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Segnalazione: Cuori Scuri

Disonore su di noi e sulla nostra mucca, non vi abbiamo segnalato l’uscita del nuovo romanzo di James Frey! ( Grazie Il Libraio! )
Rimediamo subito informandovi che è stato pubblicato dalla casa editrice TEA ed è uscito il 23 gennaio 2020.

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Quarta di copertina:
Los Angeles, oggi. Jay è uno scrittore e autore televisivo affermato, ha una famiglia bellissima, una casa con la governante e un prato perfetto. E si odia a morte. Un giorno, riceve un messaggio su Facebook da un profilo che non conosce, ma con cui avvia una conversazione che lo porta inevitabilmente a fare un viaggio nella memoria. Parigi, venticinque anni prima. Jay è un giovane scrittore scappato dall’Ohio e arrivato in Francia per rivivere le esperienze dei poeti maledetti e dei suoi autori preferiti. Un giorno, conosce Katerina, una splendida modella norvegese di cui si innamora al primo sguardo. Tra strambe frequentazioni, droghe, ma anche musei, gallerie e tutta l’arte che accende la città, i due vivono una storia che si avvicina a ogni limite, ma anche un amore così folle e profondo da diventare pericoloso.


Dicono dell’autore. 

James Frey è uno sceneggiatore cinematografico, autore televisivo e narratore, nato a Cleveland. Tradotto in 42 paesi è l’autore di In un milione di piccoli pezzi, vero e proprio caso editoriale, non soltanto per gli oltre cinque milioni di copie vendute, ma anche per le polemiche che ha scatenato. Nel 2018 ne è stato tratto un film sotto la regia di Sam Taylor – Johnson.

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Wishlist Febbraio 2020

Con un piccolo ritardo, la prima Wishlist ufficiale del 2020 è online.
Febbraio è appena iniziato e forse – non diciamolo troppo ad alta voce – il nostro stipendio è salvo. Come potrete vedere in lista, questo mese, sono pochi titoli che ci interessano ma, come ogni lettore che si rispetti, abbiamo in arretrato così tanti libri che dovremmo avere 24h ore in più al giorno per poter fare quello che amiamo di più.

 

4 febbraio 2020, Rizzoli 

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Quarta di copertina:

Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi.

Leonardo fa il fotografo, ha trent’anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi – a costo di sembrare un po’ pazzo, a costo di farsi male – e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco – uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra – per aggiustare un cuore e ricominciare.


6 febbraio 2020, Corbaccio

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Quarta di copertina:

Dietro la facciata apparentemente innocua dell’Istituto di ricerche storiche Saint Mary, si nasconde ben altro genere di lavoro accademico. Guai, però, a parlare di «viaggio nel tempo»: gli storici che lo compiono preferiscono dire che «studiano i maggiori accadimenti nell’epoca in cui sono avvenuti». E, quanto a loro, non pensate che siano solo dei tipi un po’ eccentrici: a ben vedere, se li si osserva mentre rimbalzano da un’epoca all’altra, li si potrebbe considerare involontarie calamite-attira-disastri. La prima cosa che imparerete sul lavoro che si svolge al Saint Mary è che al minimo passo falso la Storia vi si rivolterà contro, a volte in modo assai sgradevole. Con una vena di irresistibile ironia, la giovane e intraprendente storica Madeleine Maxwell racconta le caotiche avventure del Saint Mary e dei suoi protagonisti: il direttore Bairstow, il capo Leon Farrell, Markham e tanti altri ancora, che viaggiano nel tempo, salvano il Saint Mary (spesso – anzi sempre – per il rotto della cuffia) e affrontano una banda di pericolosi terroristi della Storia, il tutto senza trascurare mai l’ora del tè. Dalla Londra dell’Undicesimo secolo alla Prima guerra mondiale, dal Cretaceo alla distruzione della Biblioteca di Alessandria, una cosa è certa: ovunque vadano quelli del Saint Mary, scoppierà il finimondo.


7 febbraio 2020, HarperCollins 

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Quarta di copertina:

L’ultima volta che Myra ha sentito la voce della sua primogenita, Row stava gridando. Le urla come una lama, mentre la bambina scalciando cercava di divincolarsi dalla stretta del padre che la trascinava su una barca. Poi, solo una scia d’acqua dove prima c’era la sua famiglia. Sono passati otto anni da allora e il mondo è completamente cambiato. Gli oceani si sono innalzati e hanno trasformato l’America in un arcipelago, i suoi abitanti rifugiati sui pochi lembi di terra rimasti, circondati da una distesa d’acqua. Bande di pirati infestano il mare in cerca di cibo e donne da usare per la riproduzione. C’è chi si allea per cercare di creare una nuova società e chi invece naviga in solitudine su imbarcazioni di risulta, cercando solo di sopravvivere. Indipendenti e fiere, Myra e la sua figlia minore Pearl veleggiano sulla loro piccola barca, vivendo di pesca e baratto, dopo che la loro casa in Nebraska è stata sommersa, poco prima della nascita di Pearl. Myra non ha mai smesso di cercare la fi glia perduta. Dentro il suo cuore e nella sua anima sa che Row è ancora viva. E farà di tutto per trovarla.
Uno sguardo, carico di forza evocativa e immaginazione, su quello che potrebbe essere il nostro futuro. Un romanzo pieno di amore e disperazione, ambientato in un nuovo mondo forse molto vicino.


