Pubblicato in: Calendario dell'Avvento

Calendario dell’Avvento. I 5 libri sui viaggi

A chi manca viaggiare? Manca tanto e a moltissimi.
Per molte persone viaggiare è quasi necessario ed ora che si è costretti a non potersi muovere, anche solo viaggiare con la fantasia può essere un piccolo spiraglio di luce. Ovviamente, attraverso i libri non è la stessa cosa, ma possiamo prepararci per quando potremmo ritornare a muoverci in libertà.


Editore: Rizzoli
Prezzo: € 29,00

Attraverso accurati resoconti, mappe dettagliate e splendide fotografie illustra 500 percorsi, ordinati cronologicamente dalla preistoria ai giorni nostri, in scenari naturali e territori urbanizzati, mostrando come ogni paesaggio abbia una storia da raccontare.
La Via Francigena, il Circolo polare artico, il pellegrinaggio degli 88 Templi sull’isola giapponese di Shikoku, il sentiero dell’Argento del Messico, le alture del Kilimangiaro…Non importa se si è escursionisti esperti o se si preferisce viaggiare seduti in poltrona sfogliando le pagine di un libro: questo straordinario volume accenderà il desiderio di mettersi in cammino per ascoltare la voce della Terra e di chi l’ha attraversata prima di noi.




Editore: Ist. Enciclopedia Italiana
Prezzo: € 19,90

Mai come in questo momento, dopo mesi di reclusione, abbiamo capito quanto abbiamo bisogno dell’Italia. Del suo paesaggio e della sua arte: dei suoi cento luoghi diversi. “Diversi” ma anche “di versi”: perché proprio la poesia è riuscita a cogliere, nei secoli, in modo assolutamente peculiare, l’anima del nostro paese, che oggi può e deve essere riscoperta. Lo scopo del libro è proprio questo: offrirci una guida lontana da ogni cliché, un sentiero privo di “assembramenti” per una riscoperta personale e profonda di un territorio senza eguali. A cento immagini, cento luoghi fisici, simbolici, mentali, sono affiancati cento testi poetici: il tema è l’Italia, come se la immaginano un poeta e uno storico dell’arte, che si offrono vicendevolmente parole e figure, per provare a disegnare contorni di un paese tanto straordinario quanto indecifrabile. Una guida, insomma, per ricominciare a viaggiare con la testa e con il corpo, a partire dal cuore.


Editore: Altreconomia
Prezzo: € 15,00

Una guida per tutte le donne che amano viaggiare in ogni stagione, libere e sicure, da sole o in compagnia. Una selezione tutta nuova di viaggi, mete ed esperienze con un’anima femminile, uniche e originali, in Italia e nel mondo, per single, amiche di valigia, mamme e famiglie, nonne e nipoti! Dall’India al Perù, dal Madagascar all’Iran, da Parigi all’Islanda, dal lato femminile delle città d’arte ai rifugi gestiti da donne in Italia. 50 “avventure umane”: cammini e percorsi ciclabili nella natura, percorsi alla ricerca del silenzio interiore, sfiziosi soggiorni enogastronomici, raffinati itinerari artistici e culturali, esperienze con le contadine e le artigiane nel Sud del mondo, workshop di tecniche ancestrali e perfino shopping intelligente. Ma soprattutto l’ospitalità delle comunità locali e lo straordinario “capitale umano” femminile del turismo responsabile: guide d’arte e di natura, imprenditrici agricole, manager di tour operator e altre protagoniste. Con un saggio sui viaggi al femminile di Iaia Pedemonte, pioniera del turismo responsabile, e le citazioni di apprezzate scrittrici e viaggiatrici, come Carmen Rita Pontano che racconta un mitico “Grand Tour” femminile.




Editore: EDT
Prezzo: € 25,00

Dalle brillanti tonalità del blu di Jodhpur, l’antica città del Rajasthan, al viola intenso dei campi di lavanda in Provenza. Scopri il mondo attraverso la raccolta di splendide fotografie di questa prima guida dedicata ai viaggi attraverso i colori. 400 immagini di destinazioni straordinarie e di spettacoli naturali. Lasciati portare in viaggio dai colori.



