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Alice Basso in quel di Borgo Vittoria

La serie di Vani Sarca 

Per chi si fosse perso per strada, o è in coda da qualche parte in giro per Borgo Vittoria, o ancora non si sia segnato sull’agenda l’evento che ci sarà domani sera alla Piola Libreria di Catia come punizione rimarrà fermo in coda in Piazza Baldissera fino a Natale.  
Al contrario, se siete super informati e sapete chi sarà ospite dalla nostra Libraia di zona Catia Bruzzo, permetteteci di farvi un breve riepilogo delle puntate precedenti per arrivare preparatissimi domani alle 21 in Piola di Via Bibiana 31 a Torino. 

Partiamo dall’autrice:
Nome: Alice
Cognome: Basso.
Classe 1979.
Nata nella caotica Milano, si è successivamente trasferita in un bel borgo medievale fuori Torino.
Lavora per diverse case editrici come valutatrice di proposte editoriali. redattrice e traduttrice.
Quando non è impegnata a sfornare nuove avventure di Vani Sarca, per la casa editrice Garzanti, canta e scrive canzoni per diverse band.
Suona il sassofono, è un’ottima disegnatrice, una pessima cuoca, a quanto scrivono, e voci di corridoio sussurrano che quando sale lei in macchina si salvi chi può.
Sportiva? Cos’è una parolaccia?  

La serie di Vani Sarca è composta da quattro libri e due ebook.


1° L’ imprevedibile caso della scrittrice senza nome ( 2015)  

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l’essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell’alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c’è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

2° Scrivere è un mestiere pericoloso ( 2016) 

Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: da piccoli indizi che sembrano insignificanti, coglie l’essenza di una persona, riesce a mettersi nei suoi panni, pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un’empatia profonda, un intuito raffinato, uno spirito di osservazione fuori dal comune, sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ne ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, il materiale su cui documentarsi e lei riempie le pagine delle stesse identiche parole che avrebbe utilizzato lui. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare di persona gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda ad una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva possibile. Da tempo ha smesso di credere che potesse capitare anche a lei. Per questo sa di doversi proteggere perché dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino mette in atto il suo piano imprevisto e fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che in amore nulla è come sembra. Questa volta è difficile resistere a Riccardo e a quell’alchimia che pare non esser mai svanita. Proprio ora che Vani ha bisogno di tutta la sua concentrazione, di tutto il suo intuito. Un’autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. Perché c’è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c’è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo, dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione.

Un gesto, una parola, un’espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell’ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C’è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l’altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l’affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l’intuito di Vani può smascherarli. L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato uno degli esordi più amati dai lettori e dalla stampa più autorevole. Lo stile unico e la forza narrativa di Alice Basso hanno conquistato tutti. Come la sua esilarante protagonista, Vani, che torna con un nuovo libro da scrivere, un nuovo caso da risolvere e un nuovo inaspettato nodo sentimentale da sciogliere.


3° Non ditelo allo scrittore (2017)

A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. 
Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica.
Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome e di Scrivere è un mestiere pericoloso, Alice Basso torna con la perfezione e l’originalità di uno stile che le ha portato l’ammirazione della stampa più autorevole. Un nuovo romanzo, stesse caratteristiche imperdibili: libri, indagini, amore e una protagonista che diventerà come un’amica un po’ strana che non riuscirete più ad abbandonare.


3.1 La Ghostwriter di Babbo Natale (ebook, 2017) – Un racconto di Natale di Vani Sarca 

Per la maggior parte delle persone il Natale è il periodo più bello dell’anno: strade illuminate, cene in famiglia, regali da scartare. Ma non per Vani Sarca. Per lei, che normalmente odia la prossimità delle persone, il Natale è il peggior incubo che si possa immaginare. Non vorrebbe fare altro che restarsene da sola a leggere i suoi amati libri e continuare a indossare il suo look noir, così poco in tono con le tinte natalizie. Eppure una ghostwriter come lei non può mai andare in vacanza, nemmeno a Natale: c’è sempre bisogno della sua dote speciale, della sua capacità di comprendere le persone solo da un gesto, da un’inflessione della voce, da un atteggiamento. Insomma, anche sotto le feste deve vestire i panni di qualcun altro… e non di uno qualunque, ma addirittura di Babbo Natale.    

3.2  La nascita di una ghostwriter: Il primo lavoro di Vani Sarca (ebook, 2018)

Capelli corvini e abiti rigorosamente neri che le danno un’aria misteriosa e impenetrabile: è il biglietto da visita di Silvana Sarca, meglio nota come Vani, nel giorno del suo affrancamento. Da oggi ha un lavoro vero. Uno di quelli con cui potrà finalmente mettere a tacere le continue lamentele della madre sul suo modo di vestirsi e comportarsi. È la nuova ghostwriter delle Edizioni L’Erica, la casa editrice più illustre e antica di Torino. Qui ha il delicato compito di redigere i libri degli altri restando sempre nell’ombra: le bastano un’idea e pochi materiali da studiare per calarsi nei panni dell’autore e scrivere esattamente come avrebbe fatto lui. E ci riesce benissimo grazie al suo intuito infallibile e a uno spirito di osservazione senza eguali. Doti che non tardano a vincere le riserve dell’irrequieto direttore editoriale e a rassicurarlo che non poteva fare scelta migliore. Perché Vani non è una semplice ghostwriter, è molto di più. È la candidata perfetta per un lavoro che richiede massima discrezione e riservatezza.

4 ° La scrittrice del mistero (2018) 

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata che il suo datore di lavoro sa come sfruttare al meglio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.


Ora non avete più scuse: siete super preparati e pronti per andare ad ascoltare Alice Basso alla Piola Libreria di Catia. 

Ps.  Avete prenotato vero per la cena? I posti scarseggiano! 
Pps. TEAM RICCARDO SIEMPRE! 


Pubblicato in: Romanzo

Nel 2019 in arrivo il seguito di ‘The Handmaid’s Tale’ di Margaret Atwood

Margaret Atwood, l’acclamata autrice di “The Handmaid’s Tale” (“Il Racconto dell’Ancella”, se preferite) sta scrivendo un sequel ambientato 15 anni dopo il termine del libro originale.
Il nuovo romanzo, intitolato “The Testaments”, uscirà il prossimo settembre, la Atwood e il suo editore lo hanno confermato mercoledì scorso, come riportato dalla CNN.
“The Handmaid’s Tale” fu pubblicato per la prima volta nel 1985.
Il libro ha stregato una generazione di lettori e lettrici con la sua raffigurazione distopica e  totalitaria degli Stati Uniti.
Nel 2017 il libro è tornato alla ribalta grazie al debutto della serie TV , proprio in concomitanza con la presidenza Trump.
Infatti  alcuni critici di Trump ritengono che il futuro distopico del racconto sia fin troppo vicino a diventare reale.


Ma torniamo al libro: “The Testaments” .
“Sì, sì, a quelli che mi hanno chiesto: sto scrivendo un seguito al #HandmaidsTale”, ha twittato Atwood mercoledì. “#TheTestaments è ambientato 15 anni dopo la scena finale di Offred ed è narrato da tre personaggi femminili.”
Secondo il comunicato stampa dell’editore, il romanzo sarà “scollegato” dalla serie TV.
Occhi aperti allora, in attesa della traduzione italiana.

Pubblicato in: incontri

Alice Basso alla Piola libreria di Catia

Niente può fermarla
Perché scrivere è la sua missione
E solo i libri possono indicarle la strada

Alice Basso è l’autrice che ha creato uno dei personaggi letterari più interessanti degli ultimi anni,  Vani Sarca, una ghostwriter molto particolare. Le sue storie che sono dei gialli ma sono anche ricche di citazioni letterarie e trame avvincenti che si fanno leggere con estrema facilità . 
Bene, il primo dicembre, alle 21 Alice Basso sarà alla Piola libreria di Catia a Torino, più precisamente in Borgo Vittoria per presentare l’ultimo volume dedicato a Vani, La scrittrice del mistero.

Ci auguriamo di vedere la Piola Libreria di Catia piena da aver problemi ad entrare, venite anche voi?


Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Raccolta/Antologia

Brave con la lingua. Come il linguaggio determina la vita delle donne, Giulia Muscatelli

[ Il ricavato della vendita di questo libro verrà devoluto a chi con coraggio e dedizione si batte contro la violenza sulle donne. ]

9788894248715_0_0_551_75
Titolo: 
Brave con la lingua. Come il linguaggio determina la vita delle donne.

Autore:a cura di Giulia Muscatelli

Casa Editrice: Autori Riuniti

Prezzo: € 15.00

Pagine: 174 pagine

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐


Descrizione: Alcuni libri nascono da un’idea forte, altri da una suggestione. In rari casi nascono dal bisogno di capire qualcosa che non era ancora chiaro prima che venissero alla luce. Brave con la lingua è questo: una raccolta di racconti di quattordici autrici italiane che usano la narrazione come strumento per liberarsi delle parole chiuse – ecco il loro nome – che per anni le hanno incastrate all’interno di definizioni errate. Quattordici autrici che ci aiutano a comprendere la condizione della donna nel nostro Paese e come questa sia anche una questione di linguaggio. Certi libri si pubblicano con la speranza che possano insegnarci qualcosa: come essere un po’ più bravi con la lingua, per esempio.


Recensione:  “Ogni giorno, per quanto possiamo o crediamo di essere attenti, definiamo l’altro. Chiamiamo incompetente l’operatore che non ci aiuta a risolvere una questione, odiosa la commessa che non sembra darci l’attenzione che meritiamo, insensibile l’amica che si è scordata di chiederci come è andato l’ennesimo colloquio. Ogni giorno, senza interrogarci – perché siamo stanchi, siamo delusi, siamo di fretta -troviamo quella parola che libera esce dalla nostra bocca e cade chissà dove, forse rimane sospesa, forse arriva dritta alla testa del destinatario. Del suo effetto, il più delle volte, non sappiamo quasi niente. Il suo effetto non è qualcosa che prendiamo in considerazione.