13 Febbraio 2020, Newton Compton Editore

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Quarta di copertina:

I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l’ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l’adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d’amore in rima. Ogni volta che lo vede – anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia – non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede…



20 Febbraio 2020, Astoria Edizioni 

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Quarta di copertina:

Londra, città ricca e contraddittoria capace di accogliere ma anche di rifiutare. In una fredda notte invernale viene gettato in uno stagno il corpo di una giovane donna che è lentamente inghiottito dall’acqua sotto lo sguardo di un uomo misterioso. Le vite di cinque persone, in apparenza molto distanti, finiranno tutte per incrociarsi intorno a questo evento: Job, tassista clandestino senza licenza la cui moglie in Zimbabwe non risponde più alle sue lettere; Ian, insegnante idealista proveniente dal Sudafrica; Katie, giornalista newyorkese appena trasferitasi a Londra e reduce da una delusione amorosa; Anna, quindicenne ucraina coinvolta in un giro di sfruttamento della prostituzione; Polly, avvocato attivista nella difesa dei diritti umani e mamma part-time. Cinque personaggi, consapevoli della propria insignificanza nel più ampio quadro dell’umanità, e tuttavia pronti a combattere perché l’umanità abbia un senso, cinque vite coraggiose che riflettono le luci e le ombre di un’intera società.

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Segnalazione: Per ricominciare guarda tra le pagine di un libro, Ali berg & Michelle Kalus

La vita inizia quando trovi il libro giusto è stato il romanzo rivelazione del 2018.
Ora le autrici tornano con il seguito ideale di una storia che ha affascinato migliaia di lettori. Un nuovo romanzo in cui i libri sono i protagonisti indiscussi. In cui le parole riescono a cambiare il destino.
In cui l’amore arriva, ma solo se è una storia bella da raccontare.
Uscito per la casa editrice Garzanti il 16 gennaio 2020.

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9788811674375_0_0_879_75Quarta di copertina:

I libri hanno sempre tutte le risposte.

«Le sembrava di conoscerlo già. Le frasi spontanee che punteggiavano le pagine di quel libro le erano arrivate al cuore. Il modo leggero in cui erano scritte e la spensieratezza di curve, anse e inchiostro le erano penetrati sotto la pelle.»

Bea sta per compiere trent’anni. Un’età in cui si fa un bilancio del passato, ma soprattutto si decide su che cosa puntare per il futuro. Lei sa che c’è solo un luogo dove guardare per ricominciare davvero: tra le pagine di un libro. Forse è per questo che, durante una passeggiata nella sua libreria di fiducia, The Little Brunswick Street Bookshop, la sua attenzione viene colpita da un piccolo volume dalle pagine sgualcite. Quel libro sembra aver scelto proprio lei e Bea non avrebbe mai immaginato che potesse custodire un tesoro: una serie di note a margine scritte in un’elegante grafia. Parole che, seppure di uno sconosciuto, sembrano parlarle direttamente. Parole che nessuno le ha mai rivolto, ma che lei ha sempre sognato di leggere. Bea è convinta che sia un segno. Deve capire chi ha scritto quelle righe, ma non può farlo da sola. Ha bisogno dell’aiuto di altri lettori come lei. Per questo lancia una serie di appelli in rete, accompagnandoli sempre con una citazione. Perché gli autori che più ama, da Louisa May Alcott a Lewis Carroll, a Marcel Proust, sanno che cosa è giusto fare. Non è una ricerca facile. Ma un giorno Bea riesce a scovare la persona che ha scritto gli appunti. L’uomo perfetto per lei. Tutto sembra andare come ha sempre desiderato, anche se Bea sa che i libri, dietro una copertina accattivante, possono nascondere un segreto. Bisogna avere pazienza e leggerli fino all’ultima pagina, godendosi il viaggio. Ovunque le parole vogliano portare. Perché solamente tra le pagine di un libro si può trovare la forza di ricominciare.
La vita inizia quando trovi il libro giusto è stato il romanzo rivelazione del 2018. Ora le autrici tornano con il seguito ideale di una storia che ha affascinato migliaia di lettori. Un nuovo romanzo in cui i libri sono i protagonisti indiscussi. In cui le parole riescono a cambiare il destino. In cui l’amore arriva, ma solo se è una storia bella da raccontare.


Dicono delle autrici.

Ali Berg ha lavorato come pubblicitaria e gestisce un’agenzia di marketing. Con l’amica Michelle Kalus ha creato l’iniziativa «Book on the Rail», il bookcrossing che ha ispirato il loro romanzo d’esordio.

Michelle Kalus lavora come insegnante in una scuola primaria e come volontaria con bambini provenienti dalle comunità indigene australiane. Con l’amica Ali Berg ha creato l’iniziativa «Book on the Rail», il bookcrossing che ha ispirato il loro romanzo d’esordio.

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Segnalazione: Non superare le dosi consigliate, Costanza Rizzacasa d’Orsogna

Vi segnaliamo che oggi esce per la casa editrice Guanda romanzo d’esordio di Costanza Rizzacasa d’Orsogna.
Un romanzo crudo e potente tra due lingue e due culture, tra gli anni Settanta e oggi.
Un libro vorticoso tra perfezionismo, autolesionismo, menzogna e dipendenze.

