Pubblicato in: Calendario dell'Avvento

Calendario dell’avvento: Le Gift Card

Ogni lettore si sa aspetta qualsiasi tipo di festività per poter ricevere libri. Il Natale è sicuramente una delle festività più utilizzate per richiedere libri da trovare sotto l’albero.
I lettori sono anche umani molto difficili e ne esistono varie categorie, ma le più grandi sono:
– i maniaci del controllo ovvero coloro che hanno una lista pronta aggiornata mese per mese, che attende solo di essere sfoltita dalla quale potete attingere.
– gli eterni indecisi ovvero coloro che non sanno decidere quali libri chiedere per Natale.

Cosa fare dunque? E’ possibile regalare un libro senza metterlo fisicamente sotto l’albero? Sì, è possibile.
Per evitare di regalare un libro che potrebbe non piacere ci si può affidare a quella grande invenzione che sono le Gift Card.
Piccole rettangoli di plastica che faranno la felicità di chi le riceverà.
Una gioia pari solamente a quando fuori piove e sei sotto una bella coperta calda, con in mano una fumante tazza di te ed un buon libro a farti compagnia.
Prima di continuare facciamo un disclaimer: vi consigliamo comunque di andare nella vostra libreria di fiducia e chiedere consiglio al libraio che sarà sicuramente capace di consigliarvi al meglio.
Nel caso in cui non abbiate tempo, oppure non sapete cosa potrebbe piacere alla persona a cui volete regalare un libro questo è il regalo che fa per voi.
La scelta è davvero illimitata e se avete un po’ di tempo a disposizione potete andare nella libreria di fiducia del lettore (sicuramente ve ne avrà parlato, e parlato, e parlato…) e richiedere una carta regalo, così non solo aiuterete una libreria a restare aperta, ma il vostro accanito lettore sceglierà il libro che desidera e sarà tutto merito vostro!
In seconda battuta, potete andare in qualsiasi libreria di catena dove trovate delle gift card con un quantitativo già imposto. A partire dalla Feltrinelli, passando per la Mondadori fino alla Giunti. Se ne avete una nei dintorni sicuramente avranno delle gift card e, se vorrete, sul sito della libreria, seguendo le semplici indicazioni, potrete far arrivare direttamente sulla mail il vostro buono regalo.
Semplice, no?
Ultima, ultimissima, ma proprio ultima spiaggia sono Amazon o IBS. Anche su questi due colossi è possibile regalare un buono libri.

Se poi volete davvero qualcosa di diverso e, oltre a leggere, al vostro lettore piace ascoltare potete regalare anche Audible o Storytel.

Che altro aggiungere?
Che la forza dei libri sia sempre con voi e ricordatevi che regalare un libro – o anche più di uno – fa sempre super bene all’anima!



Pubblicato in: #fantasy, Romanzo, segnalazioni

‘Un giorno di notte cadente’, è arrivato il prequel de ‘il priorato dell’albero delle arance’ di Samantha Shannon

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 28,00 | Data di pubblicazione: 28 novembre 2023

Abbiamo recensito il primo romanzo qui.


Il libro.

Quarta di copertina:
Tunuva Melim è una sorella del Priorato: da cinquant’anni si allena a uccidere le creature draconiche, ma è dall’epoca del Senza Nome che non se ne vedono, e ormai la gente inizia a mettere in discussione l’importanza del suo ordine. Intanto nel Settentrione la regina di Inys, Sabran l’Ambiziosa, ha sposato il nuovo sovrano di Hróth, allo scopo di rafforzare l’alleanza dei regni devoti alle Sei Virtù. Hanno una figlia, Glorian, che vive nascosta nella loro ombra, e non desidera uscirne. A Oriente i draghi dormono da secoli; Dumai ha trascorso tutta la vita in un tempio tra le montagne di Seiiki, officiando i riti in onore del potente Kwiriki. Ma ora un uomo riemerge dal passato di sua madre Unora, e dà una svolta al destino della ragazza. Una nuova era di terrore e violenza si avvicina: e quando il Monte dei Lamenti esploderà, spetterà a queste donne trovare la forza di proteggere l’intero genere umano dalla più terribile delle minacce.


L’autrice.

Samantha Shannon è nata a Londra nel 1991. Nel 2013 ha pubblicato La sognatrice errante, il primo dei sette volumi della serie La stagione della Falce, a cui sono seguiti The Mime Order nel 2015 e The Song Rising nel 2017 e The Mask Falling nel 2021, tutti bestseller internazionali. Il Priorato dell’Albero delle Arance, primo romanzo della serie delle “Radici del Caos”, è stato finalista ai Lambda Literary Awards nel 2020; nel 2023 è uscito il suo prequel, Un giorno di notte cadente.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

22 Vasche, Caroline Wahl – recensione

Recensione a cura di Rossella Lazzari

Breve, intenso, originale, doloroso, “22 vasche” è l’esordio letterario dell’autrice tedesca Caroline Wahl, pubblicato per l’Italia da Neri Pozza nella collana Beat per la traduzione di Scilla Forti.