Le donne lo sanno bene. Da secoli gli esseri umani sono portati a circoscrivere all’interno di una definizione tutto ciò che non riescono a cogliere, perché accettare l’incognita è un atto che richiede impegno.
E cosa c’è di più inspiegabile di una donna? L’unico essere che può riprodursi, l’unico che porta con sé il concetto d’infinito. È facile capire come mai si cerchi di placare qualcuno con queste caratteristiche. La risposta è intrisa di paura, di timore – una volta ancora – di quello che non riusciamo a comprendere. Ma non potevano buttarci fuori di casa- in quella casa, in fondo, desiderano che restiamo – e allora ci hanno messo all’angolo: prima come madri, poi come casalinghe, puttane, pazze, isteriche, belle ma solo belle, intelligenti ma inguardabili.
Nonostante questo, ancora oggi, non sono riusciti ad afferrarci.
Le parole continuano però a essere il mezzo attraverso il quale provano a tenerci immobili.
Quelle sbagliate – le parole chiuse, che ci chiudono – le usano tutti: i nostri capi, le nostre madri, le nostre amiche, i nostri uomini, ma pure il salumiere che vediamo una volta a settimana, o la nostra vicina sul treno. Nessuno di loro immagina in che modo quelle espressioni ci abbiano definito, anche quando erano un tentativo di adularci.

Abbiamo chiesto a quattordici donne di raccontarci qual è stata l’espressione che le ha definite nel corso della loro vita. E poi, a ognuna di loro abbiamo chiesto di scriverne.
Quello che apprestate a leggere è il risultato di tante riflessioni, a volte anche dolorose, attorno a una singola affermazione. Ma ancora di più è la dimostrazione di come sia possibile uscire dalle gabbie linguistiche e, diventare, davvero Brave con la lingua.
Siamo brave con la lingua perché ci piace raccontare storie, adoriamo inventare universi sempre nuovi. Siamo brave con la lingua quando otteniamo un risultato per il quale abbiamo lavorato tanto, quando diamo consigli, quando apriamo bocca e diciamo a voce alta cosa non ci sta bene. Siamo brave con la lingua anche a letto con un uomo che ci piace, e difendiamo queste abilità tanto quando difendiamo il diritto di non essere giudicate per questo.
Questa non è una raccolta di scritti femminili, questo è un libro.
Quelli che leggerete non sono racconti di donne, sono storie di esseri umani. Se tutti voi riuscirete a cogliere in questo modo le pagine che seguono, allora significherà che abbiamo fatto bene il nostro lavoro.
E quindi iniziamo. Iniziamo così, una donna alla volta. Iniziamo raccontando.
Benvenuto in un nuovo linguaggio.”
[ Estratto dalla prefazione di Giulia Muscatelli ]

Questo libro racconta storie,  storie di donne e di tutto quello che sta intorno, il linguaggio che descrive i contorni di quello che siamo o potremmo essere.
Storie di donne, scritte da donne, raccolte in un libro curato da una donna. 
Storie pubblicate per dare voce a quell’urlo strozzato e straziante che il genere femminile grida o vorrebbe gridare se fosse messo nelle condizioni di.
Invece no, non puoi urlare “pazza”, ” isterica”, “che c’hai il ciclo?”,  “devi stare zitta”, già.
Perché sei uguale agli uomini e lavori come loro, anche più di loro, ma ti pagano di meno. Perché sei brava a scuola, ma quell’indirizzo di studi no, quello non è da femmine.

Non sai cucinare? E tua madre non ti ha insegnato, poverina.
Ti hanno spaventato con quei commenti sconci e la minaccia di violenza? E perché te ne vai in giro con quei pantaloni così stretti, sembri un po’ puttana, te la cerchi. 

Pronto, buongiorno, è lo studio Pallo e Pinco?
Sì, buongiorno dica pure?
Mi passa l’architetto?
Sono io l’architetto.
Ah, ma io pensavo fosse un uomo.

Portavi un tanga? Ma è ovvio che ti abbiano stuprata, te la sei cercata.
TE LA SEI CERCATA.

Ma non credo che tu avrai problemi, ti vedo cazzuta/ si vede che hai le palle/ sembri un uomo.

Mi ha dato solo uno schiaffo, era molto arrabbiato perché la casa era sporca/non ero pronta/mi ero vestita male/la cena non era in tavola/ non ho fatto la spesa…

Quella è la capa, è arrivata fin là ma non ha avuto figli, si è sacrificata per la carriera, una mezza donna. 

Siete maschi e quindi pensate che queste cose interessino solo le donne?
Siete sicuri?

Congedo di paternità? No, per carità.
La nascita di un figlio per un padre non comporta certo la necessità di prendere dei giorni per dedicarsi a questa cosa, ci mancherebbe.
O peggio ancora si sostituisca alla madre dopo la nascita nell’accudimento del bebé.
Siete tutti pazzi. Che vada pure a lavorare.
Lasciamo tutto fermo al medioevo.
Si è sempre fatto così.

Gli uomini pensano solo a quello, non sono in grado di cuocersi un uovo, stirare, fare le pulizie, figurarsi vivere da soli!

Vuoi fare il fioraio/stilista/infermiere/maestro figlio? Ma quello è un mestiere da donne, o da checche.
Tu sei una checca? 

Cosa fai? Piangi come una femminuccia? SII UOMO!?

Mario lavora nella scuola dell’infanzia/primaria? Ma quindi insegna motricità? Siamo sicure che non gli vengano degli strani istinti?

Smettiamo, per nausea.
Ma ne abbiamo per tutti.

Perché siamo arretrati?
Pieni di pregiudizi?
Non possiamo proprio fare nulla contro questa cosa?
Perché si è sempre fatto così?

O forse sarebbe il caso di renderci conto che quello che diciamo ci definisce, che il linguaggio e le parole scolpiscono i nostri contorni.  Quello che ci viene detto si adagia su di noi come una condanna.
Si plasma su di noi, infiltrandosi fin dentro i più reconditi meandri di noi stessi. Soffocandoci.

Che a te, amica donna, basta poco per renderti conto che spesso sei tu la meno solidale con le altre.
Che a te, uomo, basta poco per renderti conto che la cosa tocca anche te.
Che basta poco a tutti per andare a prendere questo libro in molte copie e regalarlo per Natale.
Ma prima leggetelo.
Leggetelo e pensate.
Leggetelo e agite.


P.S. Il bistrot dei libri è un blog, come tale non ha un luogo di residenza, vive nella rete, chissà dove.
Ma noi invece abbiamo una città, Torino,  e soprattutto un quartiere, Borgo Vittoria, che è casa nostra da sempre, qui siamo andate a scuola, qui abbiamo giocato da bimbe, qui siamo diventate grandi.

Ed ecco perché abbiamo aderito con piacere al Tavolo di Borgo Vittoria. Il Tavolo raccoglie entità diverse e collabora per promuovere iniziative culturali, sociali ed aggregative per fare in modo che questa nostra casa resti accogliente, sveglia, produttiva e sicura.
Per il 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ci sarà un evento speciale, Cuore Unico, uno spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne.
Per i torinesi, trovate l’evento qui: https://www.facebook.com/events/2196507407227786/


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Il femminicidio.

Il bistrot dei libri è un blog, come tale non ha un luogo di residenza, vive nella rete, chissà dove.
Ma noi invece abbiamo una città, Torino,  e soprattutto un quartiere, Borgo Vittoria, che è casa nostra da sempre, qui siamo andate a scuola, qui abbiamo giocato da bimbe, qui siamo diventate grandi.

Ed ecco perché abbiamo aderito con piacere al Tavolo di Borgo Vittoria. Il Tavolo raccoglie entità diverse e collabora per promuovere iniziative culturali, sociali ed aggregative per fare in modo che questa nostra casa resti accogliente, sveglia, produttiva e sicura.
Per il 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ci sarà, proprio nel nostro borgo,  un evento speciale: Cuore Unico, spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne.
Per i torinesi, trovate l’evento qui: https://www.facebook.com/events/2196507407227786/

Da questo evento noi del bistrot siamo partite per fare una carrellata sui libri che riteniamo siano di interesse rispetto a questo tema. Selezione personale che non vuole assolutamente essere esaustiva, ma vuol essere uno spunto. Per parlare, per leggere, per portare alla luce. 
Ecco:


Non potevano buttarci fuori di casa – in quella casa, in fondo, desiderano che restiamo – e allora ci hanno messo all’angolo: prima come madri, poi come casalinghe, puttane, pazze, isteriche, belle ma solo belle, intelligenti ma inguardabili. Nonostante tutto questo, ancora oggi, non sono riusciti ad afferrarci. Le parole continuano però ad essere il mezzo attraverso il quale provano a tenerci immobili. Alcuni libri nascono da un’idea forte, altri da una suggestione. In rari casi nascono dal bisogno di capire qualcosa che non era ancora chiaro prima che venissero alla luce. Brave con la lingua è questo: una raccolta di racconti di quattordici autrici italiane che usano la narrazione come strumento per liberarsi delle parole chiuse – ecco il loro nome – che per anni le hanno incastrate all’interno di definizioni errate. Quattordici autrici che ci aiutano a comprendere la condizione della donna nel nostro Paese e come questa sia anche una questione di linguaggio. Certi libri si pubblicano con la speranza che possano insegnarci qualcosa: come essere un po’ più bravi con la lingua, per esempio.

Raccontare le vittime di femminicidio come se potessero parlare in prima persona. Tra le mura delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa, che risponde al nome di violenza domestica. E che sale alla ribalta delle cronache quando ormai è troppo tardi. Un libro necessario che dà voce a tutte le donne che non sono state ai patti, pagando con la vita la loro disubbidienza.

Dopo un matrimonio fallito Adele cede al fascino dello sguardo intenso di Simone e si tuffa in una nuova relazione. Il rapporto con il nuovo compagno però è diverso sin dall’inizio perché lui la isola da tutti, allontanandola progressivamente dalle amicizie. Ma la coppia è forte, è unita, e Adele si fa bastare questo amore. Poi però rimane incinta e Simone diventa un altro, più freddo, più circospetto. La distanza aumenta con la nascita del bambino: da quel momento il compagno infatti si assenta sempre di più, tanto da far sospettare la presenza di un’amante… Un sms intercettato conferma i sospetti. Simone, smascherato, reagisce picchiando la donna davanti al figlio e dandole la colpa dell’accaduto. Poi se ne va di casa. Quella che potrebbe sembrare la fine di un rapporto è l’inizio di un incubo. Da allora infatti l’uomo inizia a seguirla dappertutto, a perseguitarla, a insultarla con parole e gesti e a fotografarla di nascosto. Le svuota il conto, le ruba i gioielli e le pellicce; si intrufola in casa e manomette caloriferi, contatori, boiler; cerca di manipolare il figlio contro di lei… Inizialmente distrutta dagli eventi, con il tempo Adele scopre in se stessa la forza di andare avanti ed esce dall’isolamento: riprende la vita sociale, la propria carriera e trova la forza di denunciare le violenze subite. A conclusione del volume, una lettera dell’autrice alle donne vittime come lei di stalking o violenza domestica e una dettagliata appendice dal titolo “Che cosa fare se sei vittima di violenza domestica o stalking” che offre strumenti utili per uscire dal dramma che ha vissuto Adele.

