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Cosa ci aspetta a Marzo in Libreria?

Mentre il calendario si alleggerisce della pagina di febbraio in libreria a marzo arriveranno tantissime pagine interessanti. Libri di ogni genere e tipo, talvolta sembrano davvero troppi, uno tsunami di nuove uscite, noi infatti selezioniamo solo quello che ci appare interessante nella grande ondata.
La primavera scalpita per prendere il sopravvento e noi non vediamo l’ora di avere una bella giornata soleggiata per andare a passeggiare e leggere i nostri amati libri en plein air.
Prima di cominciare con la carrellata vogliamo, ancora una volta, dire che spesso ci troviamo con numerosi messaggi e commenti sulla non completezza delle uscite editoriali, e ribadiamo che è una selezione, la nostra personale selezione. Non abbiamo velleità di completezza ma solo di dare un’idea delle novità che ci piacerebbe leggere se avessimo molto più tempo libero.
Buon nuovo mese e buone letture!

  • C’è un prima e un dopo nella vita di Luciana Albertini. Il prima è Lisbona, una casa condivisa, un amore che sembrava solido. Il dopo è Roma, il ritorno forzato, e una domanda che torna ogni notte: perché Vasco se n’è andato senza spiegazioni? L’abbandono improvviso del marito segna una frattura profonda, ma anche l’inizio di un tempo diverso, in cui il dolore diventa materia viva, capace di alimentare la sua arte e di ridefinire chi è diventata. Vasco, dal canto suo, non ha smesso di interrogarsi sulla scelta che ha compiuto. La sua fuga, così netta e definitiva, nasconde una verità che non trova il coraggio di confessare, nemmeno a se stesso. Due vite che continuano a sfiorarsi a distanza, legate da un amore finito e da un segreto che pesa più dell’assenza. Romana Petri firma un romanzo profondamente umano, capace di raccontare la fine di un amore come esperienza universale, fatta di fragilità, memoria e desiderio di rinascita. “Distanza di sicurezza” si rivela una riflessione struggente sull’assenza e sul coraggio di lasciar andare, che insegna come le spiegazioni mancate possano trasformarsi nel primo passo verso la propria libertà.

  • Hana ha quarant’anni quando viene a sapere per caso che Kimiko, la sua Kimiko, è finita nei guai con la giustizia. L’aveva incontrata per la prima volta da adolescente mentre cresceva senza padre in un alloggio popolare della periferia di Tokyo. Kimiko era stata il suo faro di speranza, un’adulta in grado di parlare la lingua dei giovani e prendersi cura degli altri. Insieme iniziamo il Lemon, un bar che, nonostante l’ambiente un po’ malandato e la clientela a tratti equivoca, diventa per Hana un rifugio e un’occasione di riscatto. Il destino metterà sulla loro strada Ran e Momoko, altre due ragazze un po’ ammaccate dalla vita. Prendendosi cura una dell’altra le quattro amiche lottano contro sciacalli, criminalità organizzata e la cattiva sorte. Nella cornice della vita notturna di Tokyo, Hana dovrà essere più che determinata per tenersi stretta la sua nuova felicità. Un romanzo che, come molti dei recenti successi letterari – da Donna Tartt a Hanya Yanagihara – esplora i modi in cui gli esseri umani riescono (o no) a sopravvivere insieme.

  • (sappiamo che escono a marzo, ma non quando)

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Avvento e libri: Scopriamo un’autrice – Mieko Kawakami

Avevamo già parlato un po’ di Giappone nell’avvento 2019 con ’10 libri Giapu‘.
Adesso cerchiamo di approfondire la conoscenza di un’autrice in particolare: Mieko Kawakami.
Suo è l’acclamato bestseller internazionale “Seni e uova” edito per Edizioni E/O nel 2020.

Mieko Kawakami è apparsa sulla scena letteraria giapponese ormai molti anni fa e ha posto una sfida ad uno status quo dominato dagli uomini. Il suo racconto Seni e uova Chichi to Ran ), pubblicato in Giappone nel 2008, è stato descritto come “spiacevole e intollerabile” dall’allora governatore di Tokyo, Shintaro Ishihara. Il romanzo però ha vinto l’Akutagawa Prize, il premio letterario più prestigioso del Giappone.

Seni e uova  è poi diventato ‘grande’ e da racconto ha raggiunto la lunghezza del romanzo, con oltre 250.000 copie vendute in trenta paesi.
Il suo secondo romanzo Heaven (edizioni E/O) sembra destinato a seguire le sue orme con apprezzamenti anche tra grandi autori tra cui Haruki Murakami, Elena Ferrante e Sarah Moss. 

Kawakami è nata a Osaka nel 1976 da una famiglia povera e suo padre non era molto presente. A 14 anni lavorava in una fabbrica che produceva stufe e ventilatori elettrici. Seguì un lavoro come hostess, prima di una carriera da cantante.