“22 vasche” è la storia di Tilda, una giovane donna dalla vita complicata, ma dai sogni ancora vividi, sebbene sepolti sotto il peso di mille responsabilità. Mentre passa gli acquisti alla cassa del supermercato, Tilda prova ad indovinare chi sia il compratore, a giudicare da ciò che ha nel carrello.
È un modo come un altro per ingannare il tempo, per spezzare la monotonia di un lavoro altrimenti noioso, per non pensare troppo a ciò che la aspetta fuori.
Quando non è al lavoro, Tilda segue le lezioni all’università – sta per laurearsi in matematica, ambito che da sempre le dà conforto – oppure è a casa, a badare alla sorellina Ida che parla poco ma esprime il suo disagio con i disegni, e a cercare di tenere insieme i cocci di una famiglia raffazzonata, senza padre e con una madre con gravissimi problemi di alcolismo.
Nel quadro grigio di un’esistenza come troppe, due fari, due sogni, due miraggi affiorano all’orizzonte: uno viene dal futuro (il dottorato a Berlino), l’altro torna dal passato (il bel nuotatore che troppo le ricorda un evento nefasto).
Sembrano irraggiungibili, ma, in fondo, chissà…?


Scritto con stile originale e fortemente evocativo, “22 vasche” esprime il disagio di chi deve far fronte a situazioni più grandi di lui/lei, di chi si porta dietro il fardello di errori non suoi, di vite che sembrano treni lanciati in corsa verso un dirupo, di un destino crudele e beffardo che sembra prendersela sempre con chi è già sfortunato di suo. Eppure, in mezzo a tutto questo dolore, un barlume di speranza c’è, e questo libro ce lo dimostra attraverso la voce disillusa ed intrisa di rassegnata normalità di quella che sembra una donna fatta, ma che in realtà è – e dovrebbe essere – solo una ragazza. Questo libro ci ricorda che tutti hanno il diritto di sognare, a prescindere da ciò che hanno vissuto e da quanto nera sia la loro disperazione.

Se questo è l’esordio, c’è da aspettarsi sorprese da quest’autrice.


Il Libro:
La vita di Tilda Schmitt è una tabella di marcia serratissima. Lavoro, tram, università, tram, piscina, spesa, casa. In apparenza fila tutto, come il movimento fluido con cui Tilda passa sul lettore del codice a barre i prodotti del supermercato in cui lavora part-time. Ogni giorno dietro la porta di casa l’aspetta Ida, 10 anni, viso dolce da bambina-sole dei Teletubbies, vestita di un guazzabuglio di colori, la sua sorellina che parla poco ma disegna moltissimo, che la segue in piscina ma solo quando piove.
Ogni giorno, Tilda fa le sue 22 vasche, non una di più, non una di meno, niente pause. Sta per laurearsi in matematica, i numeri sono la sua zona di conforto: è così da sempre, da quando era piccola, da quando suo padre se n’è andato, da quando la mamma ha preso a bere, da quando è arrivata anche Ida che un padre non ce l’ha avuto proprio mai. Vive nella casa più triste della loro via, che già è triste. I suoi amici, manco a dirlo, sono via da un pezzo: ad Amsterdam, a Berlino, ovunque ma lontano da quella citta – dina che tutti odiano, non solo Tilda. Poi un giorno, in piscina, compare quel tipo che nuota come un dio, tagliando con eleganza l’acqua col braccio; impossibile non notarlo quando finisce le sue vasche e, appoggiato al bordo della piscina, si sfila gli occhialini piantando gli occhi nei suoi. 22 vasche, per l’esattezza. Lo sguardo un po’ crudele, le sopracciglia aggrottate, è il ragazzo più bello di sempre, un sogno da trattenere dietro gli occhi chiusi. Come è un sogno il dottorato a Berlino che il suo prof le ha appena proposto: un lampo di futuro. Ma che fare con Ida? E con la mamma? E con le responsabilità di cui la sua famiglia disastrata la costringe a farsi carico? Una vasca dopo l’altra, Tilda cerca risposte e soluzioni nel caos della sua vita ordinata: potrà concedersi di riemergere per prendere fiato?

L’autrice: Caroline Wahl è nata nel 1995 a Mainz, cresciuta nei pressi di Heidelberg e vive a Rostock. Ha studiato germanistica a Tübingen e letteratura tedesca a Berlino. Ha lavorato presso alcune case editrici. Questo è il suo primo romanzo.

Pubblicato in: segnalazioni

Bright & Dark. Westwell (Vol. 2), Lena Kiefer – segnalazione

Casa Editrice: Giunti | Prezzo: € 16,90 | Data di pubblicazione: 2 novembre 2023


Il libro.
Questo romanzo è parte di una trilogia composta da:

Quarta di copertina: Helena e Jessiah hanno appena trascorso un’estate col cuore spezzato, cercando di dimenticarsi a vicenda: Jess in giro per l’Europa con suo fratello Elijah, Len negli Hamptons alla ricerca di nuovi indizi su quello che è successo ai loro fratelli. Dopotutto è stata solo questione di una notte, una storia che non è mai davvero iniziata. Ma New York non è così grande come sembra e quando i due per caso si imbattono l’uno nell’altra, il desiderio di stare insieme è un dolore così intenso da mozzare il respiro. Non c’è futuro per due come loro, almeno fino a quando questa assurda faida familiare non avrà fine. Mentre Helena tenta in tutti i modi di onorare la promessa fatta a Trish, ovvero di stare lontana da lui, per il bene della sua famiglia, emergono informazioni fondamentali sulla sera in cui sono morti Adam e Valerie. Informazioni che Jessiah ha il diritto di conoscere e che potrebbero metterla nei guai… perché il vero pericolo sono i segreti, segreti che potrebbero distruggere qualsiasi relazione. E Helena lo sa bene, ma come resistere all’impulso di lasciarsi andare tra le sue braccia? Dove trovare la forza di combattere quando i nemici sono coloro che vuoi proteggere? Rinunciare alla felicità a volte è l’unica soluzione, eppure il desiderio… il desiderio è impossibile da cancellare. Le storie di amori impossibili sono quelle più appassionanti e in questo secondo capitolo della saga troverete ancora più passione, dramma e colpi di scena.


