Cari lettori, speriamo che i nostri consigli e le nostre liste vi abbiano tenuto compagnia in questo Avvento e, magari, vi abbiano ispirato qualche regalo perfetto!
Il Calendario dell’Avvento 2025 si chiude qui, ma la magia continua. Tutto lo staff del Bistrot vi augura di cuore un Buon Natale e che il vostro desiderio più grande si avveri: trovare sotto l’albero almeno la metà dei libri della vostra lista dei sogni!
Di seguito, troverete l’elenco completo dei giorni del Calendario. Ricordatelo: i nostri suggerimenti non valgono solo a Natale, ma sono pronti ad accompagnarvi in tutto il nuovo anno.
Buone Feste e grazie per aver condiviso con noi anche questo meraviglioso viaggio!
Siamo Shadowhunters: guardiani del mondo, cacciatori di ombre. Il nostro compito è proteggere chi non può vedere ciò che noi vediamo.
Impossibile non conoscere questa enorme saga fantasy creata nel lontano 2007 dalla fantasia di Cassandra Clare, nome d’arte di Judith Rumelt, nata a Teheran il 27 luglio 1973 e residente ad a Amherst nel Massachusetts. L’universo degli Shadowhunters ruota attorno ai Nephilim, ovvero cacciatori di demoni, guerrieri con il sangue angelico che, invisibili agli umani (mondani), proteggono il mondo dai demoni e gestiscono i rapporti con i Nascosti (Vampiri, Licantropi, Fate e Stregoni). Se amate il fantasy urbano con una forte componente romantica e politica, questa saga vi sta aspettando. La Clare è considerata una delle prime grandi autrici fantasy a inserire con naturalezza personaggi LGBTQ+ e temi di salute mentale. Come per la Maas e la Kuang, anche qui i mondi si toccano come un multiverso. Esistono dimensioni demoniache, regni fatati e realtà alternative Questasaga di romanzi è arrivata anche sul grande e piccolo schermo con un film del 2013 e una serie tv del 2016.
Shadowhunters non è solo una serie di libri, è un labirinto di emozioni che attraversa i secoli. Che vi innamoriate della Londra nebbiosa o della moderna New York, troverete sempre un tema comune: la scelta di combattere per ciò che è giusto, anche quando il mondo intero è nell’oscurità. Piccola curiosità: Magnus Bane (lo stregone di Brooklyn) è così amato da aver ottenuto una saga tutta sua.
Siamo polvere e ombra.
Ma facciamo un po’ di ordine, in modo da riuscire a orientarci nel magico mondo dei guerrieri angelici e non solo. Il worldbuilding di Cassandra Clare è un meccanismo perfetto e, lo ammettiamo, un po’ complicato, ma è basato su un presupposto affascinante: tutte le leggende sono vere. Ogni mito, dal folklore europeo alle leggende orientali, trova una spiegazione logica nel “Mondo delle Ombre”. All’interno della saga potete trovare dei versi latini, fondamentali nell’universo di Cassandra Clare, e molti di essi sono citazioni di grandi poeti classici (come Orazio, Catullo e Virgilio) che l’autrice ha riadattato per i suoi cacciatori di ombre.
A differenza di altri fantasy dove la magia è un talento innato, qui è una questione di eredità divina. Migliaia di anni fa, l’Angelo Raziel mescolò il suo sangue in una coppa (la Coppa Mortale) con quello di un umano, creando il primo Shadowhunter. I Nephilim sono soldati scelti. Non regnano sul mondo, ma lo sorvegliano. Vivono secondo il Codice, un libro di leggi e tradizioni che disciplina ogni aspetto della loro vita, dall’addestramento militare al matrimonio. “La Legge è dura, ma è la Legge”. Il motto del Conclave, il governo centrale che ha sede ad Alicante (nello stato magico dell’Idris). Sebbene gli Shadowhunters operino in tutto il mondo attraverso gli Istituti (spesso situati in chiese sconsacrate protette da incantesimi di invisibilità), la loro vera patria è l’Idris che si trova tra la Germania e la Francia, ma è nascosta agli occhi degli umani da barriere magiche. La capitale è Alicante, conosciuta come la Città di Vetro per via delle sue torri che riflettono la luce del sole e proteggono la città dai demoni.
I Concetti fondamentali della Saga:
Il primo concetto fondamentale da conoscere per capire meglio la saga sono le Rune, ossia dei marchi magici impressi sulla pelle con uno stilo. Esse conferiscono abilità sovrumane ai guerrieri angelici. La magia degli Shadowhunters si manifesta attraverso le Rune, simboli angelici bruciati sulla pelle tramite lo Stilo. Alcune rune sono permanenti (come la Vigilanza), altre svaniscono dopo l’uso (come quelle per la forza o la velocità). Ricevere una runa è un processo doloroso; se un umano comune (mondano) ne ricevesse una, impazzirebbe o morirebbe trasformandosi in un Rinnegato.
Non pregarmi di lasciarti, o di farti ritorno dopo averti seguito; perché dove andrai tu, andrò anch’io; e dove abiterai tu, abiterò anch’io… Il Signore agisca con me con tutto il suo rigore se altra cosa che la morte mi separerà da te.
Il secondo concetto fondamentale (e molto apprezzato dai fan) è sicuramente il Giuramento Parabatai. È uno dei testi più poetici scritti dalla Clare, ispirato a un passo biblico (il Libro di Rut). Due guerrieri legati da un giuramento indissolubile; combattono come un’unica anima, ma non possono mai innamorarsi l’uno dell’altra. È severamente vietato perché, se ciò accade, la magia del legame può corrompersi e causare disastri. Questo è l’elemento di worldbuilding più originale della Clare. Due Shadowhunters possono scegliere di legarsi come parabatai. È un giuramento che dura tutta la vita. I due guerrieri possono attingere l’uno alla forza dell’altro. Esistono le Rune Parabatai che sono delle rune specifiche che funzionano solo tra partner, rendendosi quasi invincibili in battaglia.
Chi sono i Nascosti?
Come citato sopra, il mondo non è abitato solo da angeli e demoni. È importante conoscere a grandi linee le specie che popolano il multiverso Shadowhunters. Dunque, i Nascosti sono creature che possiedono una parte di umanità e una parte demoniaca. Il rapporto tra loro e gli Shadowhunters è regolato dagli Accordi, un trattato di pace costantemente in bilico.
Specie
Origine/Natura
Caratteristica Unica
Stregoni
Figli di un demone e un umano.
Sono immortali e gli unici capaci di praticare la magia vera e propria.
Vampiri
Umani infettati da un virus demoniaco.
Chiamati “Figli della Notte”, hanno gerarchie rigide in clan.
Licantropi
Umani colpiti dalla licantropia (virus).
Chiamati “Figli della Luna”, vivono in branchi con un maschio/femmina Alpha.
Fate
Incrocio tra angeli e demoni.
Belle, crudeli e incapaci di mentire (ma abilissime a raggirare con le parole).
Una particolarità (non la considero fondamentale da considerarla concetto) all’interno di questa immensa saga è rappresentata dai colori. Nello specifico, ci sono quattro colori che non sono solo una tradizione, ma i pilastri visivi di una vita dedicata al sacrificio. Dalla nascita alla morte, ogni Shadowhunter sa esattamente cosa indossare per onorare il proprio destino.
Filastrocca Shadowhunters.
Nero per cacciare nella notte Bianco per la morte e il dolore Oro per la sposa nel suo abito nuziale E rosso per richiamare l’incanto
Esiste un quinto colore non menzionato nella filastrocca, ma fondamentale ed è l’Argento/Grigio che è il colore dei Fratelli Silenti. questo colore rappresenta il silenzio eterno, la polvere della conoscenza e il distacco totale dalle emozioni terrene.
Chi sono i Fratelli Silenti?
La conoscenza è un peso che richiede il silenzio.
Sono un ordine monastico di Shadowhunters che ha deciso di abbandonare la propria umanità per dedicarsi interamente alla conservazione del sapere e alla cura dei feriti. Vivono nella Città di Ossa (situata sotto un cimitero di New York o sotto Alicante), un luogo sotterraneo dove vengono sepolti i Nephilim caduti. Per diventare un Fratello Silente, uno Shadowhunter deve sottoporsi a rune antichissime e potenti che ne alterano permanentemente l’aspetto:
Gli Occhi Cuciti: I loro occhi sono letteralmente cuciti o sigillati. Non vedono più come gli umani, ma possiedono una vista spirituale e magica che permette loro di leggere l’anima e la mente.
La Bocca Cucita: Anche la loro bocca è sigillata. Comunicano esclusivamente tramite telepatia, una voce che risuona direttamente nella testa di chi li ascolta (spesso descritta come fredda e simile a un sussurro di carta secca).
Le Tuniche: Indossano abiti color pergamena o bianco sporco, simbolo della loro dedizione ai libri e al distacco dal mondo fisico.
I Fratelli Silenti non scendono in battaglia con spade o archi, ma il loro potere è immenso e lo utilizzano in maniera diversa. Sono infatti Archivisti e Bibliotecari, coloro che custodiscono tutta la storia dei Nephilim. Se hai bisogno di una legge antica o di un trattato perduto, devi scendere nella Città di Ossa. Sono dei Guaritori, in quanto hanno una conoscenza della medicina angelica e demoniaca superiore a chiunque altro. Possono curare ferite che ucciderebbero uno Shadowhunter comune. E infine sono considerati Giudici e Interrogatori infatti, grazie alla loro telepatia, possono estrarre ricordi e verità anche dalle menti più resistenti. Per questo motivo, sono spesso presenti durante i processi del Conclave. Per i lettori della saga, il Fratello Silente più importante è Fratello Zaccaria. La sua storia attraversa quasi tutte le saghe della Clare (Le Origini, The Mortal Instruments, The Dark Artifices). Rappresenta il lato più umano dell’ordine, dimostrando che, nonostante i giuramenti e l’aspetto spaventoso, il cuore di uno Shadowhunter non smette mai del tutto di battere per chi ama.
Chi sono le Sorelle di Ferro?
Ignis aurum probat. (Il fuoco mette alla prova l’oro.)
Le Sorelle di Ferro sono un ordine monastico esclusivamente femminile. Mentre i Fratelli Silenti si dedicano alla conoscenza e alla medicina, le Sorelle si dedicano alla forgiatura delle armi. Estraggono e forgiano l’adamas per creare le Spade Angeliche, le lame che possono uccidere i demoni, e gli Stili, gli strumenti usati per tracciare le Rune. Sono le uniche a conoscere i segreti per imprimere la magia permanente negli oggetti. Abitano nella Cittadella Adamantina, un luogo segreto, caldissimo e inaccessibile a chiunque non faccia parte del loro ordine (uomini compresi). La loro casa è un luogo estremo perché è costruita attorno a vulcani o sorgenti di calore magico. Nessun uomo può varcarne la soglia; persino gli Shadowhunters maschi più potenti devono attendere all’esterno per ricevere le proprie armi. Al suo interno si trova il Pozzo dell’Eternità, un luogo mistico dove l’adamas viene purificato. A differenza dei Fratelli Silenti, le Sorelle di Ferro non si cuciono gli occhi o la bocca, ma il loro corpo porta i segni del loro lavoro. Anche loro, come i Fratelli, vivono isolate. Entrano in contatto con il resto dei Nephilim solo per fornire armi o in casi di estrema necessità bellica. Grazie a rune speciali e al sangue angelico, possono maneggiare il metallo fuso a temperature che incenerirebbero un essere umano. Indossano abiti di un rosso profondo, il colore del fuoco, del metallo incandescente e del sangue. Il loro compito principale è lavorare l’adamas, il metallo celestiale puro donato dall’Angelo Raziel.
Come leggere questa saga?
