Non esiste il libro perfetto per tutti, ma esiste il libro perfetto per te.
Potrebbe essere l’incipit di un romanzo, di un romanzo che parla di libri ma in realtà è un podcast (contenuti audio diffusi via internet) chiamato appunto ‘La Libraia Tascabile’ di Cristina Di Canio, prodotto da Chora Media in esclusiva su Spotify. Di cosa stiamo parlando? Tutto parte nel lontano 2010 quando Cristina Di Canio, classe 1984, decide di lasciare un contratto a tempo indeterminato per aprire la sua libreria chiamata ‘la Scatola Lilla’ per via delle dimensioni e del colore delle pareti. Oltre ad essere una libraia è anche un formatrice di librai ed una consulente editoriale. Il 1 giugno 2022 è uscito il suo romanzo La libraia tascabile, edito da Giunti Editore. Per lei i social media sono una parte fondamentale della vita di un lettore perché citandola ‘leggere è sempre condividere storie‘.
Una mattina d’autunno, in libreria arriva la mail di Alberto, un anziano cliente, con dentro l’identikit di una donna: “Non so niente di lei, se non che porta una borsa molto grande, verde acqua, in cui rifugia gli occhi e le mani quando qualcuno la guarda. Cerca qualcosa e non lo trova mai, secondo me fa solo finta, per non incrociare lo sguardo degli altri…”. Alberto sa che Cristina, la sua libraia, saprà trovare il libro giusto per questa donna schiva. E sa che quel libro, come una mano tesa, aprirà la porta a un incontro. Le librerie sono posti così: che a tintinnare sia la porta d’ingresso o la notifica di un messaggio dei lettori, da lì passano i fili di molte vite che intessono con i libri la tela invisibile di nuove storie. Tutto questo però non sarebbe possibile senza il quotidiano impegno di fare la spola con i grossisti, alzare la serranda, aprire scatole, spolverare copertine, gestire fatture e resi… Ci sarebbe da scoraggiarsi, ma la protagonista di queste pagine non aspira a essere una libraia qualunque, lei desidera farsi “libraia tascabile”: sa bene di non poter tenere nel suo piccolo negozio tutti i libri che vorrebbe, di non conoscere tutta la letteratura del mondo, ma vorrebbe poter scivolare nelle tasche dei suoi lettori come una di quelle edizioni economiche che, da ragazzi, ci hanno fatto innamorare per la prima volta. Perché un buon libraio è una creatura straordinaria, che sa far tornare i conti e organizzare eventi, che si sente parte di una grande rete fatta di persone e per questo non teme le nuove possibilità offerte dal web, che – soprattutto – legge instancabilmente i libri e gli animi di coloro che li cercano. In queste pagine la libraia tascabile ci racconta i suoi incontri, ci svela che cosa accade quando la serranda si abbassa, ci contagia con la sua incrollabile fiducia nel potere trasformativo delle parole.
[Se volete acquistare il romanzocliccate qui!, altrimenti scorrete l’articolo per sapere di più sul podcast]
Dove eravamo rimasti? Ah sì…nel 2010 Cristina diventa la fiera proprietaria de ‘La scatola Lilla’ ed è così che comincia la sua avventura. Avete presente quando andate in libreria, prendete in mano un libro, leggete la quarta di copertina e quel primo incontro fra voi e la storia non è andata a buon fine? Ok, bene capita a tutti. Niente panico. Poi fate dei giri lunghissimi – settimane, mesi, anni – e magari riprendete in mano quel romanzo scartato per svariati motivi e ecco che la storia vi divora e vi apre nuovi orizzonti? Ed ecco la magia. Rileggendo e consigliando uno stesso titolo la libraia Cristina si è innamorata milioni di volte di diversi personaggi ed ha potuto viaggiare – senza ritardi di voli e senza passaporto! – in mondo di non sospettava neanche l’esistenza.
E ogni volta che ho trovato una storia ho subito voluto condividerla: “Per fortuna il libro non prevede monogamia!”. Il libro dev’essere amato da tantissime persone e amato in maniera diversa. Perché i libri sono questo, i libri sono vita. Ci sono lettori che li stropicciano, piegano le pagine, li sottolineano, anche con la penna! E altri che aprono le pagine con delicatezza. Ci sono lettori che prestano i propri volumi agli amici e altri che ne sono gelosi. E ci sono libri che abbiamo divorato in una notte e altri che ci aspettano in fondo a una pila, sperando che presto venga il loro turno.
“La Libraia Tascabile” è quel podcast di cui non credevi di avere bisogno fino a quando non hai ascoltato il primo episodio. Dove i classici ed i titoli contemporanei vengono riscoperti e scoperti e tu vorrai avere subito il libro tra le mani per poterlo leggere. “La Libraia Tascabile” è il podcast che ha la capacità di raccontare la letteratura al di là del tempo perché non è importante quando questi libri siano usciti freschi dalla tipografia, l’importante è quanto ancora siano capaci di parlarci, di emozionarci e di farci viaggiare in mondi a noi ancora sconosciuti.
Noi siamo arrivate all’episodio 4, abbiamo già tipo 5 libri in coda da leggere e manca poco alle vacanze. Sinceramente? Non vediamo l’ora!
Da poco c’è stato il ComiCon e, nel corso del Salone Internazionale del Fumetto e del Gioco, è stato presentato il nuovo trailer di Salem’s Lot-Le notti di Salem, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo horror di Stephen King pubblicato nel lontano 1975. Per la stesura del romanzo ci vollero 8 mesi: tre per la prima stesura, tre per la seconda e ancora due per il risultato finale. Il romanzo è dedicato alla figlia Naomi Rachel King, con la frase “… promesse da mantenere.” Nel 1999, in una prefazione scritta, King discute sul bestseller di Stoker: Dracula, lo scrittore formula una teoria ove sostiene che Il Signore degli Anelli sia molto simile a Dracula, nello specifico Frodo nel ruolo di Jonathan Harker, Gandalf per Abraham Van Helsing e Sauron per il Conte. Le notti di Salem (Salem’s lot) è il secondo romanzo di King pubblicato dopo Carrie (1974) e durante gli anni ci sono stati parecchi adattamenti televisivi. Nel 1979 viene realizzata una miniserie TV in due parti Le notti di Salem di Tobe Hooper, diventata in Europa un film da 112′ per il cinema. Nel 1987 fu girato il film I vampiri di Salem’s Lot seguito delle vicende raccontate nella miniserie del 1979. Nel 2004 fu girata un’altra miniserie: Salem’s Lot, più aderente al libro rispetto alla prima versione. La Warner ha fissato la data d’uscita di Salem’s Lot per il 9 settembre 2022, proprio nello stesso slot in cui era stato programmato a suo tempo IT. Alcune informazioni sul romanzo ed il trailer del film:
Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell’avvento del Male a Jerusalem’s Lot, meglio conosciuta come ‘salem’s Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell’horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un’edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.