L’autrice.

Ama inventare storie fin da quando è bambina, oggi è una delle migliori scrittrici tedesche di New Adult. Ogni volume della serie “Westwell” è entrato nella classifica dello Spiegel. Vive con il marito nella campagna vicino a Brema, dove pianifica nel dettaglio le sue storie grazie a enormi lavagne piene di post-it. I suoi ingredienti preferiti sono un grande amore, la giusta dose di dramma e un pizzico di suspense.
Pubblicato in: segnalazioni

‘Ti abbraccio, Teheran’, Doris Bellomusto e Tiziana Tosi – segnalazione

Autrice: Doris Bellomusto
Illustratrice: Tiziana Tosi
Casa editrice: Le Pecore Nere Editorial
Pubblicazione: 1 gennaio 2023 | Pagine: 40 | Prezzo: € 14,00

Un fuoco cova sotto la cenere del patriarcato. Le donne iraniane da più di 40 anni lo tengono vivo, battendosi contro le discriminazioni politiche e sociali, a cui il regime teocratico le ha sottoposte. Questa lotta oggi ha assunto il volto bellissimo e fiero delle ragazze che sventolano i loro volti e i loro corpi come gesto di rivolta e di affermazione di libertà. Corpi che si riprendono le strade, voci che cantano e prendono pubblicamente la parola, capelli di ogni colore che si mostrano e cadono, tagliati a ciocche, in segno di lutto e ribellione. Anche chi ha scelto il velo per tutta la vita ha mostrato i suoi capelli bianchi pubblicamente, per protestare con le più giovani in una battaglia comune. Le abbiamo viste nel traffico delle
città, riempire le piazze, protestare nelle scuole. Mahsa, Nika e tutte le altre che oggi tragicamente hanno bucato gli schermi della nostra indifferenza sono volti, vite, gesti, sono sogni da far vivere nel cuore e nella mente. Trasfigurate nelle pagine di questo libro in tratti e parole vive, ne percorriamo l’umanità e la voglia di vivere, ne attraversiamo il senso che si fa vita anche per noi, sotto i nostri occhi lontani.


DORIS BELLOMUSTO
Si è laureata in lettere classiche presso l’Università della Calabria,
insegna materie letterarie presso il “Liceo G. Pascoli” di Barga (LU),
dove vive dal 2011. Non ha mai dimenticato né i suoi studi classici né
le sue radici meridionali. Dalle sue inestinguibili nostalgie sono nate
le raccolte di poesie “Come le rondini al cielo” (edizioni Tracce,
Marzo 2020); Fra l’Olimpo e il Sud (Poetica edizioni, Luglio 2021);
Nuda (Ladolfi editore, Giugno 2022).

TIZIANA TOSI
Tiziana Tosi, insegnante di italiano e arte nella fascia d’età 6-10 anni.
Laureata in Scienze dell’Educazione. Un’unica grande passione:
l’illustrazione e l’ideazione di storie per bambini e adulti. Ha illustrato
per la casa editrice Indomiti pensieri differenti il testo Orso
Palloncino
. Pubblicato dalla casa editrice La strada per Babilonia
Nalin e le cinque saggezze di cui è coautrice e illustratrice. Con
Voglino editrice è uscito il testo per le scuole Alfi e Betta, gemelli
ribelli a spasso per l’alfabeto
. Nel 2023 Il pescatore di nuvole in
italiano e inglese con La strada per Babilonia e La mamma è mia per
la casa editrice La fabbrica dei segni.

LE PECORE NERE EDITORIAL
Le Pecore Nere è una realtà editoriale transnazionale fondata nella città di Rosario (Argentina) e approdata da gennaio 2019 in Calabria, a Cosenza, guidata da due giovani donne, l’italiana Maria Pina Iannuzzi e l’argentina
Regina Cellino. La casa editrice si propone come spazio letterario aperto a voci differenti, in particolare, alle trame letterarie moderne e contemporanee che consentono di costruire e rinnovare ponti tra l’Italia e l’Argentina. Pubblichiamo autori la cui scrittura abbia un’impronta “Glocal” (globale e locale), ovvero opere che nascono in un territorio definito ma che, al tempo stesso, siano capaci di farci interrogare su questioni universali. La casa editrice nasce non solo come possibilità di ampliare i confini (territoriali, linguistici, culturali) della letteratura, ma è altresì la forma per partecipare attivamente insieme agli autori e al gruppo di lavoro ai cambiamenti che si susseguono rapidi in un mondo sempre più globalizzato. Le Pecore Nere pone, dunque, radici nella fecondità del passato e nella rivoluzione del futuro. In tal senso, l’idea centrale del nostro progetto editoriale è di sviluppare al massimo potenzialità differenti, con uno sguardo sempre attento alle dinamiche letterarie del web e all’editoria tradizionale in un mondo digitale e interconnesso.

