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Calendario dell’Avvento: I 10 romance da regalare a Natale

Regalare un libro, per di più se il destinatario è una persona inguaribilmente romantica, è una grande idea ma la scelta è davvero ardua e si rischia di cadere nella trappola del romance-carta-straccia.

Abbiamo selezionato i 10 romance da poter regalare a Natale e non sbagliare il colpo!

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Cecilia Ahern ~ scrivimi ancora

Sicuramente alcuni di voi avranno visto il film, ma vi possiamo assicurare che il libro è tutt’altra cosa.

Rosie e Alex sono indissolubilmente legati fin da piccoli e, come spesso accade, quella forte amicizia si trasforma, con il tempo, in qualcosa di più: amore negato, nascosto, rimandato.
Le parole e tanta corrispondenza riesce a mantenere viva quell’amicizia/amore per quasi cinquant’anni, quando le circostanze della vita li dividono, in una danza di riavvicinamenti e apparenti distacchi, in una graduale presa di coscienza dei rispettivi sentimenti, ma sempre in controtempo, in uno sfiorarsi dei destini che non trova mai la strada maestra. Riusciranno Rosie e Alex a ritrovarsi?


Valentina D’urbano ~ non aspettare la notte

Se state cercando un romanzo d’amore che faccia rimanere con la testa incollata alle pagine tanto da non vedere la vostra amica/o per un giorno intero ( ma anche qualche ora) questo è il libro che fa per voi. Una volta scoperta Valentina D’urbano non si riesce più ad abbandonare. Uno dei migliori romanzi d’amore presenti in circolazione, per dire.

Siamo nel giugno 1994. Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.


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Mattia Bertoldi ~ come tanti piccoli ricordi

Questo è il romanzo delle tre D: delicato, dolce, delizioso.
Letto tutto d’un fiato, porterà il lettore che ha perso fiducia nell’amore a ritrovare quel sentimento che ha creduto di aver abbandonato o dimenticato. E’ l’ideale per chi vuole regalare un romanzo diverso dal solito.

Manlio è un «assistente per la memoria»: si prende cura di chi ha una testa «che non funziona più tanto bene». È un tipo all’antica, proprio come il suo nome, e spesso racconta a tutti i suoi assistiti la storia del suo grande amore con Bianca, un amore naufragato a un passo dal matrimonio. Manlio è turbato quando si trova di fronte Camilla, che di anni non ne ha neppure quaranta e ha perso la memoria a causa di un aneurisma. Sulle prime Camilla rifiuta il suo aiuto, convinta di potersela cavare da sola. Ma la quieta determinazione di Manlio finisce per aprire una breccia: Camilla gli permetterà d’insegnarle a ricordare di nuovo, però a condizione che lei lo aiuti a dimenticare la sua ex. In fondo, dimenticare è la cosa che le riesce meglio, no? In apparenza, un patto perfetto.
Almeno finché, nella vita di Manlio, non riappare, Bianca…


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Felicia Kingsley~ la verità é che non ti odio abbastanza

Può sembrare un classico romance, ma vi assicuro che l’apparenza inganna! L’ultimo arrivato in casa Kingsley è uno dei migliori romance in circolazione ad un prezzo più che ragionevole! Ed è comunque un bel pensiero per quell’amica romantica e un po’ con la testa tra le nuvole.

Lexi è una principessa, non delle favole, ma dell’Upper East Side. La sua vita perfetta da facoltosa ereditiera di un impero finanziario scorre tra feste esclusive e shopping sfrenato nel quartiere più lussuoso di New York. A ventisette anni ha già la certezza di un futuro luminoso, di aver vinto la partita, almeno finché un affascinante sconosciuto non le cambia le carte. Il principe azzurro? No, è Eric Chambers, detective di punta dell’FBI, che sta indagando su una truffa miliardaria in cui è coinvolta la famiglia Sloan, venuto a spodestarla dal suo trono. Tanto attraente quanto ruvido e poco disponibile, Eric la reputa viziata e superficiale, e la tratta con distacco e indifferenza. Tra i due è subito guerra. Con tutti i suoi beni confiscati, Lexi si ritrova in mezzo a una strada da un giorno all’altro, ma lei non ha nessuna intenzione di rimanerci. Anzi! Se Eric le ha tolto tutto, dovrà essere lui ad aiutarla e Lexi non accetterà un no come risposta, almeno finché non sarà riuscita a riabilitare il nome della sua famiglia, anche perché lei sarebbe una preziosa risorsa per le indagini. Riusciranno l’ereditiera che cuoce i toast usando il ferro da stiro e l’integerrimo detective di Brooklyn a collaborare senza scannarsi? O senza… innamorarsi?