Dopo aver esplorato i pilastri di questo universo, resta la domanda fondamentale: da dove si comincia? Esistono due percorsi principali per immergersi nel Mondo delle Ombre, a seconda che preferiate seguire il ritmo dell’autrice o la linea del tempo. È l’ordine consigliato da Cassandra Clare. Leggendo i libri nell’ordine in cui sono arrivati in libreria, potrete cogliere ogni riferimento incrociato e colpo di scena esattamente come l’autrice lo ha concepito. Scegli l’ordine di pubblicazione se ami i misteri e vuoi scoprire i segreti del passato solo quando “servono” alla trama presente. Scegli l’ordine cronologico se preferisci una narrazione lineare e vuoi vedere le famiglie crescere, cambiare e tramandare spade e segreti di generazione in generazione.
Il percorso alla scoperta degli easter egg (pubblicazione):
The Mortal Instruments (vol. 1-3): L’inizio di tutto nella New York moderna.
The Infernal Devices: Il salto nel passato per scoprire le radici delle famiglie. Serie prequel ambientata nel 1878 ed è incentrata sulla figura di Tessa Gray.
The Mortal Instruments (vol. 4-6): La conclusione dell’epopea di Clary e Jace.
Le cronache di Magnus Bane: 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Magnus.
Le cronache dell’Accademia Shadowhunters: Una raccolta di 11 racconti che ruotano attorno al personaggio di Simon Lewis e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste.
The Last Hours: Ritorno al primo ‘900. Serie ambientata nel 1903 ed è il seguito di The Infernal devices.
The Dark Artifices: una serie ambientata nel 2012 a Los Angeles, cinque anni dopo gli eventi di The Mortal Instruments ed ha come protagonista Emma Carstairs.
The Eldest Curses: Spin-off su Magnus e Alec (collocato temporalmente tra gli eventi di The Mortal Instruments e quelli di The Dark Artifices.)
The Wicked Powers: Il capitolo finale (prossimamente). Ambientata nel 2015, sarà il seguito di The Eldest Curses, e ruoterà attorno ai personaggi di Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn.
Il viaggio nel tempo (Cronologico):
Epoca Vittoriana (1878) – The Infernal Devices: Tutto ha inizio nella Londra del XIX secolo. Qui scopriamo le origini dei patti e delle famiglie che ritroveremo secoli dopo.
Epoca Edwardiana (1903) – The Last Hours: La storia prosegue con la generazione successiva, mostrando un mondo delle ombre elegante ma sull’orlo di grandi cambiamenti.
Era Moderna (2007) – The Mortal Instruments: Facciamo un salto di un secolo per arrivare ai giorni nostri, dove la tecnologia si scontra con le antiche rune.
Intermezzo (2007-2012) – The Eldest Curses: Si inserisce qui la trilogia dedicata a Magnus e Alec, che approfondisce eventi accaduti parallelamente alla serie principale. (Attenzione che potrebbero esserci spoiler sulla saga successiva perché questo intermezzo è a cavallo tra The Mortal Instrument e The Dark Artifices.)
Era Contemporanea (2012) – The Dark Artifices: La narrazione si sposta in California, affrontando le conseguenze delle guerre precedenti.
Il Futuro (2015) – The Wicked Powers: L’atto finale della cronologia (attualmente in scrittura). Ambientata pochi anni dopo l’ultima serie, chiuderà il cerchio seguendo le vicende di Kit Herondale, Ty e Dru Blackthorn.
The Infernal Devices (Le Origini) – Ambientazione: Londra Vittoriana (1878)
Seguiamo Magnus e Alec nel loro primo viaggio in Europa. Quella che doveva essere una vacanza romantica si trasforma in una missione per fermare un culto demoniaco chiamato “La Mano Scarlatta”, fondato (apparentemente per scherzo) da Magnus secoli prima. Il primo libro si colloca durante gli eventi di Città di Vetro, il secondo durante Città del Fuoco Celeste e il terzo dopo The Dark Artifices.
The Wicked Powers – Ambientazione: Mondo Shadowhunters (2015)
La serie è attualmente in fase di scrittura. Sarà l’ultima saga ambientata nel mondo degli Shadowhunters per come lo conosciamo. L’uscita del primo libro è prevista per l’autunno del 2026, mentre il secondo seguirà nell’autunno del 2027. I titoli provvisori dei libri della serie dovrebbero essere: L’ultimo re delle fate, L’ultimo principe dell’inferno, L’ultimo cacciatore di ombre. The Wicked Powers presenterà una trama ispirata e molto liberamente basata sulla leggenda arturiana, seguendo la tradizione dei “paralleli” di altre serie e in un senso più piccolo poiché si concentra sull’apocalisse e sulle fonti bibliche. Ci saranno anche riferimenti alla saga principale The Mortal Instruments, al Paradiso perduto e all’Inferno di Dante. . Siamo nel 2015, circa tre anni dopo la fine di The Dark Artifices. Al centro della storia troviamo la nuova generazione: Kit Herondale, Ty Blackthorn e Dru Blackthorn. I tre ragazzi sono cresciuti e devono affrontare le conseguenze della guerra civile che ha diviso il Conclave. Kit deve fare i conti con la sua eredità come “Primo Erede”, Ty continua a lottare con il dolore e il desiderio di riportare indietro ciò che è perduto, mentre una minaccia demoniaca senza precedenti mette a rischio l’intera esistenza dei Nephilim.
Clicca qui per maggiori informazioni su The Wicked Powers
Kit e Ty avranno circa 18 anni mentre Dru avrà circa 16 o 17 anni.
La serie è pensata per essere in qualche modo collegata alla serie The Last Hours e vedremo riferimenti ad essa, come una magia simile e alcuni degli effetti personali di alcuni personaggi come la spada Blackthorn e il fodero di Cortana.
Jaime Rosales è destinato a diventare un personaggio significativo in questa serie.
Ash Morgenstern apparirà e avrà un ruolo significativo andando avanti. Il trauma che ha attraversato sarà esplorato e un punto in comune tra lui e Dru.
La Clare spera di avere un gruppo di amici attorno a Dru al di fuori dei suoi fratelli, inclusa Thais Pedroso, dato che ha frequentato la nuova Shadowhunter Academy, anche se la maggior parte di questi compagni di classe non saranno importanti. Avrà molteplici interessi amorosi e sarà vista lottare contro l’ansia e gli attacchi di panico dovuti al suo trauma passato.
Thais è attualmente destinata a diventare la compagna di stanza di Dru e avrà il suo interesse amoroso e le sue avventure.
Ty sarà mostrato nella Scholomance. Verranno affrontati il suo dolore e il suo trauma per gli eventi di The Dark Artifices e la morte di Livvy.
Kit dovrà ancora capire i suoi poteri fatati: la loro natura, cosa fanno e come funzionano saranno il suo primo passo nella serie. La pistola di James Herondale entrerà in gioco in questo momento in cui sarà in grado di usarla.
Kit non sarà completamente all’oscuro della vita degli Shadowhunters, essendo stato istruito da Jem Carstairs e Tessa Gray.
Ad un certo punto, Kit e Ty faranno un viaggio insieme.
Alcuni punti della trama lasciati in sospeso in Queen of Air and Darkness conducono a questa serie, tra cui Thule, le nuove dinamiche dell’Enclave, l’eredità di Kit, le conseguenze della magia eseguita da Ty e il suo legame con Livia, tra gli altri.
L’epilogo de Il libro Bianco Perduto è pensato per indicare gli eventi di The Wicked Powers — Lucifero farà il suo debutto.
Il terzo libro di The Eldest Curses è ambientato durante la linea temporale di questa serie; presumibilmente durante il primo libro poiché qualcosa deve accadere ai personaggi di The Mortal Instruments che li porta fuori dalla trama principale e li porta nella loro stessa direzione.
Janus avrà un ruolo importante in questa serie, in particolare la sua relazione con Ash influenzerà ciò che accadrà nella serie.
Si saprà cosa accadde a Simon Lewis di Thule. Potrebbe anche essere rivelata l’esistenza e/o il destino di Kit Herondale di Thule.
Helen e Aline sono pronte a tornare, possibilmente con dei bambini. Anche Mark, Cristina e sono pronti a fare un’apparizione; così come Gwyn ap Nudd, Diana Wrayburn, Bat Velasquez e Maia Roberts.
Tessa Gray e Jem Carstairs incontreranno Will Herondale ad un certo punto della serie.
Sembra che l’ Eternidad farà la sua comparsa e che si scopriranno maggiori informazioni sul suo funzionamento.
Essendo l’ultimo capitolo della serie, Cassie ha in mente che tutti i personaggi ancora in vita dovranno affrontare la più grande minaccia che abbiano mai affrontato. I personaggi delle diverse generazioni delle Cronache degli Shadowhunters dovranno unire le forze nella più grande battaglia mai affrontata per sconfiggerla, che accadrà qualcosa che cambierà la natura degli Shadowhunters e il loro significato, e che “il mondo degli Shadowhunters cambierà per sempre” e porrà fine alla serie.
La relazione tra Kit e Ty si svilupperà in una storia d’amore e sarà la relazione queer più significativa della serie. Appariranno anche altri personaggi queer.
Le cronache di Magnus Bane è una serie di undici racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan e Maureen Johnson. I racconti ruotano attorno al personaggio di Magnus: In Città del fuoco celeste, Magnus dà ad Alec un blocchetto contenente alcune storie sulla sua vita, che ha scritto nelle settimane dopo la loro rottura, che coincidono coi racconti inclusi nella raccolta. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Cosa accadde in Perù
La fuga della regina
Vampiri, scones ed Edmund Herondale
L’erede di mezzanotte
L’origine dell’Hotel Dumort
Alla ricerca di Raphael Santiago
La caduta dell’Hotel Dumort
Un regalo di compleanno per Alec
L’ultima sfida dell’Istituto di New York
Il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti)
Le cronache dell’accademia Shadowhunters è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson e Robin Wasserman. I racconti ruotano attorno al personaggio di Simon e sono ambientati dopo circa quattro-sei mesi rispetto agli eventi descritti in Città del Fuoco Celeste. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Fantasmi del mercato delle ombre è una serie di dieci racconti scritti da Cassandra Clare, Sarah Rees Brennan, Maureen Johnson, Kelly Link e Robin Wasserman, pubblicati mensilmente in formato digitale, e successivamente riproposti nell’omonima raccolta in formato cartaceo. I racconti ruotano attorno al personaggio di Fratello Zaccaria e sono ambientati durante varie epoche, ricollegandosi così ai vari personaggi delle varie saghe. Gli ultimi due racconti sono inclusi solamente nell’edizione cartacea, poiché si collegano alla serie The Wicked Powers. I racconti inclusi nella raccolta sono:
Il Codice è il preziosissimo manuale che viene tramandato di generazione in generazione ai nuovi Shadowhunters, destinati a combattere i demoni, a proteggere i mondani ea controllare il complicato mondo dei Nascosti. Quali sono gli strumenti necessari a svolgere la loro missione? Quali le armi, gli equipaggiamenti, le tecniche di combattimento, gli Strumenti Mortali? Come riconoscere i Demoni ei Nascosti? In che modo utilizzare le rune? Un appassionante approfondimento sulla saga urban fantasy più famosa al mondo: l’unico e il solo manuale per diventare un perfetto Shadowhunter.
“Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti” è un’antologia contenente i ritratti, per parole e immagini, dei personaggi più amati della saga “Shadowhunter”, raccontati attraverso il linguaggio dei fiori vittoriano. Nota al testo. Questo libro è la traduzione della nuova edizione esclusiva di “An Illustrated History of Notable Shadowhunters & Denizens of Downworld” autopubblicata dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta illustrazioni aggiuntive, firmate sempre da Cassandra Jean, descrizioni inedite di alcuni personaggi e una copertina ideata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Storia di illustri Shadowhunter e abitanti del mondo dei Nascosti”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, si consiglia di leggere “I segreti di Blackthorn Hall” prima di “Come i cuori degli angeli”.
