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Novità: Jonas Grinn di Francesca Caldiani

La novità di oggi!
Il primo romanzo di Francesca Caldiani torna in libreria in una nuova edizione dell’editrice torinese La Corte. Dopo aver letto la duologia Twizel avevo acquistato in versione ebook proprio questo primo lavoro dell’autrice. Data la giovane età dei protagonisti mi aspettavo un romanzo più ‘leggero’, invece ho trovato una storia densa e avvincente che porta a galla un ‘sistema mondo’ che non è il nostro ma allo stesso tempo lo è. Potrei definirla ‘fantascienza young adult’ ma sarebbe un inutile categorizzazione.

Jonas Grinn è, in potenza, un grandissimo film. Del mezzo cinematografico ha la velocità e la forza immaginifica e i Kayt, mezzi volanti di cui Jonas è campione di guida, sarebbero grandiosi sullo schermo; lo sono altrettanto proiettati nella nostra mente dalla brillante penna della Caldiani.

Jonas e i ragazzi protagonisti di questa storia hanno la capacità di far riflettere sui rapporti e sulle priorità che definiscono l’animo umano e l’autrice mantiene per tutte le pagine la giusta tensione narrativa, traghetta verso il termine in un turbine di emozioni e avventure.

JONAS-image002-307x429Perfetto per queste vacanze estive Jonas Grinn è il romanzo giusto per essere letto sia dagli adulti che dai ragazzi, in questa edizione si arricchisce di una splendida copertina.

Dove si può acquistare? QUI

Titolo: JONAS GRINN 

Autore: Francesca Caldiani

Editore: La Corte

Data di uscita: 6 agosto 2020

Pagine: 400

Prezzo: 17.90€ per il cartaceo, 8.99€ versione ebook

 

Descrizione: Jonas Grinn ha un sogno: quello di diventare campione nazionale di Kayt, lo sport nel quale audaci piloti si sfidano a bordo di speciali macchine volanti, alimentate a energia solare.
Ha solo tredici anni quando, grazie al suo grande talento, entra nella scuola del Giglio, gestita dall’ambiguo Signor D, dove la rivalità interna è altissima.
Jonas, per realizzare le sue ambizioni, è determinato a dare il meglio di sé, ma scoprirà presto che il mondo in cui sta entrando è molto più oscuro di quanto abbia mai immaginato. Dopo un grave incidente, Jonas inizierà a chiedersi cosa si celi veramente dietro a quelle corse e di chi può fidarsi davvero.
E mentre verrà spinto oltre ogni limite pur di arrivare alla vittoria, insieme ai suoi amici inizierà a indagare sulle ombre che minacciano i piloti come lui e capirà che, forse, anche essere il migliore di tutti, potrebbe non bastare per salvarsi la vita.

Dicono dell’autrice:

caldianiFrancesca Caldiani è di Bergamo, è un avvocato ed è appassionata di fantascienza. Per La Corte Editore ha già pubblicato la dileggia distopica Twizel, ottenendo un gran successo di pubblico e di critica, e Basta chiudere gli occhi, uno young adult ambientato nella sua città. Jonas Grinn è il suo primo romanzo che rinasce in questa nuova versione.

 



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Recensione: Basta chiudere gli occhi – Francesca Caldiani

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Casa Editrice: La Corte Editore
Prezzo: € 16.90
Pagine: 287
Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Quarta di copertina:

La vita può esplodere all’improvviso.
Basta chiudere gli occhi.
Anche solo per un attimo.

La vita di Anna cambia un giorno, all’improvviso, quando prende il suo solito pullman per andare a scuola. Lei che ha trascorso i suoi primi sedici anni di vita isolata la resto del mondo e che nei coetanei vede un nemico da combattere, è abituata ad un anonimo ripetersi di gesti compulsivi che la tengono al riparo dalle emozioni. Il solito posto dove sedersi, la stessa amica da cui farsi prendere in giro, i medesimi sguardi da evitare.
Ma quel giorno sul pullman sale Jacopo, il nuovo arrivato. È pallido, silenzioso, timido, con molti sogni nella testa e pochissime speranze di vederli realizzati: non lo sa nessuno, ma sta combattendo duramente con una malattia che sembrerebbe non lasciargli scampo. Spinta da un istinto che sa spiegarsi, Anna comincerà ad avvicinarsi a quel ragazzo magro e strano, che però le prende il cuore.
Senza alcun preavviso la vita esplode. È proprio nella condivisione di una sorte terribile che sembra già segnata Anna e Jacopo troveranno la forza di lottare, per ritagliarsi quel piccolo spazio di felicità che capovolgerà tutto il loro mondo.