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Matt Haig ~ come fermare il tempo

Questo non è un romanzo qualsiasi, ma è il romanzo.
Un piccolo diamante grezzo che riesce a dare tanto in trecentosessantotto pagine. Unico e diverso nel suo genere.
Vi possiamo assicurare che incanterà il lettore.

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.


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Dorit Rabinyan ~ borderlife

Non poteva mancare in questa lista, anche se * *ALLERTA SPOILER** non finisce bene.
Vi chiederete il perché è stato inserito e la risposta è semplice: è un’amore impossibile, ma è meritevole di essere vissuto, nel suo dolore. Uno dei migliori, e decisamente più strazianti, libri letti negli ultimi anni.

È autunno, a New York. Il secondo senza le Torri.
Liat ha appena conosciuto Hilmi e gli cammina accanto nel pomeriggio che imbrunisce, mentre pensa: Non hai già abbastanza guai? Fermati, finché puoi! Ma fermarsi non può, perché, nonostante le ferite, la magia della Grande Mela è ancora intatta, e Hilmi ha gli occhi dolci e grandi, color cannella, riccioli neri e un sorriso infantile che spezza il cuore. Lei è di Tel Aviv, fa la traduttrice e si trova negli USA grazie a una borsa di studio. Ha servito nell’esercito e ama la sua famiglia (Che cosa penserebbero, se lo sapessero?). Lui vive a Brooklyn e fa il pittore, e nei suoi quadri c’è sempre un bimbo che dorme e sogna il mare, quel mare di cui da ragazzo poteva cogliere appena un lembo, da lassù, al nono piano di un palazzo di Ramallah.
Che questo amore sia un’isola nel tempo, si dice lei. Un amore a cronometro, un amore a scadenza, la stessa indicata sul visto, la stessa impressa sul biglietto del volo di ritorno per Israele, verso la vita reale.
Finché, mentre oscillano tra l’ebbrezza della libertà e il senso di colpa, scoprendosi accomunati dalla nostalgia per quello stesso sole e quello stesso cielo, la vita reale non bussa davvero alla loro porta…
Bandito dal ministero dell’Istruzione israeliano in quanto «minaccia all’identità ebraica», Borderlife, una grande storia d’amore impossibile fra un’ebrea e un palestinese, ha unito i lettori di un Paese diviso, guidandoli verso quei territori dell’anima che nessuno potrà mai occupare.


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Anna Premoli ~ ti prego lasciati odiare

Il bestseller per eccezione, uno degli insuperabili, giusto per citare la casa editrice. Da leggere, rileggere e rileggere ancora.
Uno dei migliori libri della scrittrice Anna Premoli ed è un piccolo gioiellino da regalare a chi crede che l’amore possa superare tutto, perfino la proprio famiglia.

Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra.
A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio scatena brividi e reazioni del tutto inattesi…


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Mirya ~ di carne e di carta

La lettrice, ma anche il lettore, a cui dovete fare un regalo ama le fanfiction? Di sicuro conosce questa scrittrice molto seguita sul web e Di Carne e di Carta è uno dei suoi migliori romanzi. Un bel regalo davvero. Consigliato anche a chi ama gli ABBA.

Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono.
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro? Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti.


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Paulina Simons~ il cavaliere d’inverno

Primo di una trilogia, Il Cavaliere d’Inverno è il regalo perfetto perfetto per chi oltre alla storia d’amore vuole anche usare tanti kleenex e stare con il fiato sospeso fino alla fine. Assicuratevi di regalare il libro, insieme alla promessa di avere tra le mani subito il secondo ed il terzo.

Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.


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Jojo Moyes ~ la ragazza che hai lasciato

Non poteva mancare assolutamente una delle regine dei romanzi d’amore per eccellenza. Di lei potete comprare qualsiasi romanzo perché tutto quello che scrive è bello e sarà sicuramente un regalo molto apprezzato, ma noi vi consigliamo questo qui.

Francia, 1916. Sophie, sposa innamorata del pittore Édouard Lefèvre, allievo di Matisse, è rimasta sola dopo che il marito è partito per il fronte allo scoppio della Grande Guerra. La giovane donna ritorna quindi al suo paese natale nel Nord della Francia, ora occupato dai tedeschi. Con grande audacia Sophie aiuta le famiglie in difficoltà suscitando l’interesse e l’ammirazione del locale comandante delle truppe nemiche, fino al giorno in cui, disperata, è costretta a chiedergli aiuto, dopo aver saputo che Édouard è stato catturato e rischia la vita. Per riaverlo è disposta a offrire ciò che ha di più caro: un bellissimo quadro dipinto dal marito che la ritrae giovanissima, intitolato “La ragazza che hai lasciato”, divenuto per il tedesco una vera ossessione. Subito dopo, Sophie viene arrestata e portata via. Nessuno sa dove, né si hanno più sue notizie. Riuscirà a riunirsi al suo amato Édouard? Londra, 2010. Liv, vedova trentenne, sta ancora elaborando la dolorosa perdita del marito, un geniale architetto morto all’improvviso quattro anni prima. Ma quando incontra casualmente Paul, prova per lui una forte attrazione. L’uomo lavora per una società che si occupa di rintracciare opere d’arte trafugate durante la guerra, e proprio a casa di Liv vede il quadro che stava cercando da tempo, quello appartenuto un secolo prima a Sophie. Come mai Liv è in possesso di quel prezioso dipinto? E quali conseguenze avrà questa scoperta sulle loro vite?

