Pubblicato in: #thriller, Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

Baradieu, Beppe De Giglio – segnalazione

Casa Editrice: Fides Edizioni | Prezzo: € 15,00 | Data di pubblicazione: 31 gennaio 2022

Quarta di copertina:
« Ognuno di noi deve ascoltare le proprie pulsioni liberamente. La società ci impone delle regole per bloccare il flusso del nostro benessere. Se non lascerai andare le tue pulsioni, esse finiranno per stritolare la tua anima bella e vivace, spegnendola pian piano!»

Dopo il sorprendente finale di Berlinacht, tornano le due gemelle Vasyliev, Olga e Leila, così simili e così diverse al tempo stesso, unite dal sangue ma divise dalla condiscendenza dell’una e dall’invidia dell’altra. Fra la sofisticata Berlino e la calda Bari, ancora una volta ci ritroveremo a navigare fra le torbide acque di un’umanità allo sbando, dove i soldi, la corruzione e l’appagamento dei sensi sembrano essere gli unici valori possibili. Su tutto aleggia l’opprimente presenza di François, l’ambigua creatura demoniaca la cui volontà sembra tirare le fila dei loro destini. Ma forse non tutto è davvero come appare…


Il primo romanzo è uscito il 16 gennaio 2021 e s’intitola Berlinacht

Quarta di copertina: Olga e Leila sono gemelle, ma la loro vita non potrebbe essere più diversa: la prima vive a Berlino, è una madre single e lavora come escort nel conturbante locale Masquerade, dove tutti i sogni proibiti possono avverarsi e dove gli uomini di potere della città si riuniscono per mescolare affari e piacere. La seconda vive a Bari, ha una relazione stabile e una carriera artistica luminosa e ben avviata. Ma le loro esistenze, che da molti anni scorrono su binari separati, stanno per tornare a unirsi: in una calda notte di agosto, Olga è vittima di una violenta aggressione; non ha voluto stare al gioco di persone senza scrupoli e adesso è costretta a pagarne il prezzo. Leila non può fare a meno di correre a Berlino da lei… e ritrovarsi così invischiata in una torbida storia di potere, omicidi, denaro e ricatti, precipitata in una vita che non è la sua ma che potrebbe diventarlo, perché forse è proprio ciò che desidera, più di quanto abbia mai immaginato…


Chi e Beppe De Giglio?

Beppe De Giglio (Bari, 1977) di professione farmacista, è da sempre appassionato di letteratura thriller e noir, sia come lettore che come scrittore. Amante di ogni opera di Michel Houllebecq, spera un giorno di poterlo incontrare di persona. Baradieu è il suo quarto romanzo, sequel di Berlinacht (Fides Edizioni)

Pubblicato in: segnalazioni

Resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali, Alessandro D’Avenia – segnalazione

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 20,00 | Data di pubblicazione: 19 settembre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: Odissea: è il titolo del poema epico forse più noto e amato della nostra civiltà ed è anche il termine a cui si ricorre per definire un’esperienza travagliata e, in taluni casi, la vita tout court. Perché soltanto al titolo di quest’opera concediamo di essere sinonimo di vita? Ulisse è un eroe nuovo: avrebbe la possibilità di diventare immortale rimanendo con la bellissima Calipso, ma vuole tornare a Itaca da Penelope e Telemaco, e compiere il proprio destino mortale, paradossale destino di gioia. Proprio perdendo tutto, persino la propria identità, da re a mendicante, rinasce grazie a chi lo sa riconoscere e amare. Se Achille è l’eroe che sovrasta il mondo, Ulisse ne è invece sovrastato. Il suo multiforme ingegno scaturisce dalla necessità di difendersi dai colpi della storia. La sua è una vicenda di resistenza, che culmina nei dieci anni necessari per tornare a casa, dopo i dieci trascorsi a combattere una guerra non sua: a quanti è accaduto qualcosa di simile? E quanto abbiamo sofferto, quanti compagni abbiamo perduto, quante volte abbiamo fatto naufragio, prima di capire che l’unica cura per l’invincibile nostalgia di futuro che ci affliggeva era tornare nella nostra Itaca, non quella del passato ma quella ancora da fare rimanendo fedeli al nostro destino? Alessandro D’ Avenia ripercorre i ventiquattro canti del poema come un’arte di vivere, e lo fa risplendere di tutta la sua luce. Ci accompagna attraverso l’opera come studioso di Lettere classiche che l’ha eletta a suo principale ambito d’interesse, come insegnante che da anni ne promuove la lettura integrale ad alta voce, come intellettuale abilissimo nell’interpretare lo spirito del tempo. E nel raccontarci le peripezie di Ulisse vi ritrova la propria esperienza personale e il percorso di ogni uomo verso il proprio originale compimento esistenziale. Se abbiamo perso la gioia della nostra odissea, rileggere l’Odissea è il modo migliore per “fare ritorno”. Allora resistere non è rimanere fermi, ma ri-esistere: nascere. Questa è l’arte di essere mortali.