Editore: Giunti Editore
Prezzo: € 18,00

Tra il Giappone e noi le differenze possono scavare un grande abisso sull’orlo del quale rimaniamo affascinati ma lontani. Questo libro serve per colmarlo.

Ho imparato a leggere in ognuno dei principi del pensiero giapponese un insegnamento di cui fare tesoro, una possibilità di gioia e arricchimento perché ogni concetto, pur affondando le radici in un tempo antichissimo, è più attuale che mai; anche in occidente.In questa lunga, metaforica camminata attraverso Kyoto e alcuni siti della regione del Kansai, quindici luoghi diventano l’occasione ideale per immergerci in altrettanti concetti fondanti del pensiero filosofico, spirituale, culturale e sociale del paese nipponico. Spesso ci sentiamo vicini a questi pensieri, ma non è facile vederli vivere, immaginarli, tradurli nel nostro quotidiano. Perché non solo sono troppo lontani nello spazio, ma soprattutto sono distanti dal nostro modo di vivere la realtà di ogni giorno; e talvolta troppo al di fuori delle nostre concezioni e di tutte le nozioni che abbiamo assorbito. Possiamo dire la stessa cosa della calligrafia e degli ideogrammi dei vecchi templi di questo paese meraviglioso: li guardiamo con stupore, ma senza capire, i simboli ci sfuggono.




Editore: White Star
Prezzo: € 35,00

Dalla leggendaria Highway 1 in California alla famosa Irohazaka Winding Road, dalla storica Via della Seta alla San Juan Skyway tra le montagne del Colorado… Questo volume propone ben 500 itinerari lungo le più spettacolari strade del mondo, per godersi panorami mozzafiato, scoperte sorprendenti, atmosfere uniche e angoli segreti di mondo. Odissee lunghissime e brevi gite, mete per tutti i gusti e per tutti i budget, raccontate attraverso descrizioni dettagliate, informazioni utili, splendide fotografie e mappe da seguire.


Pubblicato in: #wishlist, in valigia

Valigia Librosa 4.0

Le ferie hanno bussato finalmente alla porta di noi Bistrotte e la lista dei libri è già pronta al contrario della valigia che come al solito non è pronta. Rispetto alla nostra solita Valigia Librosa questa è un po’ più contenuta, ma grazie al cielo esiste l’ebook reader che è il grande alleato di noi lettori, soprattutto fuori porta.
Voi avete già la vostra lista di libri da portare in vacanza o resterete a casa, sempre con un’infinita di libri, con il ventilatore a recuperare le letture che avete lasciato indietro?

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©HarperCollins Italia, 2018

Potente maga dotata della Vista, Morgaine ha sempre avuto la capacità di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. Ora, in là con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l’epica storia dell’ascesa e della caduta di Camelot. E ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della Tavola Rotonda, ma attingendo a ciò che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l’Isola Sacra di Avalon svanire per sempre nelle nebbie. È una storia che inizia quando Morgaine è ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre Igraine l’imminente visita della sorellastra Viviane, la Dama del Lago, e di Taliesin, il Merlino di Britannia, messaggero degli Dei. Sono giunti fino a Tintagel per annunciarle che sarà lei a portare in grembo il Sommo Re, l’uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l’unità tra i popoli. Stanca di essere una pedina al servizio di poteri più grandi, Igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. Ma non si può sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso Londra e verso un futuro che cambierà non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia Morgaine. Il volume contiene la prima parte del primo capitolo del “Ciclo di Avalon”, un grande classico del fantasy in nuova edizione con una nuova traduzione.


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©Mondadori, 1999

Ortensia, spettrale e nerovestita, e Anemone, raggiante e coloratissima: due gemelle talmente diverse da rappresentare gli opposti archetipi della femminilità. Introversione contro estroversione, profondità contro superficie, tanti problemi contro nessun problema. Ma con tutte le loro differenze, Ortensia e Anemone sono accomunate da un’esilarante capacità di raccontarsi, da una gustosissima rappresentazione-confessione della propria femminilità. E non solo. Si scoprirà che i ruoli si possono benissimo invertire: che la donna nera e la donna variopinta non sono due entità distinte, due estranee sorelle, ma le due facce della luna.