Ogni anno oltre cento donne vengono uccise in Italia da uomini che conoscevano o con cui, nella maggioranza dei casi, avevano avuto una relazione affettiva. Il numero delle vittime aumenta in maniera allarmante, a riprova che il femminicidio non è solo un atto empio e feroce ma anche il frutto di una cultura del disprezzo nei confronti della femminilità, di una modalità distorta di vivere i rapporti umani, di una visione dell’amore come smania brutale di possesso. Davanti a un fenomeno tanto odioso, è difficile – se non impossibile – restare semplicemente a guardare. Quaranta autori italiani hanno reagito con le armi della scrittura, donando il proprio racconto per realizzare questa antologia. Oltre al dramma, alla violenza, al vilipendio, troverete però anche la speranza in un futuro più umano e rispettoso, una speranza sostenuta concretamente con i proventi della vendita del libro, che andranno al Telefono Rosa, l’associazione di volontarie che conduce da venticinque anni una battaglia civile necessaria e improrogabile. Prefazione di Roberta Bruzzone.

Attraverso il racconto di ogni protagonista, i fatti, le emozioni, le botte, si svelano le cause scatenanti e le dinamiche di coppia. Episodi ripetuti di maltrattamenti alternati a “pentimenti” del partner. E la tragedia sempre in agguato. Tutto questo avviene nella “normalità” e nella convinzione che la violenza riguardi altri. Ma a un certo momento accade “qualcosa” per cui le donne capiscono che così non può continuare. Che cosa? Ogni storia ha una sua “chiave” che la tiene inchiodata alla violenza e una che la porta a non voler più subire. Qualche volta quel maledetto meccanismo si rompe prima che sia troppo tardi. Le protagoniste, raccontandosi, affrontano quella violenza subdola che colpisce le donne nel momento in cui dicono “no”, sottraendosi ai ruoli imposti da qualcosa che è nato come amore. Ma che non lo è più. Violenza fisica e anche psicologica che attraversa le classi sociali e spesso coinvolge i figli.

Regola n. 1: se ti picchia anche una sola volta, lascialo.
Regola n. 2: se ti picchia anche una sola volta, lascialo.


Åsa, studentessa di Belle Arti, incontra Nils che ha tutte le caratteristiche dell’uomo ideale: protettivo, gentile, attento. Nils è anche gelosissimo, un “difetto” che per Åsa non è niente altro che un’ulteriore prova di attaccamento. A poco a poco la gelosia diventa delirio narcisistico e Nils, in una lenta discesa nel dramma della violenza domestica, obbliga Åsa a rinunciare a tutto: vita sociale, amici, opinioni, gusti, storia personale, annientandone l’identità. La violenza psicologica diventa a poco a poco violenza fisica. 
Åsa, la protagonista di questo commovente graphic novel, è l’autrice stessa, la vicenda narrata è autobiografica, la sua scelta una scelta di denuncia.
Il libro contiene una prefazione di Loredana Lipperini e ha il patrocinio di Amnesty International Italia.
Ha vinto il Romics 2015 come Miglior Fumetto di Scuola Europea.
Il suo booktrailer ha vinto il Premio RAI 5 al Cortinametraggio 2015 per la Migliore Comunicazione del libro.

Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell’impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d’amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.

Trieste, marzo 1989. Due giovani universitari si incontrano durante l’occupazione della facoltà. Si innamorano, si fidanzano, si sposano… ma lui si rivela autoritario, instabile e dedito alla droga. Un rapporto progressivamente sempre più difficile e claustrofobico, stretto fra l’ostinata convinzione di poter cambiare il destino ed un crescendo di menzogne, minacce e violenza, fino al tragico epilogo. Tratto dalla vicenda autobiografica di uno degli autori, il libro si presenta come una testimonianza “autentica” del distorsivo rapporto uomo/donna che, con agghiacciante frequenza ai giorni nostri, trova sbocco nel dramma del “femminicidio”. Prefazione di Susanna Camusso, presentazione di Lella Costa.





Otto donne si raccontano. Otto donne decidono di reagire al meccanismo della violenza, vincendo la paura riprendono in mano la loro vita. La narrazione dei loro racconti che si intersecano è basata su storie vere, vite molto diverse, vissute in balia dello stalking, della violenza psichica, fisica o sessuale. Il volume ci aiuta a individuare gli episodi, le dinamiche e i meccanismi della vita di coppia che potrebbero sfociare in episodi di violenza. Il libro è uno strumento di sensibilizzazione e di conoscenza rivolto a tutti, un campanello d’allarme e una una “guida” per donne che sentendosi in pericolo vorrebbero uscire dal vortice della violenza e riprendere in mano la propria vita.
Pubblicato in: Fantascienza, Narrativa contemporanea

Aperitivo da “Armada” di Ernest Cline

Aspettavi da tempo di leggere il secondo libro di Ernest Cline, dopo Ready Player One che hai amato tantissimo. Ed ecco che proprio al Lucca Comics and Games, dove ti trovavi in veste di nerd in gita, ci fosse un piccolo stand di DeA Planeta con un mucchio di copie nuovissime di “Armada”.
Molto bene.

Il pensiero è stato: DeA PLANETA PRENDI I MIEI SOLDI!

Guardare Knotcher che tormentava indisturbato Casey mi riempiva non solo di odio verso me stesso, ma anche di disgusto per l’intera specie a cui appartenevo. Se c’erano altre civiltà là fuori, perché mai avrebbero dovuto mettersi in contatto con l’umanità? Se era così che ci trattavamo l’un l’altro, quale gentilezza avremmo riservato a una razza di alieni con gli occhi a palla?
Mi riaffiorò alla mente un’immagine nitida del Caccia Falcione e sentii subito i nervi tendere allo spasimo. Per calmarmi provai a pensare all’equazione di Drake e al paradosso di Fermi. Sapevo che con tutta probabilità c’era vita là fuori, da qualche parte. Ma sapevo anche che, poiché l’universo era così sterminato e antico, era improbabile che riuscissimo a entrare in contatto con altre forme di vita, tantomeno nel breve lasso di tempo della mia vita. Forse eravamo tutti prigionieri lì, sulla terza pietra dal Sole. Ci saremmo estinti senza mai esplorare nuovi mondi. 

Tratto da “Armada” di Ernest Cline, DeA Planeta 2018

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Pubblicato in: Uscite Mensili

Wishlist Novembre

Buongiorno Bistrottiani!
Inutile negare l’ovvio, Novembre è qui. Con la sua pioggia

When I look into your eyes
I can see a love restrained
But darlin’ when I hold you
Don’t you know I feel the same

Nothin’ lasts forever
And we both know hearts can change
And it’s hard to hold a candle
In the cold November rain

il freddo, il buio, l’idea del “tra poco è Natale”, la luce che diminuisce, la voglia di lavorare che ti salta addosso e la voglia di leggere che invece aumenta sul serio!
E via, allora, di whishlist.
Dopo ottobre che già aveva provato duramente il portafogli anche novembre ci mette del suo.
Grazie novembre. Davvero grazie.

VINCOLI, HARUF KENT 
Narrativa Contemporanea 

9788894938036Titolo: Vincoli

Autore: Haruf Kent

Casa Editrice: NNEditore

Prezzo: € 18.00

Data di pubblicazione: 05/11/2018

Trama: Uscito nel 1984 negli Stati Uniti con il titolo di The tie that binds, Vincoli è il romanzo d’esordio di Kent Haruf, rimasto a lungo inedito in Italia. La storia è quella della famiglia Goodnough, che lascia lo stato dell’Iowa per stabilirsi nel Colorado, con la speranza di mantenersi come agricoltori. Il posto dove si stanziano, però, è una landa desolata, arida e sabbiosa e la famiglia, composta da Roy, il padre, un negriero dispotico completamente privo di qualunque empatia, Ada, la madre, e i due figli, Edith e Lyman, è costretta a lavorare sempre più duramente per soddisfare le aspettative del padre. Ada muore pochi anni più tardi, consumata dalla fatica e dalla nostalgia per la sua terra, così Edith si trova costretta a farsi carico anche dei lavori di casa e a occuparsi da sola del fratello e del padre. La situazione non fa che peggiorare quando Roy rimane vittima di un incidente che gli mutila le dita della mano. Costretti dal senso del dovere ad accudire il genitore, diventato via via sempre più dispotico e crudele, Edith e Lyman rimangono incastrati alla fattoria, rinunciando alla possibilità di sposarsi e realizzare loro stessi altrove. Negli anni il destino sembrerà accanirsi su di loro con una crudeltà sempre maggiore, concedendo ai due ragazzi solo pochi anni di serenità, interrotta ben presto da un incidente d’auto che causerà a Lyman un cambio repentino della personalità, rendendolo violento e pericoloso. Un altro incidente, dunque, che sigillerà definitivamente il destino dei due fratelli, condannandoli ad una fine triste e tormentata.



GLI SQUALI, GIACOMO MAZZARIOL

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Gli squali

Autore: Giacomo Mazzariol

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 16.50

Data di pubblicazione: 06/11/2018

Trama:
Sono veloci, affamati, scivolano nel mondo con candore sfacciato. E devono rimanere sempre in movimento: se smettono di muoversi, muoiono. Sono i ragazzi di inizio millennio, sono gli squali.
L’estate della maturità. L’estate in cui puoi fare quello che ti pare. L’attendi, la sogni, la organizzi, e può succedere che all’ultimo momento salti tutto. Perché l’estate della maturità è anche quella in cui la vita sta per diventare tua e basta. Devi scegliere da solo e, per la prima volta, conosci la paura del futuro. Max frequenta l’ultimo anno di liceo in una cittadina della provincia veneta; è uno come tanti, bravo con i computer. Filippo, Anna, Beatrice e Andrea sono i suoi amici di sempre: con loro ha diviso ogni istante fin dall’asilo e con loro ha progettato di trascorrere i mesi che precedono l’inizio dell’università. Ma un semplice algoritmo, creato nella sua cameretta da figlio unico, gli stravolge in un attimo l’esistenza: invece che in giro per l’Europa a sentire concerti si ritrova a Roma a lavorare in un incubatore di start-up. In poche settimane il vecchio Max non c’è piú. Il mondo in cui è cresciuto si sgretola sotto i suoi occhi mentre lui cerca disperatamente di conservarne frammenti. Cambiano le aspirazioni, le compagnie, si modificano i rapporti con i genitori; l’amore si presenta in maniera inaspettata. Tutto troppo rapido, tutto troppo presto. Forse è meglio rallentare. A patto di non fermarsi.