L’autore.

Nato nel 1977 è un’ insegnante, scrittore e sceneggiatore.
Frequenta il Liceo Classico a Palermo, dove ha come insegnante di Religione padre Pino Puglisi, dal quale sarà profondamente influenzato (e alla cui figura dedicherà il suo romanzo Ciò che inferno non è).
Laureato nel 2000 alla sapienza di Roma in Letteratura Greca, consegue il dottorato di ricerca in Lettere Classiche, e poi insegna Greco e Latino al Liceo. Il suo romanzo d’esordio è Bianca come il latte, rossa come il sangue (Mondadori, 2010), da cui viene tratto l’omonimo film prodotto da Rai Cinema, alla cui sceneggiatura partecipa in prima persona.
Tra le altre pubblicazioni si ricordano: Cose che nessuno sa (Mondadori, 2011), Ciò che inferno non è (Mondadori, 2014), L’appello (Mondadori, 2020) e Resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali (Mondadori, 2023).
I suoi romanzi sono tradotti in più di venti paesi, e il 6 dicembre 2012 ha ricevuto il Premio Internazionale padre Pino Puglisi per «l’impegno mostrato a favore dei giovani».

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

La strettoia, Ann Petry – segnalazione

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 22,00 | Data di pubblicazione: 19 settembre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: È sabato, poco dopo la mezzanotte, e una fitta nebbia avvolge The Narrows, il quartiere di una piccola cittadina del Connecticut, sulle rive del fiume Wye. Link, un afroamericano di bell’aspetto, è sul molo che costeggia il fiume e si imbatte improvvisamente in Camilo, una giovane donna inseguita da un malintenzionato. Link la mette in salvo e poco dopo, alla luce soffusa di un bar lì vicino, scopre che Camilo è un’affascinante donna bianca, ricca e sposata, che ha deciso di visitare il quartiere per ingannare la noia della sua vita privilegiata. I due iniziano a incontrarsi furtivamente violando i rigidi codici sociali e alimentando una passione travolgente: una relazione clandestina tra due persone che, agli occhi della società americana dell’epoca, non si sarebbero mai dovute frequentare. Siamo infatti nei primi anni Cinquanta e The Narrows è abitato dalla comunità afroamericana, insediatasi nelle sue casette di legno e mattoni, tra i bar pieni di fumo gestiti dal boss Bill Hod: un luogo popolato quasi esclusivamente da neri, confinati in una vera e propria “strettoia”, che li priva di un futuro libero dalla mancanza di prospettive e dai conflitti derivati dall’odio razziale. A The Narrows abitano anche la settantenne Abbie e il figlio adottivo Link, che nonostante la laurea e un passato in marina ha deciso di lavorare in uno dei locali di Bill. Una storia appassionante e dolorosa, che racconta la società americana del tempo, l’opera più matura di una scrittrice immeritatamente dimenticata. “La strettoia”, romanzo pubblicato nel 1953 e inedito fino a oggi in Italia, è una preziosa e importante riscoperta letteraria che i temi trattati rendono incredibilmente attuale.


L’autrice.

