Recensione: L’ ultimo bacio, Bianca Marconero


74418975_2621327534587553_6316131957210087424_nCasa Editrice:
Self- publishing
Prezzo: € 14.90 cartaceo, € 2.99 ebook
Pagine: 382 pagine
Data di uscita: 15 novembre 2019
Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Quarta di copertina: 

«È una contraddizione in termini, Alice. Un bacio tra di noi non potrà mai essere l’ultimo».
Alex e Alice non lavorano più insieme. Dopo l’ultimo licenziamento, le loro strade si sono divise. Sono trascorsi nove mesi e Alice tenta di tenere insieme i pezzi della sua vita, si barcamena tra mille lavori e cerca di andare avanti. Ma pensa ancora ad Alessandro. Sono trascorsi nove mesi e Alessandro ha preso le redini del progetto internazionale del Gruppo Francalanza Visconti, dirige la nuova sede di Parigi e ha una relazione stabile con Carlotta, una ricca ereditiera indicata da tutti come la sua compagna ideale. Ma pensa sempre ad Alice. Sono trascorsi nove mesi e tutto è pronto per il matrimonio di Emilia e Fosco, la location è stata scelta, gli inviti mandati e la chiesa addobbata. Sono trascorsi nove mesi e per Alex e Alice, entrambi testimoni degli sposi, è venuto il momento di rivedersi. Nella cornice da sogno di un antico monastero sul lago di Como, tra balli mancati e un duello di sguardi, si delinea un accordo imprevisto: scambiarsi un ultimo bacio e poi ognuno andrà per la sua strada. Ma un bacio tra due persone che si vogliono ancora, nonostante proclamino di non volersi affatto, non potrà mai essere l’ultimo. Soprattutto se il destino trama e li porta a lavorare per l’ennesima volta uno accanto all’altra nella città più romantica del mondo.Ma è davvero possibile capirsi, quando il passato minaccia di tornare? E come si può trovare il perdono quando emerge un segreto in grado di separarli per sempre? Tra una salita sulla butte di Montmartre una passeggiata ai giardini del Lussenburgo, tra serate all’Opéra Garnier e shopping sulla rive gauche, Alex e Alice avranno la loro occasione per scoprire il vero significato dell’ultimo bacio.



Dicono dell’autrice.

Bianca Marconero è lo pseudonimo utilizzato da una scrittrice italiana che vive a Reggio Emilia, laureata in lettere, ha presentato una tesi su un poema cavalleresco.
Ha lavorato come redattrice per periodici per ragazzi e poi è approdata alla scrittura creativa. Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
E’ già autrice di una saga fantasy Albion, tradotta in inglese e spagnoloche potete trovare in tutti gli store online. Con la Newton Compton ha pubblicato La prima cosa bellaL’ultima notte al mondo, Ed ero contentissimoUn altro giorno ancora e Non è detto che mi manchi, ottenendo un grande successo. Ha auto pubblicato molti altri romanzi, tra cui Un maledetto per sempre.


Cosa ne pensiamo noi: 

Sono baci che chiamano baci, tanto l’ultimo te lo darò in un altro vita, in un punto del tempo indefinito, da qui alla fine del mondo. 

La mia recensione consisterebbe in un sincera e schietta parola: compratelo.
Comprate anche Le nostre prime sette volte, rinchiudetevi in casa con una tazza di tè caldo, una coperta e leggete tutta la duologia.
Sono sicura che non farete fatica a divorarla.
Impossibile staccarsi dal libro, forse solo per mangiare, mentre si continua a leggere.
Questa sarebbe la mia personale opinione, ma pubblicare una recensione del genere non sarebbe degna di questo romanzo, perché è d’obbligo spendere qualche parola in più per spiegarvi quanto siano belli e strazianti, al tempo stesso, Alessandro e Alice.
Per potervi raccontare in poche semplici parole quanto io abbia aspettato, e atteso, per poter leggere questo romanzo, vi basti sapere che mi sono presa un giorno di ferie dal lavoro.
Con la colonna sonora di The Scientist e di tutto l’album A rush of blood to the head dei Coldplay a farmi compagnia – ho rubato un Walkman ormai definibile vintage a mio padre per poter ascoltare il cd, sperando che l’antico oggetto funzionasse ancora –  sono riuscita a iniziare a leggerlo bene solamente verso sera e ho smesso, solo ed esclusivamente, quando i miei occhi non riuscivano più a restare aperti neanche con gli stuzzicadenti, ergo ho ceduto al sonno.
L’ho concluso pochi minuti fa ed ora mi sento svuotata e piena di energie, al contempo.
Come ho già citato nella recensione di The Fucking Forever Saga, per cui tra l’altro sto ancora raccogliendo i pezzi del mio di cuore, Bianca Marconero colpisce dritto dove fa più male.
Perché è questo che fa, questa benedetta donna: ti rapisce, ti fa soffrire e poi ti fa esplodere il cuore, quasi sempre di gioia.
I pianti che ho fatto con Brando ed Agnese sono solo paragonabili a quelli di Will e Lou di Io prima di te, della Moyes, giusto per dirvi il grado di disagio che ho provato.
È straordinaria con le parole, ha un vero talento nell’esprimere i sentimenti per iscritto ed è in grado di smuovere le corde giuste per poter arrivare dritto al cuore.
Ammetto di non contare molto perché sono una romantica, un’ultima inguaribile romantica.
Una di quelle che sogna un amore con A maiuscola, ancora spera e crede che il vero amore esista non solo nei libri.
Lo sono sempre stata e anche se cerco di nasconderlo lo sono ancora adesso, e leggendo la Marconero, vado a colpo sicuro, perché so perfettamente che mi porterà nella direzione che voglio: il lieto fine.
Questo romanzo mi hanno davvero, davvero emozionata – complice ammetto una colonna sonora a me molto cara – e Alice e Alessandro potrebbero anche eguagliare i miei preferiti nella mia personale top one delle coppie migliori create dalla Marconero.
Indovinate un po’ chi c’era al primo posto.
Non voglio spoilerare niente, perché per capire quello che sto cercando di trasmettere bisogna proprio leggere questo libro.
In punta di piedi Alex e Alice si sono creati uno spazio tutto loro e sono stati capaci di arrivare dritto al cuore perché quando dai l’ultimo bacio all’amore della tua vita – quando riconosci che è l’anima gemella – tutto inizia e finisce con quel semplice contatto.
In fondo, è tutta una questione di baci.



A cura di Rossella Zampieri 


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