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Avvento e libri: Quaderno d’inverno

Usa un po’ di immaginazione… sei sotto una coperta, magari di fronte al camino se sei fortunato e ne hai uno, oppure seduto comodamente con una buona tazza di tè o semplicemente seduto a ‘meditare’ in bagno. Ok, dimentica il buon vecchio cruciverba, dimentica ‘la settimana enigmistica’ e sfrutta le capacità del cervello in maniera diversa. Come?
Con il quaderno d’inverno, ovvio!

La Blackie Edizioni ha creato una vera e propria mania. Infatti dopo il successo clamoroso dei ‘compiti delle vacanze per adulti vol.1 e vol.2‘ ecco il nuovo passatempo per passare delle piacevoli serate senza dover uscire fuori al freddo.
Invita gli amici a casa e divertiti insieme a loro nel risolvere parole crociate, passatempi e giochi oppure prova anche da sol*.
Ci sono più di 100 esercizi per un totale di 100 ore di cultura e divertimento.
Regalo originale e per nulla banale da far trovare sotto l’albero ad una persona a cui si vuol bene.

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Avvento e libri: 5 libri sui gatti

Animale misterioso e indipendente, sfuggente ma dolcissimo e carezzevole, nella letteratura il gatto è fortemente presente. Origine dell’ispirazione per diversi poeti e romanzieri, il gatto è protagonista di tanti libri, favole e storie di ogni tempo.
Una selezione è difficile tra le molte opzioni ma ne abbiamo scelti cinque:

‘Io sono un gatto’ di Natsume Soseki

Il Novecento è appena iniziato in Giappone, e l’era Meiji sta per concludersi dopo aver realizzato il suo compito: restituire onore e grandezza al paese facendone una nazione moderna. Il potere feudale dei daimyo è un pallido ricordo del passato, così come i giorni della rivolta dei samurai a Satsuma, e l’esercito nipponico contende vittoriosamente alla Russia il dominio nel Continente asiatico. Per Nero, il gatto di un vetturino che spadroneggia nel quartiere in cui si svolge questo romanzo, i frutti dell’epoca moderna non sono per niente malvagi: ha un pelo lucido e un’aria spavalda impensabili fino a qualche tempo fa per un felino di così umile condizione. Per il protagonista di queste pagine, invece, un gatto dal pelo giallo e grigio, che i suoi simili sbeffeggiano chiamandolo “Senza nome”, le cose non stanno così: dinanzi ai suoi occhi si dispiega tutta l’oscura follia che aleggia in Giappone all’alba del XX secolo. Il nostro eroe vive a casa di un professore che si atteggia a grande studioso e che, quando torna a casa, si chiude nello studio.


Gatti molto specialidi Doris Lessing

Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Africa, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo della natura. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l’altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l’autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.


Io e i miei gattidi Bohumil Hrabal

Una sorta di poemetto in prosa dove l’avvitamento del protagonista nella spirale dell’incubo in cui precipita per via dei suoi amati gatti è reso dal ritorno di frasi uguali, come in un canone a più voci, e la narrazione procede per echi interni di parole, mentre sequenze tra loro lontane si rimandano l’un l’altra, come nel gioco di specchi di una mente in delirio… All’inizio sembra davvero di vivere in un idillio che però, con l’irreversibilità di un meccanismo a orologeria, si trasforma per il narratore in un bizzarro e allucinato «racconto nero», col conseguente corollario di rimorsi e sensi di colpa.


‘Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare’ di Luis Sepúlveda 

I gabbiani sorvolano la foce dell’Elba, nel mare del Nord. “Banco di aringhe a sinistra” stride il gabbiano di vedetta e Kengah si tuffa. Ma quando riemerge, il mare è una distesa di petrolio. A stento spicca il volo, raggiunge la terra ferma, ma poi stremata precipita su un balcone di Amburgo. C’è un micio nero di nome Zorba su quel balcone, un grosso gatto cui la gabbiana morente affida l’uovo che sta per deporre, non prima di aver ottenuto dal gatto solenni promesse: che lo coverà amorevolmente, che non si mangerà il piccolo e che, soprattutto, gli insegnerà a volare. E se per mantenere le prime due promesse sarà sufficiente l’amore materno di Zorba, per la terza ci vorrà una grande idea e l’aiuto di tutti.