Il film è diretto dal maestro dell’horror moderno James Wan e la sceneggiatura è stata assegnata a Gary Dauberman, già sceneggiatore dei due film basati sui romanzi di Stephen King e direttore dell’horror Annabelle torna a casa. Poco si sa su quanto questo adattamento sarà diverso dal libro di King.
Il prossimo film tratto da Stephen King ad arrivare nelle sale sarà Firestarter, di cui abbiamo visto il primo trailer con Zac Efron. Vi lasciamo il trailer qui sotto:
“Il primo capitolo è fondamentale, Marcus. Se ai lettori non piace, non leggono il resto del libro. Tu come intendi cominciare?” “Non lo so, Harry. Pensi che un giorno ci riuscirò?” “A fare cosa?” “A scrivere un libro.” “Ne sono certo.”
Sono passati dieci anni dall’uscita del romanzo ‘La verità sul caso Harry Quebert‘ (titolo originale dell’opera La Vérité sur l’affaire Harry Quebert), edito da Bompiani. A fine maggio esce ‘Il caso Alaska Sanders‘ continuazione del romanzo che ha fatto parlare di sé per parecchio tempo. In occasione dell’uscita l’autore Joël Dicker, svizzero classe ’85, parteciperà al Salone Internazionale del Libro. Nel 2012 è stato insignito dei premi Goncourt des lycéens e Grand Prix du roman de l’Académie française ed è considerato uno dei più promettenti scrittori degli ultimi tempi. Mica male, non credete? Apprezzatissimo ‘La verità sul caso Harry Quebert’ ha ricevuto numerosi premi in Francia, è stato tradotto in 33 lingue ed è considerato un best seller in Europa. In Italia è rimasto nella classifica della top 10 per diverse settimane. A detta di alcuni lettori che hanno letto il romanzo sembra ci siano diversi riferimenti: il primo è un omaggio verso Philiph Roth con il suo ‘La macchia umana‘ ed il secondo si pensa essere un riferimento a Lolita di Vladimir Nabokov per la storia proibita con una minorenne. La scomparsa di una ragazzina invece ricorda la serie tv ‘I segreti di Twin Peaks‘. Parlando di serie tv l’autore ha raccontato in un’intervista che mirava, con questo romanzo, ad ottenere lo stesso effetto che la serie TV Homeland ha avuto su di lui. “Vedi una puntata, poi un’altra, poi cominci a fare delle stupidaggini tipo vederne quattro di fila di notte così il giorno dopo non riesci a lavorare“
Romanzo che non si riesce a mettere giù, a lasciare. La lettura è veloce, quasi famelica, con colpi di scena che tengono sulle spine il lettore per tutta la durata delle settecentosettantanove pagine, almeno così dicono alcuni. La numerazione dei capitoli è particolare perché è invertita: si parte dal capitolo 31 e si scende tipo ‘conto alla rovescia’. All’interno del romanzo vi è una piccola guida per chi vuole diventare uno scrittore (i due protagonisti sono due scrittori), infatti all’inizio di ogni capitolo ha come inizio uno scambio di battute sull’arte della scrittura tra Harry Quebert e Marcus Goldman. Su questo bestseller ci sono pareri discordanti: c’è chi l’ha divorato e chi invece l’ha abbandonato. Noi non abbiamo ancora avuto modo di leggerlo, ma il libro è stato preso in prestito da una santa biblioteca ed è salito subito in classifica nella lista dei libri da leggere. Vi assicuriamo che è davvero un bel tomo.
Esiste anche una miniserie statunitense del 2018 tratta dall’omonimo romanzo di Dicker diretta da Jean-Jacques Annaud. Composta da 10 episodi della durata di 45 minuti ciascuna. Nel ruolo di uno dei protagonisti abbiamo Patrick Dempsey (compianto Dott. Derek Shepard di Grey’s Anatomy) nel ruolo di Harry Quebert.
Chiudo gli occhi. E penso alla cassetta di Dirty Dancing. “Nessuno può mettere Baby in un angolo”. E lei con sicurezza si alza e fa vedere a tutti di che pasta è fatta, anche se è bruttina e ha il nasone. La rivincita delle pseudozitelle.
Quarta di copertina: Trent’anni passati da un po’, single (non per scelta) e con un impiego che offre ben poche prospettive di carriera, Alice Bassi accoglie la notizia del matrimonio del suo indimenticato ex come il proverbiale colpo di grazia. Se non fosse ancora abbastanza, nella piccola rete televisiva per cui lei lavora arriva Davide Nardi. Sguardo magnetico e sorriso indecifrabile, Davide sarebbe il sogno proibito di Alice… peccato sia stato assunto come “tagliatore di teste”. Insomma: non ce n’è una che vada per il verso giusto. Ma poi Alice incontra Tio, un attore convinto di conoscere il segreto per avere successo: l’astrologia. Non quella spacciata sui giornali, bensì una “vera” lettura delle stelle, che esistono proprio per segnalarci i giorni più favorevoli per la sfera professionale o per farci trovare l’anima gemella. Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l’affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Come non impedisce a Davide di diventare sempre più attraente. Tuttavia a lui Alice non osa chiedere di che segno sia. Perché ha paura che la risposta la deluda o, peggio, che la illuda.
Due edizioni in meno di 5 giorni ed è arrivato subito in classifica: un caso editoriale straordinario. I diritti di questo romanzo sono stati venduti in 15 paesi prima ancora che venisse pubblicato in Italia. ‘Guida astrologica per cuori infranti‘ racconta con pungente ironia ed estro i successi e i disastri di una donna piena di vita, di contraddizioni, di speranze e che come spirito guida ha lo Zodiaco. Perché anche se non crediamo nelle stelle, non possiamo fare a meno di guardarle (o di leggere gli oroscopi). Dopo un successo letterario del genere, potevamo aspettarci che il Sig. Netflix ne tirasse fuori una serie tv, ed infatti: così è stato. E ci ha visto giusto anche questa volta. Avevate dubbi? Noi, ovviamente no.
