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E VOI COME VIVRETE? – Il ragazzo e l’airone – da quale libro ha tratto ispirazione il maestro Hayao Miyazaki?

La storia de Il ragazzo e l’airone è ispirata, pur non seguendone la trama, al romanzo classico giapponese E voi come vivrete? (君たちはどう生きるか Kimi-tachi wa dō ikiru ka) : il libro segue il quindicenne “Coper” (soprannominato in onore di Copernico) all’indomani della morte di suo padre.
Pubblicato nel 1937, è ambientato nel Giappone prebellico: E voi come vivrete? è stato scritto dal filosofo e socialista Genzaburō Yoshino. 
Durante il regime sempre più imperialista e repressivo di quel decennio, Yoshino fu prima imprigionato per 18 mesi per tendenze socialiste, poi gli fu chiesto di scrivere un libro di testo di etica per bambini…

Sapendo che i bambini si sarebbero annoiati con un semplice elenco di lezioni di vita – e che la polizia del pensiero giapponese avrebbe bloccato un libro che diceva ai giovani di celebrare l’individualità e la libertà di pensiero – Yoshino l’ha scritto invece come una storia. 

Il risultato fu presumibilmente il libro preferito da Miyazaki durante l’infanzia, Il ragazzo e l’airone è dedicato a suo nipote ed è come fosse un passaggio di consegne.
Il film si differenzia dal libro di Genzaburo Yoshino in molte cose. Il regista ha aggiunto un tocco personale, come rendere il padre di Mahito un progettista di aerei da combattimento – un tema comune nei suoi film come Si alza il vento e Porco Rosso e lo stesso lavoro di suo padre, mentre Studio Ghibli prende il nome da un aereo italiano. Allo stesso modo, il genitore morto è stato trasferito alla madre (alla quale Miyazaki era molto legato e che soffriva di tubercolosi durante la sua infanzia come la madre in Il mio vicino Totoro).

Ma Miyazaki inserisce anche le proprie scoperte sulla vita, nascoste dietro tutte le metafore. Spostando la data dal Giappone prebellico a quello bellico, Miyazaki infonde nella storia la sua stessa vita: nato nel 1941, una volta scrisse “i miei primi ricordi sono di città bombardate”. E mentre apprendiamo che il mondo nascosto della torre è una via di fuga creata da un prozio ormai isolazionista, a Mahito viene offerta la possibilità di soggiornare in un bellissimo rifugio dalle disumanità del mondo reale. 

Questo è il messaggio che Miyazaki ha tratto da E voi come vivrete?, vivendo una guerra e la sua lunga carriera – e quello che intende regalare a suo nipote. 
In E voi come vivrete?, lo zio di Coper gli dice che essere educati non è sufficiente per essere una brava persona. Come Mahito, Coper è rigorosamente deferente e esteriormente buono, ma quello che entrambi, libro e film, intendono insegnare crediamo sia che questo non è sufficiente. Ciò che conta invece è che, anche di fronte ai propri errori e alle bruttezze del mondo, bisogna prendersi cura delle persone, impegnarsi per il mondo che ci circonda e fare ciò che è possibile per renderlo migliore. 
Quel “E voi come vivrete?” è una domanda universale e oltremodo attuale: cosa si vuole diventare?

“Non c’è niente di più bello delle persone che nutrono buona volontà verso i loro simili”, si legge nel libro. “E queste sono le relazioni umane che gli esseri umani meritano davvero. Coper, non sei d’accordo?”.
Nonostante il film si discosti dal libro, l’elemento di base resta identico: come si affrontano le difficoltà, i lutti e le avversità, il mondo farcito di conflitto in cui viviamo? 

256 pagine, KappaLab 2019
Il libro: Junichi Honda è uno studente di seconda media orfano di padre. Soprannominato “Coper” – dopo essere stato paragonato a Niccolò Copernico per la sua capacità di guardarsi attorno senza considerarsi al centro dell’universo –, il ragazzo impara a pensare con la propria testa grazie ai consigli dello zio. Assieme agli amici Mizutani (suo compagno fin dalle elementari), Kitami (dal cuore d’oro, ma dal carattere irruento) e Urakawa (deriso dai compagni per le sue modeste estrazioni sociali) decide di tenere testa ai bulli della scuola. Ma mantenere l’impegno può rivelarsi più difficile del previsto, quando a mancare è il coraggio… Scritto negli anni in cui il fascismo rappresentava una minaccia per i popoli di tutte le nazioni e le nere nubi della Seconda Guerra Mondiale incombevano ormai sul mondo intero, questo romanzo è un inno a una cultura libera, in grado di andare oltre il meschino nazionalismo e l’ideologia reazionaria, al fine di infondere nei lettori più giovani fiducia nel progresso dell’umanità.

Genzaburo Yoshino 
(Tokyo, 9 aprile 1899 – 23 maggio 1981) è stato redattore, scrittore di letteratura per l’infanzia, traduttore, giornalista, critico e sostenitore del movimento antibellico e giornalista. Intellettuale progressista, è una delle figure più rappresentative del periodo Showa. Ha ricoperto il ruolo di primo caporedattore della rivista “Sekai” e ha contribuito alla fondazione della Iwanami Shonen Bunko, collana di opere di letteratura per ragazzi pubblicata dalla storica casa editrice Iwanami Shoten. Ha inoltre assunto importanti incarichi di professore presso l’Università Meiji, è stato amministratore delegato della Iwanami Shoten, primo presidente del Congresso Giornalistico Giapponese e organizzatore del Centro Documentale di Okinawa.

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Fourth Wing e il grande successo di Rebecca Yarros, oltre la recensione

Non morirò oggi.


Violet Sorrengail ha vent’anni, le punte dei capelli bianche e un corpo fragile che non ne vuole sapere di collaborare.
È cresciuta in mezzo libri, grazie a suo padre, e si è preparata a passare gli anni futuri dentro la silenziosa e confortante biblioteca dell’Accademia che considera la sua seconda casa.
Tutte le sue poche certezze vengono spazzate via quando sua madre, il generale Lilith Sorrengail, la costringe ad unirsi ad un centinaio di volontari disposti a tutto pur di entrare all’Accademia militare di Basgiath, la famosissima, quanto spietata ed elitaria, scuola per diventare Cavalieri di Draghi. Esistono solo due possibilità: o laurearsi o morire.
I draghi infatti non sono soliti legarsi ad umani fragili, anzi li inceneriscono.
Per Violet inizia una vera e propria missione di sopravvivenza per riuscire a vedere l’alba del giorno successivo. Non è possibile farsi vedere deboli, altrimenti gli altri studenti non esiterebbero un momento ad ucciderla per arrivare alla vittoria, oltre al fatto che uccidendola punirebbero anche sua madre.

Ed eccoci qui, con la recensione del romanzo romantasy, ovvero che unisce elementi romance + fantasy, uscito a fine 2023 in italiano grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer.
Primo volume della serie The Empyrean, che dovrebbe comprenderne cinque in tutto, di Rebecca Yarros e che è davvero sulla bocca di tutti.
Fourth Wing‘ ha subito conquistato le classifiche americane rimanendo al primo posto nelle classifiche per ben 10 settimane, vendendo un milione di copie in tre mesi.
Ovviamente ha spopolato anche sul #booktok o forse dovremmo dire che ha spopolato grazie al #booktok?
L’audiolibro del romanzo sarà letto da Martina Levato, una booktoker con 350.000 follower… ma torniamo a noi.

Le voci corrono e si dice che abbia molte similitudini con ACOTAR (‘A court of Thorns and Roses‘ di Sarah J. Maas in italiano ‘La corte di Rose e Spine‘ edito da Mondadori), e ‘Divergent‘ di Veronica Roth (E speriamo di no, NdA!), con un pizzico di ‘Hunger Games‘, Games of Thrones e Harry Potter. Ma si potrebbe cercare un sacco di altri ‘agganci’ e, semplicemente, trovarne a bizzeffe.
Insomma è associato a libri fantasy che hanno decisamente fatto la storia del genere.
Ci sono delle similitudini vere?
Sì, può essere. Anzi, sì ci sono.
I draghi parlano, l’Accademia è molto dark academy, esistono diverse divisioni, gli ippogrifi, la sopravvivenza fino all’ultimo sangue etc, etc…
Insomma avete capito, in qualche momento ci immaginiamo una Violet simile ad un Hiccup sul suo furia buia, ma la tradizione dei draghi nel fantasy è talmente estesa che il cliché è praticamente obbligatorio.
Chiarito che non è il fantasy più originale di questo mondo (d’altronde ormai sfidiamo a trovarne uno che lo è davvero) fatto sta che rimani inchiodato alle 500 e passa pagine senza riuscire a staccarti.
Si legge, chi dice il contrario mente per darsi un tono, tutto d’un fiato e il cliffhanger del finale è da panico e paura tanto che vorresti subito avere tra le mani il secondo volume ‘Iron Flame‘, (disponibile il 30 gennaio) per sapere cosa succede dopo.
I personaggi (anche i secondari li amerete e odierete), l’ambientazione e tutta la struttura del romanzo, world building in primis, sono davvero notevoli per la loro solidità e per la cura evidente con cui sono stati redatti.