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Quarta di copertina:

«Non c’è un problema che un farmaco non curi, mamma lo dice sempre. A casa nostra non si parla, si prendono medicine. Così lei mi dà il Dulcolax ogni sera perché sono una bambina grassa. Due compresse, quattro, otto. E io non so che legame ci sia tra il Dulcolax e una bambina grassa, visto che non dimagrisco…»

C’è un peso che non si può perdere, anche quando l’hai perso tutto. Matilde lo sa: la mamma, bulimica, passa le giornate a vomitare; lei ha cominciato a ingrassare quando aveva sei anni ed è affamata da una vita. A scuola elemosina biscotti, a casa ruba il pane, e intanto sogna che le taglino la mano. Ottanta chili a sedici anni, a diciotto quarantotto; Matilde va in America a studiare, splende, ma la fame e la paura le vengono dietro. Finché, dopo la morte della madre, il tracollo finanziario del padre e una relazione violenta, supera i centotrenta chili. E quando esce, c’è sempre qualcuno che la guarda con disprezzo. ­Allora Matilde si chiude in casa per tre ­anni, e sui social si finge normale. Ma che vuol dire normale?


Dicono dell’autrice.

Costanza Rizzacasa d’Orsogna è laureata in scrittura creativa alla Columbia University di New York. Scrive sul Corriere della Sera e sul supplemento culturale la Lettura, e tiene sul settimanale 7 la rubrica anyBody – Ogni corpo vale. Nel 2018 ha pubblicato la favola di successo Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare (Guanda), in corso di traduzione in vari Paesi. Non superare le dosi consigliate è il suo primo romanzo.

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Segnalazione: Il soffitto di cristallo, Gianni Perrelli

Oggi segnaliamo con piacere un romanzo edito da Di Renzo Editore. Uscito a Settembre 2019, dalla trama si può cadere in errore pensando che si tratti di un romanzo un po’ fantascientifico, ma come dice il detto la speranza è comunque l’ultima a morire e un giorno – forse, chissà, mai – un paio di tacchi a spillo prenderanno davvero potere all’interno del parlamento italiano.

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Il soffitto di cristallo_9788883235252Quarta di copertina: Livia Serantoni è la prima donna a ricoprire la carica di
Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. La prima ad aver superato il soffitto di cristallo. Un traguardo diventato oggi la norma in Europa, ma quasi utopistico in
un paese machista come il nostro. Giorgio Recalcati è un giovane giornalista in promettente ascesa. Paolo Rizzi è un segretario di partito ormai dimenticato. Ognuno di loro ha pagato un prezzo. Forse troppo alto. Cosa e chi hanno sacrificato in nome della scalata al potere? Intorno a loro, il teatro della politica con i suoi intrighi di palazzo, le
oscure battaglie di partito, le ipocrite compiacenze, le illusioni mediatiche e le sirene dei social. L’attualità è l’ennesimo capitolo di una ragion di Stato ormai esausta, sopravanzata dalla propaganda populista. La prospettiva è la paura di perdere tutto che induce all’errore o alla facile promessa. Come resistere? Livia lo sa: questa è l’ultima occasione che ha per convincere e convincersi che la politica non s’improvvisa, si costruisce. Giorno dopo giorno.


Dicono dell’autore. 

Gianni Perrelli, giornalista e scrittore, intraprende la carriera giornalistica a Bari nelle redazioni de “Il Tempo” e “La Gazzetta del Mezzogiorno”, per poi passare da professionista a Roma, con l’agenzia di stampa Inter Press Service, dove si dedica a politica, cronaca e spettacoli. Si occupa di ciclismo e calcio per “Il Corriere dello Sport”, prima di diventare inviato speciale per “L’Europeo”, sui temi di politica nazionale e cronaca.
Nominato corrispondente dagli Stati Uniti negli anni ’80, al suo ritorno in Italia si trasferisce a “L’Espresso”, come responsabile degli esteri e dei servizi speciali. Vincitore nel 2005 del Premio Val di Sole per il giornalismo di politica estera, ha collaborato tra gli altri a “Il Fatto Quotidiano”, “La Repubblica”, e ha diretto il settimanale “Special”. Autore di saggi e romanzi, con Di Renzo Editore ha pubblicato “Habana libre” (2004), “Il tunnel”
(2012), “16 metri quadri” (2014) e “Professione reporter” (2019).

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Segnalazione: Un allievo di troppo, Lilian McRieve

Segnaliamo oggi l’uscita dell’ultimo romanzo – questa volta una commedia romantica – edito da Ultima Stesura, di Lilian McRieve.

Qui il link di acquisto. Affrettatevi! L’offerta lancio è di € 0,99 fino al 27 gennaio!

Cover Un allievo di troppo 2Quarta di copertina: Giada, Giadina, che brava ragazza. Aspetta almeno quindici minuti prima di chiedere se vuoi il caffè, pulisce gli angoli col pennello e, soprattutto, non ha frequentazioni sconvenienti. Tiene la sua virtù per il pescivendolo, lei. Io lo so. Abito al piano di sotto e sento tutto.
E mi era sembrato strano che un giovanotto di Bologna era venuto ad abitare con lei.
Ma non succede niente di scandaloso tra loro, eh. Io li sento. Litigano solo perché Francesco sporca in giro. Povero giovanotto. È così educato e parla così bene la lingua del Nord. È Giadina che è un pochino fissata con le pulizie. E la sento come urla perché vuole insegnare pure a lui a pulire. Pòvero guaglione! Stanno tutti i pomeriggi a studiare cose difficili. Io li sento. E pure Immacolata, di fronte, che riesce a vedere bene in casa di Giadina, mi ha detto che stanno sempre composti. Non si sono mai dati un bacio o fatto altre cose. Anzi, Francesco esce tutte le sere. Da solo.
Ma noi siamo sagge. Abbiamo vissuto tanto. E ci siamo accorte che ultimamente sono cambiati nu poco. Si guardano di nascosto, litigano di meno e escono pure insieme qualche volta.Ma sapete che c’è? A me quei due mi piacciono assai come stanno insieme.


