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Valigia Librosa 6.0

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‘L’amica geniale’ torna con la terza stagione dal 6 febbraio.

L’amica geniale, serie televisiva italo-statunitense creata da Saverio Costanzo con protagoniste Gaia Girace e Margherita Mazzucco rispettivamente nei ruoli di Lila e Lenù, è la trasposizione della tetralogia dei romanzi di Elena Ferrante, edita da Edizioni E/O.
Un orgoglio tricolore, un piccolo capolavoro di Rai Fiction, in collaborazione con Fandango, The Apartment, Fremantle e Wildside e con HBO.
Il regista della terza stagione è Daniele Luchetti, Saverio Costanzo è rimasto come sceneggiatore insieme al trio già rodato Elena Ferrante, Francesco Piccolo e Laura Paolucci.



La prima stagione s’intitola L’Amica Geniale ed è basata sul primo romanzo.
La seconda, basata su Storia del nuovo cognome, secondo romanzo della tetralogia, è stata ufficialmente confermata il 4 dicembre 2018.
La terza, basata su Storia di chi fugge e di chi resta, terzo romanzo della tetralogia, è stata ufficialmente confermata il 5 dicembre 2020.
È in pre-produzione anche la quarta e ultima stagione, tratta dall’ultimo libro della tetralogia Storia della bambina perduta.
Tutte le stagioni sono andate in onda in prima visione RAI 1, in esclusiva.

In questa stagione – che andrà in onda da domenica 6 febbraio fino a domenica 27 febbraio per un totale di quattro prime serate evento con 8 episodi da 50 minuti ciascuno – Lenù e Lila abbandonano i favolosi anni ’60, epoca del boom economico e del rinnovamento generazionale, e vanno incontro ai creativi anni ’70, epoca di scontri politici, di manifestazioni, di lotte studentesche e dell’affermazione del femminismo.
Attesa da quasi un anno la stagione è stata girata tra Napoli, Caserta, Torre Annunziata, Firenze, Viareggio (sulla celebre passeggiata a mare), senza dimenticare Torino.

Per poter vedere di nuovo le due amiche geniali in prima serata dobbiamo attendere la fine del Festival di Sanremo, arrivato alla sua 72esima edizione.

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Wishlist Novembre 2021

Novembre ormai: il buio cala presto, la temperatura scende e la pioggia bagna le foglie stanche e colorate ormai in terra. Il mese principe d’autunno è tutto questo ma anche un mese di uscite editoriali interessanti, grandi nomi e autori meno noti da scoprire.
La nostra selezione mensile:

Einaudi, 2 novembre

Quarta di copertina: “Ecco, quella lunga sfilata di quinte rocciose, che chiudono in un abbraccio vertiginoso la piccola baia e il mio corpo, sono per me una delle infinite forme magnifiche che il diavolo, trasformista per antonomasia, sa prendere”. Negli anni Cinquanta il lavoro cinematografico porta Goliarda Sapienza a Positano, rivelandole un angolo di mondo quasi intatto, popolato da un’umanità con una dolcezza sconosciuta. È la scoperta di una felicità senza aggettivi. La conca protetta dalle montagne e dai silenzi del mare diventa il suo rifugio e risveglia le emozioni del corpo, a lungo inaridite dagli orrori della guerra e dalla frenesia della città. E li, tra l’oro e l’azzurro del mare, in un’atmosfera fuori dal tempo, una figura di donna si muove a passo di danza sulle scalinate del paese. La gente del posto la chiama principessa, ha una bellezza antica, gli occhi che cambiano colore. Quello tra Erica e Goliarda è un incontro felice, immerso in una pace che si avvicina all’ebbrezza: l’inizio di un rapporto che nel corso degli anni si fa sempre più intenso, tra i fantasmi del passato e le ombre imminenti. Conoscersi, svelarsi, cambiare, sono i pilastri di quella vicinanza. Una storia che la memoria non riesce a scolorire e anzi trasforma in romanzo: la rievocazione di un’amicizia perduta e l’affresco di un luogo che non esiste più, ma che rivive grazie a una scrittura sensoriale, vibrante di suggestioni.


Sperling & Kupfer, 2 novembre

Quarta di copertina: Giulia ha ventisette anni, vive a Milano in un appartamento minuscolo e lavora come social media manager per la Venus Tech, una grande azienda che ha appena lanciato un’app di dating guidata da un algoritmo apparentemente infallibile. Il compito di Giulia è gestire i profili social della Venus e ispirare migliaia di single in tutta Italia, convincendoli che il vero amore non solo esiste, ma è anche a portata di mano. Sfortunatamente Giulia paga un prezzo alto per la spensieratezza e la felicità altrui: i ritmi di lavoro assurdi, in un ambiente difficile e competitivo, oltre a tutto quel romanticismo forzato in cui si immerge quotidianamente, l’hanno resa cinica e distaccata; anche se, in fondo, Giulia sa benissimo di essere «una ragazza con il cuore d’altri tempi»: una che non ha smesso del tutto di cercare l’anima gemella ma «fatica ancora a trovare le chiavi in fondo alla borsa». Quando però, a una festa in maschera organizzata dalla sua stessa azienda, incontra un uomo misterioso, le sue ciniche certezze cominciano a vacillare. Giulia non sa neppure il nome del ragazzo mascherato, eppure lo sente: tra loro c’è stato qualcosa di autentico. Comincia così una tormentata ricerca dell’uomo misterioso che, trascinando Giulia attraverso una sfortunata serie di appuntamenti, la condurrà faccia a faccia con una verità che non avrebbe mai voluto confessare a se stessa.


Edizioni BD, 4 novembre







Quarta di copertina: Tsuneo è uno studente universitario e Josee, che usa questo nome fittizio ispirandosi alla protagonista del suo libro preferito, una ragazzina che raramente esce di casa da sola a causa dell’incapacità di camminare causata da una paralisi cerebrale. I due si incontrano per caso quando Tsuneo, camminando per la città, salva Josee da un incidente mortale. Stringendo amicizia con la ragazza e la nonna, Tsuneo riuscirà piano piano a farsi strada nella vita della ragazza, riuscendo ad abbattere i muri in cui lei stessa si è rinchiusa.