Ma dove viene il personaggio di Violet? Merita un contesto questa eroina così minuta ma così tenace.
Documentandosi un po’ si scopre che la Yarros ha attinto alla sua esperienza con le malattie croniche e alla vita in una famiglia di militari per scrivere “Fourth Wing”.
L’autrice non è certo un esordiente, si era costruita una carriera scrivendo romance, spesso attingendo alla sua esperienza come moglie di un militare e possiamo immaginare Fourth wing come decisamente fuori ‘marchio’ per la Yarros: una serie fantasy epica con draghi, grifoni, magia e intrighi politici.
Eppure l’editore ci ha visto giusto, viste le vendite e il successo globale. L’autrice ha fatto il botto.
Per la Yarros, la fama crescente è stata però anche sconcertante.

“Non mi sento a mio agio sotto i riflettori”, ha detto recentemente durante una cena a Manhattan, la sera prima della sua apparizione al Comic Con di New York. “Preferirei restare a casa con i miei figli.”
Figli che, per la cronaca, sono 6.

La difficoltà di gestire gli eventi mondani deriva anche dalla malattia cronica di cui soffre l’autrice; ha la sindrome di Ehlers-Danlos, una malattia genetica del tessuto connettivo. Può essere difficile per lei stare in piedi o parlare per più di un’ora, il che rende una sfida la maratona di autografi e gli eventi per i fan.
In “Fourth wing”, Yarros ha scritto della sua condizione dunque, trasmettendo alla sua protagonista, Violet Sorrengail, molti dei disturbi di cui soffre, come vertigini, ossa fragili e articolazioni che si dislocano facilmente. 
La madre di Violet, il generale in comando, la spinge a unirsi alle forze d’élite dei cavalieri dei draghi come i suoi fratelli maggiori, ma Violet ha moltissime difficoltà nello svolgere le attività dell’accademia. 
Spulciando ancora la biografia scopriamo anche che la Yarros è cresciuta come la più giovane di quattro figli in una famiglia di militari: suo nonno era un generale e sia sua madre che suo padre sono stati militari. 
Ha iniziato presto a scrivere poesie e narrativa e ha scritto un romanzo per un progetto di inglese del liceo. Quando era studentessa universitaria presso l’Università del Colorado, a Colorado Springs, una sera incontrò suo marito, Jason Yarros, un giovane soldato semplice dell’esercito, in un bar con il karaoke. Si sposarono e presto ebbero un figlio, e Yarros abbandonò il college.
Jason, è stato schierato numerose volte nelle zone di combattimento in Iraq e Afghanistan. Nel 2003, dopo che Jason fu ferito da una mina anticarro in Iraq, la Yarros sviluppò l’insonnia. Per tenersi occupata nel cuore della notte leggeva romanzi rosa. Diversi anni dopo decise che invece di limitarsi a leggere romanzi, ne avrebbe scritto uno.
Il risultato è stato il suo debutto, “Full Measures”, una storia d’amore su una donna il cui padre viene ucciso in Afghanistan. Lo ha venduto a Entangled ed è stato pubblicato nel 2014.
Fu l’inizio di una carriera prolifica. Da quel momento in poi, la Yarros ha lavorato a un ritmo vertiginoso, pubblicando due romanzi all’anno. Ma spesso si sentiva scoraggiata dalle vendite stagnanti.
Negli anni successivi alla diagnosi della sindrome Ehlers-Danlos nel 2020, pensò di smettere. Una riacutizzazione l’aveva lasciata così stordita che riusciva a malapena a camminare dalla sala da pranzo al divano senza crollare. Lo stress dovuto alla scrittura, alla gestione della malattia e al prendersi cura della famiglia era travolgente.

Poi, nel 2022, la sua proposta per “Fourth Wing” è stata accettata. Aveva scritto 20 romanzi, ma questa era un’opportunità per scrivere fantasy, qualcosa che avrebbe voluto fare da moltissimo tempo, e per scrivere un’epopea su un’eroina affetta da una malattia cronica.
Ha scritto “Fourth Wing” con un programma accelerato, lavorandoci moltissimo. Suo marito, che si era ritirato dal servizio militare dopo 22 anni, si occupava della casa. Quando il libro entrò nella lista dei best-seller del New York Times, entrambi piansero. 
Subito dopo aver terminato “Fourth Wing”, ha scritto “Iron Flame”, il secondo capitolo della serie di cinque libri pianificata.

“Iron Flame” è già un best seller e per l’uscita in patria sono state organizzate aperture di mezzanotte come ai tempi di “Twilight” e “Harry Potter”. Stiamo a vedere cosa accadrà in Italia.
L’hype vola già altissimo, a cavallo di un drago enorme.

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‘Friends, Amanti e la Cosa Terribile’, addio a Matthew Perry

Friends è la serie TV con cui intere generazioni, chi più chi meno, sono cresciute, hanno sorriso, riso, preso spunto, si sono fatte influenzare nel look, hanno sgocciolato quale lacrimuccia e passato ore serene.
Siamo tra quest*. E le lacrime sono anche le nostre. Sembra quasi di stare assistendo alla morte definitiva degli anni Novanta.
In questi ultimi giorni, queste intere generazioni sono in lutto per la scomparsa prematura (aveva solo 54 anni) di Matthew Perry, attore diventato famoso per il ruolo dell’affascinante e sarcastico Chandler Bing nell’intramontabile sit-com televisiva Friends.


Matthew Langford Perry nacque a Williamstown in Massachusetts nel 1969, crebbe però in Canada con la madre, ex segretaria stampa del Primo ministro canadese Pierre Trudeau, una piccola curiosità è da dire qui: il figlio di Pierre Trudeau, Justin, è l’attuale primo ministro canadese e pare che fosse un grande amico di Perry,

Approdato a Los Angeles in giovane età Perry ottenne del piccoli ruoli tra il 1987 ed il 1988, partecipò a Beverly Hills 90210 nella prima stagione, dando volto al campione della West Beverly High, poi ebbe la svolta nel ’94 quando venne scelto dalla NBC per il ruolo di Chandler in Friends.
La fortunata serie, creata da David Crane e Marta Kauffman, è stata prodotta dal 1994 al 2004. L’ultimo episodio é andato in onda nel maggio del 2004 ha tenuto davanti agli schermi di tutto il mondo ben 52,5 milioni di persone, diventando il quarto finale di serie più visto della storia della televisione e l’episodio più visto del decennio.
Chandler, il personaggio interpretato da Perry, è uno dei più amati della serie soprattutto per le sue battute ironiche e sarcastiche.