Pubblicato in: #mistery, #recensione, Romanzo

La saga Blackwater di Michael McDowell – La nostra recensione

Recensione a cura di Valentina B.

La saga di Blackwater è stata pubblicata per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ‘80, suddivisa in 6 volumi. Quest’anno la casa editrice Neri Pozza ha pubblicato la traduzione italiana sempre in 6 volumi graficamente curatissimi, pubblicati tra gennaio e marzo.
Il 5 dicembre prossimo uscirà il cofanetto con tutti i volumi.
L’autore di questa intrigante saga familiare è Michael McDowell, autore e sceneggiatore statunitense, famoso per le sceneggiature di Nightmare before Christmas e Beetlejuice. È morto a poco meno di 50 anni nel 1999.
La saga di Blackwater narra la storia della famiglia Caskey dagli anni Venti agli anni Sessanta e si apre con l’alluvione della cittadina immaginaria di Perdido in Alabama.

“L’acqua è la vita, ma è anche la morte.”

La famiglia Caskey, una delle più influenti della città, si prodiga per aiutare gli abitanti colpiti dall’alluvione. Durante uno dei giri di ricognizione della parte sommersa della città, l’erede del clan Caskey, Oscar, soccorre una misteriosa ragazza, apparentemente rifugiatasi nell’albergo, Elinor Dammert.

“La famiglia è un luogo dove si nascondono i segreti.”


L’astio reciproco tra Elinor e Mary-Love, matriarca della famiglia, è immediato e viscerale; nonostante i dubbi di una parte della città e gli ostacoli causati da Mary-Love, Elinor e Oscar si sposano e da subito si intuisce che nella ragazza venuta dal fango c’è molto più di quanto
appare…

“Il passato non è mai davvero passato.”

Nell’arco narrativo di tutta la serie si raccontano le storie dei vari personaggi che fanno parte della grande famiglia allargata dei Caskey: il segreto di Elinor – che viene svelato abbastanza presto – è intimamente connesso al fiume Blackwater ed è l’influenza della stessa a portare prosperità, misteri, animosità, morte e riconciliazione nella famiglia, lungo i quasi cinquanta anni della storia.

“Il potere è una cosa pericolosa.”


La storia inizialmente scorre lentamente e pare un romanzo storico come altri, ma nel momento in cui si svela il segreto di Elinor, la narrazione prende velocità e cattura l’attenzione, fino a rendere quasi impossibile staccarsi dai volumetti, tanta è la voglia di sapere come va a finire (sì, ho nuovamente commesso l’errore di iniziare una serie di libri non interamente pubblicata, ma due settimane sono un tempo di attesa quasi ragionevole).
I personaggi di Elinor e Mary-Love, due donne dalla personalità molto forte, occupano la scena principale, così come la lotta senza esclusione di colpi tra le due. Questi due personaggi sono descritti e caratterizzati così bene che diventa impossibile restare imparziali.
Nel corso dei libri hanno spazio maggiore le figure femminili, rispetto a quelle maschili: Miriam e Frances, figlie di Elinor e Oscar, sono solo alcune delle donne Caskey che guadagnano la scena come figure forti e decisive per le sorti della famiglia, man mano che Elinor e Oscar invecchiano.
La parte horror della narrazione coglie spesso e volentieri di sorpresa, sotto forma di descrizioni dettagliate e in parte crude di rituali di magia Hoodoo; Perdido e il sud degli Stati Uniti sono sfondo e allo stesso tempo entità vive che partecipano ai fatti, soprattutto i fiumi Blackwater e Perdido.
Nel complesso la saga vale assolutamente il tempo che si impiega per leggerla e la spesa dei sei volumetti, le cui copertine sono opera straordinaria di Pedro Oyarbide, le quali contengono ciascuna rimandi alla storia del volume stesso ( la suspence parte ancor prima di iniziare la lettura!)


Abbiamo fatto un piccolo approfondimento di tutta la saga qui!

Pubblicato in: Romanzo, storico

La ragazza dell’Orient Express, il romanzo di Lindsay Jayne Ashford – recensione

Recensione a cura di Rossella Lazzari

Cosa sappiamo, in realtà, della vita dei personaggi famosi vissuti nel passato? Sappiamo solo quello che hanno deciso di raccontare a noi o ai loro biografi…

Il resto possiamo solo immaginarlo.

Da queste basi parte il lavoro d’immaginazione di Lindsay Jayne Ashford che, prendendo le mosse da fatti noti, nel suo romanzo “La ragazza dell’Orient Expressha immaginato un pezzetto di vita della celeberrima scrittrice e drammaturga Agatha Christie. Un pezzetto di vita non troppo ben documentato, per la precisione il viaggio che, nel 1928, la condusse a Bagdad, passando per Istanbul, a bordo del mitico Orient Express che avrebbe poi costituito l’ambientazione del suo giallo uscito nel 1934.

Agatha era reduce dall’infedeltà del marito Archie culminata proprio quell’anno in un divorzio e successive seconde nozze di lui con l’amante, Nancy.
Ebbene… e se Agata, al contrario di quanto avvenne nella realtà, non fosse più ricomparsa dopo essere sparita nel 1926 ed avesse compiuto quel viaggio in incognito? Chi avrebbe potuto incontrare su quel treno
così misterioso e pieno di avventure? Forse una donna altrettanto bella, forte, sagace con un segreto altrettanto ingombrante? E se avesse incontrato anche colei che le aveva portato via il marito? E se…?