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©Feltrinelli, 2020

Una pioggia ininterrotta si abbatte su Parigi. È giugno del 2016 e la Senna è in piena; un’atmosfera apocalittica e surreale avvolge la città. I dispersi sono sempre più numerosi e il fiume trascina oggetti di ogni tipo. D’un tratto, un canto ammaliante e misterioso attira l’attenzione di Gaspard Snow che, incredulo, sotto un ponte scopre il corpo ferito e quasi esanime di una sirena. Decide di portarla a casa per prendersene cura e guarirla, ma ben presto tutto si rivela più complicato di quanto non sembri. La creatura gli spiega che chiunque ascolti la sua voce si innamora di lei perdutamente fino a morire, e nemmeno chi come Gaspard si crede immune all’amore può sfuggirle. Inoltre, come può un essere marino vivere a lungo lontano dall’oceano? Gaspard non si dà per vinto e trova nell’ingegno, nell’estro e nel potere dell’immaginazione gli strumenti per affrontare questa mirabile avventura e difendere un altro grande sogno: salvare il Flowerburger, il suo locale a bordo di un’imbarcazione, un regno di musica, arte e libera espressione.


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©Edizione E/O, 2014

Dopo anni di ricerca infruttuosa, quando ormai aveva perso le speranze, Costanza trova finalmente un lavoro. Lo trova in paradiso, dove viene assunta come angelo custode. Anche se si è sempre sentita priva del talento per emergere e ha condotto un’esistenza molto semplice, quasi anonima, scoprirà che lassù hanno un disperato bisogno di lei. Ad attenderla troverà infatti un paradiso ben diverso da quello che aveva sempre immaginato. Per non soccombere nuovamente agli stessi soprusi che l’avevano emarginata quando era in vita e per il bene degli esseri viventi, primo tra tutti suo padre, Costanza accetterà questa sfida ad armi impari.


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©Feltrinelli, 2020

La prima volta in cui Rosa Sauer entra nella stanza in cui dovrà consumare i suoi prossimi pasti è affamata. «Da anni avevamo fame e paura», dice. Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino una settimana prima, ospite dei genitori di suo marito Gregor, che combatte sul fronte russo. Le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: «mangiate» dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le SS studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Nell’ambiente chiuso di quella mensa forzata, sotto lo sguardo vigile dei loro carcerieri, fra le dieci giovani donne si allacciano, con lo scorrere dei mesi, alleanze, patti segreti e amicizie. Nel gruppo Rosa è subito la straniera, la “berlinese”: è difficile ottenere benevolenza, tuttavia lei si sorprende a cercarla, ad averne bisogno. Soprattutto con Elfriede, la ragazza più misteriosa e ostile, la più carismatica. Poi, nella primavera del ’44, in caserma arriva un nuovo comandante, Albert Ziegler. Severo e ingiusto, instaura sin dal primo giorno un clima di terrore, eppure – mentre su tutti, come una sorta di divinità che non compare mai, incombe il Führer – fra lui e Rosa si crea un legame speciale, inaudito.


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©Marcos Y Marcos, 2020

William Goldman ha scritto il romanzo, poi ne ha tratto la sceneggiatura per John Schlesinger che ha girato il celebre e fortunatissimo film con Dustin Hoffman e Laurence Olivier. Contratti milionari per un thriller potente sulle possibilità per un uomo buono di sopravvivere in un mondo ostile. Il più grande successo di William Goldman. T.B. Levy, detto Babe, va a correre a Central Park, sogna di diventare un grandissimo maratoneta. Studia storia alla Columbia e si innamora di Elsa, la ragazza più bella della biblioteca universitaria. È un uomo pieno di imbarazzi e paure, ma potrebbe essere felice se suo fratello Doc non si fosse messo nei guai con un criminale nazista potente e crudele, e non avesse messo in mezzo anche Babe.