Ambientata poco più di un anno dopo gli eventi di “The Dark Artifices”, “I segreti di Blackthorn Hall” è una storia raccontata attraverso lettere, pagine di diario e SMS che vede come protagonisti Julian Blackthorn ed Emma Carstairs (ma non mancheranno le apparizioni-cameo di altri amatissimi personaggi del mondo “Shadowhunters”). Costretti a sospendere il loro anno sabbatico in giro per il mondo per restaurare la tenuta di famiglia a Londra, Emma e Julian si imbatteranno nei segreti che Blackthorn Hall ha tenuto celati per anni. Nota al testo: Questo libro è la traduzione di “Secrets of Blackthorn Hall”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters. La copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “I segreti di Blackthorn Hall”, fanno parte di questo progetto la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti” e “Come i cuori degli angeli”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliamo di leggere questo volume prima di “Come i cuori degli angeli”.
“Come i cuori degli angeli” è una raccolta di storie brevi, ognuna delle quali affronta il tema dell’amore. Protagonista di ogni racconto una coppia della saga “Shadowhunters”, della cui relazione Cassandra Clare ci mostra momenti inediti o spiragli su ciò che riserverà il futuro. Nel mondo degli Shadowhunter l’amore ha molte sfaccettature – può essere divertente, serio, oscuro, spensierato – e in questo volume l’autrice le esplora tutte. Nota al testo. Questo libro è la traduzione di “Better in Black”, volume esclusivo autopubblicato dall’autrice all’interno del progetto Kickstarter – Seasons of Shadowhunters, ma presenta alcune variazioni. In aggiunta ai dieci racconti originari, si è deciso di inserire un altro, “Una metamorfosi marina”, tratto da “Careful of Books”. Inoltre, scelta condivisa con l’autrice, l’ordine dei racconti è stato riorganizzato in modo da essere perfettamente coerente con la timeline dei romanzi della saga usciti sinora. Infine, la copertina è stata realizzata ad hoc per la nostra edizione da Jenny Zemanek. Oltre a “Come i cuori degli angeli”, fanno parte di questo progetto “I segreti di Blackthorn Hall” e la nuova edizione di “Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti”. Ogni volume è autoconclusivo. Non c’è un ordine ufficiale di lettura, ma, per evitare spoiler, consigliare di leggere, prima di questo, “I segreti di Blackthorn Hall”.
Shadowhunters – Pagine rubate. Si tratta di una raccolta di cinque storie brevi (Il primo bacio, A mio figlio Jace, L’atto di cadere, Questione di potere e Una trasformazione oscura), in formato e-book e nella nuova edizione uscita nel dicembre 2019, ma al momento non è disponibile.
Abbi coraggio, Bryce. Vivi. Ama. Lascia che il tuo cuore si spezzi. È questo il punto, no? Questo è il bello di essere vivi.
Approcciarsi a questa saga richiede tre piccoli atti di fede. Il primo: bisogna accettare il fatto che Sarah J. Maas sia un genio assoluto. Se avete dei dubbi, fidatevi e fatelo diventare il vostro mantra. Il secondo: non lasciatevi scoraggiare dalle prime pagine e andate oltre il primo volume, perché il vero capolavoro fiorisce sulla lunga distanza. Il terzo? Considerate questo articolo come la vostra bussola che punta verso il nord: l’obiettivo è offrirvi una chiave di lettura chiara per orientarvi nell’immenso e complesso universo di Crescent City. Siete pronti? Cominciamo!
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Dunque, Crescent City è nota per essere la prima serie “Adult” di Sarah J. Maas (rispetto aTrono di Vetro e ACOTAR che sono più vicini al New Adult e che noi abbiamo letto e recensito entrambe), per via del linguaggio più crudo, delle scene intense e di un’ambientazione urban fantasy molto moderna. L’universo di Crescent City è racchiuso in tre poderosi capitoli: La casa di terra e sangue, La casa di cielo e aria e La casa di fiamma e ombra. La mole di ciascun romanzo, circa 800 pagine, riflette la vastità e la complessità del mondo creato dalla Maas. Al momento la trilogia è completa e reperibile, ma si tratta di una conclusione solo temporanea: è già in programma un quarto romanzo, come ufficializzato dalla stessa autrice.
Tutto ha inizio con una tragedia: la morte di Danika e del loro branco. Da qui, il primo volume si snoda come un mystery noir dalle tinte fantasy, dove l’indagine sull’assassino fa da guida alla scoperta del mondo di Midgard. Bryce Quinlan, la nostra protagonista, non è quella che sembra. Dietro la facciata di ‘party girl’ atletica e mondana si nasconde la vera protagonista: una stratega intelligente e calcolatrice che non rivela mai le sue mosse prima del tempo. Questa sua natura enigmatica tiene il lettore col fiato sospeso per tutti e tre i libri, esplodendo in tutta la sua forza nel finale della serie.
Sarah J. Maas mescola sapientemente elementi storici e pop: dai riferimenti romani (il marchio di schiavitù di Hunt Athalar, il protagonista, porta la sigla SPQM) alla mitologia norrena dei portali interdimensionali. Il risultato è un universo espanso che strizza l’occhio al concetto di multiverso, regalando alla saga un respiro epico e cinematografico.
Distaccandosi dalle atmosfere fantasy classiche delle sue opere precedenti, Sarah J. Maas ci proietta in un universo sorprendentemente moderno. Lunathion è una metropoli dove la tecnologia d’avanguardia si intreccia indissolubilmente con l’antico: smartphone, club esclusivi e armi da fuoco convivono con templi millenari e una magia vibrante. La città appare come una fusione tra il fascino monumentale di Roma e il ritmo frenetico di New York o New Orleans, con grattacieli in acciaio che svettano accanto a sette maestose porte di quarzo. Queste ultime non sono semplici accessi, ma veri e propri catalizzatori energetici per le linee ley della città, tanto che la loro difesa rappresenta uno dei momenti più epici e carichi di tensione del primo romanzo. Tuttavia, l’integrazione in questa società ha un prezzo: il Primo Ghiaccio. Si tratta di un rito di passaggio obbligatorio per chiunque possieda abilità magiche, necessario a stabilizzare il proprio potere. È una prova rischiosa e trasformativa: fallire significa perdere ogni dono, mentre riuscire garantisce la piena cittadinanza, legando però indissolubilmente il destino del singolo al rigido controllo del governo.
Il mondo è governato dagli Asteri, sei divinità tiranniche che regnano su Midgard da quindicimila anni. Sotto di loro ci sono gli Arcangeli (che governano le singole città come Lunathion) e i Sette della Stirpe (i figli degli Asteri o i loro rappresentanti più potenti). In questa metropoli sempre in movimento, caotica e pericolosa, situata nel continente di Valbara sul pianeta Midgard chiamata appunto Crescent City (o come dicevamo prima Lunathion, in onore della dea Luna) convivono diverse specie (nel tipico stile della Maas): Fae, mutaforma, angeli, vampiri, lupi mannari e umani. Tutte queste specie sono suddivise in quattro case:
la casa di terra e sangue a cui appartengono gli umani, i mutaforma come i licantropi, le streghe e gli animali comuni;
la casa di cielo e aria a cui appartengono gli angeli (chiamati anche malakim), i Fae e i folletti;
la casa di molte acque a cui appartengono gli spiriti del fiume, le sirene, le nife, i kelpie e i nokks (specie di demoni acquatici);
la casa di fiamma e ombra a cui appartengono i demoni, i vampiri, draghi, dragoni, mietitori, spettri e negromanti.
La geografia di Lunathion rispecchia fedelmente le sue gerarchie sociali. La città è suddivisa in quartieri governati da figure carismatiche, tutte nominate dall’Arcangelo Micah, Governatore e braccio destro degli Asteri. Tra le zone principali spiccano le Cinque Rose, il quartiere dei Fae sotto il dominio del Re d’Autunno; il Bosco di Luna, dove i licantropi rispondono al loro Alpha; e i Campi di Asfodelo, destinati alla popolazione umana. Il lato oscuro della metropoli pulsa nel Mercato della Carne, regno dei traffici illeciti della Regina Vipera, mentre la spiritualità e il mistero risiedono nella Piazza Vecchia dell’Oracolo e nel Quartiere delle Ossa, dove il Re del Sottosuolo vigila sulle anime dei defunti. Infine, le profondità della Corte Blu ospitano la Casa di Molte Acque, guidata dalla Regina del Fiume. Una piccola curiosità: Bryce Quinlan, la protagonista principale della saga, vive in un appartamento che si affaccia proprio sulla Piazza Vecchia, un punto strategico che le permette di osservare il viavai di tutte le specie che rendono Lunathion così unica.
Sebbene gli Asteri siano venerati per aver popolato il pianeta con specie provenienti da altri mondi, il pantheon spirituale è completato da divinità ancestrali come Luna (protettrice della città), Urd, Cthona, Ogena e Solas, i cui nomi ricorrono costantemente nelle preghiere e nei modi di dire dei cittadini.
Il passaggio alla condizione di Vanir è segnato dall’Ordalia, una prova mistica e pericolosa che trasforma radicalmente la vita di una creatura. Durante questo rito, l’individuo affronta una sfida interiore talmente intensa da causare il temporaneo arresto delle funzioni vitali; se lo spirito prevale e il corpo si risveglia, la magia si stabilizza, i poteri si intensificano e l’invecchiamento subisce un rallentamento drastico. Anche se non si tratta di una vera immortalità assoluta, i Vanir possono vivere per secoli, distaccandosi nettamente dalla breve esistenza degli umani.
È importante non confondere il Primo Ghiaccio con l’Ordalia. Se il primo è un rito di passaggio burocratico e necessario per la sicurezza pubblica, che mette ogni cittadino sotto la lente d’ingrandimento degli Asteri, l’Ordalia è l’evento biologico supremo. Solo attraverso quest’ultima una creatura può lasciarsi alle spalle la mortalità e diventare un Vanir a pieno titolo, guadagnando secoli di vita e una potenza magica definitiva. È la linea d’ombra tra chi possiede un dono e chi diventa una leggenda.
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In definitiva, Crescent City è molto più di una semplice trilogia (per ora) urban fantasy, è una sfida: una sfida alla nostra capacità di non giudicare dalle apparenze e di seguire una protagonista complessa e geniale come Bryce Quinlan attraverso l’inferno e oltre. È un mix esplosivo di adrenalina, mistero noir e sentimenti travolgenti. Sarah J. Maas ci insegna che non sono i poteri divini a renderci eroi, ma la scelta di restare umani in un mondo di mostri. Preparatevi: Lunathion vi accoglierà con le sue luci al neon e i suoi segreti, ma sarà il coraggio di Bryce a farvi battere il cuore fino all’ultima pagina. Perché, dopotutto, per amore, tutto è possibile.
Vuoi saperne di più sulle creature che popolano il mondo di Crescen City?