“Seppur scettica, Alice decide di provare e inizia a uscire con uomini compatibili col suo segno zodiacale. Però, stranamente, l’affinità astrale non le impedisce di collezionare incontri sbagliati, fallimenti imbarazzanti e sorprese di cui avrebbe fatto volentieri a meno.”
C’è chi guarda l’oroscopo tutte le mattine e chi mente. Anche se non credete nei segni zodiacali e pensate che sia una boiata immane perdere tempo a leggere l’oroscopo non potrete fare a meno le guardare questa serie tv e vedere cosa si ha da dire sul vostro segno zodiacale. Prodotta da Italian International Film, a metà tra Bridget Jones e New Girl, ‘Guida Astrologica per cuori infranti’ ci ha tutti convinti fin dal primo minuto. Diventata una di quelle serie da vedere per poter staccare un po’ la testa e stata creata da Michela Andreozzi e Bindu De Stoppani. Viene considerata un piccolo gioiellino della televisione italiana e le fantastiche riprese di una splendida Torino valgono metà della serie. Divertente e carina, senza grandi pretese, la serie tv conta ben 2 stagioni suddivise in 6 puntate, da 35 minuti ciascuna, chiamate (che ve lo dico a fare?) come i segni dello Zodiaco. E comunque ve lo diciamo, no more Saturno contro. Ci sono buone speranze, in questo 2022, che una gioia arrivi per tutti.
Nell’ormai lontano 31 luglio 2018 l’emittente televisiva americana a pagamento HBO (Home Box Office), il servizio televisivo americano più vecchio e longevo (Novembre 1972) in quel degli States, ha annunciato la produzione della serie tv ‘The Time Traveler’s Wife‘, basata sull’omonimo romanzo best seller di Audrey Niffenegger. HBO è produttrice di serie televisive di successo come Sex and the City, L’amica geniale, Games of Thrones ed Euphoria (giusto per citarne qualcuna…House of Dragon vi dice per caso qualcosa? Appunto.) e siamo quasi certe che non avrà sbagliato neanche questa volta. Il trailer della serie, in uscita a maggio, è stato diffuso da qualche settimana, ma ha già raggiunto 787.487 visualizzazioni sulla piattaforma YouTube. Scritta da Steven Moffat, sceneggiatore di serie del calibro di Sherlock e Doctor Who (ci pare d’intendere che è già esperto di viaggi del tempo), si dice entusiasta di questo nuovo prodotto, infatti dice:
Ciò che è elettrizzante dell’interazione tra viaggi nel tempo e storia d’amore, è che rende il fenomeno comune di un matrimonio completamente felice, di nuovo interessante. Le storie d’amore, o i film d’amore, tendenzialmente finisco all’altare.
Alla regia troviamo David Nutter, noto per aver girato episodi di serie di successo e molto conosciute come ad esempio Smallville, Supernatural, Roswell, Il trono di Spade, The Mentalist. The Time Traveler’s Wife avrà 6 episodi da 50 minuti ciascuno ed i protagonisti saranno Rose Leslie (la nostra amata Ygritte di Games of Thrones) nei panni di Clare Abshire e Theo James (il bel Quattro della saga Divergent e l’affascinante Sidney in Sandition) nei panni di Henry Detamble.
Nel lontano 2009 questo romanzo è stato già portato sul grande schermo dal regista tedesco Robert Schwentke, con protagonisti Rachel McAdams ed Eric Bana. La differenza sostanziale tra il film e la serie tv è proprio il punto di vista raccontato: infatti nella serie tv verrà raccontata la vita di coppia durante il matrimonio e si scenderà nello specifico sul dono (o maledizione?) del protagonista Henry. Non avendo ancora avuto modo di leggere il romanzo (non vi preoccupate l’ho già ordinato per poterlo leggere prima della serie tv), siamo davvero in trepidante attesa. L’aspettativa è davvero alta, lo ammettiamo, anche perché stiamo parlando di un colosso come HBO ed aspettarsi grandi cose da questa serie tv è quasi scontato.
Quarta di copertina: Clare incontra Henry per la prima volta quando ha sei anni e lui le appare come un adulto trentaseienne nel prato di casa. Lo incontra di nuovo quando lei ha vent’anni e lui ventotto. Sembra impossibile, ma è proprio così. Perché Henry DeTamble è il primo uomo affetto da cronoalterazione, uno strano disturbo per cui, a trentasei anni, comincia a viaggiare nel tempo. A volte sparisce per ritrovarsi catapultato nel suo passato o nel suo futuro. È così che incontra quella bambina destinata a diventare sua moglie quando di fatto l’ha già sposata, o sua figlia prima ancora che sia nata…
Chi è Audrey Niffenegger?
Audrey Niffenegger (South Haven, Michigan, 1963) artista visiva, insegna al Columbia College Chicago Center. Oltre al romanzo La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo (2005), bestseller internazionale che in Italia ha venduto decine di migliaia di copie ed è diventato anche un film, ha pubblicato le graphic novel The Three Incestuous Sisters (2005), The Adventuress (2006) e The Night Bookmobile (2010).
Ci sono delle volte in cui escono film tratti dai libri e lo scopri solamente quando guardi la suddetta trasposizione cinematografica, magari anni dopo. Il carizzimo Neflix, migliore amico di molti di noi, ha aggiunto al suo catalogo qualche anno fa Carrie Pilby, commedia drammatica del 2016 diretta da Susan Johnson e scritta da Dean Craig e Kara Holden. E indovinate un po’? Esatto: basato su un libro. In questo caso l’omonimo romanzo best seller (inutile dire messo nel carrello anche questo. Ciaone stipendio!) è ‘Lo strano mondo di Carrie Pilby’ di Lissner Caren. Sappiamo ben poco di questo romanzo, oltre a non essere così semplice da reperire. Sul sito dell’autrice è possibile leggere (in inglese) la novella, ecco il sito ufficiale della scrittrice. Vediamo nel dettaglio:
Quarta di copertina: Carrie Pilby non si sente o proprio agio da nessuna parte. Ha finito il college da poco, ha 19 anni, è un genio ed è convinta di essere circondata da esseri immorali, lascivi, ipocriti. L’unica persona che frequenta regolarmente è il suo analista, e quando questi se ne salta fuori con un piano a cinque punti per aiutarla a scoprire ‘gli aspetti positivi dell’interazione sociale’ Carrie, che preferirebbe starsene rintanata nel suo nido, è obbligata a guardare il mondo sotto una nuova luce.
Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival il 9 settembre 2016. A novembre 2016, la The Orchard ha acquisito i diritti di distribuzione del film negli Stati Uniti. Il film è stato distribuito in edizione limitata il 31 marzo 2017, in sei sale, e poi è diventato disponibile tramite video on demand il 4 aprile 2017. E’ stato il film iTunes più visto nella categoria dei film indipendenti per le prime tre settimane dalla sua uscita, ha poi tenuto il terzo posto durante la quarta settimana. In Italia è appunto distribuito su Netflix.
Carrie Pilby è una bambina prodigio di 19 anni che vive da sola a New York City. È sempre la persona più intelligente nella stanza, ma è troppo infelice per godersela. Con difficoltà a interagire, ha difficoltà a frequentarsi e a fare amicizia, ma ha sempre qualcosa da dire. E mentre può analizzare tutto, indipendentemente dalla situazione, ha più difficoltà a capire se stessa. Carrie chiede al suo terapeuta, il dottor Petrov, in una sessione settimanale perché si pone così tanta enfasi sulla felicità. “Ci sono delle persone brillanti e infelici”. Ma il terapeuta, amico di lunga data del padre (assente e vedovo) di Carrie, è molto consapevole di quanto sia unica. Originaria di Londra, Carrie vive a New York da quando aveva 12 anni, quando sua madre è morta e ora da sola a Manhattan. Ha saltato tre classi, laureandosi all’Università di Harvard a 18 anni. Un anno dopo, lavora per uno studio legale come revisore di bozze su insistenza di suo padre, ma non ha davvero bisogno del lavoro. Carrie è chiaramente sola e si sente strana, nonostante le apparenze esteriori. Ha trascorso l’ultimo anno in gran parte nascondendosi nel suo appartamento e vedendo il dottor Petrov. Quindi, le crea una lista di cose da fare per aiutarla a uscire dal suo auto-isolamento, “Dai una possibilità all’umanità” e trova gioia nella sua vita: trova un lavoro. Farsi un amico. Prendi un animale domestico. Andare ad un appuntamento. Fai qualcosa che ti piaceva da bambino. Le sue avventure includono un appuntamento al buio con un ragazzo fidanzato, l’amicizia con un collega estroverso ma gentile e “il ragazzo della porta accanto”, che incontra mentre interpreta un didgeridoo nel vicolo dietro il loro condominio. Alla fine si conoscono attraverso una passeggiata in giro per la città. Occasionali flashback sulla sfortunata storia d’amore di Carrie con il suo professore di inglese quando aveva solo 16 anni. Queste scene serie aiutano a spiegare le sue contraddizioni: saggezza intellettuale oltre i suoi anni combinata con l’immaturità emotiva di un’adolescente. Quando Carrie inizia a completare l’elenco, le sue opinioni su sesso, romanticismo e mondo iniziano a cambiare, così come il modo in cui vede le relazioni e l’umanità.
L’avete visto? Avete letto il romanzo? Noi recuperemo al più presto! Non sia mai che ci perdiamo un pezzo per strada.
Chi è Lissner Caren?
Fin dal college, Caren ha lavorato come redattrice di giornali e reporter nel nord del New Jersey, coprendo storie e caratteristiche politiche cruente (e talvolta stravaganti). Ha anche pubblicato articoli seri sul New York Times, sull’Atlantic CityLab e sul Washington Post. Ha pubblicato satira sul Times , McSweeney’s, National Lampoon, la sezione “Funny Women” di Rumpus , Harper’s, il Philadelphia Inquirer, la rivista di ex studenti dell’Università della Pennsylvania e in altri ottimi punti vendita. Vedi i link intorno al sito. Caren è cresciuta a Freehold e Old Bridge, nel New Jersey, dove la storia e i misteri suburbani l’hanno ispirata a inventare storie. Si è laureata all’Università della Pennsylvania durante i ruggenti anni ’90 e si è trasferita nel nord del New Jersey. Ha co-ospitato “Tuesday Night Trivia” a Manhattan per cinque anni. Attualmente sta finendo un nuovo romanzo, oltre a un libro di memorie nerd.
L’anno nuovo corre decisamente veloce ed il vostro Autore preferito non può certo non parlarvi della novità che ancora manda tutti in visibilio, cari Lettori! Vi sveliamo che le stagioni sono due, ma sono già state confermate una terza ed una quarta più uno spin-off, tanto per cominciare. Non è sicuramente un ballo – anche se so che ci sperate molto – né tantomeno l’inizio della Stagione [se non di nuove serie tv!], ma della famiglia Bridgerton, la famiglia più prolifica dell’altà società londinese. Ne avete già sentito parlare, vero?
da «Le cronache mondane di Lord Netflix» Marzo 2022
*AGGIORNAMENTO 4 STAGIONE*
Con un incipit del genere, se siete assidui frequentatori di Netflix, saprete sicuramente di cosa stiamo parlando. Una delle serie più chiacchierate che ha concluso ed iniziato il 2020 con uno share pazzesco. Uscita il 25 dicembre 2020, stiamo ovviamente parlando dei Bridgerton, serie tv britannico – statunitense prodotta dal colosso Shondaland che ha avuto visualizzazioni da record arrivando ad essere una delle serie più viste dell’anno. Nel 2021, cinque mesi dopo il suo “debutto in società.”, la serie era ancora nella Top Ten di Netflix. E’ stato annunciata l’uscita della seconda stagione a fine 2021, incentrata sul secondo romanzo Il visconte che mi amava della fortunata serie di Julia Quinn. I protagonisti principali sono Anthony Bridgerton e Kate Sheffield, diventata Kate Sharma per riflettere l’eredità indiana dell’attrice che la interpreta. Inutile dire che non stiamo aspettando altro che il 25 marzo per poter vedere la nuova stagione.
Non so se vi è giunta voce cari Lettori, ma sta per esplodere, di nuovo, la #Bridgertonmania.
