E se dopo la morte ci fosse una seconda possibilità? Dall’autrice di Tomorrow and Tomorrow and Tomorrow, una nuova toccante storia con un ricco e affascinante potenziale narrativo. Tutta la vicenda è raccontata dal punto di vista di Liz, scomparsa a causa di un incidente automobilistico che si ritrova in una nuova dimensione dove tutto è perfetto, ordinato e pulito, e dove si ritorna bambini per poter tornare sulla Terra. La premessa di “Elsewhere” è affascinante: un luogo dove le persone vanno dopo la morte, un luogo dove si può ricominciare, dove si possono incontrare i propri cari perduti. Ma questo “Altrove” non è un paradiso stereotipato, è un luogo pieno di sfumature, di emozioni contrastanti, dove i personaggi devono fare i conti con il loro passato e con le scelte che li hanno portati lì.
“Elsewhere” è un romanzo che ci tocca nel profondo, che ci fa ridere e piangere, e che ci lascia con una sensazione di speranza e di rinnovato apprezzamento per la vita. Se siete alla ricerca di un libro che vi faccia riflettere e vi emozioni, non potete perdervi questo capolavoro di Gabrielle Zevin.
Liz non sa com’è finita ad Altrove. Sa solo che non può più tornare indietro ed è quindi obbligata a restare in quello strano posto fatto di spiagge bianche, palazzi eleganti, negozi affollati; un posto in cui lei non conosce nessuno e in cui nessuno può ammalarsi, né invecchiare, né morire. E il motivo è semplice: sono già morti. Proprio come Liz, che è rimasta vittima di un incidente d’auto. Adesso, come tutti gli abitanti di Altrove, diventerà sempre più giovane, fino a tornare neonata, pronta per essere rimandata sulla Terra. Solo che Liz vorrebbe compiere sedici anni, non averne di nuovo quattordici. Vorrebbe imparare a guidare, andare all’università, provare sulla propria pelle l’emozione del primo amore, non ripercorrere un’infanzia che non vedeva l’ora di abbandonare. Vorrebbe riabbracciare i genitori e il fratellino, non essere costretta a fare conversazione con una nonna mai incontrata prima. In altre parole, non è pronta a lasciare andare una vita che non ha mai avuto nemmeno il tempo di assaporare. Però a poco a poco scoprirà che anche questa esistenza al contrario può essere piena di gioia e di sorprese…
Gabrielle Zevin è nata a New York dove vive tuttora. Dopo essersi laureata in lettere ad Harvard ha intrapreso la carriera di scrittrice e autrice cinematografica. Nel 2007, per la sceneggiatura di Conversations with Other Women, il film con Aaron Eckhart e Helena Bonham Carter, è stata nominata agli Independent Spirit Awards, i prestigiosi premi per il cinema indipendente americano. Entrato nella classifica del «New York Times» grazie al passaparola dei lettori, La misura della felicità è in corso di traduzione in tutto il mondo. Nel 2016 pubblica L’ altra metà del mondo (Nord, 2016), in Italia già pubblicato nel 2007 per le Edizioni Frassinelli, con il titolo Frammenti di una storia d’amore. Nel 2018 Nord pubblica il romanzo La vita in un istante.
Il romantasy sta conquistando tutti! Dal #Booktok fino ai lettori più appassionati, le storie d’amore fantasy sono un vero e proprio fenomeno. C’è da dire che spesso hanno edizioni curate, trame avvincenti e magie indimenticabili, un mix irresistibile ma che rende difficile provare a sceglierne uno. Noi abbiamo selezionato 6 titoli imperdibili per chi ama sognare ad occhi aperti:
Rachel Gillig e il suo One dark window, in attesa del secondo e ultimo volume (Two twisted crowns) che arriverà ad aprile 2025 per Giunti, è un libro fantasy estremamente particolare che cattura fin dalle prime pagine con la sua atmosfera gotica e la trama intrigante. La storia di Elspeth, una ragazza con un segreto oscuro, e il suo incontro con un capitano misterioso ci trascina in un mondo magico e pericoloso dove il passato e il presente si intrecciano indissolubilmente.
La trilogia Shades of magic di V. E. Schwab, edita completa da Mondadori, è un fantasy che ti trasporterà in un mondo affascinante, dove Londra esiste in infinite versioni, ognuna con una magia unica. La storia segue Kell, un mago in grado di viaggiare tra queste diverse Londre, e Delilah, una ladra che lo trascina in un’avventura pericolosa.
E ancora un primo volume di una dilogia edita da Fazi, quella di Rebecca Ross, Elements of Cadence, Il fiume incantato. Ne abbiamo parlato, entusiasticamente, qui. Rebecca Ross ci trasporta su un’isola incantata, con ambientazione scozzese, dove la magia si intreccia con le tradizioni popolari. La storia, incentrata su due giovani che devono collaborare nonostante un passato burrascoso, offre un mix avvincente di mistero, romance e folklore.
Il grande fenomeno editoriale Rebecca Yarros (di cui abbiamo parlato qui) e la sua Empyrean Saga comincia con Fourth Wing, prosegue con Iron Flame e continuerà con Onyx Storm (Sperling&Kupfer 21 gennaio 2025). Qui è facile: se amano il fantasy, i draghi, le storie di formazione e le protagoniste forti, la saga Empyrean è perfetta! È una lettura avvincente e appassionante che terrà incollatə alle pagine fino all’ultima parola e farà attendere con ansia l’arrivo del prossimo volume della saga.
When the moon hatched di Sarah A. Parker, edito da il Castoro off, è il primo volume di una saga fantasy che trascina il lettore in un mondo ricco di magia elementale, draghi che diventano lune e talvolta precipitano sul pianeta, personaggi assolutamente indimenticabili. La storia, un misto di romanticismo e avventura, tiene incollati alle pagine fino all’ultima parola. E di nuovo fa anelare il prossimo volume.
Imbarazzo della scelta? Noi, nel dubbio, li abbiamo letti tutti!
La città di Blunder è circondata da una nebbia che rende folle e infetto chiunque vi entri in contatto. Elspeth conosce bene quella magia, perché scorre nelle sue vene in quanto infetta. Ma la deve tenere nascosta, perché la magia è bandita, pena la morte. Nessuno deve sapere che è costretta a convivere con l’Incubo, un mostro, uno spirito antico intrappolato nella sua mente, che le parla e la protegge. Tutto cambia quando incontra un bandito nella foresta, un uomo affascinante e misterioso, ma che è anche a capo degli uomini più pericolosi della città. Elspeth viene così trascinata in un mondo di ombre e inganni, in cui il confine tra la ragazza e il mostro diventa sempre più labile…
Non esiste un’unica Londra. C’è Londra Grigia, dove la magia è stata dimenticata. C’è Londra Rossa, dove la magia prospera ed è venerata. C’è Londra Bianca, dove la magia contrasta chiunque voglia dominarla. Un tempo, c’era Londra Nera, ma nessuno ha voglia di parlarne… E poi, ci sono gli Antari, potenti maghi in grado di muoversi tra mondi diversi. Kell è uno degli ultimi: ufficialmente è un ambasciatore al servizio della corona di Londra Rossa, segretamente, contrabbanda artefatti di mondi lontani per coloro che desiderano anche solo un piccolissimo assaggio di quello che non potranno mai vedere. A Londra Grigia la sua strada si incrocia con quella di Delilah Bard, borseggiatrice dalle grandi aspirazioni. Ora che una magia pericolosa incombe, saranno proprio Kell e Lila a lottare per salvare i propri mondi… sempre che riescano a restare in vita.
L’isola di Cadence è un luogo ricco di magia: le notizie vengono diffuse dal vento, gli scialli possono diventare resistenti come armature e ci sono lame che con un piccolo taglio possono instillare una paura profonda. Da tempo immemore, però, il territorio è diviso dal confine dei clan, una lunga catena di rocce che separa l’Est, dominato dai Tamerlaine, dall’Ovest, su cui regnano i Breccan. Sono passati dieci anni da quando Jack Tamerlaine ha lasciato Cadence per approdare sul continente, dove ha dedicato la sua vita allo studio della musica. Ma quando sull’isola le bambine iniziano a scomparire una dopo l’altra, Jack viene richiamato a casa per unirsi alle ricerche. Adaira, l’erede dell’Est, sa che gli spiriti che governano i quattro elementi rispondono solo alle melodie di un bardo e, credendo che siano coinvolti nelle sparizioni, è costretta a chiedere aiuto a Jack. I due non si vedono da quando erano piccoli e non facevano altro che bisticciare, ma ora, loro malgrado, devono collaborare. Canzone dopo canzone, Jack e Adaira imparano a conoscersi come se fosse la prima volta, mentre scoprono che le cause dietro ai dispetti degli spiriti sono più sinistre di quanto immaginassero. Un antico segreto giace sotto la superficie di Cadence, e potrebbe stravolgere il precario equilibrio dell’isola minacciando la sicurezza di tutti gli abitanti.
L’accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell’élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent’anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell’eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l’alba del giorno dopo…
Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all’accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l’addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l’uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l’ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest’anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all’accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.
Raeve è una giovane assassina e il suo compito è uccidere. Deve completare gli ordini e non farsi mai prendere. Il suo prossimo obiettivo è chiaro: uccidere Tarek nel modo più doloroso possibile. Ma qualcosa va storto, quando viene catturata dal temuto cacciatore di taglie Rekk Zhatos, subendo torture e scoprendo di essere destinata a una sorte crudele: essere sacrificata ai draghi. Kaan è impegnato in un’instancabile ricerca per alleviare il dolore incessante che sconvolge la sua anima. La sua caccia lo porta faccia a faccia con qualcosa – qualcuno – che fa a pezzi la sua percezione della realtà. Un miracolo incatenato con gli occhi pieni di rabbia e sangue sulle mani. Quando i due si incontrano, l’eco di una vita passata e dimenticata riemerge forte e potente, e brucia. Come il fuoco di un drago. “When the Moon Hatched” è un romance fantasy dal ritmo incalzante con protagonisti forti e impertinenti. Il mondo creato da Sarah A. Parker è coinvolgente e vibrante, pieno di creature misteriose, con un sistema magico unico e un amore che brucia attraverso i secoli.