Dicono dell’autrice. 

Lilian McRieve un tempo scavava a Pompei, in cerca di antichi tesori. Tipo che Indiana Jones le faceva un baffo. Poi però è affogata in un pozzo di miele e ne è uscita gocciolando parole smielose. Non è ancora riuscita a levarselo tutto.

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Segnalazione: La legge del sognatore, Daniel Pennac

In uscita oggi ci sono ben 5 libri che ci interessano, ma la nostra segnalazione è tutta per Daniel Pennac ed il suo nuovo ultimo romanzo.
Un omaggio a Fellini, dove il confine tra realtà e sogno è labile.

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9786834_4320134Quarta di copertina: La lampadina del proiettore è saltata in pieno Fellini. Minne e io stavamo guardando Amarcord a letto.
“Oh, no, cazzo!”
Ho piazzato una sedia sopra un tavolo e sono andato all’assalto di quell’arnese per cambiare la lampadina fulminata. Un gran botto, la casa si è spenta, sono franato giù con tutta la mia impalcatura e non mi sono più rialzato. Mia moglie mi ha visto morto ai piedi del letto coniugale. Nel frattempo io rivivevo la mia vita. Pare succeda spesso. Ma non si svolgeva esattamente come l’avevo vissuta.
D.P.


Dicono dell’autore. 

Daniel Pennac – pseudonimo di Daniel Pennacchioni -, classe 1944, è un romanziere francese. Figlio di un ufficiale dell’esercito francese, dopo un’infanzia in giro per il mondo, tra Africa, Europa e Asia, si stabilì definitivamente a Parigi.
Professore di lettere in un liceo parigino, dopo aver esordito con alcuni romanzi per ragazzi tra cui Abbaiare stanca (1982), L’occhio del lupo (1984) – genere cui ritorna con il ciclo del giovanissimo ispettore Kamo (Kamo. L’agenzia Babele, 1992; Kamo. L’idea del secolo, 1993) – si è conquistato un pubblico di fedelissimi tra i lettori adulti con i romanzi Il paradiso degli orchi (1985) e La fata Carabina (1987) che innestano sulla struttura del romanzo poliziesco una galleria di personaggi bizzarri e uno humour dirompente che sfiora l’assurdo.
Le avventure di Benjamin Malaussène, «di professione capro espiatorio» continuano in La prosivendola (1989) e Signor Malaussène (1995), assumendo la dimensione di una saga, ambientata nel quartiere parigino di Belleville.
Lo scopo dichiarato dell’autore è quello di restituire agli adulti il piacere di leggere; a questo tema Pennac ha dedicato un saggio dal titolo Come un romanzo (1992).
Le opere più recenti non abbandonano la cifra ironica e confermano l’inventiva inesauribile di Pennac: Ecco la storia (2003) è una rocambolesca vicenda di sosia; Grazie (2004) è un omaggio ai suoi lettori, condito di disquisizioni morali; La lunga notte del dottor Galvan (2005) è un esilarante racconto ambientato in un ospedale, L’avventura teatrale. Le mie italiane (2007) e Diario di scuola (2008).
Del 2010 l’audiolibro de L’occhio del lupo letto da Claudio Bisio (Salani) e il fumetto Lucky Luke contro Pinkerton scritto con Tonino Benacquista e Achdé (Nona Arte). Del 2011 l’audiolibro di Diario di scuola (Emons) letto da Giuseppe Battiston.
Pennac si è cimentato anche come attore, portando tra l’altro in giro nei teatri di tutta Europa il suo spettacolo-lettura Bartleby lo scrivano, dal racconto di Melville.
Nel 2002 lo scrittore ha vinto il premio internazionale Grinzane Cavour Una vita per la letteratura. Nel 2012 Feltrinelli ha pubblicato Storia di un corpo e l’anno successivo Ernest e Celestine (2013), dal quale è stato tratto anche un lungometraggio d’animazione. Del 2015 è invece L’amico scrittore. Conversazione con Fabio Gambaro (Feltrinelli). Nel 2018 è uscito il romanzo Mio fratello, scritto dopo la morte del fratello Bernard.

[ Fonte: IBS ]

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Segnalazione: Io sono l’altra, Cathleen Schine

Gennaio è appena iniziato, ma è già pieno di novità sugli scaffali delle librerie. Oggi vi vogliamo segnalare l’ultimo romanzo di Cathleen Schine, uscito ieri, per la casa editrice Mondadori.

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9788804721918_0_0_551_75Quarta di copertina: Daphne e Laurel Wolfe sono due gemelle dai rossi capelli fiammanti, identiche e inseparabili. Hanno una lingua segreta, incomprensibile agli adulti, che caratterizza il loro rapporto simbiotico e la loro intimità, e fin da bambine sono ossessionate dalle parole. Per farle felici, il padre regala alle figlie una copia di un prezioso dizionario della lingua inglese, che, con le sue innumerevoli e sorprendenti definizioni, diventa un vero e proprio oggetto di culto, troneggiando su un leggio al centro della casa. Crescendo, nel corso degli anni Ottanta a Manhattan, l’infatuazione delle due ragazze per il linguaggio continua, ma proprio l’ossessione che le ha sempre tenute unite finirà per dividerle in età adulta. Daphne è una nota columnist che si dedica a preservare la dignità e l’eleganza formale della lingua classica, mentre Laurel ne adora la natura cangiante e camaleontica, divertendosi a stravolgerne le regole fino a diventare una poetessa di una certa fama. La passione per la bellezza e i tranelli del linguaggio si legano indissolubilmente al loro destino. Lo stile elegante e sofisticato, l’acuta osservazione delle relazioni familiari e dell’animo umano e il senso dell’umorismo sono da sempre gli ingredienti dei romanzi di Cathleen Schine, che ancora una volta regala ai suoi lettori una commedia luminosa, mai superficiale, toccante e disincantata al tempo stesso.