Scopriamo insieme qualcosa in più sul diamante più chiacchierato di Netflix:
La prima serie è composta da 8 episodi da 60 minuti circa, la seconda composta anch’essa da 8 episodi da 60 minuti circa.
I veri protagonisti della prima e della seconda stagione sono sicuramente i meravigliosi costumi insieme alle incantevoli location.
E’ stata definita un mix tra il compianto Dowtown Abbey, 50 sfumature di grigio, la nostra amata Jane Austen e l’intramontabile Gossip Girl.
Lady Whistledown è doppiata in lingua originale dalla meravigliosa Julia Andrews che tutti ricorderete in ruoli importanti come Mary Poppins o la Regina Clarisse Renaldi di Pretty Princess (2001).
Sono scoppiati numerosi dibattiti in merito alla scelta di inserire nel contesto storico in cui è ambienta la serie personaggi di colore – con pari opportunità e diritti – rendendo Bridgerton all’avanguardia e per nulla scontata.
Una presunta scena di stupro ai danni del nostro amato Duca di Hastings (per chi avesse letto i libri è sicuramente a conoscenza di tale scena anche nei libri)
Phoebe Dynevor (Daphne Bridgerton) tornerà nei panni della deliziosa Daphne, ma non sarà presente il suo affascinante marito Simon interpretato da quel man…ehm, volevamo dire da Regé-Jean Page.
Ci sarà però, probabilmente tramite flashback, il defunto, e molto compianto, visconte Edmund Bridgerton marito di Lady Violet e padre di tutti e otto i pargoli. Sarà interpretato da Rupert Evans. Chi ha letto i libri sa quanto profondamente Anthony sia stato colpito dalla scomparsa del padre e da un’ ape.
Ma da dove arriva questa serie televisiva? Dai libri, ovviamente, cari Lettori! Le padrone di casa qui hanno fatto in modo di sapere (leggere tutta la saga sembrava l’idea migliore) il più possibile per potervene raccontare con dovizia di particolari. La saga dei Bridgerton è ispirata alla serie di romanzi a stampo storico – sentimentale di Julia Quinn che racconta appunto di questa famiglia composta dalla viscontessa Lady Violet rimasta vedova e dei suoi otto figli Anthony, Benedict, Colin, Daphne, Eloise, Francesca, Gregory e Hyacinth. Come da tradizione familiare, a dire il vero più per comodità, hanno l’iniziale del nome in ordine alfabetico. La saga è ambientata nel diciannovesimo secolo, a cavallo tra il 1813 ed il 1823, considerato il periodo regency. Ci sono ben 8 romanzi, pubblicati tutti dalla casa editrice Mondadori, che seguono le vicende degli otto rampolli di casa Bridgerton a partire dal capofamiglia allergico all’amore Anthony per concludere con l’indomabile Hyacinth che all’inizio di tutto ha solamente dieci anni. I romanzi sono così suddivisi:
E se volete saperne qualcosa in più sui libri in questione potete vedere cosa ne pensiamo qui.
I Bridgerton – tra debuttanti e scapoli d’oro, balli ed intrighi, l’etichetta dell’alta società ed i tanto amati/odiati pettegolezzi – ha scalato le classifiche, conclamando Julia Quinn come una delle migliori scrittici di genere regency presenti. L’autrice si è molto divertita a scrivere anche un secondo epilogo per tutti e otto i romanzi: un modo per far conoscere ai lettori cosa avviene dopo la magica parola “ fine”. Tutti gli epiloghi sono raccolti in un ebook.
Non ci è ancora dato sapere il motivo per il quale si parte dal libro di Daphne e non si sia seguito il naturale elenco dei fratelli, cioè dal più grande al più piccolo, ma non ci poniamo troppe domande cari Lettori…la curiosità, come si dice, uccide il gatto.
Tra la serie tv ed i romanzi ci sono parecchie discrepanze e all’inizio sarà difficile riuscire a conciliare la lettura dei romanzi con la visione della serie tv targata Netflix. Il nostro consiglio è: o di leggere i romanzi o di guardare la serie tv – in quanto quest’ultima è piacevole da seguire e con un senso logico se non si hanno letto i romanzi – ma tanto vi conosciamo cari Lettori, voi siete avidi di notizie, come le vostre Autrici e farete sia l’una che l’altra cosa, sicuramente.
Per la croce di alcuni e la delizia di altri non ci resta dunque che aspettare il 25 marzo per poter iniziare la maratona. Signore, insomma, arriva Anthony!
Sentite odore di rewatch? Certo che sì, perchè stanno arrivando i #POLIN! Bridgerton non smette mai di far parlare di sé: é stata infatti annunciata la terza stagione che vedrà protagonisti Colin Bridgerton e Penelope Fetherington. Evidentemente, non si segue il corso dei romanzo per cui dovremmo attendere per poter sapere di Benedict Bridgerton, il secondo fratello.
Cosa sappiamo sulla nuova stagione? Sarà composta sempre da ben 8 episodi, ma dovremmo soffrire di più perché la terza stagione sarà divisa in due parti: i primi quattro episodi saranno disponibili su Netflix a partire dal 16 maggio, i restanti quattro saranno disponibili dal 13 giugno.
Dove eravamo rimasti con il finale della seconda? Anthony e Kate hanno finalmente avuto il loro lieto fine, Eloise e Pen hanno litigato, Colin non sa bene che pesci pigliare ed inoltre abbiamo scoperto chi è davvero Lady Whistledown. Insomma, molti interrogativi sono rimasti in sospeso e con questi nuovi episodi sicuramente verranno date anche molte risposte.
Dal trailer si può notare il cambio look dei protagonisti di questa stagione, Penelope e Colin e la stagione si prepara a una nuovissima ondata, molto succulenta, di pettegolezzi. Per far scalpitare ancora di più i fans, l’account ufficiale di @bridgertonnetflix ha rilasciato molte immagine promozionali che ci stanno facendo cuocere a fuoco lento, lentissimo.