Nasce nel 1908 a Old Saybrook, Connecticut, in una famiglia della middle class nera. Si laurea nel 1931 in Farmacia presso l’Università del Connecticut. Dal 1931 al 1938 lavora nel drugstore della famiglia prima di trasferirsi a New York dove diventa giornalista e poi scrittrice. Nel 1946 La strada (edito da Mondadori nel 2020Old ), il suo primo romanzo, diviene immediatamente un bestseller acclamato dalla critica. È il primo romanzo di una donna afroamericana a mietere successi di pubblico e di critica così rilevanti. Ann Petry è morta nel 1997 nella stessa cittadina in cui ha visto la luce.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

Niente di che, Pierluca Mariti – segnalazione

Casa Editrice: Rizzoli | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 19 settembre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: Come mai Mattia è tornato improvvisamente a Roma da Milano? Resterà a lungo o per poco? Intanto, a causa di un disguido, è stato costretto a chiedere ospitalità al suo vecchio amico Filippo. Il quale, a dire il vero, vive un momento un po’ così: dopo nove anni di relazione, è stato appena mollato da Martina, e adesso si ritrova in una casa ancora piena di pacchi. Per fortuna a breve avrà un colloquio nell’azienda di Giulia, la più determinata del loro gruppo, decisa a fargli voltare pagina con un next step. Il caso vuole che anche Alice sia in città: è venuta da Torino per un progetto editoriale importante. E Simona? Come se la passa, ormai sposata con Daniele? Tra ricordi e confronti, si ritrovano finalmente tutti insieme, dopo tanto tempo, grazie al compleanno di Giulia e alla cena che lei decide di organizzare per festeggiare i suoi trent’anni. Pierluca Mariti, alias @piuttosto_che, esordisce in libreria con un romanzo che parla dei trentenni di oggi alle prese con un passaggio cruciale delle loro esistenze, in bilico tra la voglia di mettere su famiglia e quella di non crescere, con la precarietà – sul lavoro e negli affetti – come regola di vita, i genitori che invecchiano, i figli che forse sì o forse no. Un autoritratto generazionale profondo, divertente e malinconico.


L’autore.

Pierluca Mariti è un comico e influencer italiano. Famoso sui social come @piuttosto_che, parla delle cose che gli capitano, ma anche di cultura pop (Serie Tv, Musica, Cinema), cucina, questioni di genere e di diritti. Nel 2023 esce per Rizzoli, Niente di che.
Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

Il racconto perfetto, Elisabet Benavent – segnalazione

Casa Editrice: Salani | Prezzo: € 18,90 | Data di pubblicazione: 19 settembre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: Madrid, un giorno d’estate come tanti. Un giorno indimenticabile per Margot che, vestito da sposa incollato addosso e Nike ai piedi, presa dall’ansia è appena fuggita da una vita perfetta. Da una casa perfetta, ma accogliente quanto la vetrina di un negozio d’arredamento. Da un lavoro perfetto nell’azienda di famiglia, l’unico contemplato fin dalla sua nascita. Da una storia perfetta, quella con Filippo, il principe dei sogni.
Finché una sera conosce David, che fa tre lavori per arrivare a fine mese, dorme sul divano di un amico perché Idoia lo ha lasciato e di perfetto non ha nulla. Ma in quel ragazzo Margot riconosce i suoi stessi occhi tristi. E se inizialmente a legarli è un rapporto di amicizia e sostegno tra anime ferite, un viaggio in Grecia, una connessione inaspettata e il sentimento puro che unisce due persone con niente in comune li costringeranno presto a ricredersi…
Elísabet Benavent torna sulla scena letteraria con un romanzo fresco e maturo al tempo stesso, che riflette con ironia e umorismo sulle imposizioni sociali, sul meccanismo di condizionamento del gruppo e sull’importanza di dar voce alle proprie esigenze, mentre esplora il significato del successo nella vita. Un successo che – Margot lo sa bene – non sempre è sinonimo di felicità.


L’autrice.