L’autrice:

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Francesca Caldiani

Avvocato e scrittrice di Bergamo, appassionata di fantascienza, si è fatta conoscere al grande pubblico con Jonas Grinn, romanzo per ragazzi pubblicato da Watson Edizioni.
Con La Corte Editore ha pubblicato la duologia Twizel, l’altra parte e Twizel, Reverso che ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica, muovendo l’interesse anche di diverse case editrici internazionali.
Basta chiudere gli occhi è il suo quarto romanzo.


Cosa ne pensiamo:

Una ragazza, un ragazzo, una scuola, un pullman, una piccola città: un grande amore.
Quello di Anna e Jacopo.
Nel romanzo della Caldiani trovi lo splendore dell’amore giovane, totalizzante e a tratti addirittura spaventoso perché soverchiante e annichilente nella sua apparente enormità.
La gioia del trovarsi nuovi e del conoscere se stessi come fosse la prima volta. Adolescenza questa conosciuta.
Sei stato, o magari sei (chissà), sedicenne: quindi sai, e ne sei a conoscenza, del momento in cui il mondo diventa improvvisamente gigantesco e, nello stesso tempo, il luogo dove si vive si rimpicciolisce e diventa soffocantemente normale mentre tu sei diverso.
Fosse pure New York la tua città se ci vivi da sempre, una volta diventato adolescente, ti sembrerà comunque noiosa e impolverata come una vecchia casa abbandonata.
E tu sei diverso.
La pace della cameretta con la porta rigorosamente sprangata, unico rifugio dalla tragedia invisibile agli occhi di tutti gli altri. Il tuo personalissimo dramma.
La solitudine dell’incomprensione che provi finché non arriva qualcuno a bucare la tua bolla, il tuo sacco amniotico e quando succede, e succede per forza, prima o poi: è l’esplosione.
Nel caso di Anna è Jacopo a produrre la deflagrazione, o possiamo dire nel caso di Jacopo è Anna.

Man and Woman Holding Each Others Hand Wrapped With String Lights
image credit: Anastasiya Lobanovskaya

Niente artificieri, solo un grande botto.
Si trovano, quei due, nonostante tutto. E in quel ‘nonostante tutto’ è insito il vero gusto, anzi il profumo, di questo romanzo.

È fresco e denso, leggero ma pieno e corposo. Emozionale, giovane benché profondo e maturo.
Tutto in un romanzo di 287 pagine che volano via, o fluttuano vibranti a seconda dello snodo narrativo in cui la Caldiani ti accompagna.
Non puoi fare a meno di immedesimarti nella coppia di protagonisti, non ti è possibile evitare di condensare speranze nella loro storia, fino al punto che le pagine cominciano a scarseggiare e serpeggia l’alone della svolta improvvisa, il colpo di scena che deve esserci per forza ma tu non sai se lo vuoi.
Forse speri in un seguito, chissà. Dici fra te e te: magari è una duologia, forse anche di più, una saga.
Le pagine scorrono ed eccole arrivare, loro: le ultime pagine.
Arrivano come arriva l’accettazione nelle fasi del lutto.
Terminano e salutare Anna e Jacopo è dura, rimane nell’aria ancora quel profumo, quel sapore e guardando in alto o indietro puoi quasi vederlo.
Adolescenza è accettazione, soprattutto. Amore, rossori, invidie, rivincite, gelosie, comprensione, crescita, lasciti e ritorni.
‘Basta chiudere gli occhi’ profuma di tutto questo, gustarselo nella sua complessità riporta ai precedenti lavori della Caldiani: Twizel e pure Jonas Grinn. Capisci con questo romanzo che quel profumo, quel gusto è la firma dell’autrice, il suo DNA letterario.