Marsilio, 4 novembre


Quarta di copertina: Quando una donna viene trovata morta in una cassa di legno con il corpo trafitto da spade, la polizia di Stoccolma è frastornata: difficile capire se si tratti di un gioco di prestigio finito in tragedia o di un macabro rituale omicida. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale: un gruppo eterogeneo di agenti scelti – e allergici alle procedure istituzionali – tra i quali spicca per doti investigative Mina Dabiri. Proprio Mina suggerisce di coinvolgere nel caso Vincent Walder, un famoso mentalista, profondo conoscitore del linguaggio del corpo e del mondo dell’illusionismo. Insieme si mettono sulle tracce del killer, ma la personalità di entrambi, segnata da piccole e grandi ossessioni e da segreti inconfessabili, ingarbuglia la caccia, anche perché il loro stesso passato si rivela connesso in modo inquietante al caso. E prima che la situazione precipiti, l’unica arma a disposizione dei due investigatori per impedire all’assassino di uccidere ancora è anticipare le sue mosse: solo comprendendo a fondo la sua follia, infatti, potranno mettervi fine.


Salani Editore, 4 novembre

Quarta di copertina: Una nuova voce, quella dell’autrice, ci racconta la storia di Fairy Oak. Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della Valle di Verdepiano di dettagli assai curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. Il nuovo romanzo di Elisabetta Gnone rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della Quercia Fatata. In questi anni all’autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga, e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d’avere riguardo i suoi abitanti. Poiché l’autrice sa tutto di questa storia, ed è una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire. Per esempio Elisabetta sa quando Grisam Burdock s’innamorò di Pervinca Periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore Jim Burium diede il primo balzo per la sorella di Pervinca, Vaniglia. Sa cosa pensò la fata Felì la prima volta che vide dall’alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell’ultimo anno che Sefeliceleisaràdircelovorrà passò a Fairy Oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete.


Ponte alle Grazie, 4 novembre




Quarta di copertina: La vita di Rennie Wilford, una giovane giornalista di Toronto che scrive di viaggi e moda, sta prendendo una brutta piega. Per distrarsi e riprendersi, Rennie vola ai Caraibi, sulla piccola isola di St. Antoine, con l’intento di scrivere un pezzo di costume sulla località. Si trova così da un giorno all’altro prigioniera di un mondo in cui le regole di sopravvivenza che conosceva non funzionano più: un luogo in cui regna un’immobilità soffocante, rallentata e corrotta, scenario di una vicenda di potere, di traffico d’armi, di complesse e oscure reti di relazioni. Tradotto per la prima volta in Italia, un romanzo che contiene tutti i temi più cari a Margaret Atwood: il retaggio di un’educazione moralista, il rapporto con il proprio corpo, il ruolo della donna nella coppia e nella società, la libertà individuale e la democrazia.


Edizioni E/O, 4 novembre

Quarta di copertina:

I segreti di Versailles, le avventure sulla Senna, e sempre più misteri nella saga per ragazzi che ha riscritto le regole della distopia.
La tribù del tepee e quella del castello si sono unite formando un’unica grande comunità odiata e osteggiata dalla strega Mordelia. I misteri però rimangono. Chi ha avvelenato gli animali prima della fuoriuscita del sangue giallo? Chi era davvero Maria Luna, l’ultima adulta sopravvissuta al passaggio della nube? Quali segreti racchiude la sua tomba, affannosamente cercata da tutti? I “figli della nube” hanno ormai quattordici anni, sono in piena adolescenza e con la responsabilità di un mondo nuovo da ricostruire, ma ciò non impedisce che ragazzi e ragazze scoprano l’amore, inventino un nuovo modo di vestirsi chiamato Lollymoda, creino un rivoluzionario modo di suonare chiamato new world music e addirittura organizzino un grande ballo. Eppure la domanda che tutti si pongono è: sono soli su questa Terra o esistono altri sopravvissuti come loro? Ogenor e il consiglio decidono allora di organizzare una spedizione esplorativa con l’Albatros, un veliero rimesso in sesto e incaricato di scendere la Senna fino al mare, e ciò che scoprono cambierà per sempre il corso normale delle cose.


Feltrinelli, 4 novembre

Quarta di copertina: Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un’epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l’uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un’altra epoca e, allo stesso tempo, era l’inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell’ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall’avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell’etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi. Le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza. Un libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della sua liberazione.


Longanesi, 4 novembre

Quarta di copertina: «La strada della convivenza è accidentata e irta di spine. Per molte persone gli ostacoli peggiori sono il modo di spremere il dentifricio, se mettere il cucchiaio sopra o di fianco al tovagliolo, cosa scegliere tra l’ammorbidente alla vaniglia e quello alla magnolia. Nel nostro caso io e il Bussola siamo dovuti partire dalle basi assolute: il cibo e il sonno. Perciò tutto bene? Hum. No.» Una figlia adolescente, una figlia media, una figlia piccola, tre cani psicotici (di cui uno con ambizioni da sterminatore), un compagno famoso suo malgrado e preda di strane manie, una madre poco fisionomista, un lavoro di scrittrice a tempo pieno a cui star dietro e una casa con un carattere tutto suo. Vista da qui la vita di Paola Barbato è decisamente complicata – come le nostre – e a tratti sembra un infinito inanellarsi di imprevisti, imprese titaniche e catastrofi sfiorate. Ma poi ci sono gli ingredienti magici a rendere tutto sopportabile, anzi esilarante, anzi perfino bello: le parole inventate dalle bambine per descrivere un mondo pieno di meraviglia, le padelle del Bussola, più intoccabili del tesoro custodito da Smaug, una passeggiata all’imbrunire con i cani, un mobile nuovo da montare a colpi di brugola. Le piccole cose che rendono grande ogni giorno. Corredata dai suoi “disegnetti” inediti, Paola Barbato ci regala una carrellata buffa e tenera di istantanee della sua vita quotidiana, e sfogliarla è un po’ come tornare a casa.

Mondadori, 9 novembre





Quarta di copertina: Il nuovo romanzo di Ken Follett costituirà una sorpresa per i suoi milioni di lettori. “Per niente al mondo” segna un cambio di rotta rispetto ai suoi romanzi storici. Ambientato ai giorni nostri narra di una crisi globale che minaccia di sfociare nella terza guerra mondiale, lasciando il lettore nell’incertezza fino all’ultima pagina. Più di un thriller, “Per niente al mondo” è un romanzo ricco di dettagli reali che si muove tra il cuore rovente del deserto del Sahara e le stanze inaccessibili del potere delle grandi capitali del mondo.


HarperCollins, 11 novembre


Quarta di copertina:

Amanti infelici, uniti dal destino o dalla provvidenza. Dalla vita o della morte. Dagli dei o dai mostri. Comunque sia, questa storia finirà con un palo e un fiammifero…

Lou è in fuga da quando era poco più che una ragazzina. Ma ora, dopo che Morgane l’ha quasi annientata, è giunto il momento di reclamare ciò che le spetta di diritto. Ma questa non è più la Lou che i suoi amici conoscevano. Non è più la Lou che ha saputo conquistare il cuore di un cacciatore. È sprofondata nell’oscurità, e questa volta nemmeno l’amore riuscirà a salvarla dall’abisso. Mentre Lou lotta contro i suoi demoni, streghe, cacciatori e persino gli spiriti stessi della terra si radunano per combattere la battaglia finale. E Reid dovrà affrontare una scelta devastante: un sacrificio terribile, o la morte di tutti coloro che ha imparato ad amare.