(ATTENZIONE POTREBBE CONTENERE SPOILER)
Asteri= I dominatori del pianeta Midgard e della Città Eterna di Pangera. Sono sei. Senato Imperiale= organo direttivo fantoccio degli Asteri Arcangeli= capi dei diversi territori della Repubblica sono 10 e hanno il titolo di Governatore, rispondono direttamente agli Asteri. Il Governatore comanda i Signori Inferiori della Città e governa l’intera città La Trentatreesima Legione (Triarii)= Angeli simili agli Ausiliari ma fanno parte dell’esercito personale del Governatore. Sono 5 e sono l’unità di Elite fra tutte le Legioni Imperiali. I Signori Inferiori di Crescent City= Sono sei e ogni signore controlla una zona specifica della città e sono nominati dal Governatore. A. Il Capo dei Lupi controlla il Bosco di Luna 1. Lupi di Valbaran = branco di mutaforma gerarchia: Capo dei Lupi, Comandante in carica e Secondo in carica B. Fae Re dell’Autunno controlla Le Cinque Rose C. Il Re del sottosuolo controlla il Quartiere delle Ossa D. La Vipera Regina controlla il Mercato della Carne E. L’Oracolo controlla la Piazza Vecchia F. La Regina del Fiume controlla la Casa delle Molte Acque e la Corte Blu oltre la superficie turchese del fiume Istros. In parte è una mer e in parte spirito del fiume. Può evocare catastrofi. È una delle figlie di Ogenas e sorella della Regina dell’Oceano (Governa i 5 mari di Midgard). Ausiliari= controllano le zone della città obbedendo ai Signori della Città, divisi in unità basate sui quartieri e le specie. Branco di Diavoli= una delle migliori unità di Ausiliari mutaforma di Crescent City. Si occupano di sorvegliare la Piazza Vecchia e proteggono i negozi dai delinquenti. Angeli= creati dagli Asteri per avere soldati perfetti e servitori fedeli. Vampiri= Demoni inferiori. Gli antenati avevano abbandonato i sette principi durante le Prime Guerre e avevano passato informazioni alle Legioni Imperiali degli Asteri. Fae= Temuti e rispettati. Ci sono sette Re ma non hanno un loro regno perché appartiene alla Repubblica. Possono toglierti l’aria dai polmoni, bloccarti, farti prendere fuoco dall’interno. Streghe= Si trasmettono i poteri attraverso la discendenza femminile. Possono essere veggenti, guerriere o abili nelle pozioni. Mer= abitanti della Corte Blu. Possono prendere sembianze umane per brevi periodi altrimenti il cambiamento diventa permanente. Lontre= Animali dotati di grande intelligenza sono dei messaggeri e forniscono mezzi di comunicazione gli abitanti nei tre regni di Crescent City: i mer del fiume, i mietitori nel Quartiere delle Ossa e i cittadini di Crescent City Mutaforma= Si dividono in Predatori e Non Predatori. I Leoni comandano Hilene, Le Tigli a Korinth, I Falchi a Oia. I non predatori possono guidare un’unità degli Ausiliari della città ma di rado.
CREATURE INFERIORI:
Umani= Vivono nei Campi di Asfodelo e non hanno un Signore. I Ribelli di Keres= Sono un gruppo di sostenitori di Philip Briggs, un’ala del movimento di ribellione Ophion. I folletti= sono stati cacciati dalla casa per aver partecipato alla Caduta Schiavi= Creature contrassegnate con il tatuaggio SPQM (Senatus Populisque Midgard) Circondato da 7 stelle, lo stesso disegno presente su ogni bandiera e documento della Repubblica. MALVAGI:
Demonombra= sono i demoni bloccati a Crescent City dopo essere stati evocati dal sale come l’Ossidiana. Daemonachi= Sono figli dei Demonombra e si riproducono con la forza. Kristallos= demone creato dal Mangiatore di Stelle per rubare il Corno di Luna. Unione del sangue di Pelias e l’essenza del demone. Il Principe del Pozzo= Il Mangia Stelle ha ucciso uno degli Asteri Il Principe del Baratro= Demone
È possibile non aver letto niente di suo, ma è impossibile non conoscerla. Howard Allen Frances O’Brien, conosciuta da tutti come Anne Rice (1941-2021) è stata una celebre scrittrice statunitense, considerata la regina del genere gotico, horror e fantasy. Le sue opere, che mescolano orrore, romanticismo, filosofia e sensualità, hanno venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. È nota in tutto il mondo soprattutto per le sue saghe che esplorano il mondo fantasy dei vampiri (le famose “Cronache dei vampiri”, il cui primo e più celebre romanzo è Intervista col vampiro, da cui è stato tratto il film del 1994 e l’omonima serie TV) e delle streghe (la “Saga delle streghe Mayfair”, anche questa adattata in una serie TV). Ha scritto anche con gli pseudonimi di Anne Rampling e A. N. Roquelaure (per i romanzi erotici).
Autrice imprescindibile per chiunque ami il gotico e il fantasy, Anne Rice è tornata sotto i riflettori con un rinnovato interesse. Nel maggio del 2020, la rete AMC aveva raggiunto un accordo con la scrittrice per l’acquisto dei diritti di 18 delle sue opere.Accordo volto a creare serie TV interconnesse basate sui suoi romanzi di maggior successo. Anna Rice, venuta a mancare nel dicembre 2021, ha dichiarato in un’intervista: “È sempre stato il mio sogno vedere i mondi delle mie due saghe più importanti uniti sotto un unico tetto in modo che i registi potessero esplorare l’universo vasto e interconnesso dei miei vampiri e delle mie streghe. Quel sogno è ora realtà e il risultato è uno degli accordi più significativi ed emozionanti della mia lunga carriera“ Questi progetti, prima della sua morte, l’avevano coinvolta in qualità di produttrice esecutiva.
La ragione per cui se ne parla è che Netflix, attraverso una recente intesa con AMC, ha acquisito i diritti di visione, rendendo l’intero universo accessibile ai suoi abbonati.
Intervista col VampiroLe Streghe MayfairTalamsca: L’ordine segreto
Di conseguenza, da dicembre 2025, le serie televisive che compongono l’universo narrativo basato sulle opere di Anne Rice sono disponibili anche per il pubblico italiano su Netflix. Attualmente, le produzioni rilasciate sono tre: Intervista col vampiro, Le streghe Mayfair e Talamasca: L’ordine segreto, incentrata sull’omonima società segreta che svolge un ruolo chiave in entrambe le saghe.
Non è tutto: sono in sviluppo altre due produzioni per l’Immortal Universe. Una è Night Island, una miniserie di sei episodi scritta da Jonathan Ceniceroz, che narrerà le disavventure di due ladri in un resort di lusso per vampiri (tratto da La regina dei dannati), l’altra è Memnoch il diavolo (1995). Questo romanzo è un punto di svolta nella saga: spogliandosi delle convenzioni del vampirismo, si immerge nella teologia e nella filosofia, utilizzando Lestat (Intervista col Vampiro) come veicolo per esplorare concetti di male e libero arbitrio in un’esperienza cosmologica e controversa.
Se siete stati stregati (o vampirizzati) da una o più di queste serie, la domanda è d’obbligo: cosa vi trattiene dal collezionare i romanzi da cui tutto ha avuto origine? È il momento ideale per iniziare o per fare un regalo indimenticabile. Vi presentiamo i titoli essenziali per addentrarvi nell’universo letterario!
Complice l’esplosione del romantasy con creature del folklore annesse è esplosa (grazie anche e soprattutto alla piattaforma Tik Tok) la drago mania. Se vi sentire dei pesci fuor d’acqua non vi dovete preoccupare. Vi assicuriamo che capita a tutti. Si entra in libreria con un’idea vaga, e ci si ritrova a mormorare alla libraia, con quell’aria tra l’imbarazzato e l’implorante, la domanda più temuta e al contempo più frequente: «Non ricordo il titolo… ma c’era un drago sulla copertina!» È proprio da questa scena, così universale, sincera e terribilmente comune, che prende vita la sorpresa di oggi nel nostro Calendario dell’Avvento. Quante volte il ricordo di un libro si lega indissolubilmente non a un nome o a un autore, ma all’ immagine potente e maestosa di una creatura squamosa e alata? Sono i libri “riconoscibili senza nome”, quelli che ci restano impressi per un dettaglio visivo, un bagliore fiammeggiante. Preparatevi a scegliere i draghi che più vi ispirano. A sfogliare pagine su pagine. Qui troverete una piccola, ma accurata, selezione fiammante di titoli uniti dalla presenza – talvolta imponente, talvolta nascosta – dei Draghi: custodi di tesori, flagelli, saggi consiglieri o semplici, indimenticabili comparse. Per ciascuno, una breve trama che vi solleticherà la curiosità. (Sono saghe con più libri quindi pensate bene se comprare solo il primo romanzo o fare (farvi) un mega regalo di Natale.)
Così, la prossima volta che un drago sfuggirà dalle vostre mani ma non dalla vostra memoria, avrete in questo articolo non un semplice appunto, ma una mappa per ritrovare il vostro leggendario compagno di lettura.
Eragon di Christopher Paolini
[Saga “Il Ciclo dell’Eredità” composta da quattro romanzi]
Quando Eragon trova una pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l’inverno. Ma la pietra è in realtà un uovo che, schiudendosi, rivela un contenuto straordinario: un cucciolo di drago. È così che Eragon scopre di essere destinato a raccogliere un’eredità antichissima. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo magico pieno d’insidie e dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi.
[Trilogia “The Burning” composta da tre romanzi di cui il terzo romanzo è ancora da annunciare]
Il popolo Omehi ha combattuto una battaglia impossibile da vincere per quasi duecento anni. La sua organizzazione è stata costruita attorno a questa guerra e non conoscono altro. I più fortunati nascono dotati di poteri ma solo una donna su duemila ha quello di richiamare i draghi e solo un uomo su cento è in grado di trasformarsi magicamente in una macchina per uccidere, più grande, più forte e più veloce. Tutti gli altri sono destinati a combattere e morire in questa guerra senza fine. Il giovane Tau, senza nessun talento, conosce bene tutto questo e non vuole accettarlo: lui ha un piano di fuga. Si ferirà in modo da essere congedato e si sistemerà con un matrimonio, i figli e la sua terra. Ma le cose non andranno come desidera. Quelli a lui più vicini verranno brutalmente assassinati e il suo dolore si trasformerà rapidamente in rabbia. Spinto da un senso di vendetta perenne, Tau seguirà un percorso inimmaginabile: diventerà il più grande spadaccino mai esistito, un uomo disposto a morire pur di avere la possibilità di uccidere coloro che lo hanno tradito.
[Serie “Le radici del Caos” composta al momento da un solo romanzo e da un prequel]
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l’adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.
[Trilogia “The Bloodsworn” composta da tre romanzi]
Le saghe più grandi sono scritte con il sangue. Dopo che gli dèi combatterono fino a estinguersi, il cataclisma che produsse la loro caduta distrusse la terra di Vigrid. Ora sta sorgendo un nuovo mondo, in cui gli jarl assetati di potere si scontrano tra loro e i mostri si aggirano per i boschi e le montagne. Un mondo in cui le ossa degli dèi morti detengono ancora un grande potere per coloro che sono abbastanza coraggiosi – o disperati – da cercarle. Mentre i sussurri di guerra echeggiano tra montagne e fiordi, il destino segue le orme di tre persone: una proprietaria terriera impegnata in una missione pericolosa, una nobildonna che ha rifiutato il privilegio in cerca di fama in battaglia e uno schiavo che insegue la vendetta tra i famosi mercenari conosciuti come i Fratelli di Sangue. Tutti e tre plasmeranno il destino del mondo mentre ancora una volta cadrà sotto l’ombra degli dèi… Ambientato in un mondo nuovo di zecca e ispirato ai miti norreni che narrano di magia e feroce vendetta, “L’ombra degli dèi” dà il via a una nuova saga fantasy epica, ricca di sentimento, battaglie, forza, potere.
[Saga “Le Memorie di Lady Trent” composta da cinque romanzi]
“Storia naturale dei draghi” è il primo episodio di una saga che ha per protagonista un’eroina anticonformista, capace di rischiare la reputazione e la vita per soddisfare la sua curiosità scientifica: è la storia di una donna che cerca (e trova) il vero amore e il racconto di come il suo cuore l’abbia sempre portata verso ciò che desiderava: la scienza, i draghi e la libertà. In un’età vittoriana al culmine del suo splendore, tra luci e ombre, Lady Isabella Trent, è la più eminente naturalista di draghi vivente. Ma prima della studiosa c’era solo una ragazza appassionata, capace di sfidare le convenzioni dell’epoca per inseguire i suoi sogni. Questi sono i diari delle sue avventure.