Durante il panel di San Valentino sono stati inoltre diffusi i titoli in lingua originali di tutti gli episodi:
Ci è giunta voce che finalmente si sa qualcosa in più sulla soundtrack di questa super attesa stagione 3. Le nuove cover orchestrali (vengono citati nomi come Taylor Swift, BTS e addirittura l’apparizione di Pitbull) entrano in grande stile, aggiungendo ancora più romanticismo e batticuore alle incredibili scene di ballo, immancabili e tratto distintivo di Bridgerton, che abbiamo imparato ad amare e ad aspettarci. Il supervisore Justin Kamps ha detto a Tudum di essere in grado di incorporare queste nuove cover in scene che non sono necessariamente scene danzanti. Insomma, non stiamo più nella pelle! Nell’episodio 1 ci sarà l’energica ‘abcdefu‘ di Gayle e interpretata da Vitula e Kamps ci dice in merito:
Che modo fantastico di iniziare le cover per la stagione," dice Kamps a Tudum. "Penso che Gayle stessa sia una persona fantastica. E se hai mai visto Gayle esibirsi quando quella canzone parte, tutti la stanno urlando ed è un'energia enorme.
Nell’episodio 2 avremo ‘Dinamite‘ dei BTS interpretata dai Vitamin String Quartet
"La stiamo sentendo durante una delle sequenze di ballo," dice Kamps. "È una canzone perfetta, leggera e ballabile, per i nostri ballerini che sono stati coreografati su di essa."
e ‘Jealous‘ di Nick Jones, interpretatada Shimmer
"È una delle canzoni preferite di mia moglie," dice Kamps, "ed è una melodia fantastica."
Nell’episodio 3 ci saranno ‘Cheap Thrills‘ di Sia, interpretata dai Vitamin String Quartet
"Un'altra traccia incredibile," dice Kamps. "È un ottimo ingresso al ballo."
e ‘Happier Than Ever‘ di Billie Eilish, interpretata da Vitamin String Quartet
"Questa era una canzone che è stata effettivamente utilizzata sul set per la coreografia di questo ballo, cosa che non succede sempre," dice Kamps. "Questo è un altro momento speciale in cui quella canzone era proprio la canzone giusta per quella danza e aveva anche senso tematicamente."
Nell’episodio 4 ci saranno ‘Snow on the Beach‘ di Taylor Swift e Lana Del Rey interpretata da Atwood Quartet
"Ogni anno è l'anno di Taylor, come sappiamo, ed è solo sempre più grande," dice Kamps. "Sono molto emozionato che ci abbiano dato il permesso di usare la canzone perché penso che sia un momento bellissimo."
e ‘Give me Everything‘ di Pitbull interpretata da Archer Marsh
"È un po' al di fuori del suono delle cover che ascoltiamo di solito," scherza Kamps. "Si avvicina quasi di più a un suono pop, leggermente, solo perché la canzone originale è un traccia pop davvero potente."
Oltre alle nuove cover, uscirà la prima canzone originale della serie. Scritta da un team di artisti di prim’ordine ‘All I Want‘ sarà presente nella seconda parte della stagione e sarà interpretata da Tori Kelly. In quanto a soundtrack, Bridgerton non ha mai deluso e sinceramente non vediamo l’ora di vedere questa nuova stagione.
Sembra ieri che è esplosa la Bridgerton Mania e invece siamo già arrivati alla 4 stagione (la terza stagione ci ha lasciati un po’ meh) e il protagonista sarà il nostro Benedict! Dopo aver esplorato la sua natura libera e bohémienne per tre stagioni, il secondogenito della famiglia è finalmente pronto a capitolare, rendendo questa quarta parte della saga una delle più attese. La narrazione si concentrerà sull’adattamento del terzo romanzo di Julia Quinn, La proposta di un gentiluomo, introducendo un elemento classico che finora mancava nella serie: il retelling. La storia di Benedict e Sophie è liberamente ispirata a Cenerentola.
La storia avrà inizio durante l’evento sociale più prestigioso dell’anno, il ballo in maschera organizzato da Lady Violet Bridgerton. È proprio tra maschere e sfarzo che Benedict incontrerà la misteriosa “Dama in Argento”, il cui vero nome è Sophie Baek (interpretata da Yerin Ha). A differenza delle precedenti protagoniste della nobiltà, Sophie vive una condizione sociale molto diversa, essendo la figlia illegittima di un nobile costretta a lavorare come domestica. Questo contrasto sociale aggiungerà una tensione inedita al worldbuilding della serie, esplorando dinamiche di potere e segreti che vanno oltre i classici salotti a cui siamo abituati.
Le riprese sono iniziate a settembre 2024 nei nuovi set di Shepperton, nel Regno Unito, dove è stata costruita una versione ancora più imponente delle strade di Londra e delle tenute di campagna. Per quanto riguarda il cast, rivedremo gran parte della famiglia Bridgerton, con un focus particolare su Eloise, la cui amicizia con Benedict sarà fondamentale per la sua evoluzione, e naturalmente la nuova Lady Whistledown, Penelope, insieme a Colin. La serie manterrà il suo stile inconfondibile fatto di colori vibranti e cover orchestrali di successi pop contemporanei, ma l’atmosfera promette di essere leggermente più fiabesca e notturna rispetto alla solarità della stagione dedicata ai “Polin”.
Nonostante l’entusiasmo, i lettori pensavano di aspettare di più dopo le parole della showrunner Jess Brownell perché ha confermato che il ciclo di produzione di Bridgerton richiede circa due anni tra scrittura, riprese e post-produzione. Si pensava che la nuova stagione sarebbe uscita nella prima metà del 2026 e invece per nostra immensa gioia l’uscita è per il 29 gennaio 2026. Sarà una stagione di transizione e crescita, dove il tema della ricerca di se stessi si intreccerà indissolubilmente con quello del vero amore, portando sullo schermo uno dei personaggi più amati e sfaccettati dell’intera saga.
La stagione sarà composta da 8 episodi, suddivisa in due parti, con il rilascio dei primi quattro episodi seguito da una pausa di circa un mese prima del gran finale. Questa strategia, già utilizzata per la storia di Colin e Penelope, serve a mantenere vivo il dibattito online e a prolungare l’evento mediatico.
In merito alla colonna sonora, non esiste ancora una lista ufficiale dei brani, poiché le scelte definitive vengono solitamente rivelate solo a ridosso del debutto. Tuttavia, sappiamo che la produzione segue un criterio molto preciso: le canzoni devono riflettere l’arco emotivo dei protagonisti. Per Benedict, che ha un’anima artistica e tormentata, ci si aspetta una selezione di cover orchestrali di successi pop contemporanei che spaziano dal sognante al drammatico. I fan scommettono già su brani di artisti come Taylor Swift, Lana Del Rey o Florence + The Machine, perfetti per accompagnare l’atmosfera eterea del ballo in maschera.