UNA RAGAZZA COME LEI, MARC LEVY

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Una ragazza come lei

Autore: Marc Levy

Casa Editrice: Rizzoli

Prezzo: € 19.00

Data di pubblicazione: 06/11/2018

Trama: Su Fifth Avenue c’è un palazzo speciale, con un ascensore ancora tutto manuale e un addetto discreto e premuroso sempre pronto ad accompagnare i suoi passeggeri in un favoloso salto nel tempo. Perché salire su quell’ascensore — pareti in legno laccato, una manovella d’ottone tanto lucida da potercisi specchiare, e sul soffitto un affresco rinascimentale — equivale a un breve viaggio su un vagone dell’Orient Express. Ma l’allegro tran tran che da trentanove anni scandisce le giornate del civico 12 viene irrimediabilmente compromesso quando la minaccia dell’installazione di un ascensore moderno si fa sempre più reale. Ma Deepak, il vecchio indiano che da sempre porta su e giù i condomini, non può andare in pensione ora: ha il sogno di una vita da realizzare, e per farlo gli servono ancora un anno, cinque mesi e tre settimane di servizio. A riaccendere le sue speranze è l’arrivo del nipote, Sanji, che si ritrova a fare uno stage come apprendista di Deepak. Nessuno, al 12 di Fifth Avenue, immagina che quel ragazzo sempre in ritardo e assonnato sia a capo di un’immensa fortuna a Mumbai. Neanche Chloé, “la signorina dell’ottavo piano”, a cui il destino ha tentato di cancellare, senza successo, il sorriso; quel sorriso radioso che ha stregato Sanji fin dal loro primo incontro. Tra equivoci seriali, intuizioni d’amore e sprazzi di comica umanità, riusciranno Sanji e Chloé a colmare le distanze tra loro?In testa alle classifiche francesi a ogni romanzo, Marc Levy confeziona una nuova deliziosa avventura giocata sulla leggerezza e l’ironia, suoi indiscutibili marchi di fabbrica.



TEMPESTA DI GUERRA, VICTORIA AVEYARD

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Tempesta di guerra

Autore: Victoria Aveyard

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 19.90

Data di pubblicazione: 06/11/2018

Trama: Mare Barrow lo ha imparato fin troppo bene quando Cal l’ha tradita, ferendola a morte. Ora, desiderosa di proteggere il proprio cuore – e di assicurare la libertà ai rossi e ai novisangue come lei -, è determinata a rovesciare il regno di Norda una volta per tutte e togliere la corona dalla testa di Maven. Ma non esiste battaglia che si possa vincere da soli, perciò, in attesa che i rossi si preparino a insorgere, Mare è costretta a fare fronte comune proprio con il ragazzo che le ha spezzato il cuore. Solo così potrà forse riuscire nel suo intento e sconfiggere colui che l’ha quasi distrutta. Perché lei, insieme agli argentei, i potenti alleati di Cal, e alla Guardia Scarlatta, ha nelle mani una forza formidabile. Ma l’ossessione che guida le mosse di Maven è profonda e lui non si fermerà fintanto che non avrà di nuovo dalla sua parte Mare, anche se questo significa demolire tutto – e tutti – lungo la strada. La guerra è ormai alle porte e ciò per cui Mare ha lottato finora è in pericolo. Sarà sufficiente la vittoria per far cadere i regni argentei? Oppure la ragazza che controlla i fulmini sarà costretta per sempre al silenzio?


SENZA MAI ARRIVARE IN CIMA, PAOLO COGNETTI 
Narrativa di viaggio

8790362_3513421Titolo: Senza mai arrivare in cima

Autore: Paolo Cognetti

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 14.00

Data di pubblicazione: 06/11/2018

Trama: Che cos’è l’andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l’Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. Se è vero che in montagna si cammina da soli anche quando si cammina con qualcuno, il senso di lontananza e di esplorazione rinsalda le amicizie. Le notti infinite in tenda con Nicola, l’assoluta magnificenza della montagna contemplata con Remigio, il saliscendi del cammino in alta quota, l’alterità dei luoghi e delle persone incontrate. Questo è il viaggio che Paolo Cognetti intraprende sul finire del suo quarantesimo anno, poco prima di superare il crinale della giovinezza.



IL CANTO DI PENELOPE, MARGARET ATWOOD

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Il canto di Penelope

Autore: Margaret Atwood

Casa Editrice: Ponte alle Grazie

Prezzo: € 13.50

Data di pubblicazione: 08/11/2018

Trama: Dall’Ade, dove può finalmente dire la verità senza temere la vendetta degli dèi, Penelope, moglie di Odisseo, racconta la sua storia. Figlia di una ninfa e del re di Sparta, da bambina rischia di essere affogata dal padre, turbato da una profezia. Sposa di Ulisse, subisce le angherie dei suoceri, vede scoppiare la guerra di Troia a causa della sciocca cugina Elena, e dopo anni di solitudine deve respingere l’assalto dei Proci. Al ritorno di Odisseo assiste angosciata alla vendetta che colpisce le ancelle infedeli e perciò impiccate; e la morte di quelle fanciulle che le erano amiche la perseguita anche nell’Ade. Il romanzo riscrive il mito greco attingendo a versioni diverse da quelle confluite nell’Odissea, secondo un punto di vista femminile.



L’ARTE DI TOLKIEN, ROBERTA TOSI

Critica Letteraria

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Titolo: L’arte di Tolkien

Autore: Roberta Tosi

Casa Editrice: Agenzia Alcatraz

Prezzo: € 24.90

Data di pubblicazione: 08/11/2018

Trama: Tra i molti ricordi che i figli di J.R.R. Tolkien avevano del padre, ce n’era uno in particolare che riguardava la sua scrivania. Tra pipe, libri e appunti spiccavano file di inchiostri colorati, il set di ceralacca e i tubetti di colore con nomi magici come Terra di Siena bruciata o Lago cremisi. Illustrazioni, disegni, decorazioni, mappe, topografia e calligrafia furono, difatti, parte fondamentale nel concepimento dei mondi leggendari del creatore della Terra di Mezzo. Nonostante Tolkien non si considerasse un vero e proprio artista, è sorprendente la cura e la meticolosità cui l’autore dedicava alla propria attività pittorica, e, come dirà più tardi il figlio Christopher, è pressoché impossibile comprendere l’opera del padre senza guardare anche alla sua espressività artistica. Ancora oggi ci si può stupire di fronte alle sue pennellate giovanili che richiamano i cieli di Van Gogh, o sui suoi paesaggi astratti, con un colore à plat che trascende il suo tempo e già lo porta a incontrare il suo Legendarium. Perfino quando si dedica alla rappresentazione di un soggetto da lui amato, come il drago, non si sottrae al piacere di guardare alle maschere primitive come già avevano fatto Picasso e gli stessi Impressionisti, mostrando una straordinaria sensibilità nei confronti del fermento artistico contemporaneo o che lo aveva preceduto. «L’Arte di J.R.R. Tolkien», è un invito alla scoperta dell’infinita creatività del professore oxoniense, dall’infanzia e i primi esperimenti del «Book of Ishness», passando per l’illustrazione delle opere che l’hanno reso famoso: «Lo Hobbit», «Il Signore degli Anelli» e «Il Silmarillion», arrivando alle cosiddette “opere minori”. Un itinerario tra colori, emozioni e visioni, per poter cogliere quello sguardo entusiasta nei confronti dell’universo artistico di uno degli scrittori di riferimento della letteratura mondiale, uno sguardo che ancora oggi conquista milioni di appassionati.



DONNE CHE NON PERDONANO, CAMILLA LACKBERG

Thriller & Gialli

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Titolo: Donne che non perdonano

Autore: Camilla Lackberg

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 14.50

Data di pubblicazione: 13/11/2018

Trama: Ingrid è un’ex giornalista che ha rinunciato alla carriera per il marito e ora scopre che lui la tradisce. Viktoria è scappata dalla Russia, dove rischiava la vita, ma in Svezia ha trovato l’inferno. Birgitta non va neanche dal medico per non mostrare i lividi che le lascia il marito. Non si conoscono, eppure possono salvarsi a vicenda. L’importante è prendere una decisione: smettere di essere vittime e diventare delle mantidi.



LEGEND, STEPHANIE GARBER

Narrativa Fantasy

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Titolo: Legend

Autore: Stephanie Garber

Casa Editrice: Rizzoli

Prezzo: € 9.99 ( ebook)

Data di pubblicazione: 13/11/2018

Trama: Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L’unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l’antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell’Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d’amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.



QUESTA E’ L’ULTIMA VOLTA CHE TI DIMENTICO, LEVANTE

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Questa è l’ultima volta che ti dimentico

Autore: Levante

Casa Editrice: Rizzoli

Prezzo: € 18.00

Data di pubblicazione: 13/11/2018

Trama: La voce di Levante torna a incantare, con una storia di amicizia, amore e grandi sogni.Tutti abbiamo cose che non riusciamo a dimenticare. Quel commento velenoso, quell’amore finito, quel giorno in cui la vita ci ha lasciato una cicatrice. Eppure, senza questi dolori, non saremmo le persone che siamo oggi. Lo sa bene Anna, che i ricordi se li sente tatuati addosso: nel paesino in cui vive, tutti hanno memoria della sua storia di bimba cresciuta troppo in fretta. Per sfuggire agli sguardi e ai giudizi della gente, ma soprattutto per seguire un percorso che, quando volge in alto lo sguardo, vede tracciato tra le stelle, Anna ha imparato a volare via danzando sulle punte: quando balla, nessun posto è troppo piccolo per i suoi sogni grandi. Nemmeno la scuola, dove le scarpette e il tutù cedono il posto ai sospiri per Giulio, tanto bello quanto sfuggente, e alla complicità di Egle, l’amica con cui condividere segreti, sorrisi, momenti di noia e corse in motorino. Il perimetro del cuore di Anna sta tutto lì, tra gli esercizi alla sbarra e le granite in piazza; tra le fantasie di fuga e il semplice desiderio di essere vista, di ricevere finalmente attenzioni, di essere amata. Ma nell’entroterra siciliano il passato ha radici lunghe, che ti tengono ancorata al suolo anche se hai solo quattordici anni e ti senti leggera come una piuma. Per conoscersi davvero, Anna dovrà guardarsi indietro e mettersi in ascolto: solo così sarà libera di abbracciare luci e ombre della propria identità.