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Calendario dell’Avvento: Tutti pazzi per ‘Piccole donne’

Natale non sarà Natale senza regali“, borbottò Jo, stesa sul tappeto.
“Che cosa tremenda esser poveri!”, sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
“Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla”, aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.

Attendendo il film tratto dal famoso romanzo della Alcott, cast d’eccezione e buone speranze per questa rivisitazione cinematografica, presentiamo l’edizione di Einaudi contenente tutti e quattro i volumi della ‘saga’ della famiglia March.

Uscita il 26 novembre scorso con la traduzione di Luca Lamberti è una versione tascabile ed è solo l’ultima di una lunga serie di edizioni di ‘Piccole donne‘.
Conoscerete certamente, almeno a grandi linee, le avventure delle quattro sorelle March alle prese con la crescita in una America segnata dalla Secessione.

Nel tempo sono state numerosissime le pubblicazioni dei libri e numerose anche le trasposizioni cinematografiche, le serie Tv e le serie animate basate sulla storia creata nell’Ottocento da Luisa May Alcott.
Chi era questa donna?

Louisa May Alcott (Germantown, 1832 – Boston, 1888) fu insegnante, sarta e infermiera professionale prima di diventare scrittrice. Ma fu anche un’attivista, una femminista e una poetessa. Per saperne di più potete leggere questo articolo del post.
Jo March, la protagonista di Piccole donne, è chiaramente ispirata alla vita e al modo di pensare dell’autrice, con la differenza che nella vita reale Alcott non si sposò mai, a differenza della sua alter ego letteraria.
Personalmente sono segnata dalla versione nipponica di Josephine March, e anche quando ho letto il romanzo, anni dopo la visione del cartone animato giapponese non ho potuto fare a meno di visualizzare le sorelle proprio come le avevano disegnate gli autori dell’anime. Chissà se il nuovo film strapperà dalla mia mente i tratti dettati dalla Nippon animation.

Immagine tratta da Una per tutte, tutte per una (愛の若草物語 Ai no wakakusa monogatari, lett. “Storia di gioventù e d’amore”), è un anime prodotto dalla Nippon Animation nel 1987 in 48 episodi e ispirato al romanzo del 1868 Piccole donne

Veniamo ad oggi. Il momento è grave.
Anna Todd, l’autrice di After (se non sapete chi è sappiate che è molto, molto meglio rimanere nell’ignoranza) rivisita Piccole Donne.

Dopo l’enorme successo della saga After, che ha appassionato tantissimi giovani lettori e lettrici, Anna Todd torna con Spring Girls, la rivisitazione in chiave moderna di Piccole Donne. La scrittrice rende omaggio a un classico che ha ispirato ogni generazione, adattandolo al linguaggio, ai costumi e agli interrogativi del ventunesimo secolo

Ne sentivamo il bisogno. Io non credo.

Anna Todd con Spring Girls rivisita in chiave moderna "Piccole Donne": il libro sarà disponibile dal 26 novembreMA e dico MA, potreste aver bisogno di fare un regalo ad un ragazza giovane, di quelle che legge molto poco, ci volete provare lo stesso a prenderle un libro e sapete che almeno con un’autrice come questa avete la possibilità che il libro lo apra e magari lo legga.
Sì, lo so, lo sappiamo.
Già la famiglia March che diventa la famiglia Spring dovrebbe farci desistere. Inoltre l’autrice è diventata famosa con una fanfiction sugli One Direction. E After è pure un po’ sessista, dicono. Cioè la Alcott si sta rivoltando nella tomba temo.
Però potrebbe essere per una buona causa, ok forse no.
Facciamo così. Regalate la versione vera.
Quella storica, che pur senza avere accenno a cyberbullismo e social network riesce ad essere sempre attuale. Magari nella versione ‘tutti in 1’ di Einaudi.
E se non la apre magari andrà a vedere il film.

 

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Calendario dell’Avvento: ‘Scopriamo un autore’

Un giorno.
Un dolore così dolce.
Noi.