Un dettaglio interessante riguarda proprio il tema musicale del primo incontro tra Benedict e Sophie. Essendo una storia che richiama il mito di Cenerentola, la musica giocherà un ruolo fondamentale nel creare quel senso di magia e urgenza tipico dei balli in maschera. È molto probabile che sentiremo arrangiamenti per archi di hit che parlano di colpi di fulmine e identità nascoste, mantenendo quel mix di antico e moderno che è diventato il marchio di fabbrica dello show.
Infine, le prime indiscrezioni dai set suggeriscono che, nonostante la produzione sia blindatissima, le coreografie di questa stagione saranno più complesse del solito, proprio per valorizzare la scena del ballo che dà inizio a tutto. Questo significa che la musica non sarà solo un sottofondo, ma il vero motore dell’azione, guidando gli spettatori attraverso il mistero della “Dama in Argento”.
San Valentino è passato, ma Febbraio è chiaramente il mese del rosa e noi Bistrotte non possiamo non seguire le tradizioni (o almeno ci proviamo!) ed ecco che grazie a PrimeVideo abbiamo scoperto una nuova trasposizione cinematografica. Di cosa parliamo? Ma della nuova commedia romantica uscita proprio il giorno di San Valentino ‘The Hating Game‘ con Lucy Hale e Austin Stowell nel ruolo dei protagonisti.
Il romanzo è catalogato come hate to love, o anche enemies to lovers. Non abbiamo ancora avuto modo di leggere il romanzo, ma sicuramente recupereremo per potervene parlare il prima possibile e vedere se il libro ed il film sono come al solito due cose totalmente diverse!
Casa Editrice: HarperCollins | Prezzo: € 14,90 | Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Quarta di copertina: Lucy Hutton è convinta che l’impiegata modello si becchi, prima o poi, l’ufficio migliore (e relativa promozione). Per questo è servizievole e accomodante, lavoratrice indefessa ma carina e gentile con chiunque. Per questo tutti la amano alla Bexley & Gamin. Tutti tranne il freddo, efficiente, impeccabile e fastidiosamente attraente Joshua Templeman. E il sentimento è reciproco. Costretti a condividere lo stesso cubicolo per 40 ore la settimana, più svariati straordinari che è meglio non quantificare, hanno iniziato a lanciarsi continue e ridicole sfide, in un gioco al rialzo che sembra impossibile da fermare. C’è il gioco degli sguardi, il gioco dello specchio e nessuno dei due sopporta di perdere. Fino a quando in ufficio si comincia a parlare del gioco della grande promozione. Se Lucy vince, diventerà il capo di Joshua. Se perde… meglio non pensarci. Ma allora, con la sua carriera in ballo, per non parlare dell’orgoglio, perché Lucy comincia a fare sogni sempre più torridi sull’odiato collega? E perché si veste per andare al lavoro come se invece dovesse recarsi a un appuntamento sexy? Dopo che un’innocente corsa in ascensore diventa il teatro di un bacio indimenticabile tra i due, Lucy ha finalmente la sua risposta: forse lei non odia Joshua. E forse nemmeno lui odia lei. Forse è tutto il contrario. Oppure è solo un altro gioco?
Chi è Sally Thorne?
Sally Thorne è l’autrice bestseller della commedia romantica per ufficio The Hating Game (2016). È il suo romanzo d’esordio che ha venduto in oltre venticinque paesi ed è stato trasformato in un film importante, diretto da Peter Hutchings. The Hating Game è stato nominato tra i primi 20 romanzi rosa del 2016 dal Washington Post ed è stato uno dei primi dieci finalisti nella categoria romance dei Goodreads Choice Awards. È stato citato come un libro che ha rinvigorito il genere della commedia romantica. Il tanto atteso secondo romanzo di Sally, 99 Percent Mine, è stato pubblicato nel gennaio 2019 da William Morrow Books. Ha debuttato nell’elenco dei bestseller di USA Today ed è stato descritto da Goodreads come uno dei 28 migliori libri di successo della prima metà del 2019. Sally ha firmato un altro contratto per due libri e sta attualmente lavorando al libro 4! Vive a Canberra, in Australia, e trascorre le sue giornate scrivendo, leggendo, bevendo tazze di tè e obbedendo a ogni capriccio di Delia the Pug e del suo dipinto Quarter Horse, Louie. Vive con suo marito in una casa piena di giocattoli vintage, troppi cuscini e una casa delle bambole infestata dai fantasmi.
Come tutti ben sappiamo oggi si festeggia la festa degli innamorati ed in occasione di questa ricorrenza cuoriciosa ( se si può dire petaloso…) Netflix continua imperterrito a non sbagliare un colpo. Il 12 Febbraio è stato messo a disposizione degli utenti l’ultimo capitolo della trilogia cinematografica di ” Tutte le volte che ho scritto ti amo” basato sulla serie di romanzi contemporary romance YA di Jenny Han.
La trilogia da cui è tratta è composta da tre libri:
Tutte le volte che ho scritto ti amo (2014)
P. S. Ti amo ancora (2015)
Tua per sempre, Lara Jean (2017)
Non abbiamo letto i libri, ma dopo aver visto la versione sullo schermo, ci siamo decise a dare una possibilità a questi romanzi. Sono state segnalate comunque, come capita spesso, alcune differenze nella trasposizione, nonostante ciò i fans hanno approvato a pieni voti il lavoro di Sofia Alvarez e Katie Lovejoy che si sono occupate della sceneggiatura.
Quarta di copertina: Lara Jean tiene le sue lettere d’amore in una cappelliera. Non sono le lettere d’amore che qualcuno ha scritto per lei, ma quelle che lei ha scritto una per ogni ragazzo di cui si è innamorata, cinque in tutto. L’ultimo si chiama Josh, che è il suo migliore amico nonché, purtroppo, il ragazzo di sua sorella. Quando scrive, Lara Jean mette tutto il suo cuore sulla carta, raccontando cose che non si sognerebbe mai di dire ad alta voce. Eppure, un giorno, scopre che tutte le sue lettere d’amore sono state spedite. E quel che è peggio, ricevute. Improvvisamente, la sua vita diventa molto complicata, ma anche molto, molto più interessante.