Elísabet Benavent (Valencia, 1984) è laureata in Comunicazione Audiovisiva al Cardenal Herrera di Valencia e ha un Master in Comunicazione e Arte presso l’Università Complutense di Madrid. La sua passione è la scrittura. È autrice dei romanzi Nei panni di Valeria (2017), romanzo con il quale ha esordito, Valeria allo specchio (2017), Valeria in bianco e nero (2017), Valeria senza veli (2017), Quasi quasi mi passa la voglia (2018). Nel 2023 esce Il racconto perfetto, adattato in una serie di successo Netflix nello stesso anno.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

Nove mesi per innamorarsi, Maia – segnalazione

Casa Editrice: Newton Compton Editore | Prezzo: € 9,90 | Data di pubblicazione: 15 settembre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: Alla soglia dei trent’anni, Diana sente di essere molto vicina al raggiungimento di tutti i suoi obiettivi: ha una carriera bene avviata come wedding planner e si gode la frizzante vita sociale milanese, ricca di stimoli e occasioni mondane. Quando Roberto, l’uomo che frequentava da quasi un anno, la lascia senza spiegazioni, per Diana è una doccia fredda. E così, decisa a concentrarsi sul lavoro, accetta l’ingaggio che la porterà a trasferirsi per alcuni mesi nelle lussureggianti campagne intorno a Benevento, per organizzare il matrimonio da favola di una nota influencer. Il luogo dell’evento non è distante dalla casa dei nonni, che si offrono di ospitarla. Ma nonostante il calore con cui la famiglia la accoglie, e nonostante il bisogno di non pensare troppo al suo cuore spezzato, abituarsi alla vita di campagna è più difficile del previsto. Tra la mancanza di comfort, la connessione internet ballerina e le estenuanti frecciatine di Noah, il ragazzo che aiuta i nonni nella gestione dei terreni e degli animali, la pazienza di Diana viene messa a dura prova. Riuscirà a concedere alla sua nuova vita – e a sé stessa – un’occasione per ritrovare la felicità perduta? Sono diversi in tutto e si detestano… Ma allora perché non riescono a stare lontani?


L’autrice.


È nata nel 1988 in provincia di Alessandria. Laureata all’università di Genova nel 2011, insegna nella scuola primaria. Appassionata di scrittura e cinema, ha ottenuto uno straordinario successo con L’amore sta bene su tutto, pubblicato da Newton Compton, di cui sono stati venduti i diritti cinematografici.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Tre vite una settimana, Michel Bussi – segnalazione

Casa Editrice: Edizione E/O | Prezzo: € 18,00 | Data di pubblicazione: 13 settembre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: La capitana Marelle della gendarmeria nazionale non crede ai suoi occhi quando scopre le tre patenti quasi identiche nell’automobile dell’uomo trovato morto nella scarpata: Renaud Duval, Hans Bernard e Pierre Rousseau hanno la stessa faccia, sono nati nello stesso giorno, ma in tre luoghi diversi! Qual è dunque la sua vera identità? Ed è stato incidente, suicidio o omicidio? È come se uno stesso uomo conducesse tre vite contemporaneamente a tre indirizzi diversi, con tre case, tre famiglie… In un’indagine che non offre punti fermi l’unica pista sono le marionette, che dal negozio di un misterioso libraio antiquario di Parigi portano alla lontana Boemia, teatro di un episodio di fuoco e sangue avvenuto quarant’anni prima. Ma chi è morto, Renaud, Hans o Pierre? E chi deve morire per mano di una minaccia che resta nell’ombra? Se lo chiede la polizia e se lo chiedono le tre donne che l’uomo ha lasciato. Delle tre, Nanesse deve arrendersi all’evidenza: ha identificato il cadavere del suo Renaud. Ma né la tatuata Éléa, ragazza di Pierre, né la sportiva Vicky, fidanzata di Hans, credono che il loro uomo sia morto. Per la verità non capiscono nemmeno se quello che stanno cercando sia lo stesso uomo o siano due persone diverse. In una girandola di colpi di scena e situazioni mozzafiato, Michel Bussi tira i fili di una vicenda inestricabile che sfocerà nella più imprevedibile delle soluzioni.


L’autore.

Autore francese di gialli più venduto oltralpe. È nato in Normandia, dove sono ambientati diversi suoi romanzi e dove insegna geografia all’Università di Rouen. Ninfee nere (Edizioni E/O 2016) è stato il romanzo giallo che nel 2011, anno della sua pubblicazione in Francia, ha avuto il maggior numero di premi: Prix Polar Michel Lebrun, Grand Prix Gustave Flaubert, Prix polar méditerranéen, Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac, Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne. Tra le sue pubblicazioni per E/O figurano: Tempo assassino (2017), Mai dimenticare (2017), La doppia madre (2018), Il quaderno rosso (2018), La follia mazzarino (2019), Usciti di Senna (2020), la saga distopica N.E.O La caduta del sole di ferro (2020) e Tutto ciò che è sulla terra morirà (2021).