«Ciao, sono Chandler e faccio battute quando sono a disagio»

Matthew Perry era molto famoso e sicuramente benestante ma, fatto salvo i primi tempi di Friends dove cercava di non far trapelare nulla, non ha mai nascosto di avere seri problemi di alcolismo e di dipendenza da droghe e farmaci.
Pare che la dipendenza da l’alcool sia iniziata da giovane, prima dell’inizio delle riprese di Friends ma con l’arrivo del successo la situazione sia peggiorata; secondo quanto scrive lui stesso nell’autobiografia, edita in Italia da La Nave di Teseo nel 2022, ‘Friends, Amanti e la Cosa Terribile‘ si poteva capire se in un periodo specifico era l’alcool o la droga il suo problema. Si poteva intuire dal suo peso, dice: «Quando sono più in carne, è l’alcol; quando sono magro, sono le pillole. Quando ho il pizzetto, sono molte pillole».
Perry ha cominciato presto a parlare delle sue dipendenze per cercare di creare maggiore consapevolezza e sensibilità rispetto ad un problema tanto grave quanto diffuso.
In un’intervista di presentazione dell’autobiografia, a fine 2022, Perry raccontò che fino ad un certo punto era riuscito «più o meno a gestirsi», ma a 34 anni, verso la fine di Friends, era «davvero incastrato in un sacco di guai»: sostiene di essere arrivato a prendere 55 pastiglie di Vicodin al giorno e a pesare 58 chili.
L’incontro di Perry con il Vicodin deriva da un incidente con una moto d’acqua durante le riprese di un film, gli venne prescritto il farmaco noto anche come idrocodone, ovvero un antidolorifico oppiaceo che viene utilizzato per il trattamento del dolore.
L’abuso di questo farmaco unito all’uso anche di metadone, alcool, cocaina benzodiazepine e anfetamine lo ha portato a sviluppare una forte pancreatite e ad avere problemi di memoria. E’ stato ricoverato per la prima volta in una clinica di recupero nel 2001.
Ha affermato durante un’intervista BBC di non ricordare completamente tre anni della sua vita. E’ entrato e uscito dalle cliniche di recupero un totale di 15 volte.
Ha confessato nel suo memoir di aver mentito ai medici, di essere ricaduto innumerevoli volte nella dipendenza e di essersi fatto portare le droghe addirittura mentre era ricoverato.
Tutto questo lo portò a sottoporsi a ben 14 interventi chirurgici legati all’abuso di alcool e droga. Era consapevole di essere malato e che sarebbe stata una malattia che non l’avrebbe mai abbandonato, ma era anche cosciente del fatto che con l’aiuto giusto si sarebbe potuta gestire. E provava a farlo.

Nel luglio del 2019, subì una perforazione del colon per l’abuso di oppioidi e passò due settimane in coma, cinque mesi in ospedale e nove mesi con un sacchetto per stomia.

Rischiò di morire anche due anni dopo, con un arresto cardiaco mentre si trovava in una clinica di recupero in Svizzera.

«Soffochiamo i nostri sentimenti anche a costo dell’infelicità eterna. Ti sembra una buona idea?»

La storia della sua vita e di come abbia cercato di aiutare gli altri la si trova ben spiegata e perfettamente raccontata nella sua autobiografia che in lingua originale si intitola Friends, Lovers and the Big Terrible Thing; un bestseller già prima della dipartita dell’attore, inizia con questa frase, alquanto profetica e dove racconta il successo ricevuto con Friends, ma anche la battaglia contro l’alcool e la droga che l’hanno portato vicino alla morte più di una volta.

Salve, il mio nome è Matthew Perry, anche se potreste conoscermi con un altro nome. I miei amici mi chiamano Matty. E dovrei essere morto.


Racconta anche che esistono due tipi di dipendenti dalla droga:

«Quelli che vogliono andare su, e quelli che vogliono andare giù. Io volevo sciogliermi sul divano e sentirmi benissimo».


In un’intervista del 2022 al New York Times disse di essere piuttosto in salute e di essere pulito da ben un anno e mezzo, ma nonostante questo contava ogni giorno della sua vita.
Mettendosi a nudo, Matthew Perry si è impegnato moltissimo per aiutare altre persone affette, come lui, da dipendenze e diffondere consapevolezza su tematiche quali l’abuso di alcool e la dipendenza da droghe e farmaci. A suo dire, il solo fatto che anche una persone famosa soffrisse di tali problemi era un bel punto di partenza per rendersi conto e poter chiedere aiuto, farsi ascoltare e, magari, guarire.

«Vorrei essere ricordato come qualcuno che ha vissuto, ha amato pienamente. E la cosa fondamentale è che voglio essere ricordato come qualcuno che voleva aiutare le persone. Questo è quello che voglio. La cosa migliore di me è che se qualcuno viene da me e dice: ‘Non riesco a smettere di bere, puoi aiutarmi?’ Posso dire ‘sì’ e posso davvero aiutarlo. Quando morirò, non voglio essere ricordato solo per Friends. Mi piacerebbe che venisse ricordato il fatto che ho imparato ad essere sobrio e che posso aiutare gli altri a fare lo stesso. E vivrò il resto della mia vita provandoci.»”

Dopo essere entrato e uscito più volte dalle cliniche di recupero, Perry si impegnò quindi fortemente per aiutare gli altri a guarire, fino a trasformare la sua villa di Malibù in una clinica per persone con problemi di dipendenza: La Perry House.
Negli ultimi tempi Matthew Perry aveva parlato tantissimo di quanto lo rendesse orgoglioso aiutare gli altri a superare le loro dipendenze. Era campione di arguzia e autocritica.

Molte celebrità hanno ricordato Matthew: Adele ha dedicato la sua canzone We Were Young durante la serata al Colosseum at Ceasers Palace Grazie, e facendo un discorso in onore di colui che ha dato vita al miglior personaggio comico di tutti i tempi.
Non solo la cantante pop, ma anche Charlie Puth ha voluto omaggiare Perry, durante un concerto a Melbourne, con una performance toccante dove ha suonato con il pianoforte la melodia della celebre colonna sonora di Friends, I’ll be there for you e successivamente See You Again suo brano, in collaborazione con Wiz Khalifa, diventato famoso in modo dolceamaro in quanto è stato dedicato al compianto Paul Walker, star di Fast & Furios.

Sicuramente sarà impossibile dimenticare Matthew Perry, per il personaggio che ha interpretato e per la sua battaglia continua contro il demone della dipendenza.
Sembra davvero di aver perso un amico. E non possiamo che andarlo a cercare nei suoi film, in Friends oppure leggerlo nel suo memoir. Non possiamo che vederlo come un testamento, una freccia di conoscenza lanciata da un uomo che ha tentato di vincere una battaglia durissima. E lo ha fatto anche tentando di aiutare gli altri a vincere, sperando che alcuni oltre alla battaglia vincano anche la guerra.

Quando morirò, non voglio essere ricordato solo per Friends. Mi piacerebbe che venisse ricordato il fatto che ho imparato ad essere sobrio e che posso aiutare gli altri a fare lo stesso.


Lo faremo, ti ricorderemo per questo e per tutto il resto.

Ciao Matthew… che la terra ti sia lieve.


Per chi volesse acquistare il libro Friends, Lovers and the Big Terrible Thing in italiano lo trovate qui.

Pubblicato in: approfondimento, tratti da libri

‘I leoni di Sicilia’, la duologia bestseller di Stefania Auci sbarca su Disney +

Ed eccoci tornati ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica ‘Tratto dai libri’, stavolta parliamo di una serie che a pochi giorni dall’uscita del primo trailer è già sulla bocca di tutti.

I leoni di Sicilia‘ è il titolo del primo romanzo della fortunata saga familiare creata dalla penna di Stefania Auci. Una storia che mischia vicende private, quelle della famiglia Florio, con gli anni più inquieti della storia nostrana: dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi sulle coste siciliane.
Pubblicati dalla casa editrice Nord, il primo romanzo è uscito nel 2019 mentre il secondo ed ultimo, L’inverno dei Leoni, vincitore del Premio Bancarella 2022, nel 2021.
A distanza di quasi due anni dalla scritta ‘fine’ questa incredibile saga è ancora in testa alle classifiche con oltre 700 copie venduti e più di 35 edizioni.
Ad oggi si conferma ancora una delle saghe più vendute degli ultimi anni.
Il romanzo è in fase di traduzioni in ben 31 paesi ed è già stato pubblicato negli Stati Uniti, in Olanda ed in Spagna.

Ovviamente tutto questo successo ha portato ad una serie televisiva italo statunitense, che arriverà sulla piattaforma della The Walt Disney Company tra poco meno di un mese.
La serie è diretta da Paolo Genovese (già regista di pellicole quali Immaturi, Tutta colpa di Freud, Perfetti Sconosciuti solo per citarne alcuni) che ne è anche produttore creativo.
La serie sarà presentata in anteprima al Festival del Cinema di Roma con i primi due episodi ed in esclusiva su Disney + dal 25 ottobre saranno disponibili i primi quattro episodi, seguiranno i rimanenti dal 1 novembre.
I leoni di Sicilia‘ è stata scritta da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo ed è prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica e da Raffaella Leone e Marco Belardi per Lotus Production, una società Leone Film Group.
È composta da 8 episodi e nel cast troveremo: Michele Riondino nel ruolo di Vincenzo Florio, Miriam Leone in quello di Giulia Portalupi, Donatella Finocchiaro in quello di Giuseppina, Vinicio Marchioni nei panni di Paolo Florio, Eduardo Scarpetta nel ruolo di Ignazio Florio (figlio di Vincenzo), Paolo Briguglia in quello di Ignazio Florio, Ester Pantano nel ruolo di Giuseppina giovane e Adele Cammarata in quello di Giovanna D’Ondes.