“L’ebook reader è il regalo perfetto per ogni appassionato di lettura. Questo dispositivo compatto e leggero permette di portare con sé una libreria intera, senza occupare spazio sugli scaffali. Grazie all’ebook reader, potrai regolare la dimensione del carattere, sottolineare le frasi importanti e creare segnalibri virtuali. E se ami leggere di notte, la luce integrata ti permetterà di farlo senza disturbare chi ti sta intorno. Anche se nulla potrà mai sostituire il piacere di sfogliare un libro cartaceo, gli ebook reader offrono un’esperienza di lettura unica e personalizzata. Ecco le cose che noi bistrotte amiamo di più di questi dispositivi:
Non c’è più bisogno di una lampada, perché i nuovi ereader sono dotati dello schermo retroilluminato.
Alleggeriscono di molto (moltissimo!) lo zaino, la valigia, la borsa etc, etc…
Puoi avere migliaia di libri racchiusi in un solo posto e averli sempre a portata di mano.
Le copertine di protezione sono davvero davvero bellissime. E chi siamo noi per non collezionarle?
Per poter scegliere il proprio e-reader o per trovare il regalo perfetto bisogna prendere in considerazione determinate caratteristiche tecniche:
La dimensione dello schermo
Impermeabilità
Memoria interna
Connessione wireless
Formati supportati
Batteria ed autonomia
La maggior parte dei dispositivi e-reader ha una propria APP da scaricare dove è possibile leggere i libri della vostra libreria virtuale in tutta comodità sia da cellulare che da tablet (consigliamo comunque un e-reader per non sforzare la vista) attraverso la sincronizzazione internet che permette di riprendere la lettura da dove è stata interrotta. Farà tutto il vostro dispositivo o la vostra app. L’abbiamo già detto che è geniale?
Esistono, anche qui, due schieramenti per quanto riguarda i formati dei libri digitali: da una parte abbiamo il formato proprietario amazon, ovvero tutti gli ebook venduti nel Kindle Store che vanta la libreria più grande al mondo. Stiamo parlando dunque del Kindle che è il dispositivo prodotto dal colosso Amazon. L’altro formato è l’EPUB degli ebook venduti in tutte le librerie online italiane, esclusa Amazon. Tutti gli e-reader possono leggere gli epub, compreso il Kindle.
Esistono molti modelli di e-reader in commercio, soprattutto negli ultimi anni la tecnologia di questi libri digitali si è davvero superata e può essere difficile scegliere o regalare l’e-reader giusto ed è per questo che vi elenchiamo i maggiori in commercio e i loro pro e contro.
AMAZON KINDLE
«Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine.» Virginia Wolf
Gli ebook reader Kindle sono tra i più popolari sul mercato e offrono un’esperienza di lettura digitale di alta qualità. Caratteristiche distintive dei Kindle:
Integrazione con Amazon: Essendo prodotti da Amazon, i Kindle sono strettamente integrati con l’ecosistema Amazon. Questo significa che puoi acquistare libri direttamente dal Kindle Store, sincronizzare i tuoi progressi di lettura su più dispositivi e accedere ad altre funzionalità offerte da Amazon. Display E Ink: Tutti i Kindle utilizzano display E Ink, che simulano la carta stampata, riducendo l’affaticamento degli occhi e offrendo una lettura più confortevole. Formato proprietario: I Kindle utilizzano principalmente il formato AZW, che è proprietario di Amazon. Tuttavia, molti modelli supportano anche altri formati come ePUB, PDF e MOBI. Ampia scelta di modelli: Kindle offre una vasta gamma di modelli, dal basic al top di gamma, per soddisfare le esigenze di ogni lettore. Le differenze principali tra i modelli riguardano le dimensioni dello schermo, la capacità di memoria, la retroilluminazione regolabile e la presenza di funzionalità aggiuntive come la connessione Wi-Fi o cellulare. Connessione cellulare: Alcuni modelli di fascia alta offrono la possibilità di connettersi a internet senza bisogno di Wi-Fi.
Oltre alla lettura di ebook, molti Kindle offrono funzionalità aggiuntive come:
Dizionario integrato: Per cercare rapidamente il significato di parole sconosciute. Note e segnalibri: Per evidenziare passaggi importanti e prendere appunti. Audiolibri: Alcuni modelli supportano gli audiolibri, permettendoti di ascoltare le tue storie preferite. Connessione Wi-Fi: Per scaricare nuovi libri e accedere ad altre funzionalità online.
KOBO
«Quando penso a tutti i libri che mi restano ancora da leggere, ho la certezza di essere ancora felice.» (Jules Redard)
Il concorrente di Kindle è sicuramente il Kobo, supportato da Mondadori e con una libreria che non ha niente da invidiare alla sua controparte. Il sistema operativo è molto meno rigido rispetto al Kindle ed i formati, al contrario di Kindle, sono scaricabili da qualsiasi libreria online. Questo e-reader legge sono molti tra cui EPUB, PDF MOBI, CBZ/CBR. Potete acquistarlo principalmente sul sito Rakuten Kobo e nelle librerie Mondadori.
«Un buon libro è un compagno che ci fa passare dei momenti felici.» (Giacomo Leopardi)
Semplici ed economici i Pocketbook sono creati da un azienda creata nel 2007 con sede a Lugano. E’ una dei maggiori fabbricanti di ebook reader in circolazione. Ci sono davvero moltissimi modelli tra cui scegliere tra quello più basico per chi non ha grosse pretese e quello per chi vuole il top. Nel loro catalogo hanno una vasta gamma di e-reader e sono disponibili sul sito PocketBook, oppure presso i loro partnerAmazon, MediaWorld, Euronics, Unieuro e Expert.
Leggi come su carta Grazie all’inchiostro digitale eInk, il display del tolino page riflette la luce quasi come la carta. Non ci sarà alcun riflesso fastidioso sul tuo schermo, anche durante la lettura in una giornata di sole forte!
Tante funzioni utili, per un’esperienza di lettura perfetta Vivi tutta la comodità della lettura in digitale, grazie alle varie funzioni intelligenti del tolino page. Hai a disposizione diverse possibilità per scegliere il carattere migliore, impostare le dimensioni delle pagine, l’allineamento del testo ed i margini, tutto per vivere al meglio il piacere della lettura. Ma non finisce qui! Il tolino page ti offre la possiblità di inserire note ed evidenziazioni in un eBook, con un semplice tocco del dito. E se desideri cercare il significato di una parola o la sua traduzione durante la lettura, nessun problema! Basterà selezionare la parola desiderata e ne apparirà la definizione, grazie al dizionario integrato.
Tolino Cloud – salva i tuoi eBook in completa sicurezza e sincronizzali sui dispositivi che preferisci Accedi in modo semplice e sicuro ai tuoi eBook anche fuori casa. E se non hai il tuo tolino page a portata di mano? Nessun problema: ti basterà accedere al tolino Cloud da altri dispositivi, come tablet o smartphone, per continuare a leggere i tuoi eBook, in modo semplice e sicuro. Grazie alla sincronizzazione di tutti i dispositivi di lettura, non appena avrai di nuovo a disposizione il tolino page potrai riprendere tranquillamente a leggere da dove avevi interrotto. Hai a disposizione5GB di spazio drive gratuiti sul tuo account.
Leggere un eBook è comodissimo, grazie al pratico touchscreen Sfoglia le pagine con un dito, ingrandisci facilmente con la funzione zoom per i PDF, naviga nel browser o semplicemente cerca un eBook nella tua libreria: tutto grazie al display touchscreen del tolino page, che in ogni situazione garantisce praticità di utilizzo. Inoltre, la batteria del tolino page offre tanto tempo per dedicarti a settimane di grandi letture, grazie alla sua lunghissima durata. Queste caratteristiche così pratiche, rendono il tolino page il compagno perfetto per leggere tantissimi libri durante i tuoi viaggi!
Scegli dove acquistare i tuoi eBook: tolino è un sistema aperto Tolino è un sistema aperto che supporta i formati EPUB, PDF e .txt (con e senza protezione DRM) e consente la massima libertà nella scelta del negozio presso il quale acquistare i propri eBook, offrendo la possibilità di sincronizzare facilmente gli acquisti effettuati su store diversi. Per effettuare i tuoi acquisti, basterà collegare il tolino page ad una rete Wireless e navigare nel negozio integrato, oppure uno a tua scelta. Potrai, così, cercare le ultime avvincenti uscite, i bestseller del momento oppure i grandi classici più amati, acquistarli comodamente e cominciare subito a leggere! L’ampia scelta offerta da tolino non ti lascerà mai senza libri da leggere.
Per tenere sempre sotto controllo la propria libreria chi possiede un ebook reader non può non scaricare sul proprio desktop del computer il programma CALIBRE, il gestore di e-book facilissimo da usare.
L’anno letterario è sempre ricco di sorprese e di nuove voci. Per orientarsi tra la miriade di titoli pubblicati, i premi letterari rappresentano un punto di riferimento prezioso, segnalando le opere più significative e innovative. Può essere anche uno spunto per regalare un romanzo soprattutto se non si vuole sbagliare. Tra i premi letterari più prestigiosi, influenti e seguiti dal pubblico, troviamo:
Premio Strega: uno dei più antichi e prestigiosi premi letterari italiani, assegnato ogni anno a un romanzo inedito.