Scegliete uno qualunque di questi romanzi e avrete tra le mani una vera bomba.
Il regalo di Natale perfetto per gli inguaribili romantici, per chi è alla ricerca di una storia che li faccia sognare. Quei lettori che cercano tra le pagine di un libro le emozioni e il turbamento che solo l’innamoramento può portare.
Oltre alla gastrite, ma questa è un’altra storia.
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David Nicholls, inglese, classe 1966 è uno sceneggiatore, scrittore e autore televisivo. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo a Aspettando il Salone alla Scuola Holden e ci è proprio piaciuto. È una persona molto divertente, alla mano e autocritico.

Ed è per questo che siamo così sicure di consigliarvi questo autore per poter fare un regalo sotto l’albero che lasci il segno.
Nicholls con i suoi racconti vi entra proprio dentro e non vi abbandona più.
Ps. Non dateci la colpa se saranno versate lacrime. Nel dubbio regalate anche una scatola di fazzoletti.

 

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È l’ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un’epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l’indomani lasceranno l’università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d’estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l’energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l’intricato corso dell’amore e dell’amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.


 

9788854508552_0_0_0_75Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent’anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta. Connie, invece, divideva il suo tempo con una “combriccola di artistoidi”, come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nell’appartamento di Karen, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi più di vent’anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve che cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama cosi tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: “Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò”.


 

9788854519237_0_0_1151_75È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare. Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel. Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore così dolce è una commedia amara sull’impervio passaggio all’età adulta, sul potere vivificante dell’amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.

Oltre questi tre esistono anche Le domande di Brian (non ci è piaciuto molto) e Il sostituto (non l’ abbiamo ancora letto, rimedieremo).

 

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Calendario dell’ Avvento: I regali da fare ad un lettore, parte 1

Oggi vi vogliamo svelare un segreto: il lettore fa parte di quella gamma di esseri umani a cui basta poco per essere felice. Ci potete credere?
È un po’ come giocare a carte e barare. Fare un regalo ad un lettore è la cosa più semplice del mondo, soprattutto se si ha a portata di mano il buon Google e un po’ di fantasia.
Chi ha per amico un lettore non resterà mai a corto di regali, mai davvero!
Al compleanno? Un libro.
A Pasqua? Cioccolato? Non scherziamo! Aggiungete oltre all’ovetto anche un libro.
A San Valentino? Ma chi lo vuole il pegno d’amore! Cosa c’è di più romantico di un libro?!
A Natale? Libri, libri in ogni dove.

Rinchiudetelo dentro una libreria – se trovate la libreria che fa una cosa del genere è vostro dovere informarci – abbassate la serranda e lasciatelo lì dentro per una notte intera.
Ne sarà estasiato.
Per quanto possa essere un regalo davvero originale, ci sono molte altre cose che si posso regalare ad un lettore, oltre al classico libro.

