Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Cercami, Andrè Aciman

Agli Oscar 2018 il film Chiamami con tuo nome è stato nominato in ben 4 categorie e il libro da cui è tratto è una delle storie d’amore più delicate nell’archivio delle storie d’amore letterarie.
Non potevamo dunque non segnalarvi l’uscita del secondo romanzo di Andrè Aciman, dove Elio e Oliver ritornano insieme ad altri personaggi per raccontare un’altra storia, un nuovo e vecchio amore.

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9788823522909_0_0_551_75Quarta di copertina:

Sono passati parecchi anni da quell’estate in Riviera: Elio, in piena confusione adolescenziale, aveva scoperto la forza travolgente del primo amore grazie a Oliver, lo studente americano ospite del padre nella casa di famiglia. Erano stati giorni unici, in grado di segnare le loro vite con la forza di un desiderio incancellabile, nonostante ciascuno abbia poi proseguito per una strada diversa. Il nuovo romanzo di André Aciman si apre con l’incontro casuale su un treno tra un professore di mezza età e una giovane donna: lui è Samuel, il padre di Elio, sta andando a Roma per tenere una conferenza ed è ansioso di cogliere l’occasione per rivedere suo figlio, pianista affermato ma molto inquieto nelle questioni sentimentali; lei è una fotografa, carattere ribelle e refrattaria alle relazioni stabili, e in quell’uomo più maturo scopre la persona che avrebbe voluto conoscere da sempre. Tra i due nasce un’attrazione fortissima, che li porterà a mettere in discussione tutte le loro certezze. Anche per Elio il destino ha in serbo un incontro inaspettato a Parigi, che potrebbe assumere i contorni di un legame importante. Ma nulla può far sbiadire in lui il ricordo di Oliver, che vive a New York una vita apparentemente serena, è sposato e ha due figli adolescenti, eppure… Una parola, solo una parola, potrebbe bastare a riaprire una porta che in fondo non si è mai chiusa.”


Dicono dell’autore.

André Aciman  (Alessandria d’Egitto, 2 gennaio 1951) insegna letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan. Dopo Chiamami col tuo nome, romanzo che ha segnato il suo esordio ed è diventato un film nel 2017 per la regia di Luca Guadagnino, Guanda ha pubblicato Notti biancheHarvard SquareVariazioni su un tema originale, il memoir Ultima notte ad Alessandria e la raccolta di saggi Città d’ombra.

Pubblicato in: LETTERATURA FANTASY

Phobia – Ludovica Cicala

coverTitolo:  Phobia #2

Autore: Ludovica Cicala

Casa Editrice: Centauria Libri, Edizione © 2017

Pagine: 378 pagine

Prezzo: € 9.90

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐

Note: Sequel di Insomnia

 


 

Trama: La guerra è cominciata. A dichiararla, con un video-comunicato online divenuto subito virale, sono stati gli EVO, la nuova razza di giovani bellissimi e dotati di poteri speciali, che da anni vengono rinchiusi nelle Krankenhaus non appena si manifesta la loro vera natura. In concomitanza con il proclama, devastanti attentati terroristici cominciano a colpire le capitali d’Europa, compiuti da tre misteriosi e micidiali EVO. Nessuno sa chi siano e, mentre la situazione internazionale precipita, nel campo degli EVO ribelli che vivono in clandestinità si acuiscono divisioni che minacciano di distruggerli. Melissa è dilaniata: credeva di aver raggiunto finalmente un rifugio, dopo la fuga dalla Krankenhaus di Londra, ma era solo la calma prima della tempesta. Michael, il fratello appena ritrovato, la tiene a distanza. Byron, il ragazzo di cui è innamorata, è insidiato dalla bellissima e caustica Mega. E il dottor Dhrumgo, che già una volta è quasi riuscito a ucciderla, le dà ancora la caccia. Il nuovo romanzo di Ludovica Cicala riporta in scena i personaggi del suo folgorante esordio, Insomnia, in un’avventura ancora più ricca di fascino e terrore, tradimento, gelosia, riscossa. I protagonisti, eroi difettosi e indomiti, mettono in gioco la loro vita in un crescendo che li porterà vicinissimi ai limiti della loro mente, della tensione che sono in grado di sopportare, della passione che sono in grado di sprigionare. Quella che devono affrontare è una sfida contro forze soverchianti, portata avanti in nome della salvezza di un mondo che li perseguita, ma soprattutto di un diritto a cui non intendono rinunciare: quello di essere se stessi.


 

Recensione:  

« Se sei diverso non sei come tutti gli altri».