MACCHINE MORTALI, PHILIP REEVE

Narrativa Fantasy

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Titolo: Macchina Mortali

Autore: Philip Reeve

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 17.50

Data di pubblicazione: 13/11/2018

Trama: In un futuro remoto, dopo che la Guerra dei Sessanta Minuti ha quasi distrutto l’umanità e causato terribili sconvolgimenti geologici, le città si sono trasformate in enormi ingranaggi mobili che vanno in giro per il mondo a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti, sventa fortuitamente il piano di Hester, una ragazza orribilmente sfigurata che attenta alla vita di Valentine, l’archeologo a capo della Corporazione degli Storici. Appena prima che la misteriosa ragazza precipiti nel nulla del Territorio Esterno, la regione selvaggia e desolata che si estende al di fuori delle città su ruote, Tom riesce a scoprirne l’identità e da quel momento da eroe si trasforma in preda.



GLI SPAIATI, ESTER VIOLA

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Gli spaiati

Autore: Ester Viola

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 17.00

Data di pubblicazione: 13/11/2018

Trama: «Un divorzio è un amore passato che ha trovato il modo legale di non passare mai». Una separazione infatti cambia almeno tre vite (lui, lei, l’altra), il modo di fare i conti, le abitudini, e a volte fa cambiare persino città. È quello che è successo a Olivia – avvocato divorzista ed esperta di sciagure sentimentali (soprattutto proprie) – da quando si è innamorata del suo capo. Luca si è appena separato da Carla, ma per stare vicino ai figli propone a Olivia di seguirlo a Milano: quello da Napoli è forse il divorzio piú difficile che le sia mai capitato. «Napoli è fatta per mancarti, somiglia a certi ex, diventa piú bella via via che aumentano i chilometri di distanza. E poi se c’è un posto in cui hanno capito quanto è sopravvalutato l’amore, quello è Milano». Magari è Olivia che ha un talento naturale per l’infelicità. Oppure esistono persone capaci di mandare all’aria tutto, sempre, pur di tornare sole. Ora che ha un uomo innamorato al suo fianco, non fa che vivere nella paura: paura che non funzioni, paura di rovinare tutto, paura di una relazione stabile, paura che si capisca che ha paura. Ma forse dietro ogni grande amore trovi solo grandissimi «nonostante tutto». Ester Viola continua a raccontare i sentimenti con la sua penna acuminata. Ci dice le verità che non vorremmo sentirci dire neanche dalle nostre migliori amiche, e cosí facendo ci fa sentire liberi.



STORIA DI UNA BALENA BIANCA RACCONTATA DA LEI STESSA, LUIS SEPÚLVEDA

Narrativa contemporanea

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Titolo: Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Autore: Luis Sepúlveda

Casa Editrice: Guanda

Prezzo: € 14.00

Data di pubblicazione: 15/11/2018

Trama: Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l’animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un’isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare. Il capodoglio color della luna, la creatura più grande di tutto l’oceano, ha conosciuto l’immensa solitudine e l’immensa profondità degli abissi, e ha dedicato la sua vita a svolgere con fedeltà il compito che gli è stato affidato da un capodoglio più anziano: un compito misterioso e cruciale, frutto di un patto che lega da tempo immemore le balene e la Gente del Mare. Per onorarlo, la grande balena bianca ha dovuto proteggere quel tratto di mare da altri uomini, i forestieri che con le loro navi vengono a portare via ogni cosa anche senza averne bisogno, senza riconoscenza e senza rispetto. Sono stati loro, i balenieri, a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l’idioma del mare.



DIARIO DI UN’ADULTERA, CURT LEVIANT

Narrativa Contemporanea

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Titolo: Diario di un’adultera

Autore: Curt Leviant

Casa Editrice: Guanda

Prezzo: € 16.00

Data di pubblicazione: 15/11/2018

Trama: Compagni alla scuola ebraica di Brooklyn, Charlie e Guido si ritrovano, quarantenni, a una rimpatriata di classe. Guido, brillante fotografo, è un seduttore impenitente, mentre Charlie, psicologo schivo e timido, sogna di incontrare un giorno la persona giusta. Ignara del legame tra i due uomini, Aviva, la fascinosa violoncellista con cui Guido ha intrapreso una relazione clandestina, diventa paziente di Charlie: comincia così un complesso gioco d’amore e seduzione a tre voci che si dipana tra New York e Long Island. Curt Leviant racconta l’ossessione amorosa in tutte le sue sfaccettature e, tra le pieghe della sua scrittura raffinata, si diverte a intrecciare rimandi e citazioni che coinvolgono il lettore nella sfida di ricostruire e interpretare le vicende.



MIDDLE ENGLAND, JONATHAN COE

Narrativa Contemporanea 

8891679_3521465Titolo: Middle England

Autore: Jonathan Coe

Casa Editrice: Feltrinelli

Prezzo: € 19.00

Data di pubblicazione: 15/11/2018

Trama: Tornano alcuni personaggi della «Banda dei brocchi» e di «Circolo chiuso», Benjamin e Lois Trotter e i loro amici, che ritroviamo qui ormai alla prese con le grane dell’età che avanza. Ma l’attenzione principale del nuovo tragicomico romanzo del bardo inglese dei nostri tempi verte sui membri più giovani della famiglia Trotter, come la figlia di Lois, Sophie, giovane ricercatrice universitaria idealista. Sophie, dopo un matrimonio un poco improbabile, fatica a rimanere fedele al marito, soprattutto da quando le rispettive idee politiche si fanno sempre più distanti. Intanto la nazione sfrigola e questioni come il nazionalismo, l’austerità, il politicamente corretto e l’identità politica incendiano il dibattito e le anime.



LA VERGOGNA, ANNIE ERNAUX

Narrativa Contemporanea

71ctLx6gmnLTitolo: La vergogna

Autore: Annie Ernaux

Casa Editrice: L’orma

Prezzo: € 15.00

Data di pubblicazione: 19/11/2018

Trama: Yvetot, giugno 1952. L’universo del bar-alimentari dell’infanzia di Ernaux viene sconvolto da un episodio spartiacque, terrificante: durante una lite il padre cerca di uccidere la madre, salvata forse solo dal provvidenziale intervento della figlia dodicenne. Attraverso il quotidiano confronto con le compagne di scuola, tutte borghesi, il rapporto con il mondo di provenienza – violento, contadino, operaio, non istruito – adesso si incrina. Lo «sguardo degli altri» si fa d’un tratto macigno, capace di schiacciare ogni slancio e condizionare ogni gesto. E’ il libro in cui, come non mai, Ernaux affronta di petto l’indicibile: il trauma e la vergogna che hanno acceso in lei il desiderio di ribellarsi e di scrivere.



FUOCO E SANGUE, GEORGE R.R. MARTIN

Fantasy

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Titolo: Fuoco e Sangue

Autore: George R.R. Martin

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 27.00

Data di pubblicazione: 20/11/2018

Trama: L’emozionante storia dei Targaryen prende vita in questa opera magistrale dall’autore de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, che ha ispirato la serie HBO “Game of Thrones”. Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen – l’unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria – si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue ha così inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire narrando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell’iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò per sempre la loro dinastia. In questo avvincente primo volume della loro storia, narrata dalla penna d’un antico maestro della Cittadella, finalmente i frammenti e gli accenni che riecheggiavano nel ciclo epico Il Trono di Spade sono svelati in tutta l’ampiezza d’un portentoso affresco: com’è stato forgiato il Trono di Spade? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Cosa scoprì Alysanne la Buona recandosi alla Barriera? Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca fondamentale del continente occidentale. Finalmente anche il grande mondo fantasy di George R.R. Martin ha il suo legendarium, un compendio inesauribile di episodi e dettagli che riecheggia Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien e Storia della decadenza e caduta dell’Impero Romano di Gibbon, un banchetto fastoso per tutti gli appassionati e un potente specchio delle grandezze e miserie della natura umana, nei bassifondi della carestia o assisa su un trono, nel fango d’una battaglia o sul dorso d’un drago

Non poteva mancare in questa wishlist una menzione speciale, anche se è un residuo di ottobre:

ARMADA, ERNEST CLINE
Fantascienza

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Titolo: Armada

Autore: Ernest Cline

Casa Editrice: DeA Planeta

Prezzo: € 17.00

Data di pubblicazione: 31/10/2018

Trama: Zack Lightman è un sognatore. Sogna un mondo un po’ più simile ai film di fantascienza e ai videogiochi che da sempre sono la sua più grande passione. Fantastica del cataclismico evento che un giorno giungerà a frantumare il monotono tran-tran della sua esistenza senza qualità. Dopotutto, sognare non ha mai fatto male a nessuno, specie quando il mondo reale si incarica di ricordarti a ogni passo quanto improbabile sia, per un ragazzo smanettone e pieno di rabbia, ritrovarsi in un futuro imminente a vestire i panni del Prescelto, l’Eroe Destinato a Salvare l’Umanità. Ma poi Zack vede il disco volante. Quel che è peggio, la strana navicella spaziale pare uscita direttamente dal videogioco su cui lui trascorre le notti: un popolarissimo simulatore di volo online in cui i giocatori sono chiamati a difendere il pianeta Terra dalla minaccia di un’invasione aliena. No, Zack non ha perso la testa. Per quanto impossibile possa sembrare, quello che vede è fin troppo reale e le sue capacità di gamer con pochi confronti si riveleranno essenziali nella corsa globale per scongiurare la fine del mondo. Finalmente, la epica occasione che aspettava è arrivata. Ma in mezzo al terrore e all’euforia della sua nuova missione, Zack non può fare a meno di ripensare alle storie fantascientifiche con le quali è cresciuto. E di chiedersi, in un crescendo di inquietudine, se lo scenario in cui si ritrova proiettato non sia un po’ troppo familiare per non nascondere una realtà persino più inquietante e sinistra di quello che appare.