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

“Clara legge Proust”, Stéphane Carlier – recensione

A cura di Rossella Lazzari

Spesso le cose più belle, gli incontri più importanti, gli eventi decisivi per la nostra vita avvengono per pura e semplice casualità. È quel che è successo a Clara, la parrucchiera protagonista del nuovo romanzo di Stephane Carlier, “Clara legge Proust“, pubblicato a maggio da Einaudi con traduzione di Ilaria Gaspari.
Cos’è accaduto a questa giovane donna tranquilla, tutta lavoro, casa, gatto morbidoso ma antisociale e fidanzato bellissimo che non l’attrae più?
Le è successo che un bel giorno, uno sconosciuto molto bello entrato nel suo salone per farsi un taglio di capelli, ha casualmente dimenticato un libro che Clara, sperando in una sua seconda visita per recuperarlo, ha tenuto con sé, poi portato a casa, poi dimenticato per mesi, poi aperto per caso una sonnacchiosa domenica pomeriggio in cui non aveva di meglio da fare.
Quel libro era uno dei volumi della Recherche di Marcel Proust… e a
Clara ha letteralmente stravolto la vita! Come? Dovrete scoprirlo leggendo. Intanto posso anticiparvi che anche solo fare un giro esplorativo fra le pagine di questo breve libro di Carlier sarà un’esperienza spassosa: incontrerete un caleidoscopio di storie di normale, piccola, eccentrica, meravigliosa quotidianità, raccontate con una grazia apparentemente casuale, proprio da film francese, che vi conquisterà.
Delizioso. Questo è l’aggettivo che ritengo più appropriato per definire questo breve libro di Stephane Carlier.
Un libro che racconta tante piccole storie di quotidianità, fa uno sberleffo agli stereotipi ed al contempo lancia un messaggio di positività: bisogna dar retta alle passioni, perché spesso ci indicano la strada più giusta per noi stessi. Per Clara, la protagonista di questo libro, la passione improvvisa e vorace è scoppiata per Marcel Proust… seguirla le ha cambiato la vita.
A me, invece, seguire le sue avventure ha dato l’opportunità di avere un assaggio della Recherche e mi ha fatto venir ancora più voglia di leggerla!


Il libro.

Quarta di copertina: Cindy Coiffure: in questo minuscolo salone, quasi nascosto in una traversa del centro di Chalon-sur-Saône, lavora Clara. A soli ventitre anni è una parrucchiera apprezzata dalla clientela, ristretta ma affezionata, e dalla malinconica signora Habib, la sua elegantissima principale, con il culto di Chirac e la passione per Parigi, dove ha vissuto da giovane. Proprio a una vivace attività della capitale la signora Habib vorrebbe far assomigliare Cindy Coiffure, che invece resta felicemente accoccolato nella sua realtà di provincia, tra le hit di radio Nostalgie, i puntuali caffè di Lorraine del bar-tabacchi all’angolo e il ciarliero viavai di clienti la cui età media sfiora la settantina. Nolwenn, tanto apatica nelle espressioni facciali quanto avventurosa in quelle linguistiche, e Patrick, genio ribelle dell’acconciatura, completano la squadra di Cindy Coiffure. È in questo piccolo universo, al ritmo di sforbiciate, colpi di phon e chiacchiere, che Clara trascorre tranquilla le sue giornate sempre uguali. Poi la sera torna a casa dal bel pompiere JB, un principe azzurro ammirato apertamente da genitori, amici, colleghi (e dalla signora Habib spudoratamente), che però a Clara non fa più l’effetto esplosivo di prima, e da un morbido gattone bianco, che però disdegna gli umani e le loro carezze. Così il tempo passa per Clara, al riparo dai dispiaceri ma anche da ogni tipo di slancio. Fino a quando un evento inaspettato cambia tutto. Un misterioso cliente lascia un libro al salone. Clara lo porta a casa, lo sistema nella libreria e se ne dimentica. Poi, un giorno, per caso, comincia a leggerlo. Il libro è Dalla parte di Swann: Clara ha appena incontrato Marcel Proust. Sarà grazie alle sue parole e alla magia della lettura che Clara troverà il coraggio di scegliere la strada giusta per sé.


L’autore.

Stéphane Carlier è nato nel 1971 ad Argenteuil e vive a Chalon-sur-Saône. È autore di numerosi romanzi, tra cui Le Chien de Madame Halberstadt (2019) che ha riscosso grande successo in Francia. Con Clara legge Proust Carlier ha vinto il Prix du Cercle Littéraire Proustien, detto anche «La Madeleine d’Or», riconoscimento per il contributo alla promozione, allo studio e all’approfondimento dell’opera di Marcel Proust.
Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni

Una ragazza d’altri tempi, Felicia Kingsley – segnalazione

Casa Editrice: Newton Compton Editore | Prezzo: € 9,90 | Data di pubblicazione: 5 settembre


Il libro.

Quarta di copertina: A chi non piacerebbe vivere nella Londra di inizio ’800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe Rebecca Sheridan, perché a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini… possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza?
Brillante studentessa di Egittologia e appassionata lettrice di romance Regency, Rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella Londra del 1816. Superato lo shock iniziale, Rebecca realizza di avere un’occasione unica: essere la debuttante più contesa dagli scapoli dell’alta società, tra un tè e una passeggiata a Hyde Park. Mentre è alla ricerca del suo Mr Darcy, Rebecca attira però l’attenzione dell’uomo meno raccomandabile di Londra: Reedlan Knox, un corsaro dal fascino oscuro e la reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d’uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando Rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell’aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d’indagare. Nessuno però pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all’unico che un onore da difendere non ce l’ha: Reedlan Knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse più interessante del gentiluomo che Rebecca ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile.


L’autrice.

Emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. Con Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanzaAppuntamento in terrazzoIl mio regalo inaspettatoBugiarde si diventaPrima regola: non innamorarsiNon è un paese per single, Ti aspetto a Central Park e Innamorati pazzi.

