1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett Van Cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è Margery O’Hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tantomeno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della WPA Packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirato a una storia vera, “Ti regalo le stelle” è una dichiarazione d’amore per la lettura e i libri.
Quarta di copertina: Il diario perfetto per qualunque amante dei libri! Il sogno di ogni booklover? Un diario dove tenere conto delle proprie letture, per fissare le frasi più belle, le emozioni e le riflessioni suscitate. Libri cartacei, digitali, già letti, ancora da leggere, desiderati, ascoltati. La libreria trabocca di volumi, le recensioni si accumulano sui vari social, le classifiche di gradimento finiscono chissà dove per poi essere dimenticate… Quante volte ci è venuta la voglia di arginare il caos “libresco” e dare ordine alla nostra passione? Poter prendere nota, catalogare e avere tutto sotto gli occhi in qualunque momento è il desiderio comune a tantissimi lettori. E quante volte ci abbiamo provato per poi desistere? Felicia Kingsley, una delle scrittrici italiane più amate, ma anche un’appassionata lettrice, ha dato forma ai desideri di chi, come lei, sogna uno strumento divertente e utile per vivere la passione della lettura e costruire un ricordo per gli anni a venire! Una scheda per ogni libro con spazio per cover, recensione, note e descrizione di genere e stile. Sfide di lettura e illustrazioni da colorare per tenere traccia delle lettura. Libri desiderati, consigliati, comprati e regalati.
Già precompilati, o da creare voi stessi usando la vostra fantasia e la vostra creatività! Non è il conosciutissimo bullet journal, ma i Diari di lettura, quaderni pratici e comodi per segnare tutti i libri che leggiamo. In commercio ce ne sono davvero tantissimi, ma lo scopo è uno solo: dare un po’ ordine al caos di un lettore e tenere traccia dei libri letti durante l’anno senza perdersi niente. Un po’ goodreads, ma senza lo schermo di un computer o del telefono. Molto meglio matita, gomma e scrivere!
Può essere anche un interessante regalo per il lettore doc, anche perché credete che un booklover per eccellenza non ne abbia almeno 5? Non potrà fare a meno di averne un altro…anche perché quando finisce, bisogna assolutamente avere l’altro a portata di ricambio.
All’intero di questo nuovo Diario di Lettura ideato da Felicia Kingsley, autrice bestseller, ci sono pagine dedicate anche alla wishlist (utilissima, speriamo ci siamo molte pagine dedicate perché la lista è sempre molto lunga!).
“Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere”.
(Daniel Pennac, Come un romanzo)
Il Buon Lettore aspetta le vacanze con impazienza. Ha rimandato alle settimane che passerà in una solitaria località marina o montana un certo numero di letture che gli stanno a cuore e già pregusta la gioia delle sieste all’ombra, il fruscio delle pagine, l’abbandono al fascino d’altri mondi trasmesso dalle fitte righe dei capitoli.
Cari Bistrottiani in questo caliente – forse troppo – 2022 siamo giunte alla nostra sesta valigia librosa per le vacanze. I buoni propositi di portare pochi quest’anno sono andato a farli benedire. Solo un anno sono riuscita ad averne pochi, ma solo perché non avevo posto in valigia ed ero con gli amici e, per quanto abbia le mie turbe mentali, leggere tutto il tempo non era il caso. La cara VL, è ormai un traguardo ed un appuntamento immancabile ogni anno che ci fa rendere conto che abbiamo davvero tanti, tanti libri ancora da leggere. Andando a spulciare le precedenti edizioni (1.0,2.0, 3.0, 4.0, 5.0) ci siamo rese conto che molti libri non sono stati letti ancora oggi, ma non ci preoccupiamo. Arriva anche il momento di quel determinato titolo. Ora, quest’anno la scelta non è stata ponderata e non è avvenuta una settimana prima della partenza: è successo tutto nel giro di un quarto d’ora davanti alla libreria. Alcuni romanzi sono più recenti di altri, ma tutti e sei erano già nella mia libreria pronti per essere letti, forse da anni. E quale miglior momento di leggerli – forse tutti, forse no – spiaggiata come una balena in spiaggia?