  • Carta regalo La cosa più semplice e basilare che vi apre le porte del cuore di un lettore è sicuramente la classica gift card di una qualsiasi libreria, meglio ancora se indipendente. Nonostante molti lettori comprino ormai online o nelle grandi catene editoriali, c’è sempre una libreria indipendente che gli ha rubato il cuore e quando vi entra sembra di tornare a casa, per cui basta solo scoprire quale libreria è, informarvi se possono farvi una gift card ed il gioco è fatto!
  • Fermacapelli E’ grazioso, non trovate? E’ sicuramente un regalo davvero originale da fare ad una lettrice! Quando si dice avere la testa in un libro…
  • Leggio da vasca da bagno Avete presente quelle giornate che vorreste finissero subito? Quelle che appena metti un piede giù dal letto capisci che sarà una giornata disastrosa?
    Ecco, queste giornate dovrebbero concludersi con una bottiglia di ottimo vino, un pezzo di pizza e un buon libro, possibilmente dentro la vasca da bagno con l’acqua calda che ti coccola e porta via tutta la negatività della giornata.
    Per un lettore il miglior modo per rilassarsi è leggere, ma farlo comodamente sdraiato nella propria vasca da bagno è anche meglio.
  • Fioriera a forma di libroAmante dei libri e pollice verde. Un’accoppiata vincente. Se dovete fare un regalo ad un’amante di libri e di piante una fioriera a forma di libro è il regalo perfetto!
  • E-reader Qui si apre il grande dilemma: e-reader sì o e- reader no?
    Molti lettori ormai si sono convertiti a leggere i propri libri in versione Kindle o Kobo. Dopo un’iniziale titubanza, oltre allo smisurato amore per l’odore della carta e di un libro nuovo, sicuramente un lettore apprezzerà un e-reader. E’ comodo, lo si mette ovunque, pesa poco e si porta tutti la tua libreria in pochi grammi.
    La batteria non dura per sempre è vero, ma la comodità è assicurata.
  • Anello Libro o Anello LibroUn regalo che riesce sempre a colpire nel segno. Portare un pezzo della propria passione sempre al dito. Detta così sembra una promessa di matrimonio, ma è molto di più. Per alcuni può essere solo un oggetto, ma per un lettore è l’oggetto. Quel piccolo promemoria che gli ricorda costantemente che non è solo e che un libro lo aspetta sempre pazientemente, in attesa di essere letto.
    E’ un giuramento.
  • Kit del Bibliotecario Il grande vero dilemma del lettore: prestare o non prestare?
    Esistono tre tipi di lettori: quelli che prestano a destra e a manca dimenticandosi pure a chi hanno prestato un loro libro e quelli che tutto ricordano e tutto segnano e esiste anche chi non presta un suo libro neanche a pagarlo!
    Ecco con questo simpatico Kit potranno prestare i libri senza più problemi.
    Un timbro, un appunto e via…tutto sotto controllo, proprio come in biblioteca.
  • Cuscino I cuscini! Che grande invenzione! Come si può vivere senza cuscino!? Che sia bianco o colorato il cuscino è un’immancabile compagno di vita, ma per un lettore è un compagno fedele, oltre alla cervicale.
    Con questo regalo potete davvero sbizzarrirvi: una citazione, una fotografia del libro preferito. Insomma, avete davvero l’imbarazzo della scelta.
  • SegnalibroQuale lettore può vivere senza un segnalibro? Non dite il sacrilegio dell’angolo piegato! Va bene che il libro va vissuto, ma a tutto c’è un limite!
    Ora, anche per questo regalo avete davvero l’imbarazzo della scelta. Andate a occhi chiusi e sceglietene tre o quattro a caso (consigliamo i segnalibri della Legami), oppure fateli personalizzare…insomma, davvero esistono per tutti i gusti!
  • BraccialettoUn braccialetto qui, un braccialetto lì… ne dobbiamo parlare?
    Se alla lettrice piace indossare gioielli, il regalo perfetto è proprio questo.
    Se ne andrà in giro super orgogliosa di indossarlo e lo adorerà, di sicuro!
  • E comunque, nel caso, un libro è sempre ben accetto! Noi lettori abbiamo una lista infinita di libri che probabilmente non riusciremo mai a leggere, ma siamo dei sognatori e ci piace illuderci.
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Calendario dell’ Avvento dei libri: ‘Il libro da fandom’

Per poter fare un regalo ad un Lettore da fandom come minimo bisogna iniziare a cercare il regalo perfetto mesi e mesi prima.
No, non stiamo per niente scherzando. Sapete quanto ci vuole per trovare il regalo giusto per un lettore del genere?
E’ sicuramente una delle categorie più difficili, senza ombra di dubbio.

Oggi vogliamo parlarvi di un super libro: Ready Player One di Ernest Cline.

Chi non vorrebbe UNA cosa qualunque ispirata al romanzo? Se l’avete letto, sapete perfettamente di cosa stiamo parlando. Chiariamoci: viverla un’avventura del genere?
Il mondo è pieno di geek pazzi (loro naturalmente) che non fanno che alimentare un enorme fandom.
La scelta è molto difficile per questi regali molto originali, ma almeno nel nostro caso, sogni che rimangono nel cassetto.

Ad esempio, questo. Avete spazio in casa? Vi immaginate le mega partite con gli amici?
Pizza, birra e videogames.
Il paradiso di qualsiasi geek o nerd che si rispetti.

Risultati immagini per ready player one book fandom gadget
arcade emulator in versione custom made

Qualcosa di un po’ più fattibile, ma pur sempre difficile da reperire, a meno che tu non sia molto fortunato.
Il libro con quella copertina è la versione inglese che è acquistabile su Amazon.

I veri fan di Cline hanno acquistato non molto tempo fa l’edizione limitata che conta delle copie numerate. Insomma, di cosa parliamo?

Folded Pages Distillery: Ready Player One Review

Check Out The Stacks From ‘Ready Player One’ Done Entirely In LEGO

Se dovete fare un regalo ad un “lettore da Fandom” sappiate che siete già in ritardo sulla tabella di marcia per Natale 2019, ma al contrario siete in super anticipo per Natale 2020!
Iniziate la caccia agli eggs… a no, scusateci: si chiamano regali.

Pubblicato in: #fantasy, approfondimento, Romanzo

Calendario dell’ Avvento: Harry Potter e la versione illustrata.

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C’è chi inizia a pensare ai regali di Natale a novembre, chi si ritrova all’ultimo minuto e chi invece viaggia a sentimento, ossia a caso.
In quanto a libri non si può andare a caso.
Conoscete la frase che gira spesso sul web che cita: “Mi piacerebbe che una persona venisse da me e mi regalasse un libro dicendomi: « Ho visto questo libro e ho pensato a te.»”
Ecco. Dimenticatevelo.
Può essere veramente difficile regalare un libro ad un lettore, a meno che non lo si conosca così bene da sapere cosa comprargli andando a colpo sicuro.