Fazi Editore, 11 novembre



Quarta di copertina: In una Londra di fine anni Settanta trascina i suoi giorni il giovane Gavin, un timido e sensibile parrucchiere di modesta estrazione. Il suo mestiere lo porta a essere il confidente di molte donne: con loro Gavin è brillante e prodigo di consigli, mentre è assai goffo con le ragazze che gli piacciono. Ha anche un caro amico, un ragazzo omosessuale di nome Harry. È proprio lui a rimescolare le carte della vita del giovane aprendogli le porte della mondanità e portandolo a una festa presso una casa aristocratica. La padrona di casa, Joan, è una donna adulta molto carismatica, colta, capace di sfidarlo intellettualmente, e Gavin ne è subito irretito. Quella sera, però, conosce anche la giovanissima Minerva: ricca e infelice, cresciuta in un ambiente indifferente e anaffettivo, ha un di- sperato bisogno di attenzioni. Dopo aver sperimentato, non senza scottarsi, i due opposti modelli femminili, Gavin sembra finalmente accorgersi dell’esistenza di una ragazza che gli è sempre stata molto vicina.


Edizioni E/O, 17 novembre





Quarta di copertina: Quattro testi di Elena Ferrante sulla altrui e sulla propria “avventura dello scrivere”: tre lezioni magistrali destinate alla cittadinanza di Bologna in occasione delle Umberto Eco Lectures che si terranno a partire dal 17 novembre 2021, e un saggio composto per la chiusura del convegno degli italianisti su Dante e altri classici. Da queste sedi alte della cultura, la scrittrice ci chiama a raccolta contro “la lingua cattiva”, storicamente estranea alle verità delle donne, e propone una fusione corale dei talenti femminili.


Fazi Editore, 18 novembre

Quarta di copertina:

In una Londra alle prese con una difficile guerra, due uomini stanno per cambiare la storia con i loro potenti incantesimi.

Nel bel mezzo delle guerre napoleoniche, la maggior parte degli accademici crede che la magia sia ormai completamente scomparsa in Inghilterra. Tutto cambia quando il timido erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove mette i suoi poteri al servizio dei politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Un altro mago emerge allora sulla scena: è il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa il discepolo del signor Norrell e poi ne mette in discussione tutte le teorie, attirato com’è dalle forme più pericolose e oscure della magia. Nel corso degli anni, la battaglia fra i due maghi si fa più accesa di quella dell’Inghilterra contro Napoleone, finché le loro ossessioni e ambizioni segrete non metteranno a rischio la vita di molte persone e cambieranno per sempre la storia della magia inglese.


Einaudi, 23 novembre

Quarta di copertina: «Vivere, in fondo, non è che una serie di storie che si chiudono e si aprono, un continuo stringere la presa e lasciar andare. Una catena infinita di incontri e di addii». Quante esistenze attraversano una stazione affollata. Dietro i volti delle persone in fila all’edicola o al bancone del bar si nasconde un groviglio di desideri e paure, di dolori e speranze. C’è una donna che non deve partire, eppure resta seduta lì, le borse della spesa ai piedi. C’è un padre che ha smarrito il figlio, e un uomo che sta per separarsi dalla donna della sua vita. C’è un marito che vede un enorme coniglio accanto a sua moglie ogni volta che la guarda, una ragazza che riceve messaggi inattesi, un ragazzo che ha preso una decisione irreversibile. C’è il mistero indecifrabile di ogni incontro capace di farci cambiare strada, e il terrore dell’abbandono sempre dietro l’angolo. Poi c’è uno scrittore con un buffo berretto giallo che si aggira fra i binari dopo aver perso il treno, ed è impaziente di salire sul prossimo. Perché sa che alla fine del viaggio troverà la sua famiglia ad aspettarlo. Perché «l’amore ha sempre, sempre a che fare con qualcuno in grado di riportarti a casa». Con la sua voce inconfondibile, Matteo Bussola racconta il nostro ostinato bisogno degli altri, malgrado la possibilità di ferirsi, di tradirsi, malgrado le accuse o i rimpianti. Il suo è un inno al potere salvifico delle storie, grazie alle quali ci sentiamo tutti meno soli.

Bao Publishing, 25 novembre






Quarta di copertina: Dalla condizione dei carcerati di Rebibbia durante la prima ondata della pandemia all’importanza della sanità territoriale, da una disamina approfondita sul fenomeno della cancel culture alla condizione degli ezidi in Iraq, questa raccolta di storie di Zerocalcare è tra le più “serie” della sua carriera, ed è impreziosita da una storia inedita di quasi cento pagine, sull’ultimo anno della sua vita, quando si stava occupando della sua prima serie animata, “Strappare lungo i bordi” (disponibile dal 17 novembre su Netflix in tutto il mondo). Un libro importante, solo apparentemente fatto di storie disgiunte, che raccontano mirabilmente gli ultimi due anni dal punto di vista del fumettista di Rebibbia.


Longanesi, 29 novembre


Quarta di copertina: Un bambino senza memoria viene ritrovato in un bosco della Valle dell’Inferno, quando tutti ormai avevano perso le speranze. Nico ha dodici anni e sembra stare bene: qualcuno l’ha nutrito, l’ha vestito, si è preso cura di lui. Ma è impossibile capire chi sia stato, perché Nico non parla. La sua coscienza è una casa buia e in apparenza inviolabile. L’unico in grado di risvegliarlo è l’addormentatore di bambini. Pietro Gerber, il miglior ipnotista di Firenze, viene chiamato a esplorare la mente di Nico, per scoprire quale sia la sua storia. E per quanto sembri impossibile, Gerber ce la fa. Riesce a individuare un innesco – un gesto, una combinazione di parole – che fa scattare qualcosa dentro Nico. Ma quando la voce del bambino inizia a raccontare una storia, Pietro Gerber comprende di aver spalancato le porte di una stanza dimenticata. L’ipnotista capisce di non aver molto tempo per salvare Nico, e presto si trova intrappolato in una selva di illusioni e inganni. Perché la voce sotto ipnosi è quella del bambino. Ma la storia che racconta non appartiene a lui.



Pubblicato in: approfondimento, Calendario dell'Avvento

Calendario dell’Avvento. 8 libri ambientati a Torino.