«Leopold Berry aveva cercato di ignorare il procione sull’albero fuori dalla finestra ma, come succedeva con molte altre cose nella sua vita, sembrava un’impresa impossibile».
Il titolo, Sunderworld, Vol. I: The Extraordinary Disappointments of Leopold Berry, tradotto letteralmente nell’edizione italiana, si presenta prima di tutto con una veste grafica stupenda. La copertina rigida con sovracoperta, che imita una vecchia videocassetta VHS, ha un design ben studiato e perfetto per catturare l’attenzione. Ma si tratta solo di buon marketing oppure c’è anche della sostanza in questo nuovo lavoro del creatore della celebre saga di Miss Peregrine?
La risposta breve è sì. Occorre però sottolineare che, essendo il primo romanzo di una serie, è un volume introduttivo: l’autore getta le basi, delinea il mondo narrativo, presenta i protagonisti e i personaggi secondari. Per questo motivo, a un primo impatto potrebbe sembrare che ci sia molto fumo e poco arrosto. Personalmente, ho gradito i capitoli brevi che terminano quasi sempre con un gancio efficace verso il seguente. Non si tratta di giganteschi cliffhanger – che l’autore riserva per il finale – ma di espedienti che fanno il loro lavoro e rendono la lettura estremamente scorrevole.
Una piccola parentesi sull’autore: Ransom Riggs, classe 1979, oltre a essere noto per la saga di Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, è anche il marito di Tahereh Mafi, autrice, tra le altre cose, della serie di Shatter Me. È inevitabile immaginare la loro casa come una fucina di storie e talento.
Venendo alla trama, il protagonista è già dichiarato nel titolo. Leopold è un diciassettenne nerd, problematico e ricco di tutte le insicurezze adolescenziali. Orfano di madre, si scontra con un padre anaffettivo e intrattabile, con cui ogni dialogo sembra impossibile. Ha però un migliore amico, forse l’unico, che diventerà un catalizzatore per molte delle sue azioni. Il ragazzo ha delle “visioni” che sembrano appartenere a un universo alternativo rispetto alla Los Angeles in cui vive; scopriamo presto che questo universo è Sunderworld, una sorta di mondo parallelo dove esiste la magia e della cui esistenza i cosiddetti “imbelli” sono inconsapevoli. Sunderworld, però, non nasconde solo la magia, ma anche segreti saldamente intrecciati con Leopold e la sua famiglia. Il mistero si infittisce quando si scopre che è lo stesso mondo di una serie TV in VHS (ecco spiegato il packaging) che il protagonista amava da bambino.
Da Sunderworld giungerà anche una ragazza con cui Leopold vivrà una fuga rocambolesca. Questa avventura porterà a delle evoluzioni che in questo primo volume sono appena abbozzate, sia nella narrazione sia nei sentimenti del protagonista.
Pur essendo un libro rivolto principalmente ai ragazzi dai 12 ai 14 anni, risulta una lettura piacevole anche per gli adulti, con buona pace di chi considera i romanzi fantasy, specialmente quelli per ragazzi, “roba da bambini”.
A questo punto, non resta che attendere che Ransom Riggs pubblichi il seguito di questa avvincente storia che ci ha molto incuriosito.
Ransom Riggs è nato in una fattoria nel Maryland e cresciuto in Florida, ma ora vive nella terra dei ragazzi speciali: il Sud della California, dove abita con sua moglie, l’autrice di bestseller Tahereh Mafi. Ransom è cresciuto a pane e storie di fantasmi e commedie britanniche, il che probabilmente spiega i romanzi che scrive. È l’autore della serie bestseller numero 1 La casa per ragazzi speciali di Miss Peregrine, il cui primo libro è stato adattato in un film di grande successo dalla 20th Century Fox, diretto da Tim Burton.
Un dark fantasy che ti porta in un’atmosfera cupa in un triangolo amoroso che non ‘triangola’. Non esiste luogo comeRavenhollow. Avvolta in un sudario di nebbie spettrali, lacerata dalla peste nera e sottomessa al volere di vampiri assetati di potere, è una città dove ogni ombra ha un sussurro, un occhio che osserva, un artiglio pronto a colpire. Una terra condannata, in cui il confine tra vita e morte è sottile come un respiro. Dopo lunghi anni trascorsi lontano, Cassandra Vanthir è richiamata a forza nel suo luogo d’origine. Una missiva criptica la costringe a tornare nella città da cui è scappata tempo fa. Lei però non sa che nelle sue vene scorre un’eredità oscura, legata a un Patto primordiale e a una profezia che ora la richiama come una ninna nanna oscura. Le ombre si destano. L’Inquisizione è riemersa, guidata dall’inflessibile Alto Inquisitore Roark, e la sua caccia non si limita solo ai peccatori. Tra i bagliori sinistri dei roghi purificatori, le sanguinose guerre tra clan di vampiri, i subdoli tradimenti e le verità rimaste sepolte troppo a lungo, Cassandra sarà costretta a confrontarsi con la propria vera natura. Ad accompagnarla in questo tormentato viaggio ci sono Draven Corvus l’enigmatico vampiro dagli occhi d’ambra capace di stregare e Rowan Faulkner il primo indimenticabile amore che è disposto a tutto per salvarla.
Ho concluso recentemente ‘La figlia del sangue’ di Liza S. e, devo essere onesta, non è riuscito a catturarmi completamente. L’idea di partenza, un mistero che si snoda tra antiche leggende, mi aveva incuriosito molto. Tuttavia, durante la lettura, ho trovato il ritmo un po’ confuso in alcuni passaggi, che ha reso difficile capire alcune parti del romanzo. Non sono riuscita a entrare in piena sintonia con i personaggi principali, soprattutto con la protagonista che nella sua schiettezza mi ha fatto venire voglia di averla davanti, prenderla per le spalle e scuoterla. Le loro intenzioni e motivazioni, a volte, mi sono sembrate poco chiare e non ho sentito la connessione che mi aspettavo dopo aver letto la trama. In alcuni passaggi, ho percepito una distanza tra me e la storia, che non mi ha permesso di immergermi completamente. Nonostante ciò, l’ambientazione era descritta con grande cura, e ho apprezzato la ricchezza dei dettagli su alcuni capitoli, soprattutto quelli riguardanti il popolo che mi ha lasciato un senso di angoscia che mi ha fatta entrare più in sintonia con la storia. Il finale, che ho percepito come aperto, pur non salvando l’intera lettura per me, mi ha stupita. In definitiva, pur riconoscendo l’impegno dell’autrice, per me, non è stata una lettura che ho apprezzato fino in fondo, ma invito chi fosse incuriosito/a a formarsi una propria opinione.
Liza S. scrive da sempre o almeno da quando ha imparato a tenere in mano una penna, perché le parole sono il suo rifugio segreto. Vive con un piede nella realtà e l’altro in un altrove immaginario dove la nebbia è perenne, le profezie abbondano e le candele si accendono anche ad agosto. Ama i personaggi imperfetti, le atmosfere un po’ cupe e, soprattutto, gli animali che considera coautori silenziosi (e molto esigenti). Quando non scrive, fa la mamma e sogna nuovi intrecci tra una merenda e un “Mamma, giochiamo?”. Crede nelle storie che non devono piacere a tutti, solo a chi le riconosce come casa. E nelle ombre, che almeno non fingono di essere qualcos’altro.
Ringraziamo l’autrice per averci dato la possibilità di leggere il suo romanzo in cambio di una nostra onesta opinione.
Amici lettori, preparatevi a essere completamente rapiti dalla trilogia di The Prison Healer di Lynette Noni. Avevo cominciato a parlarne qualche anno fa qui. Però sento il bisogno, ora che la trilogia è completa, di tirare le somme.
Questa saga è davvero un’ottima serie di libri da leggere, racconta un’avventura avvincente e raccoglie un turbine di emozioni che vi farà girare le pagine una dopo l’altra e qualche volta anche desiderare (e che diavolo di fantasy sarebbe altrimenti) di poter varcare le pagine per unirvi ai suoi indimenticabili protagonisti.
Fin dal primo volume,The Prison Healer, veniamo catapultati nell’opprimente atmosfera della prigione di Zalindov, dove la giovane Kiva Meridan lotta giornalmente per la sopravvivenza grazie al suo ruolo di guaritrice. La sua forza d’animo e la sua astuzia ci conquistano immediatamente, e il mistero che avvolge la sua prigionia e il suo passato ci tiene incollati alle pagine. L’arrivo del principe ereditario Jaren, enigmatico e tormentato, non fa che aggiungere benzina al fuoco, innescando una dinamica carica di tensione e di un’attrazione palpabile.
Con The Gilded Cage, il secondo capitolo, le dinamiche si espandono e la posta in gioco si fa ancora più alta. Ci ritroviamo immersi in un mondo di intrighi di corte, segreti oscuri e rivelazioni sconvolgenti. La Noni è abilissima nel tessere una trama complessa che ci tiene costantemente con il fiato sospeso, introducendo nuovi personaggi affascinanti e approfondendo le psicologie di quelli che già amiamo.
Infine, The Blood Traitor ci regala un finale epico e ricco di colpi di scena. Le alleanze vengono messe alla prova, i segreti vengono svelati e i nostri eroi devono affrontare sfide ancora più ardue per proteggere ciò in cui credono. Il ritmo incalzante e le scene cariche di emozione ci lasciano con il cuore in gola fino all’ultima pagina.
Ora, parliamoci chiaro. Come in ogni grande avventura, ci sono stati alcuni momenti in cui la magia ha risolto le situazioni in modo un po’ troppo rapido, quasi un “deus ex machina” che ha spianato la strada ai nostri eroi. E sì, ammettiamolo, alcuni personaggi sembrano talmente perfetti, altruisti, bellissimi e immacolati da farci storcere un pochino il naso.
Ma sapete cosa? Alla fine non importa. Perché la vera magia di questa saga risiede nella capacità di Lynette Noni di creare un mondo vivido e coinvolgente, popolato da personaggi che ci entrano nel cuore e ci rimangono a lungo. Kiva è un’eroina forte ma imperfetta, talvolta insicura o impaurita dai suoi stessi sentimenti, Jaren un protagonista maschile assolutamente affascinante nella sua perfezione principesca, e i personaggi secondari sono ben delineati e al termine sembra di dorver dire addio a dei veri amici.
The Prison Healer è una saga che celebra il coraggio, la lealtà, l’amore e la resilienza delle persone anche quando tutto sembra perduto. È un inno alla speranza anche nei momenti più bui e un promemoria del fatto che, a volte, un libro ben scritto che giunga a un vero lieto fine lo meritiamo.
Questa è una saga fantasy young adult, ma è perfetta per tutti coloro che cercano una storia capace di far sognare ed emozionare, e che sono magari disposti a chiudere un occhio su qualche “magia risolutiva” di troppo, se l’intreccio complessivo conduce all’agognato lieto fine. The Prison Healer è tutto questo e molto di più!