Curiosi? Noi davvero tanto! È il caso dunque di dire…Appuntamento al 25 ottobre su Disney +!

Qui di seguito vi lasciamo le trame e i link per poter comprare i romanzi.

I Leoni di Sicilia.

Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile. 

L’inverno dei leoni.

Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l’Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l’acquisto dell’intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all’amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l’ombra di quell’amore non lo lascia mai, fino all’ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent’anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull’altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos’altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d’amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d’Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un’isola e di una città. Unici e indimenticabili.


L’autrice.

Stefania Auci è una scrittrice e insegnante di sostegno. Tra i suoi libri ricordiamo: Florence (Baldini + Castoldi, 2015) e La cattiva scuola (Tlön, 2017) scritto con l’amica e collega Francesca Maccani.
Nel 2019 esce per Nord I leoni di Sicilia. La saga dei Florio. Per scriverlo l’autrice ha condotto numerose ricerche: ha setacciato le biblioteche, ha letto tutte le cronache giornalistiche dell’epoca, ha esplorato i possedimenti dei Florio e ha raccolto con puntiglio i fili della Storia che si dipanano tra abiti, canzoni, lettere, bottiglie, gioielli, barche, statue. E una realtà culturale che ha lasciato il segno non solo in Sicilia. A questo primo volume segue nel 2021 L’ inverno dei Leoni (Nord). Nel 2021 ha vinto il Premio letterario La Baccante.
Pubblicato in: approfondimento, tratti da libri

‘La probabilità statistica dell’amore a prima vista’ è il film che stavamo tutti aspettando.

Bentornati ad un nuovo appuntamento della serie ‘Tratti dai libri‘ che ultimamente sta collezionando molti articoli, forse sarebbe il caso di farne una sezione del nostro bistrot.
Alzate le antenne fan di film come ‘Serendipity‘, ‘Prima dell’alba‘ e ‘Il favoloso mondo di Amelie‘ perché il colosso americano dello streaming ha aggiunto al suo catalogo una nuova commedia romantica sul destino e la stavamo aspettando tutti, almeno a livello inconscio, dopo una serie di disastrosi tentativi.
È dunque uscito il 15 settembre sulla piattaforma Netflix – appunto, sfornatore livello pro di commedie romantiche – ‘La probabilità statistica dell’amore a prima vista‘: una nuova rom-com tratta dall’omonimo romanzo che molti di voi non conosceranno, almeno credo. Io per prima non avevo idea che esistesse questo libro prima di aver visto il film.

L’autrice del fortunato romanzo, tradotto in più di 30 paesi, si chiama Jennifer E. Smith ed è nata e cresciuta a Chicago.
I protagonisti Hadley ed Oliver, nell’adattamento cinematografico, hanno i volti di Haley Lu Richardson (A un metro da te, The White Lotus) attrice e ballerina e Ben Hardy, visto in Bohemian Rhapspody nel ruolo dei batterista dei Queen, sono diretti da Vanessa Caswill e la produzione è stata affidata agli stessi che hanno prodotto ‘Tutte le volte che ho scritto ti amo’. [Noi ne abbiamo parlato qui]
Il lancio del primo trailer ha raggiunto in poco tempo le 5 milioni di visualizzazioni, facendo presagire che una volta uscito avrebbe raggiunto la top10 in breve.
Cosa poi successa perché a pochi giorni dalla sua uscita il film è già in prima posizione.
Il merito di tale successo è sicuramente da attribuire ad una trama non banale (nonostante sia una rom-com), ad una Londra piena di romanticismo ed alla domanda intrinseca che tutti si pongono: in un epoca in cui l’amore è manipolato dai Social Network possono due giovani ragazzi innamorarsi a prima vista?
Sembrerebbe proprio di sì, dato che i protagonisti di questo dolce romanzo s’innamorano in (a malapena) 9 ore passate sulla tratta New York – Londra.
È anche il caso di dire che quando il destino ci mette lo zampino…quel che deve succedere in un modo o nell’altro succede!

Essere puntuali, a volte, è schifosamente importante: lo sa bene Hadley Sullivan che per soli 4 minuti perde l’aereo che la porterà a Londra. E forse quel volo un po’ voleva perderlo dato che suo padre sta per risposarsi e lei non lo vede da un anno.
Oliver Jones, brillante studente di Yale e fanatico dei numeri, sta tornando a casa dalla sua famiglia. I nostri giovani protagonisti si conoscono all’aeroporto internazionale JFK e, grazie ad una serie di fortunate circostanze, si ritrovano sullo stesso volo e vicini di viaggio. In poco meno di sette ore raccolgono tre appuntamenti in uno e si capisce subito che la scintilla è scontata.
Per 90 minuti di pellicola spiamo 24 ore delle vite di Hadley ed Oliver, accompagnati da una voce fuori campo: la voce narrante dell’attrice Jameela Jamil simpatica comparsa frequente all’interno della pellicola ci racconta di questa storia d’amore che è tutta destino e statistiche: l’ essenza dei protagonisti.


Il Libro.

Quarta di copertina: Un romanzo sull’imprevedibile potere del destino. Perché, a volte, il vero amore arriva quando meno te lo aspetti. Ti riempie di gioia e ti spezza il cuore, tutto in un istante. New York, aeroporto JFK, ore 18.56. Poteva andare in mille altri modi, eppure è bastata una serie di minuscole coincidenze perché Hadley perdesse l’aereo che avrebbe dovuto portarla a Londra, al matrimonio di suo padre. Non che le dispiaccia più di tanto visto che lei, a quel matrimonio, nemmeno ci voleva andare. E ora eccola lì, davanti a un check-in deserto, con la valigia in mano e un groppo in gola. L’aereo è decollato da soli quattro minuti e Hadley non può far altro che aspettare il volo successivo. Ma proprio in quel momento i suoi occhi incontrano quelli di Oliver, il ragazzo più carino che abbia mai visto. Un sorriso, qualche battuta e i due si ritrovano seduti vicini in aereo, a chiacchierare come se si conoscessero da sempre. Lei gli parla di suo padre, quel padre assente e distante che ora sta per sposare una donna che lei non ha mai avuto il piacere – o il dispiacere – di incontrare. Lui, invece, è ironico e vagamente misterioso, e per qualche ora riesce a distrarla dai pensieri che le affollano la mente. E a farla innamorare. Quando l’aereo atterra, però, Hadley e Oliver si perdono nella folla del ritiro bagagli. Sembra la fine di un idillio destinato a durare solo poche ore e invece… si ritrovano. Nel posto più inaspettato di tutti, perché l’amore sorprende sempre.

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Isaac, il lettore accanito di Heartstopper. Ecco tutti i libri che legge nella serie TV ispirata alla graphic novel di Alice Oseman

Breve recap: Heartstopper nasce come graphic novel e ha avuto un indiscutibile successo, tratta in maniera delicata e tenera non solo i temi della scoperta della sessualità e dell’amore LGBTQ+ ma anche quelli della salute mentale e del bullismo, dell’amicizia come valore superiore a tutto, della difficoltà di essere se stessi e di comunicare con gli altri, che siano pari o familiari. Nella trasposizione in serie TV l’autrice Alice Oseman diventa la sceneggiatrice e riesce a traghettare la stessa levità e dolcezza della graphic novel anche sullo schermo. Anche quando mostra dolore e difficoltà Heartstopper riesce a farlo con il giusto tono e a porre l’accento sull’amore e l’amicizia come ancora di salvezza.
Siamo arrivat* alla seconda stagione e, sinceramente, è una delle serie Netflix più originali, ben girate e articolate che si possa trovare nel palinsesto. Sapere che è già sicura la terza stagione per poter seguire la storia di Charlie, Nick e amici è davvero la ciliegina sulla torta.

Ora però parliamo di Isaac e dei suoi libri.