Ebbene, la Ashford immagina uno scenario plausibile, interessante, attrattivo che non solo ci spinge a documentarci un po’ sul privato di quest’autrice tanto conosciuta per le sue storie e poco per la sua vita, ma ci fa anche viaggiare con l’immaginazione attraverso terre magnetiche ed in un’epoca in cui le donne difficilmente viaggiavano da sole e godevano di tante libertà.

Un libro verosimile, non certo foriero di messaggi trascendentali, ma sicuramente piacevole e di compagnia.

Un’ottima lettura per chi abbia voglia di tuffarsi in ambientazioni rétro e di sognare un po’ attraverso le vicende – vere o immaginate – di un nome altisonante della letteratura inglese e mondiale del Novecento.


Il libro:

«Pochissimi di noi sono ciò che sembrano.»
Agatha Christie

Che scherzi crudeli fa un cuore a pezzi, pensa Agatha. Il suo ex marito, Archie Christie, è vivo e vegeto, talmente vivo da averla lasciata per un’altra donna, eppure il suo fantasma non smette di tormentarla: la assale in ogni angolo di quello che è stato il loro nido e non le lascia requie.
Le appare persino a una fermata dell’Orient Express, su cui si è imbarcata in incognito per allontanarsi dalla curiosità dei giornalisti e dall’oppressione di Londra. Sarà lui l’uomo che bacia quella ragazza in partenza, o di nuovo il suo fantasma? Agatha spera che la malia di Baghdad, la loro meta ultima, la guarisca da quell’incubo.
Ma a bordo del treno non ancora immortalato nel suo leggendario romanzo, Agatha Christie non è l’unico passeggero ad avere qualcosa da nascondere, e a sperare di trovare nel deserto un nuovo inizio alla propria vita.
Il primo matrimonio della sua compagna di cabina, l’archeologa Katharine Keeling, è sospettosamente finito in tragedia e lei si è lanciata in una nuova relazione basata su un inganno.
Nancy Nelson, che fresca di matrimonio porta in grembo il figlio di un altro uomo, sa di non poter nascondere ancora a lungo la gravidanza ed è sull’orlo della disperazione.
Ognuna delle tre donne sta fuggendo da un passato oscuro, che è decisa a proteggere ferocemente.
Nel corso del lungo e avventuroso viaggio, qualcosa annoderà le loro vite in un legame destinato a non sciogliersi mai più, e i loro segreti diventeranno uno solo. Perché non c’è mistero più grande del cuore di una donna.

L’autrice:

Lindsay Jayne Ashford è una scrittrice britannica di romanzi gialli e thriller. È nata a Wolverhampton, in Inghilterra, ed è stata la prima donna a laurearsi in criminologia al Queens’ College di Cambridge. Dopo la laurea, ha lavorato come giornalista per la BBC e poi come freelance, scrivendo per diverse riviste e giornali nazionali.

Ashford ha pubblicato il suo primo romanzo, A Feather on the Water, nel 2012. Il libro è stato un successo immediato e ha vinto il premio per il miglior romanzo d’esordio al Crime Writers’ Association Debut Dagger Awards. Da allora, Ashford ha pubblicato altri nove romanzi, tra cui The Snow Gypsy, The Woman on the Orient Express e The House at Mermaid’s Cove.

I romanzi di Ashford sono caratterizzati da una trama avvincente, personaggi ben sviluppati e una scrittura elegante. L’autrice è particolarmente abile nel creare suspense e nel mantenere i lettori incollati alle pagine fino alla fine.

Ashford è stata paragonata ad alcuni dei più grandi nomi del giallo, come Agatha Christie, Ruth Rendell e P.D. James. I suoi romanzi sono stati tradotti in diverse lingue e hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo.

Nel 2023, Ashford ha pubblicato La ragazza dell’Orient Express, un romanzo che segue le indagini di Agatha Christie su un misterioso omicidio a bordo dell’Orient Express. Il libro ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico, ed è stato definito “un giallo classico con un tocco di modernità”.

Ashford vive attualmente sulla costa occidentale del Galles con la sua famiglia.

Pubblicato in: #fantasy, LETTERATURA FANTASY, Romanzo, segnalazioni

Fourth Wing – Il best seller di Rebecca Yarros arriva anche in Italia

Casa Editrice: Sperling & Kupfer | Prezzo: € 19,90 | Data di pubblicazione: 7 novembre 2023


Il libro.
La Casa Editrice Sperling & Kupfer pubblica oggi un libro ambientato nell’elitaria accademia militare di Basgiath, dove i giovani vengono formati per diventare cavalieri di draghi. Il romanzo è ambientato in un mondo dove i draghi sono esseri senzienti e la guerra tra due imperi è imminente.

L’opera segue la storia di Violet Sorrengail ed è stato un successo di critica e pubblico, ricevendo numerosi premi, tra cui il “Romanzo fantasy dell’anno” dalla rivista “Publishers Weekly”.
Il libro è stato scritto da Rebecca Yarros, autrice romantica e avida lettrice, con una carriera consolidata nella scrittura e recensioni entusiaste da più parti.

Quarta di copertina: L’accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell’élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent’anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell’eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l’alba del giorno dopo…


L’ autrice.

