Ho la sensazione che le persone nascondono la loro vera natura, quando infondo siamo tutti incasinati allo stesso modo. Alcuni sono soltanto più bravi a mascherarlo.
Pubblicato nel 2016, ‘It ends with us‘ è diventato un caso editoriale grazie al passaparola, con oltre un milione di copie vendute in tutto il mondo e la traduzione in ben venti lingue. Galeotta è stata, ancora una volta, la piattaforma TikTok e gli utenti/influencer che ormai tutti conosciamo come i booktoker. Il romanzo è basato sul rapporto dei genitori della scrittrice e la stessa Hoover ha ammesso che è stato il romanzo più difficile che abbia mai scritto. Nel 2022 è uscito il seguito ‘It Starts with Us‘. Entrambi i romanzi sono pubblicati in Italia dalla Sperling & Kupfer. In occasione della trasposizione cinematografica, in uscita il 21 agosto 2024, usciranno delle edizioni speciali.
Nel luglio 2019, Justin Baldoni, attore e regista conosciuto per i suoi ruoli in ‘Jane the Virgin‘, ‘Beautiful’ e altri, ha opzionato il romanzo per un adattamento cinematografico, prodotto attraverso la sua compagnia Wayfarer Entertainment. Nel gennaio 2023, Blake Lively, conosciuta per molti ruoli di successo, è stata scelta per il ruolo della protagonista Lily Bloom. Baldoni, oltre a dirigere l’adattamento, interpreterà l’interesse amoroso della protagonista Ryle Kincaid e Christy Hall adatterà la sceneggiatura. Nell’aprile 2023, Brandon Sklenar è stato scelto per interpretare il ruolo di Atlas, l’amore (grande) adolescenziale della protagonista. Le riprese sono iniziate a Hoboken, nel New Jersey, nel maggio 2023. L’uscita nelle sale italiane del film è prevista per il 21 agosto 2024. Ci sono grandi aspettative per questo adattamento perché, come chi ha già letto il romanzo sa, sono affrontate tematiche molto delicate ed i fan che hanno amato la storia di Lily sono preventivamente molto critici nel confronti di questo adattamento cinematografico.
Ebbene sì. La fortunata saga bestseller, edita da Rizzoli, ‘Come uccidono le brave ragazze‘ (titolo originale: A Good Girl’s Guide to Murder) di Holly Jackson è diventata una serie tv e pare proprio che potremmo vederla sulla piattaforma del nostro amicone Netflix. Infatti esce oggi sulla piattaforma del nostro colosso preferito la prima stagione, composta da 6 episodi da all’incirca 45 minuti l’uno. La serie è creata da Poppy Cogan. La protagonista Pip è interpretata da Emma Myers, la lupacchiotta Enid nella fortunata serie ‘Mercoledì‘, sempre disponibile su Netflix.
Una carrellata di immagini promozionali.
‘Come uccidono le brave ragazze‘ è una saga composta da tre romanzi più una novella (Kill Joy del 2022) ed è diventato in poco tempo un bestseller, scalando le classifiche. È possibile acquistare la prima trilogia in un unico romanzo, cliccando qui!
In alternativa i romanzi sono:
Quarta di copertina: Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L’assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l’assassino fosse davvero ancora là fuori?
Quarta di copertina: Pippa Fitz-Amobi è reduce dalle avventure che l’hanno portata alla risoluzione del cold case della morte di Andie Bell. L’indagine è ora raccontata per filo e per segno in un podcast, che sviscera tutti i particolari dell’indagine. Pippa, segnata dagli eventi dell’anno precedente, afferma a gran voce che dopo la scorsa esperienza ha chiuso con il voler fare la detective. Ma improvvisamente il fratello del suo amico Connor sparisce. La polizia non vuole fare nulla a riguardo, E Pippa si ritrova immersa in una nuova indagine, che mai avrebbe immaginato potesse portare a galla segreti tanto loschi. E questa volta, tutti sono in ascolto. Ma riuscirà a trovarlo prima che sia troppo tardi?
Sono passati pochi mesi da quando Pip Fitz-Amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. Uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non dà peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. Più che mai Pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma è assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. Indagando come ha imparato a fare, non ci mette molto a scoprire delle analogie tra il suo stalker e un serial killer locale responsabile di ben cinque omicidi alcuni anni prima. Stavolta è la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi Pip dovrà lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile…
Ha iniziato a scrivere storie fin da giovane, completando il suo primo (disastroso) tentativo di romanzo all’età di quindici anni. Vive a Londra e, oltre a leggere e scrivere, ama giocare ai videogiochi e guardare documentari sul crimine vero per poter fingere di essere un detective. “A Good Girl’s Guide to Murder” è il suo primo romanzo. Puoi seguire Holly su Twitter e Instagram @HoJay92
A poco più di un mese dall’uscita della serie tv Bridgerton (nostro articolo), la casa editrice Mondadori sforna delle nuove e bellissime copertine, ma la novità è che i fratelli Bridgerton (nostra recensione) saranno due per ogni libro. Ovviamente saranno suddivisi come le uscite originali: Daphne e Anthony, Benedict e Colin, Francesca e Eloise e per finire Gregory e Hyacinth. Saranno aggiunti degli spin-off in tutti i romanzi.
Londra, 1813. Simon Basset, duca di Hastings, è perseguitato da madri di fanciulle da marito impegnate a combinare matrimoni, possibilmente quello della loro prole con lui. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima per trovare lo sposo perfetto alla sua figliola. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Simon e Daphne escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Non immaginano che la passione possa scoppiare davvero.
La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell’alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle. Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata “lo Splendore”. Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l’approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una “zitella ficcanaso” che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere. Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate. L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.