ARMADA COME RESIDUO DI OTTOBRE 😀 GULLLLP!!


Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Avrò cura di te – M. Gramellini, C. Gamberale

a cura di Valentina Isernia

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Ho sempre seguito con interesse il pensiero lucido e a tratti pungente di Gramellini nelle sue strisce quotidiane sulla stampa o durante le ospitate televisive. Il suo romanzo “Fai bei sogni”, tanto acclamato, è nella mia lista di libri da leggere da molto tempo.

Complice il prezzo ridotto, la copertina ammiccante e la bag in omaggio “Leggere causa indipendenza” al salone del libro di Torino, sono stata portata all’acquisto di questo piccolo romanzo.


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Titolo: Avrò cura di te

Autore: Massimo Gramellini, Chiara Gamberale

Edizione: TEA [Longanesi]

Prezzo: 5 €

Pagine: 190

Valutazione: ✓✐✐✐

 

Descrizione: Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di far vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riuscito al matrimonio di Giò. La notte di San Valentino, festa che lei ha sempre ignorato, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, ha una storia, una vita umana alle spalle. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune… Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filèmone, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.


Recensione: Se siete convinti che la tipologia di narrazione sia importante quanto la storia in sé, “Avrò cura di te” è un romanzo per voi. Ma qui e solo qui si fermano i miei pro a questo libro.
Quella fra Giò e Filemone è una corrispondenza che nelle prime pagine di questo volume colpisce e cattura. Chi si ritrova ad aver vissuto una storia d’amore finita male, empatizza immediatamente con la protagonista, con la sua necessità di ricostruire spazi “per uno”, di appoggiarsi alle figure più vicine a lei che ascoltino il suo profondo disagio: suo marito l’ha lasciata e apparentemente in modo definitivo, senza rimorsi.

“Ti pare possibile che due persone che s’addormentavano allacciate, e allacciate si risvegliavano, si ritrovino a parlare solo di scatoloni?”

Man mano che la lettura prosegue, goccia a goccia vengono raccontati piccoli particolari che alla fine permetteranno di ricostruire il puzzle dell’incontro e della separazione fra Giò e Leonardo e di conoscere la vita dei personaggi che ruotano attorno alla protagonista.

Gli amori non finiscono col tempo. Cambiano forma, scavando nuove profondità. E se ci lasciano non è perché sono durati troppo, ma perché a un certo punto hanno incontrato il vuoto.

Ma forse dire “personaggi” è esagerato. Il racconto è infatti tutto incentrato su Giò che, però, non sembra aver costruito tanto nella sua vita. Un’amica, i due nonni ormai morti, l’ex marito e un nuovo, abbozzato partner.
L’unica amica di Giò è una donna sposata, che vive una stabile relazione extraconiugale non solo mai condannata dalla protagonista, ma a tratti persino invidiata per lo spirito con cui viene portata avanti.

L’angelo Filemone, che promette a Giò protezione e che la porta d’innanzi ai propri egoistici pensieri, spesso divaga in pesantissime e inutili dissertazioni che costringono quasi a voltare pagina saltando a piè pari periodi forzatamente complessi per una narrazione generalmente semplice.
Ma in fondo chi non vorrebbe continuare a leggere per capire come la nostra eroina ferita nell’animo riesca a rinascere? A posteriori risponderei: io.

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Man mano che la storia prosegue, si scopre infatti che l’intraprendente Gioconda ha tradito il buono e amorevole marito. Motivo? Non lo sa nemmeno lei, che asserisce di amarlo e di averlo sempre amato.
Si è persa, Giò, ha perso la sua naturale vocazione da insegnante, il suo rapporto con gli studenti, tanto da cedere alle lusinghe del padre di uno di loro, vedovo. Giò tradisce l’ignaro Leonardo e mente al suo fragile studente mentre tenta di fargli da guida.
A un certo punto, non c’è nessun tipo di sentimento che questo libro possa fa nascere nel lettore, se non il fastidio nel leggere di questa donna che ha tradito e si sente vittima, che ora sbatte i piedi perché non ha più quello che aveva, rifiutando addirittura una nuova e sana relazione con un uomo per bene.

Dalla seconda metà in poi, l’unico motore del racconto è l’intreccio che lega l’angelo Filèmone alla storia della nonna di Giò, che forse non aveva amato in modo così unico e speciale come credeva.

Di solito non amo commentare i finali, ma vi abbiamo dato uno spoiler alert, quindi mi permetto di farlo, perché credo che sia il finale peggiore mai letto in vita mia.
Dopo una serie di blande vicissitudini Leonardo, che si è dimostrato forte e dignitoso, cede a un incontro con Gioconda e  i due ritornano insieme perché, come Filemone spiega, sono legati dal filo invisibile del destino.
Due donne che tradiscono, annoiate dalla vita, due uomini che ne vivono passivamente le scelte, una storia d’altri tempi intrecciata nel mezzo. Personaggi privi di vero spessore e un finale totalmente inaccettabile.

Per i valori che trasmette, più che per i contenuti e la narrazione, sconsiglio questo libro candidamente definito da molti “Una favola moderna che ripropone una nuova lettura della canzone “La cura” di Battiato”.

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Pubblicato in: #fantascienza, Fantascienza

Alieni a Crema – Lorenzo Sartori

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Titolo: Alieni a Crema

Autore: Lorenzo Sartori

Edizione: Plesio 2018

Prezzo: 13 €

Pagine: 244

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Descrizione: È una calda giornata d’estate e il sindaco di una cittadina di provincia si sta godendo il weekend nella sua casa di villeggiatura quando qualcuno suona il campanello: sono i servizi segreti e sono venuti a prelevarlo. Il Presidente del Consiglio lo attende d’urgenza a Roma. Nella capitale il premier comunica al disorientato sindaco che la sua città, Crema, dovrà ospitare per dieci giorni cento abitanti di un pianeta lontano. È in gioco il prestigio del Paese. Ma cosa sono venuti a fare cento alieni a Crema? Quale segreto nascondono?


Si può scrivere un romanzo di fantascienza in italia e ambientarlo in una cittadina come Crema?
Lorenzo Sartori può. Lo fa e crea una storia divertente che si legge con lo stesso piacere che si riserva ai dolci quando si è a dieta.
I protagonisti sono illustrati, e uso consapevolmente questo termine, in maniera precisa senza però incorrere in inutili descrizioni. Lo stile di Sartori è asciutto e puntuale, moderno e disinvolto.
Il pretesto per l’avvio della narrazione è l’arrivo di 100 alieni a Crema, è il Governo a chiedere al Sindaco della città di accogliere per dieci giorni questi visitatori intergalattici.
Uno youtuber complottista di nome Kastigo cercherà subito la fregatura, l’adolescente Ginevra si troverà alle prese con un intrigo che non solo prende in considerazione pianeti diversi ma anche la linea del tempo.

Niente è scontato in “Alieni a Crema” e il ritmo serrato non esclude temi di fondo molto profondi come l’integrazione e le problematiche adolescenziali.
Sono alieni ma sono prima di tutto diversi, sono così diversi da non riuscire a tollerare i tortelli cremaschi.

Alieni intolleranti sbarcano a Crema.

Non hanno nomi, anzi li hanno ma sono troppo difficili, per cui hanno un numero e delle tute speciali.
Ma siamo sicuri che siano davvero non belligeranti? Sulla città cade una sorta di obbligato embargo, una bolla che blocca le comunicazioni con l’esterno, niente internet niente smartphone, niente di niente. Ricordate Under the dome?
Adolescenti senza smartphone? Fantascienza!
Kastigo ci avrà visto giusto? Questi cento amici stellari cosa nascondono?

Dovrete leggerlo per saperlo ma anticipiamo che in un attimo siamo diventate Team 21. E che speriamo in un seguito o almeno in uno spin-off.

Durante Stranimondi abbiamo incontrato l’autore e parlato con lui. Il risultato è il video che trovate qui sotto:

 

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Stranimondi 2018 – Delos Veronesi

Sabato scorso siamo andate a Stranimondi  dove abbiamo visto tanti bei libri, tante belle case editrici e autori interessanti.
Abbiamo parlato a lungo con Delos Veronesi autore di Winter, edizioni Watson.
Avevamo recensito il libro  a fine agosto e ci interessava conoscere ed approfondire, sapere se e quando uscirà un seguito.
Il seguito ci sarà, assicura Delos, ci sono ancora dei dubbi sul titolo ma è già finito. Nel 2019 sarà realtà. Noi speriamo nel prossimo Salone del Libro di Torino.
Non vediamo l’ora di sapere cosa accadrà ai protagonisti di Winter ma ci spingiamo oltre nel chiedere quali altri progetti futuri abbia in serbo. Delos parla a ruota libera, scrive anche nello stesso modo, ci racconta. Progetti tanti, tempo poco. Ma lui ha volontà e noi siamo convinte che ce la farà. Forza Delos!
Dice quanto di lui abbia riversato in Winter e si intravede la maturità che ci vuole a tirare fuori se stessi, a mettersi in luce. Anche se dietro una maschera.
Ed è con le maschere che automaticamente viene fuori il Giappone. Siamo stati tutti praticanti di arti marziali e un po’ questa cosa ci porta su un territorio comune.
Parliamo della passione per il Giappone appunto, per la lettura poi, di traumi, di infanzia e di come leggere sia in qualche maniera un veicolo di fuga ma anche un’àncora di salvezza.
Alla fine della nostra giornata abbiamo chiesto a Delos di assecondarci per una “pillola” di 30 secondi dove doveva raccontarsi.

Ecco cosa è venuto fuori.

Intanto ringraziamo Delos per la disponibilità, per aver messo su la maschera giusta.
Se volete potete mettere un like alla sua pagina FB per rimanere aggiornati sulle novità:
https://www.facebook.com/DVScrittore/

Pubblicato in: Senza categoria

Trentuno giorni di libri

#trentunogiornidilibridelBistrot

Buon lunedì Bistrottiani e buon Ottobre!

Da oggi partono i #trentunogiorni di libri del nostro Bistrot.
Una domanda al giorno vi terrà compagnia per tutto il mese di Ottobre.
Aspettiamo le vostre risposte! Potete commentare sotto al post, o condividere il post e scrivere la risposta citando comunque l’hashtag #trentunogiornidilibridelBistrot, oppure direttamente sul nostro Instagram!

Siete pronti? Via alla prima domanda!