Dicono dell’autrice. 

Cathleen Schine è una scrittrice americana diventata famosa in Italia con il romanzo La lettera d’amore (1996) e Le disavventure di Margaret (1998).
Fra i suoi romanzi si ricordano: L’evoluzione di Jane (1998), Il letto di Alice (1999), L’ossessione di Brenda (2000), Sono come lei (2003), I Newyorkesi (2007), Tutto da capo (2010), Miss S. (2011), Che ragazza! (2013), Le cose cambiano (2016). Attualmente vive a Los Angeles.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: Il museo delle promesse infrante, Elizabeth Buchan

Inauguriamo la prima segnalazione augurando a tutti un buon anno! Pensavate che ci fossimo dimenticate della wishlist? E invece no! Solo che questo mese è un po’…segnaletica.
Il miglior modo per inaugurare al meglio questo 2020 bisestile?
Segnalarvi, appunto, l’uscita di oggi, una delle tante di gennaio.
Avete il nuovo quaderno e la matita per iniziare a segnare tutti i libri di questo nuovo anno?

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downloadQuarta di copertina: Esiste un museo, a Parigi, dove le persone non fanno la fla per ammirare i capolavori dell’arte. Dove non sono custoditi né quadri né statue. Un museo creato per conservare emozioni. Ogni oggetto in mostra, infatti, è il simbolo di un amore perduto, di una fiducia svanita. Un cimelio donato da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la stessa curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse Infrante per conservare il suo ricordo più doloroso: quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore. Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell’estate del 1986, ha l’impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Laure lo capisce a poco a poco dagli sguardi spaventati della gente, dalle frasi lasciate in sospeso: questo è un Paese che ha dimenticato cosa sia la libertà. Eppure ci sono persone che ancora non si rassegnano. Come Tomas. Laure lo incontra per caso, a uno spettacolo di burattini. Ed è un colpo di fulmine. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove dovrà spingersi per avere salva la vita. Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l’occasione per aggiustare le cose. Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse Infrante non è un luogo cristallizzato nel passato. E un luogo che guarda al futuro, in cui le storie circolano e spiccano il volo verso mete inaspettate. A volte raggiungono luoghi lontanissimi, ricucendo i fili strappati del destino. E a volte possono perfno giungere alle orecchie di un uomo cui non importa nulla degli sbagli e dei rimpianti, ma che aspetta solo un indizio per ritrovare il suo amore perduto.


Dicono dell’autrice. 

Elizabeth Buchan, classe 1948, è nata a Guildford, nel Surrey, e si è laureata in Lettere e in Storia alla University of Kent. Ha lavorato a lungo come redattrice e editor per il gruppo Penguin Books ( dal 1974 al 1989) e dal 1989 presso la Random House, come Fiction Editor. Dopo la pubblicazione del suo terzo romanzo ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla narrativa. Grazie al successo dei suoi racconti e dei suoi romanzi, è stata nominata madrina del Guildford Book Festival e della National Academy of Writing. Attualmente vive a Londra con il marito e i figli.

Pubblicato in: approfondimento, Calendario dell'Avvento

Calendario dell’Avvento: 10 romanzi che parlano di cucina.

Quale miglior momento per cucinare se non la domenica, per poi sedersi a tavola e gustarsi del buon cibo con le persone a cui si vuole bene?
Ecco, esistono anche libri per chi è un amante della cucina. Romanzi, alcuni molto famosi e da cui sono stati tratti svariati film, che possono essere un regalo davvero…gustoso!
Dopotutto i libri vengono considerati il cibo della mente e quale miglior modo di onorare il buon cibo e la buona cucina se non regalando un libro che parla di cucina?
Ecco selezionati 10 libri che potrebbero fare al caso vostro!

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“Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop” è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.


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Dalla salsa corallina alle pere ubriache, dall’habanera di gamberi all’insalata delle odalische, dalla zuppa scacciapensieri alle ciliegie civettuole: un patrimonio di ricette piccanti e spiritose condite con le spezie dell’ironia. Isabel Allende torna a gustare la vita. La troviamo alle prese con il mondo della cucina, tempio del piacere dei sensi e anticamera del “piacere dei piaceri”. In un invito alla gioia dietro il grembiule, un gioco per nutrirsi ed inebriarsi senza prendersi troppo sul serio.


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Le coincidenze non esistono. Aurélie Bredin ne è sicura. Giovane e attraente chef, gestisce il ristorante di famiglia, Le Temps des Cerises. È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d’amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una brutta scottatura d’amore, neanche il suo inguaribile ottimismo e l’accogliente tepore della cucina dell’infanzia riescono più a consolarla. Un pomeriggio, più triste che mai, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato “Il sorriso delle donne”. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Grata di quel regalo inatteso, decide di contattare l’autore per ringraziarlo. Ma l’impresa è tutt’altro che facile. Ogni tentativo di conoscere lo scrittore – un misterioso ed elusivo inglese – viene bloccato da André, l’editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l’incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata. Più romantico, e nient’affatto casuale.