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Oggi vogliamo parlarvi dei fan di Harry Potter, soprannominati Potterhead, e di quello che vorrebbero ricevere sotto l’albero a tema Harry Potter.
Se dovete fare un regalo ad un’ amante del maghetto più famoso della letteratura, non avrete problemi. Anzi, siete davvero molto fortunati!
Prima di tutto informatevi con precisione su quello che il mago o la strega possiede sulla saga di Harry Potter. Dopo che lo avete scoperto, potete iniziare la vostra ricerca. Avete ampia scelta: potete spaziare tra gadget, tra cui un’intera linea della LEGO che è da leccarsi i baffi, accessori e l’abbigliamento.

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Ora, il Potterhead per eccellenza – nonostante si stia ancora riprendendo dalla traduzione di Tassorosso in Tassofrasso… non affrontate l’argomento per il vostro bene! – non può non avere nella sua libreria i libri illustrati, a colori ed in versione integrale, pubblicati sempre dalla casa editrice Salani, con le splendide illustrazioni di Jim Kay.
Sono delle vere opere d’arte, ve lo possiamo giurare, e non possono assolutamente mancare nella collezione dei libri!

 

 

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Se il vostro fan li ha assicuratevi che li abbia tutti, se non li ha o gliene manca qualcuno (non sono proprio economici) avete trovato il regalo perfetto per l’appassionato del mondo di Harry Potter!

Farete sicuramente un gran figurone e il/la vostr@ amic@/fratello/sorella/ cugin@ sarà sicuramente contento di poter ricevere sotto l’albero dei gioielli come questi libri illustrati!

Al momento sono state pubblicate solo quattro edizioni illustrate che comprendono Harry Potter e la Pietra Filosofale, Harry Potter e la Camera dei Segreti, Harry Potter e il Prigioniero di Akzaban e Harry Potter e il Calice di Fuoco.
Potete acquistarle in qualsiasi libreria, in tutti gli store online o direttamente sul sito della casa editrice!

Ecco i link per comprarli separatamente:

Harry Potter e la Pietra Filosofale
Harry Potter e la Camera dei Segreti
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Harry Potter e il Calice di Fuoco

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E se proprio volete fare un super, mega enorme regalo potete acquistare il cofanetto con i primi tre libri illustrati della serie direttamente sul sito della Salani, per un totale di 800 pagine alla modica cifra di € 89.00.

Con un regalo così conquisterete sicuramente il Potterhead e lo renderete davvero tanto, tanto felice!

Pubblicato in: approfondimento

Calendario dell’Avvento dei Libri: ‘L’edizione senza la copertina della versione cinematografica’

Per il nostro Calendario dell’Avvento vogliamo darti qualche suggerimento se ti accingi a regalare un libro a qualcuno.
Se vuoi fare felice un lettore con un regalo sotto l’albero di Natale ecco cosa non devi assolutamente fare: comprare un libro con la copertina di un film.
Informati bene se il libro che comprerai ha o no la copertina ispirata alla versione cinematografica. Perché ti assicuriamo che potrebbe compromettere un’amicizia!
Libro + copertina cinematografia = EQUAZIONE SBAGLIATA.

Perché?

La maledizione del libro con la copertina del film: quanto di peggio può esserci per un lettore un po’ feticista?
Praticamente solo le tarme dei libri possono essere così fastidiose!
Capita, a volte, di volere un libro dopo averlo preso in biblioteca, dopo che un’amica te lo ha prestato o magari averlo letto in versione e-book e ti è piaciuto così tanto da volerlo anche in cartaceo.
Il lettore feticista queste cose le fa. Non sottovalutarli.

Il vero tormento e l’immensa tristezza sovviene quando il libraio, con un sospiro di comprensione per la tua piccola tragedia personale, ti annuncia che c’è solo la versione con la copertina dedicata alla versione cinematografica con tanto di fascetta, semmai non avessi compreso bene, che cita tristemente: ‘da questo libro è stato tratto il film con Jon Doe e Jane Doe!’.
Ecco. Quella situazione lì. Hai presente?
Meglio non approfondire oltre l’argomento. La gastrite, sapete.

Dunque…Bene, ma non benissimo. Anzi male. Malissimo.
In preda ad un raptus di follia omicida verso tutti gli editori e il mondo intero ti metti a setacciare tutti i siti online che conosci dove si vendono libri – Libraccio, IBS, Amazon – e preghi tutta Asgard di trovare il libro con la copertina originale.