01. Se dovessi partire con una navicella spaziale -e nessuna connessione ad internet per parecchio tempo- quali sono i cinque libri che porteresti con te? Se vuoi, motiva la risposta.

I cinque libri della Bistrotta Bianca:

1. Il signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien (uno che vale tre, eheheh)
2. Il mondo dopo la fine del mondo, Nick Harkaway (bisogna pure ridere dispersi nello spazio profondo)
3. Il cavaliere inesistente, Italo Calvino (non so, vuoi mica partire senza almeno un libro di Calvino)
4. L’idiota, Fyodor Dostoevsky (non l’ho mai letto, quale occasione migliore)
5. American gods, Neil Gaiman (boh, sentite cinque sono troppo pochi, metto questo e chiudo lì)

I cinque libri della Bistrotta Rossella.
(E’ difficilissimo sceglierne solamente cinque. Per rispondere a questa domanda ho dovuto eliminare – cancellare, cancellare, riprendere e cancellare ancora – tanti titoli dalla mia lista e alla fine sono giunta a questi cinque libri)

1. The Night Circus, Erin Morgenstern
2. Harry Potter e il principe mezzosangue, J.K. Rowling
3. La figlia della mia migliore amica, Dorothy Koomson
4. Borderlife, Dorit Rabinyan
5. Non aspettare la notte, Valentina D’Urbano

Difficile? Lo sappiamo 😀
Provateci!

Immagine di proprietà del blog ESA/NASA

 

Pubblicato in: Uscite Mensili

Wishlist Ottobre

Buongiorno Bistrottiani!
Finalmente è arrivato il fresco! Noi Bistrotte adoriamo il freddo, le tazze di tè, la coperta calda, un bel divano, le maniche lunghe e leggere quando fuori piove. Le castagne, i colori autunnali. E potremmo continuare all’infinito.
Ottobre è il mese giusto per tutte queste belle cose.
Oltre a questo ci sono anche le novità in libreria che potrebbero tenerci compagnia. Sono veramente tante e fare una selezione è stato difficile. Se avete altre novità da segnalarci potete scrivere a ilbistrotdeilibri@gmail.com
Ma veniamo al dunque.


FIGLI DI SANGUE E OSSA, TOMI ADEYEMI
Adolescenti e ragazzi 

51Ka+zZxEoL.jpgTitolo: Figli di sangue e ossa

Autore: Tomi Adeyemi

Casa Editrice: Rizzoli

Prezzo: € 18.00

Data di pubblicazione: 2 Ottobre 2018

Trama: Un tempo i maji, dalla pelle d’ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l’eredità degli antenati. Al suo fianco c’è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell’acqua. Un’esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere.


LA CADUTA DI GONDOLIN, J.R.R. TOLKIEN
High Fantasy

8927394_3453975Titolo: La caduta di Gondolin

Autore: J.R.R. TOLKIEN

Casa Editrice: Bompiani

Prezzo: € 22.00

Data di pubblicazione: 24 ottobre 2018

Trama: L’oscuro signore Morgoth sta cercando la città di Gondolin per poterla distruggere, ma Ulmo, dio del mare, vuole aiutare i Noldor, stirpe di elfi che la abita, a evitare il pericolo. Per questo decide di fargli pervenire un messaggio e il suo ambasciatore è Tuor, giovane fuorilegge che suo malgrado si trova a vestire i panni dell’eroe. Dopo un difficile viaggio, in cui incontra Ulmo stesso, Tuor giunge a Gondolin, ma il re Turgon non vuole ascoltare gli avvertimenti. La fine della città è segnata: Morgoth e il suo esercito di orchi, Balgor e draghi impone un potente assedio, da cui però Tuor riesce a fuggire insieme alla moglie Idril, figlia di Turgon, e al figlio Eärendil, da cui poi discenderà Elrond di Gran Burrone. Scritto durante la convalescenza dell’autore ferito nella battaglia della Somme, «La caduta di Gondolin» è il racconto di una misteriosa, splendida città distrutta da forze oscure che Tolkien stesso ha definito la prima vera storia della Terra di Mezzo.


C’È SEMPRE UN LIETO FINE, CHARLOTTE LUCAS

Narrativa Contemporanea

816-i7NlubLTitolo: C’è sempre un lieto fine

Autore: Charlotte Lucas

Casa Editrice: Garzanti

Prezzo: € 18.60

Data di pubblicazione: 4 Ottobre 2018

Trama: Se c’è una cosa di cui Ella è fermamente convinta è che tutte le storie abbiano un lieto fine. E non potrebbe essere altrimenti per lei che da sempre crede nelle favole e tiene un blog in cui si diverte a riscrivere i finali di film e romanzi famosi, riscuotendo grandissimo successo. Fino al giorno in cui scopre che il fidanzato la tradisce. E all’improvviso è costretta ad aprire gli occhi: forse, nella realtà, il finale da favola non esiste? Così, in preda all’agitazione, inforca la bicicletta e si scontra con uno sconosciuto. Si chiama Oscar, ma Ella non fa nemmeno in tempo ad aiutarlo che è già sparito nel nulla. Per fortuna lascia dietro di sé il portafogli, l’unica cosa che può aiutarla a rintracciarlo per chiedergli scusa. È il minimo dopo quello che è successo. Appena lo apre, ne fuoriesce una pioggia di bigliettini scarabocchiati con enigmatiche annotazioni e strani indirizzi. Sembrano indizi messi lì proprio perché lei li trovi. Un invito a capire cosa si nasconda dietro quegli appunti in apparenza incomprensibili. Bigliettino dopo bigliettino, Ella capisce che quell’uomo ha avuto un passato difficile e che ora ha bisogno del suo aiuto. Piano piano entra nella vita di Oscar e lo incoraggia a rimettere insieme i pezzi della sua esistenza. Ma il suo compito non è ancora finito: ha in serbo una grande sorpresa per Oscar, un gesto semplice e naturale che racchiude in sé tutta la forza della gentilezza e dell’amore. Solo se riuscirà a portare a termine il suo proposito, potrà dire di aver regalato a quello sconosciuto il lieto fine che gli ha cambiato la vita. Un lieto fine che forse ci sarà anche per lei.


IL LADRO GENTILUOMO, ALESSIA GAZZOLA
Thriller

81PDeqPIbALTitolo: Il ladro Gentiluomo

Autore: Alessia Gazzola

Casa Editrice: Longanesi

Prezzo: € 18.60

Data di pubblicazione: 15 Ottobre 2018

Trama: Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l’affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell’Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un’autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L’ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi.


PROLETKULT, WU MING
Narrativa contemporanea

proletkultTitolo: Proletkult

Autore: Wu Ming

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 18.50

Data di pubblicazione: 23 ottobre 2018

Trama: Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, 1927. Una giovane dall’aspetto androgino si presenta al celebre scienziato e romanziere di fantascienza Alexandr Malinovskij, detto Bogdanov, ex amico di Lenin poi caduto in disgrazia, sostenendo di arrivare da un lontano pianeta, Nacun, dove il socialismo si è pienamente realizzato. Lì sarebbe stata concepita da un’aliena e da un vecchio compagno di Bogdanov, Leonid, di cui si sono perse le tracce. La ragazza dice di essere sulla Terra in missione per conto del suo popolo, e di voler cogliere l’occasione per ritrovare il padre, che i nacuniani hanno prima rapito poi riportato a casa. Lo scienziato la classifica come schizofrenica, ma decide lo stesso di aiutarla a cercare Leonid. Tra mille peripezie, nel classico stile di Wu Ming, la storia condurrà a un finale sorprendente, raccontando nel frattempo quegli anni di scontri e di trasformazione radicale del mondo.


LE RUGHE DEL SORRISO, CARMINE ABATE
Narrativa Contemporanea

81ESEady2lLTitolo: Le rughe del sorriso

Autore: Carmine Abate

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 19.00

Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018

Trama: Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso. È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli. A mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto e delle carceri libiche fino all’accoglienza in Calabria. Anche quando tutti, amici compresi, sembrano voltargli le spalle, Antonio continua con una determinazione incrollabile la sua ricerca di Sahra e di Hassan, il fratello di lei, geologo misteriosamente scomparso.


L’ASSASSINIO DEL COMMENDATORE, HARUKI MURAKAMI
narrativa contemporanea

COMMENDATORETitolo: L’assassinio del Commendatore. Libro primo

Autore: Haruki Murakami

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 20.00

Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018

Descrizione: Una borsa con qualche vestito e le matite per disegnare. Quando la moglie gli dice che lo lascia, il protagonista di questa storia non prende altro: carica tutto in macchina e se ne va di casa. Del resto che altro può fare? Ha trentasei anni, una donna che l’ha tradito, un lavoro come pittore di ritratti su commissione che porta avanti senza troppa convinzione dopo aver messo da parte ben altre aspirazioni artistiche, e la sensazione generale di essere un fallito. Così inizia a vagabondare nell’Hokkaid?, tra paesini di pescatori sulla costa e ry?kan (le tipiche pensioni a conduzione famigliare giapponesi) sulle montagne. Finché un vecchio amico gli offre una sistemazione: potrebbe andare a vivere nella casa del padre, lasciata vuota da quando questi è entrato in ospizio in preda alla demenza senile. Il giovane ritrattista accetta, anche perché il padre dell’amico è Amada Tomohiko, uno dei pittori più famosi e importanti del Giappone: abitare qualche tempo nella casa che fu sua, per quanto isolata in mezzo ai boschi, è una tentazione troppo forte. Quando si trasferisce lì, il nostro protagonista capisce che la sua decisione ha dato il via a una serie di eventi che cambieranno per sempre la sua vita… anzi, la sua realtà. Prima lo intuisce quando scopre un quadro che Amada Tomohiko aveva nascosto nel sottotetto subito dopo averlo dipinto, molti decenni prima: è una scena misteriosa e apparentemente indecifrabile, che però trasuda una violenza maligna e indicibile. Poi ne avrà la certezza quando, una notte, sente il suono flebile eppure inconfondibile di una campanella prove

 