La cosa più importante da mettere in valigia è un libro: probabilmente nessun compagno di viaggio sarà più generoso, originale, vivace e socievole. Penne e taccuini, naturalmente. — Paul Theroux
Sono molto soddisfatta della mia scelta non ponderata: mi sono fatta guidare dalle copertine e dalle trame e mi hanno convinta. Mi piaceranno? Chi lo sa. Sono tutti romanzi di scrittori di cui non ho mai letto niente – tranne la Ferrante di cui ho letto e recensito la tetralogia de l’Amica Geniale e che ho amato alla follia – e sono stra curiosa di immergermi nelle lettura e sperare di non cadere preda della noia. Per evitare che tutti, ma dubito fortemente, non mi piacciano e disgraziatamente rimanga senza niente da leggere (in compenso ho i miei Quaderni dei compiti delle vacanze per adulti) mi porterò anche il mio fido e-reader compagno fedele e dotato di una qualità veramente unica: è molto leggero. Riuscirà questa eroina moderna (ogni riferimento a Persuasione è puramente casuale) a leggere tutto, e magari recensire pure? Avrà scelto bene? Lo scoprirete a settembre.
Le tanto agognate ferie si stanno finalmente avvicinando e si inizia già a pensare a quali libri ci faranno compagnia al mare, in montagna o anche solamente a casa con un bel ventilatore puntato sulla faccia. Da qualche anno c’è un nuova moda estiva: i Compiti delle vacanze per adulti. Che tu sia all’aria aperta o dentro casa questi volumi sono compagni ideali per poter passare qualche ora di svago, imparando cose nuove e divertendoti. Ti sembrerà di essere tornatə a scuola, solo che questa volta ti piacerà fare i compiti delle vacanze! Quest’anno mi faranno compagnia, dunque, anche questi tre fantastici quaderni delle vacanze editi da Blackie Edizioni! (Sono stati i primi e sono gli originali, poi se ne sono aggiunti mooolti altri). Tre volumi ricchi di cruciverba, enigmi, quiz, labirinti e altre attività con cui ingannare le ore sospese, da soli od in compagnia per detossinare il cervello e rimpolpare la mente confusa dal caldo degli ultimi mesi.
Rinfrescante come il Cornetto o una birra gelata. Puntuale come una coda sull’A4 o il panino all’Autogrill. Immancabile come una hit della Bertè o le repliche in tv. Come un tramonto, una risata, la sabbia sotto i piedi, il sole sulla pelle.
A differenza dei giochi che si possono trovare in edicola tutte le settimane questi volumi seguono i trend dell’anno non lasciandosi sfuggire svariate (e molto aggiornate) ispirazioni e argomenti di attualità che possono riguardare il cinema, la musica, le serie tv, i social media, i libri e tanto altro ancora per creare dei giochi sempre stimolanti e nuovi adatti a tutte le età. Da poco tempo ormai ci sono svariati alternative che si possono trovare in libreria o sugli store online. Questo ci fa capire quanto in realtà siano apprezzati i compiti delle vacanze per gli adulti suggerendoci che questo nuovo passatempo sta piacendo molto.
I creatori di questi brillanti volumi sono…
Daniel López Valle ha lavorato per giornali e media spagnoli, ma è conosciuto soprattutto per aver partecipato più di una volta a Saber y Ganar, un Chi vuol essere milionario spagnolo. Sapeva sempre tutto, soprattutto nel gioco finale impossibile: “El Gran Minuto”. Partecipava ogni volta che aveva bisogno di soldi. Oggi è autore del Quaderno, odia la birra e i ragni, gli piacciono le sedie larghe, le lunghe passeggiate e il whiskey (non necessariamente in quest’ordine).
Cristóbal Fortúnez è un pittore e illustratore madrileno, mente irrequieta e creativa in grado di rappresentare l’imprevedibile e dare forma alle occorrenti follie che pensa col suo “compagno di Quaderno”. Si potrebbe dire che Cristóbal è una macchina da immaginazione. Al di là dell’arte, passa il suo tempo a provare diversi tipi di pizza e a prendersi cura del suo gatto Disfrutòn, al quale a volte mette il gel.
