Lei avrebbe trovato una soluzione. Perché era impossibile che non ci fosse una soluzione. La gente faceva figli di continuo e in qualche modo ci riusciva.
Margo ha problemi di soldi (in lingua ‘Margo’s got money troubles‘) è un romanzo scritto da Rufi Thorpe ed è diventato un piccolo caso letterario ancora prima di arrivare in libreria, scatenando una vera e propria guerra tra case editrici per accaparrarsene i diritti. In Italia è uscito con la casa editrice Bollati Boringhieri a Giugno 2024.
La storia ruota attorno a Margo Millet, una studentessa universitaria che rimane incinta dopo una breve relazione con il suo professore di inglese. A differenza di molti racconti sulla maternità, il libro evita il sentimentalismo e si concentra sulla cruda realtà economica. Margo è un personaggio estremamente pragmatico: quando si ritrova senza soldi e con un neonato da accudire, non perde tempo e decide di rimboccarsi le maniche sfruttando l’unica risorsa che ha, la sua immagine online. È un libro che parla di “giudizio sociale” e di quanto sia sottile il confine tra lo sfruttamento e l’emancipazione finanziaria. Thorpe scrive con uno stile molto tagliente e ironico, rendendo Margo una protagonista per cui è impossibile non fare il tifo, nonostante le scelte controverse che si trova costretta a compiere.
Il cuore del romanzo è il rapporto con suo padre, un ex lottatore professionista caduto in disgrazia, che le insegna come sopravvivere nel mondo moderno trattando la propria vita come se fosse un incontro di wrestling: bisogna saper interpretare un ruolo, capire cosa vuole il pubblico e, soprattutto, saper incassare i colpi.
Il 15 aprile 2026 debutterà su Apple TV+ la serie tv basata sul romanzo e sarà strutturata in una miniserie in 8 episodi. Il debutto del 15 aprile non vedrà l’uscita di tutta la stagione in un colpo solo (figuriamoci!): verranno rilasciati i primi tre episodi contemporaneamente, seguiti da un nuovo episodio ogni mercoledì fino al finale di stagione previsto per il 20 maggio 2026. La produzione è firmata A24, (che è al momento è nei cinema italiani con The Drama, ma ha all’attivo una sfilza di film davvero interessanti come Marty Supreme, Heretic, Materialists, Eternity, The Brutalist, We Live in Time, Queer e molti altri… ) quindi ci si può aspettare quella tipica atmosfera un po’ cinica ma molto umana.
In sostanza, tra pochi giorni potremmo vedere come Margo cercherà di trasformare la sua disperazione finanziaria in un business, con tutti i problemi (e le scene assurde) che ne derivano. La serie è stata presentata in anteprima mondiale proprio poche settimane fa al festival SXSW (South by Southwest), dove ha ricevuto critiche molto positive per come riesce a trattare il tema del lavoro sessuale online in modo non moralistico, concentrandosi invece sull’aspetto del marketing e sulla resilienza della protagonista.
Ora perché se ne parla tanto? Il motivo è molto semplice: un cast pazzesco. Elle Fanning interpreta Margo, una neomamma sull’orlo dello sfratto che decide di darsi al mondo di OnlyFans per sopravvivere. La cosa interessante è che lo fa usando i bizzarri consigli di suo padre, un ex wrestler interpretato da Nick Offerman, mentre Michelle Pfeiffer veste i panni della madre. Dietro la macchina da presa c’è un team di alto livello. Oltre allo showrunner David E. Kelley, la regia del primo episodio è stata affidata a Dearbhla Walsh (già nota per Bad Sisters), mentre tra i registi dei successivi episodi figurano Kate Herron (che ha diretto la prima stagione di Loki) e Alice Seabright. Un dettaglio interessante sul cast è la partecipazione di Rico Nasty, la nota rapper americana, che aggiunge un tocco contemporaneo e graffiante alla narrazione.
Una delle differenze più marcate che si riscontrano tra il romanzo e la serie riguarda il modo in cui viene gestito il tono della narrazione, specialmente nel rapporto tra Margo e suo padre Jinx. Nel romanzo di Rufi Thorpe tutto è filtrato dai pensieri interni di Margo. Infatti, spesso analizza con un certo cinismo malinconico le lezioni di wrestling del padre applicate alla vita reale, mentre nella serie tv l’accento si sposta molto sulla fisicità e sull’estetica del mondo del pro-wrestling. Grazie alla presenza di Nick Offerman e alla produzione firmata A24, i parallelismi tra il “creare un personaggio” per OnlyFans e la costruzione di una gimmick sul ring diventano visivamente centrali e molto più rumorosi, quasi trasformando i consigli del padre in una sorta di filosofia di vita più “spettacolare” rispetto alla versione cartacea, che resta più intima e introspettiva. Inoltre, la serie tende a dare molto più spazio visivo al personaggio della madre (Michelle Pfeiffer), espandendo la dinamica familiare oltre ciò che Margo racconta tra le pagine, dove la sua solitudine mentale è decisamente più profonda.
Abbiamo già prenotato il romanzo in biblioteca, ma non faremo in tempo a leggerlo per la data di uscita prevista della serie, ma siamo super curiose di leggere e di vedere cosa combinerà Margo.
Se, come me, sei tra coloro che hanno consumato le pagine di Orgoglio e Pregiudizio, il 2026 potrebbe essere il nostro anno. Il mondo descritto da Jane Austen sta vivendo una vera e propria rinascita, culminando nell’attesa serie Netflix che promette di riportarci tra i viali di Longbourn. Eppure, la vera rivoluzione narrativa sta avvenendo altrove: non più attraverso lo sguardo sagace di Elizabeth, ma tramite gli occhi di chi è sempre rimasta in ombra.
Chiunque frequenti TikTok sa bene che The Other Bennet Sister è diventato un fenomeno virale irresistibile. I video dedicati a Mary Bennet si rincorrono senza sosta, alimentando un interesse sempre maggiore verso questa serie tv. Il romanzo scritto da Janice Hadlow non è un banale esercizio di riscrittura dell’opera più famosa della Austen, ma un atto di giustizia poetica per la sorella “di mezzo”: Mary Bennet. La sorella spesso ignorata o ridicolizzata perché troppo seria, troppo studiosa, troppo poco “avvenente” per i canoni della madre.
La forza di questo splendido omaggio sta nel coraggio di guardare oltre il lieto fine che già conosciamo. La Hadlow non si limita a mostrarci gli eventi descritti in Orgoglio & Pregiudizio, ma espande l’orizzonte temporale, accompagnandoci nel futuro di Mary e delle sue sorelle. Seguiamo l’evoluzione di Mary da brutto anatroccolo a cigno, la sua fuga dalle etichette familiari e la sua ricerca di una felicità che non passi necessariamente per un matrimonio di convenienza o per la bellezza esteriore. È una storia di riscatto profondo, che trasforma una figura di contorno in una protagonista indimenticabile.
Tra le pagine del romanzo conosciamo più a fondo una Mary Bennet profondamente stanca di essere il bersaglio dei sorrisi di scherno della sua stessa famiglia. Schiacciata dal giudizio di una madre che la vede come un peso “ordinario” e privo di attrattive, Mary finisce per trasformare la pedanteria e i libri in uno scudo, una prigione di rigida moralità in cui nascondersi per non soffrire. Per anni è stata definita solo attraverso ciò che le mancava: la grazia di Jane o l’arguzia di Elizabeth.
Ma il cuore del romanzo è proprio il lento e faticoso crollo di queste difese. Il suo viaggio non è una trasformazione magica, ma un lungo percorso di auto-accettazione che attraversa gli anni e la solitudine. È una ribellione silenziosa contro l’idea che il valore di una donna sia confinato ai lineamenti del volto o alla capacità di intrattenere un salotto. Passo dopo passo, Mary impara a guardarsi allo specchio senza vergogna, scoprendo che la sua intelligenza e la sua integrità sono fondamenta solide su cui costruire un amore autentico, libero finalmente dall’ossessione della bellezza esteriore.
Pubblicato in Italia da Piemme con il titolo “La sorella dimenticata“, il romanzo di Janice Hadlow è ormai diventato una rarità introvabile. Chi lo cerca oggi sui principali store online o nei mercatini dell’usato deve fare i conti con la sua totale assenza, rendendo la ricerca quasi un’impresa disperata. L’unica speranza per immergersi nella storia di Mary rimane la biblioteca: un colpo di fortuna che trasforma questo libro, ormai sparito dal commercio, in un piccolo tesoro da scovare tra gli scaffali. (Io sono stata molto fortunata e l’ho trovato in biblioteca!)
Da questo romanzo è stata tratta una serie tv prodotta dalla BBC in collaborazione con Bad Wolf (la stessa casa di His Dark Materials e Doctor Who) ed è approdata sugli schermi a metà marzo 2026. I primi cinque episodi sono stati trasmessi in anteprima il 15 marzo 2026 su BBC One e BBC iPlayer. I restanti cinque episodi sono stati trasmessi in anteprima il 29 marzo 2026. Negli Stati Uniti, lo show sarà trasmesso in anteprima il 6 maggio 2026 su BritBox. È un period drama classico ma con una sensibilità moderna. Esplora temi come la “cultura del confronto” e gli standard di bellezza, rendendo la storia di Mary estremamente attuale per chiunque si sia mai sentito “non abbastanza”.
La serie è composta da 10 episodi da 30 minuti ciascuno. I primi due si sovrappongono cronologicamente ai fatti che già conosciamo di Orgoglio e Pregiudizio, mostrandoci quanto Mary si sentisse invisibile mentre le sorelle brillavano. La storia di Mary Bennet non è solo una storia d’amore. La serie, così come il romanzo (576 pagine), mette al centro il tema dell’autostima. Mary smette di cercare di essere “bella” secondo i canoni della madre e inizia a dare valore alla sua intelligenza e indipendenza. I primi due episodifunzionano come un “re-imaging” di Orgoglio e Pregiudizio. Vediamo le scene iconiche (come il ballo di Netherfield) ma dalla prospettiva di Mary, sentendo i suoi pensieri e vedendo quanto spesso venisse ignorata o zittita. Dal terzo episodio in poila storia si stacca dal materiale originale di Jane Austen per seguire il romanzo di Janice Hadlow. Mary lascia Longbourn per andare a Londra dai Gardiner (interpretati da Indira Varma e Richard Coyle) e successivamente viaggia verso il Distretto dei Laghi.
A differenza di serie più “pop” come Bridgerton, The Other Bennet Sister mantiene uno stile visivo molto classico e realistico. La regia di Jennifer Sheridan usa molto i primi piani per sottolineare il mondo interiore di Mary. Le location nel Cumberland (Lake District) sono state tra le più apprezzate dalla critica per la loro bellezza selvaggia, che riflette il nuovo spirito libero della protagonista. Mary Bennet è interpretata da Ella Bruccoleri (che potresti aver già visto in Bridgerton o Call the Midwife). La sua interpretazione è stata lodata per come è riuscita a rendere la vulnerabilità e la crescita intellettuale del personaggio. Due nomi di altissimo profilo interpretano i coniugi Bennet: Richard E. Grant è un perfetto, ironico Mr. Bennet e Ruth Jones (Gavin & Stacey) dà un volto nuovo a Mrs. Bennet, mostrandone anche le ansie materne. Poppy Gilbert interpreta Elizabeth, mentre Maddie Close è Jane. Nel cast compare anche Lucy Briers nel ruolo della governante Mrs. Hill; è un omaggio meraviglioso, dato che proprio lei interpretò Mary Bennet nella leggendaria serie del 1995 con Colin Firth.
Il cuore della serie sta tutto in un concetto molto semplice, che nel 2026 suona quasi come una liberazione: non dobbiamo per forza essere tutti brillanti e sicuri di sé come Elizabeth Bennet. È un omaggio a chi è introverso, a chi si è sempre sentito “invisibile” e fuori posto. Il racconto ci dice che si può trovare la propria strada nel mondo restando esattamente come si è, senza forzature, ma imparando finalmente a darsi valore.
