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Segnalazione: La ricamatrice di Winchester, Tracy Chevalier

Vent’anni dopo la pubblicazione del romanzo La ragazza con l’orecchino di perla, è tornata Tracy Chevalier con il suo nuovo imperdibile romanzo che fa rivivere attraverso le sue 288 pagine la magia dell’Inghilterra degli anni Trenta.
Uscito il 16 gennaio per Neri Pozza Editore, la Chevalier non sbaglia un colpo, neanche dopo tanti anni.

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La ricamatrice di Winchester 01Quarta di copertina: Winchester, 1932. A trentotto anni Violet Speedwell sembra ormai inesorabilmente destinata a un’esistenza da zitella. La Grande Guerra ha preteso il suo tributo: il suo fidanzato, Laurence, è caduto a Passchendaele insieme a migliaia di altri soldati, e ora le «donne in eccedenza» come lei, donne rimaste nubili e con scarse probabilità di convolare a nozze, sono ritenute una minaccia, se non una vera e propria tragedia per una società basata sul matrimonio.
Dopo essersi lasciata alle spalle la casa di famiglia di Southampton, e le lamentele della sua soffocante madre, ferma all’idea che dovere di una figlia non sposata sia quello di servire e riverire i genitori, Violet è più che mai intenzionata a vivere contando sulle proprie forze.
A Winchester riesce in breve tempo a trovare lavoro come dattilografa per una compagnia di assicurazione, e ad aver accesso a un’istituzione rinomata in città: l’associazione delle ricamatrici della cattedrale.
Fondata dalla signorina Louisa Pesel e diretta con pugno di ferro dall’implacabile signora Biggins, l’associazione, ispirata a una gilda medievale, si richiama a un’antica tradizione: il ricamo di cuscini per i fedeli, vere e proprie opere d’arte destinate a durare nei secoli. Sebbene la Grande Guerra abbia mostrato a Violet come ogni cosa sia effimera, l’idea di creare con le proprie mani qualcosa che sopravviva allo scorrere del tempo rappresenta, per lei, una tentazione irresistibile.
Mentre impara la difficile arte del ricamo, Violet stringe amicizia con l’esuberante Gilda, i capelli tagliati alla maschietta, la parlantina svelta e un segreto ben celato dietro i modi affabili, e fa la conoscenza di Arthur, il campanaro dagli occhi azzurri e luminosi come schegge di vetro. Due incontri capaci di risvegliare in lei la consapevolezza che ogni destino può essere sovvertito se si ha il coraggio di sfidare i pregiudizi del tempo. Due incontri che insegnano anche che basta a volte un solo filo per cambiare l’intera trama di una vita.


Dicono dell’autrice. 

Tracy Chevalier è nata a Washington nel 1962. Nel 1984 si è trasferita in Inghilterra, dove ha lavorato a lungo come editor. Il suo primo romanzo è La Vergine azzurra (Neri Pozza, 2004, BEAT 2011, 2015). Con La ragazza con l’orecchino di perla (Neri Pozza, 2000, 2013) ha ottenuto, nei numerosi paesi in cui il libro è apparso, un grandissimo successo di pubblico e di critica. Bestseller internazionali sono stati anche i suoi romanzi successivi: Quando cadono gli angeli (Neri Pozza, 2002, BEAT 2012), La dama e l’unicorno (Neri Pozza, 2003, BEAT, 2014), L’innocenza (Neri Pozza, 2007, 2015), Strane creature (Neri Pozza, 2009, 2014) e L’ultima fuggitiva (Neri Pozza, 2013, 2014).

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Calendario dell’ Avvento: I regali da fare ad un lettore, parte 1

Oggi vi vogliamo svelare un segreto: il lettore fa parte di quella gamma di esseri umani a cui basta poco per essere felice. Ci potete credere?
È un po’ come giocare a carte e barare. Fare un regalo ad un lettore è la cosa più semplice del mondo, soprattutto se si ha a portata di mano il buon Google e un po’ di fantasia.
Chi ha per amico un lettore non resterà mai a corto di regali, mai davvero!
Al compleanno? Un libro.
A Pasqua? Cioccolato? Non scherziamo! Aggiungete oltre all’ovetto anche un libro.
A San Valentino? Ma chi lo vuole il pegno d’amore! Cosa c’è di più romantico di un libro?!
A Natale? Libri, libri in ogni dove.