« In realtà essere diversi gli uni dagli altri è una prerogativa di tutti. Essere diversi non prescinde dall’essere umani, la diversità ci rende umani. »

Una delle vere magie di un buon libro è la sensazione che provi quando finalmente lo hai tra le mani. Quando diventa tuo e un brivido – lo senti, lo percepisci – ti percorre da capo a piede dandoti una scarica, lo capisci.
Credi che sia una scintilla, quello sfarfallio allo stomaco che ti fa capire che hai scelto bene.
È un buon libro e tu non vedi l’ora di leggerlo.
Ti può aver attratto la copertina, forse l’incipit, oppure hai scelto ad occhi chiusi perché conosci l’autore è sai che non potresti mai rimanere deluso.

Vi è mai capitato?

Questo è quello che provo io quando scelgo ogni libro che poi compro e leggo. Deve scattare quel qualcosa – quell’illuminazione – per far sì che il libro torni a casa con me, al sicuro nella mia borsa pronto per essere letto.

Quando rimani sveglia fino alle 00.30 di notte – sapendo che il giorno dopo dovrai alzarti presto e guadagnarti con sudore il pane – ma non ti interessa, te ne freghi altamente e ti divori il libro, nel tuo letto con la tua fedele luce a farti da faro in quel mondo solo tuo e che non vuoi abbandonare, non ancora.

In quel preciso istante, in mezzo alla notte capisci, che il risultato è buono.  Hai fatto un ottimo acquisto e ne vai fiera.

Ludovica Cicala, classe 1994, ha da poco pubblicato il suo ultimo romanzo “Phobia” sequel del suo esordio Insomnia ( Qui, la recensione del Bistrot ), edito da Centauria Libri.  
Classificatasi subito come una delle migliori scrittrici emergenti giovanili degli ultimi tempi, la Cicala ci permette di leggere qualcosa di nuovo, frizzante che crea dipendenza.

In Insomnia, avevamo lasciato Melissa Stoker e il suo gruppo di amici liberi da una scuola – prigione, ma decisamente provati nel fisico e nel corpo, in Phobia li ritroviamo quasi tutti, ma ognuno con i propri demoni interiori da affrontare. Molto più vulnerabili al nemico e alle conseguenze che un video – diventato subito virale – ha scatenato. Un video che ha definitivamente distrutto il delicato equilibrio tra EVO, persone dotate di abilità speciali e umani portandoli sull’orlo di una guerra.

Ho amato davvero Insomnia ma, secondo la mia opinione, quest’ultimo libro ha una marcia in più. Le parole per descriverlo nel mio caso sono: Ansia, Panico e Paura. L’ho letto tra una pausa pranzo e l’altra e prima di dormire ed è stato questo che ha decisamente aumentato la suspence, facendomi fremere dalla voglia di riprenderlo in mano ogni volta che ne avevo la possibilità.

Ho trovato Phobia un libro molto più maturo, più cupo ma molto più affascinante e ricco di emozioni rispetto al precedente, tanto da permetterti di entrare nella storia e viverla, e credendo, per qualche ora, di diventare quasi il tuo personaggio preferito. Se in Insomnia abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare questo mondo creato dalla scrittrice, in Phobia si scende in luoghi molto più oscuri, la mentalità e la personalità dei personaggi viene fuori in modo più crudo e reale e ci permette di vedere le cose da altre prospettive.

Di solito, non amo particolarmente i sequel, ma questo l’ho davvero apprezzato e spero ardentemente che ci sia la possibilità di un proseguimento.

Io, sicuramente non voglio perdermelo. E voi?

© Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Romanzo

Dopo di te – Jojo Moyes

 

Dopo-di-te

Titolo: Dopo di te [After You]

Autore: Jojo Moyes

Casa Editrice: Mondadori, Edizione © 2016

Pagine: 384 pagine

Prezzo: €18,00

Valutazione: ✓✐✐✐✐✐.

Note: Seguito di Io prima di te


Trama:  Louisa Clarke ha tante domande. Ad esempio com’è finita a lavorare nel bar dell’aeroporto, passando ogni turno a guardare le persone partire. O perché non sente come casa sua l’appartamento in cui vive da un anno. O se la sua famiglia così unita potrà perdonarla per quello che ha fatto diciotto mesi fa. E se riuscirà a superare l’amore della sua vita. L’unica cosa che Lou sa per certo è che qualcosa deve cambiare. Poi, una notte, accade. Ma lo sconosciuto sulla sua porta di casa, ha le risposte che sta cercando o solo altre domande? Chiudere la porta equivale a continuare la propria vita: semplice, ordinata, sicura. Aprirla, significa rischiare tutto. Ma lei ha promesso a se stessa e a Will di vivere, e se vuole mantenere la promessa deve lasciar entrare ciò che è nuovo.


Recensione:

Come potevo dirle che perderlo era stato come essere attraversata da una lama che aveva aperto uno squarcio dentro di me, un doloroso, costante promemoria, un’assenza che non avrei mai potuto colmare? 