Isaac (interpretato da Tobie Donovan) non esiste nella graphic novel di Alice Oseman ma è, senza dubbio, un’aggiunta positiva e oltremodo gradevole all’universo di Nick&Charlie.
Nel gruppo di amici è il personaggio più irrisolto e indeciso, non sappiamo ancora molto di lui ma nel corso della seconda stagione lo vediamo percorrere la strada di una maggiore consapevolezza e si approccia alla possibilità di essere asessuale e aromantico. Il tema che Alice Oseman ha trattato diffusamente nel suo romanzo ‘Loveless’ [letto e recensito l’anno scorso].
Chi è Isaac? Un booklover di primissima categoria, non lo vediamo quasi mai senza un libro in mano, un po’ come Rory Gilmore ha una passione vera per la letteratura e non possiamo che amarlo e cercare in ogni momento di capire quale libro stia leggendo.
Voglio dire, lo facciamo anche con le persone normalmente, la curiosità di sapere cosa legge il prossimo è insindacabile.
E allora ecco l’elenco.

PRIMA STAGIONE


Messia di Dune di Frank Herbert
La serie Dune di Frank Herbert è praticamente un gigante tra i classici della fantascienza, i suoi recenti adattamenti cinematografici, con Timothée Chalamet e Zendaya, hanno contribuito a dare ancora più impulso ai libri. Messia di Dune è il secondo della serie di sei libri, segue il regno di Paul Atreides come imperatore.
[Noi ne parliamo qui]

Naruto: Volume 72 di Masashi Kishimoto
Il 72esimo volume della popolare serie manga giapponese vede Naruto e Sasuke affrontarsi in una battaglia finale.

Meccanica quantistica. Il minimo indispensabile per fare della (buona) fisica di Leonard Susskind e Art Friedman
Con questa botta di cultura scientifica Isaac diviene un vero intellettuale, si tratta di un saggio informativo sulla meccanica quantistica. Nell’episodio 3, sembra che lo legga prima di andare a letto.


Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson
L’autrice di thriller YA Holly Jackson è una maestra nell’intrecciare misteri avvincenti. Pip, uno studente delle superiori, è determinato a scoprire la verità su un omicidio in questo romanzo, che è il primo della trilogia Good Girl’s Guide to Murder – Come uccidono le brave ragazze

Proud: My Autobiography di Gareth Thomas
Gareth Thomas aveva tutto. Era un eroe nazionale, un’icona sportiva. Era un leader di uomini, capitano del Galles e dei British Lions. Per lui, il rugby era un’espressione di identità culturale, un codice sacro. Non era un semplice gioco con la palla. Gli ha dato tutto, tranne la libertà di essere se stesso. Questa è la storia di un uomo con un segreto che lo stava lentamente uccidendo. Qualcosa che potrebbe devastare non solo la sua vita ma anche quella della moglie, della famiglia, degli amici e dei compagni di squadra. L’unico posto dove poteva trovare rifugio dal dolore e dal senso di colpa della menzogna che viveva era in campo, facendo lo sport che amava. Ma tutto il suo successo non ha fatto sparire la tensione di nascondere chi fosse veramente. La sua paura che dire la verità sulla sua sessualità gli avrebbe fatto perdere tutto ciò che amava, lo ha quasi mandato oltre il limite. L’inganno è finito quando Gareth è diventato l’atleta più importante del mondo per uscire come un uomo gay. Il suo gesto ha rafforzato gli estranei, e gli ha dato una nuova prospettiva. La storia stimolante e commovente di Gareth trascende il mondo dello sport per raccontare una verità universale sul sentirsi un estraneo e affrontare chi sei veramente.

Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
Uno dei pochi classici che Isaac legge nel corso della serie, l’amato romanzo della Austen è una lettura appropriata mentre osserva lo sviluppo della relazione tra Charlie e Nick.

Radio Silence di Alice Oseman
Questo romanzo YA dell’autrice di Heartstopper che Isaac legge alla festa di compleanno di Charlie, descrive perfettamente l’ansia adolescenziale in vista degli anni del college. È anche un intelligente cenno all’universo letterario di Oseman, poiché il personaggio di Isaac ha sostituito Aled, uno degli amici di Charlie e protagonista di Radio Silence.


Gender Explorers: Our Stories of Growing Up Trans and Changing the World di Juno Roche
Questa raccolta di interviste con giovani transgender e i loro genitori e tutori, fornisce informazioni sulle loro esperienze. L’amica di Isaac, Elle (interpretata da Yasmin Finney), è trans e condivide la sua storia anche durante la serie.

No Planet B. Guida pratica per salvare il nostro mondo di Mike Berners-Lee
Isaac dimostra di avere a cuore la crisi climatica in corso e approfondisce il tema con questo libro del ricercatore sull’impronta di carbonio Mike Berners-Lee nel finale della prima stagione.

SECONDA STAGIONE


I Love This Part di Tillie Walden
Isaac legge questa tranquilla storia d’amore di due ragazze americane mentre iniziano a sviluppare sentimenti l’una per l’altra. Questo libro è anche una graphic novel, come la serie originale Hearstopper.

Ace of Spades di Faridah Àbíké-Íyímídé
Un thriller YA su due studenti di una scuola d’élite e il cyberbullo anonimo che li prende di mira. Il bullismo e i suoi effetti sulla salute mentale sono temi importanti in Heartstopper.

L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde
Wilde, il celeberrimo drammaturgo e poeta irlandese dell’epoca vittoriana, fu molto famoso durante la sua vita e fu imprigionato per la sua sessualità, in un’epoca in cui essere gay era illegale. Una delle sue sceneggiature più conosciute, la commedia di Ernesto, segue due personaggi che evitano i loro obblighi utilizzando identità false.

Book Lovers di Emily Henry
Questo bestseller ambientato nel settore editoriale segue un editore di libri e un agente letterario in una storia enemy to lovers.

I miserabili di Victor Hugo
Il primo di molti libri che Isaac legge durante il viaggio della banda a Parigi dopo un esame, il classico del XIX secolo di Victor Hugo segue l’ex prigioniero Jean Valjean e le sue scappatelle attraverso la Francia. È anche un libro famigeratamente pesante – oltre 1.000 pagine – che mostra che Isaac non si scoraggia davanti alle sfide!
In una scena entrano in una libreria parigina, forse la famosa Shakespeare&Co e Isaac comincia a fare quello che tutti noi vorremmo fare: acquisto compulsivo. Non si riesce a vedere bene tutti i titoli ma ci accontentiamo.


Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry
Questo breve e famosissimo racconto filosofico francese racconta la storia di un giovane e curioso principe proveniente da un altro pianeta. La storia e le illustrazioni sono da tempo amate dai lettori di tutte le età.

Il risveglio di Kate Chopin
La storia di una madre di New Orleans che desidera qualcosa di più, il romanzo di Kate Chopin del 1899 è stato uno dei primi libri a descrivere il desiderio e l’autonomia femminile.

Stiamo bene così di Nina Lacour
Questo romanzo contemporaneo YA descrive il dolore di Marin mentre è al college dopo la morte di suo nonno. La sua rappresentazione realistica della salute mentale e delle relazioni giovanili è simile a quella di molti libri della Oseman.

Dov’è Wally? Alla ricerca dei ritratti in fuga! di Martin Handford
Isaac, Nick e Charlie esaminano insieme questo libro ‘cerca e trova’. Un elemento base dell’infanzia che tutti abbiamo posseduto prima o poi (anche se magari non era Wally ma un altro personaggino da ritrovare in ogni pagina).

Lo straniero di Albert Camus
Il romanzo di Camus segue un uomo che viene inaspettatamente coinvolto in un omicidio sulla spiaggia. Una lettura adatta se sei pronto per una crisi esistenziale.

Crush di Richard Siken
La raccolta di poesie di Siken del 2005 è incentrata su temi come l’ossessione e l’amore. Isaac lo legge durante la festa a sorpresa di Tara a Parigi.

Boy Erased – vite cancellate di Garrard Conley
Questo libro di memorie segue l’esperienza dell’autore in un programma di terapia di conversione. Dal libro è stato tratto un film nel 2018 con Lucas Hedges, Nicole Kidman e Russell Crowe.

All Boys Aren’t Blue di George M. Johnson
Il giornalista e attivista LGBTQ George M. Johnson descrive dettagliatamente il raggiungimento della maggiore età come uomo di colore queer attraverso questa raccolta di saggi YA.

We Have Always Been Here di Samra Habib
In questo libro di memorie, Habib condivide la sua esperienza come musulman* queer in Pakistan.

Summer Bird Blue di Akemi Dawn Bowman
I lettori seguono la vita di Rumi all’indomani della tragica morte della sorella minore, il suo percorso di guarigione attraverso la musica.