L’attesa per l’arrivo della serie in Italia è ormai altissima, alimentata da un tam tam continuo che rimbalza tra TikTok e YouTube. Al momento, dobbiamo accontentarci di brevi spezzoni e clip rubate, nella speranza che qualche piattaforma la distribuisca presto anche da noi. Sarebbe inoltre l’occasione perfetta per una ristampa del romanzo: un ritorno in libreria necessario per permettere a tutti di scoprire il riscatto di Mary Bennet, senza dover sperare in un miracolo tra gli scaffali delle biblioteche.
Il Libro.
Nella loro tenuta di Longbourn, in un mondo, quello di inizio Ottocento, in cui l’occupazione principale di ogni ragazza in età da marito era, appunto, trovarne uno – possibilmente più ricco, con maggiori possedimenti e con una migliore posizione sociale -, le sorelle Bennet sono le ragazze giuste nel posto giusto. Belle, brillanti, giovani, Jane ed Elizabeth, le più mature, e Lydia e Catherine, le più piccole, spendono il loro tempo tra balli, corteggiamenti e progetti di matrimonio. E poi c’è Mary. La sorella di mezzo. Da sempre considerata una delusione dalla madre per il suo aspetto ordinario e il carattere austero, la terza sorella Bennet vorrebbe diventare invisibile e sparire nei libri che tanto ama, la sua unica forma di consolazione e distrazione dalla solitudine. Perché anche in una famiglia così numerosa ci si può sentire soli, quando si è diversi. Tuttavia, crescendo, Mary ha le idee sempre più chiare su cosa non vuole dalla vita. Ed è pronta, in un mondo che non la comprende, a lottare per viverla a modo suo. Ma quando finalmente l’amore busserà alla sua porta, Mary sarà in grado di riconoscerlo, e riconoscersi finalmente degna di essere amata?
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L’autrice.
Janice Hadlow è prima di tutto una storica prestata alla narrativa, e questo si sente in ogni pagina che scrive. Ha passato gran parte della sua vita ai vertici della BBC, dirigendo canali importanti come BBC Two e BBC Four, dove ha lanciato programmi diventati poi famosi in tutto il mondo. Questa lunga esperienza dietro le quinte della televisione le ha dato un occhio clinico per la struttura narrativa e per ciò che il pubblico cerca in un grande racconto d’epoca. Il suo ingresso nel mondo della scrittura è avvenuto attraverso la saggistica storica, con un’imponente ricerca sulla vita privata di Giorgio III. Proprio studiando la corte inglese e le rigide dinamiche familiari della monarchia, ha sviluppato quella sensibilità verso i “personaggi secondari” che l’ha poi portata a interessarsi a Mary Bennet. La sua scrittura non cerca di scimmiottare lo stile di Jane Austen, ma piuttosto di abitarne il mondo con una consapevolezza storica più cruda. La Hadlow vive oggi a Edimburgo e continua a essere considerata una delle massime esperte nel trasformare la ricerca d’archivio in emozioni moderne, riuscendo a dare voce a chi, nella storia o nella letteratura, è sempre rimasto in ombra.
Alcune persone sono fortunate. Incontrano il loro migliore amico, l’amore della loro vita, e sono così saggi da non lasciarlo mai andare
Se dalla conclusione de L’estate nei tuoi occhi non avete più ritrovato quelle vibrazioni uniche tipiche di queste serie tv, non disperate: nonostante l’attesa per il film già annunciato, Prime Video ha pronto il rimedio perfetto per colmare il vuoto. La piattaforma ha infatti scelto di adattare per il piccolo schermo Un’estate dopo l’altra di Carley Fortune, dando vita a quello che è già considerato l’adattamento più atteso dell’anno per chiunque viva di atmosfere nostalgiche e amori che meritano una seconda occasione.
La serie, intitolata ufficialmente Every Year After, debutterà in tutto il mondo il 10 giugno 2026 con una prima stagione di otto episodi. Il cuore pulsante della storia resta la travolgente chimica tra i protagonisti Percy e Sam, interpretati rispettivamente da Sadie Soverall (già vista in Saltburn) e Matt Cornett (High School Musical: La Serie). Accanto a loro troveremo Elisha Cuthbert nei panni della madre di Sam, figura fondamentale che gestisce la locanda locale e custodisce i legami con il passato.
Come suggerisce il titolo Every Year After (invece di Summer), rispetto al romanzo, la serie tv promette una struttura più ampia e profonda. Infatti, non si limiterà a raccontare solo le estati, sul confronto tra il passato e un singolo weekend nel presente, ma esplorerà anche gli anni intermedi trascorsi a Toronto, svelando cosa sia successo ai due protagonisti durante il tempo che li ha tenuti lontani. Le riprese effettuate tra i paesaggi mozzafiato del Canada, nel distretto di Muskoka, trasformano il lago in un vero e proprio personaggio, capace di cullare il mistero centrale che ha causato la rottura tra i due. Con la stessa Carley Fortune nel ruolo di produttrice esecutiva, la fedeltà allo spirito del libro è assicurata, promettendo una narrazione frammentata e intensa che ci terrà incollati allo schermo fino all’ultimo episodio.
Chi si avvicina per la prima volta ai romanzi di Carley Fortune potrebbe facilmente lasciarsi confondere dalle copertine, così simili tra loro da far pensare a una serie legata da una trama continua. In realtà, ogni libro dell’autrice è un mondo a sé stante, popolato da personaggi indipendenti e storie autoconclusive che possono essere lette in qualsiasi ordine senza il timore di incappare in spiacevoli spoiler.
Nonostante l’autonomia delle trame, è innegabile la presenza di un “filo rosso” stilistico e tematico che è diventato il vero marchio di fabbrica della Fortune. Le sue radici canadesi emergono prepotenti in ogni pagina, portandoci costantemente tra le strade di Toronto e le zone selvagge dell’Ontario o dell’Isola del Principe Edoardo. Quasi tutti i suoi racconti prendono vita in località di villeggiatura fatte di laghi, pontili e cottage immersi nel silenzio, dove l’estate smette di essere solo una stagione per diventare una vera protagonista della narrazione.
Questo scenario fa da cornice perfetta a uno dei tropi più cari all’autrice: il second-chance romance. Il tema del grande amore perduto che ritorna anni dopo è un elemento ricorrente, particolarmente vibrante in titoli come Un’estate dopo l’altra e Un’estate vista mare. Per esplorare questi legami, la Fortune ama giocare con una doppia linea temporale che alterna l’innocenza dell’adolescenza alla complessità dell’età adulta, mostrandoci come i traumi e i sentimenti giovanili finiscano inevitabilmente per plasmare chi siamo oggi. È proprio questa coerenza atmosferica a far sorridere i lettori più affezionati, i quali spesso scherzano sul fatto che, pur non essendoci crossover ufficiali, i vari protagonisti potrebbero tranquillamente incrociarsi per un caffè in qualche bar vista lago durante le vacanze.
Al momento, Carley Fortune ha all’attivo cinque romanzi, pubblicati con cadenza annuale a partire dal suo debutto. Al momento, in Italia sono stati pubblicati solo tre romanzi e sono tutti editi dalla Newton Compton Editori.
Un’estate dopo l’altra (Every Summer After, 2022): Il romanzo d’esordio che l’ha resa celebre, incentrato sulla storia di Percy e Sam e sulla loro seconda occasione d’amore dopo anni di distacco.
Sono passati dieci anni da quando Persefone Fraser si è lasciata alle spalle i ricordi felici dell’infanzia, le estati magiche in riva al lago… e il suo primo grande amore. Ora si è trasferita in città, dove ha costruito una carriera stabile e nel tempo libero si diverti a uscire con gli amici: nella sua vita c’è poco spazio per l’amore. Ma una telefonata inaspettata rimette in discussione ogni cosa: Percy deve tornare a Barry’s Bay, dove ha trascorso sei estati indimenticabili, e dove aveva giurato a sé stessa che non avrebbe mai più rimesso piede. I ricordi delle notti stellate, delle corse a perdifiato e soprattutto di lui, Sam Florek, riaffiorano come se il tempo si fosse fermato. È lì che tutto ha avuto inizio. E se questa fosse l’occasione per cambiare il corso del destino?
Una promessa in riva al lago (Meet Me at the Lake, 2023): Una storia che esplora il legame tra Fern e Will, i quali si ritrovano dieci anni dopo una promessa non mantenuta, sullo sfondo di un resort turistico.
Fern Brookbanks è stanca di pensare a Will Baxter. L’ha conosciuto per caso nove anni prima e ha trascorso con lui una giornata indimenticabile. Il tempismo dell’incontro non è stato dei migliori, eppure tra i due c’è stata una sintonia immediata: si sono confessati ogni segreto, ogni sogno e si sono ripromessi di rivedersi l’anno successivo. Fern si è presentata all’appuntamento, Will, però, no. Malgrado ciò, Fern non riesce proprio a toglierselo dalla testa, soprattutto ora che è tornata a vivere nella cittadina in cui è nata e cresciuta, e gestisce il resort in riva al lago di sua madre, cosa che aveva giurato che non avrebbe fatto mai. Fern ha bisogno di un piano e di un’ancora di salvezza. Con la sua grande sorpresa, è proprio Will a venirle in aiuto, con quasi un decennio di ritardo. È lui l’unico a capire davvero cosa passa per la mente di Fern, che, tuttavia, proprio non riesce a fidarsi di un miraggio che non assomiglia per nulla al ragazzo che l’aveva tanto affascinata. Nonostante i segreti tra loro, riusciranno a darsi finalmente un’occasione?
Non sarà la solita estate (This Summer Will Be Different, 2024): Ambientato nell’incantevole Isola del Principe Edoardo, segue la complicata attrazione tra Lucy e il fratello della sua migliore amica, Felix.
Ogni anno, Lucy trascorre le vacanze sull’Isola del Principe Edoardo in compagnia di Bridget, la sua migliore amica, con cui trascorre magnifiche giornate passeggiando sotto rocce rosse che svettano fino al cielo, mangiando struzze e bevendo dell’ottimo vino. E puntualmente si ripromette di non finire nel letto di Felix, per poi cedere ogni volta alla tentazione. Felix, che vive sull’isola da sempre, in teoria è off-limits, perché è il fratello minore di Bridget. Tuttavia, la chimica tra loro è troppo esplosiva e i due proprio non riescono a stare lontani nonostante dopo la prima, indimenticabile notte di passione, hanno giurato di tenere tutto segreto e di non concedersi un bis. In fondo, si dice, tra loro c’è solo una grande attrazione e i sentimenti non rientrano nell’equazione. Tutto cambia, però, quando Bridget scappa all’improvviso da Toronto una settimana prima del suo matrimonio e chiede a Lucy di raggiungerla. Lucy dovrebbe occuparsi dell’amica e sostenerla in un momento difficile, invece il suo cuore comincia a battere per Felix.
One Golden Summer (2025): Il quarto romanzo dell’autrice, segue la storia di Charlie e Alice, continuando a esplorare i temi del ritorno e dei segreti del passato in una cornice estiva e nostalgica. (Inedito in Italia)
Al lago accadono cose belle. Così dice la nonna di Alice, ed è vero. Alice ha trascorso solo un’estate in un cottage con la nonna quando aveva diciassette anni: è lì che ha scattato quella foto, quella di tre adolescenti sorridenti su un motoscafo giallo, l’immagine che le ha cambiato la vita. Ora Alice vive dietro l’obiettivo. Come fotografa, si sente più a suo agio in disparte, lasciando che siano gli altri a brillare. Ultimamente, però, sente il bisogno di qualcosa di più, e quando Nan cade e si rompe l’anca, Alice escogita un piano per entrambe: un’altra estate in quel luogo magico, Barry’s Bay. Ma non appena si sistemano, la loro pace viene interrotta dal rombo di una familiare barca gialla e dall’uomo che la guida. Charlie Florek aveva diciannove anni quando Alice gli scattò una foto da lontano. Ora è cresciuto, è un impenitente dongiovanni che riesce a far ridere Nan e a far desiderare ad Alice di tornare ad avere diciassette anni, quando la vita era più semplice, quando scattare foto era solo un divertimento. Le giornate oblique e le calde serate trascorse sul lago con Charlie sono un balsamo per l’anima di Alice, ma quando alza lo sguardo e vede il suo penetrante sguardo verde fisso su di lei, inizia a preoccuparsi per il suo cuore. Perché Alice vede le persone – ed è per questo che è così brava in quello che fa – ma non ha mai incontrato qualcuno che la guardasse e la vedesse a sua volta.