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©Feltrinelli, 2020

Febo ha tredici anni e vive insieme ai nonni in un piccolo borgo sull’Appennino all’ombra dei Castagni Gemelli, popolato da leggende paurose e da un’umanità bizzarra e variopinta: ci sono Bue e suo padre Chicco, Slim e i sette fratelli Carta, Pietrino detto Zanza che di Febo è il più caro amico, Celso l’indio silenzioso con il suo cavallo Strappafiori. E poi c’è Ca’ Strega, dove vive Luna, muta e selvaggia, con la sua stravagante famiglia capeggiata da una nonna dotata di poteri magici. Il destino di Febo e Luna è segnato da un pomeriggio al luna park, e dalla profezia su una misteriosa mano di ferro. Le loro strade si dividono – lei finisce in un istituto di suore dove il dottor Mangiafuoco le farà recuperare la voce, mentre lui va a studiare in città dove ritrova un padre megalomane, sempre sul punto di concludere “un grande affare” e una madre amareggiata. Pur se lontani, Febo e Luna non smettono mai di pensarsi e di volersi bene. Lui tutto grandi teorie e proclami, lei concreta e battagliera. Il destino della loro vita è lasciarsi e ritrovarsi, e ogni volta il loro distacco è preceduto dalla separazione, premonitrice e crudele, di un’altra coppia di amanti. Anche quando, sullo sfondo di un’Isola cristallina, si illudono brevemente di poter restare sempre insieme, si perderanno. Gli anni passano, Febo adesso ha un figlio amato e indipendente, e della passione per la natura e l’ecologia ha fatto un mestiere; Luna aiuta i deboli e insegna la lingua dei segni a chi non ha la voce. Su di loro incombe l’ultima separazione, lei nel gelo del Nord, lui nel cuore di una foresta tropicale.

Pubblicato in: i luoghi dei libri

Una montagna di libri

Ci sono luoghi che sembrano costruiti per rendere felici i lettori, i bookworm, i patiti dei libri e… noi.
Uno di questi è stato progettato nel 2012 da MVRDV, studio olandese con sede a Rotterdam, a Spijkenisse proprio vicino alla grande città olandese.

Una biblioteca pubblica di 9.300 metri quadrati fatti di metallo, vetro, legno e una vera montagna di libri che culmina in uno spazio di lettura aperto in alto, per sfidare l’aria soffocante delle biblioteche di un tempo.

Una struttura a cinque piani,  simile a una piramide, con libri impilati su scaffali che si snodano intorno alle pareti di mattoni.
Notevole lo spettacolo di notte e bellissima la luce naturale durante il giorno, l’edificio vuole simboleggiare l’accessibilità alla letteratura e all’apprendimento.

Gli spazi dal design contemporaneo si rifanno però alla tradizione agricola della zona, uno dei riferimenti al passato agricolo della città è nel sistema di scaffali, fatto con vasi riciclati, economici e funzionali, ospitano infatti oltre 70.000 libri e possono contenerne altri 80.000.

“La biblioteca è stata pensata come un invito tangibile alla lettura”, hanno dichiarato gli architetti di MVRDV. ” Grazie alla cupola di vetro essa è visibile da tutti i lati, soprattutto dalla piazza del mercato adiacente, dove appare come una grande montagna di libri”.

Se per caso doveste trovarvi nei dintorni di Rotterdam vi consigliamo di andare a fare una gita in punta ad una montagna di libri.

MVRDV, Spijkenisse Book Mountain, nuova biblioteca di Spijkenisse, Olanda 2012

La montagna di libri

Dall’esterno di notte la trasparenza del vetro regala uno spettacolo di libri e luce

un percorso interno fatto di scale e strade interne porta fino al culmine della “montagna”

Pubblicato in: Narrativa contemporanea

Oltre l’inverno, Isabel Allende

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Titolo: Oltre l’inverno

Autore: Isabel Allende

Casa Editrice: Feltrinelli Editore, Edizione © 2017

Pagine: 297 pagine

Prezzo: € 12.50

Valutazione: ✓✐✐✐✐


Trama: Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucia Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucia, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo molto attuale sull’emigrazione e l’identità americana, le seconde opportunità e la speranza che, oltre l’inverno, ci aspetti sempre un’invincibile estate.