Ace: What Asexuality Reveals About Desire, Society, and the Meaning of Sex di Angela Chen


Nel finale della seconda stagione, Isaac si reca nella biblioteca della scuola durante il ballo di fine anno e prende questo libro della giornalista Angela Chen, che fornisce un’introduzione all’asessualità. Probabilmente Isaac potrebbe leggerlo per comprendere meglio la propria sessualità.
Ed infatti nella terza stagione Isaac farà un passo avanti, ma vediamo quali libri abbiamo individuato:

TERZA STAGIONE

Gender QueerA Memoir di Maia Kobabe

You and Me on Vacation di Emily Henry 

Così si perde la guerra del tempo di Amal El-Mohtar e Max Gladstone

The Year I Didn’t Eat di Samuel Pollen, & Various

E’ così che la perdi di Junot Díaz
Emma, Jane Austen
La canzone di Achille, Madeline Miller
12 racconti di Natale, Jeanette Winterson 
Piranesi, Susanna Clarke 
La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure, Dossie Easton e Janet Hard
Ti darò il sole, Jandy Nelson 
Lo straniero, Albert Camus

E per ora siamo giunti al termine, purtroppo alcuni volumi non sono editi in italia ma speriamo di poter aggiornare con le edizioni italiane strada facendo.
Inoltre siamo certe che Isaac ci darà nuove grandi soddisfazioni da booklover nella prossima stagione, quindi il post resta in attesa di revisione.
Tra le tante cose belle di questa serie TV possiamo aggiungere che il personaggio di Isaac aiuta a promuovere la lettura, in una fascia di età difficile da raggiungere. Solo applausi.




Pubblicato in: approfondimento, tratti da libri

‘The Host – l’ospite’ il romanzo di Stephanie Meyer è un film su PrimeVideo

«Che mondo strano».
«Il più strano di tutti».

Correva l’anno 2008 quando, sulla scia del successo della saga ‘Twilight‘, Stephanie Meyer ha pubblicato il suo nuovo romanzo di fantascienza ‘The Host – L’ospite‘.
A conferma della bravura della scrittrice il romanzo è rimasto per ben 26 settimane in testa alle classifiche dei libri più venduti secondo il New York Times ed il Los Angeles Times.
Un incredibile storia di sopravvivenza e d’amore, d’amicizia e di coraggio, un viaggio emozionante alla scoperta di cosa sono capace i sentimenti umani.
Ricordo di aver divorato le oltre cinquecento pagine in poco tempo adorando i personaggi e la storia. L’ho preferito ai vampiri ed ai lupi mannari, un genere fantasy molto ricorrente in quegli anni, forse fin troppo.
The Host‘ è stata una ventata di aria fresca e, nonostante abbia divorato, all’epoca, tutta la saga di Bella e Edward, ho amato questo romanzo e, ad oggi, è ancora uno dei miei preferiti.
Solo 6 anni dopo Andrew Niccol (sceneggiatore di The truman Show, regista e sceneggiatore di In Time e Anon) scrisse e diresse l’adattamento cinematografico con un cast di tutto rispetto.

Il ruolo della protagonista Wanda/Melanie venne affidato alla talentuosa Saoirse Ronan (Espiazione, Amabili Resti, Piccole donne… giusto per citare qualche film), mentre il ruolo di Jared Howe fu dato a Max Irons e quello di Ian O’Shea a Jake Abel, mentre il ruolo della Cercatrice, l’antagonista, venne affidato a Diane Kruger, nel suo primo ruolo da cattiva.

Nonostante delle differenze rispetto al romanzo, il film ha un buon riscontro, riportando il romanzo (edito da Rizzoli), con la copertina adattata sul film, negli scaffali delle librerie.
La pellicola è disponibile per gli abbonati su PrimeVideo.


Il libro.

Nel futuro la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c’è Jared, l’uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli “invasori”, ama e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l’aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

Pubblicato in: approfondimento, Narrativa contemporanea, Romanzo, tratti da libri, young adult

La serie tv ‘L’estate nei tuoi occhi’ è arrivata alla seconda stagione su PrimeVideo

  • Non è estate senza te (2010)
  • Per noi sarà sempre estate (2011)


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L’adattamento cinematografico di ‘Madame Bovary’ ora su Netflix.

Uscito da poco sulla piattaforma Netflix , ‘Madame Bovary’ è l’adattamento cinematografico – uscito nel lontano 2014, diretto da Sophie Bartles e sceneggiato da Felipe Marino – del celebre romanzo di Gustave Flaubert.
Emma Bovary è interpretata da una perfetta, come sempre, Mia Wasikowska che risplende nei film in costume. Ad accompagnarla un cast di tutto rispetto: Henry Lloyd-Hughes nei panni di Charles Bovary, il farmacista Homais interpretato da Paul Giamatti, il sudbolo Mr Lheureux interpretato da un bravissimo Rhys Ifans ed infine le due vie di fuga di Emma ovvero l’affascinante studente Leon interpretata da un (sobrio?) Ezra Miller ed il Marchese D’ Andervilles, il seduttore per eccellenza, interpretato da Logan Marshall-Green.

Madame Bovary. Mœurs de province, abbreviato normalmente in Madame Bovary è uno dei romanzi più importanti dell’autore Flaubert. Uscito in Francia nel 1856, pubblicato dapprima a puntate sul giornale «La Revue de Paris» tra il 1 ottobre e il 15 dicembre 1856 e poi è diventato un romanzo che ha suscitato da subito molto scandalo. Nonostante ciò, solo l’anno successivo l’autore fu accusato, e poi assolto, di oltraggio alla morale ed alla religione.
La storia narra di Emma Bovary, moglie annoiata ed insoddisfatta di un medico di provincia, che per fuggire dalla sua stessa vita intreccia relazioni adulterine e vive al di sopra dei suoi mezzi, arrivando ovviamente alla rovina.
Con questo personaggio femminile insoddisfatto e malinconico, Gustav Flaubert ha creato una vera e propria tendenza psicologica chiamata bovarismo, ovvero un’insoddisfazione spirituale, appunto tendenza psicologica a costruirsi una personalità fittizia, a sostenere un ruolo non corrispondente alla propria condizione sociale; desiderio smanioso di evasione dalla realtà, soprattutto in riferimento a particolari situazioni ambientali, sociologiche e sim. [Treccani]

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‘Dalla mia finestra: Attraverso te’ è una delle ultime uscite Netflix

*aggiornamento 2024*

Esce oggi, sempre per il colosso Netflix, l’ultimo capitolo dei dei fratelli Hidalgo, ovvero la trilogia bestseller di Ariana Godoy.
La pellicola cinematografica prende il nome dall’omonimo romanzo “Dalla mia finestra 3: Guardando te”. Dopo il finale tragico del secondo film questo film si aspettava come si aspettano i saldi!
Nonostante, però, i romanzi siano incentrati su i tre fratelli – Ares, Artemis e Apolo – i film sono tutti incentrati principalmente sulla prima coppia ovvero, Ares e Raquel.


Tratto dal primo romanzo della trilogia ‘Dalla mia finestra’
tratto dal secondo romanzo della trilogia ‘Attraverso te’
tratto dal terzo ed ultimo romanzo della trilogia Hidalgo Series


I titoli di queste pellicole cinematografiche vi sarà sicuramente familiare. ‘Dalla mia finestra 2: Attraverso te‘, uscito lo scorso anno, è il sequel di ‘Dalla mia finestra‘ uscito nel 2022 sempre sulla piattaforma Netflix.
Il regista per tutte le pellicole è Marçal Forés e nella sceneggiatura è presente l’autrice dei romanzi da cui è tratta questa trilogia di film.
Il colosso dello streaming a Febbraio 2022 ha annunciato che Dalla mia finestra sarebbe stata proprio una trilogia. Il terzo film, infatti, è appunto ‘Dalla mia finestra: Guardando te‘ e l’uscita è oggi, 23 Febbraio 2024.
La trilogia, ovviamente bestseller, letteraria dei fratelli Hidalgo – incredibilmente belli, fastidiosamente intelligenti e schifosamente ricchi – scritta da Ariana Godoy (nata a Zulia, Venezuela nel 1990) è suddivisa anch’essa in tre romanzi:
Dalla mia finestra (Ares e Raquel);
Attraverso te (Artemis e Claudia);
Guardando te (Apolo e ancora non si sa).