Our Perfect Storm (in uscita a maggio 2026): La novità più recente, che vede come protagonisti Frankie e George. La storia inizia quando Frankie viene lasciata il giorno prima del matrimonio e decide di partire per la luna di miele proprio con il suo migliore amico di sempre. (Inedito in Italia)
Frankie e George sono migliori amici da quando avevano otto anni. Entrambi appassionati, impulsivi e testardi, si sono sempre scontrati… e poi rimessi insieme. Fino ad ora. È la vigilia del weekend di nozze di Frankie, e lei non sa a che punto sia la loro relazione, né se George si presenterà come testimone. Poi, all’inizio dei festeggiamenti, ecco che arriva George. Per una gloriosa sera, circondata dai suoi cari, la vita di Frankie è finalmente perfetta. Ma tutto crolla quando il suo fidanzato la lascia la mattina dopo, lasciandole solo un biglietto come spiegazione. Distrutta e confusa, Frankie torna a casa dai suoi genitori per crogiolarsi nella tristezza. Ma George ha un’idea diversa e un piano per guarire il cuore spezzato di Frankie. Vuole che lei vada in luna di miele. Con lui. Per una settimana, tra le lussureggianti foreste pluviali e le spiagge nebbiose di Tofino. Frankie accetta, vedendo il viaggio per quello che è realmente: un’ultima possibilità per ricucire la loro amicizia. Anche se significa riportare alla luce segreti e sentimenti a lungo repressi che nessuno dei due sa come gestire. Anche se significa separarsi per sempre.
L’autrice.
Carley Fortune è una scrittrice canadese ed ex giornalista di successo, nata a Toronto e cresciuta tra le atmosfere rurali di Barry’s Bay e l’Australia. Prima di scalare le classifiche del New York Times, ha costruito una solida carriera come editor per prestigiose testate canadesi come The Globe and Mail e Chatelaine, ricoprendo anche il ruolo di direttrice editoriale per Refinery29 Canada. Il grande salto nella narrativa è avvenuto nel 2022 con il suo esordio, Un’estate dopo l’altra, diventato un fenomeno virale immediato. Caratterizzata da uno stile nostalgico e introspettivo, Carley ambienta le sue storie nei paesaggi lacustri dell’Ontario che hanno segnato la sua infanzia. Oggi vive a Toronto con la sua famiglia, consacrata come la regina del “second-chance romance” e con diversi adattamenti televisivi dei suoi romanzi già in produzione per colossi come Netflix e Prime Video.
Il mio lavoro è dare voce ai morti. Non parlano, ma ci dicono tutto, se solo siamo abbastanza intelligenti da ascoltare.
Dopo oltre tre decadi di successo editoriale, la saga crime più longeva di sempre si prepara a conquistare il piccolo schermo. La notizia è ufficiale: la serie TV basata sui romanzi di Patricia Cornwell, debutterà il prossimo anno. Kay Scarpetta, la brillante e meticolosa anatomopatologa forense, è pronta a uscire dalla sala autoptica e a ricostruire i crimini basandosi solo sulla scienza. Patricia Cornwell è riconosciuta a livello mondiale per aver reso popolare il genere delthriller forense (o CSI) in letteratura. La sua accuratezza e il suo approfondimento scientifico hanno ispirato non solo altri autori, ma anche la cultura popolare, influenzando serie TV e film dedicati alle indagini scientifiche.
La saga di Kay Scarpetta è nota per la sua tensione costante, le descrizioni dettagliate e a volte crude delle autopsie, e per la capacità di Patricia Cornwell di intrecciare la vita personale e le vulnerabilità della protagonista con la sua brillantezza professionale.
L’anno del debutto della serie è il 1990 (sì, avete letto bene!) con “Postmortem“ (Post Mortem) e conta ben ventotto romanzi (l’ultimo pubblicato nel 2025 dalla casa editrice Mondadori che ha curato l’edizione italiana fin dagli albori), seguendo l’evoluzione di Kay Scarpetta e della tecnologia forense. La serie ha venduto copie oltre 120 milioni di copie in tutto il mondo. I primi romanzi sono considerati i pilastri del genere thriller forense. Si concentrano su indagini classiche in cui la protagonista deve ricostruire la dinamica dei crimini basandosi esclusivamente sulla scienza. Con l’avanzare della tecnologia, anche la serie subisce, per ovvie ragioni, un’evoluzione. I romanzi successivi introducono elementi di cyber-crime, terrorismo e si concentrano maggiormente sulle trame complesse e ricorrenti che mettono in pericolo la vita della protagonista. Kay Scarpetta è una donna brillante, caparbia e molto, molto meticolosa. Estremamente professionale, riservata e spesso ossessionata dalla giustizia. Nonostante la sua freddezza apparente, nasconde una profonda sensibilità e combatte costantemente il peso emotivo del suo lavoro. È un medico legale (un’anatomopatologa) e la sua vita si svolge tra le sale autoptiche, dove cerca le tracce lasciate dal crimine sul corpo delle vittime. La sua vita s’intreccia con una serie di personaggi fissi che la assistono e, a volte, la ostacolano: prima tra tutti la sorella minore Dorothy Farinelli che, anche se appare poco, è fondamentale per comprendere le complessità emotive e il passato di Kay dato che hanno un rapporto molto teso e spesso tossico. Un personaggio che appare spesso ed è molto importante per le trame è Lucy Farinelli-Watson, figlia e nipote di Kay. Un genio della tecnologia e della sicurezza informatica. Importante personaggio importante nella vita di Kay, è Pete Marino, un burbero e scorbutico della polizia. Questo personaggi rappresenta l’approccio più tradizionale alle indagini, in contrasto con la scienza di Scarpetta. Ultimo, ma non per importanza è Benton Wesley, pprofiler dell’FBI, collega e interesse romantico di Kay. La loro relazione è una costante emotiva in tutta la saga.
Il debutto della saga sul piccolo schermo è previsto per marzo 2026 ed è un esclusiva per PrimeVideo. La serie tv è prodotta da AMAZON MGM STUDIOS e BLUMHOUSE TELEVISION, con la collaborazione di BLOSSOM FILMS, COMET PICTURES eP&S PROJECTS. Questo progetto, con un cast così importante e una struttura narrativa complessa, promette di essere un adattamento fedele e ricco di sfaccettature del mondo di Patricia Cornwell. La serie, intitolata semplicemente ‘Scarpetta‘ è costruita su una doppia linea narrativa che alterna il presente di Kay con il suo passato.Questo permette di esplorare non solo il caso di cronaca, ma anche l’origine dei conflitti familiari e dei segreti. Sarà composta da ben 8 episodi.
La serie vanta un cast di primissimo piano, con grandi nomi che interpreteranno i personaggi iconici della saga:
Attore/Attrice
Ruolo
Descrizione
Nicole Kidman (Moulin Rouge)
Dott.ssa Kay Scarpetta
La protagonista, l’anatomopatologa forense.
Jamie Lee Curtis(Quel pazzo venerdì)
Dorothy Farinelli
La complessa e instabile sorella di Kay.
Bobby Cannavale(Nine Perfect Stranger)
Pete Marino
Il burbero detective della polizia.
Simon Baker(The Mentalist)
Benton Wesley
Il profiler dell’FBI e interesse romantico di Kay.
Ariana DeBose(West Side Story)
Lucy Farinelli-Watson
La nipote di Kay, genio della tecnologia e cyber-investigatrice.
La serie non si limiterà a un’indagine per episodio, ma approfondirà l’intera vita di Kay, con particolare attenzione al rapporto conflittuale tra Kay e la sorella Dorothy, interpretate da due star di quel calibro. La sceneggiatura è affidata a Liz sarnoff, sceneggiatrice candidata agli Emmy per serie tv come Lost e Barry. La regia, per i primi 5 episodi, è stata affidata David Gordon Green, che è anche produttore esecutivo insieme a Nicole Kidman (attraverso la sua casa di produzione, Blossom Films) e Jamie Lee Curtis (attraverso Comet Pictures), oltre a Patricia Cornwell stessa.
Qui di seguito tutti i romanzi della saga di Kay Scarpetta in ordine:
Un serial killer è in azione nella città di Richmond: già tre donne sono morte violentate e strangolate nella loro camera da letto. La sola costante è che i delitti avvengono sempre di sabato, prima dell’alba. È per questo che quando una telefonata della polizia sveglia nel cuore della notte Kay Scarpetta, la stessa intuisce immediatamente che l’inafferrabile assassino ha agito di nuovo. La minaccia incombe, il sanguinario killer può tornare a colpire in qualunque momento e Kay non può escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di essere il suo prossimo obiettivo.
La scrittrice Beryl Madison viene trovata brutalmente assassinata in casa sua. Scavando nella sua vita, Kay Scarpetta e l’agente Marino puntano i loro sospetti sulle persone che gravitavano intorno al suo mondo di scrittrice. In particolare, sembra rivestire particolare importanza un manoscritto smarrito, contenente scottanti rivelazioni sulla vita privata della Madison. Successivamente, un altro famoso scrittore di Richmond viene ucciso. Ma la soluzione dell’enigma alla fine si troverà in un autolavaggio e in una casa di cura per malattie mentali dove molti anni prima.
Richmond, Virginia. Un serial killer si accanisce sulle coppie di fidanzati. Quando della quinta coppia uccisa fa parte la giovanissima figlia di Pat Harvey, un’importante esponente politica, impegnata nella lotta alla droga, lo scalpore è enorme. Ma l’autore del delitto è il serial killer o c’è dietro una cospirazione politica? Kay Scarpetta indaga insieme Marino e alla giornalista Abby Turnbull, che troverà la morte dopo aver risolto il caso nel tentativo di ricavarci uno scoop. Sullo sfondo, la sua tormentata vicenda sentimentale con l’agente federale Mark James.
Richmond, Virginia. Ronnie Joe Waddell viene giustiziato sulla sedia elettrica per l’omicidio della conduttrice televisiva Robyn Naismith, assassinata molti anni prima. Mentre attende di effettuare l’autopsia del cadavere di Waddell, Kay Scarpetta deve operare anche sul tredicenne Eddie Heath che è stato ridotto in fin di vita fuori da un negozio, probabilmente vittima di una violenza sessuale. Durante le feste di Natale si verifica una serie di delitti collegati tra loro dal fatto che sulla scena del crimine viene lasciata una piuma e le impronte digitali di persone che non possono essere responsabili. Il cerchio si stringe intorno a Kay che deve fronteggiare un duro attacco mediatico nei suoi confronti e per la prima volta la sua indiscussa carriera di capo medico legale, oltre alla propria vita, sono in serio pericolo.
A Black Mountain, tranquilla cittadina della Carolina del Nord, viene ritrovato il corpo seviziato di una ragazzina undicenne: dal modus operandi dell’assassino si sospetta di Temple Gault, killer senza scrupoli ancora a piede libero. Ben presto però i riflettori sembrano indirizzarsi verso uno degli agenti incaricati del caso, ritrovato morto nella sua casa in circostanze a dir poco bizzarre. Kay Scarpetta, Marino e Benton Wesley si stabiliscono nella zona per risolvere il mistero in un’atmosfera di diffidenza generale e con continui nuovi indizi che vengono improvvisamente allo scoperto. Questa volta Kay dovrà avvalersi dell’aiuto della fabbrica dei corpi, un istituto scientifico che studia la decomposizione dei cadaveri, mentre l’appena avviata carriera nell’FBI di sua nipote Lucy è già a rischio.
New York. È la notte di Natale a Central Park e Temple Gault, l’inafferrabile serial killer, guarda la sua ultima vittima mentre si lava il sangue dalle mani con la neve appena caduta. Poi scoperchia un tombino e sparisce nei meandri sotterranei della Grande Mela. Kay sta eseguendo un’autopsia quando riceve la notizia che il killer è tornato in azione. E l’incubo ricomincia. Mentre Scarpetta inizia a indagare, Gault uccide ancora. E colpisce molto vicino a Kay. È chiaro che il suo vero obiettivo è proprio lei.