Recensione:

” Il cuore non si rompe come un uovo. E se anche fosse come un uovo, non è forse meglio romperlo per far si che i sentimenti si spargano? E’ il prezzo per una vita ben vissuta.”

Per poter esprimere al meglio, e in soldoni, cosa penso di questo romanzo mi sembra doveroso iniziare questa recensione citando una mia collega di lavoro, che ha letto il libro in contemporanea con me.
“L’ Allende dovrebbe scrivere un romanzo al mese. Mi renderebbe davvero felice. ”
Non posso che essere d’accordo con lei.
Per me, se ne scrivesse uno alla settimana sarebbe davvero il top.
Oltre l’inverno non è il solito thriller e non è il solito romanzo, è qualcosa di più: un insieme di emozioni, di sensazioni capaci di toccare corde nascoste e delicate dell’animo umano.
Per noi teneroni credo che un pezzo di cuore venga letteralmente spazzato via, non senza dolore.
É un romanzo che tratta delle tematiche forti e attuali come l’immigrazione e l’identità americana e rispecchia in maniera vera, purtroppo, una realtà recente in una società come la nostra.
Tra le pagine di questo libro ci si perde, ci si ritrova e si sopravvive con le unghie e coi denti.
Si va avanti con delle cicatrici invisibili ma indelebili, che aiutano a crescere, ad andare avanti con la propria vita e a rinascere dalle ceneri come una fenice.
I personaggi creati dalla scrittrice sono ben caratterizzati: descritti in maniera sublime e con un bagaglio emotivo di tutto rispetto.
Richard, Lucia ed Evelyn sono persone completamente diverse con un sentimento che li accomuna: la sofferenza. Ognuno di loro porta dentro di sé un dolore diverso che traspare attraverso le pagine, rendendo la lettura a tratti dolorosa e malinconica ma emozionante.
Senza neanche rendersene conto si viene completamente risucchiati in queste tre vite che vengono sconvolte in un battito di ciglia e trasformate in un’avventura dai risvolti gialli.
Le loro storie sono talmente coinvolgenti da far passare in secondo piano quello che erroneamente all’inizio si pensa che sia il fulcro di tutto il romanzo ma si scopre in realtà secondario perché si rimane impigliati nei sentimenti più profondi dei personaggi dimenticandosi di tutto il resto.
Sullo sfondo abbiamo l’imbiancata Brooklyn, protagonista silenziosa di questa storia invernale carica di sentimenti.

L’Allende non delude mai, lo ha ampiamente dimostrato con questo ultimo romanzo che riesce ad emozionare e a tenere incollati alle pagine fino alla fine.
Se avete iniziato il 2018 senza averlo letto, vi consiglio di farlo.
Ne varrà la pena.

© Rossella Zampieri

Pubblicato in: Romanzo

Wild – Cheryl Strayed

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Titolo: Wild – una storia selvaggia di avventura e rinascita

Autore: Cheryl Strayed

Casa Editrice: Piemme

Pagine: 405 pagine

Valutazione: ✓✐✐✐✐ ✐

Note: Da questo libro è stato tratto [sceneggiatura di un certo tizio quasi sconosciuto: Nick Hornby] lo splendido (recuperatelo) film omonimo diretto da Jean-Marc Vallée (Dallas buyers club) con la brava Reese Whiterspoon

Trama:

Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l’America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente.

Recensione:

a cura di: Bianca Casale

Non so da che parte cominciare, anzi sì, forse lo so.

Per citare Cheryl: “Pensavo solo ad andare avanti.”

Andiamo.