Torino è la mia città.
Torino è casa mia.
Sono titoli di libri (di Gambarotta e Culicchia) ma anche dichiarazioni che ci calzano a pennello. Torino è la nostra città, siamo nate e cresciute all’ombra della Mole e dell’understatement torinese un po’ siamo fiere e un po’ vittime.
Ma Torino si fa amare e come la amiamo noi l’hanno amata tanti scrittori e autori. Sono davvero tanti i libri ambientati nel capoluogo piemontese, alcuni sono dei classici intramontabili.
Sono tanti e tutti bellissimi, sarebbe da farne un articolo dedicato dove dedicare il giusto spazio a ciascuno.
Ma oggi vogliamo parlare degli altri, forse meno conosciuti, che però potrebbero essere il regalo ideale per un lettore amante della città o perché no, per qualcuno che non la ama, in modo da fargliela vedere sotto un altro punto di vista.
Vediamone alcuni, colpevolmente ne stiamo selezionando otto ma sarebbero tanti, tanti di più:

  1. L’annusatrice di libri di Desy Icardi (Fazi)
  2. Il morso della vipera di Alice Basso (Garzanti)
  3. Polvere di Enrico Pandiani (DeA Planeta Libri)
  4. Città Sommersa di Marta Barone (Bompiani)
  5. La città delle streghe di Luca Buggio (La Corte)
  6. I giorni dell’abbandono di Elena Ferrante (Edizioni E/O)
  7. La distrazione di dio di Alessio Cuffaro (autori riuniti)
  8. Fa troppo freddo per morire. La prima indagine di Contrera di Christian Frascella (Einaudi)
    Bonus – Il caso del collare dei Savoia di Anna Maria Bonavoglia (Buendia Books)

Desy Icardi
L’annusatrice di libri


Editore: Fazi Editore

Pagine: 408

Prezzo in libreria:€ 16

Prezzo E-Book:€ 4.99

Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.
In un appassionante gioco di rimandi letterari, il romanzo di Desy Icardi racconta dell’amore per i libri attraverso la storia di una lettrice speciale. Intrecciando le vicende della zia Amalia, tra modisterie e palchi del varietà negli anni Trenta, a quelle di Adelina, che arriveranno a sfiorare il mondo dei segreti alchemici, L’annusatrice di libri ci consegna una commedia avvincente e paradigmatica sul valore dei libri sviluppata con briosa ironia e grande garbo.

Alice Basso
Il morso della vipera

Editore: Garzanti

Pagine: 302

Prezzo in libreria:€ 16.90

Prezzo E-Book:€ 9.99

Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l’altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall’affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un’anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l’unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c’è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l’intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi.

Enrico Pandiani
Polvere

Editore: DeaPlaneta

Pagine: 432

Prezzo in libreria:€ 17

Prezzo E-Book:€ 8.99

È spietata, la polvere, quando si posa sulla vita di un uomo. Pietro Clostermann ha lasciato che sulla propria si accumulasse per anni e non ha alcuna intenzione di scrollarsela di dosso. Da quando ha ingiustamente perso il lavoro di capo della sicurezza per una grossa azienda, è un disoccupato che alza un po’ troppo il gomito e ha come unico amico un gatto al quale non ha mai dato nome. Ma a lui va bene così: se non ti leghi a nessuno, nessuno può deluderti. Poi una mattina si presenta alla sua porta un’anziana vicina di casa bisognosa d’aiuto; anche la sua vita è distrutta, perché pochi mesi prima la figlia Silvia è stata uccisa in circostanze che la polizia non ha saputo o voluto chiarire. Pietro non avrebbe alcun titolo per immischiarsi in quella storia – e in questura c’è almeno una persona che non sarebbe troppo felice di vederselo ricomparire davanti – eppure, impietosito dalla donna, si costringe ad accettare la sfida. La polvere inizierà lentamente a sollevarsi, liberandolo dalla piacevole narcosi dell’indifferenza, ma nessuna occasione di riscatto è priva di un prezzo da pagare. E il destino a volte lo incontri proprio sulla strada che stavi facendo per evitarlo.

Pochi scrittori sanno spingere lo sguardo del noir dentro le pieghe nascoste della realtà e della psicologia. Enrico Pandiani è tra questi, e lo fa raccontando un pugno di esistenze che cercano di reagire al male, sullo sfondo di una Torino multietnica e postindustriale che ricorda i sobborghi delle grandi metropoli.

Marta Barone
Città Sommersa

Editore: Bompiani

Pagine: 304

Prezzo in libreria:€ 18

Prezzo E-Book:

Il ragazzo corre nella notte d’inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L.B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell’infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l’ha visto protagonista. Chi era quello sconosciuto, L.B., il giovane sempre dalla parte dei vinti, il medico operaio sempre alle prese con qualcuno da salvare, condannato al carcere per partecipazione a banda armata? E perché di quel tempo – anni prima della nascita dell’unica figlia – non ha mai voluto parlare? Testimonianze, archivi e faldoni, ricordi, rivelazioni lentamente compongono, come lastre mescolate di una lanterna magica, il ritratto di una persona complicata e contraddittoria che ha abitato un’epoca complicata e contraddittoria. Torino è il fondale della lotta politica quotidiana con le sue fatiche e le sue gioie, della rabbia, della speranza e del dolore, infine della violenza che dovrebbe assicurare la nascita di un avvenire radioso e invece fa implodere il sogno del mondo nuovo generando delusione e rovina. Il romanzo di un uomo, delle sue famiglie, delle sue appartenenze, la sua vita visitata con amore e pudore da una figlia per la quale il mondo si misura e si costruisce attraverso la parola letta e scritta.

Luca Buggio
La città delle streghe

Editore: La corte editore

Pagine: 392

Prezzo in libreria: € 27,20

Prezzo E-Book: € 7,99

Agli inizi del 1700 la politica spregiudicata di Vittorio Amedeo II porta il Ducato di Savoia in guerra contro la Francia. Laura Chevalier, cresciuta vicino a Nizza, crede di essere al sicuro fuggendo a Torino, ma scopre che la capitale del Ducato non è una città come tutte le altre. Ci sono cose di cui non si può parlare se non sotto la protezione dei Santi, perché l’Uomo del Crocicchio è sempre a caccia di anime e potrebbe essere in ascolto. Misteriose presenze si aggirano per le vie quando scende la notte e cadaveri mutilati vengono ritrovati la mattina seguente. Lo sa bene Gustìn, un tempo monello di strada che si è fatto le ossa fra imbrogli, furti e truffe fino a diventare una delle spie del Duca. Disilluso e intraprendente, è l’uomo giusto per fare i lavori sporchi, ma anche per mettersi a caccia di banditi, streghe e serial killer.
Le loro vite si sfiorano mentre la città si prepara a sostenere l’assedio che deciderà i destini della guerra e del Ducato, tremando per i segni diabolici, affidandosi ai presagi celesti.