Premio Pulitzer: un premio letterario statunitense, ma molto seguito anche in Italia, che riconosce le opere di narrativa, saggistica, poesia e teatro più meritevoli.
Premio Campiello: un altro premio molto importante, che si caratterizza per una selezione rigorosa e un ampio coinvolgimento del pubblico.
Premio Bancarella: assegnato dal pubblico attraverso una votazione popolare, questo premio riflette i gusti dei lettori.
Vita a parte per il Premio Nobel per la letteratura: è uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali assegnato annualmente a uno scrittore che si sia distinto per aver prodotto “l’opera più notevole in una direzione ideale”. Istituito da Alfred Nobel nel suo testamento, questo premio mira a celebrare l’eccellenza letteraria e a promuovere la diffusione della cultura in tutto il mondo.
Non esiste un’età senza paura. Siamo fragili sempre, da genitori e da figli, quando bisogna ricostruire e quando non si sa nemmeno dove gettare le fondamenta. Ma c’è un momento preciso, quando ci buttiamo nel mondo, in cui siamo esposti e nudi, e il mondo non ci deve ferire. Per questo Lucia, che una notte di trent’anni fa si è salvata per un caso, adesso scruta con spavento il silenzio di sua figlia. Quella notte al Dente del Lupo c’erano tutti. I pastori dell’Appennino, i proprietari del campeggio, i cacciatori, i carabinieri. Tutti, tranne tre ragazze che non c’erano più. Amanda prende per un soffio uno degli ultimi treni e torna a casa, in quel paese vicino a Pescara da cui era scappata di corsa. A sua madre basta uno sguardo per capire che qualcosa in lei si è spento: i primi tempi a Milano aveva le luci della città negli occhi, ora sembra che desideri soltanto scomparire, si chiude in camera e non parla quasi. Lucia vorrebbe tenerla al riparo da tutto, anche a costo di soffocarla, ma c’è un segreto che non può nasconderle. Sotto il Dente del Lupo, su un terreno che appartiene alla loro famiglia e adesso fa gola agli speculatori edilizi, si vedono ancora i resti di un campeggio dove tanti anni prima è successo un fatto terribile. A volte il tempo decide di tornare indietro: sotto a quella montagna che Lucia ha sempre cercato di dimenticare, tra i pascoli e i boschi della sua età fragile, tutti i fili si tendono. Stretta fra il vecchio padre così radicato nella terra e questa figlia più cocciuta di lui, Lucia capisce che c’è una forza che la attraversa. Forse la nostra unica eredità sono le ferite. Con la sua scrittura scabra, vibratile e profonda, capace di farci sentire il peso di un’occhiata e il suono di una domanda senza risposta, Donatella Di Pietrantonio tocca in questo romanzo una tensione tutta nuova.
«Io non lo sapevo. Pensavo che gli alberi stessero a testa in su… L’ho scoperto solo adesso. In realtà stanno con entrambe le braccia nella terra, tutti quanti. Guarda, guarda là, non sei sorpresa?» Yeong-hye era balzata in piedi e aveva indicato la finestra. «Tutti quanti, stanno tutti a testa in giù.» Era scoppiata in una risata incontenibile, e a In-hye erano tornati in mente alcuni momenti della loro infanzia in cui la faccia della sorella aveva esattamente la stesa espressione. Momenti in cui i suoi occhi dalla palpebra singola si restringevano e diventavano completamente neri, e dalla sua bocca prorompeva quella sua risata innocente. «Sai come l’ho scoperto? Be’, ho fatto un sogno, e stavo sulla testa… Sul mio corpo crescevano le foglie, e dalle mani mi spuntavano le radici… E così affondavo nella terra. Sempre di più… Volevo che tra le gambe mi sbocciassero dei fiori, così le allargavo; le divaricavo completamente…» Sgomenta, In-hye aveva guardato gli occhi esaltati della sorella. «Devo dare acqua al mio corpo. Non ho bisogno di questo genere di cibo, sorella. Ho bisogno di acqua.»
«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che infetta anche coloro che sono vicini alla protagonista, e dalle convenzioni si allarga al desiderio, per abbracciare infine l’ideale di un’estatica dissoluzione nell’indifferenza vegetale. La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell’ordinario quando si inceppa il principio di realtà – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.
Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva al di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. A Trieste Alma ritrova una mappa dimenticata della sua vita. Ritrova la bella casa nel viale dei platani, dove ha trascorso l’infanzia grazie ai nonni materni, custodi della tradizione mitteleuropea, dei caffè colti e mondani, distante anni luce dal disordine chiassoso di casa sua, “dove le persone entravano e se ne andavano, e pareva che i vestiti non fossero mai stati tolti dalle valigie”. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso e dove è arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. Vili che da un giorno all’altro è entrato nella sua vita cancellando definitivamente l’Austriaungheria. Adesso è proprio dalle mani di Vili, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma deve ricevere l’eredità del padre. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. I tre giorni culminanti con la Pasqua ortodossa diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà. Federica Manzon scrive un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa.
All’origine c’è Rosa. Nata nella Sicilia di inizio Novecento, cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, rivela sin da bambina di essere fatta della materia del suo nome, ossia di fiori che rispuntano sempre, di frutti buoni contro i malanni, di legno resistente e spinoso. Al padre e ai fratelli, che possono tutto, non si piega mai sino in fondo. Finché nel 1925 incontra Sebastiano Quaranta, che “non aveva padre, madre o sorelle, perciò Rosa aveva trovato l’unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle”. È un amore a prima vista, dove la vista però non inganna. Rosa scappa con lui, si sposano e insieme aprono un’osteria, che diventa un punto di riferimento per la gente dei quattro paesi tutt’intorno. A breve distanza nascono il bel Fernando, Donato, che andrà in seminario, e infine Selma, dalle mani delicate come i ricami di cui sarà maestra. Semplice e mite, Selma si fa incantare da Santi Maraviglia, detto Santidivetro per la pelle diafana, sposandolo contro il parere materno. È quando lui diventa legalmente il capofamiglia che cominciano i guai, e un’eredità che era stata coltivata con cura viene sottratta. A farne le spese saranno le figlie di Selma e Santi: Patrizia, delle tre sorelle la più battagliera, Lavinia, attraente come Virna Lisi, e Marinella, la preferita dal padre, che si fa ragazza negli anni ottanta e sogna di studiare all’estero. Su tutte loro veglia lo spirito di Sebastiano Quaranta, che torna a visitarle nei momenti più duri. Con la freschezza dei 35 anni, Aurora Tamigio scrive al suo esordio un romanzo familiare dal respiro ampio e dal passo veloce, che trascina il lettore come un fiume: epica popolare, saggezza antica e leggerezza immaginifica, riso e pianto, e poi personaggi impossibili da dimenticare. Lo scrive come se fosse semplice, e non lo è. Semplice è leggerlo, non ci si ferma più fino all’ultima parola. “Lo sapete, vero, che il cognome delle donne è una cosa che non esiste. Portiamo sempre quello di un altro maschio.” “Comincia tu a tenerti il tuo, e poi si vede.” Cosa resta dell’eredità delle nonne, delle madri, di tutte le donne venute prima di noi?
PREMIO PULITZER Qui i vincitori sono molti, il premio è suddiviso per categorie in maniera assolutamente arbitraria scegliamo di presentarvi il libro vincitore della categoria ‘autobiografia’ che SUR aveva già edito nel 2023.
Il 16 luglio del 1990, a Città del Messico, Liliana Rivera Garza fu vittima di un femminicidio. Aveva vent’anni, studiava architettura. Da tempo cercava di porre fine a una relazione con un ragazzo che non le dava tregua. Qualche settimana prima della tragedia, prese una decisione definitiva: nel bel mezzo dell’inverno aveva scoperto che in lei c’era, come diceva Albert Camus, un’invincibile estate. L’avrebbe lasciato per sempre. Avrebbe cominciato una nuova vita. Avrebbe fatto un master, si sarebbe trasferita a Londra. La decisione del ragazzo fu che lei non avesse una vita senza di lui. Trent’anni dopo, a partire dalle carte di Liliana, dalle indagini dell’epoca e dalle testimonianze di amici e familiari, Cristina Rivera Garza ricostruisce la storia della sorella, una storia personale ma terribilmente universale: quella di una giovane donna, brillante e determinata, che muove i primi passi in un mondo permeato dalla violenza di genere. Dal primo amore con un ragazzo affascinante ma geloso e possessivo, fino all’ultima meravigliosa estate, fatta di viaggi, emozioni e libertà mai sperimentate prima. In un memoir che sfida ogni convenzione stilistica, con una prosa luminosa e poetica e un finissimo equilibrio tra fiction e non fiction, Cristina Rivera Garza affronta il lutto che l’ha cambiata per sempre, e che ancora oggi determina la persona che è e le cause per le quali si impegna a lottare ogni giorno.
Quali sono i libri che hanno riscritto la storia: un viaggio tra le pagine che hanno cambiato il mondo.
I libri sono stati da sempre potenti veicoli di conoscenza, idee e rivoluzioni. Alcune opere, in particolare, hanno lasciato un’impronta così profonda sulla cultura e sulla società da ridefinire il modo in cui vediamo il mondo. Ma quali sono questi libri che hanno segnato un prima e un dopo nella storia dell’umanità? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo intraprendere un viaggio nel tempo, partendo dalle antiche civiltà fino ai giorni nostri.
Antica Grecia: Opere come “La Repubblica” di Platone e l’ “Etica Nicomachea” di Aristotele hanno gettato le basi della filosofia occidentale, influenzando il pensiero politico, etico e scientifico per millenni.
Medioevo: La Bibbia, il Corano e altri testi sacri hanno plasmato le religioni monoteiste, modellando le società e le culture di gran parte del mondo.