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Bergamo, una immagine della città alta

Qui lascia andare del tutto l’elemento fantastico (se escludi che Anna è una sedicenne che non usa per niente il cellulare: fantascienza) per perdersi nelle strade della sua Bergamo, realissima e contemporanea.

Fatto salvo questo cambio di paradigma la sua narrativa è piacevole e non puoi che sperare bene per i prossimi lavori.

Basta chiudere gli occhi‘ è edito dalla torinese La Corte Editore e sarà in libreria il 5 settembre 2019. Bottino dell’ultimo Salone internazionale del Libro, dove era venduto in anteprima in poche copie, un centinaio.

👍A chi potrebbe piacere👍: semplicemente a tutti. L’unico dubbio che viene è se piaccia in ugual misura anche ai maschietti. Verranno effettuati dei test in merito da parte del bistrot dei libri. 🙂
🚫A chi potrebbe NON piacere🚫: Metti che tu sia di quelli che odia i romanzi… beh insomma se hai letto fino qui secondo me puoi leggere anche il volume intero e trarne giovamento ^_^


Recensione a cura di Bianca Casale

Pubblicato in: Fantascienza, Narrativa contemporanea, Romanzo

TWIZEL – La duologia di Francesca Caldiani

Casa Editrice: La Corte editore
Prezzo: € 16.90 ogni volume 
Pagine: 288 e 240 pagine

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Quarte di copertina: 

Twizel-Prova-A-1L’ALTRA PARTE

Twizel, Nuova Zelanda.
Tutti si conoscono sin dalla nascita. Per Carly Brooks, sedici anni, il villaggio rappresenta l’inferno in cui è costretta a vivere, vittima del bullismo dei compagni. Eppure ha un segreto: la sua migliore amica è stata Lauren Brydon, ragazza molto popolare morta misteriosamente due anni prima in un incidente sul lago Pukaki. Da allora Carly progetta di risolvere il mistero, ma per farlo è costretta a coinvolgere il fratello gemello di Lauren, Bentley e Oliver Riley, da sempre suo carnefice. La ricerca della verità porta i tre ragazzi sulle sponde del lago, dove tutto è cominciato, che farà loro scoprire che dietro a quelle acque cristalline è nascosta un’altra dimensione, un’altra Twizel. Scopriranno inoltre che la loro vita non è quella che ricordano, che la loro memoria è stata in realtà inculcata da qualcun altro e che ci sono più segreti di quanti ne avrebbero mai immaginati.

Twizel-Reverso-coverREVERSO
È arrivato il momento di scoprire la verità.

Incastrati nel mondo-prigione celato dal lago Pukaki, fedele copia dell’originale dove le regole della mente annullano quelle del corpo, Carly, Oliver e Bentley stanno ancora cercando di sopravvivere: Carly ha davvero trascorso i suoi sedici anni schiacciata dall’umiliazione pubblica? Oliver è mai stato il mostro arrogante che tutti credono? Bentley potrà superare il trauma di una sorella manipolatrice e assassina? Ora che il destino li ha divisi, ciascuno di loro dovrà scovare il modo per riemergere alla Twizel reale, dove tutti li credono scomparsi e dove la vita della città prosegue a fatica, ferita a morte dall’ennesimo incidente inspiegabile. Tra le ombre di un esperimento scientifico che potrebbe liberare Lauren e riportarla nella realtà, i tre ragazzi combatteranno la battaglia più importante: ritrovare l’identità perduta e guadagnarsi il diritto di tornare a casa.

Autore:
Chi è Francesca CaldianiAvvocato e scrittrice di Bergamo, appassionata di fantascienza, si è fatta conoscere al grande pubblico con Jonas Grinn, romanzo per ragazzi pubblicato da Watson Edizioni.



Recensione:

Twizel consta di due volumi: Twizel – L’altra parte e Twizel – Reverso. Da cosa deriva questo nome bizzarro?
Twizel è il titolo di questa duologia ed è anche il nome di una città dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, 1280 abitanti, la più grande del Mackenzie District nella Canterbury Region. La più grande. Figuratevi le altre città.
La prima cosa che si nota leggendo il primo volume di Francesca Caldiani è l’ambientazione, così ben curata da farti calare immediatamente nella realtà dei protagonisti: adolescenti immersi nei problemi tipici dell’età ma acuiti dalla condizione di piccola città in cui tutti si conoscono dalla nascita ed in cui se ti viene affibbiata una sorta di etichetta quella rimane.
Il villaggio giudicante attraverso la voce della collettività.
Senza via di fuga (o quasi).
Carly Brooks, sedici anni, è la protagonista, ha la sua etichetta e Twizel è il suo personale inferno in cui è costretta a vivere. Orfana di madre, ragazza introspettiva e vittima del bullismo dei compagni.
Chi sono i compagni?
Alcuni diverranno presto conoscenze, Oliver e Bentley sembrano semplici ragazzini della scuola di Twizel.
Ma la cosa non è così semplice e leggendo oltre impariamo presto che Carly non è solo questo, e forse nessuno dei ragazzi lo è.

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Twizel  in una fotografia di: Bev Bell
Copyright: http://www.simplyinspired.co.nz

Perché nel romanzo troviamo una storia tutta umana, un’ ambientazione terrena ma siamo nel campo della fantascienza e ci accorgiamo presto che la Twizel in cui incontriamo Carly forse non è l’unica Twizel.
Esiste l’altra parte.
Reminescenze alla Philip K. Dick ci trasportano in una realtà parallela attraverso una porta liquida fatta di acqua lacustre ma anche di onirici viaggi di rimembranza.
Sogni o ricordi?
Una sorta di Inception rende incessantemente stimolati a girare pagina e il primo volume scorre via in un attimo, non si può assolutamente attendere per aprire il secondo, Reverso.
In Reverso il ritmo, se possibile, prende ancora più velocità e a colpi di scena e di pistola presto impariamo che quello che avevamo pensato non è nemmeno la metà di quanto in realtà ci sia ancora da scoprire.
Il cattivo, anzi la cattiva, che forse è un carnefice, forse una vittima. Forse tutte e due le cose, come è normale che sia perché i ruoli che vengono calati addosso possono anche essere diversi se si cambiano le condizioni al contorno.
Un carnefice può diventare una vittima?
Sono i ricordi che definiscono le persone o sono le scelte che ci rendono quello che siamo?
Niente spoiler. È la regola, per cui non dirò nulla di più.
Questa duologia viene classificata come young adult per l’età dei protagonisti principali, personalmente ritengo che sia leggibilissima a ogni età perché presenta livelli di lettura diversi e sono certa che quello che trova una persona adulta in queste pagine non sarà lo stesso di quello che potrebbe trovarci un’adolescente, ma entrambi possono uscire arricchiti dall’esperienza.
O almeno divertiti.
Perché nonostante il senso di oppressione che la Twizel dell’altra parte trasmette c’è la possibilità di tornare da questa parte e vedere, grazie alla capacità della Caldiani, questo paese incastrato tra grandi laghi e catene montuose, fatto di casette basse e grandi spazi in cui il senso di oppressione si tramuta in possibilità e voglia di respirare a fondo.
Non ho ancora, però, una risposta alla domanda cruciale: qual è il grado di libertà di ciascuno?
Siamo poi così sicuri, nelle nostre tiepide case italiane, di essere davvero diversi da quel villaggio giudicante di cui parlavo prima?
E la gogna mediatica, magari sui social, che spesso viene utilizzata dai bulli, di tutte le età?
Questo rende il villaggio un paese globale in cui tutti possono finire ad essere una vittima e in cui tutti, spesso, si sentono in diritto di essere carnefici.
Viaggiare nella storia di questi due volumi con Carly, Oliver, Lauren e Bentley può portare il lettore a porsi queste domande, alla faccia di tutti quelli che pensano che la fantascienza sia sempre solo mero intrattenimento.
O magari, ad un livello meno profondo, ci fa solo tifare per uno o l’altro ragazzo.
In tutte e due i casi non si riesce a rimanere indifferenti.
Onore al merito, bravissima, Francesca Caldiani.
Ora scusatemi, devo andare a lavorare per poter accantonare abbastanza denari per viaggiare fino in Nuova Zelanda.

 

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il Mount Cook e il lago Pukaki

Mount Cook aspettami lì, sto arrivando.
P.S. Se vedete laghi con colori strani non immergetevi.

[a cura di Bianca Casale]