Nel nostro paese la trilogia è edita da Sperling & Kupfer.
La Godoy ha esordito su Wattpad ed ha raggiunto un buon numero di lettori, soprattutto perché ha pubblicato sia in inglese che in spagnolo.
Ovviamente abbiamo visto i due film e letto il primo romanzo della serie ( il secondo è in lista TBR) e sono visioni e letture piacevoli se volete staccare la testa (perché effettivamente proprio non serve per seguire una storia così) per qualche ora.
Adatti ad un pubblico giovane, sono young adult con un po’ di spicy e con parecchi cliché per esempio il continuo ‘prendi e molla’ ma anche il trope ‘ragazza della porta accanto & ragazzo ricco e popolare’ sono un po’ banalotti ma tutto sommato godibili sia sotto l’ombrellone che stravaccati su un divano.


I romanzi della Hidalgo Series

Dalla mia finestra: E se il ragazzo dei tuoi sogni si rendesse conto che esisti? Raquel ha un’unica, grande ossessione: Ares Hidalgo, il suo affascinante e misterioso vicino. Passa il tempo a sbirciarlo dalla finestra e a immaginare un mondo in cui lui si accorga della sua esistenza. Finché finalmente, un giorno, quel mondo diventa realtà. Tuttavia, le cose non vanno esattamente come Raquel ha programmato, perché il loro primo incontro ufficiale è uno scontro per un futile motivo: la password del wifi. Ma ormai è fatta, Raquel ha la sua attenzione ed è decisa a farlo innamorare di lei, nonostante Ares a volte la desideri e a volte la tratti con freddezza. Tra litigi, incomprensioni, baci infuocati e tanta passione, Raquel riuscirà a conquistare una volta per tutte il cuore del ragazzo che ama da sempre, oppure dovrà rinunciarvi?


Attraverso te: I bellissimi fratelli Hidalgo non hanno segreti per Claudia. Vive con loro da quando era piccola e li conosce come le sue tasche: sua madre è stata in passato la loro domestica e adesso tocca a lei ricoprire quel ruolo. Ma ciò significa che Artemis, il maggiore dei tre e destinato a prendere le redini dell’azienda di famiglia, per lei è assolutamente off-limits. Nonostante le scintille che ci sono sempre state tra loro, non esiste un mondo in cui Claudia e Artemis possano stare insieme. Eppure, quando quest’ultimo torna a casa dopo l’università pronto a dimostrarsi all’altezza delle aspettative, è indubbio che il fuoco arda sotto la cenere. Cedere alla passione è facile, il difficile è lottare per i sentimenti che rischiano di mettere a repentaglio il futuro e la reputazione di entrambi. Claudia e Artemis sceglieranno il loro amore o permetteranno ai pregiudizi e ai doveri famigliari di separarli?


Guardando te: Apolo non ha mai creduto all’amore a prima vista Rain si era ripromessa di non provare nulla per lui ma quella notte, sotto la pioggia le cose sono andate diversamente E se, quando meno te lo aspetti, incontrassi il vero amore? Apolo Hidalgo non dimenticherà mai la ragazza che ha incontrato sotto la pioggia: il suo calore, il suo travolgente profumo di agrumi. La notte in cui è stato aggredito, gli ha letteralmente salvato la vita. Non sa nulla di lei, se non il suo nome, Rain, e il fatto che frequentano la stessa università. Quando, dopo settimane di ricerche, finalmente Apolo riesce a ritrovarla, se ne innamora perdutamente: i due, insieme a Xan, il proprietario del Café Nora, diventano inseparabili. Ben presto, però, risulta chiaro che Rain e Xan nascondono molto più di quanto Apolo possa immaginare. Lui è un ragazzo pieno di buone intenzioni, ma nella vita queste non garantiscono nulla… specialmente in amore.


Chi è Ariana Godoy?

Ariana Godoy è l’autrice di diversi bestseller spagnoli, tra cui ‘Through My Window‘ in italiano ‘Dalla mia finestra‘ arrivato su Netflix nel 2022). Ha iniziato la sua carriera su Wattpad dove ha più di 1,5 milioni di seguaci. Ariana è venezuelana, e continua a scrivere dal suo piccolo appartamento in Carolina del Nord negli Stati Uniti. È appassionata di buon caffè, il suo cane Bolix, leggere e chattare con i suoi lettori sui social media. In Italia sono usciti per Sperling & Kupfer i romanzi d’amore Dalla mia finestra (2022) e Attraverso te (2023) e Guardando te (2024)

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Pubblicato in: approfondimento, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, tratti da libri

La trilogia del Silo di Hugh Howey è diventata una serie tv di successo

Ed eccoci di nuovo qui, benvenutə nella nuova puntata de ‘I libri sono sempre meglio dei film’. Ti parliamo oggi di una serie apparsa su Apple tv, infatti il servizio streaming ha nel suo palinsesto la serie Silo, ispirata dalla ‘Trilogia del Silo‘ di Hugh Howey.

Ti mancavano le serie distopico fantascientifiche? Beh, eccoti accontentatə.
Come accennavamo, Silo è uscita a maggio 2023 su Apple Tv e già a giugno è stata già rinnovata per una seconda stagione.
La serie viene considerata un incrocio tra Westworld e Snowpiercer ed è già valutata come un gioiellino di Apple tv (oltre l’85% su rottentomatoes). Il cast è noto e di serie A, conta tra i protagonisti Rebecca Ferguson e Tim Robbins. (vedi il trailer)
Ci sono alcune differenze con i romanzi, ma nel complesso la serie parrebbe essere una riproduzione fedele dei libri, l’autore è anche produttore esecutivo.
Ma di cosa si tratta?


Ordunque, Howey diede inizio a questa serie fantasy, nel lontano 2011, pubblicandola in versione digitale su Amazon diventando il testimonial di Amazon Kindle Direct Publishing.
Il primo romanzo Wool (che ha dato il nome successivamente anche alla prima raccolta) ha ottenuto molto successo e l’autore ha quindi continuato a scrivere e pubblicare arrivando a ben 9 volumi.

  • Wool (Libri 1-5)
    • Parte 1 – Holston (Book 1: Wool) – Libro Primo
    • Parte 2 – Il giusto calibro (Book 2: Proper Gauge) – Libro Secondo
    • Parte 3 – Intrecciare le maglie (Book 3: Casting Off) – Libro Terzo
    • Parte 4 – Lo svelamento (Book 4: The Unraveling) – Libro Quarto
    • Parte 5 – I dimenticati (Book 5: The Stranded) – Libro Quinto
  • Shift (Libri 6-8)
    • Primo turno – Il Lascito (Firt Shift: Legacy – Book 6) – Libro Sesto
    • Secondo turno – L’Ordine (Second Shif: Order – Book 7) – Libro Settimo
    • Terzo turno – Il Patto (Third Shift: Pact – Book 8) – Libro Ottavo
  • Dust (Libro 9)
    • Prima parte – Lo scavo
    • Seconda parte – L’esterno
    • Terza parte – Casa


Howey inoltre finanziò la stampa presso la Simon & Schuster per pubblicare Wool e per prenotare i rivenditori online.
Questo metodo è stato molto criticato nel settore letterario, ma i lettori usando il passaparola su internet (se ti dico Booktok ti rimembro qualcosa?) l’hanno fatto salire comunque in vetta alle classifiche.

In questa saga viene narrata la storia in una Terra post apocalittica e molto cupa dove gli umani, per riuscire a sopravvivere, abitano all’interno del Silo, una città sotterranea di ben 144 piani, visualizzabile quasi come un grattacielo rivolto verso il sottosuolo.
Esiste una gerarchia rigida nel Silo composta da piani alti, medi e bassi e la vita sociale è decisamente classista: all’interno è molto ristretta con risorse limitate, nascite controllate e la proibizione di rapporti extraconiugali.
Insomma niente uguaglianza, niente inclusione e certamente niente ascensore sociale. [Che con 144 piani avrebbe fatto bene comodo 😊]
Immaginate che ci siano tanti segreti, qualcuno che si ribella e via discorrendo, of course.
Dal sesto all’ottavo ‘romanzo’ (raccolta Shift) viene trattato quanto accaduto in precedenza a quello raccontato in Wool ed è infatti considerato come prequel; infine il nono romanzo, Dust, collega le storie.
Fanucci editore (prima era stato edito da Fabbri editore) ha raccolto tutti romanzi in tre volumi così suddivisi:

  • Wool che racchiude i romanzi chiamati Holston, Il giusto calibro, Intrecciare le maglie, Lo svelamento ed I dimenticati che vanno dal 1° al 5° libro.
  • Shift racchiude i romanzi chiamati Il Lascito, L’Ordine ed Il Patto che vanno dal 6° all’ 8° libro.
  • Dust racchiude uno solo romanzo diviso in tre parti: Lo scavo, L’esterno e Casa.