Rinascimento: Opere come “Il Principe” di Machiavelli e i trattati scientifici di Galileo Galilei hanno segnato una svolta epocale, introducendo nuovi modi di pensare alla politica e alla natura.
Illuminismo: Enciclopedie e saggi di autori come Voltaire, Rousseau e Montesquieu hanno diffuso le idee dell’Illuminismo, contribuendo alle rivoluzioni francese e americana.
Secolo XIX: Opere come “L’Origine delle specie” di Darwin e “Il Capitale” di Marx hanno rivoluzionato la biologia e l’economia, rispettivamente.
Secolo XX: Romanzi come “1984” di Orwell e “Il Processo” di Kafka hanno offerto visioni profetiche dei totalitarismi e delle alienazioni della modernità, mentre saggi come “Il secondo sesso” (1949) di Simone de Beauvoir hanno aperto la strada al femminismo.
Ma cosa rende un libro capace di cambiare il mondo? Sicuramente il tempismo: un libro ha un impatto maggiore quando esce in un momento storico particolare, rispondendo a bisogni e interrogativi della società.
Anche le idee innovative: indubbiamente le opere che presentano idee radicalmente nuove o che sfidano il pensiero convenzionale hanno maggiori probabilità di provocare un cambiamento.
Potremmo tirare in ballo anche lo stile di scrittura: uno stile coinvolgente e accessibile rende un libro più diffuso e in grado di raggiungere un pubblico più ampio.
Le opere letterarie che hanno segnato la storia continuano a influenzare il nostro modo di pensare e di vivere. Lasciano una sorta di eredità. Esse ci offrono strumenti per comprendere il passato, affrontare il presente e immaginare il futuro. Leggere questi classici ci permette di entrare in contatto con le grandi menti del passato e di arricchire il nostro bagaglio culturale.
I libri hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella diffusione di nuove idee e conoscenze. Prima dell’invenzione della stampa, la trasmissione del sapere era limitata a un ristretto cerchio di persone. Con la stampa, le idee potevano raggiungere un pubblico molto più vasto, accelerando il progresso scientifico, filosofico e sociale. Nel mondo digitale questo dovrebbe avvenire ancora più in fretta, è così? Non ci spingiamo a rispondere a questa domanda, meglio continuare a parlare di libri che hanno cambiato il mondo.
Oltre agli esempi già citati, possiamo menzionare, in ordine sparso e senza velleità di completezza alcuna:
L’arte della guerra di Sun Tzu: è un antico trattato cinese sulla strategia militare, considerato uno dei testi più influenti sulla leadership e la tattica.
Il colore viola di Alice Walker: Un romanzo che affronta temi come il razzismo, il sessismo e la violenza domestica, diventando un simbolo della lotta per i diritti civili.
Sapiens di Yuval Noah Harari: Un’opera che ripercorre la storia dell’umanità da un punto di vista evolutivo e biologico.
I libri sono molto più di semplici oggetti: sono strumenti di conoscenza, fonti di ispirazione e catalizzatori di cambiamento. Le opere che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia sono quelle che hanno saputo affrontare temi universali, stimolare il pensiero critico e offrire visioni originali del mondo.
Per approfondire questo affascinante argomento, ti consigliamo di consultare le seguenti risorse:
A chi ama leggere i libri non chiedere mai quante edizioni ha di un romanzo o di una saga che ha gradito particolarmente perché, niente di più facile, le avrà tutte. Non importa che si tratti di un doppione, un doppione del doppione, la copia nuova della vecchia edizione, bisogna avere tutte le versioni necessarie.
In merito a questo fenomeno particolare di collezionismo, diciamo anche feticismo, sono usciti dei cofanetti di alcune delle più amate serie libresche degli ultimi tempi. Ne presentiamo tre:
Edizione limitata in cofanetto di Caraval, Legend, Finale e l’inedito Spectacular con preziose lavorazioni. Tutti e quattro i libri del cofanetto avranno nuove sovraccoperte, plancia e risguardi riccamente stampati e sprayed edges.
Scarlett non ha mai lasciato la piccola isola di Trisda, sognando da lontano la meraviglia di Caraval, uno spettacolo di una settimana che si tiene una volta all’anno e in cui il pubblico partecipa. Caraval è Magia. Mistero. Avventura. E per Scarlett e la sua amata sorella Tella rappresenta la libertà e una fuga dal padre spietato e violento. Quando finalmente arrivano i tanto attesi inviti delle sorelle a Caraval, sembra che i loro sogni siano diventati realtà. Ma, appena giunte a Caraval, Tella scompare, rapita dalla mente organizzatrice dello spettacolo, Legend. A Scarlett è stato detto che tutto ciò che accade durante Caraval è solo una performance elaborata. Ciononostante, si ritrova presto invischiata in un pericoloso gioco di amore, magia e crepacuore. E reale o no, dovrà trovare Tella prima che il gioco finisca e sua sorella scompaia per sempre…”
Ofelia e Thorn, due protagonisti indimenticabili, un’avventura fantastica di abbagliante originalità, un universo narrativo assurto allo stato di culto per un’intera generazione di lettrici e di lettori.
Il cofanetto contiene il piccolo volume di materiali extra, sotto forma di testi e illustrazioni, che replica fedelmente quello pubblicato nell’edizione a tiratura limitata di Gallimard.
Trilogia completa in edizione Platinum: nuova veste grafica da collezione, grande formato, copertina rigida con tela e lamina, sovraccoperta con lavorazioni extra, sprayed edges, risguardi colorati.
NON ESISTE ROSA SENZA SPINA. NON ESISTE PASSIONE SENZA TORMENTO. LA TRILOGIA DI THOMAS E VANESSA. UN AMORE INDOMABILE. UN UNICO GRANDE LIBRO. Vanessa, studentessa al secondo anno di college, ha un amore viscerale per i libri e la pioggia e un legame indissolubile con i suoi migliori amici. Segnata dal difficile divorzio dei genitori, ha trovato conforto in Travis, all’apparenza il bravo ragazzo che tutte le madri – compresa la sua – vorrebbero accanto alle loro figlie. Con lui spera di riuscire a costruire una felicità che ormai da troppo tempo le manca. Dopo due anni, però, anche quell’amore sembra essersi incrinato e nel cuore di Vanessa restano solo macerie. Almeno fino al momento in cui, a lezione, si imbatte per la prima volta in un nuovo compagno di corso, con il corpo ricoperto di tatuaggi e due occhi verdi in cui è fin troppo facile perdersi. Thomas è un miscuglio esplosivo di fascino e arroganza, vittima e carnefice dal passato tormentato. Lui e Vanessa, così diversi tra loro eppure in fondo così simili, si incastrano come pezzi di un puzzle, dando vita a un rapporto burrascoso, fatto di attimi di passione e squarci di tenerezza, provocazioni e gelosie, litigi furiosi e riconciliazioni. Ma Vanessa vuole di più, sogna l’amore vero, romantico e totalizzante, quello raccontato nei romanzi che non si stanca mai di rileggere. Thomas, invece, rifugge ogni legame, nel suo petto si agita un perenne groviglio di spine. Eppure, se capirsi è difficile, separarsi è impossibile. Può esistere il lieto fine per due cuori in collisione?
Qualcuno ancora non la conosce? Meglio! Avete da scoprire una delle autrici francesi più amate (anche in termini di copie vendute) di sempre, amatissima anche dal pubblico italiano.
Se cercate un regalo per un lettorə che ama le ‘storie di vita‘, i quattro romanzi della Perrin fanno per voi. Con la sua scrittura delicata e appassionata, l’autrice ci regala storie che rimangono impresse nel cuore. Dai piccoli borghi della provincia francese ai rifugi per animali, i suoi romanzi ci conducono in mondi diversi, sempre caratterizzati da un’atmosfera intima e coinvolgente. Che scegliate “Il quaderno dell’amore perduto“, una toccante storia d’amore e di ricordi, “Tatà“, un romanzo corale che esplora i legami familiari, o un altro dei suoi lavori, vi immergerete in narrazioni ricche di sfumature e profondità.
Ciò che ci ha colpito di più nei romanzi di Valérie Perrin è la sua capacità di farci sentire parte della storia. I suoi personaggi sono così ben delineati che sembra di vivere le loro esperienze insieme a loro. ‘Il quaderno dell’amore perduto‘ è stato un’autentica rivelazione, ma anche i suoi ultimi romanzi ci hanno conquistato con la loro profondità e la loro delicatezza. Se cercate un’autrice in grado di far emozionare e riflettere, Valérie Perrin è la scelta perfetta.
La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l’una uguale all’altra. Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly – un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia – e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo. Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un’esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza. Per Justine, salvare quei ricordi – quell’amore – dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi. Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l’amore sulla propria pelle. Ma troverà il coraggio d’impugnare la penna per scrivere il proprio destino?
Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una storia piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime che parevano nere si rivelano luminose.
«Mi chiamo Virginie. Di Nina, Adrien ed Étienne, oggi Adrien è l’unico che ancora mi rivolge la parola. Nina mi disprezza. Quanto a Étienne, sono io che non voglio più saperne di lui. Eppure fin dall’infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata soltanto a loro tre». 1986. Adrien, Étienne e Nina si conoscono in quinta elementare. Molto rapidamente diventano inseparabili e uniti da una promessa: lasciare la provincia in cui vivono, trasferirsi a Parigi e non separarsi mai. 2017. Un’automobile viene ripescata dal fondo di un lago nel piccolo paese in cui sono cresciuti. Il caso viene seguito da Virginie, giornalista dal passato enigmatico. Poco a poco Virginie rivela gli straordinari legami che uniscono quei tre amici d’infanzia. Che ne è stato di loro? Che rapporto c’è tra la carcassa di macchina e la loro storia di amicizia?