Quarta di copertina: Lara Jean non si aspettava di innamorarsi davvero di Peter. All’inizio era solo una recita per far ingelosire qualcun altro. E invece, alla fine, quello che fingevano di provare si è trasformato in una storia d’amore. Una storia vera, di quelle che possono spezzare il cuore. Naturalmente Lara Jean pensa che sarà lei a farsi male, che un giorno Peter tornerà con la sua ex. Poi però un ragazzo proveniente dal passato arriva a scombussolare le sue certezze. Una ragazza può amare due ragazzi? A volte innamorarsi è la parte più semplice dell’amore.
Quarta di copertina: Lara Jean sta vivendo il miglior ultimo anno di liceo che una ragazza possa sognare. È perdutamente innamorata del suo fidanzato, Peter, con cui andrà in gita a New York e poi al mare per un’intera settimana. Dopo il matrimonio di papà con la signora Rothschild, frequenterà un’università così vicina da poter tornare a casa ogni weekend a sfornare torte al cioccolato. Purtroppo, però, il destino ha altri piani, e Lara Jean, che detesta il cambiamento più di qualsiasi altra cosa, dovrà ripensare al proprio futuro. Quando il cuore e la testa dicono cose diverse, chi si dovrebbe ascoltare?
Netflix ha colpito ancora. Non sbaglia un colpo negli adattamenti. Anzi, ultimamente sembra che stia proprio cercando di tenerci saldamente ancorate allo schermo per vedere da quale romanzo trarranno il prossimo grande successo. Dal 10 novembre 2020, infatti, è approdata sulla piattaforma di streaming una nuova miniserie: Dash & Lily. Complice una storia d’amore e una New York natalizia e luccicante, questa serie tv, composta da 8 episodi brevi, è già al 4° posto nella classifica italiana.
Per chi ha letto la nostra wishlist di Ottobre il titolo di questa miniserie potrebbe non risultare nuovo, era uno dei romanzi che abbiamo inserito. Dash & Lily è tratta da quel romanzo, che in realtà è una serie di romanzi young adult, tutti bestsellers, scritti a quattro mani da David Levithan e Rachel Cohn, già conosciuti per Nick & Nora, tutto accadde in una notte (anche in quel caso, libro e film tratto dal libro). Il romanzo racconta di due ragazzi, Dash un ragazzo cinico che odia il Natale e Lily più impulsiva e amante di tutto quello che gira intorno alle festività. Aggiungeteci un pizzico di romanticismo, forse più di un pizzico, una moleskine rossa, le luci di Natale a New York ed il gioco è fatto. Successo assicurato. C’è da aggiungere che i due attori, Austin Abrams (the walking dead, Euphoria) e Midori Francis (Ocean’s 8, good boys), se la cavano davvero bene e la storia è stata adattata per lo schermo in maniera magistrale. Se possibile, capita raramente, è più bella la trasposizione cinematografica che non il romanzo da cui è tratto.
Austin Abrams nella prima puntata della serie
Il libro sembra, in effetti, scritto apposta per diventare una sceneggiatura e magari è proprio così visto che è stato pubblicato nel 2010, dopo il successo dell’accoppiata libro/film Nick and Norah’s Infinite Playlist. Come biasimare la coppia Levithan – Cohn per il tentativo di bis? Hanno avuto ragione visto che ha funzionato alla grande. Il romanzo arrivò in Italia già nel 2010 nella versione Mondadori, versione che si trova ancora su alcuni shop online.
Ora però, dieci anni dopo, il primo romanzo di questa serie è uscito nuovamente l’8 ottobre per HarperCollins. I titoli che compongono la serie sono:
1) Dash & Lily Book of Dares ( Come si scrive ti amo, mondadori 2010 e Dash & Lily, HarperCollins 2020) 2) The twelve days of Dash e Lily (inedito in Italia) 3) Mind the Gap, Dash e Lily (prossima pubblicazione in lingua originale)
Ti ho lasciato degli indizi se la cosa ti interessa gira pagina altrimenti, per favore, rimetti il taccuino sullo scaffale.
Inutile dire che ce lo siamo già procurate, lo abbiamo letto e abbiamo visto la serie e vi consigliamo caldamente di dargli una possibilità. Soprattutto in questi giorni, difficili e dolorosi, di pandemia e lockdown soft (che però poi tanto soft non sembra tanto) si sente il bisogno di una storia d’amore leggera e accogliente. L’ambientazione è quella giusta e nel libro si possono trovare anche molti rimandi ad altri romanzi e una buona dose di bibliofilia, per noi irresistibile richiamo. The STRAND, la libreria di NY con 18 miglia di libri, è un set stupendo che comincia e termina la serie TV.
Ci sono libri in tutte le puntate della serie e nel romanzo si trovano anche citazioni, Salinger, Howe, Moehringer.
La biblioteca della zia Lillian, vi sfido a non sbavare vedendola.
Il romanzo potrete trovarlo su ogni piattaforma online, nella nuova versione e magari ancora nella vecchia, ma dato che i libri sono un bene primario potreste voler andare dalle vostre librerie di fiducia che saranno sicuramente aperte e pronte ad accontentarvi. Noi, purtroppo in zona rossa, cerchiamo di utilizzare in gran parte il circuito Bookdealer per poter comprare dalle librerie indipendenti anche senza muoverci di casa. Per la serie, accendete Netflix e cercate l’ammiccante locandina natalizia.
Titolo: Dash & Lily Autori: David Levithan,Rachel Cohn Editore: HarperCollins Italia Pagine: 320 Prezzo: epub 6,99 €, rilegato 15,10 €
La trama del romanzo: Lily ha lasciato una Moleskine rossa piena di piccole sfide tra gli scaffali della sua libreria preferita. Una sorta di diario segreto che aspetta solo che il ragazzo giusto passi di lì e accetti di stare al gioco. Dash, che si ritrova a casa da solo per le vacanze di Natale, entra in libreria in cerca della compagnia di una buona lettura… e si ritrova in mano un piccolo taccuino rosso. Quello che segue è un vorticoso gioco d’amicizia che si trasforma in qualcosa di più via via che Dash e Lily si passano segretamente il diario in una New York tutta neve e lucine. Riuscirà la loro relazione a distanza a rimanere così autentica anche di persona o questa speciale caccia al tesoro finirà in una disastrosa incompatibilità? Questa è la vera sfida.