Rebecca Yarros si considera una romantica senza speranza e adora tutto ciò che riguarda cioccolato, caffè e paleo. ha sempre amato leggere e la scrittura si è evoluta naturalmente dal suo amore per le notti tarde e le promesse di una pagina in più.
E’ anche una moglie militare da quasi 20 anni. Durante le missioni di suo marito in Iraq e Afghanistan, divorava un libro al giorno e, durante la sua terza missione, finalmente ne ha scritto uno suo. 
Con un tempismo alquanto ironico, ha ricevuto il contratto per il libro Full Measures durante il suo quarto impiego, e l’ha pubblicato un mese dopo il suo ritorno a casa. Jason, il marito, è andato in pensione l’anno scorso e la coppia ama la vita civile.
Hanno sei figli. In famiglia sono tutti fan sfegatati dei Mets. Quando si tratta di libri, Rebecca ha scritto alcune parole che le sono valse alcune recensioni stellate da Publishers Weekly e Kirkus. Potete seguire l’autrice su tutti i suoi social media.

Pubblicato in: approfondimento

‘Friends, Amanti e la Cosa Terribile’, addio a Matthew Perry

Friends è la serie TV con cui intere generazioni, chi più chi meno, sono cresciute, hanno sorriso, riso, preso spunto, si sono fatte influenzare nel look, hanno sgocciolato quale lacrimuccia e passato ore serene.
Siamo tra quest*. E le lacrime sono anche le nostre. Sembra quasi di stare assistendo alla morte definitiva degli anni Novanta.
In questi ultimi giorni, queste intere generazioni sono in lutto per la scomparsa prematura (aveva solo 54 anni) di Matthew Perry, attore diventato famoso per il ruolo dell’affascinante e sarcastico Chandler Bing nell’intramontabile sit-com televisiva Friends.


Matthew Langford Perry nacque a Williamstown in Massachusetts nel 1969, crebbe però in Canada con la madre, ex segretaria stampa del Primo ministro canadese Pierre Trudeau, una piccola curiosità è da dire qui: il figlio di Pierre Trudeau, Justin, è l’attuale primo ministro canadese e pare che fosse un grande amico di Perry,

Approdato a Los Angeles in giovane età Perry ottenne del piccoli ruoli tra il 1987 ed il 1988, partecipò a Beverly Hills 90210 nella prima stagione, dando volto al campione della West Beverly High, poi ebbe la svolta nel ’94 quando venne scelto dalla NBC per il ruolo di Chandler in Friends.
La fortunata serie, creata da David Crane e Marta Kauffman, è stata prodotta dal 1994 al 2004. L’ultimo episodio é andato in onda nel maggio del 2004 ha tenuto davanti agli schermi di tutto il mondo ben 52,5 milioni di persone, diventando il quarto finale di serie più visto della storia della televisione e l’episodio più visto del decennio.
Chandler, il personaggio interpretato da Perry, è uno dei più amati della serie soprattutto per le sue battute ironiche e sarcastiche.

«Ciao, sono Chandler e faccio battute quando sono a disagio»

Matthew Perry era molto famoso e sicuramente benestante ma, fatto salvo i primi tempi di Friends dove cercava di non far trapelare nulla, non ha mai nascosto di avere seri problemi di alcolismo e di dipendenza da droghe e farmaci.
Pare che la dipendenza da l’alcool sia iniziata da giovane, prima dell’inizio delle riprese di Friends ma con l’arrivo del successo la situazione sia peggiorata; secondo quanto scrive lui stesso nell’autobiografia, edita in Italia da La Nave di Teseo nel 2022, ‘Friends, Amanti e la Cosa Terribile‘ si poteva capire se in un periodo specifico era l’alcool o la droga il suo problema. Si poteva intuire dal suo peso, dice: «Quando sono più in carne, è l’alcol; quando sono magro, sono le pillole. Quando ho il pizzetto, sono molte pillole».
Perry ha cominciato presto a parlare delle sue dipendenze per cercare di creare maggiore consapevolezza e sensibilità rispetto ad un problema tanto grave quanto diffuso.
In un’intervista di presentazione dell’autobiografia, a fine 2022, Perry raccontò che fino ad un certo punto era riuscito «più o meno a gestirsi», ma a 34 anni, verso la fine di Friends, era «davvero incastrato in un sacco di guai»: sostiene di essere arrivato a prendere 55 pastiglie di Vicodin al giorno e a pesare 58 chili.
L’incontro di Perry con il Vicodin deriva da un incidente con una moto d’acqua durante le riprese di un film, gli venne prescritto il farmaco noto anche come idrocodone, ovvero un antidolorifico oppiaceo che viene utilizzato per il trattamento del dolore.
L’abuso di questo farmaco unito all’uso anche di metadone, alcool, cocaina benzodiazepine e anfetamine lo ha portato a sviluppare una forte pancreatite e ad avere problemi di memoria. E’ stato ricoverato per la prima volta in una clinica di recupero nel 2001.
Ha affermato durante un’intervista BBC di non ricordare completamente tre anni della sua vita. E’ entrato e uscito dalle cliniche di recupero un totale di 15 volte.
Ha confessato nel suo memoir di aver mentito ai medici, di essere ricaduto innumerevoli volte nella dipendenza e di essersi fatto portare le droghe addirittura mentre era ricoverato.
Tutto questo lo portò a sottoporsi a ben 14 interventi chirurgici legati all’abuso di alcool e droga. Era consapevole di essere malato e che sarebbe stata una malattia che non l’avrebbe mai abbandonato, ma era anche cosciente del fatto che con l’aiuto giusto si sarebbe potuta gestire. E provava a farlo.