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Emma Trisciuoglio, aiutante pasticcera laureata in Storia con una tesi sulla Stele di Rosetta, perde l’amore tre giorni dopo averlo trovato. La signora Elena, invece, l’amore lo insegue invano da trent’anni, e comincia ad avere un po’ il fiatone. Per fortuna c’è Camelia, che s’innamora senza difficoltà di chiunque incontri. Il problema di Camelia, casomai, è il quaderno di ricette che le ha lasciato in eredità suo nonno, scritto in un codice misterioso. Peccato, perché forse, se riuscisse a decifrarlo, potrebbe vincere il concorso «Una stella per Natale». Lei, però, preferirebbe non partecipare neanche. Emma, invece, parteciperebbe volentieri, anche se Andrea non la ama più. Bianca è l’unica a cui il concorso non interessa, è troppo impegnata nella sua battaglia contro un giovane dottore ripetutamente ladro. Aggiungete la pregiata Pasticceria Delacroix, un’attrice francese, un apprendista coi piercing e gli imponderabili effetti di un film dei fratelli Wachowski, e preparatevi a qualche ora di intenso divertimento, tra amori al cioccolato e sfide all’ultimo, dolcissimo assaggio.


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A Lansquenet, quieto villaggio al centro della Francia, la vita scorre placida. Un po’ troppo placida: è una comunità chiusa, dove sono rimasti soprattutto anziani contadini e artigiani, dominata con rude benevolenza dal giovane curato Francis Reynaud. È martedì grasso – una tradizione pagana avversata dalla chiesa – quando nel villaggio arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è remissaria di potenze superiori (o magari inferiori). Vianne rileva una vecchia pasticceria, ribattezzata “La Celeste Praline”, che ben presto diviene – agli occhi del curato – un elemento di disordine. Anche perché Vianne non frequenta la chiesa ma inizia ad aiutare a modo suo chi si trova in difficoltà: il solitario maestro in pensione Guillaume, l’adolescente ribelle Jeannot, la cleptomane Josephine, l’eccentrica Armande. Ben presto il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. E lo scontro tra Benpensanti e Golosi, tra le delizie terrestri offerte da Vianne e quelle celesti promesse da padre Reynaud, tra Carnevale e Quaresima, diventa inevitabile.


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Rachel Samstat è una donna brillante, di successo, che scrive libri di cucina, sposata con un giornalista di Washington in carriera, Mark, e con un figlio piccolo. Fino a poco fa aveva pensato dì condurre una vita felice, ha però appena scoperto che il marito intrattiene una relazione con la sua insospettabile amica Thelma Rice. Una storia banale, che può capitare a tutti, che capita a tanti. Ma Rachel rivede adesso tutta la sua vita matrimoniale,gli anni trascorsi e se stessa con occhi disincantati. E riesce a prendersi così la sua rivincita. L’ironia cura le ferite e la tragedia, d’incanto, si trasforma in commedia. E se il primo giorno può non sembrare molto buffo, la vita continua e possono sempre nascere nuove storie. Sono l’amore, il tradimento, la perdita e la vendetta gli ingredienti di cui è fatto questo effervescente romanzo di umorismo al femminile.


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Nel giro di poche ore Agnes vede il suo mondo andare in pezzi: il suo capo tenta goffamente di molestarla e, vistosi respinto, la licenzia. Rientrando a casa frustrata e amareggiata viene accolta, anziché dall’abbraccio consolatorio del fidanzato, dalla notizia che lui ha deciso di lasciarla. E un’altra brutta sorpresa è in arrivo dai genitori… Ce n’è di che chiudersi in casa a compiangersi. E invece Agnes non vuole darsi per vinta e, superato l’iniziale sconforto, cerca di riprendere in mano la propria vita accettando la proposta di un amico: aprire insieme un piccolo ristorante che profonda nell’inverno svedese profumi e sapori del Mediterraneo e di quei Piccoli limoni gialli che diventeranno la loro insegna. I due investono tutte le loro energie e i risparmi nella nuova avventura… Ma sarà la scelta giusta? Riuscirà Agnes a riscattarsi e magari a ritrovare l’amore?


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Fin dal loro primo incontro, poco più che adolescenti, Pedro e Tita vengono travolti da un sentimento più grande di loro. Purtroppo, a causa di un’assurda tradizione familiare, per Tita il matrimonio è impossibile: ma per umana volontà e con la complicità del destino, lei e Pedro si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto come cognati, costretti alla castità e tuttavia legati da una sensualità incandescente. Una storia d’amore in cui il cibo diventa metafora e strumento espressivo, rito e invenzione, promessa e godimento, veicolo di un’inedita comunione erotica.