La stesura italiana è invece a cura di
Dario Falcini nato a Domodossola (sì, quella) nel 1984, vive a Milano. Giornalista, è direttore del magazine Rockit, collaboratore di Blackie Edizioni e cura l’edizione italiana del Quaderno. Ha lavorato per diverse testate e come autore tv. La pandemia ha avuto effetti tutto sommato limitati sul suo stile di vita.
Casa Editrice: Sperling & Kupfer | Prezzo: € 17,90 | Data di pubblicazione: 10 Maggio 2022
Quarta di copertina: Segreti. Tradimenti. Potere. Benvenuti nella Società Alessandrina. «Cos’altro se non la morte potrebbe conferire una tale vita alla conoscenza che proteggiamo?» Ogni dieci anni, ai sei maghi più talentuosi in circolazione viene offerta la possibilità di conquistarsi un posto nella Società Alessandrina, l’istituzione più segreta ed esclusiva del mondo, che garantirà loro potere e prestigio oltre ogni limite. In occasione della nuova iniziazione, il misterioso Atlas Blakely sceglie: Libby Rhodes e Nico de Varona, due fisicisti che controllano gli elementi e sono in competizione da tempo immemore; Reina Mori, una naturalista che comprende il linguaggio della vita stessa; Parisa Kamali, una telepatica per cui la mente non conosce segreti; Callum Nova, un empatico in grado di far fare agli altri qualunque cosa; e Tristan Caine, capace di smascherare qualsiasi illusione. Ciascuno dei prescelti dovrà dimostrare di meritare l’accesso alla Società e lottare con tutte le sue forze per ottenerlo, sebbene ciò significhi stringere alleanze con i nemici giurati e tradire gli amici più fidati. Perché, anche se i candidati straordinari sono sei, i posti nella Società sono solo cinque. E nessuno vuole essere eliminato.
Alexene Farol Follmuth, noto anche con lo pseudonimo di Olivie Blake, è un’amante e scrittrice di storie, molte delle quali riguardano il fantastico, il paranormale o il soprannaturale, ma non sempre. Più spesso, le sue opere ruotano attorno all’esperienza collettiva, a cosa significa essere umani (o meno) e alle complessità infinitamente interessanti della vita e dell’amore. Alexene è inciampata ed è caduta nella scrittura dopo aver abbandonato la sua traccia a lungo premeditata per Optimum Life Achievement mentre frequentava la scuola di legge, e ora si concentra principalmente sull’arte e sul mal di testa occasionale della creazione di narrativa. Alexene vive e lavora a Los Angeles con il marito e il neonato, dove è generalmente tollerata dal suo pitbull di salvataggio.
Casa Editrice: Newton Compton Editore | Prezzo: € 9,90 | Data di pubblicazione: 2 Maggio 2022
Quarta di copertina: Alicia Garcia e Anderson Douglas provengono da due mondi assolutamente diversi, eppure il loro primo incontro – durante una serata di gala – è destinato a rimanere memorabile. Anderson, rampollo di una potente famiglia della Georgia, è tornato ad Atlanta per presiedere una raccolta fondi al posto del nonno, senatore da decenni, ma al momento fuori gioco per un problema di salute. Alicia invece si è “infiltrata” alla festa per carpire qualche segreto sulla fazione politica avversa. Sulla carta Anderson e Alicia non hanno nulla in comune, anzi, sono dichiaratamente nemici. Eppure le loro strade sembrano destinate a incrociarsi in molte altre occasioni. E se alla fine scoprissero che le loro idee non sono così distanti, almeno non su tutto?
È nata nel 1980 in Croazia; vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Il suo romanzo d’esordio, Ti prego lasciati odiare, è stato un libro fenomeno: per mesi ai primi posti nella classifica, ha vinto il Premio Bancarella. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi, L’amore non è mai una cosa semplice, L’importanza di chiamarti amore, È solo una storia d’amore, Un imprevisto chiamato amore, Non ho tempo per amarti, L’amore è sempre in ritardo, Questo amore sarà un disastro, Molto amore per nulla, Tutto a posto tranne l’amore, Non sono una signora e Sfida all’ultimo bacio. Tutti bestseller, tradotti in diversi Paesi.
Quarta di copertina: Chi l’ha detto che, dopo i trent’anni, gli uomini non hanno paura di restare single? E che l’orologio biologico esiste solo per le donne? Cesare, maestro elementare napoletano, ha le idee confuse sull’amore. Tanto romantico quanto cervellotico, si nasconde dietro teorie improbabili e comici segni del destino, ma in realtà soffre per un passato di storie sbagliate, incontri surreali, colpi di fulmine e bruschi risvegli, mentre i suoi amici sembrano aver capito tutto prima di lui. A trentacinque anni, Cesare è rimasto l’ultimo single del gruppo e non sa più cosa farsene della sua libertà. Vive con il gatto Thiago, gira per la città sulla sua Vespa, ha un discreto successo con le ragazze, eppure sempre più spesso la notte torna a casa da solo, con un peso sul cuore. Quando il suo amico Sandro, prossimo alle nozze, gli consegna l’invito con un + 1 che campeggia beffardo accanto al suo nome, Cesare decide di raccogliere la sfida: ha sei mesi per arrivare al ricevimento con una fidanzata. Ma come trovare finalmente la persona giusta? Marco Marsullo si fa portavoce della sua generazione e racconta le relazioni dal punto di vista dei maschi: le loro speranze, i loro desideri, ma anche le ombre, le fatiche, la paura di fallire. Rifuggendo dalle ipocrisie e dal lamento, costruisce un romanzo lucido e ironico, profondamente attuale. Uno spaccato tragicomico sull’affanno – e la meraviglia – di innamorarsi davvero.
Chi è Marco Marsullo?
Quarta di copertina: Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Nel 2009 esce il suo primo libro Ho Magalli in testa, ma non riesco adirlo (Nobus Edizioni), una raccolta di racconti dal tema surreale e grottesco. Nel 2013 pubblica il suo romanzo d’esordio Atletico Minaccia Football Club (Einaudi Stile Libero), che riceve nello stesso anno il Premio Hermann Geiger Opera prima. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache (Einaudi Stile Libero), Dio si è fermato a Buenos Aires (Laterza Editore), I miei genitori non hanno figli (Einaudi Stile Libero), Il tassista di Maradona (Rizzoli), Due come loro (Einaudi Stile Libero). Collabora come editorialista alla Gazzetta dello Sport.
Impossibile che non ne abbiate sentito parlare. C’è chi l’ha apprezzato e chi, al contrario, l’ha stroncato considerandolo un film non riuscito. E’ stato presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, ha ricevuto tre nomination all’Oscar come sceneggiatura non originale, attrice protagonista e attrice non protagonista ed è vincitore nella prima nomination. L’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal, attrice di successo, è ora nelle sale italiane, distrubuito da BIM. Una pellicola che tratta di maternità e che non può essere assolutamente persa. Protagoniste una strepitosa Olivia Coleman (The Crown) e una ‘nerissima’ Dakota Johnson (L’assistente della star). Nel cast troviamo anche Peter Sarsgaard, compagno della regista, Ed Harris, la bravissima Jessie Buckley candidata all’ Oscar come miglior attrice non protagonista e la nostra Alba Rohrwacher in un piccolo ruolo voluto con forza dalla regista. Il film è già stato definito da Hollywood Reporter come uno dei migliori film dell’anno. E’ tratto dall’omonimo romanzo ‘La figlia oscura‘ di Elena Ferrante che ha richiesto come unica clausura a mettere su pellicola il suo romanzo che fosse diretto da una regista donna.
Quarta di copertina: Dopo lo straordinario successo mondiale dei Giorni dell’abbandono, Elena Ferrante scava, con un racconto avvincente, nei sentimenti contraddittori che ci legano oggi ai nostri figli. Leda è un’insegnante, divorziata da tempo, tutta dedita alle figlie e al lavoro. Ma le due ragazze partono per raggiungere il padre in Canada. Ci si aspetterebbe un dolore, un periodo di malinconia. Invece la donna, con imbarazzo, si sente come liberata e la vita le diventa più leggera. Decide di prendersi una vacanza al mare in un paesino del sud. Ma, dopo i primi giorni quieti e concentrati, l’incontro con alcuni personaggi di una famiglia poco rassicurante scatena una serie di eventi allarmanti. Con questo romanzo feroce e commovente Elena Ferrante racconta una nuova vicenda di donna, quotidiana e che tuttavia toglie il respiro.
Elena Ferrante, pseudonimo di una scrittrice italiana, è nata a Napoli, ma ha abbandonato presto la città natale per vivere all’estero. L’alone di mistero sul vero nome della scrittrice ha alimentato negli anni la curiosità nella comunità letteraria. Nel 2011 esce L’amica geniale ed è subito un grande successo a livello mondiale. Seguiranno successivamente Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta. Grazie a questa tetralogia la Ferrante entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega, nell’edizione 2015.
L’amica geniale, serie televisiva italo-statunitense creata da Saverio Costanzo con protagoniste Gaia Girace e Margherita Mazzucco rispettivamente nei ruoli di Lila e Lenù, è la trasposizione della tetralogia dei romanzi di Elena Ferrante, edita da Edizioni E/O. Un orgoglio tricolore, un piccolo capolavoro di Rai Fiction, in collaborazione con Fandango, The Apartment, Fremantle e Wildside e con HBO. Il regista della terza stagione è Daniele Luchetti, Saverio Costanzo è rimasto come sceneggiatore insieme al trio già rodato Elena Ferrante, Francesco Piccolo e Laura Paolucci.
La prima stagione s’intitola L’Amica Geniale ed è basata sul primo romanzo. La seconda, basata su Storia del nuovo cognome, secondo romanzo della tetralogia, è stata ufficialmente confermata il 4 dicembre 2018. La terza, basata su Storia di chi fugge e di chi resta, terzo romanzo della tetralogia, è stata ufficialmente confermata il 5 dicembre 2020. È in pre-produzione anche la quarta e ultima stagione, tratta dall’ultimo libro della tetralogia Storia della bambina perduta. Tutte le stagioni sono andate in onda in prima visione RAI 1, in esclusiva.
In questa stagione – che andrà in onda da domenica 6 febbraio fino a domenica 27 febbraio per un totale di quattro prime serate evento con 8 episodi da 50 minuti ciascuno – Lenù e Lila abbandonano i favolosi anni ’60, epoca del boom economico e del rinnovamento generazionale, e vanno incontro ai creativi anni ’70, epoca di scontri politici, di manifestazioni, di lotte studentesche e dell’affermazione del femminismo. Attesa da quasi un anno la stagione è stata girata tra Napoli, Caserta, Torre Annunziata, Firenze, Viareggio (sulla celebre passeggiata a mare), senza dimenticare Torino.
Per poter vedere di nuovo le due amiche geniali in prima serata dobbiamo attendere la fine del Festival di Sanremo, arrivato alla sua 72esima edizione.
Editore: LINEA Edizioni | Prezzo: € 15,00 | Data di pubblicazione: 22 novembre 2021
Passaggi di proprietà, ovvero Storia di un quadro. Il tracciato narrativo del romanzo attraversa un ampio lasso cronologico, dalla genesi di un’opera pittorica, – un’Annunciazione eseguita nel primo Cinquecento da un artista della Maniera, – alle peregrinazioni del dipinto nel corso del tempo, per l’appunto i relativi passaggi di proprietà. Le vicende pertengono a furti, recuperi, restauri, vendite. Ascese e cadute in disgrazia, affermazioni e contraddittorie negazioni delle stesse, ispirazione creativa e prosaica mercificazione, unità sociali al collasso e derive morali costituiscono il contesto nel quale operano i numerosi personaggi. Artisti, avventurieri, mecenati, collezionisti, restauratori e nuovi acquirenti sono i protagonisti degli episodi concatenati tra loro grazie a una prospettiva mutevole ma coerente per ironia e cinica irriverenza. Il principio di adesione al contesto storico, che va dal XVI secolo all’età contemporanea, fino a una distopica dimensione futura, costituisce il tenace legame di originalità del testo. Le variazioni del registro linguistico, che si adegua alle civiltà di riferimento, contribuiscono a rendere fluidi i paradigmi entro i quali catalogare l’opera. Convivono infatti i caratteri propri del romanzo storico, di formazione e introspettivo, coniugati con ritmi letterari più serrati e contemporanei.