LEONE, PAOLA MASTROCOLA
Narrativa Contemporanea

81eQV2XXB8LTitolo: Leone

Autore: Paola Mastrocola

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 18.50

Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018

Trama: Lo spettacolo del mondo nelle mani di un bambino. Leone ha sei anni e ogni tanto, senza una ragione, si mette a pregare nei luoghi più impensati. Lo fa perché ha paura, perché desidera, perché si sente solo? Sua madre, che non crede, continua a interrogarsi, mentre vive la sua vita frenetica di donna separata, tutta presa dal lavoro e dalle fatiche quotidiane. Leone prega, e le cose che chiede un po’ si avverano. Si sarebbero avverate comunque? E quanto conta il filo segreto che lega una nonna e un nipotino? L’unica certezza è che il mondo intorno cambia, e nessuno sarà più com’era. Paola Mastrocola ha scritto un romanzo sul potere dirompente del credere in qualcosa. E noi lettori siamo chiamati a chiederci cosa sia questa preghiera ingenua e laica, questo gesto così spontaneo e naturale che riguarda tutti noi, al di là di qualsiasi fede. Quale sia l’essenza della magia che, a volte, sembra circondare le nostre vite. Un quartiere che si chiama il Bussolo e può essere ovunque, in qualsiasi città. Oggi, ai giorni nostri. Una madre e un figlio. Lei, Katia, una donna sola di trentasei anni, presa dal lavoro, separata dal marito, pochi soldi, poco tempo, sempre di corsa, appesa a sogni nebulosi che non osa sognare fino in fondo. Lui, Leone, un bambino di sei anni solitario e timido, sottile come un giunco. Un giorno, in mezzo a tutta la gente che passa, alle auto, sotto le luci intermittenti degli alberi di Natale, si mette a pregare. E la madre scopre, con stupore e vergogna, che lo fa spesso, un po’ ovunque. Si apparta, s’inginocchia, e prega. Per strada, al cinema, in bagno. Prega quand’è preoccupato, quando gli manca la nonna e il gioco del comò. O quando vorrebbe un bacio. O quando desidera aiutare qualcuno. La voce circola in fretta. Leone diventa «il bambino che prega», lo scandalo della scuola, del quartiere intero. Molti lo deridono, ma molti, anche, iniziano a confessargli i loro desideri. Come fa la vita, Leone può esaudire le richieste o deluderle, avverare i sogni o lasciarli inesauditi.


LA MAPPA DEI GIORNI
Fantasy

51GKPrW0BJLTitolo: La mappa dei giorni

Autore: Ramson Riggs

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 18.00

Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018

Trama: Di ritorno da devil’s acre e dall’inghilterra vittoriana, dove ha sconfitto i mostri che tenevano sotto scacco il mondo speciale, jacob portman riparte dal presente, dalla florida, dove tutto aveva avuto inizio con la morte di suo nonno abe. Ma lì con lui, adesso, proprio a casa sua, ci sono miss peregrine e i suoi amici speciali; e questa sarebbe un’occasione perfetta per regalarsi una piccola vacanza condivisa sulle belle spiagge americane, mentre emma e enoch e millard e tutti gli altri imparano a muoversi tra i normali – però il destino ha in mente altro. I ragazzi, infatti, scoprono un bunker sotterraneo nell’appartamento di nonno portman. Lentamente emergono le tracce della vita parallela vissuta da abe, e jacob intuisce di avere per le mani un’eredità pericolosa, che sta per proiettarlo in uno scenario emozionante e sconosciuto. In questo quarto episodio della saga di miss peregrine il luogo dell’azione è l’america speciale, un luogo selvaggio, privo di regole, difficile da capire, nel quale non si sa nemmeno che fine abbiano fatto le ymbryne sorprendenti personaggi incroceranno la strada dei nostri amati eroi sollecitando il loro coraggio, mettendone alla prova l’intelligenza, sfidandoli a crescere. Mentre jacob e emma dovranno ritagliarsi uno spazio a parte per fare i conti con l’amore. Come da tradizione, anche stavolta le suggestive fotografie vintage disseminate tra le pagine aumentano l’indiscutibile piacere di questo lunghissimo viaggio in un fantasy senza uguali, inatteso seguito che ransom riggs regala ai suoi innumerevoli lettori. Una sorpresa che lascia intendere che le avventure di jacob portman non sono affatto finite.


LA VITA È UN CICLES, MARGHERITA OGGERO
Narrativa Contemporanea 

_la-vita-un-cicles-1537565884.jpgTitolo: La vita è un cicles

Autore: Margherita Oggero

Casa Editrice: Mondadori

Prezzo: € 9.99

Data di pubblicazione: 23 ottobre 2018

Trama: In una gelida mattina d’inverno, nel retro dell’Acapulco’s, uno dei peggiori bar di Torino, viene ritrovato un morto ammazzato. Chi è? Ma soprattutto, chi l’ha fatto fuori, e perché? Massimo, giovane laureato in Lettere che per sbarcare il lunario prepara panini e scongela brioches precotte, non sa nulla di quel cadavere con la faccia spappolata, così come sembra non saperne niente neppure Gervaso detto Gerry, il figlio del padrone del bar, un ragazzotto non proprio sveglio, più interessato a conquistare la bella Sabrina che a fare fatica dietro al bancone…

A dirigere le indagini con la sua squadra c’è il commissario Gianmarco Martinetto, un poliziotto dal carattere ruvido e apparentemente scostante come la sua città, che deve rimboccarsi le maniche per risolvere questo intricato caso in cui le piste investigative si confondono e si sovrappongono. Dietro l’omicidio c’è forse la mano di una misteriosa mafia veneta che ha il controllo della periferia torinese? Oppure è uno spietato regolamento di conti per una faccenda di droga, o prostituzione? E chi è veramente Gilda, femme fatale che fa perdere la testa a Massimo, bravo ragazzo più a suo agio con le versioni di latino che con i sentimenti? In una girandola di irresistibili colpi di scena e con la sua scrittura densa di humour nero, la straordinaria Margherita Oggero ci regala un giallo dal ritmo serrato in cui come sempre Torino, e non solo i suoi abitanti, ha un ruolo da assoluta protagonista: la Torino delle periferie, della clandestinità, del degrado, della convivenza difficile, dimenticata dalla politica ma teatro di grandissima e mai sopita vitalità.


RICORDI DORMIENTI, PATROCK MODIANO
Letteratura Francese

81dz0A-6a1LTitolo: Ricordi Dormienti

Autore: Patrick Modiano

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 15.00

Data di pubblicazione: 30 ottobre 2018

Trama: Con parole che sembrano scritte sulla superficie dell’acqua, tra sogno e ricordo, Modiano traccia quell’itinerario sentimentale che tutti percorriamo a ritroso alla ricerca di noi stessi. Un giorno, sul lungosenna, Jean perde l’equilibrio: dalla riva del presente precipita in un vortice di ricordi che credeva perduti. Anche se il tempo ne ha sfumato i contorni, a Jean tornano in mente numeri di telefono inventati, fermate del metrò, dediche scritte con l’inchiostro blu. Ma i dettagli più irrisori sono indizi per ritrovare le donne che Jean ha incontrato e che ora, come spettri evanescenti, eludono la sua presa nel labirinto della memoria. Nelle piante le gemme dormienti rimangono a riposo anche per diversi anni – fino a cento nella quercia – e si schiudono un giorno, per caso. Ai ricordi di Jean succede la stessa cosa: il titolo di un libro intravisto su una bancarella del lungosenna basta a destare le immagini di un passato che credeva di avere smarrito. Come trasportato da una nuvola di impalpabile malinconia, Jean ritorna così alla Parigi della sua giovinezza, alle passeggiate della domenica pomeriggio, agli incontri nei caffè all’alba, agli arrondissement deserti nel caldo d’agosto. Scene, dettagli, parole che scortano il protagonista ad appuntamenti con fantasmi in bianco e nero, lo investono di paure dimenticate, lo seducono con fughe da porte secondarie e dedali di strade parigine in cui nascondersi. La geografia dei luoghi si fonde con i ritratti sfuggenti di donne dal fascino sibillino: Martine, Mireille, Geneviève, Madeleine, la signora Hubersen, una ragazza di cui Jean omette il nome perché coinvolta in un misterioso delitto. E proprio come se avessero commesso un crimine in preda a un raptus emotivo, i ricordi del narratore – che a volte sembrano tanto coincidere con quelli dell’autore – non implorano né oblio né perdono, bensì l’impunità immeritata che il tempo garantisce anche ai più feroci assassini. Ma non c’è una legge dei ricordi a sancirne la prescrizione: in questi casi non resta che rinviarli al giudizio inappellabile della nostalgia.


THE OUTSIDER, STEPHEN KING
Thriller

theoutsiderTitolo: The Outsider

Autore: Stephen King

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: € 21.90

Data di pubblicazione: 23 ottobre 2018

Trama: «Fatevi un favore, leggete The Outsider.» Associated Press « L’It dell’era Trump notevole e veramente bello. » The AV Club La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav’uomo non può essere l’assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.


THE GAME, ALESSANDRO BARICCO
Scienze sociali

the gameTitolo: The game

Autore: Alessandro Baricco

Casa Editrice: Einaudi

Prezzo: € 18.00

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2018

Descrizione:  Prima scena. Calciobalilla, flipper, videogioco. Prendetevi mezz’ora e passate dall’uno all’altro, in quest’ordine. Pensavate di giocare, invece avete attraversato lo spazio che separa una civiltà, quella analogica, da un’altra, quella digitale. Siete migrati in un mondo nuovo: leggero, veloce, immateriale. Seconda scena. Prendete l’icona che per secoli ha racchiuso in sé il senso della nostra civiltà: uomo-spada-cavallo. Confrontatela con questa: uomo-tastiera-schermo. E avrete di fronte agli occhi la mutazione in atto. Un sisma che ha ridisegnato la postura di noi umani in modo spettacolare.


MIO FRATELLO, DANIEL PENNAC
Letteratura Francese

pennacTitolo: The game

Autore: Daniel Pennac

Casa Editrice: Feltrinelli

Prezzo: € 15.00

Data di pubblicazione: 18 ottobre 2018

Descrizione: “Non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene. Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso. Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto, la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell’umorismo, ho perso la quiete. Ho perso quel po’ di tenerezza che c’era ancora al mondo. Ma chi ho perso?” Daniel Pennac sorprende ancora una volta il lettore con un oggetto letterario estremamente originale e toccante che intreccia il celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano, alle vicende di vita del fratello Bernard. Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano. Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando qui gli estratti del suo adattamento tea­trale di Bartleby e gli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati, battute piene di humour e di lucidità, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E al contempo mette in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l’entropia. A questa testimonianza di affetto fraterno, Pennac affianca riflessioni appassionate sul teatro, la recitazione e le maschere sociali. Il tutto costituisce un singolare libro d’amo­re, insieme profondo, lucido e toccante.