Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Isolati e contenti di Ilaria Carioti – segnalazione

Casa Editrice: Self Publishing | Prezzo ebook: € 0,99 | Data di pubblicazione: 7 marzo 2024

Forced Proximity | Forbidden love | Opposites attract | Slow burn

Quarta di copertina: Cosa potrebbero avere in comune Jeff Del Drago, giornalista satirico super sexy, e Alice, aspirante suora? Apparentemente nulla.
Con una pandemia in arrivo però tutto è possibile.
L’isolamento forzato costringe entrambi a rifugiarsi sull’isoletta di San Biagio, insieme a Giordano, amico fraterno di Jeff, e sua moglie Elisa, sorella di Alice.
Jeff promette a Giordano di girare alla larga da sua cognata, ma San Biagio è davvero troppo piccola per mantenere le distanze…
Alice e Jeff, benché ai poli opposti, costretti alla vicinanza imparano a conoscersi e scoprono di non essere
poi tanto diversi.
Le complicazioni però sono dietro l’angolo, soprattutto quando Elisa propone a Jeff di sedurre sua sorella per distoglierla dai suoi progetti clericali… ma si sa, gli inganni sono fatti per essere scoperti.
Alice, delusa e arrabbiata, lascia l’isola.
Sarà disposto Jeff a mettere da parte l’orgoglio per seguirla in capo al mondo?
Tra dialoghi spassosi, ironia quanto basta e tanti spunti di riflessione, “Isolati e contenti” accompagna il lettore in un viaggio tutto da scoprire.

Mi studia con attenzione.
«Pensi che stia mentendo?»
«Mi chiedo se tu l’abbia abbattuta davvero quella corazza.»
«Sì, fidati.»
«Sono contenta per te, allora.»
«Io invece sono contento di averti conosciuta, mai incontrato in vita mia donne come te.»
«Penso non fossero intenzionate a prendere i voti.»
Sorrido ripensando a Kimberly. «Una delle mie frequentazioni a Londra era Kimberly. Il suo nome d’arte Hun
e faceva la spogliarellista.»
«Immaginavo che fosse quello il tuo genere.»
«Ci sapeva fare alla grande a letto.»
«Nel tuo mondo quello deve essere un pregio non da poco.»
Sorrido sarcastico. «Chissà se ci tornerò mai a quel mondo.»
«Perché non dovresti?»
«Perché mi hai cambiato, forse hai rovinato per sempre la mia carriera da sciupafemmine.»
Torna a guardare le stelle. «Lo dici adesso, ma sono sicura che una volta lontano da qui dimenticherai presto
le nostre chiacchierate.»
«Me lo auguro, ma temo invece che sarà dura dimenticarti.»


Chi è Ilaria Cariota?

Ilaria Carioti, nata a Nettuno (RM) il 1978, ha avuto sin da bambina una propensione per le arti creative e ha continuato a leggere, scrivere e dipingere nel tempo libero. Negli ultimi anni ha pubblicato diversi romanzi, tra cui nel 2013 “Il cuore non dimentica mai”, romantic suspense edito dalla Casa Editrice Libro/mania. Successivamente, a marzo 2015, ha pubblicato in self “E se invece fosse amore”. Nel 2016 è uscito on line “L’amore non era previsto”, commedia romantica ambientata a Barcellona, nel 2017 “Amore senza esclusione di colpi”, chick lit ambientato tra Roma e Milano, nel 2018 “Un imprevisto da favola”, favola moderna ispirata a La bella e la bestia; romanzi che hanno riscosso molto successo tra i lettori, entrando e restando per diverso tempo ai primi posti della classifica generale top 100 di Amazon. Nel 2019 ha pubblicato “Rotta verso l’amore”, romantico viaggio verso l’Oriente in cui la protagonista cerca di dare un volto al suo spasimante virtuale. A marzo 2020 “Io e te oltre le nuvole”, una storia di rinascita e di speranza, l’amore impossibile tra uno spirito libero e una donna alla ricerca di se stessa, a giugno dello stesso anno “Nemici del cuore”, commedia romantica perfetta per l’estate, l’odio/amore tra due ex compagni di scuola. A dicembre 2021, dopo il successo riscosso, esce il restyling di “Un imprevisto da favola” e il 12 maggio 2022 pubblica “La mia favola da le mille e una notte”, romantic suspense, retelling della celebre cornice di raccolta di novelle Le mille e una notte. A maggio 2023 esce “Cose dell’altro mondo”, commedia romantica pubblicata dalla Casa Editrice “Literary Romance”.

Pubblicato in: #fantasy, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, tratti da libri

Dubbio su Netflix: ‘Damsel’ è o non è basato sul romanzo omonimo?

Spoilernotspoiler: Questa NON è una fiaba e NON è una storia d’amore.
E quindi, vi chiederete voi, cos’è?
Solo il nuovo film fantasy in uscita l’8 marzo (coincidenze? No, non credo) sulla piattaforma Netflix dal titolo ‘Damsel‘ con protagonista Millie Bobby Brown, questa volta senza poteri se non l’astuzia e la caparbietà per cambiare il proprio destino.

Da come si può capire dal trailer qui sopra ‘Damsel‘ (in italiano ‘Damigella‘), diretto dal spagnolo Juan Carlos Fresnadillo (28 settimane dopo, Intruders) ha un drago (o draghi? Non ci è dato saperlo), una principessa eroina determinata a tutto pur di sopravvivere e una grotta dove viene tenuta prigioniera.

Cosa sappiamo ancora su questa nuova uscita cinematografica? In realtà molto poco, oltre ad un cast stellare, tra cui Millie Bobby Brown, Angela Bassett, Robin Wright, Ray Winstone, Nick Robinson e altri.
L’attrice protagonista, molto amata dal pubblico, durante un’intervista a Vogue ha detto per descrivere la sua ultima fatica: “È una storia molto potente su una giovane donna che sfida la società in epoca medievale.”
La descrizione del trailer su Netflix ci spiega: “Una devota damigella accetta di sposare un affascinante principe, per poi scoprire che la famiglia reale vuole offrirla in sacrificio per ripagare un vecchio debito. Intrappolata in una caverna con un drago sputafuoco, dovrà affidarsi alla propria astuzia per sopravvivere.” 
Quindi ci ritroviamo in un’altra epoca con una prescelta che deve superare una prova più grande di lei.
Sembra la classica trama fantasy, ma ci sono alcuni dettagli che potrebbero rendere davvero diversa questa pellicola, come ad esempio il conflitto tra la principessa Eloide e il drago.

Dopo tali premesse tutti ci stiamo domandando se c’è di mezzo il romanzo omonimo di Evelyn Skye (in uscita il 5 marzo, guarda un po’).
La risposta è ovviamente sì.
Il romanzo infatti è basato su una sceneggiatura di Dan Mazeau che è servita come base e spunto per entrambe le versioni. Contrariamente a come succede di solito, ovvero il procedimento prima il libro e poi il film, qui viaggiano contemporaneamente.
In una dichiarazione a The Hollywood Reporter la scrittrice Evelyn Skye ha detto: “Il modo più semplice per pensarci è questo: Dan Mazeau ha scritto la sceneggiatura originale. Ho potuto leggere una prima bozza e mi è stato dato libero sfogo per scrivere la mia versione della storia, che alla fine è diventata il romanzo. Sia il romanzo che il film possono avere la stessa origine, ma sono anche opere d’arte uniche”.

Il romanzo, edito da Rizzoli e che conta ben 400 pagine lo potete trovare qui sotto:

DLIN DLON – comunicazione di servizio.

Tutti i link nei nostri post che rimandano a link Amazon (solo quelli) sono affiliati, ma cosa significa?
Cliccando e acquistando tramite questi link ci aiutate a continuare il nostro lavoro perché noi riceviamo una piccolissima (issima, issima, issimissima) percentuale.
Grazie mille per il vostro aiuto!