È l’alba di Capodanno quando Kay Scarpetta viene chiamata ad immergersi nelle acque di un vecchio arsenale navale lungo l’Elizabeth River in Virginia: a dieci metri di profondità è stato appena rinvenuto il cadavere di un sommozzatore, un giornalista famoso per le sue inchieste. Cosa cercava in quelle acque? E perché Kay Scarpetta è stata avvisata da una telefonata anonima prima ancora che la polizia fosse informata dell’accaduto? Quando il suo assistente all’obitorio viene brutalmente assassinato con un proiettile in dotazione solo alll’FBI, e sulla macchina della vittima viene trovato del materiale radioattivo, Kay Scarpetta si trova coinvolta in una scia di violenza e di morte che origina da una setta misteriosa e potente.
Kay Scarpetta si trova di fronte al ritrovamento in una discarica di un cadavere smembrato, al quale sono state asportate braccia e gambe e presenta delle strane pustole lungo il corpo. Inizialmente questo omicidio sembra essere attribuibile ad un serial killer, ma un’indagine più accurata rivela che questa persona era stata infettata da un virus simile al vaiolo, un virus che dovrebbe essere stato sradicato dalla faccia della Terra. Kay, dopo aver ricevuto un messaggio di posta elettronica con una foto del cadavere, scopre essere il bersaglio di Deadoc, un folle untore che vuole contagiare l’umanità con il virus e che riesce ad arrivare tanto vicino a lei da inocularle il virus. Inizia quindi una lotta contro il tempo per risalire all’identità di deadoc ed evitare l’insorgere di una nuova pandemia mortale.
Kay Scarpetta deve rinunciare alle meritate vacanze insieme al suo compagno e agente Fbi Benton Wesley per risolvere una misteriosa serie di delitti in cui l’incendio doloso é finalizzato a nascondere un terribile omicidio che prevede l’asportazione dello scalpo e della pelle del viso della vittima. Nonostante le difficoltà Kay riuscirà a identificare l’autore dei delitti in uno psicopatico di nome Newton Joyce, il quale come scoprirà Kay, collabora purtroppo con una vecchia rivale della dottoressa: Carrie Grethen, una pericolosa assassina fatta richiudere nel carcere psichiatrico di Kirby e misteriosamente fuggita. In una folle corsa contro il tempo per impedire ai due di uccidere nuovamente, Kay dovrà però affrontare una dura prova del destino: Benton Wesley muore infatti in un negozio di alimentari a cui è stato dato fuoco, attiratovi con l’inganno. Per Kay un motivo un più per porre definitivamente fine alla catena sanguinaria di delitti messa in atto da Carrie Grethen.
Kay Scarpetta che viene coinvolta in un caso molto complicato che si delinea dopo il ritrovamento di un cadavere all’interno di un container. Kay sarà coinvolta in un’indagine internazionale che li porterà sulle tracce di un assassino dalle caratteristiche bestiali che si fa chiamare le Loup-Garou (il lupo mannaro). Costui si renderà poi responsabile dell’omicidio di altre due donne a Richmond: Kim Luong, una commessa di origini asiatiche e Diane Bray, una donna molto ambiziosa e arrogante, da poco nominata nuovo vicecomandante di polizia. Kay riuscirà, anche grazie all’aiuto dell’interpol, a dare finalmente un nome e un’identità all’assassino: Jean Baptiste Chandonne, un uomo affetto da ipertricosi e figlio di un potente boss mafioso parigino.
Il passato non smette di tormentare Kay Scarpetta. La caccia al deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il “lupo mannaro” accusato dell’omicidio di nove donne, sembra essersi conclusa con il suo arresto. Chandonne, però, continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero? Se esistesse un secondo uomo? Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta. Mentre i vecchi amici sembrano abbandonarla, e il procuratore Jamie Berger pare addirittura sospettarla dell’assassinio dell’ultima vittima attribuita a Chandonne, Kay dovrà affrontare molti interrogativi, professionali ed esistenziali.
Eventi misteriosi, giovani donne che scompaiono nel nulla, e un antico nemico che torna per Kay… È impossibile, nella carriera di un detective, dimenticare il disordinato, incessante movimento delle mosche necrofaghe su un cadavere umano. Adesso le mosche Calliphora potrebbero essere un lontano ricordo per Kay Scarpetta. Ma gli spettri ritornano. E intorno a Kay avvengono fatti inquietanti, collegati forse alla sparizione di numerose giovani donne. Nel frattempo Jean-Baptiste Chandonne, il feroce “lupo mannaro” in attesa dell’esecuzione, chiede di parlare con lei.
Kay Scarpetta, costretta alla libera professione in Florida, viene richiamata con grande urgenza a Richmond, in Virginia, la città che cinque anni prima le aveva voltato le spalle. Chi dirige ora il Dipartimento di Medicina legale è un presuntuoso incompetente e Kay Scarpetta ha la brutta sorpresa di trovare i suoi laboratori in uno stato di completo abbandono. È questo il motivo per cui i colleghi di una volta non riescono a venire a capo della morte di una quattordicenne. Dipenderà da una impercettibile traccia e da un colpo d’astuzia della protagonista – mai stata sola come adesso, oppressa dai rancori di un tempo e dalle incomprensioni di oggi – che l’indagine riesca a trovare finalmente un punto d’appoggio.
Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso: Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta, che dopo aver lasciato l’Istituto di medicina legale di Richmond è oggi a capo della National Forensic Academy, non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che Pete Marino ha ricevuto la telefonata di un uomo che gli comunica che prove determinanti sono state occultate. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley sta lavorando a un programma, denominato PREDATOR, che studia il cervello dei criminali per individuare le possibili origini dell’aggressività. E proprio uno di loro gli rivela particolari inquietanti sulla scomparsa di una donna e di sua figlia avvenuta due anni prima.
Dopo l’ultimo devastante caso che l’ha vista in azione in Florida, Kay Scarpetta si trasferisce a Charleston, nel South Carolina, dove apre uno studio di patologia forense con l’irrinunciabile aiuto della nipote Lucy e del fidato Pete Marino. Proprio quando sembra prendere avvio una tranquilla esistenza nella routine della provincia americana, Kay è chiamata a Roma per collaborare alle indagini sull’orrenda fine di una giovane campionessa di tennis statunitense. Un caso che sembra collegarsi a quello di un bambino morto proprio a Charleston in seguito alle privazioni e ai maltrattamenti. E a tutto ciò non sembra essere estranea una vecchia nemica di Kay, la psichiatra Marilyn Self. Cosa lega questi casi? Perché l’assassino scrive alla dottoressa Self prima di uccidere le sue vittime e di accanirsi con inaudita ferocia sui loro corpi? Ancora una volta Kay Scarpetta dovrà mettersi sulle tracce del colpevole, interpretandone i messaggi prima che sia troppo tardi.
Abbandonato il suo lavoro di patologa forense a Charleston, in South Carolina, Kay Scarpetta viene convocata dal dipartimento di polizia di New York per esaminare un paziente dell’ospedale psichiatrico di Bellevue accusato di omicidio, il quale ha espressamente fatto il suo nome e non intende parlare con nessun altro. Quando entra nella cella, Kay si trova di fronte a un uomo affetto da nanismo, ferito ma ritenuto ancora così pericoloso da trovarsi ammanettato e incatenato. Tuttavia, Oscar Bane sostiene di non essere lui l’autore del delitto e racconta a Kay una storia incredibile, secondo la quale le ferite che ha sul corpo sarebbero sì state provocate durante il delitto di Terri Bridges, la sua ragazza, ma che il responsabile sarebbe qualcun altro. Qualcuno che lo ha spiato, seguito, studiato e che infine ha aggredito lui e Terri. Sembra una storia poco credibile, e Oscar potrebbe facilmente essere uno psicopatico, ma le torture e le mutilazioni che Terri ha subito sono altrettanto al limite dell’incredibile. E poco dopo, un nuovo terribile omicidio viene commesso. Così, assieme allo psicologo forense Benton, da poco suo marito, e Lucy, la nipote anch’essa trasferitasi a New York, Kay comincia un’indagine che attraversa le strade della città e le pieghe più buie di Internet, per scoprire che l’omicida potrebbe essere in realtà molto più vicino di quanto creda.
È la settimana prima di Natale e Kay Scarpetta sta prestando servizio volontario presso l’Istituto di medicina legale di New York, dove le viene chiesto di esaminare il cadavere di una ventiseienne, Toni Darien, ritrovato poco prima dell’alba a Central Park. La causa del decesso sembra banale ma, quando si tratta di stabilire l’ora precisa della morte, l’ipotesi di Kay pare incompatibile con gli elementi emersi dalle indagini. Inevitabilmente l’omicidio viene messo in relazione con la recente sparizione di Hannah Starr, bellissima multimilionaria svanita nel nulla. Tutto ciò rischia di innescare una psicosi collettiva, amplificata dall’apparizione di Kay Scarpetta a una trasmissione di attualità della CNN, durante la quale riceve un’inquietante telefonata da un ex paziente del marito. La CNN, tra l’altro, le propone di condurre una trasmissione, Il fattore Scarpetta, ma Kay teme di diventare lo stereotipo di se stessa. Quella sera stessa, tornata a casa, riceve un pacco sospetto, forse una bomba. Una minaccia che ha origine nel suo passato e in quello delle due persone che le sono più vicine: il marito e la nipote Lucy. “Il fattore Scarpetta” riunisce tutti i personaggi più amati da Patricia Cornwell in una New York imbiancata dalla neve, ancora pesantemente segnata dalla tragedia dell’11 settembre e scossa sia dalla crisi economica sia dalle pesanti speculazioni finanziarie.
Port Mortuary – letteralmente il porto dei morti – è il luogo in cui vengono smistati i cadaveri dei caduti in guerra della base dell’Aeronautica militare di Dover. È qui che Kay Scarpetta sta seguendo un corso di addestramento sulle autopsie virtuali quando, in una fredda sera di febbraio, viene richiamata in tutta fretta dalla nipote Lucy e dall’investigatore Pete Marino al CFC di Boston, il nuovo centro di medicina forense civile e militare da lei diretto. Qualcosa di molto grave e inspiegabile è appena accaduto, qualcosa che potrebbe rovinarla sia professionalmente che personalmente, travolgendo nello scandalo la struttura sperimentale di cui è a capo. Un giovane uomo, morto apparentemente per un malore e custodito nella cella frigorifera del CFC, viene trovato in un lago di sangue, e ciò avalla l’ipotesi che fosse ancora vivo quando vi è stato rinchiuso. L’autopsia sul suo cadavere rivela la presenza di agghiaccianti lesioni interne, complicando ulteriormente il quadro. La situazione è tanto più seria in quanto Jack Fielding, vicecapo del centro, è scomparso nel nulla dopo essere stato indagato per un suo presunto coinvolgimento in altre morti sospette. Kay Scarpetta si trova di fronte a un caso estremamente difficile e pericoloso che ha pesanti riflessi non solo sulla sicurezza nazionale, ma anche sulla sua vita privata. In una frenetica corsa contro il tempo deve affrontare un nuovo nemico scaltro e crudele e fare i conti con una vicenda che coinvolge i fantasmi di un passato mai sopito.
Kay Scarpetta deve incontrare alla Georgia Prison for Women una detenuta colpevole di reati sessuali e madre di un diabolico killer. Kay è determinata a far parlare la donna per scoprire che cosa è davvero successo al suo vice, Jack Fielding, ucciso sei mesi prima. È una ricerca personale e anche professionale, dal momento che Kay sta seguendo un’indagine che riguarda una serie di macabri crimini che lei è convinta abbiano a che fare anche con la morte di Jack Fielding. L’uccisione di un’intera famiglia a Savannah, una giovane donna nel braccio della morte e una catena di altre morti inspiegabili sembrano essere tutti collegati fra loro. Ma chi c’è dietro tutto questo e perché? Kay Scarpetta scopre presto che questo è solo l’inizio di qualcosa di più terribile: un complotto terroristico internazionale. E lei è l’unica che può fermarlo.