Kiva ha diciassette anni e ormai da tempo ricopre il ruolo di guaritrice a Zalindov, una prigione letale in cui chiunque è sacrificabile, in qualsiasi momento. Un giorno, nella sua infermeria approda la Regina Ribelle, che è stata catturata ed è gravemente malata. A Kiva viene ordinato di tenerla in vita a ogni costo affinché possa sostenere il Giudizio degli Elementi, ovvero quattro prove quasi impossibili da superare per riottenere la libertà. Consapevole che la Regina Ribelle non è in grado di affrontarle, Kiva prende il suo posto, pur sapendo che nessuno, in realtà, è mai sopravvissuto. Mentre Zalindov è in fermento e pregusta morte e distruzione, a vegliare su Kiva e ad aiutarla interviene un nuovo, misterioso detenuto, che piano piano si conquista un posto speciale nel suo cuore…
Dopo essere scampata alla prigione di Zalindov e al mortale Giudizio degli Elementi, Kiva Meridan è una sopravvissuta. Negli ultimi dieci anni, il suo unico obiettivo è stato quello di riunirsi alla famiglia e distruggere le persone che hanno rovinato le loro vite, ma questa missione sta diventando più complicata che mai. Ora che si sta ambientando nella capitale, scopre di non essere stata l’unica a soffrire mentre era a Zalindov: i suoi fratelli e i loro ideali sono cambiati, e ben presto la ragazza si ritroverà a nascondere segreti non solo ai propri nemici ma anche a chi ha di più caro al mondo. Fuori dalle mura della città, nel frattempo, serpeggia la tensione fra i ribelli, insieme alle voci di una crescente minaccia da parte dei regni del Nord. Questa volta, per sopravvivere, Kiva dovrà destreggiarsi in una complicata rete di bugie, in cui un passo falso potrebbe costarle tutto.
Dopo gli eventi a palazzo, Kiva è tormentata dal bisogno di sapere se la sua famiglia e i suoi amici sono al sicuro, e se coloro a cui ha fatto del male potranno mai perdonarla. I regni di Wenderall sono sull’orlo della guerra e lei si trova lontana dal cuore del conflitto. Ma, stavolta, in gioco c’è molto più del suo cuore spezzato. Un nuovo inizio la porterà a intraprendere una missione pericolosa, una corsa contro il tempo che costringerà nemici mortali e alleati improbabili a lottare fianco a fianco per salvare non solo il regno di Evalon, ma l’intero continente. Ora, Kiva non può più limitarsi a sopravvivere: deve combattere per ciò in cui crede. Per chi ama. Ma con il pericolo che incombe da ogni lato e la vita dei suoi cari in bilico, sarà abbastanza forte da resistere… o questa sarà la sua ultima battaglia?
L’autrice.
Lynette Noni è un’autrice australiana. Ha studiato giornalismo, scrittura creativa e scienze umane all’università, prima di avventurarsi nel mondo della narrativa e diventare un’autrice bestseller a tempo pieno. Sperling & Kupfer dal 2023 ha pubblicato in Italia la saga The Prison Healer.
Bianca Casale
Il bistrot dei libri
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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“La Notte di Artemide” di Laura Fiamenghi, è il secondo volume autoconclusivo della dilogia “La Guerra dei Vampiri”. Sebbene possa essere letto autonomamente, alcuni elementi narrativi sono collegati al primo volume, “L’Alba di Afrodite” di Barbara Repetto, (di cui abbiamo parlato qui) rendendo la lettura di entrambi i libri un’esperienza più completa.
Fatta questa doverosa premessa addentriamoci ne “La Notte di Artemide”: è un romanzo avvincente e ben scritto, come ormai ci ha abituato Laura Fiamenghi, anche questa volta combina elementi di fantasy, romance e mistero in un mix accattivante, avvincente e assolutamente piacevole. Innegabilmente questo volume ci è piaciuto molto di più, non ce ne voglia Barbara Repetto, ma abbiamo i nostri gusti e La notte di Artemide li incontra molto, molto di più. La storia d’amore tra i protagonisti, Xylia e Egan, è ben congegnata e non scontata, di base vi è il conflitto tra umani e vampiri, come spesso accade nei tanto vituperati romantasy essa risulta un ottimo modo per ragionare, senza neanche troppo sforzo di immaginazione, su diversità e inclusione nel nostro realissimo mondo. I punti di vista alternati dei personaggi riescono a rendere la lettura estremamente scorrevole e coinvolgente, la scrittura della Fiamenghi è leggera e allo stesso tempo efficace, il libro si legge in un fiato.
Il mondo intero si ridusse a quel contatto, a quel preciso istante tra le sue braccia. Non era un momento unico, né irripetibile. Era solo uno dei tanti doni che il destino le aveva concesso. Uno di quelli semplici, veri, che riempiono la vita senza clamore, ma sono più preziosi dell’acqua per la terra arida.
L’ambientazione è una sapiente mescolata di elementi classici e mitici con qualcosa di più dark. Scelta azzeccata. Gli intrighi che si sviluppano sull’Isola di Afrodite sono, insieme a quanto già descritto, gli elementi chiave che rendono questo libro una lettura che non possiamo che consigliare.
Xylia, principessa dell’Isola di Afrodite, nasconde un segreto che potrebbe costarle la vita: è una mezzosangue, un’anomalia in un mondo dove gli equilibri tra umani e vampiri sono fragili e regolati da leggi antiche.
Costretta a fuggire dalla sua amata Isola, trova rifugio nel Regno della Nebbia, una terra oscura dove il sole non sorge mai e gli umani sono ridotti in schiavitù dai vampiri. Qui le viene imposto di sposare il guerriero più feroce e temuto del regno: l’Empio.
«Non farti illusioni, principessa. Non sono il tuo salvatore, non sono un eroe venuto a salvarti dai mostri. Il mostro qui sono io e adesso mi appartieni.»
Tra intrighi, battaglie e desideri proibiti, Xylia dovrà imparare ad abbracciare il suo lato vampiresco, scoprendo che la sua salvezza potrebbe risiedere proprio nel torbido legame con il suo sposo. Un filo invisibile sembra legarli, intrecciato dal destino e, forse, dalla volontà della stessa Dea dell’Amore.
Laura Fiamenghi, classe 1985, originaria di Brescia, appassionata di Romance e Fantasy, per lei scrivere é regalare attimi di buon umore. “La mia più grande soddisfazione é quando un lettore mi scrive e dice di essersi emozionato insieme ai miei personaggi, di aver pianto, di aver riso, immergendosi per qualche ora in un mondo che lo ha fatto sognare.” Laureata in lingue e letterature straniere, abita a Brescia, pratica yoga e coltiva piante grasse. Ama l’Europa piena di leggende e tradizioni e visita costantemente castelli e dimore storiche che ispirino le location per i suoi libri. Anche nota come ‘Alma Rose’ pseudonimo con cui scrive Contemporary Romance e Erotic Romance spassosissimi.
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XYLIA
Paura. Paura di non essere all’altezza come figlia, paura di scontentare i suoi genitori, paura di venire scoperta, smascherata, scacciata. Paura di morire e, ancora di più, di scoprire in che modo. La vita di Xylia era stata una costellazione di paure che l’avevano guidata fino a lì, ritta in piedi sull’orlo di una scogliera a contemplare la rupe sul lato opposto di quell’ansa di mare: l’altare sul quale di lì a una settimana sarebbe stata uccisa, la Rupe di Afrodite. Tra tutte le fini orribili a cui si era figurata di poter andare incontro quando il suo segreto sarebbe stato scoperto, mai e poi mai avrebbe immaginato che i suoi giorni sarebbero finiti così: immolata alla dea a cui era devota, ma non come un sacrificio, come una beffa. La Rupe di Afrodite era il luogo dove la dea protettrice dell’Isola mostrava che il suo amore era in grado di sconfiggere ogni sorta di tenebra. Se nel resto del mondo conosciuto i vampiri erano creature sanguinarie, relegate alla notte, lì erano amici che convivevano pacificamente con i mortali. La Dea dell’Amore concedeva loro il dono di potersi esporre alla luce del sole, diventando i suoi guerrieri benedetti: i Radiosi, vampiri preposti a proteggere l’isola e tutti i suoi abitanti. Il Rito della Luce avveniva da tempo immemore sulla rupe che Xylia contemplava da lontano. Una fanciulla, una vergine, veniva sacrificata per permettere l’ascesa di un Radioso. Un vampiro riceveva il dono di potersi esporre alla luce del sole e una fanciulla moriva. Era un sacrificio per il bene di tutti, un atto di devozione. Sangue che avrebbe salvato dallo spargimento di altro sangue. E Xylia si sarebbe anche arresa al suo destino, accettando di donare la sua vita alla dea, se non fosse stato che il suo sangue era impuro. Il rito non avrebbe funzionato, la dea non avrebbe permesso l’ascesa di un nuovo Radioso e l’intero regno avrebbe scoperto il segreto che nascondeva la sua principessa. Peggio: il segreto che la Regina Olympias aveva cresciuto in seno alla corona, facendosi beffe di ogni legge, persino quella degli dèi. Verrò dissanguata a morte prima di scoprire cosa ne sarà di mia madre? si chiese, stringendo i pugni fino a conficcarsi le unghie nei palmi, O verremo lapidate entrambe come due traditrici? In piedi su quella scogliera a picco sul mare, con il vento che le scompigliava i capelli e la rendeva sorda alla città alle sue spalle, Xylia distolse lo sguardo dalla rupe e immaginò di spiccare un balzo e lasciarsi semplicemente cadere. La fine di tutto. Una scelta, almeno per una volta sua. Si sarebbe schiantata sugli scogli acuminati vicino alla riva. L’immagine del suo corpo spezzato e scomposto sulle rocce sottostanti le diede un macabro conforto: quel corpo aveva smesso di preoccuparsi, la sua anima era già in viaggio verso l’Ade, avrebbe bevuto le acque del Lete e dimenticato tutto. Chi era e chi avrebbe dovuto essere, tutte le bugie e i segreti. «Principessa!» la chiamò una delle sue ancelle, che erano rimaste qualche passo più indietro per paura del precipizio. «Principessa, per favore, non state così vicino al bordo.» Xylia socchiuse le palpebre, nascondendo le sue iridi chiare dall’intensa luminosità del giorno, che faceva brillare il profilo delle onde come centinaia di pesci che mostravano il loro ventre cangiante al sole. Non si mosse, lasciandosi cullare da quell’istante in cui tutto poteva ancora essere: bastava un passo. Un solo passo, la caduta, la paura, il vuoto, ci sarebbe stato il pentimento e poi il dolore, ma entrambi non sarebbero durati più che un lampo. «Principessa, venite via da lì!» Che cosa penserai di me, Dolce Afrodite, se mi lanciassi di sotto? Mi perdoneresti? La serva si stava avvicinando per tirarla indietro. Era il momento di decidere: abbandonarsi al fato che l’attendeva, confidando nella benevolenza della sua dea, o scegliere lei come morire? Fu il canto di una rondine a darle la risposta. Una rapida sequenza di trilli vibranti che la costrinse a riaprire gli occhi e sollevare il viso verso il cielo. Il piccolo volatile dalla pancia bianca attraversò il cielo, avanti e indietro, dondolando aggraziato nell’aria azzurra e tra le zampe reggeva qualcosa. Un petalo di rosa. Xylia capì cos’era mentre fluttuava nell’aria proprio sopra la sua testa, con deliberata lentezza, come se il vento che spazzava il resto della scogliera per lui non esistesse affatto. Il petalo, di un rosa vibrante, le planò davanti agli occhi e lei tese il palmo aperto. Non ci fu bisogno di acciuffarlo e metterlo in salvo dal vento, le si posò sulla mano da solo. Il profumo di rose, i fiori preferiti dalla Dea dell’Amore, la travolse con l’intensità di un intero roseto. E quel roseto lo vide, lì gli uccelli cantavano lieti e il sole filtrava tra le fronde rigogliose degli alberi, creando con giochi di luce e ombre alcove fatte apposta per accogliere gli amanti in procinto di consumare la loro passione. L’eco lontana di una voce di donna le risuonò nelle orecchie, un suono radioso e lucente. Parole intelligibili che nessun orecchio umano poteva comprendere perché… «Principessa, venite via!» Xylia spalancò gli occhi di scatto. Si rese conto di non averli mai riaperti e quella che le stava parlando, terrorizzata, era una delle serve che sua madre le aveva messo alle calcagna, non Afrodite. Ancora frastornata dalla visione che aveva appena avuto, si lasciò trascinare via, lontana dal precipizio. Le ancelle si chiusero attorno a lei chiocciando spaventate, ma lei non le ascoltò. Abbassò lo sguardo sul suo palmo chiuso e quando lo aprì vi trovò il petalo rosa. Afrodite le aveva davvero mandato un segno e le stava chiedendo di fidarsi di lei.