Quarta di copertina: Elodie non ha mai desiderato un palazzo sfarzoso o un principe affascinante. Cresciuta nel reame di Inophe, tra carestie e difficoltà, il suo più profondo desiderio è di aiutare il suo popolo a sopravvivere agli inverni. Quindi quando un delegato di un regno ricco e misteriosamente chiuso al resto del mondo arriva con un’offerta di ricchezze sufficienti a salvare Inophe in cambio del suo matrimonio, accetta senza alcuna esitazione. Nello scintillio della sua nuova casa, Aurea, Elodie è rapita dalla bellezza del reame – e da quella del suo promesso sposo, il principe Henry. Ma non appena hanno inizio i rituali per diventare principessa, il dubbio che non tutto sia perfetto come sembra s’insinua nella sua mente, e le prime crepe sull’apparentemente perfetta superficie cominciano a mostrarsi: una giovane donna scompare dalla torre del castello improvvisamente. Una parata di fiaccole si fa strada attraverso le montagne. Compaiono segni lasciati da una misteriosa “V”. Troppo tardi, Elodie scopre che la prosperità di Aurea è stata acquistata a un costo altissimo: ogni stagione del raccolto, il regno sacrifica le sue principesse a un drago affamato. E Elodie è la prossima. Ma le centinaia di donne che nei secoli hanno preceduto Elodie, non sono morte senza combattere. Il loro sangue pulsa di potere e memoria e la loro esperienza è la chiave per la sopravvivenza di Elodie. Costretta a combattere per la vita, questa damigella dovrà usare la sua intelligenza per sconfiggere un drago, scoprire il passato di Aurea e salvare non solo se stessa, ma anche il futuro del suo nuovo regno.

Pubblicato in: giallo, Romanzo

L’Anello numero 17, torna Ornella De Luca e la sua Domitilla Paciotti – la nostra recensione

E niente, puoi levare l’editrice dalla sua CE, ma non la CE dalla sua…beh, sapete come continua.

A distanza di un anno, mese più mese meno, Ornella de Luca torna con il secondo romanzo della serie ‘Libri & Misteri’ con protagonista l’imprenditrice dalla doppia vita, un po’ imbranata e calamita per i guai.
Di chi parliamo? Di Domitilla Paciotti, ovviamente!
Avevamo lasciato la nostra cara ‘capa’ della Memory Publishing con il cuore in subbuglio non per uno, ma per ben due uomini, con alle spalle un mistero risolto, un libro concluso e in pubblicazione e sempre a corto di dindini.
La ritroviamo un po’ meglio, ma sempre a fare una doppia vita: Domitilla Paciotti capo della Memory Publishing e Tilly D. Powell autrice di una serie erotica di successo.

Domitilla Paciotti non è più la prudente imprenditrice, seria e morigerata, che era fino a un anno fa. Adesso ha pienamente accettato la presenza istintiva di Tilly D. Powell dentro di sé, o, per dirla in parole meno schizofreniche, ha fatto pace con la parte più imprevedibile del proprio carattere.


Ora è impegnata con l’affascinante, e perfetto, Massimiliano (qui abbiamo uno scisma, il bistrot si divide, c’è chi tifa Massimiliano e chi invece il fratelIo NdA), cerca sempre di sfuggire a sua madre e Filippo, suo cugino e amico fidato, tenta ancora di non farle spendere soldi che non ha per risanare la Memory Publishing.
La casa editrice di Domitilla ha pubblicato il romanzo ‘Tra le acque del lago’, titolo che racconta cosa è veramente successo a Città della Pieve (accadimenti narrati nel precedente romanzo della serie ‘libri e misteri’) ma purtroppo non sta dando i risultati di vendita sperati.
Domitilla ci ha creduto fino all’ultimo, ma la fortuna non sembra essere dalla sua parte. Essendo donna dalla mente acuta e decisamente molto creativa decide di ‘seguire il flusso, perché è flussevole‘ (cit. Hotel Transilvania) e di lanciarsi nel mondo degli audiolibri e dei podcast, un mondo dell’editoria che negli ultimi anni sta spopolando. Tutto pur di risanare i conti della sua casa editrice.
Presto però si ritrova un delitto tra le mani e un cuore – il suo – diviso tra sicurezza e precipizio.

Lo dice l’autrice stessa che il delitto di cui si tratta è un ‘mistero della camera chiusa’, un cliché da giallo classico. Ed in questa nuova ‘indagine’ ritorna in auge la coppia Domitilla-Ettore, lui è il fratello/astro di Massimiliano e sua nemesi da cui però Domitilla è attratta oltre ogni buonsenso e ragionevolezza. Ettore non è Massimiliano, ha un sacco di difetti e problemi ma indubbiamente lui e Domitilla sono sulla stessa lunghezza d’onda. E infatti quando rischia di perderlo ecco che:

non mi serve più a nulla il ricordo, perché ho bisogno del presente, di questo momento un po’ creepy, spaventoso ed elettrizzante, come tutto ciò che riguarda sempre me ed Ettore. E sta di fatto che, ‘sti cazzi, mi avvicino e lo bacio.


Le trecentosessantanove pagine del nuovo romanzo di Ornella De Luca passano in un baleno e tra una citazione e l’altra, una figuraccia e un rincorrersi di eventi scopriamo come se la passa la nostra Domitilla dopo il primo romanzo ‘La ragazza con l’Ampersand‘ dove l’abbiamo lasciata con il cuore un po’ ammaccato, ma sempre pronta a mettersi in gioco. Come per il primo romanzo i personaggi sono ben descritti e la trama dal risvolto giallo riesce a catturarti e a farti domandare chi sia veramente l’assassino, un delitto della camera chiusa da risolvere non può non incuriosire e questo compie il suo dovere fino in fondo.
Lo stile di scrittura dell’autrice è frizzante e per nulla ingessato, così che riesce a tenere alto l’interesse fino alla fine. Finale che ci lascia con il fiato sospeso e una grande attesa di sapere cosa capiterà a Domitilla nella prossima avventura che speriamo arrivi presto.


Ringraziamo di cuore Ornella De Luca per averci inviato una copia in anteprima del romanzo in cambio di una nostra recensione.

DLIN DLON - comunicazione di servizio. 
Tutti i link nei nostri post che rimandano a link Amazon sono affiliati, ma cosa significa?
Cliccando e acquistando tramite questi link ci aiutate a continuare il nostro lavoro perché noi riceviamo una piccolissima (issima, issima, issimissima) percentuale.
Grazie mille per il vostro aiuto!

Quarta di copertina:
«Cos’hai fatto per un anno intero senza di me?
Ti sarai annoiato da morire».

Domitilla Paciotti è in un mucchio di guai. Di nuovo.
Per la sua casa editrice è giunta l’ora di una nuova sfida, di ampliare i propri orizzonti e di “svecchiarsi” un po’ con l’utilizzo di un altro medium. Ma quale? Domitilla ne è certa: la Memory Publishing deve sbarcare nel mondo del sonoro! E se provasse a realizzare un podcast di racconti inediti? Tocca scegliere i professionisti giusti a cui affidarsi, ed è così che Domitilla arriva allo Studio 54, specializzato nella produzione di contenuti multimediali.
Ma una delle attrici scelte per il progetto pensa bene di spararsi all’interno in uno dei boot di registrazione. Chiusa a chiave. Dall’interno. Sembrerebbe un classico caso di suicidio, ma Domitilla non ne è convinta e sente puzza di mistero della camera chiusa. Chi può seguirla in questa nuova, pazza
avventura? Di certo non Massimiliano col quale, dopo un anno di fidanzamento, inizia ad avere i primi problemi, né suo cugino e amico Filippo, che la sprona a concentrarsi sul lavoro piuttosto che sull’ennesimo caso da risolvere. C’è solo una persona che Domitilla vorrebbe al suo fianco ed è Ettore, fratellastro di Massimiliano e suo partner in crime durante le indagini sulla setta di Città della Pieve.
Pare che per Domitilla Paciotti libri e misteri vadano sempre di pari passo. Stavolta, però, il rebus è più complicato da risolvere.
L’anello numero 17 è il secondo volume della serie Libri & Misteri, in cui sentimenti, segreti e ironia sono legati dal sacro amore per la parola scritta.


Chi è Ornella De Luca?

Ornella De Luca, classe ’91, è nata a Messina. Nel 2014 si è laureata in “Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica e dell’editoria” all’Università degli studi di Messina con il massimo dei voti. 
Durante i suoi studi ha sempre amato confrontarsi con gli altri mandando a vari concorsi i suoi scritti, classificandosi: seconda al premio “Maria Messina” nel 2009 con il racconto “Diapositiva di un ricordo”; 16esima a livello nazionale al concorso “C’era una svolta” promosso dalla scrittrice Simonetta Agnello Hornby; al 2° posto al premio “Nanà” nel 2010 con il romanzo “In una prigione di carta”, nel 2012 allo stesso concorso ma nella sezione adulti, sempre al 2° posto, con il romanzo breve ”Raccontami del vento”. Nel settembre 2014 ha partecipato al concorso ‘Parolexdirlo’ organizzato da Donna Moderna e Scrivo.me classificandosi al primo posto con il racconto ‘Caro giorno che vorrei’, pubblicato anche in un’antologia di racconti scaricabile gratuitamente online.

A fine aprile 2015 ha esordito grazie alla casa editrice Onirica Edizioni con il suo primo romanzo, La consistenza del bianco, un romanzo d’avventura e d’amore a sfondo storico. A novembre 2016 ha pubblicato il fantasy Il sacrificio degli occhi sempre con l’Onirica Edizioni e a febbraio 2017 ha esordito con Rizzoli Youfeel con il New Adult I colori del vetro. Da novembre 2017 pubblica anche in self su Amazon KDP, con Adesso apri il occhi è cominciata la serie The orphanage.
Gestisce la pagina Fb “Coffee, books and dreams”, la sua pagina autore “Ornella De Luca- Autrice” e la pagina “The orphanage series”, in più il profilo Ig “Coffee, books and dreams” e il canale YouTube “Ornella De Luca”, dove collabora come recensore delle ultime novità letterarie per diverse case editrici tra le quali Newton Compton e Sperling&Kupfer.
Inoltre è co-founder di “Ariadna Servizi Editoriali”, dove lavoro come editor e ghostwriter.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

‘Lady Pride and Mister Prejudice’ il retelling firmato da Bianca Marconero: la nostra recensione

È una verità universalmente riconosciuta che ‘Orgoglio e Pregiudizio’ di Jane Austen sia ancora oggi uno dei migliori romanzi in circolazione e che riesca ancora a farci sognare. Cimentarsi dunque in un retelling di questo colosso della letteratura non è per niente facile e potenzialmente rischioso. Fortunatamente qui il rischio è stato scansato perché in questo romanzo da ben 588 pagine scopriremo un mondo totalmente nuovo e ci piacerà tantissimo.
È, inoltre, cosa indubbia che quando Bianca Marconero scrive un romanzo bisogna assolutamente leggerlo. Impossibile confutare questa legge empirica.
Come è cosa altrettanto certa che con un pizzico di umorismo, personaggi talvolta tanto bizzarri da essere adorabili e la penna magica della Marconero poteva solamente uscirne un bel romanzo.
Edito da Giunti Editore, esce oggi il retelling in chiave moderna del romanzo più amato e conosciuto di Lady Jane Austen ‘Orgoglio e Pregiudizio’, croce e delizia degli amanti dei romanzi d’amore.
Apparteniamo a questa vasta schiera, lo ammettiamo, abbiamo adorato Lizzie e Darcy nonostante ogni tanto la voglia di entrare nelle pagine del libro e scuoterli è venuta a tutti.
La domanda da porsi a questo punto è questa: vi siete mai chiesti come sarebbero Elisabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy se il romanzo fosse stato ambientato ai giorni nostri?
Forse avrebbe perso di fascino, o forse no?
Tutti noi lettori (soprattutto noi bimbə del romance) sappiamo che Lizzie e Darcy sono gli antenati degli ‘enemies to lovers‘ e che lo ‘slow burn‘ è fin troppo ottimista se si pensa ai romanzi della cara zia Jane, ma d’altronde appartiene a un’altra epoca e noi siamo comunque cresciutə a pane, acqua e attese strazianti per sapere se il lieto fine ci sarà oppure no.
Spoiler non spoiler: ovviamente il lieto fine c’è. E MENOMALE!
Lady Pride & Mister Prejudice‘ di Bianca Marconero è quel romanzo di cui non credevi di aver bisogno finché non lo hai tra le mani. Con uno stile di scrittura fresco e personaggi ben strutturati (ed esilaranti) veniamo trasportati nella Londra dei giorni nostri e seguiamo le vicende di William Bennet – secondogenito di una numerosa famiglia di 5 fratelli e con una madre ai limiti della decenza ma assolutamente perfetta – e Eloisa Darcy orgogliosa e dal ‘cuore di ghiaccio’ direttrice editoriale della prestigiosa Pemberly Press, una delle migliori case editrici del paese.

Finiti i segnapagina: iniziamo ad avere un problema.

Ora, cosa c’è di davvero diverso in questo romanzo? Dal titolo è molto chiaro, perché oltre ad essere in chiave moderna, è anche ‘genderswap‘, ovvero i personaggi sono stati capovolti. È la prima volta che il romanzo più celebre di Jane Austen viene preso e ribaltato così, ma vi posso assicurare che per niente ha risentito di questo cambio di genere.
Si ha ben chiaro i ruoli nel romanzo originale, ma in ‘Lady Pride and Mister Prejudice‘ tutto appare come nuovo, anche se la storia di base già si conosce. Ovviamente, ci sono dei rimandi al libro originale come delle iconiche frasi, ma passeranno abbastanza in secondo piano perché tutto acquisterà una prospettiva innovativa, terribilmente divertente e spumeggiante.
Un piccolo plauso per il personaggio della signora Bennett perché è a dir poco meraviglioso. Abbiamo riso tantissimo. Io con un’amica così non avrei mai una giornata triste.
Questo retelling, con tutti i cambiamenti apportati dalla Marconero, che portano freschezza e leggerezza positive al romanzo, risulta unico nel suo genere.

Per rispondere alla domanda di cui sopra siamo piuttosto sicure che almeno una volta molti di voi avrebbero voluto sapere (o hanno immaginato) come se la sarebbero cavata Lizzie Bennet e Darcy ai giorni nostri; bene ecco che Bianca Marconero ha esaudito i nostri desideri più profondi e nascosti.
Con Lady Pride e Mr. Prejudice l’autrice ci delizia, ci vizia e ci fa sperare di averne ancora e ancora.
All’interno del romanzo troverete anche delle piccole sorprese, che da fan della scrittrice, abbiamo davvero molto apprezzato.

Ringrazio infinitamente Bianca Marconero e la Giunti Editore per averci dato la possibilità di leggere in anteprima il romanzo in cambio di una nostra opinione onesta.
La nostra onesta opinione è che sarebbe un vero spreco se non andaste a procurarvi velocemente una copia di questo piccolo gioiello in rosa.


Chi è Bianca Marconero?

Bianca Marconero è una scrittrice italiana. È nata sotto il segno del Leone e vive a Reggio Emilia con il marito e i due figli. Dopo la laurea in Lettere ha lavorato come copywriter per riviste e progetti editoriali per l’infanzia. È però riuscita a realizzare il suo sogno: inventare storie.
Esordisce con ‘Albion‘, un fantasy young adult, ma finisce per scrivere romance perché ha un fondato sospetto e un titubante certezza che una grande storia sia sempre una storia d’amore.
Oggi è una delle scrittrice di narrativa rosa più amate, con romanzi che parlano di grandi amori, con un pizzico di dolore (che ci piace, lo ammettiamo!) che hanno riscosso molto successo, tra cui la serie The Fu*king Series composta da ‘Un maledetto lieto fine‘ e ‘Un maledetto per sempre‘, la Tabloid Building Series con i romanzi ‘Non è detto che mi manchi‘, ‘Le nostre prime sette volte‘ e ‘L’ultimo bacio‘, la serie Royal London Knights con il primo romanzo uscito nel 2023 intitolato ‘Dream Kiss‘. Nell’autunno 2024 arriverà ‘French Kiss’. Tra i suoi romanzi spiccano anche un storico romance intitolato ‘Il ritorno del conte‘. Questi solo per citare alcuni dei suoi lavori.


DLIN DLON - comunicazione di servizio.

Tutti i link nei nostri post che rimandano a link Amazon sono affiliati, cosa significa?
Cliccando e acquistando tramite questi link ci aiutate a continuare il nostro lavoro perché noi riceviamo una piccolissima (issima, issima, issimissima) percentuale.
Grazie mille per il vostro aiuto!
Pubblicato in: nuove uscite editoriali, Romanzo, segnalazioni

Il nuovo romanzo di Enrico Brizzi – La leggenda di Anita

Trent’anni dopo il suo celebre Jack frusciante è uscito dal gruppo, la nuova fatica di Enrico Brizzi, La leggenda di Anita, arriverà in libreria il 27 febbraio edito da Ponte alle grazie ed è, a detta dell’autore stesso:

Un libro che affonda le sue radici in un viaggio a piedi fra Roma e Venezia sulle tracce di Anita e Garibaldi, e nasce sull’onda dell’urgenza di raccontare la storia straordinaria di una ragazza coraggiosa, che non si è mai contentata di essere “la moglie di”.

Impero del Brasile, prima metà dell’Ottocento. Nella cittadina di Laguna, popolata da un pugno di ricchi proprietari, una schiera di pionieri e una massa di diseredati, una bambina sogna. Si chiama Ana Maria Ribeiro, è vivace e coraggiosa, vuole seguire suo padre attraverso le montagne coperte di foresta, verso l’altipiano dove per l’intera stagione si accompagnano le mandrie al pascolo.
Però questo non è un sogno adatto a una brava ragazza, soprattutto se, come Anita, è una figlia del popolo a cui è impossibile perfino andare a scuola. Costretta a sposarsi giovanissima, Anita mette da parte i desideri, ma non li dimentica, né spegne il suo senso di giustizia: perché qualcuno nasce ricco, qualcun altro stenta tutta la vita, e altri ancora si ritrovano venduti come schiavi?
Idee nuove si fanno largo con forza e il fuoco della rivoluzione arriva anche a Laguna.
Poi, una notte diversa da tutte le altre, il destino spinge contro la costa la nave di un giovane combattente arrivato da lontano, Giuseppe Garibaldi.
La vicenda umana di Anita ha molto di leggendario: incarna la forza irresistibile che ha spinto al cambiamento i popoli di mezzo mondo.
Ma a lungo la sua figura è stata messa in ombra da quella ben più celebrata del suo compagno d’amore e di lotta, e adattata a una narrazione che attribuisce l’eroismo a una sola parte. Questo libro racconta con stile caldo e coinvolgente ciò che i libri di storia hanno sempre taciuto: l’infanzia e la giovinezza di Anita, il suo spirito ribelle, l’intelligenza unita alla voglia di riscatto. L’autore evoca la giovane sognatrice e l’adolescente rivoluzionaria, la segue nel suo tumultuoso destino di madre e combattente, e la racconta come parte di una grande storia personale e universale. Anita si trasforma a un tempo in un modello per le ragazze di oggi e in un’amica della quale contemplare un’antica fotografia, una donna straordinaria capace di unire popoli e mondi in nome della libertà.

ENRICO BRIZZI, LA LEGGENDA DI ANITA

  • PAGINE: 288
  • PREZZO: 16.90 €

ENRICO BRIZZI

ha esordito giovanissimo con Jack Frusciante è uscito dal gruppo, divenuto uno dei più grandi successi dell’editoria italiana. Fra i suoi romanzi ricordiamo Bastogne (1996), L’inattesa piega degli eventi (2008), Il matrimonio di mio fratello (2015), Tu che sei di me la miglior parte (2018), La primavera perfetta (2021) e Enzo. Il sogno di un ragazzo (2023). Con Ponte alle Grazie ha pubblicato Il sogno del Drago (2017), L’estate del gigante (2020), L’imprevedibile mare di Milano (2022).


DLIN DLON - comunicazione di servizio.

Tutti i link nei nostri post che rimandano a link Amazon sono affiliati, cosa significa?

Cliccando e acquistando tramite questi link ci aiutate a continuare il nostro lavoro perché noi riceviamo una piccolissima (issima, issima, issimissima) percentuale.

Grazie mille per il vostro aiuto!
Pubblicato in: #fantasy, Romanzo

ZENDAR di Laura Fiamenghi – Cover reveal

Cari lettori, siamo lietissime di presentare questo nuovo lavoro di Laura Fiamenghi (autrice che avevamo letto con piacere sotto lo pseudonimo Alma Rose) che uscirà l’8 marzo prossimo:

TITOLO: Zendar – Principe Guerriero
AUTORE: Laura Fiamenghi
SERIE: Stars and Sand (1 di 3)
GENERE: Romance Fantasy / Distopico / Post- Apocalittico / Spicy Romance
DATA USCITA: 8 Marzo
PRE-ORDER: https://amzn.eu/d/f23aHNd
P.s. se acquisterai il libro tramite il link qui sopra ci verrà accreditata un piccolissima (ma proprio minuscola, Amazon è tirchio) percentuale e ci aiuterai a continuare il nostro lavoro

INFO SULLA SERIE
La “Stars and Sand trilogy” sarà composta da 3 libri, i primi due strettamente connessi in quanto seguono le vicende di Ashka e Zarek i due protagonisti principali. Presi da soli, i primi due libri si possono considerare autoconclusivi.  Il terzo libro sarà invece dedicato a un’altra coppia di protagonisti che inizierete a conoscere in “Zendar”.  (Se tutto va bene, i 3 libri usciranno a un mese di distanza l’uno dall’altro).

Ecco la splendida copertina di questo romance fantasy post-apocalittico

TRAMA
Dicono che prima della Caduta uomini e donne nascessero più o meno con la stessa probabilità, ma le radiazioni hanno fatto qualcosa ai nostri geni e ora il rapporto tre femmine su dodici sembra un vero colpo di fortuna.
La razza umana sopravvive in poche città isolate da chilometri e chilometri di deserto cocente, abitato solo dai mutanti, gli Zendar.
Ashka è un’Ancella dell’Imperatrice e non ha mai potuto essere se stessa sotto il velo che indossa.
Zarek è un guerriero, il principe degli Zendar, servo di un tiranno spietato.
Due anime affini che si incontrano quando non dovrebbero.
Due individui legati da una passione dirompente che faranno di tutto per combattere un destino insolito e crudele.
Riuscirà il loro amore a fiore in un mondo arido governato da leggi spietate?

SOCIAL DELL’AUTRICE
Facebook: https://www.facebook.com/libreriarosafantasy
Instagram: https://www.instagram.com/libreria_rosa/
Tiktok: https://www.tiktok.com/@laurafiamenghi

Pubblicato in: approfondimento, Romanzo, tratti da libri

‘One Day’ di David Nicholls, dal libro al film alla serie tv

«”Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo”, di solito il consiglio era questo, ma chi aveva l’energia sufficiente per farlo? E se pioveva o eri di cattivo umore? Era poco pratico. Molto meglio cercare di essere coraggiosi e audaci e cambiare le cose in meglio. Non proprio il mondo, ma il pezzettino intorno a te.»

Ancora oggi ‘One day‘ di David Nicholls, tradotto in italiano come ‘Un giorno‘ è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Pubblicato in lingua nel 2009 è arrivato sugli scaffali delle nostre librerie solo nel 2011 grazie alla casa editrice Neri Pozza.

Prestato dalla Bistrotta Bianca il libro mi ha subito catturata, strappandomi il cuore dal petto un pezzettino alla volta. Sono letteralmente impazzita per trovare l’edizione con la copertina originale, perché nello stesso anno è uscita anche la trasposizione cinematografica con protagonisti Anne Hathaway e Jim Sturgess e c’era solo l’edizione con la copertina del film.
(Orrore! Un vero orrore per un lettore un po’ feticista la copertina del film e non quella originale)
Alla fine sono riuscita a trovarlo in un mercatino dell’usato a solo un euro, ogni tanto una gioia.
Inutile dire che quel romanzo lo tengo come se fosse una reliquia.
Emma e Dexter non possono non entrarti dentro, alla fine del romanzo ti sembrerà di dover dire addio a dei cari amici. La struttura del romanzo alterna vent’anni di una delle storie d’amore più lunghe di sempre (altro che slow burn!), con il punto di vista di Emma e di Dexter. Lo stile di scrittura di Nicholls cattura fin dalla prima pagina e quando avrai finito il libro (perché lo finirai!) chiudendolo sentirai un vuoto grande e difficile da colmare.
Un romanzo, bestseller mondiale, pieno di malinconia, a tratti comico e struggente.
Il 15 luglio 1988 Em e Dex si amano per una notte e poi si dicono addio, ma il destino ha decisamente altro in serbo per loro: una vita a rincorrersi, trovarsi, allontanarsi di nuovo e poi ritrovarsi.
Ovunque loro siano, con chiunque loro siano e qualsiasi cosa stanno facendo Em e Dex si terranno in contatto, avendo l’illusione di essere insieme perché, anche se non vogliono ammetterlo, la scintilla di quella notte d’estate non l’hanno mai dimenticata, ma soprattutto non si è mai spenta.

P.s. se acquisterai il libro tramite il link qui sopra ci verrà accreditata un piccolissima percentuale e ci aiuterai a continuare il nostro lavoro.


Il film ‘One day’ è uscito nelle sale italiane nel lontano 2011. Diretto da Lone Scherfig e interpretato da Anne Hathaway e Jim Sturgess ha avuto un buon riscontro da parte della critica. Ha la durata di 105 min che passeranno molto velocemente, grazie anche alla bravura degli attori e ai colpi di scena. Sicuramente in poco più di un’ora e mezza di film è impossibile riprendere tutto il fulcro del romanzo, ma è uno dei migliori adattamenti cinematografici tratti da un romanzo. Il film è stato girato tra Londra, Edimburgo e Parigi. A fare da sfondo alle location e alla bravura degli interpreti ci sono anche altri aspetti che rendono questa pellicola davvero ben fatta: un’ottima sceneggiatura, una colonna sonora di tutto rispetto e i dialoghi.

Ma veniamo alla novità di questo 2024. Netflix ha infatti da poco lanciato il trailer della nuova serie tv basata sul romanzo di David Nicholls con lo stesso titolo sia del film che appunto del libro. Cosa sappiamo su questa serie che potremmo vedere sulla piattaforma streaming dall’ 8 Febbraio?
La serie è stata creata e scritta da Nicole Taylor (già vincitrice del BAFTA). Tra i registi della serie ci saranno Molly Manners, Luke Snellin, John Hardwick e Kate Hewitt. One Day, prodotta da Roanna Benn, Jude Liknaitzky e dagli stessi David Nicholls e Nicole Taylor, avrà ben 14 episodi.

A interpretare i due innamorati al centro della storia ci sono Leo Woodall e Ambika Mod, attori visti rispettivamente nella seconda stagione di The White Lotus e in This Is Going To Hurt e I Hate Suzie. Insieme a loro ci saranno Essie Davis (nei panni della madre di Dexter), Tim McInnerny, Amber Grappy, Jonny Weldon, Eleanor Tomlinson (nel ruolo di Sylvie), Joely Richardson, Brendan Quinn e Toby Stephens.
E voi? Avete già nel cuore il libro e avete paura della serie TV?
La guarderete comunque e poi ne troverete ogni difetto?
Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

Pubblicato in: approfondimento, Narrativa contemporanea, Romanzo, tratti da libri

‘Tutta la luce che non vediamo’ di Anthony Doerr: dal romanzo alla miniserie su Netflix.

Quando ho perso la vista, Werner, mi hanno detto che ero coraggiosa. Quando se n’è andato mio padre, mi hanno detto che ero coraggiosa. Ma il mio non è coraggio; non ho scelta. Mi sveglio e vivo la mia vita. Tu non fai lo stesso?

All the Light We Cannot See‘ tradotto in italiano come ‘Tutta la luce che non vediamo’ è un romanzo di Anthony Doerr vincitore del premio Pulizer per la narrativa e la Medaglia Andrew Carnegie per l’eccellenza nella narrativa.
Ambientato durante la seconda guerra mondiale il romanzo segue le vicende di Marie-Laure LeBlanc, una ragazza francese cieca, e Werner Pfennig, un ragazzo tedesco molto brillante.

Siamo a Parigi nel 1934 e la piccola Marie-Laure, una bimba di sei anni e dal viso coperto di lentiggini, abita con suo padre a rue des Patriarches. Suo papà, Daniel LeBlanc è il mastro fabbro del Museo di Storia Naturale di Parigi. Quando diventa completamente cieca, Daniel le costruisce un modellino in scala del loro quartiere per fare in modo che riesca ad orientarsi da sola e visualizzare nella sua mente cosa la circonda.
In Germania, Werner Pfennig, orfano dai capelli biondi tendenti al bianco, di anni ne ha 8 e abita nella città di Zollverein, dove viene estratto il carbone. Il piccolo Werner è un bimbo molto brillante ed ha una vera abilità nel riparare radio. Insieme a sua sorella Jutta ne trova una rotta e riesce ad aggiustarla avendo così la possibilità di ascoltare programmi musicali e scientifici che vengono trasmessi in tutta Europa.

Nel 1940 la Germania invade la Francia e Marie-Laure scappa con suo papà dal prozio Etienne, un veterano rinchiuso nella proprio casa che passa il tempo trasmettendo vecchi dischi, a Saint-Malo una cittadina dove l’aria sa di granaglie bagnate e sfalci di siepi, dove i gabbiani lanciano grida strozzate, l’oceano ha un odore – il sale ha un odore, ma Marie-Laure non l’ha mai saputo perché non ha mai visto l’oceano – e mormora in una lingua che trapassa le pietre, il cielo e l’aria.
Werner invece, grazie alle sue abilità riesce ad entrare al National Political Institute of Education di Schulpforta, un collegio dove vengono insegnati i valori nazisti.
Werner è riluttante, ma i suoi superiori mentendo sulla sua reale età, lo mandano a combattere, collocandolo nella Wehrmacht, con il difficile compito di monitorare e scoprire le trasmissioni radiofoniche nemiche illegali.

La voce di Marie che legge in Braille ‘Ventimila Leghe sotto i mari‘ di Jules Verne, accompagna il giovane Werner nella sua ricerca delle frequenze facendogli dimenticare per brevi momenti il momento difficile che stanno vivendo.
Le vite di Marie-Laure e Werner s’incontrano a Saint-Malo per un brevissimo periodo ma quell’incontrò cambierà le loro vite per sempre.
La storia di due ragazzini che cercano di sopravvivere alla devastazione della Seconda Guerra Mondiale, pieno di momenti commoventi, anche senza alcuna traccia di sentimentalismo.

Una lettura di ben cinquecento pagine suddivise in capitoli brevi che raccontano quasi una vita intera. ‘Tutta la luce che non vediamo‘ è rimasto in classifica dei best seller del New York Times per ben 130 settimane consecutive ed è stato accolto positivamente dalla critica.
Ho deciso di leggere il romanzo dopo aver visto l’omonima serie televisiva su Netflix in una sola serata. Fortunatamente sono riuscita a prenderlo in biblioteca. Ho letto delle critiche alla trasposizione sul piccolo schermo ma, al contrario, ho trovato molto più interessante la miniserie che il romanzo.
Il romanzo si legge, ho apprezzato molto i capitoli brevi, ma non mi ha convinta del tutto. Alcune parti mi hanno annoiata e altre le ho trovato del tutto irrilevanti per la continuità della storia. Ho comunque apprezzato la lettura perché mi ha dato la possibilità di entrare nella mente dei personaggi e capire meglio determinati loro atteggiamenti.

La mini serie statunitense del 2023 è composta da ben 4 episodi di un’ora ciascuno e gli ideatori sono Shawn Levy (Stranger Things), produttore e regista, e sceneggiato da Steven Knight.
Le riprese si sono svolte tra marzo e luglio 2022 in tre sole location: Badapest, Saint-Malo e Villefranche-de-Rouergue.
È stata candidata come miglior regia in un film per la televisione o miniserie televisiva a Shawn Levy e come miglior miniserie o film per la televisione.
Tra gli attori protagonisti ci sono Mark Ruffalo (The Avengers), Hugh Laurie (Dott. House) e Louis Hoffman (Dark). Il ruolo di Marie-Laure è andato a Aria Mia Loberti, attrice esordiente. L’ambientazione è molto suggestiva e la fotografia è davvero uno spettacolo.

Se non volete leggere il libro vi consiglio comunque di dare una possibilità alla miniserie perché merita davvero secondo me.


*cliccando sul link, in qualità di affiliati Amazon riceveremo un guadagno dagli acquisti idonei.

Pubblicato in: approfondimento, Romanzo, tratti da libri

E VOI COME VIVRETE? – Il ragazzo e l’airone – da quale libro ha tratto ispirazione il maestro Hayao Miyazaki?

La storia de Il ragazzo e l’airone è ispirata, pur non seguendone la trama, al romanzo classico giapponese E voi come vivrete? (君たちはどう生きるか Kimi-tachi wa dō ikiru ka) : il libro segue il quindicenne “Coper” (soprannominato in onore di Copernico) all’indomani della morte di suo padre.
Pubblicato nel 1937, è ambientato nel Giappone prebellico: E voi come vivrete? è stato scritto dal filosofo e socialista Genzaburō Yoshino. 
Durante il regime sempre più imperialista e repressivo di quel decennio, Yoshino fu prima imprigionato per 18 mesi per tendenze socialiste, poi gli fu chiesto di scrivere un libro di testo di etica per bambini…

Sapendo che i bambini si sarebbero annoiati con un semplice elenco di lezioni di vita – e che la polizia del pensiero giapponese avrebbe bloccato un libro che diceva ai giovani di celebrare l’individualità e la libertà di pensiero – Yoshino l’ha scritto invece come una storia. 

Il risultato fu presumibilmente il libro preferito da Miyazaki durante l’infanzia, Il ragazzo e l’airone è dedicato a suo nipote ed è come fosse un passaggio di consegne.
Il film si differenzia dal libro di Genzaburo Yoshino in molte cose. Il regista ha aggiunto un tocco personale, come rendere il padre di Mahito un progettista di aerei da combattimento – un tema comune nei suoi film come Si alza il vento e Porco Rosso e lo stesso lavoro di suo padre, mentre Studio Ghibli prende il nome da un aereo italiano. Allo stesso modo, il genitore morto è stato trasferito alla madre (alla quale Miyazaki era molto legato e che soffriva di tubercolosi durante la sua infanzia come la madre in Il mio vicino Totoro).

Ma Miyazaki inserisce anche le proprie scoperte sulla vita, nascoste dietro tutte le metafore. Spostando la data dal Giappone prebellico a quello bellico, Miyazaki infonde nella storia la sua stessa vita: nato nel 1941, una volta scrisse “i miei primi ricordi sono di città bombardate”. E mentre apprendiamo che il mondo nascosto della torre è una via di fuga creata da un prozio ormai isolazionista, a Mahito viene offerta la possibilità di soggiornare in un bellissimo rifugio dalle disumanità del mondo reale. 

Questo è il messaggio che Miyazaki ha tratto da E voi come vivrete?, vivendo una guerra e la sua lunga carriera – e quello che intende regalare a suo nipote. 
In E voi come vivrete?, lo zio di Coper gli dice che essere educati non è sufficiente per essere una brava persona. Come Mahito, Coper è rigorosamente deferente e esteriormente buono, ma quello che entrambi, libro e film, intendono insegnare crediamo sia che questo non è sufficiente. Ciò che conta invece è che, anche di fronte ai propri errori e alle bruttezze del mondo, bisogna prendersi cura delle persone, impegnarsi per il mondo che ci circonda e fare ciò che è possibile per renderlo migliore. 
Quel “E voi come vivrete?” è una domanda universale e oltremodo attuale: cosa si vuole diventare?

“Non c’è niente di più bello delle persone che nutrono buona volontà verso i loro simili”, si legge nel libro. “E queste sono le relazioni umane che gli esseri umani meritano davvero. Coper, non sei d’accordo?”.
Nonostante il film si discosti dal libro, l’elemento di base resta identico: come si affrontano le difficoltà, i lutti e le avversità, il mondo farcito di conflitto in cui viviamo? 

256 pagine, KappaLab 2019
Il libro: Junichi Honda è uno studente di seconda media orfano di padre. Soprannominato “Coper” – dopo essere stato paragonato a Niccolò Copernico per la sua capacità di guardarsi attorno senza considerarsi al centro dell’universo –, il ragazzo impara a pensare con la propria testa grazie ai consigli dello zio. Assieme agli amici Mizutani (suo compagno fin dalle elementari), Kitami (dal cuore d’oro, ma dal carattere irruento) e Urakawa (deriso dai compagni per le sue modeste estrazioni sociali) decide di tenere testa ai bulli della scuola. Ma mantenere l’impegno può rivelarsi più difficile del previsto, quando a mancare è il coraggio… Scritto negli anni in cui il fascismo rappresentava una minaccia per i popoli di tutte le nazioni e le nere nubi della Seconda Guerra Mondiale incombevano ormai sul mondo intero, questo romanzo è un inno a una cultura libera, in grado di andare oltre il meschino nazionalismo e l’ideologia reazionaria, al fine di infondere nei lettori più giovani fiducia nel progresso dell’umanità.

Genzaburo Yoshino 
(Tokyo, 9 aprile 1899 – 23 maggio 1981) è stato redattore, scrittore di letteratura per l’infanzia, traduttore, giornalista, critico e sostenitore del movimento antibellico e giornalista. Intellettuale progressista, è una delle figure più rappresentative del periodo Showa. Ha ricoperto il ruolo di primo caporedattore della rivista “Sekai” e ha contribuito alla fondazione della Iwanami Shonen Bunko, collana di opere di letteratura per ragazzi pubblicata dalla storica casa editrice Iwanami Shoten. Ha inoltre assunto importanti incarichi di professore presso l’Università Meiji, è stato amministratore delegato della Iwanami Shoten, primo presidente del Congresso Giornalistico Giapponese e organizzatore del Centro Documentale di Okinawa.

Pubblicato in: Anteprima, Romanzo, segnalazioni

La serie romance ‘Lovelight Farms’ di P.K. Borison

Lovelight Farms è una serie romance che ha spopolato arrivando dal tam tam sul #booktok.
Tutta la saga, composta da ben 4 romanzi, è edita dalla casa editrice Newton Compton Editore. Il primo romanzo della serie è uscito in Italia a settembre 2023, il secondo a novembre 2023 e il terzo romanzo è disponibile da oggi sia in cartaceo che in ebook.
Per il quarto ‘Business Casual‘ uscirà sicuramente nell’arco di quest’anno in lingua originale, ma ancora non c’è una data di uscita italiana.
La serie di libri tratta una pletora di personaggi che ruotano attorno alla fattoria Lovelight, una fattoria di alberi di Natale (!?!) persa nella campagna americana vicino alla pittoresca cittadina di Inglewild (che però potrebbe tranquillamente essere Stars Hollow per le vibes che emana).
I cliché non finiscono qui, i cliché sono praticamente i libri della serie Lovelight MA è anche vero che alle volte una serie piena di cliché e trope già visti mille volte potrebbe essere quello di cui abbiamo bisogno.
Quel posto confortante che assurge al ruolo del nostro bar preferito dove ci sentiamo un pochino a casa e che ci fornisce la brioche che non vorremmo volere ma di cui abbiamo assoluta necessità.
Chissà se sarà così?
Si comincia con Stella (proprietaria della fattoria Lovelight) e il suo (migliore amico se come no) Luka poi passiamo a Evelyn (star dei social in crisi di identità) e Beckett (contadino figaccione ma anche appassionato di astronomia) per poi seguire le prodezze di Layla e Caleb e raggiungere Nova (sorella di Beckett) e Charlie.
Vediamo le trame e l’ordine di lettura nel dettaglio:

Lovelight Farms. L’amore al primo posto. #1

Quarta di copertina: Stella Bloom sa bene che non basta servire tazze di cioccolata calda fumante e accendere lucine scintillanti per salvare dal fallimento la sua piccola fattoria di alberi di Natale. Così, decide di partecipare al contest indetto dalla famosa influencer Evelyn St James. Oltre alla visibilità e alla pubblicità gratuita, in palio ci sono ben centomila dollari, che potrebbero risanare le malridotte finanze della fattoria Lovelight. C’è solo un problema: nel tentativo di far sembrare la fattoria una meta romantica perfetta per le vacanze di Natale e assicurarsi così il primo premio, Stella ha falsificato la domanda di partecipazione, dichiarando di gestirla con il fidanzato… che però non esiste. L’unica speranza, per lei, è il suo migliore amico Luka, che fortunatamente non sembra avere alcun problema a prestarsi al gioco. In fondo, si tratta di fingere soltanto per il periodo delle feste. Niente di troppo difficile. Riusciranno a interpretare una deliziosa coppia di innamorati senza rovinare la loro splendida amicizia? Questo Natale, per Stella, la posta in gioco potrebbe essere ben più alta dei soldi in palio.

Lovelight Farms. Amore Impossibile #2

Quarta di copertina: Evelyn St James non è il tipo di donna che si dimentica facilmente. Beckett lo sa bene. È bastato un solo, incredibile weekend nel Maine a farlo innamorare di lei. Come sotto l’effetto di un incantesimo, adesso non riesce a smettere di pensare al suo sorriso, ai suoi occhi, alle sue labbra. Così, quando Evie appare improvvisamente alla fattoria Lovelight, in cui Beckett lavora, è a dir poco confuso. Non aveva idea che la ragazza dolce e sexy incontrata in un bar fosse un’influencer da milioni di follower. Quando lei scompare di nuovo, però, Beckett capisce che deve dimenticarla. Ma Evelyn St James ha un problema: ha passato gli ultimi anni concentrandosi sulla carriera, e non sa più cosa desideri per il suo futuro. Così torna alla fattoria Lovelight, l’ultimo posto in cui è stata felice. Questa scelta non ha nulla a che fare con Beckett… giusto, Evie?

Lovelight Farms. Segnali d’amore. #3

Quarta di copertina: Dopo una sfortunata serie di appuntamenti, Layla pensa che forse dovrebbe arrendersi e concentrarsi solo sul lavoro, sfornando i pasticcini più dolci di tutta Inglewild. In fondo però, Layla non chiede molto: le basterebbe qualcuno che non la abbandoni nel bel mezzo di una cena in riva al mare, lasciandole per giunta il conto da pagare. Per fortuna Caleb, il suo cliente preferito, ha la soluzione perfetta. Dopo averla tratta in salvo dall’ennesimo appuntamento catastrofico, le fa una proposta: perché non provare a uscire insieme per un mese? Solo per finta, naturalmente! Lui farà del suo meglio per rinnovare la fiducia di Layla nei confronti del genere maschile, e lei, in cambio, lo aiuterà a capire come far colpo sulle ragazze. Ma c’è un ingrediente che non hanno considerato… giorno dopo giorno, la chimica tra loro si fa sempre più rovente, e la voglia di spingersi oltre è più invitante dei brownies di Layla. Riusciranno a resistere alla passione?

Business Casual #4

Quarta di copertina:
Due opposti scopriranno se una notte insieme è sufficiente per liberarsi l’uno dell’altro nel libro finale della amatissima serie Lovelight.

Nova Porter non sta cercando l’amore, e certamente non ha spiegazioni per la sua attrazione verso Charlie Milford, un serio banchiere d’affari che indossa sempre completo a tre pezzi. Forse è il suo fascino? O forse è la sua determinazione ad aiutare come può la sua nascente attività. In ogni caso, lei è distratta ogni volta che è nei paraggi. Con il suo nuovo studio di tatuaggi pronto ad aprire nella sua città natale di Inglewild, non ha tempo per frivole flirtate.
Nel tentativo di liberarsi di Charlie una volta per tutte, Nova fa una proposta. Una notte. Senza legami. Metteranno fine alla loro scomoda attrazione e torneranno alle rispettive responsabilità. Ma la loro esplosiva notte insieme disperde le loro aspettative come foglie cadute. E con Charlie in città come capo temporaneo della Lovelight Farms, Nova non può evitarlo completamente.
E Charlie? Beh, Charlie sa riconoscere un buon investimento quando lo vede. Spera di convincere Nova che vale la pena di concedergli un po’ del suo tempo.

Pubblicato in: Romanzo

La luce della stelle, arriva in libreria il primo giallo di Licia Troisi

12 gennaio 2024
192 p., Brossura

Licia Troisi, alla sua prima prova da giallista, dà vita – tra Sherlock Holmes e Poirot – a una storia che racconta quanto studiare fisica sia una scuola naturale per risolvere casi complicati, e dimostra quanto mancava uno scienziato investigatore alla nostra narrativa.

Una sera uguale alle altre, in uno sperduto osservatorio astronomico. La luce delle stelle illumina, ma non abbastanza, la piccola comunità di scienziati residenti che si trova alle prese prima con un black-out, forse un sabotaggio, e poi con un cadavere trovato nella sala comune, forse un assassinio: la vittima potrebbe essere caduta da una balaustra, o essere stata spinta. L’osservatorio è isolato, i telefoni sono muti, i cellulari non prendono, i copertoni delle automobili sono stati tagliati e la città più vicina, se si riesce ad attraversare il deserto, si trova a due ore di macchina. Come in una macabra barzelletta, due italiani – Gabriele, che ha appena finito il dottorato, e Pinetta, che ancora lo sta finendo –, un’americana – Samantha, star dell’astrofisica mondiale –, un inglese – Matt, pettegolo come una suocera – e una sudamericana – Mariela, medico dell’osservatorio – si trovano a dover valutare l’ipotesi che l’omicida o il sabotatore sia non solo tra loro, ma uno di loro. Essendo scienziati, però, sanno che, date le ipotesi, per giungere alla tesi non c’è che da tessere un ragionamento. Sarà Gabriele, lettore di gialli e abile astrofisico, capace di empatizzare anche con gli assassini, a trovare il bandolo dei delitti che, come tutta la sua vita, è scritto nelle stelle.

L’autrice
Nata a Roma nel 1980, Licia Troisi è scrittrice di romanzi fantasy, appassionata di cinema e fumetti, è laureata in Astrofisica. Laureata con una tesi sulle galassie nane, per Mondadori, nel 2015, ha pubblicato Dove va a finire il cielo, il suo primo libro di divulgazione scientifica. Consegue il dottorato in Astronomia all’Università di Roma Tor Vergata. È autrice delle saghe del Mondo Emerso, della Ragazza Drago, dei Regni di Nashira, di Pandora, di La saga del dominio, tutte edite da Mondadori. Nel 2019 pubblica con Mondadori I casi impossibili di Zoe e Lu del 2020 è invece La sfrontata bellezza del cosmo (Rizzoli).
Nel 2023 esce per Rizzoli, Astrofisica per ansiosi. Tutti i modi in cui l’universo potrebbe ucciderci. Nel 2024 fa il suo esordio nel giallo con La luce delle stelle (Marsilio).

Pubblicato in: #fantasy, approfondimento, LETTERATURA FANTASY, Romanzo

Fourth Wing e il grande successo di Rebecca Yarros, oltre la recensione

Non morirò oggi.


Violet Sorrengail ha vent’anni, le punte dei capelli bianche e un corpo fragile che non ne vuole sapere di collaborare.
È cresciuta in mezzo libri, grazie a suo padre, e si è preparata a passare gli anni futuri dentro la silenziosa e confortante biblioteca dell’Accademia che considera la sua seconda casa.
Tutte le sue poche certezze vengono spazzate via quando sua madre, il generale Lilith Sorrengail, la costringe ad unirsi ad un centinaio di volontari disposti a tutto pur di entrare all’Accademia militare di Basgiath, la famosissima, quanto spietata ed elitaria, scuola per diventare Cavalieri di Draghi. Esistono solo due possibilità: o laurearsi o morire.
I draghi infatti non sono soliti legarsi ad umani fragili, anzi li inceneriscono.
Per Violet inizia una vera e propria missione di sopravvivenza per riuscire a vedere l’alba del giorno successivo. Non è possibile farsi vedere deboli, altrimenti gli altri studenti non esiterebbero un momento ad ucciderla per arrivare alla vittoria, oltre al fatto che uccidendola punirebbero anche sua madre.

Ed eccoci qui, con la recensione del romanzo romantasy, ovvero che unisce elementi romance + fantasy, uscito a fine 2023 in italiano grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer.
Primo volume della serie The Empyrean, che dovrebbe comprenderne cinque in tutto, di Rebecca Yarros e che è davvero sulla bocca di tutti.
Fourth Wing‘ ha subito conquistato le classifiche americane rimanendo al primo posto nelle classifiche per ben 10 settimane, vendendo un milione di copie in tre mesi.
Ovviamente ha spopolato anche sul #booktok o forse dovremmo dire che ha spopolato grazie al #booktok?
L’audiolibro del romanzo sarà letto da Martina Levato, una booktoker con 350.000 follower… ma torniamo a noi.

Le voci corrono e si dice che abbia molte similitudini con ACOTAR (‘A court of Thorns and Roses‘ di Sarah J. Maas in italiano ‘La corte di Rose e Spine‘ edito da Mondadori), e ‘Divergent‘ di Veronica Roth (E speriamo di no, NdA!), con un pizzico di ‘Hunger Games‘, Games of Thrones e Harry Potter. Ma si potrebbe cercare un sacco di altri ‘agganci’ e, semplicemente, trovarne a bizzeffe.
Insomma è associato a libri fantasy che hanno decisamente fatto la storia del genere.
Ci sono delle similitudini vere?
Sì, può essere. Anzi, sì ci sono.
I draghi parlano, l’Accademia è molto dark academy, esistono diverse divisioni, gli ippogrifi, la sopravvivenza fino all’ultimo sangue etc, etc…
Insomma avete capito, in qualche momento ci immaginiamo una Violet simile ad un Hiccup sul suo furia buia, ma la tradizione dei draghi nel fantasy è talmente estesa che il cliché è praticamente obbligatorio.
Chiarito che non è il fantasy più originale di questo mondo (d’altronde ormai sfidiamo a trovarne uno che lo è davvero) fatto sta che rimani inchiodato alle 500 e passa pagine senza riuscire a staccarti.
Si legge, chi dice il contrario mente per darsi un tono, tutto d’un fiato e il cliffhanger del finale è da panico e paura tanto che vorresti subito avere tra le mani il secondo volume ‘Iron Flame‘, (disponibile il 30 gennaio) per sapere cosa succede dopo.
I personaggi (anche i secondari li amerete e odierete), l’ambientazione e tutta la struttura del romanzo, world building in primis, sono davvero notevoli per la loro solidità e per la cura evidente con cui sono stati redatti.

Ma dove viene il personaggio di Violet? Merita un contesto questa eroina così minuta ma così tenace.
Documentandosi un po’ si scopre che la Yarros ha attinto alla sua esperienza con le malattie croniche e alla vita in una famiglia di militari per scrivere “Fourth Wing”.
L’autrice non è certo un esordiente, si era costruita una carriera scrivendo romance, spesso attingendo alla sua esperienza come moglie di un militare e possiamo immaginare Fourth wing come decisamente fuori ‘marchio’ per la Yarros: una serie fantasy epica con draghi, grifoni, magia e intrighi politici.
Eppure l’editore ci ha visto giusto, viste le vendite e il successo globale. L’autrice ha fatto il botto.
Per la Yarros, la fama crescente è stata però anche sconcertante.

“Non mi sento a mio agio sotto i riflettori”, ha detto recentemente durante una cena a Manhattan, la sera prima della sua apparizione al Comic Con di New York. “Preferirei restare a casa con i miei figli.”
Figli che, per la cronaca, sono 6.

La difficoltà di gestire gli eventi mondani deriva anche dalla malattia cronica di cui soffre l’autrice; ha la sindrome di Ehlers-Danlos, una malattia genetica del tessuto connettivo. Può essere difficile per lei stare in piedi o parlare per più di un’ora, il che rende una sfida la maratona di autografi e gli eventi per i fan.
In “Fourth wing”, Yarros ha scritto della sua condizione dunque, trasmettendo alla sua protagonista, Violet Sorrengail, molti dei disturbi di cui soffre, come vertigini, ossa fragili e articolazioni che si dislocano facilmente. 
La madre di Violet, il generale in comando, la spinge a unirsi alle forze d’élite dei cavalieri dei draghi come i suoi fratelli maggiori, ma Violet ha moltissime difficoltà nello svolgere le attività dell’accademia. 
Spulciando ancora la biografia scopriamo anche che la Yarros è cresciuta come la più giovane di quattro figli in una famiglia di militari: suo nonno era un generale e sia sua madre che suo padre sono stati militari. 
Ha iniziato presto a scrivere poesie e narrativa e ha scritto un romanzo per un progetto di inglese del liceo. Quando era studentessa universitaria presso l’Università del Colorado, a Colorado Springs, una sera incontrò suo marito, Jason Yarros, un giovane soldato semplice dell’esercito, in un bar con il karaoke. Si sposarono e presto ebbero un figlio, e Yarros abbandonò il college.
Jason, è stato schierato numerose volte nelle zone di combattimento in Iraq e Afghanistan. Nel 2003, dopo che Jason fu ferito da una mina anticarro in Iraq, la Yarros sviluppò l’insonnia. Per tenersi occupata nel cuore della notte leggeva romanzi rosa. Diversi anni dopo decise che invece di limitarsi a leggere romanzi, ne avrebbe scritto uno.
Il risultato è stato il suo debutto, “Full Measures”, una storia d’amore su una donna il cui padre viene ucciso in Afghanistan. Lo ha venduto a Entangled ed è stato pubblicato nel 2014.
Fu l’inizio di una carriera prolifica. Da quel momento in poi, la Yarros ha lavorato a un ritmo vertiginoso, pubblicando due romanzi all’anno. Ma spesso si sentiva scoraggiata dalle vendite stagnanti.
Negli anni successivi alla diagnosi della sindrome Ehlers-Danlos nel 2020, pensò di smettere. Una riacutizzazione l’aveva lasciata così stordita che riusciva a malapena a camminare dalla sala da pranzo al divano senza crollare. Lo stress dovuto alla scrittura, alla gestione della malattia e al prendersi cura della famiglia era travolgente.

Poi, nel 2022, la sua proposta per “Fourth Wing” è stata accettata. Aveva scritto 20 romanzi, ma questa era un’opportunità per scrivere fantasy, qualcosa che avrebbe voluto fare da moltissimo tempo, e per scrivere un’epopea su un’eroina affetta da una malattia cronica.
Ha scritto “Fourth Wing” con un programma accelerato, lavorandoci moltissimo. Suo marito, che si era ritirato dal servizio militare dopo 22 anni, si occupava della casa. Quando il libro entrò nella lista dei best-seller del New York Times, entrambi piansero. 
Subito dopo aver terminato “Fourth Wing”, ha scritto “Iron Flame”, il secondo capitolo della serie di cinque libri pianificata.

“Iron Flame” è già un best seller e per l’uscita in patria sono state organizzate aperture di mezzanotte come ai tempi di “Twilight” e “Harry Potter”. Stiamo a vedere cosa accadrà in Italia.
L’hype vola già altissimo, a cavallo di un drago enorme.