Alberta, Canada. Quando una famosa paleontologa scompare da uno scavo in cui ci sono i resti di un dinosauro, Kay Scarpetta capisce immediatamente che questo sarà il suo nuovo caso. Nel frattempo a Boston viene ritrovato un corpo che rivela degli indizi legati alla sparizione della paleontologa, in particolare delle tracce di creature risalenti all’era dei dinosauri, nonché ad altri casi insoluti che sembrano non avere niente in comune tra loro. Cosa e chi c’è dietro tutto questo? E di chi si può fidare Kay Scarpetta? Il collega investigatore Pete Marino e il marito Benton Wesley sono entrambi insoddisfatti per come stanno andando le cose al Cambridge Forensic Center e la nipote Lucy ha un atteggiamento più riservato e misterioso del solito. Sentendosi tradita da quelli più vicini a lei, Kay teme questa volta di essere davvero sola di fronte a un nemico scaltro, potente e temibile che sembra impossibile sconfiggere.
Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico. Kay Scarpetta dubita che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato a sua nipote Lucy. A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer. La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative.
È una bella giornata di sole a Cambridge, Massachusetts, ed è anche il compleanno di Kay Scarpetta, che sta per partire per una vacanza a Miami con il marito Benton Wesley. Mentre è nel patio di casa sua a controllare la brace del barbecue, Kay nota sette centesimi di rame disposti in fila sul muro del giardino. Si tratta forse di un gioco di bambini? Ma se così fosse, come mai quelle monetine sono tutte datate 1981 e risplendono come se fossero state appena coniate? Le squilla il telefono, è il detective Pete Marino che la chiama per avvertirla che a poca distanza da lì c’è stato un omicidio: qualcuno ha sparato a un professore di musica mentre stava prendendo la spesa nel bagagliaio della sua auto. Nessuno si è accorto di nulla. Questo è solo il primo di una serie di omicidi commessi da un cecchino che spara con estrema precisione, senza sbagliare un colpo, causando la morte istantanea di persone che non hanno nulla in comune tra loro, senza contare che nessuno sa chi e dove il killer colpirà di nuovo. L’unica traccia che la famosa anatomopatologa può seguire sono frammenti di rame… e saranno proprio questi a ricongiungerla inspiegabilmente con quel genio informatico di sua nipote Lucy.
Kay Scarpetta è a capo del modernissimo centro di medicina forense (CFC) di Cambridge (area metropolitana di Boston) mentre il rude Pete Marino (poliziotto solido e di vecchio stampo) dopo anni di collaborazione con lei è tornato in polizia. È proprio con Marino che Kay si trova sulla scena dell’apparente incidente domestico che ha provocato la morte di una donna ricca, bella e giovane. Chanel Gilbert è stata trovata morta nell’antica dimora di famiglia che cela tra le spesse pareti ed i labirintici sotterranei misteri vecchi e recenti. Ben presto Kay intuisce che si tratta di un omicidio messo in scena per attirarla ancora una volta alla portata di Carrie Grethen. La donna ex amante di Lucy (nipote e “figlioccia” di Kay), creduta morta, è tornata dal passato con la sua geniale mente criminale per sfidare ancora Kay.
Nella quiete del crepuscolo di una serata di inizio settembre, Elisa Vandersteel, una ragazza di ventitré anni, muore mentre sta andando in bicicletta lungo il fiume Charles. Sembrerebbe essere stata colpita da un fulmine, ma poiché è una bellissima giornata, è evidente che la causa debba essere un’altra. Da giorni Kay Scarpetta riceve sul suo computer ogni pomeriggio alla stessa ora un messaggio vocale con una bizzarra e inquietante filastrocca, sempre diversa, inviata da un anonimo che si firma Tailend Charlie. E proprio quando la famosa anatomopatologa giunge sulla scena della morte della povera Elisa per dare inizio alla sua indagine le arriva la settima filastrocca. Kay ha già messo al corrente di questi messaggi il suo collega Pete Marino, il marito Benton Wesley e la nipote Lucy. Quest’ultima, nonostante la sua straordinaria abilità informatica, non è stata in grado di rintracciare lo sfuggente Tailend Charlie, né riesce a capire come lui possa avere accesso a informazioni private. È evidente a tutti che l’anonimo molestatore sia coinvolto nella morte della ragazza. A complicare le cose, altre due morti sospette per folgorazione sembrano convincere Kay Scarpetta dell’esistenza di un’arma letale che uccide a distanza e che potrebbe scatenare il panico tra la popolazione se la sua esistenza diventasse di dominio pubblico.
Dopo un’assenza durata parecchi anni, l’anatomopatologa forense Kay Scarpetta torna in Virginia, lo Stato dove ha avuto inizio la sua brillante carriera. Kay e suo marito Benton Wesley, ora psicologo forense per i servizi segreti americani, si sono trasferiti ad Alexandria, a pochi chilometri dal Pentagono, in un mondo post-pandemico lacerato da disordini civili e politici. Scarpetta è diventata capo medico legale, ma si trova a lavorare con una segretaria prepotente e a gestire una situazione di trascuratezza e presunta corruzione. Dopo poche settimane, viene chiamata sulla scena di un crimine: presso i binari della ferrovia è stato ritrovato il corpo di una donna, orribilmente mutilata. E, non appena Kay comincia a indagare, le si rivela un quadro inquietante: l’omicidio potrebbe essere opera di un serial killer. Nello stesso tempo, una catastrofe in un laboratorio spaziale segreto mette in pericolo la vita di alcuni scienziati. In quanto membro della Doomsday Commission, specializzata in casi sensibili per la sicurezza nazionale, Scarpetta è convocata alla Casa Bianca e incaricata di scoprire cosa sia successo. Mentre è impegnata a lavorare alla prima scena del crimine nello spazio, però, il male si avvicina pericolosamente a casa sua.
Kay Scarpetta, l’anatomopatologa più famosa al mondo, si trova a essere la riluttante testimone chiave di un processo per omicidio di grande risonanza mediatica: quasi un anno prima, il cadavere di April Tupelo, ex reginetta di bellezza, era stato ritrovato orrendamente sfigurato su una spiaggia della Virginia. Viene accusato del suo omicidio Gilbert Hooke, il fidanzato. Il processo, presieduto dalla giudice Annie Chilton, vecchia amica di Kay, provoca reazioni contrastanti e il caos nella Old Town di Alexandria, e la testimonianza di Scarpetta getta ulteriore benzina sul fuoco, con il rischio che si sviluppino violente proteste. Nel corso del processo avviene un fatto terribile e inquietante: la sorella della giudice Chilton viene trovata morta. A prima vista sembra una violazione di domicilio finita male, ma allora perché non è stato rubato nulla e perché il giardino è disseminato di piante e di insetti morti? Anche se non c’è una causa apparente del decesso, Scarpetta riconosce i segni rivelatori dell’impensabile e capisce che il peggio deve ancora venire. La patologa forense si trova dunque a combattere contro una forza potente che la riporta al passato, mentre il tempo a sua disposizione per catturare l’assassino sta per scadere.
Quando viene chiamata in una zona selvaggia della Virginia settentrionale a esaminare i resti di due campeggiatori, Kay Scarpetta si trova di fronte uno scenario orribile. Le vittime, ricercate dai federali per riciclaggio di denaro e attività terroristiche, sono state sfregiate con una violenza e un accanimento tali da renderle quasi irriconoscibili. Le altre prove rinvenute sul posto sono ugualmente spaventose e un’impronta enorme, troppo grande per appartenere a un essere umano, getta tutti nello sconcerto. Quando dal passato ritorna poi un pericoloso fantasma, Kay si sentirà inerme e in balia di questo antico nemico senza scrupoli che minaccia lei e la sua famiglia, oltre che l’intera nazione. In questo nuovo appassionante romanzo di Patricia Cornwell, l’anatomopatologa più famosa del mondo, Kay Scarpetta, si trova di fronte a una delle scene del crimine più inquietanti della sua carriera, e deve indagare per scoprire chi può aver commesso omicidi così efferati e perché.
Le autopsie possono rivelare i segreti dei defunti. E questa vittima sta inviando a Kay Scarpetta un messaggio. Mentre è impegnata nel caso di omicidio di una bambina, la anatomopatologa Kay Scarpetta viene convocata in un parco a tema abbandonato per recuperare un cadavere, ed è sconvolta nell’apprendere che la vittima è l’astrofisico Sal Giordano, vincitore di un premio Nobel e collaboratore della Casa Bianca, ma soprattutto l’uomo di cui Kay un tempo era innamorata. Quando insegnava a Roma agli inizi della sua carriera, Scarpetta aveva avuto con lui un’intensa storia d’amore, sfociata in un’amicizia durata tutta la vita. La scena del delitto è bizzarra, con un cerchio di petali di fiori di melo intorno al corpo di Giordano, la cui pelle è stranamente arrossata. Proprietario dell’inquietante luna park è Ryder Briley, il padre della bimba uccisa. C’è forse un collegamento tra le due morti? Lucy, la nipote di Scarpetta, crede che Giordano sia caduto da un mezzo volante non identificato. Scarpetta sa che l’autopsia può rivelare molti segreti relativi al defunto, ma è scioccata nel constatare che l’amico sembra averle lasciato deliberatamente un indizio. Gli investigatori sono combattuti tra ipotesi che coinvolgono forze ultraterrene e sospetti su Giordano stesso, ma Scarpetta individua una traccia più vicina a casa, e molto più temibile.
Alle prime luci della mattina di Natale, l’anatomopatologa Kay Scarpetta riceve una telefonata agghiacciante: lo Squartatore Fantasma, il serial killer che da mesi semina il terrore nella Virginia settentrionale, ha colpito di nuovo. Il suo modus operandi è tanto crudele quanto meticoloso: grazie a una sofisticatissima tecnologia, riesce a introdursi nelle case delle vittime e spiare ogni loro movimento senza lasciar traccia. E poi, nei momenti che precedono l’omicidio, si manifesta puntuale un inquietante ologramma, simile a un fantasma, preludio a una morte certa. Scarpetta viene convocata a Mercy Island, sede di un noto ospedale psichiatrico, dove una persona è stata brutalmente uccisa. Quando emergono sconcertanti legami con il suo passato, diventa chiaro che anche lei è in pericolo. Patricia Cornwell intreccia magistralmente scienza forense, tensione psicologica e tecnologia di ultima generazione in una nuova indagine ad altissimo rischio, sospesa tra il mondo reale e quello dei fantasmi: un confine sottile e pericoloso che solo Kay Scarpetta può tentare di attraversare.
Sai, la maggior parte dei giorni mi sveglio, chiedendomi se dovrei alzarmi o meno, o se dovrei prendere un sacco di pillole e farla finita. Sai cosa mi ferma? Che le persone hanno bisogno del mio aiuto… le persone hanno bisogno di me, come te!
Con discrezione, ma con un impatto travolgente, ‘Department Q – Sezione casi Irrisolti‘ ha fatto il suo ingresso nel catalogo Netflix. Questa nuova serie TV, basata sui celebri romanzi di Jussi Adler-Olsen, ha conquistato il pubblico in tempi record: a sole 24 ore dal suo debutto (il 29 maggio 2025), ha ricevuto un’accoglienza entusiastica, balzando rapidamente tra le produzioni più viste e assicurandosi un posto nella prestigiosa top 10 del servizio di streaming.
La serie TV, nata dalla penna di Jussi Adler-Olsen e trasposta per il piccolo schermo, è diretta da Scott Frank, il cui talento è già stato riconosciuto con l’acclamato La regina degli scacchi su Netflix. Composta da ben nove episodi, la produzione è un sapiente mix di thriller mozzafiato, venature di umorismo nero prettamente inglese e una suspense che si mantiene alta per tutta la durata.
Un interessante tocco italiano si trova dietro la macchina da presa: Elisa Amoruso, regista del documentario Chiara Ferragni – Unposted (2019) e, soprattutto, Orso d’Oro al Festival di Berlino per la serie Disney+ The good mothers, ha diretto tre dei nove episodi, affiancando Scott Frank.
Il cast, eccezionale e visibilmente in sintonia, riesce a catturare e mantenere l’attenzione dello spettatore. Matthew Goode (Downton Abbey, The Imitation Game, A Discovery of Witches) si cala nei panni di Carl, un uomo con profonde cicatrici fisiche e psicologiche. Al suo fianco, Chloe Pirrie (The Crown, La regina degli scacchi, Black Mirror) è Merritt Lingard, una procuratrice dalla dialettica affilata e spietata. Kelly Macdonald (Trainspotting, Harry Potter, Tata Matilda) interpreta la dottoressa Rachel Irving, la supervisore di Morck, un personaggio avvolto nel mistero e con molti segreti.