E invece no – bando alla ciance dei miracoli natalizi! – perché spesso non si trova più, la copertina non è quella che vuoi, i dubbi sulla spedizione, i danni al piccolo venditore e bla bla bla.
Fai un ultimo tentativo: lo cerchi usato. CERTO! Frodo è arrivato al Monte Fato più facilmente.
Per il nostro personalissimo avvento vorremmo l’eliminazione delle copertine ispirate alle versioni cinematografiche.
Ok, utopia. Fateci sognare, lasciateci qualche speranza almeno a Natale.

In conclusione: se devi fare un regalo ad un lettore feticista – tranquillo, li riconoscerai – sappi che non apprezzerà un libro con la copertina di un film.
Per cui cambia libro, o piuttosto, regala una bella carta acquisti di una libreria indipendente: se il lettore feticista decide di comprare un libro con la copertina in versione cinematografica non è colpa vostra.
La scelta è sua.
Noi ci accontentiamo di trovare in versione pre-film questo libro, Dove vai Bernadette? di Maria Semple, appunto perché siamo delle feticiste di copertine della peggior specie.

Se lo vedi in giro puoi avvertirci?

Grazie, buon natale anche a te.


Quarta di copertina:

Bernadette Fox non è un tipo facile. Sarà forse a causa degli occhialoni da diva, dei modi scostanti o dell’abrasiva ironia con cui considera le cose del mondo. Sarà perché esce di rado, trascura la casa e non fa nulla per nascondere l’indifferenza nei confronti dei comitati scolastici e della piaga dei rovi infestanti. Quando la figlia Bee chiede un viaggio in Antartide come premio per la pagella perfetta, Bernadette si getta eroicamente nei preparativi. Consumata dallo sforzo di adattarsi a una vita che non le assomiglia affatto, è una donna sull’orlo di una crisi di nervi. Mentre gli intoppi e i disastri si susseguono uno dopo l’altro, all’improvviso Bernadette scompare, lasciando alla sua famiglia il compito di raccogliere i cocci. Il che è esattamente ciò che Bee decide di fare, ricostruendo con acume e pazienza la scia di mail, fatture, articoli di giornale e circolari scolastiche che la madre si è lasciata alle spalle, fino a svelare il clamoroso segreto che Bernadette nasconde da vent’anni. Sorprendente ritratto femminile, Dove vai Bernadette? celebra l’istinto di fuga che cova dentro ognuno di noi. Perché nell’ingorgo assordante delle nostre vite è l’imperfezione l’unica ancora di salvezza


P.S. Il film Che fine ha fatto Bernadette?, diretto dal regista Richard Linklater (suoi i film Before Sunset – Prima del tramonto e Before Midnight per i quali ottenne due candidature all’Oscar) è in uscita il 12 dicembre.

Pubblicato in: approfondimento

Non tutti amano il libro che tu hai amato

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Vi è mai capitato che, incredibilmente, il libro che voi avete amato alla follia non piacesse a quella persona che pensavate avrebbe adorato quelle pagine?
Bene, di recente mi è successo spesso e sto cominciando a chiedermi quali siano le caratteristiche che ci fanno davvero amare un libro.
A volte fungono da specchio, altre volte insegnano qualcosa, spesso divertono. Ma quale intreccio narrativo, quale stile di scrittura è quello che ci colpisce?
E perché quella persona, invece, non viene attratto dalla stessa combinazione di fattori?
Mille domande.
Ancora una, avete un esempio di libro che a voi è piaciuto immensamente e avete consigliato senza successo?

 

Pubblicato in: approfondimento, LETTERATURA FANTASY

2 settembre 1973 – Namaàrie professor Tolkien

“No!” disse Thorin. “In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!”

Così si congeda Thorin ne ‘Lo Hobbit‘ ed è con queste parole che vogliamo immaginare il congedo di J.R.R. Tolkien dalla terra dei vivi. Accadde oggi nel 1973, Tolkien morì a Bournemouth nel Dorset, aveva 81 anni.

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Targa sulla panchina dedicata a Tolkien agli University Parks di Oxford.

Il professore di Oxford visse una vita che possiamo definire in molti modi fuorché insignificante, nacque in Sudafrica sul finire dell’Ottocento da famiglia inglese, attraversò i primi anni di vita e il primo quarto del Novecento tra trasferimenti, la perdita di entrambe i genitori e l’affido ad un tutore cattolico. Eccelse da subito nelle capacità linguistiche, crebbe orfano e si innamorò di Edith, vinse una borsa di studio e partì per la guerra, finì nella Somme e si ammalò.
Si sposò nel 1915 prima di partire per il fronte.

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l’ingresso della mostra “Maker of Middle Earth” tenutasi nel 2018 a Oxford, presso la Biblioteca Bodleiana.

Tornò dalla Francia segnato dal conflitto e avendo perso molti amici. Poco dopo nacquero i primi due figli e il professore cominciò la sua carriera accademica.
Tra il 1920 e il 1930 scrisse moltissimo e nel 1937 pubblicò ‘Lo Hobbit’.

La creazione della Terra di Mezzo prese buona parte degli anni successivi, fino al 1954/55 quando pubblicò, in tre volumi ‘Il Signore degli Anelli’.

Fu grande amante dalla natura e dopo il ritiro dal lavoro, avvenuto nel 1969, si trasferì con la moglie nella cittadina costiera di Bournemouth. Edith morì nel 1971 e lui la seguì due anni dopo.

 

 

 

 

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La lapide al Wolwercote Cemetery di Oxford

Dopo aver condiviso la vita giacciono insieme nella tomba del Wolwercote Cemetery dove la lapide ricorda i loro nomi e i loro soprannomi: Luthien e Beren.
Potremmo parlare della religione, della sua influenza sull’intero genere Fantasy e più in generale sulla letteratura, potremmo fare illazioni sull’ipotetico messaggio politico dei suoi scritti, potremmo. Ma non oggi.
Oggi rendiamo omaggio al nostro professore preferito, lo salutiamo con deferenza, prendiamo atto della sua mancanza e del suo lascito.

 

Namaàrie professor Tolkien.

 


A cura di Bianca Casale

 

 

 

 


A cura di Bianca Casale 

Pubblicato in: approfondimento, LETTERATURA FANTASY, Romanzo

I suoi primi 40 anni. La storia infinita.

 […] ma questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta.

Il primo settembre del 1979 uscì in Germania la prima edizione de ‘La storia infinita’ (Die unendliche Geschichte) di Michael Ende, in un volume curatissimo con copertina rigida in seta e un doppio colore d’inchiostro: rosso per il testo ambientato nel mondo che tutti conosciamo e verde per le parti trattanti Fantàsia.

Due colori del testo, perché il libro è un bellissimo esempio di metanarrazione, per semplicità possiamo dire che si tratta di un romanzo nel romanzo.

Il protagonista di questa storia è Bastiano Baldassare Bucci, un bambino del mondo reale che viene catapultato, attraverso la lettura di un libro, nel Regno di Fantàsia. Qui incontrerà, Atreiu giovane guerriero della tribù dei Pelleverde, incaricato dall’Infanta Imperatrice per trovare una soluzione al dramma che sta vivendo il Regno di Fantàsia: la terribile avanzata del Nulla.
Il Nulla è una forza misteriosa che mano a mano ingloba e fa sparire intere regioni del Regno.

In Italia abbiamo dovuto aspettare il 1981, per avere un’edizione di questa meraviglia,  merito della Longanesi.
Nel 1984, dopo il grande successo del romanzo, ecco la celeberrima trasposizione cinematografica del regista Wolfgang Petersen, celeberrima sì ma Michael Ende,  dopo aver visto la prima del film, avrebbe dichiarato, arrabbiato per le notevoli modifiche che produzione e regista avevano applicato alla storia: «…auguro la peste ai produttori. M’hanno ignorato. Quello che mi hanno fatto è una zozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico».[1]
Risultati immagini per artaxEnde intentò addirittura una causa che però perse, il film intanto diventò un successo e chi è stato bambino in quel periodo, senza alcun dubbio, amò alla follia quella pellicola e pianse a dirotto per la scena di Artax, il cavallo di Atreiu.

Il libro è, ora come nel 1979, un capolavoro assoluto. Ricco di allegorie e di una mitologia creata dall’autore per raccontare il mondo di Fantàsia, il viaggio di Bastiano dentro Fantàsia e dentro se stesso. Romanzo di formazione pieno di magia che spinge il lettore, giovane ma anche adulto, a ripensare alla creatività e alla fantasia come chiave di volta della vita intera.

All’epoca accolto in maniera eccelsa dal pubblico ma non troppo apprezzato dai critici ‘La storia infinita’ compie 40 anni e sembra, nello stesso momento, scritto ieri e antico.
Gli strati di lettura sono quasi infiniti come nel titolo si suggerisce, rileggerlo da adulti è un piacere della riscoperta e un godimento raro. Leggerlo da bambini è, invece, la chiave per un viaggio che ha un ritorno solo: lo stupore magico.


Ende è, forse, l’autore tedesco contemporaneo più famoso, morì nel 1995 dopo una vita piuttosto travagliata; ci ha lasciato una serie di opere, meno celebri de ‘La storia infinita’: ‘Momo’, ‘Lo specchio nello specchio’, ‘La notte dei desideri’ per citarne qualcuno.
In ‘Momo’  Ende scrive:

Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e non se ne meravigliano affatto. Questo mistero è il tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità, ed un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quell’ora. Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.

La dimora per ‘La storia infinita’, ormai quarantenne, è nel nostro cuore.

a cura di Bianca Casale