Rinchiudetelo dentro una libreria – se trovate la libreria che fa una cosa del genere è vostro dovere informarci – abbassate la serranda e lasciatelo lì dentro per una notte intera.
Ne sarà estasiato.
Per quanto possa essere un regalo davvero originale, ci sono molte altre cose che si posso regalare ad un lettore, oltre al classico libro.

  • Carta regalo La cosa più semplice e basilare che vi apre le porte del cuore di un lettore è sicuramente la classica gift card di una qualsiasi libreria, meglio ancora se indipendente. Nonostante molti lettori comprino ormai online o nelle grandi catene editoriali, c’è sempre una libreria indipendente che gli ha rubato il cuore e quando vi entra sembra di tornare a casa, per cui basta solo scoprire quale libreria è, informarvi se possono farvi una gift card ed il gioco è fatto!
  • Fermacapelli E’ grazioso, non trovate? E’ sicuramente un regalo davvero originale da fare ad una lettrice! Quando si dice avere la testa in un libro…
  • Leggio da vasca da bagno Avete presente quelle giornate che vorreste finissero subito? Quelle che appena metti un piede giù dal letto capisci che sarà una giornata disastrosa?
    Ecco, queste giornate dovrebbero concludersi con una bottiglia di ottimo vino, un pezzo di pizza e un buon libro, possibilmente dentro la vasca da bagno con l’acqua calda che ti coccola e porta via tutta la negatività della giornata.
    Per un lettore il miglior modo per rilassarsi è leggere, ma farlo comodamente sdraiato nella propria vasca da bagno è anche meglio.
  • Fioriera a forma di libroAmante dei libri e pollice verde. Un’accoppiata vincente. Se dovete fare un regalo ad un’amante di libri e di piante una fioriera a forma di libro è il regalo perfetto!
  • E-reader Qui si apre il grande dilemma: e-reader sì o e- reader no?
    Molti lettori ormai si sono convertiti a leggere i propri libri in versione Kindle o Kobo. Dopo un’iniziale titubanza, oltre allo smisurato amore per l’odore della carta e di un libro nuovo, sicuramente un lettore apprezzerà un e-reader. E’ comodo, lo si mette ovunque, pesa poco e si porta tutti la tua libreria in pochi grammi.
    La batteria non dura per sempre è vero, ma la comodità è assicurata.
  • Anello Libro o Anello LibroUn regalo che riesce sempre a colpire nel segno. Portare un pezzo della propria passione sempre al dito. Detta così sembra una promessa di matrimonio, ma è molto di più. Per alcuni può essere solo un oggetto, ma per un lettore è l’oggetto. Quel piccolo promemoria che gli ricorda costantemente che non è solo e che un libro lo aspetta sempre pazientemente, in attesa di essere letto.
    E’ un giuramento.
  • Kit del Bibliotecario Il grande vero dilemma del lettore: prestare o non prestare?
    Esistono tre tipi di lettori: quelli che prestano a destra e a manca dimenticandosi pure a chi hanno prestato un loro libro e quelli che tutto ricordano e tutto segnano e esiste anche chi non presta un suo libro neanche a pagarlo!
    Ecco con questo simpatico Kit potranno prestare i libri senza più problemi.
    Un timbro, un appunto e via…tutto sotto controllo, proprio come in biblioteca.
  • Cuscino I cuscini! Che grande invenzione! Come si può vivere senza cuscino!? Che sia bianco o colorato il cuscino è un’immancabile compagno di vita, ma per un lettore è un compagno fedele, oltre alla cervicale.
    Con questo regalo potete davvero sbizzarrirvi: una citazione, una fotografia del libro preferito. Insomma, avete davvero l’imbarazzo della scelta.
  • SegnalibroQuale lettore può vivere senza un segnalibro? Non dite il sacrilegio dell’angolo piegato! Va bene che il libro va vissuto, ma a tutto c’è un limite!
    Ora, anche per questo regalo avete davvero l’imbarazzo della scelta. Andate a occhi chiusi e sceglietene tre o quattro a caso (consigliamo i segnalibri della Legami), oppure fateli personalizzare…insomma, davvero esistono per tutti i gusti!
  • BraccialettoUn braccialetto qui, un braccialetto lì… ne dobbiamo parlare?
    Se alla lettrice piace indossare gioielli, il regalo perfetto è proprio questo.
    Se ne andrà in giro super orgogliosa di indossarlo e lo adorerà, di sicuro!
  • E comunque, nel caso, un libro è sempre ben accetto! Noi lettori abbiamo una lista infinita di libri che probabilmente non riusciremo mai a leggere, ma siamo dei sognatori e ci piace illuderci.