Sophie Beckett discende da una nobilissima famiglia, ma non ha mai avuto una vita facile. Niente feste, coccole, agi per lei: è infatti la figlia illegittima del conte di Penwood ed è sempre stata trattata come una domestica, soprattutto dopo che il padre, morendo, l’ha lasciata sola con la matrigna e le sorellastre. Mai e poi mai avrebbe immaginato di partecipare un giorno al celebre ballo in maschera di Lady Bridgerton. Né tanto meno di incontrarvi un principe azzurro che stesse aspettando proprio lei. Eppure, mentre volteggia leggera tra le forti braccia del bellissimo Benedict, secondogenito della famiglia, le sembra quasi impossibile che quell’incantesimo debba dissolversi allo scoccare della mezzanotte. Non dimenticherà mai quella serata, ne è sicura. Neanche Benedict potrà scordare la sensazione provata danzando con quella sconosciuta. Chi si celava dietro quella maschera? Il giovane ha giurato a se stesso che l’avrebbe scoperto, per poi sposarla. Ma quando, anni dopo, conosce casualmente Sophie, che crede una cameriera, il suo proposito vacilla: è giunta l’ora di porre fine alla ricerca della misteriosa ragazza che gli ha rapito il cuore e abbandonarsi a un nuovo sentimento? Perché certo Sophie non poteva essere al ballo oppure sì?
Penelope Featherington è segretamente innamorata di Colin Bridgerton, il fratello della sua migliore amica. Da anni lo osserva da lontano ma all’improvviso si rende conto di non conoscerlo affatto. Lo stesso Colin, rientrando da un viaggio all’estero, scopre che molte cose sono cambiate. Soprattutto Penelope: ora non riesce a smettere di pensare a lei. È davvero la donna che potrà renderlo felice?
Di famiglia aristocratica, Eloise Bridgerton ha ormai ventotto anni compiuti ed è ancora senza marito. A spezzare il grigiore delle sue giornate arrivano le lettere di sir Phillip Crane, un botanico rimasto vedovo con due gemelli da crescere. Dopo un anno di corrispondenza lui le chiede di sposarlo, ma quando finalmente si incontrano, Eloise scopre che Phillip, più che una compagna, cerca una madre per i suoi figli. Riuscirà il suo amore a fare breccia nel cuore apparentemente insensibile di Phillip?
Quando Michael Stirling, il più audace libertino di Londra, incontra Francesca Bridgerton è amore a prima vista. Un amore non ricambiato: Francesca sta per sposare suo cugino John. E anche se un evento improvviso libera Francesca da qualunque vincolo, Michael non osa confessarle il proprio amore e per dimenticarla parte per l’India. Ma al suo rientro, inaspettatamente, Francesca gli chiede consiglio per trovare un buon marito: potrà Michael sopportare di gettarla tra le braccia di un altro?
Gareth St. Clair scopre che il suo passato, e forse anche il suo futuro, è nascosto negli eleganti caratteri di un antico diario, scritto però in una lingua che lui non comprende: l’italiano. Per Hyacinth Bridgerton, esperta traduttrice, è una sfida davvero intrigante. Ma quando insieme a Gareth si immerge in quelle pagine scopre che le risposte che entrambi cercano non sono lì. E niente è più semplice, o complicato di un bacio.
Gregory Bridgerton crede nel vero amore. Ma quando incontra Hermione Watson, la donna dei suoi sogni, scopre che lei ama un altro. Comunque deciso a conquistarla, Greg ha un asso nella manica: Lady Lucinda Abernathy, la più cara amica della fanciulla, si offre di aiutarlo. Ma ciò che Lucy, fidanzata dall’età di dieci anni con il futuro conte di Davenport, non ha previsto è di innamorarsi perdutamente proprio del pretendente dell’amica.
La trilogia ‘Save’ di Mona Kasten, composta dai romanzi ‘Save Me‘, ‘Save You‘ e ‘Save Us‘ è una serie young adult, edita da Sperling & Kupfer.
La serie racconta la storia d’amore (tormentata e passionale, ovviamente) tra Ruby Bell e James Beaufort. Lei è una studentessa borsista con due soli obiettivi: entrare a Oxford ed essere invisibile agli occhi dei compagni snob, lui è un ragazzo ricco, bello e menefreghista, che cerca di non soffocare sotto le pressione della famiglia. Ruby scopre un segreto riguardante una studentessa, ma non una studentessa qualsiasi bensì Lydia Beaufort, la sorella gemella di James. Per proteggere sua sorella, James farà di tutto per mettere a tacere Ruby. Così facendo la metterà inconsapevolmente sotto i riflettori, suo malgrado. Cominciano a frequentarsi e a conoscersi, scoppia la scintilla e…si renderanno conto che entrambi hanno una maschera che li protegge dal mondo esterno.
L’adattamento televisivo tedesco arriverà il prossimo 9 maggio sulla piattaforma Amazon Prime Video, diretto da Tarek Roehlinger e Martin Schreier. La serie drammatica è ambientata nella scuola d’èlite Maxton Hall. Gli interpretati dei protagonisti principali sono Harriet Herbig-Matten e Damian Hardung. Promette di essere una serie ricca di emozioni e molto intrigante. Siamo più che abituati a questo tipo di dinamica sociale, ma il trailer promette suspance, intrighi e ovviamente amore. Saranno 6 episodi in tutto, della durata di 50 minuti ciascuno più o meno.