Lou Clark  

Jojo Moyes è tornata con il tanto atteso seguito di Me after You, rendendomi, oltre alla persona più felice sulla faccia della terra, anche la più ansiosa e terrorizzata. Chiariamo: avevo una fottuta paura. Non sapevo davvero cosa aspettarmi e la paura di poter rimanere delusa dal seguito del mio libro preferito mi ha perseguitato fin da quando ho saputo che sarebbe uscito.

In Io prima di te avevamo Will e Louisa, ed abbiamo imparato ad amarli, insieme, pagina dopo pagina, ora invece c’è Lou rimasta da sola diciotto mesi dopo.

La Louisa che ci viene descritta nel libro è comprensibilmente diversa dalla protagonista che conosciamo e che abbiamo apprezzato fin da subito nel primo libro. Lou è smarrita, odia questo nuovo mondo dove Will non c’è e forse un pochino odia anche Will stesso. Egoisticamente parlando è comprensibile la rabbia e il dolore che Lou prova – e che ci viene descritto perfettamente – ma dall’altra parte sarebbe stato altrettanto egoista far vivere a Will una vita che non voleva.

Penso che ogni essere umano sappia cosa vuol dire perdere una persona amata: di solito la si perde per fatalità, per una malattia, ma chi muore molto spesso non vuole andarsene.

Will Traynor invece ha scelto coscientemente di andarsene perché non poteva più vivere una vita su una sedia a rotelle. Una vita nel mondo. Un mondo che lei non conosce ancora bene, un mondo che forse non vuole conoscere perché senza Will al suo fianco che senso ha? Si sente tradita perché crede che lui non l’abbia amata abbastanza da restare ed è così arrabbiata da rimanere rinchiusa nella sua bolla di dolore. Nonostante abbia viaggiato parecchio dopo la morte di Will – come gli aveva promesso – e abbia visto il mondo è come se non l’avesse visto davvero, restando ferma, al punto di partenza.

La scrittrice rende i sentimenti della protagonista – la rabbia, il dolore e lo smarrimento – così palpabili e cosi veri che il lettore riesce quasi a farli suoi. A ogni pagina sentivo io stessa tutti questi sentimenti attraverso Louisa.

Jojo Moyes è una delle poche scrittrici che conosco che riesce a farlo ed è per questo che è una delle mie scrittrici preferite e il perché ormai compro i suoi libri a occhi chiusi.

Io amo Jojo e ogni suo libro non mi delude mai, ma Me before You e After You hanno un posto speciale nel mio cuore: con il primo libro ho pianto, ho riso, ho provato ansia, ad un certo punto ho anche dovuto smettere di leggere perché i miei sentimenti erano così forti che mi stavano sopraffando. Pochi libri riescono a entrarmi così dentro, tanto da farmi smettere per qualche secondo di leggere e pensare “ Ok, fermati. Prendi fiato“, ma con il secondo libro ho davvero raggiunto la completezza: l’ho trovato delicato, ironico e terribilmente emozionante.

Lo stile della scrittrice è scorrevole, piacevole e molto diretto.

Ho visto la rinascita dalle ceneri, come una fenice, di una protagonista che ho amato fin dalla prima volta che ho letto di lei e ne sono stata terribilmente felice. Una felicità che solamente un lettore appassionato può capire.

Quando arrivi a dire: “Ecco. Ecco è questo che mancava! E’ questo quello che ci voleva.” Insomma, mi capite, no?

After You mi è piaciuto molto, l’ho adorato ed è la conclusione perfetta di una storia toccante ed emozionante.

Ho letto sui vari social, principalmente commenti nei gruppi di lettura di Facebook che frequento, commenti discordanti su questo seguito: c’era a chi era piaciuto e a chi no perché pensavano che la mancanza di Will fosse troppo forte.

Non so cosa loro abbiano provato, ma per me Will era in ogni pagina, in ogni piccolo gesto di Lou e in ogni sua piccola vittoria. Il libro non manca di colpi di scena e di nuovi, ma adorabili, personaggi ed una delle principali cose che ho apprezzato e che per una volta è un vero seguito e non una rilettura del libro da parte dell’altro protagonista, di solito quello maschile.

Ci sarebbero tante cose da dire su questo libro, ma potrei cadere nello spoiler, e non voglio. Perché ancora deve leggerlo o per chi ancora non conosce Lou voglio lasciare la possibilità di assaporare ogni pagina.

Compratelo e se avete paura acquistatelo lo stesso perché Jojo Moyes non delude mai.

 

Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzato fuori dal proprio angolino rassicurante… C’è fame in te, Clark. C’è audacia. L’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente.
Vivi bene. Semplicemente, vivi. 

—  Will Traynor “

© Rossella Zampieri

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