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«Ogni capitolo culmina con un dettagliato menù di seduzione. Le relazioni culinarie parla di cibo in modo non meno appassionato e sensuale di Come l’acqua per il cioccolato di Laura Esquivel, e merita un posto nella libreria di ogni buongustaio anche solo in virtù delle sue ricette.» Independent on Sunday Damocle e Dimitris abitano nello stesso palazzo. Le porte dei loro appartamenti si affacciano sul medesimo pianerottolo. I balconi delle loro cucine sono divisi da un semplice vetro smerigliato. Troppo poco, per fermare gli effluvi dei piatti prelibati che nascono sui loro fornelli. Un incontro in ascensore e la confessione della comune passione per la gastronomia fa nascere tra i due vicini un’amicizia adombrata dal cupo sospetto di una rivalità amorosa. Dimitris e Damocle si studiano in cagnesco, si eludono, si imbrogliano, stringono patti che nessuno rispetterà, si giocano tiri mancini, si combattono a suon di ricette della più saporita cucina greca (tutte minuziosamente spiegate) per conquistare l’esclusiva del cuore della bella Nanà. Insalata di ricci di mare, involtini di foglie di vite, polpo al vino bianco, verdure ripiene, mussaka… quale piatto sarà in grado di far perdere la testa alla loro amante? Un racconto spiritoso e sensuale scandito da diciassette golosi menù in una guerra fino all’ultimo, amaro boccone.


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Hassan Haji, secondogenito di sei figli, è nato sopra il ristorante di suo nonno, in Napean Sea Road a Bombay, vent’anni prima che fosse ribattezzata Mumbai. Ed è cresciuto guardando la figura esile di sua nonna che sfrecciava a piedi nudi sul pavimento di terra battuta della cucina, passava svelta le fettine di melanzana nella farina di ceci, dava uno scappellotto al cuoco, gli allungava un croccante di mandorle e rimproverava a gran voce la zia. Tutto nel giro di pochi secondi. E ha capito infine come va il mondo osservando suo padre, il grande Abbas, girare tutto il giorno per il suo locale a Bombay come un produttore di Bollywood, gridando ordini, mollando scappellotti sulla testa degli sciatti camerieri e accogliendo col sorriso sulle labbra gli ospiti. Naturale che quando l’intera famiglia Haji si trasferisce, dopo la tragica scomparsa della madre di Hassan, prima a Londra e poi a Lumière, nel cuore della Francia, sia proprio lui, Hassan, a prendere il posto della nonna Ammi ai fornelli della Maison Mumbai, il ristorante aperto a Villa Dufour dal grande Abbas. Un locale magnifico per gli Haji, con un’imponente insegna a grandi lettere dorate su uno sfondo verde Islam, e la musica tradizionale indostana che riecheggia dagli altoparlanti di fortuna che zio Mayur ha montato in giardino. Peccato che abbia di fronte un albergo a diverse stelle, Le Saule Pleureur, la cui proprietaria, una certa Madame Mallory, sia andata a protestare dal sindaco per la presenza di un bistrò indiano.

AVVERTENZA: Spesso mettiamo i link alle librerie online, amazon, ibs e altre.
Questo per completezza, non certo perché vogliamo spingere l’acquisto online. Anzi, molti di questi libri sono reperibili anche in biblioteche pubbliche oltre alle librerie indipendenti. Esistono numerose realtà validissime dove acquistare libri nuovi, usati o dove prenderli in prestito.
I libri e la cultura ci salveranno.
Acquistate responsabilmente!

Pubblicato in: #recensione, Romanzo

Recensione: L’ ultimo bacio, Bianca Marconero


74418975_2621327534587553_6316131957210087424_nCasa Editrice:
Self- publishing
Prezzo: € 14.90 cartaceo, € 2.99 ebook
Pagine: 382 pagine
Data di uscita: 15 novembre 2019
Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: 

«È una contraddizione in termini, Alice. Un bacio tra di noi non potrà mai essere l’ultimo».
Alex e Alice non lavorano più insieme. Dopo l’ultimo licenziamento, le loro strade si sono divise. Sono trascorsi nove mesi e Alice tenta di tenere insieme i pezzi della sua vita, si barcamena tra mille lavori e cerca di andare avanti. Ma pensa ancora ad Alessandro. Sono trascorsi nove mesi e Alessandro ha preso le redini del progetto internazionale del Gruppo Francalanza Visconti, dirige la nuova sede di Parigi e ha una relazione stabile con Carlotta, una ricca ereditiera indicata da tutti come la sua compagna ideale. Ma pensa sempre ad Alice. Sono trascorsi nove mesi e tutto è pronto per il matrimonio di Emilia e Fosco, la location è stata scelta, gli inviti mandati e la chiesa addobbata. Sono trascorsi nove mesi e per Alex e Alice, entrambi testimoni degli sposi, è venuto il momento di rivedersi. Nella cornice da sogno di un antico monastero sul lago di Como, tra balli mancati e un duello di sguardi, si delinea un accordo imprevisto: scambiarsi un ultimo bacio e poi ognuno andrà per la sua strada. Ma un bacio tra due persone che si vogliono ancora, nonostante proclamino di non volersi affatto, non potrà mai essere l’ultimo. Soprattutto se il destino trama e li porta a lavorare per l’ennesima volta uno accanto all’altra nella città più romantica del mondo.Ma è davvero possibile capirsi, quando il passato minaccia di tornare? E come si può trovare il perdono quando emerge un segreto in grado di separarli per sempre? Tra una salita sulla butte di Montmartre una passeggiata ai giardini del Lussenburgo, tra serate all’Opéra Garnier e shopping sulla rive gauche, Alex e Alice avranno la loro occasione per scoprire il vero significato dell’ultimo bacio.



Dicono dell’autrice.

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre.


Cosa ne pensiamo noi: 

Sono baci che chiamano baci, tanto l’ultimo te lo darò in un altro vita, in un punto del tempo indefinito, da qui alla fine del mondo. 