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

Estate caldissima, Gabriella Dal Lago – recensione

a cura di Rossella Lazzari

C’è un libro, pubblicato da una casa editrice relativamente piccola, che sta facendo parlare di sé e sta raggiungendo gli onori della cronaca grazie al passaparola: è ‘Estate caldissima‘ di Gabriella Dal Lago, edito da 66Thand2Nd.
Spinta dalla curiosità, io l’ho letto e lo definirei… interessante!
Una settimana di ritiro creativo in una villa di campagna.
Questo è quanto propone Greta ai collaboratori di Bomba Agency, la sua agenzia di comunicazione: propone che, per realizzare l’impegnativa presentazione per un cliente, si riuniscano tutti alla villa di Gian, il suo compagno nonché co-fondatore dell’agenzia, per lavorare al progetto.
È così che sette adulti legati da rapporti ambigui al di là del lavoro si ritrovano, con l’aggiunta di Leo – figlio di Gian – e Lilly – gatta di Greta, in una cucina, in una villa antica immersa nel verde, dove passeranno una settimana. Ma se tra i partecipanti non scorre buon sangue o ci sono tensioni sopite che minacciano di eruttare, una settimana potrebbe essere un lungo tempo da passare insieme… un lunghissimo tempo.
Tanto che i primi segni di insofferenza e poi di difficoltà si vedono da subito.
Le tensioni fra gli adulti aumentano, vengono fuori le ossessioni, le insicurezze, le antipatie e persino nuove simpatie… ma nulla è eterno, specie in una situazione così tanto in bilico, e soprattutto una distrazione può risultare fatale… e qui di distrazioni ce ne sono parecchie, di varia natura e per tutti i personaggi. Greta, che rimbrotta tutti e sobbolle di insoddisfazione, intanto instaura una pericolosa conversazione su Instagram; il rassicurante Gian, anagraficamente il più grande di tutti, si sente spesso inadeguato, specie col figlio; Laura, che sembra la più sicura di tutti, in realtà ha bisogno di continue rassicurazioni e sta per soffocare per un
rapporto tossico; e poi l’alienata Vic – in realtà più presente di quanto appare – e l’irresponsabile Carlo, e Tommy ed Alma e il non detto fra di loro…
Con uno stile freddo e disturbante, segno di un’inquietudine costante, Gabriella Dal Lago traccia con pennellate precise il ritratto impietoso del fallimento di una società, la nostra, che ha mietuto molte vittime
fra i trentenni di oggi. Essi si sono ritrovati a giocare ad un gioco di cui credevano di padroneggiare le regole, senza che nessuno li avvisasse che le regole sono cambiate, o meglio, che non sembrano esserci affatto regole.
Il posto fisso, il lavoro stabile, un futuro da raggiungere su binari tracciati, una famiglia da costruire, figli da fare e mantenere… tutti obiettivi che sembravano alla portata ma che sono diventati improvvisamente miraggi… e questa generazione, la mia, l’ha scoperto solo in corsa, ritrovandosi sospesa in un limbo in cui si finisce per non sapere più cosa si attende e cosa si desidera. Così ci si perde in sopravvivenze strenue quanto inutili, in lotte impari, si rimodulano le aspirazioni e ci si accontenta di quel che si riesce a raggiungere a fatica. In “Estate caldissima” questo disagio sociale affiora prepotentemente e, davanti alla maturità e alla sincronia di un bambino e una gatta, diventa difficile da ignorare.
Non posso dire che questo libro mi sia piaciuto nel senso lato del termine. Posso però dire che ne ho apprezzato l’originalità, il senso di responsabilità, l’impegno nel raccontare che diventa quasi catarsi, un finale importante ed azzeccato… tutto questo mi porta ad esprimere un giudizio più che positivo su questo libro che consiglio, nonostante un inizio non incoraggiante: all’inizio l’avevo definito interessante, questo non vuol dire che sia “bello” o che debba necessariamente essere “piacevole”, anzi!
Nel caso specifico non c’è nessun bisogno di indorare una pillola che ormai non c’è modo di mandar giù.


Il libro.

Quarta di copertina: L’estate più calda degli ultimi duecento anni, la città stanca che soccombe sotto il peso dell’afa, il lavoro che non si può fermare e preme con le sue scadenze. Sette adulti, un bambino e una gatta si rifugiano in una casa di campagna, dove le temperature sono più clementi. Gli adulti non sono parenti né davvero amici, lavorano insieme da Bomba Agency, un’agenzia di comunicazione, e devono portare a termine una presentazione per un cliente. Una settimana sola. Tutti insieme. Lontani dal mondo. «Come il Decameron, ma senza la peste». Alla casa però ognuno di loro arriva con un carico pesante, fatto di ambizioni, ansie, speranze, paure. La lunga estate caldissima porta tutto all’estremo, potenzia ogni sensazione e sentimento, accrescendo l’incertezza di relazioni sul punto di andare a rotoli – quelle tra i fuggitivi così come, osservando la casa da un’altra distanza, quella tra gli esseri umani e il pianeta. In questo coinvolgente romanzo corale, Gabriella Dal Lago ci guida in un mondo dove ognuno sta sulla soglia, in bilico, a immaginare un futuro ancora non scritto, e del tutto incerto.


L’autrice.


Gabriella Dal Lago
Gabriella Dal Lago vive a Torino e lavora con i libri, l’arte contemporanea, la comunicazione. Nel 2022 ha pubblicato con 66thand2nd il suo primo romanzo, Uto e Gesso.
Pubblicato in: approfondimento, tratti da libri

‘The Host – l’ospite’ il romanzo di Stephanie Meyer è un film su PrimeVideo

«Che mondo strano».
«Il più strano di tutti».