Nonostante sia un libro datato 2012 (prima edizione), in realtà narra fatti avvenuti negli anni novanta, quando l’autrice (classe 1968) era molto giovane. Cheryl aveva già alle spalle un matrimonio, la malattia e la perdita della madre e parecchi anni allo sbando.
Ma Cheryl voleva uscire da quello sbando, guarire dalle ferite e ricominciare, lo farà –non vi faccio uno spoiler nel dirvelo, lo dice la trama stessa– quasi per caso, camminando per mezza america sul Pacific Crest Trail.

“Era la mia vita, misteriosa come tutte le vite. Così vicina, così presente, così intimamente mia nel suo slancio sacro e selvaggio.
E com’era selvaggio lasciare che fosse.”

La storia è semplice: un viaggio per scappare dai propri demoni, assorbirli e superarli. Non tratta nulla di particolarmente innovativo ma, se avete un briciolo di sensibilità ed empatia dietro quegli occhietti brillanti, questo libro vi torcerà le budella spremendovi ogni singola lacrima.
O forse l’ha fatto solo con me, chi lo sa, perché anche io ho perso un genitore troppo presto ed ho perfettamente presente il senso di smarrimento e dolore agghiacciante in cui si cade dopo quel tipo di perdita. Visto il successo che ha avuto il libro però dubito che sia solo una cosa mia.
Adesso penserete “col cavolo che mi leggo uno strazio del genere”. E sbagliereste. Clamorosamente.

Perché in quei 94 giorni di cammino raccontati ci sono momenti esilaranti, ma davvero, inoltre il senso di liberazione che piano piano cresce con l’alleggerirsi del “mostro” (così si chiama lo zaino di Cheryl) è palpabile e confortante.

Cheryl parte da pura neofita, non sa niente di trekking e non era ancora scoppiata l’era internet, ha pochissime informazioni e si troverà da sola, sola sul serio, su un tracciato di sentiero che non era nemmeno ancora del tutto completato.

E forse è meglio che sia andata così, perché magari se avesse avuto tutte le informazioni a cui abbiamo accesso oggi, non sarebbe partita. Avremmo perso un romanzo di formazione ed un libro di viaggio, non avremmo conosciuto Cheryl, almeno non così.

Personalmente credo che sarebbe stata una vera perdita, nonostante dal punto di vista letterario non sia niente di trascendentale o innovativo, questo romanzo è davvero splendido.

Insegna tanto, ed il fatto che sia stato scritto parecchio tempo dopo i fatti permette all’autrice di spiegare anche cosa è successo dopo, dove l’ha portata quel viaggio, come l’ha cambiata e soprattutto le consente di insegnarci qualcosa.

Ci insegna che se possiamo fare anche solo un passo ancora, dobbiamo farlo, senza esitare.

“La paura, in gran parte, è figlia di ciò che ci raccontiamo, e quindi io avevo scelto di raccontarmi una storia diversa da quella che narrano alle donne. Decisi che sarei stata al sicuro. Ero forte. Ero coraggiosa. Nulla poteva sconfiggermi”

Se leggerete questo libro: camminerete con Cheryl dal Mojave all’Oregon, leggerete con lei libri che poi brucerete sul fuoco per non appesantire il “mostro”, forse piangerete con lei, crescerete e guarderete quei sessanta centimetri di sentiero in maniera nuova, di certo vi farete qualche grassa risata e magari penserete ai vostri piedi con spirito rinnovato. Chiuderete il libro e lo riporrete nello scaffale dei migliori, almeno molti lo faranno, qualcuno (grazie al cielo non saprò mai chi) lo porterà al libraccio dove qualcun altro –come me– griderà al cielo la sua somma fortuna nel poterlo acquistare a pochi euro.

“Nella mia esistenza normale, pre-PCT, avevo amato i libri, ma sul sentiero avevano assunto un significato ancora più importante. Erano il mondo in cui potevo perdermi quando quello in cui stavo davvero diventava troppo solitario, duro o difficile da reggere.”

Pensa un po’, io lo faccio pure senza essere da sola su un sentiero.
E l’ho fatto anche con questo romanzo. Soprattutto con questo romanzo.

© Bianca Casale