‘Il gatto che voleva salvare i libri’ di Sosuke Natsukawa

La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un’oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull’orlo del fallimento: un’eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un’amicizia magica: un’avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull’importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell’amore.

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Avvento e libri: 5 libri di cucina fantastici (letteralmente)

Cucinare con fantasia, mica facile. Vedere quel piatto bellissimo sullo schermo oppure ispirarsi a un universo alternativo, tante sono le possibilità per chi voglia ampliare le proprie conoscenze culinarie.
O magari una festa a tema, un compleanno, una cena.
Con questi libri andrete sul sicuro. Ci sono ricette, piatti e idee per tutti i gusti, anche per i più ‘fantasiosi’.

In cucina con i film dello Studio Ghibli

di Claire-France Thevenon

Che celebrino un momento di condivisione familiare, di conforto in situazioni difficili o dipingano semplicemente un’irresistibile tentazione, le sequenze dedicate alla cucina sono sempre di fondamentale importanza nei film di Hayao Miyazaki e Isao Takahata. Dal tradizionale okayu di Principessa Mononoke al sontuoso bento de Il mio vicino Totoro, dai ramen di Ponyo sulla scogliera al tempura de La collina dei papaveri, dallo sformato di aringhe e zucca di Kiki – Consegne a domicilio agli onigiri e manju de La città incantata e tanto altro ancora, in una parata di deliziosi piatti gourmet che puoi cucinare finalmente a casa tua. Scopri tutte le ricette dolci e salate tratte dai film dello Studio Ghibli!


In cucina con Disney. Il ricettario non ufficiale.

Dalle delizie ghiacciate di Frozen ai frappé intergalattici di Star Wars e altre ricette dei personaggi più famosi del mondo di Ashley Craft

Lasciati trasportare in un mondo di sapori incantati con le favolose ricette dei parchi Disney Il mondo Disney arriva nella tua cucina con un libro golosissimo! Tantissime ricette per riproporre gli snack, le portate principali, i dolci e le bevande dei più amati parchi Disney. Meraviglie culinarie come il Latte blu di Luke Skywalker, i Pretzel Topolino, le Code di Stregatto, i Churros ruggenti di Saetta McQueen, gli Spiedini di Indiana Jones, i Corni di Troll, la Mousse bioluminescente con perle di Pandora… Più di cento piatti unici, meravigliosi da gustare e facili da realizzare, ispirati ai tuoi film preferiti, per portare sulla tua tavola tutta la magia Disney! Vi basterà un morso per essere trasportati all’istante sull’Isola che non c’è e tornare di nuovo bambini. O, magari, per catapultarvi verso una galassia lontana lontana… che la magia abbia inizio!   Seguite i personaggi dell’universo Disney alla scoperta di piatti deliziosi e golosità per tutte le occasioni. Un libro incantato ispirato alle bevande e ai piatti speciali preparati nei parchi Disney di tutto il mondo, per portare in casa vostra la magia di quei luoghi fantastici. I dessert nostalgici di Disneyland, come i Bignè del Mardi Gras di Tiana e il Cocktail della giungla. Gli snack intramontabili dei Disney’s Hollywood Studios come i Popcorn perfetti e le Mele stregate di Biancaneve. Le specialità internazionali di EPCOT, come la Baklava marocchina e il Millefoglie alla crema francese. I grandi classici di Disney California Adventure, perfetti per riprodurre a casa un’atmosfera da isola tropicale, come il Frullato speziato di Coco e le Pannocchie arrostite al chili-lime. Le ricette fiabesche del Magic Kingdom, come il Pensiero Felice di Peter Pan e i Cinnamon Roll formato Gaston.


Star Wars. Delizie da una galassia lontana lontana…

Il ricettario ufficiale di stuzzichini dolci e salati direttamente da Tatooine, Hoth e oltre. Le ricette raccolte in questo libro vi permetteranno di preparare piatti deliziosi – da quelli più semplici “a velocità luce”, a quelli più sani del “Lato Chiaro” – da gustare in famiglia o con gli amici, tuttei ispirati ai mondi di Star Wars. Che in cucina siate un Padawan o un Maestro Jedi, non importa: troverete certamente qualcosa che vi ispiri a partire alla volta della galassia lontana lontana…


Il codice in cucina.