Completano il quadro Alexej Manvelov (Akram Salim), un rifugiato siriano dal passato enigmatico che diventa il nuovo partner di Morck; Leah Byrne (Rose), un’altra reietta confinata nel seminterrato; Jamie Sives (James Hardy), l’ex partner paraplegico di Carl; e Mark Bonnar (Stephen Burns), procuratore generale.
Questa prima avvincente stagione si basa su La donna in gabbia (Kvinden i buret), il primo romanzo della popolare saga, originariamente pubblicato in Danimarca nel 2007 e poi in Italia nel 2011, da Marsilio che ha interrotto la serie non traducendo gli ultimi due romanzi della serie.
Stai sprecando tempo. Non credo in Dio. Non credo in niente. Prendi me invece, Johannes, prendi me invece.
La vera protagonista di questa serie di successo è senza dubbio la sua ambientazione. Sebbene nei romanzi di Jussi Adler-Olsen la serie sia fedelmente calata nella cupa, fredda e affascinante Copenaghen, per esigenze produttive lo show televisivo ha scelto di spostare le sue radici in Scozia. Questa modifica, l’unico vero cambiamento rispetto all’opera letteraria, si rivela un punto di forza: i suggestivi paesaggi di Edimburgo arricchiscono enormemente la fotografia della serie, conferendo un fascino aggiunto e un’atmosfera unica.
Al centro della narrazione troviamo l’ispettore capo Carl Morck, un poliziotto dal fiuto brillante, ma la cui personalità lo rende un collega a dir poco difficile. Il suo sarcasmo tagliente gli ha inimicato gran parte del corpo di polizia di Edimburgo. Dopo una sparatoria che costa la vita a un giovane agente e lascia il suo partner paralizzato, Morck viene relegato nel seminterrato, assumendo il ruolo di unico responsabile del neonato Dipartimento Q. Questa unità, in realtà, è poco più di un’operazione di facciata, creata per distogliere l’attenzione pubblica dai fallimenti di una forza di polizia in crisi e con risorse limitate, ben felice di liberarsi di una figura così scomoda.
Tuttavia, più per caso che per una scelta consapevole, Carl inizia a radunare attorno a sé una squadra di emarginati e sbandati, tutti desiderosi di dimostrare il proprio valore. Così, quando decide di riaprire un caso irrisolto riguardante la scomparsa di un importante funzionario pubblico avvenuta anni prima, Carl torna a fare ciò che gli riesce meglio: scuotere le convenzioni, indagare a fondo e non accettare mai un rifiuto come risposta definitiva.
L’universo del Dipartimento Q, ideato dall’autore Jussi Adler-Olsen, si compone di una decina di romanzi noir polizieschi di origine danese. Il successo dei romanzi ha travalicato i confini nazionali: sebbene scritti in danese, sono stati tradotti in numerose lingue. L’ampio elenco include, tra gli altri, l’inglese, il cinese, il francese, il tedesco, il greco, l’italiano, il giapponese, lo spagnolo e lo svedese, testimoniando la loro diffusione globale. Una particolarità degna di nota riguarda il Penguin Group, che pur mantenendo le stesse traduzioni, ha scelto titoli differenti per i primi cinque romanzi nelle edizioni britanniche e statunitensi, allineando i titoli britannici a quelli degli adattamenti cinematografici.
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: “Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?” Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all’omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Carl Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
Un gruppo di persone influenti, la cui maggiore aspirazione è vivere al limite. Gente esperta, che ha lasciato un’impronta sul paese e pensa più in grande degli individui comuni. Un collegio esclusivo li ha uniti in gioventù, hanno fatto di Arancia meccanica il loro film culto, e dopo vent’anni la passione per la caccia li tiene ancora insieme. Sono potenti e sono ricchi, divorati dall’eccitante inquietudine della sfida, ma nonostante le carriere impeccabili, sui loro anni di scuola circolano storie sconvolgenti, sospetti di violenze mai denunciate, perfino del tragico omicidio di due studenti, fratello e sorella, i cui corpi martoriati furono ritrovati in una casa di vacanza non lontano dal collegio. Quando l’incartamento del caso ormai archiviato finisce misteriosamente sulla sua scrivania alla Sezione Q, Carl Morck si rende conto che tra quelle pagine c’è qualcosa di molto sbagliato e, con l’aiuto del suo assistente siriano Assad, decide di riaprire le indagini. Le tracce portano ai vertici della società, ad agenti di borsa e chirurghi estetici che regnano sulla debolezza della gente. Ma puntano anche al mondo opposto, quello degli emarginati e dei disperati, dove una senza tetto granitica ha deciso che chi ha abusato di lei, mortificandola, pagherà per le proprie azioni. Un’indagine che attraversa l’intera gerarchia sociale, e che rivela che troppo spesso il male nasce da diffidenza e assenza di empatia, e che freddezza e mancanza d’amore possono avere esiti mostruosi.
Dalla costa danese alle Orcadi, dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio ritorna in Danimarca e finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Morck, capo della Sezione Q per i casi irrisolti. Il pezzo di carta è ingiallito, la scritta confusa. Mancano alcune lettere, e l’acqua salmastra e la condensa hanno fatto il resto: il testo risulta incomprensibile. Fatta eccezione per una parola, scritta con il sangue: AIUTO. Grazie alla preziosa assistenza di Assad e di una Rose in veste inedita, non passerà molto prima di capire che a lanciare nel mare quel messaggio disperato sono stati due ragazzi imprigionati che chiedono di essere liberati. Ma chi sono questi ragazzi, e perché negli anni nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? In un’indagine il cui ritmo incalza giorno dopo giorno e la tensione si fa sempre più palpabile, Morck incrocia la strada di una donna prigioniera di un matrimonio disperato e di un seducente rapitore che agisce con molto sangue freddo. Un uomo misterioso che lo conduce nel mondo chiuso delle sette religiose, dove troppo spesso il significato di “amore per il prossimo” viene tragicamente frainteso e menzogna e reticenza sono compagne silenziose di una fede distorta che può solo generare odio. Un uomo che conosce la verità spaventosa che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.
Una piccola isola remota dove un tempo venivano relegate donne scomode, o semplicemente sfortunate, umiliate e maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen era riuscita a scappare – o almeno è quello che credeva. Il giorno in cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa incontenibile, e la Sezione Q guidata da Carl Mørck si trova ad affrontare uno dei casi più difficili che abbia mai avuto tra le mani. Cosa successe, veramente, su quell’isola cinquant’anni prima? Con una vita privata a dir poco ingarbugliata e un caso di omicidio che lo coinvolge in prima persona, Carl Mørck non è nello stato d’animo adatto per affrontare una nuova indagine. Ma il macabro scenario che emerge dopo la riapertura di un cold case sull’inspiegabile scomparsa di una prostituta, piccola tessera di un mosaico molto più grande, non gli dà alternativa.
Marco ha solo quindici anni ma non ha mai avuto un’infanzia. È cresciuto in una banda di criminali il cui capo, il cinico e violento Zola, lo obbliga a un’esistenza squallida fatta di accattonaggio e piccoli furti. Ma non ha mai accettato quel destino, e un giorno riesce a disertare. Quando s’imbatte in un terrificante segreto che Zola e i suoi sono disposti a tutto pur di mantenere tale, la sua fuga si trasforma in una lotta per la vita. Quello che Marco non sa è che la sua famiglia non è la sola a volerlo morto. Banchieri, diplomatici e alti funzionari statali sono coinvolti in una truffa insanguinata che allunga i suoi tentacoli fino alla giungla dell’Africa centrale, e temono di cadere uno dopo l’altro come tessere di un gioco del domino se lui racconterà quello che ha visto. Neppure Carl Morck, alla guida della Sezione Q, è disposto a lasciarsi sfuggire il ragazzino dallo sguardo ardente incrociato per caso nelle strade di Copenaghen, e insieme ai suoi assistenti – la fantasiosa Rose e il sempre più misterioso Assad – è deciso a interrompere quella fatale catena di eventi.
La promessa. (Vol. 6)
La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. Da diciassette anni l’ispettore Christian Habersaat cerca senza successo di far luce sulla morte misteriosa di una ragazza, che gli apparve allora su una strada di campagna, appesa a testa in giù tra i rami di un albero. La Sezione Q, specializzata in casi irrisolti, è la sua ultima speranza. Burbero e svogliato come al solito, l’ispettore Mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso. Ma quando, poche ore dopo, lo stesso Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi nella remota isola del Mar Baltico insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. In quel luogo lontano dal mondo, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. Sette dai riti esoterici, guru carismatici e ragazze troppo ingenue: l’immersione della squadra più anticonformista dell’intero corpo di polizia nelle acque torbide di un’inchiesta costellata di misteri e false tracce porta alla luce il marcio ben dissimulato della società danese contemporanea.
Sono giovani, belle e spavalde, indossano abiti alla moda e trascorrono ore a truccarsi e a pettinarsi. Sognano le luci dello showbiz e le copertine delle riviste, ma intanto sfruttano gli uomini e la generosità del welfare danese. Vivono di espedienti e non hanno paura di niente. Non si rendono conto, però, che il pericolo è in agguato là dove meno se lo aspettano, incarnato dalla persona che avrebbe il compito di proteggerle e aiutarle a riconciliarsi con la società e con la vita attiva. Una persona dalla mente turbata che ha deciso di affrontare a modo suo quei “parassiti”, con astuzia e discrezione. Tanto che sulle prime Carl Mørck non dedica attenzione alla sequela di misteriosi incidenti, preso com’è dalle diffamanti accuse d’insuccesso che pesano sulla Sezione Q. Ma com’è possibile? La sezione da lui diretta non è forse il fiore all’occhiello della centrale di polizia di Copenaghen? Ci vorrebbe la mente lucida e lo spirito d’iniziativa di Rose, ma Rose è in malattia, e stavolta i fantasmi che la perseguitano non sembrano intenzionati a lasciarla andare tanto facilmente. A Carl non resta che la sorniona saggezza di Assad, capace come sempre d’inventare soluzioni originali e d’intuire nessi imprevisti tra episodi in apparenza lontani. Insieme, districandosi tra poliziotti inaffidabili e rei confessi mitomani, riescono a collegare il cadavere di un’anziana, ritrovato in un parco cittadino, al vecchio omicidio di un’insegnante giovane e bellissima. Ma quando Rose scompare dalla faccia della terra, Carl, Assad e Gordon – da sempre innamorato della collega – sono presi da un vortice d’inquietudine. Non c’è nulla di più urgente, adesso, che ritrovare Rose, l’anima fragile e preziosa della Sezione Q.
Quando, lungo la costa di Cipro, le onde spingono a riva il cadavere di una donna mediorientale, il grande contatore della vergogna che si affaccia sullo stesso mare a Barcellona segna il numero 2117. Tante sono le vittime del Mediterraneo dall’inizio dell’anno, tanti i disperati che nella loro fuga verso l’Europa non ce l’hanno fatta. Ma la donna senza nome non è annegata mentre cercava di raggiungere la terra promessa, perché qualcuno l’ha uccisa prima, gettandone poi il corpo in acqua. E mentre i media di tutto il mondo fanno circolare la sua immagine, un ragazzo di Copenaghen, novello samurai rinchiuso da mesi nella sua stanza a giocare a Kill Sublime, mette a punto un piano folle per vendicarla. Anche Assad, l’enigmatico assistente di Carl Mørck, nell’istante in cui riconosce la nuova vittima del mare ha un violento crollo nervoso. Come una misteriosa forza della natura, per più di dieci anni l’uomo dai mille talenti ha lavorato ai casi dimenticati affidati alla Sezione Q, ma nessuno conosce veramente la sua storia, nessuno potrebbe giurare sulla sua origine, tanto meno immaginare i segreti che custodisce. Mentre ha inizio un estenuante conto alla rovescia per fermare un attentato che potrebbe spazzare via uno dei centri nevralgici del vecchio continente, il resto della Sezione Q, Gordon e Rose in testa, si trova ad affrontare l’inchiesta a più alto tasso emotivo che abbia mai avuto tra le mani. Per tutti, sarà una sconvolgente corsa contro il tempo, che potrebbe finalmente restituire ad Assad il suo passato.