Purtroppo non avendo Apple tv non potremmo vedere la serie, ma sicuramente siamo molto incuriosite dalla trasposizione cinematografica di una serie di romanzi avvincenti e veramente ben riusciti.
La lettura dei libri risale oramai a parecchi anni or sono, a prima della nascita di questo blog. I ricordi sono quindi un po’ confusi ma di certo rimane nella mente l’atmosfera opprimente del Silo e la voglia di rivalsa, di fuga. Forse l’idea di fondo non è originalissima ma nel loro insieme i libri sono certamente coinvolgenti e ti tengono ‘dentro’ fino all’ultima pagina.
Fino ad un finale che…
devi scoprire da solə, perché questo è un blog spoiler free.
Non ci resta che consigliare la lettura dei tre romanzi editi da Fanucci e invitarvi a vedere la serie così da poterne commentare la riuscita.
Nel frattempo noi cercheremo qualche amico con AppleTv per portelo fare a nostra volta!


Il mondo esterno è un ambiente tossico e inabitabile, lo si può intravedere solo in parte e parlarne è proibito. Gli umani superstiti vivono sottoterra all’interno di un unico silo. Tra questi, alcuni individui sono ancora capaci di sperare, di sognare e diffondere il loro ottimismo tra la popolazione. Questo li rende soggetti pericolosi e la loro pena è di essere mandati all’esterno. Dopo l’uscita dal silo del precedente sceriffo, Juliette, un ingegnere di basso rango, viene inspiegabilmente promossa a capo delle forze di sicurezza. Investita di un nuovo potere e priva di riguardo nei confronti di quelle tradizioni che dovrebbe osservare e di cui dovrebbe farsi garante, Juliette individua diversi elementi che puntano all’esistenza di un complotto. Seguire questa nuova traccia significa andare incontro a una terribile verità… o alla morte di tutti gli esseri umani ancora in vita. Il primo libro della trilogia bestseller del New York Times e acclamata dalla critica racconta la storia di un’umanità disposta a tutto pur di sopravvivere.


Nel 2007, il Centro per l’Automazione nelle Nanobiotecnologie (CAN) progetta dei sistemi che un giorno permetteranno a robot di dimensioni più piccole di una cellula umana di compiere diagnosi mediche, dirigere le operazioni e autoriprodursi. Nello stesso anno, viene scoperta una pillola in grado di cancellare la memoria di qualsiasi evento traumatico. E all’incirca in questo stesso momento della storia umana, l’umanità si ritrova con tutti gli strumenti pronti a causare la propria definitiva distruzione, ma anche ad avere i mezzi per dimenticarsi che questa sia mai avvenuta. Nel secondo volume, seguito di Wool, Hugh Howey ripercorre i primi giorni di vita all’interno del silo, per introdurci all’atto finale di questa trilogia postapocalittica.


Juliette, ora a capo del Silo 18, non si fida del Silo 1, in particolare del suo comandante, Donald. Ma nell’universo del Silo, bianco e nero non esistono, ogni cosa è una particolare sfumatura di grigio. Donald potrebbe, infatti, non essere il mostro che Juliette pensa che sia, bensì la chiave per la sopravvivenza dell’umanità. Riusciranno a lavorare insieme abbastanza a lungo da vincere questa sfida? Nell’ultimo capitolo della trilogia di Hugh Howey, le scelte prese da Juliette e Donald potrebbero indicare la via della salvezza… o della morte del resto del pianeta.


Chi è Hugh Howey?

Ha iniziato a scrivere Wool nel 2011, in pausa pranzo, mentre lavorava come commesso in una libreria, autopubblicandolo poi su Amazon. Dopo l’enorme successo mondiale di questo primo capitolo, ha pubblicato anche Shift e Dust, disponibili in BUR, completando la Trilogia del Silo. La Twentieth Century Fox ha acquisito i diritti di Wool per trasformarlo in un film per la regia di Ridley Scott.

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Lookwood & Co a saga fantasy di Jonathan Stroud approda su Netflix!

Il buon caro Netflix parte bello carico anche in questo 2023 e sforna una nuovissima serie tv presa da romanzi.
La nuova uscita del colosso è Lockwood & Co, tratta dall’omonima saga fantasy dello scrittore inglese Jonathan Stroud.
Cosa sappiamo in merito?
La sceneggiatura e la direzione è stata affidata a Joe Cornish (Attack the Block, Ant-Man) mentre il ruolo dei tre protagonisti é andato agli attori Roby Stokes (Francesca di Bridgerton), Cameron Chapman e Ali Hadji-Heshmati.
Il primo teaser della serie è stato rilasciato da Netflix ad ottobre 2022.

Il 27 gennaio, dopo ben 6 anni dall’annuncio, verranno rilasciati tutti e 8 gli episodi che compongono la prima stagione.
A metà tra Sherlock Holmes e Ghostbusters, ‘Lookwood & Co’ racconta le avventure di Lucy Carlyle, Anthony Lookwood e George Cubbins, tre adolescenti acchiappafantasmi che passano il tempo a scacciare spiriti maligni da una Londra distopica e pericolosa.

La saga di libri è composta da 5 romanzi:

  • La scala urlante (2013)
  • Il teschio parlante (2014)
  • The Hollow Boy (2015)
  • The Creeping Shadow (2016)
  • The Empty Grave (2017)

ed ovviamente solo 2 sono stati pubblicati nel nostro bel paese dalla casa editrice Salani Editore, casa editrice anche del maghetto più famoso del mondo.
I protagonisti anche qui sono una ragazza (Lucy) e due ragazzi (Anthony e George)…squadra vincente non si cambia!

Quarta di copertina: Da più di cinquant’anni, Londra è scossa da quello che i suoi abitanti chiamano genericamente “Il Problema”, ovvero un’epidemia di fantasmi che ha infestato tutta l’Inghilterra. Gli unici a poter vedere, sentire e combattere gli spiriti maligni sono i ragazzini, arruolati nelle numerose agenzie di acchiappafantasmi. Armati di spade d’argento, bombe di sale, limatura di ferro e Fuoco Greco, questi ghostbuster bambini devono affrontare le più terribili infestazioni. Ed è proprio alla ricerca di un lavoro che Lucy Carlyle, una giovane e talentuosa agente, si reca nella capitale, ma finisce per essere assunta dall’agenzia più piccola e sgangherata di tutte. Nonostante la guida dell’affascinante e carismatico Anthony, la Lockwood & Co. è sull’orlo del fallimento. Per salvarla c’è solo una possibilità, accettare un incarico molto speciale. Peccato che preveda di trascorrere la notte nella casa più infestata d’Inghilterra e nessuna garanzia di uscirne vivi…


Quarta di copertina: L’Inghilterra è afflitta da oltre cinquant’anni da un’invasione di fantasmi di tutti i generi. I londinesi, senza scomporsi, lo chiamano ‘Il Problema’, ma la loro vita ne è pesantemente condizionata. Gli unici in grado di vedere e combattere gli spettri sono i ragazzini, ciascuno con i propri Talenti, al servizio di agenzie di acchiappafantasmi. Tra queste, la Lockwood & Co. cerca di emergere, ma non ha fatto ancora grandi progressi… L’agenzia rivale riesce sempre a mettere i bastoni tra le ruote ad Anthony, Lucy e George, impedendogli di portare a termine qualsiasi missione. Il capo della Lockwood & Co., il bello e intraprendente Anthony, ha deciso di sfidare i concorrenti nella soluzione di un caso: chi perderà sarà costretto ad ammettere la sua inferiorità nientemeno che sul Times! La sfida consisterà nel risolvere il mistero di uno strano specchio trafugato durante la riesumazione di un medico vittoriano che era riuscito a spiare nell’aldilà. Nel secondo capitolo della serie Lockwood & Co., riuscirà l’affascinante Anthony ad affermare la superiorità della sua agenzia, aggiudicandosi la vittoria in questa sfida? E Lucy sarà in grado di dimostrare una volta per tutte il suo coraggio e scoprire i suoi veri Talenti?

Vi lasciamo una carrellata di immagini di ‘Lookwood & Co’: