Gerusalemme, 1945. Conclusa la sua missione come collaboratrice dei servizi segreti britannici, Sira è diventata la signora Bonnard: sposata al suo ex collega inglese Marcus, a cui è stato affidato un nuovo incarico nella Palestina del Mandato britannico, guarda al futuro speranzosa, in cerca di una serenità che finora le è stata preclusa. Il destino è però ancora una volta in agguato, proprio quando all’orizzonte si concretizzano la possibilità di un nuovo lavoro per la radio palestinese e una maternità inaspettata. Una serie di eventi drammatici e imprevisti la costringeranno, ancora una volta, a reinventarsi e a prendere in mano le redini della propria vita. Londra, protagonista di una lenta e dolorosa ricostruzione, Madrid, dove il governo franchista, in cerca di alleanze strategiche, è pronto ad accogliere Eva Perón nella tappa spagnola del suo viaggio in Europa, e poi Tangeri, dove tutto, molti anni prima, aveva avuto inizio: città che raccontano di paesi alla ricerca di nuovi, precari equilibri dopo la fine della guerra, diventano così le tappe di un lungo viaggio verso l’affermazione e l’autonomia di questa donna straordinaria. Sira torna in scena con forza, completamente diversa dalla sarta innocente alle prese con avventure e messaggi clandestini che avevamo conosciuto in La notte ha cambiato rumore. Ora è una donna forte e sempre più consapevole, che lotta ancora una volta per salvarsi e per salvare la vita di chi ama. Un romanzo appassionante e coinvolgente che intreccia sapientemente storia e finzione; il ritorno di una protagonista indimenticabile sospesa fra segreti e tradimenti, ideali e menzogne, amore e coraggio.
Chi è María Dueñas?
María Dueñas è nata nella provincia di Ciudad Real nel 1964. È stata per anni titolare della cattedra di Filologia e Letteratura inglese all’Università di Murcia. Nel 2010 ha esordito con La notte ha cambiato rumore (Mondadori), un romanzo che in brevissimo tempo è diventato uno dei più grandi fenomeni editoriali spagnoli e che nel mondo ha venduto più di cinque milioni di copie. Per Mondadori ha pubblicato in seguito Un amore più forte di me (2013), Un sorriso tra due silenzi (2015) e Le figlie del Capitano (2019).
Le biblioteche sono luoghi in cui un bambino di otto anni può scoprire per la prima volta le meraviglie del mondo, in cui un’ottantenne sola può trovare un contatto umano imprescindibile. In cui un’adolescente può ritagliarsi un prezioso angolino di quiete per fare i compiti, e un’immigrata che è da poco nel paese può inserirsi in una nuova comunità. Le biblioteche sono luoghi in cui tutti, ricchi e poveri, di qualunque provenienza, possono sentirsi al sicuro. E possono avere accesso a informazioni in grado di renderli più consapevoli di loro stessi.
‘La biblioteca delle ultime possibilità‘ racconta soprattutto l’amore per le biblioteche e quello che rappresentano per molte persone. Io per prima ho dei meravigliosi ricordi di quando mia mamma mi accompagnava in biblioteca e ci passavo interi pomeriggi. Ho potuto leggere alcuni testi che negli anni sarebbero diventati i miei preferiti. Conservo con cura la mia tessera della biblioteca anche se ormai, con la nuova tecnologia, non serve più. Ecco, cosa si respira all’interno di questo libro: il piacere di avere un posto sicuro dove rifugiarsi e sentirsi a casa, come a casa propria.
June Jones è un’assistente bibliotecaria di 28 anni, lavora nella stessa biblioteca di quartiere dove sua madre l’ha portata da bambina mentre lavorava lì come bibliotecaria. La Chalcot Library è una casa per June quanto quella che condivideva con sua madre, morta di cancro tre anni prima. June è ancora avvolta dalla nuvola del dolore mentre si muove lentamente attraverso le routine della vita. Si sveglia, mangia, si reca in biblioteca, torna a casa, mangia, legge, dorme e di nuovo da capo il giorno seguente. Chi la circonda cerca di incoraggiarla ad andare avanti con la propria vita e ad uscire di più, ma June pensa di stare bene così com’è.
Fino a quando, ovviamente, le cose cambiano quando il consiglio (ovvero il governo nel Regno Unito) annuncerà tagli al budget e la necessità di chiudere sei biblioteche. Naturalmente, Chalcot, la biblioteca di June è una delle sei. Viene convocato un incontro in cui la comunità inizia a radunarsi e i clienti abituali della biblioteca, un meraviglioso cast eclettico di personaggi, giovani e meno giovani, guidano la ‘resistenza’. June è riluttante a partecipare alle proteste ma quando pensa ai clienti abituali individualmente e ai motivi per cui ciascuno si reca in biblioteca, lei inclusa, si rende conto del motivo per cui devono salvarla. Comincia ad arrabbiarsi per la decisione sconsiderata e mercenaria del consiglio.
La biblioteca delle ultime possibilità non è solo la storia di come la comunità di una piccola biblioteca combatte per cercare di salvarla, o anche il viaggio di June per trovare la sua voce e fiducia, ma come ogni utente è supportato dall’assistenza e dalla gentilezza del personale della biblioteca, e l’un l’altro. La comunità si riunisce e scopre che la loro biblioteca non è solo un edificio con libri, ma offre molto di più. E la soluzione migliore si trova coinvolgendo tutti…
Un romanzo pieno di dolcezza e di amicizia, di ribellione e determinazione, ma è anche ricco di citazioni. I riferimenti letterari provengono dalla narrativa contemporanea e dai classici di tutti i generi e completano magnificamente la storia. Difficile non trovare tra i tanti romanzi citati almeno quattro o cinque che sono già nel personale scaffale di Goodreads tra i letti e riletti. I personaggi sono ben caratterizzati (alcuni tra i personaggi secondari sono meravigliosi) e le 288 pagine scivolano via in fretta. Alla fine vorrete andare in una biblioteca e rimanerci per un po’ ad ascoltare il sussurro dei libri. I libri sono un rifugio sicuro dove la mente può estraniarsi e proteggersi e chi ama leggere sa perfettamente di cosa sto parlando. In relazione a quanto detto, degna di nota è anche la genesi del libro, Sampson scrive che la sua speranza è che alle persone venga “ricordato quanto siano importanti le nostre biblioteche: un rifugio per alcuni, un’ancora di salvezza per il mondo per altri e un luogo di libri e compagnia per tutti noi”. Forse non una trama eccessivamente ambiziosa, quindi, ma una storia genuina, sentita e commovente che inviterà dolcemente i suoi lettori ad accocolarsi nella semplice magia delle sue pagine.
Si era resa conto che il personaggio di un romanzo non avrebbe mai potuto ferirla come sapevano fare gli essere umani.
Quarta di copertina: June Jones, timida bibliotecaria trentenne, non ha mai lasciato il sonnolento villaggio inglese in cui è cresciuta. Solitaria e riservata, preferisce trascorrere il tempo sepolta nei libri piuttosto che avventurarsi nel mondo, e si chiude sempre di più in se stessa e nei ricordi, sopravvivendo con cibo da asporto cinese e rileggendo i suoi libri preferiti a casa. A un certo punto, però, il consiglio comunale annuncia di voler chiudere la biblioteca dove June lavora e lei è costretta a uscire da dietro gli scaffali e trovare il coraggio necessario per salvare il proprio lavoro, il cuore della comunità e il luogo che custodisce i ricordi più cari di sua madre. Un gruppo di eccentrici ma devoti frequentatori della biblioteca decide di portare avanti una campagna, “Friends of Chalcot Library”, per impedirne la chiusura e June, sostenendo la stessa causa, si apre ad altre persone per la prima volta da quando sua madre è morta e scopre cosa vuol dire avere degli amici. Incontra inoltre Alex Chen, un vecchio compagno di scuola diventato avvocato, che è tornato in città per prendersi cura del padre malato, ed è disposto a dare una mano. I sentimenti di Alex per June sono evidenti a tutti tranne che a lei, ma la vita riserva sempre delle sorprese e, per salvare il luogo e i libri che significano così tanto, June dovrà finalmente imparare a fidarsi degli altri. Per una volta, è determinata a non cadere senza lottare. E forse, combattendo per la sua amata biblioteca, potrà salvare anche se stessa.
La biblioteca è molto di più di un contenitore di libri. Le biblioteche sono come una rete, pronta a salvare quelli di noi che rischiano di essere abbandonati a se stessi.
Chi è Freya Sampson?
Freya Sampson è l’autrice di due romanzi, The Last Chance Library e The Lost Ticket/The Girl on the 88 Bus. Ha lavorato in TV come produttrice esecutiva e i suoi crediti includono due serie di documentari per la BBC sulla famiglia reale britannica e una serie di serie di fatti e di intrattenimento. Ha studiato Storia all’Università di Cambridge e nel 2018 è stata selezionata per l’Exeter Novel Prize. Vive a Londra con il marito, due bambini piccoli e un gatto antisociale.
Quarta di copertina: Chi l’ha detto che, dopo i trent’anni, gli uomini non hanno paura di restare single? E che l’orologio biologico esiste solo per le donne? Cesare, maestro elementare napoletano, ha le idee confuse sull’amore. Tanto romantico quanto cervellotico, si nasconde dietro teorie improbabili e comici segni del destino, ma in realtà soffre per un passato di storie sbagliate, incontri surreali, colpi di fulmine e bruschi risvegli, mentre i suoi amici sembrano aver capito tutto prima di lui. A trentacinque anni, Cesare è rimasto l’ultimo single del gruppo e non sa più cosa farsene della sua libertà. Vive con il gatto Thiago, gira per la città sulla sua Vespa, ha un discreto successo con le ragazze, eppure sempre più spesso la notte torna a casa da solo, con un peso sul cuore. Quando il suo amico Sandro, prossimo alle nozze, gli consegna l’invito con un + 1 che campeggia beffardo accanto al suo nome, Cesare decide di raccogliere la sfida: ha sei mesi per arrivare al ricevimento con una fidanzata. Ma come trovare finalmente la persona giusta? Marco Marsullo si fa portavoce della sua generazione e racconta le relazioni dal punto di vista dei maschi: le loro speranze, i loro desideri, ma anche le ombre, le fatiche, la paura di fallire. Rifuggendo dalle ipocrisie e dal lamento, costruisce un romanzo lucido e ironico, profondamente attuale. Uno spaccato tragicomico sull’affanno – e la meraviglia – di innamorarsi davvero.
Chi è Marco Marsullo?
Quarta di copertina: Marco Marsullo è nato a Napoli nel 1985. Nel 2009 esce il suo primo libro Ho Magalli in testa, ma non riesco adirlo (Nobus Edizioni), una raccolta di racconti dal tema surreale e grottesco. Nel 2013 pubblica il suo romanzo d’esordio Atletico Minaccia Football Club (Einaudi Stile Libero), che riceve nello stesso anno il Premio Hermann Geiger Opera prima. Tra gli altri suoi libri ricordiamo: L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle Miserabili Monache (Einaudi Stile Libero), Dio si è fermato a Buenos Aires (Laterza Editore), I miei genitori non hanno figli (Einaudi Stile Libero), Il tassista di Maradona (Rizzoli), Due come loro (Einaudi Stile Libero). Collabora come editorialista alla Gazzetta dello Sport.