Il desiderio di scrivere i propri testi l’ha portata alla poesia e a una raccolta di debutto che ha vinto il prestigioso Nakahara Chuya Prize. Ha anche trovato la fama come blogger, scrivendo articoli su sesso, famiglia e vita quotidiana delle donne. 

Sono queste tematiche che costituiscono la base per Breasts and Eggs , che pone domande sull’oppressione sistemica delle donne e sul suo impatto sugli individui. 

“Voglio scrivere di persone reali”, dice Kawakami; il suo interesse per la memoria, che considera “importante quanto la vita stessa”, coincide con il suo desiderio di documentare storie. “Ci sono tanti ricordi quante sono le persone, quindi non esiste una versione corretta di un evento”, dice. “Ecco perché abbiamo bisogno di molti diversi tipi di voci ed esperienze e leggendo quelle voci capiamo e costruiamo un’immagine più ampia del mondo”. 

Il desiderio di una prospettiva più ampia include la vita dei più giovani, bambini e ragazzi. In Heaven , il primo romanzo integrale di Kawakami, pubblicato nel 2009, due adolescenti sono vittime di bullismo da parte di loro coetanei. Il narratore maschio senza nome e la sua compagna di classe formano un’alleanza segreta attraverso la quale iniziano a esplorare le possibili ragioni del loro destino. Prendendo ispirazione da Così parlò Zarathustra di Nietzsche , Heaven mette in discussione la natura del bene e del male e provoca i personaggi alla ricerca di un significato negli atti violenti. 

Descrivendosi come “una bambina piuttosto filosofica, che fa domande strane e ha fretta di crescere”, Kawakami ha scelto di esplorare l’infanzia perché “arrivare alla realizzazione di essere viva è un tale shock. Un giorno, veniamo gettati nella vita senza preavviso. Parliamo spesso della morte assoluta, ma non posso fare a meno di pensare che nascere non sia meno definitivo.’ 

La capacità creativa di Kawakami, il suo bisogno di scrivere di persone generalmente emarginate – donne e bambini della classe operaia – e l’audacia con cui racconta le loro storie l’hanno resa una delle migliori scrittrici contemporanee giapponesi. Heaven è stato spesso definito come “un capolavoro” dalla critica giapponese e ha vinto il premio del Ministero delle Belle Arti per l’opera prima e il Premio Murasaki Shikibu. Haruki Murakami l’ha descritta come ‘sempre in continua crescita ed evoluzione.’ 
E noi speriamo davvero che sia così, intanto vediamo i dettagli dei suoi lavori:

quarta di copertina: “Seni e uova” dipinge un ritratto unico della femminilità nel Giappone contemporaneo. Mieko Kawakami racconta i viaggi intimi di tre donne mentre affrontano costumi oppressivi e incertezze sulla strada da intraprendere per scegliere liberamente il proprio futuro e realizzare il proprio benessere interiore. Le tre protagoniste hanno un legame familiare: la protagonista trentenne Natsu, sua sorella maggiore Makiko, e la figlia di Makiko, Midoriko. Nel libro primo Makiko va a Tokyo alla ricerca di una clinica in cui possa mettere delle protesi al seno a prezzi accessibili. È accompagnata da Midoriko, che non parla con la madre da sei mesi, incapace di accettare i cambiamenti del suo corpo di adolescente e sconvolta dal desiderio della madre di modificare il proprio seno volontariamente. Il suo silenzio si rivela fondamentale per permettere alle due donne di affrontare paure e frustrazioni. Nel libro secondo, ambientato dieci anni dopo, in un’altra calda giornata estiva, Natsu, diventata ormai una scrittrice affermata, ritorna nella sua Osaka. È ossessionata dall’idea di invecchiare da sola e inizia il percorso per diventare madre, in una clinica specializzata, scontrandosi con i pregiudizi della società giapponese e i problemi legali e fisici legati alla fecondazione assistita.


Quarta di copertina: “Heaven” indaga l’esperienza e il significato della violenza e il conforto dell’amicizia. Bullizzato per il suo strabismo, il protagonista del romanzo soffre in silenzio. La sua unica tregua è l’amicizia con una ragazza, Kojima, anche lei continuamente vittima dei dispetti delle coetanee per via della trasandatezza con cui si presenta a scuola. Kojima invita il ragazzino protagonista a un fitto scambio epistolare innocente e pieno di sogni, dove non c’è posto per l’angoscia del bullismo. Le lettere si susseguono a gran ritmo, riempiendo fino all’estremo la custodia del dizionario dove il ragazzino le nasconde, nonché diventando l’unico motivo di gioia delle giornate dei due ragazzi, che a scuola tendono a eclissarsi, anche agli occhi l’uno dell’altra. Ci sono molti segreti, cose che secondo la piccola e intelligente Kojima, non potranno mai essere comprese dai compagni di classe, i quali non sanno fare altro che sfogare le loro debolezze su di lei e sul suo amico. Ma qual è la vera natura della loro amicizia se è il terrore ad alimentare il loro legame?