Torino 1704. La città magica è crocevia di banditi, streghe e serial killer. Ma esiste davvero “l’Uomo del Crocicchio”? E’ un uomo? Un demonio? O solo una leggenda?

Elena Ferrante
I giorni dell’abbandono

Editore: Edizioni E/O

Pagine: 228

Prezzo in libreria: € 9,90

Prezzo E-Book: € 8.99

Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt’altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all’improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall’umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una alienata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell’esperienza femminile. Esistenze che cercano di reagire al male, sullo sfondo di una Torino multietnica e postindustriale che ricorda i sobborghi delle grandi metropoli.

Alessio Cuffaro
La distrazione di Dio

Editore: Autori Riuniti

Pagine: 256

Prezzo in libreria:€ 15

Prezzo E-Book:€ 6.99

Morire e risvegliarsi altrove, in un altro corpo. Questo succede improvvisamente a Francesco Cassini, stimato ingegnere nella Torino di fine Ottocento. Che cosa è successo? Come è stato possibile? Chi crederà alla sua storia? La legge universale che regola il destino di ogni individuo pare essere saltata: Francesco è vittima di una distrazione di Dio. Ai dubbi e alle difficoltà del trovarsi estranei a se stessi, con un altro corpo da abitare, si alternano però anche le avventure e le possibilità che il protagonista del libro si troverà a vivere, innescando una serie di vicende drammatiche, ironiche e struggenti che attraverseranno l’intero secolo. Un romanzo che esplora territori narrativi inediti e che trasforma la nostra idea di identità, di corpo, di destino.

Christian Frascella
Fa troppo freddo per morire

Editore: Einaudi

Pagine: 328

Prezzo in libreria:€ 18,50

Prezzo E-Book:€ 9.99

Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto.

«Durante l’omicidio erano presenti 15 ragazze, 28 clienti e altre 13 persone. Un morto e 56 possibili assassini, anzi 55, perché sono quasi certo che Oskar non l’ho ammazzato io»

C’è un uomo con un coltello piantato nel petto, dentro un locale a luci rosse di Torino. Fuori, un quartiere multietnico che assomiglia al mondo. A indagare sarà un investigatore destinato a lasciare il segno: Contrera, un adorabile sbruffone che nasconde dietro la battuta pronta i guai di una vita buttata all’aria con metodo. Il suo ufficio è in una lavanderia a gettoni.
Tra poliziesco e commedia, Fa troppo freddo per morire è un crimedy senza molti paragoni, una miscela tutta nuova. Inizi a leggerlo e provi di tutto. Ridi, pensi, ti commuovi, segui l’indagine, poi le disavventure sentimentali del protagonista, fai insieme a lui il bilancio della tua vita, stai attento a un altro indizio. E alla fine – grazie alla qualità della scrittura – vorresti che il viaggio non fosse finito.

Torino, 1892. Nella nebbia si consumano delitti efferati, mentre il furto del collare cavalleresco del Conte Verde minaccia di liberare una forza diabolica: toccherà all’enigmatico Siger e al suo proverbiale acume risolvere un mistero centenario tra storia e magia.

Anna Maria Bonavoglia
Il caso del collare dei Savoia

Editore: Buendia Books

Pagine: 64

Prezzo in libreria: € 4

Prezzo E-Book:€ 1.99 (gratis con kindle unlimited)

Pubblicato in: approfondimento, Calendario dell'Avvento

Calendario dell’Avvento: Le 8 saghe (non fantasy) da regalare a Natale

Quando si parla di saghe subito viene in mente il grande mondo del fantasy, dove è praticamente normale che non ci si fermi alla singola pubblicazione ma si arrivi anche a numerosi volumi per comporre epiche narrazioni.
Ma uscendo dal genere fantasy cosa troviamo?
Ecco la nostra selezione di otto saghe letterarie da regalare a Natale (o al compleanno… o quando vi pare), abbiamo cercato di spaziare un po’ tra i generi.
Vediamo cosa abbiamo:

  1. L’amica Geniale, Elena Ferrante
    L’amica geniale è una serie di quattro romanzi dell’autrice Elena Ferrante. La serie è composta da L’amica geniale (2011), Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013) e da Storia della bambina perduta (2014). Tutti i romanzi sono stati pubblicati in Italia da edizioni e/o.
    Ne abbiamo parlato ampiamente qui.

2. I Cazalet, Elizabeth Jane Howard
«Una parabola sulla dolorosa perdita dell’innocenza e sul disinganno che ricorda I Buddenbrook di Thomas Mann e molte opere di Virginia Woolf».
Roberto Bertinetti, «Il Messaggero»

Il ciclo letterario dei Cazalet in Italia è pubblicato da Fazi Editore, scritto da Elizabeth J. Howard.
Si narra la storia di una famiglia borghese inglese a partire dalla fine della prima guerra mondiale, arrivando all’avvento del nazismo, lo scoppio del secondo conflitto e terminare verso la fine degli anni ’50, si vedono trattati soprattutto i punti di vista femminili (ma non aspettatevi una soap opera) e le vicende si svolgono soprattutto a Home Place, dimora della famiglia Cazalet, e a Londra.
Il ciclo si compone di cinque volumi in tutto:

  1. Gli anni della leggerezza
  2. Il tempo dell’attesa
  3. Confusione
  4. Allontanarsi
  5. Tutto cambia

3. Ciclo di Malaussène, Daniel Pennac
Detto anche serie di Belleville, è un ciclo di romanzi scritti da Daniel Pennac. I nomi derivano da quello del protagonista dei romanzi, Benjamin Malaussène, e dal quartiere di Parigi (Belleville appunto), in cui sono ambientati.
Composta da sette romanzi è una delizia assoluta (interamente edita in Italia da Feltrinelli), Benjamin di professione è ‘capro espiatorio’ e intorno a lui brulica una famiglia magnetica e una serie di avventure/disavventure che vi terranno incollati alle pagine:

  • Il paradiso degli orchi, 1991
  • La fata carabina, 1992
  • La prosivendola, 1991
  • Signor Malaussène, 1995
  • Ultime notizie dalla famiglia, 1997 (l’edizione italiana accorpa due libri Monsieur Malaussène au théâtre del 1995 e Des Chretiens et des maures del 1996);
  • La passione secondo Thérèse, 1999
  • Il caso Malaussène. Mi hanno mentito, 2017 (alcuni puristi questo ultimo non lo calcolano nel ciclo…)

4. I Melrose di Edward St Aubyn
St. Aubyn è rampollo di una antica famiglia nobiliare inglese e in questa sua saga smonta ogni velleità e infatuazione verso la nobiltà britannica.
Vediamo come:
I Melrose racchiudono quattro romanzi che narrano la storia di Patrick Melrose, giovane inglese impegnato tenacemente a porre fine alla sua esistenza abusando di alcol e droga, e frequentando ubriaconi, dementi, tiranni e tossicomani, tutti titolati snob in veste di nuovi demoni della contemporaneità.
Nel primo romanzo, Non importa, David Melrose, padre sadico e autoritario, uccide i sogni e le fantasie del piccolo Patrick, mentre la madre, persa in una nebbia di alcol e rimpianti, non si avvede di nulla. In Cattive notizie, ventiduenne e tossicodipendente, Patrick si reca a New York per raccogliere le ceneri del padre, e vaga per le strade della metropoli a caccia di eroina e in fuga dai ricordi. Nel terzo, Speranza, libero dalla dipendenza, durante un estenuante party in una residenza della campagna inglese, Patrick si ritrova combattuto tra il disgusto per il mondo e il desiderio di aprirsi alla vita e al perdono. Nel quarto, Latte materno, Patrick è alle prese con le promesse infrante e gli inaspettati slanci filantropici della madre.
Quattro romanzi, sorretti da uno stile infallibile e da una rara penetrazione psicologica. Quattro capitoli di un unico formidabile, blasfemo romanzo di formazione che ha lasciato un segno profondo nella letteratura contemporanea.

Li troviamo anche in un volume unico edito da Neri Pozza.

5. La trilogia di Venti di tempesta, Charlotte Link
Una grande saga familiare che attraversa tutti gli eventi drammatici che hanno caratterizzato il Novecento, dalla Prima Guerra Mondiale alla caduta del muro di Berlino. Edito in Italia da TEA.
 
Estate 1914: l’Europa è sull’orlo del baratro, ma per Felicia Degnelly, che trascorre le vacanze nella splendida casa di campagna di famiglia nella Prussia orientale, è ancora tempo di divertirsi e di sognare il grande amore. Un sogno che tuttavia è presto destinato a infrangersi con l’irruzione della dura realtà della guerra nella vita di tutti. Ma Felicia non si arrende al tramonto del suo mondo e nei difficili anni che seguiranno riuscirà a emanciparsi e a tenere ben salde le redini della sua dinastia.
Una saga di amore e passione che è anche affresco di un’intera epoca storica, il Novecento, sullo sfondo della Germania e dell’Europa dilaniate dalle due guerre mondiali, prima, e delle vicende del drammatico cambiamento tedesco, dopo, dal boom economico agli anni Sessanta, dalla contestazione studentesca agli anni di piombo del terrorismo e della crisi economica, fino al crollo del Muro di Berlino e alla riunificazione.

6. La Trilogia della pianura, Kent Haruf
Con Haruf siamo a Holt, una immaginaria cittadina del Colorado in questa trilogia edita da NN.
L’autore stesso la definisce una trilogia ‘slegata’ e quindi può essere letta nell’ordine che ciascun lettore preferisce.
Per capire a chi potrebbe piacere ecco le quarte di copertina dei tre romanzi (e speriamo prima o poi in un quarto).
Benedizione: questo libro è per chi ama rileggere i classici e vorrebbe perdersi negli sconfinati spazi della pianura americana (o nelle fotografie di Robert Adams), per chi desidera un cappello da cowboy anche se forse non indosserà mai, per chi nutre una sorta di fiducia razionale nel genere umano e crede che le verità gridate siano sempre meno vere di quelle suggerite con pudore.
Canto della pianura: Questo libro è per chi ama spostarsi solo con il pensiero, meglio se in poltrona e sotto una coperta a scacchi rossi e blu, per chi riesce a sentirsi a casa anche solo con una finestra aperta sul cielo, per chi cerca su google maps i luoghi dei libri, meglio se immaginari, e per chi ha deciso di affidarsi al tempo, nella convinzione che lo spazio possa sempre tradirlo.
Crepuscolo: Questo libro è per chi ama guardare la danza delle candele sul muro, per chi ascolta la “Pastorale” di Beethoven, per chi ricorda quando da bambini ci si arredava una stanza con tutto quello che si trovava in giro, e per chi è rimasto solo, al freddo, per tanto tempo, e oggi ha deciso di rimettersi in gioco e correre il rischio di diventare una persona diversa.

7. Millennium di Stieg Larsson (e successivo David Legercrantz)
Serie famosissima di romanzi polizieschi dello scrittore e giornalista svedese Stieg Larsson.
Tutti pubblicati postumi in Italia sono stati pubblicati per la prima volta dall’editore Marsilio nel 2007 e hanno riscosso grandissimo successo in tutto il mondo, otto milioni di copie vendute solo in Europa.
Originale e ben giocata la saga con Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander non può che ‘acchiappare’ ogni genere di lettore che abbia voglia di passare oltre il pregiudizio del ‘mainstream’.
Non stiamo lì a cincischiare, sono migliori i primi tre ma anche gli altri non sono male e Lagercrantz ha retto bene lo scettro del povero Larsson morto prematuramente a causa di un infarto.
Vediamo la scansione.

I romanzi della serie ‘originale’ sono:

Più tardi il giornalista e scrittore svedese David Lagercrantz ha scritto altri tre romanzi riprendendo gli stessi personaggi della trilogia originale:


8. Poldark di Winston Graham
Serie di romanzi storici scritta da Winston Graham, pubblicata dal 1945 al 1953 e poi ripresa dal 1973 al 2002. La serie comprende 12 romanzi:

  1. Ross Poldark
  2. Demelza
  3. Jeremy Poldark
  4. Warleggan
  5. La luna nera
  6. I quattro cigni
  7. La furia della marea
  8. Lo straniero venuto dal mare
  9. La danza del mulino
  10. The Loving Cup (non ancora pubblicato)
  11. The Twisted Sword (non ancora pubblicato)
  12. Bella Poldark (non ancora pubblicato)

Graham scrisse i primi libri Poldark tra il 1940 e 1950. Dopo un lungo periodo, decise di scrivere ancora e pubblicò The Black Moon nel 1973.

Il protagonista, Ross Poldark, è ufficiale dell’esercito britannico e ritorna a casa in Cornovaglia dalla guerra d’indipendenza americana trovando la sua fidanzata Elizabeth Chynoweth, avendolo creduto morto, in procinto di sposarsi con il cugino Francis Poldark. Ross tenta di risanare le proprie fortune riaprendo una delle miniere di stagno abbandonate della famiglia… e qualsiasi altra cosa aggiunta sarebbe spoiler.
La BBC ha realizzato l’adattamento dei romanzi per la televisione due volte: Poldark, che è andata in onda tra il 1975 ed il 1977, e una versione nuova, Poldark, in onda dal 2015.

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: L’amica geniale (tetralogia) -Elena Ferrante

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Piccolo consiglio: mai, e poi mai, iniziare a leggere una saga durante una pandemia mondiale, soprattutto se nelle accoglienti e sicure mura delle vostre case non avete tutti i libri a disposizione. Vi sento già affermare due parole: Internet e Ebook, ed in caso di contenimento in cui non puoi uscire e soprattutto tutte le librerie sono chiuse si può anche prendere in considerazione l’opzione, ma solo in questo caso esclusivo.
Determinati libri è impossibile leggerli attraverso lo schermo di un e-reader: devi assaporarli, devi sentirli, devi fondamentalmente viverli.

La curiosità, si sa, è lettore e quando un numero notevole di persone ti chiedono se hai mai letto la saga di Elena Ferrante e la tua risposta è sempre no, alla decima persona che te lo chiede inizi a cercare il libro in biblioteca o a chiederlo in prestito ad altri tuoi amici lettori. Alla fine nelle mie mani è arrivato il primo volume, prestato dalla mia collega appassionata della saga. Lenù e Lila mi hanno accompagnata nei due mesi di quarantena e non potevo chiedere compagnia migliore.

Per spiegare in modo chiaro cosa sono stati per me i quattro romanzi vi farò un esempio semplice. Prendete un vostro cibo preferito, nel mio caso le ciliegie o le fragole, e immaginate di avere questa ciotola enorme vicino a voi da dove prendete *cibopreferitoascelta* in continuazione, senza riuscire a smettere.
Ecco: le pagine di ognuno dei quattro romanzi, uno concatenato all’altro, sono state delle ciliegie. Succose, dolci, da creare assuefazione.
Milleseicentotrenta ciliegie (pagine) che raccontano la vita – fra gioie e dolori – di Elena Greco e Raffaella Cerrullo, due bambine che abitano in un rione nella Napoli degli anni Cinquanta del secolo scorso fino ad oggi.
L’amica geniale crea una vera e propria dipendenza, ripeto.
Io vi ho avvertito!
Il desiderio di leggere è così forte e famelico che ogni cosa scompare e tutto diventa un ostacolo tra te e i romanzi.
Dormire, mangiare? Non scherziamo proprio. È fuori discussione, pensare anche solo di interrompere e staccarsi dalle pagine. Fino alla fine, la lettura ti prende così tanto che devi, ne senti proprio il bisogno, sapere come tutto si concluderà.
Parliamo di cinquanta anni di vita, di cambiamenti, di eventi narrati con ritmo serrato, a tratti feroce, dove in primo piano c’è quest’amicizia tra Elena, detta Lenù e Raffaella, detta Lila, – prima bambine, poi adolescenti ed infine donne – due persone con un legame fortissimo, diverse come il giorno e la notte, ma che nonostante le differenze sono complementari. Due anime destinate a viaggiare, tra alti e bassi, su due binari diversi ma che spesso e volentieri convergono.
Non c’è Lenù senza Lila e non c’è Lila senza Lenù.
È molto chiaro, durante la narrazione, come queste due vere, crude e stupefacenti protagoniste siano le due facce della condizione umana: chi rischia e fugge e chi invece rimane fermo e resta.
Nessun personaggio all’interno dei romanzi è lasciato indietro e tutti, nessuno escluso, viene messo da parte. Arrivano, restano, vanno, ritornano e se ne vanno di nuovo ed è davvero difficile non affezionarsi perché, nel bene o nel male, sai alla fine qual è il destino di ogni personaggio.

La Ferrante è considerata una delle più grandi scrittrici dei nostri tempi (e non sappiamo con certezza chi sia veramente, ma poi ci importa qualcosa?) e non posso che confermare. La fama che precede questa scrittrice dal talento straordinario è tutta vera. Non si può fare a meno di leggerla.
Vi assicuro: ho provato sulla mia pelle cosa è capace di scrivere, dopo non potrete più farne a meno.
Elena Ferrante crea una delle più pericolose (e meravigliose) dipendenze: la voglia di non smettere di leggere.


L'AMICA GENIALE, ELENA FERRANTE DA BESTSELLER A SERIE TV

Valutazione: ✐✐✐✐✐ – Casa Editrice: Edizioni E/O

(#1)

L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità.
L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame.
E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando profondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati.
Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l’autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.


(#2)

Lila ed Elena hanno sedici anni e si sentono entrambe in un vicolo cieco. Lila si è appena sposata, ma nell’assumere il cognome del marito, ha l’impressione di aver perso se stessa. Elena è ormai una studentessa modello ma, proprio durante il matrimonio dell’amica, ha scoperto che non sta bene né nel rione né fuori.
Le vicende dell’ Amica geniale riprendono a partire da questo punto e ci trascinano nella vitalissima giovinezza delle due ragazze, dentro il ritmo travolgente con cui si tallonano, si perdono, si ritrovano. Il tutto sullo sfondo di una Napoli, di un’Italia che preparano i connotati allarmanti di oggi.


(#3)

Elena e Lila, le due amiche la cui storia i lettori hanno imparato a conoscere attraverso L’amica geniale e Storia del nuovo cognome, sono diventate donne. Lo sono diventate molto presto: Lila si è sposata a sedici anni, ha un figlio piccolo, ha lasciato il marito e l’agiatezza, lavora come operaia in condizioni durissime; Elena è andata via dal rione, ha studiato alla Normale di Pisa e ha pubblicato un romanzo di successo che le ha aperto le porte di un mondo benestante e colto. Ambedue hanno provato a forzare le barriere che le volevano chiuse in un destino di miseria, ignoranza e sottomissione. Ora navigano, con i ritmi travolgenti a cui Elena Ferrante ci ha abituati, nel grande mare aperto degli anni Settanta, uno scenario di speranze e incertezze, di tensioni e sfide fino ad allora impensabili, sempre unite da un legame fortissimo, ambivalente, a volte sotterraneo a volte riemergente in esplosioni violente o in incontri che aprono prospettive inattese.


(#4)

Le due protagoniste Lina (o Lila) ed Elena (o Lenù) sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per uscire dal rione natale, una prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare. Elena è diventata una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e ora torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua nuova vita. Lila è rimasta a Napoli, più invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una sorprendente carriera di imprenditrice informatica ed esercita più che mai il suo affascinante e carismatico ruolo di leader nascosta ma reale del rione (cosa che la porterà tra l’altro allo scontro con i potenti fratelli Solara). Ma il romanzo è soprattutto la storia di un rapporto di amicizia, dove le due donne, veri e propri poli opposti di una stessa forza, si scontrano e s’incontrano, s’influenzano a vicenda, si allontanano e poi si ritrovano, si invidiano e si ammirano. Attraverso nuove prove che la vita pone loro davanti, scoprono in se stesse e nell’altra sempre nuovi aspetti delle loro personalità e del loro legame d’amicizia. Intanto la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne e la loro amicizia si dovranno confrontare.


Chi è Elena Ferrante?

Elena Ferrante, pseudonimo di una scrittrice italiana, è nata a Napoli, ma ha abbandonato presto la città natale per vivere all’estero. L’alone di mistero sul vero nome della scrittrice ha alimentato negli anni la curiosità nella comunità letteraria. Nel 2011 esce L’amica geniale ed è subito un grande successo a livello mondiale. Seguiranno successivamente Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta e Storia della bambina perduta.
Grazie a questa tetralogia la Ferrante entra nella cinquina dei finalisti del Premio Strega, nell’edizione 2015.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: #wishlist, Uscite Mensili

Wishlist Novembre

Ad una velocità incredibile siamo giunti anche a questo Novembre ancora indeciso se ancorarsi al caldo o cedere finalmente al freddo.
Abbiamo poche novità, ma come dice il detto: pochi, ma buoni.
Noi, comunque, preferiamo il freddo perché per un lettore nulla è meglio di una coperta, un bel té caldo e un buon libro per rilassarsi e vivere mille avventure.

Ready to go.

LA MISURA DEL TEMPO
Gianrico Carofiglio

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Un grande ritorno per uno dei romanzi più apprezzati, edito da Einaudi in uscita il 5 novembre. Il cartaceo costerà € 18.00 e avrà 288 pagine.

Quarta di copertina: Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali.


LA VITA BUGIARDA DEGLI ADULTI
Elena Ferrante

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In uscita il 7 novembre, per Edizioni E/O, uno dei libri più attesi dell’intero anno. Torna una delle autrici italiane più amate e che ha ispirato con i suoi romanzi una delle serie tv più seguite degli ultimi tempi.

Quarta di copertina: «Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione»


L’ULTIMO BACIO
Bianca Marconero

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Ci è mancata tanto e lei ha esaudito le nostre richieste di tornare subito con il capitolo conclusivo di Alex e Alice. In uscita il 15 novembre e disponibile per l’acquisto in cartaceo e in ebook solo su Amazon.

Quarta di copertina:
«È una contraddizione in termini, Alice. Un bacio tra di noi non potrà mai essere l’ultimo».

Alex e Alice non lavorano più insieme. Dopo l’ultimo licenziamento, le loro strade si sono divise.
Sono trascorsi nove mesi e Alice tenta di tenere insieme i pezzi della sua vita, si barcamena tra mille lavori e cerca di andare avanti. Ma pensa ancora ad Alessandro.
Sono trascorsi nove mesi e Alessandro ha preso le redini del progetto internazionale del Gruppo Francalanza Visconti, dirige la nuova sede di Parigi e ha una relazione stabile con Carlotta, una ricca ereditiera indicata da tutti come la sua compagna ideale. Ma pensa sempre ad Alice.
Sono trascorsi nove mesi e tutto è pronto per il matrimonio di Emilia e Fosco, la location è stata scelta, gli inviti mandati e la chiesa addobbata.
Sono trascorsi nove mesi e per Alex e Alice, entrambi testimoni degli sposi, è venuto il momento di rivedersi.
Nella cornice da sogno di un antico monastero sul lago di Como, tra balli mancati e un duello di sguardi, si delinea un accordo imprevisto: scambiarsi un ultimo bacio e poi ognuno andrà per la sua strada.
Ma un bacio tra due persone che si vogliono ancora, nonostante proclamino di non volersi affatto, non potrà mai essere l’ultimo.
Soprattutto se il destino trama e li porta a lavorare per l’ennesima volta uno accanto all’altra nella città più romantica del mondo.
Ma è davvero possibile capirsi, quando il passato minaccia di tornare? E come si può trovare il perdono quando emerge un segreto in grado di separarli per sempre?
Tra una salita sulla butte di Montmartre una passeggiata ai giardini del Lussenburgo, tra serate all’Opéra Garnier e shopping sulla rive gauche, Alex e Alice avranno la loro occasione per scoprire il vero significato dell’ultimo bacio.


CONFIDENZA
Domenico Starnone

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In uscita per Einaudi, il 19 novembre. Il cartaceo avrà un costo di € 17.50.

Quarta di copertina: Dopo il successo internazionale di Lacci e Scherzetto, Domenico Starnone aggiunge una pagina potente al suo lavoro di scavo sull’ambivalenza delle persone e delle relazioni. Con uno sguardo insieme complice e distaccato, e la leggerezza lancinante che possiedono soltanto le grandi narrazioni, ci racconta di un uomo inadeguato a se stesso e alle proprie ambizioni. Ma in realtà ci racconta di noi, di quanto sismico sia il terreno su cui si regge la costruzione della nostra identità. Pietro vive con Teresa un amore tempestoso. Dopo l’ennesimo litigio, a lei viene un’idea: raccontami qualcosa che non hai mai detto a nessuno – gli propone –, raccontami la cosa di cui ti vergogni di più, e io farò altrettanto. Così rimarremo uniti per sempre. Si lasceranno, naturalmente, poco dopo. Ma una relazione finita è spesso la miccia per quella successiva, soprattutto per chi ha bisogno di conferme. Così, quando Pietro incontra Nadia, s’innamora all’istante della sua ritrosia, della sua morbidezza dopo tanti spigoli. Pochi giorni prima delle nozze, però, Teresa magicamente ricompare. E con lei l’ombra di quello che si sono confessati a vicenda, quasi un avvertimento: «Attento a te». Da quel momento in poi la confidenza che si sono scambiati lo seguirà minacciosa: la buona volontà poggia sulla cattiva coscienza, e Pietro non potrà mai più dimenticarlo. Anche perché Teresa si riaffaccia sempre, puntualmente, davanti a ogni bivio esistenziale. O è lui che continua a cercarla?


IL PRIORATO DELL’ALBERO DELLE ARANCE
Samantha Shannon

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In uscita il 26 novembre, per Mondadori, un fantasy tutto al femminile e già etichettato come il romanzo fantasy dell’anno. Il cartaceo costerà € 15.00.

Quarta di copertina: La casa di Berethnet ha regnato su Inys per mille anni ma ora sembra destinata a estinguersi se la regina Sabran IX non si sposerà e darà alla luce una figlia. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra della corte. A vegliare segretamente su Sabran c’è Ead Duryan, adepta di una società segreta che, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys… Tra draghi, lotte per il potere e indimenticabili eroine, l’epico fantasy al femminile per il nuovo millennio.


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Segnalazione speciale questo mese è l’uscita di SUPER il 14 novembre per La Corte Editore, una raccolta di racconti scritti da alcuni dei più importanti autori italiani.