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XYLIA
Xylia aveva sei anni la prima volta che capì che c’era qualcosa che non andava in lei. A palazzo c’era una serva, Egle, i capelli di un castano scurissimo e gli occhi verdi come il muschio appena nato che non riuscivano a scorgere nulla a più di un braccio dal proprio naso. Egle era gentile, la lasciava salire sulla sua brandina negli alloggi delle serve e inventava per lei giochi e storie di eroi e di mostri. Le teneva compagnia tutte le volte che riusciva a sfuggire al controllo della sua nutrice, e la bambina le si era affezionata. Quando il fatto avvenne, era il periodo della raccolta delle olive, Xylia avrebbe voluto andare con Egle tra i filari di alberi che crescevano appena fuori dalle mura della Polis ad aiutarla, ma non aveva ricevuto il permesso. Era stata tutto il giorno seduta vicino alle finestre, rimirando il mare azzurro e cangiante come un velo di seta che si intravedeva da lontano, sentendosi sola e dimenticata, ma quando aveva udito le voci delle serve di ritorno era corsa in cortile saltellando di gioia. A venirle incontro, però, non aveva trovato risa e saluti gioiosi. Egle era ferita e singhiozzava in preda al dolore. La sua vista debole l’aveva colta in fallo e la ragazza era inciampata, rompendosi una gamba tra le rocce. La frattura era brutale, spaventosa, con l’osso biancastro esposto nel mezzo dello stinco lacero. Quella vista paralizzò Xylia sul posto. Provò paura, pena per le grida della ragazza che le era tanto cara e anche la soverchiante insicurezza di chi vorrebbe rendersi utile, aiutare, ma non sa da che parte iniziare. Poi, successe anche qualcos’altro. Un aroma ferroso, intenso, le strisciò nelle narici, rapendo tutta la sua attenzione. Il suo sguardo, all’improvviso bramoso e affascinato, non riusciva a staccarsi dalla ferita di Egle, dal sangue che le imbrattava la gamba, dalle gocce vermiglie sulla sua veste chiara, dalla scia di chiazze frastagliate che la ragazza lasciava dietro di sé mentre le altre la trasportavano attraverso il cortile, su per le scale del palazzo. Restando in disparte, le seguì attraverso l’atrio fino alle cucine, dove deposero Egle su un tavolo. Acqua calda, garze, stecche di legno. Le serve si muovevano concitate alla ricerca di tutto ciò che potesse salvare la vita alla povera Egle, ma Xylia quasi non le udiva, tutto ciò a cui riusciva a prestare attenzione era il sangue. Il suo aroma era caldo e dolciastro, un nettare vischioso che le invadeva i sensi, insinuandosi come una tentazione proibita sotto alla sua pelle. E a ogni respiro il suo richiamo si faceva sempre più intenso, una promessa di un piacere oscuro e squisito, che sembrava fatto apposta per trascinarla oltre il confine della ragione. Si avvicinò silenziosa al tavolo. Le altre donne non la videro, e se la videro non le prestarono attenzione. Egle aveva smesso di urlare, il suo viso era pallido, spento, lo sguardo velato e distante come quello di qualcuno in preda alla febbre. Un rivolo di sangue gocciolava giù dal bordo di legno del tavolo. Tic. Tic. Tic. Xylia aveva già le mani chiuse a coppa protratte in avanti. Il sangue sgorgava copioso e le gocce le riempirono i palmi. Le sembrò naturale portarsele alle labbra, come se stesse per bere della semplice acqua, solo più corposa, più allettante… Ci fu uno strattone. Qualcuno l’aveva afferrata per una spalla, scagliandola indietro. Il sangue le scivolò via dalle dita e un sibilo di rabbia le affiorò alle labbra ancor prima di aver capito chi o cosa l’avesse interrotta. Sua madre, la Regina Olympias, richiamata lì dal trambusto, l’afferrò per un polso e la trascinò fuori dalle cucine, prima che potesse emettere una sola sillaba. «Vai nelle tue stanze» le ordinò brusca, con gli occhi chiari che lampeggiavano. «Subito!» La bambina indugiò, le mani vermiglie strette a pugno lungo i fianchi. Ubbidiva sempre a sua madre, per paura delle punizioni, sì, ma soprattutto per il desiderio di compiacerla, lei, quella regina così grande e maestosa, così spesso dimentica della propria figlia. Ma quella volta fu diverso, qualcosa dentro di lei si ribellò, bramava quel liquido vermiglio che ancora le stuzzicava le narici e le faceva venire voglia di portarsi le dita alla bocca e succhiarle come se fossero ricoperte di miele. In qualche modo sua madre capì dove erano diretti i suoi pensieri e l’agguantò di nuovo, trascinandola fino alla fontanella del cortile sul retro. Le mise entrambe le mani sottacqua e gliele lavò furiosamente. Sfregò fino a farle bruciare la pelle, finché il sangue non si diluì senza lasciare traccia. Solo guardando la sua pelle pulita, Xylia tornò la Xylia di sempre. Una bambina educata e mansueta che mai avrebbe disubbidito alla madre, che mai avrebbe ignorato la sofferenza della sua cara Egle per… Per cosa? Bere il suo sangue? Un lamento simile a un vagito le si levò dalla gola, gli occhi pieni di lacrime e vergogna. «Madre…» «Non una parola» la interruppe brusca la regina. Delle serve, richiamate dalla tragedia che si stava consumando nelle cucine, attraversarono di corsa il cortile. La regina attese che si allontanassero, poi tornò a chinarsi su Xylia e la guardò dritto negli occhi. «Quello che è successo oggi non deve succedere mai più. Mai più. Hai capito?» La bambina annuì vigorosamente e le lacrime le rigarono il visino. Aveva paura, si sentiva sporca e sbagliata. «M-ma…» “Cosa è successo?” non ebbe il coraggio di chiederlo. «Se qualcuno è ferito, se vedi del sangue» le ordinò sua madre, «te ne devi andare via subito. Immediatamente. Non ti devi avvicinare per nessun motivo. Se assaggi il sangue, anche solo una volta, per entrambe è finita. Hai capito?» No, Xylia non capiva. Ma rispose comunque di sì. Solo molti anni dopo avrebbe compreso il perché di quella fame cocente che l’aveva colta all’improvviso. Un segreto nascosto in seno alla corte reale, taciuto nel sangue e tra le menzogne. Un segreto che l’avrebbe condannata a morte.
L’inizio di questa saga risale al ‘lontano’ 2002, quando Sarah J. Maas pubblicò per la prima volta una versione del primo romanzo sul sito FictionPress, un sito di fanfiction. Un primo punto a favore di questa saga (punto da non sottovalutare di questi tempi) è sicuramente il fatto che è conclusa. È davvero molto semplice reperire tutti e sette i romanzi (sia in libreria, sia usati sulle varie piattaforme e, con qualche difficoltà, anche in biblioteca). Bisogna proprio dirlo, Maas sa come mantenere alta l’attenzione del lettore. Ergo, non ci sono scuse per non leggere questa saga.
Conosciuta come ‘Il trono di Ghiaccio‘ o più recentemente come la saga del ‘Trono di vetro‘, (Mondadori ha diviso la saga in due volumi Draghi) questa fortunata saga fantasy ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo ed è a tutt’oggi una saga che non si dimentica, anzi si legge e si rilegge. E ora che l’ho conclusa, capisco anche il perché. Scritta prima della intramontabile saga ‘ACOTAR’ (la nostra recensione), la storia dell’assassina adolescente di Erilea, Celeana Sardothien, riesce a tenere incollati alle pagine per ben sette romanzi e un prequel. Ci sono alcune similitudini con la saga ‘ACOTAR’, ma a mio parere non ha nulla da invidiare. La nostra protagonista è una ragazza, e successivamente una donna, impavida dalle molte sfaccettature. Difetti, brutalità e vanità vengono compensati da empatia, compassione, amore oltre ogni misura e sofferenze che l’hanno segnata nel profondo. Non è un’eroina invincibile, ma una persona che lotta con le proprie fragilità. Queste contraddizioni rendono Celeana interessante e credibile, in quanto può essere forte e fragile, coraggiosa e timorosa, altruista ed egoista. Ed è per questo che è un personaggio che resta nel cuore. Ovviamente non solo lei. Ogni personaggio, con debolezze e fragilità, con forza e carattere, riesce a imprimersi nella mente e accompagnarci in questa (lunga, diciamolo) avventura. E soprattutto, le donne di questo romanzo si salvano da sole, tutte. Hanno successivamente il loro lieto fine, ma non è il fulcro della loro storia. Sono donne, madri, figlie, guaritrici e guerriere che mettono in gioco loro stesse e combattono per un mondo migliore. Nel Trono di vetro troverete amore, guerre, politica, presunti fidanzamenti combinati e la giusta dose di avventura con qualche omicidio, molti complotti, una lunghissima lotta per il potere e qualche trono da (ri)conquistare. Ovviamente, non scordatevi che ci sono anche i Fae, immancabili nei romanzi di Sarah J. Maas. Troverete anche magia, una particolare fissazione per le stelle, streghe e draghi. C’è anche lo spicy, poco e apprezzato. La saga fantasy a cui non manca niente. Avendola letto dopo ‘ACOTAR‘ ci sono dettagli che si notano di più, ma in ogni caso si legge lo stesso che è una meraviglia. Ci sono persino degli easter egg perché la Maas è davvero un geniaccio nella fidelizzazione delle lettrici e dei lettori.
“Tu potresti scuotere le stelle. Tu potresti fare qualunque cosa, se solo ci provassi. E in fondo lo sai anche tu. E’ questo che ti spaventa più di ogni altra cosa.”
I primi due romanzi hanno un tono molto più young, ma decisamente vale la pena andare avanti nella lettura perché tutto è un crescendo. C’è una diatriba (che credo non finirà mai) in corso su come leggere i romanzi di questa saga: da una parte abbiamo chi dice di leggere prima il prequel ovvero ‘La lama dell’Assassina‘, altri invece sostengono (come anche l’autrice) di leggere il prequel a cavallo tra il secondo e il terzo romanzo, come ho fatto io. Qualcuno dice di leggerlo come quarto romanzo. Trauma prima o trauma dopo, poco importa. Si soffre, molto. Dovete leggerlo, punto. Mettete in conto che ‘La lama dell’Assassina‘ vi farà venire voglia di lanciare il libro fuori dalla finestra e sperare che un certo antagonista muoia sotto atroci torture. (piccolo spoiler: muore. Non sotto atroci torture, ma ci si accontenta.) Un altro dubbio è sul quinto e sesto romanzo perché narrano eventi che sono nello stesso arco temporale. C’è chi dice di leggere prima ‘L’impero della tempeste‘ e poi ‘La torre dell’Alba‘ (io ho fatto così), chi invece preferisce leggerli in tandem (elenco di lettura a lato) e chi invece si domanda se bisogna leggere ‘La Torre dell’Alba‘. La risposta, se vi è sorta questa domanda, è sì.
Nel lontano 2015 Mondadori ha interrotto la pubblicazione della serie (amavo le copertine dei primi due volumi), ripresa poi successivamente grazie a una petizione online dei fan della Maas. Infatti in commercio si può trovare tutta la saga in edizione flessibile ed economica, oppure i due volumi ‘Draghi‘. Un piccola curiosità: l’autrice ha dichiarato che la musica classica è stata una sua fonte d’ispirazione, e per ogni suo libro ha una playlist individuale, la quale ascolta per entrare nell’atmosfera giusta. (E vi giuro che leggendo si nota). “Trono di Vetro” è una saga da non lasciarsi sfuggire e da leggere e rileggere, perché non deluderà per niente le aspettative. La consiglio? Direi proprio di sì!
