Dopo il grande successo della Ghostwriter e delle avventure di Anita Bo, Alice Basso torna a incantare i suoi lettori con un nuovo universo narrativo che profuma di carta stampata e misteri milanesi. Le ventisette sveglie di Atena Ferraris segna l’inizio di una saga che promette di mescolare sapientemente il giallo, l’ironia e quella sensibilità letteraria che è ormai il marchio di fabbrica dell’autrice. Questa volta ci spostiamo nella Milano degli anni Cinquanta, un periodo di fermento e ricostruzione, dove facciamo la conoscenza di Atena, una giovane donna dalla mente brillante e dall’organizzazione quasi maniacale.
Il titolo stesso suggerisce la natura metodica della protagonista, che affronta la vita con una precisione scandita da una serie di sveglie e una routine ferrea, necessaria a gestire il suo lavoro presso una casa editrice. Tuttavia, come spesso accade nelle storie della Basso, l’ordine è destinato a scontrarsi con l’imprevedibilità del crimine e dei segreti nascosti tra le pieghe della borghesia milanese. Atena Ferraris non è solo una professionista dei libri, ma un’osservatrice acuta che, dietro i suoi occhiali e la sua apparente rigidità, nasconde un intuito fuori dal comune, capace di leggere tra le righe della realtà proprio come fa con le bozze da correggere.
Questa nuova serie si preannuncia come un omaggio all’editoria d’epoca e alla forza dell’intelletto femminile, offrendo un’atmosfera sospesa tra il sapore nostalgico del passato e la modernità di una protagonista che non ha paura di sfidare le convenzioni del suo tempo. Alice Basso ci regala ancora una volta una storia dove il piacere della lettura si fonde con il brivido dell’indagine, invitandoci a seguire Atena nel suo mondo fatto di scadenze, sveglie che suonano e verità che aspettano solo di essere svelate. È un invito a riscoprire il giallo classico con una voce fresca e ironica, perfetta per chi ha amato i lavori precedenti dell’autrice e non vede l’ora di trovare una nuova eroina per cui fare il tifo.
LE VENTISETTE SVEGLIE DI ATENA FERRARIS (2025)
“Mi chiamo Atena Ferraris e mi sa che non sono come gli altri, inutile girarci intorno. Mia madre mi ha sempre detto che siamo tutti diversi, e quindi è come se fossimo tutti uguali. Non ne sono convinta, ma mi fido di lei. Ho trent’anni, vesto fuori moda e odio le sorprese. E ho ben ventisette sveglie ogni giorno per ricordarmi di lavorare, di mangiare, di andare a letto, di smettere di pensare. Soprattutto faccio troppe domande, dicono. Perché per me è essenziale che ogni cosa abbia una spiegazione. Per questo dirigo una rivista online di enigmistica dove ogni gioco, rebus o anagramma ha una soluzione univoca. Mi fa sentire al sicuro. So che siamo in pochi a ragionare così. Ora, però, è successo qualcosa che ha scombinato le carte. Tutta colpa del mio fratello gemello. Febo è uno scrittore in crisi e, per ritrovare l’ispirazione, si caccia nei guai più assurdi. Al momento, per esempio, si è iscritto a una scuola di magia. Sembrerebbe una cosa innocua, se non fosse che, fra giochi di prestigio e illusioni, è inciampato in un mistero vero, di quelli che scottano. Mi ha supplicata di aiutarlo, dice che ha bisogno della mia capacità di vedere particolari che gli altri non notano. E così eccomi costretta a uscire di casa, a conoscere persone nuove e ad avere conversazioni normali. Ma forse è quello che ci vuole: forse è arrivato il momento di mettersi in discussione e capire se mia madre ha detto la verità sul mio modo di essere. A volte bisogna uscire dal guscio per capire chi si è davvero”.
LE OTTANTA DOMANDE DI ATENA FERRARIS (2026)
Avere tante domande senza risposta non è mica semplice. Parola di Atena Ferraris, che sarei io. Mio fratello Febo dice che si vive lo stesso, ma non sono d’accordo. A essere sincera, cercare soluzioni logiche a tutto per me è istintivo. Anche per questo ho fondato una rivista di enigmistica. Lavoro a casa, da sola, perché non sostare in mezzo alla gente. Eppure, da quando ho aiutato Febo a smascherare un mago imbroglione, mi ritrovo sempre più spesso a confrontarmi con altre persone. Ho persino trovato un ragazzo che vuole conoscermi e nuove amiche. Adesso una di loro, Elisa, ha bisogno di me per risolvere il mistero di una lettera minatoria. Nella sua azienda, dove si danno arie di grande modernità e fanno corsi di team building, c’è qualcuno che le fa mobbing. Tutti hanno fiducia nelle mie capacità, perché sono molto brava a risolvere i problemi altrui. Da quando esco di casa più spesso, però, non sono affatto sicura che sia vero, perché mi faccio un sacco di domande su me stessa. E non mi piace per nulla. Non so se voglio davvero capire chi sono, perché ogni risposta potrebbe appiccicarmi addosso un’etichetta, e le etichette ti chiudono in una scatola. Forse, aiutare i miei amici è l’unico modo per accettare il giudizio altrui. In più, qualche volta servono delle istruzioni d’uso precise per affrontare il mondo. Soprattutto per chi, come me, si sente perso.
Alice Basso è una certezza per librai e lettori. Dopo aver venduto mezzo milione di copie, è riuscita ancora una volta a creare una protagonista che è subito diventata la beniamina di tutti. A grande richiesta, torna in libreria con Atena Ferraris. Un personaggio speciale che ci insegna ad avere pazienza, perché una soluzione si trova sempre, anche quando si è pieni di interrogativi.
Chi è l’autrice?

Nata nel 1979 a Milano, ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani Sarca: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018) e Un caso speciale per la ghostwriter (2019), più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017) e Nascita di una ghostwriter (2018). Con Il morso della vipera (2020), Il grido della rosa (2021), Una stella senza luce (2022, Le aquile della notte (2023) e Una festa in nero (2024) ha concluso una nuova serie ambientata nell’Italia degli anni Trenta.





