Nel giorno del suo sessantesimo compleanno, una donna si toglie la vita. Quando il caso finisce sulla scrivania del Detective Carl Mørck, non riesce a immaginare cosa questo abbia a che fare con il Dipartimento Q, la divisione di Copenaghen che si occupa di casi irrisolti, dato che la causa del decesso sembra evidente. Tuttavia, il suo superiore, Marcus Jacobsen, è convinto che ciò sia collegato a un caso irrisolto che lo tormenta dal 1988. Su insistenza di Marcus, Carl e la squadra del Dipartimento Q – Rose, Assad e Gordon – iniziano a indagare con riluttanza. E scoprono rapidamente che Marcus ha ragione: ogni due anni, negli ultimi trent’anni, ci sono stati decessi insoliti e impeccabilmente tempificati con connessioni tra loro che non possono essere ignorate, inclusi misteriosi cumuli di sale sulle scene. Man mano che l’indagine si approfondisce, emerge che questi “incidenti” fanno in realtà parte di un sinistro piano omicida. Di fronte al loro caso più difficile, reso ancora più complicato dalle restrizioni dovute al COVID-19 e dalle sfide delle loro vite personali, il team del Dipartimento Q deve affrettarsi a trovare il colpevole prima che venga commesso il prossimo omicidio, poiché sta diventando sempre più chiaro che l’assassino è tutt’altro che finito.
Il giorno dopo Natale, il capo del Dipartimento Q, il Detective Carl Mørck, si ritrova ammanettato in un’auto della polizia diretta verso la prigione di Vestre a Copenaghen. Dopo 15 anni, un caso violento del suo passato lo ha raggiunto. Le accuse di traffico di droga e omicidio minacciano di distruggere la sua vita e la sua carriera. Ma è stato incastrato. Qualcuno ha messo una taglia da un milione di dollari sulla sua testa per assicurarsi che non parli, mettendolo in grave pericolo tra i criminali incarcerati e gli ufficiali corrotti della prigione. La domanda che rimane è: perché? I colleghi di Carl al Dipartimento di Polizia di Copenaghen gli voltano immediatamente le spalle, lasciando che l’unico team su cui poter contare sia quello sempre fedele del Dipartimento Q. In cerca di risposte, Rose, Assad e Gordon devono disubbidire agli ordini diretti dei vertici per cercare di svelare il caso. Potendo contare solo l’uno sull’altro e con la battaglia di Carl contro i sicari della mente sconosciuta che peggiora di giorno in giorno, devono lavorare più velocemente che mai se vogliono riabilitare il suo nome – e salvargli la vita.”
DLIN DLON – Comunicazione di servizio
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«Un uomo vuole che sua moglie gli prepari un drink dopo una giornata di lavoro.» «Perché la giornata di lui dev’essere più lunga di quella di lei? Perché non lo fa lei il drink?»
La vita di Elizabeth Zott tra scienza e cucina. Nonostante questo romanzo sia stato considerato protagonista indiscusso della narrativa del 2022, la serie omonima è passata decisamente in sordina. Lezioni di chimica (Lession of Chemistry) è una miniserie televisiva statunitense ideata da Lee Eisenberg ed è tratta appunto dall’omonimo romanzo, divenuto un fenomeno mondiale, di Bonnie Garmus. La serie è stata distribuita da Apple TV+ dal 13 ottobre al 22 novembre 2023. Nel ruolo della protagonista, la chimica Elizabeth Zott che inizia a presentare il programma di cucina ‘Supper at Six‘ nell’America degli anni ’50, abbiamo una spettacolare Brie Larson che tra l’altro è anche produttrice esecutiva. La regia e la fotografia, ovviamente, hanno uno stile anni ’50, ma le tecnologie moderne rendono questa serie una vera chicca. La serie ha ricevuto due candidature ai Golden Globes, 4 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a Spirit Awards e 1 candidatura a Directors Guild. La serie è composta da 8 episodi della durata di 45 minuti circa ciascuno.
Quarta di copertina: La cucina è chimica e la chimica è vita. La capacità di cambiare tutto, compresi se stessi, comincia da qui. Elizabeth Zott è magnetica. Se entra in una stanza, state certi che non le staccherete gli occhi di dosso: perché è bella, e perché ha quel modo schietto di esprimere il proprio pensiero, che scende come una lama sulla superficie molle della morale comune. Siamo nel 1952, ed Elizabeth è una giovane chimica che lavora all’Hastings Research Institute in California, un ambiente ferocemente maschilista dove il suo innegabile talento viene per lo più messo a tacere, sabotato, o usato per il prestigio altrui. Malgrado le difficoltà, il coraggio di rivendicare diritti e successi non viene scalfito e spinge Elizabeth a perseverare. C’è solo un uomo che ammira la sua determinazione: è Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro in cui condivisione delle formule e attrazione fisica vanno di pari passo. Ma la vita, come la scienza, è soggetta a trasformazioni, e qualche anno dopo la tempra di Elizabeth, ora madre single, folgora un produttore televisivo che le affida la conduzione di Cena alle sei, un programma di cucina che nelle sue mani diventa un appuntamento quotidiano immancabile per il grande pubblico. Il suo approccio rivoluzionario ai fornelli, infarcito di digressioni scientifiche, non mira solo alla preparazione di stufati, ma anche ad aprire gli occhi all’universo femminile. “Lezioni di chimica” è la storia di una donna irresistibile, che cade e si rialza più volte; è l’avventura di un’esistenza che ribalta gli schemi e costruisce un nuovo percorso, nonostante tutto. Con Elizabeth Zott si ride e si piange. È lei a dettare il ritmo, a indicarci quando andare a testa alta e quando invece è impossibile. Quello che sembra dirci, alla fine di tutto, è di non fermarci mai.
Chi è Bonnie Garmus?
Classe 1957, è una copywriter e direttrice creativa che ha lavorato per un’ampia gamma di clienti, negli Stati Uniti e all’estero, concentrandosi principalmente su tecnologia, medicina e istruzione. Le piace nuotare in acque libere, ha praticato canottaggio a livello agonistico ed è madre di due figlie piuttosto incredibili. È di Seattle, ma attualmente vive a Londra con suo marito e il suo cane, 99.
Negli ultimi tempi sta spopolando su Prime Video la serie tv ‘My Lady Jane‘, uscita sulla piattaforma il 27 giugno. Ambientata ai tempi del periodo Tudor, riprende in chiave ucronica-fantasy la storia di Lady Jane. La serie, composta da ben 8 episodi, narra appunto le vicende di Lady Jane Grey, Regina d’Inghilterra e d’Irlanda per soli 9 giorni, quando fu deposta e condannata a morta dalla cara cugina Mary I. E se fosse andata diversamente? Con determinazione ed una chiara inclinazione a cacciarsi nei guai, Jane Grey riuscirà ad essere padrona del suo destino.
La serie è ispirata al primo romanzo della serie ‘The Lady Janies‘ romanzi autoconclusivi scritti a sei mani da Jodi Meadows, Cynthia Hand e Brodi Ashton. In chiave “comica, romantica, fantastica, (non) del tutto vera” ci vengono descritte le storie di ben tre Jane e di tre Mary in piena tradizione The Princess Bride dove ci sono dei Re riluttanti, delle Regine altrettanto riluttanti, un nobile destriero e una vaga (vaghissima) somiglianza con la vera storia, perché anche la storia ha bisogno di un piccolo aiuto, ogni tanto.
A sedici anni, Lady Jane Grey sta per essere data in sposa a uno sconosciuto e coinvolta in una cospirazione per derubare il cugino, re Edoardo, del suo trono. Ma quei problemi insignificanti non sono di cui Jane deve preoccuparsi. Jane diventa regina d’Inghilterra.
My Plain Jane (Ispirato alla storia di Jane Eyre e Charlotte Brontë)
Potresti pensare di conoscere la storia. L’orfana senza un soldo Jane Eyre inizia una nuova vita come governante a Thornfield Hall, dove incontra il tenebroso e cupo Mr. Rochester – e, lettore, lo sposa. O no? Preparati per un’avventura di proporzioni gotiche, in cui tutto non è come sembra, un certo gentiluomo nasconde più di scheletri negli armadi, e un’orfana Jane Eyre, l’aspirante autrice Charlotte Brontë, e l’investigatore soprannaturale Alexander Blackwood stanno per essere riuniti nella più epica caccia ai fantasmi di questo lato di Wuthering Heights.
Benvenuti nell’America del 1876, un luogo pieno di pistoleri, fuorilegge e garou, meglio conosciuti come lupi mannari. E dove ci sono i garou, ci sono i cacciatori: l’unica e inimitabile Calamity Jane, insieme ai suoi compagni di spettacolo itinerante di Wild Bill, Annie Oakley e Frank “il Principe della Pistola” Butler. Dopo una caccia ai garou andata male e un morso sospetto sul braccio, Jane fugge a Deadwood, dove si parla di una cura per i garou. Ma le voci possono essere ingannevoli, il che significa che la banda dovrebbe mettersi sulle sue tracce prima che sia troppo tardi. In questo perfetto libro successivo per i fan di A Gentleman’s Guide to Vice and Virtue, le autrici di bestseller Cynthia Hand, Jodi Meadows e Brodi Ashton portano la loro caratteristica brillantezza a una storia spassosa, piena di sciocchezze (ma in realtà abbastanza veritiera?) su Calamity Jane.
Benvenuti nella Francia rinascimentale, un luogo di veleni e trame, di bellezze e bestie, di topi e… Regine? Maria è la regina di Scozia e il gioiello della corte francese. Tranne quando è un topo. Sì, lettore, Mary è una Eðian (mutaforma) in un regno dove governano le Verità. È un segreto che potrebbe costarle una testa o una coda. Per fortuna Maria ha un confidente nel suo promesso sposo, Francesco. Ma le cose alla corte dorata prendono una piega pericolosa dopo che il re incontra una fine sospetta. Spinti sul trono, Maria e Francesco affrontano un nido di vipere fatto di cospirazioni, trappole e tradimenti. E se il segreto di Mary venisse rivelato, le teste sarebbero destinate a cadere.
Mary potrebbe aver ereditato la mente brillante della defunta madre, Mary Wollstonecraft, ma vive una vita monotona sopra la libreria del padre, in attesa di un’idea straordinaria che possa ispirare un’opera degna della sua discendenza e impressionare il suo bel (e super segreto) amante, Percy Shelley. Ada Lovelace sa qualcosa sui genitori superstar, visto che suo padre è Lord Byron, il poeta più famoso della Terra. Ma le sue passioni vanno ben oltre le arti, nell’ingegneria meccanica, per l’esattezza. Purtroppo, non importa quanto precise siano i calcoli di Ada, c’è sempre un uomo disposto a rivendicare come sue le sue ingegnose idee. Pan, alias Practical Automaton Number One, è l’idea più grande di Ada: una macchina che cambierà il mondo, se solo riuscirà a renderlo veramente autonomo… o a farlo funzionare del tutto. Quando il destino unisce le due menti brillanti, Mary e Ada scoprono di essere fate – persone magiche con la capacità di rendere reale qualsiasi cosa immaginino. Ma quando la loro squadra dei sogni dà vita a un PAN vivente, respirante e pensante, Mary e Ada si ritrovano cacciate da uno scienziato pazzo che non si fermerà finché non scoprirà come hanno creato un ragazzo vero con pezzi di ricambio.
Non chiamate questa sirena “piccola” – chiamatela “capitano”, a meno che non vogliate fare il bagno con i pesci. Mary è innamorata del cosiddetto principe di Charles Town, ma lui non la ricambia. Il che è piuttosto scomodo. Essendo una sirena, il cuore spezzato significa che lei – puff! – si trasformerà in schiuma di mare. Invece, Mary si ritrova tirata fuori dal mare e su una nave pirata. Per sopravvivere, si unisce a loro. Ma Mary non è disposta a limitarsi a cantare “yo-ho-ho”. Vuole la vita da pirata, tutta quanta, ed è pronta a fare scalpore… diventando capitano. Ma quando Barbanera muore improvvisamente, Mary ha la possibilità di diventare molto di più: Re o Regina dei pirati. Non permetterà a nessuno di fermarla – né al carino figlio di Barbanera, né al suo migliore amico di sotto il mare che si sta divertendo un po’ troppo con le sue nuove gambe, e certamente non a tutti quelli che dicono che non può essere una pirata solo perché è una ragazza. Potrebbe non essere l’uomo migliore per il lavoro, ma sicuramente dimostrerà di valere il suo peso in oro.