Nel luglio del 2019, subì una perforazione del colon per l’abuso di oppioidi e passò due settimane in coma, cinque mesi in ospedale e nove mesi con un sacchetto per stomia.

Rischiò di morire anche due anni dopo, con un arresto cardiaco mentre si trovava in una clinica di recupero in Svizzera.

«Soffochiamo i nostri sentimenti anche a costo dell’infelicità eterna. Ti sembra una buona idea?»

La storia della sua vita e di come abbia cercato di aiutare gli altri la si trova ben spiegata e perfettamente raccontata nella sua autobiografia che in lingua originale si intitola Friends, Lovers and the Big Terrible Thing; un bestseller già prima della dipartita dell’attore, inizia con questa frase, alquanto profetica e dove racconta il successo ricevuto con Friends, ma anche la battaglia contro l’alcool e la droga che l’hanno portato vicino alla morte più di una volta.

Salve, il mio nome è Matthew Perry, anche se potreste conoscermi con un altro nome. I miei amici mi chiamano Matty. E dovrei essere morto.


Racconta anche che esistono due tipi di dipendenti dalla droga:

«Quelli che vogliono andare su, e quelli che vogliono andare giù. Io volevo sciogliermi sul divano e sentirmi benissimo».


In un’intervista del 2022 al New York Times disse di essere piuttosto in salute e di essere pulito da ben un anno e mezzo, ma nonostante questo contava ogni giorno della sua vita.
Mettendosi a nudo, Matthew Perry si è impegnato moltissimo per aiutare altre persone affette, come lui, da dipendenze e diffondere consapevolezza su tematiche quali l’abuso di alcool e la dipendenza da droghe e farmaci. A suo dire, il solo fatto che anche una persone famosa soffrisse di tali problemi era un bel punto di partenza per rendersi conto e poter chiedere aiuto, farsi ascoltare e, magari, guarire.

«Vorrei essere ricordato come qualcuno che ha vissuto, ha amato pienamente. E la cosa fondamentale è che voglio essere ricordato come qualcuno che voleva aiutare le persone. Questo è quello che voglio. La cosa migliore di me è che se qualcuno viene da me e dice: ‘Non riesco a smettere di bere, puoi aiutarmi?’ Posso dire ‘sì’ e posso davvero aiutarlo. Quando morirò, non voglio essere ricordato solo per Friends. Mi piacerebbe che venisse ricordato il fatto che ho imparato ad essere sobrio e che posso aiutare gli altri a fare lo stesso. E vivrò il resto della mia vita provandoci.»”

Dopo essere entrato e uscito più volte dalle cliniche di recupero, Perry si impegnò quindi fortemente per aiutare gli altri a guarire, fino a trasformare la sua villa di Malibù in una clinica per persone con problemi di dipendenza: La Perry House.
Negli ultimi tempi Matthew Perry aveva parlato tantissimo di quanto lo rendesse orgoglioso aiutare gli altri a superare le loro dipendenze. Era campione di arguzia e autocritica.

Molte celebrità hanno ricordato Matthew: Adele ha dedicato la sua canzone We Were Young durante la serata al Colosseum at Ceasers Palace Grazie, e facendo un discorso in onore di colui che ha dato vita al miglior personaggio comico di tutti i tempi.
Non solo la cantante pop, ma anche Charlie Puth ha voluto omaggiare Perry, durante un concerto a Melbourne, con una performance toccante dove ha suonato con il pianoforte la melodia della celebre colonna sonora di Friends, I’ll be there for you e successivamente See You Again suo brano, in collaborazione con Wiz Khalifa, diventato famoso in modo dolceamaro in quanto è stato dedicato al compianto Paul Walker, star di Fast & Furios.

Sicuramente sarà impossibile dimenticare Matthew Perry, per il personaggio che ha interpretato e per la sua battaglia continua contro il demone della dipendenza.
Sembra davvero di aver perso un amico. E non possiamo che andarlo a cercare nei suoi film, in Friends oppure leggerlo nel suo memoir. Non possiamo che vederlo come un testamento, una freccia di conoscenza lanciata da un uomo che ha tentato di vincere una battaglia durissima. E lo ha fatto anche tentando di aiutare gli altri a vincere, sperando che alcuni oltre alla battaglia vincano anche la guerra.

Quando morirò, non voglio essere ricordato solo per Friends. Mi piacerebbe che venisse ricordato il fatto che ho imparato ad essere sobrio e che posso aiutare gli altri a fare lo stesso.


Lo faremo, ti ricorderemo per questo e per tutto il resto.

Ciao Matthew… che la terra ti sia lieve.


Per chi volesse acquistare il libro Friends, Lovers and the Big Terrible Thing in italiano lo trovate qui.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Gli intrighi del regno, Tehereh Mafi – segnalazione

Casa Editrice: Fanucci Editore | Prezzo: € 16,90 | Data di pubblicazione: 27 ottobre 2023


Il libro.

