In arrivo la prima parte l’8 gennaio con Omar Sy come protagonista.

Arsenio Lupin chi?
Maurice Leblanc nel 1905 era uno scrittore di poco conto ma quando creò Lupin, forse come contropartita francese dell’Holmes di Conan Doyle, creò un mito che dura da oltre cento anni e vanta una valanga di trasposizioni cinematografiche e televisive.

Maurice Leblanc – Arsène Lupin contro Herlock Sholmès (Recensione) | Pausa  Caffè

Un elegantissimo “gentleman cambrioleur”, è un ladro molto ma molto particolare, prende per se stesso ma anche per i bisognosi e sempre e solo ai ricchi. Ama le donne, il gioco, il lusso e ovviamente anche il denaro. Lupin ha uno humor incredibile ed è un abile trasformista, riesce a travestirsi per interpretare altre persone in maniera perfetta.
Intelligente e furbo, caparbio e divertente, è molto acculturato e s’intende d’arte.
Mai, è un gentiluomo non scordiamolo, ricorre alla violenza. I suoi nemici sono l’ispettore Garimard della polizia francese e il detective inglese Herlock Sholmes, personaggio chiaramente ispirato a Sherlock Holmes.

Parrebbe che l’autore si sia ispirato alla vita di Alexandre Marius Jacob, anarchico francese e geniale ladro.
Molti potrebbero ricordare la trasposizione in manga Lupin III del famoso mangaka Monkey Punch e soprattutto l’anime Le avventure di Lupin III  (ルパン三世 Rupan Sansei) e i suoi seguiti. Lupin III sarebbe stato il nipote del Lupin narrato da Leblanc.

Lupin III ルパン三世 Rupan Sansei (Prima serie) - www.cartoonlandia.net

I libri scritti da Leblanc nel corso degli anni sono molti e l’autore li scriverà fino al 1935, pochi anni prima di spegnersi nel 1941 a Perpignan (se volete fargli visita si trova al cimitero di Montparnasse a Parigi), l’autore venne anche insignito, nel 1921, con la Legion d’Onore per la sua opera.
Essendo ormai un classico, e pure un bestseller, sono innumerevoli le edizioni italiane. Tutte abbastanza a buon mercato e reperibili anche in biblioteca.
Ma veniamo alla serie TV Netflix, è una reinterpretazione in chiave moderna quindi non c’è da aspettarsi rigore rispetto ai testi di Leblanc e quindi, si spera, nessuno si lamenterà del fatto che il nuovo Lupin è un uomo di colore (come è stato per il chiacchieratissimo conte di Hastings versione Bridgertons).
Il risultato sono cinque episodi in cui colpi di scena e flashback portano alla luce una nuova versione del Lupin classico che recupera l’essenza del personaggio letterario, prendendo spunto proprio da alcuni tra i più famosi libri di Leblanc, tramutandoli però in una storia interamente originale.
Omar Sy è Assane Diop, anche lui un ladro gentiluomo: nel teaser trailer dice “da giovane ho ereditato una fortuna. Un giorno qualcuno è entrato nella mia vita e mi ha lasciato tutto ciò che aveva. Tesori incredibili, risorse infinite…e tante vite per godermeli. Ho ereditato un libro che è più di una semplice storia” e guarda caso quel libro è proprio Arsene Lupin – Il ladro gentiluomo.

Omar Sy è Lupin! La nuova versione del celebre ladro gentiluomo è black. Il  trailer

Ovviamente lo guarderemo anche solo perché il tesoro nominato è un libro, ma anche se così non fosse ci sono buone probabilità che questa sia proprio la bella serie che mancava per riprenderci dal termine de ‘la regina degli scacchi’.
E, perché no, trovare un bella scusa per recuperare i volumi di Leblanc e leggerne qualcuno.

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