Tutti abbiamo una storia. «Colette è rimorta, parola che non esiste da nessuna parte. Non esiste il termine rimorire». Colette era una donna senza storia, o almeno così crede la nipote fino a quando una telefonata della polizia non la informa del suo decesso. Il fatto è che Colette, la sua unica zia, giace sepolta al cimitero già da tre anni… Romanzo raffinato, in cui si intrecciano destini e trame palpitanti, con il quale Valérie Perrin, straordinaria narratrice delle nostre vite, firma il suo grande ritorno. Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide… In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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Trovare un diario di lettura sotto l’albero di Natale è ormai un classico per gli amanti dei libri. Un regalo sempre apprezzato, soprattutto da chi ama annotare a mano le proprie emozioni durante la lettura.
Nonostante molti lettori ne abbiano già diversi in casa, un nuovo diario è sempre un piacere. Ma come scegliere quello giusto? Ognuno ha le proprie preferenze: c’è chi ama i diari cartacei, chi preferisce le app come Goodreads e chi non tiene traccia delle letture.
Prima di acquistare, prova a capire le preferenze del destinatario. Se ti parla sempre dello stesso diario, regalargliene uno identico per il nuovo anno è un’ottima idea. In caso contrario, osserva attentamente i diari che già possiede: quali sezioni preferisce? Quali sono le dimensioni ideali? Sul mercato trovi un’ampia varietà di diari di lettura, ognuno con le sue caratteristiche. Scegli quello che meglio si adatta allo stile e ai gusti del lettore a cui lo vuoi regalare. Ricorda: un regalo personalizzato è sempre il più apprezzato!
Un lettore appassionato difficilmente ne farà a meno: il diario di lettura è spesso un compagno inseparabile per chi ama i libri. È un’agenda speciale dove annotare le proprie impressioni, pensieri, citazioni preferite e tutto ciò che un libro suscita in noi. Un luogo tutto nostro per conservare i ricordi delle letture e organizzare la nostra libreria personale.
Diciamo addio a post-it, note sparse sul telefono e liste infinite di titoli che rischiano di perdersi! (anche se il booktok sembra aver riportato in auge l’uso di post-it multicolo)
Un diario di lettura è un regalo perfetto per ogni amante dei libri. È un modo originale per mostrare il nostro affetto e condividere la passione per la lettura.
Per rendere il regalo ancora più speciale, puoi abbinare al diario:
Leggere è un viaggio, e ogni viaggio ha bisogno del suo taccuino per prendere appunti sulle esperienze più incredibili che si vivono tra le pagine di un libro. Se c’è qualcosa che una lettrice ama più di leggere (e collezionare) libri è tenere traccia delle sue letture! Ogni romanzo, fumetto, saggio è una grande avventura e lascia sempre qualcosa a chi ama perdersi tra le sue pagine. Un Reading Journal è un oggetto immancabile per tutte le booklover, per appuntare, tener traccia e custodire tutto ciò che ci regala un libro dopo la sua lettura. Perché si sa: i libri sono i migliori amici delle lettrici!
Il diario di lettura preferito da chi ama i libri Booklover, il diario di lettura ideato da Felicia Kingsley, una delle scrittrici italiane più amate e grande lettrice, è ormai diventato un must have per gli appassionati di libri. Arriva al cuore dei lettori e permette loro di condividere una passione, costruendo al contempo dei ricordi destinati a durare per sempre. In questa nuova edizione, migliorata, arricchita di contenuti inediti e aggiornata proprio grazie ai consigli dei lettori, ci saranno le immancabili schede di lettura, dove appuntarsi le frasi più belle, le emozioni e le riflessioni, le wishlist e le pile della vergogna, ma ci sarà anche tanto spazio in più dedicato alle challenge librose, alle bookcrush, alle saghe e perfino alle fanfiction. Catalogare e tenere traccia delle letture è il desiderio di tantissimi lettori e non è mai stato più facile e divertente! A prova dei booklover più esigenti!
Il nostro Reading Journal, con sezioni interamente in italiano, ti aiuterà a tenere traccia di tutte le tue letture annuali. Sarà uno strumento per ricordare, annotare, ma anche riflettere. Sul tuo diario di lettura troverai 50 schede libro complete e funzionali, che ti permetteranno di avere una visione ordinata dei libri che ti hanno accompagnato. Ma non solo… Wishlist, obiettivi, visione annuale, challenges di lettura, biblioteca virtuale e tante altre sezioni utili! Il tuo Reading journal contiene:
pagina degli OBIETTIVI
doppia pagina con VISIONE ANNUALE mese per mese
doppia pagina di READING CHALLENGES
tripla pagina (ci vuole!) per la PILA DELLA VERGOGNA
6 pagine di BIBLIOTECA VIRTUALE con le copertine da colorare e compilare
4 pagine di RECENSIONI AL VOLO, immediate e veloci
tripla pagina di WISH LIST, perché bisogna sognare in grande
50 schede lettura in doppia pagina con frase da ricordare, data inizio e fine lettura, info sul libro, giudizi con stelline, tipo di rilegatura
Per chi ama perdersi tra le pagine di un buon libro, questo Reading Journal è molto più di un semplice diario: è il tuo compagno di viaggio letterario. Ogni pagina è pensata per custodire le emozioni che hai vissuto, le riflessioni profonde che ti hanno colpito, e quelle citazioni che ti hanno lasciato senza fiato.
Annota le tue impressioni, le sorprese, le lacrime, le risate e i colpi di scena che ti hanno tenuto sveglio fino a tarda notte. Crea la tua mappa delle letture, personalizza le recensioni, compila la tua lista dei desideri letterari e costruisci una biblioteca dei ricordi che solo un lettore accanito può capire.
Con un design che riflette l’eleganza e la praticità, questo Reading Journal è il regalo perfetto… anche per te stesso. Perché ogni storia merita di essere raccontata, anche quella del lettore!
Un’agenda pensata per i lettori e i loro appunti. Liste desideri, test di lettura e Facili votazioni accompagneranno gli appassionati nella scelta dei loro libri preferiti. Non è un’agenda annuale, si può usare in qualsiasi anno.
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Economia circolare, sostenibilità, cambiamento climatico, agenda 2030, green economy/green washing, riscaldamento globale, reforestazione, nature based solution, energia rinnovabile, aumento dell’efficienza, bio-fuel e si potrebbe andare avanti a lungo. Da poco si è chiusa la COP28 (l’evento mondiale dove si sono riuniti i governi per discutere le azioni su clima e ambiente) e vorreste capire meglio, oppure avete qualcuno vicino che vorreste che sapesse di più o ancora è quell* che vi porta a tutte le manifestazioni e sapete che leggerebbe volentieri qualcosa di nuovo? Ecco, tutti i libri che riportiamo in elenco sono editi nel 2023 e affrontano in varia maniera il concetto allargato di sostenibilità:
📚Il lato oscuro dell’abbondanza. Come siamo arrivati al cambiamento climatico e dove andare da qui in poi
«Il mio obiettivo è informare, non spaventare, perché ho scoperto che la paura ci fa voltare le spalle a un problema, mentre l’informazione ci fa avvicinare.» Per questo, la geochimica e geobiologa statunitense Hope Jahren ha dedicato anni a catalogare una sconfinata serie di dati. Dati che descrivevano la crescita demografica, come si è intensificata l’agricoltura, come sono saliti alle stelle i consumi energetici nell’ultimo mezzo secolo. Jahren li ha setacciati alla ricerca di pattern ricorrenti riproponendosi di quantificare i cambiamenti in atto a livello globale nei termini più precisi e concreti possibili. Lo scopo? Presentare la crisi climatica senza catastrofismi né semplificazioni, senza avventurarsi in azzardate previsioni, ma concentrandosi su quanto è già successo, su quanto il nostro pianeta è cambiato negli ultimi decenni. Perché solo così possiamo davvero persuaderci a cambiare rotta. Con rigore scientifico e ironia, l’autrice osserva come la costante ricerca del benessere scandisca da sempre il ritmo del progresso umano. Ma la nostra rapacità ci spinge a consumare più del necessario, piuttosto che a condividere gli avanzi della nostra ricchezza. Basti pensare che, su scala globale, dal 1969 a oggi la produzione di cereali e di carne è triplicata, eppure gli scarti di cibo sono aumentati a tal punto da essere pari alla quantità che servirebbe a sfamare tutte le persone denutrite del mondo. L’analisi di Jahren rivela come sia questo insaziabile bisogno di abbondanza ad aver imposto al pianeta un cambiamento. “Il lato oscuro dell’abbondanza” è un vibrante appello alla civiltà del benessere affinché ripensi il legame fra la cultura dello spreco di alcuni e lo stato del pianeta di tutti. Perché, seppur drammatica, la situazione si può ancora salvare.
📚L’alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili
La sostenibilità va di moda, almeno a parole. Il termine si ritrova sempre più spesso nelle dichiarazioni dei politici, nelle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, negli impegni dei leader d’impresa e nella pubblicità di molti prodotti. Tutto questo, insieme all’evidente discrepanza tra impegni assunti e comportamenti praticati, ha indotto molti a ritenere che la parola sia così tanto abusata da essersi «bruciata» sul piano culturale. Se tuttavia si indaga più a fondo, si scopre che il concetto è stato preso molto seriamente da soggetti abituati alla concretezza e alla lungimiranza, come le imprese di successo. Le storie raccontate in questo libro dimostrano senza ombra di dubbio che, nonostante le difficoltà che si incontrano a metterla in atto, la scelta della sostenibilità, inizialmente costosa, procura poi grandi vantaggi. Il costo è legato non tanto e non solo alle spese che bisogna sostenere per modificare i processi produttivi e organizzativi, ma soprattutto al cambiamento di paradigma culturale che questa dimensione comporta perché tutti – dalla politica alle imprese, dai media ai consumatori – arrivino a cambiare la grammatica dei propri comportamenti e a parlare un linguaggio adatto alle sfide del XXI secolo. In questa «partita a scacchi» della sostenibilità, le 26 realtà aziendali selezionate dagli autori giocano eseguendo mosse diverse, proprio come i diversi pezzi sulla scacchiera. Chi sarà il Re e chi la Regina, campioni dei valori in gioco? Quali le Torri, bastioni di illuminate famiglie imprenditoriali? E quali gli Alfieri apripista e i Cavalli pronti a spiccare il salto?
📚ECONOMIA CIRCOLARE. Come sostenere il futuro del nostro pianeta
Produzione, utilizzo, scarto. Il modello economico lineare, entro il 2050, rischia di consumare risorse pari all’equivalente di tre pianeti Terra. Inoltre, si prospetta un incremento dei rifiuti non recuperabili che potrebbero raggiungere già i 2,2 miliardi entro il 2025. Surriscaldamento globale, climate change, migrazioni ambientali: esiste un sistema alternativo per sostenere il futuro del nostro pianeta? Alessandra Cenci analizza un modello fondato sull’economia generativa, in grado di gestire valore e utilità di prodotti oltre a materie prime capaci di durare nel tempo. Un passaggio dal modello lineare al modello circolare sarà possibile soltanto nell’ottica di un cambio di prospettiva economico-culturale e se istituzioni, imprese e singoli individui coopereranno per lo sviluppo di nuove strategie di business e sostenibilità. Per sostenere il futuro del nostro pianeta abbiamo bisogno di una nuovo modo di pensare le nostre esistenze, lasciandoci alle spalle dannosi schemi di produzione e concedendoci l’opportunità di un cambiamento generato da nuovi modelli.
📚 Un autunno caldo. Crisi ecologica, emergenza climatica e altre catastrofi innaturali
L’accumularsi di prove sulle alterazioni della biosfera e del clima spingono da tempo a riconsiderare la nostra presenza sulla Terra. La stessa definizione di Antropocene pone interrogativi non solo tecnici e scientifici, ma anche sociali e politici. La crisi che viviamo è davvero il frutto dell’attività di una specie universalmente scriteriata e vorace? O è piuttosto il risultato di un particolare sistema economico, sociale e politico – scaturito da secoli di saccheggi e conflitti – i cui processi di riproduzione sono incompatibili con le dinamiche di rigenerazione della biosfera? Intrecciando storia dell’ambiente e dell’energia, ecologia ed economia politica,”Un autunno caldo” ricostruisce l’enorme impatto dell’uomo sul pianeta Terra e ne analizza le conseguenze. Giungendo a una conclusione tanto semplice quanto radicale: più che scommettere su qualche miracolo tecnologico, per superare la crisi attuale è necessario trasformare il sistema che l’ha prodotta. La nostra specie infatti è sempre riuscita ad adattarsi a svariate condizioni ambientali, ma per farlo ha attraversato catastrofi, rivoluzioni, fallimenti e cambi di rotta. E ora siamo davanti a un bivio che ci obbliga a immaginare un modo diverso di stare al mondo.
📚Verde & digitale. In viaggio tra sostenibilità, innovazione e competitività
Sostenibile e digitale parole chiave del presente temi pervasivi destinati a incontrarsi e intrecciarsi. Ma cosa significano concretamente? Verde & Digitale – In viaggio tra sostenibilità innovazione e competitività cerca di dare una risposta approfondendo il contributo delle tecnologie digitali alle sfide ambientali passando per le loro dimensioni primarie dalla transizione energetica all’economia circolare fino alla preservazione del capitale naturale. L’obiettivo è dare un senso compiuto a quel binomio tecnologia-sostenibilità comunemente indicato come Tech4Good che oggi si trova alla base delle nuove strategie d’impresa. L’innovazione è il filo che connette questi due mondi. Unisce il green al digital e determina la competitività sul lungo termine delle aziende che li inglobano creando valore per la comunità il territorio e l’ecosistema in cui operano. Il testo analizza quindi il tema da una prospettiva aziendale pensando a chi già opera nel “mondo impresa” e a chi si sta formando per entrarvi. Non un manuale tradizionale ma una raccolta di “appunti di viaggio” per chi vuole affrontare o sta affrontando un percorso di digital business transformation tra considerazioni teoriche e approcci pragmatici con oltre 200 casi realizzativi e sei case history di eccellenze italiane.
📚Il clima che vogliamo. Ogni decimo di grado conta
Clima e biodiversità sono fenomeni distinti che influiscono l’uno sull’altro moltiplicando effetti e impatti. Conoscere i dati ma soprattutto le politiche e le strategie di adattamaento messe in campo ci dà la chiave per riflettere e continuare ad agire per un presente e futuro più vivibili Elisabetta Tola
📚 Ecologia del pensiero. Conversazioni con una mente inquinata
«E se l’inquinamento del mondo non riguardasse solo l’ambiente in cui viviamo, ma anche il flusso dei nostri pensieri in ogni istante del quotidiano? E se quei pensieri potessero diventare eco-pensieri capaci di far stare bene noi e gli altri? E se anche tutti gli esseri animali e vegetali potessero contribuire all’eco-pensiero del mondo? E se questo mondo, sopra cui camminiamo, amiamo e costruiamo, fosse davvero in grado di eco-pensare? L’ecologia ci riguarda dall’interno, ci attraversa e letteralmente ci plasma: “ciò che è dentro, è fuori” in un continuum invisibile, indissolubile e indivisibile, nel quale si forgia la cifra del nostro destino. Questo libro propone eco-parole ed eco-pensieri. Alla fine, mi pare si sia scritto da solo o che magari l’abbia scritto proprio tu, caro lettore, con i tuoi pensieri e le tue parole. Ci propone un viaggio, umile e avventuroso, talora esilarante o drammatico, attraverso i meandri dei nostri pensieri per osservare le voragini in cui quotidianamente precipitiamo con il distaccato sorriso di chi sa che capiterà di nuovo, ma che dopo poco potremo rialzarci e afferrare quella piccola fessura nelle pieghe della rappresentazione che, a un nostro cenno, potrà eco-trasformarsi. Con le tasche semivuote, senza ricette, né istruzione alcuna, ci riprenderemo allora tutti i saperi che sono già nostri, mentre intorno agli occhi tornerà a incresparsi quell’impercettibile sorriso capace di restituirci al mondo».
📚 Social Impact in your hands®. Guida completa per start-up a impatto sociale
“Social impact in your hands®” è una guida completa per chi voglia intraprendere o abbia già intrapreso un percorso imprenditoriale volto a coniugare il business con l’impatto sociale. Il volume si compone di nove moduli nei quali gli argomenti si snodano attraverso quattro lenti (Who, Why, What, How) che consentono di comprendere quali siano i passaggi necessari per costruire un’impresa sociale. Nello specifico, le lenti Who e Why definiscono il mondo dell’impatto, delineano la figura dell’imprenditore sociale e illustrano l’origine della spinta a perseguire un purpose sociale. Segue un’illustrazione del percorso che conduce dall’idea alla nascita dell’impresa sociale, attraverso l’analisi delle sfide sociali, il focus sul problema che si intende risolvere, e la definizione della soluzione e dei prodotti/servizi da offrire. Dopo questi step, vengono fornite le conoscenze necessarie per finanziare, presentare e comunicare l’impatto sociale che si desidera perseguire. L’ultimo modulo dà spazio alla passione, alla determinazione e al coraggio degli imprenditori sociali, attraverso il racconto delle loro storie e la condivisione di alcuni Top tips da seguire.
📚Racconti di due pianeti. Storie di cambiamento climatico e disuguaglianza in un mondo diviso
Il cambiamento climatico sta peggiorando le condizioni di un mondo afflitto da terribili disuguaglianze, devastando ulteriormente zone già alle prese con difficoltà enormi. Ma i problemi del cambiamento climatico non si limitano al mondo meno sviluppato e hanno ormai assunto una dimensione globale. Per aiutarci a capire come la crisi ambientale stia colpendo tutti – sia le comunità più vulnerabili sia quelle considerate più ricche e “sicure” – John Freeman ha riunito alcuni dei migliori narratori di oggi, molti dei quali provengono dai luoghi più colpiti: dalla capitale del Burundi a Bangkok, in Thailandia. La risposta è stata straordinaria. Margaret Atwood evoca un futuro distopico in una poesia magnifica. Lauren Groff ci porta in Florida, Edwidge Danticat ad Haiti, Tahmima Anam in Bangladesh, Yasmine El Rashidi in Egitto, mentre Eka Kurniawan ci accompagna in Indonesia, Chinelo Okparanta in Nigeria e Anuradha Roy sull’Himalaya, martoriato da inondazioni, costruzioni di dighe e siccità. Ne viene fuori un incredibile bollettino letterario completo di narrativa, saggi, poesie e reportage sulla crisi più importante del nostro tempo.
📚Il secolo nomade.Come sopravvivere al disastro climatico
Gaia Vince ci mostra con fatti e cifre che, nel suo senso più profondo, la mancanza di casa diventerà la più grande sfida della nostra epoca. La sua proposta di possibili soluzioni dovrebbe essere accolta con cuore e mente aperti, perché come genere umano abbiamo già raggiunto il punto di svolta in una serie di crisi.» Ece Temelkuran, autrice di Come sfasciare un paese in sette mosse. La via che porta dal populismo alla dittatura «Il secolo nomade è un’opera epocale, terrificante nel suo messaggio e nella sua urgenza, ma in ultima analisi fondamentale nella sua convinzione di un percorso da seguire. Gaia Vince mette a nudo la portata della sfida che abbiamo davanti e le grandi idee che saranno necessarie per affrontarla. Dobbiamo essere pronti; questo libro ci mostra come fare» Ed Yong, autore di Contengo moltitudini. I microbi dentro di noi e una visione più grande della vita «Ancora una volta Gaia Vince dimostra di essere una delle migliori scrittrici di scienza oggi in circolazione» Bill Bryson, autore di Breve storia di (quasi) tutto Un grande sconvolgimento è in arrivo. Trasformerà tutti noi e il nostro pianeta. Nei prossimi cinquant’anni, temperature più elevate unite a un’umidità più intensa faranno sì che vaste aree del pianeta saranno inabitabili per 3,5 miliardi di esseri umani. Entro il 2070 la fascia tropicale, che comprende una larga parte dell’America centrale, Africa e Asia, farà esperienza di temperature simili a quelle del Sahara, enormi masse di persone dovranno cercare nuovi luoghi in cui poter vivere; e tutti noi o saremo tra di loro o tra coloro che li dovranno accogliere. Le città costiere di tutto il mondo sperimenteranno una totale distruzione nel prossimo futuro se non verranno implementati sistemi per fronteggiare l’innalzamento dei livelli dei mari. L’Europa con i suoi 100.000 chilometri di costa sarà il continente più colpito dal fenomeno. Entro il 2100 saranno colpite, solo in questo continente, 3 milioni e mezzo di persone. Come questa nuova grande migrazione rimodellerà tutti noi, come specie? Gaia Vince, vincitrice del Royal Society Science Book Prize, descrive come possiamo pianificare e gestire l’inevitabile migrazione climatica che dovremo affrontare mentre tentiamo – con i mezzi offerti dalla tecnologia – di riportare il pianeta a uno stato pienamente abitabile. Il messaggio vitale di questo libro è che la migrazione non è il problema, ma la soluzione: la migrazione ci salverà, perché è la migrazione che ci ha resi ciò che siamo. Come specie dovremo spostarci verso le estreme pendici del pianeta, nelle frange abitabili di Europa, Asia e Canada e nel Circolo polare artico, sempre più verde, e in Antartide, libero dai ghiacci; i cambiamenti già in atto trasformeranno il nostro cibo, le nostre città, il modo in cui pensiamo all’energia e alle risorse, e le nostre politiche dovranno essere riconcepite e modulate in accordo alle mutate condizioni ambientali, e solo mettendo in campo la capacità di adattamento che ci ha portato ad evolverci fino ad oggi, Homo sapiens potrà continuare a prosperare sulla Terra. Ricco di dati, informato, dettagliato e puntuale, Il secolo nomade delinea un quadro realistico sul futuro prossimo dell’umanità e del nostro pianeta e, soprattutto, dopo averci aperto gli occhi, offre le migliori possibili soluzioni che potranno salvarci.
e aggiungiamo ancora un volume che non è un saggio ma un memoir
📚La libreria alla fine del mondo
Tra vita e letteratura c’è un potente movimento circolare, inesauribile, che genera sorprese e scoperte. Ce lo dice Ruth Shaw, la libraia che tutti vorremmo incontrare, con il dono di creare legami tra i libri e le persone meglio di Cupido. In questo vibrante memoir, Ruth intreccia i ricordi della sua movimentata esistenza, che sembra un film, alle storie dei personaggi che visitano il suo angolo di paradiso e a riflessioni sui suoi libri preferiti. Prove durissime e dolori a lungo trattenuti hanno punteggiato il suo peregrinare, dove non manca, come nel lieto fine di un romanzo, una bellissima storia d’amore. Pagina dopo pagina, mentre la Storia scorre sullo sfondo, Ruth ricrea per noi il suo mondo fatto di amicizie inossidabili, amori che dimostrano la sua dolcezza e la sua fame di vita e (tanti) simpatici animali che diventano compagni di strada: tutto indimenticabile, tutto vissuto con straordinaria leggerezza e, quando ci vuole, senso dello humour. I suoi consigli di lettura diventano così consigli per la vita, quella che vorremmo vivere davvero. Coinvolgente, a tratti straziante, ricco di colpi di scena e divertente: un invito a viaggiare nello spazio ma soprattutto nelle emozioni che solo un grande libro può regalare.
Per gli amanti dei classici e per chi vuole raccogliere in una sola volta tutti i volumi preferiti. Dei classici senza tempo, capolavori della letteratura da collezione, sfogliare e soprattuttoregalare. Magari da far trovare sotto l’albero. Le copertine sono davvero belle e suggestive nonostante il prezzo dei volumi sia piuttosto ridotto.
Il 1887 rappresenta una data storica nella letteratura poliziesca. Nasce in quell’anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Per quarant’anni Doyle continuò a inventare storie su questo fortunato protagonista, creando un modello destinato a esercitare un’influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca. Da “Uno studio in rosso” a “Il segno dei Quattro” , dal ben noto “Mastino dei Baskerville” a “La Valle della Paura”, a “Le avventure di Sherlock Holmes”, l’investigatore si confronta con un caleidoscopio di casi sempre più complessi. Nell’ultima avventura delle Memorie di Sherlock Holmes, Doyle, ormai stanco del personaggio, ne decreterà la morte facendolo precipitare in un abisso. Sarà poi costretto dalle proteste del pubblico a farlo resuscitare: eccolo in gran forma nel Ritorno di Sherlock Holmes. L’ultimo saluto raccoglie quattro straordinarie storie dell’investigatore, ancora agile e lucido nonostante gli anni. Nel Taccuino di Sherlock Holmes, l’insuperabile detective si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè: ritrova tesori, chiarisce misteri e, naturalmente, conquista il cuore di noi lettori. «Elementare, Watson, elementare. Per risolvere un enigma poliziesco, anche il più ingarbugliato, basta osservare, collegare e dedurre». “Uno studio in rosso”; “Il segno dei quattro”; “Le avventure di Sherlock Holmes”; “Le memorie di Sherlock Holmes”; “Il mastino dei Baskerville”; “Il ritorno di Sherlock Holmes”; “La valle della paura”; “L’ultimo saluto di Sherlock Holmes”; “Il taccuino di Sherlock Holmes”.
Jane Austen è forse la scrittrice più enigmatica e controversa della letteratura inglese. Per molto tempo è stata vista come una moralista e una conservatrice, le cui opere non toccano i grandi temi sociali e ideologici della sua epoca, ma ne ritraggono soltanto il “piccolo mondo” femminile della middle class. In realtà, le storie raccontate dalla Austen, proprio per essere così clamorosamente chiuse nello spazio concesso al “femminile”, da un lato esaltano quel mondo e dall’altro costituiscono un implicito atto d’accusa verso chi ne ha segnato i confini. Sotto la superficie controllata e apparentemente convenzionale del testo si coglie una vena ironica e parodica – la vera cifra della scrittura austeniana – che destabilizza i valori di una società rappresentata con brillante e divertito realismo. Molti film, di grande successo, sono stati tratti dai suoi romanzi, a dimostrare la grande attualità di una delle scrittrici più lette e più amate dal pubblico. «È cosa ormai risaputa che a uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio manchi soltanto una moglie…» “L’Abbazia di Northanger”; “Ragione e sentimento”; “Orgoglio e pregiudizio”; “Mansfield Park”; “Emma”; “Persuasione”. Prefazione di Felicia Kingsley.
Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore, le avventure di Gordon Pym e tutte le poesie, Edgar Allan Poe
Racconti del mistero, dell’incubo e del terrore, racconti fantastici e grotteschi, «Gordon Pym», tutte le poesie e i saggi sulla poesia Prefazione di Matteo Strukul Edizioni integrali Castelli diroccati, paesaggi foschi, misteriose presenze. Eroi solitari e introversi, donne diafane e sensitive che si aggirano in luoghi spettrali. Situazioni paradossali, talvolta grottesche, casi straordinari, apparizioni d’incubo e di sogno: le storie stregate di Poe sono metafore delle nostre più profonde inquietudini, esplorazioni negli oscuri meandri della psicologia umana, negli orrori di una condizione esistenziale lacerata, contraddittoria, enigmatica. L’uso sapiente di simboli e allucinazioni, le suggestioni “gotiche” e romantiche sono i tratti distintivi della sua straordinaria creatività, che dai racconti si riversa nelle poesie attraverso una stupefacente fluidità ritmico-musicale. «Una volta, in una tetra mezzanotte, mentre meditavo, stanco e sconsolato, su molti strani e astrusi volumi d’obliata sapienza, mentre, sonnecchiando, già il capo mi si chinava, mi riscosse d’improvviso un battito leggero, come d’uno che bussasse sommesso alla porta della mia stanza…» Prefazione di Matteo Strukul.
“Le mille e una notte” è forse la più straordinaria raccolta di storie di tutta la letteratura. Il pretesto che dà luogo alla narrazione e che è all’origine del titolo è ben noto: il sultano Shahriyàr, per vendicarsi dell’infedeltà della prima moglie, fa uccidere al mattino le spose con le quali ha trascorso una sola notte. Shahrazàd, la saggia e colta figlia del visir, giovane di grande bellezza, decide di porre fine alla strage; perciò si offre come sposa al sultano, e riesce a scampare alla morte, e a salvare la vita di chissà quante altre donne, grazie alla sua intelligenza e al suo fascino: racconta a Shahriyàr una serie interminabile di bellissime storie, incastonate l’una nell’altra in un sapientissimo gioco di scatole cinesi. Per mille e una notte il crudele sultano ascolta rapito le avventure di dolci principesse, potentissimi re, geni dagli straordinari poteri, personaggi il cui nome è ormai divenuto celebre, come Aladino, Sindibàd il marinaio o Ali Baba. Al termine della narrazione Shahriyàr, ormai innamorato di Shahrazàd, rinuncia alla sua legge disumana e… «da tutti i paesi dell’impero salirono mille lodi e mille benedizioni al sultano e alla deliziosa Shahrazàd, sua sposa». «Passò attraverso i ramoscelli, e scorse la porta nascosta. Vi si mise quindi davanti, e disse: “Sesamo, apriti!”. Appena ebbe pronunciato queste parole, la porta si aprì». Prefazione di Marcello Simoni.
Ci sono lettori che non possono fare a meno del loro ‘giallo’, definizione che ormai comprende un gigantesco marasma di sottogeneri e categorie, e a volte dicono perfino che leggono solo quelli. E chi siamo noi per opporci? Bene, se conoscete qualcuno di questi lettori, siete uno di questi oppure non disdegnate un buon ‘giallo’ di tanto in tanto abbiamo la selezione (di alcuni abbiamo già parlato, sì siamo ripetitive) che potrebbe fare per voi:
📚tre vite una settimana di Michel Bussi
Un cadavere viene trovato nella valle della Meuse, nel cuore delle Ardenne. Incidente, suicidio o omicidio? La capitana Katel Marelle è esterrefatta quando scopre l’identità della vittima. Renaud Duval aveva… tre vite a settimana? Tre donne aspettano il suo ritorno. Ognuna sostiene di essere il suo unico amore. Insieme cercheranno di svelare l’enigma di un’impossibile triplice vita… Ma, come in un teatro d’illusioni, si aggirano ombre pronte a vendicarsi. Chi sa la verità? Chi dirige il gioco? Chi tira le corde? Diffidate dei fili invisibili…
Niente di buono può nascere dai sogni. Ogni inuit lo sa. Tutto ciò che il capitano della polizia di Copenaghen Qaanaaq Adriensen sa della Groenlandia è di esserci nato. Adottato a soli tre anni, è cresciuto in Danimarca, perciò adesso, nel volo verso Nuuk, la capitale più a nord del mondo, dove è chiamato a indagare su tre omicidi, prova una certa malinconia al pensiero di mettere piede su quella enorme macchia lattea che si vede dai finestrini. Ad aspettarlo, al suo arrivo, la polizia locale, capitanata dalla bionda e gelida Rikke Engell, insieme all’ispettore inuit Apputiku Kalakek. Qualcosa nell’accoglienza dei poliziotti lo mette in guardia: anche se è nato lì, il capitano Adriensen non è gradito. Tre operai della Green Oil, la compagnia petrolifera che opera in quella regione, sono stati trovati morti, appena riconoscibili per le orrende ferite che sono state inferte loro, e che fanno pensare all’attacco di un orso polare. Ma ci sono molte incongruenze in questa teoria: le porte dei bungalow in cui i tre abitavano non sono state scardinate; non ci sono impronte dell’animale sulla scena dei delitti, né altre tracce sui loro corpi. C’è un solo indizio, per quanto misterioso: in tutti e tre i bungalow sono stati trovati dei tupilak , piccole statuine d’orso del folclore inuit. L’indagine è appena cominciata, e il capitano Adriensen si ritroverà ben presto al centro di un intrigo in cui s’intrecciano violenza, politica, ecologia e spiritismo. Cercando di non soccombere alla malia del bianco intenso di quel luogo diverso da tutti, cui è impossibile restare indifferenti.
Saint-Pierre-et-Miquelon è un minuscolo arcipelago punteggiato di casette colorate al largo della costa del Canada, una sconosciuta appendice di Francia ai confini del mondo che, all’inizio dell’estate, quando i merluzzi attraversano le sue acque, viene inghiottita dalle nebbie. Un luogo ottimo per sondare, sotto i silenzi della neve e il fruscio del vento, le anime degli uomini. Assegnato al programma per la protezione dei collaboratori di giustizia, nella sua residenza-fortezza a picco sull’oceano il capitano Victor Coste esamina i potenziali candidati, per lo più ceffi da galera della specie peggiore, e decide se accordare loro una nuova chance o rispedirli in cella. Ma quando da Parigi arriva sull’isola una ragazza di nome Anna, sopravvissuta a un serial killer che opera indisturbato da dieci anni, il metodo di Coste deve cambiare. Mentre il capitano tenta di stabilire un rapporto confidenziale con questa giovane donna ferita, dal fascino equivoco e dallo sguardo ipnotico, a offuscare ogni cosa, certezze comprese, scendono puntuali le nebbie, tra le più dense al mondo, e quello che sembrava un rifugio sicuro e inaccessibile diventa una trappola infernale.Il pesatore di anime, con cui Olivier Norek ha definitivamente conquistato il pubblico francese, è un’immersione in un microcosmo ignoto, dove tra le brume spunta il volto di un protagonista indimenticabile, poliziotto di vecchia data, uomo consumato eppure capace ancora di far brillare i suoi occhi.
La prima indagine di Cormoran Strike. Quando una top model, celebre e tormentata, precipita dal balcone del suo attico a Mayfair nessuno dubito che si tratti di suicidio. L’unico a non crederci è suo fratello, che decide di rivolgersi a Cormoran Strike per far luce sul caso. Strike è un reduce della guerra in Afghanistan, dove è stato ferito nel corpo e nello spirito, e la sua vita è nel caos. Il nuovo incarico gli dà un po’ di respiro, ma a caro prezzo: più si immerge nel mondo complesso e spietato della modella, più la vicenda diventa oscura e densa di pericoli… Un romanzo elegante e ad alta tensione, ambientato in una Londra ipnotica e ricca di seduzioni, dal chiasso di Soho, al lusso di Mayfair, ai gremiti pub dell’Est End. Il richiamo del cuculo segna l’esordio di una nuova e avvincente serie di gialli e decreta l’ingresso trionfale nella letteratura poliziesca di Cormoran Strike, nella scia di classici come P.D. James e Ruth Rendell. Robert Galbraith è uno pseudonimo di J.K. Rowling.
In un paesino isolato alla periferia londinese, iniziano a susseguirsi efferati omicidi. L’assassino non si limita a torturare e uccidere le sue vittime – tutte donne – ma le “trasforma” secondo la fantasia della sua mente malata: sulla schiena di una attacca ali di cigno, nel ventre di un’altra infila conigli… Deve trattarsi evidentemente di uno psicopatico, e nel paese si diffondono panico e sospetto. È il dottor David Hunter, assistente del medico condotto locale ed ex autorità mondiale in fatto di analisi dei cadaveri, a indagare sul caso. La verità di cui verrà a capo sarà spiazzante: il colpevole non è un imbarazzante demente, ma una persona del tutto insospettabile.
L’ispettore Takeshi Nishida della squadra Omicidi della polizia di Tokyo ha un secondo nome che pochi conoscono, ma che dice molto di lui. All’anagrafe infatti è Takeshi James Nishida. Perché Nishida è un hāfu: un mezzo sangue, padre giapponese e madre americana. Forse per questo non riesce a essere sempre accomodante e gentile come la cultura e l’educazione giapponese vorrebbero. Forse è per il suo carattere impulsivo, per quel suo modo obliquo e disincantato di vedere le cose e le persone che lo circondano, che non ha mai fatto carriera come avrebbe meritato. O forse è perché lui non vuole fare carriera, se questo significa mettere i piedi sotto la scrivania invece di usarli per battere le strade di Tokyo, città che ama e disprezza con altrettanta visceralità – e che allo stesso modo lo ricambia. Ma Nishida è eccezionale nel suo lavoro: lo dimostra il numero di indagini che è riuscito a risolvere. Fino al caso dell’ombrello. Un uomo, ritrovato morto. L’arma del delitto? All’apparenza, un comunissimo ombrello di plastica da pochi yen, di quelli che tutti usano, tutti smarriscono e tutti riprendono da qualche parte. Ma questo ombrello ha qualcosa che lo differenzia dagli altri. Un piccolo cerchio rosso dipinto sul manico e, soprattutto, un’impronta. E Nishida si troverà di fronte a un incredibile vicolo cieco quando scoprirà a chi appartiene l’impronta digitale del possibile assassino: all’imperatore del Giappone.
È un freddo mattino di gennaio, e le isole Shetland sono ricoperte da una coltre di neve. Mentre Fran Hunter sta rientrando in casa, il suo sguardo è attratto da uno sprazzo di colore sul candido terreno ghiacciato, intorno al quale neri corvi volano minacciosi. L’urlo di terrore di Fran riecheggia nel vuoto: gli uccelli si stanno contendendo il cadavere di Catherine Ross, la sua giovane vicina di casa. Per i tranquilli abitanti dell’isola, sconvolti, è chiaro che l’omicida è Magnus Tait, un sempliciotto che vive appartato. Ma quando il detective Jimmy Perez e i suoi colleghi danno inizio alle indagini, una luce di sospetto e di paura è gettata su tutta la comunità. Per la prima volta dopo anni, le porte delle case vengono chiuse a chiave, ciascuno guarda al proprio vicino come a un possibile assassino, nessuno si fida più di nessuno. La maledizione del corvo nero è un viaggio sotto le ridenti apparenze di un mondo chiuso e appartato, di una comunità che si crede forte e coesa e che invece cova segretamente invidie, rancori, sete di sangue: un capolavoro del thriller.
Noi del Bistrot siamo degli amanti dei Quaderni della Blackie Edizioni. Anche quest’anno è possibile acquistare il Quaderno d’Inverno Vol. 3. Questi simpatici quaderni servono per… spegnere il cellulare eaccendere il cervello! Con Quiz, esercizi di logica, cruciverba, passatempi ed enigmi potresti sbizzarrirvi, sia da soli che in compagni, facendovi passare dei piacevoli e divertenti momenti, con una bella playlist di sottofondo e una bella tazza di tè o di vino. Il perfetto regalo di Natale per gli appassionati e per chi vuole allontanarsi dal tram tram caotico delle giornate e rilassarsi un po’… azionando il cervello!
Ps. Se volete fare un super mega regalo ( sempre che non li abbiano già) regalate la trilogia completa dei Quaderni d’Inverno per un divertimento infinito fino all’anno prossimo!