La mia recensione consisterebbe in un sincera e schietta parola: compratelo.
Comprate anche Le nostre prime sette volte, rinchiudetevi in casa con una tazza di tè caldo, una coperta e leggete tutta la duologia.
Sono sicura che non farete fatica a divorarla.
Impossibile staccarsi dal libro, forse solo per mangiare, mentre si continua a leggere.
Questa sarebbe la mia personale opinione, ma pubblicare una recensione del genere non sarebbe degna di questo romanzo, perché è d’obbligo spendere qualche parola in più per spiegarvi quanto siano belli e strazianti, al tempo stesso, Alessandro e Alice.
Per potervi raccontare in poche semplici parole quanto io abbia aspettato, e atteso, per poter leggere questo romanzo, vi basti sapere che mi sono presa un giorno di ferie dal lavoro.
Con la colonna sonora di The Scientist e di tutto l’album A rush of blood to the head dei Coldplay a farmi compagnia – ho rubato un Walkman ormai definibile vintage a mio padre per poter ascoltare il cd, sperando che l’antico oggetto funzionasse ancora –  sono riuscita a iniziare a leggerlo bene solamente verso sera e ho smesso, solo ed esclusivamente, quando i miei occhi non riuscivano più a restare aperti neanche con gli stuzzicadenti, ergo ho ceduto al sonno.
L’ho concluso pochi minuti fa ed ora mi sento svuotata e piena di energie, al contempo.
Come ho già citato nella recensione di The Fucking Forever Saga, per cui tra l’altro sto ancora raccogliendo i pezzi del mio di cuore, Bianca Marconero colpisce dritto dove fa più male.
Perché è questo che fa, questa benedetta donna: ti rapisce, ti fa soffrire e poi ti fa esplodere il cuore, quasi sempre di gioia.
I pianti che ho fatto con Brando ed Agnese sono solo paragonabili a quelli di Will e Lou di Io prima di te, della Moyes, giusto per dirvi il grado di disagio che ho provato.
È straordinaria con le parole, ha un vero talento nell’esprimere i sentimenti per iscritto ed è in grado di smuovere le corde giuste per poter arrivare dritto al cuore.
Ammetto di non contare molto perché sono una romantica, un’ultima inguaribile romantica.
Una di quelle che sogna un amore con A maiuscola, ancora spera e crede che il vero amore esista non solo nei libri.
Lo sono sempre stata e anche se cerco di nasconderlo lo sono ancora adesso, e leggendo la Marconero, vado a colpo sicuro, perché so perfettamente che mi porterà nella direzione che voglio: il lieto fine.
Questo romanzo mi hanno davvero, davvero emozionata – complice ammetto una colonna sonora a me molto cara – e Alice e Alessandro potrebbero anche eguagliare i miei preferiti nella mia personale top one delle coppie migliori create dalla Marconero.
Indovinate un po’ chi c’era al primo posto.
Non voglio spoilerare niente, perché per capire quello che sto cercando di trasmettere bisogna proprio leggere questo libro.
In punta di piedi Alex e Alice si sono creati uno spazio tutto loro e sono stati capaci di arrivare dritto al cuore perché quando dai l’ultimo bacio all’amore della tua vita – quando riconosci che è l’anima gemella – tutto inizia e finisce con quel semplice contatto.
In fondo, è tutta una questione di baci.



A cura di Rossella Zampieri 

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Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: L’ultimo bacio, Bianca Marconero

Vi segnaliamo l’uscita del romanzo conclusivo della storia tra Alessandro FrancalanzaVisconti e Alice Baker, impossibili da dimenticare e già apprezzati nel primo romanzo Le nostre prime sette volte .

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Quarta di copertina:

«È una contraddizione in termini, Alice. Un bacio tra di noi non potrà mai essere l’ultimo».

Alex e Alice non lavorano più insieme. Dopo l’ultimo licenziamento, le loro strade si sono divise. Sono trascorsi nove mesi e Alice tenta di tenere insieme i pezzi della sua vita, si barcamena tra mille lavori e cerca di andare avanti. Ma pensa ancora ad Alessandro. Sono trascorsi nove mesi e Alessandro ha preso le redini del progetto internazionale del Gruppo Francalanza Visconti, dirige la nuova sede di Parigi e ha una relazione stabile con Carlotta, una ricca ereditiera indicata da tutti come la sua compagna ideale. Ma pensa sempre ad Alice. Sono trascorsi nove mesi e tutto è pronto per il matrimonio di Emilia e Fosco, la location è stata scelta, gli inviti mandati e la chiesa addobbata. Sono trascorsi nove mesi e per Alex e Alice, entrambi testimoni degli sposi, è venuto il momento di rivedersi. Nella cornice da sogno di un antico monastero sul lago di Como, tra balli mancati e un duello di sguardi, si delinea un accordo imprevisto: scambiarsi un ultimo bacio e poi ognuno andrà per la sua strada. Ma un bacio tra due persone che si vogliono ancora, nonostante proclamino di non volersi affatto, non potrà mai essere l’ultimo. Soprattutto se il destino trama e li porta a lavorare per l’ennesima volta uno accanto all’altra nella città più romantica del mondo.Ma è davvero possibile capirsi, quando il passato minaccia di tornare? E come si può trovare il perdono quando emerge un segreto in grado di separarli per sempre? Tra una salita sulla butte di Montmartre una passeggiata ai giardini del Lussenburgo, tra serate all’Opéra Garnier e shopping sulla rive gauche, Alex e Alice avranno la loro occasione per scoprire il vero significato dell’ultimo bacio.



Dicono dell’autrice.

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre.