Pubblicato in: segnalazioni, Uscite Mensili

Segnalazione: Promised, Kiera Cass

Casa Edtrice: Sperling & Kupfer | Prezzo: € 17,90 | Data di pubblicazione: 26 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina:

Come tutte le ragazze che vivono nel castello di Keresken, Lady Hollis Brite sogna di fare innamorare di sé Jameson, l’affascinante re del regno di Coroa, che sposandola la renderebbe non solo regina, ma una vera e propria leggenda. Quando, inaspettatamente, il giovane regnante si accorge di lei e comincia a corteggiarla con doni stravaganti, Hollis è incredula e lusingata dalle sue attenzioni. Ben presto, però, si rende conto che essere la prescelta non è il sogno che immaginava, soprattutto nell’istante in cui incrocia i penetranti occhi azzurri di Silas, un ragazzo misterioso venuto da lontano, che comincia a farle battere il cuore e le scatena dentro una vera e propria tempesta. Mentre gli sguardi di tutta la corte sono puntati su di lei, Hollis si troverà costretta a scegliere tra la vita che ha sempre desiderato e una vita che non avrebbe mai e poi mai pensato di desiderare… Dopo lo straordinario successo della serie The Selection, che ha scalato le classifiche internazionali e diventerà un film Netflix, torna in libreria Kiera Cass, autrice bestseller del New York Times e amatissima dalle lettrici italiane. Promised, primo capitolo di una nuova saga, è molto atteso in tutto il mondo ed è in corso di pubblicazione in sedici Paesi.

Pubblicato in: Narrativa contemporanea, segnalazioni

Segnalazione: L’invenzione di noi due, Matteo Bussola

Casa Editrice: Einaudi| Prezzo: € 17,00| Data di pubblicazione: 26 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina: 

«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi»

Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all’idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?


Dicono dell’autore: Matteo Bussola è nato a Verona nel 1971. Ha conseguito la laurea in architettura a Venezia ma poi ha preferito dedicarsi alla carriera di fumettista. Lavora con diverse case editrici di fumetti, italiane e straniere: con Eura Editoriale (oggi Aurea), Star Comics, con le case editrici francesi Soleil e Humanoides Associés. Nel 2011, insieme a Paola Barbato, crea il web-comic “Davvero”, poi pubblicato sotto il marchio Star Comics. Nel 2012 inizia a collaborare con Sergio Bonelli Editore, entrando a far parte dello staff di disegnatori della serie Adam Wild. Tiene una rubrica settimanale su “Robinson” dal titolo Storie alla finestra, e conduce con Federico Taddia un programma settimanale su Radio 24, I padrieterni, sul ruolo dei nuovi padri.
Vive a Verona con la compagna, tre figlie e due cani.
Il suo primo libro, Notti in bianco, baci a colazione è pubblicato da Einaudi (2016). Altri libri pubblicati con Einaudi sono: Sono Puri i loro sogni. Lettera a noi genitori sulla scuola (2017), La vita fino a te (2018) e L’invenzione di noi due (2020).

Pubblicato in: #fantasy

Segnalazione: La nona casa, Leigh Bardugo

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 19,90 | Data di pubblicazione: 5 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina: 

Galaxy “Alex” Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent’anni, è l’unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l’impensabile. Ancora costretta in un letto d’ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov’è l’inganno? E perché proprio lei? Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto “tombe” senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.


Dicono dell’autrice: Leigh Bardugo è una scrittrice americana di romanzi fantasy young adult, famosa in tutto il mondo per le sue serie ambientate nel GrishaVerse. Nata a Gerusalemme ma cresciuta a Los Angeles, si è laureata a Yale e ha lavorato in pubblicità e come giornalista.

Pubblicato in: segnalazioni

Segnalazione: Ballata dell’usignolo e del serpente, Suzanne Collins

Hunger Games - Ballata dell'usignolo e del serpente: Un romanzo della saga di Hunger Games di [Suzanne Collins]

In uscita oggi per Mondadori l’atteso prequel della saga di Hunger games, Suzanne Collins torna a farci viaggiare per Capitol City e i distretti nel suo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente‘, siamo a cospetto di un giovane Snow, vediamo la quarta di copertina:

L’AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO

È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

Il costo del cartaceo è di euro 22 mentre per l’ebook scende a 13,99. Lunghezza del cartaceo: 480 pagine.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: La vita è un circo, Magne Hovden

Casa Editrice: Fabbri Editore| Prezzo: € 19,00| Data di pubblicazione: 05 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina: 
Cinica, fredda e materialista: sono questi gli aggettivi che meglio descrivono Lise Gundersen, donna in carriera che ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita a costruirsi una posizione di rilievo in una società di investimenti di Oslo. Ma come reagisce quando nel suo ufficio si presenta un clown? Di certo non è una scena alla quale è preparata, e ancora meno si aspetta di scoprire che uno zio di cui ignorava l’esistenza le ha lasciato in eredità un circo, con tendone e artisti al seguito. Ovviamente non ne vuole sapere e decide immediatamente di vendere l’attività per ricavarne più denaro possibile. Ma nel testamento lo zio ha fatto inserire una clausola: Lise potrà entrare in possesso e disporre a suo piacere del circo solo dopo averne diretto cinque spettacoli. Inizia così un viaggio imprevedibile, in cui i piani di Lise dovranno fare i conti con quelli (numerosi e contrastanti) di un gruppo di artisti indomiti: un clown deciso a boicottare la nuova proprietaria, una veggente che invece la prende sotto la sua ala, una bellissima trapezista, due gemelli giocolieri. E ancora un uomo proiettile con il terrore del cannone, un ginnasta che si ostina a negare gli acciacchi dell’età, una prestigiatrice divorata dalla gelosia, un mangiaspade snob – persino un elefante indiano. Ognuno con la propria storia, le proprie ferite, le proprie irrinunciabili aspirazioni. Ma ciò che per Lise si preannuncia come un’esperienza infernale si rivelerà un percorso in grado di aprirle gli occhi sulla vita, su ciò che desidera e su ciò che realmente conta.


Dicono dell’autrice: Magne Hovdenè nato a Ålesund e vive a Kirkenes, all’estremo nord-est della Norvegia. Ha all’attivo diversi romanzi e scrive anche per il cinema e la televisione.

Pubblicato in: approfondimento, segnalazioni

Il Salone Internazionale del Libro, SalTo EXTRA | 14 – 17 maggio

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La trentatreesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, con la dicitura Altre forme di vita, si prospettava grandiosa, oltre ogni previsione, come sempre.
Quest’anno non si sa ancora come e se ci sarà la grande kermesse al Lingotto Fiere di Torino ma è certo ormai che ci sarà una versione online di assoluto rispetto.
Siamo stra sicure che quest’anno i numeri avrebbero superato di gran lunga quelli dello scorso anno (nel 2019 148 mila biglietti senza contare il salone off, scusate se è poco!) perché l’aggiunta dell’Oval e dell’ingresso dalla stazione ferroviaria Lingotto avrebbero continuato ad essere una chicca dal punto di vista logistico e sicuramente ci sarebbero state tante altre novità per poter far godere a tutti un salone ancora migliore.
Ma il covid-19 ha mietuto molte vittime e la paura è ancora tanta, fare incontrare così tanta gente risulta impossibile. E noi un po’ piangiamo, ma speriamo ancora nella possibilità di un versione autunnale del SalTO tradizionale.

In questa strana semi-edizione online mancheranno un sacco di cose: i gadget che ogni anno dici che non comprerai ma che alla fine un posto nelle mille borse lo trovano sempre1200px-Torino-Fiera_libro_2006-DSCF6977, mancherà la gloriosa torre di libri protagonista meravigliosa di tante foto ricordo, mancherà addirittura la coda per entrare perché una volta fatta quella lunga coda finalmente eri dentro al Salone e l’avventura era appena cominciata, mancherà la preparazione accurata e l’emozione di andare al Lingotto con lo zaino pieno di cibo, con la lista dei libri e delle conferenze e/o eventi ai quali partecipare, mancheranno gli sguardi dei lettori – occhi blu, verdi, marroni, neri – ma tutti con la stessa fame scritta nelle iridi: l’amore per la lettura, la passione per le parole.
Mancherà
il pavimento del Lingotto Fiere che accoglie ogni anno milioni di lettori stanchi. Mancheranno i tanti opuscoli, le anteprima di lettura.
Ma l’abbraccio del Salone non poteva mancare in questa primavera 2020 così deturpata ed ecco che il contentino #salTOextra diventa davvero indispensabile.

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Immagine presa dal sito http://www.conmagazine.it

E questo #SalToEXTRA non sarà neppure un contentino da poco. Come promette l’evento facebook del Salone sarà una vera e propria maratona.
Non di spinte, di code chilometriche, di conoscere di persona gli scrittori e di corse per raggiungere il padiglione giusto per poter assistere ad un evento, sarà una maratona di condivisione, di idee, di forza, di rinascita, di parole, di bellezza e di coraggio.
Il direttore Nicola Lagioia afferma: “ci daremo ancora una volta appuntamento intorno al focolare del Salone. Nel nome della solidarietà, della condivisione, dell’amicizia. Se faremo scattare in noi quell’antica scintilla, ne sapremo molto di più, e allora sapremo anche di avere un futuro”.

Giovedì 14 maggio, giorno in cui il Salone sarebbe partito ufficialmente, verrà accesa la fiaccola e rimarrà accesa fino alla notte di domenica 17 maggio, passandola di schermo in schermo con l’ausilio della tecnologia che ci ha letteralmente salvato negli ultimi mesi.

Niente biglietto quest’anno. Per poter partecipare basterà collegarsi qui: bit.ly/SalToExtra! Inoltre, al termine dell’evento, rimarranno disponibili i contenuti.

Il programma del #SalToEXTRA2020 è ormai praticamente tutto definito ma in costante aggiornamento, per gli orari precisi di ogni incontro nei prossimi giorni si può andare sul sito: www.salonelibro.it
Più di 140 ospiti e 60 incontri, vediamo qualche anticipazione:

GIOVEDÌ 14 MAGGIO

Ore 19: Lezione inaugurale di Alessandro Barbero in collegamento dalla Mole Antonelliana di Torino.

VENERDÌ 15 MAGGIO
Maratona in live streaming su salonelibro.it e su Radio3 Rai,
alle 9.30 alle 20.00 con:

Ore 9.30: 🦎  Samantha Cristoforetti
Ore 10.00: 📻 Pietro del Soldà + Amitav Ghosh + i ragazzi di Fridays For Future Italia [Tutta la città ne parla]
Ore 11.00: 📻 Ahdaf Soueif [Radio 3 Mondo]
Ore 11.30: 📻 David Quammen e Paolo Vineis [Radio 3 Scienza]
Ore 12.10: 🦎 Chen Jiang Hong + Bernard Friot + Huck Scarry
Ore 13.05: 🦎 Katherine Rundell + Elisa Palazzi + Federico Taddia
Ore 14.00: 🦎 Andre Aciman
Ore 15.00: 📻 Anna Grazia Stammati + Javier Cercas + Annie Ernaux + Lorenzo Flabbi + Walter Siti (che racconterà Proust) + Valeria Parrella (che leggerà Alda Merini) [Fahrenheit]
🦎 VINICIO CAPOSSELA

Ore 18.35: Dacia Maraini
🦎 Serena Vitale racconterà Anna Andreevna Achmatova
Ore 19.00: 📻 Francesco Lettieri e Peppe Fiore [Hollywood Party]
Ore 19.30: Francesco Piccolo
Ore 19.40: 🦎 Luigi Mascheroni racconterà Fruttero e Lucentini
Ore 20.10: 📻 Flavia Mastrella e Antonio Rezza [Radio3 Suite]


SABATO 16 MAGGIO

Ore 10.05: 🦎 Ottavio Fatica e Roberto Arduini a proposito della nuova traduzione de “Il Signore degli anelli”
Ore 10.40: 🦎 Ocean Vuong
🦎 Maurizio de Giovanni
🦎 Linus
Ore 12.25: 🦎 Hoda Barakat
Ore 13.05: 🦎 Flavia Mastrella e Antonio Rezza
Ore 17.55: 🦎 Lorenzo Jovanotti Cherubini
🦎 Jared Diamond
🦎 Anita Raja terrà una lezione sulla traduzione
Ore 14.40: 🦎 Catherine Camus, Roberto Saviano, Paolo Flores d’Arcais ci regaleranno un omaggio a Albert Camus
Ore 15.10: 🦎 MYSS KETA
🦎 Roberto Calasso + Tim Parks
🦎 Luciano Floridi
Ore 17.30: 🦎 Paolo Cognetti + Gabrielle Filteau-Chiba
🦎 Salman Rushdie
Ore 19.20: 🦎 Walter Siti
Ore 19.45: 🦎 Nadia Fusini
🦎 Donna Haraway
🦎 Paolo Rumiz

DOMENICA 17 MAGGIO
Maratona in diretta dalla torre di François Confino, la torre di libri che colora il Lingotto.

🦎 Fabrizio Bosso
🦎 Mariangela Gualtieri
🦎 Padre Enzo Bianchi con la lectio “Dio non lasciarci nella tempesta”
🦎 (Z)ZeroCalcare
🦎 Paolo Giordano
🦎 Spiritual Trio
🦎 Massimo Gramellini + Carlo Rovelli
🦎 Eugenio in Via Di Gioia
🦎 Alessandro Baricco
🦎 Arturo Brachetti
🦎 Roberto Saviano
🦎 Fabrizio Gifuni
🦎 Perturbazione 

 

 

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Come un respiro, Ferzan Ozpetek

Casa Editrice: Mondadori | Prezzo: € 17,00 | Data di pubblicazione: 12 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina:
È una domenica mattina di fine giugno e Sergio e Giovanna, come d’abitudine, hanno invitato a pranzo nel loro appartamento al Testaccio due coppie di cari amici. Stanno facendo gli ultimi preparativi in attesa degli ospiti quando una sconosciuta si presenta alla loro porta. Molti anni prima ha vissuto in quella casa e vorrebbe rivederla un’ultima volta, si giustifica. Il suo sguardo sembra smarrito, come se cercasse qualcuno. O qualcosa. Si chiama Elsa Corti, viene da lontano e nella borsa che ha con sé conserva un fascio di vecchie lettere che nessuno ha mai letto. E che, fra aneddoti di una vita avventurosa e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto. Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l’esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre. Ferzan Ozpetek, al suo terzo libro, dà vita a un intenso thriller dei sentimenti, che intreccia antiche e nuove verità trasportando il lettore dall’oggi alla fine degli anni Sessanta, da Roma a Istanbul, in un emozionante susseguirsi di colpi di scena, avanti e indietro nel tempo. Chi è davvero Elsa Corti? Come mai tanti anni prima ha lasciato l’Italia quasi fuggendo, allontanandosi per sempre dalla sorella Adele, cui era così legata? Pagina dopo pagina, passioni che parevano sopite una volta evocate riprendono a divampare, costringendo ciascuno a fare i conti con i propri sentimenti, i dubbi, le bugie.


Dicono dell’autore: Ferzan Ozpetek, romano d’adozione dal 1976, è un regista, sceneggiatore e scrittore. Autore di numerosi film tra cui Il bagno turco (Hamam) – con cui esordisce -, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro, Saturno contro, Mine vaganti, Allacciate le cinture.
Nel 2013 esce per Mondadori, Rosso Istanbul e nel 2015 Sei la mia vita. Come un respiro è il suo ultimo romanzo.

Pubblicato in: Romanzo, segnalazioni

Segnalazione: Lo scarafaggio, Ian McEwan

Casa Editrice: Einaudi | Prezzo: € 16,00 | Data di pubblicazione: 12 maggio 2020 | Link Amazon

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Quarta di copertina: 
Jim Sams si sveglia da sogni inquieti per ritrovarsi trasformato, dallo scarafaggio che era, in un essere umano. Nel corso della notte la creatura che fino al giorno prima sfrecciava tra mucchi di immondizia e canaline di scolo è diventata il piú importante leader politico del suo tempo: il primo ministro inglese. Tuttavia, forte della grande capacità di ogni scarafaggio di sopravvivere, Jim Sams si adatta rapidamente al nuovo corpo. In breve presiede le riunioni del Consiglio dei ministri, dove si rende conto che gran parte del suo Gabinetto ha subito la stessa sorte e che quegli scarafaggi trasformati in umani sono piú che disposti ad abbracciare le sue innovative idee di governo. I capi di stato stranieri sembrano sconcertati dalle mosse arroganti e avventate di Jim Sams, a eccezione del presidente degli Stati Uniti d’America, che lo appoggia con entusiasmo. Qualunque riferimento a fatti realmente accaduti e persone realmente esistenti non sembra da escludere. Con l’intelligenza, lo spirito e la caustica ironia che gli sono inconfondibilmente propri, Ian McEwan rende omaggio al genio di Franz Kafka e alla tradizione satirica inglese che ha in Jonathan Swift il suo piú eminente rappresentante. Questa metamorfosi al contrario diventa una lente attraverso cui osservare un mondo ormai del tutto sottosopra. «Il populismo – scrive McEwan nella postfazione – ignaro della sua stessa ignoranza, tra farfugliamenti di sangue e suolo, assurdi principî nativistici e drammatica indifferenza al problema dei cambiamenti climatici, potrebbe in futuro evocare altri mostri, alcuni dei quali assai piú violenti e nefasti perfino della Brexit. Ma in ciascuna declinazione del mostro, a prosperare sarà sempre lo spirito dello scarafaggio. Tanto vale che impariamo a conoscerla bene, questa creatura, se vogliamo sconfiggerla. E io confido che ci riusciremo».



Dicono dell’autore:
  Ian Russell McEwvan, classe 1948, è uno scrittore e sceneggiatore britannico. Nato a Aldershot, vive ad Oxford. E’ soprannominato ” Ian Macabre” per i toni molto cubi di molte sue narrazioni.
Tutti i suoi romanzi, oltre dieci e due raccolte, sono editati dalla casa editrice Einaudi, in Italia. E’ stato inoltre accusato di plagio, per ben due volte: uno per Il giardino di cemento e l’altro per Espiazione.

Pubblicato in: #recensione, Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: Isola di Neve, Valentina D’Urbano

41-gDliAhQLCasa Editrice: Longanesi
Prezzo: € 19,90 cartaceo, € 9,99 ebook
Pagine: 512 pagine
Data di uscita: 13 settembre 2018
Valutazione: ✓✐✐✐✐

Quarta di copertina: 

Un’isola che sa proteggere. Ma anche ferire.
Un amore indimenticabile sepolto dal tempo.

2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile. L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato -, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger -violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.

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Dicono dell’autrice.

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Valentina D’urbano è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il rumore dei tuoi passi (Longanesi 2012), suo libro d’esordio, è stato un vero e proprio caso editoriale. In seguito sono apparsi, sempre presso Longanesi, Acquanera (2013), Quella vita che ci manca (2014), Afredo ( Longanesi e TEA, 2015) e Non aspettare la notte (2016). I suoi romanzi sono stati pubblicati all’estero, presso prestigiosi editori, ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica.


Cosa ne pensiamo noi.

Nessuno l’aveva toccato nel corpo. Lui l’aveva toccata nella testa, aveva acceso qualcosa, una piccola scia di luce dentro un abisso buio. La prima stella della sera che accendeva pian piano tutte le altre. E le stelle, si sa, guidano le navi e non si spengono. Era un marchio da cui non si poteva tornare indietro.

Nella vita di ogni lettore c’è una lista ben precisa, incisa all’altezza del cuore.
Questa lista, nella lingua segreta dei lettori, è definita come “Libri Indelebili”, quei libri che s’incastrano da qualche parte tra cuore, polmoni e stomaco e da lì non se ne vanno più. Questi libri semplicemente ti entrano dentro e ti accompagnano in quello spaventoso viaggio chiamato vita, come fedeli amici, e non ti abbandonano mai.
Ecco.
Isola di Neve è uno dei miei Libri Indelebili. E posso chiaramente sentirlo incastrato tra quei determinati organi.
Così a caldo ammetto che non è un buon momento per poter raccontare di questa opera narrativa, potrebbe uscirne qualcosa di delirante, ma sono in balia dei miei sentimenti e forse l’unico modo per poter mettere ordine tra questi è parlarvi della mia esperienza con questo romanzo.
Nel miscuglio di emozioni che sto provando in questo momento la nostalgia – insieme a rabbia, dolore, sconcerto, stupore, gioia – è quella più accentuata, ho appena finito di perdermi tra le cinquecentododici pagine del libro e già mi mancano.
Un secondo dopo aver concluso Isola di Neve il mio primo istinto, una volta asciugate le lacrime, è stato quello di ripartire dall’inizio e rileggerlo.
Perdermi di nuovo tra l’Isola di Novembre e Santa Brigida, fare mio il dolore dei personaggi e quel senso di prigionia e poter sentire, l’odore di salsedine attraverso le pagine.
Sto sicuramente delirando, me ne rendo conto.
Potrei stare davanti allo schermo di questo computer e riempire di frasi su frasi questo articolo di WordPress per convincervi che questo libro è davvero un piccolo capolavoro e vale la pena leggerlo, ma sono sincera io non ho parole.
Credo di averle perse più o meno a metà libro tra le imprecazioni e la venerazione nei confronti della scrittrice.
Questo dovrebbe fare un buon libro, non credete? Dovrebbe lasciare senza parole, a corto di fiato.
Quando un libro è effettivamente un buon libro l’unica cosa da fare, dopo averlo finito, è stringerselo al petto e rimanere alcuni secondi lì,  occhi chiusi, ad assaporare il momento. Ed è quello che ho fatto io e non sono ancora riuscita a separarmene – lo guardo, lo sfoglio, lo rileggo, lo poso e ricomincio tutto da capo –  perché questo libro ti entra dentro e ti dilania in tanti piccoli pezzi, così minuscoli e microscopici, che non te ne rendi conto.
È magia. La magia di un buon libro.

Ci sono cose che devono restare sepolte nei posti bui della memoria, in attesa di un’onda che possa allargare tutto, che possa spezzarle via.

La scrittrice ha davvero un dono e perdersi nei suoi romanzi è come finire in mezzo ad una tempesta e uscirne comunque, un po’ ammaccati e con qualche graffio, ma sempre con qualcosa di nuovo, magari un pezzo mancante di cui non si era a conoscenza.
Potrei dilungarmi ancora è dirvi che questo libro è meraviglioso, senza tempo e pieno di passione e non avrei ancora detto abbastanza.
Potrei anche asserire che Valentina D’Urbano è una certezza e una condanna insieme, i suoi libri un dannato dono, per potermi credere però dovete leggere uno dei suoi lavori altrimenti mi date della pazza.

Nel frattempo io vado a rileggermi il libro ed a cercare di recuperare quei pezzi di cuore abbandonati tra le pagine di questo romanzo.


A cura di Rossella Zampieri  

Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Recensione: Appuntamento in terrazzo, Felicia Kingsley

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Casa Editrice: Newton Compton Editore
Prezzo: € 2.99 ebook
Pagine: 100 pagine
Data di uscita: 20 Aprile 2020
Valutazione: ✓✐✐✐✐ 

Quarta di copertina: “Rimanete a casa, rimanete a casa”, si sente urlare dagli altoparlanti delle uniche auto che circolano per le strade deserte di Milano. La vita congelata nel momento del lockdown ha colto tutti impreparati. Ma alcuni di più. È il caso di Alex che, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l’ultima persona con cui vorrebbe condividere l’aria. A distanza di una parete, nell’appartamento accanto al suo, c’è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia: una madre complottista dipendente dai social, un padre drogato di lavoro che ha trasformato la casa in un ufficio, una sorella diciottenne aspirante influencer con cui è costretta a dividere la camera e un nonno nostalgico. Per Alex e Didi la situazione è soffocante e, privati dei propri spazi, non resta loro che un posto per trovare un attimo di pace: il terrazzo. Le vite di Alex e Didi s’incrociano in un momento di emergenza e, quello che nasce come un incontro inaspettato, diventa un piacevole appuntamento quotidiano. È possibile che un’amicizia nata in una situazione ai limiti del reale possa trasformarsi in qualcosa di più?


Dicono dell’autrice.

Felicia Kingsley, emiliana DOC nata nel 1987, vive in provincia di Modena e lavora come architetto. Matrimonio di convenienza, il suo primo romanzo inizialmente autopubblicato, ha riscosso grande successo in libreria con la casa editrice Newton Compton ed è diventato il secondo ebook più letto del 2017. Stronze si nasceUna Cenerentola a Manhattan e Due cuori in affitto sono stati nella classifica dei bestseller per settimane. La Newton Compton ha pubblicato anche La verità è che non ti odio abbastanza e ad Aprile 2020 la novella Appuntamento in terrazzo.


Cosa ne pensiamo noi:

«Ma se invece di trovarci qui fuori per caso o aspettare che esca uno dei due, ci dessimo appuntamento, tutti i giorni alla stessa ora?»
«Hai appena detto che aspetti di vedermi uscire in terrazzo o sbaglio?», chiedo con un timido sorriso che mi allarga il cuore. «Forse…Allora, che ne dici?», insiste. «Io e te, per parlare di tutto, di niente, o per guardare fuori in silenzio e basta.»

Con questa deliziosa novella, Felicia Kingsley – già autrice di romanzi di successo pubblicati sempre dalla Newton Compton – aiuta in questo periodo di emergenza l’Ospedale Policlinico di Modena, perché il ricavato dell’acquisto dell’ebook sarà devoluto in beneficenza. Un gesto per aiutare qualcuno nel proprio piccolo, anche all’intero della propria casa per restare in tema con l’hashtag #IoRestoACasa.
La quarantena ha decisamente cambiato il nostro quotidiano e ci ha costretto a fermarci, a rallentare ed a passare il nostro tempo dentro quattro mura domestiche insieme alla propria famiglia. Per alcuni può essere anche piacevole riscoprire la famiglia, i propri tempi ed i propri spazi, ma non per i protagonisti di questa simpatica novella dove il lockdown, caduto tra capo e collo, è una tragedia, un vero delirio.
In mezzo a ex fidanzate fissate con i follower e una famiglia ingombrante e un po’ fuori di testa l’unico posto in cui si può avere quei cinque minuti di relax è il terrazzo, in una Milano deserta che nessuno ha mai visto prima.
Galeotto è dunque il balcone dove tutto ha inizio per Alex e Daiana, detta Didi.
Non tutto il male vien per nuocere, come si dice, perché proprio grazie a quella via di fuga di pochi metri quadrati, Alex e Didi iniziano a conoscersi, a condividere momenti quotidiani ed a trasformare l’amicizia in qualcosa di più.
Ovviamente, come ogni buon romanzo rosa che si rispetti, l’uomo della tua vita lo puoi incontrare in piena quarantena sul balcone.
Io, in questa quarantena sul balcone ci prendo il sole e leggo, ma mai una volta che da un balcone sia uscito un ragazzo con un bel sorriso che mi promette case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale una volta liberi.
Comunque, niente ci impedisce di fantasticarci sopra. Uscite un po’ di più sul balcone e vedrete che Cupido potrebbe anche colpirvi!

«Qual è la prima cosa che farai, una volta finita la quarantena?», mi domanda Alex. Oggi Gaia non si è messa in mezzo e lui sembra molto rilassato. «Non lo so. Credo che uscirò a prendere un gelato e me lo mangerò mentre passeggio, prendendomi tutto il tempo che voglio».
«Che gusti? Sarebbe il tuo primo gelato dopo l’isolamento, devi sceglierli bene perché te li ricorderai per sempre».

Tutti stanno fantasticando su cosa faranno dopo la quarantena, chi più, chi meno.
Personalmente sto vagliando le varie ipotesi, cambiando in continuazione a seconda della giornata. Si parte da ipotesi più estrose – montagna, prato, pic-nic, sole, mare, sabbia, salsedine – a quelle più accessibili, nel mio caso – camminare senza una metà precisa finché non mi fanno male i piedi, andare in bicicletta, leggere un libro distesa su un prato, tornare in libreria – ma l’idea di base, come i protagonisti della novella, è il gelato, perché comprarlo al supermercato congelato o farselo arrivare *servizioonlinediconsegneadomicilioapiacere* non è la stessa cosa.
Non è assolutamente la stessa cosa che entrare in una gelateria, scegliere il cono –  magari con le praline – e scegliere i gusti, in base ai suggerimenti scritti in bacheca.
Aspetto tutto l’anno questa stagione per il sole, per un cono gelato gocciolante ed il pensiero di perdere questo prezioso tempo mi rende un po’ triste, ma non mi arrendo perché so che tra poco potrò uscire e mangiarmi un benedetto cono gelato.

Mangiando un cornetto confezionato, conquistato dopo una lungaaa coda, vi consiglio questa piccola novella perché sicuramente vi strapperà un sorriso e qualche risata, avrete aiutato, nel vostro piccolo, l’Ospedale di Modena e vi regalerà una piacevole ora e mezza, magari sul vostro balcone.
Nel dubbio, affacciatevi ogni tanto dal terrazzo o dal balcone, così giusto per dare una piccola occhiata.
Insomma, non può andare sempre bene alle protagoniste dei romanzi e a noi comune mortali mai una gioia, no?


A cura di Rossella Zampieri

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Pubblicato in: Narrativa contemporanea, Romanzo

Recensione: The Bride Quartet, Nora Roberts

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Valutazione: ✓✐✐✐✐ – Casa Editrice: Leggere Editore

Nora Roberts ti invita a incontrare Parker, Emma, Laurel e Mac, quattro amiche d’infanzia nonché fondatrici di Promesse, una delle società di wedding planning più famose d’America. Dopo anni trascorsi a realizzare i sogni di centinaia di spose, garantire un giorno perfetto pieno di ricordi preziosi è quanto queste donne sanno fare meglio.

La sposa in bianco (#1)

Mac Elliot è una fotografa di successo, e a confermarlo ci sono le prime pagine delle riviste più prestigiose. Dietro l’obiettivo si sente perfettamente a proprio agio, sempre pronta a catturare quei momenti felici che non ha mai provato sulla propria pelle. Il padre si è rifatto una vita, mentre la madre pretende da lei denaro e attenzioni costanti. Poi un giorno, durante una riunione di lavoro, la sua esistenza prende una piega inaspettata… Perché un flirt può trasformarsi in qualcosa di speciale quando meno te l’aspetti… E ora, con l’aiuto delle sue migliori amiche, Mac dovrà imparare a costruire il proprio album di ricordi felici. Un’indimenticabile storia d’amore e di amicizia, dove gli istanti più imprevedibili della vita trasformano una semplice fotografia in una grande opera d’arte.

Letto di rose (#2)

Sin da piccola Emma ha adorato le storie d’amore coronate da un lieto fine, ma non avrebbe mai immaginato che la sua passione si sarebbe trasformata in un lavoro: allestire addobbi floreali per i matrimoni. Sa tutto sui fiori e i bouquet da sposa… e anche sugli uomini. È la rubacuori del quartetto, ma è anche molto esigente: non smetterà mai di cercare l’uomo che sarà in grado di cambiarle la vita. E mai avrebbe immaginato di trovarlo così vicino, o meglio di riconoscerlo dopo così tanti anni… Perché l’uomo che la farà capitolare è proprio il suo migliore amico. Ma quando i due si confessano reciproco amore, le cose in agenzia iniziano a farsi difficili. I legami duraturi non sono mai stati il forte di Jack, mentre Emma cerca una storia che sia per sempre. Riusciranno a trovare un equilibrio? Può l’amicizia trasformarsi in amore? Se decideranno che sono fatti l’una per l’altro, dovranno abbandonarsi alle sorprese del destino, e alla forza di un sentimento pronto a superare qualsiasi ostacolo.

Il sapore della felicità ( #3)

Laurel crede fermamente nell’amore…E questo traspare dalle sue creazioni: delle splendide torte nuziali. Ma non le basta. Vorrebbe al suo fianco un uomo intelligente e pieno di carattere, proprio uno simile al fratello maggiore della sua amica Parker. Lui popola i suoi sogni da sempre, ma le sembra irraggiungibile. Se vorrà trasformare un momento di passione in una storia intramontabile, Laurel dovrà mettere a tacere i propri dubbie riuscire a crederci fino in fondo.

Un amore per sempre (#4)

Parker è la figura di riferimento dell’agenzia, quella che traduce in realtà i sogni delle future spose. Tuttavia, in quanto a relazioni sentimentali è un totale disastro. Il lavoro sembra essere la sua unica ragione di vita. Ma fino a che punto si può comandare al cuore? Forse Malcom è ciò di cui ha bisogno, sempre che entrambi siano disposti a trasformare un semplice flirt in un legame speciale, e a dare nuovo senso ai loro giorni mettendo in gioco il futuro e il concetto stesso dell’amore.


Dicono dell’autrice. 

Nora Roberts, all’anagrafe Eleanor Marie Robertson, classe 1950, è una scrittrice statunitense. È stata la prima autrice ad essere inserita nella Romance Writers of America Hall of Fame. Ha scritto anche molte opere con gli pseudonimi di J.D. RobbSarah Hardesty e Jill March. Fino al 2006, i suoi romanzi erano già apparsi per ben 660 settimane nella lista dei bestseller del New York Times. Oltre 280 milioni di copie dei suoi libri sono in stampa, di cui 12 milioni di copie vendute nel solo anno 2005. I suoi romanzi sono stati pubblicati in 35 paesi. La maggior parte dei suoi romanzi è ambientata ad Ardmore, contea di Waterford. Ha scritto più di 150 romanzi, per lo più di romanticismo, fantasy o suspense. Ha vinto numerosi riconoscimenti.


Cosa ne pensiamo noi:

Allerta spoiler.
Se non siete romantiche, probabilmente non apprezzerete questa serie. Al contrario, se lo siete, anche solo un pochino, o fate finta di non esserlo ma in realtà lo siete e volete leggere qualcosa di piacevole allora Nora Roberts è il vostro biglietto per Sognolandia.
Considerata universalmente “la regina del rosa”, a mio parere soprannome azzeccatissimo, è capace di far fantasticare ad occhi aperti. Ammetto di essere di parte essendo una sentimentale di prima categoria.
Con il ‘Quartetto della Sposa’ la Roberts regala alle sue lettrici una tetralogia che conduce nel luogo dove i sogni divengono realtà. Si rimane in quel bel sogno, finché non viene girata l’ultima pagina e ti ritrovi nel mondo reale, ma con il sorriso sulle labbra.
Come affermato dalla stessa autrice: ” Non scrivo storie di Cenerentole che sperano che il principe azzurro venga a salvarle mentre se ne stanno sedute in poltrona. Sono donne indipendenti che ce la fanno anche da sole. Il ‘principe’ è qualcosa in più, un semplice complemento, ma mai l’unica risposta ai loro problemi. ”
Parker, Emmaline, Laurel e Mackensie sono donne indipendenti, con un passato alle spalle con cui a volte è difficile convivere. Hanno caratteri differenti: ognuna ha i suoi sogni ed i suoi obiettivi e sono unite da una profonda amicizia che dura nel tempo, ossia da sempre. Da piccole il loro gioco preferito era ‘Matrimonio’ ed ora, quel gioco da bambine, è diventato il loro futuro. Organizzare matrimoni, pacchetto completo.
Organizzazione, fotografie, torta e fiori. Creare il giorno perfetto è la regola di Promesse.

Attraverso i quattro libri si diramano le storie di queste quattro protagoniste che s’intrecciano con altri personaggi, non per questo meno importanti, anche se la vera padrona in tutti e quattro i romanzi è sicuramente la tenuta Brown.
Il mio personaggio preferito è sicuramente Maureen Grady, detta Signora G, la governante e un po’ la ” mamma” di tutte e quattro le ragazze, sopratutto di tre di loro. Tutte dovremmo avere una Signora G nella nostra vita.
Non ricordo molto bene come sono finita ad avere tra le mani questi quattro romanzi – letti tanti anni fa nel pieno del mio, meraviglioso e devastante, periodo adolescenziale – e, ad oggi, si conferma una delle mie serie preferite sul genere rosa e una della migliori che io abbia mai letto. Sono contenta di aver approfittato dell’improvviso tempo a disposizione per potermi dedicare ad una rilettura. Il “ripasso” dopo anni è stato come leggere tutto dall’inizio: alcune cose non le ricordavo, altre mi hanno fatta ridere e ammetto, in qualche parte ho anche avuto la lacrima facile,  per questo però incolpo polline e alla mia non allergia.
Ho detto che sono sentimentale?
Dovrei domandarmi se non ho aspettative troppo alte dopo aver letto Nora Roberts. Probabilmente dovrei farle causa per avermi illusa. È stato piacevole ritornare nel mondo dei sogni diventano realtà almeno per un po’.
La lettura è fluida, i dialoghi sono diretti e a tratti molto divertenti e dopo aver finito la lettura di tutti e quattro i romanzi sono certa che un po’ vi mancheranno queste quattro donne. Perché oltre alla Signora G ci meritiamo anche quattro amiche come Parks, Emma, Laurel e Mac.
Al termine mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più sulle loro vite, sul dopo, ma purtroppo Nora Roberts non ha scritto nient’altro e allora volo con la fantasia dando il mio personale lieto fine alle mie nuove amiche immaginarie.


A cura di Rossella Zampieri

Pubblicato in: #recensione, Romanzo, young adult

Io sono Ava – Erin Stewart

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Innegabile e subitaneo il parallelo con Wonder di R. J. Palacio da cui però la Ava di Erin Stewart si discosta per età, sesso e, in parte, classe sociale e simpatia.
Sulla simpatia però dobbiamo spezzare una lancia a favore di Ava, nessuno adolescente alle prese con i suoi casini è TANTO simpatico, ammettiamolo. Un bambino di 10 anni appassionato di Star Wars come l’August di Wonder è scontato che piaccia di più.

Torniamo ad Ava, americana di 16 anni di cui 15 passati da ragazza “normale” poi un terribile incidente a levarle quasi la vita, sicuramente buona parte della pelle, i genitori e la cugina.
L’incidente è un drammatico incendio che ha distrutto interamente la casa, la famiglia e la vita di Ava.

Noi la conosciamo a circa un anno dal grave fatto mentre subisce l’ennesimo controllo dal suo medico. Impariamo presto l’entità del danno al suo corpo, ci metteremo un po’ di più a capire quello psicologico. La coppia che ora le fa da genitori sono la zia e lo zio che però hanno subito pesantemente il lutto tanto quanto Ava, la cugina che ho nominato prima era infatti loro figlia. I due hanno quindi perso una sorella, un cognato e la figlia e si sono trovati tutori unici  di una nipote con ustioni di grado elevato in buona parte del corpo.  Non dimentichiamo che siamo negli Stati Uniti, dove oltre a pensare a guarire bisogna anche pensare al denaro da trovare per pagare le cure che non sono coperte dall’assicurazione sanitaria.
Ora gli zii vogliono che lei torni a scuola, fisicamente sta meglio e vorrebbero che potesse tornare ad avere una vita che somigli di più a quella che aveva prima. Ava però fa resistenza, non vuole, ha terrore di non essere accettata, di venire additata come diversa, non ha particolarmente paura di essere bullizzata bensì di scatenare la pietà negli altri e più in generale di doversi trovare di fronte brutalmente al fatto compiuto: non è più, e forse non sarà mai più, la ragazza “normale” di prima.

L’Ava di prima era appassionata di musical, cantava e aveva tanti amici e amiche, ci informerà la Stewart nel corso dei capitoli e ricorrendo a flashback mentre porta avanti la trama. L’Ava di dopo invece è chiusa, in casa e in se stessa, non si guarda allo specchio e vive nella camera che era della cugina senza nemmeno aver modificato l’arredo. Insomma è una ragazza bloccata. Bloccata anche in un rapporto con gli zii che ormai sono genitori.
Decide quindi, dopo l’insistenza della zia, di darle un contentino e iscriversi a scuola per qualche tempo, medita di andarci il minimo indispensabile per dire di averci provato e poi mollare tutto per tornarsene nella sua camera con i suoi pensieri.
Per fortuna ciò non accade, altrimenti la narrazione sarebbe stata quantomeno deludente.

Ava supera le porte dell’istituzione scolastica e mentre la conosciamo meglio incontriamo anche gran parte degli altri personaggi della storia. Più o meno importanti…
In tutta sincerità l’egocentrismo tipico dell’adolescenza è reso molto bene e descritto con buona perizia, non per questo risulta meno fastidioso. Il ritmo narrativo però è ben dosato e il romanzo si rivela presto un pageturner della miglior specie.
Sul piatto della bilancia c’è però da mettere anche una caratterizzazione dei personaggi non troppo soddisfacente, rimangono un po’ superficiali e in alcuni casi la cosa risulta fastidiosa.

La scusa della ‘diversità’ di Ava è il modo di far ragionare più ampiamente sul tema dell’accettazione sociale, del superamento dei traumi e della forza a cui bisogna attingere per fare fronte alle sfide che la vita, volenti o nolenti, molla davanti senza certo chiedere il permesso. Si parla di modi diversi di affrontare la cosa, non siamo tutti uguali nemmeno in questo caso. Non lo siamo mai.

Ogni volta che si parla di temi di questo tipo il rischio è sempre quello di esagerare in un verso o nell’altro e confezionare una storia che sembra un saggio di psicopedagogia oppure dall’altra di essere troppo superficiali nel toccare temi delicati. La Stewart da questo punto di vista regge e porta a casa un risultato, un buon romanzo e numerosissime vendite.

Nel complesso è un ottimo libro per ragazzi in età da scuole medie e biennio superiore, discreto anche per tutti quegli adulti interessati al tema o che hanno a che fare con ragazzi e ragazze in quella splendida fase della vita che viene definita ‘adolescenza’, in questo ultimo caso inviamo tutta la nostra solidarietà umana e supporto, è difficile, ma poi passa.

recensione a cura di  Bianca Casale


Titolo: Io sono Ava
Autore: Erin Stewart
Casa Editrice: Garzanti
Prezzo: € 14 cartaceo
Pagine: 329 pagine
Data di uscita: febbraio 2020
Valutazione: ✓✐✐✐✐

La trama nel dettaglio: Ava era mille cose. Era una ragazza che adorava cantare. Era io-sono-ava-181748-1una ragazza con tanti amici. Ora è solo la ragazza con le cicatrici.

È passato un anno dall’incendio in cui ha perso i genitori. Un anno in cui Ava ha tagliato i ponti con il mondo perché le fa troppa paura. Ora è costretta a tornare a scuola. Una scuola nuova dove non conosce nessuno. Una scuola che – ne è sicura – sarà piena di ragazzi che non faranno altro che osservare il suo viso per poi allontanarsi spaventati.

Chi vorrebbe mai fare amicizia con lei? Quali nuovi modi di prenderla in giro si inventeranno i suoi compagni?

Non appena si avventura in quei corridoi i suoi incubi si avverano: non incrocia nessuno sguardo e, al suo passaggio, sente solo sussurri.

Fino a quando i suoi occhi non incontrano quelli di Asad e Piper, gli unici ad avere il coraggio di andare oltre il suo aspetto. Di vedere la vera Ava dietro le cicatrici. Perché anche loro si sentono soli e incompresi. La loro amicizia la aiuterà a ricominciare.

Le farà capire che nessuno è diverso, ma ognuno è unico così come è.

La storia di una ragazza che scopre la forza che ha dentro di sé. La storia di un’amicizia più forte di tutto. Il libro che dalla stampa e dai lettori è stato definito il nuovo Wonder.

L’autrice: Erin Stewart è l’autrice di ‘Io sono Ava’ (SCARS LIKE WINGS), il suo romanzo d’esordio. Vive nello Utah con suo marito e tre figli.
Sul suo sito ufficiale scrive: “Credo che le persone siano messe sul nostro cammino per un motivo. Sempre.”

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