Correva l’anno 2008 quando, sulla scia del successo della saga ‘Twilight‘, Stephanie Meyer ha pubblicato il suo nuovo romanzo di fantascienza ‘The Host – L’ospite‘.
A conferma della bravura della scrittrice il romanzo è rimasto per ben 26 settimane in testa alle classifiche dei libri più venduti secondo il New York Times ed il Los Angeles Times.
Un incredibile storia di sopravvivenza e d’amore, d’amicizia e di coraggio, un viaggio emozionante alla scoperta di cosa sono capace i sentimenti umani.
Ricordo di aver divorato le oltre cinquecento pagine in poco tempo adorando i personaggi e la storia. L’ho preferito ai vampiri ed ai lupi mannari, un genere fantasy molto ricorrente in quegli anni, forse fin troppo.
The Host‘ è stata una ventata di aria fresca e, nonostante abbia divorato, all’epoca, tutta la saga di Bella e Edward, ho amato questo romanzo e, ad oggi, è ancora uno dei miei preferiti.
Solo 6 anni dopo Andrew Niccol (sceneggiatore di The truman Show, regista e sceneggiatore di In Time e Anon) scrisse e diresse l’adattamento cinematografico con un cast di tutto rispetto.

Il ruolo della protagonista Wanda/Melanie venne affidato alla talentuosa Saoirse Ronan (Espiazione, Amabili Resti, Piccole donne… giusto per citare qualche film), mentre il ruolo di Jared Howe fu dato a Max Irons e quello di Ian O’Shea a Jake Abel, mentre il ruolo della Cercatrice, l’antagonista, venne affidato a Diane Kruger, nel suo primo ruolo da cattiva.

Nonostante delle differenze rispetto al romanzo, il film ha un buon riscontro, riportando il romanzo (edito da Rizzoli), con la copertina adattata sul film, negli scaffali delle librerie.
La pellicola è disponibile per gli abbonati su PrimeVideo.


Il libro.

Nel futuro la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento, e i pochi umani rimasti vivono raccolti in piccole comunità di fuggiaschi. Tra loro c’è Jared, l’uomo che la giovane Melanie, da poco caduta nelle mani degli “invasori”, ama e non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati. Così l’aliena Wanderer si ritrova, del tutto inaspettatamente, invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore. E, spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi in cerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme a Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi.

Pubblicato in: approfondimento, Romanzo, tratti da libri, tratti da libri

L’adattamento cinematografico di ‘Madame Bovary’ ora su Netflix.

Uscito da poco sulla piattaforma Netflix , ‘Madame Bovary’ è l’adattamento cinematografico – uscito nel lontano 2014, diretto da Sophie Bartles e sceneggiato da Felipe Marino – del celebre romanzo di Gustave Flaubert.
Emma Bovary è interpretata da una perfetta, come sempre, Mia Wasikowska che risplende nei film in costume. Ad accompagnarla un cast di tutto rispetto: Henry Lloyd-Hughes nei panni di Charles Bovary, il farmacista Homais interpretato da Paul Giamatti, il sudbolo Mr Lheureux interpretato da un bravissimo Rhys Ifans ed infine le due vie di fuga di Emma ovvero l’affascinante studente Leon interpretata da un (sobrio?) Ezra Miller ed il Marchese D’ Andervilles, il seduttore per eccellenza, interpretato da Logan Marshall-Green.

Madame Bovary. Mœurs de province, abbreviato normalmente in Madame Bovary è uno dei romanzi più importanti dell’autore Flaubert. Uscito in Francia nel 1856, pubblicato dapprima a puntate sul giornale «La Revue de Paris» tra il 1 ottobre e il 15 dicembre 1856 e poi è diventato un romanzo che ha suscitato da subito molto scandalo. Nonostante ciò, solo l’anno successivo l’autore fu accusato, e poi assolto, di oltraggio alla morale ed alla religione.
La storia narra di Emma Bovary, moglie annoiata ed insoddisfatta di un medico di provincia, che per fuggire dalla sua stessa vita intreccia relazioni adulterine e vive al di sopra dei suoi mezzi, arrivando ovviamente alla rovina.
Con questo personaggio femminile insoddisfatto e malinconico, Gustav Flaubert ha creato una vera e propria tendenza psicologica chiamata bovarismo, ovvero un’insoddisfazione spirituale, appunto tendenza psicologica a costruirsi una personalità fittizia, a sostenere un ruolo non corrispondente alla propria condizione sociale; desiderio smanioso di evasione dalla realtà, soprattutto in riferimento a particolari situazioni ambientali, sociologiche e sim. [Treccani]