Quarta di copertina: Alizeh, l’erede al trono dei Jinn, è destinata a liberare il suo popolo dalle ingiustizie subite sotto il dominio umano. Quando Kamran, l’erede al trono degli umani, si innamora di lei, inizia a mettere in discussione tutto ciò che gli è stato insegnato sui Jinn. Nel frattempo, il nonno di Kamran giace morto per mano di Cyrus, sovrano del vicino regno di Tulan, che ha portato Alizeh nella sua patria per sposarla; le ha offerto tutto ciò di cui ha bisogno per diventare la regina dei Jinn, portando così a termine il suo patto col diavolo. Ma Alizeh non vuole avere nulla a che fare con l’accordo di Cyrus e tantomeno con il diavolo. Senza una via di fuga a disposizione e vicina a compiere il suo destino, dovrà decidere se accantonare i sentimenti per Kamran e diventare la regina che il suo popolo merita oppure seguire ciò che non riesce a dimenticare.


L’autrice.

Tahereh Mafi è l’autrice bestseller per il New York Times e USA Today della serie Shatter Me, che si compone di sei volumi e diverse novelle: Shatter Me, Unravel Me, Ignite Me (tutti editi da Rizzoli ma prossimamente in questo catalogo), Restore Me, Defy Me e Imagine Me, e ora anche Shatter Me – Le novelle vol.1 (Destroy Me, Fracture Me, Shadow Me e in appendice Il diario di Juliette) e Shatter Me – Le novelle vol. 2 (Reveal Me e Believe Me). Nata in una piccola città del Connecticut, attualmente risiede a Santa Monica, in California, con suo marito, il collega autore Ransom Riggs. Non di rado può essere sorpresa in overdose da caffeina e immersa nella lettura di un libro. This Woven Kingdom – Le trame del regno è il primo romanzo della nuova pentalogia This Woven Kingdom.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

L’asso di cuori, Morgane Moncomble – segnalazione

Casa Editrice: Leggereditore | Prezzo: € 14,90 | Data di pubblicazione: 27 ottobre 2023


Il Libro.

Quarta di copertina: Se c’è una cosa che Rose e Levi hanno in comune è il poker. Lei è nata con un dono che rischia di trascinarla nel baratro, lui ha trascorso la vita sbancando un casinò dietro l’altro per diventare, un giorno, il migliore. Ha solo un ostacolo da superare: il suo nemico giurato, Tito Ferragni. Se fino a ora l’onore gli ha impedito di rivelare tutte le volte in cui Tito ha vinto barando, Levi si rifiuta di lasciar correre anche questa volta. Un unico vincitore trionferà al Torneo Mondiale di Poker, il Main Event. Ecco perché si rivolge a Rose. Riuscendo a intuire chi bluffa e chi dice la verità, la ragazza accetta di diventare la sua arma segreta. Soltanto quando è ormai troppo tardi, dopo lunghi baci rubati e segreti rivelati, Levi si accorge di essere stato ingannato. Chi è davvero Rose Alfieri? Sarà lei l’asso nella manica che cambierà le carte in tavola?


L’autrice.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

I sorrisi non fanno rumore, Enrica Tesio – segnalazione

Casa Editrice: Bompiani | Prezzo: € 17,00 | Data di pubblicazione: 25 ottobre 2023


Il Libro.

Quarta di copertina: “Non dovrei dare nulla per scontato, dovrei essere concentrata come un dio, esercitare l’amore in ogni momento, perché l’amore è esercizio di presenza”: questo pensa ogni madre quando rimprovera a sé stessa una défaillance, e questo pensa anche Antonia, detta Toni, brillante scrittrice di libri illustrati, che il suo ex marito chiama mélomamma ma è solo la genitrice affaticata di una figlia preadolescente e non riesce a perdonarsi tutta la stanchezza che ha nel cuore. Ma Toni non molla, ogni mattina si sveglia e affronta una nuova giornata, anche quando il Natale si avvicina con i suoi obblighi di riunioni familiari e tintinnante felicità che per lei suonano in contraddizione. Continuare a correre e stringere i denti, però, non sempre è la strategia giusta: il rischio è di fermarsi all’improvviso e dire la verità tutta insieme. È così che una mattina di dicembre, davanti a una platea di bambini e insegnanti, Toni guarda il buio oltre il cono dei riflettori e dice poche parole che infrangono irrimediabilmente il tabù del Natale. Subito intorno a lei si leva un’ondata di sdegno che attraverso i social diventa una tempesta, capace di travolgere tutto e di scaraventarla indietro, al cuore della sua infelicità: in quel posto dove ciascuno è costretto a guardare negli occhi sé stesso per capire come risalire. Un posto dove si può essere molto soli, ma può anche capitare di incontrare qualcuno come Riccardo, che a Toni ricorda: “A qualcosa serviranno, tutti questi errori”. Fresco come il vento dell’est che porta con sé Mary Poppins, questo è un romanzo di adulti e di bambini, di elfi natalizi e e-mail dirette in Lapponia, di addii, di guai e d’amore, che ci racconta noi stessi, il nostro tempo veloce, le ipocrisie in cui troppo spesso stritoliamo i nostri desideri. Con il suo timbro inconfondibile Enrica Tesio scrive una fiaba metropolitana amara e dolce, capace di farci sorridere nel buio.


L’autrice.

Blogger e scrittrice torinese, Enrica Tesio ha due figli e due gatti, ed è separata.
Laureata in Lettere con indirizzo cinematografico, fa la copy da quando aveva vent’anni. Nel 2015 esce per Mondadori La verità, vi spiego, sull’amore.