Celaena Sardothien, l’assassina più pericolosa del reame, lavora per la Gilda, ma è una ribelle solitaria. In missioni pericolose, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena infrange gli ordini. Per restare in vita, dovrà rischiare ogni cosa. Questo è il prequel de “Il trono di ghiaccio”, con cinque avventure e il racconto inedito “L’assassina e la guaritrice”.
Quando la magia svanì, un re malvagio si insediò sul trono di ghiaccio. Un’assassina giunge a corte, non per versare sangue, ma per riscattare la sua libertà. Dovrà affrontare ventitré contendenti in una sfida per diventare la sicaria del re e fuggire dalle miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto, la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una battaglia contro un’oscura minaccia che incombe sul reame. A lei il compito di sconfiggere l’oscurità prima che tutto sia perduto.
Celaena è emersa dalle miniere di Endovier, vincitrice di una lotta mortale per diventare la campionessa del re. Da mesi, la sua lama serve la corona, ma il giuramento è una farsa: le sue vittime fuggono, le loro morti inscenate. Presto, però, un pericolo più oscuro del re la attende. Nelle viscere del castello, un’ombra si allunga, forse un eco di antichi rituali magici proibiti.
Le cicatrici di battaglie mortali e indicibili sofferenze non avevano piegato Celaena, ma l’omicidio della sua amica più cara l’aveva annientata. Il senso di colpa e la rabbia la spingono verso la vendetta contro il re di Adarlan. La chiave per distruggere il tiranno giace nelle parole di Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l’ha mandata lì, un sacrificio per proteggerla, senza sapere che il viaggio potrebbe essere fatale.
Avvolta nuovamente nel manto dell’assassina, Celaena fa ritorno a Rifthold, non più schiava, ma Aelin Ashryver Galathynius, regina di Terrasen. Prima di riconquistare il suo regno, dovrà affrontare i suoi demoni, combattere per la vita e sfidare una passione divorante. E soprattutto, dovrà incrociare nuovamente il suo vecchio padrone, il Re degli Assassini, bramosa di vendetta.
Il cammino di Aelin Galathynius, l’ultima erede della sua stirpe, la principessa perduta di Terrasen nota come Celaena Sardothien, è appena iniziato, un viaggio che la porterà dall’ombra dell’assassinio al trono. I regni di Erilea sono sull’orlo del collasso. Per salvare coloro che ama dalle forze oscure, dovrà stringere alleanze impensabili con i suoi nemici. Mentre la guerra incombe, la sua unica speranza di salvezza risiede in una ricerca disperata, che potrebbe costarle tutto ciò che le è caro.
Chaol Westfall e Nesryn Faliq giungono alla fulgida Antica, per stringere un patto con il khagan del Continente meridionale: i suoi eserciti sono l’ultima ancora di salvezza per Erilea. Ma il loro viaggio ha un secondo scopo: nella mitica Torre Cesme, cercano una guaritrice che possa curare Chaol. Una come Yrene Towers, scampata all’orrore delle persecuzioni di Adarlan contro i maghi guaritori. Yrene non vuole aiutare il giovane ex nemico. Ma il suo giuramento di curare i sofferenti la obbliga. Intrappolati nelle trame del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per svelare segreti che potrebbero salvare il loro mondo, o condannarlo.
Aelin ha sacrificato tutto per salvare il suo popolo, ma il prezzo è stato terribile: imprigionata in una bara di ferro da Maeve, è costretta a sopportare torture insopportabili per proteggere coloro che ama. Ma anche la sua forza vacilla. Non è sola nella lotta per la sopravvivenza, mentre i destini dei vari personaggi si intrecciano in un disegno ineluttabile.
«Sai come si fa a vivere per trecento anni?» gli domanda. Quando lui le chiede in che modo, lei sorride. «Come si vive per uno soltanto. Un secondo alla volta.»
Pubblicato nel 2020 da Mondadori, ‘La vita invisibile di Addie LaRue‘ racconta la storia di Adeline “Addie” LaRue, una giovane donna francese che, la notte del 29 luglio 1714, scappando da un destino che le sta stretto – un piccolo villaggio, un matrimonio indesiderato, figli – stringe un patto faustiano con un’entità oscura che cambierà totalmente la sua vita.
In cambio della libertà di decidere della sua vita, Addie verrà maledetta, condannandosi a un’ esistenza di solitudine, perché destinata a essere dimenticata da chiunque la incontri. Non riuscendo a lasciare neanche una traccia di sé stessa (o forse sì), Addie impara a dare valore ai piccoli momenti, a custodire la sua anima. Un incontro inaspettato metterà in discussione tutti i suoi tre secoli di vita.
«Tre parole, abbastanza grandi da far ribaltare il mondo. Io mi ricordo.»
Un viaggio emozionante, lungo ben trecento anni nel cuore dell’immortalità, che segue due linee temporali: il passato di Addie, che ripercorre i secoli della sua esistenza, e il presente, dove incontra un giovane uomo di nome Henry Strauss che, non si sa come, si ricorda di lei al contrario di tutte le altre persone. Addie è immediatamente perduta?
È proprio il caso di dirlo: bello fuori, meraviglioso dentro. Ho amato ogni cosa di questo romanzo, a partire dall’edizione cartacea, edita da Oscar Vault, fino alla scrittura molto suggestiva, un worldbuilding per nulla banale e una profondità emotiva che riesce a catturare la bellezza e la malinconia della storia di Addie. È una storia d’amore, di perdita e ricerca di sé stessi, di memoria che esplora l’essenza dell’umanità e il desiderio di essere ricordati, anche solo da una singola persona. Un romanzo che fa riflettere sulla natura del tempo, dell’amore e dell’identità. Ma anche, è necessario porre l’accento anche su questo, è un romanzo fantasy indimenticabile: una storia originale e avvincente, personaggi sviluppati meravigliosamente, sono certa che non riuscirete a metterlo giù.
Cos’è una persona, se non il segno che lascia al proprio passaggio? Lei ha imparato a destreggiarsi tra le erbacce spinose, ma a certi graffi è più difficile sottrarsi: un ricordo, una fotografia, un nome.
Questo romanzo è stato paragonato a opere come “Vita dopo vita” di Kate Atkinson e “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo” di Audrey Niffenegger, ma con un pizzico di oscurità in più. Nel lontano 2021 è stata annunciata una trasposizione cinematografica, ma ad oggi non si sa ancora nulla. Forse perché rendere una tale meraviglia sullo schermo è risultato troppo difficile. Addie ha la maledizione di essere dimenticata ma il romanzo che narra la sua storia invece è assolutamente impossibile da scordare, è davvero una lettura imperdibile.
Victoria “V.E.” Schwab è l’autrice di bestseller numero 1 del New York Times di più di una dozzina di libri, inclusa l’acclamata serie ‘Shades of Magic‘ che comprende i romanzi ‘Magic‘, ‘Legend‘, ‘Dark‘, la saga di Cassidy Blake che comprende i romanzi ‘Città di spettri‘, ‘Tunnel di ossa‘ e ‘Ponte di anime‘. Un altra serie, inedita in italia, è ‘Monsters of Verity che include i romanzi ‘This Savage Song‘ e ‘Our Dark Duet‘. Il suo lavoro ha ricevuto il plauso della critica, è stato menzionato sul New York Times, Entertainment Weekly, Washington Post e altri, è stato tradotto in più di una dozzina di lingue ed è stato opzionato per la televisione e il cinema. Quando non sta infestando le strade di Parigi o arrancando sulle colline inglesi, vive a Nashville e di solito è rannicchiata nell’angolo di un bar, immaginando mostri.
Kristen Ciccarelli è un’ autrice bestseller del New York Times, del Sunday Times e della classifica Indie per ‘Heartless Hunter‘ (La Falena Cremisi), Edgewood e la serie Iskari. Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, ha abbandonato il college e ha lavorato come fornaia, ceramista e libraia. Attualmente risiede nella regione del Niagara in Ontario con suo marito e sua figlia. ‘La falena cremisi’, uscito a novembre 2024 per Mondadori, ha entusiasmato anche i lettori italiani, scalando in poco tempo le classifiche . In America, questo romanzo fantasy è in vetta alle classifiche del New York Times. La trama ruota principalmente intorno alla magia, agli intrighi politici e, ovviamente, ad una storia d’amore tra una strega e un cacciatore di streghe.
Un tempo, le streghe regnavano sovrane, temute e venerate. Ora, dopo una rivoluzione sanguinosa, sono diventate prede, braccate dalle guardie della Nuova Repubblica. Rune, una strega costretta a celare la sua vera identità, vive una doppia vita: di giorno, è una nobildonna, immersa nel lusso e nella mondanità; di notte, si trasforma nella Falena Cremisi, una figura misteriosa che aiuta le streghe a fuggire dalla loro orribile sorte. La sua esistenza clandestina viene sconvolta dall’incontro con Gideon Sharpe, il cacciatore di streghe più temuto della Repubblica. Gideon, sospettando che Rune nasconda un segreto, inizia a frequentarla assiduamente, determinato a smascherare la Falena Cremisi. Rune, a sua volta, vede in Gideon una fonte di informazioni preziose per la sua missione. Decide quindi di sedurlo, consapevole del pericolo che corre. Tra inganni e segreti, Rune e Gideon si trovano irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra, come falene verso la fiamma. Ma l’attrazione potrebbe rivelarsi fatale: per il segreto di Rune, per la sua vita, e per il suo cuore.
Nonostante le premesse sulla trama non brillino per originalità o audacia, la Ciccarelli riesce a creare un world building solido e sfaccettato, personaggi ben dettagliati e tutto sommato non troppo scontati. La narrazione comincia, e prosegue a un ritmo serratissimo che non permette di staccarsi dalle pagine. Nel suo essere una duologia inoltre s’impone un cliffhanger finale nel primo romanzo che non fa che aumentare la voglia di sapere cosa accadrà.
Il secondo romanzo, capitolo conclusivo della dilogia, ‘Rebel Witch‘, tradotto come ‘La strega ribelle‘ è uscito in America il 18 febbraio e da noi arriverà il 21 ottobre 2025.
*attenzione spoiler trama del secondo romanzo*
UNA STREGA… Rune Winters è in fuga. Da quando il ragazzo che amava, Gideon Sharpe, ha rivelato la sua vera identità e l’ha consegnata nelle mani del nemico, tutti la vogliono morta. Se Rune spera di sopravvivere, deve allearsi con la crudele e pericolosa Cressida Roseblood, che sta pianificando di riconquistare la Repubblica e ripristinare un Regno delle Streghe—qualcosa che Cressida ha bisogno che Rune realizzi. UN CACCIATORE DI STREGHE… A quanto pare non è stato sufficiente per Rune ingannare Gideon; ora lo ha tradito unendosi alle forze della strega che ha reso la sua vita un inferno. Gideon non permetterà che la Repubblica cada nelle mani delle streghe e venga riportata agli incubi del passato. Per proteggere questo nuovo mondo per cui ha combattuto, ogni singola strega deve morire—soprattutto Rune Winters. UNA SCELTA IMPOSSIBILE… Quando Rune fa a Gideon un’offerta che non può rifiutare, i due devono collaborare per raggiungere obiettivi pericolosi. Più sono costretti a stare insieme, più Gideon si rende conto che i sentimenti che provava per Rune non sono così morti e sepolti come pensava. Ora si trova di fronte a una scelta terribile: sacrificare la ragazza che ama per impedire a un mostro di riconquistare il potere, o lasciare che Rune viva e guardare il mondo per cui ha lottato così duramente bruciare.
Dobbiamo attendere un po’, ma siamo certe che varrà la pena aspettare!