Salvatore Enrico Anselmi, docente, storico e critico d’arte, ha collaborato con il Centro Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma (Atlante del Barocco in Italia, Roma 2014) e ha tenuto corsi di Storia dell’arte moderna presso alcuni atenei italiani. Suoi contributi sono apparsi in riviste e atti di convegno. Alle attività di ricerca, incentrate sulle vicende di committenza nobiliare di età moderna in area centro-italiana, affi anca la scrittura con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Il suo romanzo d’esordio, Exitus (Roma 2019), è stato segnalato dalla Società Dante Alighieri e inserito tra le opere in concorso al Premio Mastercard 2020. Alcuni suoi racconti e testi poetici sono stati pubblicati in Rapsodia. A magazine of art and literature e in Critica Impura. Ha curato la rubrica “Marginalia” per Yawp: giornale di letterature e fi losofi e. Ha preso parte all’edizione 2021 della Fiera Italiana dello Scrittore e al Concorso Caffè letterario Moak attestandosi tra i vincitori. Pubblica racconti e poesie sul suo sito.
Leggere deve essere un piacere e farci rilassare dopo una lunga giornata… ma se si arriva a casa troppo stanchi? Ma i social? Ma gli altri mille problemi [cit. Orietta Berti]?
Per questo io e altre 8 ragazze abbiamo deciso di inventarci un Bookclub per “forzarci” a leggere e non solo: scoprire nuovi libri, rileggere classici e consigliare alle altre i nostri libri preferiti, con l’obbiettivo di parlare del libro tutte assieme dopo un mesetto.
Lo sfondo di questi undici racconti è il grandioso e lussureggiante paesaggio della Rhodesia, l’attuale Zimbabwe, dove Doris Lessing trascorse l’infanzia e l’adolescenza quando questa regione faceva parte dell’impero britannico. Le vicende si svolgono in anni in cui la questione razziale, non ancora esplosiva, incomincia ad affacciarsi alla coscienza dei figli e dei nipoti dei primi coloni inglesi: emblematico è il racconto intitolato Il vecchio Capo Mshlanga, in cui una ragazza inglese nata e cresciuta sotto “l’antico sole africano” si rende conto, a poco a poco, dell’infondatezza dei pregiudizi dei bianchi e scopre l’insopportabile solitudine alla quale ella stessa è condannata dalla barriera razziale.
Autrice
Doris Lessing (Kermanshah, 1919 – Londra 2013) ha costellato la sua carriera letteraria di successi, riconoscimenti e premi fino a conseguire nel 2007 il Nobel per la letteratura. In conflitto con la madre, Doris a soli quindici anni lasciò la casa natale per lavorare come bambinaia e poco dopo sposò il suo primo marito. Il conflitto con la madre e i problemi matrimoniali sono elementi ciclicamente ricorrenti nelle sue opere. Anche l’impegno politico e la situazione africana sono focus presenti in molti dei suoi lavori: il romanzo d’esordio “L’erba canta”, dato alle stampe una volta trasferitesi a Londra, è incentrato precisamente sulla questione razziale in Sudafrica.
Recensione
Secondo libro, secondo Premio nobel per la letteratura (2007).
Io, onestamente, non ho letto nulla di Doris Lessing al di là della fantascienza, quindi ero molto incuriosita dal leggere una letteratura diversa, sotto forma di racconti, un escamotage narrativo che apprezzo per avere delle pause durante la lettura.