Ebbene sì. La fortunata saga bestseller, edita da Rizzoli, ‘Come uccidono le brave ragazze‘ (titolo originale: A Good Girl’s Guide to Murder) di Holly Jackson è diventata una serie tv e pare proprio che potremmo vederla sulla piattaforma del nostro amicone Netflix. Infatti esce oggi sulla piattaforma del nostro colosso preferito la prima stagione, composta da 6 episodi da all’incirca 45 minuti l’uno. La serie è creata da Poppy Cogan. La protagonista Pip è interpretata da Emma Myers, la lupacchiotta Enid nella fortunata serie ‘Mercoledì‘, sempre disponibile su Netflix.
Una carrellata di immagini promozionali.
‘Come uccidono le brave ragazze‘ è una saga composta da tre romanzi più una novella (Kill Joy del 2022) ed è diventato in poco tempo un bestseller, scalando le classifiche. È possibile acquistare la prima trilogia in un unico romanzo, cliccando qui!
In alternativa i romanzi sono:
Quarta di copertina: Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L’assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l’assassino fosse davvero ancora là fuori?
Quarta di copertina: Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, E Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?
Sono passati pochi mesi da quando Pip Fitz-Amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. Uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non dà peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. Più che mai Pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma è assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. Indagando come ha imparato a fare, non ci mette molto a scoprire delle analogie tra il suo stalker e un serial killer locale responsabile di ben cinque omicidi alcuni anni prima. Stavolta è la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi Pip dovrà lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile…
Ha iniziato a scrivere storie fin da giovane, completando il suo primo (disastroso) tentativo di romanzo all’età di quindici anni. Vive a Londra e, oltre a leggere e scrivere, ama giocare ai videogiochi e guardare documentari sul crimine vero per poter fingere di essere un detective. “A Good Girl’s Guide to Murder” è il suo primo romanzo. Puoi seguire Holly su Twitter e Instagram @HoJay92
Chiudo gli occhi. E penso alla cassetta di Dirty Dancing. “Nessuno può mettere Baby in un angolo”. E lei con sicurezza si alza e fa vedere a tutti di che pasta è fatta, anche se è bruttina e ha il nasone. La rivincita delle pseudozitelle.
Quarta di copertina: Trent’anni passati da un po’, single (non per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come “tagliatore di teste”. Insomma: non ce n’è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l’astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una “vera” lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per la sfera professionale o per farci trovare l’anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l’affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda.
Due edizioni in meno di 5 giorni ed è arrivato subito in classifica: un caso editoriale straordinario. I diritti di questo romanzo sono stati venduti in 15 paesi prima ancora che venisse pubblicato in Italia. ‘Guida astrologica per cuori infranti‘ racconta con pungente ironia ed estro i successi e i disastri di una donna piena di vita, di contraddizioni, di speranze e che come spirito guida ha lo Zodiaco. Perché anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle (o di leggere gli oroscopi). Dopo un successo letterario del genere, potevamo aspettarci che il Sig. Netflix ne tirasse fuori una serie tv, ed infatti: così è stato. E ci ha visto giusto anche questa volta. Avevate dubbi? Noi, ovviamente no.
“Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l’affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno.”
C’è chi guarda l’oroscopo tutte le mattine e chi mente. Anche se non credete nei segni zodiacali e pensate che sia una boiata immane perdere tempo a leggere l’oroscopo non potrete fare a meno le guardare questa serie tv e vedere cosa si ha da dire sul vostro segno zodiacale. Prodotta da Italian International Film, a metà tra Bridget Jones e New Girl, ‘Guida Astrologica per cuori infranti’ ci ha tutti convinti fin dal primo minuto. Diventata una di quelle serie da vedere per poter staccare un po’ la testa e stata creata da Michela Andreozzi e Bindu De Stoppani. Viene considerata un piccolo gioiellino della televisione italiana e le fantastiche riprese di una splendida Torino valgono metà della serie. Divertente e carina, senza grandi pretese, la serie tv conta ben 2 stagioni suddivise in 6 puntate, da 35 minuti ciascuna, chiamate (che ve lo dico a fare?) come i segni dello Zodiaco. E comunque ve lo diciamo, no more Saturno contro. Ci sono buone speranze, in questo 2022, che una gioia arrivi per tutti.
Nell’ormai lontano 31 luglio 2018 l’emittente televisiva americana a pagamento HBO (Home Box Office), il servizio televisivo americano più vecchio e longevo (Novembre 1972) in quel degli States, ha annunciato la produzione della serie tv ‘The Time Traveler’s Wife‘, basata sull’omonimo romanzo best seller di Audrey Niffenegger. HBO è produttrice di serie televisive di successo come Sex and the City, L’amica geniale, Games of Thrones ed Euphoria (giusto per citarne qualcuna…House of Dragon vi dice per caso qualcosa? Appunto.) e siamo quasi certe che non avrà sbagliato neanche questa volta. Il trailer della serie, in uscita a maggio, è stato diffuso da qualche settimana, ma ha già raggiunto 787.487 visualizzazioni sulla piattaforma YouTube. Scritta da Steven Moffat, sceneggiatore di serie del calibro di Sherlock e Doctor Who (ci pare d’intendere che è già esperto di viaggi del tempo), si dice entusiasta di questo nuovo prodotto, infatti dice:
Ciò che è elettrizzante dell’interazione tra viaggi nel tempo e storia d’amore, è che rende il fenomeno comune di un matrimonio completamente felice, di nuovo interessante. Le storie d’amore, o i film d’amore, tendenzialmente finisco all’altare.
Alla regia troviamo David Nutter, noto per aver girato episodi di serie di successo e molto conosciute come ad esempio Smallville, Supernatural, Roswell, Il trono di Spade, The Mentalist. The Time Traveler’s Wife avrà 6 episodi da 50 minuti ciascuno ed i protagonisti saranno Rose Leslie (la nostra amata Ygritte di Games of Thrones) nei panni di Clare Abshire e Theo James (il bel Quattro della saga Divergent e l’affascinante Sidney in Sandition) nei panni di Henry Detamble.
Nel lontano 2009 questo romanzo è stato già portato sul grande schermo dal regista tedesco Robert Schwentke, con protagonisti Rachel McAdams ed Eric Bana. La differenza sostanziale tra il film e la serie tv è proprio il punto di vista raccontato: infatti nella serie tv verrà raccontata la vita di coppia durante il matrimonio e si scenderà nello specifico sul dono (o maledizione?) del protagonista Henry. Non avendo ancora avuto modo di leggere il romanzo (non vi preoccupate l’ho già ordinato per poterlo leggere prima della serie tv), siamo davvero in trepidante attesa. L’aspettativa è davvero alta, lo ammettiamo, anche perché stiamo parlando di un colosso come HBO ed aspettarsi grandi cose da questa serie tv è quasi scontato.
Quarta di copertina: Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata…
Chi è Audrey Niffenegger?
Audrey Niffenegger (South Haven, Michigan, 1963) artista visiva, insegna al Columbia College Chicago Center. Oltre al romanzo La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (2005), bestseller internazionale che in Italia ha venduto decine di migliaia di copie ed è diventato anche un film, ha pubblicato le graphic novel The Three Incestuous Sisters (2005), The Adventuress (2006) e The Night Bookmobile (2010).
Il periodo più bello (e più brutto) dell’anno è arrivato. Nonostante, data la situazione in cui ci troviamo, sia decisamente meno “festoso”. Ma torniamo al Natale. È il momento dei regali da mettere sotto l’albero e da regalare. Che cosa gli regalo? Questo potrebbe piacergli? E quest’altro? Raramente un amante dei libri riceve il libro che desidera davvero sotto l’albero, a meno che casualmente insieme alle palline sull’albero non ci sia anche una wishlist, apparsa come per magia. Ora, cosa regalare a Natale a quell’amic@ – a quell’ibrido a metà tra un lettore seriale ed un cinefilo – che oltre a essere un’appassionat@ di libri è anche un’amante delle serie TV? Molto semplice… il libro da cui è tratta una delle sue serie preferite. Quasi sempre, il libro da cui è tratta la serie tv è decisamente meglio rispetto alla suddetta riproduzione televisiva e l’ibrido sopracitato rimarrà sorpreso dal vostro regalo.
Ci sono davvero moltissime serie tratte dalle serie tv. Noi ne abbiamo scelte alcune, ma l’elenco è davvero lungo. Piccola postilla: è possibile che l’ibrido che avete come amic@ abbiamo già il libro della serie tv che adora per cui alla fine di questo primo post del Calendario dell’Avvento c’è una soluzione al vostro problema.
La regina degli scacchi
Impossibile non conoscerla se siete abbonati a Netflix, anche perché è ancora in tendenza. Come avete fatto a perderla? Noi Bistrotte ne abbiamo ampiamente parlato qui e, se il vostro ibrido ha visto la serie tv, ricevere il libro sarà sicuramente un regalo più che apprezzato. Il problema è trovarlo questo libro perché è di difficile reperibilità, attualmente, ma non demordete. Mancano ventiquattro giorni a Natale. Avete tempo.
Dash & Lily
Finito in wishlist in tre secondi netti, anche di questa love story natalizia ne abbiamo parlato nei giorni scorsi, proprio qui. Se da giorni sentite parlare l’ibrido che avete come amic@ di questa serie tv non potete non fargli trovare sotto l’albero di Natale il romanzo.
22.11.63
L’ibrido in questione starà ancora piangendo amaramente su questa meravigliosa serie tv, ma avrà anche il libro? Quasi sicuramente sì, forse no. Nel caso non lo abbia non può certo mancare alla sua collezione questo piccolo gioiello del genere sci-fi. Se invece il vostro ibrido preferito non conosce questo romanzo e questa serie tv potrete rendere il suo Natale decisamente più interessante. Per i primi mesi del 2021 vi parlerà solo di questo. Fatelo felice, guardate con lui/lei la miniserie in questione.
Virgin River
Con questa serie tv, vedrete che per ben 22 Natali starete beli che tranquilli. Infatti la tanto acclamata serie è composta da ben 22 romanzi. Sinceramente non ho ben capito quanti ne siamo stati effettivamente tradotti, ma abbiate fede tra 22 anni dovrebbero averli tutti tradotti nel caso. Aggiungiamo che la serie TV è nettamente migliore come intreccio e la storia risulta meno banale e più movimentata. Parliamo comunque di un drammone romance. Che sia chiaro.
The man in the High Castel
Questa è Amazon che colpisce e miete ibridi ossessionati da questa serie ambientata in un mondo completamente diverso dal nostro. Un libro ed una serie tv che non possono mancare nella collezione di ogni bibliofilo che si rispetti.
L’altra Grace
Questa serie tv non ha alzato polveroni ed è rimasta nelle retrovie per un bel po’ tempo, ma nel caso in cui il vostro ibrido non abbiamo letto il libro e non abbia visto la serie tv questa potrebbe essere l’occasione per farlo staccare dall’ennesimo rewatch della sua serie tv preferita.
Outlander
Chi non conosce questa serie? Anche qui non ne avrete per 22 anni, ma per una 20 di sicuro i regali tra Natale e compleanno sono sicuramente assicurati. Chiaramente chi segue la serie non è certo per quel gran scozzese di Sam Heughan, ma per la storia di per sè. Chi non vorrebbe d’altronde viaggiare nel tempo?
Questi sono solo alcuni esempi di serie tv tratte dai libri e potremmo stare qui fino a Natale dell’anno prossimo.
Soluzione: Se l’ibrido ha già il libro comprategli il cofanetto dei DVD. Nel mentre che lui o lei guarderà e riguarderà la serie consumando i DVD, voi avrete tempo di pensare al prossimo regalo. Nel dubbio, comprate un paio di ciabatte. Sono utili, sono belle e non impegnano.