DLIN DLON – comunicazione di servizio
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Si è molto parlato della scrittrice Erin Doom (pseudonimo della trentenne Matilde dal cognome ignoto) quando ha deciso di uscire allo scoperto in diretta TV durante il programma televisivo di Rai3 ‘Che tempo che fa’ ospite di Fabio Fazio. Ha pubblicato su Wattpad (una delle piattaforme di lettura più conosciute) i suoi romanzi ‘Il Fabbricante di Lacrime‘ e ‘Nel modo in cui cade la neve‘ prima di essere scoperta dalla casa editrice Salani Editore. Il fenomeno letterario della generazione Z ‘Il Fabbricante di Lacrime’, un fantasy young adult con una vena dark e romantica, diventato un bestseller in poco tempo, è stato un vero e proprio successo editoriale in Italia, con quasi 500.000 copie vendute nel solo 2022. Il romanzo ha conquistato la vetta della classifica dei libri più venduti dell’anno, grazie soprattutto al passaparola positivo sui social media, in particolare su TikTok. Ora questo grandissimo successo è diventato un film che arriverà sugli schermi del colosso Netflix il 4 aprile 2024. Diretto da Alessandro Genovesi e scritto dallo stesso Genovesi e Eleonora Fiorini. Il film è prodotto da Colorado Film, nello specifico da Iginio Straffi (creatore delle Winx) e Alessandro Usai. La storia ruota intorno a Nica e Rigel, due orfani cresciuti tra le mura dell’orfanotrofio Grave, dove si racconta la leggenda di un Fabbricante di Lacrime, un misterioso artigiano, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli esseri umani. Nica, ormai diciasettenne, però ha altro a cui pensare perché il suo desiderio più grande sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno infatti deciso di adottarla, purtroppo però adotteranno anche Rigel, orfano inquieto e misterioso.
Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.
Il romanzo non ci ha molto entusiasmate, per la trama poco originale e la pioggia di stereotipi ‘damigella in pericolo’ e ‘cattivo perché tormentato’, il ritmo lo abbiamo trovato lento e il finale insoddisfacente, perciò siamo davvero curiose di vedere la trasposizione cinematografica per capire se sono riusciti a cavare un buon film da queste premesse poco allettanti. Per quanto riguarda il libro i pareri sono oltremodo contrastanti, suggeriamo di leggere diverse recensioni per farsi un’idea completa del romanzo e decidere se leggerlo o meno.
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Arriva un altro adattamento cinematografico tratto da un romanzo. Presentato in anteprima mondiale al SXSW Festival ‘The idea of You‘ vedrà ufficialmente la luce il 2 maggio su Amazon Prime Video. La commedia romantica in questione con protagonisti Anne Hathaway (che non ha bisogno di presentazioni) e Nicholas Galitzine (attore molto apprezzato negli ultimi anni per i ruoli in New York Academy, Cenerentola, Purple Hearts e Rosso, Bianco e sangue blu) è tratta dal romanzo ‘The idea of You‘ di Robinne Lee, attrice e scrittrice, uscito negli States nel lontano 2017. L’attrice Anne Hathaway, oltre ad essere la protagonista, è anche produttrice del progetto insieme a Gabrielle Union, Cathy Schulman, Eric Hayes, Jordana Mollick e Jennifer Westfeldt. Alla regia abbiamo Michael Showalter, che ritorna in grande stile. Showalter ha diretto la miniserie The Dropout, i film Gli occhi di Tammy Faye e Spoiler Alert: The Hero Dies, ispirato al libro di Michael Ausiello, che arriverà nei cinema americani il 2 dicembre.
Le riprese del film sono iniziate nell’Ottobre del 2022 e si sono svolte tra Georgia, Atlanta e Savannah. La canzone originale che si può sentire nel trailer del film è ‘Dance Before We Walk‘ e sta già spopolando in rete ed, ovviamente, è interpretata dagli August Moon.
Anni fa, grazie anche alle piattaforme di FanFiction, andava di moda ispirarsi a vari personaggi dello spettacolo. Il più popolare è (e forse ancora lo è) Harry Styles, ex componente della famosissima boyband One Direction. Io personaggio maschile viene spesso associato a lui, un esempio notissimo è la saga bestseller ‘After’ di Anna Todd o quella più fresca di stampa ovvero la serie di ‘Deviant’ (che usa per il prestavolto del personaggio protagonista Mavor, appunto il giovane cantante e attore) ed entrambe sono edite da Sperling & Kupfer.
Non pensiamo dunque che sia un caso se ora, grazie alla casa editrice sopracitata, potremo anche noi leggere questa storia d’amore age-gap, trope che negli ultimi anni sta davvero prendendo molto spazio nella categoria romance. Il romanzo è in uscita il 23 aprile con la copertina della locandina del film (storciamo un po’ il naso, anche perché la copertina originale meritava molto).
Di solito i ruoli sono invertiti, ma in questo particolare caso è la protagonista femminile ad essere più grande e il protagonista maschile più piccolo.
Siamo a Los Angeles e Solène Marchand (nel film si chiama Sophie) è l’orgogliosa proprietaria trentanovenne di una prestigiosa galleria d’arte. Accompagna la figlia adolescente Isabelle a conoscere la sua boyband preferita al Coachella (Festival musicale che si svolge negli Stati Uniti) e la sua vita prende una piega inaspettata. L’ultima cosa che si sarebbe aspettata, infatti, è quella di avvicinarsi pericolosamente a Hayes Campbell, ventiquattrenne e frontman degli August Moon, famosi in tutto il mondo. Hayes è brillante, sicuro di sé ed elegante e scatta subito la scintilla. Il fatto che abbiano ben quindici anni di differenza complica un po’ le cose. Quella che inizia come una serie di incontri clandestini in varie città si evolve rapidamente in una relazione appassionata. È un viaggio che attraversa i continenti, mentre i due navigano nei mondi più disparati: dalle tournée negli stadi alle fiere d’arte internazionali, fino a rifugi appartati. E per Solène è tanto un recupero della sua parte più vera, quanto una riscoperta della felicità e dell’amore. Quando la loro storia diventa un fenomeno virale, sia Solène che la figlia Isabelle diventano ben presto un bersaglio per fan accaniti e media insaziabili. Saprà l’amore essere più forte dei pregiudizi e del gossip?
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Nella vita di tutti i giorni le loro emozioni erano così diligentemente represse, costrette in spazi sempre più angusti, che un fatto apparentemente marginale finiva col caricarsi di un significato pauroso.
Il romanzo ‘Normal People’ (in italiano Persone Normali) di Sally Rooney è stato pubblicato nel 2018 da Einaudi e inizialmente segue le vicende dei due protagonisti, Marianne e Connell, dalla scuola secondaria nella contea di Sligo, dove abitano e successivamente si concentra sulla loro vita universitaria presso il Trinity College di Dublino, dove ci guida negli sviluppi della loro travagliata (issima) relazione di amore/amicizia.
In questo acclamato romanzo l’autrice affronta il tema della diversità sociale: Marianne proviene da una famiglia ricca e disfunzionale, mentre Connell ha origini più modeste. Piuttosto inquietante la dinamica di potere infatti la loro relazione è segnata da continui cambiamenti di status e da un’inquietante lotta per il controllo.
Entrambi, per ragioni differenti, in balia delle loro più profonde emozioni si sentono sbagliati. Quando sono insieme però, ogni tanto, si sentono completi. La comunicazione tra i due protagonisti è spesso ostacolata da insicurezze, orgoglio e paura di essere feriti.
Il romanzo scorre molto bene, anche se all’inizio si può trovare disturbante il fatto che i dialoghi non siano sottolineati dalle virgolette. Ma questo rende più intimo e introspettivo il romanzo, infatti la prosa di Rooney è essenziale e diretta, focalizzandosi sui pensieri e le emozioni dei personaggi. Marianne e Connell si confrontano con le pressioni sociali e familiari, cercando di definire la propria identità. ‘Normal People’ è più di una storia d’amore: racconta del dolore di sentirsi diversi e molto spesso giudicati. Di un’ amicizia che attraversa gli anni, perché Marianne e Connell, dopo essersi trovati non si lasceranno più andare. È la storia di una crescita personale di due persone diverse, ma allo stesso tempo simili che si aiutano a vicenda a trovare il loro posto nel mondo. Persone normali ha ricevuto un grande plauso dalla critica e dai lettori, diventando un bestseller internazionale, ha vinto il Premio Costa Book Award 2018 ed è stato finalista al Man Booker Prize 2018 e dal romanzo è stata tratta la serie tv omonima, anch’essa di grande successo, disponibile in Italia su Rai Play.
‘Normal people’ è una miniserie televisiva young adult irlandese, britannica e statunitense diretta da Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald e scritta da Alice Birch, Mark O’Rowe e l’autrice Sally Rooney. Prodotta dalla casa di produzione irlandese Element Pictures la miniserie è composta da 12 episodi ed è un vero gioiellino da non perdere. È stata girata, per la maggior parte delle riprese, nella contea di Sligo e a Dublino nell’ormai lontano 2019. Per la città fittizia di Carricklea è stata utilizzata Tubbercurry, mentre hanno dovuto attendere febbraio 2020 per le riprese in Svezia a Luleå e sul Mar Baltico. Sebbene una parte del romanzo sia ambientata a Trieste, le scene riguardanti l’Italia sono state girate principalmente a Sant’Oreste, Stimigliano e nella villa Il Casale alla tenuta di Verzano, nel Lazio. I personaggi principali di Marianne Sheridan e Connell Waldron sono interpretati rispettivamente da Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal. È possibile vedere tutta la serie gratuitamente su RaiPlay. La trasposizione televisiva è molto fedele (e menomale!) al romanzo e per questo l’abbiamo apprezzata ancora di più! L’ambientazione ed i paesaggi si amalgamano meravigliosamente con la bravura degli attori. DA VEDERE!
È pericoloso venerare la propria infelicità. È difficile uscirne una volta che ci sei stato dentro troppo a lungo. Ci si dimentica come fare. “La felicità è una scelta che a volte richiede uno sforzo” (Eraclito)
Ogni volta che si termina un libro di Robert Galbraith, alias J.K. Rowling, la sensazione è sempre la stessa: difficile pensare che possa seguire un nuovo capitolo migliore di quello. Puntualmente, certezze disattese. ‘Sepolcro in Agguato‘ è decisamente migliore dei suoi predecessori e arrivati all’ultima pagina si prova la terribile sensazione di essersi abbuffati di qualcosa di cui si ha ancora terribilmente fame.
Come sempre, la storia è uno dei casi di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ormai duo indissolubile, alle prese con una “chiesa”, chiamata Universal Humanitarian Church, la cui immagine patinata nasconde tutte le dinamiche atroci tipiche di una setta che lavora sulla coercizione psicologica, di pari passo a quella fisica.
Fun fact: esiste veramente un sito che simula l’esistenza dell’Universal Humanitarian Church, lo trovate qui con tanto di logo e immagine di Papa J – il capo della chiesa – e un link per poter acquistare il suo libro (che ovviamente porta in realtà al giallo della Rowling).
Dicevamo: Will, intelligentissimo e affetto da una forma autistica, figlio del ricco cliente che ha reclutato i due investigatori, è caduto nelle mani dell’Universal Humanitarian Church e tirarlo fuori è tutt’altro che semplice: l’organizzazione attira adepti da tutto il mondo in modo subdolo ed efficace, isolandoli prima da ogni legame famigliare, poi trascinandoli in un incubo senza fine che perpetrano anche grazie alla privazione del sonno e del cibo.
Per riuscire ad avere un contatto con il giovane Will, Robin si offre volontaria per infiltrarsi nelle attività della chiesa, che principalmente si svolgono in una fattoria lager, con un doppio rischio: quello di essere a sua volta vittima del sistema che di essere scoperta quando manda segretamente aggiornamenti all’agenzia. Strike e Robin capiscono subito che per riuscire a tirare fuori il ragazzo, devono trovare il modo di incriminare l’intera chiesa, che nonostante la sua attenta attività di copertura – anche attraverso il reclutamento di figure del mondo della politica e dello spettacolo – ha dei grossi scheletri nell’armadio.
Tra finti guru della religione orientale, ovvi trucchi di illusionismo che convincono menti fragili, vendette e morti sospette, la trama non smette mai di tenere gli occhi incollati al libro (o al reader), fino all’inevitabile, sorprendente colpo di scena. La Rowling ti accompagna per mano, insieme ai suoi detective, ad avere certezze sulla risoluzione del caso, capovolgendo tutto nel giro di una manciata di pagine.
Sullo sfondo, mai troppo invasiva e fastidiosa, la storia d’amore fra Robin e Strike giunge ad un giro di boa importante. Anche stavolta questo non influenza il racconto in maniera pesante ma dona il giusto senso alla trama e all’evoluzione dei personaggi.
Ci sono due elementi che tengo in conto quando leggo un giallo: per me la storia è potenzialmente perfetta se non riesco ad individuare il colpevole oltre la metà del libro; il secondo elemento sono gli indizi: quanti ce n’erano effettivamente sparsi nel testo e quanto avrei potuto dedurre da sola? Il primo elemento è sempre una certezza nei libri a firma Galabraith. Fin dal primo volume. Per quanto riguarda il secondo elemento, la situazione si colloca a metà strada e rivela maestria: se all’inizio ogni dettaglio del caso viene esplicitato al lettore, pian piano viene occultato il punto di vista dei detective in modo che solo alla fine si possa arrivare alla conclusione esatta, tramite la loro rivelazione. Quindi la risposta è: non si può arrivare alla conclusione da soli, nonostante gli elementi indiziari, ma farlo attraverso il personaggio risulta stimolante in egual misura.
Un ultimo appunto. I gialli della Rowling non si limitano ad essere storie scritte bene, hanno un respiro molto più ampio e sociale. Mai di natura soggettiva. Dopo la lunga tirata sul mondo online e il fenomeno haters di “Un cuore nero inchiostro”, che indubbiamente per lei era molto sentito ma trattato con competenza, qui si affrontano problemi molto complessi oltre a quello della sudditanza psicologica ed affettiva: tutto quello che ne può derivare, l’importanza della psicoanalisi, dell’approccio emotivo (Robin) e di pugno (Strike), delle conseguenze dello stupro e in generale di ogni forma di credo estremo. Aveva tentato – in modo fallimentare – con ‘The Casual Vacancy’, una narrazione troppo cruda, troppo schietta e troppo lontana dal suo modo vincente di narrare attraverso metafore, attraverso storie contenute in altre storie.
I protagonisti della serie TV
Leggendo delle indagini di Strike c’è troppo della narrazione di Harry Potter da poter essere ignorato. A partire dal linguaggio, proseguendo attraverso le dinamiche narrative. Ricordiamoci innanzitutto che tutta la storia di Harry Potter si evolve attraverso un giallo per volume. Che i temi sociali si dipanano attraverso personaggi che sentiamo vicini e si alternano tra un mondo oscuro e pericoloso e una società benestante in pericolo, una dinamica che ci tranquillizza e che noi sentiamo come “normale”. Anche l’interazione tra i personaggi è la medesima, l’uno influenza positivamente l’altro e lo fa evolvere, al di là del filone romance che la Rowling non ha mai trattato in maniera idealistica ed edulcorata.
Insomma, il voto per questo romanzo è un 10 pieno, se non lo avete ancora fatto acquistatelo e recuperate tutti i precedenti! Se volete di più, c’è anche una serie molto bella edita da BBC One che traspone tutte le avventure di Strike e Robin in maniera molto fedele.
Se volete leggere la saga ecco l’ordine di lettura dei singoli volumi e i link ai quali potete acquistarli e inoltre: qui trovate tutte le informazioni!
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«”Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo”, di solito il consiglio era questo, ma chi aveva l’energia sufficiente per farlo? E se pioveva o eri di cattivo umore? Era poco pratico. Molto meglio cercare di essere coraggiosi e audaci e cambiare le cose in meglio. Non proprio il mondo, ma il pezzettino intorno a te.»
Ancora oggi ‘One day‘ di David Nicholls, tradotto in italiano come ‘Un giorno‘ è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto. Pubblicato in lingua nel 2009 è arrivato sugli scaffali delle nostre librerie solo nel 2011 grazie alla casa editrice Neri Pozza.
Prestato dalla Bistrotta Bianca il libro mi ha subito catturata, strappandomi il cuore dal petto un pezzettino alla volta. Sono letteralmente impazzita per trovare l’edizione con la copertina originale, perché nello stesso anno è uscita anche la trasposizione cinematografica con protagonisti Anne Hathaway e Jim Sturgess e c’era solo l’edizione con la copertina del film. (Orrore! Un vero orrore per un lettore un po’ feticista la copertina del film e non quella originale) Alla fine sono riuscita a trovarlo in un mercatino dell’usato a solo un euro, ogni tanto una gioia. Inutile dire che quel romanzo lo tengo come se fosse una reliquia. Emma e Dexter non possono non entrarti dentro, alla fine del romanzo ti sembrerà di dover dire addio a dei cari amici. La struttura del romanzo alterna vent’anni di una delle storie d’amore più lunghe di sempre (altro che slow burn!), con il punto di vista di Emma e di Dexter. Lo stile di scrittura di Nicholls cattura fin dalla prima pagina e quando avrai finito il libro (perché lo finirai!) chiudendolo sentirai un vuoto grande e difficile da colmare. Un romanzo, bestseller mondiale, pieno di malinconia, a tratti comico e struggente. Il 15 luglio 1988 Em e Dex si amano per una notte e poi si dicono addio, ma il destino ha decisamente altro in serbo per loro: una vita a rincorrersi, trovarsi, allontanarsi di nuovo e poi ritrovarsi. Ovunque loro siano, con chiunque loro siano e qualsiasi cosa stanno facendo Em e Dex si terranno in contatto, avendo l’illusione di essere insieme perché, anche se non vogliono ammetterlo, la scintilla di quella notte d’estate non l’hanno mai dimenticata, ma soprattutto non si è mai spenta.
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Il film ‘One day’ è uscito nelle sale italiane nel lontano 2011. Diretto da Lone Scherfig e interpretato da Anne Hathaway e Jim Sturgess ha avuto un buon riscontro da parte della critica. Ha la durata di 105 min che passeranno molto velocemente, grazie anche alla bravura degli attori e ai colpi di scena. Sicuramente in poco più di un’ora e mezza di film è impossibile riprendere tutto il fulcro del romanzo, ma è uno dei migliori adattamenti cinematografici tratti da un romanzo. Il film è stato girato tra Londra, Edimburgo e Parigi. A fare da sfondo alle location e alla bravura degli interpreti ci sono anche altri aspetti che rendono questa pellicola davvero ben fatta: un’ottima sceneggiatura, una colonna sonora di tutto rispetto e i dialoghi.
Ma veniamo alla novità di questo 2024. Netflix ha infatti da poco lanciato il trailer della nuova serie tv basata sul romanzo di David Nicholls con lo stesso titolo sia del film che appunto del libro. Cosa sappiamo su questa serie che potremmo vedere sulla piattaforma streaming dall’ 8 Febbraio? La serie è stata creata e scritta da Nicole Taylor (già vincitrice del BAFTA). Tra i registi della serie ci saranno Molly Manners, Luke Snellin, John Hardwick e Kate Hewitt. One Day, prodotta da Roanna Benn, Jude Liknaitzky e dagli stessi David Nicholls e Nicole Taylor, avrà ben 14 episodi.
A interpretare i due innamorati al centro della storia ci sono Leo Woodall e Ambika Mod, attori visti rispettivamente nella seconda stagione di The White Lotus e in This Is Going To Hurt e I Hate Suzie. Insieme a loro ci saranno Essie Davis (nei panni della madre di Dexter), Tim McInnerny, Amber Grappy, Jonny Weldon, Eleanor Tomlinson (nel ruolo di Sylvie), Joely Richardson, Brendan Quinn e Toby Stephens. E voi? Avete già nel cuore il libro e avete paura della serie TV? La guarderete comunque e poi ne troverete ogni difetto? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!
Quando ho perso la vista, Werner, mi hanno detto che ero coraggiosa. Quando se n’è andato mio padre, mi hanno detto che ero coraggiosa. Ma il mio non è coraggio; non ho scelta. Mi sveglio e vivo la mia vita. Tu non fai lo stesso?
‘All the Light We Cannot See‘ tradotto in italiano come ‘Tutta la luce che non vediamo’ è un romanzo di Anthony Doerr vincitore del premio Pulizer per la narrativa e la Medaglia Andrew Carnegie per l’eccellenza nella narrativa. Ambientato durante la seconda guerra mondiale il romanzo segue le vicende di Marie-Laure LeBlanc, una ragazza francese cieca, e Werner Pfennig, un ragazzo tedesco molto brillante.
Siamo a Parigi nel 1934 e la piccola Marie-Laure, una bimba di sei anni e dal viso coperto di lentiggini, abita con suo padre a rue des Patriarches. Suo papà, Daniel LeBlanc è il mastro fabbro del Museo di Storia Naturale di Parigi. Quando diventa completamente cieca, Daniel le costruisce un modellino in scala del loro quartiere per fare in modo che riesca ad orientarsi da sola e visualizzare nella sua mente cosa la circonda. In Germania, Werner Pfennig, orfano dai capelli biondi tendenti al bianco, di anni ne ha 8 e abita nella città di Zollverein, dove viene estratto il carbone. Il piccolo Werner è un bimbo molto brillante ed ha una vera abilità nel riparare radio. Insieme a sua sorella Jutta ne trova una rotta e riesce ad aggiustarla avendo così la possibilità di ascoltare programmi musicali e scientifici che vengono trasmessi in tutta Europa.
Nel 1940 la Germania invade la Francia e Marie-Laure scappa con suo papà dal prozio Etienne, un veterano rinchiuso nella proprio casa che passa il tempo trasmettendo vecchi dischi, a Saint-Malo una cittadina dove l’aria sa di granaglie bagnate e sfalci di siepi, dove i gabbiani lanciano grida strozzate, l’oceano ha un odore – il sale ha un odore, ma Marie-Laure non l’ha mai saputo perché non ha mai visto l’oceano – e mormora in una lingua che trapassa le pietre, il cielo e l’aria. Werner invece, grazie alle sue abilità riesce ad entrare al National Political Institute of Education di Schulpforta, un collegio dove vengono insegnati i valori nazisti. Werner è riluttante, ma i suoi superiori mentendo sulla sua reale età, lo mandano a combattere, collocandolo nella Wehrmacht, con il difficile compito di monitorare e scoprire le trasmissioni radiofoniche nemiche illegali.
La voce di Marie che legge in Braille ‘Ventimila Leghe sotto i mari‘ di Jules Verne, accompagna il giovane Werner nella sua ricerca delle frequenze facendogli dimenticare per brevi momenti il momento difficile che stanno vivendo. Le vite di Marie-Laure e Werner s’incontrano a Saint-Malo per un brevissimo periodo ma quell’incontrò cambierà le loro vite per sempre. La storia di due ragazzini che cercano di sopravvivere alla devastazione della Seconda Guerra Mondiale, pieno di momenti commoventi, anche senza alcuna traccia di sentimentalismo.
Una lettura di ben cinquecento pagine suddivise in capitoli brevi che raccontano quasi una vita intera. ‘Tutta la luce che non vediamo‘ è rimasto in classifica dei best seller del New York Times per ben 130 settimane consecutive ed è stato accolto positivamente dalla critica. Ho deciso di leggere il romanzo dopo aver visto l’omonima serie televisiva su Netflix in una sola serata. Fortunatamente sono riuscita a prenderlo in biblioteca. Ho letto delle critiche alla trasposizione sul piccolo schermo ma, al contrario, ho trovato molto più interessante la miniserie che il romanzo. Il romanzo si legge, ho apprezzato molto i capitoli brevi, ma non mi ha convinta del tutto. Alcune parti mi hanno annoiata e altre le ho trovato del tutto irrilevanti per la continuità della storia. Ho comunque apprezzato la lettura perché mi ha dato la possibilità di entrare nella mente dei personaggi e capire meglio determinati loro atteggiamenti.
La mini serie statunitense del 2023 è composta da ben 4 episodi di un’ora ciascuno e gli ideatori sono Shawn Levy (Stranger Things), produttore e regista, e sceneggiato da Steven Knight. Le riprese si sono svolte tra marzo e luglio 2022 in tre sole location: Badapest, Saint-Malo e Villefranche-de-Rouergue. È stata candidata come miglior regia in un film per la televisione o miniserie televisiva a Shawn Levy e come miglior miniserie o film per la televisione. Tra gli attori protagonisti ci sono Mark Ruffalo (The Avengers), Hugh Laurie (Dott. House) e Louis Hoffman (Dark). Il ruolo di Marie-Laure è andato a Aria Mia Loberti, attrice esordiente. L’ambientazione è molto suggestiva e la fotografia è davvero uno spettacolo.
Se non volete leggere il libro vi consiglio comunque di dare una possibilità alla miniserie perché merita davvero secondo me.
Ed eccoci tornati ad un nuovo appuntamento con la nostra rubrica ‘Tratto dai libri’, stavolta parliamo di una serie che a pochi giorni dall’uscita del primo trailer è già sulla bocca di tutti.
‘I leoni di Sicilia‘ è il titolo del primo romanzo della fortunata saga familiare creata dalla penna di Stefania Auci. Una storia che mischia vicende private, quelle della famiglia Florio, con gli anni più inquieti della storia nostrana: dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi sulle coste siciliane. Pubblicati dalla casa editrice Nord, il primo romanzo è uscito nel 2019 mentre il secondo ed ultimo, L’inverno dei Leoni, vincitore del Premio Bancarella 2022, nel 2021. A distanza di quasi due anni dalla scritta ‘fine’ questa incredibile saga è ancora in testa alle classifiche con oltre 700 copie venduti e più di 35 edizioni. Ad oggi si conferma ancora una delle saghe più vendute degli ultimi anni. Il romanzo è in fase di traduzioni in ben 31 paesi ed è già stato pubblicato negli Stati Uniti, in Olanda ed in Spagna.
Ovviamente tutto questo successo ha portato ad una serie televisiva italo statunitense, che arriverà sulla piattaforma della The Walt Disney Company tra poco meno di un mese. La serie è diretta da Paolo Genovese (già regista di pellicole quali Immaturi, Tutta colpa di Freud, Perfetti Sconosciuti solo per citarne alcuni) che ne è anche produttore creativo. La serie sarà presentata in anteprima al Festival del Cinema di Roma con i primi due episodi ed in esclusiva su Disney + dal 25 ottobre saranno disponibili i primi quattro episodi, seguiranno i rimanenti dal 1 novembre. ‘I leoni di Sicilia‘ è stata scritta da Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo ed è prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica e da Raffaella Leone e Marco Belardi per Lotus Production, una società Leone Film Group. È composta da 8 episodi e nel cast troveremo: Michele Riondino nel ruolo di Vincenzo Florio, Miriam Leone in quello di Giulia Portalupi, Donatella Finocchiaro in quello di Giuseppina, Vinicio Marchioni nei panni di Paolo Florio, Eduardo Scarpetta nel ruolo di Ignazio Florio (figlio di Vincenzo), Paolo Briguglia in quello di Ignazio Florio, Ester Pantano nel ruolo di Giuseppina giovane e Adele Cammarata in quello di Giovanna D’Ondes.
Curiosi? Noi davvero tanto! È il caso dunque di dire…Appuntamento al 25 ottobre su Disney +!
Qui di seguito vi lasciamo le trame e i link per poter comprare i romanzi.
I Leoni di Sicilia.
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.
Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l’Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l’acquisto dell’intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all’amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l’ombra di quell’amore non lo lascia mai, fino all’ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent’anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull’altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos’altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d’amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d’Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un’isola e di una città. Unici e indimenticabili.
Stefania Auci è una scrittrice e insegnante di sostegno. Tra i suoi libri ricordiamo: Florence (Baldini + Castoldi, 2015) e La cattiva scuola(Tlön, 2017) scritto con l’amica e collega Francesca Maccani. Nel 2019 esce per Nord I leoni di Sicilia. La saga dei Florio. Per scriverlo l’autrice ha condotto numerose ricerche: ha setacciato le biblioteche, ha letto tutte le cronache giornalistiche dell’epoca, ha esplorato i possedimenti dei Florio e ha raccolto con puntiglio i fili della Storia che si dipanano tra abiti, canzoni, lettere, bottiglie, gioielli, barche, statue. E una realtà culturale che ha lasciato il segno non solo in Sicilia. A questo primo volume segue nel 2021 L’ inverno dei Leoni (Nord). Nel 2021 ha vinto il Premio letterario La Baccante.
Bentornati ad un nuovo appuntamento della serie ‘Tratti dai libri‘ che ultimamente sta collezionando molti articoli, forse sarebbe il caso di farne una sezione del nostro bistrot. Alzate le antenne fan di film come ‘Serendipity‘, ‘Prima dell’alba‘ e ‘Il favoloso mondo di Amelie‘ perché il colosso americano dello streaming ha aggiunto al suo catalogo una nuova commedia romantica sul destino e la stavamo aspettando tutti, almeno a livello inconscio, dopo una serie di disastrosi tentativi. È dunque uscito il 15 settembre sulla piattaforma Netflix – appunto, sfornatore livello pro di commedie romantiche – ‘La probabilità statistica dell’amore a prima vista‘: una nuova rom-com tratta dall’omonimo romanzo che molti di voi non conosceranno, almeno credo. Io per prima non avevo idea che esistesse questo libro prima di aver visto il film.
L’autrice del fortunato romanzo, tradotto in più di 30 paesi, si chiama Jennifer E. Smith ed è nata e cresciuta a Chicago. I protagonisti Hadley ed Oliver, nell’adattamento cinematografico, hanno i volti di Haley Lu Richardson (A un metro da te, The White Lotus) attrice e ballerina e Ben Hardy, visto in Bohemian Rhapspody nel ruolo dei batterista dei Queen, sono diretti da Vanessa Caswill e la produzione è stata affidata agli stessi che hanno prodotto ‘Tutte le volte che ho scritto ti amo’. [Noi ne abbiamo parlato qui] Il lancio del primo trailer ha raggiunto in poco tempo le 5 milioni di visualizzazioni, facendo presagire che una volta uscito avrebbe raggiunto la top10 in breve. Cosa poi successa perché a pochi giorni dalla sua uscita il film è già in prima posizione. Il merito di tale successo è sicuramente da attribuire ad una trama non banale (nonostante sia una rom-com), ad una Londra piena di romanticismo ed alla domanda intrinseca che tutti si pongono: in un epoca in cui l’amore è manipolato dai Social Network possono due giovani ragazzi innamorarsi a prima vista? Sembrerebbe proprio di sì, dato che i protagonisti di questo dolce romanzo s’innamorano in (a malapena) 9 ore passate sulla tratta New York – Londra. È anche il caso di dire che quando il destino ci mette lo zampino…quel che deve succedere in un modo o nell’altro succede!
Essere puntuali, a volte, è schifosamente importante: lo sa bene Hadley Sullivan che per soli 4 minuti perde l’aereo che la porterà a Londra. E forse quel volo un po’ voleva perderlo dato che suo padre sta per risposarsi e lei non lo vede da un anno. Oliver Jones, brillante studente di Yale e fanatico dei numeri, sta tornando a casa dalla sua famiglia. I nostri giovani protagonisti si conoscono all’aeroporto internazionale JFK e, grazie ad una serie di fortunate circostanze, si ritrovano sullo stesso volo e vicini di viaggio. In poco meno di sette ore raccolgono tre appuntamenti in uno e si capisce subito che la scintilla è scontata. Per 90 minuti di pellicola spiamo 24 ore delle vite di Hadley ed Oliver, accompagnati da una voce fuori campo: la voce narrante dell’attrice Jameela Jamil simpatica comparsa frequente all’interno della pellicola ci racconta di questa storia d’amore che è tutta destino e statistiche: l’ essenza dei protagonisti.
Il Libro.
Quarta di copertina: Un romanzo sull’imprevedibile potere del destino. Perché, a volte, il vero amore arriva quando meno te lo aspetti. Ti riempie di gioia e ti spezza il cuore, tutto in un istante. New York, aeroporto JFK, ore 18.56. Poteva andare in mille altri modi, eppure è bastata una serie di minuscole coincidenze perché Hadley perdesse l’aereo che avrebbe dovuto portarla a Londra, al matrimonio di suo padre. Non che le dispiaccia più di tanto visto che lei, a quel matrimonio, nemmeno ci voleva andare. E ora eccola lì, davanti a un check-in deserto, con la valigia in mano e un groppo in gola. L’aereo è decollato da soli quattro minuti e Hadley non può far altro che aspettare il volo successivo. Ma proprio in quel momento i suoi occhi incontrano quelli di Oliver, il ragazzo più carino che abbia mai visto. Un sorriso, qualche battuta e i due si ritrovano seduti vicini in aereo, a chiacchierare come se si conoscessero da sempre. Lei gli parla di suo padre, quel padre assente e distante che ora sta per sposare una donna che lei non ha mai avuto il piacere – o il dispiacere – di incontrare. Lui, invece, è ironico e vagamente misterioso, e per qualche ora riesce a distrarla dai pensieri che le affollano la mente. E a farla innamorare. Quando l’aereo atterra, però, Hadley e Oliver si perdono nella folla del ritiro bagagli. Sembra la fine di un idillio destinato a durare solo poche ore e invece… si ritrovano. Nel posto più inaspettato di tutti, perché l’amore sorprende sempre.