Ricette della Confraternita degli assassini. Assassin’s creed di Thibaud Villanova

40 ricette divise in 10 menù completi, ispirati ai tempi e ai luoghi dove hanno vissuto e combattuto i più celebri Assassini. Rivivi il Rinascimento italiano, la Rivoluzione Francese e l’età vittoriana. Segui Altaïr, Ezio, Arno, Evie, Jacob e tutti gli Assassini della Confraternita nel gustare i piatti più famosi: Moutabal di Masyaf, Zuppa Davenport, Boston appiè pie, Coleslaw coloniale, Meringhe Mirabeau, Pudding di pane e tanti altri…


In cucina con Harry Potter.

Il ricettario non ufficiale di Dinah Bucholz

C’è davvero qualcuno che riesce a leggere i libri di Harry Potter senza farsi venire l’acquolina in bocca? Il cibo è un elemento spettacolare della saga creata da J.K. Rowling e si manifesta, sorprendente e squisito, in mille forme e in mille occasioni: colazioni, pranzi, cene, merende o spuntini. Pietanze sontuose realizzate con ingredienti di ogni sorta che hanno però qualcosa in comune: sono tutti piatti fantastici, in qualche caso impossibili da riprodurre (a meno che non possediate una bacchetta magica), in altri possibilissimi e alla portata di tutti. Questo libro è una summa delle delizie culinarie sparse nel meraviglioso universo potteriano, in grado di soddisfare non solo l’appetito prodigioso dei maghi, ma anche quello più ordinario di noi babbani. Tuffiamoci dunque tra pietanze fatate, dolcetti stregati, stufati portentosi e tortini prodigiosi: preparando e gustando gli stessi piatti che imbandiscono la tavola dei nostri personaggi preferiti, potremo davvero entrare nel loro mondo!

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Avvento e libri: 5 libri sui libri

Un libro è sempre un regalo perfetto per un lettore, ma ancor di più non si sbaglia mai a regalare ad un lettore qualcosa che parli di quello che ama di più: i libri, esatto.
Ecco 5 libri che abbiamo selezionato, perfetti da poter far trovare come regalo ad un appassionato, un ‘librofilo’.

COSE Spiegate bene – A proposito di libri

A proposito di libri” è il primo numero di Cose spiegate bene, la rivista di carta del Post realizzata in collaborazione con Iperborea. Di tutti noi appassionati di «libri», che ne celebriamo la bellezza e il pregio, chi sa cosa sia successo a un testo per diventare un oggetto di carta? Chi sa quante sono e di chi sono le case editrici e perché usano quasi tutte lo stesso font? Chi ha capito come si contano le copie nelle classifiche pubblicate nei supplementi culturali dei quotidiani e perché i libri spariscono così rapidamente dalle vetrine delle librerie? Chi sa perché a volte vengono scritti nei fatti da qualcun altro, editor, traduttori, ghostwriter? Con testi di Concita De Gregorio, Giacomo Papi, Francesco Piccolo, Michele Serra, Luca Sofri, Chiara Valerio e della redazione del Post. A cura di Arianna Cavallo e Giacomo Papi. Illustrazioni di Giacomo Gambineri.

Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso

Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.

Libri, istruzioni per l’uso. L’arte di scegliere, organizzare e disordinare le librerie di casa di Alessandro Mari

Mettere ordine tra i libri, come sanno tutti i lettori, è un po’ come mettere ordine nella vita: ognuno lo fa a modo suo e nessuno ci riesce mai veramente. Le variabili sono innumerevoli: l’argomento, l’affetto che ci lega ai diversi volumi, la loro altezza, larghezza e peso, ma anche le dimensioni del mobile libreria, la disposizione delle pareti e delle stanze di casa (i libri di cucina in cucina? I libri più letti sul comodino accanto al letto?). In più, si trasloca, si rompono convivenze (e si separano anche le librerie), si cambiano gusti. Il fatto è che i libri sono una tecnologia complessa: hanno una lunga storia, moltissimi usi, tradizioni estetiche disparate. Alessandro Mari, insieme a Ginevra Azzari e Matilde Piran, ci offre questo brioso manuale, dove la storia si mescola con la falegnameria, la filosofia con l’architettura di interni e il marketing editoriale con la vita quotidiana. Come dispongono i loro libri gli scrittori? Quanti libri contiene una libreria Billy di Ikea? È giusto disporre i volumi sullo scaffale per colore del dorso? O bisogna attenersi a un rigido ordine alfabetico?

Una vita da lettore di Nick Hornby

Libri ricevuti, libri recensiti, libri comprati e mai letti, libri che prima o poi bisognerà leggere, libri letti davvero, finalmente: un labirinto di letture di tutti i generi, dai classici alle biografie degli sportivi, dalle raccolte di versi ai graphic novel, dai romanzi appena usciti a quelli imperdibili dell’800… Schiacciato dal mucchio delle letture a cui non si può rinunciare, Nick Hornby prova, con leggerezza e ironia, a trovare qualche criterio per orientarsi nel dedalo delle letture, racconta le sue preferenze e le sue antipatie e soprattutto restituisce una gioiosa voglia di leggere. Perché è vero che ogni tanto è meglio una partita di calcio… ma è anche vero che se il libro è bello, non c’è partita né concerto rock che tenga.

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno di Ella Berthoud e Susan Elerkin

Si può curare il cuore spezzato con Emily Brontè e il mal d’amore con Fenoglio, l’arroganza con Jane Austen e il mal di testa con Hemingway, l’impotenza con “Il bell’Antonio” di Vitaliano Brancati, i reumatismi con il “Marcovaldo” di Italo Calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con Murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l’Italia da Fabio Stassi, e che oggi viene presentato in una nuova edizione accresciuta con circa trenta nuove ricette delle autrici e altrettante del curatore italiano. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l’anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco. Non mancano consigli per guarire le idiosincrasie tipiche della lettura, come il sentirsi sopraffatti dal numero infinito di volumi che ci opprimono da ogni scaffale e libreria, o il vizio apparentemente insanabile di lasciare un romanzo a metà.

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Avvento e libri: 5 libri di Natale da far trovare sotto l’albero

Manca pochissimo, il tempo passa veloce e siamo ormai agli sgoccioli.
Il Natale è vicino e l’ansia dei regali è sempre più pressante.
Dunque perché non far trovare sotto l’albero proprio una storia (o molte, storie) di Natale?
Fra novità e classici, ecco qualche consiglio per un regalo con i fiocchi:

Canto di Natale di Charles Dickens

Partiamo dal classico dei classici, che non vedeva un’edizione italiana così curata da parecchio tempo. Ci ha pensato Rizzoli a far risplendere nuovamente la tradizione vittoriana del Natale in tutta la sua magia, con le parole di Dickens nella traduzione di Beatrice Masini e le illustrazioni di Iacopo Bruno racchiusi in un volume da collezione curato in ogni dettaglio.
Beh, la storia la conosciamo tutti ma repetita iuvant!

Il denaro è l’unico pensiero del vecchio e avaro Ebenezer Scrooge, che, nemmeno a dirlo, odia il Natale e lo considera un’inutile perdita di tempo sottratto al lavoro. Tutto cambia proprio nella notte di Natale quando Scrooge riceve la visita di tre spiriti che lo costringono ad aprire finalmente gli occhi. E il cuore. La più celebre storia di Natale, toccante parabola fantastica di Charles Dickens.


Nuove storie di Natale. Racconti inediti di Luisa May Alcott

Edizioni Clichy torna in libreria con altri undici racconti, tutti finora inediti in Italia, tratti dal secondo volume della raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte tra il 1885 e il 1887 da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne.
Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per
bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci. Il volume segue a quello pubblicato da Edizioni Clichy lo scorso anno, dal titolo Nuove storie di Natale.

Altri undici racconti, tutti finora inediti in Italia, tratti dal secondo volume della raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne, tra il 1885 e il 1887. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo tra la bambina e i suoi amici che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci.


Il maialino di Natale di J.K. Rowling

Il maialino di Natale segna il ritorno nel fantastico di J.K. Rowling. Più che un romanzo, ci piace definirlo una fiaba molto lunga, arricchita dalle illustrazioni di Jim Field, pluripremiato artista che ormai da anni
accompagna le nuove edizioni della saga di Harry Potter.
Inizialmente potrebbe assalirvi il dubbio che si tratti di una storia e un format ormai già triti e ritriti (giocattoli parlanti, suvvia) ma mettete a tacere il pregiudizio e fatevi catturare in una storia che ha da dare grandi insegnamenti di vita. Dietro la storia di Jack, alla ricerca del suo maialino di pezza Lino nella Terra dei Perduti, c’è un viaggio alla riscoperta di sé stessi e di ciò che riteniamo scontato. A perdersi non sono solo gli oggetti, possono esserlo anche le emozioni e i princìpi.
Una delle più belle storie di Natale recentemente scritte, piena della tenerezza irresistibile dellʼinfanzia di fronte al grande mistero della perdita. L’affettuosa, inesauribile fantasia dell’autrice e la compassione verso le persone e gli oggetti amati che assorbono i sentimenti umani.

Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli.
Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), si imbarcano in un piano audace. Insieme intraprenderanno un viaggio mozzafiato nella Terra dei Perduti, dove ‒ con lʼaiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza ‒ cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa…
Dal genio creativo di J.K. Rowling, una delle più belle storie di Natale mai scritte, piena della tenerezza irresistibile dellʼinfanzia di fronte al grande mistero della perdita. L’affettuosa, inesauribile fantasia dell’autrice e la compassione verso le persone e gli oggetti amati che assorbono i sentimenti umani sono la celebrazione del calore della famiglia, del prendersi cura e del sentirsi capiti e della autentica sostenibilità delle cose.
Con le bellissime illustrazioni del pluripremiato artista Jim Field, Il Maialino di Natale è destinato a diventare un classico amato da adulti e bambini.


A babbo morto. Una storia di Natale di Zerocalcare


Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? No, eh?
Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!


Natale con i fantasmi

Ammettiamolo, Neri Pozza poteva dare un titolo che lasciasse meno a desiderare, ma gli intenti meritano. In questa spettrale raccolta di racconti, otto autori di bestseller creano l’atmosfera – quella vittoriana, per l’esatezza – perfetta per la stagione natalizia con una serie di racconti caratterizzati dal soprannaturale Dalle penne di Bridget Collins, Imogen Hermes Gowar, Kiran Millwood Hargrave, Andrew Michael Hurley, Jess Kidd, Elizabeth Macneal, Natasha Pulley e Laura Purcell.

Quando le giornate si accorciano e i crepuscoli si fanno lividi, è il momento di raggomitolarsi sul divano, accendere le candele e lasciarsi conquistare da un racconto spettrale. Rese popolari da artisti del calibro di Charles Dickens, Wilkie Collins e Henry James, le storie di fantasmi sono ricorrenti nella letteratura fin dall’antichità e sono tradizionalmente legate alle feste natalizie. In questa raccolta alcuni dei più grandi scrittori contemporanei – tutti maestri del terrore – riportano in vita questa antica tradizione con una serie di racconti che fanno venire i brividi.
C’è un uomo ossessionato dal gioco degli scacchi che decide di prendere in affitto una singolare casa bianca e nera, con un sobrio giardino all’italiana in cui, disposti su due file, vi sono alberi potati in forme elaborate e familiari: torri, cavalli, alfieri, re e regine, con davanti i lunghi ranghi dei pedoni. Ma, se di giorno quel luogo è pervaso da una pacata quiete, di notte si trasforma nel più spaventoso degli incubi.
Una donna in fuga da un marito violento sceglie, come rifugio per sé e suo figlio, la vecchia dimora di famiglia. Dovrebbe sentirsi protetta, tra quelle mura, ma fin dalla prima notte appare chiaro che qualcun altro abita quelle stanze polverose.
Il giovane Walter Pemble, fotografo commemorativo di prim’ordine, si presenta nella residenza dei coniugi Wilt per il ritratto della defunta Lily, unica figlia di Rumold e Guinevere Wilt. La casa è sprofondata nel lutto, gli specchi oscurati, gli orologi fermi e le persiane alle finestre chiuse con il batacchio trattenuto con del crespo. Solo Lily Wilt, adagiata nel suo feretro, appare più viva che mai.
La giovane Catherine Elizabeth Mary Blake, fresca sposa e signora di Blake Manor, nella campagna dello Shropshire, viene messa al corrente di una storia agghiacciante accaduta a pochi passi dalla sua tenuta. Una storia tanto torbida da lasciarle addosso un segno indelebile.

a cura di Valentina Isernia