Quello che mi aspettavo era leggere racconti “turistici” che mi tratteggiassero un’Africa che si affacci all’era coloniale ma descritta attraverso gli occhi della giovane autrice, una ragazza bianca, ma ho trovato qualcosa di diverso… racconti belli e scritti bene, ma che solo nella totalità della raccolta si percepisce essere in Africa, mentre se presi singolarmente presentano una nascente società che poco si discosta da quella delle campagne inglesi: uomini sempre al lavoro, donne sole in casa con i domestici, l’indifferenza della natura al passaggio umano e la precarietà economica.
Il mio racconto preferito è “la magia non è in vendita” in cui ho seguito la crescita di Teddy e visto l’emergere del sentimento razziale, ma ancora una volta l’Africa (rappresentata dal vecchio cuoco) non si piega del tutto ai nuovi padroni (non rivelando il nome della pianta e prendendosi pure gioco del medico di città) che accettano la cosa proprio per questa forza indomabile del territorio e della sua popolazione. Altri che mi sono piaciuti sono “una moglie scomoda”, anche se in realtà questo racconto mi ha detto poco o nulla, la fine mi ha fatto ridere e rabbrividire al tempo stesso; “Una modica invasione di locuste” che mi è sembrato un vero racconto africano! mi è piaciuto molto per quanto sia troppo corto: avrei voluto vedere come si sarebbero di nuovo sollevati nonostante la brutalità della natura africana.
Parlando di quello che non mi è piaciuto invece. “Inverno in luglio” è un racconto di per sè lungo e noioso, ma la cosa che mi ha più infastidito è che non aggiunge nulla alla raccolta dal momento che non ho percepito una differenza di ambientazione rispetto all’Inghilterra – se fossimo stati a New York non sarebbe cambiato nulla e forse sarebbe stato anche più realistico – seguiamo i drammi amorosi di questa coppia di fratelli e della moglie di uno di loro che non sembra sapere chi e cosa voglia davvero. Simile anche “Lucy Grange” in cui la protagonista sembra una donna intelligente e sicura di sè, ma si è velocemente trasformata in una donna che non riesce ad apprezzarsi senza che ci sia qualcuno ad adularla, a cui basta una parolina gentile che subito si butta tra le braccia del primo che passa.
L’ambiente in cui si svolgono i racconti appare costituito da paesaggi aspri, ma anche variegati e coloratissimi e mi sono piaciute molto le descrizioni attraverso i giusti termini (bush, veld, vlei, kopje e kraal, usati proprio nel primo dei racconti “Il vecchio capo Mshlanga”). Tuttavia la maggior parte dei racconti presenti ha reso il libro un po’ pesante da leggere e ne ha dilatato la lettura nel tempo.
Animale misterioso e indipendente, sfuggente ma dolcissimo e carezzevole, nella letteratura il gatto è fortemente presente. Origine dell’ispirazione per diversi poeti e romanzieri, il gatto è protagonista di tanti libri, favole e storie di ogni tempo. Una selezione è difficile tra le molte opzioni ma ne abbiamo scelti cinque:
‘Io sono un gatto’ di Natsume Soseki
Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l’era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l’esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell’epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un’aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo “Senza nome”, le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l’oscura follia che aleggia in Giappone all’alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio.
Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Africa, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo della natura. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l’altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l’autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.
Una sorta di poemetto in prosa dove l’avvitamento del protagonista nella spirale dell’incubo in cui precipita per via dei suoi amati gatti è reso dal ritorno di frasi uguali, come in un canone a più voci, e la narrazione procede per echi interni di parole, mentre sequenze tra loro lontane si rimandano l’un l’altra, come nel gioco di specchi di una mente in delirio… All’inizio sembra davvero di vivere in un idillio che però, con l’irreversibilità di un meccanismo a orologeria, si trasforma per il narratore in un bizzarro e allucinato «racconto nero», col conseguente corollario di rimorsi e sensi di colpa.
‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ di Luis Sepúlveda
I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. “Banco di aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l’amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti.
‘Il gatto che voleva salvare i libri’ di Sosuke Natsukawa
La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un’oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull’orlo del fallimento: un’eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un’amicizia magica: un’avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull’importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell’amore.